Waffle di zucca

Waffle di zucca senza zucchero/glutine/lattosio

Dei waffle super autunnali: zucca, castagne, cannella e datteri! 

E questi waffle di zucca sono non solo senza zuccheri aggiunti, ma anche senza glutine e senza lattosio! Adatti a tutti


Altra ricetta (come lo zucchini bread al cioccolato!) che era nella mia lista “do to” pressochè da sempre: i waffle di zucca! Non so perchè non li avessi ancora provati! Pancake di zucca sì, ma waffle mai! Ci ho pensato su a lungo quindi su come elaborare una ricetta adatta a quello che avevo in mente: volevo che fossero autunnali! Un super comfort food! E direi che ci sono riuscita!

Waffle di zucca

Waffle di zucca

Come farina sono stata in dubbio quale usare ma alla fine ho scelto quella di castagne perchè volevo fare il composto per i waffle di zucca senza zuccheri e dolcificanti quindi la farina di castagne era perfetta: è già dolce e saporita di suo! Ho pensato poi di aggiungere anche i datteri, rigorosamente di medjoul, morbidi e cicciosi (lasciate perdere tutti gli altri! Non vale nemmeno la pena parlarne!) perchè oltre a “zuccherare” naturalmente l’impasto donano anche un sapore caramelloso diciamo così, intenso. Inoltre sono ricchi di ferro e potassio, oltre che di sali minerali e vitamina A, C e del gruppo B! Il che li rende tra le altre cose un perfetto snack post workout! 

Casualmente dunque i waffle sono venuti senza glutine (la farina di castagne ne è naturalmente priva) e senza latticini (perchè mi piaceva l’idea di abbinare il dattero al latte di mandorle): direi proprio adatti a tutti! Forse anche quasi paleo? Facciamo di sì! 

 

Waffle di zucca

Waffle di zucca

Per dare l’aroma di autunno inoltre ho aggiungo una discreta dose di pumpkin spice mix, che è un insieme di spezie che in USA vendono preconfezionato (ma che potete tranquillamente prepararvi da voi, qui trovate una ricetta ma ce ne sono tante) se proprio non avete voglia di farvi il mix, ma sappiate che una volta che l’avete già pronto potete farci di tutto, usate cannella e un pizzico di zenzero! 

Per renderle questi waffle di zucca ancora più autunnali li ho serviti con yogurt skyr e fichi freschi ma potete usare marmellata senza zucchero o crema di nocciole o quello che solitamente usate per condiere i vostri waffle e pancake!  

Waffle di zucca e farina di castagne
Serves 8
Ingredients
  1. 200 gr di zucca pulita e cotta al vapore
  2. 150 gr di farina di castagne
  3. 3 datteri di medjoul
  4. 100 gr di latte di mandorle senza zucchero
  5. 2 uova
  6. 20 gr di burro di mandorle o arachidi
  7. 1 cucchiaino di pumpkin spice
  8. vaniglia (essenza o baccelli)
Per guarnire (facoltativo)
  1. fichi
  2. miele
  3. yogurt greco o alla vaniglia
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Instructions
  1. Ammollate i datteri denocciolati in 100 ml di latte di mandorla caldo e lasciate riposare per almeno un quarto d'ora
  2. In un mixer frullate insieme i datteri e il latte, quando il composto è omogeneo aggiungete la zucca e il burro di mandorle e frullate nuovamente, il composto deve risultare liscio e senza grumi
  3. Aggiungete le uova e mescolate, infine aggiungete il resto degli ingredienti accuratamente setacciati
  4. Otterrete un composto piuttosto denso
  5. Riscaldate la piastra per waffle eventualmente spruzzandola di olio evo o di cocco
  6. Quando è ben calda versate una cucchiaiata di impasto attendete 5/10 secondi e poi chiudetela con delicatezza
  7. Aspettate un minuto o un minuto e mezzo e aprite per controllare la cottura
  8. Una volta cotto farcite come preferite!
Notes
  1. Per un risultato ancora migliore potete sostituire 50 gr di farina di castagne con 50 gr di farina d'avena
  2. Potete usare come fonte di grassi anche dell'olio di cocco o addirittura dell'olio evo
  3. Il pumpkin spice mix è un mix di spezie comprendente in proporzione variabile: cannella, zenzero, noce moscata, chiodi di garofano, allspice e/o pimento (vedi testo sopra)
  4. Se preparate la purea di zucca in anticipo e la tenete in frigo dimezzate nettamente il tempo di preparazione!
  5. Se non avete la piastra per waffle potete farci dei pancake, aggiungendo un po' di liquido all'impasto.
  6. Se volete una colazione più proteica potete sostituire 30/40 gr di farina con le whey, io non l'ho fatto perchè tanto so che tutti mi avrebbero chiesto se si possono omettere ma sono abbastanza sicura che vengano bene!
Calories
137 cal
Fat
4 g
Protein
4 g
Carbs
18 g
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Insalata di spaghetti di verdura

Insalata di spaghetti di verdura

Insalata di spaghetti di verdura con salsa verde e ceci croccanti

L’ultima ricetta con le zucchine (temo) per questa fine estate


Insalata di spaghetti di verdura

Insalata di spaghetti di verdura

Un’altra ricetta con le zucchine, sì. Anche perchè stanno finendo temo, quindi meglio approfittarne! L’estate sta (finalmente) finendo. So che molti saranno scontenti ma io non vedo l’ora di vedere cavolo nero, funghi e zucche sulla tavola! Diciamo che questa insalata di spaghetti di verdura è una specie di canto del cigno: l’ultima insalata fresca prima del ritorno delle zuppe!

Insalata di spaghetti di verdura

Insalata di spaghetti di verdura

In questo periodo ho poco tempo per cucinare (e poca voglia) quindi direi che è il momento perfetto per provare un’insalata un po’ alternativa! L’ho praticamente copiata (cambiando solo alcuni sapori) da questa magnifica ricetta di Pinch of Yum, uno dei miei food blog preferiti al mondo, andate a guardare SUBITO. Ho salvato su pinterest la foto dei loro bellissimi spaghetti di verdura con quella salsa almeno 3 volte, finchè non mi sono finalmente decisa a provarli! 

Insalata di spaghetti di verdura

Insalata di spaghetti di verdura

Avevo già postato una ricetta di noodles di zucchine (qui) e anche allora l’abbinamento era stato con basilico e avocado: ammetto la mia colpa! Purtroppo non ci posso fare niente, zoodle + basilico + avo rimane top per me! Questa volta ho provato gli spaghetti di verdure in chiave vegana! Ho già rifatto questa insalata due o tre volte quest’estate e devo dire che nonostante la reticenza iniziale è sempre goduta, anche per la sua freschezza e facilità. 

Io ho servito questi spaghetti di verdure come piatto unico ma potete tranquillamente usarli come contorno o servirli come antipasto a una cena tra amici. E’ una ricetta molto semplice, leggera e fresca, non vi richiederà più di 20 min in cucina! Non omettete i ceci arrostiti perchè sono la nota in più che fa la differenza! In più questa è una ricetta senza glutine, senza latticini, vegana, insomma davvero adatta a tutti!  

