Due bicchieri di frappè al cioccolato da 100 kcal, iperproteico, senza glutine, senza zucchero, low carb, low fat

Frappè al cioccolato da 100 kcal!!

Amici, questo sarà un post di poche parole e tanti fatti, perchè questo frappè al cioccolato da 100 kcal (ok 114, ma insomma) ci ha salvato ben tre estati di fila.  

Allora partiamo subito dai motivi per cui è La Ricetta Definitiva:

  • è iperproteico -> è un dolce che vi sazia a lungo, ottimo come spuntino ma anche come post cena e prenanna
  • è senza zucchero (se non aggiungete miele etc)
  • è low carb ma anche abbastanza low fat -> adatto anche a chi fa carb cyling tutti i giorni!
  • ha solo 4 ingredienti (più il ghiaccio) 
  • si prepara in 2 minuti netti
  • ma soprattutto è delizioso! 
3 bicchieri di frappè al cioccolato da 100 kcal, iperproteico, senza glutine, senza zucchero, low carb, low fat

Frappè al cioccolato da 100 kcal, iperproteico, senza glutine, senza zucchero, low carb, low fat

Soffermiamoci in particolar modo sull’ultimo punto. Questo frappè al cioccolato da 100 kcal è così delizioso che il marito è pronto a giurare che è più buono di quelli fatti con il gelato in gelateria. Perchè è cioccolatoso, sa di latte, dolce ma non troppo, e soprattutto è densissimo! Merito della gomma di xantano che si combina con le molecole del latte e delle whey e crea un reticolo che non è spumoso (cioè non è come la schiuma del cappuccino per capirci, che si smonta) ma è un composto denso e stabile. 

3 bicchieri di frappè al cioccolato da 100 kcal, iperproteico, senza glutine, senza zucchero, low carb, low fat

Forse le foto non rendono a sufficienza ma davvero la consistenza di questo frappè al cioccoalato ipreproteico è pressochè miracoloso, con 100 kcal vi sembrerò di mangiare un dolce super peccaminoso. E se non vi piace il cioccolato (orrore! Com’è è possibile? Siete rettiliani??) potete provarlo alla vaniglia, o anche al caffè. Oppure per una versione più nutriente ma più low fat, provatelo ai frutti di bosco sostituendo una parte del ghiaccio con frutta congelata e ditemi se non è tremila volte più buono del frappè alla fragola di McDonalds, che ha il doppio delle calorie, meno di un terzo delle proteine, e udite udite 45 cazzus di grammi di zucchero per porzione! Allucinante! 

3 bicchieri di frappè al cioccolato da 100 kcal, iperproteico, senza glutine, senza zucchero, low carb, low fat

Ovviamente non è proprio una mia invenzione, perchè di “fluff proteici” ne è pieno internet, ma sembrano relegati a chi fa body building in maniera intensiva e la popolazione “normale” femminile non sembra conoscere i miracoli dell’unione tra whey e xantano, quindi ho pensato fosse necessario condividere con voi la scoperta! 

PS: è ovviamente senza glutine e senza uova, ma non adatto ai vegani per la presenza delle whey (il latte si può sostituire con latte veg) che NON possono essere sostituite con proteine vegane perchè il risultato sarebbe diversissimo. Aggiungo anche che potrebbe non essere adatto a chi soffre di problematiche legate al malassorbimento e alla sindrome del leaky gut, perchè in alcune persone lo xantano provoca un aumento del gonfiore e dolore addominale. 

EDIT: siccome già qualcuno me l’ha chiesto, dove reperire la gomma di xantano e le whey, io le ho ho prese su MyProtein, ho visto però ora che lo xantano è fuori produzione! Un link alternativo potrebbe essere questo  

Frappè al cioccolato da 100 kcal
Serves 3
Ingredients
  1. 300 gr di ghiaccio
  2. 40 gr di whey gusto vaniglia naturale (o cioccolato o vaniglia o neutre)
  3. 30 gr di cacao amaro
  4. 100 ml di latte parzialmente scremato
  5. 5 gr di gomma di xantano
  6. dolcificante a piacere (se non volete usare dolcificanti artificiali anche miele, sciroppo d'acero etc)
Per decorare (facoltativo)
  1. cioccolato a scaglie e panna di cocco
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Instructions
  1. Mettete ghiaccio e whey in un frullatore potente e capiente e frullate a pulse fino a ottenere una sorta di "granita"
  2. Aggiungete il resto degli ingredienti e frullate nuovamente, questa volta più a lungo, per circa 1 minuto interrompendovi ogni tot
  3. Servite subito
Notes
  1. I macro sono calcolati senza topping
  2. Se volete potete usare anche latte di mandorla o di cocco light
  3. Potete aumentare le whey fino a 50 gr totali
  4. LO XANTANO E' FONDAMENTALE E INSOSTITUIBILE
Calories
114 cal
Fat
4 g
Protein
14 g
Carbs
5 g
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MANGIOquindiSONO

 

Mini quiche vegetariane senza burro

Mini quiche vegetariane senza burro

Mini quiche vegetariane con pasta brisè senza burro e farine alternative e ripieno di verdure primaverili


Adoro le torte salate. Sono un modo semplice per unire pochi ingredienti  con poco sforzo e ottenere sempre un risultato diverso,  stuzzicante e veloce. E poi sono un ottimo modo per far mangiare la verdura ai bambini o alle persone che solitamente la snobbano. Il vero problema delle torte salate è che la gente normalmente compra la pasta sfoglia già pronta, ci mette dentro sette etti di ricotta, due etti di formaggio e/o prosciutto, la verdura e lo definisce un pasto sano. Perchè ehi c’è la verdura no? Fa niente se ci sono carboidrati raffinati e grassi idrogenati a sufficienza per una settimana. 

Mini quiche vegetariane senza burro

Mini quiche vegetariane senza burro

Quindi ripetiamolo insieme: torte salate, quiche etc fatte di pasta sfoglia o brisè tradizionali, sia comprate che fatte in casa non sono sane,  nè tanto meno adatte a una dieta. Questa era la notizia negativa, lo so ho spezzato molti cuori – in primis quello di mia madre – ma ora arriva quella positiva: la pasta brisè è facilissimamente adattabile e farla in casa è un attimo! Sostituite la farina raffinata con un mix di farine alternative, usate poco olio evo al posto del burro e tante spezie ed ecco che avrete un guscio meravigliosamente sano in grado di accogliere ripieni di vario tipo! 

