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  • / ENG BELOW / 🇮🇹 Dunque fa caldo. Basterebbe questo, da dire. E continuerà a fare caldo per almeno due mesi e mezzo. Sto progettando una pozza scavata nel terreno da riempire di ghiaccio per sopravvivere.  Ah e ovviamente io non ho meno fame col caldo, sia mai! (Ah si la ricetta di queste coppe foresta nera, senza zucchero e senza panna, è ancora sul blog e la trovate nel link in bio) 🇺🇸 I’m practically melting. It’s so hot and humid that the only moment I’m not sweating is when I’m under the shower. How am I supposed to survive??? And obv I’m NOT less hungry than usual 😐 so unfair. I would kill for one of these Black Forest sugar free parfait right now!!! #mangioquindisono #eatcaptureshare #foodfluffer #foodtographyschool #ifpgallery #blackforest #cherryseason #chocoholics #summerishere #myseasonaltable #sugarfree #senzazucchero #ciliegie #forestanera #thekitchn #thefeedfeedchocolate #imsomartha #foodbloggeritaliani #healthydessert #eattheworld #celebratehealthier
  • / ENG BELOW / 🇮🇹 Ricordate il panino alle more, brie di capra e basilico dell’anno scorso? Penso proprio di sì gli insight mi dicono che è la foto che vi è piaciuta di più! E se vi dicessi che ne ho fatto una torta salata? E se vi dicessi che non è fatta con pasta sfoglia comprata ma fatta in casa? E se vi dicessi che è la versione “furba” di Adriano di Profumo di Lievito, che si fa in 5 minuti e con metà del burro? E se vi dicessi che la ricetta da salvare la trovate scorrendo a destra? Tutto vero. Amici la pasta sfoglia fatta in casa è la cosa più buona del mondo (non è sana perchè comunque ha troppo burro per esserlo, ma Dio se è buona). (Styling della foto ispirato a una bellerrima foto di @healthylittlecravings )
🇺🇸 Do you remember my goat brie, blackberries and basil sandwich from last year? I bet yes because it was my most liked photo!  What if I told you I turn it into a savoury tart? And what if I told you it’s made with a “faked” homemade puff pastry (5 minutes to make and half of the butter) by Adriano from Profumo di Lievito blog? And what if I told you the recipe to save it’s just two swipe right away?? All true, people. Homemade puff pastry won’t be healthy (even with half of the butter ) but OMG it tastes like Heaven! (styling inspired by a stunning photo by @healthylittlecravings ) •
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#mangioquindisono #foodtographyschool #foodfluffer #foodstyling #foodbloggeritaliani #foodphotography #vscofood #thehub_food #IFPgallery #thekitchn #aseasonalshift #myseasonaltable #thebakedfood #bakersofinstagram #fromscratch #imsomartha #homemadewithlove #italianfood #beautifulcuisines #naturallight #pursuethepretty #inmykitchen #cuisinetheworld #lifeandthyme
  • /ENG IN FIRST COMMENT/ 🇮🇹 Oggi mi prendo più tempo e più spazio qui sopra. Qualche giorno fa @momacy_food si chiedeva - comprensibilmente -  del perchè la gente fosse più interessata al suo shopping nelle sue stories piuttosto che alla newsletter, e @chicchidimela rispondeva con una caption sotto un suo post di un’invitantissima torta alle more, parlando di come questo sia un mondo tendenzialmente autoreferenziale e in generale in cui ognuno si muove un po’ chiuso nei suoi stessi contenuti. E mi ha fatto riflettere. Io non saluto la gente per strada, non attacco bottone, sono decisamente un’asociale, fa parte di me. Ma tanto quanto non amo la gente, altrettanto amo le idee. Amo le cose belle, gli spunti geniali, amo le cose che mi fanno emozionare e amo condividerle, tanto le mie quanto quelle di altri. Perchè le cose belle vanno diffuse il più possibile. Poi ho pensato a questa cosa dei numeri qui su instagram. In parte capisco la critica a chi insegue sempre e solo i numeri. Capisco solo in parte. Perchè io se non fossi una creatrice di contenuti, su instagram non ci starei nemmeno, e quei numeri per me sono importanti. Perchè è l’unico modo con cui voi dialogate con me, rispondete alle mie domande non scritte. Io nei like e dei commenti non cerco l’approvazione altrui ma l’apprezzamento. Cerco un segno, che mi dica: vai così, così ci piace, così è una cosa utile, interessante, ne vogliamo ancora di più! Quindi in realtà quei cuori rossi che voi cliccate con nonchalance mentre scorrete il feed, per me hanno un’importanza incredibile, perchè ogni singolo cuore mi toglie dalla mia posizione egoriferita, mi fa capire se quello che faccio ha un senso solo per me o anche per chi è dall’altra parte. Ecco perchè è importante: perchè è un segno di apprezzamento della mia narrazione. Quindi se anche non volete mettere like, almeno parlatemi!  Ha senso quello che dico?
