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About Me

Chiara Gavioli nasce e cresce a Milano dove frequenta la facoltà di Medicina e Chirurgia. Verso la fine del suo percorso universitario decide di cambiare carriera e dedicarsi completamente alla cucina e alla fotografia di food, tramite il suo blog Mangio Quindi Sono, aperto nel 2014. Ora vive nella campagna mantovana con suo marito, adora collezionare props e stilare liste di cose da fare.Nella sua dispensa non mancano mai miso tahine e avocadoQui trovate ricette salutari, consigli e trucchi per mangiare sano con piatti bilanciati ma deliziosi e che appaghino anche la vista. Mangiare sano non è mai stato così bello, e la vita è troppo corta per mangiare cibo brutto. Mangio quindi Sono vuole essere un luogo inclusivo quindi trovate ricette onnivore così come vegan, gluten free così come dairy free. Ma niente detox e nessun dogma assoluto.

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Limonata senza zucchero ai fiori e timo | 6 anni di MQS

Una limonata senza zucchero dal profumo inebriante 

Una ricetta perfetta per la prossima estate: una limonata senza zucchero, con lo xilitolo, aromatizzata alle rose, malva e timo limone, per festeggiare i 6 anni del blog

Festeggiamo i 6 anni di MQS con una limonata senza zucchero che sa di libertà

 No, non stiamo parlando della Fase 2. Stiamo parlando del fatto che questa è la prima bella stagione che passiamo in casa nuova (non sai di cosa parlo? Ecco qui dove parlo del trasloco).  Due anni fa, proprio in occasione del compleanno del blog, ho accennato per la prima volta alla possibilità di un grande cambiamento In casa MQS e adesso è tutto vero. La casa nuova non è la stessa casa nuova che avevamo in mente due anni fa (spoiler: aprile 2019 è stata una bella batosta per i nostri progetti, per via di un vincolo catastale “all’italiana”) ma alla fine abbiamo portato a casa il risultato.

Abbiamo scelto di vivere isolati da tutto e tutti, e sebbene in questi mesi di quarantena si sia rivelato particolarmente difficile fare la spesa, non ce ne siamo pentiti. Mai avremmo voluto vivere in un complesso residenziale di case a schiera (non che ci sia niente di male nelle ville a schiera, solo non fa per noi), che tra l’altro non sono PER NIENTE a buon mercato, vi avviso nel caso pensasse diversamente, volevamo una casa che fosse isolata ma non sperduta, e la casa che abbiamo finito per acquistare corrisponde esattamente a questo criterio: abbiamo solo due aziende agricole come vicinai di casa (e nemmeno troppo vicini). 

Volevamo una casa che fosse 1) grande, soprattutto nella zona giorno 2) moderna nell’arredamento e negli impianti 3) già ristrutturata 4) con giardino.

Non è stato facilissimo perché il gusto di arredamento nella zona è molto classico, con case in cui sala da pranzo, cucina e camere sono sempre ben divise, mentre noi volevamo che fosse un living ad ampio respiro, ad open space (spoiler: nelle case vecchie gli open space non esistono, a meno di abbattere muri spesso portanti e stravolgere tutto).  Se per il giardino avevamo trovato numerose proprietà adatte, per quanto riguarda la ristrutturazione era tutto un altro paio di maniche, con ruderi lasciati a metà che vengono venduti a prezzi astronomici o ville a prezzi abbordabili ma dagli infissi e impianti elettrici da rifare da zero. E se c’è una cosa che ho imparato comprando casa è che se devi toccare impianti, infissi e bagni oltre a allungarsi i tempi partono anche molti soldi.

