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  • / ENG BELOW / 🇮🇹 L’avevo promessa da un sacco di tempo, ma continuavo a rimandare. Continuavo a rimandare perchè le foto non mi piacevano e stavo per cestinarle anche perchè ormai la stagione degli asparagi e quella dei broccoli è ormai un ricordo. Ma poi ho deciso che dovevo sfidare la mia pulsione al perfezionismo, e… postarla lo stesso. Prima di tutto perchè non succede niente di male, secondo perchè comunque è già pronta per quanto gli asparagi torneranno in stagione l’anno prossimo, e terzo perchè è una ricetta bomba e meritava di vedere la luce. Green socca! O farinata, o cecina, o farfrittata, insomma una finta pizza fatta con farina di ceci e cotta al forno, senza glutine e senza latticini, condita con un pesto di broccoli, verdure e salmone affumicato. Sul blog la ricetta LINK IN BIO con le alternative per renderla più estiva e veg 🇺🇸 I’ve been looking at these photos for months (literally, since I’ve shot them in march!) but I felt it was never the right time to post then. I’m not in love with this photo, and I procrastinated so much that asparagus and broccoli aren’t in season anymore! But the recipe rock,  people, it really rocks so… damn you, freaking control issues, I’m posting it anyway! Green socca with asparagus, zucchini, broccoli pesto and smoked salmon! •
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  • / ENG BELOW / 🇮🇹 Arrendendomi all’evidenza che effettivamente sì, ci sono persone che d’estate hanno meno fame e faticano a fare colazione, vi propongo una soluzione facile, veloce, deliziosa e… sanissima! Cosa ne dite di un mocha frappuccino veg? Sembra una cosa super goduriosa e zuccherina invece è una colazione completa, sana, senza zucchero e… fresca! Si fa in 5 minuti, in pratica ci mettete di più ad andare nel link in bio per leggervi la ricetta che a farlo! 🇺🇸 What about a healthier, sugar free, dairy free, vegan version of a classic mocha frappuccino? It looks like a luscious cheat meal, but actually it’s a super clean, easy and fresh breakfast, perfect for these hot summer mornings when most people (not me, really NOT me!) struggle with their appetite level! And of course it’s delicious and super satiating! •
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  • / ENG BELOW / 🇮🇹 Ma voi lo sapete che sul blog c’è la ricetta per fare i pita gyros (in versione alleggerita!) in casa? Dal pane pita, al maiale magro sfilacciato sapientemente aromatizzato, fino alle patatine dolci al forno! Ovviamente tzazichi obbligatorio. In pratica la cena perfetta da preparare per tutta la famiglia o a una riunione tra amici, sana, fresca, da condividere. Ora mi serve solo avere lo spazio in casa per invitare qualcuno a mangiarli con noi! Chi viene? Se volete provare a farli vi rimetto il link in bio! 🇺🇸 Homemade pita gyros! Greek food is my fav during summer time: fresh herbs, greek yogurt and lots of veggies are my kind of meal! These healthier gyros are made with lean pork meat, homemade pita bread, lots of veggies, tzazichi and sweet potatoes wedges instead of french fries (because potatoes are a must in a pita gyros!) and they are the perfect choice for a family dinner or a party with friends! •
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  • /ENG BELOW/ 🇮🇹 Facciamo un elenco delle cose che saremmo disposti a fare per avere una fetta di questo cheesecake vegano senza glutine al cioccolato e mirtilli stasera? Comincio io. farei una sessione di cardio in palestra (ma massimo 40 minuti, è pur sempre vegano insomma!); una versione di latino (ma di Cesare, non Cicerone); un prelievo del sangue per esami completi; una sessione con il ferro da stiro di tutte le camice in casa;  una rilettura di Vedi alla Voce Amore di Grossman (libro più pesante mai letto in vita mia); un pasto a base di pollo e albume. Insomma si vede che ho voglia di dolce eh?  E di carboidrati. E di fritti. E di prosciutto e melone. Insomma questa cosa che d’estate si ha meno fame deve essere un mito! Intanto la ricetta è sempre nel link in bio
🇺🇸 Let’s make a list of what we are willing to do for a slice of this vegan gluten free chocolate & blueberries cheesecake. I begin: extra cardio session (but no more than 40 minutes… c’mon it’s vegan!); a latin text translation (from Caesar, not Cicero); a blood draw for complete screening; a iron session for all my shirts; a rereading of See Under: Love by Grossman (the heaviest book I’ve ever read); a chicken and egg whites meal. Why do people say they are less hungry during summer?  It can’t be true, it’s obv a myth like Lock Ness monster! •
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  • / ENG BELOW / 🇮🇹 Ve l’avevo fatta sbirciare un sacco di tempo fa, e oggi ve la propongo qui sul feed anche se è un vago ricordo e piango all’idea di non poterla mangiare per cena magari con una bella mozzarella di bufala. Fougasse! Che sarebbe la focaccia francese, ma detto in francese suona meglio (no, non è vero, niente suona meglio di “fügassa” in bocca a un panettiere ligure, amici) e siccome i francesi sono sempre attenti a certe cose, ha anche una forma tres chic, a foglia. Non è bellissima? In realtà è facilissima da fare, io ho seguito le indicazioni e le dosi di @giallozafferano, ma ho usato una farina semiintergrale, timo e maggiorana nell’impasto e olive nere e cipolla rossa in superficie.  Non vi dico il profumo e la fragranza una volta spezzata! Dovete provarla!
🇺🇸 It’s called “fougasse” and it’s the french name for our Italian focaccia, but with a super fancy shape. And it’s equally delicious. Ok, I may have a personal emotional preference for our Ligurian “fugasse” since I’ve spent all my summers in Liguria for the first 20 years of life, BUT, this one was incredibly crunchy on the outside and fluffy in the inside. And God, it smelled soooo good! Currently dreaming on it. •
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  • Vi ricordate del nostro #thecooksclub questa primavera? E’ tornato! In una torrida giornata estiva milanese ci siamo riuniti nel meraviglioso @fusillolab per una dolcissima merenda a base delle ricette del libro Sweet  di @ottolenghi!  Io ho preparato questi cupcake super estivi (con burro, zucchero, panna, glutine e quant’altro stavolta!) al limone, lamponi e ciliegia! Ricetta e racconto sul blog nel link in bio. Meno male che c’era il robot da cucina @kitchenaid a impastare al posto mio perchè li ho preparati con 35° ma sono riusciti meravigliosamente! Soffici, profumati e leggeri (solo nel gusto!). @lammaigal ha preparato uno spaziale (anzi speziale) gelato al ginepro @nonsolofood una cheesecake alle albicocche e @carlottaeilbassotto una sorprendente panna cotta al basilico e fragole. Il tutto allestito meravigliosamente da Lidia, con le ceramiche di Carlotta, e i pazzeschi allestimenti di Carolina di @ouifleurs FATE SWIPE A DESTRA assolutamente per vedere la meravigliosa tavolata d’eccezione (grazie a Michael per le foto dall’alto, ti invidio un sacco quello stativo)!! E passate sui loro profili per scoprire le ricette! •
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  • / ENG BELOW / 🇮🇹 Niente forno per la nuova ricetta sul blog! Anzi è un piatto super facile, veloce e fresco! Si tratta di un tabbouleh alternativo, con la quinoa tricolore al posto del bulgur e tanta verdura e erbe aromatiche, per un’insalata tutta vegetale e senza glutine! E la dedico a @valefatina che odia a morte la quinoa 😛😘 perché nel post sul blog che trovate nel link in bio ci sono anche tutti i trucchetti per cucinare la quinoa in maniera perfetta senza che sappia di… cartone marcio! Giuro!
🇺🇸 No oven needed here people. This super easy and quick quinoa tabbouleh salad is the perfect summer gluten free and vegan dish! Quinoa,  raw veggies, fresh herbs and some roasted spiced chickpeas and the dinner is on the table! •
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  • / ENG BELOW / 🇮🇹 La stagione delle ciliegie dura pochissimo quindi bisogna approfittarne! Preparatevi perché ho ancora almeno due ricette in serbo per voi oltre a questa! E poi chi l’ha detto che si possono usare solo per i dolci? Ad esempio io le ho arrostite con il timo e le ho messe su bruschette di pane grigliato con caprino fresco, una goduria indimenticabile e una cena veloce (o un aperitivo alternativo per stupire gli ospiti!). Swipe a destra per avere la ricetta completa da salvare! E w le bruschette sempre e comunque! 🇺🇸 Cherry’s season is soo short! We should take advantage of it untile we can! Bare yourself because I’ve got two more cherries recipes in my pocket for you in the next days! And who told they are just for desserts? I love adding fresh fruits to my meals and savoury dishes too! Like these thyme roasted cherries and goad cheese grilled bread bruschetta! Swipe right for the (super easy) recipe to save! (styling inspired by a photo from the wonderful @wellseasonedstudio )
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  • / ENG BELOW / 🇮🇹 Se mi chiedeste di esprimere un desiderio in questo momento (oltre a mangiare senza ingrassare e ricevere una sostanziosa eredità multimilionaria) direi sicuramente che vorrei tornare indietro a questo esatto momento, quando ho sfornato questa meravigliosa, lussuriosa, godereccia ma incredibilmente sana pasta all forno vegetariana con burrata affumicata. Innanzitutto per la pasta al forno, e poi perché c’erano 18 gradi. Stavo in maglioncino e c’era una luce stupenda per le foto. Ricordo a tutti che ho più diritto degli altri a lamentarmi del caldo perchè io quando era #maggiembre esultavo e ne ho le prove nelle caption! 🇺🇸 Make a wish. Besides eating everything I want without getting fat and a large inheritance, my biggest wish would be going back to that very day I made this smoked burrata & veggies pasta bake.  First of all because I ate those crunchy and creamy voluptuous and healthy pasta,  but also because it was 18°celsius and I was wearing a sweater. And the light for shooting was freaking amazing! •
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About Me

