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  • (ENG BELOW)🇮🇹 Stiamo lavorando per voi! Cioè sto, io, era solo un plurale maiestatis! Ho in cantiere diversi post sul blog belli densi e ricchi, che secondo me vi piaceranno molto, post che non sono una ricetta ma più una serie di consigli, di guide anzi! In particolare ne ho una che sto scrivendo da poco ma che voglio buttare fuori il prima possibile. Chi indovina di cosa si tratta? A tal proposito, chiedo un consiglio alle amiche blogger, ma voi come fate quando avete un post “senza foto”? Cioè in cui si parla di cibo, ma non c’è una ricetta vera e propria, che foto mettete? Una carrellata delle vostre preferite tra quelle che avete scattato? Nel frattempo vi lascio una foto per farvi capire la goduriosa sbriciolosità dell’interno dei settembrini, i biscotti ripieni di fichi in versione sana senza zucchero e burro, che avevo postato qualche tempo fa. Non sono meravigliosi? Il link è sempre in bio! 🇺🇸 I’m working on a few big post on the blog, they will be no-recipe posts, but more a sort of list of advices on specific themes (food related). Are you interested in reading them in English? Meanwhile I wanted to show you the crispy and melt-in-your-mouch consistency of my healthy sugar & butter free fig newtons! •
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  • (ENG BELOW) 🇮🇹 Quante volte ho chiesto al mio fruttivendolo il kale? Innumerevoli a dir poco. Pur non credendo nelle sue proprietà magiche curative millantate ovunque, il mio lato hipster mi impediva di arrendermi al fatto di non avere sul blog una ricetta di insalata di kale. E alla fine eccola! Quando ormai avevo perso le speranze! E per di più doppio miracolo perché in questa insalata di kale c’è anche il caco mela, che pensavo facesse super schifo come il suo cugino vaniglia (per me è un no 🙅‍♀️) e invece ho scoperto che l’adoro! Sul blog trovate la ricetta super semplice (veg, gluten free, dairy free) e il trucco per rendere meno difficile questo kale! Link in bio! 🇺🇸 So, about kale. Here in Italy kale isn’t a thing. I had to pray my grocery man for months to have a beautiful bunch of kale in my hands! But finally! Here is what I made with that kale: a super easy, vegan, dairy free & gluten free kale salad with persimmon apple, pomegranate seeds and crunchy almonds! Fall in a dish!! #mangioquindisono #eatcleanrecipes #eatcaptureshare #foodtographyschool #kalesalad #parlamidifoglie #fallingforfall #myseasonaltable #thenewhealthy #foodfluffer
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  • (ENG BELOW)🇮🇹 Pere cotte o pere pochè! Sono bellissime e soprattutto facilissime da fare anche se non sembra! Io le avevo usate in una semi fallimentare torta di pere e cioccolato, ma sono buonissime anche così In pratica prendete delle pere che siano sode ma dolci e non dure - chiedete al vostro fruttivendolo specificando che le volete fare cotte - le sbucciate e le tagliate a metà togliendo la parte dei semi con il cucchiaino (se volete tenete il picciolo ma è solo di bellezza!) mettetele in un tegame capiente con 1 litro d’acqua, 2 cucchiai di rum, 2 cucchiai di zucchero scuro,  il succo e la scorza di un’arancia, una stecca di vaniglia aperta, qualche anice stellato e se li avete qualche grano di allspice o un pizzico di noce moscata. Fate cuocere per circa 20 minuti dal bollore a fiamma media. Spegnete, scolate le pere e fate raffreddare.Continuate invece a far cuocere la bagna a lungo, aggiungendo altro zucchero, se volete ottenere uno sciroppo d’accompagnamento! 🇺🇸 Poached pears! So delicious and beautiful, but so easy to make: chose some firm pears, peel them and cut them in half, scoop away the seeds and put them in a large saucepan. Add 1 lt of water, juice and jest of 1 orange, 2 tb brown sugar, 2 tb rum, 1 open vanilla pod, some star anises and a few allspice grains. Let it simmer at medium heat for 20 minutes from boiling, then remove the pears from the heat and let them cool while the sauce keep cooking. Add some sugar and continue to boil the leftover sauce until it reduce if you want the syrup to garnish. •
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  • (Eng below) 🇮🇹 Sì, ancora loro, i kanelbullar in versione sana senza burro e con poco zucchero! D’altra parte sono così morbidi e bellissimi che mi spiaceva non farvi vedere quest’altrq foto! Noi siamo ufficialmente in vacanza, abbiamo scelto l’Alto Adige quest’anno per fare il pieno di relax (e di ottimo cibo). Io ho portato una selezione di maschere per il viso che mi basterebbe per un mese. E l’occorrente per fare l’hammam. Così per dire. Meno male, perché ci voleva proprio! La ricetta del dolcetto la trovate nel link in bio se scorrete sotto 🇺🇸 Yes, cinnamon rolls again! They are sooooo cute I couldn’t resist!! By the way my husband and I just arrived in our vacation hotel in Alto Adige: a week just for us, chilling and eating good food! #mangioquindisono #cinnamonrolls #healthychoices #dairyfree #comfortfood #getminimal #foodtographyschool #eatcaptureshare #eatcleanrecipes #nonmangiostranomangiosano #foodfluffer #bakersofinstagram #fromscratch #sweettooth #fallingforfall #feliceadesso
