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  • / ENG BELOW / 🇮🇹 Dunque fa caldo. Basterebbe questo, da dire. E continuerà a fare caldo per almeno due mesi e mezzo. Sto progettando una pozza scavata nel terreno da riempire di ghiaccio per sopravvivere.  Ah e ovviamente io non ho meno fame col caldo, sia mai! (Ah si la ricetta di queste coppe foresta nera, senza zucchero e senza panna, è ancora sul blog e la trovate nel link in bio) 🇺🇸 I’m practically melting. It’s so hot and humid that the only moment I’m not sweating is when I’m under the shower. How am I supposed to survive??? And obv I’m NOT less hungry than usual 😐 so unfair. I would kill for one of these Black Forest sugar free parfait right now!!! #mangioquindisono #eatcaptureshare #foodfluffer #foodtographyschool #ifpgallery #blackforest #cherryseason #chocoholics #summerishere #myseasonaltable #sugarfree #senzazucchero #ciliegie #forestanera #thekitchn #thefeedfeedchocolate #imsomartha #foodbloggeritaliani #healthydessert #eattheworld #celebratehealthier
  • / ENG BELOW / 🇮🇹 Ricordate il panino alle more, brie di capra e basilico dell’anno scorso? Penso proprio di sì gli insight mi dicono che è la foto che vi è piaciuta di più! E se vi dicessi che ne ho fatto una torta salata? E se vi dicessi che non è fatta con pasta sfoglia comprata ma fatta in casa? E se vi dicessi che è la versione “furba” di Adriano di Profumo di Lievito, che si fa in 5 minuti e con metà del burro? E se vi dicessi che la ricetta da salvare la trovate scorrendo a destra? Tutto vero. Amici la pasta sfoglia fatta in casa è la cosa più buona del mondo (non è sana perchè comunque ha troppo burro per esserlo, ma Dio se è buona). (Styling della foto ispirato a una bellerrima foto di @healthylittlecravings )
🇺🇸 Do you remember my goat brie, blackberries and basil sandwich from last year? I bet yes because it was my most liked photo!  What if I told you I turn it into a savoury tart? And what if I told you it’s made with a “faked” homemade puff pastry (5 minutes to make and half of the butter) by Adriano from Profumo di Lievito blog? And what if I told you the recipe to save it’s just two swipe right away?? All true, people. Homemade puff pastry won’t be healthy (even with half of the butter ) but OMG it tastes like Heaven! (styling inspired by a stunning photo by @healthylittlecravings ) •
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#mangioquindisono #foodtographyschool #foodfluffer #foodstyling #foodbloggeritaliani #foodphotography #vscofood #thehub_food #IFPgallery #thekitchn #aseasonalshift #myseasonaltable #thebakedfood #bakersofinstagram #fromscratch #imsomartha #homemadewithlove #italianfood #beautifulcuisines #naturallight #pursuethepretty #inmykitchen #cuisinetheworld #lifeandthyme
  • /ENG IN FIRST COMMENT/ 🇮🇹 Oggi mi prendo più tempo e più spazio qui sopra. Qualche giorno fa @momacy_food si chiedeva - comprensibilmente -  del perchè la gente fosse più interessata al suo shopping nelle sue stories piuttosto che alla newsletter, e @chicchidimela rispondeva con una caption sotto un suo post di un’invitantissima torta alle more, parlando di come questo sia un mondo tendenzialmente autoreferenziale e in generale in cui ognuno si muove un po’ chiuso nei suoi stessi contenuti. E mi ha fatto riflettere. Io non saluto la gente per strada, non attacco bottone, sono decisamente un’asociale, fa parte di me. Ma tanto quanto non amo la gente, altrettanto amo le idee. Amo le cose belle, gli spunti geniali, amo le cose che mi fanno emozionare e amo condividerle, tanto le mie quanto quelle di altri. Perchè le cose belle vanno diffuse il più possibile. Poi ho pensato a questa cosa dei numeri qui su instagram. In parte capisco la critica a chi insegue sempre e solo i numeri. Capisco solo in parte. Perchè io se non fossi una creatrice di contenuti, su instagram non ci starei nemmeno, e quei numeri per me sono importanti. Perchè è l’unico modo con cui voi dialogate con me, rispondete alle mie domande non scritte. Io nei like e dei commenti non cerco l’approvazione altrui ma l’apprezzamento. Cerco un segno, che mi dica: vai così, così ci piace, così è una cosa utile, interessante, ne vogliamo ancora di più! Quindi in realtà quei cuori rossi che voi cliccate con nonchalance mentre scorrete il feed, per me hanno un’importanza incredibile, perchè ogni singolo cuore mi toglie dalla mia posizione egoriferita, mi fa capire se quello che faccio ha un senso solo per me o anche per chi è dall’altra parte. Ecco perchè è importante: perchè è un segno di apprezzamento della mia narrazione. Quindi se anche non volete mettere like, almeno parlatemi!  Ha senso quello che dico?