  • / ENG BELOW / 🇮🇹 Cosa fai se sei invitata a una festa di compleanno in piscina? Che, un tagliere di antipasti non lo porti? Però fanno 30 gradi in casa e l’aria condizionata non funziona con conseguente zero voglia di cucinare. Quindi… si assembla! Compri taralli, piadine e pane dai tuoi fornitori di fiducia, aggiungi olive, qualche pomodorino, delle mozzarelline fiordilatte, un barattolo di feta marinata nell’olio e nelle erbe aromatiche e il gioco è fatto! Tutti contenti! 🇺🇸What do you do if someone invites you to a summer pool party? Obv you bring some appetiser to share! And if it’s too hot for cooking, just assemble in a fancy way some good quality ingredients on a chopping board! Black and green olives, bruschette, taralli, pita, fiordilatte mozzarella and some herbs & evo marinated feta cheese! Mediterranean in a plate! And also my gathering entry for @thelittleplantation #eatcaptureshare challenge! •
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#mangioquindisono #IFPgallery #gatherings #summeriscoming #summerishere #myseasonaltable #foodblgfeed #foodfluffer #buzzfeast #realsimple #tastingtable #thekitchn #meatfree #foodandwine #vzcomade #thatsdarling #livewellcaptured #fooditaly #theartofslowliving #inthetable #bonappetite #abeautifulmess
  • / ENG BELOW / 🇮🇹 Questa foto inutile per dire che… è online! Parlo del mega post (è lunghissimo!!! 😱) che è uscito oggi sul blog, la guida definitiva su come scegliere e dove comprare i vostri props per la food photography e i famosi fondali di cui tutti mi chiedete! Un post in italiano per italiani, quindi negozi (online o fisici) italiani o EU based, per evitare spese di spedizione folli, con i link e i miei consigli per gli acquisti, dedicati anche e soprattutto ai principianti.  Con anche un elenco di altri account da seguire per avere più info su tema props & styling. Mi è costato anni di vita, ve lo dico, soprattutto perché in fondo in fondo in fondo al post trovate da SCARICARE GRATIS il pdf con il riassuntone e i link da salvare! Andate SUBITO nel link in bio a leggere se siete interessati, e se avete altri suggerimenti scrivetemeli qua sotto o in dm che li aggiungiamo!  In collaborazione con il gruppo degli allievi di @moniquedanna_ph 🇺🇸 This white photo, because of today’s theme of #eatcaptureshare challenge by @thelittleplantation , but also because I wrote on the blog a food props and backdrops guide for italian food photographers and stylist! Featuring also some useful account to follow, but - sorry people - only in Italian💔(You, english or american people, already have a lot of useful posts to read  about that on lots of blogs!)
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  • / ENG BELOW / 🇮🇹 Cosa faccio quando ho caldo, poco tempo, poca voglia, poca forza e devo fare colazione o spuntino ricco di proteine? Un frullato proteico. Sì ma niente a che vedere con quei beveroni che sanno di morte. Questa è la mia ricetta segreta (beh mica tanto segreta, alla fine è banalissima) per un frullato proteico buonissimo, saziante e veloce, che ti risolve la colazione quando ci sono 40 gradi all’ombra. 5 ingredienti in dosi variabili a seconda delle esigenze, io vi metto quelle che uso di solito ma potete variarle: 15gr whey (alla vaniglia), 120 frutti di bosco congelati, 2 cucchiaiate di yogurt, latte (anche veg) e una punta di  cucchiaino di xantano.  Mettete i primi tre ingredienti nel frullatore e frullate, aggiungete latte e xantano e frullate ancora per almeno un minuto per avere la consistenza densa e “gelatosa”. Gustate subito! 🇺🇸 Ok this smoothie is my summer secret weapon. You know when you’re so  tired, flushed, hungry, and it’s so hot you can’t think? Well, usually you eat ice cream in that situation I know, but if you are on  a low cal diet and you have to make a high protein easy breakfast or snack, this is for you friend. Just 5 ingredients (dose for me, but you can make some changes if you need): 15 gr of vanilla whey powder, 120 gr of frozen mixed berries, 2 tbs yogurt, a splash of milk and 1/2 tsp xanthan gum. Add first 3 ingredients to the mixer and blend, then add milk and xanthan and blend again for about 1 min untile it get frothy and thick! Enjoy immediately! And also this is my entry for “pink” #eatcaptureshare challenge  by @thelittleplantation (btw pink always makes me struggle!) #mangioquindisono #eatprettythings #eatcolorful #foodtographyschool #eatyourfruit #summeriscoming #myseasonaltable #healthysnack #proteinshake #highprotein #lowcal #fitfam #IFPgallery #foodfluffer #IIFYM #eatcleanrecipes  #foodtographyschool  #naturallight #summerbreakfast #howissummer #thekitchn #thehub_food #hautecuisines #girlswholift
