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  • (ITA BELOW) 🇺🇸 So. I’ve always loved brunch. First, because you can eat both savory and sweet and nobody will judge you, second, because I love the idea of  spending some good quality time with your significant other, or  family or friends, without watching constantly the clock. I think this is one of the greatest pleasure, luxury and privilege of our life: time.
And I kinda admit I deeply envy places where you can have waffles or pancakes or eggs or savoury & sweet goods together as breakfast. Like Sweden. Oh God I love Sweden, so with this photo I enter @gkstories contest (with @visitsweden) #visitswedenfood, the price is a trip to Sweden! (check out under porridge photo on Green Kitchen profile!).
But these potatoes & spinach savory GF brunch waffles are also my entry for the soon-to-ending ig challenge by @thelittleplantation #eatcaptureshare. I had a great time in this challenge because it boosted my creativity and I really loved every stunning photo that won! Thank you Kimberly so much! 🇮🇹 Sono un’amante - non troppo segreta e molto appassionata - dei brunch. Sempre stata. Da una parte l’idea di passare più tempo a tavola nel weekend, con mio marito che non deve fissare con angoscia l’orologio, è un privilegio inestimabile. Dall’altra il fatto di poter mangiare salato e dolce insieme in un contesto in cui sia socialmente accettabile, ecco mi attrae molto.  Ecco perché questo weekend ci siamo concessi questo piccolo lusso e abbiamo fatto un brunch la cui portata principale sono stati questi waffle salati a base di patate e spinaci, che sono tra l’altro senza glutine, e ce li siamo goduti fino all’ultima briciola, fino all’ultimo sorso di matcha latte. Perchè alla fine il tempo insieme è il lusso più grande. Trovate la ricetta in bio. Con questa foto partecipo anche al contest #visitswedenfood di @gkstories e @visitsweden per vincere… un viaggio in Svezia! Mai ho desiderato così tanto di vincere qualcosa, lo ammetto! •
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#mangioquindisono #mangiosano #eatcleanrecipes #savorywaffles #brunchlover #healthybrunch #beautifulcuisine #fromscratch #munchiesitalia #IFPgallery #livewellcaptured #foodfluffer #foodtographyschool #eatprettythings #feliceade
  • (ENG BELOW) 🇮🇹 Come avrete notato mi sto dedicando al restyling di molte foto sul blog, e questa fa parte di un post che avevo pubblicato nel 2014: un filetto di maiale ripieno di prugne, da accompagnare a patate arrosto e a questa deliziosa salsa alle prugne cotte. Nel cuocerla mi sono innamorata di nuovo del suo colore, così intenso e così lucido, e ho voluto fotografarla anche da sola, ma sul blog trovate anche le altre foto dell’arrosto, che pubblicherò a breve anche qui! Se vi dovesse servire la ricetta perchè avete ospiti domani a pranzo la trovate nel link in bio! 🇺🇸 While simmering these plum sauce for my stuffed pork tenderloin I fell in love with its colour, so shiny, deep and intense. And I thought it would have been the perfect subject for today @thelittelplantation challenge #eatcaptureshare!
The themfor today is purple and I kinda love the special shade of purple you can bring out in plums cooking them! •
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#mangioquindisono #foodfluffer #getmimal #foodtographyschool #shareyourtable #firstweeat #naturallightonly #livethelittlethings #embracingtheseason #vscofood #flatlay #theartofslowliving #thenewhealthy #wholesome #farmtotable #eatrealfood #plums #prugne #autumnishere
  • (ENG BELOW) 🇮🇹 Sto migliorando nei lievitati. Lo dico un po’ sottovoce perchè ho un impasto che sta lievitando sotto un canovaccio proprio ora e non vorrei che fallisse miseramente. Però sto migliorando. Sto migliorando perchè l’anno scorso poco prima di Natale avevo pubblicato la ricetta dei cinnamon rolls, ed era venuta bene, ma ammettiamolo, era stata una gran faticaccia. Ora invece che li ho rifatti… perfetti! Subito. Semplicemente seguendo la mia ricetta (sono stupita io stessa). Tutto questo per dire che ieri o oggi (non ho ben capito in realtà) in Svezia era la giornata nazionale  dei Kanelbullar - cioè loro hanno una giornata nazionale dedicata ai dolcetti alla cannella, ma che cosa meravigliosa non è? - e quindi ho pensato fosse l’occasione giusta per riproporli con un restyling! Stessa ricetta, quindi senza burro, poco zucchero e con l’ingrediente segreto nel ripieno per renderlo più leggero, ma…. forma nuova! E molto più facile di quanto pensassi! Vi ho rimesso il link in bio! 🇺🇸 Today (or yesterday I’m not very sure) is Swedish National Kanelbullar day! How not to fall in love with a nation that dedicates a day to cinnamon rolls??? You simply can’t.  I love cinnamon rolls and last year I developed a healthier kanelbullar recipe (no butter, low fat and low sugar)  that I decided needed a restyling, so here it is: old perfect recipe, new (better) photos! And I think I’m getting better in baking and yeast&kneading goods! It’s really true: practice makes perfection! •
