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About Me

Chiara Gavioli nasce e cresce a Milano dove frequenta la facoltà di Medicina e Chirurgia. Verso la fine del suo percorso universitario decide di cambiare carriera e dedicarsi completamente alla cucina e alla fotografia di food, tramite il suo blog Mangio Quindi Sono, aperto nel 2014. Ora vive nella campagna mantovana con suo marito, adora collezionare props e stilare liste di cose da fare.Nella sua dispensa non mancano mai miso tahine e avocadoQui trovate ricette salutari, consigli e trucchi per mangiare sano con piatti bilanciati ma deliziosi e che appaghino anche la vista. Mangiare sano non è mai stato così bello, e la vita è troppo corta per mangiare cibo brutto. Mangio quindi Sono vuole essere un luogo inclusivo quindi trovate ricette onnivore così come vegan, gluten free così come dairy free. Ma niente detox e nessun dogma assoluto.

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Slow cooker carnitas low carb

Carnitas low carb cotte nella slow cooker con guacamole e salsa messicana  servite con queso e yogurt greco

Una ricetta perfetta se volete preparare qualcosa in tema “cinco de mayo” o semplicemente volete organizzare una cena tex mex: carnitas low carb, facilissime perchè si preparano in pochi minuti e si cuociono nella slow cooker, tenere e saporite, perfette per essere accompagnate da guacamole, salsa messicana, formaggio e yogurt greco

Ciotola di salsa messicana, di carnitas pronte e di guacamole

Ricette per il cinco de mayo, cucina tex mex e riflessioni sulla cultural appropriation

Nella mia testa il cinco de mayo era una festa messicana in cui si mangiano cose deliziose come tacos, tortillas, quesadillas e si beve margaritas. E in parte avevo anche ragione. Il cinco de mayo è una festa in cui i messicani celebrano la vittoria contro le truppe francesi nella battaglia di Puebla avvenuta nel 1862, ma è anche e soprattutto una festa estremamente sentita dalla comunità messicana negli Stati Uniti d’America, soprattutto in California ma anche in Texas e in altre zone, che festeggia in maniera più generale la cultura tex mex. Non c’entra niente con l’indipendenza dello stato del Messico, che invece si celebra il 16 settembre.  Tutto questo può sembrare chiacchera da bar (o da SEO) ma mi ha fatto riflettere su una questione molto interessante: in qualche modo io mi sono sempre sentita un po’ in colpa quando chiamavo “messicano” un piatto tex mex (lo sapete ad esempio che i tacos “croccanti” in Messico non esistono? Io non lo sapevo). E tutto sommato, mi sono chiesta se sia giusto da parte mia “appropriarmi” di una festa come il Cinco de Mayo, che – pensavo –  celebrava una cultura non mia. 

Non so se siete familiari con il concetto di cultural appropriation, nel caso andatevi a guardare il link sopra, è una questione sociale ed etica molto complessa, che mette in campo la multietnicità, gli stereotipi razziali e altri concetti di cui non ho assolutamente le competenze sufficienti per raccontarli. Mi sono imbattuta in questo concetto un annetto fa guardando un video su moda e makeup in cui si definiva “cultural appropriation” (usato in termini estremamente dispregiativi) l’utilizzo dell’eyeliner con la coda (solo  le donne che leggono lo capiranno, me ne rendo conto)  che, dicevano, è un modo per manifestare, da parte della cultura dominante bianca, un pregiudizio nei confronti della cultura asiatica. Ci sono rimasta un po’ male devo dire.  Meno male che l’eyeliner non lo uso quasi mai. 