Alla fine, quasi per caso, ci hanno fatto vedere le foto di questa casa: ristrutturata da due anni, pavimento in grès effetto legno, giardino ampio su quattro lati, bagni modernissimi e enormi, cucina a isola davvero gigante, arredamento “da scaldare e alleggerire, ma sicuramente facilmente adattabile, tre camere da letto, quindi studio per me. Quando ho visto le foto la prima volta, circa a questo punto dell’anno, in un periodo in cui eravamo molto molto scoraggiati nella ricerca, ho detto a mio marito: amore, ho trovato la nostra casa. E così è stato (non senza drammi collaterali)

limonata senza zucchero ai fiori e timo

Fino a qualche mese fa non sarei mai stata in grado di scattare e pubblicare queste foto. 

Dove sta la libertà mi chiedete? Tutta questa cosa della casa sembra una digressione inutile, ma in realtà tutto ha un suo senso, perché dovete capire che la casa in cui vivevamo, sebbene molto bella e particolare, era un po’ un vincolo e me la sentivo molto stretta. Al di la delle dimensioni, al di la del fatto che il mio “studio” era un tavolo pieghevole in un angolo con sotto i props accatastati In una scatola rotta, ci sentivamo in trappola perché  vivere in campagna In un appartamento ha i suoi notevoli svantaggi. Poco spazio, poca libertà di movimento, molto via vai sotto casa e molti rumori.

Cambiare casa è stata una vera e propria liberazione e in questi ultimi mesi ce lo siamo ripetuti spesso. E dopo un iniziale momento di smarrimento di fronte a questa luce, molto diversa rispetto a quella cui ero abituata a scattare prima, mi sono ritrovata una voglia di sperimentare e fare cose diverse dal solito, una voglia che penso abbia dato molto alla mia fotografia. Ecco perchè non avrei mai potuto scattare questa foto l’anno scorso:

  • casa vecchia aveva un’enorme fila di vetrate tutte esposte a nord est, che sì è la luce che tutti i fotografi di food invidiano, ma sappiate che è una luce incredibilmente noiosa, perché sempre costantemente uguale: oggi invece ho una luce più difficile ma più divertente, perché posso sperimentare ad esempio con le ombre dure di questa foto, una luce diversa, ma che io adoro
  • Vedete quei bellissimi boccioli viola? Sono fiori di malva, che ho raccolto direttamente nel mio giardino. Quest’autunno avrò l’edera e l’uva della mia vigna, per non parlare delle piantine aromatiche che ho preso e progetto di interrare: nessun prop è migliore di quello che raccogli fuori dalla parta di casa
  • Soprattutto fino a un anno fa non avrei mai pubblicato sul mio feed instagram una foto così “diversa”, non avrei mai pubblicato le foto ambientate della granola, né quelle del pranzo mediorientale per la festa delle donne, avevo il mio stile e avrei pubblicato solo foto aderenti ad esso. So fucking boring. Se non evolvi muori.

Quindi insomma, è solo l’inizio! Grandi cose avverranno qui su MSQ, grazie anche a questa nuova ritrovata libertà Ma ora torniamo a noi e a questa limonata senza zucchero 

limonata senza zucchero ai fiori e timo

La limonata ai fiori può preparare in anticipo?

Assolutamente sì, anzi io ho tenuto la bottiglia di limonata in frigo per diversi giorni e me ne sono versata un bicchiere quando ne avevo voglia. Se però prevedete di tenerla in frigo per più di un giorno meglio filtrarla e tenerla senza fiori e timo per evitare che marciscao, potete sempre aggiungerli al bicchiere al momento

Quali fiori e erbe aromatiche si possono mettere nella limonata senza zucchero?

Di fatto quelle che volete purchè siano edibili (non solo atossiche, ma specifiche per l’uso alimentare) e non trattate con agenti chimici. Per i fiori vanno benissimo sia secchi sia freschi, potreste provare con l’ibisco, le violette, le rose, il sambuco, e la lavanda. Per quanto riguarda invece le erbe aromatiche, vi consiglio di usare quelle fresche: provate altri tipi di timo, ma anche salvia, rosmarino, menta e melissa.