Mini quiche vegetariane senza burro

Mini quiche vegetariane senza burro

E’ quello che ho fatto io per queste mini quiche vegetariane: ho usato un mix di farina di grano saraceno, farina integrale macinata a pietra, farina 1 e mais, per variare le proprietà nutrizionali ma anche per avere una texture più ricca e saporita. Poi ho deciso di farcirle con le verdure primaverili che avevo sottomano, e ho completato con una versione “light” del ripieno della quiche lorraine, che solitamente è a base di panna, sostituita qui da latte e yogurt greco.

Mini quiche vegetariane senza burro

Mini quiche vegetariane senza burro

Detto fatto, le mini quiche vegetariane sono pronte in pochissimo tempo e sono perfette non solo come antipasto divertente ad una cena, ma anche da portare a un picnic vegetariano, oppure come pranzo al sacco. Nulla vi vieta ovviamente di farne una versione più sbrigativa, utilizzando un solo stampo grande! Considerate sempre che essendo un pasto vegetariano è ricco di carboidrati e relativamente povero di proteine, tenetene conto! 

Se invece volete una ricetta di una galette più invernale ma molto gustosa, trovate la ricetta qui

Mini quiche vegetariane senza burro
Serves 6
Per la base
  1. 60 gr di farina tipi 1
  2. 60 gr di farina integrale macinata a pietra
  3. 40 gr di farina di grano saraceno integrale
  4. 40 gr di farina di mais fioretto
  5. mezzo cucchiaino di sale
  6. mezzo cucchiaino di bicarbonato
  7. mezzo cucchiaino di senape gialle in polvere
  8. un cucchiaino di spezie miste (per me le "spezie napoletane" di tiger)
  9. 30 ml di olio evo
  10. 100 ml di acqua fredda
Per il ripieno
  1. verdure primaverili miste cotte al vapore (punte di aspragi, piselli, agretti, zucchine novelle etc)
  2. qualche fiore di zucca crudo
  3. 1 uovo
  4. 120 gr di yogurt greco (per me 0%)
  5. 120 ml di latte ps
  6. due cucchiai di parmigiano grattuggiato
  7. sale e pepe
  8. un pizzico di paprika affumicata
  9. un pizzico di noce moscata
Attrezzatura
  1. 6 stampini per mini crostatine con il fondo amovibile
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Instructions
  1. In un mixer inserite tutti gli ingredienti della pasta brisè e date una frullata veloce a impulsi poi rovesciate su un piano in legno e impastate compattando velocemente fino a ottenere un panetto morbido e liscio
  2. Coprite con pellicola per alimenti e lasciate riposare in frigo per 30 min circa
  3. Preparate il ripieno mescolando uova, yogurt, latte, parmigiano e spezie
  4. Accendete il forno a 190°
  5. Fate con la carta da forno dei dischi della grandezza dei fondi amovibili degli stampini e posizionateli dentro gli stampini
  6. Riprendete la vostra pasta brisè e dividetela in 6 pezzi poi stendete ognuno il più sottile possibile e foderatevi uno stampino per mini crostatine avendo cura di rifinire correttamente i bordi lasciandoli un filino più spessi, punzecchiate il forno con una forchetta
  7. Aggiungete sopra l'impasto steso un pezzo di carta da forno e delle biglie in ceramica per la cottura in biancio (o dei legumi secchi)
  8. Cuocete per 5 minuti
  9. Togliete i legumi e la carta da forno e proseguite per altri 5 minuti
  10. Tirate fuori dal forno le crostatine e versatevi sopra due cucchiai di ripieno poi aggiungete le verdure e completate con altro ripieno fino a riempire la crostatina
  11. Fate cuocere circa 15 minuti, il ripieno si gonfierà e si sgonfierà, sfornate quanto saranno colorate in superficie
  12. Servite tiepidi
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Mini quiche vegetariane senza burro

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Crema di piselli e broccoli al miso

Crema di piselli e broccoli al miso

Crema di piselli e broccoli al miso: un twist sorprendente per un comfort food vegano adatto alla fine dell’inverno e all’inizio della primavera


Col miso non è stato amore a prima vista. Anzi l’ho snobbato notevolmente per diversi anni, pensandolo solo in riferimento alla celebre zuppa di miso servita nei ristoranti “giapponesi” gestiti da cinesi sparsi per il nord Italia, che diciamocelo, sembra più che altro acqua sporca, e che con il vero miso niente ha a che fare. Poi una volta al supermercato ho visto un barattolo di miso di riso biologico e ho detto ehi proviamolo!. E’ rimasto nel frigorifero per mesi chiuso finchè non l’ho aperto per farci non so più quale ricetta non so più di quale blog. Beh me ne sono innamorata mano a mano! Il miso è un condimento straordinario che sta bene praticamente con tutto! Abbinato alla tahine? Eccerto. Con il miele sui cavoletti? Perchè no. A glassare un filetto di salmone? La morte sua. Insomma la pasta di miso ormai per me è come il prezzemolo, anzi meglio perchè il prezzemolo mica mi piace tanto. 

Crema di piselli e broccoli al miso

Crema di piselli e broccoli al miso

Ne facevo fuori un vasetto ogni 6 mesi circa, finchè non ho pubblicato questa ricetta, del ramen al miso con il trucco per far venire quel brodino da fine del mondo. Ricetta che nessuno avrà letto, e che tanto meno qualcuno avrà provata a fare, ma che ha subito scalato la mia classifica personale di ricette da inserire nei menù settimanali. L’ho proposto come piatto forte nella cena per pochi intimi a capodanno, e ora lo rifaccio per me e mio marito – con leggere modifiche ogni volta – più o meno due volte al mese. 

Motivo per cui faccio fuori un vasetto di miso praticamente ogni due mesi anzichè ogni sei! E motivo per cui, essendo il miso un ingrediente non facilissimo da trovare, quando lo trovo lo compro “per scorta”. In pratica è diventato un mai più senza quasi come l’olio evo o le uova! Avendolo sempre nella dispensa ( o meglio nel frigo perchè una volta aperto meglio non lasciarlo fuori) lo aggiunto spesso a salsine, come condimento per spaghetti di riso o pesce vario. Insomma va davvero su tutto.

Crema di piselli e broccoli al miso

Crema di piselli e broccoli al miso

Motivo per cui quando ho visto le bellissime foto che accompagnavano la ricetta della crema di piselli e broccoli al miso di Monique, di Nourish Everyday, sapevo sarebbe diventata una ricetta di quelle da fare e rifare.  Io ho cambiato leggermente il procedimento ma per il resto la ricetta è sempre quella e io l’ho letteralmente adorata. In pratica ho leccato il fondo della ciotola di questa crema di piselli e broccoli al miso! 

