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  • / ENG IN FIRST COMMENT / 🇮🇹 Prosciutto e fichi. Basta questo per commuovere le mie papille gustative: adoro il salato e il dolce insieme (caramello salato, anyone?? cioccolato al fleur de sel? il mio famoso binomio more e brie di capra?). Poi se li metti in un panino, ammettiamolo, è la fine del mondo conosciuto. Questi panini sono di una semplicità disarmante, quasi imbarazzante chiamarla ricetta: prendete del pane in cassetta (il mio è il solito semintegrale fatto in casa!) lo grigliate, prendete i fichi e grigliate anche quelli, poi prendete delle cipolle caramellate (cipolle rosse tagliate fini fatte andare a fuoco basso in padella NON antiaderente a lungo finché non caramellizzano da sole), della senape all’antica, rucola e delle belle fette di prosciutto crudo di Parma e il gioco è fatto!  Praticamente il pasto degli dei! (Quel bicchiere di vino non so chi ce l’abbia messo, sicuramente non io, cosa pensate, deve essere un errore della stylist… cosa dite? Ah sì vero sono sempre io, vabhe è un lapsus. 🤷‍♀️💁 E comunque è venerdì)
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  • / ENG BELOW / 🇮🇹 Sempre a proposito di piatti freddi e estivi, questa è una ricetta dell’anno scorso che però penso sia sfuggita a molti: involtini vietnamiti! Con l’involucro di riso integrale, il ripieno di verdure, spaghettini di riso e gamberi (omettibili per una versione veg), da condire con una salsina al mango e arachidi da far perdere la testa. Pensate siano impossibili da fare? Tutt’altro! Se non ambite alla perfezione estetica non sono niente di difficoltoso, anzi sul blog ci sono tutti i trucchi per farli venire benissimo senza impazzire e le foto del passo passo per arrotolarli, vi rimetto il link in bio⁣
🇺🇸 If you don’t have news from me tomorrow it means I evaporated.  So freaking hot here, but - seeing your ig stories - I think everyone in northern hemisphere is feeling the same, regardless the location. I deeply envy you, my australian friend.  So, to face the heat, who wants a vietnamese summer  roll for dinner? To be served cold, of course, with some mango & peanut dipping sauce 🤤⁣
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  • / ENG BELOW / 🇮🇹 Qualche giorno fa vi avevo chiesto cosa volevate trovare qui e sul blog, che tipo di ricette cercavate. Mi pare che la richiesta di ricette veloci, fresche e salutari sia stata piuttosto condivisa, quindi io vi accontento subito! Non i soliti tacos di pesce!  Niente a che vedere con quelle immonde cose dure e secche che avete mangiato l’ultima volta al messicano, qui abbiamo tortillas morbide (come da tradizione messicana) con pezzetti di pesce  bianco marinato che si scioglie in bocca, rinfrescato da una “salsa” a base di anguria, melone, mais, pomodoro e cetriolo! Senza latticini, senza glutine se trovate le tortillas giuste, ed è pronto in meno di 30 minuti se vi organizzate! Vi voglio subito a leggere la ricetta nel link in bio! 🇺🇸 So, I’ve always dreamt of making homemade fish taco all by myself. When I found original corn tacos tortillas in a ethnic supermarket I almost cried for happiness. These halibut tacos have nothing to share with the orribile, tasteless and dry tacos that you can find in an average “mexican” restaurant in Italy. They are so fresh, so juicy and so simple to make and the melon, corn, cucumber & tomatoes salsa it’s just the perfect flavour combination! The perfect midweek dinner!
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  • / ENG IN 1° COMMENT / 🇮🇹 E’ tornato il Grande Caldo e sta per arrivare di nuovo il Grandissimo Caldo.  Io mi prendo una settimana di pausa dalla palestra , perché dopo mesi e mesi di frequenza assidua 5 volte a settimana c’è bisogno di un attimo di riposo mentale e fisico, e mi dedico ad amene camminate nell’afa che già ricopre la campagna alle 6 del mattino. E cerco di resistere psicologicamente all’estate con il meal prep. Non sono una grande fan del meal prep classico, perchè mangiare la stessa cosa per giorni e giorni mi porterebbe al suicidio assistito, ma d’estate faccio sempre una minisessione di meal prep di verdure il lunedì, quando faccio la spesa dal mio fruttivendolo: ho arrostito dei peperoni, cotto al forno una melanzana già trasformata in babaganoush, preparato un coleslaw di cappuccio e carote e pulito e cotto i fagiolini. Tutto in contenitori in vetro in frigo così le verdure per almeno 4 pasti sono già pronte. Voi potreste prendere spunto e sacrificarvi ad accendere il forno per fare i miei plumcake al limone ricotta e mirtilli: soffrite oggi per avere poi tutta la settimana pronta una colazione deliziosa, senza glutine, senza zucchero e senza burro! Come sempre link in bio!
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  • / ENG IN FIRST COMMENT / 🇮🇹 Mi godo l’ultima giornata di fresco, di aria leggera, di estate come vorrei che fosse e come invece non è, prima che tornino i 38 gradi di settimana prossima. Mi godo una colazione semplice con il solito pane di @paoletta_sersante, del miele o marmellata e il mio amato caffè lunghissimo macchiato freddo. Sì, è il pane che ho usato per i french toast ripieni di ricotta; sì, è il pane che presto vedrete in un sandwich gourmet nel feed; sì, è il pane che si fa in 3 ore nette; sì è il pane che ha “tanto” lievito, ma è super digeribile comunque (e ad ogni modo in casa mia ci sono 26 gradi quindi diminuisco notevolmente le dosi di lievito che tanto cresce solo a guardarlo); e sì è il pane che rifaccio ogni settimana, ogni volta con un mix di farine integrali diverso a seconda di cos’ho sottomano. Ed è anche l’unica fonte di gioia delle mie giornate alimentari a dieta, perchè è così buono, così profumato, così coccola che piango ogni volta che posso mangiarmene una fetta perché prevista nel mio piano. •
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  • / ENG BELOW / 🇮🇹Devo dire che non sono mai stata una gran fan dell’insalata di riso classica, condita con quei cocktail micidiali e insapori di grassi inutili, sale eccessivo e aceto, che sono i barattoli dei vari condimenti pronti. Magari poi tre chili di riso per un misero barattolo: no grazie. Invece adoro le insalate di riso “alternative” con condimenti di qualità e sapori diversi dal solito, come questa insalata di riso venere! Con salmone al vapore, zucchine marinate, mirtilli e una deliziosa salsa leggera allo yogurt! Se volete provarla vi rimetto il link in bio perchè è una ricetta dell’anno scorso!
🇺🇸 Last year I made this black rice salad with steamed salmon, marinated zucchini, blueberries and yogurt sauce, and let me tell you… it’s a summer killing dish! Fresh, simple, gluten free & healthy  it will be your week night dinner saver!
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  • / ENG BELOW / 🇮🇹 Ma voi le ricette le preferite qui nella caption o sul blog con le mie dissertazioni filosofiche sul senso della vita e il sapore delle ciliegie? Sto cercando di fare un po’ e un po’ ma magari voi avete preferenze specifiche!  Io intanto oggi vi lascio qui la ricetta di questi clafoutis (che meno male che devo solo scriverlo e non leggerlo perché non ho idea di come si faccia) in versione alternativa, senza glutine, senza burro e senza zucchero, ma morbidissimi e profumatissimi lo giuro!  Per gli ingredienti scorrete la foto successiva, per il procedimento eccolo qui: ⁣⁣
Sbattete l’uovo e il tuorlo con lo xilitolo fino a montarli leggermente⁣⁣
Unite le farine e il lievito setacciati, mescolate⁣⁣
Aggiungete l’amaretto e il latte in cui avrete sciolto i semi di vaniglia ⁣⁣
Mescolate l’impasto con una spatola⁣⁣
Ungete leggermente 4 cocotte e disponetevi 6 ciliegie denocciolate ⁣⁣
Ricoprite di impasto  e cuocete a 180° per 25 min ⁣⁣ 🇺🇸 I’m trying to post more recipes here on IG than on the blog so even my not Italian speaking followers may enjoy them (I’m not psychologically⁣⁣ ready to write my blog posts in Enlish too!). Does it make sense? Do you enjoy the recipes I share here in the captions?? Tell me! Meanwhile here the recipe for my alternative (sugar free, gluten free and butter free) version of cherry clafoutis, for the ingredients swipe right twice, for the method here we are: ⁣⁣
Whisk egg and egg yolk with xylitol until fluffy⁣⁣
Add sifted flours and baking powder, mix well with a spatula⁣⁣
Add the liquor, the milk and vanilla and mix again⁣⁣
Grease 4 cocottes, add 6 pitted cherries each⁣⁣
Add the dough and bake at 180° for 25 min⁣⁣
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  • / ENG BELOW / 🇮🇹 L’avevo promessa da un sacco di tempo, ma continuavo a rimandare. Continuavo a rimandare perchè le foto non mi piacevano e stavo per cestinarle anche perchè ormai la stagione degli asparagi e quella dei broccoli è ormai un ricordo. Ma poi ho deciso che dovevo sfidare la mia pulsione al perfezionismo, e… postarla lo stesso. Prima di tutto perchè non succede niente di male, secondo perchè comunque è già pronta per quanto gli asparagi torneranno in stagione l’anno prossimo, e terzo perchè è una ricetta bomba e meritava di vedere la luce. Green socca! O farinata, o cecina, o farfrittata, insomma una finta pizza fatta con farina di ceci e cotta al forno, senza glutine e senza latticini, condita con un pesto di broccoli, verdure e salmone affumicato. Sul blog la ricetta LINK IN BIO con le alternative per renderla più estiva e veg 🇺🇸 I’ve been looking at these photos for months (literally, since I’ve shot them in march!) but I felt it was never the right time to post then. I’m not in love with this photo, and I procrastinated so much that asparagus and broccoli aren’t in season anymore! But the recipe rock,  people, it really rocks so… damn you, freaking control issues, I’m posting it anyway! Green socca with asparagus, zucchini, broccoli pesto and smoked salmon! •
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  • / ENG BELOW / 🇮🇹 Arrendendomi all’evidenza che effettivamente sì, ci sono persone che d’estate hanno meno fame e faticano a fare colazione, vi propongo una soluzione facile, veloce, deliziosa e… sanissima! Cosa ne dite di un mocha frappuccino veg? Sembra una cosa super goduriosa e zuccherina invece è una colazione completa, sana, senza zucchero e… fresca! Si fa in 5 minuti, in pratica ci mettete di più ad andare nel link in bio per leggervi la ricetta che a farlo! 🇺🇸 What about a healthier, sugar free, dairy free, vegan version of a classic mocha frappuccino? It looks like a luscious cheat meal, but actually it’s a super clean, easy and fresh breakfast, perfect for these hot summer mornings when most people (not me, really NOT me!) struggle with their appetite level! And of course it’s delicious and super satiating! •
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About Me

