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  • (ENG BELOW) 🇮🇹 Vi avevo dato un’anticipazione nelle stories settimana scorsa e avevano spopolato, ora  è online la ricetta di due bevande alla zucca che vi svolteranno l’autunno. Questo  è un mocha pumpkin spiced latte,  in versione sana e dieta approved: senza glutine, senza zucchero e pure vegano (e con pochi grassi). Nel link in bio trovate tutti i dettagli, e l’altra bevanda (una cioccolata calda bianca alla zucca iperproteica!). 6 ingredienti, facilissime, velocissime, in pratica mentre cercate il libro da leggere e la copertina o il telecomando di netflix vi preparate questa goduria da gustarvi in serenità! 🇺🇸 Can you believe this thing is healthy? And even diet approved? I swear it’s true! This mocha pumpkin spiced latte it’s sugar free, low fat, gluten free and vegan! And of course it’s delicious! Really the perfect cozy and comfort hot drink to sipper while reading a good book on the couch or watching some netflix stuff! (And another one pumpkin healthy drink is yet to come!) •
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  • (ENG BELOW) 🇮🇹 Ho sempre amato molto cucinare e ho sempre cucinato molto. Però a posteriori mi rendo conto che ho iniziato a imparare a cucinare davvero quando io e mio marito abbiamo iniziato a convivere. Perchè è stato allora che ho iniziato a cucinare davvero. Tutti i giorni. Tre pasti al giorno. Perché impari a fare qualcosa soltanto facendola, con costanza, tutti i giorni. Molte persone mi dicono che non sanno cucinare e che è difficile. Io rispondo sempre che cucinare non è assolutamente difficile, basta… farlo. Prendere una ricetta, seguirla,  e se non viene riprovarci.  Chi non sa cucinare è semplicemente perché non cucina abbastanza.  Ad esempio io non sapevo legare gli arrosti. Non l’avevo mai fatto. E quando ho pubblicato questa ricetta anni fa l’avevo “fatto su”. Ora invece mi sono guardata un tutorial di @soniaperonaci, l’ho seguito e questo è il risultato del primo tentativo.  Sicuramente il secondo verrà meglio, idem il terzo. Ho solo bisogno di esperienza. E ora su, tutti a legare l’arrosto stasera! 🇺🇸 I’ve always loved cooking. Some of my friends certainly remember that 2008 Thanksgiving Dinner (yes, here in Italy, I’ve always been attracted by foreign things) for 20 people, with that giant stuffed turkey. But recently I’ve realized I learned to cook properly only when me and my husband moved in together. Because I started to cook every day. Every meal. And I think cooking it’s just about that: experience. You try and if you fail you try it again.  When i posted this pork roast, a few years ago, I really had no clues how to tie a roast, this time I watched a tutorial and this is my first attempt. I’m kind happy with the result but I’m sure next time it will be better, I just need… experience. •
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  • (ENG BELOW) 🇮🇹 Oggi sul blog un nuovo post, diverso dal solito. Parliamo di sgarro. E’ sbagliato parlare di sgarro?  Mangiare una pizza è uno sgarro? E il sushi? E questo hamburger homemade? Io ho la mia opinione al riguardo è un discorso complesso e controverso, se vi interessa andate a leggere il post del link in bio. Ci trovate anche la ricetta di questo hamburger che poi è l’hamburger completamente fatto in casa migliore al mondo, provate per crederci! E se volete poi di tutto quanto possiamo discuterne qui sotto insieme. Cioè dello sgarro. O anche di quanto è buono questo hamburger!
🇺🇸 Do you cheat? Ok, let me explain, not your partner! Your diet! With diet meaning “personal rules and habits in eating” not “starvation”. Do you cheat sometimes those rules? I think it’s important to let it go, sometimes. For our sanity at least! Like with these super-delicious, 100% homemade (well 95%: bought pickles!), sumptuous hamburger: homemade semi whole wheat buns, homemade local beef patties, homemade free range eggs mayo and all my love! High quality ingredients always make high quality dishes! •
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  • (ENG BELOW) 🇮🇹 Oggi, nel programmare la settimana, ho deciso di impegnarmi e postare di più qui su instagram Un tempo non sarei mai riuscita a postare 3, 4 addirittura 5 volte a settimana. Ora invece sono diventata super brava a ottimizzare il tempo e organizzare gli shooting e le 3,4 addirittura 5 foto a settimana sono decisamente fattibili. Solo che manca spesso il tempo per scrivere le ricette! Vorrei giornate di 48 ore: 12 per dormire (ovviamente) 12 per lavorare alle foto, 12 per lavorare al macbook o su lightroom e le rimanenti 12 per… vivere. A tal proposito: io scatto sempre più di una foto della stessa ricetta perché mi piace dare punti di vista diversi, ma finora qui su ig ne ho sempre postata una sola, a voi piacerebbe vedere più foto della stessa ricetta? O lo trovate noioso? Datemi un feedback! Ad esempio oggi vi faccio vedere le carote crude, prossima volta la versione arrostita alla mediorientale! 🇺🇸 I need 48 hours days: 12 hours for sleeping (obv: priority!), 12 hours for shooting, 12 for editing / recipe developing / working on macbook and 12 hours for just… living! Anybody else like this? I’m committing to post more often here on ig, but I would like to post more than one single photo for dish or recipe. I would like to tell more about the story behind a recipe, using two or three pictures… what do you think about that? Boring? Useful? Useless? I need a brainstorming here so let’s talk! •
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  • (ENG BELOW) 🇮🇹 Ultimo giorno della sfida di Kimberly! Oggi  il tema era il “straight on” ero indecisa tra diverse foto perchè ultimamente mi piace un sacco scattare “di lato” e avevo diverse foto pronte ma alla fine ho optato per questo parfait di overnight oatmeal porridge ai fichi e tè chai perché di fatto la stagione dei fichi è praticamente conclusa quindi meglio pubblicare ora la ricetta prima che sia troppo tardi! E’ completamente privo di zuccheri aggiunti (ma si può aggiungere dolcificante se si vuole) e in pratica è una colazione perfetta: tutto lo sforzo lo fai la sera prima, la mattina assembli solo! La ricetta è nel link in bio!