Ovviamente il tag veg e dairyfree sottointendono l’uso di uno yogurt vegetale al posto di quello vaccino per la guarnizione

Crema di piselli e broccoli al miso
Serves 2
Ingredients
  1. un broccolo medio grande
  2. 250 gr di piselli freschi
  3. due manciate di spinaci freschi novelli
  4. brodo vegetale
  5. olio evo
  6. una cipolla bianca o due scalogni
  7. uno spicchio d'aglio
  8. 10/20 gr di zenzero fresco grattuggiato
  9. due cucchiaiate di miso
Per decorare
  1. yogurt o yogurt veg
  2. semi di zucca o di girasole
  3. qualche pisello / mandorle a lamelle tostate / germogli / erba cipollina fresca tritata / etc
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Instructions
  1. Cuocete al vapore per 5 minuti il broccolo tagliato in cime
  2. Cuocete al vapore i piselli freschi per 8 minuti, tenetene poi qualcuno da parte
  3. Scaldate in una pentola a bordi alti un cucchiaio di olio con la cipolla tritata, l'aglio e lo zenzero
  4. Aggiungete broccoli e piselli, fate insaporire e aggiungete due o tre tazze di brodo
  5. Portate a bollore e poi aggiungete gli spinaci, fate cuocere per due o tre minuti poi aggiungete il miso
  6. Frullate con un frullatore a immersione
  7. Servite caldo decorando con piselli avanzati, semini, yogurt un filo d'olio e una macinata di pepe
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Salva la ricetta su pinterest! 

Crema di piselli e broccoli al miso

Crema di piselli e broccoli al miso

Bao ripieni di pollo sfilacciato

Bao ripieni di pollo sfilacciato

Oggi un post diverso dal solito perchè è una collaborazione, con la mia amica Marta di Marta’s Plants, un coloratissimo blog di cucina vegana, andate a dare un’occhiata! 

Bao ripieni di pollo sfilacciato

Bao ripieni di pollo sfilacciato

Abbiamo cucinato insieme un piatto rivisitato della cucina asiatica, in particolare cinese, i Gua Bao, soffici panini cotti al vapore e ripieni di una farcitura super colorata e saporita. Lei ne ha fatto una versione vegana, io invece vi propongo i bao in versione onnivora ripieni di carne sfilacciata, cotta nella slow cooker fino a essere così tenera da sfaldarsi. La ricetta originale dei bao prevederebbe il maiale, ma, in un’ottica di alleggerimento diciamo, io ho usato il petto di pollo e devo dire che è stata una piacevole scoperta!

Bao ripieni di pollo sfilacciato

Bao ripieni di pollo sfilacciato

Per la ricetta dei bao e delle verdure al suo interno andate sul blog di Marta, qui

Bao ripieni di pollo sfilacciato
Serves 8
Ingredients
  1. 8 bao
  2. bok choy stufati
  3. cavolo e carota all'agro
  4. germogli
  5. arachidi
  6. coriandolo
Per il pollo
  1. 1 petto di pollo intero senza pelle
  2. 2 cucchiaini di 5 spezie cinesi
  3. 2 cucchiaini di zucchero di cocco o integrale
  4. 4 cucchai di salsa di soia
  5. 4 cuccchiai d'acqua
  6. 2 cucchiai di salsa sriracha
  7. 1 cucchiaio di aceto di riso
  8. uno spicchio d'aglio tritato
  9. circa 2 cm di radice di zenzero grattuggiato
  10. 1 cipolla
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Preparate la carne il giorno prima
  1. Mettete insieme tutti gli ingredienti della marinata e unitevi la cipolla tritata
  2. Disponete il petto di pollo sul fondo della slow cooker
  3. Versatevi sopra uniformemente la marinata
  4. Accendete su "high" e cuocete per circa 4/5 ore (dipende dallo spessore del petto di pollo che usate)
  5. Una volta che il petto di pollo sarà cotto risulterà tenero tanto che si sfilaccerà facilmente, a questo punto estraetelo dalla slow cooker, sfilacciatelo con due forchette e tanta delicatezza, poi rimettetelo nella slow cooker con ancora tutti i liquidi e la marinata al suo interno
  6. cuocete su low per un'altra ora, ora e mezza finchè il pollo non assorba tutti i sapori.
Per i bao
  1. Farcite i bao con i vari alimenti e servite caldo!
Notes
  1. Il mix di 5 spezie cinesi è praticamente impossibile da reperire in italia, è invece facilissimo prepararsi il proprio mix di spezie personali: unite parti uguali di chiodi di garofano, anice stellato, semi di finocchietto, pepe di sichuan e cannella in un mortaio e pestate fino a ottenere un mix uniforme!
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MANGIO.quindi.SONO

Caesar salad invernale

Caesar Salad invernale

Questa Caesar salad non è senza glutine, non è senza latticini, non è low carb, non è vegana e nemmeno vegetariana. Eppure è esattamente l’incarnazione del mio concetto di cibo sano.  Cibo cucinato in casa, ricco di sostanze nutritive, stagionale, con ingredienti di alta qualità provenienti da produttori e distributori di fiducia. E’ l’esempio pratico di cosa penso si dovrebbe mangiare per avere una dieta sana e varia. 

Caesar salad invernale

Caesar salad invernale

Ma partiamo dall’inizio, cos’è la Caesar Salad? Sono sicura che chi tra i miei lettori viaggia all’estero o comunque è pratico di cucina statiunitense ha subito un’immagine in mente: un’insalata sciapa con petto di pollo rinsecchito, litri di salsa ipercalorica e ipersalata, verdure insapori e ammollite, e pezzi di formaggio che di parmigiano hanno solo il nome. Anche McDonald penso ne abbia una versione in menù, e praticamente è il piatto che potete trovare in qualsiasi diner o tavola calda alla buona, accanto agli hamburgers.

La Caesar salad deve il suo nome a colui che si reputa essere l’inventore, tale chef Cesare Cardini, italiano degli inizi del 900, trasferitosi negli Stati Uniti e poi in Messico. Pare che sia un piatto inventato in occasione della festa del 4 luglio, ma per le origini geografiche del cuoco la connotazione italiana di questa insalata è dura a morire, anche nelle versioni che di italiano hanno poco o nulla.  

Caesar salad invernale

Caesar salad invernale

Ed è dura a morire anche la convinzione che un’insalata sia sana (o addirittura “dietetica” nel senso di adatta a un regime ipocalorico) solo perchè si chiama insalata. Spoiler: non è così. Non è così perchè spesso le insalate dei vari ristoranti o bar sono costituite da verdura scadente, proteine di scarsa qualità (e in scarsa quantità) e salse super grasse e super salate. Anche per la caesar salad è spesso lo stesso discorso: crostini fritti, salsa a base di maionese, formaggio spesso di quarta categoria. Ma non deve per forza essere così!

