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About Me

Chiara Gavioli nasce e cresce a Milano dove frequenta la facoltà di Medicina e Chirurgia. Verso la fine del suo percorso universitario decide di cambiare carriera e dedicarsi completamente alla cucina e alla fotografia di food, tramite il suo blog Mangio Quindi Sono, aperto nel 2014. Ora vive nella campagna mantovana con suo marito, adora collezionare props e stilare liste di cose da fare.Nella sua dispensa non mancano mai miso tahine e avocadoQui trovate ricette salutari, consigli e trucchi per mangiare sano con piatti bilanciati ma deliziosi e che appaghino anche la vista. Mangiare sano non è mai stato così bello, e la vita è troppo corta per mangiare cibo brutto. Mangio quindi Sono vuole essere un luogo inclusivo quindi trovate ricette onnivore così come vegan, gluten free così come dairy free. Ma niente detox e nessun dogma assoluto.

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Tartine di pane nero con carpaccio di manzo  per The Cooks Club dell’inverno con KitchenAid

Quarto e ultimo appuntamento per #TheCooksClub, un aperitivo tra amici per brindare al Natale con tartine di pane nero con carpaccio, barbabietola e lenticchie beluga, tratte da Un Gusto Diverso di Diana Henry 

Queste tartine di pane nero con carpaccio, barbabietole e lenticchie beluga,  sono una ricetta che fa parte del progetto  sponsorizzato per Kitchen Aid, #thecoocksclub,  in collaborazione con Lidia di Nonsolofood, Michael di FusilloLab, Carlotta di Carlotta e il Bassotto e Carolina di Ouifleurs. Potete recuperare la prima puntata primaverile qui, la seconda estiva qui, e la terza autunnale qui

Piatto zincato con tartine di pane nero, e piatto zincato su tovaglia borgogna con vaso di fiori

La mia scelta per The Cooks Club dell’Inverno: Un gusto diverso di Diana Henry

Come tutte le cose belle, anche The Cooks Club giunge oggi al termine. E’ stato un anno incredibile ed è stato stupendo poter incontrare e lavorare con Lidia, Michael, Carlotta e Carolina, mi mancheranno questi appuntamenti in cui cucinare, scattare e mangiare insieme!  Per quest’ultimo appuntamento la scelta del libro su cui concentrarsi e da cui scegliere le ricette toccava a me e confesso di essere stata un po’ in crisi perchè non sono assolutamente un’esperta di libri di cucina, ma solo un’appassionata. Volevo un libro che fosse in stile mangio quindi sono, quindi non incentrato su dolci e biscotti di per sè, ma che fosse adatto anche alla stagione festiva. 

Chiara che affetta il pane nero e alzatina con tartine di pamne nero

Foto a sinistra di Michael Gardenia

Non avendo possibilità di sfogliare dei libri cartacei – qui nella terra di nessuno le librerie sono rare e poco fornite – avrei dovuto sceglierlo online, e su amazon i libri si scelgono in pratica a scatola chiusa, niente indice da visionare, niente foto dell’interno. Anche per questi motivi ero abbastanza orientata su uno dei libri di Guido Tommasi Editore, che ha un sito meraviglioso che permetter di guardare in anteprima alcune pagine del libro. Mi sono consultata quindi con Carlotta – che ormai è la mia guru in fatto di libri di cucina – e la scelta è ricaduta su “Un gusto diverso” di Diane Henry 

vassoio argentato opaco con crackers di segale con salmone e germogli

foto a destra di Michael Gardenia

Un libro veramente adatto a me, perchè incentrato su piatti fatti di ingredienti freschi, assemblati con grande attenzione agli accostamenti di gusto, condimenti leggermi ma saporiti e resi speciali da spezie ed erbe aromatiche.  Il libro si divide in 4 capitoli dedicati alle diverse stagioni e in ogni capitolo si possono trovare ricette per la colazione come per un pranzo veloce, abbinati tra loro in alcuni menù “preconfezionati” perfetti se volete invitare ospiti e offrire una cena leggera ma sorprendente. Troverete molte insalate, sia a base vegetale, sia con cereali in chicchi, sia con carne e pesce,  ma anche qualche dolce “diverso dal solito”.  E’ un genere di cucina molto internazionale, proprio come piace a me, alcuni piatti sono di ispirazione nordica, altri mediorientale e molti ingredienti e idee sono prese in prestito alla cucina giapponese o asiatica. 

