Ravoli di carciofi con fiori di zucchina e pesto di zucchine e piselli

Ravioli di carciofi al pesto di zucchine e piselli

Devo fare un’ammissione vergognosa: prima d’ora non avevo mai fatto la pasta in casa. Sono italiana, adoro cucinare e non avevo mai fatto la pasta.  Non possiedo nemmeno la macchinetta per stendere la pasta! Anzi per la verità non possiedo nemmeno un tavolo adatto ad attaccare la suddetta macchinetta, motivi per i quali questi ravioli di carciofi sono stati amorevolmente stesi a mano. Con imprecazioni comprese nel prezzo.  Ravioli di carciofi con sfoglia integrale in preparazione

Sicuramente ho aiutato mia madre nel preparare ravioli e simili per natale quando ero ragazzina, cioè nello specifico non me lo ricordo ma immagino sì, anche se ho una rimembranza piuttosto allucinata di ravioli di pesce che sembravano usciti più da un ristorante cinese che dalle amorevoli mani di una mamma italiana, quindi qualcosa deve essere andato storto. 

Ravioli di carciofi con sfoglia integrale in preparazione pronti per essere cotti

Tra l’altro da quando mi sono trasferita nel mantovano il concetto di pasta fresca ha assunto tutto un altro significato! Capitemi i miei genitori comprano i ravioli al supermercato mentre  qui la nonna di mio marito fa ancora i tortelli di zucca a mano per tutta la famiglia alla vigilia di Natale, come si può competere? Non si può, non ci si prova nemmeno. Però ho voluto provare a fare questi ravioli di carciofi, conditi con semplici verdure primaverili, perchè alla fine la pasta ripiena noi la mangiamo davvero poco: vuoi per via del fatto che calcolare i carboidrati dei tortelli è difficile, vuoi perchè il ripieno è super genuino ma certo non ipocalorico, vuoi perchè li condiscono con circa due etti di burroo fuso a testa, alla fine sono piatti da relegare nel weekend al pranzo della domenica. E ultimamente stiamo cercando di sgarrare il meno possibile anche nel weekend, quindi ho pensato di fare una versione di “pasta in casa” che fosse adattabile anche alla dieta, ed ecco che arrivano questi bei ravioli di carciofi. 

Ripieno di verdure e ricotta, sfoglia di pasta integrale,  e sugo leggero di altra verdura, chi potrebbe mai dire che non è un piatto sano?? Anzi, ho deciso che oltre a questi ravioli di carciofi, in versione primaverile, mi attrezzerò il prima possibile con la macchinetta e ne farò anche versioni estive, autunnali e invernali! 

Volete un’altro primo di pasta fresca in chiave alleggerita e primaverile ma più facile e veloce? Provate i miei gnocchi di patate viola! 

Ravioli di carciofi al pesto di zucchine e piselli
Yields 20
Ingredients
  1. Per il guscio dei ravioli
  2. 150 gr di farina integrale
  3. 50 gr di farina di farro
  4. 2 uova
Per il ripieno dei ravioli
  1. 1 patata media bollita
  2. 3 o 4 carciofi o una dozzina di carciofini
  3. uno spicchio d'aglio in camicia
  4. qualche rametto di timo fresco
  5. 1 turlo
  6. 100 gr di ricotta di pecora
  7. una bustina di zafferano di ottima qualità
Per il sugo
  1. una ventina di fiori di zucca con le zucchine attaccate
  2. 100/150 gr di piselli freschi
  3. due o tre cucchiai di pinoli
  4. una manciata di foglie di basilico
  5. due cipollotti
  6. un limone naturale
  7. scaglie di parmigiano reggiano
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Preparate il ripieno
  1. Pulite i carciofi tenendo solo il cuore tenero, compreso il gambo, tagliateli a spicchi e fateli stufare in una padella con un filo d'olio, l'aglio, il timo, sale e pepe, finchè non risultino sodi ma teneri
  2. Una volta cotti trasferiteli in un frullatore o mixer e date una tritata grossolana, devono tagliuzzarsi ma non ridursi in una purea uniforme
  3. Aggiungete la patata schiacciata, la ricotta, il tuorlo e lo zafferano, regolate di sale e tenete da parte
Preparate la sfoglia
  1. Unite le due farine su un piano da lavoro, aggiungete una presa di sale e fate una montagna con un buco al centro
  2. Rompete le due uova nel buco e iniziate a mescolare farina e uova, prima con una forchetta poi con le mani, fino a ottenere un panetto di impasto uniforme
  3. Fate riposare l'impasto per mezzoretta, poi tiratelo in una sfoglia sottile il più possibile, con un mattarello o la macchinetta formando delle strisce di sfoglia tirata
  4. Disponete con un cucchiaino una piccola dose di ripieno sopra la sfoglia, a distanza di circa 3 o 4 cm l'una dall'altra
  5. Prendete un'altra striscia di sfoglia e sovrapponetela a quella farcita, avendo cura di procedere da un senso all'altro facendo fuoriuscire eventuali bolle d'aria e facendo aderire bene ai bordi le due sfoglie
  6. Con l'apposito attrezzo tagliate i ravioli e teneteli da parte su una superficie infarinata
Nel frattempo preparate il condimento
  1. Tagliate le zucchinette dai fiori di zucca, pulite i fiori di zucca e teneteli da parte, sbollentate invece le zucchinette tagliate a tocchetti insieme ai piselli per 5 minuti.
  2. Frullate zucchine e piselli (tenendone qualcuno da parte per decorare) insieme a un paio di cucchiai d'olio, il succo di mezzo limone, il basilico, i pinoli, sale e pepe
  3. Fate saltare in un tegame con un filo d'olio del cipollotto insieme ai fiori di zucca e le zucchinette e i piselli tenuti da parte
Cuocete i ravioli
  1. Portate a bollore un tegame di acqua salata e quando bolle gettatevi i ravioli in numero tale da farli cuocere senza sovraffollare la pentola
  2. Fateli cuocere per circa 7/10 minuti e scolateli con un mestolo traforato, trasferendoli direttamente nel tegame con i fiori di zucca
  3. Preparate un fondo di pesto in ogni piatto da portata o di servizio, aggiungete i ravioli di carciofi saltati nelle verdure e completate con listarelle di scorza di limone e scaglie di parmigiano
Notes
  1. Con queste dosi si mangia in due o tre persone a seconda della fame
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Biscotti all'avena e cioccolato senza zuccheri raffinati, senza burro e senza glutine, perfetti insieme al lette freddo

Biscotti all’avena e cioccolato | senza zuccheri raffinati, burro e glutine

Parliamo di questi biscotti all’avena e cioccolato. Dunque, la diatriba tra me e i biscotti è lunga e ha origini penso nel lontano 2011 quando – andando a spanne – ho iniziato a seguire una dieta per la prima volta, e per la prima volta ho guardato quante kcal avesse una gocciola. E per poco non mi è andata di traverso. Non so se voi siete abituati a mangiare biscotti, o a guardare i loro valori nutrizionali, ma i biscotti sono dannatamente calorici. Non sono solo ricchi di zuccheri e di grassi (e poveri di proteine e fibra) ma sono proprio calorici, e soprattutto il problema dei biscotti è che dai nessuno si mangia tre gocciole (180 kcal). La maggior parte della gente se ne mangia almeno 10, che equivalgono in pratica a più calorie di quante io ne preveda a cena. True Story. 

ingredienti per biscotti all'avena e al cioccolato senza burro nè zuccheri raffinati nè glutine

Poi, parliamo senza peli sulla lingua: i biscotti fatti in casa, con le amorevoli mani della nonna, il burro di montagna, la farina macinata dal bisnonno, le uova della gallina, lo zucchero migliore etc, pur essendo infinitamente più genuini delle sopra citate gocciole, rimangono comunque pieni di grassi, zuccheri e calorie. Purtroppo, aggiungerei io. Sono più sani? Dipende da cosa si intende immagino, da un certo punto di vista sì, ovviamente, perchè non contengono coloranti, conservanti, ingredienti di bassa qualità etc, ma dall’altro punto di vista un biscotto magari avrà anche 100 kcal, perchè spesso la versione “casalinga” di prodotti dolciari industriali è più calorica perchè più “densa di nutrienti”. Ogni tanto si può fare eh, ci mancherebbe, ma io non mi sentirei in tutta onestà di dire che fare colazione o merenda un giorno si e un giorno no con i biscotti della nonna possa considerarsi un’abitudine sana, ecco. 

