Costolette d'agnello con gremolata e insalata di asparagi

Costolette d’agnello aromatiche e insalata di asparagi [HEALTHY EASTER]

Come piatto principale per Pasqua, la tradizione rivisitata in chiave moderna e sana

Costolette d’agnello aromatiche con gremolata e un’insalata primaverile di asparagi e primizie come contorno


Insalata primaverile di asparagi e primizie

Insalata primaverile di asparagi e primizie

So già che con questo post mi attirerò le ire di molti. Lo sapevo fin dall’inizio, perchè l’agnello è uno di quegli argomenti che sotto Pasqua divide il popolo italiano, quindi facciamo il disclaimer subito e non pensiamoci più: non sono vegetariana nè tanto meno vegana e mangio di tutto, carne e pesce compresi, e questo l’ho sempre dichiarato (basta guardare l’archivio del blog). Rispetto enormemente la scelta etica dei vegani e se invito a cena vegani o vegetariani mi premuro sempre di proporre un menù anche adatto a loro, ma ritengo che in quanto scelta etica si tratti di una scelta appunto personale. Scelta che non va imposta e che comunque riguarda la sfera morale del singolo non la salute o tanto meno il dimagrimento. Motivo per cui nel mio blog c’è e ci sarà sempre la carne – oltre a tanti piatti vegetariani o veg – e sotto Pasqua trovate l’agnello. So che è un argomento spinoso, ma l’agnello è una delle poche carni che amo veramente mangiare e mangio, davvero, due volte l’anno: quelle due volte non me le tocca nessuno.  Noi ci dimentichiamo sempre che ci sono alcune zone del mondo (come la Nuova Zelanda o la Grecia) ma anche d’italia (vedi la Sardegna e l’Abruzzo) dove pecore e agnelli costituiscono una parte fondamentale della vita e della dieta, e dove l’allevamento di tali animali raggiunge percentuali notevoli costituendo un pezzo fondamentale della cultura di tali territori. Per capirci l’agnello Sardo è un IGP.  Inoltre, cosa che evidentemente sfugge a molti, gli agnelli, al contrario della maggior parte – non di tutti ovviamente – dei polli e dei bovini, pascolano. Cioè vivono all’aperto se non proprio allo stato brado.  Per quale motivo dovremmo mangiare vitello – che io mangio raramente, ma per mere questioni organolettiche –  e non agnello? Qual’è il discrimine? Per un consumo più consapevole e etico io cerco sempre di scegliere carne italiana e non agnelli proveniente dall’est o da altri Paesi Europei, insomma il più locale possibile. Anche a costo di dover spendere più soldi, perchè tanto appunto lo mangio due volte l’anno

Ok finito il pippone passiamo al resto.

Costolette d'agnello aromatiche e insalata di asparagi

Costolette d’agnello aromatiche e insalata di asparagi

Costolette d'agnello aromatiche e insalata di asparagi

Costolette d’agnello aromatiche e insalata di asparagi

Dire che questa ricetta è imbarazzantemente semplice è eufemistico. L’insalata di asparagi e primizie è un assemblare. Le costolette aromatiche vanno insaporite e cotte. Stop. Basta. Se volete potete aggiungere una salsina allo yogurt e delle patate al forno qui ci starebbero davvero davvero da dio, ma nulla più. 

Insalata primaverile di asparagi e primizie

Insalata primaverile di asparagi e primizie

Ma parliamo di quanto io adori l’agnello. E’ in assoluto la mia carne preferita. Detesto  pollo e tacchino – ma ormai penso che mezzo mondo lo sappia già – mi piace la carne rossa alla griglia anche se cerco di limitarla, il vitello non mi attira, il maiale non mi dispiace, ma l’agnello è proprio amore. Adoro proprio quello di cui la maggior parte della popolazione non va matta: quel suo sapore intenso e forte, oltre alla consistenza morbida e succosa. Purtroppo vivo con un uomo che lo detesta cordialmente, quindi sono sempre entusiasta a marzo o aprile nel periodo prima di Pasqua: sì, amore ho comprato l’agnello, sì ma perchè è Pasqua non possiamo non mangiarlo, no, non l’ho fatto perchè ne sono golosissima, è ovvio . Di solito cerco qualche amico di bocca buona con cui organizzare un pranzo a Pasquetta per poter cucinarlo in santa pace sapendo che qualcuno lo mangerà sicuramente e a mio marito preparo una costata di manzo così è contento ugualmente.

 

Costolette d'agnello aromatiche e insalata di asparagi

Costolette d’agnello aromatiche e insalata di asparagi

Sono ormai diversi anni che uso una vecchia ricetta per il cosciotto d’agnello, marinato nel vino rosso, steccato con la pancetta (ehi do not blame me) accuratamente condita con aglio e aromi vari e arrostito nel forno: una delizia. Ma bisogna essere almeno 4 o 5 perchè abbia senso altrimenti si rischia di mangiare sfilacci di agnello per la successiva settimana. Ecco perchè trovo invece che le costolette d’agnello aromatiche siano più pratiche  e versatili: si può comprare anche una porzioncina da single senza grossi problemi! 