  • (ENG BELOW)🇮🇹 Ieri è stata una giornata difficile. Per tutto il giorno ho avuto un mal di testa atroce, di quelli pulsanti che ti rendono difficile vivere. A nulla sono valsi gli antidolorifici (sì, al plurale) che ho preso. Sono riuscita a lavorare tutta la mattina, in atroci sofferenze, ma ovviamente la qualità del risultato ne ha risentito. Poi il pomeriggio e la serata sono stati un susseguirsi di letto e divano nel tentativo di resistere. Avevo così tanto mal di testa che non riuscivo ad addormentarmi. Mai successo. Oggi sto meglio e spero di portarmi avanti con il lavoro arretrato. Ma ieri niente palestra e nemmeno oggi perchè tra tre giorni partiamo per le meritatissime vacanze e non voglio rischiare.  Mi rode, lo ammetto, non mi piace saltare gli allenamenti prefissati, ma insomma va bene così.  Questo per dirvi che le foto di questi fantastici muffins alla zucca ripieni di cheesecake sono già pronte, ma la ricetta purtroppo no, quindi intanto ve li faccio vedere, tra qualche giorno invece ci rivediamo per la ricetta se vi interessa 🇺🇸 Yesterday has been a “ freaking NO” day. I had a terrible headache and even my got-to pain killers didn’t work. I tried to work in the morning but obv the shooting didn’t turn out  great: if you don’t feel well you won’t think well. I really had trouble even falling asleep for the pain. But today it’s a new day, I’m feeling better and trying to catch up!  What do you do when you don’t feel well? You force yourself to get moving or you stop to relax and recover? Meanwhile, I’m writing down the recipe for these amazing pumpkin cream cheese filled muffins! No butter or refined sugar obv! •
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  • (ENG BELOW)🇮🇹 Oggi sul blog una nuova ricetta super facile e veloce, per quando avete del petto di tacchino da mangiare ma vi viene voglia di piangere all’idea di farlo alla piastra: polpette teriyaki di tacchino, cotte nella tipica salsina giapponese che le rende morbide all’interno e glassate e caramellate all’esterno. Con contorno di bok Chou saltati e riso jasmine al vapore. Una cena sana e completa perfetta per svoltare una serata infrasettimanale! La ricetta è già nel link in bio! Però adesso io voglio sapere qual è la vostra opzione sana per una cena veloce per “svoltare la serata” raccontatemelo nei commenti!
🇺🇸 You know when you have to eat turkey breast for dinner (diet, medical condition, masochism, whatever) but you are tired of insipid and boring grilled white meat? What do you do to change you boring dinner? Make it meatballs! These teriyaki turkey meatballs are tender inside and caramelized outside thanks to this wonderful Japanese sauce. The perfect healthy dinner with some sauted bok choy and jasmine rice! •
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  • (ENG BELOW)🇮🇹 Finalmente! Dopo anni e anni di tentativi! Eccoli, i brownie di patata dolce! Questa volta in versione bicolore perchè mi piaceva l’idea! Vengono veramente buonissimi, umidi e “densi”. morbidi. Qual è la cosa bella dell’usare le patate dolci? Che quella bellissima consistenza è stata ottenuta senza latticini senza glutine e senza cereali!  Sono venuti così buoni che mio marito ci è rimasto male quando gli ho detto che erano finiti! Il trucco è usare le patate dolci italiane e non quelle americane! bando alle ciance il link della ricetta è in bio, che tanto so che lo volete! 🇺🇸Finally! After, years, I swear years, of failed attempts, here we are: the perfect bicolor (italian) sweet potatoes brownies! Gluten free, dairy free even grain free! And the best part? They’re delicious! Super soft  and moist you would never imagine the secret ingredient! •
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  • (ENG BELOW)🇮🇹 Se vi dico settembrini cosa vi viene in mente? Gnomi a settembre? O i biscottini ai fichi della Mulino Bianco? Scommetto i secondi! Che poi sono tra i biscotti preferiti della mia amica @iaiaampollini! Se vi dicessi che li ho rifatti in versione sana? Senza zucchero né nell’impasto né nel ripieno, senza burro e senza glutine? Erano anni che alla mia amica promettevo di cercare di sviluppare una ricetta di biscottini ripieni ai fichi in versione più sana degli originali, e alla fine eccola qua finalmente! E’ un impasto un po’ difficile da gestire ma vale la pena avere pazienza perchè quando sforerete questi mega biscottoni la cucina profumerà meravigliosamente. Sono morbidi morbidi, profumatissimi e ovviamente buonissimi. Che aspettate a farli? Ah si la ricetta! Nel link in bio as usual. 🇺🇸 Fig newtons! Well, sort of. In Italy we have “settembrini” cookies, industrial pastry cookies with a figs filling, and a few years ago I got into my head to develop a healthier version of figs newton/settembrini. But I could’t make it before. Until now. The perfect healthy figs filled biscuits are here: super soft and wonderfully autumn scented, you wouldn’t believe these giants fig newtons are completely dairy (and butter!) free, gluten free, and sugar free! Who wants one of them with a cup of coffee or tea? •
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  • (ENG IN FIRST COMMENT)🇮🇹 Niente dolcetto di halloween. Piccola confessione, già anticipata nelle stories: a me Halloween annoia un sacco. Cioè non ho niente contro la festa in sé, non è perché è americana o altre cose simili, se avessi dei figli sicuramente li farei travestire, organizzerei dei giochi e una festa per gli amichetti e il trick or treat. Ma figli non ne ho e diciamocelo non ho il fisico da costume da infermiera sexy. Anche se un party in costume a tema Tarantino come in una vecchia puntata di Gilmore Girls potrebbe farmi cambiare idea!  Ad ogni modo, non amo molto le ricette di halloween perchè mi sembra che alla fin fine siano sempre le solite cose trite e ritrite. A volte cambia solo l’aspetto di quello che in realtà è un sandwich banalissimo. E a me piacciono le cose belle, le cose curate, fatte bene, ma che siano anche buone. Insomma la forma ma anche la sostanza. Quindi la roba “a forma di” solitamente non mi attira. Invece adoro il pane dei morti,  il dolce non troppo dolce tipico delle mie parti, anzi mi sa che domani me ne prendo qualche pezzo!  Poi oh a me l’horror fa una noia mortale. Senza sonoro i film horror farebbero addormentare il peggiore insonne. Insomma niente zuppa malefica di Halloween stasera. Sto preparando delle mezze maniche alla carbonara di bottarga e crodaiola di tonno al suo posto! Invece se volete sapere cosa c’è in foto, è la finta cioccolata calda bianca alla zucca di qualche post fa, non ve l’avevo ancora fatta vedere! Iperproteica senza glutine e senza zucchero! Vi rimetto il link in bio!
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About Me

