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About Me

Chiara Gavioli nasce e cresce a Milano dove frequenta la facoltà di Medicina e Chirurgia. Verso la fine del suo percorso universitario decide di cambiare carriera e dedicarsi completamente alla cucina e alla fotografia di food, tramite il suo blog Mangio Quindi Sono, aperto nel 2014. Ora vive nella campagna mantovana con suo marito, adora collezionare props e stilare liste di cose da fare.Nella sua dispensa non mancano mai miso tahine e avocadoQui trovate ricette salutari, consigli e trucchi per mangiare sano con piatti bilanciati ma deliziosi e che appaghino anche la vista. Mangiare sano non è mai stato così bello, e la vita è troppo corta per mangiare cibo brutto. Mangio quindi Sono vuole essere un luogo inclusivo quindi trovate ricette onnivore così come vegan, gluten free così come dairy free. Ma niente detox e nessun dogma assoluto.

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Menù di San Valentino Vegano | tre portate

Un menù di San Valentino vegano, dall’antipasto al dolce! 

Come festeggiare a casa San Valentino preparando una cena degna del ristorante, leggera e stuzzicante: menù di San Valentino vegano a tre portate, antipasto, primo e dolce,  a base di ricette fresche e eleganti

gnocchi vegani allo zafferano con pesto al limone e briciole di pane

Perchè festeggiare San Valentino a casa e non andare a cena al ristorante?

E’ presto detto: se uscirete a cena il 14 febbraio mangerete in media peggio spendendo in media molto di più. Non è che sia tutta colpa dei ristoratori, spesso semplicemente ci si incaponisce nel cercare menù a prezzo fisso “a tema” con tanto di ravioli rosa a forma di cuore e rosa rossa sgualcita sul tavolo, che diciamocelo, non sono mai all’altezza delle aspettative. Spesso poi i ristoranti sono strapieni di gente e l’overbooking implica sempre che il servizio calerà di qualità anche nel più impeccabile dei ristoranti.  E poi sono pieni di coppie.  In generale non è la mia idea di serata tranquilla e piacevole. E poi ci sono sempre i cuori di mezzo, e io detesto i cuori. Al mio matrimonio la prima cosa che ho detto alla fiorista è stata: niente rose, niente pizzo, niente cuori. 

E’ invece la classica serata in cui ha senso organizzare una cenetta speciale – ma anche con le amiche! mica solo con il partner – provando qualche ricetta particolare, aprendo una bella bottiglia di vino e apprecchiando con cura. Alla fine basta poco per rendere una cena speciale. 

Cheesecake vegana destrutturata con fragole e menta

Cosa cucinare a San Valentino?

Io lo so, lo so senza nemmeno guardare che i blog pullulano di tortini al cuore caldo a forma di cuore, di tagliolini panna e salmone, di cocktail di gamberetti e dell’intramontabile filetto al pepe verde (ciao anni 80 ciao).  Se siete alla ricerca di un menù del genere temo non siate nel posto giusto, perchè io ho un’idea di cena romantica diversa. Innanzitutto, senza girarci intorno, solitamente se organizzate una cena romantica, il vero piatto forte arriva dopo la cena, e non in sala da pranzo. Lungi da me consigliarvi una cena a base di cibi afrodisiaci  – anche perchè comprare ostriche a San Valentino è un biglietto di sola andata per una bella tossoinfezione alimentare, non molto romantico! – penso invece che la scelta debba ricadere su una menù snello (non light!) che non preveda troppe ore a tavola, fresco, saporito e colorato e ben presentato, perchè anche l’occhio vuole la sua parte. Ed ecco perchè questo menù di San Valentino vegano.

Antipasto elegante ai carciofi e arance caramellate

Come deve essere una perfetta cena di San Valentino casalinga (secondo me, ovviamente)?