Per la mistura di erbe che ho usato ho scelto la menta che con l’agnello è un must, ma ci sono andata cauta con le dosi perchè non la amo molto, le mie costolette d’agnello aromatiche quindi erano ben equilibrate, ma se a voi piace abbondate pure! 

Costolette d'agnello aromatiche e insalata di asparagi

Costolette d’agnello aromatiche e insalata di asparagi

Parlando delle qualità della carne d’agnello dobbiamo ricordare che è sì una carne grassa (ovviamente a seconda dei tagli scelti) ma è anche una carne ricchissima di ferro e di proteine ad alto valore nutritivo quindi il rapporto proteine/grassi è estremamente favorevole, soprattutto se come me sgrassate – o vi fate sgrassare dal macellaio – le vostre costolette dal grasso visibile, quello che rimane finirà comunque in gran parte sul fondo della griglia! 

Costolette d'agnello alla gremolada
Serves 2
Ingredients
  1. 6/8 costolette d'agnello ripulite dal grasso
  2. una manciata piena di un misto di foglie aromatiche fresche (menta, origano, timo, rosmarino, prezzemolo per me)
  3. 1 spicchio d'aglio
  4. 1 cucchiaio di senape
  5. 2 limoni
  6. 1 cucchiao d'olio evo
  7. 2 o 3 cucchiai di pistacchi non salati
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Instructions
  1. In un mixer di piccole dimensioni unite le erbe aromatiche, l'olio, la scorza di limone, due cucchiai di succo, la senape, l'aglio e i pistacchi e tritate (se avete un mortaio potete utilizzare quello)
  2. Salate le costolette, cospargele di gremolata e massaggiatele
  3. Accendete il fuoco alto sotto una griglia e quando è caldo usate i limoni già usati per strofinare la superficie, poi disponetevi sopra le costolette
  4. Fate cuocere per circa 5/10 min per lato o comuqneu fino a doratura
  5. Servite bollenti
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Costolette d'agnello aromatiche e insalata di asparagi

Costolette d’agnello aromatiche e insalata di asparagi

Insalata primaverile di asparagi e primizie

Insalata primaverile di asparagi e primizie

Insalata di asparagi primaverili
Ingredients
  1. 1 mazzo di asparagi non troppo sottili
  2. 1 cespo di puntarelle
  3. qualche ravanello
  4. 1/2 sedano rapa
  5. una manciata di foglie di spinacino novello ben pulito
  6. 100/200 gr di edamame già bollito (o fave o piselli)
  7. 1 limone
  8. Aggiunte facoltative: avocado, semi di zucca, nocciole, pistacchi, scaglie di pecorino
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Instructions
  1. Pulite gli asparagi spellando la parte finale e affettateli con un coltello molto tagliente o un pela patate per il lungo fino a ottenere come dei nastri, poi cuoceteli per 2 minuti al vapore, scolateli e lasciateli raffreddare
  2. Pulire le puntarelle delle foglie esterne e tenete solo le punte centrali e tagliatele per il lungo in fette sottili
  3. Pelate il sedano rapa affettatelo sottilmente e ricavatene poi delle listarelle
  4. Fate saltare gli edamame con un filo d'olio, sale e pepe in un tegame fino ad abbrustolirlo leggermente
  5. Tagliate sottili i ravanelli e il limone a fettine
  6. Unite tutti gli ingredienti e condite con olio e sale macinato fresco.
Notes
  1. Se vi piace potete condire l'insalata di asparagi con una salsina fatta di yogurt, senape di digione, miele, succo di limone e olio evo!
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Costolette d'agnello aromatiche e insalata di asparagi

Costolette d’agnello aromatiche e insalata di asparagi

Tataki di manzo (all’italiana)

La tagliata di manzo italiana coniugata alla giapponese: il tataki di manzo

Contaminando con sapori italiani un piatto tipico giapponese viene fuori un delizioso piatto fresco ideale per le cene estive


tataki di manzo

Partiamo con un concetto fondamentale: questo piatto vi farà fare una porca figura con, ammettiamolo, uno sforzo veramente esiguo. Basta la carne di alta qualità (niente carne di supermercato per questo piatto, vi scongiuro), riuscire a bilanciare bene i sapori della salsa e il gioco è fatto: tataki di manzo perfetto. 

Questa credo sia anche la prima volta che posto una ricetta a base di carne. Ho già detto credo più volte che la mia alimentazione è onnivora ed essenzialmente non elimina nessuna o quasi categoria di alimenti e la carne bianca è una delle fonti proteiche che assumo più frequentemente, oltre che per questioni nutrizionali per meri motivi pratici: vivrei di pesce ma non è sempre facile reperirlo fresco e i costi non sono sempre abbordabili. Non parlo dei formaggi perché è meglio non farsi venire voglie. Ho in serbo qualche ricettina stuzzicante per il banale petto di pollo che posterò spero a breve ma oggi volevo proprio puntare sulla carne rossa.

