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  • (ENG BELOW) 🇮🇹 Ho sempre amato molto cucinare e ho sempre cucinato molto. Però a posteriori mi rendo conto che ho iniziato a imparare a cucinare davvero quando io e mio marito abbiamo iniziato a convivere. Perchè è stato allora che ho iniziato a cucinare davvero. Tutti i giorni. Tre pasti al giorno. Perché impari a fare qualcosa soltanto facendola, con costanza, tutti i giorni. Molte persone mi dicono che non sanno cucinare e che è difficile. Io rispondo sempre che cucinare non è assolutamente difficile, basta… farlo. Prendere una ricetta, seguirla,  e se non viene riprovarci.  Chi non sa cucinare è semplicemente perché non cucina abbastanza.  Ad esempio io non sapevo legare gli arrosti. Non l’avevo mai fatto. E quando ho pubblicato questa ricetta anni fa l’avevo “fatto su”. Ora invece mi sono guardata un tutorial di @soniaperonaci, l’ho seguito e questo è il risultato del primo tentativo.  Sicuramente il secondo verrà meglio, idem il terzo. Ho solo bisogno di esperienza. E ora su, tutti a legare l’arrosto stasera! 🇺🇸 I’ve always loved cooking. Some of my friends certainly remember that 2008 Thanksgiving Dinner (yes, here in Italy, I’ve always been attracted by foreign things) for 20 people, with that giant stuffed turkey. But recently I’ve realized I learned to cook properly only when me and my husband moved in together. Because I started to cook every day. Every meal. And I think cooking it’s just about that: experience. You try and if you fail you try it again.  When i posted this pork roast, a few years ago, I really had no clues how to tie a roast, this time I watched a tutorial and this is my first attempt. I’m kind happy with the result but I’m sure next time it will be better, I just need… experience. •
#mangioquindisono #foodwriting  #letscooktogether #fromscratch #imsomartha #inmykitchen #eeeeeats #shareyourtable #porkroast #cookmagazine #still_life_gallery #thekitchn #thatsdarling #aseasonalshift #plums #autumnfood #theartofslowliving #storytelling
  • (ENG BELOW) 🇮🇹 Oggi sul blog un nuovo post, diverso dal solito. Parliamo di sgarro. E’ sbagliato parlare di sgarro?  Mangiare una pizza è uno sgarro? E il sushi? E questo hamburger homemade? Io ho la mia opinione al riguardo è un discorso complesso e controverso, se vi interessa andate a leggere il post del link in bio. Ci trovate anche la ricetta di questo hamburger che poi è l’hamburger completamente fatto in casa migliore al mondo, provate per crederci! E se volete poi di tutto quanto possiamo discuterne qui sotto insieme. Cioè dello sgarro. O anche di quanto è buono questo hamburger!
🇺🇸 Do you cheat? Ok, let me explain, not your partner! Your diet! With diet meaning “personal rules and habits in eating” not “starvation”. Do you cheat sometimes those rules? I think it’s important to let it go, sometimes. For our sanity at least! Like with these super-delicious, 100% homemade (well 95%: bought pickles!), sumptuous hamburger: homemade semi whole wheat buns, homemade local beef patties, homemade free range eggs mayo and all my love! High quality ingredients always make high quality dishes! •
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#mangioquindisono #eatclean #intuitiveeating #nonmangiostranomanosano #IIFYM #cheating #teamsgarro #hamburger #homemadewithlove #fromscratch #eatrealfood #flexiblediet #dietaflessibile #macrotracking #girlswholift #powerlifting #thenewhealthy #letsbake #beef #fattoincasa #cookmagazine #thehubfood #IFPgallery #foodfluffer #munchiesitalia #foodtographyschool #makeitdelicious #infoodwetrust #foodstyling
  • (ENG BELOW) 🇮🇹 Oggi, nel programmare la settimana, ho deciso di impegnarmi e postare di più qui su instagram Un tempo non sarei mai riuscita a postare 3, 4 addirittura 5 volte a settimana. Ora invece sono diventata super brava a ottimizzare il tempo e organizzare gli shooting e le 3,4 addirittura 5 foto a settimana sono decisamente fattibili. Solo che manca spesso il tempo per scrivere le ricette! Vorrei giornate di 48 ore: 12 per dormire (ovviamente) 12 per lavorare alle foto, 12 per lavorare al macbook o su lightroom e le rimanenti 12 per… vivere. A tal proposito: io scatto sempre più di una foto della stessa ricetta perché mi piace dare punti di vista diversi, ma finora qui su ig ne ho sempre postata una sola, a voi piacerebbe vedere più foto della stessa ricetta? O lo trovate noioso? Datemi un feedback! Ad esempio oggi vi faccio vedere le carote crude, prossima volta la versione arrostita alla mediorientale! 🇺🇸 I need 48 hours days: 12 hours for sleeping (obv: priority!), 12 hours for shooting, 12 for editing / recipe developing / working on macbook and 12 hours for just… living! Anybody else like this? I’m committing to post more often here on ig, but I would like to post more than one single photo for dish or recipe. I would like to tell more about the story behind a recipe, using two or three pictures… what do you think about that? Boring? Useful? Useless? I need a brainstorming here so let’s talk! •