  • / ENG BELOW / 🇮🇹 Stanca distrutta e sfatta da questa eterna giornata. Per via dei miei malesseri di settimana scorsa ho saltato qualche giorno palestra e dopo il ramping in squat (3x90 kg) stamattina facevo fatica non solo a scendere le scale, a sedermi, a chinarmi, ma anche solo a camminare in piano. Ma sono solo io o quando si hanno così tanti doms sembra tutto più faticoso? Essere tornata in palestra stamattina non ha aiutato. Sapete cosa potrebbe tirarmi su di morale? Questo piatto che vedete in foto, una bella porzione di pasta al forno vegetariana agli asparagi in versione super leggera, ma arricchita di fave, basilico e burrata affumicata… fenomenale! E per niente pesante! Purtroppo è solo un vago ricordo di quando l’ho fotografata. Chi me ne fa apparire un piatto qui ora? La ricetta per prepararmela è nel link in bio 😛
🇺🇸 I’m sooo freaking tired today.  I’ve skipped some workout last week due to my stomach illness and yesterday I did squat ramping (3x90 kg) —> today I can’t even walk because of doms. And let me be honest, life it’s incredibly harder when your butt and legs scream. Anyway I’m sure a plate of these asparagus vegetarian baked pasta would have made my day better, unfortunately this pic is from a few weeks ago :( And now I’m craving pasta bake.  Obv my green entry for #eatcaptureshare by @thelittleplantation
#mangioquindisono #mangiosano #pastabake #springcooking #myseasonaltable #asparagusseason #italiansdoitbetter #eatyourgreens #celebratehealthier #IFPgallery #thebakedfeed #goopmake #foodfluffer #naturallight #infoodwetrust #eatcleanrecipes #rincorrerelabellezza #imsomartha #eatyourcolors #appetitejournal #foodtographyschool #shareyourtable
  • / ENG BELOW / 🇮🇹 Non sono il genere di persona che si fa i complimenti da sola, anzi proprio il contrario. Ma amici, dovete credermi, quando ho assaggiato la salsa di quest’insalata di patate mi sono convinta di essere finita in Paradiso. L’ingrediente segreto? L’aglio nero! Lo conoscete? Non è una varietà di aglio ma aglio lasciato invecchiare a temperature e umidità controllate per circa 60 giorni e così fermenta e diventa cremoso, sapido e profumato, quasi dolce, per niente acre. Un ingrediente stupefacente che non ero sicura di saper abbinare ma andando a tentativi è uscita fuori una cosa libidinosa! Per scoprire gli altri ingredienti segreti e la ricetta swipe a destra! 🇺🇸 I’m not the kind of person who easily compliment herself, BUT, when I tasted this potatoes salad dressing I really thought I went to Heaven: most delicious thing I ever made.
And the secret ingredient is… black garlic! Do you know what black garlic is? It is made ageing garlic heads a medium temperature (60° two 77°C) for 60 yo 90 days without any preservatives and additives: the fermentation process turn the cloves black, soft, sweet and sticky like a date!  It’s very common in Asian and Korean dishes and after a few attempts and tasting I made a very flavoured dressing I used to dress a roasted potatoes salad inspired by a @featingathome recipe. If you  want to know the other special ingredients just swipe right! And this I my entry for today’s theme of #eatcaptureshare challenge by @thelittleplantation
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#mangioquindisono #foodfluffer #getminimal #foodtographyschool #chiaroscuro #foodstyling #thehub_food #thesupperclubmag #vegansofig #potatoessalad #blackgarlic #fermentedfood #mycommontable #foodandwine #foodphotographyandstyling #foodblogfeed #shareyourtable #thekitchn #thefeedfeedglutenfree #senzaglutine #glutenfree #miso #eatforyourgut #IFPgallery #goopmake #f52farmstand #barereaders
  • / ENG BELOW / 🇮🇹 Cosa c’è di meglio di un french toast? Ma un french toast ripieno ovviamente! Se poi è fatto con pane semi integrale fatto in casa (sempre ricetta di @paoletta_sersante) è ancora meglio no? I french toast hanno una brutta nomea, me ne rendo conto, perché l’originale è fritto in tanto burro e piuttosto pesante, anche perchè fatto con pan brioche, ma i miei sono tutta un’altra cosa! Con un pane soffice ma consistente, uova e albumi, pochissimi grassi in cottura e un ripieno di ricotta aromatizzata al cocco e lamponi arrostiti diventa una colazione bilanciata meravigliosa nel weekend o una portata perfetta per un brunch! Sul blog nel link in bio la ricetta e i trucchi per un french toast ripieno a prova di inesperto! 🇺🇸 Is there anything better than having french toast for breakfast? Obv yes, having coconut flavoured ricotta and roasted berries stuffed french toast! And if you use homemade semi whole grain bread, and just a little oil for cooking, we can  even call it a very healthy, balanced and fulfilling breakfast! Look at those shiny berries! The perfect entry for theme 2 of #eatcaptureshare challenge by @thelittleplantation •
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About Me

