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About Me

Chiara Gavioli nasce e cresce a Milano dove frequenta la facoltà di Medicina e Chirurgia. Verso la fine del suo percorso universitario decide di cambiare carriera e dedicarsi completamente alla cucina e alla fotografia di food, tramite il suo blog Mangio Quindi Sono, aperto nel 2014. Ora vive nella campagna mantovana con suo marito, adora collezionare props e stilare liste di cose da fare.Nella sua dispensa non mancano mai miso tahine e avocadoQui trovate ricette salutari, consigli e trucchi per mangiare sano con piatti bilanciati ma deliziosi e che appaghino anche la vista. Mangiare sano non è mai stato così bello, e la vita è troppo corta per mangiare cibo brutto. Mangio quindi Sono vuole essere un luogo inclusivo quindi trovate ricette onnivore così come vegan, gluten free così come dairy free. Ma niente detox e nessun dogma assoluto.

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Mojito al sakè e fiori di sambuco

Mojito al sakè e fiori di sambuco (anche analcolico)

Una versione alternativa, leggera, estiva e dall’animo nipponico, del classico mojito: un mojito al sakè e fiori di sambuco, dissetatene e facilissimo, anche nella versione analcolica

ULTIMO AGGIORNAMENTO: 3 GIUGNO 2020

L’estate a dieta, per chi la fame ce l’ha sempre. 

Questo mojito al sakè e fiori di sambuco richiede un ampio preambolo. Se non siete interessati scrollate pure alla ricetta direttamente!

Voglio il segreto di chi col caldo perde l’appetito, posso dirlo? O quelle che dicono con sofferenza che d’estate pranzerebbero solo con la frutta. Sì, sì certo anch’io pranzerei con tante ciliegie e anguria. Dopo una fiorentina di un chilo e mezzo però. Ecco io faccio parte invece di quella categoria di persone che mangerebbe anche a 40°, ma d’altra parte io ho fame anche con la gastroenterite quindi non mi sorprendo di niente.  Anzi d’estate per me stare a dieta o seguire cmq un’alimentazione controllata risulta mille volte più difficile, perchè ho zero voglia di cucinare ma tanta voglia di mangiare. Quindi anzichè mettermi a preparare le verdurine bollite e la fettina di carne alla piastra con tante spezie io vorrei cenare con un piatto enorme di riso freddo. Mangiarmi un a coppa di gelato che comprende il fabbisogno di zuccheri di tre giorni.  Portare in tavola una panzanella con tanta mozzarella di bufala da non poter più mangiare grassi per una settimana. Insomma non ho mai meno fame, ho solo meno voglia di cucinare le solite cose noiose e invece la mia voglia di cibo vira verso cose sì fredde, sì veloci, ma assolutamente non più dietetiche. (Pensavate che la caprese fosse un piatto light?? Illusi.) 

Bicchiere di mojito al sakè e fiori di sambuco anche in versione analcolica  

L’alcol e l’estate.

E tra l’altro d’estate alla mia sofferenza si aggiunge un altro increscioso problema. E no, non parlo solo del sudore. Parlo del fatto che se in inverno la mia voglia di alcol è pressochè inesistente, tanto che posso stare senza bere vino o superalcolici per uno o due mesi senza nemmeno accorgermene, d’estate le cose cambiano. Io non sono in generale una grande bevitrice (ve ne avevo già parlato qui) anzi bevo talmente poco e talmente poco di frequente che un gin tonic a stomaco vuoto può farmi uscire di testa molto facilmente. D’inverno capita se usciamo a cena fuori di bere uno o due bicchieri di vino ogni tanto, e non disdegno certo bere qualcosa se si sta festeggiando, ma ecco non è una cosa a cui penso molto. Dico sempre che se devo sgarrare preferisco farlo con il cibo che con l’alcol. Tranne d’estate.

Non so bene cosa succeda d’estate, se è per il caldo, se è perchè sono tutti in vacanza in posti soleggiati e ventilati tranne noi che marciamo nella pianura padana anche in pieno agosto, ma d’estate mi viene una voglia irrefrenabile di bere. Vino bianco ghiacciato, ma anche cocktail super rinfrescanti con tanta menta e limone, e addirittura capita che guardi con cupidigia una bottiglia di corona, io che la birra proprio la detesto di solito.  Insomma mi ritrovo il mercoledì sera tornando a casa a fissare con invidia la gente seduta fuori dai bar nei dehors a fare aperitivo con quel fantastico martini bianco. 

Cerco di cedere il meno possibile a questa voglia, perchè l’alcol non è sicuramente un alimento sano, tutt’altro, però l’estate è, sia per me che per mio marito, il periodo dell’anno più stressante e caotico, in cui è veramente difficile seguire palestra, lavoro, dieta, impegni vari, senza impazzire.  Quindi ogni tanto cedo, anzi cediamo al richiamo di un cocktail ghiacciato. 

Bicchiere di mojito al sakè e fiori di sambuco anche in versione analcolica

Ecco perchè dovreste provare il mio mojito al sakè e fiori di sambuco

Tutto questo preambolo per dirvi che sono costantemente alla ricerca di ricette per cocktail che siano facili (non mi metto certo a misurare e shakerare tremila ingredienti per potermi bere qualcosa a casa il venerdì sera) e veloci, ma possibilmente leggeri. Leggeri nel senso di poco calorici, senza tanto zucchero come spesso capita, ma anche dissetanti e ovviamente molto molto molto freschi.  E così è nato questo mojito al sakè e fiori di sambuco. 

