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About Me

Chiara Gavioli nasce e cresce a Milano dove frequenta la facoltà di Medicina e Chirurgia. Verso la fine del suo percorso universitario decide di cambiare carriera e dedicarsi completamente alla cucina e alla fotografia di food, tramite il suo blog Mangio Quindi Sono, aperto nel 2014. Ora vive nella campagna mantovana con suo marito, adora collezionare props e stilare liste di cose da fare.Nella sua dispensa non mancano mai miso tahine e avocadoQui trovate ricette salutari, consigli e trucchi per mangiare sano con piatti bilanciati ma deliziosi e che appaghino anche la vista. Mangiare sano non è mai stato così bello, e la vita è troppo corta per mangiare cibo brutto. Mangio quindi Sono vuole essere un luogo inclusivo quindi trovate ricette onnivore così come vegan, gluten free così come dairy free. Ma niente detox e nessun dogma assoluto.

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An Italian Friendsgiving | Un menù per un Ringraziamento Italiano tra amici

Un menù per un Ringraziamento all’italiana: an Italian Friendsgiving! 

Se anche voi sognate un vero e proprio Ringraziamento, questo è il post che fa per voi: troverete consigli su come allestire la tavola per una cena autunnale, un menù a quattro portate  a tema  – tagliere di  scones salati,  tart di polenta e verdure autunnali, pollo arrosto e coppa arancia, cioccolato e castagne – con tanto di tabella di marcia per preparare tutto senza impazzire  

NB: Il post di oggi è uno di quei post che non dovrei scrivere e pubblicare. Tanto per cominciare ha tante ricette nello stesso post, cosa che pare sia estremamente mal visto da mamma google, ma obiettivamente non avrei avuto nè il tempo nè la voglia di pubblicare 4 post diversi, ognuno con il suo testo e i suoi orpelli. Poi è un post che non riceverà nessuna visita, ne sono consapevole. perchè è un post in italiano su una ricorrenza straniera, chi vuoi che cerchi mai “idee per un menù del ringraziamento italiano”. Appunto. 

Perchè mai proporre un menù per un Ringraziamento all’italiana? 

Ma a me non piace seguire quello che dice mamma google, e pubblicare un menù del Ringraziamento è un guilty pleasure che speravo da assaporare da anni, e solo ora è stato possibile grazie agli spazi adeguati in casa nuova! Se come me avete tra i 25 e i 35 anni siete cresciuti a tv series americane – che quando noi eravamo gggiovini si chiamavano ancora sitcom e telefilm – e non esiste serie che non preveda almeno una puntata in cui i vari personaggi si riuniscono in un improbabile pranzo del ringraziamento (anzi “cena” del ringraziamento, anche se comincia di solito alle 3 del pomeriggio).  Ho in mente diverse puntate di Friends, tra cui il celebre Ross con testa di tacchino; oltre alla “Grande Abbuffata” di Una mamma per amica, in cui le due protagoniste partecipano a una maratona di ben quattro pasti del Ringraziamento in due giorni! Più recentemente mi è rimasto senza alcun motivo impresso l’episodio sul Ringraziamento di New Girl, in cui Jess cerca di mettere in scena Genitori in Trappola per far rimettere insieme i suoi genitori divorziati. Ultima citazione coltissima – se la capite senza cliccare sul link vi prego scrivetemi! – la celeberrima “Festa del Grazie” con tanto di montagna di quaglie, in Gli Occhi del Cuore. Uno dei miei episodi preferiti ever.

(Sì mi piacciono molto le serie tv e no, non me ne vergogno, Netflix è il mio unico Dio) 

Ringraziamento all'italiana

Capite bene che con questi precedenti storici a fare da paragone ho passato buona parte della mia adolescenza a chiedermi cime sarebbe stato partecipare a una cena del Ringraziamento, quali mirabolanti avventure avrebbero avuto luogo e insomma, perchè loro sì e io no?  Ricordo che il secondo anno di Università io e i miei amici di sempre abbiamo organizzato una vera cena del Ringraziamento, con menù all’americana, con tanto di tacchino ripieno (che occupava tutto il forno) e pumpkin pie! Eravamo forse in 20, tutti stipati nella mitica casa di Alex ed è stato obiettivamente un successone. Ma era il 2007 tipo, niente social, niente macchiana fotografica, niente prove, quindi negli ultimi anni mi ero messa in testa di riproporre l’esperienza. In formato ridotto perchè io sono una sola e cucinare per venti si può fare, fare anche le foto direi di no. 

