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  • (ENG BELOW) 🇮🇹 Ultimamente ho riflettuto un po’ su quello che faccio qui e sul blog, sulla filosofia che c’è dietro, e su come potrei spiegarla in poche parole a qualcuno che non mi conosce.  Penso che  potrei dire che a me piace prendere ricette considerati da dieta, tristi, e “detox “ (termine che detesto perchè non vuol dire niente) e trasformarli tramite spezie, aromi, ingredienti anche insoliti, in piatti meravigliosi, da gustare anche con gli occhi. Insomma vorrei dimostrare che mangiare sano non vuol dire mangiare noioso e triste. Ad ogni modo ecco questa ricetta è esattamente questo: prendi una vellutata di verdure invernali (sedano rapa, porro, topinambur e finocchio) che potrebbe benissimo essere considerata una di quelle ricette farlocche detox, aggiungi qualche ingrediente ed eccolo qui, un piatto che può farvi tranquillamente da antipasto per la cena di Natale (o di Capodanno!). E la cosa incredibile è che non crederete mai a quanto è semplice e banale da preparare nonostante l’aspetto raffinato! Andate nel link in bio a scoprirlo! 🇺🇸 About Christmas Eve Dinner, the simpler yet the classier starter ever: velvet winter veggie soup with saffron yogurt swirl, smoked salmon sashimi and roe! Super easy, gluten free, and you can make the soup ahead, you hosts will be amazed! And bonus tip: it can be also a light and low carb lunch for weekdays! This dish matches perfectly the philosophy behind my blog: transforming boring “detox”(?) recipes into delishious  healthy ideas, to eat even with the eyes! •
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  • (ENG BELOW) 🇮🇹 Finita la serie di dolcetti Natalizi per entrare nel giusto mood, questa settimana su Mangio Quindi Sono sarà dedicata al menù delle feste! Ho elaborato un menù completo, aperitivo, antipasto, piatto principale e dolce, per declinare il Natale (ma anche il capodanno) in stile MQS! Spero vi piaceranno le mie proposte! Oggi partiamo con un cocktail! Un gin fizz al pompelmo e rosmarino super facile da fare (davvero, solo 5 ingredienti!) che è venuto così azzeccato e così perfetto che mi sa che lo proporrò ai miei familiari la Vigilia! E ovviamente - ormai mi conoscete - c’è anche la versione virgin, analcolica quindi, a base di kombucha! Un Kombucha fizz al pompelmo e rosmarino! La ricetta è già nel link in bio! Voi servite cocktail a Natale? O solo vino? O solo acqua?? 🇺🇸 It’s beginning to look a lot like Christmas here! After the Christmas treats series, this week on my profile it will be all about Christmas or New Years Eve or Whatever Holiday dinner! An entire dinner menu, from aperitif, to starter, then main and finally dessert! Let’s start wonderfully with this amazing super easy 5 ingredients grapefruit & rosemary gin fizz! Super festive! And of course it comes with his virgin non alcoholic brother, that I called grapefruit & rosemary Kombucha  fizz! Cheers! What cocktail or cocktail are you planning to serve on Christmas? •
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  • ENG BELOW) 🇮🇹 Quando ho deciso di dedicare questa settimana ai dolcetti natalizi in versione “più sana” ho pensato a inserire idee e ricette che provenissero da più tradizioni diverse, come piace a me, con una strizzatina d’occhio al mondo nordico e che tanto ricorda il clima Natalizio. Ecco perchè oggi vi propongo queste bellissime mince pie, delle mini tortine ripiene di frutta tipiche dell'Inghilterra. Sì, essenzialmente le volevo perchè sono stupendissimamente bellerrime con quelle stelline, mi avete scoperto! La mia versione è gluten free e senza latticini, con una frolla che avevo già usato in passato, che è la fine del mondo, e ripiene di pere cotte nelle spezie arricchite da frutta secca. Un classico rivisitato come mio solito quindi! Il link di queste meraviglie lo trovate nel link in bio!  Nel frattempo ringrazio @thebluebirdkitchen per avermi citato nel suo ultimo post per la mia serie di dolcetti sani Natalizi, e vi consiglio di andare a vedere perchè anche lei ha fatto una sua versione delle mince pie! 🇺🇸Mince pies! And last Christmas treat (for this year!), enough cookies for now! My version of mince pies includes a super easy gluten free & dairy free pastry dough, and a simplified version of the classic filling, with pears, spices, pecans and raisin! And can we please talk about how everybody is super crazy in this days? Everything should be done before Christmas! Am I the only one who thinks about all the seasonal housekeeping stuff that should have been done before Christmas (but obviously won’t be done on time… gosh I’m so terribile!) ?
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  • (ENG BELOW) 🇮🇹 Mio marito è un appassionato al limite del patologico di quella che penso tutti chiamano “torta di riso al mars” consistente in barrette mars sciolte e rice crisps a indurire nel frigo in un bel mattoncino. Ogni volta che gli chiedo che dolce vuole che prepari se abbiamo ospiti o da portare a cena da amici risponde sempre quella. E io sbuffo sempre, perché dai, non è un vero dolce, non è una torta, non è una di quelle cose che va cucina davvero, è banale.  Ogni tanto cedo e gliela faccio, di solito per il suo compleanno, e non avevo mai pensato che si potesse pensare di farne una versione sana. E invece, ovviamente sì! Attenzione, ho detto sana, non light perchè di certo non è comunque ipocalorica, ma dai è Natale, ci sta! La ricetta è di quel pozzo di idee di @thebigmansworld per queste 8 porzioni io ho usato 60 gr di riso soffiato senza zuccheri, 100 gr di burro di mandorle, 100 gr di sciroppo d’acero, 35 gr whey alla vaniglia e sopra cioccolato all’85% fuso!  Sono senza glutine e proteici, ma davvero  golosissimi! 🇺🇸 So, fact is, my hubby has this thing with mars bar crispy cake. When I ask him what dessert should I bring to a friend’s dinner he always always answer “mars bar crispy cake”. And  I always complain about it because, come on, it’s not a real dessert, it’s just melted candies! Sometimes, usually on his birthday, I make the cake to please him, and I would have never thought there was a healthy (healthier) version of it! But that evil genius of @thbigmansworld obv did it! So here it is, my healthier rice krispie treat! •