Ecco perchè ho voluto pubblicare questa versione di Caesar salad, che non solo se ben pensato è un piatto estremamente equilibrato, ma ricco di alimenti dall’alto valore biologico e di qualità.

Caesar salad invernale

Caesar salad invernale

Petto di pollo del mio macellaio di fiducia, da allevamento locale, carciofi del mio spacciatore di verdure preferito, freschissimi, cavolo cappuccio, perchè è inverno ed è di stagione (e anche perchè la lattuga romana non la trovo nemmeno in estate figurati a gennaio!), crostini di pane super integrale ai semini, sempre comprato al mercato, infine olio buono fatto dal suocero in una salsina basic con lo yogurt al posto della maionese. Ecco questa per me è l’anatomia di un piatto di qualità. 

Semplice, di stagione, saziante, equilibrato.

La cottura del pollo al forno allungo un pochino la preparazione, vi metto nelle note opzioni più fast, sappiate però che con questa cottura otterrete un pollo stratosferico (e lo dico io che odio il pollo!) dorato fuori e succoso dentro.

Ultima nota: non skippate la salsa, che io vi vedo già pronti, non fatelo perchè è quello che ti svolta il piatto, provate e mi crederete! L’idea di base è presa da qui

 

Caesar Salad
Serves 4
Ingredients
  1. 500/600 gr di petto di pollo intero, non tagliato a fettine
  2. spezie per condire il pollo (io ho usato un mix "lemon & herbs)
  3. succo di limone
  4. cavolo cappuccio (o lattuga romana)
  5. 4 carciofi
  6. 240 gr di pane integrale
Per il dressing
  1. 200 gr di yogurt greco 0 fat (o normale)
  2. 3 cucchiaini d'olio
  3. 30 gr di parmigiano reggiano grattuggiato
  4. 4 acciughe sott'olio sgocciolate
  5. il succo di mezzo limone
  6. qualche goccia di salsa Worchester
  7. un cucchiaino di senape di digione
  8. sale e pepe
  9. un pizzico di aglio in polvere
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Instructions
  1. Unite tutti gli ingredienti della salsa in un mixer e frullate fino ad avere tutto bene amalgamato, poi aggiungete acqua fino a ottenere una consistenza adatta a una salsa da insalata
  2. Condite i petti di pollo con le spezie, del sale e il succo di limone, spruzzateli d'olio leggermente e infornate a 210° per circa 45 min, girandoli a metà cottura, fino a che non siano dorati
  3. Nel frattempo pulite i carciofi e cuoceteli al vapore pre 7 minuti, poi fateli grigliare su una griglia ben calda.
  4. Lasciate raffreddare i petti di pollo e tagliateli a fette non troppo sottili
  5. Pulite e tagliate il cavolo cappuccio a striscioline
  6. Tagliate il pane a dadini e fatelo tostare in forno con il grill acceso per qualche minuto
  7. Assemblate i vari ingredienti nel piatto!
Notes
  1. Se non avete tempo di fate il petto al forno potete utilizzare fettine di petto da fare alla griglia, oppure usare il petto di pollo di un pollo arrosto, togliendo la pelle.
  2. Il petto di pollo e la salsa possono essere preparati in anticipo e tenuti in frigo
  3. Il calcolo della calorie e dei macro è fatto con 150 gr di pollo a testa
  4. Adattate le dosi di pollo e di pane alle vostre necessità!
Calories
450 cal
Fat
9 g
Protein
53 g
Carbs
40 g
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Caesar salad invernale

Caesar salad invernale

Barrette al cocco e tè matcha

Barrette al cocco e tè matcha

Nonostante  io sia onnivora trovo sempre molto interessanti (e fantasiose) le ricette veg, tanto che ne salvo sempre moltissime su pinterest, ma poi spesso va a finire che non le concretizzo mai. Questo perchè purtroppo la maggior parte delle ricette veg non è “macro friendly” ossia ha una quantità di carboidrati e/o di grassi esagerata rispetto alle mie esigenze, a fronte di una quota proteica troppo bassa. Ripeto le MIE esigenze. Non dico in generale ma semplicemente per quello che serve a me.  

Il perchè è molto semplice: tutte le fonti di proteine veg (a parte il seitan) hanno anche tanti grassi e/o tanti carboidrati. Legumi? Più carbo che proteine. Tofu? Grassi.  Frutta secca? Altri grassi. Soprattutto la frutta secca è un problema notevole nei dolci veg, che hanno tutti un ottimo aspetto, super godurioso, ma poi 400 gr di anacardi, il corrispettivo di più o meno di 2400 kcal di grassi!!!  Grassi buoni, salutari, monoinsaturi, ma comunque sempre troppi.

Ed ecco perchè tra le mille ricette veg e crudiste accattivanti che ho sempre visto in giro, non ne ho mai provata nessuna: non si adattava alle mie necessità nutrizionali. Finchè non ho visto questa ricetta per barrette al cocco e tè matcha e ho pensato che dovevo assolutamente provare a farla, a costo di modificarla pesantemente. E così ho fatto. Come si fa a bilanciare una ricetta molto ricca di calorie provenienti dai grassi? Si aggiungono carboidati. I carboidrati hanno meno calorie per gr dei grassi (4 contro 9 kcal/gr) per cui scegliendo carboidrati molto “volumetrici” ho potuto aumentare il numero di porzioni e ottenere dei macro davvero interessanti! Rimangono delle barrette al cocco NON proteiche, avrei potuto aggiungere delle whey per ovviare al problema ma volevo creare una ricetta più “plant based” possibile, magari la prossima volta ci provo!

Barrette al cocco e tè matcha

Barrette al cocco e tè matcha

Come carboidrati ho scelto la quinoa soffiata (che per una grammatura esigua aggiunge un sacco di volume), i fiocchi d’avena e il grano saraceno in chicchi. Dal momento che era la prima volta che mi cimentavo in barrette crudiste mi sono documentata circa la possibilità di mangiare grano saraceno e avena a crudo e ho scoperto che i fiocchi d’avena dei muslei per essere digeribili vengono preventivamente tostati (qui più info) mentre per il grano saraceno pare che l’unico digeribile a crudo sia quello decorticato, che è appunto quello che ho usato (qui). Sappiate però che alcune persone trovano comunque questi alimenti poco digeribili a crudo, e si gonfiano dopo averli consumati nonostante le precauzioni. 