Preparazione del cockatil a base di arancia rossa e cardamomo

 

Se c’è un appunto da fare a questo libro, al di la delle ricette molto interessanti,  è la carenza di fotografie dei piatti. Se è accettabile che di alcune preparazioni base non siano presenti foto, i piatti veri e propri meriterebbero una fotografia ciascuno a mio parere, e spesso invece vi sono pagine doppie con due o tre ricette senza foto. 

Foto di Michael Gardenia

Tartine di pane nero con carpaccio di manzo, lenticchie beluga, barbabietola e rafano, un’idea perfetta per un aperitivo invernale o Natalizio

Per questo appuntamento invernale abbiamo deciso di trasformare alcuni piatti del libro in finger food e assaggi da servire ad un aperitivo Natalizio. Io sono rimasta colpita subito dalla ricetta del pane nero della Henry, che prevede un primo passaggio in un pentolino a formare un porridge, una tecnica che non avevo mai provato e mi incuriosiva molto; ho deciso quindi di provare a preparare questo pane, da proporre poi a fette a formare delle tartine di pane nero. La ricetta va seguita con attenzione, perchè i passaggi sono diversi, ma non è certamente una ricetta difficile, soprattutto se siete dotati di un artisan KitchenAid come la mia Queen of Hearts (ora scontata al 25%, io lo dico in caso Babbo Natale fosse a corto di idee) che di fatto fa tutto il lavoro per voi. Mi aspettavo un pane alla nordica, compatto e consistente, tipo il pane di segale classico, invece con sorpresa la pagnotta che esce fuori è profumatissima e morbidissima, perfette anche da tagliare e spalmarci su burro e marmellata a colazione!

Foto di Michael Gardenia

Per il condimento delle mie tartine di pane nero, ho deciso di dedicarmi alla carne, visto che già Carlotta avrebbe proposto il pesce, in particolare ho adattato una ricetta per un piatto molto interessante, un carpaccio di manzo in insalata con lenticchie nere beluga, barbabietola e salsa al latticello, che ho modificato per rendere più facile e più adatta a essere servita sulle tartine di pane nero. 

Devo dire che sono state un successone, ve le consiglio sia come antipasto per una cena tra amici, sia come stuzzichino per il cenone di Capodanno se non siete amanti del pesce (le lenticchie ci sono!): eleganti e particolari! Volendo ci si può fare anche un panino, magari in versione con roastbeef al posto del carpaccio. Se invece non siete amanti del carpaccio di per sè potete optare per della carne salada trentina, ci starebbe molto bene comunque. 

Piatto zincato con crema di borlotti, radicchio e cipolle rosse

Cos’hanno preparato gli altri per questo aperitivo Natalizio firmato Diana Henry?

I miei colleghi si sono davvero superati questa volta, Carlotta ha servito dei finger di tonno marinato nella soia, con crema di avocado e crackers di segale, con qualche germoglio a rendere il tutto più chic. 

Carlotta al lavoro con i suoi finger food di crackers di segale

Lidia invece ha preparato un cake di frutta secca che ha servito in delle bellissime coppe con una pallina di gelato al marron glacè (io ho un debole per i marron glacè!) che penso sia stato uno dei dolci più buoni mai mangiati, e un’ottima idea per rendere più elegante un banale cake al forno

Lidia che affetta il cake di frutta secca e ne mette dei pezzetti nelle coppe zincate4

Foto a diestra di Michael Gardenia

Michael invece ha servito una crema di borlotti con radicchio e cipolle caramellate che mi ha davvero stupito nella sua semplicità, ma soprattutto ha riproposto una ricetta del libro –  – in versione cocktail, ed è stata un’epifania per me, penso diventerà il mio cocktail per la vigilia di quest’anno! 

 Michael che dispone la crema di fagioli e il radicchio sul piatto

A rendere speciale il tavolo, Carolina ha assemblato delle composizioni meravigliose – sono le mie preferite di tutte quelle che ha proposto nei vari cooks club – con anemoni rossi, bacche e verde natalizio, dimostrando che per abbinare diverse tonalità di rosso, rosa e viola serve solo un gusto impeccabile e una grande esperienza.

Carolina che mette a punto le composizioni di anemone rosso, bacche, rose e abete

Ora bando alle ciance! Ecco la ricetta!