Biscotti all'avena e cioccolato pronti per la cottura in forno

Poi se si segue un regime dietetico controllato è ancora peggio perchè non è tanto quante kcal contengono i biscotti a creare problemi quanto il fatto che in deficit calorico, come dico io “ogni caloria conta” nel senso che tutto quello che mangiamo deve saziarci, deve essere cibo che ci sostenta e i biscotti industriali o artigianali non saziano nemmeno se ne mangi una vagonata.

Recentemente volevo comprare un pacchetto di biscotti al supermercato, diciamo per le emergenze, cercando quello “meno peggio” e sono praticamente rimasta davanti allo scaffale dedicato per 20 minuti a leggere ingredienti e tabelle.  Da una parte abbiamo i famigerati pavesini, che hanno solo 100 kcal a pacchetto! Incredibile! Sì peccato che contengono 50 gr di zucchero per 100 gr, praticamente illegali.  Abbiamo poi quelli senza uova, senza latte e senza burro. Ma con oli idrogenati e zucchero a non finire. Poi quelli che preferisco, i biscotti “biologici allo zucchero di canna” che dai, praticamente è come mangiarsi le gocciole solo che spendi il doppio. Ci sono quelli senza zucchero, ma con dolcificanti artificali. Quelli integrali ma con il burro. Quelli senza burro ma con tre volte le calorie di quelli normali. Insomma, è inutile, non esiste in commercio un biscotto “meno peggio”

Biscotti all'avena e cioccolato appena sfonati, senza zuccheri raffinati, senza burro e senza glutine, perfetti insieme al lette freddo

Però un biscotto “meno peggio” si può fare in casa! Sono anni che sperimento ricette e questa volta penso di aver trovato La Ricetta. Ovviamente parliamo di biscotti al cioccolato. Perchè esistono altri tipi di biscotti? Ah si quelli al triplo zenzero e tahine che avevo postato qui

Volevo che i miei biscotti all’avena e cioccolato fossero un po’ meno zuccherini di quelli originali (low in sugar) anche se non necessariamente senza zucchero, volevo anche che non avessero il burro, e che in generale non avessero 400 gr di burro di cocco / anacardi / latte di cocco etc, volevo anche che fossero sazianti, cioè che non alzassero i livelli di glicemia eccessivamente aumentando il senso di fame,  quindi che avessero un moderato apporto proteico. Come bonus ho pensato di farli senza glutine perchè così anche la mia amica che non può mangiarlo avrebbe potuto provare la ricetta.

Biscotti all'avena e cioccolato senza zuccheri raffinati, senza burro e senza glutine, perfetti insieme al lette freddo

Ma soprattutto volevo che questi biscotti all’avena e cioccolato fossero croccantini. Non mi aspettavo venissero friabili perchè so che senza chili di burro e zucchero non sarebbero mai venuti fuori dei biscotti friabili ma puntavo sulla croccantezza.

Ebbene missione riuscita! Sono croccantini, hanno (poco) sciroppo d’acero come dolcificante, hanno (poco) burro di cocco e farina di mandorle (ma bilanciata dall‘avena e la farina di riso!) come grassi e sono straordinariamente sazianti grazie alla farina di soia: ho fatto merenda con due biscottini all’avena e cioccolato – lo ammetto, pucciati nel latte freddo – e mi hanno saziato e tenuto impegnato lo stomaco e il palato felice per diverse ore! Ovviamente non sono biscotti light, perchè come abbiamo detto i biscotti light (nel senso di dietetici, low calorie per capirci) non esistono, sono solo biscotti buonissimi, più sani e le cui calorie sono “spese meglio” rispetto alle gocciole! 

biscotti all'avena e cioccolato senza zuccheri raffinati, senza burro e senza glutine, perfetti insieme al lette freddo

 

Biscotti all'avena e cioccolato
Serves 25
Ingredients
  1. 100 gr di avena senza glutine
  2. 50 gr di mandorle tritate
  3. 50 gr di farina di soia
  4. 30 gr di farina di cocco
  5. 30 gr di farina di riso
  6. 2 uova
  7. 50 ml di sciroppo d'acero
  8. 50 gr di burro di cocco
  9. 60 gr di cioccolato fondente in pepite o pezzetti
  10. un cucchiaino di bicarbonato
  11. i semi di mezza stecca di vaniglia
  12. fleur du sal o sale grosso macinato a fresco
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Instructions
  1. Preriscaldate il forno a 180°
  2. Mescolate tutti gli ingredienti in una ciotola a esclusione del sale
  3. Formate delle palline di circa 20 gr l'una
  4. Sciacciatele modellandone i lati con cura con le mani per compattare le crepe che si formeranno
  5. Disponetele su una teglia ricoperta di carta da forno e spargete un po' di sale macinato fresco sopra
  6. Infornate per 15 minuti
  7. Lasciate raffreddare
Notes
  1. L'impasto sarà un po' difficile da lavorare, dovete avere pazienza, tenderà a sfaldarsi ma usando dita e pal mo della mano dovreste riuscire a ottenere dei biscotti di una forma sensata
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Curry verde di capesante e bok choy - senza glutine e latticini

Curry Verde di Capesante e Bok Choy

A voi piace il curry? E per curry non intendo la miscela di spezie ma proprio la portata in sè! A noi un sacco, il mio pollo al curry è leggendario, è uno dei primi piatti che ho imparato a cucinare per mio marito e ora, anche se ho nel mio arsenale ricette ben più impegnative e deliziose, ogni tanto me lo chiede ancora. Noi ci scherziamo su spesso dicendo che, alla fin fine, uno dei due principali motivi per cui mi ha sposato è il mio pollo al curry.  L’altro è che lo faccio giocare alla play o al pc ai videogiochi nel weekend senza battere ciglio. Non di solo pollo al curry vive l’uomo, d’altra parte. 

 
Curry verde di capesante e bok choy

Curry verde di capesante e bok choy

Con il nome curry si intende in realtà una miscela di spezie, dalla composizione variabile, e la cosa buffa è che il curry nell’immaginario della maggior parte delle persone è un piatto tipicamente indiano, invece in realtà fa parte della cultura enogastronomica di svariate popolazioni del sud est asiatico, declinato in chiave diversa. In India vi sono diverse miscele di “masala” (garam masala, tandoori masala etc),  poi abbiamo il curry rosso e verde, tipici dell’Indonesia e della Thailandia, e ancora il Giappone ha il “suo” curry, così come anche l’isola Mauritious. Insomma ce c’è davvero per tutti i gusti e ogni miscela ha le sue specifiche caratteristiche, anzi ogni famiglia ha la sua ricetta segreta per la miscela di curry perfetta. Un po’ come il ragù. 

Curry verde di capesante e bok choy

Curry verde di capesante e bok choy

La cosa più importante da sapere in ogni caso riguardo il curry è che in realtà non è una polvere ma una pasta! Cioè, chi di curry se ne intende, non usa la miscela secca di spezie ma quella umida, in cui troviamo impastati tra di loro vari ingredienti a fresco: di base nel curry thailandese le spezie usate sono zenzero, peperoncino, aglio, scalogno, coriandolo, lemongrass, galangal, keffir, cumino, lemongrass. Nella variante gialla vi è aggiunta la curcuma e in quella rossa una maggiore quantità di peperoncino, mentre nel nostro curry verde di capesante, troviamo nella miscela anche basilico thailandese e peperoncini verdi. 

Quando siamo stati in luna di miele in Thailandia e Bali abbiamo mangiato un discreto quantitativo di curry di vario genere e ovviamente cucinati da chi li cucina da tutta la vita, con ingredienti freschi e locali, ed è tutta un’altra faccenda. E tutt’altra piccantezza: a Kata abbiamo mangiato in un minuscolo e bellissimo ristorante thai gestito da un italiano (ma in cucina erano locali di sicuro) e mio marito ha voluto fare lo spavaldo ordinando il terzo grado di piccantezza. E’ uscito piangendo. Io invece mi sono goduta incredibilmente il mio curry verde di frutti di mare servito nella noce di cocco fresca leggerissimamente piccante.