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#mangioquindisono #foodforfuel #inmykitchen #firstweeat #epicurious #IFPgallery  #foodfluffer #foodtographyschool #munchiesitalia #kanelbullarday #cinnamonrolls #healthier #eattheworld #bakersgonnabake #instabake #bakedfromscratch #sweettooth #mycommontable #fromscratch #livewellcaptured #comfortfood #lowsugar #buzzfeedhealth #madetonourish #eatwellbewell #eatrealfood #cannella #dolcisani #nonmangiostranomangiosano
  • (ITA SOTTO) 🇺🇸 Do you like stews, casseroles and soups? I do LOVE  stews and soups. I love the comfort I feel watching them simmering on the stove, and  I love the fact they require so little effort to such a great result! Basically you mix (affordable) ingredients in a pot, turn on the heat, and so whatever you want while the magic happens! Like this middle eastern style lentil stew!  If you use gf pita bread and dairy free yogurt as topping it’s even #glutenfree and #vegan! And of course it’s my entry for today #eatcaptureshare challenge by @thelittleplantation: BROWN! 🇮🇹 A chi piacciono gli stufati?? Io li adoro: metti tutto in pentola, fai cuocere a lungo controllando una volta ogni tanto mentre (a scelta) leggi un libro, fai farei i compiti ai figli, ti bevi un bicchiere di vino con il marito, chatti con l’amica, ti metti sul divano con la copertina a vegetare dopo una giornata allucinante, insomma fai quello che ti senti di fare, e via dopo un’oretta ti ritrovi con una cenetta super comfort a impegno quasi zero, fatta con ingredienti sani (e spesso anche economici!) arricchita di sapore da spezie e aromi. Dai come si fa a non amarli?  Io oggi vi propongo uno stufato di lenticchie in stile mediorientale,  easy peasy, a prova di dummies in cucina, giuro! Pure veg e gluten free se si escludono guarnizioni! La ricetta è sul blog nel link in bio, ma adesso io voglio sapere la vostra classifica dei tre stufati/zuppe/etc preferiti per l’autunno! •
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#mangioquindisono #foodtographyschool #munchiesitalia #goopmake  #f52farmstand  #mycommontable  #bareaders #foodartblog #livethelittlethings #flashofdelight  #imsomartha #aseasonalshift #embracingtheseason  #copmfortfood #lentilstew #middleastern #saveurmag #thekitchn #huffposttaste #flatlaytoday #cuisinesworld  #mynourish  #alimentazionenaturale #healthyfoodie #plantstrong #cookingwithlove #getminimal
  • (ENG BELOW) 🇮🇹Nel lontano 2015 avevo disseminato il web di una mia versione di banana bread super salutista e senza zucchero, negli anni però l'ho modificata notevolmente per migliorare la consistenza (che era un po' "mappazzonosa" in effetti) e finalmente è sul blog! Un banana bread quasi senza zucchero e quasi senza olio, soffice, profumato, e perfetto per la colazione! Lo preparate la domenica sera in 5 minuti e poi avete una super colazione già pronta per tutta la settimana! Poi scaldato nel tostapane è una meraviglia Link in bio!
🇺🇸A few weeks ago I saw a few stories on @bealubas profile, where she talked about blue color in food photography and... what an epiphany!  I've always loved "cooler" photos rather than "warmer" ones but I've never used blue props or anything blue in my photos because I was afraid it would have looked too detached but Bea in her stories said something I obv already knew but I hadn't really realized before: since blue is complementary color to orange, it’s the perfect color when shooting baked goods! OMG so brilliant, so genius! So, when I read today’s theme for @thelittleplantation ig challenge #eatcaptureshare was “orange” I decided I would have tried bea’s blue & baked goods advice with this (almost) sugar free & (almost) oil/butter free banana bread! Since my photography  style is light and a little moody, instead of using a blue background, I chose some blue props! I kinda like the result, what do you think? (you can find these suggestions in Bea’s highlights stories!) •
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#mangioquindisono #IFPgallery  #foodfluffer #foodtographyschool #munchiesitalia #f52farmstand  #mycommontable  #bananabread #healthybreakfastideas #embracingtheseason #livethelittlethings #flashofdelight  #imsomartha #eatprettythings #foodstylingadvice # beautifulcuisines #morningslikethese #eatrealfood  #getinmybelly #eatbetternotless #bakersgonnabake  #thebakedfeed #bakedfromscratch #lowsugar
  • (ENG BELOW) 🇮🇹 Io non mi fido di chi non mangia il gelato col freddo!! Anche perché come si fa a resistere a un gelato alla zucca come questo? Senza zucchero (esclusi i toppings facoltativi), senza glutine, senza latticini, vegano, e senza gelatiera! Soltanto 3 ingredienti! Penso sia la ricetta più facile che abbia mai postato. E la trovate sul blog nel link in bio! 🇺🇸 Yes, this it’s  pumpkin ice cream. Don’t look at me like that, it’s not THAT cold you can’t eat ice cream, c’mon! Besides that, I must tell you a secret: I don’t trust people who don’t eat ice cream during winter.  Ice cream doesn’t have a season to me! What do you think? I challenge you not to drool over this pumpkin spiced ice cream. And it’s even gluten free, sugar free, dairy free and vegan! What else? Oh yeah this is also my entry for today @thelittleplantation ig challenge #eatcaptureshare !
