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About Me

Chiara Gavioli nasce e cresce a Milano dove frequenta la facoltà di Medicina e Chirurgia. Verso la fine del suo percorso universitario decide di cambiare carriera e dedicarsi completamente alla cucina e alla fotografia di food, tramite il suo blog Mangio Quindi Sono, aperto nel 2014. Ora vive nella campagna mantovana con suo marito, adora collezionare props e stilare liste di cose da fare.Nella sua dispensa non mancano mai miso tahine e avocadoQui trovate ricette salutari, consigli e trucchi per mangiare sano con piatti bilanciati ma deliziosi e che appaghino anche la vista. Mangiare sano non è mai stato così bello, e la vita è troppo corta per mangiare cibo brutto. Mangio quindi Sono vuole essere un luogo inclusivo quindi trovate ricette onnivore così come vegan, gluten free così come dairy free. Ma niente detox e nessun dogma assoluto.

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Pesto rosso vegano con melanzane di Rotonda

Prima di parlare di questo pesto rosso vegano, meraviglioso e perfetto per condirci la pasta così come per un aperitivo sano, vorrei fare un excursus. Se volete solo la ricetta saltate alla fine, avete la mia benedizione. Dunque: la mia predilizione per ortaggi dai colori insoliti è leggendaria. Se i miei fornitori di materie prime avessero una chat di gruppo su whatsapp sono sicura che si scambierebbero messaggi vocali disperati quando compaio nei loro negozi. Forse attiverebbero anche uno di quei servizi di alert automatico, per scappare quando sono nei paraggi. Non c’è un motivo particolare per cui cerco le carote viola o le zucchine gialle se non il fatto che con il cibo (e la verdura in particolar modo) mi annoio facilmente, ma a volte basta davvero solo cambiare prospettiva (o colore!) per avere una visione tutta nuova! 

Molti pensano che questi ingredienti astrusi siano legati a un’esterofilia – peccato che non mi vergogno affatto di avere, soprattutto in campo culinario – che non trova spazio nella cucina tradizionale. Insomma una roba hipster da Millennials. E in parte è verissimo, pensiamo alla spaghetti squash (che con mio rammarico non sono ancora riuscita a trovare), ma è una visione faziosa, parziale e falsata della realtà. Sì perchè in realtà tutte queste specie di vegetali diversispeciali per così dire, fanno parte della cultura enogastronomica italiana molto più della pizza e della mozzarella: nel nostro paese la biodiversità delle coltivazioni ha sempre svolto un ruolo fondamentale nel panorama agricolo e culinario, tanto da essere un valore da difendere e diffondere. 

Pesto rosso vegano di melanzane di Rotonda con chips di piadina grigliata

Non è alla generazione delle barbe incolte e del cold brew coffee che dobbiamo l’esistenza dei ceci neri di Murgia (che ho usato qui) o la patata violetta (o vitelotta noire) originaria della Francia ma coltivata in Val di Susa (che potete usare per questi gnocchi) o ancora, per l’appunto la melanzana rossa di Rotonda.  La melanzana rossa di Rotonda, così come per tanti altri vegetali, è originaria del continente Africano e dell’Asia, ma è stata importata in Italia durante il periodo del colonialismo e ora è coltivata in Basilicata, ed è un prodotto a Denominazione di Origine Protetta. E’ ormai un prodotto così tipico del territorio da avere un nome dialettale tutto suo, la “merlingiana a pummadora” proprio perchè è una melanzana ma sembra un pomodoro o un caco. 

Potevo forse esimermi dal comparla? Ovviamente no. Tanto più che avevo già in mente di fare un pesto rosso vegano, quindi queste melanzane rosse sono capitate a proposito, per dare volume e cremosità a un pesto altrimenti piuttosto densamente calorico, come tutti i condimenti d’altronde. 

Pasta integrale al pesto rosso vegano di melanzane di Rotonda

Super facile, vegano, senza glutine, questo pesto rosso vegano alle melanzane rosse di Rotonda potete considerarlo un jolly: potete usarlo per farci un aperitivo estivo gustoso ma sano, con spicchi di piadina grigliata o verdure crude da intingere, oppure per condire una pasta integrale o ancora sulle bruschette, o per insaporire dello sciapo pollo alla piastra, insomma sky is the limit.  Poi qui sopra questa pasta del pecorino romano (sempre per rimanere in tema DOP) è la morte sua, ma ehm viene a meno il “vegano” quindi io non vi ho detto niente! 

Se invece vi volesse venire voglia di declinare le melanzane rosse in versione orientale, provate il curry vegano che ha proposto qui la mia amica Marta di Marta’s Plants! 

Pesto rosso vegano con melanzane di Rotonda
per il pesto
  1. 120 gr di pomodorini secchi al naturale
  2. 5 o 6 melanzane rosse di Rotonda
  3. 60 gr di anacardi fatti ammollare per qualche ora (o bolliti per un paio di minuti)
  4. 2 cucchiai pieni di lievito alimentare in scaglie
  5. una manciata di foglie di basilico fresco
  6. un cucchiaio pieno di origano essiccato
  7. un cucchiaio pieno di olive taggiasche
  8. 1 cucchiaino di timo
  9. 1 cucchiaino di cipolla essiccata
  10. due spicchi d'aglio
  11. mezzo cucchiaino di peperoncino essiccato (per me chipotle)
  12. 4 cucchiai di olio evo di qualità
Per le chips di piadina
  1. 4 mini piadine
Per la pasta
  1. pasta integrale corta
  2. olive, basilico per decorare
  3. qualche fetta di melanzana rimasta
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Per il pesto
  1. Scaldate in un tegame a fuoco vivace il peperoncino, la cipolla, un cucchiaio d'olio e mezzo bicchiere d'acqua
  2. Tagliate le melanzane a spicchi e quando gli aromi nel tegame sfrigolano aggiungeteli e fate saltare
  3. Salate adeguatamente poi continuate a cuocere a fuoco medio aggiungendo acqua man mano che evapora fino a cottura, circa 20/25 minuti, la polpa dovrà sfaldarsi
  4. In un tritatutto mettete tutti gli ingredienti comprese le melanzane (tenete da parte qualche fettina per la pasta)
  5. Frullate fino a ottenere un composto omogeneo, aggiungendo qualche cucchiaio d'acqua
Per accompagnare con le chips di piadina
  1. Spennellate di acqua e olio le piadine, grigliatele e poi tagliatele in 6 spicchi
Per condire la pasta
  1. Cuocete la pasta in abbondante acqua salata, condite con il pesto rosso allungato con un po' di acqua di cottura, aggiungete le melanzane rimaste qualche oliva e il basilico e servite
Notes
  1. Conservate il pesto in frigorifero, dura fino a una settimana
  2. Sulla pasta ci sta benissimo una spolverata di pecorino, (ovviamente non sarà più vegano)
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Mangio quindi Sono https://www.mangioquindisono.it/

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