Chiara Gavioli nasce e cresce a Milano dove frequenta la facoltà di Medicina e Chirurgia. Verso la fine del suo percorso universitario decide di cambiare carriera e dedicarsi completamente alla cucina e alla fotografia di food, tramite il suo blog Mangio Quindi Sono, aperto nel 2014. Ora vive nella campagna mantovana con suo marito, adora collezionare props e stilare liste di cose da fare.Nella sua dispensa non mancano mai miso tahine e avocadoQui trovate ricette salutari, consigli e trucchi per mangiare sano con piatti bilanciati ma deliziosi e che appaghino anche la vista. Mangiare sano non è mai stato così bello, e la vita è troppo corta per mangiare cibo brutto. Mangio quindi Sono vuole essere un luogo inclusivo quindi trovate ricette onnivore così come vegan, gluten free così come dairy free. Ma niente detox e nessun dogma assoluto.

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50 Idee per i Regali di Natale in stile Mangio Quindi Sono

[Se siete qui per la lista delle 50 idee per i regali di Natale in stile Mangio quindi Sono, e non vi interessa l’intro, scorrete pure più in basso fino all’elenco!]

Natale si avvicina, anzi è ormai imminente, e niente mette alla dura prova la nostra creatività e voglia di donare quando la temibilissima, lunghissima lista dei regali di Natale. Perchè, se regalare la bicicletta tanto bramata da nostro figlio di 9 anni, o il castello lego alla nostra principessina di 6 è in realtà un gioco da ragazzi che grava solo sul conto corrente, diventa tutto un altro discorso quando si parla di adulti, amici e parenti, che verosimilmente se vogliono la bicicletta se la comprano da soli e non scrivono letterine a Babbo Natale (anche se, potrebbe essere un’idea per l’anno prossimo: durante l’anno ognuno scrive una lista di desideri che condivide con amici e parenti e a Natale tutti sono contenti!) 

Partiamo subito con una cosa secondo me fondamentale: meglio pochi ma buoni. Ho letto commenti atroci sotto alcuni post dell’anno scorso di gente che al grido furioso di “Basta il pensiero” difendevano regali terrificanti, ninnoli tremendi prodotti in Cina, costati pochi centesimi e diffusi a decide e decine di persone perchè “l’importante è avere qualcosa da spacchettare quando ci si fa gli auguri!”. Con la corollaria giustificazione all’orrendità del presente che avendo tante persone a cui fare un regalo di Natale, e non potendosi svenare, si ripiega su pacchettini ripieni di abomini che finiscono in patturmiera pochi minuti dopo l’uscita di scena di chi ha consegnato il regalo. 

50 idee per i regali di Natale in stile Mangio Quindi Sono

Ecco questa è una mentalità che rifuggo in tutti i modi. Su certe cose ho un modo di pensare decisamente minimalista: se è vero che basta il pensiero (cosa di cui sono più che convinta) deve appunto bastare il pensiero, non serve una tazzina sbeccata super kitch a ricordare tale pensiero. E’ anche una questione di etica a mio parere: comprare decine e decine di oggettini, prodotti in materiali scadenti e talvolta tossici perchè extra UE, oggettini che produrranno spazzatura e in nessun caso verranno mai utilizzati da chi li riceve, e nella migliore delle ipotesi prenderanno polvere in un cassetto, non rientra per me in un’ottica di “donare” ma solo il sentirsi obbligati ad avere qualcosa da consegnare.  Parliamo tanto di zero sprechi, di riutilizzo, di riciclo, e poi confezioniamo oggetti inutili con carta di bassa qualità perchè ci sentiamo forzati a fare un regalo? A me sembra ipocrita.

Con questo non voglio assolutamente dire che sia necessario spendere un patrimonio per ogni regalo, si può fare un’ottima figura anche con un regalo modesto, purchè sia stato pensato appositamente per chi lo riceve e non comprato identico ad altri 20 in un negozio tutto a 1 euro.  Che strategie adottare per evitare l’accumulo di oggettini inutili e tristi da una parte e aprire un mutuo ogni Natale dall’altra? Ecco alcuni consigli generali sui regali di Natale: 

  • nessun regalo: invece di farsi reciprocamente un regalo inutile, programmare un aperitivo con amici  o una cena in un posto speciale e decidere che il regalo di Natale che si fa agli altri è proprio la somma spesa per godersi la serata. Un ricordo in più, un’occasione per vedersi, niente di sprecato, nessun riciclo.
  • il Babbo Natale segreto: questa è la mia opzione preferita soprattutto per gruppi numerosi di amici, perchè è divertente e  obbliga a vedersi non una ma ben due volte! Come funziona? Ci si riunisce a inizio dicembre, ognuno scrive il proprio nome su un bigliettino e lo mette in un cappello o sacchettino, poi ognuno pesca un solo bigliettino e sarà la sola persona a cui si dovrà fare il regalo di Natale (non è valido pescare il proprio nome), si stabilisce un budget comune da rispettare e via. Ognuno avrà un solo regalo e dovrà farne uno solo, ma saranno regali pensati appositamente dunque sicuramente più belli e graditi! 
  • regali homemade: preciso, non parlo di centrini in pizzo o in ditalini in maglia, ma di cose carine, di qualità, fatte bene. Ad ognuno il suo! Ad esempio un anno ho consegnato a tutti i parenti diversi cesti regalo contenenti biscotti lebuken fatti in casa, cotognata sempre fatta in casa, un barattolo con un mix (banalissimo!) per farci la cioccolata calda e altre leccornie super semplici. Ma se siete amanti del fatto in casa per la cosmesi potreste regalare dei barattolini di scrub per il corpo,  oppure se la vostra passione è il cucito potreste fare delle fasce per capelli in una bella fantasia. Unici due accorgimenti per rendere il regalo super: non improvvisatevi, fate solo cose che sapete di fare bene, e confezionateli in maniera super curata con bigliettini e nastri intonati, sembreranno presi in un negozio! 