Chiara Gavioli nasce e cresce a Milano dove frequenta la facoltà di Medicina e Chirurgia. Verso la fine del suo percorso universitario decide di cambiare carriera e dedicarsi completamente alla cucina e alla fotografia di food, tramite il suo blog Mangio Quindi Sono, aperto nel 2014. Ora vive nella campagna mantovana con suo marito, adora collezionare props e stilare liste di cose da fare.Nella sua dispensa non mancano mai miso tahine e avocadoQui trovate ricette salutari, consigli e trucchi per mangiare sano con piatti bilanciati ma deliziosi e che appaghino anche la vista. Mangiare sano non è mai stato così bello, e la vita è troppo corta per mangiare cibo brutto. Mangio quindi Sono vuole essere un luogo inclusivo quindi trovate ricette onnivore così come vegan, gluten free così come dairy free. Ma niente detox e nessun dogma assoluto.

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Terrina di maiale in crosta con piselli e pistacchi

Terrina di maiale in crosta con piselli e pistacchi, un piatto di ispirazione francese alleggerito e reso primaverile

Nell’inseguire il ricordo di una ricetta mangiata a Parigi da ragazza, è venuta fuori questa terrina di maiale in crosta, con brisè all’olio, arricchita da piselli e pistacchi,  aromatizzata con salvia, timo e macis, da servire rigorosamente con senape forte, mela a fette e sottaceti. Una leccornia molto più facile da preparare di quanto non si possa pensare! 

Terrina di maiale in crosta, con pistacchi e piselli, già affettata su un tagliare di legno con mele, sottaceti, rucola e senape

Alla ricerca della terrina di carne in crosta, dimenticata.

Quando avevo 18 anni, durante le vacanze di Natale dell’ultimo anno di Liceo, io e il mio gruppo storico di amici abbiamo passato una settimana a Parigi. Viaggio, eterno, in pullman per risparmiare, durato un numero di ore che io ricordo essere più o meno infinito ma probabilmente si aggirava attorno alle  9; pernottamento in una bettola terrificante con bagno in comune; ore passate a camminare in un freddo umido così terrificante che penetrava nelle ossa. Ma tutti insieme, da soli senza genitori, quindi il sogno di ogni 18enne di questo mondo. Non era un bel periodo per me, assolutamente, anzi penso sia stato il periodo più buio della mia vita, ma ricordo quel viaggio come uno dei più belli fatti nella mia vita perchè mi sono completamente innamorata di quella umida e buia Parigi. Che a ripensarci adesso, superati i trent’anni, certe cose si possonnon fare solo a quell’età perchè poi arriva l’ansia, arriva la consapevolezza, arrivano i dolori alle ossa se dormi in una posizione sbagliata sul tuo letto figurati su un pullman.  Ricordo anche un sacco di kebab mangiati, un po’ per risparmiare, un po’ perchè l’1 di gennaio i Doner Kebab sembravano essere davvero l’unico posto aperto in grado di darci le agognate calorie.

Terrina di maiale inn crosta tagliata su un tagliere con una mano che afferra una fetta

Ma oltre ai kebab – e ai pain au chocolate, ovvio – ricordo anche una cena in un ristorantino piccolo, francese anche se vantava qualche piatto di cucina italiana, e buio, di cui non ricordo assolutamente nè nome nè ubicazione. In quell’unica cena “da adulti” che abbiamo fatto in quella settimana di vacanza da scappati di casa, oltre a un risotto quasi troppo al dente, ricordo di aver mangiato una terrina di carne con polpa di coniglio e pistacchi, che nella mia testa era in crosta di pasta brisè, ma chissà se lo era davvero, che per la mia me stessa di 18 anni fu una delle prime esperienze gastronomiche stupefacenti. In realtà magari non era nemmeno così buona come la ricordo, ma era così bella, quella fetta perfetta con gli strati di ripieno graziosamente impacchettati.   Terrine de lapin. Per anni ho pensato di rifarla senza mai avere il coraggio, pensandola una ricetta per grandi chef, sofisticata e di difficile realizzazione.