Quindi queste barrette al cocco e tè matcha sono: vegane, crudiste, senza latticini, senza glutine (se usate avena gf), senza lievito, senza uova e senza zucchero. Senza zucchero per davvero, non come quelle ricette che hanno il tag senza zucchero e poi dentro hanno due etti di sciroppo d’acero (sì sono polemica!). Hanno solo gli zuccheri dei datteri, ma anche qui, in maniera limitata perchè abbiamo 1 solo misero gr di zucchero per barretta! Il risultato è ovviamente un gusto solo lievemente dolce, perfetto se siete abituati a questo genere di snack, altrimenti se il vostro sweet tooth richiede più zucchero provate ad aumentare i datteri o aggiungere del miele.

Ovviamente non dovete aspettarvi una consistenza super crunchy, perchè con questi ingredienti e questi macro è pressochè impossibile, e ricordatevi di conservarle in freezer o almeno in frigo perchè stiano insieme e siano “mordibili”. Se non vi piace il matcha no problem! Fate la versione al cioccolato e arancia! Ancora più golosa!

Cercate barrette senza zucchero che abbiano più proteine e non vi interessa che siano veg? Provate le mie alla banana e cioccolato! La ricetta è questa

 

Barrette al cocco e tè matcha
Serves 20
Ingredients
  1. 100 gr di grano saraceno decorticato
  2. 100 gr di fiocchi d'avena
  3. 60 gr di quinoa soffiata
  4. 100 gr di anacardi
  5. 40 gr di cocco in scaglie
  6. 150 gr di datteri carnosi (di bam o di medjoul - peso al netto dei noccioli)
  7. 10/15 gr di polvere di matcha
  8. 80 ml di latte di anacardi senza zuccheri aggiunti
  9. i semi di mezza stecca di vaniglia
  10. un pizzico di sale
  11. la scorza e il succo di un lime
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Instructions
  1. Fate bollire gli anacardi in un tegame con una tazza d'acqua per 5 minuti (o in alternativa ammollateli per una notte)
  2. Fate tostare l'avena in padella per qualche minuto fino a colorarla senza bruciarla
  3. Frullate gli anacardi il meglio possibile e teneteli da parte
  4. Frullate i datteri denocciolati insieme alla vaniglia, il latte e il sale
  5. Unite nel frullatore gli ancardi frullati e metà delle scaglie di cocco e frullate nuovamente fino a ottenere un composto il più possibile omogeneo
  6. Unite l'avena, la quinoa e il grano saraceno in una ciotola e rovesciatevi dentro il composto frullato, impastate con una spatola per mescolare uniformemente
  7. Aggiungete il matcha e il lime
  8. Preparate una teglia rivestendola di carta da forno e rovesciate il composto dentro, spalmate uniformemente fino a ottenere un cm circa di spessore
  9. Cospargete con il cocco rimanente e coprite con un'altro foglio di carta da forno
  10. Mettete in frigo per almeno 6 ore, possibilmente utilizzando dei pesi per schiacciare uniformemente le barrette
  11. Passate le 6 ore trasferite la teglia in freezer per circa 20 min
  12. Tagliate in 16 barrette e confezionatele singolarmente
  13. Conservate in freezer e di volta in volta prelevate la vostra barretta 10/20 min prima di consumarla
Notes
  1. Se non vi piace il matcha potete sostituirlo con il cacao e utilizzare arancia al posto di lime
  2. Se il grano saraceno usato a crudo vi crea problemi e non vi convince, potete sostituirlo con fiocchi di grano saraceno tostato!
Calories
110 cal
Fat
4 g
Protein
3 g
Carbs
15 g
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Cinnamon roll senza sensi di colpa

Questi cinnamon roll possiamo considerarli una sorta di miracolo di Natale. La mia totale avversione per la panificazione penso sia nota ormai a tutti. Anzi, più che avversione, potremmo semplicemente dire incapacità.  Quando la gente mi parla di quanto sia bello fare il pane in casa con la pasta madre io roteo gli occhi al cielo. Intendiamoci, non è perchè pensi che il pane in casa non sia incredibilmente più buono e sano di quello comprato al supermercato, perchè lo penso, è che semplicemente per me… non ne vale la pena. Noi mangiamo davvero pochissimo pane, non lo compriamo praticamente mai, ad eccezione del pane di segale ogni tanto, per non parlare dei lievitati in genere, che in casa mia entrano davvero poco.  Questo significa che se mi dovessi occupare della pasta madre (che va continuamente rinfrescata, e va costantemente usata) mi ritroverei ad avere chili e chili di pane che non potremmo mangiarci. E nessuno a cui darlo. Mettersi a panificare per fare una pagnotta ogni due mesi significa metterci due anni prima di ottenere un risultato discreto.  Decisamente una curva di apprendimento troppo lunga.  A onor del vero però, c’è da dire che ho il vago sospetto che se avessi un’impastatrice (e non dovessi quindi impastare a mano NDR) la mia avversione per la panificazione subirebbe una significativa diminuzione… Ma non abbiamo per ora lo spazio per tenerla in casa quindi se anche dovessi convincere Babbo Natale a regalarmene una non riuscirei a farci granchè! 

Cinnamon roll senza sensi di colpa

Cinnamon roll senza sensi di colpa

Però. Però ultimamente c’è stata un’inversione di rotta devo dire! Intendiamoci non mi metterò mai a sfornare pagnotte su pagnotte ma da quando ho scoperto la ricetta dei panini per hambuger (qui)  li ho rifatti con soddisfazione diverse volte e ci ho preso gusto. Mi sta addirittura venendo voglia di provare a fare la pizza in casa! Scandalo! 

Tutto questo per dire che ho fatto un lievitato. E’ venuto bene. Infatti ha nevicato il giorno dopo! Un mio sogno nascosto da anni era riuscire a fare i cinnamon bun in versione sana e dietetica. Cosa sono i cinnamon bun? Sono la versione anglosassone e natalizia di quella che da queste parti è la torta di rose; un impasto lievitato dolce, simile al pan brioche,  farcito di burro e zucchero (e cannella nel caso dei cinnamon bun), arrotolato e tagliato a rondelle. In USA viene servito con la classica glassa traboccante sopra.  E’ un dolce piuttosto consistente perchè contiene – tra impasto, ripieno e glassa – dosi di burro notevoli, e mi sono sempre chiesta se fosse possibile alleggerirlo. Mi sono imbattuta poi in questa ricetta e ho avuto la fulminazione: applesauce! Chiaramente! Ecco con cosa sostituire il burro per avere dei cinnamon roll light!  Si può fare! Per l’impasto però volevo usare l’uovo perchè non mi interessava di avere una ricetta vegana, quindi mi sono ispirata a quest’altra ricetta, il risultato è stato decisamente al di sopra delle aspettative! Nonostante la drastica riduzione di burro (e la mia incapacità a impastare) sono venuti soffici e leggeri, morbidissimi! La riduzione dello zucchero si sente, ma non è necessariamente un aspetto negativo: anzichè un dessert peccaminoso i cinnamon roll sono diventati una perfetta colazione sana, low sugar, con carboidrati integrali, dallo spirito natalizio ma dalle calorie contenute. Quindi a mio parere perfetta per iniziare queste giornate prenatalize entrando nel mood ma senza cedere alle lusinghe del buonissimo (ma impegnativo) panettone! 