Insalata di spaghetti di verdura

Insalata di spaghetti di verdura

Rispetto all’originale ho un po’ modificato le proporzioni dei vari ingredienti della salsa per andare incontro ai miei gusti: al primo tentativo sapeva troppo di lime e di prezzemolo per me! Io preferisco che il basilico abbia la meglio sul prezzemolo ma voi adattate tranquillamente a ciò che preferite 

 

Insalata di spaghetti di verdura con ceci croccanti
Serves 2
Per la salsa
  1. un mazzetto di basilico
  2. un mazzetto di prezzemolo
  3. mezzo spicchio d'aglio
  4. 100 gr di avocado
  5. uno o due cucchiai di olio evo
  6. 30 gr di pistacchi possibilmente crudi
  7. il succo di un lime
  8. 4 o 5 jalapenos (o peperoncini verdi dolci)
  9. sale e pepe
Per gli spaghetti
  1. zucchine tenere a volontà
  2. carote a volontà
400 gr di ceci bolliti
  1. spezie tandoori
  2. paprika affumicata
  3. 1 cucchiaio di fecola di patate o amido di mais
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Per la salsa
  1. Cuocete i peperoncini in forno (magari sfruttando il forno acceso per un'altra preparazione) e lasciateli raffreddare.
  2. Frullate insieme gli ingredienti della salsa aggiungendo acqua se necessario, fino a ottenere una salsa cremosa ma non troppo densa
Per gli spaghetti di verdura
  1. Pulite carote e zucchine e con l'apposito attrezzo ottenete dei noodles
  2. Conditeli con la salsa verde ottenuta
Per i ceci
  1. Accendete il forno a 200°.
  2. Sciacquate i ceci sotto acqua corrente, poi asciugateli e metteteli in un sacchetto per alimenti Conditeli con spezie a piacere, sale e pepe e aggiungete la fecola, poi chiudete il sacchetto e scuotete per miscelare uniformemente
  3. Disponete i ceci su una teglia con carta da forno e spruzzateli di olio con l'oliera spray, poi infornate per circa 20 min o fino a doratura
  4. Lasciate intiepidire e aggiungeteli all'insalata
Notes
  1. Nell'originale gli jalapenos sono a crudo, io ho provato e non mi fa impazzire il gusto a crudo per cui li prefererisco cotti, operazione che potete fare tranquillamente anche fino a un paio di giorni prima
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Zucchini bread al cioccolato!

Zucchini bread al cioccolato, una merenda sana ma sorprendentemente deliziosa

Nessuno si accorgerà del vostro “ingrediente segreto” 


Chocolate zucchini bread

Chocolate zucchini bread

Una ricetta di zucchini bread era in cantiere praticamente da… sempre. Forse da prima che iniziassi a scrivere qui sopra. Forse avevo anche fatto qualche tentativo mal riuscito, ma alla fin fine non mi ci ero mai impegnata davvero diciamocelo. 

E’ che cercando online ricette a cui ispirarsi il problema è essenzialmente che  la maggior parte delle ricette di zucchini breads che si trovano non sono affatto salutari. Tanto meno adatte a un regime dietetico “alleggerito”.  Con che coraggio chiamare zucchini bread un dolce che dentro ha UNA singola zucchina spaurita? (e 250 gr di burro). Poi magari trovavo ricette con tante zucchine, grassi ridotti ma inevitabilmente pieni di zucchero, e il problema è che lo zucchero è un ingrediente importante in pasticceria, serve a dare texture in cottura, se una ricetta prevede 250 gr di zucchero difficilmente togliendolo verrà fuori qualcosa di commestibile. Quindi ho continuato a cercare finchè non mi sono imbattuta in questa ricetta e l’ho provata una sera che avevo amici a cena durante la settimana. Aveva una discreta dose di grassi e zuccheri ma anche tante zucchine e quindi ho pensato potesse essere un compromesso da servire il mercoledì sera dopo una cena leggera, a persone che solitamente non mangiano low sugar. Beh era deliziosa. Nessuno ha nemmeno immaginato ci fossero zucchine, anzi se non avessi messo le mani avanti dicendo che era un dolce “sano” nessuno avrebbe detto niente. E comunque la torta è finita. Quindi ho provato a rifarla abbassando ulteriormente le dosi di zucchero e grassi e il risultato è stato eccellente lo stesso: soffice, affatto secco, profumatissimo e con una bella crosticina esterna! 

Chocolate zucchini bread

Chocolate zucchini bread

Questo zucchini bread è PERFETTO per i bambini, gustoso, sano, per niente “sgamabile” le zucchine non si vedono nè si sentono! Ha dei valori che definirei buoni ma non perfetti, nel senso che per essere un dolce tutto sommato è discretamente ricco di fibra e di proteine (grazie alla farina integrale e all’avena, oltre che le zucchine) ma comprende anche una certa dose di zuccheri e grassi. Basta non abusarne! Una fetta non sazia moltissimo ma soddisfa enormemente quindi vedrei bene una colazione bilanciata con una fetta di zucchini bread a pezzetti dentro dello yogurt greco! 

Tra gli ingredienti figurano due nomi che forse non tutti hanno in dispensa: l’olio di cocco e lo zucchero di cocco. Non sono assolutamente imprescindibili! L‘olio di cocco è il mio grasso preferito da usare nei dolci (sempre in quantità modiche!) io uso questo che trovate qui,  extravergine e estratto a freddo, ma potete usare un olio di oliva leggero o del  burro di montagna di qualità.  Lo zucchero di cocco invece  ha il beneficio di avere un indice glicemico decisamente più basso rispetto agli altri zuccheri (IG = 35) pertanto è adatto a confezionare dolci per i diabetici, purtroppo però rimane uno zucchero, con valori calorici che non si discostano molto dal saccarosio. Come direbbero alcuni: bene ma non benissimo.  Se non lo trovate potete sostituirlo con lo zucchero normale, perdendo però il beneficio sull’impatto glicemico.  D’altra parte la texture dello zucchini bread è veramente meravigliosa, non sembra davvero abbia dentro solo 50 gr di burro e 50 di zucchero! Ne vale davvero la pena.

Chocolate zucchini bread

Chocolate zucchini bread

Senza ombra di dubbio ho intenzione di riprovare prossimamente a preparare questo zucchini bread usando yogurt greco al posto di parte del burro di cocco e un dolcificante a alto potere dolcificante e basse calorie (come l’eritriolo o il ciclammato di sodio o la stevia), se l’esperimento verrà concretamente bene pubblicherò un aggiornamento sicuramente! Se qualcuna di voi lo prova prima di me fatemi sapere! 

Chocolate zucchini bread
Serves 12
Ingredients
  1. 3 uova
  2. 50 gr di olio di cocco
  3. 50 gr di zucchero di cocco (o integrale)
  4. 100 gr di applesauce
  5. 260 gr di zucchine grattuggiate finemente e strizzate (circa 4 o 5)
  6. 50 gr di cacao
  7. 120 gr di farina d'avena integrale
  8. 120 gr di farina integrale
  9. 50 gr di cioccolato fondente spezzettato o in gocce
  10. 1 cucchiaino di lievito
  11. 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
  12. un pizzico di sale
  13. vaniglia (in bacca o estratto)
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Instructions
  1. Accendete il forno a 180°
  2. Unite olio, zucchero, uova, applesauce e vaniglia e montate con le fruste elettriche fino al completo scioglimento dello zucchero
  3. Unite gli ingredienti secchi
  4. Unite ingredienti secchi e umidi, poi aggiungete le zucchine e mescolate
  5. Aggiungete le gocce di cioccolato
  6. Disponete il composto in uno stampo antiaderente per plumcake foderato di carta da forno
  7. Cuocete per 35/45 min o fino a completa cottura
  8. Lasciate raffreddare prima di tagliare
Notes
  1. Potete sostituire l'olio di cocco con burro di qualità e lo zucchero di cocco con zucchero normale
Calories
188 cal
Fat
9 g
Protein
6 g
Carbs
19 g
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Il Green Smoothie Perfetto

Il green smoothie perfetto!

La ricetta perfetta per un green smoothie che è veramente buono, senza compromessi


Dunque, a me mangiare sano generalmente piace. Nel senso che avocado, burro di mandorle, mango e pesce alla griglia e cavoletti di Bruxelles mi piacciono davvero, e non perchè vanno di moda, sono cibi realmente di cui sono golosa.. Però ecco pollo, albume e yogurt greco li mangio perchè sono versatili, ricchi di proteine e poveri di grassi…  non perchè mi piacciono. Invece cose come la barbabietola e la curcuma proprio non riesco a farmele piacere! Per quanto possano essere veramente ricche di sostanze benefiche per il mio corpo non riesco a passare sopra il fatto che… odio il loro sapore! Questo per dire che nella vita si fanno compromessi, si mangiano cose che magari non ci entusiasmano perchè sappiamo che ci fanno venire una pelle meravigliosa o aiutano il nostro fegato, e a volte invece ci mangiamo i calamari fritti anche se poi ci vengono i bruciori di stomaco perchè ehi i calamari fritti sono deliziosi! 