🇺🇸 Last day of Kimberly @thelittleplantation ig #EatCaptureShare challenge! I had an amazing  time and it helped me to think outside of the box, and to discover lots of amazing photographers! And I had to admit this week has been my fav: I loved discovering different shooting angles! For today’s theme “straight on” I was very hesitant  about which photo to post: it turned out straight on is one of my fav shooting angles and I had several images to choose!  I decided to go for this sugar free figs & chai tea overnight porridge parfait because figs season it’s about to end so it’s better hurry up! •
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  • (ENG BELOW) 🇮🇹 Ma da voi fa freddo? Perchè qui da noi assolutamente no. Io sogno ancora il mio cappottino oversize verde militare da espatriata della Berlino Est, perchè giace nell’armadio: con 23° non è il caso di tirarlo fuori.  Però le zuppe e gli stufati io li mangio lo stesso, eccheccavolo è pur sempre metà ottobre!  Per cui ecco una zuppa vegana, quindi senza latticini, super facile, sglutinabile, e super cremosa grazie a un ingrediente segreto Il link della ricetta è in bio! 🇺🇸 This is the second to last entry for @thelittleplantation ig challenge #eatcaptureshare!  This week is all about shooting angles! I admit the 3/4 it’s not now of my fav (I’m a flatlay lady!) but I agree with what Kimberly said to us: it’s a very intimate and cozy angle!  And I think it’s perfect for an autumn comfort dish! Like this vegan mushrooms soup! Perfect for the next weekdays dinner! •
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  • (ITA BELOW) 🇺🇸 So. I’ve always loved brunch. First, because you can eat both savory and sweet and nobody will judge you, second, because I love the idea of  spending some good quality time with your significant other, or  family or friends, without watching constantly the clock. I think this is one of the greatest pleasure, luxury and privilege of our life: time.
And I kinda admit I deeply envy places where you can have waffles or pancakes or eggs or savoury & sweet goods together as breakfast. Like Sweden. Oh God I love Sweden, so with this photo I enter @gkstories contest (with @visitsweden) #visitswedenfood, the price is a trip to Sweden! (check out under porridge photo on Green Kitchen profile!).
But these potatoes & spinach savory GF brunch waffles are also my entry for the soon-to-ending ig challenge by @thelittleplantation #eatcaptureshare. I had a great time in this challenge because it boosted my creativity and I really loved every stunning photo that won! Thank you Kimberly so much! 🇮🇹 Sono un’amante - non troppo segreta e molto appassionata - dei brunch. Sempre stata. Da una parte l’idea di passare più tempo a tavola nel weekend, con mio marito che non deve fissare con angoscia l’orologio, è un privilegio inestimabile. Dall’altra il fatto di poter mangiare salato e dolce insieme in un contesto in cui sia socialmente accettabile, ecco mi attrae molto.  Ecco perché questo weekend ci siamo concessi questo piccolo lusso e abbiamo fatto un brunch la cui portata principale sono stati questi waffle salati a base di patate e spinaci, che sono tra l’altro senza glutine, e ce li siamo goduti fino all’ultima briciola, fino all’ultimo sorso di matcha latte. Perchè alla fine il tempo insieme è il lusso più grande. Trovate la ricetta in bio. Con questa foto partecipo anche al contest #visitswedenfood di @gkstories e @visitsweden per vincere… un viaggio in Svezia! Mai ho desiderato così tanto di vincere qualcosa, lo ammetto! •
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  • (ENG BELOW) 🇮🇹 Come avrete notato mi sto dedicando al restyling di molte foto sul blog, e questa fa parte di un post che avevo pubblicato nel 2014: un filetto di maiale ripieno di prugne, da accompagnare a patate arrosto e a questa deliziosa salsa alle prugne cotte. Nel cuocerla mi sono innamorata di nuovo del suo colore, così intenso e così lucido, e ho voluto fotografarla anche da sola, ma sul blog trovate anche le altre foto dell’arrosto, che pubblicherò a breve anche qui! Se vi dovesse servire la ricetta perchè avete ospiti domani a pranzo la trovate nel link in bio! 🇺🇸 While simmering these plum sauce for my stuffed pork tenderloin I fell in love with its colour, so shiny, deep and intense. And I thought it would have been the perfect subject for today @thelittelplantation challenge #eatcaptureshare!
The themfor today is purple and I kinda love the special shade of purple you can bring out in plums cooking them! •
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  • (ENG BELOW) 🇮🇹 Sto migliorando nei lievitati. Lo dico un po’ sottovoce perchè ho un impasto che sta lievitando sotto un canovaccio proprio ora e non vorrei che fallisse miseramente. Però sto migliorando. Sto migliorando perchè l’anno scorso poco prima di Natale avevo pubblicato la ricetta dei cinnamon rolls, ed era venuta bene, ma ammettiamolo, era stata una gran faticaccia. Ora invece che li ho rifatti… perfetti! Subito. Semplicemente seguendo la mia ricetta (sono stupita io stessa). Tutto questo per dire che ieri o oggi (non ho ben capito in realtà) in Svezia era la giornata nazionale  dei Kanelbullar - cioè loro hanno una giornata nazionale dedicata ai dolcetti alla cannella, ma che cosa meravigliosa non è? - e quindi ho pensato fosse l’occasione giusta per riproporli con un restyling! Stessa ricetta, quindi senza burro, poco zucchero e con l’ingrediente segreto nel ripieno per renderlo più leggero, ma…. forma nuova! E molto più facile di quanto pensassi! Vi ho rimesso il link in bio! 🇺🇸 Today (or yesterday I’m not very sure) is Swedish National Kanelbullar day! How not to fall in love with a nation that dedicates a day to cinnamon rolls??? You simply can’t.  I love cinnamon rolls and last year I developed a healthier kanelbullar recipe (no butter, low fat and low sugar)  that I decided needed a restyling, so here it is: old perfect recipe, new (better) photos! And I think I’m getting better in baking and yeast&kneading goods! It’s really true: practice makes perfection! •
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About Me