Ecco quindi il percorso mentale che, dalla mia me quattordicenne davanti alla televisione, ha portato ora la mia me 31enne a pubblicare questo post. 

Partiamo dal principio: allestire la tavola e l’importanza dei particolari.

Diciamocelo, io non sono di certo una grande appassionata di DIY. Detto altrimenti sono un’imbranata totale. Non sono quella che compra i mobili usati ai mercatini e li rivoluziona a suon di cartavetra e stucchi (purtroppo). Non sono nemmeno quella che produce orride decorazioni in pasta fimo e le affibbia come regalo di Natale ai parenti fino al terzo grado (per fortuna).  Però diciamocelo quando si prepara una bella cena, a più portate e ci si veste eleganti, avere una bella tavola che faccia la sua figura fa la differenza.  Quello che vedete in foto è stato fatto tutto da me, che ripeto, sono completamente priva di qualsiasi velleità innata di bricolage, compreso il “centrotavola” in stile autunnale.  Osservando e ammirando Carolina di Ouifleurs ai vari Cooksclub nei mesi passati mi è venuta voglia di cimentarmi in qualche decorazione semplice ispirata alle sue bellissime, ovviamente il risultato non ha niente a che vedere con i suoi allestimenti – d’altra parte lei è una professionista del settore, e che professionista – ma ha comunque fatto il suo figurone con gli amici. Non è un vero e proprio allestimento ma un insieme di oggetti appoggiati alla bell’e meglio sul mio tavolo da pranzo – rigorosamente senza tovaglia, amici io odio le tovaglie! Zucche decorative, melograne, bacche e alcuni rametti li ho comprati dal mio fiorista di fiducia, mentre foglie e alcune altre cosine sono foraged by my in my giardino.

Ringraziamento all'italiana

Ecco i miei trucchi per allestire una tavola festiva in tema autunnale, a prova di ciompa

  • se non siete esperte, scegliete per prima cosa la color palette: due o tre colori massimo da usare e attenetevi a quelli, in questo modo qualsiasi cosa facciate avrà almeno un senso estetico generale e non sembrerà che abbiate preso cose a caso e messe in tavola
  • preferite il vero al finto, il finto si vede sempre, meglio solo dei rami verdi se non volete spendere sui fiori, ma finto amici miei no
  • scegliete  piatti bianchi – così andate sul sicuro – semplici ma di qualità 
  • fate qualche prova magari il giorno prima, scattate una foto per valutare e sentirvi pronti il giorno del pranzo o della cena
  • create un menù da mettere come segnaposto, rende tutto molto più divertente e innalza il livello della serata. Per farlo usate uno dei template su Canva, utilizzate la vostra palette colori di cui sopra e massimo due font diversi. Stampa su cartoncino e via!
  • Se non sapete da dove cominciare cercate su youtube o pinterest “easy fall table setting” o “easy thanksgiving table” 

La mia mise en place sicuramente sarà piena di errori di bon ton, vi prego non uccidetemi, ci ho provato! 

Passiamo ora al menù vero e proprio per questo Ringraziamento italiano

Intendiamoci, non è un menù sano o dietetico o simili, c’è il burro, ci sono i salumi, c’è lo zucchero e la panna. Però in qualche modo lo vedo come un menù molto alla Mangio Quindi sono: è un menù conviviale,  stagionale,  ricco di erbe aromatiche e spezie, con abbinamenti magari inconsueti.   E’ un menù nè tipicamente statiunitense ( il tacchino qui è introvabile) nè tradizionale italiano, ho voluto ricreare un po’ il clima del Ringraziamento, ma declinarlo in maniera moderna, europea e gioviale. 

Da bere ho scelto uno spumante facile, gentile cessione dalla cantina di mio suocero, da servire ghiacciato con l’aggiunta di chicchi di melograno, che fanno subito festa: minimo sforzo massima resa.