Il green smoothie perfetto

Ecco, invece questo green smoothie è… perfetto! Nessun compromesso: il top in fatto di micronutrienti e salubrità, con un sapore che io vi giuro, ha sorpreso me per prima! Bilanciato, fresco, dolce ma non eccessivo! Top! Sono sicura che tutte noi prima o poi abbiamo assaggiato un green smoothie attratte dalle mirabolanti promesse di pelle luminosa e energie rinnovate, ma sono altrettanto sicura che metà delle volte abbiamo finito quello smoothie per coscienza (e perchè magari era costato 5 dollari aehm) e non per il sapore. Diciamo che l’abbiamo bevuto nonostante il sapore! Niente a che vedere con questo mio green smoothie, a patto di non esagerare con spinaci e matcha, il sapore vi sorprenderà! 

Potete usare un mix di frutta congelata e fresca in base alla vostra disponibilità, cambierà leggermente la consistenza ma sarà comunque buono, chiaramente più frutta congelata usate più verrà denso! 

PS Questa ricetta è dedicata specialmente a Marianna delle Sisters in Action, che me l’ha chiesta almeno tre volte e io almeno tre volte le ho detto che l’avrei messa per bene sul blog ma continuavo a dimenticarmene (o non trovavo il mango, o l’ananas era andata a male etc etc) 

Il green smoothie perfetto!

Il green smoothie perfetto!

Il Green Smoothie perfetto!
Serves 2
Ingredients
  1. 150 gr di mango congelato o non
  2. 150 gr di ananas congelato o non
  3. 100 gr di banana congelata o non
  4. 25 gr di cocco fresco
  5. una manciata di spinacini freschi
  6. 1 cucchiaio di tè matcha
  7. Eventuale latte vegetale
  8. (polline e chips di cocco per decorare, facoltativi)
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Instructions
  1. Mettete tutti gli ingredienti nel mixer e frullate!
  2. Aggiungete eventuale latte vegetale se lo desiderate più liquido
Notes
  1. Il tag veg si riferisce alla versione senza il polline per decorare, chiaramente
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poke bowl di tonno ahi

Poke bowl di tonno ahi

Un’idea banalissima e geniale per una cena tra amici sana e deliziosa: la poke bowl


No, i pokemon non c’entrano affatto. Cos’è la poke bowl? E’ un piatto di origine hawaiane, in realtà super semplice, a base di riso bollito e pesce crudo condito con una salsa a base di soia e aceto di riso. Oltremare è la novità foodie del momento, ormai la si può trovare un po’ ovunque! Ormai lo sapete dove c’è il pesce crudo e una nuova moda food… ci sono io. E non me ne vergogno! Se un trend propone qualcosa di interessante, sano e divertente, perchè non gettarvisi? Tipo con i sushirrito qualche anno fa! 

Inizialmente non era mia intenzione pubblicare questo piatto qui sul blog, era più un’idea per fare felice mio marito che adora il sushi, senza dover uscire a cena: stavo facendo la spesa in un grosso supermercato (cosa che per noi accade piuttosto raramente!) e ho visto l’insalata di wakame nel banco frigo, la ciotolina con lo zenzero… il tonno per il sashimi nella sezione pescheria… Insomma ho preso gli ingredienti e ho assemblato un pranzettino da re in pochi minuti. Insomma è quasi barare per me!

poke bowl di tonno ahi

poke bowl di tonno ahi

Però il piatto era così bello, così invitante, l’idea così banale ma geniale che ho pensato, perchè no? Questo è un piatto pazzesco, perchè è bellissimo, buonissimo e, soprattutto personalizzabile! Non vi ho convinti? Ok allora immaginate questa situazione: avete invitato qualche amico a cena, state pensando di ordinare sushi per tutti, però verrebbe a costare un rene e a voi i vostri reni servono, allora vi proponete di cucinare qualcosa voi, ma l’idea del sushi vi è rimasta in testa e siete delusi dal dover ripiegare su una pasta fatta al volo.  Potreste ordinare una pizza, ma in realtà volete rimanere nei macro previsti dalla vostra alimentazione di oggi, visto che domani sera andate a cena fuori. E vorreste fare anche bella figura (non so magari puntate al fratello della vostra migliore amica che ha quel sorriso smagliante).  Orario previsto di uscita dal lavoro: 19.15 a essere ottimisti. Anzi facciamo 19,30 a essere realisti. Orario previsto dell’arrivo degli ospiti: 21.00. Ok allora fate in tempo ad andare al supermercato comprare gli ingredienti di questa bowl, tornare a casa, preparare la tavola, mettere in frigo una bottiglia di vino bianco e preparare al volo le poke bowls.

E cambiarvi le scarpe.

Lo so sembra fantascienza ma non è! Alla fine gli ingredienti li trovate ormai in gran parte dei grandi supermercati (esselunga, iper etc) e spenderete sicuramente meno che ordinare il sushi.  

C’è un vegano tra voi? Niente paura via di tofu! Il riso rosso ci mette troppo a cuocere? Provate il basmati come base della vostra poke bowl, 10 minuti ed è pronto! E’ gennaio e le zucchine sono fuori stagione? Aggiungete cavolo cappuccio tagliato sottile. Insomma personalizzate! 

Questa è la versione di poke bowl che ho proposto io, ma il piatto qui è piaciuto così tanto che sicuramente proverò versioni alternative! 

NB con l’ottica di offrire un piatto “wow” nel giro di pochi minuti, appare sensato a mio parere comprare le wakame già pronte, così come lo zenzero, chiaramente la versione casalinga non è però da escludere! Anzi prossimamente mi ci voglio cimentare magari provando questa ricetta 

Unici avvertimenti per la buona riuscita della pokè bowl, TASSATIVI:

  • non tagliate il pesce a tartare ma a tocchetti diciamo anche 1 cm di altezza, deve sentirsi la consistenza del pesce altrimenti il risultato è un orrendo mappazzone! 
  • quando si marina il pesce all’italiana spesso lo si fa “cuocere” per lungo tempo nella marinata a base di acido, ma non è decisamente questo il caso: il pesce deve risultare condito e aromatizzato, non cotto! 10 minuti basteranno!
  • così come nel sushi anche qui la parte visiva è fondamentale per il fattore wow, ma se per formare un perfetto uramaki servono maestria, tempo e allenamento, qui la differenza tra gettare il tutto sul riso e disporre con cura gli ingredienti sta in 2 minuti, davvero! Non rinunciatevi! 

 

Poke Bowl di tonno ahi
Serves 2
Per la ciotola
  1. tonno fresco per sashimi
  2. riso rosso thai
  3. cetriolo fresco
  4. zucchine a julienne
  5. avocado
  6. insalata di wakame
  7. edamame bolliti
  8. zenzero marinato per sushi
  9. semi di sesamo neri e bianchi
Per la salsa per il tonno
  1. salsa di soia tamari
  2. un peperoncino fresco tritato
  3. mezzo spicchio d'aglio tritato
  4. un cipollotto tritato
  5. un quarto di cipolla di tropea tritata
  6. 2 cucchiai di aceto di riso
  7. 1 cucchiaio di olio evo
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Instructions
  1. Cuocete il riso rosso in abbondante acqua salata, scolatelo lasciandolo al dente e fatelo raffreddare
  2. Unite gli ingredienti della salsa
  3. Tagliate il tonno a tocchetti (non a tartare!) e marinatelo nella salsa
  4. Tagliate l'avocado e il cetriolo a fettine sottili
  5. Disponete il riso sul fondo di una ciotola capiente, aggiungete le varie verdure e il tonno ahi
  6. Condite con quello che rimane della salsa sul fondo del contenitore della marinatura
  7. Cospargete di semi di sesamo
Notes
  1. Non marinate il tonno per più di 10 min
  2. Non tagliatelo troppo piccolo
  3. Sostituite a vostro piacere gli ingredienti e personalizzate!
  4. La ricetta originale prevedeva olio di semi di sesamo al posto dell'olio evo, io mi sono rifiutata.
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Croccante di quinoa e anacardi al cioccolato

Uno snack super semplice, crunchy e goloso

Croccante di quinoa e anacardi, arricchito con semini e cioccolato, vegano e senza zuccheri raffinati


Questo croccante di quinoa e anacardi, arricchito di semini vari e goloso cioccolato, non era stato pensato per finire sul blog inizialmente. Un po’ perchè alla fine è una ricetta super basica e semplice, un po’ perchè comunque non ha dei macro particolarmente bilanciati: c’è lo sciroppo d’acero, che pur essendo una fonte di zuccheri “non raffinati” pur sempre zuccheri sono, ci sono tanti grassi (sanissimi! ma pur sempre grassi) e a occhio non molte proteine.  

