Sorbetto al cocco e ciliegie

Sorbetto al cocco e ciliegie [vegan]

Guida pratica per sopravvivere d’estate: il Gelato (pt3)

Sorbetto al cocco e ciliegie, 50% sorbetto 50% gelato variegato, 100% libidinoso


Sorbetto al cocco e ciliegie

Sorbetto al cocco e ciliegie

In pratica mi piace vincere facile: sorbetto. Ciliegie. Cocco. Amen. 

Pensavate che mi fossi dimenticata della guida pratica per sopravvivere d’estate vero? E invece no! Oggi parliamo della frutta estiva che, diciamocelo, è praticamente l’unica che sia degna di nota. Cioè intendiamoci, mangio pere, mele, kiwi e arance, ma davvero, c’è qualcuno che pensa che la gioia di una bacinella piena di ciliegie mature e rosse, succose pesche bianche e dolci albicocche sia anche solo lontanamente paragonabile a una mela? Parliamone. 

Tra tutti i frutti le ciliegie sono in assoluto le mia preferite (oddio forse a parimerito con mirtilli e altri frutti di bosco, temo) dunque raramente faccio dolci o ricette con le ciliegie perché la loro stagione è così breve (e il prezzo non indifferente) che quando ne compro mezzo chilo o un chilo ce lo facciamo fuori nel giro di un lasso di tempo estremamente esiguo – penso anzi si possa legittimamente parlare di minuti non a caso si dice che una tira l’altra! 

Però questa ricetta era in cantiere dall’anno scorso, solo che prima non avevo il latte di cocco, poi le ciliegie erano finite, insomma è passata la stagione in un lampo! Stavolta dunque mi sono imposta e ho messo un veto sul pacchettino di ciliegie: NON MANGIARE! E sorbetto al cocco e ciliegie è stato!

Sorbetto al cocco e ciliegie

Sorbetto al cocco e ciliegie

Per quanto riguarda la reperibilità del latte di cocco, lo trovate nei negozi etnici, in quelli bio tipo NaturaSì ma ormai anche nei supermercati più forniti nel reparto etnico. Ce ne sono diverse varianti, light, non light, per dolci, per cucina salata…  E tra l’altro sto ancora cercando di capire la differenza tra “coconut milk” e “coconut cream” avendo più o meno inteso che la cream è la parte solida che galleggia, più densa e grassa, e il milk è la parte acquosa sottostante. Ma non sono convinta. Non sono nemmeno sicura della differenza tra le varie possibilità in vendita, in alcuni barattoli, una volta aperti, non si crea questa differenza di strati, non sono sicura del perché. In ogni caso sceglietela così: non light, senza sale, senza zucchero, senza TROPPE schifezze dentro (vedi oltre), tipo questa per capirci o questa.

Riguardo le schifezze, se la trovate con gomma di guar e/o xantano, sappiate che non sono “schifezze” ma stabilizzanti e addensanti, totalmente innocui e anzi utili allo scopo! Aiuteranno il vostro sorbetto al cocco e ciliegie nella consistenza quindi vanno benissimo! Se invece il vostro latte di cocco ne è privo (cioè è solo cocco + acqua) potete decidere se aggiungerne voi o meno.

Dal momento che il latte di cocco è molto ricco in grassi, anche questo NON è un sorbetto ipocalorico,  è però vegano e low sugar oltre che gluten free (se trovate un latte di cocco certificato GF), adatto a intolleranti a uova e latticini! Su internet sono tantissime le ricette vegan e raw di gelato con il latte di cocco, ma ero sempre stata inibita dalla quantità di grassi, diciamo non irrilevante, che fanno salire ovviamente di pari passo la densità energetica della preparazione. Per questo ho pensato di provare a usare metà latte di cocco e metà latte di riso al cocco, per mantenere il sapore, “diluendo” un po’ i grassi. La scelta è caduta sul latte di riso in virtù della sua consistenza leggermente amidacea (passatemi il termine) che speravo aiutasse la texture del sorbetto. 