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  • ENG BELOW) 🇮🇹 Ma davvero esistono persone a cui non piacciono i biscotti? Sul serio? Non ci credo, state palesemente mentendo! Io in realtà adoro i biscotti, molto più di altri dolci, ma in generale sono sempre una fan della piccola pasticceria e dei dolci al cucchiaio! Per evitare di cadere nella tentazione di Gocciole e Pan di Stelle, oggi vi propongo per la serie dolcigni Natalizi più sani, dei biscotti thumbprint (cioè con l’incavo centrale!) ripieni di ganache al cioccolato o composta homemade super facile di lamponi! E tra l’altro oltre a essere senza zucchero sono anche senza glutine e senza latticini quindi davvero davvero adatti a tutti! Link in bio! 🇺🇸 Who doesn’t like cookies? Is there someone outside who doesn’t love a small, crunchy, delicious and sweet bite? I’m def not one of those horrible people, for sure! I’ve made these chocolate & raspberries thumbprint cookies a few days ago, because, you know… Christmas. That raspberries compote is super easy to make and the cookies are not only gluten free, but even sugar free and dairy free! The perfect healthy treat! So the perfect entry for Cosette #virtualcookieparty2018 from @cosetteskitchen!! •
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  • (ENG BELOW)🇮🇹 Se mi chiedessero che cos’è per me il Natale, direi che è fare biscotti al panpepato, perchè mi ricorda il Natale di quando ero bambina. Non è assolutamente una tradizione italiana, me ne rendo conto, ma quando ero piccola mia madre mi portava in questa festa in una famosa scuola che non citerò, con diversi laboratori per i bimbi a disposizione, e il mio preferito, quello che aspettavo con trepidazione come manco Babbo Natale, era quello in cui si costruiva e si decorava la casetta di Pan Pepato.  Ancora adesso quando per impegni vari ed eventuali non riesco a sfornare un po’ di panpepato per Natale mi prendo malissimo! Quest’anno invece dei biscotti ho pensato a una forma pret a porter, perfetta per essere regalata! Quindi gingerbread cake in barattolo! Si fa in pochi minuti, è senza latticini e senza burro, rimane morbidissima e umida dentro se chiudete i barattoli e fa una scena pazzesca se ben decorata come qui, non trovate? La ricetta la trovate sul blog, nel link in bio, ma ora voglio sapere qual è quella cosa che caratterizzava il vostro Natale da bambini e che “senza quello non è Natale”! Scrivetelo nei commenti 🇺🇸Do you want some homemade edible gift ideas? Why don’t you try some gingerbread cake in a jar? Super easy to make, my version has no butter and it’s dairy free, and it’s incredibly luxurious! The little treats are soft and almost chewy, with a spiced flavour, and with the right packaging they will be the perfect gift for friends and family! •
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  • (ENG BELOW)🇮🇹 Come preannunaciato nelle stories questa settimana preparatevi perché faremo il pieno di dolcetti natalizi! Ecco il primo: non chiamatelo panforte! Infatti l’ho chiamato pandattero perché so che se chiamo questo dolce panforte poi un’orda di Toscani imbestialiti viene a chiedermi la testa. Pandattero perchè invece di zucchero e miele ci sono solo datteri di Medjoul! Quindi è un dolcetto ricco di nutrimento grazie alla frutta secca e essiccata ma senza zuccheri aggiunti, senza latticini e vegano! E io ve lo dico, per i suoi ingredienti è perfetto anche come spuntino post workout perchè ricco di carboidrati a rapido assorbimento! Mi ha un sacco stupito perchè non pensavo venisse così bene! La ricetta la trovate nel link in bio ovviamente!! 🇺🇸 This thing can hardly be called panforte. Panforte is a typical tuscan christmas treat, made with dried fruits, nuts, flour, lots of sugar and honey. I’ve decided to risk my life and make a “healthier” panforte recipe, with no sugar or honey, just a lots of dried fruits (medjoul dates and figs!). Hoping no Tuscan will kill me for this, I decided to call it “pandattero” (dates bread). Please forgive me. Surprisingly delicious and scented, this pendettero treat is even dairy free and vegan! •
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  • (ENG BELOW)🇮🇹 Io e @healthylittlecravings ci stiamo ritrovando spesso a avere idee simili nello stesso periodo! Ieri lei ha postato una foto meravigliosa del suo budino di cachi e io avevo in programma di postarla oggi!
Potremmo definirlo il budino magico! In pratica prendete tre cachi e li frullate, tenete da parte qualche cucchiaio per la decorazione e al resto unite del cacao amaro e frullate di nuovo. Mettete sul fondo dei vasetti del melograno, poi il budino alla vaniglia e poi il caco frullato. In frigo per un paio d’ore e poi un po’ di cioccolato grattugiato! Io mi sto definitivamente ricredendo sui cachi devo dire, prima li odiavo a morte ora amo i cachi mela e questo budino non mi dispiace per niente! La cosa che trovo buffissima in questa ricetta è la meraviglia nello scoprire che il caco frullato da solo non gelifica (rimane a consistenza tipo mousse) mentre quello col cacao diventa un budino solito e gelatinoso! Incredibile! 🇺🇸 So, great minds think alike! @healthylittlecravings posted her persimmon chocolate pudding yesterday and I planned to post mine today! This this is freaking magic to me: blend 3 persimmon in a mixer, save 1/3 of the mixture for topping, then add to the rest cocoa powder, put some pomegranate seeds on the bottom of three jar, add the chocolate persimmon pudding, add the blended persimmon and put in the fridge for about two hours, then decorate the puddings with some shaved chocolate. Easy peasy, vegan, gluten free, dairy free, sugar free, everything free basically! I think I’m changing my mind about persimmons people! My photo is inspired by one of my fav photos from amazing @occasionallyeggs (different recipes, though) •
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  • (ENG BELOW)🇮🇹 Alzi la mano chi è stufo marcio del petto di pollo! 🙋‍♀️ Io di sicuro. C’è stato un anno che l’abbiamo mangiato così tanto che non ne potevo più. Ora ho sviluppato invece una serie di ricette per rendere meno noioso e stopposo ma ugualmente “dietetico” il famigerato petto di pollo, ma ogni tanto lo scambiamo per le cosce e sotto cosce, che non sono poi così grasse come la gente pensa, il segreto è cucinarle senza pelle! Oggi sul blog trovate una ricetta super super semplice e facilerrima per delle cosce e sotto cosce di pollo arrosto che rimangano morbide e succose dentro ma con la crosticina esterna, saporite, super sane e senza olio! 😍 So che qualcuno di voi sarà interessato sicuramente quindi vi rimando nel link in bio! 🇺🇸 When I eat grilled chicken breast I always think I should be vegan. Oh gosh I HATE chicken breast. It’s not about the flavour (I mean, it’s tasteless!) it about that terrible consistency. 🤮 Brrr. Since I started my first diet I’ve been developing several chicken breast recipes, healthy and low fat or low carb, to survive the “chicken breast curse”. But now we often sub our chicken breast for chicken thighs, more tender and even more tasty if properly cooked. And best part is that if you take the skin off they’re even not so high in fat! Epic win because with this super lemon, honey & mustard marinade the thighs are super juicy in the inside and crispy on the outside!  It’s my go-to chicken recipe! 😬
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About Me