I sapori che si possono trovare nel sudestasiatico sono impossibili da riprodurre qui, e tanti ingredienti sono difficili da trovare come la citronella e il keffir lime, ma se li trovate potete preparare un curry che vi trasporterà almeno con l’olfatto e il gusto dall’altra parte del mondo, come questo curry verde di capesante ha fatto con noi! 

Curry verde di capesante e bok choy

Curry verde di capesante e bok choy

Io ho deciso di accompagnare il mio curry verde di capesante con spaghetti di riso, sottili, all’orientale, ma in versione “brown rice” quindi integrale, volendo però potreste farne una zuppa tenendo il sugo molto liquido o comunque un pasto low carb. Anche con del basmati al vapore sono sicura che il curry verde di capesante sarà apprezzatissimo! 

Volete un’altra portata per fare un pranzo thai completo? Provate la mia zuppa di zucca in stile thai o anche un tataki di manzo fusion, o ancora un burger di tacchino dai sapori thai

Curry Verde di Capesante
Serves 2
Ingredients
  1. 400 gr di capesante già pulite
  2. 4 o 5 cavoli cinesi (bok choy) o coste
  3. due o tre zucchine
  4. mezza lattina di latte di cocco full fat o light
  5. un lime
  6. un pezzo di citronella
  7. uno spicchio d'aglio
  8. un pezzo di radice di zenzero fresca
  9. due o tre cipollotti
  10. due o tre foglie di keffir lime
  11. due cucchiaini di pasta di curry verde
  12. olio evo o di sesamo spremuto a freddo
Per servire
  1. spaghetti di riso integrale (brown rice noodle) o riso basmati, cotti secondo le indicazioni sulla confezione
  2. Per guarnire (secondo i vostri gusti)
  3. cocco a scaglie tostato, anacardi o arachidi tostate non salate, peperoncino, cipollotto tagliato, fettine di peperoncino fresco, fetta di lime, foglie di coriandolo fresco
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Instructions
  1. In un tegame o wok scaldate l'aglio schiacciato, lo zenzero tritato, le foglie di keffir lime, il cipollotto tritato e la citronella aperta a metà con uno o due cucchiai d'olio
  2. Quando sfrigola aggiungete le capesante e fatele dorare su ogni lato per qualche minuto fino a cottura (non stracuocetele o Gordon Ramsey apparirà per insultarvi)
  3. Nel frattempo fate saltare con un po' d'aglio, olio e peperoncino le zucchine tagliate a rondelle e i bok choy tagliati a spicchi, fateli cuocere fino a ottenere una consistenza croccante, non portateli a fine cottura.
  4. Togliete le capesante dal tegame e tenetele in caldo avvolte dalla stagnola
  5. Aggiungete nel tegame invece il curry verde e fatelo riscaldare e rilasciare sapore.
  6. Aggiungete il latte di cocco e portate a bollore, poi aggiungete la verdura e dopo un paio di minuti le capesante.
  7. Fate restringere il brodo a piacimento, prima di servire togliete le foglie di keffir lime e la citronella
  8. Servite con le guarnizioni e gli spaghetti di riso, spruzzate di lime e gustate
Notes
  1. Il curry verde in pasta si può trovare nel reparto etnico dei supermercati più forniti oppure nei minimarket asiatici, così come keffir lime e citronella
  2. Se usate il latte di cocco full fat otterrete un curry super cremoso e invitante ma decisamente denso di calorie da grassi, se invece usate il latte di cocco light il curry risulterà meno corposo ma più leggero, a voi la scelta!
  3. Al posto delle capesante potete usare anche gamberi o pollo, ma anche tofu per una versione veg!
  4. Come verdure potete aggiungere o sostituire anche spinaci freschi, zucca etc
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Curry verde di capesante e bok choy - senza glutine e latticini

Curry verde di capesante e bok choy – senza glutine e latticini

Porridge alle carote viola e mirtilli

Porridge alle carote viola e mirtilli

Ok questa di questo porridge alle carote non è una vera e propria ricetta, ma il fatto è che il porridge è senza dubbio una delle colazioni preferite nel mondo fitness e i motivi sono molteplici: è saziante, facile e veloce da fare, altamente personalizzabile e a basso costo. Anni fa andavo avanti a porridge a colazione d’inverno, quest’anno invece per nessun motivo in particolare non ho preparato molti porridge, preferendo pane di segale con uova oppure yogurt con granola. Ma il porridge rimane sempre nel mio cuore! 

Porridge alle carote viola e mirtilli

Porridge alle carote viola e mirtilli

Ovviamente i porridge migliori sono al cioccolato, non sarebbe nemmeno necessario ricordarlo, però ci sono tante altre alternative magari meno golose ma altrettanto gustose, come questo porridge alle carote ma… viola!  E’ un trucco che uso spesso per rendere interessanti i miei pasti, aggiungere colore e consistenze diverse per “stupire” la bocca; d’altra parte il mio è cibo “per il corpo, per gli occhi, per l’anima” e spesso si mangia con gli occhi (e col naso!) molto prima che con la bocca. Ecco perchè se mi capita di trovare ortaggi insoliti li compro sempre anche se magari non hanno un sapore granchè diverso da quelli tradizionali (le carote viola sanno di… carote!) non perchè serva al mio corpo ma perchè aiuta il mio buonumore banalmente! Quindi sulle nostre tavole compaiono spesso gnocchi di patate viola, o insalate autunnali a base di ceci neri

Porridge alle carote viola e mirtilli

Porridge alle carote viola e mirtilli

A colazione ho sempre bisogno di una dose di proteine per riuscire ad arrivare a pranzo senza uccidere nessuno, quindi mi assicuro sempre di aggiungere una fonte proteica al mio porridge! Una scelta possibile è aggiungere del quark magro a fine cottura, ma non amo il sapore acido del quark nel porridge, quindi preferisco aggiungere uno scoop di proteine del siero del latte  (neutre o alla vaniglia). Per un sacco di tempo avevo smesso di farlo perchè notavo che in cottura aggiungere le whey cambia notevolmente la consistenza del porridge, è come se le whey coagulino, come l’uovo strapazzato. Non molto invitante. Invece per evitare questo inconveniente basta davvero poco, e qui vi spiego il trucco: aggiungere le proteine in polvere al vostro porridge alle carote viola (o qualsiesi altro porridge) a fine cottura, a fuoco spento, stemperate in un po’ di latte a formare una cremina che aggiunge cremosità al porridge! 

 

Porridge alle carote viola e mirtilli

Porridge alle carote viola e mirtilli

Se volete un porridge raw e vegano invece vi consiglio quello al grano saraceno e ribes della mia amica Marta di Marta’s Plants, se invece ne volete uno goloso al caffè, cioccolato e cocco, provate quella di Roberta di Healthy Little Cravings. Per una guida completa ala mondo del porridge invece c’è quella di Lefitchef che trovate  qui.

Porridge di carote viola e mirtilli

Porridge di carote viola e mirtilli

Porridge di carote viola e mirtilli
Serves 2
Ingredients
  1. 100 gr di fiocchi d'avena
  2. 200 ml di acqua
  3. una tazza di latte di latte
  4. 2 carote viola grattuggiate finemente
  5. una manciata di mirtilli (meglio se selvatici)
  6. 1 scoop di whey alla vaniglia
  7. vaniglia essenza o stecca
  8. un pizzico di sale (NON OMETTERE)
  9. un cucchiaino di mix di spezie per speculus o pumpkin pie
Per il topping
  1. qualche mirtillo
  2. qualche noce pecan
  3. polline o honeycomb
  4. sciroppo d'acero o miele
  5. burro di anacardi o di mandorle
  6. yogurt
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Instructions
  1. Mischiate tutti gli ingredienti del porridge eccetto il latte e le whey in un pentolino con fondo spesso e accendete a fuoco medio
  2. Cuocete per 10 minuti circa mescolando spesso ma non continuamente, se dovesse attaccarsi aggiungete un filo d'acqua.
  3. Mescolate le whey con qualche cucchiaio di latte scaldato per discioglierle bene,
  4. Quando ha raggiunto una consistenza piuttosto collosa e i mirtilli si sono sciolti aggiungete il latte rimasto e continuate a cuocere fino a ottenere la consistenza che desiderate, poi spegnete il fuoco.
  5. A fuoco spento aggiungete le whey e mescolate accuratamente.
  6. Completate con i topping!
Notes
  1. Se non vi interessa l'apporto proteico omettete le whey!
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Purple high protein porridge

Purple high protein porridge

Mini quiche vegetariane senza burro

Mini quiche vegetariane senza burro

Mini quiche vegetariane con pasta brisè senza burro e farine alternative e ripieno di verdure primaverili


Adoro le torte salate. Sono un modo semplice per unire pochi ingredienti  con poco sforzo e ottenere sempre un risultato diverso,  stuzzicante e veloce. E poi sono un ottimo modo per far mangiare la verdura ai bambini o alle persone che solitamente la snobbano. Il vero problema delle torte salate è che la gente normalmente compra la pasta sfoglia già pronta, ci mette dentro sette etti di ricotta, due etti di formaggio e/o prosciutto, la verdura e lo definisce un pasto sano. Perchè ehi c’è la verdura no? Fa niente se ci sono carboidrati raffinati e grassi idrogenati a sufficienza per una settimana. 