 

cinque persone che brindano davanti a un tavolo imbandito

Foto di Michael Gardenia

Tartine di pane nero con carpaccio di manzo, barbabietola e lenticchie beluga

Delle tartine di pane nero con carpaccio di manzo, lenticchie beluga e barbabietola, per The Cooks Club Invernale, un stuzzichino perfetto per Natale o Capodanno
Portata Appetizer
Cucina Nordic
Keyword antipasti, barbabietola, fingerfood, inverno, lenticchie, manzo, natale, pane, pane nero, stuzzichini, thecooksclub
Porzioni 30 tartine

Ingredienti

  • Per il pane nero
  • 150 gr di pane di segale integrale
  • 425 gr di farina
  • 5 gr di lievito di birra secco
  • 20 gr di zucchero muscobado
  • 20 gr di cocco rapè
  • 2 cucchiai di caffè solubile
  • 1 cucchiaio di cacao
  • 1/2 cucchiaino di cumino
  • 50 gr di burro morbido
  • 10 gr di sale
  • 150 gr di carota cruda grattuggiata
  • Semi di sesami di girasole e di cumino

Per il carpaccio di manzo e le lenticchie

  • 20 fette di manzo a carpaccio controfiletto
  • 1 barbabietola cotta al vapore tagliata a fettine sottili
  • 100 gr di lenticchie nere beluga
  • 1 carota
  • 1/2 cipolla rossa
  • 1 costa di sedano
  • 3 cucchiaio di olio evo
  • Succo di limone
  • Un pezzetto di kren facoltativo
  • Aneto o finocchietto per servire

Per la salsa:

  • 1 vasetto di yogurt bianco o latticello
  • 1 cucchiaio di olio evo
  • 1 /2 cucchiaino di senape
  • 1 /2 cucchiaino di aglio essiccato
  • Sale e pepe
  • Erba cipollina tritata

Istruzioni

  • Mescolate in un pentolino 225 gr di acqua con 50 gr di farina di segale e portate a bollore
  • Lasciate intiepidire e poi aggiungete il lievito e lo zucchero di cocco, mescolate bene e lasciate riposare coperto per 45 minuti a temperatura ambiente
  • In un altro pentolino scaldate 100 gr di acqua con il cocco, il caffè, la malassa, il cacao , il cumino e il burro
  • Quando il burro è sciolto spegnete e lasciate intiepidire
  • Nella planetaria con la foglia inserita mettete la rimanente farina di segale, la farina normale e il sale
  • Date una mescolata, poi aggiungete il lievitino e poi il composto con melassa e burro
  • Impastate a velocità moderata-alta e aggiungete anche la carota grattugiata
  • Continuate a impastare per 5/10 minuti, ibaltate ogni tanto l’impasto sul piano di lavoro e continuate a impastare finché l’impasto non risulti ben liscio e omogeneo ma morbido
  • Formate una palla con l’impasto e mettetela in una ciotola unta d’olio coperta da pellicola per alimenti
  • Lasciate riposare a temperatura ambiente per un’ora circa
  • Riprendete l’impasto, lavoratelo leggermente e formate una pagnotta su una teglia ricoperta di carta da forno
  • Coprite nuovamente e fate lievitare per un’altra ora
  • Accendete il forno a 220°
  • Spennellate la superficie d’acqua e cospargete con semi
  • Infornate per 20 minuti, poi abbassate il forno a 180° e cuocete altri 20 minuti
  • Prima di tagliare lasciate raffreddare completamente il pane

Per le lenticchie:

  • Fate una base in un tegame con due cucchiai di olio evo e il sedano, la carota e la cipolla tritate, scaldate a fuoco vivo
  • Aggiungete le lenticchie e fate tostare , poi regolate di sale e pepe
  • Bagnate con del brodo e portate a cottura, sempre bagnando con brodo alla necessità, ci vorranno circa 20 minuti, tenetele piuttosto asciutte

Per la salsa:

  • Unite tutti gli ingredienti e mescolate con cura

Per assemblare:

  • Tagliate il pane in fette spesse circa 7 mm e se volete tostatele
  • Condite il carpaccio con un battuto di limone, sale e olio (non deve marinare)
  • Su ogni fetta aggiungete una cucchiaiata di lenticchie, una fettina di carpaccio e una di barbabietola
  • Completate ogni tartina con una grattugiata di kren, qualche goccia di salsa e una fogliolina di aneto

Tavolata da fusillo lab con candele, fiori natalizi e stuzzichini per The cooks club inverno

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