Croccante di quinoa e anacardi al cioccolato

Croccante di quinoa e anacardi al cioccolato

In realtà tutto è nato quando ho visto questo video su Tastemade (cioè su pinterest in realtà!) e non so, la foto diceva: “devi assolutamente provarmi, non puoi non provarmi” e quindi mi sono lasciata ammaliare, pensando che comunque mio marito  (fa ancora moooolto strano scriverlo! mio marito!) reclamava da giorni un dolcino sano ma ricco di carboidrati per supplire alle sue necessità di uomo in palestra, quindi capitava al momento giusto! 

Poi quando gliel’ho fatto assaggiare… mi ha detto che voleva che ne facessi una seconda teglia perché questa infornata se la voleva mangiare tutta lui la sera stessa! Continuava a ripetere, no è troppo buono! Quindi ho pensato, perché privare i miei lettori di un croccante di quinoa e anacardi troppo buono? Giammai. 

Croccante di quinoa e anacardi al cioccolato

Croccante di quinoa e anacardi al cioccolato

Ho modificato un po’ la ricetta originale, dimezzando e più le dosi di zucchero, e cambiando un po’ la proporzione delle cose, nonchè aggiungendo il cioccolato perché siamo golosi qui! Progetto di farne una versione completamente sugar free utilizzando qualche barbatrucco becero di noi fit foodblogger, se dovesse riuscire farò un aggiornamento nel post, ma voglio ottenerlo uguale uguale quindi può essere che non riesca, perché la cosa uber favolosa del croccante di quinoa e anacardi è che… è moooolto croccante! Proprio come quelli comprati! Non voglio rinunciare alla croccantezza! 

Meditavo anche di farne una versione salata a mo’ di stuzzichino per aperitivi futuri, vedremo! 

Croccante di quinoa e anacardi al cioccolato

Croccante di quinoa e anacardi al cioccolato

Croccante di quinoa e anacardi
Ingredients
  1. 120 gr di quinoa integrale NON cotta
  2. 50 gr di fiocchi d'avena integrali
  3. 65 gr di anacardi
  4. 30 gr di semi di chia
  5. 30 gr di semi di lino
  6. 30 gr di semi di girasole
  7. 85 gr di sciroppo d'acero
  8. 2 cucchiai di burro di cocco
  9. 1 cucchiaio di burro di mandorle
  10. essenza di vaniglia o vaniglia in semi
  11. un pizzico di sale
  12. cioccolato fondente
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Instructions
  1. Preriscaldate il forno a 180°
  2. Lavate abbondantemente la quinoa strofinandola leggermente tra le dita per togliere le saponine, che le conferirebbero un sapore amaro, poi scolatela e asciugatela quanto più possibile.
  3. Unite tutti gli ingredienti in una ciotola e mescolate con cura
  4. Distribuite il composto su una teglia coperta di carta da forno fino a ottenere uno strato uniforme e sottile, aiutandovi con una spatola o le mani bagnate
  5. Infornate per 15/20 min controllando spesso
  6. Lasciate riposare in forno per altri 5/10 min
  7. Lasciate raffreddare fuori dal forno completamente
  8. Sciogliete il cioccolato a bagnomaria o in microonde e fatelo colare sopra
  9. Fate rapprendere in frigorifero e una volta indurito il cioccolato spezzettate il vostro croccante!
Notes
  1. Per ottenere un croccante GF utilizzate fiocchi d'avena certificati oppure fiocchi di grano saraceno
  2. Personalizzate il croccante cambiando semi e frutta secca a vostro piacimento!
  3. Conservare in frigorifero in contenitore a chiusura ermetica
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Vellutata di asparagi e porri allo zafferano

Super basic, super simple: la vellutata di asparagi e porri aromatizzata allo zafferano

Cuoci, frulli e servi, niente più! 


Vellutata di asparagi e porri allo zafferano

Vellutata di asparagi e porri allo zafferano

 

Non che abbia smesso di cucinare in questo periodo, chiaramente, nè tanto meno ho interrotto lo stile di vita sano a base di palestra e alimentazione clean e controllata, semplicemente ho cucinato ricette pluricollaudate o molto basiche, e quando capitava di provare cose un po’ più interessanti banalmente non avevo il tempo materiale per scattare delle fotografie degne di essere pubblicate!

Ora però che siamo tornati alla normalità possiamo tornare anche a fotografare, quindi ecco la prima ricetta da donna non più nubile che vi propongo! Una cosa semplicissima, banale in pratica, però cavoli è sorprendentemente deliziosa e sana: una vellutata di asparagi e porro con quel quid in più dato dallo zafferano! 

Vellutata di asparagi e porri allo zafferano

L’idea non è propriamente mia, anzi non lo è del tutto! Stavo cercando ispirazioni per i pasti della settimana su Pinterest e ho trovato queste foto  e mi sono detta: la voglio! Detto fatto! Ho solo modificato leggermente la ricetta, omettendo le patate, usando latticini (perchè il latte di cocco che avevo era purtroppo andato a male!) e cambiando metodo di cottura per “alleggerirla” di grassi.

 

Vellutata di asparagi e porri allo zafferano

Mi è capitato diverse volte che qualche lettore si spaventasse degli ingredienti strani che trovava nelle ricette e, pur desiderando provare a cimentarsi, veniva scoraggiato da sumac, vitafiber o olio di cocco, ebbene questa ricetta è per voi amici! Niente paura, niente ingredienti strani, cuoci e frulla! Enjoy

Ho deciso di cuocere al forno il porro per estrapolarne il sapore caramellizzandone leggermente gli zuccheri, attenzione però a non esagerare! Deve rimanere colorato e tenero non scuro e secco! 

Vellutata di asparagi e porri allo zafferano

Questa tra l’altro è una ricetta molto versatile perchè (oltre a essere già GF) è facilmente rendibile vegana e senza latticini! Con queste dosi ne vengono tre bei piattoni da servire come primo settimanale abbinato  a un secondo proteico, oppure quattro piatti un po’ meno pieni, ottimi come entrè in una serata nel weekend tra amici!