Chiara Gavioli nasce e cresce a Milano dove frequenta la facoltà di Medicina e Chirurgia. Verso la fine del suo percorso universitario decide di cambiare carriera e dedicarsi completamente alla cucina e alla fotografia di food, tramite il suo blog Mangio Quindi Sono, aperto nel 2014. Ora vive nella campagna mantovana con suo marito, adora collezionare props e stilare liste di cose da fare.Nella sua dispensa non mancano mai miso tahine e avocadoQui trovate ricette salutari, consigli e trucchi per mangiare sano con piatti bilanciati ma deliziosi e che appaghino anche la vista. Mangiare sano non è mai stato così bello, e la vita è troppo corta per mangiare cibo brutto. Mangio quindi Sono vuole essere un luogo inclusivo quindi trovate ricette onnivore così come vegan, gluten free così come dairy free. Ma niente detox e nessun dogma assoluto.

La mia gallery su Healthy Aperture

my healthy aperture gallery

La mia gallery su Foodgawker

my foodgawker gallery
Dove comprare props per food photography (e come sceglierli)

Come scegliere i props per le vostre fotografie di food? Dove comprare sfondi per food photography? La guida definitiva. 

Volete sapere dove comprare un fondale adatto per la fotografia di cibo? O come scegliere un set di base di props per food photography adatto ai principianti? Ecco un elenco di consigli su come scegliere i props senza sprecare soldi e soprattutto un elenco di negozi online e fisici, divisi per categorie, Italiani o Europei, dove comprare backdrop per food bloggers e food photographers, ceramiche artigianali, tessuti e tovaglioli, e molto altro! 

Bare yourself, è un post lungo

(ma in fondo trovate il pdf da scaricare megariassuntone!)

Questo post nasce dalla collaborazione con il gruppo degli allievi di Monique d’Anna, che è stata la mia insegnante di fotografia e alla quale ora faccio talvolta da assistente ai corsi. I suoi corsi sono meravigliosi e illuminanti e il gruppo degli allievi sempre fonte di preziosi consigli, non finirò mai di consigliarli, se volete saperne di più (ma sono sold out fino al 2020!) guardate qui.

Scovare i props perfetti è un’arte

Una delle domande che ho ricevuto più di frequente su instagram in DM nell’ultimo anno è stata “dove hai comprato quella tazza/posata/fondale/piatto?”. Non solo, è anche una domanda che ho fatto io stessa di frequente. Il perché è semplice: trovare props di food photography accattivanti e in stile è una specie di ossessione per i food stylist. Nessuno di noi colleziona altro se non piatti, bicchieri e strofinacci. In casa nostra esistono due categorie di stoviglie: quelle per le foto e quelle per mangiarci.  E mio marito ormai se ne è fatto una ragione.