Mini quiche vegetariane senza burro

Mini quiche vegetariane senza burro

Quindi ripetiamolo insieme: torte salate, quiche etc fatte di pasta sfoglia o brisè tradizionali, sia comprate che fatte in casa non sono sane,  nè tanto meno adatte a una dieta. Questa era la notizia negativa, lo so ho spezzato molti cuori – in primis quello di mia madre – ma ora arriva quella positiva: la pasta brisè è facilissimamente adattabile e farla in casa è un attimo! Sostituite la farina raffinata con un mix di farine alternative, usate poco olio evo al posto del burro e tante spezie ed ecco che avrete un guscio meravigliosamente sano in grado di accogliere ripieni di vario tipo! 

Mini quiche vegetariane senza burro

Mini quiche vegetariane senza burro

E’ quello che ho fatto io per queste mini quiche vegetariane: ho usato un mix di farina di grano saraceno, farina integrale macinata a pietra, farina 1 e mais, per variare le proprietà nutrizionali ma anche per avere una texture più ricca e saporita. Poi ho deciso di farcirle con le verdure primaverili che avevo sottomano, e ho completato con una versione “light” del ripieno della quiche lorraine, che solitamente è a base di panna, sostituita qui da latte e yogurt greco.

Mini quiche vegetariane senza burro

Mini quiche vegetariane senza burro

Detto fatto, le mini quiche vegetariane sono pronte in pochissimo tempo e sono perfette non solo come antipasto divertente ad una cena, ma anche da portare a un picnic vegetariano, oppure come pranzo al sacco. Nulla vi vieta ovviamente di farne una versione più sbrigativa, utilizzando un solo stampo grande! Considerate sempre che essendo un pasto vegetariano è ricco di carboidrati e relativamente povero di proteine, tenetene conto! 

Se invece volete una ricetta di una galette più invernale ma molto gustosa, trovate la ricetta qui

Mini quiche vegetariane senza burro
Serves 6
Per la base
  1. 60 gr di farina tipi 1
  2. 60 gr di farina integrale macinata a pietra
  3. 40 gr di farina di grano saraceno integrale
  4. 40 gr di farina di mais fioretto
  5. mezzo cucchiaino di sale
  6. mezzo cucchiaino di bicarbonato
  7. mezzo cucchiaino di senape gialle in polvere
  8. un cucchiaino di spezie miste (per me le "spezie napoletane" di tiger)
  9. 30 ml di olio evo
  10. 100 ml di acqua fredda
Per il ripieno
  1. verdure primaverili miste cotte al vapore (punte di aspragi, piselli, agretti, zucchine novelle etc)
  2. qualche fiore di zucca crudo
  3. 1 uovo
  4. 120 gr di yogurt greco (per me 0%)
  5. 120 ml di latte ps
  6. due cucchiai di parmigiano grattuggiato
  7. sale e pepe
  8. un pizzico di paprika affumicata
  9. un pizzico di noce moscata
Attrezzatura
  1. 6 stampini per mini crostatine con il fondo amovibile
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Instructions
  1. In un mixer inserite tutti gli ingredienti della pasta brisè e date una frullata veloce a impulsi poi rovesciate su un piano in legno e impastate compattando velocemente fino a ottenere un panetto morbido e liscio
  2. Coprite con pellicola per alimenti e lasciate riposare in frigo per 30 min circa
  3. Preparate il ripieno mescolando uova, yogurt, latte, parmigiano e spezie
  4. Accendete il forno a 190°
  5. Fate con la carta da forno dei dischi della grandezza dei fondi amovibili degli stampini e posizionateli dentro gli stampini
  6. Riprendete la vostra pasta brisè e dividetela in 6 pezzi poi stendete ognuno il più sottile possibile e foderatevi uno stampino per mini crostatine avendo cura di rifinire correttamente i bordi lasciandoli un filino più spessi, punzecchiate il forno con una forchetta
  7. Aggiungete sopra l'impasto steso un pezzo di carta da forno e delle biglie in ceramica per la cottura in biancio (o dei legumi secchi)
  8. Cuocete per 5 minuti
  9. Togliete i legumi e la carta da forno e proseguite per altri 5 minuti
  10. Tirate fuori dal forno le crostatine e versatevi sopra due cucchiai di ripieno poi aggiungete le verdure e completate con altro ripieno fino a riempire la crostatina
  11. Fate cuocere circa 15 minuti, il ripieno si gonfierà e si sgonfierà, sfornate quanto saranno colorate in superficie
  12. Servite tiepidi
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Mini quiche vegetariane senza burro

Mini quiche vegetariane senza burro

Muffin al tè matcha e lamponi | senza zucchero

Muffin al tè matcha e lamponi | senza zucchero

Muffin al tè matcha e lamponi senza zucchero: soffici e morbidi all’interno, con la crosticina fragrante all’esterno 


Io e i muffin abbiamo, obiettivamente, una di quelle che verrebbero definite “relazioni complicate”. Cioè non perchè non mi piacciano, anzi poche cose penso siano più soddisfacenti che addentare un muffin croccante fuori e morbido dentro a colazione. Il problema è che non mi sono mai venuti particolarmente bene, nonostante ci abbia provato un numero pressochè infinito di volte. 

Qualche anno fa per Halloween ne avevo preparati tantissimi alla zucca che erano venuti fuori devo dire deliziosi. Poi per il 33esimo compleanno di mio marito mi ero messa in testa di preparare 33 cupcake red velvet con decorazioni in pasta di zucchero a forma di pokemon (lui è un mega nerd appassionato di anime e videogiochi, è stato un mega lavoro per me che sono impedita con decorazioni varia ma devo dire lui ha apprezzato molto!). Per non parlare dell’unica vera ricetta a prova di idiota, quella dei banana chocolate muffins dell’Araba Felice (qui), che ho fatto e rifatto non so quante volte e che è sempre una garanzia di meraviglia da parte di chi li addenta! 

Muffin al tè matche e lamponi | senza zucchero

Muffin al tè matche e lamponi | senza zucchero

Il punto è che tutti per questi tentativi riusciti di muffin soffici e morbidi ho usato ricette “tradizionali”, che nel mio gergo vuol dire farina 00, tanto burro o al massimo tanto olio, tanto zucchero. Insomma ti piace vincere facile. Le decine ormai di volte che invece ho provato a “alleggerirli” e renderli più sani, togliendo un po’ di questo o di quello, il risultato è variato dall’immangiabile al meramente discreto. O si attaccavano ai vari stampi o venivano gommosissimi o ancora non lievitavano. Ecco spiegato perchè i muffin qui sul blog mancavano ancora all’appello!