Chiara Gavioli nasce e cresce a Milano, dove frequenta la facoltà di Medicina e Chirurgia. Verso la fine del suo percorso universitario, tuttavia, capisce che alla classificazione delle mucopolisaccaridosi preferisce la preparazione di insalate e torte salate. Lascia così gli studi universitari per dedicarsi completamente alla cucina. Nel 2014 apre Mangio Quindi Sono, blog di ricette salutari e naturali e di trucchi per mangiare sano senza patire la fame. Il bagaglio di competenze acquisite durante i 6 anni di Medicina le consentono di approfondire da autodidatta i tanti e complessi aspetti della nutrizione, arrivando così a creare piatti non solo interessanti e deliziosi, ma anche salubri e bilanciati; in chiave onnivora (ma non solo!), ma adatti anche ad intolleranze varie. Imparare a fotografare i piatti realizzati, prima da autodidatta e poi seguendo svariati corsi, è stata la naturale evoluzione del corso degli eventi, nata dalla volontà di fissare nella memoria e condividere non solo l’immagine di ciò che esce dal forno, ma anche l’emozione che si prova assaggiandolo. Ora vive nella campagna Mantovana con suo marito, adora collezionare props, stilare liste di cose da fare e spiazzare i suoi fornitori locali chiedendo le verdure e gli ingredienti più improbabili da trasformare in piatti che coniugano la tradizione italiana a sapori più esotici o orientali. Nella sua dispensa non mancano mai la pasta di miso, la tahine e l’avocado.