50 idee per i regali di Natale in stile Mangio Quindi Sono

Di base secondo me l’idea migliore è decidere di fare meno regali di Natale ma scelti con maggiore cura: è lo spirito di questa guida.  Come si fa a scegliere un regalo con cura? Si pensa alla persona a cui dobbiamo farlo, ai suoi hobby, al suo carattere, a cosa ama fare e si sceglie un regalo che possa essere utile, o un oggetto particolare che avete scovato e che sicuramente lui/lei non conosce. Oppure si pensa a qualcosa che sappiamo gli piacerebbe ma per motivi economici non si compra da solo. Attenzione che non vuol dire un regalo costoso anche qui! Spesso decidiamo di non comprare qualcosa che desideriamo, nonostante il prezzo modesto, non perchè non possiamo permettercelo, ma perchè pensiamo che quei soldi siano destinati a un uso più importante, più serio. Quindi niente crema viso Caudalie, perchè con quei soldi ci si fa benzina. Ed ecco che entra in gioco l’amica attenta, che nota quando guardate con cupidigia un nuovo rossetto ma lo riponete subito sullo scaffale. La stessa amica che il giorno dopo torna, e compra quel rossetto. Sono 15 euro magari, ma sono 15 euro che sicuramente faranno felice chi lo riceve. 

Una postilla riguardo i buoni regalo: io trovo siano un regalo molto molto apprezzato e molto comodo, ma attenzione, devono essere buoni “specifici” e non generali, altrimenti il rischio è di sembrare di fare un regalo di convenienza. Quindi regalate un buono per una libreria a chi ama leggere, un buono di amazon a chi vuole fare acquisti online ma ha timore per la sicurezza della transazione, un buono da zara home per l’amica fotografa che colleziona props (sì, sto parlando di me stessa) 

Lunghissimo preambolo, ma ora passiamo alla lista! Idee per i regali di Natale perfetti per ogni tipologia di persona, in stile Mangio Quindi Sono, in ordine di prezzo all’interno di ogni categoria. Ammetto che sono improntati essenzialmente a un destinatario di sesso femminile, però penso che ci si possa trovare anche qualche idea di regalo di Natale per uomo! 

DISCLAIMER: da questa lista ho categoricamente escluso le targhette o le magliette o le tazze o le qualsiesi cosa con sopra una frase ipoteticamente ironica e divertente ma che in realtà non fa ridere nessuno. Detesto riceverle e detesto regalarle. 

10 idee regalo per Natale per i foodies in stile Mangio Quindi Sono

Per chi oltre alla salute non rinuncia al lato gourmet:

  1. Una selezione di granola artigianale (2.80 euro a pacchetto): ho scoperto la ganola di Emmi’s da poco ed è stato subito amore. Un’artigiana italiana che produce granola a Bath, e che granola! I gusti sono solo quattro, ma come si fa a dire di no a qualcosa che si chiama “Sicily My Love” o “Pink Obsession”? Non si può. Ci sono le spese di spedizione, ma attenzione perchè se passate da Milano dal 18 dicembre in poi e vi mettete d’accordo con Emma, vi consegna la granola a mano! 
  2. Un barattolo di preparato per ramen homemade  ( circa 5 /10 euro): non ridete, ora vi spiego. Avete un’amica appassionata di cucina asiatica e ramen ma vive in un posto sperduto a ca’ di Dio dove già la salsa di soia è guardata con diffidenza, figurati se ha un ramen bar vicino. Ecco c’è una ricetta super semplice per farselo in casa, la mia qui sul blog, è a prova di ciompa, l’unica cosa che è un po’ macchinosa è preparare il condimento, non che sia difficile, ma ha tanti ingredienti difficili da reperire. La buona notizia è che si può preparare in grande quantità in anticipo, confezionare in un contenitore a chiusura ermetica e distribuire ad amici e parenti amanti della cucina nipponica con un bigliettino con il link alla ricetta. Ogni volta che la mia mia amica Ilenia viene a trovarmi gliene regalo sempre un vasetto e lei lo custodisce con estrema gelosia. Ha detto che il mio  brodo è paragonabile al migliore ramen di Zurigo, gestito da giapponesi. 
  3. Una guida di Travel with Gusto (8.99 euro): se non conoscete Travel with Gusto dovete rimediare. Neonato brand con Maria Chiara Montera e Giulia&Tommaso di Jul’s Kitchen al comando, coniuga due delle cose che portano maggiore gioia nella vita, ossia mangiare e viaggiare. Oltre a tanti contenuti interessanti, sul loro shop trovate le guide per mangiare bene in diverse città d’Europe e di Italia. Per ora  sono disponibili solo Barcellona, Rimini e Torino, ma so che presto pubblicheranno quelle di Copenaghen, di Roma e di Firenze! Può essere una bella idea per invogliare a fare un weekend da qualche parte! 
  4. Zafferano puro in pistilli italiano (da 13 euro): solo per appassionati! Non a caso lo zafferano viene chiamato anche oro rosso: la produzione e la lavorazione è estremamente costosa e questo si riflette nel prodotto finale. Ma questo zafferano in pistilli non ha niente a che vedere con le bustine del supermercato, e chi se ne intende apprezzerà sicuramente un regalo gourmet simile! 
  5. Il libro “Cioccolato. Teobromina 650mg. Leggere attentamente il foglietto illustrativo (13.60 euro) :di Arianna Rossoni la dietista dietro “Alimentazione in Equilibrio” , uscito da pochissimo è l’ultimo libro in casa Rossoni e penso sarà immancabile nella libreria di ogni chocololic che si rispetti! Tutto sul cioccolato dal punto di vista salutistico ma anche organolettico, perchè se ne dobbiamo mangiare poco almeno che sia ottimo! 
  6. Baccelli di vaniglia (da  22.40 euro) : usare la vaniglia in semi da tutto un altro sapore alle ricette, è rinomato. Altrettanto rinomato è il costo piuttosto alto della vaniglia di qualità, motivo per cui anche io faccio fatica a convincermi a comprarla nonostante la adori. Ogni foodie appassionato di dolci apprezzerà incredibilmente una piccola scorta di baccelli di vaniglia e sono sicura la tratterà come un piccolo tesoro! 
  7. Calendario dell’avvento con tè (26.34 euro): ok forse non ha molto senso come regalo fatto a Natale, ma se state cercando un regalo “anticipato” direi che è perfetto. Io l’ho ordinato settimana scorsa e non vedo l’ora che arrivi. Da piccola a casa compravamo il calendario dell’avvento con i cioccolatini e nonostante io non sia assolutamente religiosa mi è venuta voglia di riprendere la tradizione. E perchè non farlo in versione sana con un calendario che invece di cioccolato offre bustine di tè pregiate? 
  8. Un cesto regalo composto da voi con ingredienti locali (30/40 euro): è vero, ci sono tantissimi negozi che confezionano cesti di Natale, non è certo un regalo originale, il problema di questi cesti però è che spesso contengono prodotti di bassa qualità, come l’ennesimo panettone o il pacchetto di lenticchie che viene dimenticato in dispensa. Una buona idea per regalare invece un cesto regalo veramente apprezzabile è metterci pochi pezzi di alta qualità, magari di produttori locali. Scegliete in base a cosa offre il territorio in cui vivete, io ci metterei un pezzo di parmigiano reggiano, una bottiglia di olio evo del Garda, una confezione di riso vialone nano e un salame mantovano!  
  9. Un buono cena gourmet (a partire da 80 euro): niente di meglio che regalare una cena in un ristorante speciale, stellato o meno, ma state alla larga dai vari smartbox! L’ideale è scegliere voi un ristorante e farvi fare un buono regalo dal ristorante stesso, con la cifra che preferite, in modo che il destinatario possa decidere la data e scegliere le pietanze. Per capire la quota da destinare al regalo vi suggerisco di guardare il menù di degustazione: il buono dovrebbe coprire due menù di degustazione escluse le bevande. Al nostro matrimonio una coppia di miei amici ci ha regalato un buono per  mangiare da Iyo, il ristorante giapponese stellato a Milano, ed è stato uno dei regali più belli e apprezzati che abbia mai ricevuto in tutta la mia vita (se vi interessa, a partire da 190 euro, potete trovare info sulle gift card di Iyo qui). Sicuramente ci sono altri ristoranti che offrono gift card, e ho scoperto un sito, ancora in fase beta, che vi permette di “offrire una cena” in maniera semplice e veloce, si tratta di  Offro.io. Purtroppo ci sono ancora pochi ristoranti tra cui scegliere ma confido che amplieranno la scelta! 
  10. Un workshop di cucina ad alto impatto estetico o un supper club (da 100 euro in su): attualmente non ce ne sono tanti in preparazione, ma tenete d’occhio la pagina di Gypsy In the Kitchen,  di Labnoon, e Jul’s Kitchen.   Anche le pagine delle location, Latteria Studio e Fusillo Lab sono da controllare spesso. Di solito si tratta di cene o brunch o intere giornate dedicate al cibo, a volte con una sezione dedicata a lezioni (biscotti, torte decorate, raccolta di erbe aromatiche, giri per mercati locali, ma anche candele homemade e ghirlande di fiori o food photography!)  

