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  • (ENG in FIRST COMMENT, please read) 🇮🇹 Uno dei propositi per questo 2019 era mettere da parte un po’ il mio essere introversa e far vedere un po’ più di me qui sopra. Ecco oggi io e mio marito (@i.o.r.i.a )stiamo insieme da 10 anni. Un terzo della mia vita. E nonostante 10 anni insieme ci sembra sempre di passare troppo poco tempo insieme, ci cerchiamo sempre.  Sul blog ho scritto un post un po’ diverso dal solito parlato di come una coppia così male assortita su carta come noi, sia in realtà perfettamente funzionante e su cosa per me sia la vita insieme. Ma se tutto questo non dovesse interessarvi, sappiate che c’è anche una ricetta che è già tra le mie top 10, una pizza semi integrale senza impasto, a lunghissima lievitazione che - diciamocelo - è meglio di tante mangiate in tante pizzerie. Ed è facile in un maniera disarmante. 10 minuti di preparazione. Anche se siete alla prime armi è una ricetta perfetta perché vi farà passare la paura dei lievitati e di fare la pizza in casa. Cornicione alto croccante e soffice, impasto che si scioglie in bocca. Io ve l’ho detto. Tutto nel link in bio! (also my entry for @thelittleplantation #eatcaptureshare challenge) •
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#mangioquindisono #pizzalover #10yearstogether #anniversary #thatauthenticfeeling #moodygram  #feliceadesso #rincorrerelabellezza #carbload #italiansdoitbetter #myseasonaltable #fellowmag #eatbeautifully #IFPgallery #foodtographyschool #foodfluffer #the_hub_food #theartofslowliving #ilmioritmolento #attraversounafotografia #bestillmyheart #vulnerabilityisstrength #thenewhealthy #foodandwine #bhgfood #livewellcaptured #seekthesemplicity
  • (ITA SOTTO) 🇺🇸 I’m a big fan of backlight but I never really managed to use it properly. Sometimes I just experiment with simple ingredients & a few props just to try to understand that backlight, and I often don’t post those photos. So for today @thelittleplantation ig challenge #eatcaptureshare I decided to post this honeycomb breakfast backlight photo I shot a few months ago!
🇮🇹 Poco prima di Natale eravamo rimasti senza miele per un po’ poi è capitato che ce ne regalassero 3 vasetti a Natale (tra cui quello di @sara.saphira fatto dalle sue api) ora siamo pieni di miele! E non contenta, avevo comprato un vasetto con il fantomatico honeycomb al mercato contadino (alla modica cifra di due reni, ma vuoi essere l’unica a non avere honeycomb?). Il produttore insisteva a cercare di spiegarmi i benefici del prodotto e io gli ho detto che sapevo già tutto perché non avevo cuore di dirgli che la verità è che l’honeycomb è bellissimo quindi io volevo solo fotografarlo. Quindi ora è li in dispensa. Che mi guarda. Che ci faccio? Si mangia così? #mangioquindisono #honeycomb #backlight #foodstyling #healthybreakfast #honey #foodtographyschool #healthyfoodie  #thenewhealthy #gatheredstyle #hautecuisines #fellowmag #farmtotable #mycommontable #eatsimple #eatrealfood #ifpgallery #foodfluffer
  • (ITA SOTTO) 🇺🇸 How annoying is to be sick as an adult? You have to keep answering emails, emptying the dish washer and you feel totally useless and a crap in agony on the couch. Ok not agony, but I def feel horribile. And a little bit depressed. Why do I feel this way only for a little cold?? Do you feel depressed too, when you’re ill? Btw it’s the perfect night  to re-make my black beans and sweet potatoes cajun style soup! Very old recipe but newer photos, just in time for @thelittleplantation ig challenge #eatcaptureshare! 🇮🇹 Quanto è brutto essere ammalati da adulti? Devi comunque rispondere alle mail, vuotare la lavastoviglie e fare tutte quelle cose necessarie alla vita, per poi cadere in semi trance sul divano in agonia, sentendoti inutile. Ok magari non in agonia, lo ammetto. Ma mi sento comunque uno schifo, e un po abbattuta anche nell’umore. Perché ci sentiamo così inutili e depressi quando stiamo male? Capita anche a voi? Ad ogni modo è la serata perfetta per rispolverare la mia zuppa di fagioli neri e patata dolce in stile cajun! Ricetta vecchia ma ve la rimetto nel link in bio, foto nuove!