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  • (ENG BELOW) 🇮🇹 Ultimo giorno della sfida di Kimberly! Oggi  il tema era il “straight on” ero indecisa tra diverse foto perchè ultimamente mi piace un sacco scattare “di lato” e avevo diverse foto pronte ma alla fine ho optato per questo parfait di overnight oatmeal porridge ai fichi e tè chai perché di fatto la stagione dei fichi è praticamente conclusa quindi meglio pubblicare ora la ricetta prima che sia troppo tardi! E’ completamente privo di zuccheri aggiunti (ma si può aggiungere dolcificante se si vuole) e in pratica è una colazione perfetta: tutto lo sforzo lo fai la sera prima, la mattina assembli solo! La ricetta è nel link in bio!
🇺🇸 Last day of Kimberly @thelittleplantation ig #EatCaptureShare challenge! I had an amazing  time and it helped me to think outside of the box, and to discover lots of amazing photographers! And I had to admit this week has been my fav: I loved discovering different shooting angles! For today’s theme “straight on” I was very hesitant  about which photo to post: it turned out straight on is one of my fav shooting angles and I had several images to choose!  I decided to go for this sugar free figs & chai tea overnight porridge parfait because figs season it’s about to end so it’s better hurry up! •
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#mangioquindisono #mangiosano #sugarfree #senzazuccheriaggiunti #parfait #overnightoatmeal #porridgelovers #figs #autumnishere #livewellcaptured #inmykitchen #eatprettythings #IFPgallery #breakfastslikethese #infoodwetrust #munchiesitalia #foodfluffer #tastingtable #healthybreakfast #foodtographyschool #imsomartha #wholeFoodsFaves #ahealthynut
  • (ENG BELOW) 🇮🇹 Ma da voi fa freddo? Perchè qui da noi assolutamente no. Io sogno ancora il mio cappottino oversize verde militare da espatriata della Berlino Est, perchè giace nell’armadio: con 23° non è il caso di tirarlo fuori.  Però le zuppe e gli stufati io li mangio lo stesso, eccheccavolo è pur sempre metà ottobre!  Per cui ecco una zuppa vegana, quindi senza latticini, super facile, sglutinabile, e super cremosa grazie a un ingrediente segreto Il link della ricetta è in bio! 🇺🇸 This is the second to last entry for @thelittleplantation ig challenge #eatcaptureshare!  This week is all about shooting angles! I admit the 3/4 it’s not now of my fav (I’m a flatlay lady!) but I agree with what Kimberly said to us: it’s a very intimate and cozy angle!  And I think it’s perfect for an autumn comfort dish! Like this vegan mushrooms soup! Perfect for the next weekdays dinner! •
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  • (ITA BELOW) 🇺🇸 So. I’ve always loved brunch. First, because you can eat both savory and sweet and nobody will judge you, second, because I love the idea of  spending some good quality time with your significant other, or  family or friends, without watching constantly the clock. I think this is one of the greatest pleasure, luxury and privilege of our life: time.
And I kinda admit I deeply envy places where you can have waffles or pancakes or eggs or savoury & sweet goods together as breakfast. Like Sweden. Oh God I love Sweden, so with this photo I enter @gkstories contest (with @visitsweden) #visitswedenfood, the price is a trip to Sweden! (check out under porridge photo on Green Kitchen profile!).
But these potatoes & spinach savory GF brunch waffles are also my entry for the soon-to-ending ig challenge by @thelittleplantation #eatcaptureshare. I had a great time in this challenge because it boosted my creativity and I really loved every stunning photo that won! Thank you Kimberly so much! 🇮🇹 Sono un’amante - non troppo segreta e molto appassionata - dei brunch. Sempre stata. Da una parte l’idea di passare più tempo a tavola nel weekend, con mio marito che non deve fissare con angoscia l’orologio, è un privilegio inestimabile. Dall’altra il fatto di poter mangiare salato e dolce insieme in un contesto in cui sia socialmente accettabile, ecco mi attrae molto.  Ecco perché questo weekend ci siamo concessi questo piccolo lusso e abbiamo fatto un brunch la cui portata principale sono stati questi waffle salati a base di patate e spinaci, che sono tra l’altro senza glutine, e ce li siamo goduti fino all’ultima briciola, fino all’ultimo sorso di matcha latte. Perchè alla fine il tempo insieme è il lusso più grande. Trovate la ricetta in bio. Con questa foto partecipo anche al contest #visitswedenfood di @gkstories e @visitsweden per vincere… un viaggio in Svezia! Mai ho desiderato così tanto di vincere qualcosa, lo ammetto! •