Questo finchè sfogliando il libro di The Cook’s Atelier (di cui vi avevo già parlato qui) non mi sono imbattuta nel loro Duck Patè en Croute. Foto spaziale. Evocativa, avrei voluto addentare la pagina del libro da tanto era vivida quella fetta di terrina. Circondata da sottaceti, frutta e mostarda. Invitantissima. Dovevo provarci. 

Come ho trasformato un piatto francese pesante e grasso (ma delizioso) in una terrina di maiale in crosta di brisè alleggerita

Ovviamente mettersi a fare una brisè con 200 gr di burro e 5 tuorli, e un ripieno con fegatini, grasso d’oca e quant’altro non era propriamente nei miei programmi per una cena infrasettimanale. Quindi mi sono messa a pensare a come potevo alleggerire questa ricetta di terrina di maiale in crosta mantenendone l’aspetto intrigante. Per quanto riguarda la pasta brisè, mi sono cimentata diverse volte in croste per torte salate alleggerite, ma volendo qualcosa di “speciale” mi sono messa a guardare le brisè della regina delle torte salate in chiave sana, Alessandra di Alternative Eating.  Ho messo insieme un po’ di ricette del suo sito, fatto un po’ di testa mia, e ho creato una brisè all’olio e birra profumatissima e morbida da impastare ma sufficientemente consistente da essere stesa come base.  

Per quanto riguarda il ripieno, avevo già deciso fin dal principio che la carne di maiale magra macinata sarebbe stata l’ingrediente principale, giusto compromesso tra la salubrità del pollo o tacchino e il sapore stuzzicante delle parti più grasse dell’oca e del maiale stesso.  I pistacchi dovevano esserci per forza in virtù di quel ricordo di terrina parigina di 13 anni fa, e l’aggiunta dei piselli è stata naturale vista la stagione. Al momento di scegliere quali aromi adoperare per dare il giusto profumo al ripieno, mi è tornato in mente un brano del mio ormai libro preferito, La Grammatica dei Sapori di Niki Segnit, in cui si parlava dei faggots and peas tipici del Regno Unito, una sorta di polpette di interiora di maiale, pancetta e cipolla aromatizzate con macis e salvia, servite con contorno di piselli. La perfezione. Quindi era deciso,  la mia terrina di maiale in crosta avrebbe avuto l’aspetto di un piatto francese e il gusto di un piatto inglese.

Terrina di maiale in crosta, con pistacchi e piselli, già affettata su un tagliare di legno con mele, sottaceti, rucola e senape

Come fare una terrina in crosta senza combinare disastri: qualche accortezza 

Lo ammetto ero un po’ intimorita da questa ricetta, anzi ero molto scettica della mia capacità di farla venire bene al primo colpo. E invece!  E’ venuta perfetta! Tutto merito di questo video che vi consiglio di guardare più di una volta se volete cimentarvi in questa terrina di maiale in crosta di brisè. Basta seguire alcuni trucchi per garantirsi il successo: 

  • usate della carne di qualità che rilasci meno acqua possibile in cottura
  • fate riposare la pasta brisè prima di stenderla 
  • praticate dei fori piccoli nella brisè che fa da fondo, e due grossi buchi nella crosta superiore, per permettere al vapore che si formerà di fuoriuscire senza deformare la terrina 
  • usate uno stampo perfettamente antiaderente, o foderatelo di carta da forno (anzi foderatelo comunque per sicurezza), io ho usato uno stampo da plumcake da 10 x 20 cm, che può sembrare piuttosto piccolo, ma che, in virtù della “densità” del piatto, consente di tagliare almeno 8 fette, che con gli adeguati contorni possono tranquillamente sfamare 4 persone 
  • per assicurarsi che la cottura del maiale sia adeguata meglio servirsi di un termometro per arrosti e controllare che il cuore raggiunga i 70° 
  • lasciate raffreddare COMPLETAMENTE la terrina prima di sformarla e tagliarla, e le fette verranno perfette!

Per quanto riguarda i contorni, fate come credete, ma la combo senape forte, mela e sottaceti in abbinamento a questa terrina è una bomba, se li lasciate perdere rischiate di perdere metà del godimento nel mangiare questa terrina! 

A chi è dedicata questa terrina di maiale in crosta con piselli e pistacchi? 