Non tutti vi capiranno quando peregrinerete alla ricerca del pezzo perfetto, anzi sarà pieno di venditori nei mercatini dell’usato che vi assilleranno nel vendervi 10 bicchieri al posto dei due che volete (“no guardi non lo voglio lo sconto voglio solo questi due”) o insisteranno che il piatto d’argento è molto meglio di quello in stagno anticato perché è più prezioso (“no guardi non lo voglio d’argento costa solo di più, io nemmeno lo uso per mangiarci poi”) o ancora vi vorranno convincere a spendere di più per avere il servizio di posate super tirate a lucido (“no guardi non le voglio lucide, anzi se mi dice come fare per farle annerire mi fa un favore”)

Ma voi dovete insistere perché i props perfetti per la food photography sono la fuori e stanno aspettando voi.

Come scegliere i props per food photography bianchi

Come scegliere i props per food photography: palette bianca

Perché ho deciso che dovevo scrivere un post su dove comprare i props per food photography

Su internet trovate altri post come questo sicuramente ma tutti gli altri che ho trovato avevano due caratteristiche che mi ha fatto decidere di scriverne uno mio:

  • Sono in inglese e basati su un pubblico americano, quindi link ad Amazon USA, tanti Crate & Barrell, tanti negozi etsy stupendi ma dai costi di importazione proibitivi. Insomma mi piange il cuore di sofferenza ogni volta che li leggo perché vorrei urlare: Europe based per favore!
  • Sono ricchissimi di “guardate a casa della cognata dello zio del cugino della vostra panettiera, nella sua soffitta ci saranno un sacco di cose meravigliose” e “basta dare nuova vita a oggetti quotidiani che avete in casa”. Ahahaha. Grasse risate. Io non ho (quasi mai) trovato niente in casa di utile. Perché non ho soffitte o cantine o cognate dello zio del panettiere. Tutti i parenti vecchi si sono liberati da decenni di quel genere di cose (sapessero ora a quanto potrebbero rivenderle a food stylist e fotografi!) e il mio repertorio di casa non prevedeva oggetti vintage a parte le scarpe sformate di tutta la famiglia. No io non voglio consigli generici su quanto è bello trovare props gratis da mia nonna, io voglio sapere dove trovarli davvero e dove comprarli.

Ma partiamo dall’inizio, ossia quali props scegliere e come operare la selezione.

Come scegliere i props per le proprie fotografie di food?

Partite dalle basi.  All’inizio va bene essere minimal, se siete dei principianti concentratevi sul capire come scattare in manuale per prima cosa, secondariamente studiate bene la luce e come gestirla per ottenere il mood che vi piace. Per pensare ai props c’è tempo.

LE MIE REGOLE GENERALI

Quindi, come consigli generali per la scelta dei props per la food photography io vi dico:

  • Sempre opaco. Sempre. L’unica occasione in cui non userete un prop opaco è se l’azienda che lo produce è il vostro cliente. E sono uccelli per diabetici.
  • Se siete in dubbio sul colore scegliete “in palette” cioè pensate ai colori che usate di più, quelli che ritrovate più spesso nelle vostre foto e stick to it. Nessuno nella vita ha mai detto “no basta, ho troppi tovaglioli grigi”. Sicuramente non io. E poi se lo volete anche rosso siete sempre in tempo a tornare e comprarne un secondo.
  • Fate un mix & match di pezzi importanti e rilevanti e pezzi di prezzo e pregio minore: se potete permettervi di riempirvi lo studio di pile di piatti a 30 euro l’uno avete tutta la mia invidia, se invece il vostro budget è ristretto investite comunque in due o tre oggetti fatti a mano che vi piacciono davvero tanto, scegliendoli il più neutro possibili (AKA bianchi, neutro vuol dire sempre bianco qui) e poi prendete una serie di props più standard e meno originali che faranno da cornice al pezzo principale senza farvi vendere un rene
  • Comprate ai saldi, sì anche Zara Home e compagni fanno i saldi, circa nella stessa stagione dei negozi di vestiti, guardate sempre. Io i miei fondali li ho spesso presi durante il Black Friday, per dire.
  • Se potete, acquistate nei negozi fisici perché è bello toccare e valutare dimensioni, ma non disdegnate lo shopping di props online se da siti affidabili (sempre paypal sia lodato)
  • Quando state valutando un pezzo prendetelo in mano e guardatelo, immaginate l’uso che ne potreste fare e a quali props che già possedete potreste abbinarlo, se non vi viene in mente niente posatelo e proseguite: non c’è niente di peggio che spendere i soldi in un pezzo anche bellissimo ma che poi non riuscirete a usare!
  • Etsy è il paradiso e l’inferno insieme, ha un catalogo infinito e sarà difficile trovare quello che cercate, e quando lo troverete vorrete comprare tutto quanto, salvo scoprire che per importarlo dal Colorado le spese di spedizione (escluse tasse) sono di 35 dollari. Not good. Se cercate su Etsy fatevi un favore e impostate il filtro “Europa”, eviterete molti cuori infranti
  • Schiavizzate gli amici. Mai più libri come regalo di compleanno a Natale: all’amico sarto chiedete gli avanzi dei vestiti, a quello falegname qualche tagliere fatto da lui, allo zio scultore qualcosa in marmo. Se come me avete solo amici architetti, medici, psicologi, fisici e simili, purtroppo non vi saranno di grande aiuto.
  • Ricordatevi che se avete un pezzo particolarmente bello, particolarmente riconoscibile e particolarmente originale, potete usarlo in due o tre foto massimo poi dovrete pensionarlo per un po’ altrimenti le vostre foto sembreranno tutte uguali.
  • Usate gli ingredienti della ricetta: presupponete sempre qualche avanzo di ingrediente da aggiungere alla foto finale, vi permetterà di variare molto le foto a un costo decisamente basso e di raccontare facilmente la storia dietro al piatto
Come scegliere i props per food photography toni neutri

Come scegliere i props per food photography: palette neutra

QUALI PROPS COMPRARE ASSOLUTAMENTE SE SIETE AGLI INIZI

Se siete all’inizio della vostra carriera da stylist e fotografi è probabile che stiate ancora cercando di capire come scattare una foto a fuoco e uno scatto dall’alto che non sia storto, sicuramente non avete ancora uno stile definito e un mood che sentite “vostro”. Io all’inizio ho comprato dei props che reputavo molto belli ma che mi trovo a non usare più perché non c’entrano granché con lo stile di fotografia che sento mio, sono stati un po’ uno spreco di soldi, per cui vi consiglio di partire da pochi pezzi, anche a basso costo, iniziare a sperimentare e poi una volta capito cosa vi piace e cosa volete ampliare la vostra collezione.