Ringraziamento all'italiana

Per iniziare c’è questo bellissimo tagliere ricco di prelibatezze, da servire con gli scones, una sorta di focaccella o panino di origini britanniche, solitamente dolce e servito con il tè, declinato in versione salata. Pensatelo come un piatto di formaggi in chiave alternativa. Anzichè inserire una pasta o un risotto, ho deciso di proporre qualcosa di alternativo, ossia una crostata con l’involucro di polenta e un ripieno ricco di verdure autunnali e formaggio. 

Come piatto forte invece ho puntato su una preparazione che era in wishlist da un po’: il pollo arrosto. Un enorme pollo arrosto, per la precisione, di oltre 3 kg, un bellissimo esemplare, comprato dal mio macellaio di fiducia e amorevolmente condito con erbe aromatiche, con qualche accorgimento per avere il petto di pollo tenero e morbidissimo, per nulla stopposo

Il dessert ovviamente è un dolce al cucchiaio – ormai si sa, sono i miei preferiti! – con un abbinamento che avevo in mente da un po’: arancia, cioccolato e castagne. Super autunnale, facile da preparare, non eccessivamente pesante e se servito in bei bicchiedi di grande effetto visivo!

Ringraziamento all'italiana

Per essere pronti, basta giocare d’anticipo: tabella di marcia

Quando devo preparare cene particolarmente elaborate per tante persone il trucco è scegliere un menù che possa parzialmente essere preparato in anticipo, idealmente il giorno prima, in maniera da avere meno lavoro da fare a ridosso dell’arrivo degli ospiti.  A questo proposito è sempre bene “scorporare” ogni portata nelle sue varie preparazioni perchè quello che porta via tempo è la parte preparatoria in cucina ossia tagliare le verdure, preparare gli impasti e via dicendo. Ecco qui quindi una tabella di marcia già pronta su come potreste organizzarvi per preparare questo menù del ringraziamento all’italiana: 

LA SERA PRIMA:

  1. Mettere il pollo in salamoia
  2. Cuocere le castagne (possono essere già frullate con la panna e conservate in frigo)
  3. Preparare la composta di arance
  4. Preparare la tart

LA MATTINA STESSA

alle 8

  1. Impastare gli scones e mettere a riposare l’impasto

alle 9

  1. Infornare gli scones
  2. Tirare fuori il pollo dalla salamoia, farlo asciugare

alle 10

  1. Infornare il pollo

alle 11

  1. Preparare la crema del dolce e assemblarlo senza decorazioni
  2. Preparare la tavola

alle 12

  1. Tirare fuori il pollo e lasciarlo raffreddare
  2. Far riscaldare la tara di polenta
  3. Allestire il tagliere con gli scones
  4. Decorare il dolce

alle 13

  1. Stappare il vino! Si mangia

Le ricette del Menù del Ringraziamento all’italiana:

Si parte con un tagliere di scones salati, che sono un riadattamento della versione dolce che trovate nel libro I viaggi di Green Kitchen, serviti con mostarda, formaggi, salumi (una coppa particolare in questo caso) e panna acida, sono un piatto conviviale, da passarsi, per creare subito la giusta atmosfera! 

tagliere comn scones salati salumi, formaggi, uva e ciotola con panna acida

Scones salati al gouda, mele e timo

Scones salati con mele, timo e gouda nell'impasto, da accompagnare a frutta, mostarda, salumi, formaggi e panna acida
Portata Appetizer
Cucina Nordic
Keyword antipasti, autunno, ringraziamento, scones
Preparazione 15 minuti
Cottura 20 minuti
Riposo in frigo 30 minuti
Porzioni 16 scones

Ingredienti

Per gli scones:

  • 140 gr di farina 00
  • 50 gr farina di segale integrale
  • 40 gr farina di avena integrale
  • 70 gr farina di grano integrale
  • 1 cucchiaino di lievito istantaneo
  • 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
  • abbondante timo fresco
  • 1/2 cucchiaino di aglio essiccato
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 1 mela fuji o pink lady
  • 60 gr di burro freddo
  • 60 gr di gouda o emmental
  • 1 uovo
  • 100 gr di kefir o latticello
  • 1 tuorlo per spennellare

Per accompagnare:

  • mostarde o marmellate
  • salumi a piacere
  • formaggi a piacere
  • 200 gr di panna acida
  • 2 cucchiai di erba cipollina fresca
  • 1 grappolo d’uva

Istruzioni

Per gli scones:

  • In un mixer unite tutte le farine, il bicarbonato, il lievito, il timo, l’aglio e il sale e azionate qualche istante per mescolare il tutto
  • Aggiungete il burro a tocchetti e azionate nuovamente il mixer fino a ottenere un composto granulare, quasi a sabbia, trasferitelo in una ciotola
  • Con una grattugia a fori grossi grattugiate il formaggio e poi la mela lavata con la buccia, poi strizzate la mela grattugiata per togliere l’acqua in eccesso
  • Al composto di farine e burro aggiungete la mela strizzata e il formaggio grattugiato, mescolate con la mani per infarinare tutti i pezzetti di mela
  • Sbattete in un’altra ciotola il kefir con l’uovo e aggiungetelo poi al resto dell’impasto mescolando prima con un cucchiaio e poi con la mani infarinate
  • Se necessario aggiungete altra farina, l’impasto deve essere morbido ma non appiccicoso
  • Avvolgete l’impasto con la pellicola e riponetelo in frigorifero per almeno mezzora
  • Una volta trascorso il tempo di riposo accendete il forno a 180°
  • Stendete l’impasto tra due fogli di carta da forno con un matterello, lasciandolo spesso 1 cm e mezzo
  • Con un coppa pasta tagliate dei cerchi di circa 5 cm di diametro e disponeteli con attenzione su una teglia ricoperta da carta da forno, ben distanziati tra loro
  • Sbattete il tuorlo e spennellate leggermente gli scones, se volete decorate con qualche fogliolina di timo
  • infornate per circa 20 minuti

Per servire:

  • Unite la panna acida all’erba cipollina sminuzzata, condite con un filo d’olio, sale e pepe e servite in una ciotola
  • Disponete gli scones su un tagliere o un vassoio da portata con i salumi, l’uva, le mostarde e i formaggi

Si passa poi alla tart di polenta ripiena, super autunnale, gli avanzi possono finire tranquillamente nel contenitore del pranzo al sacco per i giorni successivi!  Nel mio caso sostituisce il primo, ma potete prepararla anche come antipasto a un buffet! 

Tart di polenta ripiena di funghi shitake, cavolo nero, roquefort e cipolla caramellata

Una crostata con un guscio fatto di polenta e un ripieno di verdure autunnali e formaggio
Portata Appetizer, Main Course
Cucina Italian
Keyword cavolo nero, formaggio, funghi, polenta, torta salata, vegetariano
Preparazione 30 minuti
Cottura 11 ore 15 minuti
Riposo 20 minuti
Porzioni 8

Ingredienti

Per l’involucro:

  • 200 gr di farina per polenta istantanea
  • 800 ml di acqua
  • una presa di sale
  • 15 gr di burro
  • 20 gr di parmigiano
  • 1 uovo

Per il ripieno:

  • 300 gr di funghi shitake freschi (o altri funghi) tagliati a metà o in quarti se molto grossi
  • 100 gr di cavolo nero già pulito
  • 2 cipolle di tropea
  • 1 cucchiaino di zucchero muscobado
  • 20 gr di burro
  • 1 uovo
  • 50 gr di panna
  • 100 gr di yogurt bianco
  • 20 gr di parmigiano grattugiato
  • 100 gr di roquefort o altro blue cheese

Istruzioni

Per l’involucro:

  • Portate a bollore l’acqua aggiungendo una presa di sale
  • Versatevi a pioggia la polenta istantanea e con una frusta iniziate a mescolare per evitare che si formino grumi
  • Fate cuocere per 5 minuti, spegnete e condite con il parmigiano e il burro
  • Lasciate raffreddare per cinque minuti poi aggiungete un uovo sbattuto e mescolate accuratamente
  • Rovesciate la polenta in una teglia per crostate con fondo rimovibile antiaderente (o rivestita da carta da forno) e con il dorso di un cucchiaio livellatela accuratamente per ottenere una base uniforme e dei bordi leggermente più spessi
  • Lasciate raffreddare completamente e nel frattempo accendete il forno a 200°
  • Ora infornate in bianco la crostata per circa 20 minuti, poi tiratela fuori e fatela riposare altri 20 minuti