Chiara Gavioli nasce e cresce a Milano, dove frequenta la facoltà di Medicina e Chirurgia. Verso la fine del suo percorso universitario, tuttavia, capisce che alla classificazione delle mucopolisaccaridosi preferisce la preparazione di insalate e torte salate. Lascia così gli studi universitari per dedicarsi completamente alla cucina. Nel 2014 apre Mangio Quindi Sono, blog di ricette salutari e naturali e di trucchi per mangiare sano senza patire la fame. Il bagaglio di competenze acquisite durante i 6 anni di Medicina le consentono di approfondire da autodidatta i tanti e complessi aspetti della nutrizione, arrivando così a creare piatti non solo interessanti e deliziosi, ma anche salubri e bilanciati; in chiave onnivora (ma non solo!), ma adatti anche ad intolleranze varie. Imparare a fotografare i piatti realizzati, prima da autodidatta e poi seguendo svariati corsi, è stata la naturale evoluzione del corso degli eventi, nata dalla volontà di fissare nella memoria e condividere non solo l’immagine di ciò che esce dal forno, ma anche l’emozione che si prova assaggiandolo. Ora vive nella campagna Mantovana con suo marito, adora collezionare props, stilare liste di cose da fare e spiazzare i suoi fornitori locali chiedendo le verdure e gli ingredienti più improbabili da trasformare in piatti che coniugano la tradizione italiana a sapori più esotici o orientali. Nella sua dispensa non mancano mai la pasta di miso, la tahine e l’avocado.