Vellutata di asparagi e porri allo zafferano
Serves 3
Ingredients
  1. 2 porri
  2. 1 mazzo di asparagi
  3. 100 ml di latte
  4. 1 cucchiaio di fecola di patate
  5. zafferano qb
  6. olio evo
  7. timo secco o fresco
  8. brodo vegetale
Per guarnire (facoltativo)
  1. olio evo
  2. scaglie di parmigiano
  3. yogurt bianco
  4. pesto o basilico
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Instructions
  1. Accendete il forno a 150°
  2. Pulite i porri e tagliateli a tocchetti, disponeteli su una teglia con carta da forno.
  3. Spruzzateli con olio, sale, pepe e timo e infornateli per 20/25 min o finchè non risultano teneri
  4. Pulite gli asparagi e tagliateli a pezzetti tenendo da parte due terzi delle punte.
  5. Mettete a cuocere in un tegame coperti di brodo vegetale, a fuoco medio per 15 min.
  6. Fate cuocere le punte degli asparagi spennellate di olio e condite con sale e pepe fino a che siano croccanti e dorate (circa 10 min a 180°)
  7. Fate sciogliere lo zafferano in mezzo bicchiere di acqua calda.
  8. Aggiungete i porri agli asparagi nel tegame, unite lo zafferano e il latte, aggiungendo se necessario del brodo.
  9. Setacciate un cucchiaio di fecola nel brodo e fate cuocere per 5 minuti
  10. Frullate con un frullatore a immersione o in un frullatore a vaso fino a ottenere una crema dalla consistenza vellutata
  11. Regolate la consistenza a seconda dei vostri gusti: se la volete più liquida aggiungete brodo o latte, se la volete più compatta lasciatela sul fuoco per qualche ulteriore minuto
  12. Impiattate con un filo d'olio, una cucchiaiata di yogurt, le punte di asparago arrostite e qualche scaglia di parmigiano
Notes
  1. Per renderla veg e senza latticini usate latte vegetale (meglio se di cocco) e yogurt di cocco, omettete le scaglie di parmigiano.
  2. Per renderla paleo utilizzate il suggerimento sopra e sostituite la fecola con una patata che farete cuocere insieme agli asparagi, a tocchetti.
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Due idee per parfait a colazione!

Due idee per parfait a colazione!

Qualche idea per creare dei parfait ideali per una  colazione  colorata e alternativa


Devo fare outing: adoro le cose a strati.  Lasagne? Io sono in prima fila. Millefoglie e tiramisù? Contate su di me!  Sformati? La mia passione. E i parfait non fanno eccezione. Cosa sono i parfait? Il termine di origine francese indica molto semplicemente un dessert a base di mousse, spuma o semifreddo, insomma un dolce al cucchiaio leggero, da gustare fresco. Così come lo intendo io qui invece (e così come lo intende instagram come hashtag!) i parfait sono delle coppe o bicchieri in cui vengono disposti a strati e a vista dei composti a base di yogurt, frutta, chia, granola e altre delizie dolci da colazione.  

Due idee per parfait a colazione!

Due idee per parfait a colazione!


In questo senso i parfait non richiedono vere e proprie ricette bensì accostamento di sapori e colori diverse, magari anche consistenze, il tutto coronato da un topping interessante che rende la colazione completa. Per questo non ho mai pubblicato ricette al riguardo, ma ho pensato che sarebbe stato interessante lanciare qualche idea, super adattabile e scambiabile! 

Due idee per parfait a colazione!

Due idee per parfait a colazione!

Cosa possiamo mettere nei nostri parfait? Ecco qualche idea

  • smoothie: di mango, o kiwi o frutti rossi, o anche nanaicecream magari nella bella stagione!
  • frutta intera o a fettine: a scopo decorativo tra gli strati o come topping
  • yogurt: greco o non, di soia, di mandorla, con vaniglia, caffè, cacao o ogni altra aggiunta di cui avete voglia
  • chia pudding: preparati a base di latte (anche veg) lasciati riposare con adeguata dose di semi di chia per ottenere un composto semiliquido. Attenzione! Vanno aromatizzati perchè di per sè la chia sa di… niente!
  • topping vari: polline, frutta secca, nibs di cioccolato, cacao, chips di cocco
  • elementi solidi: come cereali soffiati (amaranto, avena, farro etc) o granola direttamente! 
  • porridge: ai vari gusti fatto precedentemente raffreddare per non rovinare gli altri strati
Due idee per parfait a colazione!

Due idee per parfait a colazione!

Un ingrediente particolare che ho usato in queste mie due proposte di parfait sono le arctic berries powders. Si tratta di polveri costituite essenzialmente da frutti rossi selvatici provenienti dalla scandinavia essiccati e tritati, li potete acquistare su Arctic Berries Powder, spediscono anche in Italia in maniera efficiente e veloce (tenete conto comunque due settimane perchè l’azienda confeziona in UK) e io ho utilizzato una promo per avere la spedizione gratuita. Consiglio il loro set di prova comprendente i 4 tipi di berries di base.   Sono raw, paleo, gluten free, vegan e dairy free chiaramente; altrettanto chiaramente NON sono biologici perchè sono selvatici dunque impossibili da certificare. Perchè acquistarli? Ovviamente perchè sono bellissime! A parte questo (particolare essenziale) io li ho comprati perchè negli smoothie o nei porridge o pancake mi piace aggiungere frutti rossi, purtroppo attualmente sono fuori stagione e in ogni caso anche in stagione trovare (a un prezzo ragionevole) la versione selvatica è piuttosto difficile, senza contare che il mirtillo rosso è pressochè inesistente in Italia, quindi lo trovo un ottimo modo per avere un “burst” di antiossidanti, colore e sapore, a un ottimo rapporto qualità prezzo

DISCLAIMER: i prodotti descritti sono stati da me acquistati, non ho ricevuto alcun compenso per questo articolo e quanto descritto rappresenta unicamente la mia opinione personale. 

Due idee per parfait a colazione!

Due idee per parfait a colazione!

Ed ecco le mie proposte di parfait! 

Parfait di porridge alla zucca e tè matcha
Serves 1
Ingredients
  1. 100 gr di mirtilli surgelati
  2. 20/40 gr di fiocchi d'avena integrali
  3. 50/120 gr di zucca già pulita e cotta al vapore
  4. 50/120 ml di latte di mandorla non zuccherato
  5. mix di pumpkin spice
  6. 5/20 gr di whey alla vaniglia o neutre
  7. 50/120 gr di yogurt bianco non zuccherato sky o greco
  8. un cucchiaino di tè matcha
  9. dolcificante a piacere (miele, zucchero, stevia, tic etc)
  10. un cucchiaino di polline
  11. succo di limone
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Primo strato
  1. Oreparate la composta di mirtilli facendo bollire i mirtilli in un cucchiaio di succo di limone e un goccio d'acqua finchè non raggiungono una consistenza simile alla marmellata morbida
Secondo strato
  1. Fate cuocere i fiocchi di avena in un pentolino con acqua a sufficienza da coprirli e un pizzico di sale, mantenete a fuoco medio fino a che l'acqua non si sia completamente assorbita e i fiocchi siano cotti
  2. Frullate la zucca con il latte di mandorle, le spezie e il dolcificante scelto, aggiungete le whey e mescolate per eliminare i grumi
  3. A fine cottura aggiungete la miscela di latte zucca e proteine e proseguite la cottura fino ad avere ottenuto la consistenza desiderata, simil cremosa.
Terzo strato
  1. Mescolate lo yogurt con il tè matcha eventualmente aggiungendo il dolcificante scelto, come d'abitudine
  2. Assemblare
  3. Aggiungete i vari composti in sequenza e completate con una spolverata di polline
Notes
  1. Per rendere il parfait gluten free: sostituite i fiocchi d'avena con fiocchi di grano saraceno o di riso.
  2. Per rendere il parfait vegan o dairy free: sostituite lo yogurt con yogurt di mandorla o di cocco.
  3. Le preoteine nel porridge sono omettibili.
  4. Il latte di mandorla può essere sostituito con latte di mucca, o di nocciola, o di soia o di cocco.
  5. Il mix di pumpking spice è composto in parti variabili da: cannella, chiodi di garofano, zenzero essiccato, noce moscata e pimento.
  6. Come avrete notato le quantità sono "variabili" perchè sta a voi adattarle in base alle vostre esigenze, potete spaziare senza problema tra le quanità indicate e il parfait verrà comunque bene!
  7. I valori nutrizionali sotto si riferiscono a 25 gr di avena, 100 gr di zucca, 70 gr di latte, 10 gr di whey e 70 gr di yogurt 0%.
Calories
267 cal
Fat
4 g
Protein
24 g
Carbs
32 g
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Parfait "viola"
Serves 1
Ingredients
  1. 20/40 gr di fiocchi d'avena
  2. 50/100 ml di latte di mandorla non zuccherato
  3. 5/20 gr di whey alla vaniglia o neutre
  4. 100 ml di latte parzialmente scremato
  5. 10 gr di semi di chia
  6. 1 cucchiaino di Arctic Berries Powder al Mirtillo
  7. 1 cucchiaino di Arctic Berries Powder al Mirtillo rosso
  8. semi di una bacca di vaniglia
  9. 50/100 gr di yogurt bianco greco o skyr
  10. dolcificante a piacere (miele, zucchero, stevia, tic etc)
  11. nocciole tritate
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Primo strato
  1. Fate cuocere i fiocchi di avena in un pentolino con acqua a sufficienza da coprirli e un pizzico di sale, mantenete a fuoco medio fino a che l'acqua non si sia completamente assorbita e i fiocchi siano cotti
  2. Mescolate il latte con le arctic berries al mirtillo, eventuale dolcificante e le whey.
  3. A fine cottura aggiungete la miscela di latte e proteine e proseguite la cottura fino ad avere ottenuto la consistenza desiderata, simil cremosa.
Secondo strato
  1. Mescolate lo yogurt con i semi di un baccello di vaniglia e dolcificate a piacere
Terzo strato (da fare la notte prima)
  1. Mescolate la chia con il latte scremato e le arctic berries al mirtillo rosso, eventuale dolcificante e lasciate riposare per tutta la notte in frigo in un contenitore ermetico
Assemblate
  1. Aggiungete come topping nocciole tritate o chips di cocco
Notes
  1. Le whey sono omettibili
  2. Per rendere vegan il tutto usate latte di mandorle anche per il chia pudding e usare yogurt di cocco al posto di quello normale
  3. Come sempre le quantità sono adattabili alle vostre necessità, i valori nutrizionali sotto si riferiscono a 25 gr di fiocchi d'avena, 100 ml di latte, 10 gr di whey, 70 gr di yogurt
Calories
306 cal
Fat
7 g
Protein
26 g
Carbs
28 g
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 Volete altre idee? Cercate l’hashtag su instagram e vi si aprirà un mondo!