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#mangioquindisono #mangiosano #eatcleanrecipes #savorywaffles #brunchlover #healthybrunch #beautifulcuisine #fromscratch #munchiesitalia #IFPgallery #livewellcaptured #foodfluffer #foodtographyschool #eatprettythings #feliceade
  • (ENG BELOW) 🇮🇹 Come avrete notato mi sto dedicando al restyling di molte foto sul blog, e questa fa parte di un post che avevo pubblicato nel 2014: un filetto di maiale ripieno di prugne, da accompagnare a patate arrosto e a questa deliziosa salsa alle prugne cotte. Nel cuocerla mi sono innamorata di nuovo del suo colore, così intenso e così lucido, e ho voluto fotografarla anche da sola, ma sul blog trovate anche le altre foto dell’arrosto, che pubblicherò a breve anche qui! Se vi dovesse servire la ricetta perchè avete ospiti domani a pranzo la trovate nel link in bio! 🇺🇸 While simmering these plum sauce for my stuffed pork tenderloin I fell in love with its colour, so shiny, deep and intense. And I thought it would have been the perfect subject for today @thelittelplantation challenge #eatcaptureshare!
The themfor today is purple and I kinda love the special shade of purple you can bring out in plums cooking them! •
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  • (ENG BELOW) 🇮🇹 Sto migliorando nei lievitati. Lo dico un po’ sottovoce perchè ho un impasto che sta lievitando sotto un canovaccio proprio ora e non vorrei che fallisse miseramente. Però sto migliorando. Sto migliorando perchè l’anno scorso poco prima di Natale avevo pubblicato la ricetta dei cinnamon rolls, ed era venuta bene, ma ammettiamolo, era stata una gran faticaccia. Ora invece che li ho rifatti… perfetti! Subito. Semplicemente seguendo la mia ricetta (sono stupita io stessa). Tutto questo per dire che ieri o oggi (non ho ben capito in realtà) in Svezia era la giornata nazionale  dei Kanelbullar - cioè loro hanno una giornata nazionale dedicata ai dolcetti alla cannella, ma che cosa meravigliosa non è? - e quindi ho pensato fosse l’occasione giusta per riproporli con un restyling! Stessa ricetta, quindi senza burro, poco zucchero e con l’ingrediente segreto nel ripieno per renderlo più leggero, ma…. forma nuova! E molto più facile di quanto pensassi! Vi ho rimesso il link in bio! 🇺🇸 Today (or yesterday I’m not very sure) is Swedish National Kanelbullar day! How not to fall in love with a nation that dedicates a day to cinnamon rolls??? You simply can’t.  I love cinnamon rolls and last year I developed a healthier kanelbullar recipe (no butter, low fat and low sugar)  that I decided needed a restyling, so here it is: old perfect recipe, new (better) photos! And I think I’m getting better in baking and yeast&kneading goods! It’s really true: practice makes perfection! •
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  • (ITA SOTTO) 🇺🇸 Do you like stews, casseroles and soups? I do LOVE  stews and soups. I love the comfort I feel watching them simmering on the stove, and  I love the fact they require so little effort to such a great result! Basically you mix (affordable) ingredients in a pot, turn on the heat, and so whatever you want while the magic happens! Like this middle eastern style lentil stew!  If you use gf pita bread and dairy free yogurt as topping it’s even #glutenfree and #vegan! And of course it’s my entry for today #eatcaptureshare challenge by @thelittleplantation: BROWN! 🇮🇹 A chi piacciono gli stufati?? Io li adoro: metti tutto in pentola, fai cuocere a lungo controllando una volta ogni tanto mentre (a scelta) leggi un libro, fai farei i compiti ai figli, ti bevi un bicchiere di vino con il marito, chatti con l’amica, ti metti sul divano con la copertina a vegetare dopo una giornata allucinante, insomma fai quello che ti senti di fare, e via dopo un’oretta ti ritrovi con una cenetta super comfort a impegno quasi zero, fatta con ingredienti sani (e spesso anche economici!) arricchita di sapore da spezie e aromi. Dai come si fa a non amarli?  Io oggi vi propongo uno stufato di lenticchie in stile mediorientale,  easy peasy, a prova di dummies in cucina, giuro! Pure veg e gluten free se si escludono guarnizioni! La ricetta è sul blog nel link in bio, ma adesso io voglio sapere la vostra classifica dei tre stufati/zuppe/etc preferiti per l’autunno! •
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About Me