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La mia gallery su Foodgawker

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FMD (dieta del supermetabolismo)? Bocciata!

Cosa ne penso della FMD (dieta del supermetabolismo) dopo averla provata.

Spoiler: volevo intitolare questo post “Come una dieta possa farvi perdere la voglia di vivere” ma ho scelto una linea di condotta più soft (non ci crede nessuno, lo so) 

(Premessa: ho meditato a lungo se postare o meno questo post perchè sarà alquanto controverso, ma alla fine sentivo la necessità di renderlo pubblico, pur dopo mille ripensamenti e modifiche. Preparatevi perchè è un post lungo, complesso e un po’ da scassamaroni.)

FDM il libro

INTRODUZIONE

Io sono come San Tommaso: se non vedo, non credo. O meglio se non provo non critico. 

Sui social e su internet avevo letto un sacco di pareri entusiasti sulla dieta del supermetabolismo (Fast Metabolism Diet d’ora in poi FMD) ideata da Haley Pomroy una nutrizionista americana, ma rimanevo un po’ perplessa, perchè mi sembrava un po’ troppo strano per essere vero così come era venduta la cosa: mangio un sacco per 1 mese e il mio metabolismo rinasce completamente. Ora, non fraintendetemi, è chiaro che per riattivare il metabolismo mangiare di più, più sano, è la strategia vincente, ma solo un mese? Mi pareva piuttosto bizzarro.

Così mi sono detta, proviamoci! Diamo una chance di rinascita al mio metabolismo (che per altro in teoria non è mai stato ucciso dal momento che  ho SEMPRE fame, ma tant’è). Ho letto il libro, ho studiato bene tutto quanto (a lungo), ho stilato un menù e mi sono buttata: 28 giorni di FMD, avventura nella quale si è cimentato con me anche il mio (santo) compagno di vita.

Ebbene, io non so come dirvelo, ma: anche no. 

Questa dieta parte da presupposti nobili, alcuni intelligenti e interessanti, altri ehm molto meno, ma nella sostanza dei fatti è una dieta orribile, difficile da capire, ingegnosa da mettere in atto, durissima da seguire, completamente rigida (“Sono solo 28 giorni dai, come non resisti per 28 giorni?” primo seme della colpevolizzazione del cibo non permesso instillata, taaac). E soprattutto è basata su delle bugie. 

Se non volete il pippone mentale completo saltate direttamente all’ultimo paragrafo: RISULTATI

LA DIETA

Ma prima partiamo dalle basi: in cosa consiste la FMD?

Cosa non si può mai mangiare per i 28 giorni di dieta: latticini, grano, mais, soia, caffeina (nemmeno il tè), alcol, nitriti e nitrati, zucchero (in tutte le forme, anche fruttosio, anche dolcificante, anche miele, sola eccezione stevia e xilitolo di betulla)

Come funziona la dieta: si alternano 3 fasi chiamate F1, F2, F3, da ripetere ogni settimana

F1 lunedì – martedì: very low fat / normo-low protein / high (?) carb (si mangiano: frutta, verdura, carboidati amidacei, alcune proteine, zero grassi)

F2 mercoledì – giovedì: very low fat / normo protein / very low carb (si mangiano: alcune verdure, alcune proteine, nient’altro)

F3 venerdì – sabato – domenica: high fat / normo protein / normo-low carb (si mangiano: grassi sani, proteine anche grasse, alcuni carboidrati amidacei, alcuni frutti, verdura)

Se si devono perdere meno di 10 chili si devono seguire le dosi “standard” proposte nelle ricette, se invece i chili da perdere sono di più di deve aggiungere mezza dose a ogni porzione, noi abbiamo seguito le dosi standard.

Detto ciò ci sono un sacco di altre regole e regoline, per cui questa è un’introduzione sommaria per farvi capire di cosa si parla, se siete interessati dovete leggere il libro. 

In ogni fase solo alcuni cereali/frutti/verdure/proteine sono permessi, in alcuni casi con un senso  – ad esempio in F2 ci sta che patate dolci e zucca non siano permesse come verdure – in altri veramente senza alcun senso logico – in F3 si può mangiare l’orzo ma non il farro, perchè??- in un’alternanza folle che rende difficilissimo barcamenarsi (e davvero facilissimo sbagliare)

COSA ABBIAMO MANGIATO

In F1 (1000-1300 kcal in dosi standard) un sacco di carboidrati, è vero, ma comunque in quantità non abbondanti e nemmeno lontanamente sufficienti a vivere decentemente, perchè una cup di pasta di farro sono 60/65 gr, che a parer mio non è che siano quantità tali da rendere questa fase “ricca di carboidrati”, lo è solo in %, ma solo perchè non si mangia per niente grassi e le proteine sono molto limitate.  Si mangia frutta spesso, ma in quantità molto limitate: “un frutto” alle 10, dopo una colazione misera, quando il mio stomaco avrebbe richiesto 2 banane e 2 etti di bresaola mi è sembrato quasi una presa in giro. Piccolo dettaglio: la pasta completamente scondita è una delle cose più orribili che si possa costringere le persone a mangiare.  In generale per me è stata una fase faticosa, molto più di quello che mi volevano far credere, il corpo sentiva moltissimo la mancanza di grassi e per due giorni avevo in bocca una sensazione sgradevole, di lingua allappata, e un sapore strano che non riesco a spiegarmi.