MANGIO.quindi.SONO

Insalata di topinambur e cavolo rosso

Insalata di topinambur e cavolo rosso

La filosofia dietro un’insalata mista

Insalata di topinambur e cavolo rosso, riso integrale & uva nera

(by The Green Kitchen)

Una volta ho visto una puntata di un programma televisivo con Jamie Oliver in cui iniziava a preparare un’insalata tagliando due pomodori e aprendo una busta di lattughino o qualcosa di simile, poi metteva tutto in una ciotola e diceva con serietà: “Ecco un’insalata!” Poi scoppiava a ridere e diceva che chiaramente quello che c’era nel piatto non poteva definirsi un’insalata e che era il motivo per cui milioni di britannici affermano di odiare le insalate. Mi è rimasto in mente perchè questa filosofia, sulla base della quale si sviluppava poi il tema della puntata con ricette di insalate miste goduriose e super saporite, è anche la MIA filosofia di insalata. Cioè piatto unico, assemblato con cura, con ingredienti scelti per sapore, consistenza e colore, non necessariamente uniti a crudo, con condimenti speciali, ricchi di sapore e poveri di “schifezze”.  Questo genere di approccio si ritrova in moltissimi progetti (blog, libri, trasmissioni televisive ma anche ristoranti e bistrot!) all’estero, sia nel Nord Europa, sia in alcune zone un po’ hipster degli USA, sia in Nuova Zelanda e Australia.  Ora si sta diffondendo sempre di più anche in Italia e a questo tengo particolarmente perchè è proprio il mio modo di pensare: trasformare un piatto da dieta, triste, e poco appetibile nell’immaginario comune, in una vera sorpresa! Ma arriviamo all’insalata di topinambur e cavolo rosso.

Insalata di topinambur e cavolo rosso

Insalata di topinambur e cavolo rosso

Quando ho visto che The Green Kitchen, il primo libro di ricette scritto dalla fantastica coppia di The Green Kitchen Stories era stato tradotto in italiano, ho capito che doeveva aessere mio. E’ un libro molto bello e molto alla “nordica” nel gusto e nell’impostazione; consiglio sicuramente la lettura (anche se non concordo con tutto quello che viene scritto nella parte introduttiva), e soprattutto la visione delle bellissime foto.  Proprio in questo libro la filosofia di Jamie riguardo alle insalate trova diverse dimostrazioni pratiche, ma quella che mi ha più colpito di ricetta è stata proprio questa insalata di topinambur e cavolo rosso; nella versione originaria per la verità il titolo è “Insalata di riso selvaggio, topinambur & uva” purtroppo però dopo aver avuto un shock alla vista del costo al chilo del riso selvaggio mi sono sentita costretta a optare per il riso integrale, meno esotico ma altrettanto saziante e salubre! 

Insalata di topinambur e cavolo rosso

Insalata di topinambur e cavolo rosso

Ho poi aggiunto le uova di quaglia per avere una quota proteica e, ammettiamolo, per mere questioni estetiche. Chiaramente le normali uova di gallina possibilmente cresciute all’aperto faranno lo stesso al caso vostro. Volendo anche delle lenticchie ci starebbero bene!

Insalata di topinambur e cavolo rosso

Insalata di topinambur e cavolo rossov

Insalata di topinambur e cavolo rosso

Insalata di topinambur e cavolo rosso

Come potete vedere dai valori nutrizionali questa insalata di topinambur e cavolo rosso è da considerarsi un piatto unico (se usate le dosi che ho indicato), ricca di carboidrati complessi e di grassi (anche se buoni) e relativamente povera di proteine. E’ questo il problema che ho quasi sempre con le ricette vegane o vegetariane: per aggiungere proteine si va sempre ad aggiungere anche grassi e/o carboidrati e per le mie necessità alimentari attuali non è sempre una buona scelta. Ma non è un problema sicuramente insormontabile per me che sono onnivora! Quando voglio godermi un pasto veggie come questo, semplicemente progetto l’altro pasto della giornata in maniera tale che sia leggermente scarico di grassi e carbo e più “forte” in proteine. Altra possibilità è invece usare l’insalata come “side” ossia contorno a un secondo proteico, adeguando chiaramente le quantità. Un’ottima idea ad esempio in una serata tra amici, che prevede più portate sul tavolo! 

NB il tag vegano si riferisce chiaramente alla versione priva di uova! 

 

Insalata di topinambur e cavolo rosso
Serves 2
Ingredients
  1. 100 gr di riso integrale (selvaggio o non)
  2. 300 gr di topinambur
  3. 200 gr di cavolo rosso
  4. 200 gr di uva nera
  5. 10 uova di quaglia
  6. spinaci novelli freschi
  7. granella di mandorle per guarnire (opzionale)
  8. timo/erba cipollina freschi o essiccati
Per il condimento
  1. senape di digione
  2. olio evo
  3. tamari
  4. succo e scorza di limone
  5. pepe macinato fresco
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Instructions
  1. Lavate accuratamente il topinambur strofinandolo con un guanto apposta per levare lo strato esterno della buccia (o sbucciatelo) e tagliatelo a rondelle
  2. Disponete le fette di topinambur su una teglia da forno, aggiungete timo, sale, pepe e un filo d'olio e mettetelo in forno a 200° per circa 30 min o finchè non risulta morbido
  3. Fate bollire il riso in abbondante acqua salata secondo le indicazioni di cottura sulla confezione fino ad averlo al dente.
  4. Lavate gli spinaci novelli e asciugateli, tagliate finemente il cavolo rosso, lavate l'uva e tagliate i chicchi a metà per il lungo.
  5. Cuocete le uova di quaglia per qualche minuto in acqua bollente
  6. Preparate il condimento emulsionando la senape con l'olio, il tamari e il limone. Aggiustate di sale e pepe.
  7. Unite le varie componenti dell'insalata nel piatto di portata e condite con la salsa ottenuta
Calories
555 cal
Fat
17 g
Protein
16 g
Carbs
86 g
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 MANGIOquindiSONO

Guida all’uso di MyFitnessPal

Dovete/volete monitorare macro e calorie? Usate MyFitnessPal

Ecco la mia guida completa all’App e i trucchi che ho imparato negli anni


DISCLAIMER: questa è una guida PRATICA all’app, basata sulla mia mera esperienza, non voglio affermare sia necessario usare MyFitnessPal, nè che sia necessario usarlo come propongo io, semplicemente è una guida per capire come e cosa farci se si decide di usarlo.