  • / ENG BELOW / 🇮🇹 Cosa fai se sei invitata a una festa di compleanno in piscina? Che, un tagliere di antipasti non lo porti? Però fanno 30 gradi in casa e l’aria condizionata non funziona con conseguente zero voglia di cucinare. Quindi… si assembla! Compri taralli, piadine e pane dai tuoi fornitori di fiducia, aggiungi olive, qualche pomodorino, delle mozzarelline fiordilatte, un barattolo di feta marinata nell’olio e nelle erbe aromatiche e il gioco è fatto! Tutti contenti! 🇺🇸What do you do if someone invites you to a summer pool party? Obv you bring some appetiser to share! And if it’s too hot for cooking, just assemble in a fancy way some good quality ingredients on a chopping board! Black and green olives, bruschette, taralli, pita, fiordilatte mozzarella and some herbs & evo marinated feta cheese! Mediterranean in a plate! And also my gathering entry for @thelittleplantation #eatcaptureshare challenge! •
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#mangioquindisono #IFPgallery #gatherings #summeriscoming #summerishere #myseasonaltable #foodblgfeed #foodfluffer #buzzfeast #realsimple #tastingtable #thekitchn #meatfree #foodandwine #vzcomade #thatsdarling #livewellcaptured #fooditaly #theartofslowliving #inthetable #bonappetite #abeautifulmess
  • / ENG BELOW / 🇮🇹 Questa foto inutile per dire che… è online! Parlo del mega post (è lunghissimo!!! 😱) che è uscito oggi sul blog, la guida definitiva su come scegliere e dove comprare i vostri props per la food photography e i famosi fondali di cui tutti mi chiedete! Un post in italiano per italiani, quindi negozi (online o fisici) italiani o EU based, per evitare spese di spedizione folli, con i link e i miei consigli per gli acquisti, dedicati anche e soprattutto ai principianti.  Con anche un elenco di altri account da seguire per avere più info su tema props & styling. Mi è costato anni di vita, ve lo dico, soprattutto perché in fondo in fondo in fondo al post trovate da SCARICARE GRATIS il pdf con il riassuntone e i link da salvare! Andate SUBITO nel link in bio a leggere se siete interessati, e se avete altri suggerimenti scrivetemeli qua sotto o in dm che li aggiungiamo!  In collaborazione con il gruppo degli allievi di @moniquedanna_ph 🇺🇸 This white photo, because of today’s theme of #eatcaptureshare challenge by @thelittleplantation , but also because I wrote on the blog a food props and backdrops guide for italian food photographers and stylist! Featuring also some useful account to follow, but - sorry people - only in Italian💔(You, english or american people, already have a lot of useful posts to read  about that on lots of blogs!)
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#mangioquindisono #foodtographyschool #foodstyling #italianfoodblogger #foodfotography #igersitalia #foodbloggeritaliani #fooditaly #still_life_gallery #props #foodphotographybackdrops #propstore #consiglipergliacquisti #vscofood #thehub_food #f52grams #foodblogfeed #flatlaytoday #backdrop #ceramics
  • / ENG BELOW / 🇮🇹 Cosa faccio quando ho caldo, poco tempo, poca voglia, poca forza e devo fare colazione o spuntino ricco di proteine? Un frullato proteico. Sì ma niente a che vedere con quei beveroni che sanno di morte. Questa è la mia ricetta segreta (beh mica tanto segreta, alla fine è banalissima) per un frullato proteico buonissimo, saziante e veloce, che ti risolve la colazione quando ci sono 40 gradi all’ombra. 5 ingredienti in dosi variabili a seconda delle esigenze, io vi metto quelle che uso di solito ma potete variarle: 15gr whey (alla vaniglia), 120 frutti di bosco congelati, 2 cucchiaiate di yogurt, latte (anche veg) e una punta di  cucchiaino di xantano.  Mettete i primi tre ingredienti nel frullatore e frullate, aggiungete latte e xantano e frullate ancora per almeno un minuto per avere la consistenza densa e “gelatosa”. Gustate subito! 🇺🇸 Ok this smoothie is my summer secret weapon. You know when you’re so  tired, flushed, hungry, and it’s so hot you can’t think? Well, usually you eat ice cream in that situation I know, but if you are on  a low cal diet and you have to make a high protein easy breakfast or snack, this is for you friend. Just 5 ingredients (dose for me, but you can make some changes if you need): 15 gr of vanilla whey powder, 120 gr of frozen mixed berries, 2 tbs yogurt, a splash of milk and 1/2 tsp xanthan gum. Add first 3 ingredients to the mixer and blend, then add milk and xanthan and blend again for about 1 min untile it get frothy and thick! Enjoy immediately! And also this is my entry for “pink” #eatcaptureshare challenge  by @thelittleplantation (btw pink always makes me struggle!) #mangioquindisono #eatprettythings #eatcolorful #foodtographyschool #eatyourfruit #summeriscoming #myseasonaltable #healthysnack #proteinshake #highprotein #lowcal #fitfam #IFPgallery #foodfluffer #IIFYM #eatcleanrecipes  #foodtographyschool  #naturallight #summerbreakfast #howissummer #thekitchn #thehub_food #hautecuisines #girlswholift