In questa fase iniziale io vi consiglio

  • Almeno due fondali diversi, uno rustico e uno più moderno, magari uno più scuro dell’altro così sperimentate un po’ di cose
  • Due o tre tovaglioli o stracci di colori neutri, magari con texture diverse
  • Una forchetta, un coltello, un cucchiaio e due cucchiaini anche spaiati ma che abbiano un senso tra di loro, rigorosamente OPACHI (ricordatevi la parola opaco perché diventerà il vostro mantra)
  • Piattini da dessert bianchi o comunque molto neutri, un paio più moderni e un paio più rustici**
  • Un paio di ciotole non troppo grandi ** multitasking per zuppe, cereali per la colazione, etc
  • Una tazza e una tazzina per scene “brunch & breakfast” in colori neutri e senza scritte invasive
  • Un paio di bicchieri semplici ma non lisci in questo caso preferibilmente uguali o comunque abbinati tra loro
  • Qualche ciotolina o vasetto di vetro o ceramica, le cosidette “pinch bowl”
  • Un tagliere in legno e/o in marmo e/o un piatto da portata o insomma qualcosa di più grosso su cui stratificare la scena con gli altri piatti

** Una piccola nota in merito alla dimensione dei piatti: parlo di piattini piccoli perché se siete alle prime armi quasi sicuramente avrete un’APS-C e non una Full Frame, e ci avrete montato sopra un 50mm  e non un 35 mm (e ovviamente NON “er plasticotto” come lo chiama Monique, ossia l’obiettivo kit, notoriamente inutile) quindi per includere un piatto di dimensioni standard nella vostra inquadratura dovrete allontanarvi molto e non sempre è possibile: soprattutto all’inizio “piccolo è meglio”. Se invece avete spazio e l’attrezzatura che vi permette di farlo, oltre ai piattini da dessert aggiungete sicuramente qualche piatto più grande, anche da usare come sotto piatto.

Fatte le dovute premesse ecco che ora veniamo al motivo per cui tutti siete arrivati fin qui

ELENCO DEI NEGOZI E SITI SU CUI ACQUISTARE PROPS PER FOOD PHOTOGRAPHY

NOTA:  ho inserito tutti i link, i negozi e i brand che io personalmente ho in wish list e da cui comprerei di tutto e di più. Sfortunatamente non ho acquistato già da tutti questi negozi, ma se sono in questa lista vuol dire che comprerei volentieri. Le scritte in grassetto invece segnalano i negozi da cui ho effettivamente comprato in prima persona.

NOTA2: ho inserito quasi solo negozi fisici o online che vendono in Italia o che hanno base in Eu, perché a mio parere non ha senso innamorarsi di un pezzo di artigianato fatto in USA che costa 20 dollari per doverne pagare 35 di spese si spedizione.

Sfondi per food photography DIY

Sfondi per food photography DIY dipinti in acrilico su tavole di legno e PVC stampato

FONDALI & CO

La questione fondali è una questione complessa (per il fai da te vedi sotto!). I miei consigli di base sono: sempre opachi; almeno 60×60 di dimensione (ma 60×80 ancora meglio); meglio un mix di legno e vinile per averne almeno un paio facili da trasportare se dovesse capitare di scattare in trasferta; meglio colori neutri all’inizio (soprattutto quelli più impegnativi economicamente)

  • Texturit (sfondi in legno dipinti a mano con tecnica trompe l’oeil): texturit è stato forse il primo negozio italiano a vendere fondali specifici per la food photography, ora vendono anche qualche bellissimo (ma costoso) prop. I loro fondali sono su legno vero non su vinile ma attenzione perché sono dipinti (a mano) secondo la tecnica del trompe l’oeil, quindi le doghe di legno non sono vere. Io ho acquistato da loro agli inizi quando i prezzi erano quasi la metà di ora e devo dire che la qualità è buona, purtroppo ho acquistato “troppo presto” cioè quando non sapevo ancora bene quale stile fotografico avrei seguito e ora mi trovo ad usare poco spesso i loro sfondi, ed è un peccato. Ora il costo è per me inaccessibile, ma la qualità penso sia migliorata. Una piccola nota, quando avevo acquistato io gli sfondi “effetto legno” venivano prodotti su lastre spesse e consegnati divisi in due lastre, cosa che ho trovato estremamente scomoda devo dire, ma da quello che ho capito ora questo avviene solo se scegliete sfondi 100×100.  (prezzo 98 euro)
  • Foodproslover (sfondi stampati su pannelli di forex 3 mm): italiani, al contrario di quelli in pvc sono rigidi e non arrotolabili ma estremamente leggeri e molto comodi. Io ho acquistato lo scorso Black Friday uno sfondo double face (non ci sono nella lista del negozio su esty ma se contattate la proprietaria vi fa un ordine personalizzato) e devo dire che è uno di quelli che rende meglio in foto. La qualità della stampa non è eccezionale come pensavo, e a occhio nudo si vede che è una stampa ma invece in foto la resa è perfetta soprattutto negli scatti zenitali. Non lo userei per scatti ravvicinati macro però. Ho visto che la collezione si è ampliata dal mio acquisto e sto meditando se farne un secondo (prezzo 50×70 cm 25 euro)
  • Minibackdrops (sfondi in vinile arrotolabili): sono stati i primissimi sfondi che ho preso e ancora oggi li utilizzo di tanto in tanto. Sono molto comodi per essere trasportati perché entrano comodamente nel loro tubo, hanno un costo accessibile e c’è vasta scelta anche di dimensioni. Non sono lucidi, mi sento di avvisarvi però che c’è una trama sul retro del fondale che in alcuni casi si nota in foto soprattuttto negli scatti di ¾, dovete essere bravi anche nella post produzione per minimizzare il problema. Rendono invece meglio negli scatti dall’alto o come sfondo sfocato in quelli laterali. Li trovo molto adatti ai principianti, purtroppo però in questo momento il negozio su etsy è chiuso e il loro sito è in manutenzione.
  • Capture by Lucy (sfondi in PET arrotolabili – non ho idea della differenza rispetto al vinile non chiedetemela): questo è uno dei negozi più famosi anche all’estero, ha base in UK ma le spese di spedizione sono contenute. Tutti ne parlano molto bene e ha una vasta scelta, io ho ordinato da poco i miei primi tre sfondi da Lucy e non vedo l’ora arrivino, aggiornerò il post quando avrò la mia opinione, ma non ho ancora trovato qualcuno a cui non siano piaciuti! (prezzo per 2ftx3ft 29,95 sterline)
Fotografia di food con fondale in forex stampato

