Mojito al sakè e fiori di sambuco

Due bicchieri di mojito al sakè con succo di fiori di sambuco

Questo mojito al sakè e fiori di sambuco richiede un ampio preambolo. Se non siete interessati scrollate pure alla ricetta direttamente!

Voglio il segreto di chi col caldo perde l’appetito, posso dirlo? O quelle che dicono con sofferenza che d’estate pranzerebbero solo con la frutta. Sì, sì certo anch’io pranzerei con tante ciliegie e anguria. Dopo una fiorentina di un chilo e mezzo però. Ecco io faccio parte invece di quella categoria di persone che mangerebbe anche a 40°, ma d’altra parte io ho fame anche con la gastroenterite quindi non mi sorprendo di niente.  Anzi d’estate per me stare a dieta o seguire cmq un’alimentazione controllata risulta mille volte più difficile, perchè ho zero voglia di cucinare ma tanta voglia di mangiare. Quindi anzichè mettermi a preparare le verdurine bollite e la fettina di carne alla piastra con tante spezie io vorrei cenare con un piatto enorme di riso freddo. Mangiarmi un a coppa di gelato che comprende il fabbisogno di zuccheri di tre giorni.  Portare in tavola una panzanella con tanta mozzarella di bufala da non poter più mangiare grassi per una settimana. Insomma non ho mai meno fame, ho solo meno voglia di cucinare le solite cose noiose e invece la mia voglia di cibo vira verso cose sì fredde, sì veloci, ma assolutamente non più dietetiche. (Pensavate che la caprese fosse un piatto light?? Illusi.) 

Due bicchieri di mojito al sakè con succo di fiori di sambuco

Mojito al sakè

E tra l’altro d’estate alla mia sofferenza si aggiunge un altro increscioso problema. E no, non parlo solo del sudore. Parlo del fatto che se in inverno la mia voglia di alcol è pressochè inesistente, tanto che posso stare senza bere vino o superalcolici per uno o due mesi senza nemmeno accorgermene, d’estate le cose cambiano. Io non sono in generale una grande bevitrice (ve ne avevo già parlato qui) anzi bevo talmente poco e talmente poco di frequente che un gin tonic a stomaco vuoto può farmi uscire di testa molto facilmente. D’inverno capita se usciamo a cena fuori di bere uno o due bicchieri di vino ogni tanto, e non disdegno certo bere qualcosa se si sta festeggiando, ma ecco non è una cosa a cui penso molto. Dico sempre che se devo sgarrare preferisco farlo con il cibo che con l’alcol. Tranne d’estate.

Due bicchieri di mojito al sakè con succo di fiori di sambuco

Non so bene cosa succeda d’estate, se è per il caldo, se è perchè sono tutti in vacanza in posti soleggiati e ventilati tranne noi che marciamo nella pianura padana anche in pieno agosto, ma d’estate mi viene una voglia irrefrenabile di bere. Vino bianco ghiacciato, ma anche cocktail super rinfrescanti con tanta menta e limone, e addirittura capita che guardi con cupidigia una bottiglia di corona, io che la birra proprio la detesto di solito.  Insomma mi ritrovo il mercoledì sera tornando a casa a fissare con invidia la gente seduta fuori dai bar nei dehors a fare aperitivo con quel fantastico martini bianco. 

Cerco di cedere il meno possibile a questa voglia, perchè l’alcol non è sicuramente un alimento sano, tutt’altro, però l’estate è, sia per me che per mio marito, il periodo dell’anno più stressante e caotico, in cui è veramente difficile seguire palestra, lavoro, dieta, impegni vari, senza impazzire.  Quindi ogni tanto cedo, anzi cediamo al richiamo di un cocktail ghiacciato. 

Due bicchieri di mojito al sakè con succo di fiori di sambuco

Tutto questo preambolo per dirvi che sono costantemente alla ricerca di ricette per cocktail che siano facili (non mi metto certo a misurare e shakerare tremila ingredienti per potermi bere qualcosa a casa il venerdì sera) e veloci, ma possibilmente leggeri. Leggeri nel senso di poco calorici, senza tanto zucchero come spesso capita, ma anche dissetanti e ovviamente molto molto molto freschi.  E così è nato questo mojito al sakè e fiori di sambuco. 

Nel nostro ristorante giapponese preferito abbiamo spesso provato il loro mojito sakè al frutto della passione che, diciamocelo, è il modo migliore per iniziare una cena di sushi e così mi è venuta l’idea di provarlo a casa.  Il primo tentativo non era andato a buon fine, il cocktail non era ben bilanciato, e ho capito che nel mojito al sakè che avevo in mente il rum non c’entrava niente. Ottima notizia perchè il rum non è esattamente un superalcolico “eatclean friendly” con i suoi 40° di gradazione alcolica e le sue 230 kcal/100 ml. Invece il sakè è più vicino al vino concettualmente che ai superalcolici, infatti ha “solo” 130 kcal/100 ml e una gradazione alcolica di 15/17°.  Poi la scoperta è stata l’aggiunta della bevanda ai fiori di sambuco, fresca e delicata, fruttata, che si sposa alla perfezione con il gusto leggermente fermentato e secco del sakè! 

Due bicchieri di mojito al sakè con succo di fiori di sambuco

Non chiedetemi quale sakè scegliere perchè davvero non ho l’esperienza per poterlo dire, io ne trovo sempre una o due marche soltanto nei dintorni quindi quelle ho usato (di necessità virtù) ma leggendo ho scoperto che alcuni sakè sono fatti apposta per essere serviti freddi e sicuramente potrebbero essere una buona scelta! Per la bevanda ai fiori di sambuco invece ho scelto quella che vedete in foto,  che ho trovato, al modico costo di un rene e mezzo fegato nuovo, all’Iper, ed è poco dolce, frizzante e con buoni ingredienti. Una valida alternativa, ma più dolcificata, si trova nella boutique gastronomica di Ikea.  Se avete dietro casa campi pieni di fiori di sambuco potete provare a cimentarvi nel farvi la vostra bibita ai fiori di sambuco con la ricetta della mia amica Marta che trovate qui.

Mojito al sakè e fiori di sambuco
Serves 2
Ingredients
  1. una manciata di foglie di menta fresca (possibilmente appena staccate dalla piantina)
  2. due lime
  3. 150 ml di sakè
  4. 1 cucchiaio di xilitolo
  5. una lattina di bibita leggermente frizzante ai fiori di sambuco dolcificata naturalmente
  6. ghiaccio qb
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Instructions
  1. In un bicchiere mettete 6 foglie di menta fresca, lo xilitolo e mezzo lime e pestateli bene con il pestello
  2. Aggiungete un cucchiaio di succo di lime, riempite poi il bicchiere di ghiaccio
  3. Aggiungete 60/80 ml di sakè a seconda di quanto volete alcolico il vostro mojito
  4. Completate con la bevanda al sambuco fino a riempire il bicchiere e mescolate
Notes
  1. Se non vi interessa abbassare la quantità di zucchero potete usare tranquillamente zucchero di canna (possibilmente chiaro) al posto dello xilitolo
  2. Se non trovate la bevanda ai fiori di sambuco potete usare un paio di cucchiai di sciroppo di fiori di sambuco e soda
  3. Se volete rendere analcolico questo cocktail una possibilità è sostituire il sakè con tè verde freddo per mantenere il sentore orientale del cocktail.
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