Preparate il ripieno:

  • In un tegame antiaderente fate stufare 2 cipolle tosse tagliate a spicchi spessi con metà del burro, sale, pepe e lo zucchero
  • Continuate a stufare a fuoco medio basso per 10 minuti, poi togliete le cipolle dal tegame e tenete da parte
  • Nella stessa pentola fate sbollentare in un dito d’acqua il cavolo nero tritato per circa 10 minuti
  • Aggiungete il burro quando l’acqua sia evaporata del tutto e fate saltare i funghi shitake insieme al cavolo nero
  • Proseguite la cottura salando e perendo per circa 15 minuti o finché i funghi non siano cotti, aggiungendo acqua eventualmente
  • Sbattete la panna, l’uovo, lo yogurt e il parmigiano in una ciotola, regolate di sale e pepe
  • Disponete il cavolo nero con i funghi e la cipolla caramellata sulla base di polenta
  • Versatevi sopra il composto di panna e sbriciolate poi sulla superficie il roquefort
  • Infornate nuovamente a 200° per circa 30 minuti

Ed ecco sua maestà il pollo arrosto! Ho deciso (dopo aver visto i video di Jamie Oliver, di Gordon Ramsay e di non so quanti altri chef su youtube)  di fargli fare prima una notte in salamoia, poi asciugarlo, insaporirlo e condirlo e cuocerlo per bene, il risultato è un pollo super tenero e succoso ma non croccantissimo all’esterno, se lo preferite croccante meglio omettere il passaggio della salamoia, sappiate però che se il vostro volatile è molto grande correrete il rischio – per cuocere bene l’interno – di rendere secco il petto nella parte più esterna. 

teglia con pollo arrosto agli aromi, aglio e limone           

Pollo arrosto agli aromi

Come cucinare un pollo arrosto aromatizzato tenero e succoso
Portata Main Course
Cucina Italian
Keyword carne bianca, pollo, pollo arrosto, salamoia, senzaglutine
Preparazione 20 minuti
Cottura 2 ore
Salamoia 8 ore
Porzioni 8 o 10

Ingredienti

  • 1 pollo da circa 3 kg già pulito
  • 1.5 litro d’acqua
  • 80 gr gr di sale grosso
  • 50 gr di zucchero muscobado o di canna
  • una decina di bacche di ginepro
  • qualche foglia di alloro

Per il condimento

  • 50 ml di olio evo
  • 40 gr di burro di centrifuga
  • 3 o 4 rametti di rosmarino
  • 6 o 7 foglie di salvia
  • 5 o 6 rametti di timo
  • una piccola manciata di maggiorana
  • pepe nero e sale marino
  • 3 o 4 spicchi d’aglio
  • 1 limone

Istruzioni

Per la salamoia:

  • Scaldate l’acqua facendovi sciogliere il sale e lo zucchero, spegnete il fuoco quando bolle aggiungete il ginepro, l’alloro e l’aceto e lasciate raffreddare completamente
  • Prendete un recipiente molto ampio, foderatelo con una busta di plastica grande a sufficienza a chiusura ermetica (oppure usare un contenitore con coperchio ermetico) e metteteci il pollo
  • Versatevi sopra la salamoia fino a sommergere il pollo completamente, chiudete e riponete in frigo dalle 8 alle 12 ore

Per condire e cuocere il pollo

  • Trascorso il tempo della salamoia prelevate il pollo, sgocciolatelo con attenzione e con delicatezza asciugate la pelle con della carta assorbente che butterete direttamente nella spazzatura facendo molta attenzione
  • Lasciate a temperatura ambiente il pollo per 15 minuti ad asciugare completamente
  • Accendete il forno a 200° statico
  • Nel frattempo lavorate il burro con gli aromi e l’aglio tritati finemente
  • Iniziate a massaggiare il pollo con la crema di burro e erbe aromatiche condendo in maniera uniforme ogni cm di pelle e l’interno del pollo
  • Scollate anche la porzione di pelle che ricopre il petto e abbiate cura di condire bene anche il petto sottostante infilando del burro tra carne e pelle
  • Posizionate il pollo su un’ampia teglia
  • Irrorate con l’olio e pepate abbondantemente , aggiungete un po’ di sale ma andando cauti per via della salamoia
  • Bucherellate il limone con uno stuzzicadenti e infilate il limone dentro il pollo
  • Coprite il pollo con carta stagnola e infilatelo nel forno caldo per circa 1 ora e un quarto
  • Scoprite il pollo e fate cuocere ancora mezzora per dorare la superficie
  • Il pollo sarà cotto quando infilzando il petto non fuoriesce liquido rosato