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Mangiare un hamburger è uno sgarro? (E la ricetta l’hamburger fatto in casa migliore al mondo)

NB: l’articolo è lungo, se la questione sgarro o non sgarro non vi interessa e siete qui solo per la ricetta andate direttamente nel riquadro in basso!

Oggi parliamo di una questione annosa e difficile: lo sgarro.  Ho letto di tante persone contrarie alla parola “sgarro” ma ricordiamoci che è solo una parola, quello che conta è il significato che le diamo, e il carico emotivo che rappresenta. C’è chi lo chiama cheat meal, chi pasto libero, chi appunto sgarro.  Spesso mi è capitato di leggere (e partecipare) a diatribe sul fatto che la pizza fosse o meno uno sgarro, che il sushi fosse o meno uno sgarro, che l’hamburger (fatto in casa) fosse  o meno uno sgarro. E le opinioni fioccavano sempre, alcune circostanziate e ben strutturate (anche se magari non concordavano con le mie) altre invece molto superficiali e dettate da ignoranza, non in senso dispregiativo ma fattuale, ossia non conoscenza dei fatti. 

Gli amburger fatti in casa da zero migliori del mondo - e perchè mangiarli è uno sgarro

Ma partiamo dall’inizio, che cosa si intende per sgarro? Lo sgarro, il cheat meal, il pasto libero presuppongono tutti una semplice cosa: lo stare a dieta. Dove dieta non significa necessariamente regime restrittivo, significa semplicemente seguire una regola, qualsiasi essa sia (la parola dieta in effetti deriva dal greco δίαιτα che significa “modo di vivere, abitudine”). Da questa premessa è facile capire che il concetto di sgarro è molo aleatorio perchè ovviamente dipende dalla regola alimentare che si segue solitamente. Per capirci, un vegetariano segue una dieta vegetariana, in cui la “regola”  è non mangiare carne, per cui anche una fettina di pollo alla piastra è ovviamente uno “sgarro” in senso tecnico.  Mentre per un body builder sotto gara, che segue un regime rigidissimo a livello calorico e a bassissimo contenuto di grassi la fettina di pollo non rappresenterebbe affatto uno sgarro ma mangiare un bell’avocado sì. Quindi si sgarra semplicemente quando si fuoriesce dalle proprie abitudini alimentari, create sulla base di una propria regola. 

La ricetta dell'hamburger homemade migliore del mondo

Detto ciò, è importante il valore etico, morale e psicologico che si attribuisce allo sgarro. Se io scelgo di fuoriuscire dai miei standard per una sera e mangiarmi qualcosa che solitamente non mi mangerei (questo di fatto è lo sgarro!) non c’è niente di male, non cadrà il mondo, non mi verrà un tumore e non prenderò 10 kg, e altrettanto non c’è niente di male a chiamare quel pasto, magari a base di più portate al ristorante di pesce comprendenti anche un fritto misto, sgarro. L’importante è che io sappia dentro di me che non c’è niente di negativo nell’uscire fuori dagli schemi di tanto in tanto. 

Gli hamburger fatti in casa da zero migliori del mondo - e perchè mangiarli è uno sgarro

Tornando a noi, ma quindi un hamburger fatto in casa è uno sgarro? E il sushi? E la pizza? La risposta, che sembra molto una citazione da Andrea Biasci di Project Invictus, è: dipende. Dipende dalla nostra regola, delle nostre abitudini, che – ricordiamo – non sono imposte dall’alto o da un’entità acefala ma antropomorfa impersonificata dalla rivista femminile più in voga, ma dipendono dalle nostre necessità. Necessità di salute (ridurre lo zucchero per i diabetici) o personali (voler mettere su massa muscolare) o professionali (perdere peso per rientrare in una categoria di peso per una gara) o semplicemente etici (per l’appunto il vegetariano di cui sopra). Per un vegetariano la pizza margherita non è uno sgarro. Per un celiaco è veleno puro. Un vegetariano (proababilmente) non mangerà mai un hamburger di carne. Anche se fatto con i migliori ingredienti.