Questo è uno dei fondali in forex stampato di Foodpropslover

  • Lovaludesign (sfondi in vinile adesivo): italiani, non ho mai acquistato questi fondali ma considerando il loro prezzo accessibile e le recensioni positive sono nella mia wish list. Pensavo di prendere qualche sfondo chiaro effetto legno o muro da usare come sfondo laterale e non come base (prezzo 24×36 pollici 20,90 euro)
  • PhotoBackdropClub (sfondi in vinile, immagino arrotolabili perché c’è scritto flessbili): UK based, non ho mai acquistato da loro, ma le recensioni sono ottime e i prezzi competitivi (prezzo 23,31 sterline)
  • Photoboards (sfondi in vinile arrotolabili): UK based, anche da loro non ho mai acquistato ma mi sembrano interessanti, la dimensione massima però è 60×60, e anche loro avvisano che non sono adatti per essere utilizzati con lenti macro (a meno che non vengano tenuti come sfondo sfocato) anche se la qualità della stampa sembra essere ottimale perché è una riproduzione 1:1 dell’immagine della texture, senza ingrandimento. (prezzo 30 sterline
  • Instaset (sfondi stampati flessibili, non so che materiale) questi mi sembrano molto adatti anche a chi fa fotografia del prodotto e utilizza solo lo smartphone per fare foto per instagram e vuole uno sfondo “facile” (prezzo 32 euro)
  • Venditore Ebay (fondali in tessuto vinile (?) di varie dimensioni): non ho mai acquistato su ebay uno sfondo ma questi mi sono stati suggeriti, sono particolarmente adatti a fare da fondale alle foto ambientate soprattutto con presenza umana per “nascondere” il resto della stanza (prezzo variabile attorno ai 10 euro)
  • Fondali di legno e non fatti a mano da Antonella Vergari
  • Fondali in legno e non fatti a mano da Silvia Taccogna

I prezzi si riferiscono al 60×80 quando non indicato diversamente

Sfondi in forex , legno e pvc per food photography

Sfondi per food photography comprati, in legno dipinto, in forex stampato, in pvc

CERAMICHE, LEGNO  ETC ARTIGIANALI 

Non ho mai acquistato ceramiche artigianali per via del prezzo. Qui dobbiamo aprire un’ampia parentesi per spiegare la differenza tra “expensive” cioè il costoso a indicare un pezzo costoso rispetto alle nostre possibilità economiche ma che vale la spesa, e “overpriced” cioè il costoso a indicare un pezzo che costa troppo rispetto al valore effettivo. Ritengo ovviamente che la ceramica artigianale rientri nella categoria expensive, cioè qualcosa di costoso per cui sto mettendo via i soldi perché sono certa ne varrà la pena.  In questo caso ho aggiunto la location degli atelier perché i costi di spedizioni per la ceramiche non sono indifferenti e la consegna a mano potrebbe farvi risparmiare un po’!

  • Ceceramic (Milano): una delle mie preferite, sicuramente in top 3, adoro tutto quello che fa Elisa, purtroppo quando fa uscire le collezioni sono così belle che finiscono sold out in fretta perché sono a tiratura limitata!
  • Giovelab (Trentino) uno dei più amati e apprezzati da tutte i food blogger italiani, con prezzi molto competitivi. Oltre alle ceramiche offre anche qualche pezzo in legno, altrettanto bello
  • Marmolove (Liguria): sono molto contenta del successo che sta riscuotendo (è ormai presente in tutte le riviste del settore) perché se lo merita tutto, propone oggetti per la casa in marmo e ardesia di altissima qualità. I prezzi ovviamente non sono bassi, ma ogni singolo pezzo è tagliato e rifinito artigianalmente
  • CoChiCeramics (Brescia): una mia personale scoperta di cui vado fierissima, mi riprometto sempre di cercare di trovare un modo di andare a vedere il suo atelier visto che è così vicina a me! Il suo pezzo signature  è la “tazza polpo”, poco sfruttabile nelle foto food è vero, ma un oggetto davvero interessante!
  • InTerraCeramica (Emilia Romagna): più che ceramica è arte, visto che il suo motto è “Interra celebra i cocci rotti, le superfici ruvide, i segni nello smalto”
  • The freaky raku (Venezia): penso che i loro oggetti siano il sogno proibito di ogni fotografo di food (italiano e non), anche perché “loro” sono Zaira Zarotti, blogger di the Freaky Table & Francesco Pettenà il suo compagno. I prezzi sono importanti, ma la bellezza delle loro ceramiche raku è inimmaginabile, io ogni tanto vado sul loro shop anche solo per rifarmi gli occhi con tutta questa meraviglia!
  • Bianca and sons (Piemonte): non li conoscevo ma sono stati segnalati da allievi di Monique, ora su Etsy vendono su due negozi separati, InuDo per l’oggettistica in legno, costosa e di alta qualità, e Lichene per le bellissime e originali ceramiche
  • Alice in Wonderland (Milano, penso): un’artista eccezionale veramente, potrei dire che fa workshop di ceramica ma mi sembra riduttivo, mi pare di capire che non abbia uno shop online, ma spero davvero venda i pezzi assurdamente belli che propone sul suo account instagram!
  • Primo fuoco (Lago di Garda): quello che diventerà il mio ceramista personale quando guadagnerò a sufficienza. Anzi non volevo nemmeno mettervelo e volevo tenermelo per me, ma mi sento magnanima. Ha un piccolo laboratorio nei pressi del Lago di Garda dove ho fatto un minicorso di ceramica al tornio regalatomi dalla mia amica Sara (regalo super apprezzato!). Sul suo shop non c’è molta scelta ma amici accetta con entusiasmo ordini personalizzati! Voi chiedete e lui produce!
Tovaglioli tinti a mano come props per food photography