Questo dolce è stato il piatto più apprezzato, e in effetti è davvero venuto bene. I biscotti possono essere omessi, la composta alle arance non è una vera marmellata ma una versione fast – la fava tonka la rende speciale! – per la crema ho tratto ispirazione (modificandola) da una ricetta di Lucake, uno dei miei capisaldi quando si parla di ricette di dolci.

Coppe all’arancia e crema al cioccolato e castagne

Coppe con fondo di composta di arance, crema al cioccolato e castagne e marronglacè
Portata Dessert
Cucina Italian
Keyword arancia, autunno, castagne, cioccolato, dessert, dolce, panna
Preparazione 15 minuti
Cottura 45 minuti
Porzioni 6 o 8

Ingredienti

Per lo strato all’arancia (per un barattolo)

  • 2 arance non trattate circa 500 gr
  • 1 baccello di fava tonka o vaniglia
  • 100 gr di zucchero

Per la crema:

  • 200 gr di castagne bollite e già spellate
  • 200 ml di panna liquida fresca
  • 450 ml di latte fresco
  • 1 uovo
  • 2 tuorli
  • 60 gr di zucchero
  • 50 gr di fecola
  • 20 gr di cacao amaro
  • 50 gr di cioccolato fondente

Per assemblare:

  • panna montata al momento non zuccherata
  • 6/8 frollini al cioccolato artigianali o fatti in casa
  • 6/8 marron glace
  • scorzetta di arancia non trattata

Istruzioni

Per la composta all’arancia:

  • Tagliate a metà le arance e poi tagliatele a fettine sottili, buccia e polpa insieme
  • Mettete le fettine d’arancia in un tegame, aggiungete la fava tonka grattugiata, lo zucchero e 300 ml di acqua, mescolate e portate a bollore
  • Lasciate sobbollire a fuoco moderato per circa 30 minuti, aggiungendo acqua se necessario per non far attaccare troppo la composta, quando le bucce saranno morbide e la composta non liquida spegnete e fate raffreddare

Per la crema al cioccolato e castagne:

  • Frullate in un mixer potente le castagne con 100 ml di panna fino a ottenere un composto il più uniforme possibile
  • In un tegame portate a bollore il latte con il resto della panna
  • Nel frattempo in un recipiente ampio mettete l’uovo, i tuorli, lo zucchero e la fecola e con una frusta iniziate a sbatterli fino a renderli leggermente chiari e spumosi ma non montati
  • Sciogliete il cacao nel latte riscaldato evitando eventuali grumi
  • Versate il composto di latte, panna e cacao sul composto di uova e mescolate con cura
  • Trasferite nuovamente nel tegame e riaccendete la fiamma a fuoco medio
  • Cuocete per alcuni minuti finché il composto non inizi ad addensarsi come una crema pasticciera
  • Fatevi sciogliere dentro il cioccolato fondente
  • Spegnete e aggiungete il composto di castagne alla crema al cioccolato mescolando bene con una spatola
  • Lasciate intiepidire

Per assemblare:

  • Mettete sul fondo di ogni coppa una cucchiaiata di composta di arancia
  • Sbriciolatevi sopra un biscotto
  • Riempite la coppa con la crema alla castagna e lasciate raffreddare, conservate in frigo
  • Al momento di servire decorate con una cucchiaiata di panna montata, un marron glacé e qualche scorza d’arancia

Ultima ultimissima postilla: un grazie sentito ai miei ospiti – cavie – modelli, che hanno sopportato freddo, fame e sete per posare per queste foto, quindi grazie a Matteo – mio marito – Luna, Elia, Chiara e Simone! 

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