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  • (ENG BELOW) 🇮🇹 Per questo dolce ho barato spudoratamente. Sembra una cosa super lussuriosa, un dolce gourmet da ristorante, super porcello e invece… è invece è senza zucchero completamente, senza latticini (niente panna e burro!) e soprattutto è di una banalità disarmante. Come deve essere l’amore alla fine. Metti insieme la legger acidità della panna cotta vegana ai frutti rossi, la complessità dei brownies sbriciolati, e la passionalità della mousse al cioccolato e otterrai una coppa fragola e cioccolato che è come un matrimonio perfetto, fatto di cose semplici, che semplicemente insieme stanno benissimo, basta che si abbraccino. La ricetta è sul blog, e la trovate nel link in bio, ma per la mousse devo ringraziare quel genio di @_chiarabones_ perché è una versione ben poco modificata della sua silken tofu mousse postata poco tempo fa! 🇺🇸 Ok, I cheated on this dessert. It looks like a super luxurious sweet, a gourmet restaurant dessert, super unhealthy, but it’s not! Instead, it is completely sugar & dairy free! No butter and no cream, and - like all the best real love stories - t’s surprisingly simple! Put together the light sourness of vegan berries panna cotta, the complexity of crumbled brownies, the overwhelming passion of the chocolate mousse and you will have this perfect marriage: chocolate & berries healthy Valentine’s cups!  Because simple things, as well as simple people are perfect together, they only need to hug each other! BTW thank you so much @_chiarabones_ for the silken tofu mousse, it’s a bomb and you should check it out on her blog! (And my entry for #eatcaptureshare challenge by @thelittleplantation )•
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  • (ENG BELOW) 🇮🇹 Ok la verità nuda e cruda è che questa foto non mi piace per niente. Non è questione di perfezionismo, è che l’avevo immaginata completamente diversa. Succede. E succede anche spesso per la verità, e di solito quello che faccio è cestinare tutto (cioè mangiarmi l’insalata e cestinare le foto), ricominciare dall’inizio dopo qualche giorno e rifare le foto da zero facendo tesoro degli errori. Ma questa volta ho pensato di fare diversamente. E l’ho pensato perché questa ricetta per questo salmone in salsa ponzu è dannatamente semplice ma superlativa, con quella crosticina di marinata caramellata, l’insalata di avocado arancia e mango e il cavolo cappuccio rosso sott’aceto. E volevo assolutamente postarla prima di San Valentino perchè, amici, questa delizia è perfetta per una cenetta a due senza troppi sforzi anche se siete a dieta perchè è low carb! Quindi il patto è questo: voi avete subito la ricetta in bio  e io rifaccio le foto quando riesco, che dite? 🇺🇸 Truth to be told, I hate this photo. It isn’t what I planned it to be, because I didn’t find the props I had in mind. Irritating, frustrating but well forgive and forget! And let me tell you this ponzu salmon bowl is terrific, I swear, so who cares about the photo (me, actually but well…)? I grilled for a few seconds the salmon sashimi fillet to caramelise the salmon fat and the sauce and… OMG! Some orange, avo and mango salad, a good portion of homemade quick picked purple cabbage and you have the perfect healthy, low carb, easy Valentine’s day dinner! •
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  • (ENG+ RECIPE TO SAVE IN FIRST COMMENT) 🇮🇹 Vi avevo preannunciato sarebbe stata una settimana “ricca” di goduriositò in vista di San Valentino. Oggi una ricetta super super facile  per dei tortini al cioccolato low carb e low fat quindi insomma adatti a ogni dieta, mangiati caldi con la glassa a merenda o magari pucciati nel latte freddo a colazione. Le dosi sono per due tortini piccoli, ma belli tosti, saziano parecchio! Perfetti per condividerli con qualcuno di speciale. O se no ne fate uno solo e ve lo pappate da soli, perché no?
Macro a porzione: 230 kcal, 17 gr carbo (solo 3 zuccheri), 11 gr grassi, 22 gr pro
Qui la ricetta da salvare, per due tortini:
1 uovo + 50 ml di albume
25 gr di xilitolo
20 gr di farina di cocco disoleolata
30 gr di whey neutre o alla vaniglia o al cioccolato
10 gr di cacao amaro
10 gr di burro di cocco
1/2 cucchiaino di lievito
un pizzico di sale
Montate le uova e l’albume con lo xilitolo a lungo fino ad avere un composto chiaro e spumoso, mescolate tutti gli ingredienti tranne il burro di cocco e uniteli con delicatezza alle uova montate, unite anche il burro di cocco.
Infornate a 180° per circa 20 minuti. Come tutti i dolci proteici è meglio mangiato caldo appena fatto