ATTENZIONE: l’ho chiamato sorbetto perchè non viene cremoso, c’è troppa acqua e troppi pochi grassi e zuccheri perchè possa essere cremoso! Per questo va consumato subito dopo un breve riposo in freezer (oppure rifrullato successivamente, perdendo però la variegatura). Se lo preferite cremoso dovrete usare magari tre lattine di latte di cocco, di cui preleverete solo la parte solida, senza latte di riso al cocco. Chiaramente i macro si adegueranno di conseguenza. 

Curiosi di vedere Il Gelato pt1 e pt2? Li trovate rispettivamente qui e qui


GALLERY

 

Sorbetto Al Cocco E Ciliegie
Serves 3
Ingredients
  1. 1 lattina di latte di cocco al naturale (non light) 250 ml di latte di riso al cocco
  2. 40 gr di cocco rapè
  3. 2 cucchiai di sciroppo d'acero
  4. mezzo chilo di ciliegie mature succo di lime
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Instructions
  1. Denocciolate le ciliegie, congelatene un terzo e mettete le rimanenti in un pentolino insieme a qualche goccia di succo di limone e un paio di cucchiai d'acqua.
  2. Portate a bollore e continuate a media cottura per qualche minuto no a ottenere una sorta di sciroppo, spegnete e lasciate raffreddare.
  3. Mescolate il latte di cocco con il latte di riso e lo sciroppo d'acero
  4. Versate la miscela di cocco in una gelatiera e azionatela per 25 minuti circa
  5. Tostate in padella antiaderente il cocco rapè per qualche minuto
  6. Quando si è quasi solidi cato il sorpetto aggiungete le ciliegie congelate e il cocco rapè lasciandone qualche cucchiaio da parte.
  7. Foderate uno stampo da plumcake con carta da forno e versatevi metà della miscela congelata
  8. Versate qualche cucchiaio di composta di ciliegie, e utilizzando un coltello create qualche ghirigoro per marmorizzare il sorbetto
  9. Versate il rimanente sorbetto e nite con altra composta
  10. Mettete in freezer per un'ora scarsa
  11. Utilizzando l'apposito attrezzo prelevate qualche pallina di sorbetto e servite con cocco rapè come decorazione
Notes
  1. Il sorbetto è appunto un sorbetto, quindi si congela senza rimanere cremoso se lasciato in freezer, se lo preferite in versione cremosa usate solo la parte solida di tre lattine di latte di cocco al posto di una intera e il latte di riso.
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MANGIOquindiSONO

Qualcuno ha detto colazione sana?

Ma quindi, in cosa consiste una colazione sana? 

Un vademecum prezioso e completo di cosa fare e cosa non fare


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Vi è venuta voglia di fare una gustosa colazione sana?

 

Avete deciso di cambiare vita. Iniziare a mangiare sano, allenarvi, incrementare l’apporto di frutta e verdura, evitare i cibi confezionati, domani iniziate ma… che si mangia a colazione? 

Spero non tre misere fette biscottate! 

Cambiare abitudini e shiftare verso una colazione sana può sembrare difficile, spesso si è privi di idee, e cadere in errori banali è facile. Per questo una domanda che frequentemente facciamo è “Ma cosa mangio per fare una colazione sana?” 

Tutte le risposte, con consigli teorici e idee pratiche di ricette super veloci lo trovate in questo mio nuovo post su Estetica&Donna: 

http://www.esteticaedonna.it/cosa-mangiare-colazione/

Dovete leggerlo!


Colazione sana per due

Qualche anticipazione per  farvi venire voglia? Ecco qualche foto su cui sbavare

Smoothie & parfait

Sono sicura che questa foto vi farà venire voglia di frutta

Altro che colazione sana!
E voi? cosa mangiate a colazione?

MANGIO.quindi.SONO

Frozen yogurt pistacchio & mandorle

Guida pratica per sopravvivere d’estate: il Gelato (pt2)

Versione healthy del gelato: frozen yogurt pistacchio e mandorle, con tanti grassi buoni per l’organismo e pochi zuccheri – ottimo per i diabetici


Frozen yogurt pistacchio & mandorle

Ebbene ecco il secondo gelato della serie dedicata. Lo so, lo so, non fa più (ancora?) caldo, piove, etc etc, però ehi non è che la ricetta scappa e se a ottobre un sabato tornano i 30 gradi perchè non ci sono più le mezze stagioni questo va giù che è una meraviglia.