Chiara Gavioli nasce e cresce a Milano, dove frequenta la facoltà di Medicina e Chirurgia. Verso la fine del suo percorso universitario, tuttavia, capisce che alla classificazione delle mucopolisaccaridosi preferisce la preparazione di insalate e torte salate. Lascia così gli studi universitari per dedicarsi completamente alla cucina. Nel 2014 apre Mangio Quindi Sono, blog di ricette salutari e naturali e di trucchi per mangiare sano senza patire la fame. Il bagaglio di competenze acquisite durante i 6 anni di Medicina le consentono di approfondire da autodidatta i tanti e complessi aspetti della nutrizione, arrivando così a creare piatti non solo interessanti e deliziosi, ma anche salubri e bilanciati; in chiave onnivora (ma non solo!), ma adatti anche ad intolleranze varie. Imparare a fotografare i piatti realizzati, prima da autodidatta e poi seguendo svariati corsi, è stata la naturale evoluzione del corso degli eventi, nata dalla volontà di fissare nella memoria e condividere non solo l’immagine di ciò che esce dal forno, ma anche l’emozione che si prova assaggiandolo. Ora vive nella campagna Mantovana con suo marito, adora collezionare props, stilare liste di cose da fare e spiazzare i suoi fornitori locali chiedendo le verdure e gli ingredienti più improbabili da trasformare in piatti che coniugano la tradizione italiana a sapori più esotici o orientali. Nella sua dispensa non mancano mai la pasta di miso, la tahine e l’avocado.