Partiamo dalla basi. Cos’è MyFitnessPal? E’ una app gratuita che permette di tracciare il proprio introito calorico e i macro giornalieri, oltre che tenere sotto controllo l’attività fisica svolta.  E’ disponibile iOS e Android e Windows Phone; ne esistono altre simili, come LifeSum mi pare, ma io uso MyFitnessPal da praticamente 3 anni, quindi vi beccate questa e non altre. Notizia super per chi non ha uno smartphone: esiste anche sul web! Come sito, basta cercarlo. Alcune cose sono leggermente diverse (ad esempio non si può chiaramente scansionare il codice a barre) ma si lascia usare comodamente. 

GETTING STARTED

L’app vi chiede di iscrivervi, potete farlo tramite facebook o una mail con un nickname a vostra scelta. Se siete timorosi per la vostra privacy niente paura potete settare il vostro profilo completamente nascosto o permettere ai vostri amici (che comunque dovrete aggiungere voi, non vi compariranno in automatico e anche le richieste di amicizia vanno sempre accettate prima) di vedere nel newsfeed solo alcune cose, come se avete perso peso (ma non se l’avete guadagnato!) o se avete completato i vostri obiettivi giornalieri. Devo dire che io uso molto poco la parte “social” di MyFitnessPal quindi nel dettaglio non so molto oltre.

Dovrete inserire alcuni parametri, come peso e sesso, perchè l’app calcoli il vostro fabbisogno e i vostri obiettivi. Ecco qui è dove la maggior parte delle persone abbandona l’app.  Perchè le calorie calcolate sono molto “standard” potrebbero essere tantissime o pochissime per voi, ma è normale: è un app non è un nutrizionista. Ma c’è il trucco, se voi sapete già quante calorie dovreste assumere per dimagrire o per mantenere il peso, o anche per mettere massa (ed è buona norma saperlo), potete andare semplicemente in “Altro”, “Obiettivi” e “Obiettivi sulle calorie e i Macro” cambiare il target calorico. 

Sempre in quel contesto potrete sistemare le % dei macro impostate; di default mi pare siano 50/30/20 ma voi potete impostarle come meglio preferite. ATTENZIONE: se acquistate la versione Premium potrete anche impostare i gr di macro specifici, altrimenti solo le % ma poco male perchè facendo qualche prova con le % potrete ottenere i gr  che preferite.  Sempre nella versione free non è possibile impostare macro diversi per lunedì martedì mercoledì etc (che sarebbe fondamentale ad esempio se fate una carb cycling), funzione esclusiva della versione Premium. 

Sempre all’iscrizione vi viene richiesto un target di attività fisica, solitamente sotto forma di durata in minuti della singola sessione e numero di sessione a settimana, anche questo è personalizzabile successivamente andando in “Altro” e “Obiettivi” e “Obiettivi di Fitness”

(NB se utilizzate la versione web dovete andare su “My Home” e “Goals”) 

Guida all'uso di MyFitnessPal

Guida all’uso di MyFitnessPal

IL DIARIO GIORNALIERO

Bene ora che è tutto pronto… mangiate! E inserite nell’app TUTTO quello che mangiate. Qui diventa un filo impegnativo all’inizio perchè quando si inserisce una voce come per dire “Zucchine” compariranno moltissimi match di risultati, quale scegliere?  Qui ho alcuni suggerimenti:

  1. Usate le voci INRAN. Sono quelle ufficiali dell’Istituto Nazionale per la Ricerca sugli Alimenti e la Nutrizione,  quindi andate sul sicuro. In più come mi è stato fatto notare da Noemi di Le fit Chef, hanno il vantaggio di non calcolare la fibra nei carboidrati, come da modalità “all’italiana” al contrario invece se cercate in inglese le fibre verranno calcolate nei macro come carboidrati e sballeranno un po’ il tutto.
  2. Usate le voci certificate, ossia con la spunta verde accanto
  3. Cercate in inglese. Ok è paradossale rispetto alla voce di cui sopra, ma può essere utile se siete fuori e avete mangiato 1 pesca, o 2 fichi o cose così perchè in italiano potete trovare solo valori per 100 gr (e non sempre sappiamo quanto pesa 1 pesca e 2 fichi) mentre in inglese avete i valori per “1 medium peach” o “1 small peach” e così via. E’ approssimativo, ma si può fare.
  4. Quando cercate un alimento per la prima volta fate attenzione a inserire la voce corretta, controllate calorie, macro etc, magari cercandolo su internet, perchè poi le volte successive che mangerete lo stesso alimento vi verrà presentata quella voce in evidenza e non dovrete nuovamente cercare tra mille voci simili. Se sbagliate la prima volta, sbaglierete tutte quelle successive.
  5. Se utilizzate qualcosa di confezionato… sorpresa! Potete scansionare il codice a barre con il telefono! C’è l’icona codice a barre  in alto a destra (nella versione corrente, può essere che più avanti la spostino) ci cliccate sopra, e bum avete il vostro prodotto. Easy peasy.
Guida all'uso di MyFitnessPal

Guida all’uso di MyFitnessPal

Per quanto riguarda la quantità, non ricordo le impostazioni di default però solitamente potete trovare “dimensioni della porzione” e scegliere 100 gr, 1 gr etc (opppure 1 cup, 1/2 cup etc se è americano) e sotto avete invece numero delle porzioni  “1” “1,5” etc. Potete switchare i decimali in frazioni, e quindi avere “1” o “3/2”,  sta a voi. Qui sembra complicato ma in effetti non lo è affatto, basta selezionare 100 gr per gli alimenti grossi (bresaola, pasta etc) e 1 gr per quelli piccoli (olio, mandorle, cacao etc) e mettere i multipli o sottomultipli. Davvero più difficile spiegarlo che farlo. 

CONTROLLARE I MACRO (solo per versione mobile) 

Guida all'uso di MyFitnessPal

Guida all’uso di MyFitnessPal

A fine pagina del diario c’è un tasto “Nutrizione” che apre una schermata relativa a un riassunto dei dati inseriti. Potrete vedere il grafico a torta dei vostri macro cliccando su “Macronutrienti” quindi carbo, proteine, grassi e a colpo d’occhio sapere se siete sulla giusta strada. Oppure cliccando su “Nutrienti” avrete i valori in grammi, non solo dei tre macro ma anche di micronutrienti, fibra, zuccheri etc. Infine Cliccando su “Calorie” un grafico arancione vi mostrerà come avrete distribuito nei vari pasti le vostre calorie. 

Tutto ciò è estremamente utile per valutare cosa aggiungere come spuntino finale o simili, ma ancora più utile è la funzione settimanale, cliccando infatti su “Oggi” e selezionando “Visualizzazione settimana” potrete vedere tutti i grafici e i parametri di cui sopra, ma relativi all’intera settimana! Perfetto per tenere d’occhio le cose! 

PER GLI APPASSIONATI DI CUCINA

La cosa che più mi piace di MyFitnessPal è la possibilità di inserire ricette. Cioè ogni volta che sperimento una ricetta che so che riutilizzerò, creo una ricetta, inserendo tutti gli ingredienti e le dosi, inserendo il numero di porzioni previste per il totale e… ecco la tabella nutrizionale dei miei waffle! Pronta all’uso. E ogni volta che li rifaccio devo solo cercare il nome della ricetta così come l’ho salvata, i macro e le calorie verranno inserite automaticamente.  

E se invece la ricetta la prendete dal web e non la create voi?? Nella versione web dell’app si può inserire l’url della ricetta e magicamente MyFitnessPal cercherà un match per ogni ingrediente! Funzione utile, ma tutti gli ingredienti vanno poi revisionati a mano perchè ogni tanto l’app fa errori terrificanti e il risultato è abnorme, quindi controllare, però soprattutto se usate ricette da siti inglesi con cup etc è fenomenale. 