Muffin al tè matche e lamponi | senza zucchero

Muffin al tè matche e lamponi | senza zucchero

Però questa volta mi sono impuntata: volevo fare dei muffin al tè matcha e lamponi! Li volevo belli gonfi, soffici all’interno, ma con una deliziosa crosticina interna, ma fatti con ingredienti più sani e senza chili di zucchero. Poi ecco io avrei tanto voluto dei muffin al tè matcha e lamponi e cioccolato bianco. Penso che il mio amore per il cioccolato bianco – cosa dico, la mia ossessione malsana per il cioccolato bianco – sia nota a tutti, è il mio dirty pleasure a cui cerco di cedere il meno possibile, ma una volta assaggiata quella tavolettea di cioccolato bianco al lime, tè matcha e vaniglia l’ho sognato di notte per anni. Purtroppo aggiungere del cioccolato bianco cozzava notevolmente con l’idea originale di fare dei muffin al tè matcha e lamponi che fossero senza zucchero,  dal momento che il cioccolato bianco è di fatto un concentrato di zuccheri. 

Muffin al tè matche e lamponi | senza zucchero

Muffin al tè matche e lamponi | senza zucchero

Poi un lampo di genio, a parte lo zucchero qual è l‘altro ingrediente del cioccolato bianco, l’ingrediente che gli regala quel profumo unico? Il burro di cacao! E il burro di cacao è una fonte di grassi assolutamente nobile, ricco di vitamina E, teobromina e fitosteroli, ovviamente non se ne deve abusare, perchè sempre grassi saturi sono ma è un buon ingrediente da usare nella cucina sana! 

Ed ecco come sono nati i miei muffin al tè matcha e lamponi! Ho letto e preso appunti su decine di siti per capire come fare i “muffin perfetti” trovando informazioni spesso contraddittorie ma il risultato è stato superlativo! Sono venuti belli gonfi e morbidissimi e soffici dentro, con la giusta fragranza esterna. Hanno un retrogusto amarognolo tipico del tè matcha, che può piacere o non piacere, ma si abbina incredibilmente bene all’aspro dei lamponi! Provare per credere. E se non vi piace il tè matcha? Sostituitelo con del cacao amaro per una versione al cioccolato! 

Muffin al tè matcha e lamponi (senza zucchero)
Serves 15
Per i muffin
  1. 100 gr di farina 0
  2. 100 gr di farina di farro
  3. 100 gr di farina d'avena
  4. 40 gr di pistacchi tritati (o anche mandorle)
  5. 50 gr di amido di mais o di riso
  6. 15 gr di matcha
  7. 10 gr di lievito per dolci
  8. 5 gr di bicarbonato
  9. 2 uova
  10. 300 ml di latte anche veg
  11. 150 gr di yogurt greco
  12. 120 gr di xilitolo
  13. 50 gr di burro di cacao (o olio di cocco)
  14. 50 gr di olio di semi spremuto a freddo
  15. un cucchiaino di estratto di vaniglia
  16. il succo e la scorza di mezzo lime
  17. 20 gr di spinaci bolliti frullati finissimamente (opzionali, solo per il colore)
Per i lamponi
  1. 250 gr di lamponi surgelati o freschi
  2. 25 gr di semi di chia
  3. 2 cucchiai di succo di limone
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Preparate la composta di lamponi
  1. Mettete i lamponi in un tegame, tenendone una ventina da parte, con mezzo bicchiere d'acqua e il succo di limone, accendete su fuoco medio alto e lasciate riscaldare e cuocere per diversi miniti finchè i lamponi non siano spappolati e l'acqua ridotta
  2. Aggiungete poi la chia, mescolate e abbassate il fuoco, continuate a cuocere per qualche minuto fino a ottenere la consistenza di una composta.
  3. Spegnete e lasciate raffreddare
Procedete per i muffin
  1. Accendete il forno a 200°
  2. Mescolate tutti gli ingredienti secchi ad eccezione dello xilitolo e setacciateli insieme
  3. In una ciotola rompete le uova e iniziate a montarle con uno sbattitore aggiungendo un cucchiaio di xilitolo alla volta
  4. Proseguite a montare per 5 minuti buoni o finchè il composto non sarà aumentato notevolmente di volume
  5. Aggiungete l'olio a filo e il burro di cacao sciolto, continuando a sbattere
  6. Aggiungete latte, yogurt, spinaci frullati, vaniglia e lime mescolando questa volta con una spatola
  7. Unite gli ingredienti umidi a quelli secchi mescolando sempre con la spatola con delicatezza per non smontare eccessivamente l'impasto
  8. Preparate gli stampi per muffin e oliateli leggerissimamente, bastano poche gocce spalmate con un foglio di carta da cucina
  9. Con una paletta per gelato porzionate l'impasto metttendo una pallina abbondante in ogni stampino
  10. Aggiungete un cucchiaino di composta di lamponi e con uno stuzzicadente movimentate l'impasto per ottenere lo "swirl"
  11. Se volete aggiungete uno o due lamponi
  12. Infornate a 200° per 8 minuti, poi abbbassate a 180° e proseguite per altri 12 minuti
  13. Gustate caldi
Notes
  1. Come stampo meglio assolutamente usarne uno in acciaio antiaderente, in silicone non funziona altrettanto bene, e meglio non usare formine in carta per muffin
  2. Se volete la crosticina e la cima bella gonfia seguite le istruzioni, ma avrete dei muffin piuttosto scuri in cima, se li preferite più tenui di colore ma meno gonfi cuoceteli 20 min a 180°
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Muffin al tè matcha e lamponi | senza zucchero

Muffin al tè matcha e lamponi | senza zucchero

Crema di piselli e broccoli al miso

Crema di piselli e broccoli al miso

Crema di piselli e broccoli al miso: un twist sorprendente per un comfort food vegano adatto alla fine dell’inverno e all’inizio della primavera


Col miso non è stato amore a prima vista. Anzi l’ho snobbato notevolmente per diversi anni, pensandolo solo in riferimento alla celebre zuppa di miso servita nei ristoranti “giapponesi” gestiti da cinesi sparsi per il nord Italia, che diciamocelo, sembra più che altro acqua sporca, e che con il vero miso niente ha a che fare. Poi una volta al supermercato ho visto un barattolo di miso di riso biologico e ho detto ehi proviamolo!. E’ rimasto nel frigorifero per mesi chiuso finchè non l’ho aperto per farci non so più quale ricetta non so più di quale blog. Beh me ne sono innamorata mano a mano! Il miso è un condimento straordinario che sta bene praticamente con tutto! Abbinato alla tahine? Eccerto. Con il miele sui cavoletti? Perchè no. A glassare un filetto di salmone? La morte sua. Insomma la pasta di miso ormai per me è come il prezzemolo, anzi meglio perchè il prezzemolo mica mi piace tanto. 

Crema di piselli e broccoli al miso

Crema di piselli e broccoli al miso

Ne facevo fuori un vasetto ogni 6 mesi circa, finchè non ho pubblicato questa ricetta, del ramen al miso con il trucco per far venire quel brodino da fine del mondo. Ricetta che nessuno avrà letto, e che tanto meno qualcuno avrà provata a fare, ma che ha subito scalato la mia classifica personale di ricette da inserire nei menù settimanali. L’ho proposto come piatto forte nella cena per pochi intimi a capodanno, e ora lo rifaccio per me e mio marito – con leggere modifiche ogni volta – più o meno due volte al mese. 

Motivo per cui faccio fuori un vasetto di miso praticamente ogni due mesi anzichè ogni sei! E motivo per cui, essendo il miso un ingrediente non facilissimo da trovare, quando lo trovo lo compro “per scorta”. In pratica è diventato un mai più senza quasi come l’olio evo o le uova! Avendolo sempre nella dispensa ( o meglio nel frigo perchè una volta aperto meglio non lasciarlo fuori) lo aggiunto spesso a salsine, come condimento per spaghetti di riso o pesce vario. Insomma va davvero su tutto.

Crema di piselli e broccoli al miso

Crema di piselli e broccoli al miso

Motivo per cui quando ho visto le bellissime foto che accompagnavano la ricetta della crema di piselli e broccoli al miso di Monique, di Nourish Everyday, sapevo sarebbe diventata una ricetta di quelle da fare e rifare.  Io ho cambiato leggermente il procedimento ma per il resto la ricetta è sempre quella e io l’ho letteralmente adorata. In pratica ho leccato il fondo della ciotola di questa crema di piselli e broccoli al miso! 