Tovaglioli tinti a mano da mia madre

TOVAGLIOLI E STROFINACCI

  • Bertozzi Stampe (Romagna): stampa artigianale su tessuti di alta qualità, una realtà tutta italiana! Purtrppo non penso abbia uno shop online ma mi sembra che ogni tanto Westwing proponga campagne con i loro prodotti quindi bisogna prestare attenzione
  • Hue table stories (Milano): diciamolo, c’è un motivo se sono in assoluto i tovaglioli che tutti gli stylist e i blogger italiani hanno in questi mesi nelle loro foto, e il motivo è che sono meravigliosi, in un lino stupendo e in colori incredibili tinti a mano. Così belli che io ci farei tutta la collezione di tessili per la casa!  
  • Anberlinen (Lettonia): tovaglioli e tessili in lino, segnalati da Roberta di HealthyLittleCravings, ottimo rapporto qualità prezzo e colori davvero interessanti, cercate nella sezione Table Linen e Organic Towels
  • Lo Scampolaio (Parma e Rivalta sul Mincio): non metto il link al sito perché penso che non abbia senso guardare il loro shop online, ma se passate nei dintorni fateci un salto perché vendono pezze di tessuto più o meno grande a prezzi imbattibili, qualcosa di interessante lo trovate senz’altro!
forchette vintage come props per food photography

Posate antiche scambiate su un gruppo facebook

GRUPPI DI SCAMBIO DI PROPS

Una risorsa notevole, anche per liberarsi dei propri vecchi props!

MERCATINI D’ANTIQUARIATO INTERESSANTI 

  • Mercante in fiera (Parma, due volte l’anno): costoso ma ci sono sempre delle cose carine da scovare, io ho comprato dei vasetti di vetro vintage in stile americano che ora ho sepolto sotto altri chili di roba di cui mi ero completamente dimenticata e mi sono tornati in mente solo ora. C’è da pagare un biglietto d’entrata ed è enorme, ma la gran parte degli stand si occupano di mobilio. Ho lasciato il cuore su due taglieri antichi e rovinati a 70 euro l’uno.
  • Il mondo dell’usato di Elisa Rieschi (Cesena):  segnalato da Lidia di NonSoloFood – e credetemi se a Lidia piace, piacerà sicuramente anche voi – e dalle foto che lei ha postato io ero già con in mano i contanti per comprare tutto. Poi a Cesena ci sono le piadine quindi bho io un salto lo farei.
  • La soffitta di petronilla (Morciano di Romagna): non ricordo chi mi ha suggerito questo negozietto ma anche questo dalle foto mi ispirava molto!
  • Praticamente ovunque in italia in ogni paesino c’è un mercato d’antiquariato mensile, solitamente sempre la stessa domenica del mese, spesso si tratta davvero di poche bancarelle ma vale la pena dare sempre un’occhiata

MISCELLANEA

Quasi tutti conosciamo questi negozi fisici o shop online, vale sempre farci un salto, soprattutto in periodo di saldi!

  • CASA SHOP: per primo perché è sicuramente il mio preferito per quanto riguarda i props per la food photography. E’ in assoluto quello con rapporto qualità prezzo migliore, e uno dei pochi che ha dei piatti davvero interessanti e non banali che costano meno di 10 euro l’uno. Poi io in realtà ci ho comprato di tutto anche per la tavola “vera”. Ottimi anche i loro tessili anche se non sempre a buon mercato
  • ZARA HOME: ha cose meravigliose, lo sappiamo tutti, ma prezzi non del tutto accessibili, lo ammetto, e uno stile che deve piacere. Non tutti sanno però che ha una linea “basic” con piatti e oggettistica neutra che ha dei costi accettabili, inoltre quasi sempre nei negozi fisici c’è un angolino con le rimanenze scontate che mi ha sempre dato grandi soddisfazioni
  • H&M HOME: adoro H&M home, ma mi pare che abbia dei prezzi più alti rispetto al corrispettivo dell’abbigliamento. D’altra parte i miei piatti preferiti per gli shooting li ho presi qui e raramente mi capita di passare senza trovare qualche meraviglia da portare a casa, perché è proprio nel mio stile!
  • Westwing Now: è la sezione permanente di Westwing (ex Delani) e ha degli oggetti obbiettivamente stupendi e di alta qualità, ovviamente il prezzo è di conseguenza, ma ogni tanto si possono scovare cose con costi interessanti. Poi io acquisterei qui ogni pezzo per la casa, anche al di fuori della cucina, ma questo è un altro discorso
  • Ikea: non disdegno assolutamente Ikea quando si tratta di props, soprattutto per quanto riguarda barattoli o barattolini, invece per tazze e piatti mi piace meno perché sono tutti un po’ troppo basici anche per i miei gusti, ma un salto lo si fa sempre volentieri!
  • Maison du Monde: qui lo stile è un po’ più particolare rispetto
  • Coincasa: io non ci sono mai stata ma me ne hanno detto ottime cose, e consigliano di passarci ai saldi!
  • Cargo: stile prettamente industrial, se vi piace è il paradiso, ci sono stata una sola volta, con Monique, e dal momento che è un labirinto ci siamo perse con il risultato di aver mancato completamente il reparto cucina! Rimedieremo, ma qualche piattino nel reparto giardinaggio l’avevo preso comunque, per non parlare di una brocchettina minuscola che ho adorato ma usato una sola volta prima di farla ovviamente cadere in mille pezzi. Consigliato.
  • JYSK: ottimi prezzi, non ha una vera e propria sezione cucina, ma tanti oggetti decorativi possono essere facilmente adattati a essere usati come props. Tra l’altro ha arredi da giardino molto carini a prezzi umani, io ve lo dico
  • Tigers: tutti conoscono Tigers! E nessuno riesce a uscirne a mani vuote. E’ vero, quando esce un prezzo interessante va a finire che poi ce l’hanno tutti e perde il suo fascino ma se siete agli inizi e non volete spendere tanto spesso hanno dei piatti carini

POSTILLA SUI PROPS HOMEMADE (DIY) 

PREMESSA: C’è una parte di me che si innervosisce notevolmente quando alla domanda “Dove trovo questo specifico prop” qualcuno risponde: ma fattelo tu, è facilissimo! Sì perché non è affatto facilissimo, e alla richiesta di ulteriori informazioni di trovi a quadrangolare la posizione del leroy merlin più vicino, guardare il quattordicesimo tutorial su youtube su come stendere lo stucco, e elemosinare a parenti e amici un terrazzo in cui pitturare di pittura tossica le tavole di legno che hai trovato in discarica.  Quindi, ci terrei a precisare che NON è affatto la strada più facile e veloce (o economica talvolta), ma ammetto che è una strada percorribile che in alcuni casi può darvi enormi soddisfazioni. Anche se siete persone assolutamente incapaci nel bricolage come me potete ottenere risultati incredibili a patto di impiegare discreto tempo ed energie nella programmazione della messa in opera. 