Ho riflettuto a tratti su questa questione e non sono giunta a nessuna conclusione (ovviamente) ma alla luce di quanto ho letto sul Cinco de Mayo penso di non sbagliare nell’affermare cucinare carnitas low carb il 5 maggio possa non essere considerato un fattore negativo.  Mi sembra di capire – e potrei sbagliare –  dallo spirito che permea internet in questi giorni, che si tratta di una festa che celebra la democrazia, le possibilità, la multicultura e insomma alla fin fine l’inclusione. Un’italiana che pubblica una ricetta di carnitas  può essere offensivo? Spero di no! Anzi spero che possa essere visto come un modo per diffondere una cucina diversa da quella a cui noi italiani (super tradizionali e, ammettiamolo, bacchettoni quando si tratta di cibo) siamo abituati. Insomma io penso che per il cibo e la cucina la cultural appropriation non esista: io non mi sento defraudata dal mio essere italiana quando una mia collega fotografa giapponese pubblica la foto di un risotto – per altro molto invitante – e mi piace mixare sapori e tecniche della mia tradizione con quelle di altre culture. Alla fine, perchè no? Non è certo una forma di supremazia o di pregiudizio penso, ma anzi di collaborazione e condivisione.  Riflessioni di una persona poco informata al riguardo e quindi suscettibili di errori, sia ben chiaro. 

Pensavo di aver pubblicato molte ricette in stile messicano o tex mex, perchè obiettivamente preparo qualcosa tipo tacos o chili almeno una volta ogni dieci giorni, e invece andando a guardare il mio archivio scopro che l’unica vera ricetta tex mex che ho pubblicato qui sul blog è questo chili di carne low fat, c’è da correre ai ripari immediatamente! 

Carnitas plate with guacamole, sauce, queso, greek yogurt and lime with two glass of margaritas

E ora invece parliamo di quanto siano deliziose e facili queste carnitas low carb

Detto ciò, quando ho iniziato a cercare idee per una ricetta “italianizzata” per il cinco de mayo mi sono imbattuta sul blog di Isabel e mi si è aperto un mondo. Un mondo fatto di colorati tacos, succose fajitas e invitantissime tortillas. Qui ho scoperto alcune cose interessanti che non sapevo assolutamente sulla cucina tex mex: 

  • la differenza tra la “salsa” e il pico de gallo in Messico è la consistenza: la salsa è più paciugosa direi, liquida quasi, il pico de gallo invece è più a pezzettini
  • le carnitas altro non sono che il pulled pork in versione messicana  e può essere servito da solo così come nei tacos o nei taquitos (tipo dei sigari di piadina ripieni) 
  • il cumino e l’origano  sono spezie fondamentali nella cucina messicana 
  • la salsa verde messicana è fatta a base di tomatillos e jalapenos
  • il coriandolo fresco va ovunque, dobbiamo farcene tutti una ragione (ma sotto sotto lo sapevo già)

Sono sicura che seguendo assiduamente Isabel imparerò molto altro sulla cucina messicana e non vedo l’ora di sperimentare di più al riguardo (fish tacos in arrivo quest’estate sicuro come l’oro!). Nel frattempo ecco alcuni trucchi e precisazioni su cosa siano le carnitas e come preparare della carnitas low carb da far morire di invidia il ristorante messicano sotto casa gestito da cinesi:

  • un trucco per spremere i lime (visto che di succo di lime in questa ricetta ce n’è molto) è rotolarli con un palmo di una mano su una superficie dura un paio di volte e poi farli andare nel microonde per 45 secondi circa, vedrete che poi basta bucare la buccia con uno stuzzicadenti ed uscirà una montagna di succo
  • la carne tipica delle carnitas è la spalla di maiale, che però è un taglio molto grasso (e delizioso) che può essere validamente sostituito come ho fatto io con un pezzo di lonza, molto più magro e facilmente reperibile. Nulla vi vieta perl di provare la versione più grassa!
  • il guacamole va fatto a mano e non nel frullatore amici, vi prego
  • se non avete esigenze low carb ma volete rimanere sul senza glutine, vi consiglio di servire le carnitas con riso al lime, pannocchie di mais e fagioli neri stufati!
  • la sfilacciatura delle carnitas è un passaggio importante: i pezzi devono essere divisi ma non maciullati, evitate di fare un purè di carne quando lo sfilacciate
  • io ho sostituito il coriandolo con il prezzemolo perchè non l’ho trovato nemmeno a pregare in arabo ma sappiate che sono certa che qualche Messicano è morto nel vederlo 
  • l’accompagnamento classico prevede anche il queso e la panna acida, io ho sostituito il primo con feta per mere questioni di reperibilità e la seconda con yogurt greco per ridurre i grassi
  • penso si possa fare anche senza slow cooker, al forno a bassa temperatura, ma non ho mai provato! 
  • la morte delle carnitas è il margarita, vi consiglio quello di Isabel, in versione skinny (con succo d’arancia) che trovate qui 

Adesso tutti a fare queste carnitas, perchè davvero la preparazione richiede pochi minuti, il resto lo fa lo slow cooker! 