Cibi che sono riuscita a trangugiare senza desiderare la morte: piadina di farro homemade con verdura arrostita senz’olio e pollo speziato / pasta di farro con finto ragù di manzo magro e peperoni

In F2 (circa 800 kcal in dosi standard!!!!!) : poche proteine, verdure illimitate ma di solo pochissimi tipi. Il tutto scondito. Non molto divertente. Non lasciatevi illudere tra l’altro, molti paragonano questa fare alla Dukan, in fase di crociera, cosa fondamentalmente errata perchè nella Dukan le porzioni di proteine sono illimitate e i latticini magri non sono presente (NB anche i latticini magri contengono carboidrati! Il lattosio è uno zucchero! Non lo sapevate? Ora lo sapete) e è permesso quel tot di crusca d’avena che rende la colazione un momento che non richiede un esorcista. Qui invece la cosa è diversa: le proteine (magre) che potete mangiare sono comunque in quantità MOLTO limitate e dal momento che è l’unica cosa che di fatto potete ingerire come fonte di calorie e energia il risultato è una fame PERENNE.  Questa fase è una tortura, una vera tortura, sopratutto se, come addirittura la Pomroy suggerisce, fate una sessione di allenamento funzionale nel mentre: il corpo risulta come affamato di energie. Non è una questione di palatabilità dei cibi (su cui per due giorni si soprassiede senza problemi) è che se hai un basale di 1600 (io!) e un fabbisogno di 2200, mangiare 800 kcal vuol dire letteralmente morire di fame.

Cibi che ho scelto per riuscire ad arrivare al pasto successivo senza uccidere bambini per strada per rubare loro la merenda, e contemporaneamente non avere urti di vomito ai pasti per il sapore orrendo: colazione con burger di pollo macinato e asparagi (ebbene sì, è l’unica opzione commestibile per colazione che ho trovato) / involtini di salmone affumicato e asparagi al forno / peperoni ripieni di macinato magro di maiale / carne essiccata come spuntino

in F3 (16oo /2000 kcal  in dosi standard): finalmente sono reintrodotti i grassi, ed è un sollievo perchè il corpo a questo punto li brama. Chiaramente non si parla di burro e panna, ma solo grassi buoni, devo dire in quantità perplimenti, perchè non capisco come una porzione di grassi possa equivalere a 3 cucchiai di olio (30 gr di grassi per 267 kcal) oppure a 1/3 di cup di hummus (6 gr di grassi per 131 kcal), rimarrà uno dei misteri tramandati ai posteri come la verità sul sacro Graahl. Per di più non bisogna confondere questa fase come una F1 a cui aggiungere i grassi, perchè è una fase moderatamente low carb, e la porzione di carboidrati che si può assumere è veramente ridicola, una cosa tipo 35 gr di orzo o riso selvatico, che praticamente si perdono nella pentola. Globalmente parlando però si tratta di una fase in cui l’alimentazione risulta accettabile: sono gli unici tre giorni in cui non ho avuto fame 24/24 e l’umore era leggermente migliore rispetto all’appiattimento delle altre fasi.  Da sottolineare come la colazione di questa fase sia l’UNICO pasto in 7 giorni di ciclo di dieta, che comprende tutti i componenti di un normale pasto (carboidrati amidacei, proteine, grassi, frutta, verdura), non a caso è il pasto più saziante di tutta la dieta (cioè l’unico, pasto saziante). Finalmente il cibo riacquista sapore in questa fase (coro di angeli)

Combinazioni di pasti che mi hanno fatto sentire un essere umano normale e mi hanno ridato speranza e fiducia nel mondo, come colazioni: pancake di avena e cocco con lamponi e salsa di mandorle / brownies di zucchine / torta carote avena e mandorle / brownies di fagioli neri; come spuntini: hummus con carote / budino al cioccolato di latte di cocco; come pasti principali: salmone al forno con verdure e patate dolci arrostite / tacos con piadina di quinoa e orzo ripiena di guacamole, pomodorini e pollo speziato / zoodles con gamberi e pesto d’avocado /  insalata di gamberetti in salsa cocktail homemade / quinoa con pollo speziato verdure miste e maionese homemade. 

FMD le regole

FMD le regole

I RISULTATI

Io ho perso circa 3 chili in un mese, il mio compagno (che partiva da una base molto migliore della mia) 3 chili e mezzo. In termini di centimetri non ho avuto alcun cambiamento rilevante, le misure sono rimaste stabili tranne che per la circonferenza della coscia (- 2 cm) e del braccio (-1 cm).

Lui non è rimasto affatto contento del risultato perchè era lampante che gran parte di quei chili non erano grasso che veniva smaltito, ma massa muscolare che veniva persa per via dello scarso apporto di calorie e proteine rispetto al suo fabbisogno.  

Tra l’altro, piccola curiosità,  il caso ha voluto che proprio alla fine del mese di FDM io avessi programmato la mia prima bioimpedenziometria. Ho poi confrontato i risultati ottenuti in questa circostanza con quelli di una bia di controllo, fatta esattamente un mese dopo, un mese in cui ho seguito un’alimentazione molto controllata in termini di macronutrienti e calorie, ma molto più ricca ed equilibrata (circa 1800/2000 kcal con adeguati carboidrati e grassi), proseguendo l’allenamento intenso che stavo facendo. In un mese ho guadagnato 2 chili circa di massa magra. Cosa, nel caso non lo sappiate, pressochè fenomenale per una donna, ed è dovuta al fatto che la maledetta FMD mi aveva letteralmente prosciugato le riserve di glicogeno muscolare senza ripristinarle: una volta ripreso a mangiare carboidrati in dosi umane il muscolo è come rinato e ha ripreso a sintetizzare glicogeno. Yay! (quindi in realtà già 2 kg di quei 3 chili persi erano acqua e glicogeno, NON grasso)

Comunque, abbiamo inoltre concordato io e il mio compagno, confrontandoci reciprocamente, che anche se quei chili fossero stati di grasso reale (assolutamente non realistico) non saremmo rimasti comunque soddisfatti perchè questa dieta richiede un impegno altissimo, uno sforzo davvero infinito a livello psicologico, emotivo e fisico. Riflettendoci abbiamo convenuto che il “costo” di questa dieta non sarebbe valso pressochè nessun risultato anche se miracoloso.