Aggiunte possibili: gocce o pezzetti di cioccolato fondente, cuore di burro d’arachidi o salina sopra fatta con cacao, dolcificante, burro di cocco e acqua! (My entry for @thelittleplantation ig challenge #eatcaptureshare… only child, recipe under!) •
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  • (ENG BELOW) 🇮🇹 Dei segreti per fare i waffle perfetti. Del perchè io non festeggi San Valentino (e no non è per i soliti motivi, non ho niente contro San Valentino in realtà). [Anche se appoggio in toto il discorso che ha fatto @thebluebirdkitchen per il suo  invitantissimo menù di San Valentino proposto oggi sul suo profilo]. E soprattutto di questi bellissimi waffle rosa, super facili e semplici, ovviamente sani, con pochi grassi e dolcificante a scelta. Ricetta e chiacchere tutto sul blog nel link in bio! E rimanete sintonizzati perchè sarà una settimana ricca di prelibatezze romantiche anche se io romantica proprio non sono! 🇺🇸 We - me and my husband - never celebrate Valentine’s day. It isn’t a ethic or political thing, it’s just I hate pink and hearth shaped everything and my husband is a wonderful, brilliant, witty, hot and generous man, but he isn’t romatic type at all. Not romantic, like there is no reason n the world I can imagine him giving me a flower bouquet. No reason at all. But I forgive him because he buy me chocolate on normal weekends and who needs Valentine’s day and flowers when  you can have chocolate? Anyway, even if we don’t celebrate V day, we must have breakfast  on that day anyway, aren’t we? So why don’t take advantage of these super pretty, healthy and easy (casually) pink breakfast waffles with fresh fruit and yogurt? •
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  • (ENG BELOW) 🇮🇹Possiamo tornare indietro a venerdì sera per favore? Il weekend è sempre troppo breve. Io nel mio essere super introversa sono decisamente un’amante dei weekend casalinghi: per il prossimo non abbiamo nessun impegno fissato e io già me lo sto pregustando! Netflix, lavoro al mio Mac e mio marito a casa tutto per me! Domani ricomincia il trantran e mi sa che mi rifaccio il frullato viola di verdura e frutta i cui ingredienti vedete in foto! 🇺🇸 Weekends are too short!!! Can we please go back to Friday evening? Being an introvert person means I’m a very loving couch person. Staying at home cuddling my husband on the couch with Netflix and a blanket is def my idea of perfect Saturday night! Unluckily tomorrow is Monday again 😩 to kick start the new week I think I’m gonna have my veggie & fruit purple smoothie!! #mangioquindisono #eatyourveggies #5aday #eathealthy #IFPgallery  #foodfluffer #thrivemag #hautecuisines #healthyfoodshare #foodstyling #fellowmag
#fromscratch #livewellcaptured  #moodygrams #seeingthepretty #gatheredstyle
  • (ITA SOTTO) 🇺🇸About blue. And bluefish. When I read that theme 6 of #eatcaptureshare challenge by @thelittleplantation would have been blue I just freaked out a bit. Blue? Blue food?? What? I often use blue props to make orange foods pop out (baking goods on blue napkins rock!) but had no ideas about blue foods. Then I though about blueberries of course, but I wanted to challenge me more, and since my photos are bright and light I didn’t want to use the wonderful, homemade  dark blue  backdrop I have. So I thought about using blue props to bring out the blue glare of… bluefish! I love blue fish (here we have some fresh sardine or anchovies - I never can spot the difference) and def want to incorporate more bluefish in my diet this year since it is so beneficial for health! 🇮🇹 Uno dei miei buoni propositi per il nuovo anno è incorporare più pesce azzurro nella mia dieta. Adoro il pesce azzurro in realtà ma mio marito non è un grande fan e obiettivamente richiede più lavoro in cucina che farsi un trancio di salmone, dei gamberi in padella o del merluzzo in bianco. Ma ne vale la pena considerando i benefici per la salute. L’altro giorno ho fatto due sgombri in crosta di sale che sono venuti una meraviglia, sfilettati e mangiati in insalata! Su alici e sardine invece trovo sia un pochino più difficile. Voi avete delle ricette super approvate da figli e mariti schizzinosi per il pesce azzurro? E no, fritto non vale! •
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About Me