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#mangioquindisono #healthish #icecream #pumpkinlover #veganicecream #pumpkinicecream #pumpkinseason #glutenfree #senzaglutine #dairyfree #senzalatticini #senzazucchero #sugarfree #IFPgallery #foodfluffer #munchiesitalia #foodtographyschool #aseasonalshift #flatlaytoday #imsomartha #eatrealfood #eatsimple #thrivemag #naturalcuisine  #plantbased #sweettooth
  • (ITA BELOW) 🇺🇸 About dirty hands and attempts. I’ve never been a fan of preserved foods, or pickled veggies. But at some point I decided to buy “the Art of fermentation” by Sandor Ellix Kats, and I fell in love in his writing. I was suspicious about home fermentation, but I was also determined to learn, because of the healthy benefits of fermented foods. And, suddenly,  I realised that even if I hated most acid and bitter foods, I loved sauerkraut! “Maybe I could try to make them before kimchi or kobucha!” So here we are. With my  purple cabbage dirt hands, while I’m closing my very first attempt to make homemade sauerkraut.  See you in a week or two, baby sauerkraut! And of course this is my entry for @thelittleplantation #EatCaptureShare challenge: “cabbage patch kids” 🇮🇹 Di mani sporche e tentativi. Non sono mai stata una grande fan dei cibi acidi, fermentati, aspri. Insomma quella roba li. Però tutti parlano dei benefici per la salute dei cibi fermentati, e alla fine non so come mi sono ritrovata a comprare “il grande libro della fermentazione” di Sandor Ellix Kats. Che tra le altre cose scrive da Dio quindi leggerlo è un piacere, sembra più una dissertazione filosofica sulla fermentazione che un ricettario. E mentre lo leggevo, ho avuto l’illuminazione: odio lo yogurt, il kefir e l’aceto, ma ADORO i crauti! Perchè non partire da quelli prima di cimentarmi in kobucha e kimchi? E quindi niente eccoci qui. Ho chiuso i miei primi vasetti di pseudo - crauti casalinghi di cavolo bianco e rosso (chiuso tra virgolette perchè devo far fuoriuscire l’aria che si forma). Ora vedremo nelle prossime settimana. Voi avete mai provato a fermentare qualcosa? Come è andata a finire? Se non siete morti e potete raccontarlo e avete consigli da darmi vi sarei grata! •
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#mangioquindisono #crauti #sauerkraut #fermentation #imtryng #cabbage #seasonalfoods #mycommontable #bareaders #saveurmag #foodartblog #spoonfeed #foodfluffer #foodtographyschool #shareyourtable #foodwritings #storytelling #eatyourcolors #epicurious #theartofslowliving #thenewhealhy #veganfoodspot #foods4thought #eatwelllivewell #homemade #glutenfree #senzaglutine #embracingtheseason #aseasonalshift
  • (ITA BELOW) 🇺🇸 Apple cake! Not pie, cake! Super moist and creamy, with just a little of flour, just a little of sugar, just a little of butter but many apple, it’s the perfect autumn confort food. And with some hot vanilla sauce it’s even better. And it’s my entry for today’s theme of  #EatCaptureShare challenge by @thelittleplantation: imperfect apples. I’m not very good at dealing with imperfections, long talk, you know, but I decided to post this cake because the recipe itself isn’t perfect: it’s not vegan or gluten free or low carb or low fat.  It’s not the perfect, super skinny and super healthy recipe, it’s only “healhier”. And sometimes this is just enough. Have a good day people! 🇮🇹 Torta di mele. La più facile, la più buona, è una versione alleggerita di una ricetta svedese, ed è “imperfettamente perfetta”. Non è senza zucchero, però ne ha poco, non è senza burro, però ne ha poco, non è senza glutine però ha poca farina insomma non è la solita ricetta del “senza” ma è una ricetta del con. Con parsimonia. E alla fine ogni tanto va bene anche così. La ricetta è sul blog! Link in bio come al solito (ahhhh quanto sarebbe più bella la vita se i link nelle didascalie instagram fossero cliccabili) •
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  • (ITA BELOW) 🇺🇸 Toady’s theme for @thelittleplantation ig challenge #eatcaptureshare is one of my fav. Minimalist. Just food. As beautiful as it can be, the main character and the star of the photo. Love it. I’ve been thinking a lot about this theme and I asked my self what should I shoot. I didn’t want to choose a dessert because desserts of course are SO beautiful! Once again I want to challenge my self, so here they are  my (outrageously good) black cabbage pesto spaghetti!  So easy, 5 minute to make, just one or two props in the photo and yet so beautiful! 🇮🇹 Questa foto minimalista per la sfida di Kimberly per dirvi che ho pubblicato sul blog un pesto di cavolo nero e riccio super semplice, ottimo per condirci spaghetti o farci dei crostini (cosa che farò per i miei ospiti a cena stasera!) è la ricetta perfetta per iniziare l’autunno nel modo giusto! Ah sì e nel post (link in bio) c’è anche una discussione su un dubbio amletico che toglie il sonno a molti da anni: ma questo kale, come diavolo si chiama in Italiano?? •
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About Me