  • elegante: non è che siccome non stiamo andando al ristorante sia necessario mangiare in piatti sbeccati 
  • digeribile e leggera: che non vuol dire dietetica, ma vuol dire evitare quelle preparazioni pesanti da digerire, quindi bando a fritture, aglio e cipolla (non fatevi ingannare dall’aglio nero, leggete più in basso!), ma bando anche a tutti quei prodotti che tendono a fermentare e dare gonfiore addominale come legumi e latticini in abbondanza
  • fresco e colorato: deve essere un piacere mangiare!
  • non esageratamente complessa, anzi se alcune preparazioni si possono preparare in anticipo ancora meglio! 

tre portate menù San Valentino vegano

Perchè una menu di San Valentino vegano?

Non c’è un vero e proprio motivo, mi è venuto in mente di proporre un’alternativa vegana per San Valentino perchè il menù che avevo in mente si avvicinava già di per sè a un menù vegetariano e, a forza  pesce crudo, pennette alla vodka e dolci a base di panna ho pensato mancasse un po’ in giro qualche spunto per un menu di san valentino vegano ma senza cotolette di seitan e cose (troppi) ingredienti strani. Volevo insomma un menù che potesse essere cucinato e goduto anche da chi vegano non lo è! 

Come organizzarsi per prepararsi in anticipo a San Valentino

Se è una cenetta romantica si presuppone che vogliamo arrivare profumate (o profumati!) a sederci a tavola con il nostro partner, e non con i capelli sporchi e il grembiule ancora addosso, ecco quindi come al solito una proposta di tabella di marcia per preparare in anticipo quante più fasi dei piatti:

  • Anche il giorno prima: preparare le arance caramellate, preparare l’emulsione di aglio nero e miso, bollire i carciofi preparare il pesto di limone, tostare il pane per il condimento degli gnocchi, mettere a macinare le fragole, preparare la crema del dolce
  • Con anticipo il giorno stesso: preparare gli gnocchi
  • Al momento di servire: passare i carciofi in padella, cuocere e impiattare gli gnocchi, allestire il dolce 

Praticamente al momento di servire si tratterà solo di cuocere gli gnocchi e impiattare!

Antipasto: Carciofi con arancia caramellata e emulsione al miso e aglio nero

Avevo visto di sfuggita nelle stories di Gnambox un piatto di un ristorante di cui non ricordo il nome, fatto di carciofi conditi con arancia e mi pare liquirizia e avrei voluto ricrearlo utilizzando ma marmellata di arancia e la polvere di liquirizia, ma poi ho deciso di prendere una strada diversa.  Questa emulsione al miso e aglio nero, amici, è droga pura. Letteralmente. Puro umami. Non sapete che cos’è il miso? Malissimo andate qui. Non sapete che cos’è l’aglio nero? Male ma comprensibile. E’ aglio fermentato in ambiente umido per 30/45 giorni, periodo durante il quale diventa nero, morbido e quasi scioglievole, perdendo il caratteristico odore e sapore acre e diventando praticamente dolce, motivo per cui potete utilizzarne diversi spicchi nella preparazione senza avere problemi nè di alito nè di stomaco.

NDR: questi carciofi sono stati passati nello zaatar e non nei semi di sesamo, ma ho trovato che il sapore non si sposassse perfettamente e ho preferito invece segnalarvi solo l’uso del sesamo

Antipasto elegante ai carciofi e arance caramellate

Carciofi con arancia caramellata e emulsione al miso e aglio nero

Antipasto vegano con carciofi al sesamo, composta di arancia e emulsione di acqua faba con miso e aglio nero a insaporire
Portata Antipasti, Appetizer, Starters
Cucina Italian
Keyword aglio nero, antipasti, arancia, carciofi, cena romantica, inverno, miso, san valentino, senza glutine, senza latticini, vegano
Preparazione 15 minuti
Cottura 20 minuti
Porzioni 2

Ingredienti

  • 3 carciofi
  • 1 arancia rossa grande naturale o due piccole
  • 35 gr di zucchero di canna
  • 2 cucchiai di semi di sesamo

Per l'emulsione

  • 5 spicchi di aglio nero
  • 1 cucchiaino di miso di riso
  • 50 gr di acquafaba (liquido di governo dei ceci9
  • 70 ml di olio evo