E’ stato lungo e periglioso questo post per il semplice e banale motivo che richiedeva due (banali) ingredienti, lo yogurt greco e l’avocado, che per motivi a me onestamente ignoti non sono riuscita ad avere in frigo contemporaneamente per settimane (cioè non scaduto il primo e non acerbo  o già marcio il secondo).  E sì, lo so che lo yogurt greco si può fare in casa, ma bisogna avere lo yogurt bianco e anche quello non so bene perchè da queste parti è sempre impegnativo da trovare. Hanno l’activia ai duecento cereali con il frutto della passione e lo zucchero invertito, ma lo yogurt bianco a quanto pare non va di moda.

 

Comunque sia, ne è valsa la pena aspettare. Le vedete le foto vero? Lo vedete quanto è buono, non c’è nemmeno bisogno che lo spieghi. Però spieghiamo un attimino gli ingredienti astrusi o meno:

Banana e avocado -> per dare cremosità, cose già dette (qui specificatamente per la banane e qui per l’avocado).

Glucosio -> non spaventatevi, è solo per non farlo ghiacciare in freezer, potete sostituirlo col miele (non ho idea se sia uguale uguale ma va bene lo stesso); io l’ho comprato online su amazon perchè mi serviva per il caramello di una peccaminosa torta di compleanno iperzuccherina e ipergrassa (ehi i cheat meals esistono per tutti).

Farina di semi di carrube -> vedi precedente gelato, serve per aumentare la cremosità

Burro di mandorle -> comprato bio (a peso d’oro ovviamente) purissimo, solo mandorle. Niente zuccheri niente altro. Delizioso. Devo trattenermi dal mangiarmelo a cucchiaiate. Sì può fare in casa ma solo se avete un mixer strapotente e straresistente perchè ci vuole un bel po’ a stare li a frullare

Qualche parolina in merito va spesa per i pistacchi. Chi mi conosce sa che la frutta secca è la mia passione segreta, ne mangerei di ogni tipo e a chili, cerco di moderarmi e di tenerne in casa il meno possibile altrimenti ahimè è la fine; i pistacchi non fanno eccezione e questi, non salati e non tostati, già sgusciati, proposti dal mio spacciatore di verdure di fiducia, mi hanno subito tentato. 

Maledetti. 

Beh insomma la frutta secca ormai lo sappiamo che in quantità moderate è un alimento prezioso perchè ricco di grassi mono e polinsaturiantiossidanti, fibre e di proteine, ma con un basso indice glicemico, dunque l’alimento perfetto per i diabetici! Tra l’altro recentemente sono stati pubblicati diversi studi (vedi sotto) che sembrano indicare il potenziale effetto benefico dell’assunzione di moderate quantità di pistacchi e frutta secca (anche sotto forma di supplemento dietetico) sull’abbassamento del colesterolo ematico, della glicemia e dell‘insulinemia con conseguentemente un impatto positivo sul rischio cardiovascolare. Migliorando il profilo lipidico e glucidico sembrerebbe che i pistacchi siano validi alleati per diabetici e cardiopatici ma anche soggetti in sovrappeso.

Ottime notizie dunque e un motivo in più per mangiarsi questo delizioso frozen yogurt pistacchi & mandorle. Attenzione però: non è ipocalorico! E ottimo per la nostra salute e un dolce davvero strepitoso da portare in tavola ma non abusatene! 

Frozen yogurt pistacchi & mandorle

La prossima volta lo farò in versione vegan senza la parte di “yogurt” nel frozen yogurt pistacchio e mandorle, perchè devo dire che in generale non amo molto il gelato allo yogurt, sebbene questo sia decisamente valido

L’idea (brillante) l’ho presa da qui, ma ho ampiamente modificato il procedimento. In particolare ho dovuto lasciare il gelato in freezer per alcuni giorni anzichè poche ore (cause di forza maggiore) con l’ovvio risultato che si è completamente ghiacciato. Ero molto delusa dalla cosa ma frullandolo col mixer ha raggiunto una consistenza piacevolmente cremosa: promosso!