Chiara Gavioli nasce e cresce a Milano, dove frequenta la facoltà di Medicina e Chirurgia. Verso la fine del suo percorso universitario, tuttavia, capisce che alla classificazione delle mucopolisaccaridosi preferisce la preparazione di insalate e torte salate. Lascia così gli studi universitari per dedicarsi completamente alla cucina. Nel 2014 apre Mangio Quindi Sono, blog di ricette salutari e naturali e di trucchi per mangiare sano senza patire la fame. Il bagaglio di competenze acquisite durante i 6 anni di Medicina le consentono di approfondire da autodidatta i tanti e complessi aspetti della nutrizione, arrivando così a creare piatti non solo interessanti e deliziosi, ma anche salubri e bilanciati; in chiave onnivora (ma non solo!), ma adatti anche ad intolleranze varie. Imparare a fotografare i piatti realizzati, prima da autodidatta e poi seguendo svariati corsi, è stata la naturale evoluzione del corso degli eventi, nata dalla volontà di fissare nella memoria e condividere non solo l’immagine di ciò che esce dal forno, ma anche l’emozione che si prova assaggiandolo. Ora vive nella campagna Mantovana con suo marito, adora collezionare props, stilare liste di cose da fare e spiazzare i suoi fornitori locali chiedendo le verdure e gli ingredienti più improbabili da trasformare in piatti che coniugano la tradizione italiana a sapori più esotici o orientali. Nella sua dispensa non mancano mai la pasta di miso, la tahine e l’avocado.