Istruzioni

  • Pulite i carciofi togliendo le foglie esterne completamente fino a tenere solo il cuore, tagliate la cima, tagliate il gambo e tagliateli a metà
  • Metteteli in una pentola piena d’acqua, spremetevi dentro mezzo limone e lasciate dentro l’acqua anche il limone appena spremuto
  • Portate a bollore e bollite per circa 20 min o finché una forchetta non passi attraverso la polpa del carciofo facilmente
  • Una volta cotti scolate i carciofi e teneteli da parte
  • Nel frattempo tagliate a fettine e poi a tocchetti l’arancia con buccia e polpa insieme
  • Mettela in un pentolino insieme allo zucchero e due cucchiai d’acqua e cuocete a fuoco medio basso fino a che non inizi a addensarsi e caramellarsi (non più di un quarto d’ora) a mo di marmellata
  • Preparate l’emulsione frullando insieme acqua faba, aglio nero e miso in un tritatutto, poi aggiungete l’olio poco alla volta (O a filo se il vostro mixer lo permette)
  • Scaldate una padella antiaderente con un filo d’olio
  • Passate il lato aperto dei carciofi nei semi di sesamo e poi passateli in padella a fuoco medio alto per un paio di minuti con il lato con il sesamo a contatto con il fondo della padella
  • Impiattate mettendo tre cucchiai di composta di arance, tre mezzi carciofi sopra e emulsione al miso e aglio a finire

Note

Se siete di fretta usate della marmellata di arance amare anzichè fare la composta
Potete preparare emulsione e composta in anticipo, così come bollire prima i carciofi 
Con queste dosi viene circa un vasetto di emulsione, vi consiglio di abbondare nelle dosi sopra i carciofi, ma anche così ve ne avanzerà parecchia, che potrete utilizzare per condire insalate e simili. Non ha molto senso farne una dose inferiore a mio parere

Piatto principale: gnocchi vegani allo zafferano con pesto al limone e crumble di pane

Per il piatto principale, volevo qualcosa che fosse consolatorio, avvolgente, insomma coccoloso, ma senza essere eccessivamente saziante. Insomma non un’insalata ma nemmeno una pasta al forno! Avevo pensato inizialmente a preparare a mano dei ravioloni con un ripieno veg, l’idea non era male, ma obiettivamente preparare della pasta ripiena a mano richiede una certa dose di esperienza e di manualità (oltre che voglia e tempo). Per fare gli gnocchi invece serve molto meno tempo, molti meno ingredienti e molta meno esperienza, vengono davvero al primo colpo! Questi gnocchi vegani si preparano in pochissimo tempo, anche se purtroppo non possono essere preparati con largo anticipo. Come condimento mi sono ispirata a questa ricetta della mia amica Marta, un must quando si parla di piatti veg!  Il tutto completato con briciole di panko fatto al momento, tostate due volte con lievito a scaglie a fare da insaporitore (ho una passione incredibile per il lievito a scaglie!)

NB per esigenze fotografiche io ho abbondato molto nel piatto con il pesto e usato poche briciole di pane, ma io vi consiglio di fare il contrario: usate giusto un paio di cucchiaiate di pesto a porzione ma abbondate di briciole sopra, sono la parte che rende il piatto vincente!! 

gnocchi vegani allo zafferano con pesto al limone e briciole di pane

Gnocchi vegani allo zafferano con pesto di basilico e limone

Portata Main Course
Cucina Italian
Keyword basilico, gnocchi, inverno, limone, san valentino, vegano, zafferano
Preparazione 35 minuti
Cottura 10 minuti
cottura patate. 25 minuti
Porzioni 2

Equipment

  • schiacciapatate

Ingredienti

Per il pesto.

  • 100 gr di limone naturale buccia e polpa
  • Il succo di 1 limone
  • 2 cucchiai di olio
  • 40 gr di mandorle
  • 1 manciata di basilico
  • 1 cucchiaino di miele
  • Sale e pepe

Per gli gnocchi:

  • 350 gr di patate lessate pesate già passate al passaverdura
  • 40/70 gr di farina
  • 2 bustine di zafferano

Per il condimento:

  • 50 gr di pane di segale o integrale
  • 2 cucchiai pieni di lievito alimentare in scaglie
  • 1 cucchiaio di olio evo
  • 2 cucchiai di pinoli
  • Basilico fresco