Sì perchè, al contrario di quello che si legge in tutte le testimonianze sulla fantomatica dieta del supermetabolismo, io non mi sono affatto sentita piena di energie. Non mi sono affatto sentita bene. Mi sentivo stanca, provata, in costante difficoltà, gonfissima spesso (incredibile ma vero!), sentivo in pratica che il mio corpo non stava dietro alle richieste. La mia pelle non è migliorata. I miei capelli nemmeno (neanche le occhiaie croniche, ma nemmeno ci speravo). Ma soprattutto a livello emotivo è stata un’esperienza devastante, perchè questo genere di alimentazione rende apatici e anedonici, mimando quasi un episodio depressivo: non avevamo voglia di fare niente se non dormire,  il tempo di recupero in allenamento era maggiore del normale, il tono dell’umore era notevolmente calato. Nell’ultima fase (suppongo anche per la frustrazione e l’esaurimento della pazienza e forza di volontà) seguire le prescrizioni della Pomroy ha iniziato a diventare per me talmente pesante a livello mentale da scatenare un’ansia assolutamente non giustificata, che è quasi sfociata in attacchi di panico. Nemmeno se fossi diamgrita 20 chili di massa grassa in un mese accetterei di farmi tornare gli attacchi di panico in cambio, poco ma sicuro. Vivere così non è vita.  

CRITICHE

Ho letto da diverse parti che la cosa più innovativa della FDM è che permette di perdere peso, in ordine:

  1. senza provare fame
  2. senza dover pesare gli alimenti
  3. senza fatica
  4. insegnandoti a mangiare sano

Beh: ma col cavolo! 

  1. Senza provare fame? Beh certo se prima eravate abituati a mangiare 600 kcal perchè seguivate la dieta del minestrone effettivamente qui mangerete di più.
  2. Qui mi sembra di essere veramente presa per i fondelli: è vero che non si deve pesare con la bilancia gli alimenti, ma è anche vero che tutto tutto tutto (tranne le verdure) va misurato in termini volumetrici tramite le famose cup americane. Il risultato è che è estremamente macchinoso avere una porzione (perchè ad esempio la pasta va misurata COTTA, ditemi voi il senso e la scomodità!) ma in più vi lega all’ossessione delle misure esattamente come quando pesate. Se vi fate imbrogliare su questo punto onestamente non so cosa altro dirvi. 
  3. Sarò io stupida, ma è in assoluto la dieta più difficile che abbia mai mai fatto, anche il mio compagno è arrivato a un passo dalla follia (e lui ha seguito anche una simil dieta chetogenica per un breve periodo e sotto stretto controllo, in cui a colazione si mangiava il pollo e non toccava carboidrati per 3 giorni, ecco) 
  4. Onestamente non capisco cosa ci sia di sano nel mangiare l’orzo il venerdì ma non il farro. Ecco forse l’unica cosa è che insegna a mangiare cereali alternativi (orzo, quinoa, farro etc) e ti obbliga a mangiare frutta e verdura, ma voglio dire ci voleva davvero la FMD per imparare che frutta e verdura sono importanti? Davvero? 

Poi ci sono alcuni MACROSCOPICI difetti che non poso fare a meno di commentare (e che mi chiedo come siano sfuggiti invece ai fan accaniti).

Il primo tra tutti è che la FMD  è “preconfezionata” nelle dosi, nel senso che le dosi dei cibo variano solo se si deve perdere meno o più di 10 chili. L’autrice afferma che “più si pesa più si ha bisogno di energie per andare avanti”, cosa verissima ma che non c’entra niente con la regola dei 10 chili.

Facciamo un esempio pratico: prendiamo una donna, 165 cm di altezza, 58 chili, che vuole arrivare a pesarne 50 (meno di 10 chili da perdere), poi prendiamo un uomo, 185 cm di altezza, che pesa 90 kg e vuole arrivarne a pesare 82 (stessi chili da perdere della donna, meno di 10): entrambi mangeranno secondo la FMD lo stesso quantitativo di cibo, quando mi pare LAMPANTE che il fabbisogno di carboidrati, proteine e grassi di un uomo di 80/90 kg sia lontanissimo da quello di una donna di 50/60!

A tutti coloro che affermano, candidamente, che nella FMD si mangia UN SACCO e si dimagrisce, voglio fare notare una serie di numeri.

Facendo la media tra tutte le fasi ho assunto una media di 1316 kcal/die. Ecco soffermiamoci su questi dati. Perchè sono terribili. Vi diranno che una dieta da 1200 kcal è più che ottima per una donna per perdere peso, cioè ad esempio lo dice il mio (ex) medico di base, specializzato in nutrizione (ne approfitto per fare i saluti a casa: ciao dottoressa, mi raccomando neh, continua così, ad affamare i tuoi pazienti facendogli perdere massa muscolare e voglia di vivere, che va benissimo eh). Quindi voglio dire, state pensando che 1300 kcal siano anche troppe volendo. Io ho un metabolismo basale di 1600 kcal circa, questo significa che il mio corpo a 1300 kcal non se la cava granchè, non ha energia a sufficienza per farmi studiare, lavorare, cucinare, occuparmi della spesa, allenarmi, fissare il vuoto, insomma vivere. Io non dico che non sia possibile stare a 1300 kcal per qualche giorno, dico che non è la strategia vincente per dimagrire (o bho che ne so VIVERE).

Ed ecco perchè boccio questa dieta in maniera così categorica. Non perchè ho perso relativamente poco peso (rispetto agli sforzi) o perchè sia difficile da seguire (anche) ma perchè non c’è MODO al mondo che mangiare 1300 kcal, seppure a cicli, faccia alzare il metabolismo. No way. Su un sito ho letto una riflessione al riguardo, in risposta alle perplessità di chi stava perdendo poco/niente di peso, in pratica dicevano che questa dieta non ha lo scopo di farti perdere peso, ma di innalzare il tuo metabolismo, dargli uno sprint, e che la perdita di peso è solo un ben accetto benefit aggiuntivo, d’altra parte – dicevano – la maggior parte delle diete che attivano il metabolismo non prevedono la perdita di peso contemporanea. Ok, questo è verissimo: per innalzare il termostato del nostro corpo si deve aumentare il carburante che gli si da (kcal, soprattutto sotto forma di carboidrati, più dettagli qui), ma al contempo dargli anche gli stimoli a lavorare correttamente (allenamento) e nel farlo di solito non si dimagrisce e talvolta si aumenta di peso e/o di massa grassa (quelle che vengono a volta definite “fasi di massa”). Piccolo dettaglio, in massa, o comunque per alzare il metabolismo, non si mangiano 1300 kcal. Ma proprio no, se ne mangiano molte di più, dipende da ciascuno ma possiamo dire sopra le 2000

