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About Me

Chiara Gavioli nasce e cresce a Milano dove frequenta la facoltà di Medicina e Chirurgia. Verso la fine del suo percorso universitario decide di cambiare carriera e dedicarsi completamente alla cucina e alla fotografia di food, tramite il suo blog Mangio Quindi Sono, aperto nel 2014. Ora vive nella campagna mantovana con suo marito, adora collezionare props e stilare liste di cose da fare.Nella sua dispensa non mancano mai miso tahine e avocadoQui trovate ricette salutari, consigli e trucchi per mangiare sano con piatti bilanciati ma deliziosi e che appaghino anche la vista. Mangiare sano non è mai stato così bello, e la vita è troppo corta per mangiare cibo brutto. Mangio quindi Sono vuole essere un luogo inclusivo quindi trovate ricette onnivore così come vegan, gluten free così come dairy free. Ma niente detox e nessun dogma assoluto.

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#Day3 : 5 a Day Challenge!

#Day3 #5aDayChallenge: oggi giornata molto… verde!

Eccoci al #Day3 ! A colazione ho fatto un tentativo di waffle proteici con semi di lino, chia e cottage cheese. Ma decisamente non sono venuti bene, non vi linko nemmeno la ricetta perchè sono dei mentitori. O meglio il sapore era fenomenale, consistenza croccantina, solo che l’impasto si è attaccato alla piastra sopra e sotto senza stare coeso in mezzo. Brutto affare. Beh ce li siamo mangiati lo stesso, ci mancherebbe.  Ma niente porzione di vegetali.

#Day3

Ho rimediato a metà mattina in cui ho fatto quello che si è rivelato essere in assoluto lo smoothie più buono del mondo. Forget about chocolate. Seriamente. Mango – banana – ananas (fresco, guardate che esiste, non cresce in lattina) – cocco grattuggiato –  manciatina spinaci crudi – te verde matcha – qualche cubetto di ghiaccio. Frullare. Mamma mia. Una roba indecentemente buona, so che a descriverlo non sembra ma era fenomenale.  Per la quantità totale direi che erano abbondantemente due porzioni di frutta.

#day3

Per pranzo ho fatto un tentativo di piadina agli spinaci. Cioè spinaci nell’impasto, molto interessante l’idea, la resa va un attimino migliorata (potrebbe c’entrare il fatto che ho usato dosi a caso? O che mi sono dimenticata il lievito? Chissà). Ma comunque ha compensato il ripieno: la mia l’ho farcita con un pesto vegan di broccoli scovato su pinterest e fettine di caciottina di capra comprata fresca fresca stamattina al mercato contadino (nel senso che chi me l’ha venduta ha le capre, e produce in prima persona il formaggio, roba mica da ridere). Abbinamento top. Ecco magari evitate di fare come me che dimenticando che l’aglio che avevo era del verduraio figo e non quello schifido  del supermercato, ne ho messo mezzo spicchio così, con nonchalance. Capita. Per il mio fidanzato, che non tocca formaggi nè broccoli l’ho farcita con crudo e pomodori, di certo non si è lamentato, diciamo così. 

Come merenda bisserò quella di ieri con le pere ripiene 

Per la cena invece prevedo del pollo alla gonzaga (in pratica è pollo alla piastra a striscioline condito con olio evo e limone, sale pepe uvetta e pinoli) con contorno di chips di zucca. Se abbiamo tanta fame ci aggiungiamo un minestrone direi, ma vedo sul momento. Sicuramente dopo cena una bella macedonia mista.

Quindi per il mio #day3 della #5aDayChallenge abbiamo: 

4 frutta: doppio smoothie + pera ripiena + macedonia

3 verdura: spinaci nella piadina + pesto di broccoli + zucca + (minestrone opzionale)

Qui trovate la ricetta del pesto di broccoli, io però li ho fatti al vapore anzichè arrostirli. 

Qui invece la ricetta a cui mi sono ispirata per le piadine. 

E voi? Come sta andando il #Day3? Scoperto ingredienti nuovi?

MANGIO.quindi.SONO

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