Istruzioni

Per il pesto:

  • Unite tutti gli ingredienti in un tritatutto e frullate con qualche cucchiaio d’acqua fino a ottenere una sorta di pesto dalla consistenza molto leggera e spumosa
  • Per il condimento:
  • Tostate il pane di segale in forno con il grill 2 minuti per lato, poi frullatelo grossolanamente in un mixer
  • In un padellino fate scaldare un filo d’olio e fatevi tostare i pinoli, teneteli da parte e nella stessa padella mettete le briciole di pane con il lievito alimentare
  • Salate e fate scaldare e insaporire per un minuto poi spegnete

Per gli gnocchi:

  • Mescolate la farina allo zafferano
  • Lessate le patate in acqua non salata, appena sono cotte a sufficienza per trapassarle con la forchetta spegnete e scolatele
  • Senza farle raffreddare troppo sbucciatele e passatele allo schiacciapatate
  • Pesate 350 gr di patate schiacciate e lasciatele intiepidire
  • Versate le patate su un tagliere in legno e aggiungete un paio di cucchiai di farina alla volta, impastando delicatamente e velocemente fino a ottenere un impasto morbido ma compatto
  • (Valutate bene quanta farina aggiungere a seconda dell’umidità delle patate)
  • Formate dei salsicciotti di circa 1.5 cm di diametro e tagliateli con un coltello affilato in pezzetti di circa 2.5 cm
  • Passate ogni gnocco su una forchetta o sull’apposito attrezzo
  • Portate a bollore abbonante acqua salata in cui andrete a sciogliere l’altra bustina di zafferano
  • Quando bolle l’acqua fatevi cuocere gli gnocchi fino a che non iniziano ad affiorare, a quel punto prelevateli con una schiumaiola

Per servire:

  • In un piatto da servizio mettete una cucchiaiata di pesto, depositatevi gli gnocchi appena scolati direttamente, aggiungete un filo d’olio i pinoli e le briciole di pane, completate con qualche foglia di basilico e servite

Note

Per preparare gli gnocchi vegani allo zafferano non si possono preparare le patate in anticipo perchè la temperatura è essenziale nella preparazione
Potete però preparare gli gnocchi con qualche ora di anticipo e tenerli pronti per la cottura su un vassoio infarinato tenendoli in un luogo asciutto. Meglio non prepararli la sera prima
Il pesto invece può essere preparato in anticipo anche un paio di giorni, se lo tenete in frigo però tende a solidificare, per riportarlo alla giusta consistenza aggiungete qualche cucchiaio d'acqua calda e rifrullatelo per qualche istante

Dolce: cheesecake vegana destrutturata alla fava tonka con fragole macerate e croccante di sesamo

Il dessert di questa cena di San Valentino vegana è stato quello che mi ha fatto penare di più. Su instagram avevo fatto un sondaggio per sapere come avrebbe dovuto essere il dolce di San Valentino, e vi siete divisi in due partiti: quelli del cioccolato goloso, e quelli del leggero e fresco. Dal momento che sul blog di dolcetti al cioccolato adatti allo scopo ce ne sono già parecchi (e forse arriva una sorpresa al riguardo domani!) ho pensato di proporre qualcosa di leggero, fresco, non pesante, per chiudere la cena in dolcezza ma senza appesantire troppo lo stomaco. Volevo che fosse un dolce al cucchiaio perchè sembrava andare per la maggiore tra le vostre risposte, e ho pensato a una specie di cheesecake vegana destrutturata. Mi sono scervellata un sacco su come creare una crema vegana che “stesse su” da sola: non volevo usare anacardi o simili perchè il primo già prevede della frutta secca, e non volevo fare una mousse aggiungendo il cioccolato al tofu (vedi sopra) perchè volevo che fosse al gusto vaniglia o fruttato.  Dopo molte ricerche ho deciso di seguire l’idea di questa ricetta, usando l’agar agar,  ma aromatizzando la crema con la fava tonka, una delle spezie che nei dolci preferisco di più. Se non la trovate usate tranquillamente la vaniglia! A guarnizione della mia cheesecake vegana al piatto volevo qualcosa di fruttato, purtroppo la gran parte dei frutti rossi a febbraio è drammaticamente fuori stagione, ho pensato quindi di usare una varietà di fragola precoce, la candonga della Basilicata, la mia varietà preferita!  La trovate già da gennaio, ovviamente però ora è meno profumata che ad aprile, quindi ho pensato di macerarla nell’arancia rossa e nel rum per aumentarle il sapore. Era così buona una volta marinata che gli avanzi li ho mangiati a cucchiaiate direttamente dal contenitore ermetico! 