La mia gallery su Healthy Aperture

my healthy aperture gallery

La mia gallery su Foodgawker

my foodgawker gallery
Miso Ramen col trucco!

Miso ramen: il trucco per gustarsi il comfort food giapponese in casa propria


DISCLAIMER: Questo ramen è una ricetta LUNGA e con TANTI ingredienti. Non è difficile, anzi, il procedimento è a prova di stupido, vi servirà però tanta pazienza per trovare tutti gli ingredienti e dosarli. Ma ne varrà la pena.

Nel caso non si fosse notato, adoro la cucina orientale. Ma si era notato sicuramente visto che tra le mie ricette in versione sana o alleggerita troviamo i gyoza, i sushirrito, la poke bowl,  i soba  e addirittura il tataki di manzo! Mancava all’appello il ramen, che abbiamo assaggiato per la prima volta in un posticino minuscolo a New York City (un giorno mi sa che ne parlerò meglio qui sul blog!) e ci è subito entrato nel cuore. Ora, il ramen, al contrario della poke bowl, è una di quei piatti lunghi da preparare, complessi, ricchi di ingredienti, è un po’ come farsi i cappelletti in casa insomma, ogni famiglia ha la sua ricetta, il brodo fatto in un certo modo etc.

Quindi se vivessimo a Milano o a NYC appunto, sinceramente niente mi renderebbe più entusiasta di uscire una sera a mangiarmi una ciotola bollente e saporita di ramen sapientemente preparato da un giapponese. Ma  viviamo nella pianura padana, dove la salsa di soia è già considerata qualcosa di troppo esotico, quindi di posti che preparano il ramen non c’è manco il sentore. Quindi prepararselo a casa è l’unica opzione per poterselo godere, solo che appunto la ricetta originale è veramente complessa quindi finora non mi ero mai cimentata (cucinare e cuocere un brodo per 48 non rientra esattamente nella lista di cose che preferisco fare il venerdì sera). Poi (per caso) ho trovato questa ricetta. Rivelazione. Il trucco per fare un brodo di ramen denso e ricco SENZA metterci due giorni. Dovevo provarci!

Io ho semplificato ulteriormente la ricetta del link perchè banalmente alcuni ingredienti non sapevo nemmeno cosa fossero e come si traducessero in italiano figurati dove trovarli. Ho anche omesso la sezione dell’olio piccante perchè non volevo aggiungere olio fritto al mio pranzo, ecco tutto. NON omettete invece l’ovettino marinato che è veramente una di quelle libidini purissime che vorrete mangiare più spesso possibile! 

Sembra difficile tutto quanto ma in realtà sono solo TANTI ingredienti, vanno solo frullati e cotti, ce la potete fare! Poi la cosa geniale è che il condimento al miso,  può essere fatto in abbondanza, conservato in frigo, e poi avete fatto metà del lavoro per ottenere un ottimo ramen le successive volte, in meno di mezzora! Potrebbe essere possibile anche congelarlo ma io non ho provato, se lo fate avvisatemi! 

Miso Ramen col trucco!

Miso Ramen col trucco!