Nel nostro ristorante giapponese preferito abbiamo spesso provato il loro mojito sakè al frutto della passione che, diciamocelo, è il modo migliore per iniziare una cena di sushi e così mi è venuta l’idea di provarlo a casa.  Il primo tentativo non era andato a buon fine, il cocktail non era ben bilanciato, e ho capito che nel mojito al sakè che avevo in mente il rum non c’entrava niente. Ottima notizia perchè il rum non è esattamente un superalcolico “eatclean friendly” con i suoi 40° di gradazione alcolica e le sue 230 kcal/100 ml. Invece il sakè è più vicino al vino concettualmente che ai superalcolici, infatti ha “solo” 130 kcal/100 ml e una gradazione alcolica di 15/17°.  Poi la scoperta è stata l’aggiunta della bevanda ai fiori di sambuco, fresca e delicata, fruttata, che si sposa alla perfezione con il gusto leggermente fermentato e secco del sakè! 

Bicchiere di mojito al sakè e fiori di sambuco anche in versione analcolica

Quale sakè scegliere  per preparare un ottimo mojito al sakè?

Non chiedetemi quale sakè scegliere perchè davvero non ho l’esperienza per poterlo dire, io ne trovo sempre una o due marche soltanto nei dintorni quindi quelle ho usato (di necessità virtù) ma leggendo ho scoperto che alcuni sakè sono fatti apposta per essere serviti freddi e sicuramente potrebbero essere una buona scelta! EDIT 2020: si può dire che in due anni ho provato diversi tipi di sakè e vi consiglio di sceglierne uno molto fruttato e leggero.

Dove trovare invece la bibita ai fiori di sambuco

La prima volta che ho pubblicato questo post avevo scelto scelto quella in lattina della Whole Earth, che avevo trovato al modico costo di un rene e mezzo fegato nuov all’Iper, ed è poco dolce, frizzante e con buoni ingredienti; questa volta invece ho usato la bottiglietta in vetro della Fever Tree, molto più zuccherata ma più facile da trovare. Una valida alternativa, ma più dolcificata, si trova nella boutique gastronomica di Ikea, ma ormai in generale molte marche producono qualcosa di simile.  Se avete dietro casa campi pieni di fiori di sambuco potete provare a cimentarvi nel farvi la vostra bibita ai fiori di sambuco con la ricetta della mia amica Marta che trovate qui.

A chi è dedicato questo mojito al sakè e fiori di sambuco?

  • a chi spesso ordina lo hugo, apprezzerete questo mojito ancora di più!
  • a chi ha provato il mojito al sakè al ristorante giapponese e vuole provare a prepararlo a casa
  • a chi sta organizzando una cenetta giapponese ed è in cerca di qualcosa da bere da abbinarci (anche analcolico!)

NB I fiori che vedete nelle foto sono solo di decorazione perchè li ho raccolti ai margini di una strada e non sono assolutamente convinta sia sambuco davvero, infatti per precauzione poi li ho eliminati dal cocktail, con le piante non si scherza.

Se vi interessano le ricette di cocktail facili e rivisitati anche in chiave analcolica vi propongo questi (cliccate sulle foto per la ricetta!)

Gin fizz al pompelmo e rosmarino con opzione analcolica

Moscow mule Natalizio al melograno, anche in versione analcolica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

MOJITO AL SAKE E FIORI DI SAMBUCO

Una versione leggera, fresca e fusion del classico mojito, mojito al sakè e fiori di sambuco, anche in versione analcolica
Portata Drinks
Cucina Fusion, Japanese
Keyword cocktail, drink, estate, menta, mocktail, mojito, sakè
Preparazione 2 minuti
Porzioni 2 drink

Ingredienti

  • Una manciata di foglie di menta fresca possibilmente appena staccate dalla piantina
  • 2 lime
  • 150 ml di sakè o tè verde freddo per la versione analcolica
  • 1 cucchiaio di xilitolo (o eritritolo)
  • 1 bottiglietta di bibita leggermente frizzante ai fiori di sambuco dolcificata naturalmente
  • ghiaccio qb

Istruzioni

  • In un bicchiere mettete una decina di foglie di menta fresca, lo xilitolo e mezzo lime e pestateli bene con il pestello
  • Aggiungete un cucchiaio di succo di lime, riempite poi il bicchiere di ghiaccio
  • Aggiungete 60/80 ml di sakè a seconda di quanto volete alcolico il vostro mojito
  • Completate con la bevanda al sambuco fino a riempire il bicchiere e mescolate

Note

Se non vi interessa abbassare la quantità di zucchero potete usare tranquillamente zucchero di canna (possibilmente chiaro) al posto dello xilitolo
Se non trovate la bevanda ai fiori di sambuco potete usare un paio di cucchiai di sciroppo di fiori di sambuco e soda
Se volete rendere analcolico questo cocktail una possibilità è sostituire il sakè con tè verde freddo per mantenere il sentore orientale del cocktail. In questo caso potreste sentire il bisogno di aggiungere zucchero o xilitolo

Voi avete mai provato questa versione alternativa del classico mojito, il mojito al sakè?

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