La mia gallery su Healthy Aperture

my healthy aperture gallery

La mia gallery su Foodgawker

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Non chiamateli falafel!

 Polpettine speziate con legumi secchi, pane pita e pseudo-babaganoush

Come alleggerire i falafel, un fritto della tradizione mediorientale senza perdere gioia per gli occhi e per il palato

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Finti falafel pronti per essere addentati

Quando ci si mette a dieta, o comunque si inizia un percorso di regolarizzazione dell’alimentazione in un senso più sano, sono molti i cibi a cui in un modo o nell’altro bisogna rinunciare. Essenzialmente i dolci e i fritti. Soprattutto i fritti non si possono “porzionare” vanno relegati ai cheat meals, i pasti “fuori dieta”. Quindi le pietanze da centellinare sono molte e le voglie altrettante, per questo ormai la mia mente lavora costantemente alla febbrile ricerca della versione light, sana, alleggerita, insomma inseribile nella mia alimentazione di tutti i giorni di molte ricette grasse, ipercaloriche e iperlipidiche.  

Credo essenzialmente che quando ho dichiarato ad alta voce di voler provare a fare una versione non fritta dei falafel qualcuno sia svenuto da qualche parte nel mondo del medioriente. Eh sì perchè va bene alleggerire ma la tradizione è la tradizione, è ciò che ci ha nutrito durante l’infanzia, ciò che ci ricorda (spesso9 nostra nonna, insomma  qualcosa di caldo e confortevole, giustamente da difendere e da valorizzare.

D’altra parte molte ricette nate dallo stravolgimento di un’idea della tradizione risultano riuscitissime (ad esempio il finto pollo fritto, ormai un must della mia cucina infrasettimanale!)