  • a chi soffre di nostalgia da Parigi e vuole ricrearne l’atmosfera anche per finta
  • a chi vuole una portata d’effetto per stupire gli ospiti 
  • a chi ama sperimentare accostamenti di sapori inconsueti ma azzeccati

Volete altri suggerimenti per una cena in stile francese? Vi propongo le mie galettes alla bretone ripiene di verdura e uovo, o la mia pissaladiere all’italiana

Terrina di maiale in crosta, con pistacchi e piselli, già affettata su un tagliare di legno con mele, sottaceti, rucola e senape

Ed ecco la ricetta: 

Terrina di maiale in crosta con piselli e pistacchi

Portata Main Course
Cucina French
Keyword cucina francese, maiale, piselli, pistacchi, primavera, terrina
Preparazione 30 minuti
Cottura 1 ora 10 minuti
2 ore
Porzioni 5 persone

Equipment

  • Stampo per plumcake o terrina 10x20 cm

Ingredienti

Per la crosta della terrina

  • 100 gr farina di semola integrale
  • 100 gr farina integrale
  • 30 gr olio evo
  • 100 gr birra fredda
  • 1 tuorlo
  • sale e pepe
  • 1 pizzico di lievito
  • timo fresco o essiccato

Per il ripieno

  • 500 gr macinato di maiale magro
  • 200 gr piselli freschi
  • 1 e mezza cipolla dorata
  • 35 gr pistacchi non salati
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaio timo fresco o secco tritato
  • 3 o 4 foglie di salvia tritate finemente
  • qualche bacca di ginepro
  • 1 pizzico di noce moscata
  • sale e pepe
  • qualche pezzetto macis (facoltativo)

Per accompagnare

  • senape forte
  • insalata
  • mele fuji o pink lady
  • cetriolini sott'aceto

Istruzioni

Preparate la brisè per l'involucro

  • Mescolate tutti gli ingredienti in una ciotola fino a ottenere un impasto liscio
  • Lasciate riposare la brisè in frigorifero per almeno 1/2 ora ma anche di più

Preparate il ripieno

  • Fate stufare in un cucchiaio d'olio la cipolla tagliata finemente insieme alle erbe aromatiche, aggiungete i piselli freschi o surgelati e fate cuocere 5 o 10 minuti finchè non si insaporiscano senza cuocere del tutto
  • Impastate il macinato di carne con l'uovo e le spezie pestate, salate e papate poi aggiungete la cipoolla e i piselli fatti raffreddare e i pistacchi, mescolate con delicatezza

Preparate la terrina di carne:

  • Accendete il forno a 180°
  • Stendete la pasta brisè con un mattarello tra due fogli di carta da forno fino a ottenere uno spessore di circa 3 o 4 mm
  • Se avete dubbi sull'antiaderenza del vostro stampo rivestitelo di carta da forno e con delicatezza trasferite la brisè stesa sullo stampo andando a foderarlo
  • Tagliate la brisè in eccesso lasciando circa 1 cm ai bordi
  • Mettete lo stampo foderato di brisè e la brisè rimasta in frigo per circa 15 minuti
  • Bucate con i rebbi di una forchetta il fondo della pasta brisè e poi riempitela con il ripieno livellando e compattando bene
  • Stendete nuovamente la brisè avanzata fino a ottenere una superficie sufficiente a coprire la terrina e trasferitela sopra la terrina ripiene, tagliate in maniera tale da arrivare circa mezzo centimetro oltre i bordi, sigillate poi i due strati di brisè e rimboccateli sopra la terrina
  • Praticate due fori per far fuoriuscire il vapore ai due estremi della terrina e se volete fate qualche solco decorativo con una lama affilata
  • Spennellate con un pochino di uovo sbattuto e infornate per circa 1 h o fino a che l'interno della terrina non raggiunga i 70°
  • Lasciate raffreddare completamente, volendo tenendo anche per una notte in frigorifero la terrina ripiena e poi sfomatela e affettatela in fette spesse circa 1 cm e mezzo
  • Servite riscaldata con sottaceti, mele a spicchi, insalata e senape