Ma quindi qual’è il trucco per il brodo del ramen? Il latte di soia. Ebbene sì. Un ingrediente insostituibile (no, non potete usare un altro latte vegetale, nè quello vaccino, se non potete berlo non potete fare questa ricetta), apparentemente insensato, ma che fa la differenza! 

L’unico problema che mi sono posta è stato il dashi. Il dashi è la base per il brodo in giappone, diciamo una sorta di brodo granulare qui da noi, o meglio il dashi è anche fatto in casa secondo metodo tradizionale giapponese (come il nostro brodo appunto) ma qui lo si trova solo in disgustose bustine liofilizzate piene di non si sa bene cosa. Io eviterei. Per ovviare al problema ho pensato di andare a capire quali fossero gli ingredienti del brodo dashi tradizionale: alga kombu, funghi shitake e katsuobushi. Ora, la kombu e gli shitake si trovano abbastanza facilmente ma il katsuo – una particolare specie di tonno di piccole dimensioni, essiccato e grattuggiato in fiocchi che prendono il nome di katsobushi – non l’ho mai visto da nessuna parte. Poi però mi è venuto in mente che anche noi italiani abbiamo una cosa piuttosto simile, sapida, marina, vagamente affumicata, grattuggiata da una parte di pesce essiccato: la bottarga! Ok, decisamente anticonvenzionale, mi rendo conto che qualche giapponese sta piangendo nel sapere che ho usato la bottarga nel ramen, ma ehi… efficace! Quindi al posto del dashi ho aggiunto bottarga, alghe e funghi! 

Io ho usato questi topping che vedete in foto e in ricetta, ma nulla vi vieta, a partire dallo stesso brodo, di cambiare topping e ingredienti!

Opzione per vegetariani: omettete la bottarga, usate brodo vegetale, sostituite il maiale con del tofu compatto sbriciolato e avrete il vostro ramen vegetariano! 

 

Condimento al miso
Serves 1
Prep Time
10 min
Cook Time
5 min
Total Time
15 min
Prep Time
10 min
Cook Time
5 min
Total Time
15 min
Ingredients
  1. 120 gr di miso di riso (o di soia) in pasta, io ne ho usato uno biologico
  2. 30 gr di salsa sriracha o 15 gr di pasta di peperoncino
  3. 2 spicchi d'aglio
  4. 20 gr di radice di zenzero fresca spellata
  5. 1/2 cipolla rossa
  6. 40 ml di mirin
  7. 20 gr di pasta di soia (o 50 ml di salsa di soia low sodium)
  8. 1 cucchiaio di olio
  9. 4 funghi shitake
  10. 1 cucchiaio di bottarga di muggine
  11. 20 gr di tahine
  12. 10/15 gr di alga wakame o kombu essiccata
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Instructions
  1. Ammollate i funghi e l'alga in acqua bollente per 5 min
  2. Unite tutti gli ingredienti in un mixer potente e frullate fino a ottenere una pasta uniforme
  3. Cuocete la pasta ottenuta per 5 min in un tegamino
  4. Lasciate raffreddare e mettete in un vasetto a chiusura ermetica
  5. Conservate in frigorifero
Notes
  1. Miso, sriracha, pasta di soia, shitake, tahine e alghe essiccate si trovano ormai facilmente nei negozi etnici ben forniti. Io in particolare ho comprato tutto al Kathay shop, tranne il miso biologico che avevo preso alla Conad.
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Mangio quindi Sono https://www.mangioquindisono.it/
Uova marinate nella soia
Ingredients
  1. 4 uova codice 0 dimensione L
  2. 4 cucchiai d'acqua
  3. 1 cucchiaino di zucchero integrale
  4. 1 cucchiaio di aceto di riso
  5. 1 cucchiaio di mirin
  6. mezza tazza di salsa di soia low sodium
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Instructions
  1. Portate a bollore un tegamino pieno d'acqua sufficientemente largo
  2. Abbassate la fiamma e immergete le uova con attenzione e cautela
  3. Settate il timer su 6 minuti e 30 secondi
  4. Nel frattempo unite gli ingredienti della marinata e scaltateli leggermente per far sciogliere lo zucchero.
  5. Cotte le uova immergetele in una bacinella con acqua fredda e ghiaccio, aspettate siano sufficientemente fredde e sbucciatele dal guscio
  6. Immergetele nella marinata e lasciatele riposare per circa 4 ore girandole di tanto in tanto.
Notes
  1. Io uso un contenitore ermetico per alimenti per marinarle con facilità ma anche un recipiente diverso funziona bene
  2. Possono essere preparate in anticipo e conservate per un paio di giorni in frido, fuori dalla marinata ma in un contenitore ermetico
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Mangio quindi Sono https://www.mangioquindisono.it/
Miso Ramen
Serves 2
Prep Time
10 min
Cook Time
20 min
Prep Time
10 min
Cook Time
20 min
Ingredients
  1. 200 gr di macinato magro di maiale
  2. 1 scalogno
  3. 1 cucchiaio di olio
  4. qualche fettina di zucca tagliata sottile e con ancora la buccia
  5. 2 bok choy (o coste o spinacini)
  6. 10 gr di alga wakame o kombu
  7. 2 o 3 funghi shitake
  8. 450 ml di brodo di manzo o pollo
  9. 200 ml di latte di soia non zuccherato
  10. 3 cucchiai pieni di condimento al miso
  11. 2 uova marinate nella soia
  12. 120 gr di noodle per ramen o soba
  13. un cipollotto tagliato fine
  14. mezzo peperoncino tagliato sottilissimo (facoltativo)
  15. semi di sesamo per decorare
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Instructions
  1. Accendete il forno a 200° con grill
  2. Ammollate i funghi e l'alga in acqua bollente per 5 minuti
  3. In un tegame riscaldate l'olio con lo scalogno tritato, fate poi rosolare il maiale macinato
  4. Aggiungete un cucchiaio di condimento al miso e lasciate insaporire
  5. Aggiungete il brodo, il latte di soia, i funghi e l'alga, portate a bollore e abbassate il fuoco cuocendo per altri 5 min
  6. Aggiungete il resto del condimento di miso setacciandolo in un setaccio non eccessivamente fine (gran parte della pasta rimarrà nel setaccio, insistete con una spatola e poi buttate via il residuo)
  7. Disponete le fettine di zucca su una placca foderata con carta da forno, aggiungete sale e pepe, un filo d'olio e infornate per 10 min finchè non risulta croccante, girando a metà cottura
  8. Portate a bollore un tegame d'acqua.
  9. Scottate i bok choy per 30 secondi nell'acqua bollente poi trasferiteli in una ciotola con acqua e ghiaccio per fermare la cottura.
  10. Cuocete i noodle nell'acqua bollente seguendo i tempi di cottura sulla confezione
  11. Mettete un mestolo di brodo sul fondo della ciotola, poi disponetevi sopra i noodle e il maiale prelevato dal brodo con un mestolo forato.
  12. Aggiungete un'altra mestolata abbondante di brodo
  13. Completate le uova tagliate, il cipollotto, il bok choy, la zucca e il peperoncino
  14. Cospargete di semi di sesamo e gustate bollente servendo il ramen con bacchette e cucchiaio
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Mangio quindi Sono https://www.mangioquindisono.it/