Ovviamente il tag veg e dairyfree sottointendono l’uso di uno yogurt vegetale al posto di quello vaccino per la guarnizione

Crema di piselli e broccoli al miso
Serves 2
Ingredients
  1. un broccolo medio grande
  2. 250 gr di piselli freschi
  3. due manciate di spinaci freschi novelli
  4. brodo vegetale
  5. olio evo
  6. una cipolla bianca o due scalogni
  7. uno spicchio d'aglio
  8. 10/20 gr di zenzero fresco grattuggiato
  9. due cucchiaiate di miso
Per decorare
  1. yogurt o yogurt veg
  2. semi di zucca o di girasole
  3. qualche pisello / mandorle a lamelle tostate / germogli / erba cipollina fresca tritata / etc
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Instructions
  1. Cuocete al vapore per 5 minuti il broccolo tagliato in cime
  2. Cuocete al vapore i piselli freschi per 8 minuti, tenetene poi qualcuno da parte
  3. Scaldate in una pentola a bordi alti un cucchiaio di olio con la cipolla tritata, l'aglio e lo zenzero
  4. Aggiungete broccoli e piselli, fate insaporire e aggiungete due o tre tazze di brodo
  5. Portate a bollore e poi aggiungete gli spinaci, fate cuocere per due o tre minuti poi aggiungete il miso
  6. Frullate con un frullatore a immersione
  7. Servite caldo decorando con piselli avanzati, semini, yogurt un filo d'olio e una macinata di pepe
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Crema di piselli e broccoli al miso

Crema di piselli e broccoli al miso

Coppe di crema senza zucchero all'arancia, fragole e cocco

Coppe di crema senza zucchero all’arancia, fragole e cocco [Healthy Easter]

Healthy Easter: finalmente il dolce, e che dolce! 

Fresche, bellissime e deliziose queste coppe di crema senza zucchero all’arancia, fragole e cocco sono golose e adatte a tutti perchè senza glutine e latticini


Coppe di crema senza zucchero all'arancia, fragole e cocco

Coppe di crema senza zucchero all’arancia, fragole e cocco

E alla fine arriva il dolce! Dopo gli hot cross bun alla carota, il dip di carciofi e i crackers di quinoa, e il piatto forte a base di costolette d’agnello e insalata di asparagi, arriva un dolce a mio parere sbalorditivo perchè buonissimo, bellissimo  pur essendo – udite udite – non solo senza zucchero, ma anche senza glutine e latticini! Giuro! Non è vegano perchè ci sono uova ma se qualcuno volesse cimentarsi in una versione senza uova mi faccia sapere! Queste bellissime coppe di crema senza zucchero sono formate da strati alternati di una sorta di pan di spagna fatto con farine alternative, curd all’arancia rossa con il solito ingrediente segreto e fragole fresche.

Coppe di crema senza zucchero all'arancia, fragole e cocco

Coppe di crema senza zucchero all’arancia, fragole e cocco

L’ingrediente segreto sono 20 gr di barbabietola, sembrano un dettaglio inutile ma vedete quel delizioso colore rosa della crema? Ecco non è assolutamente un filtro o colorante artificiale, è merito del mix tra arancia e barbabietola! E la notizia migliore è che… non si sente per niente! Il sapore terroso della barbabietola infatti sta nelle fibre che, dopo aver rilasciato colore e sostanze nutritive per infusione, sono state filtrate. Io lo trovo geniale. L’idea non è propriamente mia l’ho solo riadattata da questa ricetta (se non conoscete Dessert with Benefit andate subito a sgolosare perchè i suoi dolci super sani sono sempre una meraviglia, è un’ispirazione continua questa ragazza!) 

Coppe di crema senza zucchero all'arancia, fragole e cocco

Coppe di crema senza zucchero all’arancia, fragole e cocco

Per quanto riguarda il sostituto dello zucchero ho usato lo xilitolo nonostante nella ricetta originale sia presente l’eritritolo, il risultato è stato eccellente in ogni caso, il che mi fa pensare che probabilmente anche la stevia andrebbe bene, anche se non posso ovviamente garantirlo. Non amate i dolcificanti? Usate tranquillamente miele o sciroppo d’acero

Sì lo so, a Pasqua mangeremo tutti colombe fragranti e uova di cioccolato finissimo, chi lo vuole questo dolce sano? Però se progettate una cenetta tra amiche nelle prossime settimane di questo inizio primavera queste coppe di crema senza zucchero vi faranno fare una sporchissima figura con poco impegno e soprattutto senza nessuno sgarro da qualunque dieta! 

Coppe di crema senza zucchero all'arancia, fragole e cocco

Coppe di crema senza zucchero all’arancia, fragole e cocco

 

Coppe di crema all'arancia, fragole e cocco senza zucchero
Serves 2
Ingredients
  1. Per il curd all'arancia rossa
  2. 75 ml di succo d'arancia rossa o tarocca
  3. le zeste di un'arancia
  4. 20 gr di barbabietola CRUDA grattuggiata e strizzata dell'acqua in eccesso
  5. 30 gr di amido di mais
  6. 50 gr di xilitolo (o eritritolo)
  7. 125 gr di latte di cocco denso in lattina
  8. 125 gr di bevanda al latte di cocco (tipo Alpro)
  9. 1 tuorlo
  10. un pizzico di sale
  11. vaniglia
Per il "pan di spagna"
  1. 40 gr di farina di cocco
  2. 40 gr di farina di tapioca
  3. 30 gr di farina di grano saraceno
  4. 120 ml di latte di mandorle senza zucchero
  5. 3 uova + 50 ml di albume
  6. 1 cucchiaino di lievito
  7. vaniglia
  8. un pizzico di sale
Per assemblare
  1. fragole
  2. scaglie di cocco
  3. foglioline di menta
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Per il pan di spagna
  1. Preriscaldate il forno a 180°
  2. Mescolate gli ingredienti secchi in una ciotola, e in un'altra gli ingredienti umidi
  3. Uniteli mescolando accuratamente
  4. Foderate uno stampo quadrato preferibilmente (ma anche rotondo va bene) di carta da forno e spennellatela di olio di cocco
  5. Versate il composto nella teglia e cuocete per circa 20 minuti o comunque facendo la prova stecchino
  6. A fine cottura spennellate nuovamente di olio di cocco e fate colorire per altri 5 min
  7. Lasciate raffreddare il pan di spagna, una volta freddo sformatelo e tagliatelo a cubetti
  8. (Se volete cubetti più croccanti fateli passare sotto il grill per qualche minuto)
Per il curd
  1. Unite la barbabietola al succo e alle zeste d'arancia, fate scaldare a bagnomaria su fuoco medio
  2. Nel frattempo mischiate lo xilitolo con il sale e l'amido di mais
  3. A parte mescolate i due latti di cocco con la vaniglia e il tuorlo, poi versate sopra gli ingredienti secchi mescolando con una frusta senza sbattere ma in modo da non formare grumi
  4. Versate il composto nella ciotola con i succhi a bagnomaria e lasciate che si riscaldi mescolando di tanto in tanto
  5. Dopo qualche minuto passate il composto al colino per togliere le fibre della barbabietola e le zeste e ottenere un risultato poi vellutato
  6. Rimettete a bagnomaria e fate cuocere mescolando continuamente per diversi minuti, dopo un po' inizierà ad addensarsi man mano, quando ha raggiunto la consistenza desiderata spegnete mescolate ancora e trasferite in un vaso a chiusura ermetica
  7. Lasciate raffreddare e poi mettete in frigo
Assemblate
  1. In coppe o bicchierini alternate stradi di cubetti a fragole tagliate a pezzetti e cucchiaiate di crema, guarnite con cocco, fragole e menta, servite freddo
Notes
  1. Nella cottura del curd dovete avere pazienza, sembra che non inizi mai a solidificarsi ma dopo diversi minuti inizia ad addensarsi sulle pareti, mescolate ogni tot e aspettate!
  2. Potete preparare le coppe in anticipo anche già guarnite, si mantengono in frigo per diverse ore
  3. In alternativa potete preparare fino a due giorni prima crema e pandi spagna, anche se quest'ultimo perderà un po' di fragranza
  4. Con queste dosi otterrete un vasetto di crema e un sacco di cubetti di pan di spagna, potete farcirci due coppe grandi o tre piccoline ma vi avanzerà del pan di spagna
  5. In alternativa con doppa dose della crema potete ottenere con le stesse dosi di pan di spagna 4 o 5 coppe
  6. Per quanto riguarda il latte di cocco potete usare tranquillamente 250 gr di latte di cocco il lattina "light" (che vuol dire semplicemente con minor parte grassa, è il corrispettivo del latte parzialmente scremato vaccino per capirci), io non l'avevo e ho ovviato così
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Coppe di crema senza zucchero all'arancia, fragole e cocco: senza latticini e senza zucchero #glutenfree #sugarfree #dairyfree #fragole #spring