La ricetta dell'hamburger fatti in casa migliore del mondo

Per me la pizza E’ uno sgarro. E’ uno sgarro perchè, conti alla mano, contiene molti più carboidrati e grassi (e meno fibre e proteine) di quello che mangio solitamente. Vuol dire che non mangio mai la pizza? Ovviamente no, la pizza il sabato sera in casa mia è un rito praticamente religioso, vuol dire che lo considero uno sgarro. Amen. E che magari se mi viene voglia di nuovo di pizza il martedì sera (sì, succede) non la mangio nuovamente ma magari mi faccio la mia finta pizza di zucchine che NO non è come la pizza normale, ma è buona e inganna un po’ la mente. Idem il sushi. Se io mangiassi 8 pezzettini di sushi potrei non considerarlo uno sgarro, ma io che amo il sushi voglio mangiarne di più e non scegliere quelli senza salse senza fritti senza avocado, voglio scegliere quello che ho voglia di ordinare. Quindi è uno sgarro. Poi magari una volta a pranzo prendo solo sashimi e va bene così, oppure mi preparo la mia poke bowl e non è uno sgarro, gli ingredienti sono gli stessi ma non lo è perchè rientra nel mio regime, nella mia dieta, nella mia “regola”, nella mia abitudine.

La ricetta dell'hamburger homemade migliore del mondo

E la qualità allora? E gli ingredienti? Non fanno la differenza? Certo che fanno la differenza, ovviamente.  La pizza congelata del discount non è certo paragonabile alla pizza fatta lievitare 48 h con farina integrale e mozzarella campana.  Ma sempre grassi e carboidrati alti sono.  Una pizza o un hamburger fatto in casa sono più “sani” riespetto ai corrispettivi industriali? Io penso proprio dì sì, perchè hanno un valore nutritivo maggiore, oltre al fatto che la qualità degli ingredienti determina un migliore profilo organolettico del piatto (non mi direte che l’insalata di mare confezionata del supermercato di infima categoria con olio di non si sa cosa sia paragonabile in gusto e godimento a quella che potete mangiare in un ristorante stellato o anche solo nel vostro ristorante preferito sul mare). Purtroppo però per quanto siano “più sani” non possono comunque rientrare nella suddetta dieta, perchè più sano non significa necessariamente che si adatti alle regole del singolo. 

Indendiamoci: se siete tra qui fortunati esseri umani a cui basta mangiare globalmente sano, cioè con frutta e verdura, niente ingredienti industriali e con ingredienti semplici e preparazioni casalinghe, per stare in salute e in forma, cioè se non avete altra regola se non “cibo sano” allora probabilmente una pizza, un sushi di qualità e la ricetta dell’hamburger che vi propongo, non saranno sgarri per voi. 

La ricetta dell'hamburger homemade migliore del mondo

Ma lo sono per me. Perchè nonostante abbia scelto carne di prima qualità, allevata localmente, che ho scelto personalmente e ho fatto macinare al mio macellaio, nonostante il panino fatto in casa e impastato da me con farine integrali di qualità, nonostante la maionese l’abbia fatta io con uova allevate all’aperto, nonostante il formaggio scelto è un formaggio veneto di qualità e non una sottiletta industriale… nonostante tutto ciò, questo hamburger ha…. troppo.  Troppo di un po’ di tutto: troppi grassi saturi, troppi carboidrati, troppe calorie. Quindi sì per me è stato uno sgarro.  Per me questa è la ricetta dell’hamburger migliore del mondo (un po’ rubacchiata a Gordon Ramsay l’ammetto!) ed è fatto con ingredienti di qualità eccelsa, completamente homemade (tranne i cetriolini perchè davvero i cetriolini sott’aceto fatti in casa non ce la potevo fare), ed è stato meraviglioso mangiarlo. Lo considero anche sano da un certo punto di vista. Ma no, non rientrava nella mia dieta. E sapete una cosa? Va bene così. Non è un a tragedia. Sgarrare è normale, è giusto, ha un suo senso.  

Quindi in definitiva: sì l’hamburger, la pizza e il sushi, sono uno sgarro PER ME (e per molte persone, ma non necessariamente per tutti!), e sì, lo chiamo sgarro, perchè per me non ha un’eccezione tipicamente negativa. Vuole solo dire che ho mangiato qualcosa di eccezionalmente buono, che mi ha reso felice, e che domani riprendo la mia δίαιτα, le mie solite abitudini. Con serenità.