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  • (ENG BELOW) 🇮🇹 Ho sempre amato molto cucinare e ho sempre cucinato molto. Però a posteriori mi rendo conto che ho iniziato a imparare a cucinare davvero quando io e mio marito abbiamo iniziato a convivere. Perchè è stato allora che ho iniziato a cucinare davvero. Tutti i giorni. Tre pasti al giorno. Perché impari a fare qualcosa soltanto facendola, con costanza, tutti i giorni. Molte persone mi dicono che non sanno cucinare e che è difficile. Io rispondo sempre che cucinare non è assolutamente difficile, basta… farlo. Prendere una ricetta, seguirla,  e se non viene riprovarci.  Chi non sa cucinare è semplicemente perché non cucina abbastanza.  Ad esempio io non sapevo legare gli arrosti. Non l’avevo mai fatto. E quando ho pubblicato questa ricetta anni fa l’avevo “fatto su”. Ora invece mi sono guardata un tutorial di @soniaperonaci, l’ho seguito e questo è il risultato del primo tentativo.  Sicuramente il secondo verrà meglio, idem il terzo. Ho solo bisogno di esperienza. E ora su, tutti a legare l’arrosto stasera! 🇺🇸 I’ve always loved cooking. Some of my friends certainly remember that 2008 Thanksgiving Dinner (yes, here in Italy, I’ve always been attracted by foreign things) for 20 people, with that giant stuffed turkey. But recently I’ve realized I learned to cook properly only when me and my husband moved in together. Because I started to cook every day. Every meal. And I think cooking it’s just about that: experience. You try and if you fail you try it again.  When i posted this pork roast, a few years ago, I really had no clues how to tie a roast, this time I watched a tutorial and this is my first attempt. I’m kind happy with the result but I’m sure next time it will be better, I just need… experience. •
#mangioquindisono #foodwriting  #letscooktogether #fromscratch #imsomartha #inmykitchen #eeeeeats #shareyourtable #porkroast #cookmagazine #still_life_gallery #thekitchn #thatsdarling #aseasonalshift #plums #autumnfood #theartofslowliving #storytelling
  • (ENG BELOW) 🇮🇹 Oggi sul blog un nuovo post, diverso dal solito. Parliamo di sgarro. E’ sbagliato parlare di sgarro?  Mangiare una pizza è uno sgarro? E il sushi? E questo hamburger homemade? Io ho la mia opinione al riguardo è un discorso complesso e controverso, se vi interessa andate a leggere il post del link in bio. Ci trovate anche la ricetta di questo hamburger che poi è l’hamburger completamente fatto in casa migliore al mondo, provate per crederci! E se volete poi di tutto quanto possiamo discuterne qui sotto insieme. Cioè dello sgarro. O anche di quanto è buono questo hamburger!
🇺🇸 Do you cheat? Ok, let me explain, not your partner! Your diet! With diet meaning “personal rules and habits in eating” not “starvation”. Do you cheat sometimes those rules? I think it’s important to let it go, sometimes. For our sanity at least! Like with these super-delicious, 100% homemade (well 95%: bought pickles!), sumptuous hamburger: homemade semi whole wheat buns, homemade local beef patties, homemade free range eggs mayo and all my love! High quality ingredients always make high quality dishes! •
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  • (ENG BELOW) 🇮🇹 Oggi, nel programmare la settimana, ho deciso di impegnarmi e postare di più qui su instagram Un tempo non sarei mai riuscita a postare 3, 4 addirittura 5 volte a settimana. Ora invece sono diventata super brava a ottimizzare il tempo e organizzare gli shooting e le 3,4 addirittura 5 foto a settimana sono decisamente fattibili. Solo che manca spesso il tempo per scrivere le ricette! Vorrei giornate di 48 ore: 12 per dormire (ovviamente) 12 per lavorare alle foto, 12 per lavorare al macbook o su lightroom e le rimanenti 12 per… vivere. A tal proposito: io scatto sempre più di una foto della stessa ricetta perché mi piace dare punti di vista diversi, ma finora qui su ig ne ho sempre postata una sola, a voi piacerebbe vedere più foto della stessa ricetta? O lo trovate noioso? Datemi un feedback! Ad esempio oggi vi faccio vedere le carote crude, prossima volta la versione arrostita alla mediorientale! 🇺🇸 I need 48 hours days: 12 hours for sleeping (obv: priority!), 12 hours for shooting, 12 for editing / recipe developing / working on macbook and 12 hours for just… living! Anybody else like this? I’m committing to post more often here on ig, but I would like to post more than one single photo for dish or recipe. I would like to tell more about the story behind a recipe, using two or three pictures… what do you think about that? Boring? Useful? Useless? I need a brainstorming here so let’s talk! •
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  • (ENG BELOW) 🇮🇹 Ultimo giorno della sfida di Kimberly! Oggi  il tema era il “straight on” ero indecisa tra diverse foto perchè ultimamente mi piace un sacco scattare “di lato” e avevo diverse foto pronte ma alla fine ho optato per questo parfait di overnight oatmeal porridge ai fichi e tè chai perché di fatto la stagione dei fichi è praticamente conclusa quindi meglio pubblicare ora la ricetta prima che sia troppo tardi! E’ completamente privo di zuccheri aggiunti (ma si può aggiungere dolcificante se si vuole) e in pratica è una colazione perfetta: tutto lo sforzo lo fai la sera prima, la mattina assembli solo! La ricetta è nel link in bio!
🇺🇸 Last day of Kimberly @thelittleplantation ig #EatCaptureShare challenge! I had an amazing  time and it helped me to think outside of the box, and to discover lots of amazing photographers! And I had to admit this week has been my fav: I loved discovering different shooting angles! For today’s theme “straight on” I was very hesitant  about which photo to post: it turned out straight on is one of my fav shooting angles and I had several images to choose!  I decided to go for this sugar free figs & chai tea overnight porridge parfait because figs season it’s about to end so it’s better hurry up! •