10 idee regalo per Natale per gli chi è sempre a dieta, in stile Mangio Quindi Sono

Per chi è sempre a dieta stretta:

  1. Un buono su prozis o un altro sito di integratori (da 5 a 50 euro): che siano omega 3, whey, barrette o burro di mandorle state pur certi che qualcosa da prendere online su uno dei classici siti che vendono alimentazione sportiva il vostro amico o amica a dieta lo troverà. Prozis è molto affidabile, buona qualità e ampia scelta e offre buoni regalo (cumulabili) da 5 a 50 euro. Altrimenti c’è anche The Protein Works con buoni da 25 a 100 euro . Potete cercare anche su altri siti, purtroppo my proteine e bulk powder sembra non facciano più buoni regalo! 
  2. L’oliera spray (di design) (12.99 euro): quando si inizia una dieta, una delle cose più difficili è controllare la quantità di condimenti, e avere un vaporizzatore di olio semplifica notevolmente la vita! Poter condire tutte le pietanza anche se poco, sicuramente le rende più gustose e l’oliera spray permette di usare veramente pochissimi grammi di olio alla volta! Riempita di un buon olio extravergine di oliva è un accessorio imprescindibile della cucina sana! 
  3.  Una confezione di tè… goloso (al cioccolato!) (14.90): questo è il momento in cui la maggior parte delle liste di idee per regali di Natale vi propone le tisane disintossicanti, ma non io! Io so che quello che la vostra amica a dieta vuole non è una tisana amara al tarassaco e lacrime di elfo, bensì  una stecca di cioccolato. E siccome non può mangiarla (o comunque non tutta intera!) quale migliore e più apprezzato regalo di un tè o una tisana al cioccolato?? Nel link trovate una scatolina dal packaging bellissimo e dall’evocativo nome “Winter in Løv” di tè roibos (senza caffeina) al cioccolato, ma se preferite invece un tè nero al cioccolato e spezie lo trovate qui.
  4. Ulla Smart Hydration Reminder (23.49 euro): ok super hipster questo, ma sono sicura che nessuno lo conosce ancora! Un aspetto fondamentale di ogni dieta (dimagrante e non) è assumere sufficienti liquidi (sotto forma di acqua ovviamente, non margaritas) e per molte persone questo è più difficile di quanto possa sembrare. Io mi bevo 3 litri d’acqua al giorno senza nemmeno accorgermene ma la gran parte della popolazione femminile non arriva al litro. Male. Se conoscete qualche amica in difficoltà, Ulla potrebbe fare al caso suo: è un aggeggino che si può attaccare a qualsiesi bottiglia o contenitore e opportunamente settato ti ricorda di bere e monitora quanto hai bevuto. Indispensabile? Ovviamente no, ma potrebbe essere un incentivo all’idratazione. In più è carinissimo in tutti quei colori! 
  5. Uno scaldavivande elettrico (25.99): per evitare di pranzare sempre fuori al bar o al ristorante – che non sempre offrono piatti dieta friendly – spesso si ripiega nella classica schiscetta, purtroppo non tutti gli uffici (o le scuole!) sono dotati di un microonde a disposizione del personale per riscaldare il proprio pranzo, e se mangiarsi una bella insalata a maggio fa anche piacere, con -3°C la voglia di un pasto caldo aumenta notevolmente. Ecco perchè uno scaldavivande sarà sicuramente apprezzato! Controllate bene il voltaggio e decidete se volete anche la presa per collegarlo all’accendisigari in macchina o all’usb del portatile
  6. Il Project Nutrition (39.90): il primo libro del celebre Project Invictus,  il motto è ” Per essere padroni dei concetti e non schiavi delle diete” e rende molto l’idea. Questo è Il Libro per chi vuole imparare a capire davvero il perchè e il percome di ogni dieta,  dei meccanismi fisiologici e metabolici dell’alimentazione, insomma è per chi vuole capire, e non solo applicare le regole alimentari. Lo consiglio spassionatamente, io ce l’ho e ogni volta che lo riprendo in mano scopro cose nuove, un manuale da leggere e rileggere. Presuppone una certa comprensione della chimica e dell’anatomia umana, non certo una laurea nel campo, ma almeno una predisposizione a tali materie. 
  7.  Un abbonamento di prova a nutribees (a partire da 59.75): la vostra amica oltre a essere sempre a dieta lavora anche  60 ore a settimana e fa fatica a farsi una doccia figurarsi prepararsi pasti sani? Nutribees è la risposta. Un servizio nuovo -spedisce gratuitamente in tutt’Italia – che propone pasti confezionati, ma sani, e gustosi, che durano abbastanza in frigo da garantire una certa sopravvivenza,  pur essendo privi di conservanti. Non offre gift card ma è un servizio in abbonamento, potete però scegliere di far consegnare solo 5 pasti per una sola settimana, per far avere un’idea del servizio al destinatario del regalo, che poi come per il servizio Cortilia, deciderà se abbonarsi nuovamente eventualmente anche con autorinnovo. Potete addirittura scegliere voi i piatti che verranno consegnati! In più dicono siano porzioni molto abbondanti, probabilmente copriranno qualche pasto in più! 
  8. Slim_Me per sgonfiarsi dopo le feste (77 euro o 20 euro): dopo le feste sperimentiamo tutti un momentaneo gonfiore e aumento di peso dovuto agli sgarri più o meno eccessivi, non è certo un problema, sappiamo bene che appunto si tratta di liquidi in eccesso che tornando a regime andranno facilmente via, ma se avete un’amica che si lascia facilmente prendere dal panico se vede due chili in più sulla bilancia, fate un favore alla sua serenità d’animo e comprate il kit dell’Estetista cinica per eliminare i liquidi in eccesso, il famoso slim_me. Non è il miracolo, non vi fa dimagrire, ma è utile per fare l’effetto d’urto che aiuta a tornare nei ranghi. Il kit comprende tutto il necessario per bendarsi come una mummia e aspettare che i sali facciano effetto. Se invece volete qualcosa di simile ma con budget ridotto, c’è anche il bagno slim_me, ma assicuratevi che la destinataria abbia una vasca! 
  9. Bistecchiera Le Creuset  (85 euro): decisamente un investimento non indifferente per una “banale” bistecchiera, ma se volete fare un regalo di livello Le Creuset è una garanzia di qualità. Niente è più importante nella cucina dietetica che la cottura, perchè anche un broccolo diventa poco dietetico se viene fritto in pastella: una bistecchiera o pentola antiaderente di qualità permette cotture veloci e ottimali risparmiando tempo e grassi! 
  10. Una soup maker (119 euro): questo è nella mia personale wish list al momento. Sicuramente non è indispensabile in cucina, ma l’idea di non dover pulire pentola, frullatore, bicchiere del frullatore, mestolo etc per preparare una banale zuppa mi attira molto. In pratica voi mettete dentro la verdura e tutti gli ingredienti e lui fa tutto, dal cuocere al frullare. La Civiltà, ammettiamolo tutti. 