Chiara Gavioli nasce e cresce a Milano, dove frequenta la facoltà di Medicina e Chirurgia. Verso la fine del suo percorso universitario, tuttavia, capisce che alla classificazione delle mucopolisaccaridosi preferisce la preparazione di insalate e torte salate. Lascia così gli studi universitari per dedicarsi completamente alla cucina. Nel 2014 apre Mangio Quindi Sono, blog di ricette salutari e naturali e di trucchi per mangiare sano senza patire la fame. Il bagaglio di competenze acquisite durante i 6 anni di Medicina le consentono di approfondire da autodidatta i tanti e complessi aspetti della nutrizione, arrivando così a creare piatti non solo interessanti e deliziosi, ma anche salubri e bilanciati; in chiave onnivora (ma non solo!), ma adatti anche ad intolleranze varie. Imparare a fotografare i piatti realizzati, prima da autodidatta e poi seguendo svariati corsi, è stata la naturale evoluzione del corso degli eventi, nata dalla volontà di fissare nella memoria e condividere non solo l’immagine di ciò che esce dal forno, ma anche l’emozione che si prova assaggiandolo. Ora vive nella campagna Mantovana con suo marito, adora collezionare props, stilare liste di cose da fare e spiazzare i suoi fornitori locali chiedendo le verdure e gli ingredienti più improbabili da trasformare in piatti che coniugano la tradizione italiana a sapori più esotici o orientali. Nella sua dispensa non mancano mai la pasta di miso, la tahine e l’avocado.