I panini fatti in casa sono una meraviglia e la ricetta è sempre la stessa che uso ogni volta e che trovate già qui (con anche i link ai video per capire come formare i panini bene) 

L'hamburger fatto in casa migliore al mondo
Serves 4
Per i panini
  1. 125 gr di farina manitoba
  2. 125 gr di farina 00 integrale (per me molino rossetto)
  3. 150 ml di latte intero tiepido
  4. 4 gr di lievito di birra fresco
  5. 3 gr di malto (o miele)
  6. 15 gr di burro morbido ma non sciolto
  7. 10 gr di zucchero
  8. 5 gr di sale
  9. poco uovo sbattuto e semi di sesamo per decorare
Per il burger
  1. 400 gr di trita di manzo scelta, possibilmente tritata al momento, non eccessivamente grassa, ma non completamente magra
  2. 1 uovo
  3. 1 cucchiaio di parmigiano
  4. 1 cucchiaio di salsa di soia fermentata
  5. 1 cucchiaio di paprika affumicata
  6. 1 cucchiaino di senape di digione
  7. 1 cucchiaino di salsa Worcestershire
  8. 1 spicchio d'aglio
  9. mezza cipolla rossa
  10. 3 o 4 pomodorini essiccati
  11. sale e pepe qb
  12. Per la maionese (ne viene un vasetto)
  13. un uovo freschissimo di galline allevate a terra
  14. 1 cucchiaio di succo di limone
  15. 1 cucchiaino di senape
  16. sale e pepe
  17. olio di semi di girasole spremuto a freddo (circa 200 ml)
Per servire
  1. cetriolini, cipolla fresca tagliata sottilissima, insalata, fettine di pomodori e qualche fettina di formaggio a pasta dura che fonda bene (io ho scelto un formaggio veneto simile all'Emmental)
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Per i panini
  1. Setacciate insieme le due farine
  2. Fate intiepidire il latte e scioglieteci dentro il lievito insieme al malto e lasciate riposare per 10 minuti
  3. Versate poi il latte piano piano sulle farine mescolando e facendo assorbire tutto il liquido
  4. Aggiungete zucchero, sale e burro e impastate (a mano o con l'impastatrice) per almeno 15 min
  5. Quando il composto è bello liscio formate una palla e lasciatela lievitare in una ciotola coperta da un panno umido per un'ora e mezza o fino al raddoppio.
  6. Sgonfiate l'impasto e fate le pieghe: appiattite leggermente l'impasto fino a ottenere una "lastra" lunga tre volte la sua larghezza, infarinate leggermente, poi piegate "a libro" cioè in terzi prima una metà sul centro e poi l'altra metà.
  7. Girate di 90% l'impasto e fate la medesima operazione nell'altro senso
  8. Lasciate riposare per 20 min
  9. Dividete poi l'impasto in 4 parti e formate dei panini
  10. Disponete i panini su una placca con carta da forno e lasciate lievitare per 1 h
  11. Spennellate di uovo sbattutto e cospargete di semi di sesamo
  12. Infornate in forno preriscaldato a 190° per circa 30 min o comunque fino a doratura
Per i burger
  1. Mescolate tutti gli ingredienti in una ciotola, senza maneggiare troppo la carne
  2. Riponete in frigo per 10 minuti a riposare
  3. Accendete una piastra scaldandola a fuoco alto
  4. Dividete l'impasto in 4 burger cercando di farli di uguale dimensioni e non troppo sottili
  5. Cuocete su ogni lato un paio di minuti, senza schiacciarli durante la cottura, poi aggiungete le fettine di formaggio, abbassate al minimo, coprite con un coperchio che non tocchi i burger e fate sciogliere il formaggio per un paio di minuti
Per la maionese
  1. Mettete l'uovo con il succo di limone e le senape nel bicchiere di un frullatore a immersione
  2. Iniziate a frullare e mentre frullate fate scendere l'olio a filo, muovendo il frullatore verso l'alto e verso il basso alternativamente
  3. Quando avete ottenuto la consistenza desiderata condite con sale e pepe e riponete in frigo
Per servire
  1. Se vi piace tostate i panini per hamburger sotto il grill per un paio di minuti, spalmateci sopra un cucchiaio di maionese, aggiungete pomodori e insalata, il burger di carne con il formaggio e completate con cipolla e cetriolini
  2. Servite caldo
Notes
  1. Non omettete i pomodori secchi nella carne: aggiungono gusto umami ai burger!