10 idee regalo per Natale per gli chi ama dare meal prep, in stile Mangio Quindi Sono

Per chi passa tanto tempo in cucina a fare meal prep: 

  1. Spiralizzatore  (11.79 euro): attrezzo a mio parere imprescindibile, perchè a un costo irrisorio risolve egregiamente tanti problemi in low carb. Gli zoodle non sono come gli spaghetti ma hanno il loro perchè! Ormai impazza ovunque su internet, questa è la versione basic che a mio parere va assolutamente bene (io ho una versione ancora più scrausa e lo uso lo stesso!). E’ quel genere di attrezzo che quando compri poi utilizzi spesso se trovi le ricette giuste. E se volete le ricette giuste le trovate qui
  2. Il libro “Healthy Break” (13,69 euro): di Monique d’Anna, ammetto di essere di parte nel consigliare questo libro perchè Monique è la mia insegnante/guru di Food Photography, ma questo libro è davvero ben pensato! Foto ovviamente bellissime, tutte in stile Monique, ricette divise per categorie (frullati, snack salati, snack dolci) da abbinare tra loro, e le ricette sono tutte pescetariane (niente carne!) e super super facili! 
  3. Set di cup & tbs  (13.99 euro): sembra scontato ma non lo è affatto, la maggior parte delle persone amanti della cucina americana (sia sana che non) non possiede il set di misurini che permette di dosare gli ingredienti secondo le cup e i tbs americani (folli!). Il che comporta astruse e difficilissime conversioni in gr che spesso sono anche poco affidabili. Mai più accadrà con questi dosatori: i muffin si fanno in pochi minuti! 
  4. Agenda Meal Planner (15.55 euro): tra MyFitnessPal e le altre decine di app gratuite per organizzare pasti e lista della spesa, sicuramente avere un’agenda cartacea allo scopo non è essenziale, ma questa è così carina, ricca di contenuti aggiuntivi e comoda che penso potrebbe essere un regalo graditissimo agli ossessionati dell’organizzazione! Poi molte persone preferiscono comunque il cartaceo al digitale e questa potrebbe fare al caso loro! E’ tutta in inglese, ma non serve certo essere fluenti nella lingua per utilizzarla! 
  5. Kit erbe aromatiche (16,99 euro): chi cucina molto, soprattutto in ambito cucina sana, sa bene l’importanza dell’uso delle spezie e delle erbe aromatiche. E sa anche bene quando è difficile trovare nei supermercatini di provincia le bramate vaschettine di erba cipollina o basilico, che costano quanto un anello con diamanti. Se si è provvisti di orto o giardino non ci sono problemi a produrre erbe aromatiche in quantità industriali, ma se si ha solo un misero balconcino o solo una mensola verso l’esterno la faccenda è più difficile. Ecco perchè potrebbe essere apprezzato un kit per coltivarsi mini piantine di erbe aromatiche in poco spazio. Massima resa, packaging accattivante, e si sperimenta col pollice verde!
  6. Una cassetta di prova di Cortilia di frutta e verdura di stagione (da 19.00 euro): Cortilia è un bellissimo servizio a domicilio che porta a casa vostra frutta, verdura, formaggi e carne provenienti da produttori e agricoltori locali. Quindi servizio super e prodotti di altissima qualità, direttamente a casa vostra. Cioè tipo è la vita. Informatevi bene però se consegnano nella zona in cui vive il destinatario del regalo perchè purtroppo non coprono tutte le città (motivo per il quale purtroppo non ho ancora mai provato il servizio!). E’ un servizio che viene offerto anche in abbonamento, potrebbe essere una buona occasione per farlo conoscere a qualcuno che apprezza il buon cibo e che deciderà poi se abbonarsi o meno! 
  7. Una macchina per waffle (23.65 euro ): è quel genere di cose che se non hai ne senti la mancanza ma difficilmente ti compri da solo, e infatti la mia prima waffle maker è stato un regalo. Ingombra poco, si pulisce facilmente e il sabato mattina con dei waffle appena fatti, magari in versione sana, ha tutto un altro sapore. Vi propongo questa, ma ne potete trovare altre, consiglio comunque queste quadrate con lo stampino “profondo” rispetto a quelle tonde perchè i solchi dei waffle sono più pronunciati e vengono più croccanti
  8. Un cuociriso al microonde (28 euro): io ce l’ho e  sono i 28 euro meglio investiti in fatto di cucina. Permette di cuocere diversi tipi di riso ma anche altri cereali al vapore, per assorbimento, senza grassi, in pochissimi minuti dentro al microonde, senza sporcare in giro. Io ve lo dico, in 12 minuti avrete il riso per il sushi pronto all’uso.
  9. Una gelatiera (34.99): ok a breve non la userà sicuramente, ma quest’estate quando ho pubblicato questo post con la ricetta del gelato al gusto cannolo senza panna, quante si sono mangiate le mani per non avere una gelatiera? Tante, io lo so. Quindi per prevenire partite all’attacco e regalate alla vostra amica amante di ricette sane una gelatiera, che ha un costo tutto sommato non eccessivo. E ad agosto autoinvitatevi da lei a assaggiare il gelato. 
  10. Una slow cooker (69 euro) : esci la mattina al lavoro e imposti la slow cooker e alla sera arrivi a casa con lo spezzatino pronto. Un accessorio fondamentale per chi deve cucinare in maniera sana ma ha troppo poco tempo! Questa in particolare mi piace perchè ha due funzioni che la mia non ha e che reputo fondamentali: il timer di spegnimento automatico, e la possibilità di usare la pentola interna direttamente sul fuoco per rosolare eventualmente la carne prima della cottura lenta

10 idee regalo per Natale in stile Mangio Quindi Sono

Per l’amico o l’amica fissata con lo sport:

  1. Il libro “L’arte di correre “(9.35 euro): di Haruki Murakami, io detesto correre quindi non riesco a comprendere come si possa voler leggere un libro sulla corsa, MA conosco abbastanza runner da sapere che la corsa per loro non è solo uno sport o un modo per perdere chili, è un modo di pensare e di vivere e da quello che ho potuto capire questo libro incarna perfettamente questo pensiero. Non aspettatevi un manuale sulla corsa, bensì una riflessione sulla resistenza, la forza di volontà, la fatica e la disciplina, articolata sotto forma di parallelismo tra scrittura e corsa.  
  2. Abbonamento spotify Premium (a partire da 9.90 euro): il mondo si divide in due categorie di persone, chi ascolta musica in palestra e chi no. Io faccio parte della prima categoria, e utilizzo ovviamente spotify, ma vi assicuro che non c’è niente di più innervosente che avere la canzone sbagliata mentre stai provando i 100 kg in squat. La canzone giusta al momento giusto migliora la prestazione, lo dice anche il mio personal trainer (ciao Simone, ciao). Ecco perchè un’idea regalo semplice ma efficace potrebbe essere un abbonamento a spotify Premium, potete scegliere se un mese, tre mesi o altro! Se avete già spotify (free) anche voi, potete regalare un abbonamento Premium cliccando su questo link, se invece non avete spotify esistono delle schede che potete acquistare, penso da Feltrinelli e Mondadori che il destinatario rischetterà sul proprio account. 
  3. Foam roller (15.99): il foam roller è quel genere di attrezzo che snobbi schifosamente per  mesi finchè non inizi a usarlo, e lì capisci, capisci perchè tutti lo usano.  E’ inutile fare lunghissimi minuti di stretching e allenarsi su forza e resistenza se poi avete tutti i muscoli incriccati come se aveste dormito in spiaggia a 35 anni. Provato sulla mia pelle: pochi minuti di foam roll a inizio e fine allenamento fanno la differenza nella sensazione di benessere che si prova, quando l’ho usato su lombari e schiena a momenti dovevano tirarmi su con la gru. Vi consiglio quello nel link perchè ha anche un libbricino con esercizi suggeriti, perchè se regalate un oggetto ma il destinatario non sa come usarlo finirà subito nel dimenticatoio.
  4. Tazza termica (16.99 euro): che sia per tenere fresca l’acqua durante una corsa estiva, o per tenere al caldo il tè o il caffè da bere dopo l’allenamento invernale, una tazza termica è sempre un’ottima idea soprattutto se fatta di materiali di qualità e dal design accattivante come questa! 
  5. Fitness Tracker (24,89): a me non è mai interessato molto monitorare la mia attività sportiva, ma so che molti invece apprezzano l’idea, se uno dei vostri amici o parenti è interessato potreste regalare loro un orologio che funga da fitness tracker. Quello che vi ho selezionato è impermeabile, dotato di cardiofrequenzimetro, monitora sonno e attività sportiva, e permette la visualizzazione di notifiche. Attenzione però: è compatibile solo con iOs e Android.
  6. Cuffie bluetooth (28.,99)  : come sopra per spotify, inutile avere miliardi di canzoni sull’iPhone se poi le ascolti con gli auricolari più scrausi. E no, gli airpods non funzionano granchè bene in palestra (ci sono quelli apposta per lo sport ma hanno un costo decisamente alto), io non mi troverei bene nemmeno con le cuffie grosse perchè sai che caldo e che sudata d’estate! Noi abbiamo preso quelli del link e sono veramente ottimi, buona qualità audio, confortevoli, rimangono al loro posto, leggeri e la batteria dura un sacco! 
  7. Abbigliamento da palestra di marca (da 30 euro in su): questo  mio parere è un ottimo regalo per chi ha iniziato da poco o inizierà a breve palestra ed è titubante, magari fuori forma e in generale insicuro sul proprio aspetto. Per esprienza decisamente personale vi dico che quella persona non investirà sull’abbigliamento sportivo e uscirà in tuta sformata o con un abbigliamento non tecnico e scadente, perchè ritiene che non sia giusto investire sull’abbigliamento che usa in palestra. Se regalate un bel paio di leggins tecnici, una maglia di buona qualità o perchè no un reggiseno sportivo che minimizza gli impatti, renderete più sicura di sè la vostra amica (ok sì, parliamo di donne in effetti qui), che entrerà in palestra con un po’ più di autostima e voglia di fare! Io mi trovo bene con l’abbigliamento Nike, ma ci sono tante altre marche valevoli, come Reebok o Adidas, se volete andare su qualcosa di veramente di alto livello vi consiglio  la famosissima Under Armor. Se comprate su Zalando  non avrete problemi con le taglie perchè avete il reso gratuito per ben 100 giorni! 
  8. Uno yoga sak (64 euro): il mio odio per lo yoga penso sia più famoso delle figuracce di Trump, ma capisco che la fuori ci siano tante persone che non la pensano come me, quindi se avete un’amica yogina che va al parco o a fare lezioni di yoga in un seminterrato senza riscaldamento, sicuramente apprezzerà questo zaino sacca super funzionale, perfetto per il tappetino extralungo, e con una miriade di tasche e taschine per mettere qualsiesi altra cosa le serva. E poi è violetto! 
  9. Lezioni con il personal trainer (variabile da 100 euro): un regalo sicuramente impegnativo (anche perchè ha senso solo se regalate almeno 5 lezioni) ma io vi assicuro che sarà apprezzatissimo se il destinatario è seguito già da qualcuno. Io l’ho ricevuto dai miei suoceri due anni di seguito e gli sono stata veramente molto grata (il mio personal trainer è anche il loro!).  Ottimo se la vostra amica o il vostro amico è già seguito da qualcuno,  può essere una buona idea anche per chi non ha già un pt, ma in quel caso dovete capire bene se è un regalo che apprezzerebbe (di solito sì!) e quale istruttore scegliere. Indagate! 
  10. Qualche lezione di un corso nuovo:  (da 165 euro) : questo è il regalo perfetto per l’amica che ha già fatto tutto, ha provato tutti i corsi della palestra, le piace ogni cosa ma è sempre in cerca di stimoli nuovi.  Se la vostra amica è di Milano io vi suggerisco di dare un’occhiata a Waterbeat Society: unisce due dei miei peggiori incubi, lo spinning e il nuoto nell’hydrospinning, ma in un ambiente super curato, pulito, girlish e moderno. Negli spogliatoi ci sono le macchinette per asciugare in pochi minuti i costumi, io ve lo dico. Potete regalare un ciclo di 5 sedute così sarà la vostra amica se decidere se fa per lei o meno! 

10 idee regalo per Natale per gli chi ama il self care, in stile Mangio Quindi Sono

Per l’amica che ci tiene al self care e al benessere del corpo:

  1. Candele e profumazioni per ambiente di C’era Una Bolla (a partire da 10.50 euro): di solito sconsiglio le candele o profumatori per ambiente come regalo perchè fa un po’ cheap e se il destinatario non è un amante del genere finiscono subito in un cassetto, ma per C’era una Bolla faccio un’eccezione. Sono prodotti artigianali, di altissima qualità, profumazioni originali e, soprattutto, vogliamo parlare del packaging?? Adoro. Non c’è un solo oggetto sul loro shop che non amerei ricevere ma le mie preferite sono le candele nel vaso di cemento.
  2. Maschere coreane (o non) in tessuto (da 11 euro): ormai sono arrivate anche da Sephora, ma se volete risparmiare qualcosina e trovarne di super compratele in pack su Amazon, io per il mio addio al nubilato avevo fatto incetta di pacchettini di maschere e cosine beauty e ci eravamo fatte una homemade beauty farm ed era stato stupendo. Potete decidere di regalare l’intero pack a una persona sola (tanto sono tutte maschere diverse nel pack) oppure dividerlo tra più persone se volete fare solo un pensierino: stessa spesa del negozio tutto a 1 euro ma sono sicura che le vostre amiche saranno più felici di ricevere una maschera viso alla papaya che una tazzina sbeccata da caffè.  Io ve ne suggerisco tre: queste di Lookatme 12 maschere a 19.50 per il packaging super cute; queste di Nature Republic 10 maschere a 11 euro per l’aspetto professionale, e queste di Labute sempre 10 a 11 euro per gli ingredienti. 
  3. Il Libro “Il trucco c’è e si vede” (12.75 euro)di Beatrice Mautino, alias Divagatrice. la Mautino è una delle mie divulgatrici scientifiche preferite, schietta, onesta e informata, non fa voli pindarici. Il suo libro è un libro che consiglio sulla fiducia, perchè non l’ho ancora letto, ma sono sicura che piacerà molto a chi vuole andare a fondo nelle cose.  Nell’intricato mondo della cosmesi aiuta a districarsi da vero, falso e finto, tra efficace e puro marketing, bio, ecobio e specchietti per le allodole. Super consigliato. 
  4. Un cofanetto di prodotti viso travel size di una marca che la destinataria brama (da 23 euro in su) : se conoscete bene la vostra amica sapete sicuramente quale marca di prodotti di skin care è la sua preferita, ma se non siete sicure non cadete nella trappola della marca banale solo per il packaging, nella skin care conta la qualità. Io vi segnalo tre marche se non sapete da dove partire: Origins, venduto da Sephora, che bramo da anni e che prima o poi mi comprerò da sola, fa prodotti eccellenti a prezzi medi, con confezioni bellissime, purtroppo molte sul sito si sephora sono esaurite quindi vi segnalo solo questa a 45 euro; altra marca su cui andate sul sicuro è invece la mia amata Caudalie, di cui ho provato creme e sieri e che amo amo amo, in farmacia trovate diversi set carini, se non avete tempo invece vi segnalo questo a 23.95 della linea Vinosource o questo a  54,72 della linea Antiage; se invece il destinatario è una ragazza giovane e attiva sui social, sicuramente conoscerà l’Estetista Cinica e sicuramente apprezzerà il kit pelle pulita a 42 euro (scontato ora a 35!) 
  5. Kit per farsi l’hammam in casa (29.90 euro): l’hammam è il massimo della goduria e del self care, a mio parere, e si può replicare in casa con pochi attrezzi in maniera discreta. Vi serviranno un guanto kessa, una confezione di savon noir, dell’argilla ghassoul e dell’olio d’argan (ma anche di mandorle) puro. Potete cercare questi oggetti separatamente su amazon, l’olio di mandorle viene venduto in tutti i supermercati a prezzi anche più bassi di quelli che trovate online, ma se non avete voglia o tempo nel link trovate un kit già pronto di tutto l’essenziale. Per le istruzioni su cosa farci, trovate info qui. Io qualche anno fa l’avevo regalato a  mia madre e devo dire che è rimasta molto colpita favorevolmente! 
  6. Kit per tè Matcha(29.90 euro): lo inserisco qui e non nei regali per i foodies perchè in effetti il rituale del tè matcha ha più a che fare con l’ambito dello spirito e del benessere generalizzato che con quello del cibo.  Ce ne sono tanti, io vi ho linkato quello che mi piaceva di più, ma della stessa marca trovate anche kit con ciotole di design e colori diversi, tutti molto belli come oggetti regalo. Assicuratevi che vi sia dentro anche il tè matcha, altrimenti il kit sarà inutile!
  7. Vestaglie e pantofole abbinate (29.99 euro + 15.99 euro): può sembrare banale e scontato, ma vi assicuro che non è affatto così. Le vestaglie belle, morbide e calde, ma non effetto nonna, di un bel materiale (non quel poliestere terribile che viene venduto come “satin” che fa solo effetto film porno oltre che sudare e puzzare), sono difficilissime da trovare, ve lo dico. Io ne ho appena presa una bellissima, morbidissima. e super confortevole da oysho quindi la consiglio a spada tratta (questa) che tra l’altro ha un prezzo super abbordabile per essere di oysho. Volete abbinarci le pantofole? Qui avete ampia scelta a partire da 15.99 euro.
  8. Un buono per l’estetista o la parrucchiera (da 30 euro in su): le donne, soprattutto le mamme, preferiscono sempre spendere per gli altri piuttosto che per sè stesse, ma a volte investire in qualche coccola può essere piacevole! Perchè non regalare un’oretta di pace a una mamma lavoratrice regalandole un buono per una piega o per una manicure? Penso sia un regalo sempre apprezzato! Unici due consigli: fate il buono dalla SUA estetista e dal SUO parrucchiere, inutile farla andare da qualcuno che non conosce e da cui non si sente a suo agio! Secondo consiglio, fate un buono per qualcosa di specifico, non per trattamenti in genere, così si capirà che avete pensato a una coccola e non che ha i capelli grigi da coprire,  o che deve farsi la ceretta. No buoni per ceretta, sì buoni per massaggi, scrub, trattamenti se apprezzati! 
  9. Un buono ingresso QC Terme (da 52 euro in su): banale? Scontato? Forse sì ma sicuramente apprezzato. Le Terme QC sono sempre una garanzia di eccellenza e sicuramente tra le migliori di Italia (le uniche forse un filo al di sotto sono quelle di Milano, per via dell’alta frequentazione). Potete scegliere tra diverse località, Terme di Bormio, Pré Saint Didier, Milano, Torino, Roma, San Pellegrino, Dolomiti o Chamonix, o lasciare scegliere al destinatario. Potrebbe essere una buona motivazione per organizzare un weekend in montagna! Se volete proprio viziare una persona speciale, aggiungete un trattamento all’ingresso giornaliero! 
  10. O anche un’entrata in un Hammam (da 62/70 euro): se invece volete coccolare il destinatario del regalo con qualcosa di più impegnativo potreste regalare un ingresso in un hammam, che di solito prevede scrub, impacco con argilla, bagno turco o sauna, idromassaggio e sala relax con tisane. Due ore di puro self care! Io vi segnalo l’Hammam della Rosa a Milano (buono regalo per un ingresso da 62 euro) e il Templum Salutis a Roma (buono regalo per un ingresso da 79 euro) ma cercate online nella vostra città se ci sono centri per l’hammam e se offrono buoni regalo, se sul sito non trovate niente provate a telefonare, sono sicura che saranno felici di proporvi qualcosa! 

IMPORTANT DISCLAIMER: non collaboro con nessuno dei brand e delle aziende citate, e non sono stata pagata nè ho ricevuto merce per citarli, e tutti i suggerimenti rappresentano semplicemente la mia opinione personale. Tuttavia sono presenti link affiliati, che mi permettono di guadagnare una piccola commissione qualora decidiate di acquistare un prodotto tramite i link segnalati, senza comportare costi supplementari per voi. 

IMPORTANT DICLAIMER 2: tutte le immagini degli oggetti sono prese o da Amazon o dal sito che li vende, se sei il proprietario di una delle immagini o di uno dei brand e non gradisci l’utilizzo che ne ho fatto contattami a info@mangioquindisono.it e provvederò immediatamente a cancellare. 