Cosa potete provare, con le dovute accortezze, a fare da voi: 

  • Fondali: questa è sicuramente la scelta più sensata perché potete farli come piacciono a voi e della grandezza e materiale che volete, e in questo caso la curva di apprendimento per la messa in opera del progetto non è drammatica, mentre il risparmio economico può essere notevole. Il mio suggerimento? Pannelli MDF 6mm, dimensioni 60×80, armatevi di stucco e vernici acriliche, nessuno spray o vernice di finish (ricordate il “rigorosamente opachi”? Ecco) e sbizzarritevi su youtube.
  • Tessili: questa opzione è più impegnativa, perché non basta tingere un tessuto per avere uno strofinaccio colorato, ci sono diversi passaggi da seguire a base di mordenti e altre sostanze, ma se vi piace come attività buttatevi
  • Ceramica: sinceramente questa è un’opzione piuttosto pro, non tanto per la creazione dell’oggetto in sé (la mia amica Sara mi ha regalato una lezione di ceramica per il mio compleanno e si è rivelata un’attività estremamente rilassante!) ma perché la ceramica richiede la cottura in un forno professionale dal costo decisamente fuori dalla portata delle persone normali. Ma se lo avete a disposizione, perché no? Almeno potete provare l’ebrezza di rifare la scena di Ghost al tornio.

Io sulla questione homemade posso parlare per diretta esperienza solo dei fondali, ne ho realizzati due e mi trovo molto molto bene, prossimamente ne voglio fare altri (con la bella stagione, perché vanno comunque dipinti e fatti asciugare all’aperto). Ma ammetto che ho un’arma segreta quando si tratta di “fare in casa”, perché mia madre è pittrice, si è laureata all’Accademia di Belle Arti di Brera e quindi ora mai più vestiti troppo piccoli come regalo di natale, ma tovaglioli tinti da lei e tavole rovinate ad hoc! Il grande vantaggio offerto dal dai da te è avere oggetti unici, che nessun altro potrà avere nelle proprie foto e che vi faranno sicuramente distinguere

Fotografia di food dark mood con fondale in pvc e in legno dipinto a mano

Lo sfondo dietro è uno dei fondali in pvc di minibackdrop, la base è uno dei fondali homemade su legno

SITI E ACCOUNT DA SEGUIRE SE VOLETE SCOPRIRNE DI PIU

Post da leggere al riguardo:

Two loves studio

Healthy Little Cravings

The Bite Shot

Stefania Gambella

The Little Plantation

Foto di food con fondale in carta semplice stampata

Lo sfondo sono fogli A4 stampati con una foto di una texture, incollati e modificati in postproduzione

Ho segnalato i post più interessanti a mio parere, ma se siete alla ricerca di questo genere di informazioni vi suggerisco di seguire tutti gli account che ho citato per leggere anche vedere anche gli altri post o video che hanno creato al riguardo! In generale più food photographer seguite su ig e pinterest più facilmente scoverete i props più accattivanti! Non abbiate paura a chiedere, il massimo che può succedere è non ottenere risposta!

Nota a margine: nessuno dei link ai negozi che ho inserito è sponsorizzato o affiliato. Nessuno dei brand citati ha pagato per comparire in questa lista (ma se siete interessati a collaborare con me scrivetemelo! Info@mangioquindisono.it).  

ATTENZIONE ECCO IL LINK PER SCARICARE GRATIS IL PDF RIASSUNTIVO SULLA GUIDA A DOVE COMPRARE E COME SCEGLIERE I PROPS DI FOOD PHOTOGRAPHY

 