  • / ENG BELOW / 🇮🇹 Stanca distrutta e sfatta da questa eterna giornata. Per via dei miei malesseri di settimana scorsa ho saltato qualche giorno palestra e dopo il ramping in squat (3x90 kg) stamattina facevo fatica non solo a scendere le scale, a sedermi, a chinarmi, ma anche solo a camminare in piano. Ma sono solo io o quando si hanno così tanti doms sembra tutto più faticoso? Essere tornata in palestra stamattina non ha aiutato. Sapete cosa potrebbe tirarmi su di morale? Questo piatto che vedete in foto, una bella porzione di pasta al forno vegetariana agli asparagi in versione super leggera, ma arricchita di fave, basilico e burrata affumicata… fenomenale! E per niente pesante! Purtroppo è solo un vago ricordo di quando l’ho fotografata. Chi me ne fa apparire un piatto qui ora? La ricetta per prepararmela è nel link in bio 😛
🇺🇸 I’m sooo freaking tired today.  I’ve skipped some workout last week due to my stomach illness and yesterday I did squat ramping (3x90 kg) —> today I can’t even walk because of doms. And let me be honest, life it’s incredibly harder when your butt and legs scream. Anyway I’m sure a plate of these asparagus vegetarian baked pasta would have made my day better, unfortunately this pic is from a few weeks ago :( And now I’m craving pasta bake.  Obv my green entry for #eatcaptureshare by @thelittleplantation
#mangioquindisono #mangiosano #pastabake #springcooking #myseasonaltable #asparagusseason #italiansdoitbetter #eatyourgreens #celebratehealthier #IFPgallery #thebakedfeed #goopmake #foodfluffer #naturallight #infoodwetrust #eatcleanrecipes #rincorrerelabellezza #imsomartha #eatyourcolors #appetitejournal #foodtographyschool #shareyourtable
  • / ENG BELOW / 🇮🇹 Non sono il genere di persona che si fa i complimenti da sola, anzi proprio il contrario. Ma amici, dovete credermi, quando ho assaggiato la salsa di quest’insalata di patate mi sono convinta di essere finita in Paradiso. L’ingrediente segreto? L’aglio nero! Lo conoscete? Non è una varietà di aglio ma aglio lasciato invecchiare a temperature e umidità controllate per circa 60 giorni e così fermenta e diventa cremoso, sapido e profumato, quasi dolce, per niente acre. Un ingrediente stupefacente che non ero sicura di saper abbinare ma andando a tentativi è uscita fuori una cosa libidinosa! Per scoprire gli altri ingredienti segreti e la ricetta swipe a destra! 🇺🇸 I’m not the kind of person who easily compliment herself, BUT, when I tasted this potatoes salad dressing I really thought I went to Heaven: most delicious thing I ever made.
And the secret ingredient is… black garlic! Do you know what black garlic is? It is made ageing garlic heads a medium temperature (60° two 77°C) for 60 yo 90 days without any preservatives and additives: the fermentation process turn the cloves black, soft, sweet and sticky like a date!  It’s very common in Asian and Korean dishes and after a few attempts and tasting I made a very flavoured dressing I used to dress a roasted potatoes salad inspired by a @featingathome recipe. If you  want to know the other special ingredients just swipe right! And this I my entry for today’s theme of #eatcaptureshare challenge by @thelittleplantation
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#mangioquindisono #foodfluffer #getminimal #foodtographyschool #chiaroscuro #foodstyling #thehub_food #thesupperclubmag #vegansofig #potatoessalad #blackgarlic #fermentedfood #mycommontable #foodandwine #foodphotographyandstyling #foodblogfeed #shareyourtable #thekitchn #thefeedfeedglutenfree #senzaglutine #glutenfree #miso #eatforyourgut #IFPgallery #goopmake #f52farmstand #barereaders
  • / ENG BELOW / 🇮🇹 Cosa c’è di meglio di un french toast? Ma un french toast ripieno ovviamente! Se poi è fatto con pane semi integrale fatto in casa (sempre ricetta di @paoletta_sersante) è ancora meglio no? I french toast hanno una brutta nomea, me ne rendo conto, perché l’originale è fritto in tanto burro e piuttosto pesante, anche perchè fatto con pan brioche, ma i miei sono tutta un’altra cosa! Con un pane soffice ma consistente, uova e albumi, pochissimi grassi in cottura e un ripieno di ricotta aromatizzata al cocco e lamponi arrostiti diventa una colazione bilanciata meravigliosa nel weekend o una portata perfetta per un brunch! Sul blog nel link in bio la ricetta e i trucchi per un french toast ripieno a prova di inesperto! 🇺🇸 Is there anything better than having french toast for breakfast? Obv yes, having coconut flavoured ricotta and roasted berries stuffed french toast! And if you use homemade semi whole grain bread, and just a little oil for cooking, we can  even call it a very healthy, balanced and fulfilling breakfast! Look at those shiny berries! The perfect entry for theme 2 of #eatcaptureshare challenge by @thelittleplantation •
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About Me