Coppe di crema senza zucchero all’arancia, fragole e cocco: senza latticini e senza glutine

 

Costolette d'agnello con gremolata e insalata di asparagi

Costolette d’agnello aromatiche e insalata di asparagi [HEALTHY EASTER]

Come piatto principale per Pasqua, la tradizione rivisitata in chiave moderna e sana

Costolette d’agnello aromatiche con gremolata e un’insalata primaverile di asparagi e primizie come contorno


Insalata primaverile di asparagi e primizie

Insalata primaverile di asparagi e primizie

So già che con questo post mi attirerò le ire di molti. Lo sapevo fin dall’inizio, perchè l’agnello è uno di quegli argomenti che sotto Pasqua divide il popolo italiano, quindi facciamo il disclaimer subito e non pensiamoci più: non sono vegetariana nè tanto meno vegana e mangio di tutto, carne e pesce compresi, e questo l’ho sempre dichiarato (basta guardare l’archivio del blog). Rispetto enormemente la scelta etica dei vegani e se invito a cena vegani o vegetariani mi premuro sempre di proporre un menù anche adatto a loro, ma ritengo che in quanto scelta etica si tratti di una scelta appunto personale. Scelta che non va imposta e che comunque riguarda la sfera morale del singolo non la salute o tanto meno il dimagrimento. Motivo per cui nel mio blog c’è e ci sarà sempre la carne – oltre a tanti piatti vegetariani o veg – e sotto Pasqua trovate l’agnello. So che è un argomento spinoso, ma l’agnello è una delle poche carni che amo veramente mangiare e mangio, davvero, due volte l’anno: quelle due volte non me le tocca nessuno.  Noi ci dimentichiamo sempre che ci sono alcune zone del mondo (come la Nuova Zelanda o la Grecia) ma anche d’italia (vedi la Sardegna e l’Abruzzo) dove pecore e agnelli costituiscono una parte fondamentale della vita e della dieta, e dove l’allevamento di tali animali raggiunge percentuali notevoli costituendo un pezzo fondamentale della cultura di tali territori. Per capirci l’agnello Sardo è un IGP.  Inoltre, cosa che evidentemente sfugge a molti, gli agnelli, al contrario della maggior parte – non di tutti ovviamente – dei polli e dei bovini, pascolano. Cioè vivono all’aperto se non proprio allo stato brado.  Per quale motivo dovremmo mangiare vitello – che io mangio raramente, ma per mere questioni organolettiche –  e non agnello? Qual’è il discrimine? Per un consumo più consapevole e etico io cerco sempre di scegliere carne italiana e non agnelli proveniente dall’est o da altri Paesi Europei, insomma il più locale possibile. Anche a costo di dover spendere più soldi, perchè tanto appunto lo mangio due volte l’anno

Ok finito il pippone passiamo al resto.

Costolette d'agnello aromatiche e insalata di asparagi

Costolette d’agnello aromatiche e insalata di asparagi

Costolette d'agnello aromatiche e insalata di asparagi

Costolette d’agnello aromatiche e insalata di asparagi

Dire che questa ricetta è imbarazzantemente semplice è eufemistico. L’insalata di asparagi e primizie è un assemblare. Le costolette aromatiche vanno insaporite e cotte. Stop. Basta. Se volete potete aggiungere una salsina allo yogurt e delle patate al forno qui ci starebbero davvero davvero da dio, ma nulla più. 

Insalata primaverile di asparagi e primizie

Insalata primaverile di asparagi e primizie

Ma parliamo di quanto io adori l’agnello. E’ in assoluto la mia carne preferita. Detesto  pollo e tacchino – ma ormai penso che mezzo mondo lo sappia già – mi piace la carne rossa alla griglia anche se cerco di limitarla, il vitello non mi attira, il maiale non mi dispiace, ma l’agnello è proprio amore. Adoro proprio quello di cui la maggior parte della popolazione non va matta: quel suo sapore intenso e forte, oltre alla consistenza morbida e succosa. Purtroppo vivo con un uomo che lo detesta cordialmente, quindi sono sempre entusiasta a marzo o aprile nel periodo prima di Pasqua: sì, amore ho comprato l’agnello, sì ma perchè è Pasqua non possiamo non mangiarlo, no, non l’ho fatto perchè ne sono golosissima, è ovvio . Di solito cerco qualche amico di bocca buona con cui organizzare un pranzo a Pasquetta per poter cucinarlo in santa pace sapendo che qualcuno lo mangerà sicuramente e a mio marito preparo una costata di manzo così è contento ugualmente.

 

Costolette d'agnello aromatiche e insalata di asparagi

Costolette d’agnello aromatiche e insalata di asparagi

Sono ormai diversi anni che uso una vecchia ricetta per il cosciotto d’agnello, marinato nel vino rosso, steccato con la pancetta (ehi do not blame me) accuratamente condita con aglio e aromi vari e arrostito nel forno: una delizia. Ma bisogna essere almeno 4 o 5 perchè abbia senso altrimenti si rischia di mangiare sfilacci di agnello per la successiva settimana. Ecco perchè trovo invece che le costolette d’agnello aromatiche siano più pratiche  e versatili: si può comprare anche una porzioncina da single senza grossi problemi! 

Per la mistura di erbe che ho usato ho scelto la menta che con l’agnello è un must, ma ci sono andata cauta con le dosi perchè non la amo molto, le mie costolette d’agnello aromatiche quindi erano ben equilibrate, ma se a voi piace abbondate pure! 

Costolette d'agnello aromatiche e insalata di asparagi

Costolette d’agnello aromatiche e insalata di asparagi

Parlando delle qualità della carne d’agnello dobbiamo ricordare che è sì una carne grassa (ovviamente a seconda dei tagli scelti) ma è anche una carne ricchissima di ferro e di proteine ad alto valore nutritivo quindi il rapporto proteine/grassi è estremamente favorevole, soprattutto se come me sgrassate – o vi fate sgrassare dal macellaio – le vostre costolette dal grasso visibile, quello che rimane finirà comunque in gran parte sul fondo della griglia! 

Costolette d'agnello alla gremolada
Serves 2
Ingredients
  1. 6/8 costolette d'agnello ripulite dal grasso
  2. una manciata piena di un misto di foglie aromatiche fresche (menta, origano, timo, rosmarino, prezzemolo per me)
  3. 1 spicchio d'aglio
  4. 1 cucchiaio di senape
  5. 2 limoni
  6. 1 cucchiao d'olio evo
  7. 2 o 3 cucchiai di pistacchi non salati
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Instructions
  1. In un mixer di piccole dimensioni unite le erbe aromatiche, l'olio, la scorza di limone, due cucchiai di succo, la senape, l'aglio e i pistacchi e tritate (se avete un mortaio potete utilizzare quello)
  2. Salate le costolette, cospargele di gremolata e massaggiatele
  3. Accendete il fuoco alto sotto una griglia e quando è caldo usate i limoni già usati per strofinare la superficie, poi disponetevi sopra le costolette
  4. Fate cuocere per circa 5/10 min per lato o comuqneu fino a doratura
  5. Servite bollenti
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Costolette d'agnello aromatiche e insalata di asparagi