Chiara Gavioli nasce e cresce a Milano dove frequenta la facoltà di Medicina e Chirurgia. Verso la fine del suo percorso universitario decide di cambiare carriera e dedicarsi completamente alla cucina e alla fotografia di food, tramite il suo blog Mangio Quindi Sono, aperto nel 2014. Ora vive nella campagna mantovana con suo marito, adora collezionare props e stilare liste di cose da fare.Nella sua dispensa non mancano mai miso tahine e avocadoQui trovate ricette salutari, consigli e trucchi per mangiare sano con piatti bilanciati ma deliziosi e che appaghino anche la vista. Mangiare sano non è mai stato così bello, e la vita è troppo corta per mangiare cibo brutto. Mangio quindi Sono vuole essere un luogo inclusivo quindi trovate ricette onnivore così come vegan, gluten free così come dairy free. Ma niente detox e nessun dogma assoluto.

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Mangiare un hamburger è uno sgarro? (E la ricetta l’hamburger fatto in casa migliore al mondo)

NB: l’articolo è lungo, se la questione sgarro o non sgarro non vi interessa e siete qui solo per la ricetta andate direttamente nel riquadro in basso!

Oggi parliamo di una questione annosa e difficile: lo sgarro.  Ho letto di tante persone contrarie alla parola “sgarro” ma ricordiamoci che è solo una parola, quello che conta è il significato che le diamo, e il carico emotivo che rappresenta. C’è chi lo chiama cheat meal, chi pasto libero, chi appunto sgarro.  Spesso mi è capitato di leggere (e partecipare) a diatribe sul fatto che la pizza fosse o meno uno sgarro, che il sushi fosse o meno uno sgarro, che l’hamburger (fatto in casa) fosse  o meno uno sgarro. E le opinioni fioccavano sempre, alcune circostanziate e ben strutturate (anche se magari non concordavano con le mie) altre invece molto superficiali e dettate da ignoranza, non in senso dispregiativo ma fattuale, ossia non conoscenza dei fatti. 

Gli amburger fatti in casa da zero migliori del mondo - e perchè mangiarli è uno sgarro

Ma partiamo dall’inizio, che cosa si intende per sgarro? Lo sgarro, il cheat meal, il pasto libero presuppongono tutti una semplice cosa: lo stare a dieta. Dove dieta non significa necessariamente regime restrittivo, significa semplicemente seguire una regola, qualsiasi essa sia (la parola dieta in effetti deriva dal greco δίαιτα che significa “modo di vivere, abitudine”). Da questa premessa è facile capire che il concetto di sgarro è molo aleatorio perchè ovviamente dipende dalla regola alimentare che si segue solitamente. Per capirci, un vegetariano segue una dieta vegetariana, in cui la “regola”  è non mangiare carne, per cui anche una fettina di pollo alla piastra è ovviamente uno “sgarro” in senso tecnico.  Mentre per un body builder sotto gara, che segue un regime rigidissimo a livello calorico e a bassissimo contenuto di grassi la fettina di pollo non rappresenterebbe affatto uno sgarro ma mangiare un bell’avocado sì. Quindi si sgarra semplicemente quando si fuoriesce dalle proprie abitudini alimentari, create sulla base di una propria regola. 

La ricetta dell'hamburger homemade migliore del mondo

Detto ciò, è importante il valore etico, morale e psicologico che si attribuisce allo sgarro. Se io scelgo di fuoriuscire dai miei standard per una sera e mangiarmi qualcosa che solitamente non mi mangerei (questo di fatto è lo sgarro!) non c’è niente di male, non cadrà il mondo, non mi verrà un tumore e non prenderò 10 kg, e altrettanto non c’è niente di male a chiamare quel pasto, magari a base di più portate al ristorante di pesce comprendenti anche un fritto misto, sgarro. L’importante è che io sappia dentro di me che non c’è niente di negativo nell’uscire fuori dagli schemi di tanto in tanto. 

Gli hamburger fatti in casa da zero migliori del mondo - e perchè mangiarli è uno sgarro

Tornando a noi, ma quindi un hamburger fatto in casa è uno sgarro? E il sushi? E la pizza? La risposta, che sembra molto una citazione da Andrea Biasci di Project Invictus, è: dipende. Dipende dalla nostra regola, delle nostre abitudini, che – ricordiamo – non sono imposte dall’alto o da un’entità acefala ma antropomorfa impersonificata dalla rivista femminile più in voga, ma dipendono dalle nostre necessità. Necessità di salute (ridurre lo zucchero per i diabetici) o personali (voler mettere su massa muscolare) o professionali (perdere peso per rientrare in una categoria di peso per una gara) o semplicemente etici (per l’appunto il vegetariano di cui sopra). Per un vegetariano la pizza margherita non è uno sgarro. Per un celiaco è veleno puro. Un vegetariano (proababilmente) non mangerà mai un hamburger di carne. Anche se fatto con i migliori ingredienti.