Cinnamon roll senza sensi di colpa

Cinnamon roll senza sensi di colpa

Per convincervi vi dico che questi cinnamon roll, paragonati a quelli di Starbucks hanno quasi la metà delle calorie! 250 contro contro 420! Senza contare che hanno la metà dei grassi (e senza dubbio più salutari!) e solo 4,7 gr di zuccheri (contro l’assurda cifra di 32gr in quelli originali!). Per di più a parità di proteine. Insomma per me s0no un epic win nutrizionale! 

Cinnamon roll senza sensi di colpa

Cinnamon roll senza sensi di colpa

Non hanno la bellissima e golosissima glassa che siamo abituati a vedere, è vero. Trovare una ricetta di glassa senza zucchero (e possibilmente senza 2 etti di burro) è pressochè impossibile… anzi se avete link da suggerirmi sono ben accetti! Ne avevo trovata una vegan, gluten free e “LOW SUGAR”, o almeno così reclamava il titolo ma ehi, poi negli ingredienti c’erano 2 tazze di zucchero a velo. Proprio low sugar, sì sì.  Ho fatto un tentativo inventandomi una ricetta utilizzando lo xilitolo ma necessita dei miglioramenti, quindi per quella dovrete aimè aspettare! Intanto godetevi questi cinnamon roll e magari preparateli per le prossime colazioni! 

Se non capite come usare il filo interdentale per tagliare le fette (è più facile farlo che spiegarlo!) andate a guardare questo video

Cinnamon roll senza sensi di colpa

Cinnamon roll senza sensi di colpa

Cinnamon roll senza sensi di colpa
Serves 9
Per l'impasto
  1. 170 ml di latte di mandorle senza zucchero fatto scaldare
  2. 5 gr di malto d'orzo in polvere
  3. 5 gr di lievito di birra istantaneo
  4. 160 gr di farina integrale (per me Almaverde Bio)
  5. 140 gr di farina di farro (per me Molino Rossetto)
  6. 140 gr di farina di forza W300 (per me Molino Rossetto)
  7. 1 uovo grande
  8. 20 gr di zucchero di cocco
  9. 10 gr di olio di cocco
  10. 1 gr di sale marino integrale
  11. 45 gr di applesauce
  12. 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  13. la scorza di mezza arancia grattuggiata
Per il ripieno
  1. 130 gr di applesauce
  2. 30 gr di zucchero di cocco
  3. 30 gr di olio di cocco liquido
  4. due cucchiaini di cannella rasi
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Instructions
  1. Setacciate le farine insieme al sale
  2. Sciogliete nel latte intiepidito il malto e il lievito
  3. Aggiungete l'uovo, lo zucchero, l'olio, la vaniglia e l'applesauce e sbattete con una forchetta
  4. Versate il composto sopra le farine poco a poco incominciando a impastare con un cucchiaio
  5. Regolate eventualmente di liquidi o di farina e incominciate a impastare come il pane o la pizza per almeno 10 minuti, fino a ottenere un impasto liscio e morbido
  6. Coprite con un canovaccio e lasciate lievitare per circa un'ora e mezza o fino al raddoppio
  7. Nel frattempo preparate il ripieno mescolando tutti gli ingredienti
  8. Riprendete l'impasto e stendetelo con un mattarello in un rettangolo alto circa mezzo cm utilizzando un foglio di carta da forno come base e uno sopra eventualmente per aiutarvi se l'impasto dovesse essere troppo appiccicoso
  9. Spalmate il ripieno sull'impasto nella maniera più uniforme possibile, poi arrotolate con cautela a partire dal lato più lungo aiutandovi con la carta da forno
  10. Utilizzando un pezzo di filo interdentale pulito e non aromatizzato tagliate il rotolo in 9 fette: fate passare il filo interdentale sotto il rotolo e poi stringete incrociando i due lati di filo sopra il rotolo (link al video esplicativo nel testo sopra)
  11. Spennellate di burro di cocco (o utilizzate uno spray antiaderente) una teglia di vetro o ceramica e adagiatevi sopra le fette di rotolo, avendo cura di posizionare le due estremità con il taglio rivolto verso l'alto.
  12. Lasciate lievitare una seconda volta coperto da un canovaccio per circa 30/40 min in un luogo caldo
  13. Nel frattempo preriscaldate il forno a 180°
  14. Spennellate i roll con del latte e infornate per 20 min o fino a doratura
  15. Servite tiepidi
Notes
  1. Se avete l'impastatrice (vi odio e vi invidio molto) potete mettere tutti gli ingredienti liquidi nello stesso ordine in cui li ho descritti nella macchina e poi aggiungere la farina direttamente.
  2. Se la stanza in cui lavorate è molto fredda potreste avere dei problemi con la lievitazione, in quel caso provate a mettere l'impasto vicino a un calorifero
  3. Con queste dosi vengono leggermente dolcini, ma se avete un gusto del dolce molto forte dovrete aumentare lo zucchero
  4. Se dovessero avanzare conservateli in un contenitore ermetico fino a qualche giorno, se prima di mangiarli li riscaldate in forno saranno ancora perfetti!
Calories
250 cal
Fat
7 g
Protein
8 g
Carbs
40 g
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Cinnamon roll senza sensi di colpa

Spaghetti col cavolo

Spaghetti col cavolo (anzi 5!)

Spaghetti col cavolo alla quinta: con cavolo nero, cavolfiore, broccoli, cavolo viola e cavoletti di bruxelles! 

Per chi ama le crucifere! Senza latticini e con opzione vegana! 


La questione cavolo in questa casa è sempre una questione complessa. Da una parte ci sono io, che vivrei di broccoli (una delle pochissime verdure che mi piace anche al vapore scondita!) cavolfiore (tipo una pizza di cavolfiore come si fa a rifiutarla?) e cavoletti di Bruxelles. Dall’altra c’è il mio neomarito che li detesta in maniera feroce, anche il solo odore, anzi è una specie di cane da tartufo per i broccoli: l’altro giorno ha fiutato un broccolo CRUDO in una busta di carta CHIUSA di cui mi ero dimenticata completamente.  Quindi, rispettando io le idiosincrasia di ognuno, mi mangio i broccoli quando lui non c’è! Come in questi spaghetti col cavolo! 

