Gyoza, ravioli giapponesi alleggeriti

Come rifare a casa propria i Gyoza, i favolosi ravioli jappo style

Versione molto poco rivisitata a riprova della salubrità della cucina orientale: Gyoza per tutti!


Gyoza in chiusura

Il sushi è decisamente tra i miei cibi-droga preferiti.  Sono piuttosto consapevole che gran parte del mio amore per il sushi è dovuto a questioni emotive, molto più che organolettiche. Un po’ perchè me l’ha fatto scoprire il mio fidanzato quando ci siamo conosciuti, un po’ perchè mi piace molto l’atmosfera rilassata ed elegante del mio ristorante preferito. Ma credo conti anche tantissimo l’aspetto estetico: il fatto che siano piccoli bocconcini da prendere con le bacchette, l’accostamento di colori stupendi, la cura dei particolari nell’assemblare i piatti, sono tutte cose che apprezzo quasi più del sapore.

Da qualche parte dentro di me c’è un’esteta.

So bene che la cucina giapponese non si esaurisce affatto nel sushi e che molti moltissimi piatti sublimi della loro tradizione nei nostri ristoranti non ci arrivano manco di striscio, però il sushi rimane nel mio cuore. Eppure il primo piatto che mangio ogni volta che vado a mangiare sushi… non è sushi! Ebbene sì sono i gyoza! Il ristorante dove vado solitamente a rifornirmi della mia dose periodica di gyoza li cucina per la verità in un altro modo. I loro gyoza hanno la forma di piccoli fagottini con un pisello al centro della chiusura, e sono ripieni di pesce e non di carne. No way che sarei riuscita a chiuderli come loro. Non ci ho nemmeno provato. 

Ho provato invece a chiudere i gyoza verticalmente a mano più o meno seguendo questo video (dal minuto 2.20 circa). Non ci sono riuscita. Mi venivano orridi e terribili, dunque mi sono arresa all’evidenza: avrei dovuto usare uno stampo. Così ho fatto, lasciando perdere la chiusura tradizionale (però non escludo di ritentare tra un po’ nell’impresa!)

Gyoza in preparazione

Per la ricetta della “sfoglia” dei gyoza invece ho usato essenzialmente questa è in inglese, ma potete leggere le mie indicazioni e guardare le sue figure, non è affatto difficile come impasto e lavorazione, a parte appunto la chiusura

Sul ripieno ammetto che mi sono buttata più su sapori cinesi che giapponesi, ma insomma l’importante è che fossero buonissimi!

La leggerezza di questi gyoza sta nella cottura, che non prevede la frittura ma la rosolatura in pochissimo olio e il completamento a vapore, ma anche nella pasta che non contiene grassi e nel ripieno che contiene verdure e carne magra.

Ricordatevi di usare una salsa di soia low sodium se avete problemi di pressione o di ritenzione idrica (o se semplicemente la preferite!)


 GALLELRY

 

 

 

 

Gyoza
Serves 40
Per l'impasto
  1. 220 gr di farina 00
  2. 180 gr di acqua in ebollizione
  3. un pizzico di sale
Per il ripieno
  1. 200 gr di macinato di maiale magro
  2. mezza verza
  3. un paio di cipollotti
  4. zenzero fresco
  5. 1 cucchiaio di salsa di soia
  6. 1 cucchiaino di olio di sesamo
  7. mezzo spicchio d'aglio
Add ingredients to shopping list
If you don’t have Buy Me a Pie! app installed you’ll see the list with ingredients right after downloading it
Instructions
  1. Preparate l'impasto aggiungendo poco a poco l'acqua bollente alla farina setacciata e al sale, mescolando con una bacchetta di legno o una forchetta. Valutate attentamente quanta acqua serve al vostro impasto per compattarsi, nel caso rimanete un po' indietro con i liquidi e
  2. aggiungete mentre impastate
  3. Poi con le mani impastate fino a formare una palla, facendo attenzione a non scottarvi
  4. Lasciate riposare per un'ora l'impasto in una ciotola coperta da un canovaccio umido
  5. Nel frattempo preparate il ripieno: tagliate a listarelle la verza, togliendo il cuore più duro e sbollentatela per qualche minuto, poi scolatela togliendo più acqua possibile
  6. Mescolate la carne con la verza, i cipollotti tagliati ni, un cucchiaino di zenzero grattuggiato, l'aglio tritato, la salsa di soia e l'olio.
  7. Trascorso il tempo di riposo riprendete l'impasto e lavoratelo per cinque minuti no ad ottentere una palla morbida e compatta.
  8. Formate un cilindro di 4 cmq di diametro circa e poi con un coltello seghettato tagliatelo a metà, poi tagliate a metà ogni metà e così via no ad ottenere dei piccoli dischetti di pasta
  9. Infarinateli accuratamente e con il mattarello stendeteli sottili ma non esageratamente
  10. Usando un coppapasta o l'apposito stampino ritagliate dei dischi di 4 o 5 cm di diametro e appoggiateli sulla formina
  11. Inumidite i bordi, appoggiate un cucchiaino di ripieno nel centro e ripiegate la formina a sigillare i bordi. Proseguite no a esaurimento dei ritagli di impasto e del ripieno
  12. Prendete una larga padella antiaderente e versatevi sopra qualche goccia d'olio (io ho usato la mia oliera spray con olio evo) e fate scaldare
  13. Quando è bollente aggiungete i gyoza adagiandoli su un lato in numero tale da non sovraffollare la pentola e lasciate abbrustolire a fiamma vivace; se vi piace la brasatura su entrambi i lati girate i ravioli
  14. Quando sono abbrustoliti correttamente versatevi mezzo bicchiere d'acqua e coprire, lasciando cuocere per qualche minuto, scuotendo la padella di tanto in tanto
  15. Se necessario aggiungete acqua e toglieteli dalla padella quando toccando il centro vi sembra che l'impasto e il ripieno siano cotti
  16. Servite con della salsa di soia d'accompagnamento
Notes
  1. I ravioli sono congelabili da crudi, andranno poi cotti senza scongelarli
Print
Mangio quindi Sono https://www.mangioquindisono.it/

  MANGIO quindi SONO

Print Friendly, PDF & Email

You May Also Like