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La mia gallery su Foodgawker

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Sushirrito! Texmex o Giapponese?

Sushirrito: metà burrito, metà sushi!

La fusione tra cucina messicana e ingredienti giapponesi


Sushirrito di salmone al miso

Sushirrito di salmone al miso

Il sushirrito è indubbiamente uno degli ultimi food trend più interessanti e apprezzati oltreoceano. Immaginate un burrito, la classica piadina messicana ripiena solitamente di fagioli, chili di carne speziata, formaggio, avocado e salse, poi reinterpretatelo in chiave nipponica con l’alga al posto della tortilla, il riso al posto dei fagioli e il pesce al posto della carne (ma non necessariamente). Ecco a voi il sushirrito, un wrap di alga con un ripieno fusion ispirato alla cucina giapponese, sicuramente molto più adatto all’estate degli ingredienti (seppur ghiottissimi) texmex.

 

La brillante idea l’ha avuta Peter Yen in California,  e in breve tempo il suo locale Sushirrito, aperto nel 2011 assieme a Ty Mahler, ha spopolato in tutta la baia di San Francisco, aprendo diverse succursali di cui una anche a Palo Alto che è diventata tappa fissa per gli studenti di Stantford e gli informatici e ingegneri della Silicon Valley. L’idea di Peter era di fondere i due cibi preferiti degli abitanti della zona, burrito e sushi, creando un cibo di strada che permettesse alla gente di gustarsi la leggerezza e il colore del sushi senza il tedio di una lunga (e costosa) cena seduti, ma senza nemmeno prostrarsi alla tristezza del sushi prefatto da banco frigo, carente di qualità. Ecco che nasce il sushirrito, wrap di sushi fatti al momento, di qualità, da mangiare per strada senza troppe cerimonie! Idea vincente! 

E a mio parere incarna benissimo la mia idea di “alleggerimento” di un piatto della tradizione (anche se non di italica tradizione si tratta) quindi appena l’ho addocchiato in rete sapevo sarebbe diventato mio presto. 

Sushirrito veg

Ho riflettutto a lungo se taggare come cheat questo post perchè, voglio dire, il riso del sushi è bianco, è condito con lo zucchero, c’è l’aggiunta (facoltativa) della maionese, insomma cose che non si sposano molto con il mio concetto di clean eating, però poi ho pensato: perchè? Perchè il sushirrito non deve poter essere pensato come sano? Il ripieno è colorato e ricco di verdure e pesce fresco, la maionese la faccio homemade, e il riso è condito con lo zucchero è vero, ma si tratta di quantitativi veramente limitati (che comunque per i più puristi possono essere sostituiti con adeguate dosi di dolcificante) e poi tutto ha un limite: considerare il sushi (pesce crudo scondito e riso bollito di fatto) come cheating sfocia decisamente nell’ortoressia per me!

Sushirrito

Sushirrito

Non escludo – anzi per la verità ho già qualche idea al riguardo – di fare in futuro qualche versione  di sushirrito ulteriormente più sana, dietetica e clean, ma per ora questo mi sembra già un’alternativa super estiva rispetto al classico burrito!

Non è una preparazione facilissima, nè breve, io vi avviso, perchè il riso per il sushi richiede alcuni passaggi attenti, per ottenere la consistenza giusta a essere lavorato, ma d’altra parte una volta cotto e condito il riso per il sushi il ripieno è liberissimo e potrete sceglierne anche di più facili rispetto ai miei che sono solo una suggestione.

Sushirrito: ingredienti

Sushirrito: ingredienti

Io vi propongo tre versioni di sushirrito: pesce crudo, pesce cotto, e veg, per coprire un po’ i gusti e le necessità di tutti quanti.

Perfetta idea tra l’altro come cena tra amici, da preparare con largo anticipo e tagliare al momento! Magari in giardino o a bordo piscina, con un mojito al sakè o al tè verde a fare da beveraggio: successo assicurato. 

Il mio preferito è stato di gran lunga quello con mais, tonno crudo piccante e avocado

Praticamente tutte le bellissime foto che vedete in questo post sono state scattate da Marta Giaccone, fotografa, qui trovate il suo sito per vedere i suoi ultimi progetti, ma se siete interessati alla cucina vegana vi consiglio anche di seguirla su instagram qui

 