Spaghetti col cavolo

Spaghetti col cavolo

Questi spaghetti col cavolo nascono da questa ricetta, l’avevo salvata da tempo su pinterest ma quando mi ero decisa a provarla era ormai passata la stagione dei cavoli quindi… eccoci qui! Inizialmente non pensavo di metterla sul blog, perchè insomma sono banali spaghetti col cavolo, quasi quasi degli spaghetti del cavolo! Poi però il suddetto hater delle brassinacee ha detto che la foto era così bella e invitante che gli faceva gola nonostante sapesse il malefico contenuto del condimento, quindi ho detto, perchè no? 

Spaghetti col cavolo

Spaghetti col cavolo

Quindi questi spaghetti col cavolo sono una ricetta basica, semplice, veloce, ma veramente deliziosa e saziante. Io ho aggiunto le lenticchie verdi (altra cosa che adoro) in modo da avere un piatto completo e bilanciato: vi ricordo in fatti che da un punto di vista del profilo amminocidico (cioè il tipo di “mattoni” delle proteine contenuto nell’alimento) i legumi sono carenti di amminoacidi solforati (metionina e cisteina) di cui invece sono ricchi i cereali, e questi ultimi sono invece privi di triptofano e lisina, presenti nei legumi. Quindi, come spesso si consiglia, associare cereali e legumi nello stesso pasto garantisce un apporto di proteine completo dal punto di vista della qualità. Attenzione però alla quantità: per ottenere una quota proteica ragionevole di proteine da legumi e cereali, si assume una discreta quantità di carboidrati (eh sì, i legumi hanno più carboidrati che proteine!) quindi valutate bene nel resto della giornata come giocarvi gli altri pasti in maniera tale da andare incontro alle vostre esigenze! 

Ma bando alle ciancie: ecco la ricetta! Non eliminate il limone che da davvero quel tocco in più! 

Spaghetti col cavolo

Spaghetti col cavolo

Spaghetti col cavolo (anzi 5!)
Serves 4
Ingredients
  1. 200 gr cavolfiore bianco o colorato
  2. 200 gr broccoli verdi
  3. 150 gr cavolo cappuccio viola
  4. 150 gr cavolo nero
  5. 200 gr cavoletti di bruxelles
  6. 200 gr di lenticchie verdi
  7. 350 gr di spaghetti agli spinaci
  8. 4 o 5 acciughe (opzionali)
  9. uno spicchio d'aglio schiacciato
  10. un cipollotto di Tropea
  11. olio evo
  12. un paio di peperoncini freschi non troppo piccanti
  13. la scorza di un limone tagliata a julienne o raspata
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Instructions
  1. Fate semplicemente stufare tutti i vari cavoli in un tegame con poco brodo vegetale fino a che non siano teneri ma non del tutto cotti
  2. Fate bollire le lenticchie in acqua leggermente salata per circa 20 min o finchè non siano cotte ma al dente
  3. Riscaldate poco olio evo in una padella antiaderente con il peperoncino, il cipollotto tagliato fine, l'aglio e le acciughe
  4. Una volta imbiondito aggiungete le lenticchi e i cinque cavoli e fate insaporire finendo la cottura, aggiungendo poco a acqua se necessario
  5. Cuocete la pasta in abbondante acqua salata, scolatela al dente e buttatela nella padella a saltare
  6. Servite caldo con la scorza di limone.
Notes
  1. Qualità e quantità dei cavoli è discrezionale! Sbizzarritevi con cavolo riccio, cavolo cappuccio, verza, quello che trovate e volete voi!
  2. Chiaramente il tag vegano si riferisce all'opzione senza acciughe
  3. Se volete ci starebbe bene anche qualche pinolo tostato
  4. Se volete un gusto più deciso di limone potete spremere sopra al piatto di pasta un po' di succo di limone!
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Waffle di zucca

Waffle di zucca senza zucchero/glutine/lattosio

Dei waffle super autunnali: zucca, castagne, cannella e datteri! 

E questi waffle di zucca sono non solo senza zuccheri aggiunti, ma anche senza glutine e senza lattosio! Adatti a tutti


Altra ricetta (come lo zucchini bread al cioccolato!) che era nella mia lista “do to” pressochè da sempre: i waffle di zucca! Non so perchè non li avessi ancora provati! Pancake di zucca sì, ma waffle mai! Ci ho pensato su a lungo quindi su come elaborare una ricetta adatta a quello che avevo in mente: volevo che fossero autunnali! Un super comfort food! E direi che ci sono riuscita!

Waffle di zucca

Waffle di zucca

Come farina sono stata in dubbio quale usare ma alla fine ho scelto quella di castagne perchè volevo fare il composto per i waffle di zucca senza zuccheri e dolcificanti quindi la farina di castagne era perfetta: è già dolce e saporita di suo! Ho pensato poi di aggiungere anche i datteri, rigorosamente di medjoul, morbidi e cicciosi (lasciate perdere tutti gli altri! Non vale nemmeno la pena parlarne!) perchè oltre a “zuccherare” naturalmente l’impasto donano anche un sapore caramelloso diciamo così, intenso. Inoltre sono ricchi di ferro e potassio, oltre che di sali minerali e vitamina A, C e del gruppo B! Il che li rende tra le altre cose un perfetto snack post workout! 

Casualmente dunque i waffle sono venuti senza glutine (la farina di castagne ne è naturalmente priva) e senza latticini (perchè mi piaceva l’idea di abbinare il dattero al latte di mandorle): direi proprio adatti a tutti! Forse anche quasi paleo? Facciamo di sì! 

 

Waffle di zucca

Waffle di zucca

Per dare l’aroma di autunno inoltre ho aggiungo una discreta dose di pumpkin spice mix, che è un insieme di spezie che in USA vendono preconfezionato (ma che potete tranquillamente prepararvi da voi, qui trovate una ricetta ma ce ne sono tante) se proprio non avete voglia di farvi il mix, ma sappiate che una volta che l’avete già pronto potete farci di tutto, usate cannella e un pizzico di zenzero! 

Per renderle questi waffle di zucca ancora più autunnali li ho serviti con yogurt skyr e fichi freschi ma potete usare marmellata senza zucchero o crema di nocciole o quello che solitamente usate per condiere i vostri waffle e pancake!  

