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About Me

Chiara Gavioli nasce e cresce a Milano dove frequenta la facoltà di Medicina e Chirurgia. Verso la fine del suo percorso universitario decide di cambiare carriera e dedicarsi completamente alla cucina e alla fotografia di food, tramite il suo blog Mangio Quindi Sono, aperto nel 2014. Ora vive nella campagna mantovana con suo marito, adora collezionare props e stilare liste di cose da fare.Nella sua dispensa non mancano mai miso tahine e avocadoQui trovate ricette salutari, consigli e trucchi per mangiare sano con piatti bilanciati ma deliziosi e che appaghino anche la vista. Mangiare sano non è mai stato così bello, e la vita è troppo corta per mangiare cibo brutto. Mangio quindi Sono vuole essere un luogo inclusivo quindi trovate ricette onnivore così come vegan, gluten free così come dairy free. Ma niente detox e nessun dogma assoluto.

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Insalata di pollo alla balinese con noodle

Insalata di pollo alla balinese, con cocco, lime con noodle 

Un piatto fresco e saporito, che mi riporta a Bali, un’insalata di pollo morbido, con fagiolini, cetrioli, cocco fresco, anacardi e fette di lime, accompagnato da noodle e una salsina perfetta per intingerli! Un tripudio di sapori indonesiani a casa vostra! 

Piatto con verdure verdi, menta, lime e cocco, nsalata di pollo, bacchette con noodle avvolti e piattino quadrato di salsa di soia

La mia Luna di Miele a Bali, nel 2017…

Quando nel 201 7 io e Matteo ci siamo sposati, a maggio, abbiamo deciso di non partire subito per la luna di miele. Innanzittutto perché mio marito non poteva prendersi ferie d’estate con molta serenità, e in secondo luogo perché non volevamo aggiungere allo stress (e alle spese) di organizzare un matrimonio quello di organizzare un viaggio che sarebbe stato comunque importante. Non sapevamo nemmeno dove saremmo andati, nemmeno la zona del mondo, dunque abbiamo rimandato all’autunno successivo.  Alla fine dopo ricerche e ripensamenti abbiamo optato per mixare due mete molto diverse tra loro: Bali, con la sua natura lussureggiante, i templi, e la vita dell’entroterra, e la Thailandia, nella zona di Phuket (perché è la zona Thailandese meno suscettibile a intemperie durante l’autunno – spoiler, ha comunque piovuto 4 giorni su 7) con le sue spiagge bellissime e la sua vita notturna  (altro spoiler: abbiamo scelto un albergo bellissimo molto appartato e la vita notturna l’abbiamo lasciata ad altri, noi volevamo relax!).  Ammetto che una delle cose che più mi attirava di Bali, dopo aver letto numerosi diari di viaggio e blog su blog, primo tra tutti quello di Arianna di  Eat Travel Live Positive   era sicuramente il cibo. 

Cibo che prometteva essere vario, colorato, fresco, invitante, speziato. La promessa non è riamasta disillusa, perché difficilmente abbiamo fatto un pasto meno che eccellente. Spesso qui sul blog ho raccontato dell’esperienza meravigliosa che è stata cenare sulla terrazza naturale all’aperto del Sayan House, in un’atmosfera magica, avvolta dalla nebbia della giungla, lucine e musica soffusa, sorseggiando kombucha, e assaggiando i migliori sushi maki mai provati, oltre a un wagyu al chimichurri che è stato commuovente.  Ma parliamo anche del gelato di cocco al cocco con granella di cocco del Tukies Coconut Bar. O degli spiedini cotti al momento nel ristorante del nostro Hotel, tutti pasti pagati una cifra ridicola, soprattutto paragonata alla cura della presentazione e alla qualità degli ingredienti.  

L’unico mio rammarico è stato perdermi due giorni di “pasti” per via di un’intossicazione alimentare o influenza intestinale che mi ha colpito il primo giorno e che mi ha messo addosso il terrore poi di cibarmi di frutta per il resto del viaggio. Nonostante la vaccinazione antitifo, ci tengo a precisare. Ma quando si viaggia bisogna mettere in conto questo genere di inconvenienti.

Fatto sta che uno dei pasti più interessanti l’abbiamo fatto in un minuscolo warung (“locale”) di Ubud, il Melting Wok Warung, in cui io ho ordinato – penso per la prima e unica volta in vita mia – del pollo, in particolare un’insalata di pollo con cetrioli, anacardi e cocco condita con abbondante lime e coriandolo, che ho gustato con un mojito analcolico, perfetto per rinfrescarsi al caldo umido di Bali in autunno. 

Piatto con verdure verdi, insalata di pollo, bacchette con noodle avvolti e piattino quadrato di salsa di soia

… e la vostra insalata di pollo alla balinese, nel 2019. 

Insomma fatto sta che erano due anni appunto che mi ripromettevo di riproporre quell’insalata di pollo alla balinese, perché quando ci si ricorda così bene un piatto si deve sempre cercare di “portarselo a casa”. Ovviamente non è come l’originale, anche perché sicuramente vi erano ingredienti che non ho saputo individuare o che magari non conoscevo neanche, anche perché a Bali si ordina a gesti sul menù in inglese che dice cose del tipo “riso con pollo” “nasi goreng” “zuppa di qualcosa”.  Di certo non il contesto per chiedere la ricetta.  Ma sono comunque molto soddisfatta del risultato perché è un’insalata fresca, saporita grazie alle tante erbe presenti, appagante per vista e palato e ovviamente sanissima. 