Chiara Gavioli nasce e cresce a Milano dove frequenta la facoltà di Medicina e Chirurgia. Verso la fine del suo percorso universitario decide di cambiare carriera e dedicarsi completamente alla cucina e alla fotografia di food, tramite il suo blog Mangio Quindi Sono, aperto nel 2014. Ora vive nella campagna mantovana con suo marito, adora collezionare props e stilare liste di cose da fare.Nella sua dispensa non mancano mai miso tahine e avocadoQui trovate ricette salutari, consigli e trucchi per mangiare sano con piatti bilanciati ma deliziosi e che appaghino anche la vista. Mangiare sano non è mai stato così bello, e la vita è troppo corta per mangiare cibo brutto. Mangio quindi Sono vuole essere un luogo inclusivo quindi trovate ricette onnivore così come vegan, gluten free così come dairy free. Ma niente detox e nessun dogma assoluto.

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La mia gallery su Foodgawker

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Pizza semi integrale senza impasto a lunga lievitazione

La ricetta della pizza  fatta in casa (anche per chi non sa cucinare): pizza semi integrale, senza impasto e a lunga lievitazione

Questo di oggi è un post importante, perchè oggi è un giorno importante: io e mio marito (prima a lungo compagno) stiamo insieme da 10 anni! Un terzo della mia vita.  E ovviamente per festeggiare in modo corretto la ricorrenza, niente di meglio che una ricetta per il piatto che da subito ci ha uniti, altro che voti di matrimonio. Ovviamente parlo della pizza.  E siccome so che a chi è alle prime armi la pizza fa spavento, io voglio che tutti voi sappiate che questa pizza semi integrale senza impasto e a lunga lievitazione è a prova di bomba, a prova di inesperta, a prova di cataclisma. Solo 10 minuti di lavoro e nessun attrezzo strano richiesto. Così il resto del tempo potete passarlo a farvi le coccole. 

Pizza semi integrale senza impasto a lunga lievitazione ricetta facilissima

Doverosa premessa su 10 anni insieme e perchè una pizza fatta in casa è il modo migliore per festeggiare  

Io e mio marito ci siamo conosciuti per un caso fortuito. Una cosa che ho detto nel mio discorso durante la cerimonia del matrimonio e che continuerò a ripetere è che io ho esaurito tutta la fortuna che mi spettava nella vita incontrando lui, ora non posso più pensare di averne per altri scopi.  Siamo una coppia che sulla carta è incredibilmente male assortita: io vivevo a Milano al tempo, super ansiosa e con manie di controllo, perfezionista e ossessionata dalle liste, uscita da poco dal Liceo Classico e drammaticamente insicura di me; lui nato e cresciuto nella campagna mantovana, rapper, nerd (e ora pure con i capelli lunghi! Molto più di me!) e con quell’atteggiamento sprezzante e sicuro di sè che mi ha subito fatto innamorare. Eppure, anche se sulla carta non c’entravamo niente l’uno con l’altra, ci siamo trovati e non ci siamo più lasciati. La nostra non è una storia d’amore appassionata, ricca di travolgenti imprevisti e tempestosa, ma una storia lieve, leggera, come un abbraccio dopo una lunga assenza. Come  una tazza di tè caldo d’inverno.  Nessun dramma, perchè anche se abbiamo passato dei momenti difficili abbiamo sempre combattuto dalla stessa parte, l’uno schiena contro l’altro a guardarsi le spalle a vicenda, e mai contro. Perchè alla fine siamo entrambi convinti che il motivo per cui si sta insieme è per rendere la vita più facile, più calda e comoda, e non più difficile e impegnativa. 

Pizza semi integrale senza impasto a lunga lievitazione per 10 anni insieme

Non ho mai fatto mistero del fatto di non avere un rapporto facile con me stessa e il mio corpo, e se avessi trovato un’altra persona con cui condividere la mia vita, sarebbe potuta finire decisamente male; invece ho trovato una persona che mi supporta (e sopporta) ma soprattutto con la quale condividere disperazioni e dolori, così come le piccole fugaci gioie della vita (come la crosta della creme brulè!). L’ho detto spesso qui sul blog e continuerò a ripeterlo, il cibo non è solo sostentamento, non è solo energia per il corpo ma anche nutrimento per l’anima e per il cuore.  Mangio Quindi Sono è stato scelto apposta, da non confondere con “Sono Ciò Che Mangio”, espressione molto in voga nell’ambiente dieta, fitness e alimentazione naturale che io detesto a morte. Io non sono ciò che mangio, sono molto, molto. molto di più. Non sono solo il mio corpo, anzi la mia percezione di me va ben oltre al materiale e chi non comprendere questo discorso temo non possa essere mio ospite a cena.  