E quindi? Quindi non chiamiamoli falafel! Chiamiamole “polpettine speziate di legumi secchi” Ovviamente fortemente ispirati alla ricetta tradizionale dei falafel, rivelatami gentilmente da un mio amico di origini siriane (grazie Jacques, e scusa per l’abominio del non-fritto, spero che nessun tuo parente lo scopra mai). Comunque sia i falafel sono un piatto della tradizione mediorientale e come tutti i piatti della tradizione richiedono ingredienti poveri ma tempi di preparazione e riposo lunghi, è una ricetta cioè che richiede una cosa che noi spesso non abbiamo: tempo e pazienza. Quindi non vi mentirò: non è una ricetta veloce, e non è nemmeno tanto semplice, perchè richiede la manualità in una serie di gesti a cui noi occidentali non siamo molto abituati. L’impasto è molto diverso da quello delle polpette di carne e richiede un’attenzione e un trattamento diverso, quindi è chiaro che le prime volte è veramente difficile riuscire a formare le giuste formine con le mani, ma pian piano e con qualche trucchetto ce la si fa. Io lo confesso non sono stata contenta del mio primo tentativo, ho dovuto provarci un’altra volta per ottenere una ricetta presentabile, d’altra parte sbagliando si impara. Inizialmente pensavo di mettere un’albume nell’impasto per essere sicura non si sfaldassero in forno (orrore! falafel NON vegani!) ma in questo modo l’impasto veniva decisamente strano, bagnato, liquido come. La seconda volta invece ho voluto seguire la saggezza delle nonne mediorientali: niente albume = consistenza perfetta.

Crosticina dorata. Interno non mappazzonoso. Ci piacciono!

Anche la salsina è una versione easy e adattata del babaganoush, sempre appartenente alla medesima cucina tradizionale. Io ho voluto darle un gusto italiano aggiungendo il basilico perchè in generale non amo molto il prezzemolo a crudo, ma potete usare le erbe che più vi piacciono.

E’ una ricetta tutto sommato economica perchè l’unico ingrediente un po’ particolare e strano in realtà è la tahine, che costicchia (penso dai 4 ai 6 euro a barattolo), ma ce ne vuole solo un cucchiaio e se amate questo genere di sapori ci sono molte altre ricette in cui impiegarla con successo.

Quando ho pensato di proporli in una versione al forno anziché fritti il mio amico si è mostrato (giustamente) scettico, ebbene: sono venuti. E’ scontato dire che NON sono come quelli fritti. Nemmeno lontanamente eh. Quelli fritti sono friabili, con una spessisima crosta croccante e saporita, questi invece sono un po’ pastosi e anche se a fatica sono riuscita a ottenere una crosticina di tutto rispetto, ripeto non c’è paragone. Però per essere delle polpettine speziate e non dei falafel sono veramente buoni. Sani, perchè poveri di grassi e ricchi di proteine, costituiscono un validissimo pasto completo e possono diventare una fantastica cena con amici, basterà mettere i falafel in centro al tavolo, con il pita e la salsa a parte e chiedere ai commensali di sbizzarrirsi nel creare i propri panini ripieni con le verdure che offrirete

Per il pane pita devo dire che avevo delle forti remore perchè le mie capacità di panificatrice rasentano lo zero, ma come sempre la scienza mi è venuta in soccorso. Ho utilizzato infatti la ricetta di Dario Bressanini (qui la spiegazione nel dettaglio) che come sempre è una garanzia. Ebbene sì, si gonfiano davvero! Ho provato a fotografarle mentre cuocevano con scarsi risultati, non vi resta che provarci per darmi ragione!


 GALLERY

  