Waffle di zucca e farina di castagne
Serves 8
Ingredients
  1. 200 gr di zucca pulita e cotta al vapore
  2. 150 gr di farina di castagne
  3. 3 datteri di medjoul
  4. 100 gr di latte di mandorle senza zucchero
  5. 2 uova
  6. 20 gr di burro di mandorle o arachidi
  7. 1 cucchiaino di pumpkin spice
  8. vaniglia (essenza o baccelli)
Per guarnire (facoltativo)
  1. fichi
  2. miele
  3. yogurt greco o alla vaniglia
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Instructions
  1. Ammollate i datteri denocciolati in 100 ml di latte di mandorla caldo e lasciate riposare per almeno un quarto d'ora
  2. In un mixer frullate insieme i datteri e il latte, quando il composto è omogeneo aggiungete la zucca e il burro di mandorle e frullate nuovamente, il composto deve risultare liscio e senza grumi
  3. Aggiungete le uova e mescolate, infine aggiungete il resto degli ingredienti accuratamente setacciati
  4. Otterrete un composto piuttosto denso
  5. Riscaldate la piastra per waffle eventualmente spruzzandola di olio evo o di cocco
  6. Quando è ben calda versate una cucchiaiata di impasto attendete 5/10 secondi e poi chiudetela con delicatezza
  7. Aspettate un minuto o un minuto e mezzo e aprite per controllare la cottura
  8. Una volta cotto farcite come preferite!
Notes
  1. Per un risultato ancora migliore potete sostituire 50 gr di farina di castagne con 50 gr di farina d'avena
  2. Potete usare come fonte di grassi anche dell'olio di cocco o addirittura dell'olio evo
  3. Il pumpkin spice mix è un mix di spezie comprendente in proporzione variabile: cannella, zenzero, noce moscata, chiodi di garofano, allspice e/o pimento (vedi testo sopra)
  4. Se preparate la purea di zucca in anticipo e la tenete in frigo dimezzate nettamente il tempo di preparazione!
  5. Se non avete la piastra per waffle potete farci dei pancake, aggiungendo un po' di liquido all'impasto.
  6. Se volete una colazione più proteica potete sostituire 30/40 gr di farina con le whey, io non l'ho fatto perchè tanto so che tutti mi avrebbero chiesto se si possono omettere ma sono abbastanza sicura che vengano bene!
Calories
137 cal
Fat
4 g
Protein
4 g
Carbs
18 g
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Vellutata di asparagi e porri allo zafferano

Super basic, super simple: la vellutata di asparagi e porri aromatizzata allo zafferano

Cuoci, frulli e servi, niente più! 


Vellutata di asparagi e porri allo zafferano

Vellutata di asparagi e porri allo zafferano

 

Non che abbia smesso di cucinare in questo periodo, chiaramente, nè tanto meno ho interrotto lo stile di vita sano a base di palestra e alimentazione clean e controllata, semplicemente ho cucinato ricette pluricollaudate o molto basiche, e quando capitava di provare cose un po’ più interessanti banalmente non avevo il tempo materiale per scattare delle fotografie degne di essere pubblicate!

Ora però che siamo tornati alla normalità possiamo tornare anche a fotografare, quindi ecco la prima ricetta da donna non più nubile che vi propongo! Una cosa semplicissima, banale in pratica, però cavoli è sorprendentemente deliziosa e sana: una vellutata di asparagi e porro con quel quid in più dato dallo zafferano! 

Vellutata di asparagi e porri allo zafferano

L’idea non è propriamente mia, anzi non lo è del tutto! Stavo cercando ispirazioni per i pasti della settimana su Pinterest e ho trovato queste foto  e mi sono detta: la voglio! Detto fatto! Ho solo modificato leggermente la ricetta, omettendo le patate, usando latticini (perchè il latte di cocco che avevo era purtroppo andato a male!) e cambiando metodo di cottura per “alleggerirla” di grassi.

 

Vellutata di asparagi e porri allo zafferano

Mi è capitato diverse volte che qualche lettore si spaventasse degli ingredienti strani che trovava nelle ricette e, pur desiderando provare a cimentarsi, veniva scoraggiato da sumac, vitafiber o olio di cocco, ebbene questa ricetta è per voi amici! Niente paura, niente ingredienti strani, cuoci e frulla! Enjoy

Ho deciso di cuocere al forno il porro per estrapolarne il sapore caramellizzandone leggermente gli zuccheri, attenzione però a non esagerare! Deve rimanere colorato e tenero non scuro e secco! 

Vellutata di asparagi e porri allo zafferano

Questa tra l’altro è una ricetta molto versatile perchè (oltre a essere già GF) è facilmente rendibile vegana e senza latticini! Con queste dosi ne vengono tre bei piattoni da servire come primo settimanale abbinato  a un secondo proteico, oppure quattro piatti un po’ meno pieni, ottimi come entrè in una serata nel weekend tra amici!

Vellutata di asparagi e porri allo zafferano
Serves 3
Ingredients
  1. 2 porri
  2. 1 mazzo di asparagi
  3. 100 ml di latte
  4. 1 cucchiaio di fecola di patate
  5. zafferano qb
  6. olio evo
  7. timo secco o fresco
  8. brodo vegetale
Per guarnire (facoltativo)
  1. olio evo
  2. scaglie di parmigiano
  3. yogurt bianco
  4. pesto o basilico
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Instructions
  1. Accendete il forno a 150°
  2. Pulite i porri e tagliateli a tocchetti, disponeteli su una teglia con carta da forno.
  3. Spruzzateli con olio, sale, pepe e timo e infornateli per 20/25 min o finchè non risultano teneri
  4. Pulite gli asparagi e tagliateli a pezzetti tenendo da parte due terzi delle punte.
  5. Mettete a cuocere in un tegame coperti di brodo vegetale, a fuoco medio per 15 min.
  6. Fate cuocere le punte degli asparagi spennellate di olio e condite con sale e pepe fino a che siano croccanti e dorate (circa 10 min a 180°)
  7. Fate sciogliere lo zafferano in mezzo bicchiere di acqua calda.
  8. Aggiungete i porri agli asparagi nel tegame, unite lo zafferano e il latte, aggiungendo se necessario del brodo.
  9. Setacciate un cucchiaio di fecola nel brodo e fate cuocere per 5 minuti
  10. Frullate con un frullatore a immersione o in un frullatore a vaso fino a ottenere una crema dalla consistenza vellutata
  11. Regolate la consistenza a seconda dei vostri gusti: se la volete più liquida aggiungete brodo o latte, se la volete più compatta lasciatela sul fuoco per qualche ulteriore minuto
  12. Impiattate con un filo d'olio, una cucchiaiata di yogurt, le punte di asparago arrostite e qualche scaglia di parmigiano
Notes
  1. Per renderla veg e senza latticini usate latte vegetale (meglio se di cocco) e yogurt di cocco, omettete le scaglie di parmigiano.
  2. Per renderla paleo utilizzate il suggerimento sopra e sostituite la fecola con una patata che farete cuocere insieme agli asparagi, a tocchetti.
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