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  • (ENG BELOW) 🇮🇹 Quante volte ho chiesto al mio fruttivendolo il kale? Innumerevoli a dir poco. Pur non credendo nelle sue proprietà magiche curative millantate ovunque, il mio lato hipster mi impediva di arrendermi al fatto di non avere sul blog una ricetta di insalata di kale. E alla fine eccola! Quando ormai avevo perso le speranze! E per di più doppio miracolo perché in questa insalata di kale c’è anche il caco mela, che pensavo facesse super schifo come il suo cugino vaniglia (per me è un no 🙅‍♀️) e invece ho scoperto che l’adoro! Sul blog trovate la ricetta super semplice (veg, gluten free, dairy free) e il trucco per rendere meno difficile questo kale! Link in bio! 🇺🇸 So, about kale. Here in Italy kale isn’t a thing. I had to pray my grocery man for months to have a beautiful bunch of kale in my hands! But finally! Here is what I made with that kale: a super easy, vegan, dairy free & gluten free kale salad with persimmon apple, pomegranate seeds and crunchy almonds! Fall in a dish!! #mangioquindisono #eatcleanrecipes #eatcaptureshare #foodtographyschool #kalesalad #parlamidifoglie #fallingforfall #myseasonaltable #thenewhealthy #foodfluffer
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  • (ENG BELOW)🇮🇹 Pere cotte o pere pochè! Sono bellissime e soprattutto facilissime da fare anche se non sembra! Io le avevo usate in una semi fallimentare torta di pere e cioccolato, ma sono buonissime anche così In pratica prendete delle pere che siano sode ma dolci e non dure - chiedete al vostro fruttivendolo specificando che le volete fare cotte - le sbucciate e le tagliate a metà togliendo la parte dei semi con il cucchiaino (se volete tenete il picciolo ma è solo di bellezza!) mettetele in un tegame capiente con 1 litro d’acqua, 2 cucchiai di rum, 2 cucchiai di zucchero scuro,  il succo e la scorza di un’arancia, una stecca di vaniglia aperta, qualche anice stellato e se li avete qualche grano di allspice o un pizzico di noce moscata. Fate cuocere per circa 20 minuti dal bollore a fiamma media. Spegnete, scolate le pere e fate raffreddare.Continuate invece a far cuocere la bagna a lungo, aggiungendo altro zucchero, se volete ottenere uno sciroppo d’accompagnamento! 🇺🇸 Poached pears! So delicious and beautiful, but so easy to make: chose some firm pears, peel them and cut them in half, scoop away the seeds and put them in a large saucepan. Add 1 lt of water, juice and jest of 1 orange, 2 tb brown sugar, 2 tb rum, 1 open vanilla pod, some star anises and a few allspice grains. Let it simmer at medium heat for 20 minutes from boiling, then remove the pears from the heat and let them cool while the sauce keep cooking. Add some sugar and continue to boil the leftover sauce until it reduce if you want the syrup to garnish. •
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  • (Eng below) 🇮🇹 Sì, ancora loro, i kanelbullar in versione sana senza burro e con poco zucchero! D’altra parte sono così morbidi e bellissimi che mi spiaceva non farvi vedere quest’altrq foto! Noi siamo ufficialmente in vacanza, abbiamo scelto l’Alto Adige quest’anno per fare il pieno di relax (e di ottimo cibo). Io ho portato una selezione di maschere per il viso che mi basterebbe per un mese. E l’occorrente per fare l’hammam. Così per dire. Meno male, perché ci voleva proprio! La ricetta del dolcetto la trovate nel link in bio se scorrete sotto 🇺🇸 Yes, cinnamon rolls again! They are sooooo cute I couldn’t resist!! By the way my husband and I just arrived in our vacation hotel in Alto Adige: a week just for us, chilling and eating good food! #mangioquindisono #cinnamonrolls #healthychoices #dairyfree #comfortfood #getminimal #foodtographyschool #eatcaptureshare #eatcleanrecipes #nonmangiostranomangiosano #foodfluffer #bakersofinstagram #fromscratch #sweettooth #fallingforfall #feliceadesso
  • (ENG BELOW)🇮🇹 Ieri è stata una giornata difficile. Per tutto il giorno ho avuto un mal di testa atroce, di quelli pulsanti che ti rendono difficile vivere. A nulla sono valsi gli antidolorifici (sì, al plurale) che ho preso. Sono riuscita a lavorare tutta la mattina, in atroci sofferenze, ma ovviamente la qualità del risultato ne ha risentito. Poi il pomeriggio e la serata sono stati un susseguirsi di letto e divano nel tentativo di resistere. Avevo così tanto mal di testa che non riuscivo ad addormentarmi. Mai successo. Oggi sto meglio e spero di portarmi avanti con il lavoro arretrato. Ma ieri niente palestra e nemmeno oggi perchè tra tre giorni partiamo per le meritatissime vacanze e non voglio rischiare.  Mi rode, lo ammetto, non mi piace saltare gli allenamenti prefissati, ma insomma va bene così.  