Polpette Speziate Di Legumi Con Pane Pita E Salsa Alle Melanzane
Serves 2
Ingredients
  1. 80 gr di ceci secchi
  2. 80 gr di piselli secchi
  3. 1 cucchiaio di cumino
  4. 1 cucchiaio di paprika
  5. 1 cucchiaino di garam masala
  6. prezzemolo e/o coriandolo secchi o freschi a piacere
  7. 1 scalogno e mezzo (o mezza cipolla dorata)
  8. mezzo spicchio d'aglio
  9. farina 00 qb
  10. un cucchiaino di bicarbonato
Per i pita
  1. 100 gr farina manitoba circa
  2. 80 ml di acqua frizzante ghiacciata circa (o birra!)
  3. un pizzico di sale
Per accompagnare
  1. 1 melanzana
  2. un cucchiaio abbondante di tahine
  3. mezzo cipollotto
  4. un po' di basilico o prezzemolo fresco tritato
  5. 1 cucchiaio di olio evo
  6. qualche cucchiaio di succo di limone
  7. 1 melograno
  8. 1 yogurt bianco magro
  9. 1 pomodoro
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Per il falafel
  1. Due sere prima prima mettete a bagno in abbondante acqua con un pizzico di bicarbonato ceci e piselli
  2. Passate 24h ore scolate i legumi e asciugateli il più possibile, poi metteteli in un mixer assieme alle spezie, l'aglio, lo scalogno e le erbe, salate
  3. e tritate a lungo no ad ottenere un composto il più pastoso e ne possibile
  4. Lasciate riposare l'impasto per circa 15 ore in frigo, trascorse le quali aggiungete il bicarbonato (potreste a questo punto sentire la necessità di aggiungere un cucchiaio o due di farina)
  5. Con pazienza usando le mani bagnate formate delle piccole polpettine della forma che vi è più congeniale e una volta formate passatele nella farina
  6. Poggiate le polpettine su una teglia foderata di carta da forno, spennellate delicatamente con un po' di olio evo (oppure usate un'oliera a spray, molto più comodo!)
  7. Infornate in forno preriscaldato a 180° per circa 10/15 min poi alzate a 200° per qualche minuto per fare dorare
Per il pita
  1. In una ciotola unite alla farina e il sale un po' di acqua alla volta (mi raccomando ghiacciata! perché la bassa temperatura impedisce la dispersione dell'anidride carbonica) no a ottenere un impasto doso e liscio ma morbido (potreste necessitare di più o meno acqua)
  2. Impastate per 10 minuti e poi lasciate a riposare per 30 minuti in una ciotola coperta
  3. Trascorsa mezz'ora riprendete l'impasto in due porzioni e fatene di ciascuna una pallina il più omogenea possibile (senza tagli o pieghe)
  4. Stendete ogni pallina su un foglio di carta da forno con un mattarello in modo da ottenere un disco rotondo sottile ma non troppo (più è sottile più "cresce" facilmente in forno, ma più è difficile da staccare dalla carta) facendo attenzione a non fare i bordi troppo spessi o non creare buchi.
  5. Lasciate riposare ancora 10 minuti e nel frattempo accendete il forno impostando la temperatura sia sopra sia sotto massima e mettendo una placca di alluminio a scaldare in un ripiano verso il basso
  6. Quando il forno ha raggiunto la temperatura sollevate con cautela un disco di impasto e posizionatelo direttamente sulla teglia
  7. Chiudete immediatamente il forno e guardate con emozione il vostro pita sollevarsi magicamente (ci vorranno pochi minuti); quando è ben dorato in superficie toglietelo e procedete con il secondo disco
Per la salsa di accompagnamento (anche il giorno prima)
  1. Cuocete la melanzana lavata, intera ma punzecchiata con uno stuzzicadente in forno a 180° finchè non diventa cotta, morbida e arrostita
  2. Lasciatela raffreddare e poi spelatela buttando via la pelle
  3. Unite alla polpa il sale, la tahine, il cipollotto, il basilico e il limone
  4. Mescolate e mettete in una ciotola da portata versandoci sopra un lo d'olio evo
  5. Assemblate
  6. Portate in tavola la salsa, i falafel, il pomodoro tagliato, il melograno sgranato, i pita caldi e lo yogurt condito con sale olio pepe e limone e lasciate che i vostri ospiti compongano da soli il piatto!
Notes
  1. Ovviamente il tag vegan si riferisce alla ricetta omettendo lo yogurt
  2. Potete ovviamente cambiare la verdura d'accompagnamento a piacere: un bel cetriolo fresco ad esempio ci starebbe molto bene!
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Mangio quindi Sono https://www.mangioquindisono.it/
 