GALLERY

Riso per sushi
Ingredients
  1. 500 gr di riso per sushi (a grano corto)
  2. 600 ml di acqua fredda
  3. un bicchierino di mirin
  4. 50 ml di aceto di riso
  5. 2 cucchiai di zucchero
  6. pizzico di sale
  7. alga kombu
  8. Attrezzatura
  9. Ciotola non in metallo
  10. Tegame non antiaderente con coperchio preferibilmente in vetro
  11. Hangiri tradizionale
  12. Shamoji tradizionale
  13. Ventaglio o altro per sventolare
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Instructions
  1. Mettete il riso in una ciotola ampia non d'acciaio e copritelo di acqua fredda, poi mescolate il riso con le mani più volte facendo strofinare i chicchi tra loro
  2. Sciacquate il riso con acqua fredda almeno due o tre volte finchè l'acqua non risulti limpida, segno che il riso ha perso gran parte del suo amido
  3. Lasciate il riso a bagno per circa mezz'ora
  4. Scolate il riso e lasciatelo sgocciolare per circa un quarto d'ora
  5. Mettetelo in un tegame largo ma non troppo insieme a un pezzettino di alga kombu, il mirin e 600 ml di acqua (il 20% in più del peso del riso a crudo), chiudete con un coperchio preferibilmente trasparente e accendete a fuoco medio.
  6. Portate a bollore senza mai togliere il coperchio, poi proseguire la cottura a fuoco ridotto per altri 12 minuti finchè l'acqua non si è assorbita completamente.
  7. Spegnete, togliete l'alga e lasciate coperto a riposare per altri 15 minuti ma inserendo uno strofinaccio pulito tra pentola e coperchio.
  8. Preparate in una ciotola il condimento scaldando aceto di riso, sale e zucchero, mescolando fino a far sciogliere il tutto
  9. Trasferite il riso cotto nell'hangiri, il tradizionale recipiente in legno giapponese, precedentemente bagnato con acqua fredda e tamponato
  10. Versateci sopra il condimento e poi con una mano mescolate delicatamente il riso con la spatola in legno e con l'altra sventagliatelo in modo da far raffreddare il riso ed evaporare velocemente l'aceto
  11. Una volta raggiunta la temperatura ambiente coprite l'hangiri con il riso con un un canovaccio pulito e inumidito mentre attendete di utilizzarlo
Notes
  1. Il riso si attaccherà inevitabilmente al fondo della pentola, va bene, è giusto così, ma quel riso non può essere utilizzato per il sushi
  2. Al posto dell'hangiri potete utilizzare una larga ciotola non in metallo
  3. Al posto dello shamoji potete utilizzare una spatola in legno
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Sushirrito al tonno piccante
Serves 3
Ingredients
  1. 3 alghe nori
  2. riso per sushi (vedi sopra)
  3. circa 150 gr di tonno fresco precedentemente abbattuto
  4. una pannocchia di mais già cotta
  5. avocado
  6. cetriolo
  7. songino
  8. Maionese homemade (per la ricetta veg vedi sotto)
  9. Harissa
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Instructions
  1. Tagliate il tonno in modo da ottenere delle fettine lunghe e spesse circa 1 cm
  2. Tagliate l'avocado a fettine
  3. Spelate il cetriolo e tagliatelo a fettine per il lungo, non troppo sottili
  4. Lavate e asciugate il songino
  5. Scottate sulla piastra la pannocchia per abbrustolirne l'esterno, poi posizionandola in verticale sul tagliere, tagliate i chicchi via dal fusto.
  6. Mescolate la maionese all'harissa fino ad ottenere il grado di piccantezza desiderato
  7. Disponete l'alga nori sulla stuoietta per il sushi, in modo che i bastoncini di bambù siano disposti orizzontalmente
  8. Con le mani inumidite prelevate piccole quantità di riso per il sushi e ricoprite l'alga lasciando un cm vuoto sul bordo superiore, senza lasciare buchi ma senza esagerare con il riso.
  9. Disponete il ripieno nel centro del riso: delle fette di tonno, qualche fettina di avocado e cetriolo, dei pezzi di pannocchia grigliata e infine una manciatina di songino fresco
  10. Condite poi con una spruzzata di salsa piccante.
  11. Inumidite il borso superiore dell'alga e iniziate ad arrotolare il sushirrito con delicatezza dal basso verso l'alto, aiutandovi con la stuoietta e fermandovi a compattare il ripieno di tanto in tanto stringendo il sushirrito con la stuoietta
  12. Chiudete il sushirrito facendo aderire l'alga bagnata poi impaccettatelo prima in carta da forno o per alimenti e poi in fogli di alluminio, ben stretti.
  13. Conservate in frigo fino al momento di servire i sushirrito tagliati a metà.
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Sushirrito di salmone al miso
Ingredients
  1. 3 alghe nori
  2. riso per sushi (vedi sopra)
  3. un filetto di salmone da circa 200 gr
  4. un cucchiaio di miso
  5. un cucchiaio di sciroppo d'acero o miele
  6. un cucchiaio di salsa di soia
  7. 6 gamberi
  8. 4 zucchine