Quali altri dolcificanti si possono usare al posto dello zucchero

L’importante è che siano dolcificanti in granuli, come lo xilitolo o l’eritritolo, che sono simili allo zucchero nell’aspetto e quindi possono essere usati per essere aromatizzati. Volendo si può provare a farne una versione alternativa al miele, facendo una specie di sciroppo scaldando miele, erbe e fiori in

Visto che è una limonata senza zucchero si può berne quanta si vuole?

Qui mi sento di essere onesta e rispondervi di no. Eritritolo e xilitolo non sono dolcificanti a zero calorie – anche se hanno minore impatto sulla glicemia del saccarosio – ma anche se lo fossero, a mio parere un consumo sconsiderato di dolcificanti, indipendentemente dal tipo, non è compatibile con uno stile di vita sano. Esagerare non va mai bene, se vi segue un professionista nell’alimentazione chiedete consiglio a lui, altrimenti mi sento di dire che un bicchiere al giorno va benissimo.

limonata senza zucchero ai fiori e timo

A chi è dedicata questa limonata senza zucchero ai fiori e timo?

  • a chi è alla ricerca di un’alternativa alle bibite senza zucchero 
  • a chi vuole un cocktail analcolico da offrire a cene ed aperitivo
  • a chi ha un giardino come me e vuole sfruttare i fiori che raccoglie!

Volete qualche altra idea di drink analcolici? Ecco alcune idee, cliccate sulla foto per la ricetta!

Strawberries & lemon balm bellini - Bellini alle fragole e melissatTè freddo alle pesche e frutto della passione con ribes e mentaTre bicchieri di virgin frozen margarita all'anguria con fette di lime come decorazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Limonata senza zucchero ai fiori e timo limone

Portata Drinks
Keyword estate, fiori, foraging, limonata, senza zucchero, timo
Preparazione 5 minuti
Infusione dello zucchero 2 ore
Porzioni 1 brocca grande

Ingredienti

Per lo “zucchero” aromatizzato (un vasetto)

  • 100 gr di xilitolo o eritritolo
  • 10 Fiori di malva
  • 10 Boccioli di rosa secchi per uso alimentare
  • 10 rametti timo limone
  • La scorza di un limone non trattato

Per la limonata (una brocca grande)

  • 50 gr di “zucchero” aromatizzato
  • 3 limoni
  • 2 litri d’acqua
  • Ghiaccio
  • altri fiori e timo limone (facoltativi)

Istruzioni

  • Lavate e asciugate con cura fiori freschi e timo, lasciateli asciugare completamente all'aria
  • Mescolate lo xilitolo con i fiori freschi, il timo, la scorza di limone e i boccioli di rosa, trasferite in un vasetto a chiusura ermetica e chiudete
  • Lasciate riposare almeno un paio d'ore ma anche diversi giorni, più riposa più si aromatizza bene

Per la limonata

  • Spremete tre limoni ricchi di succo e versatevi dentro 50 gr di xilitolo aromatizzato
  • Aggiungete un bicchiere d'acqua e mescolate bene per far sciogliere lo xilitolo
  • Filtrate lo sciroppo ottenuto per eliminare residui esausti di fiori e timo
  • Aggiungete lo xilitolo all'acqua e mescolate in una brocca
  • Colmate i bicchieri di ghiaccio e riempiteli con la limonata

Note

Lo xilitolo aromatizzato potete prepararlo in grandi quantità e con grande anticipo 
Lo xilitolo può essere sostituito da eritritolo o da qualsiesi tipo di dolcificante in granuli simile allo zucchero, non può essere sostituito da tic o stevia perchè non assorbirebbero gli aromi allo stesso modo
Potete utilizzare i fiori sia freschi (non trattati) sia secchi (ad uso alimentare) e potete scegliere quelli che preferite (sambuco, acacia, rose, violette, lavanda etc). Anche per le erbe aromatiche potete sperimentare con rosmarino e salvia o tipi diversi di timo 
Se usate lo xilitolo non esagerate con le dosi perchè può dare problemi intestinali 

Sappiate che questa limonata senza zucchero vi salverà l’estate!

 

 

 

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