Piatto di carnitas con salsa, ciotola di guacamole e due bicchieri di margaritas in controluce

A chi sono dedicate queste carnitas low carb cotte nella slow cooker?

  • a chi vuole celebrare il cinco de mayo in versione “leggera”
  • a chi vuole organizzare una cena tex mex ma segue un regime low carb
  • a chi ama la cucina messicana ma non è molto esperto in cucina e vuole una ricetta facilissima

Ed ecco la ricetta: 

Slow cooker carnitas low carb

Una ricetta di carnitas low carb che si assembla in pochi minuti, con cottura nella slow cooker. Perfette per un cinco de mayo o una festa tra amici accompagnate da guacamole e salsa messicana
Portata Main Course
Cucina Mexican
Keyword carnitas, cinco de mayo, cucina messicana, guacamole, low carb, maiale, senza glutine, slow cooker
Preparazione 10 minuti
Cottura 6 ore
Tempo totale 6 ore 10 minuti
Porzioni 4

Ingredienti

Per la carne

  • 600 gr di lonza di maiale (in un unico pezzo)
  • 1 cucchiaino di cumino
  • 1/2 cucchiaino di peperoncino chilpotle
  • 1 cucchiaino di chili dolce
  • 1 cucchiaino aglio essiccato
  • 1 cucchiaino coriandolo essiccato
  • 1 cucchiaino paprika affumicata
  • 2 cucchiaini origano essiccato
  • 2 lime
  • 1/2 cipolla gialla

Per la salsa

  • 2 pomodori da insalata o ramati
  • 1 manciata pomodori datterino
  • 1/2 cipolla rossa
  • 1 jalapeno (fresco o a fettine in barattolo)
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 manciatina di coriandolo fresco (o prezzemolo)
  • 1 cucchiaio olio evo
  • 2 cucchiai succo di lime

Per il guacamole:

  • 1 avocado
  • 1 cucchiaio olio evo
  • 1 pomodoro da insalata
  • 1/2 spicchio d'aglio
  • 2 cucchiai succo di lime
  • 1/4 cipolla bianca

Per servire

  • feta o altro formaggio simile al queso
  • yogurt greco
  • coriandolo o prezzemolo
  • lattuga

Istruzioni

Per le carnitas nella slow cooker

  • Mescolate tutte le spezie in una ciotola, aggiungete la cipolla tritata e spremetevi dentro il succo dei lime
  •  Salate la carne su tutta la superficie poi mettetela nella slow cooker e cosrpargetela con le spezie, massaggiando bene, aggiungete 1 dito d'acqua 
  • Accendete la slow cooker e impostatela su "high" per circa 5 o 6 ore o finchè toccandola con una forchetta non si sfaldi facilmente
  • Con due forchette sfaldate la carne in pezzi non troppo sottili poi lasciatela ancora nella slow cooker per mezzoretta ad assorbire i succhi

Preparate la salsa:

  • Mettete tutti gli ingredienti in un tritatutto o mixer e frullate fino a ottenere un composto tritato ma non troppo uniformemente
  • Trasferite la salsa in un colino a trama fitta e lasciatelo sopra una ciotola in modo che faccia uscire l'acqua in eccesso, fino al momento di servire

Per il guacamole:

  • Togliete seme e buccia all'avocado e schiacciatelo con una forchetta in maniera uniforme, unite poi l'aglio e la cipolla tritati, l'olio e il succo di lime, regolate di sale e pepe
  • Togliete semi e pelle al pomodoro e tritatelo, poi aggiungetelo al guacamole e mescolate

Per servire

  • Disponete le carnitas sul piatto da portata adagiandole sopra foglie di lattuga, cospargete di queso e coriandolo e accompagnate con la salsa, il guacamole e lo yogurt greco

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