  9. una mela
  10. semi di zucca
  11. lattuga fresca
  12. lime
  13. wasabi
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Instructions
  1. Spennellate il filetto di salmone con un composto di miso, salsa di soia e miele.
  2. Disponetelo su una teglia con carta da forno con la pelle verso il basso
  3. Infornatelo in forno preriscaldato a 200° per 8/10 min
  4. Lasciatelo raffreddare
  5. Infilate i gamberi in stecchini per il lungo, per evitare che si curvino mentre cuociono, e scottateli in acqua bollente per 2 minuti massimo
  6. Marinateli nel succo di lime, scorza di lime e salsa di soia
  7. Tagliate la mela a fettine sottili, posizionandole man mano in una ciotola con acqua e limone per evitare che si scuriscano
  8. Lavate e asciugate alcune foglie di insalata
  9. Tagliate le zucchine a fette sottili e grigliatele su una piastra ben calda, salate e lasciate raffreddare
  10. Disponete l'alga nori sulla stuoietta per il sushi, in modo che i bastoncini di bambù siano disposti orizzontalmente
  11. Con le mani inumidite prelevate piccole quantità di riso per il sushi e ricoprite l'alga lasciando un cm vuoto sul bordo superiore, senza lasciare buchi ma senza esagerare con il riso.
  12. Spalmate una piccola quantità (a piacere) di wasabi sul riso, poi aggiungete le foglie di insalata, poi nel centro mettete due gamberi per il lungo, il salmone spezzettato, qualche fetta di zucchina grigliate e qualche fetta di mela, cospargete poi con semi di zucca.
  13. Proseguite poi come per gli altri sushirrito
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Veg Sushirrito
Ingredients
  1. 3 foglie di alga nori
  2. riso per sushi (vedi sopra)
  3. 5 zucchinette novelle
  4. tre carote
  5. mezzo mango non troppo maturo
  6. cavolo cappuccio viola
  7. coriandolo
  8. succo di lime
  9. 50 ml di latte di soia al naturale
  10. 100 ml di olio dal sapore leggero
  11. succo di limone
  12. salsa di soia
  13. mezzo cucchiaino di senape
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Instructions
  1. Preparate la maionese vegana mettendo 100 ml di olio, 50 ml di latte di soia, un pizzico di sale, succo di limone e senape nel bicchiere alto del mixer a immersione
  2. Inserite il mixer tenendolo sul fondo e azionatelo alla massima velocità
  3. Rimanete sul fondo a frullare per una ventina di secondi poi lentamente sollevate il frullatore, continuando a frullare fino a ottenere un composto ben montato
  4. Se troppo denso aggiungete ancora succo di limone, aggiungete poi la salsa di soia e regolate di sapore. Conservate in frigo fino all'uso.
  5. Tagliate le zucchinette, il cavolo rosso e le carote a fiammifero
  6. Tagliate il mango a fettine sottili
  7. Marinate le zucchinette in poco olio evo, sale e coriandolo tritato
  8. Disponete l'alga nori sulla stuoietta per il sushi, in modo che i bastoncini di bambù siano disposti orizzontalmente
  9. Con le mani inumidite prelevate piccole quantità di riso per il sushi e ricoprite l'alga lasciando un cm vuoto sul bordo superiore, senza lasciare buchi ma senza esagerare con il riso.
  10. Disponete il ripieno al centro del riso, spruzzate con il lime, aggiungete la maionese vegana e proseguite come per gli altri sushirrito
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  • (ENG BELOW) 🇮🇹 Vi avevo dato un’anticipazione nelle stories settimana scorsa e avevano spopolato, ora  è online la ricetta di due bevande alla zucca che vi svolteranno l’autunno. Questo  è un mocha pumpkin spiced latte,  in versione sana e dieta approved: senza glutine, senza zucchero e pure vegano (e con pochi grassi). Nel link in bio trovate tutti i dettagli, e l’altra bevanda (una cioccolata calda bianca alla zucca iperproteica!). 6 ingredienti, facilissime, velocissime, in pratica mentre cercate il libro da leggere e la copertina o il telecomando di netflix vi preparate questa goduria da gustarvi in serenità! 🇺🇸 Can you believe this thing is healthy? And even diet approved? I swear it’s true! This mocha pumpkin spiced latte it’s sugar free, low fat, gluten free and vegan! And of course it’s delicious! Really the perfect cozy and comfort hot drink to sipper while reading a good book on the couch or watching some netflix stuff! (And another one pumpkin healthy drink is yet to come!) •