Pizza semi integrale senza impasto a lunga lievitazione ricetta facilissima

Se non avete mai provato la meraviglia di addentare un boccone e commuovervi, in una sorta di sindrome di Stendhal per il cibo, non avete vissuto davvero.  E’ una cosa buffa, perchè il cibo rappresenta allo stesso tempo arte ed estro, ingegno umano, ma anche il soddisfacimento di un bisogno primario, che non si può emendare. E condividere quella sensazione con qualcuno che la capisce, a livello intellettuale ed emotivo oltre che fisico, è un’esperienza davvero importante secondo me. Senza entrare in dettagli di sociologia e psicologia che non sono decisamente il mio campo, potremmo dire che mangiare insieme è quanto di più intimo e totalizzante si possa fare, anche se accade in un luogo pubblico come un ristorante. 

Pizza semi integrale senza impasto a lunga lievitazione per 10 anni insieme

Ed ecco perchè vi parlo oggi di una pizza semi integrale senza impasto a lunga lievitazione per parlarvi del nostro anniversario. Perchè le cose più belle, più significative della vita – così come l’impasto di questa pizza – sono in realtà di una facilità disarmante, ma a volte si è bloccati dai preconcetti e dalle paura, quando invece basta solo capire come fare, basta solo avere pazienza, e tutto trova un suo “impasto” E perchè non c’è niente, in assoluto niente di più bello che mangiare una pizza ustionante appena uscita dal forno, stando in pigiama sul divano con la persona che amate di più al mondo. 

Pizza semi integrale senza impasto con funghi cime di rapa e ricotta, prima della cottura

E ora invece parliamo del perchè dovete provare questa pizza semi integrale, senza impasto e a lunga lievitazione 

Se siete arrivati fin qui, siete stati pazienti e verrete premiati con una ricetta che, io lo so, diventerà subito la vostra preferita. Incominciamo subito col dire che non è una MIA ricetta, ma la mia versione di questa ricetta della celebre Paoletta che sui lievitati è diventata, grazie alla mia guru Ilenia, una certezza di riuscita costante.  Seguendo precisamente le sue indicazioni avevo fatto anche questa pizza, ed entrambe erano sempre venute meravigliose nonostante la mia – ammettiamolo – poca dimestichezza con lieviti e impasti, nonchè il mio forno capriccioso. Ho pensato di provare a farne una versione alternativa semi integrale ed è riuscita perfettamente.

Ecco perchè dovete provare subito questa pizza semi integrale  senza impasto, anche se siete reticenti

  • perchè appunto è una ricetta super collaudata, davvero a prova di impedita come me
  • perchè non necessita nessun tipo di impasto! Davvero, nè a mano nè impastatrice (cosa che aveva fatto desistere me per anni da provare a fare la pizza in casa, chi ha voglia di impastare venti minuti a meno? Non io) 
  • perchè non richiede pasta madre quindi non vi sentirete dei poveri derelitti e perdenti a non conoscere cosa sia! 
  • perchè richiede davvero 5 minuti di preparazione la sera prima, e altri 5 quando la tirate fuori, e basta! Zero manualità richiesta! (Dovete solo fare le pieghe a libro, spiegate in ricetta, ma giuro ci vuole di più a leggere e capire che farle, guardate questo video e capirete immediatamente di cosa parlo!) 
  • perchè il cornicione viene alto, sofficissimo all’interno e croccante all’esterno mentre la parte condita viene morbida ma si scioglie in bocca
  • perchè è a lunghissima lievitazione, 24 ore, quindi pochissimo lievito, lievita poco a poco in frigorifero, in pratica ve la dimenticate li
  • perchè è fatta di farina integrale e farina manitoba multicereale, entrambe profumatissime e ricche di fibra 

Pizza semi integrale senza impasto a lunga lievitazione con cime di rapa, funghi e ricotta

Riguardo la farcitura.  Mio marito ha accettato da anni la mia idiosincrasia per la pizza al pomodoro, per me la pizza è BIANCA. O con pomodoro fresco. Ha smesso di discutere lui, figurati se mi fate cambiare idea voi. Quindi ho usato una ricotta fresca come base, poi funghi e cime di rapa che sono di stagione e ho completato con della burrata fresca strappata con le mani. Una goduria. Ma se voi non siete matti come me qualsiasi farcitura standard andrà benissimo, anche solo salsa, olio e fiordilatte! 

A chi è dedicata la pizza semi integrale fatta in casa? 