Per anni è stata demonizzata in maniera scandalosa e a mio parere errata. Chiariamo una cosa: mangiare una volta alla settimana una bistecca di manzo di alta qualità, di provenienza italiana, comprata dal vostro macellaio di fiducia e condita amorevolmente con una bella marinata di ginepro, rosmarino, aglio e aceto balsamico NON vi farà venire il carcinoma al colon-retto. Sopratutto se il resto della dieta prevede tanta verdura verde, carboidrati integrali, pesce azzurro etc.

(Nota polemica: non si può ritenere che sia cibo spazzatura, il junk food più bieco, pieno di zucchero, di coloranti, di grassi di natura poco chiara, anche se privo di alimenti di origine animale, ad essere estremamente dannoso per la nostra salute?  Molto più di una fiorentina? Riflettiamoci)

Io ho servito questo meraviglioso tataki di manzo con un contorno anch’esso fusion tra la cucina italiana e quella giapponese: dei semplici fagiolini bolliti e saltati nei semi di sesamo. Proprio basic. Solo per assumere la giusta quantità di vegetali rimanendo in tema, voi sbizzarritevi!

tataki di manzo

La differenza in questo tataki di manzo la fa decisamente la salsina, fatta con la marinata ristretta. La cipolla rossa in cottura diventa divina e libera un sapore dolciastro che assieme al sapido della salsa di soia rende il piatto spettacolare. Se organizzate una cena con molti ospiti fate un piatto da portata unico con la salsa come base, e se avanza la carne potete conservarla in frigorifero assieme alla salsa fino al giorno dopo: diventa ancora più buona! E proprio per questo motivo è un piatto che si può comodamente (e furbescamente) preparare in anticipo, conservandolo ovviamente in frigorifero.

Una piccola precisazione di norme igieniche di base: solitamente la marinata della carne che verrà cotta alla griglia NON va servita insieme alla carne e NON va usata per irrorare la carne a fine cottura, ma solo a inizio, questo perché può contenere germi della carne cruda (soprattutto con il pollo) pericolosi per la salute. In questo caso la questione è diversa, sia perché la carne stessa verrà consumata cruda, sia perché nel restringere in padella la salsa i microrganismi patogeni vengono tranquillamente uccisi. 

La ricetta è ispirata, ma ampiamente rivisitata, ad una che ho letto su un bellissimo libro, Meals in Heels di Jennifer Joyce (questo), libro che devo dire ho apprezzato quasi di più per i disegni e la grafica che per le ricette, ma che offre numerosi piccoli consigli per organizzare una cena senza distruggersi (ed essere comunque fighe). Per la verità ho appena scoperto che esiste anche una versione “skinny” dello stesso libro. Deve essere mio. Assolutamente.


GALLERY

Tataki di Manzo
Serves 2
Ingredients
  1. 300/350 gr di carne di manzo (vedi note)
  2. mezza cipolla di tropea
  3. 50 ml di salsa di soia densa
  4. 15 ml di aceto di riso
  5. un cucchiaio di miele
  6. un cucchiaio d'olio evo
  7. succo e zeste di mezzo limone
  8. un pezzetto di zenzero
  9. mezzo spicchio d'aglio
  10. un paio di cipollotti
  11. una mela granny smith
Per Il Contorno
  1. 400 gr di fagiolini
  2. un cucchiaio di olio evo
  3. due o tre cucchiai di semi di sesamo
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Instructions
  1. Preparate la marinata mescolando salsa di soia, aceto di riso, l'olio, la cipolla di tropea tagliata fine, il miele, lo zenzero grattuggiato, il limone e l'aglio tritato
  2. Bagnatevi la carne e lasciatela marinare a lungo, almeno 2 o 3 ore ma anche tutta la notte
  3. Estraete la carne dalla marinata e asciugatela delicatamente
  4. Cuocete la carne in una padella rovente, un minuto o due per lato a fuoco alto in modo che l'esterno caramellizzi bene ma l'interno rimanga crudo
  5. Lasciate riposare la carne avvolta in un foglio di alluminio per almeno 5 o 6 minuti
  6. Nel frattempo in una padella portate a bollore la salsa e fatela cuocere a fuoco medio no a che la cipolla non risulti tenera e la salsa ristretta, densa e scura (potreste dover aggiungere qualche cucchiaio d'acqua nel processo)
  7. Tagliate la carne trasversalmente a strisce sottili, di circa mezzo centimetro
  8. Tagliatela mela a lamelle sottili con o senza buccia, e tritate i cipollotti
  9. Componete il piatto: versate uno specchio di salsa sul fondo e adagiatevi sopra le fette di carne alternate a fette di mela, completate poi con il cipollotto
Per Il Contorno
  1. Togliete le estremità dei fagiolini e bolliteli in abbondante acqua leggermente salata
  2. Scaldate l'olio e il sesamo in un wok o in una padella antiaderente
  3. Fate saltare per un paio di minuti i fagiolini precedentemente cotti e servite.
Notes
  1. Per il taglio di carne scegliete un letto o contro letto di manzo, anche un taglio per fare la tagliata che sia adatto a essere consumato crudo. Non abbiate paura di chiedere consiglio al vostro macellaio, vi saprà indicare il pezzo più adatto, d'altra parte chi meglio di un macellaio può insegnarvi a trattare con cura e cucinare deliziosamente la carne?
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