Quali sono gli ingredienti per questa insalata di pollo alla balinese? 

  • il pollo: io l’ho bollito in un sughetto meraviglioso e poi sfilacciato, come mi sembrava fosse stato fatto nell’originale,  se non avete tempo potete tagliarlo a striscioline e passarlo in padella nel condimento senza aggiungere brodo, oppure tentare di cuocerlo nella slow cooker, anche in questo caso senza brodo
  • il cocco: vero protagonista della cucina balinese, io ho usato la polpa di una noce di cocco, a Bali ovviamente si trattava di cocco fresco, verde all’esterno, appena aperto,  se doveste riuscire a reperirlo sappiate che fa la differenza
  • il lime: anche questo da un tocco speciale al piatto, non omettetelo! 
  • le verdure: nel mio caso cetrioli e fagiolini, perfetti per essere sfruttati in questo finale di estate!
  • gli anacardi tostati: aggiungono quel croccante in più che mi ha fatto innamorare del piatto
  • coriandolo, menta e basilico: perchè è un piatto fresco, dai sentori quasi erbacei. Qui il basilico thailandese ci starebbe benissimo,  ma io non l’avevo.
  • dei noodle: io ho fatto una cosa molto italiana e molto poco balinese ossia cuocerli nel brodo del pollo rimasto, una vera delizia, ma voi potete bollirli tranquillamente in acqua. Nell’originale erano sostituiti dal riso di accompagnamento, sempre presente nei piatti balinesi, quindi se non trovate i noodle del riso bianco sarà perfetto
  • una salsina agrodolce che vi stupirà. 

Piatto con verdure verdi, insalata di pollo, bacchette con noodle avvolti e piattino quadrato di salsa di soia, accanto a un piatto di noodle e un bicchiere di mojito analcolico

A chi è dedicata questa insalata di pollo alla balinese? 

  • a chi è appena tornato da un viaggio a Bali e sente già nostalgia del cibo
  • a chi vuole provare un’insalata di pollo diversa dal solito
  • a chi ama i sapori freschi delle erbe aromatiche mixate al dolce del cocco e degli anacardi

Volete un’insalata di pollo meno orientale? Provate la mia Caesar Salad  oppure l‘insalata Waldorf  con pollo, uova e orzo! 

Ed ecco la ricetta!

Insalata di pollo alla balinese con noodle

Un'insalata di pollo alla balinese, con fagiolini, cetrioli, cocco fresco, menta e coriandolo e noodle di accompagnamento
Portata Salad
Cucina Japanese
Keyword cetrioli, cocco, cucina balinese, cucina indonesiana, estate, insalata, insalata di pollo, noodle, pollo, senza latticini
Preparazione 20 minuti
Cottura 35 minuti
Porzioni 4

Ingredienti

Per il pollo

  • 40 gr petto di pollo in un unico pezzo
  • 120 gr latte di cocco
  • 250 ml brodo vegetale
  • 1 pezzo citronella
  • 1 lime (scorza)
  • 1 spicchio di aglio
  • qualche foglia di keffir lime
  • 1 pezzo di zenzero

Per l'insalata:

  • qualche pezzo di polpa di cocco
  • 2 cetrioli
  • 400 gr fagiolini
  • coriandolo fresco
  • basilico fresco
  • menta fresca
  • 1 peperoncino rosso non troppo piccante (facoltativo)
  • 30 gr anacardi o arachidi tritate
  • 200 gr spaghettini sottili di grano o riso

Per il condimento

  • 3 cucchiai salsa tamari
  • 1 lime spremuto
  • 1 pezzo di zenzero grattuggiato
  • 1 cucchiaio zucchero di cocco
  • 1 cucchiaio olio evo

Istruzioni

Cuocete il pollo:

  • In un tegame non troppo ampio, ma sufficiente ad accogliere il petto di pollo, grattuggiate l'aglio e lo zenzero, aggiungete poi la citronella tagliata per il lungo e le foglie di keffir lime
  • Aggiungete il brodo e il latte di cocco, spremete il succo del lime e portate a bollore a fuoco medio
  • Quando il brodo bolle immergetevi il petto di pollo e lasciate bollire con il coperchio appoggiato ma non chiuso per circa 35 minuiti o finchè il cuore del pollo risulti a 75°, aggiungendo eventualmente acqua durante la cottura
  • Scolatelo tenendo da parte il brodo residuo e lasciatelo raffreddare
  • Con due forchette sfilacciate la polpa di pollo e tenete da parte

Preparate le verdure:

  • Pulite i fagiolini e tagliateli in pezzi da due cm l'uno circa, tenendo il coltello in diagonale rispetto alla lunghezza, poi cuoceteli al vapore per circa 5/7 minuti, lasciate raffreddare
  • Tagliate anche i cetrioli a piacere
  • Con un pela patate ottenere delle scaglie di polpa di cocco

Per la salsa

  • Unite tutti gli ingredienti

Per servire:

  • Cuocete i noodle nel brodo rimasto del pollo allungato con acqua per il tempo segnato sul pacchetto, poi scolateli e gettateli in una ciotola di ghiaccio per fermare la cottura
  • Unite alle verdure le erbe sminuzzate, il pollo sfilacciato, il cocco, gli anacardi e il peperoncino tritato se lo usate, condite il tutto con parte della salsina
  • Servite con gli spaghettini e la salsa rimanente a parte

Note

Potete sostituire i noodle con riso bianco 

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