  • a chi è alle prime armi, vuole stupire amici o fidanzato o famiglia, ma ha paura di fare un disastro perchè non ha esperienza
  • a chi non ha nessun tipo di impastatrice in casa, detesta impastare a mano e ha sempre rinunciato ai lievitati per questo
  • a chi ama la pizza e ha vicino casa solo pizzerie dimmerda di scarsa qualità ed è costretto ad arrangiarsi

E ecco la ricetta: 

Pizza semi integrale senza impasto a lunga lievitazione
Ingredients
  1. 120 gr farina integrale per pizza
  2. 180 gr farina manitoba multicereale
  3. 5 gr di fiocchi di patate
  4. 220 ml di acqua
  5. 7 gr di lievito di birra fresco
  6. 3 gr di sale
  7. 3 gr di malto diastasico (o miele)
  8. 12 gr di olio evo
Per il condimento
  1. funghi misti spadellati
  2. cime di rapa spadellate
  3. qualche cucchiaio di pesto
  4. 180 gr di ricotta fresca
  5. 150 gr di burrata
  6. sale e pepe
Add ingredients to shopping list
If you don’t have Buy Me a Pie! app installed you’ll see the list with ingredients right after downloading it
Circa 23/24h prima
  1. Fate sciogliere il lievito e il malto nell'acqua a temperatura ambiente, poi aggiungete l'olio
  2. Mescolate le farine, i fiocchi di patate e il sale in una ciotola molto grande
  3. Versate la miscela liquida sulle farine e impastate molto velocemente con le mani o un cucchiaio di legno fino ad avere un impasto molto idratato, morbidissimo e anche quasi appiccicoso (proprio pochi secondi, massimo due minuti)
  4. Ricoprite la ciotola con pellicola da cucina e riponete in frigo per 20 h
Circa 3/4 ore prima
  1. Trascorso il tempo tirate fuori l'impasto che sarà abbondantemente lievitato e tenetelo a temperatura ambiente per 2 ore e mezza (ma anche tre va bene se non fa caldo)
  2. Trascorso il tempo rovesciatelo su un piano ricoperto di farina di semola, dategli una forma rettangolare e fate le pieghe a libro (vedi testo per link al video) piegando un terzo dell'impasto sul terzo centrale e l'altro terzo ancora sopra
  3. Ruotate l'impasto di 45° e ripetete le pieghe nell'altro senso
  4. Coprite con la ciotola e fai lievitare ancora per circa mezz'ora
  5. Nel frattempo preparate il condimento, mescolate la ricotta con sale e pepe e tenete sotto mano il resto
  6. Stendete l'impasto con delicatezza su una teglia oliata o ricoperta da carta da forno, sia rettangolare che rotonda
  7. Aggiungete la ricotta a mo' di salsa di pomodoro e poi aggiungete qualche cucchiaiata di pesto sparsa
  8. Aggiungete funghi e cime di rapa e fate un giro d'olio
  9. Accendete il forno impostando la temperatura massima consentita e lasciate riposare ancora l'impasto mentre si scalda
  10. Infornate nel ripiano centrale per circa 15 minuti o finchè non si sia perfettamente cotta
  11. Fuori forno aggiungete la burrata spezzata con le mani
Notes
  1. Con queste dosi viene una pizza grande, sufficiente per due persone mediamente affamate (sia rotonda che rettangolare), se volete farne due l'impasto è secondo me un po' scarso, aumentate le dosi calibrando per 400 gr di farina
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Mangio quindi Sono https://www.mangioquindisono.it/