Foto di food con fondale in carta semplice stampata

LA GUIDA AI PROPS DA SCARICARE

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  • / ENG BELOW / 🇮🇹 L’avevo promessa da un sacco di tempo, ma continuavo a rimandare. Continuavo a rimandare perchè le foto non mi piacevano e stavo per cestinarle anche perchè ormai la stagione degli asparagi e quella dei broccoli è ormai un ricordo. Ma poi ho deciso che dovevo sfidare la mia pulsione al perfezionismo, e… postarla lo stesso. Prima di tutto perchè non succede niente di male, secondo perchè comunque è già pronta per quanto gli asparagi torneranno in stagione l’anno prossimo, e terzo perchè è una ricetta bomba e meritava di vedere la luce. Green socca! O farinata, o cecina, o farfrittata, insomma una finta pizza fatta con farina di ceci e cotta al forno, senza glutine e senza latticini, condita con un pesto di broccoli, verdure e salmone affumicato. Sul blog la ricetta LINK IN BIO con le alternative per renderla più estiva e veg 🇺🇸 I’ve been looking at these photos for months (literally, since I’ve shot them in march!) but I felt it was never the right time to post then. I’m not in love with this photo, and I procrastinated so much that asparagus and broccoli aren’t in season anymore! But the recipe rock,  people, it really rocks so… damn you, freaking control issues, I’m posting it anyway! Green socca with asparagus, zucchini, broccoli pesto and smoked salmon! •
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  • / ENG BELOW / 🇮🇹 Arrendendomi all’evidenza che effettivamente sì, ci sono persone che d’estate hanno meno fame e faticano a fare colazione, vi propongo una soluzione facile, veloce, deliziosa e… sanissima! Cosa ne dite di un mocha frappuccino veg? Sembra una cosa super goduriosa e zuccherina invece è una colazione completa, sana, senza zucchero e… fresca! Si fa in 5 minuti, in pratica ci mettete di più ad andare nel link in bio per leggervi la ricetta che a farlo! 🇺🇸 What about a healthier, sugar free, dairy free, vegan version of a classic mocha frappuccino? It looks like a luscious cheat meal, but actually it’s a super clean, easy and fresh breakfast, perfect for these hot summer mornings when most people (not me, really NOT me!) struggle with their appetite level! And of course it’s delicious and super satiating! •
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  • / ENG BELOW / 🇮🇹 Ma voi lo sapete che sul blog c’è la ricetta per fare i pita gyros (in versione alleggerita!) in casa? Dal pane pita, al maiale magro sfilacciato sapientemente aromatizzato, fino alle patatine dolci al forno! Ovviamente tzazichi obbligatorio. In pratica la cena perfetta da preparare per tutta la famiglia o a una riunione tra amici, sana, fresca, da condividere. Ora mi serve solo avere lo spazio in casa per invitare qualcuno a mangiarli con noi! Chi viene? Se volete provare a farli vi rimetto il link in bio! 🇺🇸 Homemade pita gyros! Greek food is my fav during summer time: fresh herbs, greek yogurt and lots of veggies are my kind of meal! These healthier gyros are made with lean pork meat, homemade pita bread, lots of veggies, tzazichi and sweet potatoes wedges instead of french fries (because potatoes are a must in a pita gyros!) and they are the perfect choice for a family dinner or a party with friends! •
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  • /ENG BELOW/ 🇮🇹 Facciamo un elenco delle cose che saremmo disposti a fare per avere una fetta di questo cheesecake vegano senza glutine al cioccolato e mirtilli stasera? Comincio io. farei una sessione di cardio in palestra (ma massimo 40 minuti, è pur sempre vegano insomma!); una versione di latino (ma di Cesare, non Cicerone); un prelievo del sangue per esami completi; una sessione con il ferro da stiro di tutte le camice in casa;  una rilettura di Vedi alla Voce Amore di Grossman (libro più pesante mai letto in vita mia); un pasto a base di pollo e albume. Insomma si vede che ho voglia di dolce eh?  E di carboidrati. E di fritti. E di prosciutto e melone. Insomma questa cosa che d’estate si ha meno fame deve essere un mito! Intanto la ricetta è sempre nel link in bio
🇺🇸 Let’s make a list of what we are willing to do for a slice of this vegan gluten free chocolate & blueberries cheesecake. I begin: extra cardio session (but no more than 40 minutes… c’mon it’s vegan!); a latin text translation (from Caesar, not Cicero); a blood draw for complete screening; a iron session for all my shirts; a rereading of See Under: Love by Grossman (the heaviest book I’ve ever read); a chicken and egg whites meal. Why do people say they are less hungry during summer?  It can’t be true, it’s obv a myth like Lock Ness monster! •
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  • / ENG BELOW / 🇮🇹 Ve l’avevo fatta sbirciare un sacco di tempo fa, e oggi ve la propongo qui sul feed anche se è un vago ricordo e piango all’idea di non poterla mangiare per cena magari con una bella mozzarella di bufala. Fougasse! Che sarebbe la focaccia francese, ma detto in francese suona meglio (no, non è vero, niente suona meglio di “fügassa” in bocca a un panettiere ligure, amici) e siccome i francesi sono sempre attenti a certe cose, ha anche una forma tres chic, a foglia. Non è bellissima? In realtà è facilissima da fare, io ho seguito le indicazioni e le dosi di @giallozafferano, ma ho usato una farina semiintergrale, timo e maggiorana nell’impasto e olive nere e cipolla rossa in superficie.  Non vi dico il profumo e la fragranza una volta spezzata! Dovete provarla!
🇺🇸 It’s called “fougasse” and it’s the french name for our Italian focaccia, but with a super fancy shape. And it’s equally delicious. Ok, I may have a personal emotional preference for our Ligurian “fugasse” since I’ve spent all my summers in Liguria for the first 20 years of life, BUT, this one was incredibly crunchy on the outside and fluffy in the inside. And God, it smelled soooo good! Currently dreaming on it. •
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  • Vi ricordate del nostro #thecooksclub questa primavera? E’ tornato! In una torrida giornata estiva milanese ci siamo riuniti nel meraviglioso @fusillolab per una dolcissima merenda a base delle ricette del libro Sweet  di @ottolenghi!  Io ho preparato questi cupcake super estivi (con burro, zucchero, panna, glutine e quant’altro stavolta!) al limone, lamponi e ciliegia! Ricetta e racconto sul blog nel link in bio. Meno male che c’era il robot da cucina @kitchenaid a impastare al posto mio perchè li ho preparati con 35° ma sono riusciti meravigliosamente! Soffici, profumati e leggeri (solo nel gusto!). @lammaigal ha preparato uno spaziale (anzi speziale) gelato al ginepro @nonsolofood una cheesecake alle albicocche e @carlottaeilbassotto una sorprendente panna cotta al basilico e fragole. Il tutto allestito meravigliosamente da Lidia, con le ceramiche di Carlotta, e i pazzeschi allestimenti di Carolina di @ouifleurs FATE SWIPE A DESTRA assolutamente per vedere la meravigliosa tavolata d’eccezione (grazie a Michael per le foto dall’alto, ti invidio un sacco quello stativo)!! E passate sui loro profili per scoprire le ricette! •
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  • / ENG BELOW / 🇮🇹 Niente forno per la nuova ricetta sul blog! Anzi è un piatto super facile, veloce e fresco! Si tratta di un tabbouleh alternativo, con la quinoa tricolore al posto del bulgur e tanta verdura e erbe aromatiche, per un’insalata tutta vegetale e senza glutine! E la dedico a @valefatina che odia a morte la quinoa 😛😘 perché nel post sul blog che trovate nel link in bio ci sono anche tutti i trucchetti per cucinare la quinoa in maniera perfetta senza che sappia di… cartone marcio! Giuro!
🇺🇸 No oven needed here people. This super easy and quick quinoa tabbouleh salad is the perfect summer gluten free and vegan dish! Quinoa,  raw veggies, fresh herbs and some roasted spiced chickpeas and the dinner is on the table! •
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  • / ENG BELOW / 🇮🇹 La stagione delle ciliegie dura pochissimo quindi bisogna approfittarne! Preparatevi perché ho ancora almeno due ricette in serbo per voi oltre a questa! E poi chi l’ha detto che si possono usare solo per i dolci? Ad esempio io le ho arrostite con il timo e le ho messe su bruschette di pane grigliato con caprino fresco, una goduria indimenticabile e una cena veloce (o un aperitivo alternativo per stupire gli ospiti!). Swipe a destra per avere la ricetta completa da salvare! E w le bruschette sempre e comunque! 🇺🇸 Cherry’s season is soo short! We should take advantage of it untile we can! Bare yourself because I’ve got two more cherries recipes in my pocket for you in the next days! And who told they are just for desserts? I love adding fresh fruits to my meals and savoury dishes too! Like these thyme roasted cherries and goad cheese grilled bread bruschetta! Swipe right for the (super easy) recipe to save! (styling inspired by a photo from the wonderful @wellseasonedstudio )
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