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  • (ENG BELOW) 🇮🇹 Ho sempre amato molto cucinare e ho sempre cucinato molto. Però a posteriori mi rendo conto che ho iniziato a imparare a cucinare davvero quando io e mio marito abbiamo iniziato a convivere. Perchè è stato allora che ho iniziato a cucinare davvero. Tutti i giorni. Tre pasti al giorno. Perché impari a fare qualcosa soltanto facendola, con costanza, tutti i giorni. Molte persone mi dicono che non sanno cucinare e che è difficile. Io rispondo sempre che cucinare non è assolutamente difficile, basta… farlo. Prendere una ricetta, seguirla,  e se non viene riprovarci.  Chi non sa cucinare è semplicemente perché non cucina abbastanza.  Ad esempio io non sapevo legare gli arrosti. Non l’avevo mai fatto. E quando ho pubblicato questa ricetta anni fa l’avevo “fatto su”. Ora invece mi sono guardata un tutorial di @soniaperonaci, l’ho seguito e questo è il risultato del primo tentativo.  Sicuramente il secondo verrà meglio, idem il terzo. Ho solo bisogno di esperienza. E ora su, tutti a legare l’arrosto stasera! 🇺🇸 I’ve always loved cooking. Some of my friends certainly remember that 2008 Thanksgiving Dinner (yes, here in Italy, I’ve always been attracted by foreign things) for 20 people, with that giant stuffed turkey. But recently I’ve realized I learned to cook properly only when me and my husband moved in together. Because I started to cook every day. Every meal. And I think cooking it’s just about that: experience. You try and if you fail you try it again.  When i posted this pork roast, a few years ago, I really had no clues how to tie a roast, this time I watched a tutorial and this is my first attempt. I’m kind happy with the result but I’m sure next time it will be better, I just need… experience. •
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  • (ENG BELOW) 🇮🇹 Oggi sul blog un nuovo post, diverso dal solito. Parliamo di sgarro. E’ sbagliato parlare di sgarro?  Mangiare una pizza è uno sgarro? E il sushi? E questo hamburger homemade? Io ho la mia opinione al riguardo è un discorso complesso e controverso, se vi interessa andate a leggere il post del link in bio. Ci trovate anche la ricetta di questo hamburger che poi è l’hamburger completamente fatto in casa migliore al mondo, provate per crederci! E se volete poi di tutto quanto possiamo discuterne qui sotto insieme. Cioè dello sgarro. O anche di quanto è buono questo hamburger!
🇺🇸 Do you cheat? Ok, let me explain, not your partner! Your diet! With diet meaning “personal rules and habits in eating” not “starvation”. Do you cheat sometimes those rules? I think it’s important to let it go, sometimes. For our sanity at least! Like with these super-delicious, 100% homemade (well 95%: bought pickles!), sumptuous hamburger: homemade semi whole wheat buns, homemade local beef patties, homemade free range eggs mayo and all my love! High quality ingredients always make high quality dishes! •
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  • (ENG BELOW) 🇮🇹 Oggi, nel programmare la settimana, ho deciso di impegnarmi e postare di più qui su instagram Un tempo non sarei mai riuscita a postare 3, 4 addirittura 5 volte a settimana. Ora invece sono diventata super brava a ottimizzare il tempo e organizzare gli shooting e le 3,4 addirittura 5 foto a settimana sono decisamente fattibili. Solo che manca spesso il tempo per scrivere le ricette! Vorrei giornate di 48 ore: 12 per dormire (ovviamente) 12 per lavorare alle foto, 12 per lavorare al macbook o su lightroom e le rimanenti 12 per… vivere. A tal proposito: io scatto sempre più di una foto della stessa ricetta perché mi piace dare punti di vista diversi, ma finora qui su ig ne ho sempre postata una sola, a voi piacerebbe vedere più foto della stessa ricetta? O lo trovate noioso? Datemi un feedback! Ad esempio oggi vi faccio vedere le carote crude, prossima volta la versione arrostita alla mediorientale! 🇺🇸 I need 48 hours days: 12 hours for sleeping (obv: priority!), 12 hours for shooting, 12 for editing / recipe developing / working on macbook and 12 hours for just… living! Anybody else like this? I’m committing to post more often here on ig, but I would like to post more than one single photo for dish or recipe. I would like to tell more about the story behind a recipe, using two or three pictures… what do you think about that? Boring? Useful? Useless? I need a brainstorming here so let’s talk! •
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  • (ENG BELOW) 🇮🇹 Ultimo giorno della sfida di Kimberly! Oggi  il tema era il “straight on” ero indecisa tra diverse foto perchè ultimamente mi piace un sacco scattare “di lato” e avevo diverse foto pronte ma alla fine ho optato per questo parfait di overnight oatmeal porridge ai fichi e tè chai perché di fatto la stagione dei fichi è praticamente conclusa quindi meglio pubblicare ora la ricetta prima che sia troppo tardi! E’ completamente privo di zuccheri aggiunti (ma si può aggiungere dolcificante se si vuole) e in pratica è una colazione perfetta: tutto lo sforzo lo fai la sera prima, la mattina assembli solo! La ricetta è nel link in bio!