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  • / ENG BELOW / 🇮🇹 Ricordate il panino alle more, brie di capra e basilico dell’anno scorso? Penso proprio di sì gli insight mi dicono che è la foto che vi è piaciuta di più! E se vi dicessi che ne ho fatto una torta salata? E se vi dicessi che non è fatta con pasta sfoglia comprata ma fatta in casa? E se vi dicessi che è la versione “furba” di Adriano di Profumo di Lievito, che si fa in 5 minuti e con metà del burro? E se vi dicessi che la ricetta da salvare la trovate scorrendo a destra? Tutto vero. Amici la pasta sfoglia fatta in casa è la cosa più buona del mondo (non è sana perchè comunque ha troppo burro per esserlo, ma Dio se è buona). (Styling della foto ispirato a una bellerrima foto di @healthylittlecravings )
🇺🇸 Do you remember my goat brie, blackberries and basil sandwich from last year? I bet yes because it was my most liked photo!  What if I told you I turn it into a savoury tart? And what if I told you it’s made with a “faked” homemade puff pastry (5 minutes to make and half of the butter) by Adriano from Profumo di Lievito blog? And what if I told you the recipe to save it’s just two swipe right away?? All true, people. Homemade puff pastry won’t be healthy (even with half of the butter ) but OMG it tastes like Heaven! (styling inspired by a stunning photo by @healthylittlecravings ) •
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#mangioquindisono #foodtographyschool #foodfluffer #foodstyling #foodbloggeritaliani #foodphotography #vscofood #thehub_food #IFPgallery #thekitchn #aseasonalshift #myseasonaltable #thebakedfood #bakersofinstagram #fromscratch #imsomartha #homemadewithlove #italianfood #beautifulcuisines #naturallight #pursuethepretty #inmykitchen #cuisinetheworld #lifeandthyme
  • /ENG IN FIRST COMMENT/ 🇮🇹 Oggi mi prendo più tempo e più spazio qui sopra. Qualche giorno fa @momacy_food si chiedeva - comprensibilmente -  del perchè la gente fosse più interessata al suo shopping nelle sue stories piuttosto che alla newsletter, e @chicchidimela rispondeva con una caption sotto un suo post di un’invitantissima torta alle more, parlando di come questo sia un mondo tendenzialmente autoreferenziale e in generale in cui ognuno si muove un po’ chiuso nei suoi stessi contenuti. E mi ha fatto riflettere. Io non saluto la gente per strada, non attacco bottone, sono decisamente un’asociale, fa parte di me. Ma tanto quanto non amo la gente, altrettanto amo le idee. Amo le cose belle, gli spunti geniali, amo le cose che mi fanno emozionare e amo condividerle, tanto le mie quanto quelle di altri. Perchè le cose belle vanno diffuse il più possibile. Poi ho pensato a questa cosa dei numeri qui su instagram. In parte capisco la critica a chi insegue sempre e solo i numeri. Capisco solo in parte. Perchè io se non fossi una creatrice di contenuti, su instagram non ci starei nemmeno, e quei numeri per me sono importanti. Perchè è l’unico modo con cui voi dialogate con me, rispondete alle mie domande non scritte. Io nei like e dei commenti non cerco l’approvazione altrui ma l’apprezzamento. Cerco un segno, che mi dica: vai così, così ci piace, così è una cosa utile, interessante, ne vogliamo ancora di più! Quindi in realtà quei cuori rossi che voi cliccate con nonchalance mentre scorrete il feed, per me hanno un’importanza incredibile, perchè ogni singolo cuore mi toglie dalla mia posizione egoriferita, mi fa capire se quello che faccio ha un senso solo per me o anche per chi è dall’altra parte. Ecco perchè è importante: perchè è un segno di apprezzamento della mia narrazione. Quindi se anche non volete mettere like, almeno parlatemi!  Ha senso quello che dico?
  • / ENG BELOW / 🇮🇹 Cosa fai se sei invitata a una festa di compleanno in piscina? Che, un tagliere di antipasti non lo porti? Però fanno 30 gradi in casa e l’aria condizionata non funziona con conseguente zero voglia di cucinare. Quindi… si assembla! Compri taralli, piadine e pane dai tuoi fornitori di fiducia, aggiungi olive, qualche pomodorino, delle mozzarelline fiordilatte, un barattolo di feta marinata nell’olio e nelle erbe aromatiche e il gioco è fatto! Tutti contenti! 🇺🇸What do you do if someone invites you to a summer pool party? Obv you bring some appetiser to share! And if it’s too hot for cooking, just assemble in a fancy way some good quality ingredients on a chopping board! Black and green olives, bruschette, taralli, pita, fiordilatte mozzarella and some herbs & evo marinated feta cheese! Mediterranean in a plate! And also my gathering entry for @thelittleplantation #eatcaptureshare challenge! •
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#mangioquindisono #IFPgallery #gatherings #summeriscoming #summerishere #myseasonaltable #foodblgfeed #foodfluffer #buzzfeast #realsimple #tastingtable #thekitchn #meatfree #foodandwine #vzcomade #thatsdarling #livewellcaptured #fooditaly #theartofslowliving #inthetable #bonappetite #abeautifulmess
  • / ENG BELOW / 🇮🇹 Questa foto inutile per dire che… è online! Parlo del mega post (è lunghissimo!!! 😱) che è uscito oggi sul blog, la guida definitiva su come scegliere e dove comprare i vostri props per la food photography e i famosi fondali di cui tutti mi chiedete! Un post in italiano per italiani, quindi negozi (online o fisici) italiani o EU based, per evitare spese di spedizione folli, con i link e i miei consigli per gli acquisti, dedicati anche e soprattutto ai principianti.  Con anche un elenco di altri account da seguire per avere più info su tema props & styling. Mi è costato anni di vita, ve lo dico, soprattutto perché in fondo in fondo in fondo al post trovate da SCARICARE GRATIS il pdf con il riassuntone e i link da salvare! Andate SUBITO nel link in bio a leggere se siete interessati, e se avete altri suggerimenti scrivetemeli qua sotto o in dm che li aggiungiamo!  In collaborazione con il gruppo degli allievi di @moniquedanna_ph 🇺🇸 This white photo, because of today’s theme of #eatcaptureshare challenge by @thelittleplantation , but also because I wrote on the blog a food props and backdrops guide for italian food photographers and stylist! Featuring also some useful account to follow, but - sorry people - only in Italian💔(You, english or american people, already have a lot of useful posts to read  about that on lots of blogs!)