Questo per dirvi che le foto di questi fantastici muffins alla zucca ripieni di cheesecake sono già pronte, ma la ricetta purtroppo no, quindi intanto ve li faccio vedere, tra qualche giorno invece ci rivediamo per la ricetta se vi interessa 🇺🇸 Yesterday has been a “ freaking NO” day. I had a terrible headache and even my got-to pain killers didn’t work. I tried to work in the morning but obv the shooting didn’t turn out  great: if you don’t feel well you won’t think well. I really had trouble even falling asleep for the pain. But today it’s a new day, I’m feeling better and trying to catch up!  What do you do when you don’t feel well? You force yourself to get moving or you stop to relax and recover? Meanwhile, I’m writing down the recipe for these amazing pumpkin cream cheese filled muffins! No butter or refined sugar obv! •
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  • (ENG BELOW)🇮🇹 Oggi sul blog una nuova ricetta super facile e veloce, per quando avete del petto di tacchino da mangiare ma vi viene voglia di piangere all’idea di farlo alla piastra: polpette teriyaki di tacchino, cotte nella tipica salsina giapponese che le rende morbide all’interno e glassate e caramellate all’esterno. Con contorno di bok Chou saltati e riso jasmine al vapore. Una cena sana e completa perfetta per svoltare una serata infrasettimanale! La ricetta è già nel link in bio! Però adesso io voglio sapere qual è la vostra opzione sana per una cena veloce per “svoltare la serata” raccontatemelo nei commenti!
🇺🇸 You know when you have to eat turkey breast for dinner (diet, medical condition, masochism, whatever) but you are tired of insipid and boring grilled white meat? What do you do to change you boring dinner? Make it meatballs! These teriyaki turkey meatballs are tender inside and caramelized outside thanks to this wonderful Japanese sauce. The perfect healthy dinner with some sauted bok choy and jasmine rice! •
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  • (ENG BELOW)🇮🇹 Finalmente! Dopo anni e anni di tentativi! Eccoli, i brownie di patata dolce! Questa volta in versione bicolore perchè mi piaceva l’idea! Vengono veramente buonissimi, umidi e “densi”. morbidi. Qual è la cosa bella dell’usare le patate dolci? Che quella bellissima consistenza è stata ottenuta senza latticini senza glutine e senza cereali!  Sono venuti così buoni che mio marito ci è rimasto male quando gli ho detto che erano finiti! Il trucco è usare le patate dolci italiane e non quelle americane! bando alle ciance il link della ricetta è in bio, che tanto so che lo volete! 🇺🇸Finally! After, years, I swear years, of failed attempts, here we are: the perfect bicolor (italian) sweet potatoes brownies! Gluten free, dairy free even grain free! And the best part? They’re delicious! Super soft  and moist you would never imagine the secret ingredient! •
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  • (ENG BELOW)🇮🇹 Se vi dico settembrini cosa vi viene in mente? Gnomi a settembre? O i biscottini ai fichi della Mulino Bianco? Scommetto i secondi! Che poi sono tra i biscotti preferiti della mia amica @iaiaampollini! Se vi dicessi che li ho rifatti in versione sana? Senza zucchero né nell’impasto né nel ripieno, senza burro e senza glutine? Erano anni che alla mia amica promettevo di cercare di sviluppare una ricetta di biscottini ripieni ai fichi in versione più sana degli originali, e alla fine eccola qua finalmente! E’ un impasto un po’ difficile da gestire ma vale la pena avere pazienza perchè quando sforerete questi mega biscottoni la cucina profumerà meravigliosamente. Sono morbidi morbidi, profumatissimi e ovviamente buonissimi. Che aspettate a farli? Ah si la ricetta! Nel link in bio as usual. 🇺🇸 Fig newtons! Well, sort of. In Italy we have “settembrini” cookies, industrial pastry cookies with a figs filling, and a few years ago I got into my head to develop a healthier version of figs newton/settembrini. But I could’t make it before. Until now. The perfect healthy figs filled biscuits are here: super soft and wonderfully autumn scented, you wouldn’t believe these giants fig newtons are completely dairy (and butter!) free, gluten free, and sugar free! Who wants one of them with a cup of coffee or tea? •
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