 Valori nutrizionali

 MANGIO quindi SONO

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And I kinda admit I deeply envy places where you can have waffles or pancakes or eggs or savoury & sweet goods together as breakfast. Like Sweden. Oh God I love Sweden, so with this photo I enter @gkstories contest (with @visitsweden) #visitswedenfood, the price is a trip to Sweden! (check out under porridge photo on Green Kitchen profile!).
But these potatoes & spinach savory GF brunch waffles are also my entry for the soon-to-ending ig challenge by @thelittleplantation #eatcaptureshare. I had a great time in this challenge because it boosted my creativity and I really loved every stunning photo that won! Thank you Kimberly so much! 🇮🇹 Sono un’amante - non troppo segreta e molto appassionata - dei brunch. Sempre stata. Da una parte l’idea di passare più tempo a tavola nel weekend, con mio marito che non deve fissare con angoscia l’orologio, è un privilegio inestimabile. Dall’altra il fatto di poter mangiare salato e dolce insieme in un contesto in cui sia socialmente accettabile, ecco mi attrae molto.  Ecco perché questo weekend ci siamo concessi questo piccolo lusso e abbiamo fatto un brunch la cui portata principale sono stati questi waffle salati a base di patate e spinaci, che sono tra l’altro senza glutine, e ce li siamo goduti fino all’ultima briciola, fino all’ultimo sorso di matcha latte. Perchè alla fine il tempo insieme è il lusso più grande. Trovate la ricetta in bio. Con questa foto partecipo anche al contest #visitswedenfood di @gkstories e @visitsweden per vincere… un viaggio in Svezia! Mai ho desiderato così tanto di vincere qualcosa, lo ammetto! •
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  • (ENG BELOW) 🇮🇹 Sto migliorando nei lievitati. Lo dico un po’ sottovoce perchè ho un impasto che sta lievitando sotto un canovaccio proprio ora e non vorrei che fallisse miseramente. Però sto migliorando. Sto migliorando perchè l’anno scorso poco prima di Natale avevo pubblicato la ricetta dei cinnamon rolls, ed era venuta bene, ma ammettiamolo, era stata una gran faticaccia. Ora invece che li ho rifatti… perfetti! Subito. Semplicemente seguendo la mia ricetta (sono stupita io stessa). Tutto questo per dire che ieri o oggi (non ho ben capito in realtà) in Svezia era la giornata nazionale  dei Kanelbullar - cioè loro hanno una giornata nazionale dedicata ai dolcetti alla cannella, ma che cosa meravigliosa non è? - e quindi ho pensato fosse l’occasione giusta per riproporli con un restyling! Stessa ricetta, quindi senza burro, poco zucchero e con l’ingrediente segreto nel ripieno per renderlo più leggero, ma…. forma nuova! E molto più facile di quanto pensassi! Vi ho rimesso il link in bio! 🇺🇸 Today (or yesterday I’m not very sure) is Swedish National Kanelbullar day! How not to fall in love with a nation that dedicates a day to cinnamon rolls??? You simply can’t.  I love cinnamon rolls and last year I developed a healthier kanelbullar recipe (no butter, low fat and low sugar)  that I decided needed a restyling, so here it is: old perfect recipe, new (better) photos! And I think I’m getting better in baking and yeast&kneading goods! It’s really true: practice makes perfection! •
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  • (ITA SOTTO) 🇺🇸 Do you like stews, casseroles and soups? I do LOVE  stews and soups. I love the comfort I feel watching them simmering on the stove, and  I love the fact they require so little effort to such a great result! Basically you mix (affordable) ingredients in a pot, turn on the heat, and so whatever you want while the magic happens! Like this middle eastern style lentil stew!  If you use gf pita bread and dairy free yogurt as topping it’s even #glutenfree and #vegan! And of course it’s my entry for today #eatcaptureshare challenge by @thelittleplantation: BROWN! 🇮🇹 A chi piacciono gli stufati?? Io li adoro: metti tutto in pentola, fai cuocere a lungo controllando una volta ogni tanto mentre (a scelta) leggi un libro, fai farei i compiti ai figli, ti bevi un bicchiere di vino con il marito, chatti con l’amica, ti metti sul divano con la copertina a vegetare dopo una giornata allucinante, insomma fai quello che ti senti di fare, e via dopo un’oretta ti ritrovi con una cenetta super comfort a impegno quasi zero, fatta con ingredienti sani (e spesso anche economici!) arricchita di sapore da spezie e aromi. Dai come si fa a non amarli?  Io oggi vi propongo uno stufato di lenticchie in stile mediorientale,  easy peasy, a prova di dummies in cucina, giuro! Pure veg e gluten free se si escludono guarnizioni! La ricetta è sul blog nel link in bio, ma adesso io voglio sapere la vostra classifica dei tre stufati/zuppe/etc preferiti per l’autunno! •
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  • (ENG BELOW) 🇮🇹Nel lontano 2015 avevo disseminato il web di una mia versione di banana bread super salutista e senza zucchero, negli anni però l'ho modificata notevolmente per migliorare la consistenza (che era un po' "mappazzonosa" in effetti) e finalmente è sul blog! Un banana bread quasi senza zucchero e quasi senza olio, soffice, profumato, e perfetto per la colazione! Lo preparate la domenica sera in 5 minuti e poi avete una super colazione già pronta per tutta la settimana! Poi scaldato nel tostapane è una meraviglia Link in bio!
🇺🇸A few weeks ago I saw a few stories on @bealubas profile, where she talked about blue color in food photography and... what an epiphany!  I've always loved "cooler" photos rather than "warmer" ones but I've never used blue props or anything blue in my photos because I was afraid it would have looked too detached but Bea in her stories said something I obv already knew but I hadn't really realized before: since blue is complementary color to orange, it’s the perfect color when shooting baked goods! OMG so brilliant, so genius! So, when I read today’s theme for @thelittleplantation ig challenge #eatcaptureshare was “orange” I decided I would have tried bea’s blue & baked goods advice with this (almost) sugar free & (almost) oil/butter free banana bread! Since my photography  style is light and a little moody, instead of using a blue background, I chose some blue props! I kinda like the result, what do you think? (you can find these suggestions in Bea’s highlights stories!) •
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  • (ENG BELOW) 🇮🇹 Io non mi fido di chi non mangia il gelato col freddo!! Anche perché come si fa a resistere a un gelato alla zucca come questo? Senza zucchero (esclusi i toppings facoltativi), senza glutine, senza latticini, vegano, e senza gelatiera! Soltanto 3 ingredienti! Penso sia la ricetta più facile che abbia mai postato. E la trovate sul blog nel link in bio! 🇺🇸 Yes, this it’s  pumpkin ice cream. Don’t look at me like that, it’s not THAT cold you can’t eat ice cream, c’mon! Besides that, I must tell you a secret: I don’t trust people who don’t eat ice cream during winter.  Ice cream doesn’t have a season to me! What do you think? I challenge you not to drool over this pumpkin spiced ice cream. And it’s even gluten free, sugar free, dairy free and vegan! What else? Oh yeah this is also my entry for today @thelittleplantation ig challenge #eatcaptureshare !
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  • (ITA BELOW) 🇺🇸 About dirty hands and attempts. I’ve never been a fan of preserved foods, or pickled veggies. But at some point I decided to buy “the Art of fermentation” by Sandor Ellix Kats, and I fell in love in his writing. I was suspicious about home fermentation, but I was also determined to learn, because of the healthy benefits of fermented foods. And, suddenly,  I realised that even if I hated most acid and bitter foods, I loved sauerkraut! “Maybe I could try to make them before kimchi or kobucha!” So here we are. With my  purple cabbage dirt hands, while I’m closing my very first attempt to make homemade sauerkraut.  See you in a week or two, baby sauerkraut! And of course this is my entry for @thelittleplantation #EatCaptureShare challenge: “cabbage patch kids” 🇮🇹 Di mani sporche e tentativi. Non sono mai stata una grande fan dei cibi acidi, fermentati, aspri. Insomma quella roba li. Però tutti parlano dei benefici per la salute dei cibi fermentati, e alla fine non so come mi sono ritrovata a comprare “il grande libro della fermentazione” di Sandor Ellix Kats. Che tra le altre cose scrive da Dio quindi leggerlo è un piacere, sembra più una dissertazione filosofica sulla fermentazione che un ricettario. E mentre lo leggevo, ho avuto l’illuminazione: odio lo yogurt, il kefir e l’aceto, ma ADORO i crauti! Perchè non partire da quelli prima di cimentarmi in kobucha e kimchi? E quindi niente eccoci qui. Ho chiuso i miei primi vasetti di pseudo - crauti casalinghi di cavolo bianco e rosso (chiuso tra virgolette perchè devo far fuoriuscire l’aria che si forma). Ora vedremo nelle prossime settimana. Voi avete mai provato a fermentare qualcosa? Come è andata a finire? Se non siete morti e potete raccontarlo e avete consigli da darmi vi sarei grata! •
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  • (ITA BELOW) 🇺🇸 Apple cake! Not pie, cake! Super moist and creamy, with just a little of flour, just a little of sugar, just a little of butter but many apple, it’s the perfect autumn confort food. And with some hot vanilla sauce it’s even better. And it’s my entry for today’s theme of  #EatCaptureShare challenge by @thelittleplantation: imperfect apples. I’m not very good at dealing with imperfections, long talk, you know, but I decided to post this cake because the recipe itself isn’t perfect: it’s not vegan or gluten free or low carb or low fat.  It’s not the perfect, super skinny and super healthy recipe, it’s only “healhier”. And sometimes this is just enough. Have a good day people! 🇮🇹 Torta di mele. La più facile, la più buona, è una versione alleggerita di una ricetta svedese, ed è “imperfettamente perfetta”. Non è senza zucchero, però ne ha poco, non è senza burro, però ne ha poco, non è senza glutine però ha poca farina insomma non è la solita ricetta del “senza” ma è una ricetta del con. Con parsimonia. E alla fine ogni tanto va bene anche così. La ricetta è sul blog! Link in bio come al solito (ahhhh quanto sarebbe più bella la vita se i link nelle didascalie instagram fossero cliccabili) •
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