Note

Per capire bene come foderare la terrina guardate i link nel testo 

sd

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🇺🇸 Do you remember my goat brie, blackberries and basil sandwich from last year? I bet yes because it was my most liked photo!  What if I told you I turn it into a savoury tart? And what if I told you it’s made with a “faked” homemade puff pastry (5 minutes to make and half of the butter) by Adriano from Profumo di Lievito blog? And what if I told you the recipe to save it’s just two swipe right away?? All true, people. Homemade puff pastry won’t be healthy (even with half of the butter ) but OMG it tastes like Heaven! (styling inspired by a stunning photo by @healthylittlecravings ) •
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  • /ENG IN FIRST COMMENT/ 🇮🇹 Oggi mi prendo più tempo e più spazio qui sopra. Qualche giorno fa @momacy_food si chiedeva - comprensibilmente -  del perchè la gente fosse più interessata al suo shopping nelle sue stories piuttosto che alla newsletter, e @chicchidimela rispondeva con una caption sotto un suo post di un’invitantissima torta alle more, parlando di come questo sia un mondo tendenzialmente autoreferenziale e in generale in cui ognuno si muove un po’ chiuso nei suoi stessi contenuti. E mi ha fatto riflettere. Io non saluto la gente per strada, non attacco bottone, sono decisamente un’asociale, fa parte di me. Ma tanto quanto non amo la gente, altrettanto amo le idee. Amo le cose belle, gli spunti geniali, amo le cose che mi fanno emozionare e amo condividerle, tanto le mie quanto quelle di altri. Perchè le cose belle vanno diffuse il più possibile. Poi ho pensato a questa cosa dei numeri qui su instagram. In parte capisco la critica a chi insegue sempre e solo i numeri. Capisco solo in parte. Perchè io se non fossi una creatrice di contenuti, su instagram non ci starei nemmeno, e quei numeri per me sono importanti. Perchè è l’unico modo con cui voi dialogate con me, rispondete alle mie domande non scritte. Io nei like e dei commenti non cerco l’approvazione altrui ma l’apprezzamento. Cerco un segno, che mi dica: vai così, così ci piace, così è una cosa utile, interessante, ne vogliamo ancora di più! Quindi in realtà quei cuori rossi che voi cliccate con nonchalance mentre scorrete il feed, per me hanno un’importanza incredibile, perchè ogni singolo cuore mi toglie dalla mia posizione egoriferita, mi fa capire se quello che faccio ha un senso solo per me o anche per chi è dall’altra parte. Ecco perchè è importante: perchè è un segno di apprezzamento della mia narrazione. Quindi se anche non volete mettere like, almeno parlatemi!  Ha senso quello che dico?
  • / ENG BELOW / 🇮🇹 Cosa fai se sei invitata a una festa di compleanno in piscina? Che, un tagliere di antipasti non lo porti? Però fanno 30 gradi in casa e l’aria condizionata non funziona con conseguente zero voglia di cucinare. Quindi… si assembla! Compri taralli, piadine e pane dai tuoi fornitori di fiducia, aggiungi olive, qualche pomodorino, delle mozzarelline fiordilatte, un barattolo di feta marinata nell’olio e nelle erbe aromatiche e il gioco è fatto! Tutti contenti! 🇺🇸What do you do if someone invites you to a summer pool party? Obv you bring some appetiser to share! And if it’s too hot for cooking, just assemble in a fancy way some good quality ingredients on a chopping board! Black and green olives, bruschette, taralli, pita, fiordilatte mozzarella and some herbs & evo marinated feta cheese! Mediterranean in a plate! And also my gathering entry for @thelittleplantation #eatcaptureshare challenge! •
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  • / ENG BELOW / 🇮🇹 Questa foto inutile per dire che… è online! Parlo del mega post (è lunghissimo!!! 😱) che è uscito oggi sul blog, la guida definitiva su come scegliere e dove comprare i vostri props per la food photography e i famosi fondali di cui tutti mi chiedete! Un post in italiano per italiani, quindi negozi (online o fisici) italiani o EU based, per evitare spese di spedizione folli, con i link e i miei consigli per gli acquisti, dedicati anche e soprattutto ai principianti.  Con anche un elenco di altri account da seguire per avere più info su tema props & styling. Mi è costato anni di vita, ve lo dico, soprattutto perché in fondo in fondo in fondo al post trovate da SCARICARE GRATIS il pdf con il riassuntone e i link da salvare! Andate SUBITO nel link in bio a leggere se siete interessati, e se avete altri suggerimenti scrivetemeli qua sotto o in dm che li aggiungiamo!  In collaborazione con il gruppo degli allievi di @moniquedanna_ph 🇺🇸 This white photo, because of today’s theme of #eatcaptureshare challenge by @thelittleplantation , but also because I wrote on the blog a food props and backdrops guide for italian food photographers and stylist! Featuring also some useful account to follow, but - sorry people - only in Italian💔(You, english or american people, already have a lot of useful posts to read  about that on lots of blogs!)