GALLERY

 

 

 

 

Frozen Yogurt Pistacchio & Mandorle
Serves 4
Ingredients
  1. 150 yogurt greco allo 0% (o normale, ol 2%)
  2. 150 ml di latte di mandorle senza zucchero
  3. 1 banana congelata
  4. mezzo avocado
  5. 40 ml di sciroppo d'acero / o 10 gocce di tic / o 2 bustine di stevia
  6. 60 gr di pistacchi crudi non salati e non tostati
  7. 30 gr di burro di mandorle
  8. 10 gr di glucosio
  9. 5 gr di farina di semi di carrube
  10. 2 cucchiai di amaretto (o essenza di mandorle)
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Instructions
  1. Mettete sul fuoco il latte di mandorle insieme al dolcicante scelto, al glucosio e ai pistacchi no a portare a bollore e lasciate cuocere per qualche minuto a fuoco basso affinché i pistacchi rilascino il proprio aroma
  2. A fuoco spento aggiungete il burro di mandorle e frullate attentamente il composto no ad ottenere una crema uniforme - resistete dalla tentazione di assaggiare per evitare di mangiarvi il risultato a cucchiaiate
  3. Lasciate raffreddare e aggiungete l'amaretto e lo yogurt greco e frullate ancora per amalgamare - resistete alla tentazione di assaggiare perchè lo yogurt tiepidino non è il massimo della vita
  4. Trasferite in un contenitore ermetico e aggiungete la farina di semi di carrube, mescolate accuratamente e lasciate a riposare in frigorifero per qualche ora
  5. Trascorso il tempo previsto riprendete il mixer e frullate la banana congelata con l'avocado, poi aggiungete il composto ai pistacchi
  6. Trasferite il composto in un contenitore adatto al freezer e congelatelo per tre o quattro ore
  7. Una volta solidificato usando un dosatore da gelato formate delle palline e servite con scagliette di pistacchio e un lo di miele
Notes
  1. Se una volta tolto dal freezer dovesse essere tropo duro frullatelo nuovamente al mixer
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Mangio quindi Sono https://www.mangioquindisono.it/

MANGIO.quindi.SONO

Per saperne di più:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25125505

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25008473

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24980134

 

Gelato light al cioccolato [vegan]

 Guida pratica per sopravvivere d’estate: il Gelato (pt1)

Gelato light al cioccolato vegan: come concedersi una pausa al caldo estivo, senza sensi di colpa


Cucchiaino di delizioso gelato light al cioccolato

D’estate il gelato è una certezza. E un’attentato alla linea.  Fatto di panna, latte e zucchero di certo non è un alimento dietetico. Ma d’altra parte tentare di arrivare vivi a settembre senza concedersi qualche delizia fresca di tanto in tanto è impensabile. 

Qualche tempo fa ho letto su un giornale femminile che per quanto riguarda le calorie è da preferirsi il gelato industriale a quello artigianale perché avendo più aria al suo interno “pesa di meno” e fa più volume quindi ne si mangia di meno. Stendiamo un velo pietoso. Sicuramente è una considerazione vera, ma volete mettere? Il gelato confezionato al confronto con quello della vostra gelateria preferita?? (Ad esempio a Milano provate la gelateria della musica, che ora ha aperto una succursale anche in zona Porta Venezia, oltre alla sede madre vicino ai Navigli: il gelato al pistacchio salato è fatto di ingredienti di qualità superba, ha molti gusti diversi di cioccolato molti dei quali adatti anche agli intolleranti al lattosio!)

Quindi mai mi permetterei di dire NO al gelato (artigianale di qualità) d’estate, basta moderare la frequenza.

Ma sta qui l’inghippo, non so voi ma io il gelato d’estate lo mangerei tutti i giorni! Quindi bisogna trovare una soluzione.

Per questo motivo l’idea era di inaugurare con questo post una serie di post sui gelati e semifreddi, ai vari gusti, alcuni vegan altri no, alcuni anche per gli intolleranti ai latticini e altri no, insomma tante idee diverse su cui poi potrete sperimentare!