Quando poi ho letto che “almeno in questa dieta non si soffre la fame come nelle altre” sono rimasta letteramente di stucco. Non si soffre la fame??? A mangiare 1100 kcal il lunedì e 800 il giovedì?? Ma siete fuori di testa? Se io mangiando 1100 kcal al giorno non avessi fame lo prenderei come un sintomo estremamente negativo, mi preoccuperei che qualcosa nel mio corpo non funzioni a dovere, perchè l’inappetenza e l’anoressia (come sintomo e non malattia) sono segnali importanti di patologie anche gravi.  Io vi avviso, se mangiate 1100 kcal e non avete fame, un problema da qualche parte c’è. 

Poi parliamo degli sgarri. In questa dieta non sono concessi. Mai. E per mai intendo MAI. Non potrete bervi un caffè nemmeno se fosse il giorno del vostro compleanno, pena la morte suprema.  E come ripeto sempre, una dieta che non permette di sgarrare di tanto in tanto non è compatibile con la vita, perchè colpevolizza lo sgarro, colpevolizza te che stai sgarrando, colpevolizza il cibo che stai mangiando, e tutto ciò instrada verso un atteggiamento estremamente ossessivo nei confronti del cibo. E tutto ciò non è SOLO PER UN MESE, perchè il mese va ripetuto (senza sgarri) fino al raggiungimento del peso ottimale, e considerando la perdita di peso del primo mese e ipotizzando un rallentamento fisiologico in quelli successivi, si sarebbe prospettato di andare avanti diversi mesi senza sgarrare mai, e considerando che io aspiro a un corpo sano e performante e non a quello di una bikini competitor internazionale, direi anche no.

Vorrei inoltre spendere una parola sulla questione caffè. La Pomroy parla in maniera sicuramente non convincente delle motivazioni per cui vale la pena di astenersi dalla caffeina durante la FMD, sopratutto considerando che il caffè assunto in piccole dosi ha anche effetti benefici sull’organismo. Ho trovato inquietante il fatto che parli di “disintossicarsi dalle sostanza nocive“, concetto che non ha il benchè minimo senso logico (sul perchè non dovremmo seguire diete detox potete leggere qui). Cioè parla del caffè come se fosse cocaina e, sebbene i prezzi  del caffè negli Starbucks mi indurrebbero a darle ragione, è veramente una cosa per me inconcepibile. 

Il mal di testa PERENNE ed estremamente fastidioso che abbiamo avvertito durante la FMD viene ascritto al periodo di disassuefazione dalle temibili e pericolosissime sostanza illegali e dopanti proibite nella dieta (caffeina in primis), quando invece è lampante che è dovuto alla scarsità di nutrienti della dieta e alla fame. Poi è chiaro che se smetti di bere caffè diventi rincretinito del tutto all’inizio: se prima dormivi 6 ore bevendoti 3 caffè e ora ne dormi altrettante ma senza caffè non è l’effetto di disintossicazione che ti fa avere mal di testa, è il sonno! 

Corollario di tutto ciò: finito questo mese di FMD (che è stato il settembre 2015) ho ripreso a mangiare in modo estremamente sano e controllato ma più umano, proseguendo con i miei allenamenti in palestra, e posso dire con assoluta certezza che il mio metabolismo non ha subito un miracolo nel mentre. Avevo fame prima e ho fame adesso, non dimagrivo prima non dimagrisco adesso. 

Cioè non mi sembrava ci fosse il bisogno di specificarlo, ma non si sa mai. 

Chiaramente idem il mio compagno (che però  successivamente a settembre con la corretta alimentazione e non “sottoalimentazione” ha messo su una discreta massa muscolare aggiuntiva)

Ciò che mi lascia poi estremamente perplessa di questa dieta è la fervente convinzione di chi la segue della sua veridicità; ci sono gruppi su fb, community, che sembrano quasi credenti religiosi estremisti. Con un atteggiamento che è preoccupane, lo dico del tutto onestamente. Per farvi capire ho letto una ragazza che chiedeva se un tè roibos potesse essere concesso, essendo privo di caffeina, e postava l’immagine degli ingredienti. Le è stato risposto di no, perchè conteneva in fondo agli ingredienti “olio essenziale di cardamomo” e un’altra cosa simile. Cioè capite? Una goccia di olio essenziale (volatile, serve solo per il sapore/odore) in che ne so 5 litri di tè, era uno sgarro. Follia. 

L’unica cosa interessante di questa dieta è il concetto di ciclizzare i carboidrati, concetto relativamente “nuovo” nella nutrizione ma che sembra essere una strada percorribile. In particolare è interessante l’idea di alternare giorni con carboidrati alti ma bassi grassi, a giorni con alti grassi ma carboidrati bassi, perchè di fatto è il connubio grassi/carbo che porta il corpo a ingrassare (se non sapete perchè leggete questo articolo di Project Invictus e vi si apre un mondo). Il concetto è giusto insomma, ma l’applicazione sbagliata: non è infatti pensabile e possibile che la ciclizzazione dei carboidrati avvenga su dosi “standard” (e, aggiungo, così scarse) anzi tutto il gioco deve essere fatto sulla base delle esigenze individuali, anche perchè in un pasto di 200 kcal il corpo nemmeno si accorge se ci sono grassi e carbo insieme! 

COROLLARIO

Per chi NON è adatta questa dieta

  1. Per chi esce da un periodo di anoressia o ortoressia, o in generale sa di avere la tendenza a sviluppare un rapporto ossessivo nei confronti del cibo
  2. Per chi si allena tanto, tante ore, e con carichi non indifferenti, o macinando molti chilometri, perchè non avrebbe energia a sufficienza per essere performante
  3. Per chi mangia sano già da tempo e vorrebbe dare un burst al proprio metabolismo: non funziona in questo senso e la privazione di alcuni alimenti diventa insensata
  4. Per chi non ha mai fatto una dieta in vita sua, ha un’alimentazione completamente casuale e sballata ma ha paura dei cambiamenti drastici perchè sente di poter fallire

Per chi POTREBBE essere utile questa dieta (ma comunque non ve la consiglio: potete vivere meglio, con altre scelte alimentari ottenendo lo stesso risultato anzi migliore)

  1. Per chi (donne soprattutto) ha vissuto a 1000 kcal per anni senza dimagrire, e sente di non potere/riuscire/volere a mangiare di più, come periodo di transizione verso un’alimentazione più abbondante e sensata
  2. Per chi non ha mai fatto una dieta in vita sua, ha un’alimentazione completamente casuale e sballata ma ha anche una fortissima forza di volontà e imput al cambiamento drastico perchè ritiene sia più adatto a lui/lei un approccio drastico (sempre però in vista di passare a una dieta più equilibrata in futuro)
  3. Per chi è pazzo 

Direi che ho finito. E’ stato eterno (e catartico, ormai in casa la Pomroy la nominiamo soltanto sotto forma di insulti) ma spero utile a chi vuole approcciarsi alla dieta e ha letto solo gli entusiastici pareri in giro per la rete, a mio parere è importante avere entrambi i lati della medaglia sotto gli occhi.