La ricetta dell'hamburger fatti in casa migliore del mondo

Per me la pizza E’ uno sgarro. E’ uno sgarro perchè, conti alla mano, contiene molti più carboidrati e grassi (e meno fibre e proteine) di quello che mangio solitamente. Vuol dire che non mangio mai la pizza? Ovviamente no, la pizza il sabato sera in casa mia è un rito praticamente religioso, vuol dire che lo considero uno sgarro. Amen. E che magari se mi viene voglia di nuovo di pizza il martedì sera (sì, succede) non la mangio nuovamente ma magari mi faccio la mia finta pizza di zucchine che NO non è come la pizza normale, ma è buona e inganna un po’ la mente. Idem il sushi. Se io mangiassi 8 pezzettini di sushi potrei non considerarlo uno sgarro, ma io che amo il sushi voglio mangiarne di più e non scegliere quelli senza salse senza fritti senza avocado, voglio scegliere quello che ho voglia di ordinare. Quindi è uno sgarro. Poi magari una volta a pranzo prendo solo sashimi e va bene così, oppure mi preparo la mia poke bowl e non è uno sgarro, gli ingredienti sono gli stessi ma non lo è perchè rientra nel mio regime, nella mia dieta, nella mia “regola”, nella mia abitudine.

La ricetta dell'hamburger homemade migliore del mondo

E la qualità allora? E gli ingredienti? Non fanno la differenza? Certo che fanno la differenza, ovviamente.  La pizza congelata del discount non è certo paragonabile alla pizza fatta lievitare 48 h con farina integrale e mozzarella campana.  Ma sempre grassi e carboidrati alti sono.  Una pizza o un hamburger fatto in casa sono più “sani” riespetto ai corrispettivi industriali? Io penso proprio dì sì, perchè hanno un valore nutritivo maggiore, oltre al fatto che la qualità degli ingredienti determina un migliore profilo organolettico del piatto (non mi direte che l’insalata di mare confezionata del supermercato di infima categoria con olio di non si sa cosa sia paragonabile in gusto e godimento a quella che potete mangiare in un ristorante stellato o anche solo nel vostro ristorante preferito sul mare). Purtroppo però per quanto siano “più sani” non possono comunque rientrare nella suddetta dieta, perchè più sano non significa necessariamente che si adatti alle regole del singolo. 

Indendiamoci: se siete tra qui fortunati esseri umani a cui basta mangiare globalmente sano, cioè con frutta e verdura, niente ingredienti industriali e con ingredienti semplici e preparazioni casalinghe, per stare in salute e in forma, cioè se non avete altra regola se non “cibo sano” allora probabilmente una pizza, un sushi di qualità e la ricetta dell’hamburger che vi propongo, non saranno sgarri per voi. 

La ricetta dell'hamburger homemade migliore del mondo

Ma lo sono per me. Perchè nonostante abbia scelto carne di prima qualità, allevata localmente, che ho scelto personalmente e ho fatto macinare al mio macellaio, nonostante il panino fatto in casa e impastato da me con farine integrali di qualità, nonostante la maionese l’abbia fatta io con uova allevate all’aperto, nonostante il formaggio scelto è un formaggio veneto di qualità e non una sottiletta industriale… nonostante tutto ciò, questo hamburger ha…. troppo.  Troppo di un po’ di tutto: troppi grassi saturi, troppi carboidrati, troppe calorie. Quindi sì per me è stato uno sgarro.  Per me questa è la ricetta dell’hamburger migliore del mondo (un po’ rubacchiata a Gordon Ramsay l’ammetto!) ed è fatto con ingredienti di qualità eccelsa, completamente homemade (tranne i cetriolini perchè davvero i cetriolini sott’aceto fatti in casa non ce la potevo fare), ed è stato meraviglioso mangiarlo. Lo considero anche sano da un certo punto di vista. Ma no, non rientrava nella mia dieta. E sapete una cosa? Va bene così. Non è un a tragedia. Sgarrare è normale, è giusto, ha un suo senso.  

Quindi in definitiva: sì l’hamburger, la pizza e il sushi, sono uno sgarro PER ME (e per molte persone, ma non necessariamente per tutti!), e sì, lo chiamo sgarro, perchè per me non ha un’eccezione tipicamente negativa. Vuole solo dire che ho mangiato qualcosa di eccezionalmente buono, che mi ha reso felice, e che domani riprendo la mia δίαιτα, le mie solite abitudini. Con serenità.