Cheesecake vegana con fragole macerate

Cheesecake vegana destrutturata alla fava tonka e fragole macerate

Un dessert al cucchiaio leggero e perfetto per san Valentino, una cheesecake vegana destrutturata, con silken tofu e latte di mandorla al posto del formaggio, aromatizzati con fava tonka e conditi con fragole macerate nel rum e nel succo d'arancia
Portata Dessert
Cucina American, Italian
Keyword cheesecake, fava tonka, fragole, latte di mandorle, primavera, san valentino, tofu, vegano
Preparazione 5 minuti
Cottura 5 minuti
Riposo in frigo 2 ore
Tempo totale 2 ore 10 minuti
Porzioni 4 dessert piccoli

Ingredienti

Per la crema:

  • 250 gr silken tofu
  • 30 gr di zucchero a velo
  • 200 ml latte di mandorle
  • 1 cucchiaino di agaragar
  • 25 gr di burro di cocco
  • 1 fava tonka
  • Qualche goccia di aroma di mandorla

Per le fragole:

  • 250 gr di fragole candonga
  • 2 cucchiai di zucchero a velo
  • 2 cucchiai di rum
  • Il succo di un’arancia rossa

Per servire:

  • 50 gr di croccante di sesamo
  • Qualche foglia di menta
  • Pistacchi tritati

Istruzioni

Con almeno 2 ore di anticipo:

  • Mettete a macerare le fragole tagliate a fettine con lo zucchero, il succo d’arancia e il rum in un contenitore ermetico in frigo per almeno due ore (ma anche tutta la notte)
  • In un pentolino mettete il latte di mandorle la fava tonka grattuggiata e l’aroma di mandorle e portate a bollore
  • Quando inizia a sobbollire in una ciotola a parte stemperate l’agar agar con un paio di cucchiai di latte o di acqua e quando è ben sciolto aggiungetelo al pentolino con il latte di mandorle
  • Mescolate bene e fate bollire per 3 minuti
  • Spegnete e fate raffreddare leggermente
  • Nel frattempo in un tritatutto o mixer frullate il silken tofu con lo zucchero fino a ottenere un composto uniforme
  • Filtrate il latte di mandorle con un colino e unitelo al tofu, mescolate bene e mettete in frigo per almeno 2 h

Al momento di servire:

  • Rifrullate nel la crema di tofu e latte mandorle che si sarà addensata come una gelatina
  • Su un piatto mettete due cucchiaiate di crema, cospargete di fragole, poi aggiungete il croccante di sesamo, della menta fresca e dei pistacchi
  • Servite immediatamente

Note

Per fare la versione in barattolo o in bicchierino invece di mettere la crema appena fatta in un contenitore in frigo componete direttamente la cheesecake vegana facendo uno strato di croccante sbriciolato e versandoci sopra la crema. Al momento di servire aggiungete fragole e guarnizioni
Le fragole e la crema possono essere preparate in ancitipo
Con queste dosi avrete due dessert al piatto e due minicheesecake, tenendo le porzioni piuttosto ridotte, altrimen ti 2 dessert al piatto o due minicheesecake con porzioni più abbondanti 
Se non siete abituati al retrogusto del tofu potreste considerare la necessità di aumentare la dose di zucchero

Vuoi altre idee di menù per l’inizio della primavera? Provate i piatti del mio brunch di Pasqua, oppure le ricette fatte con KitchenAid per #thecooksclub di primavera

Cheesecake vegana destrutturata con fragole e menta

Se decidete di preparare uno o più piatti di questo menù di San Valentino vegano fatemelo sapere su instagram o su facebook, e ditemi se è piaciuto al vostro Valentino o Valentina!

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