Io in ogni caso la sconsiglio in maniera categorica a chiunque: mangiate sano, allenatevi, controllate le porzioni ma mangiate in quantitativi adeguati alle vostre esigenze, concedetevi qualche sgarro di tanto in tanto e vivrete bene. E bevete caffè (se vi piace). 


 

MANGIO.quindi.SONO

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  • (ENG BELOW) 🇮🇹 Ultimamente ho riflettuto un po’ su quello che faccio qui e sul blog, sulla filosofia che c’è dietro, e su come potrei spiegarla in poche parole a qualcuno che non mi conosce.  Penso che  potrei dire che a me piace prendere ricette considerati da dieta, tristi, e “detox “ (termine che detesto perchè non vuol dire niente) e trasformarli tramite spezie, aromi, ingredienti anche insoliti, in piatti meravigliosi, da gustare anche con gli occhi. Insomma vorrei dimostrare che mangiare sano non vuol dire mangiare noioso e triste. Ad ogni modo ecco questa ricetta è esattamente questo: prendi una vellutata di verdure invernali (sedano rapa, porro, topinambur e finocchio) che potrebbe benissimo essere considerata una di quelle ricette farlocche detox, aggiungi qualche ingrediente ed eccolo qui, un piatto che può farvi tranquillamente da antipasto per la cena di Natale (o di Capodanno!). E la cosa incredibile è che non crederete mai a quanto è semplice e banale da preparare nonostante l’aspetto raffinato! Andate nel link in bio a scoprirlo! 🇺🇸 About Christmas Eve Dinner, the simpler yet the classier starter ever: velvet winter veggie soup with saffron yogurt swirl, smoked salmon sashimi and roe! Super easy, gluten free, and you can make the soup ahead, you hosts will be amazed! And bonus tip: it can be also a light and low carb lunch for weekdays! This dish matches perfectly the philosophy behind my blog: transforming boring “detox”(?) recipes into delishious  healthy ideas, to eat even with the eyes! •
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  • (ENG BELOW) 🇮🇹 Finita la serie di dolcetti Natalizi per entrare nel giusto mood, questa settimana su Mangio Quindi Sono sarà dedicata al menù delle feste! Ho elaborato un menù completo, aperitivo, antipasto, piatto principale e dolce, per declinare il Natale (ma anche il capodanno) in stile MQS! Spero vi piaceranno le mie proposte! Oggi partiamo con un cocktail! Un gin fizz al pompelmo e rosmarino super facile da fare (davvero, solo 5 ingredienti!) che è venuto così azzeccato e così perfetto che mi sa che lo proporrò ai miei familiari la Vigilia! E ovviamente - ormai mi conoscete - c’è anche la versione virgin, analcolica quindi, a base di kombucha! Un Kombucha fizz al pompelmo e rosmarino! La ricetta è già nel link in bio! Voi servite cocktail a Natale? O solo vino? O solo acqua?? 🇺🇸 It’s beginning to look a lot like Christmas here! After the Christmas treats series, this week on my profile it will be all about Christmas or New Years Eve or Whatever Holiday dinner! An entire dinner menu, from aperitif, to starter, then main and finally dessert! Let’s start wonderfully with this amazing super easy 5 ingredients grapefruit & rosemary gin fizz! Super festive! And of course it comes with his virgin non alcoholic brother, that I called grapefruit & rosemary Kombucha  fizz! Cheers! What cocktail or cocktail are you planning to serve on Christmas? •
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  • ENG BELOW) 🇮🇹 Quando ho deciso di dedicare questa settimana ai dolcetti natalizi in versione “più sana” ho pensato a inserire idee e ricette che provenissero da più tradizioni diverse, come piace a me, con una strizzatina d’occhio al mondo nordico e che tanto ricorda il clima Natalizio. Ecco perchè oggi vi propongo queste bellissime mince pie, delle mini tortine ripiene di frutta tipiche dell'Inghilterra. Sì, essenzialmente le volevo perchè sono stupendissimamente bellerrime con quelle stelline, mi avete scoperto! La mia versione è gluten free e senza latticini, con una frolla che avevo già usato in passato, che è la fine del mondo, e ripiene di pere cotte nelle spezie arricchite da frutta secca. Un classico rivisitato come mio solito quindi! Il link di queste meraviglie lo trovate nel link in bio!  Nel frattempo ringrazio @thebluebirdkitchen per avermi citato nel suo ultimo post per la mia serie di dolcetti sani Natalizi, e vi consiglio di andare a vedere perchè anche lei ha fatto una sua versione delle mince pie! 🇺🇸Mince pies! And last Christmas treat (for this year!), enough cookies for now! My version of mince pies includes a super easy gluten free & dairy free pastry dough, and a simplified version of the classic filling, with pears, spices, pecans and raisin! And can we please talk about how everybody is super crazy in this days? Everything should be done before Christmas! Am I the only one who thinks about all the seasonal housekeeping stuff that should have been done before Christmas (but obviously won’t be done on time… gosh I’m so terribile!) ?
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  • (ENG BELOW) 🇮🇹 Mio marito è un appassionato al limite del patologico di quella che penso tutti chiamano “torta di riso al mars” consistente in barrette mars sciolte e rice crisps a indurire nel frigo in un bel mattoncino. Ogni volta che gli chiedo che dolce vuole che prepari se abbiamo ospiti o da portare a cena da amici risponde sempre quella. E io sbuffo sempre, perché dai, non è un vero dolce, non è una torta, non è una di quelle cose che va cucina davvero, è banale.  Ogni tanto cedo e gliela faccio, di solito per il suo compleanno, e non avevo mai pensato che si potesse pensare di farne una versione sana. E invece, ovviamente sì! Attenzione, ho detto sana, non light perchè di certo non è comunque ipocalorica, ma dai è Natale, ci sta! La ricetta è di quel pozzo di idee di @thebigmansworld per queste 8 porzioni io ho usato 60 gr di riso soffiato senza zuccheri, 100 gr di burro di mandorle, 100 gr di sciroppo d’acero, 35 gr whey alla vaniglia e sopra cioccolato all’85% fuso!  Sono senza glutine e proteici, ma davvero  golosissimi! 🇺🇸 So, fact is, my hubby has this thing with mars bar crispy cake. When I ask him what dessert should I bring to a friend’s dinner he always always answer “mars bar crispy cake”. And  I always complain about it because, come on, it’s not a real dessert, it’s just melted candies! Sometimes, usually on his birthday, I make the cake to please him, and I would have never thought there was a healthy (healthier) version of it! But that evil genius of @thbigmansworld obv did it! So here it is, my healthier rice krispie treat! •
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  • ENG BELOW) 🇮🇹 Ma davvero esistono persone a cui non piacciono i biscotti? Sul serio? Non ci credo, state palesemente mentendo! Io in realtà adoro i biscotti, molto più di altri dolci, ma in generale sono sempre una fan della piccola pasticceria e dei dolci al cucchiaio! Per evitare di cadere nella tentazione di Gocciole e Pan di Stelle, oggi vi propongo per la serie dolcigni Natalizi più sani, dei biscotti thumbprint (cioè con l’incavo centrale!) ripieni di ganache al cioccolato o composta homemade super facile di lamponi! E tra l’altro oltre a essere senza zucchero sono anche senza glutine e senza latticini quindi davvero davvero adatti a tutti! Link in bio! 🇺🇸 Who doesn’t like cookies? Is there someone outside who doesn’t love a small, crunchy, delicious and sweet bite? I’m def not one of those horrible people, for sure! I’ve made these chocolate & raspberries thumbprint cookies a few days ago, because, you know… Christmas. That raspberries compote is super easy to make and the cookies are not only gluten free, but even sugar free and dairy free! The perfect healthy treat! So the perfect entry for Cosette #virtualcookieparty2018 from @cosetteskitchen!! •
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  • (ENG BELOW)🇮🇹 Se mi chiedessero che cos’è per me il Natale, direi che è fare biscotti al panpepato, perchè mi ricorda il Natale di quando ero bambina. Non è assolutamente una tradizione italiana, me ne rendo conto, ma quando ero piccola mia madre mi portava in questa festa in una famosa scuola che non citerò, con diversi laboratori per i bimbi a disposizione, e il mio preferito, quello che aspettavo con trepidazione come manco Babbo Natale, era quello in cui si costruiva e si decorava la casetta di Pan Pepato.  Ancora adesso quando per impegni vari ed eventuali non riesco a sfornare un po’ di panpepato per Natale mi prendo malissimo! Quest’anno invece dei biscotti ho pensato a una forma pret a porter, perfetta per essere regalata! Quindi gingerbread cake in barattolo! Si fa in pochi minuti, è senza latticini e senza burro, rimane morbidissima e umida dentro se chiudete i barattoli e fa una scena pazzesca se ben decorata come qui, non trovate? La ricetta la trovate sul blog, nel link in bio, ma ora voglio sapere qual è quella cosa che caratterizzava il vostro Natale da bambini e che “senza quello non è Natale”! Scrivetelo nei commenti 🇺🇸Do you want some homemade edible gift ideas? Why don’t you try some gingerbread cake in a jar? Super easy to make, my version has no butter and it’s dairy free, and it’s incredibly luxurious! The little treats are soft and almost chewy, with a spiced flavour, and with the right packaging they will be the perfect gift for friends and family! •
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  • (ENG BELOW)🇮🇹 Come preannunaciato nelle stories questa settimana preparatevi perché faremo il pieno di dolcetti natalizi! Ecco il primo: non chiamatelo panforte! Infatti l’ho chiamato pandattero perché so che se chiamo questo dolce panforte poi un’orda di Toscani imbestialiti viene a chiedermi la testa. Pandattero perchè invece di zucchero e miele ci sono solo datteri di Medjoul! Quindi è un dolcetto ricco di nutrimento grazie alla frutta secca e essiccata ma senza zuccheri aggiunti, senza latticini e vegano! E io ve lo dico, per i suoi ingredienti è perfetto anche come spuntino post workout perchè ricco di carboidrati a rapido assorbimento! Mi ha un sacco stupito perchè non pensavo venisse così bene! La ricetta la trovate nel link in bio ovviamente!! 🇺🇸 This thing can hardly be called panforte. Panforte is a typical tuscan christmas treat, made with dried fruits, nuts, flour, lots of sugar and honey. I’ve decided to risk my life and make a “healthier” panforte recipe, with no sugar or honey, just a lots of dried fruits (medjoul dates and figs!). Hoping no Tuscan will kill me for this, I decided to call it “pandattero” (dates bread). Please forgive me. Surprisingly delicious and scented, this pendettero treat is even dairy free and vegan! •
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  • (ENG BELOW)🇮🇹 Io e @healthylittlecravings ci stiamo ritrovando spesso a avere idee simili nello stesso periodo! Ieri lei ha postato una foto meravigliosa del suo budino di cachi e io avevo in programma di postarla oggi!
Potremmo definirlo il budino magico! In pratica prendete tre cachi e li frullate, tenete da parte qualche cucchiaio per la decorazione e al resto unite del cacao amaro e frullate di nuovo. Mettete sul fondo dei vasetti del melograno, poi il budino alla vaniglia e poi il caco frullato. In frigo per un paio d’ore e poi un po’ di cioccolato grattugiato! Io mi sto definitivamente ricredendo sui cachi devo dire, prima li odiavo a morte ora amo i cachi mela e questo budino non mi dispiace per niente! La cosa che trovo buffissima in questa ricetta è la meraviglia nello scoprire che il caco frullato da solo non gelifica (rimane a consistenza tipo mousse) mentre quello col cacao diventa un budino solito e gelatinoso! Incredibile! 🇺🇸 So, great minds think alike! @healthylittlecravings posted her persimmon chocolate pudding yesterday and I planned to post mine today! This this is freaking magic to me: blend 3 persimmon in a mixer, save 1/3 of the mixture for topping, then add to the rest cocoa powder, put some pomegranate seeds on the bottom of three jar, add the chocolate persimmon pudding, add the blended persimmon and put in the fridge for about two hours, then decorate the puddings with some shaved chocolate. Easy peasy, vegan, gluten free, dairy free, sugar free, everything free basically! I think I’m changing my mind about persimmons people! My photo is inspired by one of my fav photos from amazing @occasionallyeggs (different recipes, though) •
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