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  • (ENG BELOW) 🇮🇹 Ma da voi fa freddo? Perchè qui da noi assolutamente no. Io sogno ancora il mio cappottino oversize verde militare da espatriata della Berlino Est, perchè giace nell’armadio: con 23° non è il caso di tirarlo fuori.  Però le zuppe e gli stufati io li mangio lo stesso, eccheccavolo è pur sempre metà ottobre!  Per cui ecco una zuppa vegana, quindi senza latticini, super facile, sglutinabile, e super cremosa grazie a un ingrediente segreto Il link della ricetta è in bio! 🇺🇸 This is the second to last entry for @thelittleplantation ig challenge #eatcaptureshare!  This week is all about shooting angles! I admit the 3/4 it’s not now of my fav (I’m a flatlay lady!) but I agree with what Kimberly said to us: it’s a very intimate and cozy angle!  And I think it’s perfect for an autumn comfort dish! Like this vegan mushrooms soup! Perfect for the next weekdays dinner! •
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  • (ITA BELOW) 🇺🇸 So. I’ve always loved brunch. First, because you can eat both savory and sweet and nobody will judge you, second, because I love the idea of  spending some good quality time with your significant other, or  family or friends, without watching constantly the clock. I think this is one of the greatest pleasure, luxury and privilege of our life: time.
And I kinda admit I deeply envy places where you can have waffles or pancakes or eggs or savoury & sweet goods together as breakfast. Like Sweden. Oh God I love Sweden, so with this photo I enter @gkstories contest (with @visitsweden) #visitswedenfood, the price is a trip to Sweden! (check out under porridge photo on Green Kitchen profile!).
But these potatoes & spinach savory GF brunch waffles are also my entry for the soon-to-ending ig challenge by @thelittleplantation #eatcaptureshare. I had a great time in this challenge because it boosted my creativity and I really loved every stunning photo that won! Thank you Kimberly so much! 🇮🇹 Sono un’amante - non troppo segreta e molto appassionata - dei brunch. Sempre stata. Da una parte l’idea di passare più tempo a tavola nel weekend, con mio marito che non deve fissare con angoscia l’orologio, è un privilegio inestimabile. Dall’altra il fatto di poter mangiare salato e dolce insieme in un contesto in cui sia socialmente accettabile, ecco mi attrae molto.  Ecco perché questo weekend ci siamo concessi questo piccolo lusso e abbiamo fatto un brunch la cui portata principale sono stati questi waffle salati a base di patate e spinaci, che sono tra l’altro senza glutine, e ce li siamo goduti fino all’ultima briciola, fino all’ultimo sorso di matcha latte. Perchè alla fine il tempo insieme è il lusso più grande. Trovate la ricetta in bio. Con questa foto partecipo anche al contest #visitswedenfood di @gkstories e @visitsweden per vincere… un viaggio in Svezia! Mai ho desiderato così tanto di vincere qualcosa, lo ammetto! •
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  • (ENG BELOW) 🇮🇹 Come avrete notato mi sto dedicando al restyling di molte foto sul blog, e questa fa parte di un post che avevo pubblicato nel 2014: un filetto di maiale ripieno di prugne, da accompagnare a patate arrosto e a questa deliziosa salsa alle prugne cotte. Nel cuocerla mi sono innamorata di nuovo del suo colore, così intenso e così lucido, e ho voluto fotografarla anche da sola, ma sul blog trovate anche le altre foto dell’arrosto, che pubblicherò a breve anche qui! Se vi dovesse servire la ricetta perchè avete ospiti domani a pranzo la trovate nel link in bio! 🇺🇸 While simmering these plum sauce for my stuffed pork tenderloin I fell in love with its colour, so shiny, deep and intense. And I thought it would have been the perfect subject for today @thelittelplantation challenge #eatcaptureshare!
The themfor today is purple and I kinda love the special shade of purple you can bring out in plums cooking them! •
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  • (ENG BELOW) 🇮🇹 Sto migliorando nei lievitati. Lo dico un po’ sottovoce perchè ho un impasto che sta lievitando sotto un canovaccio proprio ora e non vorrei che fallisse miseramente. Però sto migliorando. Sto migliorando perchè l’anno scorso poco prima di Natale avevo pubblicato la ricetta dei cinnamon rolls, ed era venuta bene, ma ammettiamolo, era stata una gran faticaccia. Ora invece che li ho rifatti… perfetti! Subito. Semplicemente seguendo la mia ricetta (sono stupita io stessa). Tutto questo per dire che ieri o oggi (non ho ben capito in realtà) in Svezia era la giornata nazionale  dei Kanelbullar - cioè loro hanno una giornata nazionale dedicata ai dolcetti alla cannella, ma che cosa meravigliosa non è? - e quindi ho pensato fosse l’occasione giusta per riproporli con un restyling! Stessa ricetta, quindi senza burro, poco zucchero e con l’ingrediente segreto nel ripieno per renderlo più leggero, ma…. forma nuova! E molto più facile di quanto pensassi! Vi ho rimesso il link in bio! 🇺🇸 Today (or yesterday I’m not very sure) is Swedish National Kanelbullar day! How not to fall in love with a nation that dedicates a day to cinnamon rolls??? You simply can’t.  I love cinnamon rolls and last year I developed a healthier kanelbullar recipe (no butter, low fat and low sugar)  that I decided needed a restyling, so here it is: old perfect recipe, new (better) photos! And I think I’m getting better in baking and yeast&kneading goods! It’s really true: practice makes perfection! •
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