🇺🇸 Last day of Kimberly @thelittleplantation ig #EatCaptureShare challenge! I had an amazing  time and it helped me to think outside of the box, and to discover lots of amazing photographers! And I had to admit this week has been my fav: I loved discovering different shooting angles! For today’s theme “straight on” I was very hesitant  about which photo to post: it turned out straight on is one of my fav shooting angles and I had several images to choose!  I decided to go for this sugar free figs & chai tea overnight porridge parfait because figs season it’s about to end so it’s better hurry up! •
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  • (ENG BELOW) 🇮🇹 Ma da voi fa freddo? Perchè qui da noi assolutamente no. Io sogno ancora il mio cappottino oversize verde militare da espatriata della Berlino Est, perchè giace nell’armadio: con 23° non è il caso di tirarlo fuori.  Però le zuppe e gli stufati io li mangio lo stesso, eccheccavolo è pur sempre metà ottobre!  Per cui ecco una zuppa vegana, quindi senza latticini, super facile, sglutinabile, e super cremosa grazie a un ingrediente segreto Il link della ricetta è in bio! 🇺🇸 This is the second to last entry for @thelittleplantation ig challenge #eatcaptureshare!  This week is all about shooting angles! I admit the 3/4 it’s not now of my fav (I’m a flatlay lady!) but I agree with what Kimberly said to us: it’s a very intimate and cozy angle!  And I think it’s perfect for an autumn comfort dish! Like this vegan mushrooms soup! Perfect for the next weekdays dinner! •
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  • (ITA BELOW) 🇺🇸 So. I’ve always loved brunch. First, because you can eat both savory and sweet and nobody will judge you, second, because I love the idea of  spending some good quality time with your significant other, or  family or friends, without watching constantly the clock. I think this is one of the greatest pleasure, luxury and privilege of our life: time.
And I kinda admit I deeply envy places where you can have waffles or pancakes or eggs or savoury & sweet goods together as breakfast. Like Sweden. Oh God I love Sweden, so with this photo I enter @gkstories contest (with @visitsweden) #visitswedenfood, the price is a trip to Sweden! (check out under porridge photo on Green Kitchen profile!).
But these potatoes & spinach savory GF brunch waffles are also my entry for the soon-to-ending ig challenge by @thelittleplantation #eatcaptureshare. I had a great time in this challenge because it boosted my creativity and I really loved every stunning photo that won! Thank you Kimberly so much! 🇮🇹 Sono un’amante - non troppo segreta e molto appassionata - dei brunch. Sempre stata. Da una parte l’idea di passare più tempo a tavola nel weekend, con mio marito che non deve fissare con angoscia l’orologio, è un privilegio inestimabile. Dall’altra il fatto di poter mangiare salato e dolce insieme in un contesto in cui sia socialmente accettabile, ecco mi attrae molto.  Ecco perché questo weekend ci siamo concessi questo piccolo lusso e abbiamo fatto un brunch la cui portata principale sono stati questi waffle salati a base di patate e spinaci, che sono tra l’altro senza glutine, e ce li siamo goduti fino all’ultima briciola, fino all’ultimo sorso di matcha latte. Perchè alla fine il tempo insieme è il lusso più grande. Trovate la ricetta in bio. Con questa foto partecipo anche al contest #visitswedenfood di @gkstories e @visitsweden per vincere… un viaggio in Svezia! Mai ho desiderato così tanto di vincere qualcosa, lo ammetto! •
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  • (ENG BELOW) 🇮🇹 Come avrete notato mi sto dedicando al restyling di molte foto sul blog, e questa fa parte di un post che avevo pubblicato nel 2014: un filetto di maiale ripieno di prugne, da accompagnare a patate arrosto e a questa deliziosa salsa alle prugne cotte. Nel cuocerla mi sono innamorata di nuovo del suo colore, così intenso e così lucido, e ho voluto fotografarla anche da sola, ma sul blog trovate anche le altre foto dell’arrosto, che pubblicherò a breve anche qui! Se vi dovesse servire la ricetta perchè avete ospiti domani a pranzo la trovate nel link in bio! 🇺🇸 While simmering these plum sauce for my stuffed pork tenderloin I fell in love with its colour, so shiny, deep and intense. And I thought it would have been the perfect subject for today @thelittelplantation challenge #eatcaptureshare!
The themfor today is purple and I kinda love the special shade of purple you can bring out in plums cooking them! •
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