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  • / ENG BELOW / 🇮🇹 Cosa faccio quando ho caldo, poco tempo, poca voglia, poca forza e devo fare colazione o spuntino ricco di proteine? Un frullato proteico. Sì ma niente a che vedere con quei beveroni che sanno di morte. Questa è la mia ricetta segreta (beh mica tanto segreta, alla fine è banalissima) per un frullato proteico buonissimo, saziante e veloce, che ti risolve la colazione quando ci sono 40 gradi all’ombra. 5 ingredienti in dosi variabili a seconda delle esigenze, io vi metto quelle che uso di solito ma potete variarle: 15gr whey (alla vaniglia), 120 frutti di bosco congelati, 2 cucchiaiate di yogurt, latte (anche veg) e una punta di  cucchiaino di xantano.  Mettete i primi tre ingredienti nel frullatore e frullate, aggiungete latte e xantano e frullate ancora per almeno un minuto per avere la consistenza densa e “gelatosa”. Gustate subito! 🇺🇸 Ok this smoothie is my summer secret weapon. You know when you’re so  tired, flushed, hungry, and it’s so hot you can’t think? Well, usually you eat ice cream in that situation I know, but if you are on  a low cal diet and you have to make a high protein easy breakfast or snack, this is for you friend. Just 5 ingredients (dose for me, but you can make some changes if you need): 15 gr of vanilla whey powder, 120 gr of frozen mixed berries, 2 tbs yogurt, a splash of milk and 1/2 tsp xanthan gum. Add first 3 ingredients to the mixer and blend, then add milk and xanthan and blend again for about 1 min untile it get frothy and thick! Enjoy immediately! And also this is my entry for “pink” #eatcaptureshare challenge  by @thelittleplantation (btw pink always makes me struggle!) #mangioquindisono #eatprettythings #eatcolorful #foodtographyschool #eatyourfruit #summeriscoming #myseasonaltable #healthysnack #proteinshake #highprotein #lowcal #fitfam #IFPgallery #foodfluffer #IIFYM #eatcleanrecipes  #foodtographyschool  #naturallight #summerbreakfast #howissummer #thekitchn #thehub_food #hautecuisines #girlswholift
  • / ENG BELOW / 🇮🇹 Stanca distrutta e sfatta da questa eterna giornata. Per via dei miei malesseri di settimana scorsa ho saltato qualche giorno palestra e dopo il ramping in squat (3x90 kg) stamattina facevo fatica non solo a scendere le scale, a sedermi, a chinarmi, ma anche solo a camminare in piano. Ma sono solo io o quando si hanno così tanti doms sembra tutto più faticoso? Essere tornata in palestra stamattina non ha aiutato. Sapete cosa potrebbe tirarmi su di morale? Questo piatto che vedete in foto, una bella porzione di pasta al forno vegetariana agli asparagi in versione super leggera, ma arricchita di fave, basilico e burrata affumicata… fenomenale! E per niente pesante! Purtroppo è solo un vago ricordo di quando l’ho fotografata. Chi me ne fa apparire un piatto qui ora? La ricetta per prepararmela è nel link in bio 😛
🇺🇸 I’m sooo freaking tired today.  I’ve skipped some workout last week due to my stomach illness and yesterday I did squat ramping (3x90 kg) —> today I can’t even walk because of doms. And let me be honest, life it’s incredibly harder when your butt and legs scream. Anyway I’m sure a plate of these asparagus vegetarian baked pasta would have made my day better, unfortunately this pic is from a few weeks ago :( And now I’m craving pasta bake.  Obv my green entry for #eatcaptureshare by @thelittleplantation
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  • / ENG BELOW / 🇮🇹 Non sono il genere di persona che si fa i complimenti da sola, anzi proprio il contrario. Ma amici, dovete credermi, quando ho assaggiato la salsa di quest’insalata di patate mi sono convinta di essere finita in Paradiso. L’ingrediente segreto? L’aglio nero! Lo conoscete? Non è una varietà di aglio ma aglio lasciato invecchiare a temperature e umidità controllate per circa 60 giorni e così fermenta e diventa cremoso, sapido e profumato, quasi dolce, per niente acre. Un ingrediente stupefacente che non ero sicura di saper abbinare ma andando a tentativi è uscita fuori una cosa libidinosa! Per scoprire gli altri ingredienti segreti e la ricetta swipe a destra! 🇺🇸 I’m not the kind of person who easily compliment herself, BUT, when I tasted this potatoes salad dressing I really thought I went to Heaven: most delicious thing I ever made.
And the secret ingredient is… black garlic! Do you know what black garlic is? It is made ageing garlic heads a medium temperature (60° two 77°C) for 60 yo 90 days without any preservatives and additives: the fermentation process turn the cloves black, soft, sweet and sticky like a date!  It’s very common in Asian and Korean dishes and after a few attempts and tasting I made a very flavoured dressing I used to dress a roasted potatoes salad inspired by a @featingathome recipe. If you  want to know the other special ingredients just swipe right! And this I my entry for today’s theme of #eatcaptureshare challenge by @thelittleplantation
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