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  • / ENG BELOW / 🇮🇹 Cosa faccio quando ho caldo, poco tempo, poca voglia, poca forza e devo fare colazione o spuntino ricco di proteine? Un frullato proteico. Sì ma niente a che vedere con quei beveroni che sanno di morte. Questa è la mia ricetta segreta (beh mica tanto segreta, alla fine è banalissima) per un frullato proteico buonissimo, saziante e veloce, che ti risolve la colazione quando ci sono 40 gradi all’ombra. 5 ingredienti in dosi variabili a seconda delle esigenze, io vi metto quelle che uso di solito ma potete variarle: 15gr whey (alla vaniglia), 120 frutti di bosco congelati, 2 cucchiaiate di yogurt, latte (anche veg) e una punta di  cucchiaino di xantano.  Mettete i primi tre ingredienti nel frullatore e frullate, aggiungete latte e xantano e frullate ancora per almeno un minuto per avere la consistenza densa e “gelatosa”. Gustate subito! 🇺🇸 Ok this smoothie is my summer secret weapon. You know when you’re so  tired, flushed, hungry, and it’s so hot you can’t think? Well, usually you eat ice cream in that situation I know, but if you are on  a low cal diet and you have to make a high protein easy breakfast or snack, this is for you friend. Just 5 ingredients (dose for me, but you can make some changes if you need): 15 gr of vanilla whey powder, 120 gr of frozen mixed berries, 2 tbs yogurt, a splash of milk and 1/2 tsp xanthan gum. Add first 3 ingredients to the mixer and blend, then add milk and xanthan and blend again for about 1 min untile it get frothy and thick! Enjoy immediately! And also this is my entry for “pink” #eatcaptureshare challenge  by @thelittleplantation (btw pink always makes me struggle!) #mangioquindisono #eatprettythings #eatcolorful #foodtographyschool #eatyourfruit #summeriscoming #myseasonaltable #healthysnack #proteinshake #highprotein #lowcal #fitfam #IFPgallery #foodfluffer #IIFYM #eatcleanrecipes  #foodtographyschool  #naturallight #summerbreakfast #howissummer #thekitchn #thehub_food #hautecuisines #girlswholift
  • / ENG BELOW / 🇮🇹 Stanca distrutta e sfatta da questa eterna giornata. Per via dei miei malesseri di settimana scorsa ho saltato qualche giorno palestra e dopo il ramping in squat (3x90 kg) stamattina facevo fatica non solo a scendere le scale, a sedermi, a chinarmi, ma anche solo a camminare in piano. Ma sono solo io o quando si hanno così tanti doms sembra tutto più faticoso? Essere tornata in palestra stamattina non ha aiutato. Sapete cosa potrebbe tirarmi su di morale? Questo piatto che vedete in foto, una bella porzione di pasta al forno vegetariana agli asparagi in versione super leggera, ma arricchita di fave, basilico e burrata affumicata… fenomenale! E per niente pesante! Purtroppo è solo un vago ricordo di quando l’ho fotografata. Chi me ne fa apparire un piatto qui ora? La ricetta per prepararmela è nel link in bio 😛
🇺🇸 I’m sooo freaking tired today.  I’ve skipped some workout last week due to my stomach illness and yesterday I did squat ramping (3x90 kg) —> today I can’t even walk because of doms. And let me be honest, life it’s incredibly harder when your butt and legs scream. Anyway I’m sure a plate of these asparagus vegetarian baked pasta would have made my day better, unfortunately this pic is from a few weeks ago :( And now I’m craving pasta bake.  Obv my green entry for #eatcaptureshare by @thelittleplantation
#mangioquindisono #mangiosano #pastabake #springcooking #myseasonaltable #asparagusseason #italiansdoitbetter #eatyourgreens #celebratehealthier #IFPgallery #thebakedfeed #goopmake #foodfluffer #naturallight #infoodwetrust #eatcleanrecipes #rincorrerelabellezza #imsomartha #eatyourcolors #appetitejournal #foodtographyschool #shareyourtable
  • / ENG BELOW / 🇮🇹 Non sono il genere di persona che si fa i complimenti da sola, anzi proprio il contrario. Ma amici, dovete credermi, quando ho assaggiato la salsa di quest’insalata di patate mi sono convinta di essere finita in Paradiso. L’ingrediente segreto? L’aglio nero! Lo conoscete? Non è una varietà di aglio ma aglio lasciato invecchiare a temperature e umidità controllate per circa 60 giorni e così fermenta e diventa cremoso, sapido e profumato, quasi dolce, per niente acre. Un ingrediente stupefacente che non ero sicura di saper abbinare ma andando a tentativi è uscita fuori una cosa libidinosa! Per scoprire gli altri ingredienti segreti e la ricetta swipe a destra! 🇺🇸 I’m not the kind of person who easily compliment herself, BUT, when I tasted this potatoes salad dressing I really thought I went to Heaven: most delicious thing I ever made.
And the secret ingredient is… black garlic! Do you know what black garlic is? It is made ageing garlic heads a medium temperature (60° two 77°C) for 60 yo 90 days without any preservatives and additives: the fermentation process turn the cloves black, soft, sweet and sticky like a date!  It’s very common in Asian and Korean dishes and after a few attempts and tasting I made a very flavoured dressing I used to dress a roasted potatoes salad inspired by a @featingathome recipe. If you  want to know the other special ingredients just swipe right! And this I my entry for today’s theme of #eatcaptureshare challenge by @thelittleplantation
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