I panini fatti in casa sono una meraviglia e la ricetta è sempre la stessa che uso ogni volta e che trovate già qui (con anche i link ai video per capire come formare i panini bene) 

L'hamburger fatto in casa migliore al mondo
Serves 4
Per i panini
  1. 125 gr di farina manitoba
  2. 125 gr di farina 00 integrale (per me molino rossetto)
  3. 150 ml di latte intero tiepido
  4. 4 gr di lievito di birra fresco
  5. 3 gr di malto (o miele)
  6. 15 gr di burro morbido ma non sciolto
  7. 10 gr di zucchero
  8. 5 gr di sale
  9. poco uovo sbattuto e semi di sesamo per decorare
Per il burger
  1. 400 gr di trita di manzo scelta, possibilmente tritata al momento, non eccessivamente grassa, ma non completamente magra
  2. 1 uovo
  3. 1 cucchiaio di parmigiano
  4. 1 cucchiaio di salsa di soia fermentata
  5. 1 cucchiaio di paprika affumicata
  6. 1 cucchiaino di senape di digione
  7. 1 cucchiaino di salsa Worcestershire
  8. 1 spicchio d'aglio
  9. mezza cipolla rossa
  10. 3 o 4 pomodorini essiccati
  11. sale e pepe qb
Per la maionese (ne viene un vasetto)
  1. un uovo freschissimo di galline allevate a terra
  2. 1 cucchiaio di succo di limone
  3. 1 cucchiaino di senape
  4. sale e pepe
  5. olio di semi di girasole spremuto a freddo (circa 200 ml)
Per servire
  1. cetriolini, cipolla fresca tagliata sottilissima, insalata, fettine di pomodori e qualche fettina di formaggio a pasta dura che fonda bene (io ho scelto un formaggio veneto simile all'Emmental)
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Per i panini
  1. Setacciate insieme le due farine
  2. Fate intiepidire il latte e scioglieteci dentro il lievito insieme al malto e lasciate riposare per 10 minuti
  3. Versate poi il latte piano piano sulle farine mescolando e facendo assorbire tutto il liquido
  4. Aggiungete zucchero, sale e burro e impastate (a mano o con l'impastatrice) per almeno 15 min
  5. Quando il composto è bello liscio formate una palla e lasciatela lievitare in una ciotola coperta da un panno umido per un'ora e mezza o fino al raddoppio.
  6. Sgonfiate l'impasto e fate le pieghe: appiattite leggermente l'impasto fino a ottenere una "lastra" lunga tre volte la sua larghezza, infarinate leggermente, poi piegate "a libro" cioè in terzi prima una metà sul centro e poi l'altra metà.
  7. Girate di 90% l'impasto e fate la medesima operazione nell'altro senso
  8. Lasciate riposare per 20 min
  9. Dividete poi l'impasto in 4 parti e formate dei panini
  10. Disponete i panini su una placca con carta da forno e lasciate lievitare per 1 h
  11. Spennellate di uovo sbattutto e cospargete di semi di sesamo
  12. Infornate in forno preriscaldato a 190° per circa 30 min o comunque fino a doratura
Per i burger
  1. Mescolate tutti gli ingredienti in una ciotola, senza maneggiare troppo la carne
  2. Riponete in frigo per 10 minuti a riposare
  3. Accendete una piastra scaldandola a fuoco alto
  4. Dividete l'impasto in 4 burger cercando di farli di uguale dimensioni e non troppo sottili
  5. Cuocete su ogni lato un paio di minuti, senza schiacciarli durante la cottura, poi aggiungete le fettine di formaggio, abbassate al minimo, coprite con un coperchio che non tocchi i burger e fate sciogliere il formaggio per un paio di minuti
Per la maionese
  1. Mettete l'uovo con il succo di limone e le senape nel bicchiere di un frullatore a immersione
  2. Iniziate a frullare e mentre frullate fate scendere l'olio a filo, muovendo il frullatore verso l'alto e verso il basso alternativamente
  3. Quando avete ottenuto la consistenza desiderata condite con sale e pepe e riponete in frigo
Per servire
  1. Se vi piace tostate i panini per hamburger sotto il grill per un paio di minuti, spalmateci sopra un cucchiaio di maionese, aggiungete pomodori e insalata, il burger di carne con il formaggio e completate con cipolla e cetriolini
  2. Servite caldo
Notes
  1. Non omettete i pomodori secchi nella carne: aggiungono gusto umami ai burger!
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  • (ITA SOTTO) 🇺🇸 I’m a big fan of backlight but I never really managed to use it properly. Sometimes I just experiment with simple ingredients & a few props just to try to understand that backlight, and I often don’t post those photos. So for today @thelittleplantation ig challenge #eatcaptureshare I decided to post this honeycomb breakfast backlight photo I shot a few months ago!