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  • / ENG IN FIRST COMMENT / 🇮🇹 Prosciutto e fichi. Basta questo per commuovere le mie papille gustative: adoro il salato e il dolce insieme (caramello salato, anyone?? cioccolato al fleur de sel? il mio famoso binomio more e brie di capra?). Poi se li metti in un panino, ammettiamolo, è la fine del mondo conosciuto. Questi panini sono di una semplicità disarmante, quasi imbarazzante chiamarla ricetta: prendete del pane in cassetta (il mio è il solito semintegrale fatto in casa!) lo grigliate, prendete i fichi e grigliate anche quelli, poi prendete delle cipolle caramellate (cipolle rosse tagliate fini fatte andare a fuoco basso in padella NON antiaderente a lungo finché non caramellizzano da sole), della senape all’antica, rucola e delle belle fette di prosciutto crudo di Parma e il gioco è fatto!  Praticamente il pasto degli dei! (Quel bicchiere di vino non so chi ce l’abbia messo, sicuramente non io, cosa pensate, deve essere un errore della stylist… cosa dite? Ah sì vero sono sempre io, vabhe è un lapsus. 🤷‍♀️💁 E comunque è venerdì)
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  • / ENG BELOW / 🇮🇹 Sempre a proposito di piatti freddi e estivi, questa è una ricetta dell’anno scorso che però penso sia sfuggita a molti: involtini vietnamiti! Con l’involucro di riso integrale, il ripieno di verdure, spaghettini di riso e gamberi (omettibili per una versione veg), da condire con una salsina al mango e arachidi da far perdere la testa. Pensate siano impossibili da fare? Tutt’altro! Se non ambite alla perfezione estetica non sono niente di difficoltoso, anzi sul blog ci sono tutti i trucchi per farli venire benissimo senza impazzire e le foto del passo passo per arrotolarli, vi rimetto il link in bio⁣
🇺🇸 If you don’t have news from me tomorrow it means I evaporated.  So freaking hot here, but - seeing your ig stories - I think everyone in northern hemisphere is feeling the same, regardless the location. I deeply envy you, my australian friend.  So, to face the heat, who wants a vietnamese summer  roll for dinner? To be served cold, of course, with some mango & peanut dipping sauce 🤤⁣
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  • / ENG BELOW / 🇮🇹 Qualche giorno fa vi avevo chiesto cosa volevate trovare qui e sul blog, che tipo di ricette cercavate. Mi pare che la richiesta di ricette veloci, fresche e salutari sia stata piuttosto condivisa, quindi io vi accontento subito! Non i soliti tacos di pesce!  Niente a che vedere con quelle immonde cose dure e secche che avete mangiato l’ultima volta al messicano, qui abbiamo tortillas morbide (come da tradizione messicana) con pezzetti di pesce  bianco marinato che si scioglie in bocca, rinfrescato da una “salsa” a base di anguria, melone, mais, pomodoro e cetriolo! Senza latticini, senza glutine se trovate le tortillas giuste, ed è pronto in meno di 30 minuti se vi organizzate! Vi voglio subito a leggere la ricetta nel link in bio! 🇺🇸 So, I’ve always dreamt of making homemade fish taco all by myself. When I found original corn tacos tortillas in a ethnic supermarket I almost cried for happiness. These halibut tacos have nothing to share with the orribile, tasteless and dry tacos that you can find in an average “mexican” restaurant in Italy. They are so fresh, so juicy and so simple to make and the melon, corn, cucumber & tomatoes salsa it’s just the perfect flavour combination! The perfect midweek dinner!
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  • / ENG IN 1° COMMENT / 🇮🇹 E’ tornato il Grande Caldo e sta per arrivare di nuovo il Grandissimo Caldo.  Io mi prendo una settimana di pausa dalla palestra , perché dopo mesi e mesi di frequenza assidua 5 volte a settimana c’è bisogno di un attimo di riposo mentale e fisico, e mi dedico ad amene camminate nell’afa che già ricopre la campagna alle 6 del mattino. E cerco di resistere psicologicamente all’estate con il meal prep. Non sono una grande fan del meal prep classico, perchè mangiare la stessa cosa per giorni e giorni mi porterebbe al suicidio assistito, ma d’estate faccio sempre una minisessione di meal prep di verdure il lunedì, quando faccio la spesa dal mio fruttivendolo: ho arrostito dei peperoni, cotto al forno una melanzana già trasformata in babaganoush, preparato un coleslaw di cappuccio e carote e pulito e cotto i fagiolini. Tutto in contenitori in vetro in frigo così le verdure per almeno 4 pasti sono già pronte. Voi potreste prendere spunto e sacrificarvi ad accendere il forno per fare i miei plumcake al limone ricotta e mirtilli: soffrite oggi per avere poi tutta la settimana pronta una colazione deliziosa, senza glutine, senza zucchero e senza burro! Come sempre link in bio!
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  • / ENG IN FIRST COMMENT / 🇮🇹 Mi godo l’ultima giornata di fresco, di aria leggera, di estate come vorrei che fosse e come invece non è, prima che tornino i 38 gradi di settimana prossima. Mi godo una colazione semplice con il solito pane di @paoletta_sersante, del miele o marmellata e il mio amato caffè lunghissimo macchiato freddo. Sì, è il pane che ho usato per i french toast ripieni di ricotta; sì, è il pane che presto vedrete in un sandwich gourmet nel feed; sì, è il pane che si fa in 3 ore nette; sì è il pane che ha “tanto” lievito, ma è super digeribile comunque (e ad ogni modo in casa mia ci sono 26 gradi quindi diminuisco notevolmente le dosi di lievito che tanto cresce solo a guardarlo); e sì è il pane che rifaccio ogni settimana, ogni volta con un mix di farine integrali diverso a seconda di cos’ho sottomano. Ed è anche l’unica fonte di gioia delle mie giornate alimentari a dieta, perchè è così buono, così profumato, così coccola che piango ogni volta che posso mangiarmene una fetta perché prevista nel mio piano. •
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  • / ENG BELOW / 🇮🇹Devo dire che non sono mai stata una gran fan dell’insalata di riso classica, condita con quei cocktail micidiali e insapori di grassi inutili, sale eccessivo e aceto, che sono i barattoli dei vari condimenti pronti. Magari poi tre chili di riso per un misero barattolo: no grazie. Invece adoro le insalate di riso “alternative” con condimenti di qualità e sapori diversi dal solito, come questa insalata di riso venere! Con salmone al vapore, zucchine marinate, mirtilli e una deliziosa salsa leggera allo yogurt! Se volete provarla vi rimetto il link in bio perchè è una ricetta dell’anno scorso!
🇺🇸 Last year I made this black rice salad with steamed salmon, marinated zucchini, blueberries and yogurt sauce, and let me tell you… it’s a summer killing dish! Fresh, simple, gluten free & healthy  it will be your week night dinner saver!
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  • / ENG BELOW / 🇮🇹 Ma voi le ricette le preferite qui nella caption o sul blog con le mie dissertazioni filosofiche sul senso della vita e il sapore delle ciliegie? Sto cercando di fare un po’ e un po’ ma magari voi avete preferenze specifiche!  Io intanto oggi vi lascio qui la ricetta di questi clafoutis (che meno male che devo solo scriverlo e non leggerlo perché non ho idea di come si faccia) in versione alternativa, senza glutine, senza burro e senza zucchero, ma morbidissimi e profumatissimi lo giuro!  Per gli ingredienti scorrete la foto successiva, per il procedimento eccolo qui: ⁣⁣
Sbattete l’uovo e il tuorlo con lo xilitolo fino a montarli leggermente⁣⁣
Unite le farine e il lievito setacciati, mescolate⁣⁣
Aggiungete l’amaretto e il latte in cui avrete sciolto i semi di vaniglia ⁣⁣
Mescolate l’impasto con una spatola⁣⁣
Ungete leggermente 4 cocotte e disponetevi 6 ciliegie denocciolate ⁣⁣
Ricoprite di impasto  e cuocete a 180° per 25 min ⁣⁣ 🇺🇸 I’m trying to post more recipes here on IG than on the blog so even my not Italian speaking followers may enjoy them (I’m not psychologically⁣⁣ ready to write my blog posts in Enlish too!). Does it make sense? Do you enjoy the recipes I share here in the captions?? Tell me! Meanwhile here the recipe for my alternative (sugar free, gluten free and butter free) version of cherry clafoutis, for the ingredients swipe right twice, for the method here we are: ⁣⁣
Whisk egg and egg yolk with xylitol until fluffy⁣⁣
Add sifted flours and baking powder, mix well with a spatula⁣⁣
Add the liquor, the milk and vanilla and mix again⁣⁣
Grease 4 cocottes, add 6 pitted cherries each⁣⁣
Add the dough and bake at 180° for 25 min⁣⁣
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  • / ENG BELOW / 🇮🇹 L’avevo promessa da un sacco di tempo, ma continuavo a rimandare. Continuavo a rimandare perchè le foto non mi piacevano e stavo per cestinarle anche perchè ormai la stagione degli asparagi e quella dei broccoli è ormai un ricordo. Ma poi ho deciso che dovevo sfidare la mia pulsione al perfezionismo, e… postarla lo stesso. Prima di tutto perchè non succede niente di male, secondo perchè comunque è già pronta per quanto gli asparagi torneranno in stagione l’anno prossimo, e terzo perchè è una ricetta bomba e meritava di vedere la luce. Green socca! O farinata, o cecina, o farfrittata, insomma una finta pizza fatta con farina di ceci e cotta al forno, senza glutine e senza latticini, condita con un pesto di broccoli, verdure e salmone affumicato. Sul blog la ricetta LINK IN BIO con le alternative per renderla più estiva e veg 🇺🇸 I’ve been looking at these photos for months (literally, since I’ve shot them in march!) but I felt it was never the right time to post then. I’m not in love with this photo, and I procrastinated so much that asparagus and broccoli aren’t in season anymore! But the recipe rock,  people, it really rocks so… damn you, freaking control issues, I’m posting it anyway! Green socca with asparagus, zucchini, broccoli pesto and smoked salmon! •
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