Costolette d’agnello aromatiche e insalata di asparagi

Insalata primaverile di asparagi e primizie

Insalata primaverile di asparagi e primizie

Insalata di asparagi primaverili
Ingredients
  1. 1 mazzo di asparagi non troppo sottili
  2. 1 cespo di puntarelle
  3. qualche ravanello
  4. 1/2 sedano rapa
  5. una manciata di foglie di spinacino novello ben pulito
  6. 100/200 gr di edamame già bollito (o fave o piselli)
  7. 1 limone
  8. Aggiunte facoltative: avocado, semi di zucca, nocciole, pistacchi, scaglie di pecorino
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Instructions
  1. Pulite gli asparagi spellando la parte finale e affettateli con un coltello molto tagliente o un pela patate per il lungo fino a ottenere come dei nastri, poi cuoceteli per 2 minuti al vapore, scolateli e lasciateli raffreddare
  2. Pulire le puntarelle delle foglie esterne e tenete solo le punte centrali e tagliatele per il lungo in fette sottili
  3. Pelate il sedano rapa affettatelo sottilmente e ricavatene poi delle listarelle
  4. Fate saltare gli edamame con un filo d'olio, sale e pepe in un tegame fino ad abbrustolirlo leggermente
  5. Tagliate sottili i ravanelli e il limone a fettine
  6. Unite tutti gli ingredienti e condite con olio e sale macinato fresco.
Notes
  1. Se vi piace potete condire l'insalata di asparagi con una salsina fatta di yogurt, senape di digione, miele, succo di limone e olio evo!
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Costolette d'agnello aromatiche e insalata di asparagi

Costolette d’agnello aromatiche e insalata di asparagi

Dip di carciofi e crackers di quinoa

Dip di carciofi con crackers di quinoa [HEALHTY EASTER]

HEALTHY EASTER | Dip di carciofi e cannellini con crackers di quinoa e semi, uno stuzzichino perfetto | Vegani, senza glutine, senza latticini!

Ed eccoci subito alla seconda tappa della rubrica Healthy Easter con un antipasto che può fungere anche da aperitivo.  Vi preannuncio che – ad eccezione degli hot cross bun che ho pubblicato qui la settimana scorsa – tutte i prossimi post taggati Healthy Easter non sono solo sani, ricchi di verdura e fibre e senza zucchero, ma anche senza lattosio e senza glutine! Quindi se avete invitato amici o parenti intolleranti prendete carta e penna (o preparatevi al “salva su pinterest”!) perchè questo semplicissimo dip di carciofi – in cui intingere dei croccanti crackers di quinoa e semini misti – fa per loro 

Dip di carciofi e cannellini con crackers di quinoa

Dip di carciofi e cannellini con crackers di quinoa

Io ve lo dico questi crackers di quinoa sono una rivelazione. Mi sono ispirata a tante ricette varie trovate su internet per comporre un impasto che venisse come lo volevo io, ossia: supercroccante. C’è un motivo specifico. Una mia amica, di cui ho parlato già altre volte, soffre di una malattia rara del connettivo, nello specifico del tessuto adiposo, chiamata lipedema. E’ una patologia difficile da diagnosticare perchè molti medici non la conoscono e altrettanto difficile da curare perchè in realtà non c’è terapia, bisogna mettere in atto una serie di strategie, massaggi, bendaggi, attività fisica mirata e dieta specifica. E questa dieta esclude il glutine, che peggiora l’infiammazione alla base della patologia. Tutto questo per dire che la mia amica, costretta a una dieta senza glutine (ma senza nemmeno tutti i surrogati per celiaci di crackers, pizze etc, che non sono adatti spesso a chi soffre di lipedema) qualche giorno fa mi ha detto: mi manca un sacco il croccante.

Dip di carciofi e cannellini con crackers di quinoa

Dip di carciofi e cannellini con crackers di quinoa

Sì perchè agli impasti è il glutine che conferisce croccantezza e solitamente, il cibo senza glutine, soprattutto se casalingo e in versione sana (quindi povero di amidi, senza zuccheto etc) manca spesso di quel “crunchy” che tanto ci piace. Quindi ho pensato di cercare di creare una ricetta lipedema friendly che però ricordasse il croccante del glutine. Detto fatto: crackers di quinoa presenti all’appello! Semplicissimi non presentano nessuna difficoltà particolare, l’unico difetto: diventano una droga! 

Dip di carciofi e cannellini con crackers di quinoa

Dip di carciofi e cannellini con crackers di quinoa

Per il dip di carciofi invece mi sono un po’ ispirata a questa ricetta di Naturalmente Buono,  l’avevo vista tempo fa e ho pensato… chissà se si può fare anche con i carciofi freschi! Ebbene sì! Ho usato meno cannellini e più carciofi per avere una versione più leggera ma altrettanto godibile,  tant’è che in realtà questo dip di carciofi potrebbe essere un’alternativa fantastica all’hummus quando si sta cercando di risparmiare un po’ di carboidrati! Lo za’atar che ho aggiunto è un mix di spezie mediorientale meraviglioso a base di timo, sesamo e sale, a cui spesso si aggiungono altre quali maggiorana e origano, sumac e santoreggia. Io ho trovato un mix già fatto non ricordo dove, ma potete facilmente farvelo in casa, è utilissimo per dare un tocco in più a tantissimi piatti

Dip ai carciofi con crackers di quinoa
Per i crackers
  1. 70 gr di quinoa tricolore
  2. 50 gr di quinoa rossa
  3. 30 gr di miglio in chicchi
  4. 320 ml di acqua
  5. 30 gr di semi di zucca
  6. 30 gr di semi di sesamo
  7. 10 gr di semi di chia
  8. 20 gr di farina di ceci
  9. 2 cucchiai di olio evo
  10. Paprika affumicata o piccante (o altre spezie a piacere)
  11. Sale
Per il dip ai carciofi
  1. 3 carciofi belli ciccioni
  2. 120 gr di cannellini già cotti
  3. una manciata di foglie di basilico
  4. qualche ramo di timo fresco
  5. un cucchiaio pieno di zaatar
  6. un paio di cucchiaiate di pinoli
  7. un paio di cucchiaiate di tapenade di olive
  8. uno spicchio d'aglio
  9. la scorza e il succo di mezzo limone
  10. due cucchiai di olio evo
  11. sale e pepe
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Per i Crakers
  1. Preriscaldate il forno a 180°
  2. Unite le due quinoa e il miglio in un pentolino, sciacquate accuratamente i chicchi sotto acqua corrente, scolateli e aggiungete 230 ml di acqua bollente o brodo.
  3. Fate cuocere per circa 15 min o fino a che non sia assorbito il liquido e i chicchi non saranno cotti
  4. Nel frattempo unite i vari semi e fateli tostare qualche minuto in padella.
  5. Frullate metà dei cereali cotti per assorbimento insieme all'olio e poi unite tutti gli ingredienti insieme in una ciotola eccetto il sale.
  6. Mescolate fino a ottenere un composto omogeneo, non deve essere nè liquido nè troppo duro, ovviamente non sarà impastabile
  7. Stendete il composto su un foglio di carta da forno, poi aggiungete sopra un altro foglio e con un mattarello appiattitelo il più possibile fino a ottenere lo spessore di massimo un paio di millimetri.
  8. Togliete il foglio superiore di carta da forno e con una rotella per pizza o un coltello incidete dei tagli con la forma che preferite.
  9. Cospargete di sale in superficie (meglio se sale grosso macinato fresco)
  10. Infornate per 20 minuti o fino a doratura.
Per il dip di carciofi
  1. Pulite i carciofi e tagliateli in quarti poi bolliteli in acqua bollente e succo di limone finchè i rebbi della forchetta non li attraversi facilmente
  2. Una volta cotti scolateli e tamponateli
  3. Nel frullatore frullate i carciofi da soli poi toglieteli e teneteli da parte
  4. Aggiungete tutto il resto degli ingredienti nel frullatore vuoto anche se sporco e frullate nuovamente, poi aggiungete nuovamente i carciofi
  5. (Io ho fatto così perchè il mio frullatore non era in grado di frullare uniformemente tutto quanto, se il vostro è migliore del mio frullate pure tutto insieme)
  6. Conservate in un contenitore ermetico
Notes
  1. Più i crackers saranno sottili più saranno croccanti.
  2. Perchè il dip sia veramente gf controllate che nel vostro za'atar non vi sia grano, nel caso omettetelo
  3. Perchè il dip sia veramente vegano controllate che nella tapenade non vi siano acciughe, come spesso accade, in quel caso sostituite con olive nere kalamata o taggiasche.
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Mangio quindi Sono https://www.mangioquindisono.it/
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Dip di carciofi e cannellini con crackers di quinoa