🇮🇹 Poco prima di Natale eravamo rimasti senza miele per un po’ poi è capitato che ce ne regalassero 3 vasetti a Natale (tra cui quello di @sara.saphira fatto dalle sue api) ora siamo pieni di miele! E non contenta, avevo comprato un vasetto con il fantomatico honeycomb al mercato contadino (alla modica cifra di due reni, ma vuoi essere l’unica a non avere honeycomb?). Il produttore insisteva a cercare di spiegarmi i benefici del prodotto e io gli ho detto che sapevo già tutto perché non avevo cuore di dirgli che la verità è che l’honeycomb è bellissimo quindi io volevo solo fotografarlo. Quindi ora è li in dispensa. Che mi guarda. Che ci faccio? Si mangia così? #mangioquindisono #honeycomb #backlight #foodstyling #healthybreakfast #honey #foodtographyschool #healthyfoodie  #thenewhealthy #gatheredstyle #hautecuisines #fellowmag #farmtotable #mycommontable #eatsimple #eatrealfood #ifpgallery #foodfluffer
  • (ITA SOTTO) 🇺🇸 How annoying is to be sick as an adult? You have to keep answering emails, emptying the dish washer and you feel totally useless and a crap in agony on the couch. Ok not agony, but I def feel horribile. And a little bit depressed. Why do I feel this way only for a little cold?? Do you feel depressed too, when you’re ill? Btw it’s the perfect night  to re-make my black beans and sweet potatoes cajun style soup! Very old recipe but newer photos, just in time for @thelittleplantation ig challenge #eatcaptureshare! 🇮🇹 Quanto è brutto essere ammalati da adulti? Devi comunque rispondere alle mail, vuotare la lavastoviglie e fare tutte quelle cose necessarie alla vita, per poi cadere in semi trance sul divano in agonia, sentendoti inutile. Ok magari non in agonia, lo ammetto. Ma mi sento comunque uno schifo, e un po abbattuta anche nell’umore. Perché ci sentiamo così inutili e depressi quando stiamo male? Capita anche a voi? Ad ogni modo è la serata perfetta per rispolverare la mia zuppa di fagioli neri e patata dolce in stile cajun! Ricetta vecchia ma ve la rimetto nel link in bio, foto nuove!
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  • (ENG BELOW) 🇮🇹 Per questo dolce ho barato spudoratamente. Sembra una cosa super lussuriosa, un dolce gourmet da ristorante, super porcello e invece… è invece è senza zucchero completamente, senza latticini (niente panna e burro!) e soprattutto è di una banalità disarmante. Come deve essere l’amore alla fine. Metti insieme la legger acidità della panna cotta vegana ai frutti rossi, la complessità dei brownies sbriciolati, e la passionalità della mousse al cioccolato e otterrai una coppa fragola e cioccolato che è come un matrimonio perfetto, fatto di cose semplici, che semplicemente insieme stanno benissimo, basta che si abbraccino. La ricetta è sul blog, e la trovate nel link in bio, ma per la mousse devo ringraziare quel genio di @_chiarabones_ perché è una versione ben poco modificata della sua silken tofu mousse postata poco tempo fa! 🇺🇸 Ok, I cheated on this dessert. It looks like a super luxurious sweet, a gourmet restaurant dessert, super unhealthy, but it’s not! Instead, it is completely sugar & dairy free! No butter and no cream, and - like all the best real love stories - t’s surprisingly simple! Put together the light sourness of vegan berries panna cotta, the complexity of crumbled brownies, the overwhelming passion of the chocolate mousse and you will have this perfect marriage: chocolate & berries healthy Valentine’s cups!  Because simple things, as well as simple people are perfect together, they only need to hug each other! BTW thank you so much @_chiarabones_ for the silken tofu mousse, it’s a bomb and you should check it out on her blog! (And my entry for #eatcaptureshare challenge by @thelittleplantation )•
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  • (ENG BELOW) 🇮🇹 Ok la verità nuda e cruda è che questa foto non mi piace per niente. Non è questione di perfezionismo, è che l’avevo immaginata completamente diversa. Succede. E succede anche spesso per la verità, e di solito quello che faccio è cestinare tutto (cioè mangiarmi l’insalata e cestinare le foto), ricominciare dall’inizio dopo qualche giorno e rifare le foto da zero facendo tesoro degli errori. Ma questa volta ho pensato di fare diversamente. E l’ho pensato perché questa ricetta per questo salmone in salsa ponzu è dannatamente semplice ma superlativa, con quella crosticina di marinata caramellata, l’insalata di avocado arancia e mango e il cavolo cappuccio rosso sott’aceto. E volevo assolutamente postarla prima di San Valentino perchè, amici, questa delizia è perfetta per una cenetta a due senza troppi sforzi anche se siete a dieta perchè è low carb! Quindi il patto è questo: voi avete subito la ricetta in bio  e io rifaccio le foto quando riesco, che dite? 🇺🇸 Truth to be told, I hate this photo. It isn’t what I planned it to be, because I didn’t find the props I had in mind. Irritating, frustrating but well forgive and forget! And let me tell you this ponzu salmon bowl is terrific, I swear, so who cares about the photo (me, actually but well…)? I grilled for a few seconds the salmon sashimi fillet to caramelise the salmon fat and the sauce and… OMG! Some orange, avo and mango salad, a good portion of homemade quick picked purple cabbage and you have the perfect healthy, low carb, easy Valentine’s day dinner! •