E L’ATTIVITA’ FISICA?

L’app distingue all’inserimento di un allenamento, in “cardio” e “funzionale”. Attenzione perchè se scegliete funzionale l’inserimento sarà in base a serie e reps, non in base al tempo, e non genererà un dispendio calorico. Questo non perchè il funzionale non faccia bruciare calorie, ma perchè l’app è fatta così. E’ importante notare poi che anche quando andate a inserire le attività cardio, il consumo calorico è comunque approssimativo e non necessariamente veritiero. 

Vi do il mio personalissimo consiglio riguardo l’attività fisica: inseritela sempre come cardio,  inserendo magari “ginnastica da casa” se state seguendo un programma misto di home workout, e usatelo al mero scopo di tenere traccia delle volte che vi allenate, non guardate molto alle calorie che bruciate invece. 

Guida all'uso di MyFitnessPal

Guida all’uso di MyFitnessPal

Altra questione è se siete dotate di activity tracker che stimano le calorie bruciate (che ricordo sono comunque indicative non precise), in quel caso potete connettere il bracciale all’app, o associare l’app del bracciale a MyFitnessPal in modo che venga inserito in automatico. Potrete inoltre impostare automaticamente la sincronizzazione di diverse app compatibili, oppure importare i dati registrati dal vostro Appple Watch.

ATTENZIONE: nel momento in cui inserite l’attività fisica, il vostro target calorico cambia perchè vengono sommate le calorie che avete bruciato. Collateralmente a ciò anche i macro target in gr aumentano. Questo perchè l’app di default è impostata per dirvi di “rimangiarvi” le calorie bruciate. Se acquistate la versione premium potete disattivare questa opzione, altrimenti ciccia. Il mio consiglio è di NON rimangiarvi le calorie bruciate, sempre perchè sono un numero molto aleatorio, piuttosto invece stabilite quante calorie assumere giornalmente anche basandovi sul vostro livello di attività e inserite direttamente quelle come target. In tale senso può essere utile inserire l’attività fisica la sera, dopo aver consumato i pasti e aver controllato di aver già centrato gli obiettivi. 

FOLLOW UP (monitorare il progresso)

Guida all'uso di MyFitnessPal

Guida all’uso di MyFitnessPal

Per capire come vanno le cose potrete inserire periodicamente dei parametri di controllo, di default ci sono peso e girovita mi pare, ma potete facilmente aggiungere anche la % di body fat se fate periodicamente delle bioimpedenziometrie, il girofianchi e il giro coscia. 

Nel tempo tutti questi valori andranno a formare una serie di grafici cartesiani visionabili nella sezione “Progressi”. Nella versione web inoltre è possibile visionare come sono andate le cose nel diario alimentare negli ultimi mesi cioè quante calorie avete mangiato, quante sessioni di allenamento avete fatto etc, dovete cliccare su “Report” e poi scegliere il parametro che vi interessa. 

TRUCCHETTI ULTERIORI

  • Se mangiate tutti i giorni la stessa colazione potete  cliccare sui “…” sulla sinistra rispetto a “Aggiungi alimento” e fare “Copia da data”. Oppure potete cliccare su “Aggiungi alimento” poi “Pasti” poi “Colazione di ieri”. Ci sono molti altri trucchetti e vie rapide di questo tipo, che permettono a chi fa un’alimentazione molto simile tutti i giorni di non dover riscrivere tutto ogni volta.
  • Se non trovare l’alimento che cercate potete inserirlo manualmente voi stessi. Questo chiaramente vale più che altro per gli alimenti confezionati.
  • Potete scegliere anche “Inserimento rapido calorie” se sapete già quante calorie avete mangiato e non vi interessa mettere i macro corretti. Io lo uso quando faccio un pasto sgarro, inserisco un numero di calorie molto alto e via, così so che quel giorno ho sgarrato, non importa alla fine di quanto, lo uso solo per vedere la frequenza degli sgarri. 

RISCHI E DIFETTI DI MYFITNESSPAL

Veniamo ai problemi:

  1. I valori inseriti sono inseriti dagli utenti, se sono sbagliati vi sballeranno tutto: fatevi furbi, controllate più volte soprattutto all’inizio
  2. L’approccio di MyFitnessPal è in stile IIFYM (if it fits your macro, più info qui) che è un approccio utile, ma incompleto perchè non vi insegna a mangiare bene, e soprattutto per l’IIFYM un gr di carbo è sempre un gr di carbo indipendentemente dalla fonte mentre è chiaro che esistono altri fattori in gioco (indice glicemico, tipologia di carboidrato etc). Secondo me dovete PRIMA imparare a mangiare bene e sano, POI usare MyFitnessPal, altrimenti il rischio è abolire la verdura e la frutta, mangiare molte cose confezionate, insomma avere un’alimentazione eccessivamente sporca. 
  3. Io SCONSIGLIO FORTEMENTE di usare quest’app a persone che hanno un atteggiamento con tendenze ossessive nei confronti del cibo, perchè effettivamente il fatto di dover controllare tutto e inserire tutto può essere controproducente in un’ottica di rieducazione alimentare. L’app è uno strumento, siete voi che decidete come usarlo, ma se vi crea ansia lasciate perdere. 

VANTAGGI di MYFITNESSPAL

  1. Invece la consiglio soprattutto a chi mangia sano, è attento alla sua alimentazione ma non riesce a raggiungere i suoi obiettivi, siano essi di dimagrire o di mettere massa. Perchè alla fin fine oltre a mangiare sano conta anche e soprattutto QUANTO si mangia, e spesso il problema è che si mangia in realtà molte più calorie o molte meno calorie di quanto si pensi. Con l’app invece si registra tutto e ci si rende bene conto. In questo senso può essere utile usarla anche solo per un paio di settimana per farsi la mano con la quantità e adeguare ai propri obiettivi, e poi proseguire a occhio senza app.
  2. Se già mangiate pulito ma sentite la vostra dieta un po’ “stretta” e avete voglia ogni tanto di qualcosa di non troppo sano, ma avete paura che vi rovini l’alimentazione, può essere utile usare questa app per poter inserire saltuariamente un alimento “sporco” nel piano giornaliero bilanciando gli altri macro. Insomma per avere un’alimentazione “80% clean 20% dirty” senza stare a impazzire
  3.  Se amate cucinare e state seguendo da mesi o anni un regime di un nutrizionista molto “standard” e volete cambiare un po’, per creare ricette che siano perfettamente inseribili nella vostra alimentazione senza snaturare i consigli del nutrizionista 

VERSIONE PREMIUM

Io ho la versione basic, free, ma esiste una versione premium che costa 49.99 all’anno (o 9.99 al mese).  Questi sono i vantaggi: 

  • permette di variare i target di macro e calorie nei vari giorni della settimana
  • permette di impostare i macro anche per i singoli pasti non solo per l’intera giornata
  • permette di impostare i target dei macro in gr e non solo in percentuale
  • è adv free

Esistono anche altri upgrade nella versione premium, che però sono di minore rilevanza. A mio personalissimo parere la versione premium non è necessaria all’uso dell’app, cioè l’app in versione free è già completa e ben utilizzabile, sebbene io non escluda di fare l’upgrade a un certo punto. Sicuramente se siete agli inizi anche la versione basic funziona benissimo e non vi creerà problemi.


In ultima nota aggiungo che se siete seguiti da un nutrizionista, dietista o specialista dell’alimentazione e volete provare quest’app parlatene prima con lui/lei perchè in alcuni casi può essere controproducente, e in ogni caso essere seguiti di persona è sempre meglio che utilizzare app prestabilite.

DISCLAIMER 2: io uso l’app su iOS, quindi le funzioni descritte sono relative a quella versione e alla versione Web, su altri sistemi operativi le cose potrebbero funzionare diversamente. 

DISCLAIMER 3: questo post è Ads Free, nel senso che non sono (purtroppo) stata pagata o ricompensata da MyFitnessPal per scriverlo.

Tutte le immagini sono prese dall’apple Store o da questo sito