Come prima ricetta ho scelto questo  gelato light al cioccolato che è un dolcino di quelli che si può concedere più spesso, con pochi zuccheri, pochi grassi, ingredienti sani e godibili, uno dessert per una cena leggera, una merenda per i figli golosi, insomma un evergreen!

E’ adatto agli intolleranti ai latticini, al glutine, alle uova, ai vegani, insomma proprio a tutti! 

Questa ricetta di gelato light al cioccolato non è certo farina del mio sacco, anzi la banana è un classico degli ingredienti basic della maggior parte dei dolci vegani con una base cremosa e fredda, ma non credo di poter fornire una fonte certa della ricetta perché di fatto l’ho messa insieme un po’ a caso un giorno che volevo qualcosa di più compatto del classico smoothie che mi faccio spesso con quasi gli stessi ingredienti (basta togliere la farina di semi di carrube e diminuire le banane, o aumentare il latte)

banane frullate

Ricordate una nozione generale: il freddo diminuisce la nostra percezione del dolce, per cui nonostante la banana sia già dolce sento di consigliarvi l’aggiunta di un dolcificante a piacere, in ogni caso dipende dal grado di maturazione e dai vostri gusti; assaggiate in itinere e nel caso aggiungete ancora miele.

Per quanto riguarda gli ingredienti il latte di mandorle è ormai piuttosto facile da trovare, nei negozi biologici o simili. Ricordatevi però di controllare che negli ingredienti non compaia lo sciroppo d’agave come dolcificante. Il latte di soia a me non piace molto (in generale la soia come ingrediente non mi piace granché, ad eccezione degli spaghetti e della salsa) ma potete tranquillamente provare a utilizzarlo, anche se forse è meno dolce e meno denso.

Nota sulla farina di semi di carrube: NON è la farina di carrube, fate attenzione! Si tratta di un’addensante tratto appunto dalla carrube indispensabile per conferire cremosità al composto e impedirgli di ghiacciare completamente in freezer: fa la differenza. Io lo comprato da NaturaSì (qui il link al prodotto sullo shop online) a circa 4,50. E’ vero costa un po’ ma onestamente ne userete 1 o 2 grammi alla volta, vi durerà certamente a lungo. E’ inodore, incolore, insapore.

NB non sono sicura al 100% che la farina di semi di carrube sia gluten-free, da qualche ricerca online pare di sì (lo è la farina di carrube dunque perché no?) ma se qualcuno avesse info più precise mi contatti!


GALLERY 

Gelato Light Al Cioccolato (Vegan)
Serves 3
Ingredients
  1. 300 gr di banane
  2. 200 ml di latte di mandorle non zuccherato
  3. 20 gr di cioccolato amaro di ottima qualità
  4. 2 cucchiai di miele (o sciroppo d'acero, o agave)
  5. un cucchiaino di estratto di vaniglia o vaniglia in polvere
  6. 2 gr (la punta di un cucchiaino) di farina di semi di carrube
  7. 30 gr di gocce di cioccolato fondente (facoltative)
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Instructions
  1. Un paio di giorni prima pulite e tagliate le banane a fettine e mettetele in freezer in un sacchetto di plastica per alimenti
  2. Mescolate bene il miele e la farina di semi di carrube con il latte e tenete in frigo per circa un'ora
  3. Mettete le banane congelate nel tritatutto e fatelo andare per qualche istante no ad avere una sorta di granita di banana
  4. Aggiungete metà del latte di mandorle e il cacao, frullate ancora e poi aggiungete il resto del latte (se vi sembra già della giusta consistenza usate meno latte)
  5. Fate mantecare nella gelatiera per circa 20 minuti il gelato (o no a che le pale girano con fatica)
  6. Trasferite il gelato in un contenitore largo e basso di plastica a chiusura ermetica e tenete in freezer per qualche ora
  7. Con un dosatore di gelato prelevate il vostro gelato e porzionatelo in coppe precedentemente tenute in frigorifero
  8. Cospargete di gocce di cioccolato o di frutti rossi e servite
Notes
  1. Se non possedete la gelatiera tenete in freezer la miscela e mescolate ogni mezzora, eventualmente passando il gelato al frullatore se si è ghiacciato troppo, no alla consistenza desiderata.
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Mangio quindi Sono https://www.mangioquindisono.it/

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