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  • (ENG+ RECIPE TO SAVE IN FIRST COMMENT) 🇮🇹 Vi avevo preannunciato sarebbe stata una settimana “ricca” di goduriositò in vista di San Valentino. Oggi una ricetta super super facile  per dei tortini al cioccolato low carb e low fat quindi insomma adatti a ogni dieta, mangiati caldi con la glassa a merenda o magari pucciati nel latte freddo a colazione. Le dosi sono per due tortini piccoli, ma belli tosti, saziano parecchio! Perfetti per condividerli con qualcuno di speciale. O se no ne fate uno solo e ve lo pappate da soli, perché no?
Macro a porzione: 230 kcal, 17 gr carbo (solo 3 zuccheri), 11 gr grassi, 22 gr pro
Qui la ricetta da salvare, per due tortini:
1 uovo + 50 ml di albume
25 gr di xilitolo
20 gr di farina di cocco disoleolata
30 gr di whey neutre o alla vaniglia o al cioccolato
10 gr di cacao amaro
10 gr di burro di cocco
1/2 cucchiaino di lievito
un pizzico di sale
Montate le uova e l’albume con lo xilitolo a lungo fino ad avere un composto chiaro e spumoso, mescolate tutti gli ingredienti tranne il burro di cocco e uniteli con delicatezza alle uova montate, unite anche il burro di cocco.
Infornate a 180° per circa 20 minuti. Come tutti i dolci proteici è meglio mangiato caldo appena fatto
Aggiunte possibili: gocce o pezzetti di cioccolato fondente, cuore di burro d’arachidi o salina sopra fatta con cacao, dolcificante, burro di cocco e acqua! (My entry for @thelittleplantation ig challenge #eatcaptureshare… only child, recipe under!) •
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  • (ENG BELOW) 🇮🇹 Dei segreti per fare i waffle perfetti. Del perchè io non festeggi San Valentino (e no non è per i soliti motivi, non ho niente contro San Valentino in realtà). [Anche se appoggio in toto il discorso che ha fatto @thebluebirdkitchen per il suo  invitantissimo menù di San Valentino proposto oggi sul suo profilo]. E soprattutto di questi bellissimi waffle rosa, super facili e semplici, ovviamente sani, con pochi grassi e dolcificante a scelta. Ricetta e chiacchere tutto sul blog nel link in bio! E rimanete sintonizzati perchè sarà una settimana ricca di prelibatezze romantiche anche se io romantica proprio non sono! 🇺🇸 We - me and my husband - never celebrate Valentine’s day. It isn’t a ethic or political thing, it’s just I hate pink and hearth shaped everything and my husband is a wonderful, brilliant, witty, hot and generous man, but he isn’t romatic type at all. Not romantic, like there is no reason n the world I can imagine him giving me a flower bouquet. No reason at all. But I forgive him because he buy me chocolate on normal weekends and who needs Valentine’s day and flowers when  you can have chocolate? Anyway, even if we don’t celebrate V day, we must have breakfast  on that day anyway, aren’t we? So why don’t take advantage of these super pretty, healthy and easy (casually) pink breakfast waffles with fresh fruit and yogurt? •
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  • (ENG BELOW) 🇮🇹Possiamo tornare indietro a venerdì sera per favore? Il weekend è sempre troppo breve. Io nel mio essere super introversa sono decisamente un’amante dei weekend casalinghi: per il prossimo non abbiamo nessun impegno fissato e io già me lo sto pregustando! Netflix, lavoro al mio Mac e mio marito a casa tutto per me! Domani ricomincia il trantran e mi sa che mi rifaccio il frullato viola di verdura e frutta i cui ingredienti vedete in foto! 🇺🇸 Weekends are too short!!! Can we please go back to Friday evening? Being an introvert person means I’m a very loving couch person. Staying at home cuddling my husband on the couch with Netflix and a blanket is def my idea of perfect Saturday night! Unluckily tomorrow is Monday again 😩 to kick start the new week I think I’m gonna have my veggie & fruit purple smoothie!! #mangioquindisono #eatyourveggies #5aday #eathealthy #IFPgallery  #foodfluffer #thrivemag #hautecuisines #healthyfoodshare #foodstyling #fellowmag
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