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  • (ENG BELOW)🇮🇹 Stiamo lavorando per voi! Cioè sto, io, era solo un plurale maiestatis! Ho in cantiere diversi post sul blog belli densi e ricchi, che secondo me vi piaceranno molto, post che non sono una ricetta ma più una serie di consigli, di guide anzi! In particolare ne ho una che sto scrivendo da poco ma che voglio buttare fuori il prima possibile. Chi indovina di cosa si tratta? A tal proposito, chiedo un consiglio alle amiche blogger, ma voi come fate quando avete un post “senza foto”? Cioè in cui si parla di cibo, ma non c’è una ricetta vera e propria, che foto mettete? Una carrellata delle vostre preferite tra quelle che avete scattato? Nel frattempo vi lascio una foto per farvi capire la goduriosa sbriciolosità dell’interno dei settembrini, i biscotti ripieni di fichi in versione sana senza zucchero e burro, che avevo postato qualche tempo fa. Non sono meravigliosi? Il link è sempre in bio! 🇺🇸 I’m working on a few big post on the blog, they will be no-recipe posts, but more a sort of list of advices on specific themes (food related). Are you interested in reading them in English? Meanwhile I wanted to show you the crispy and melt-in-your-mouch consistency of my healthy sugar & butter free fig newtons! •
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#mangioquindisono #settembrini #getminimal #foodfluffer #foodtographyschool #chasingautumn #fallingforfall #aseasonalshift #dairyfree #senzalatticini #senzazucchero #sugarfree #thatsdarling #lifeandthyme #morningslikethese  #tastingtable #foodwriting #livewellcaptured #bakersofinstagram #realsimple #imsomartha #foodie_features #sofigs #sweettooth
  • (ENG BELOW) 🇮🇹 Quante volte ho chiesto al mio fruttivendolo il kale? Innumerevoli a dir poco. Pur non credendo nelle sue proprietà magiche curative millantate ovunque, il mio lato hipster mi impediva di arrendermi al fatto di non avere sul blog una ricetta di insalata di kale. E alla fine eccola! Quando ormai avevo perso le speranze! E per di più doppio miracolo perché in questa insalata di kale c’è anche il caco mela, che pensavo facesse super schifo come il suo cugino vaniglia (per me è un no 🙅‍♀️) e invece ho scoperto che l’adoro! Sul blog trovate la ricetta super semplice (veg, gluten free, dairy free) e il trucco per rendere meno difficile questo kale! Link in bio! 🇺🇸 So, about kale. Here in Italy kale isn’t a thing. I had to pray my grocery man for months to have a beautiful bunch of kale in my hands! But finally! Here is what I made with that kale: a super easy, vegan, dairy free & gluten free kale salad with persimmon apple, pomegranate seeds and crunchy almonds! Fall in a dish!! #mangioquindisono #eatcleanrecipes #eatcaptureshare #foodtographyschool #kalesalad #parlamidifoglie #fallingforfall #myseasonaltable #thenewhealthy #foodfluffer
#goopmake  #f52farmstand  #mycommontable  #bareaders #foodartblog  #infoodwetrust #naturallightonly #dairyfree #glutenfree #whatveganseat #thrivemags #senzaglutine #senzalatticini #plantbased #feedfeedglutenfree #eatrealfood #monimood
  • (ENG BELOW)🇮🇹 Pere cotte o pere pochè! Sono bellissime e soprattutto facilissime da fare anche se non sembra! Io le avevo usate in una semi fallimentare torta di pere e cioccolato, ma sono buonissime anche così In pratica prendete delle pere che siano sode ma dolci e non dure - chiedete al vostro fruttivendolo specificando che le volete fare cotte - le sbucciate e le tagliate a metà togliendo la parte dei semi con il cucchiaino (se volete tenete il picciolo ma è solo di bellezza!) mettetele in un tegame capiente con 1 litro d’acqua, 2 cucchiai di rum, 2 cucchiai di zucchero scuro,  il succo e la scorza di un’arancia, una stecca di vaniglia aperta, qualche anice stellato e se li avete qualche grano di allspice o un pizzico di noce moscata. Fate cuocere per circa 20 minuti dal bollore a fiamma media. Spegnete, scolate le pere e fate raffreddare.Continuate invece a far cuocere la bagna a lungo, aggiungendo altro zucchero, se volete ottenere uno sciroppo d’accompagnamento! 🇺🇸 Poached pears! So delicious and beautiful, but so easy to make: chose some firm pears, peel them and cut them in half, scoop away the seeds and put them in a large saucepan. Add 1 lt of water, juice and jest of 1 orange, 2 tb brown sugar, 2 tb rum, 1 open vanilla pod, some star anises and a few allspice grains. Let it simmer at medium heat for 20 minutes from boiling, then remove the pears from the heat and let them cool while the sauce keep cooking. Add some sugar and continue to boil the leftover sauce until it reduce if you want the syrup to garnish. •
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  • (Eng below) 🇮🇹 Sì, ancora loro, i kanelbullar in versione sana senza burro e con poco zucchero! D’altra parte sono così morbidi e bellissimi che mi spiaceva non farvi vedere quest’altrq foto! Noi siamo ufficialmente in vacanza, abbiamo scelto l’Alto Adige quest’anno per fare il pieno di relax (e di ottimo cibo). Io ho portato una selezione di maschere per il viso che mi basterebbe per un mese. E l’occorrente per fare l’hammam. Così per dire. Meno male, perché ci voleva proprio! La ricetta del dolcetto la trovate nel link in bio se scorrete sotto 🇺🇸 Yes, cinnamon rolls again! They are sooooo cute I couldn’t resist!! By the way my husband and I just arrived in our vacation hotel in Alto Adige: a week just for us, chilling and eating good food! #mangioquindisono #cinnamonrolls #healthychoices #dairyfree #comfortfood #getminimal #foodtographyschool #eatcaptureshare #eatcleanrecipes #nonmangiostranomangiosano #foodfluffer #bakersofinstagram #fromscratch #sweettooth #fallingforfall #feliceadesso
  • (ENG BELOW)🇮🇹 Ieri è stata una giornata difficile. Per tutto il giorno ho avuto un mal di testa atroce, di quelli pulsanti che ti rendono difficile vivere. A nulla sono valsi gli antidolorifici (sì, al plurale) che ho preso. Sono riuscita a lavorare tutta la mattina, in atroci sofferenze, ma ovviamente la qualità del risultato ne ha risentito. Poi il pomeriggio e la serata sono stati un susseguirsi di letto e divano nel tentativo di resistere. Avevo così tanto mal di testa che non riuscivo ad addormentarmi. Mai successo. Oggi sto meglio e spero di portarmi avanti con il lavoro arretrato. Ma ieri niente palestra e nemmeno oggi perchè tra tre giorni partiamo per le meritatissime vacanze e non voglio rischiare.  Mi rode, lo ammetto, non mi piace saltare gli allenamenti prefissati, ma insomma va bene così.  Questo per dirvi che le foto di questi fantastici muffins alla zucca ripieni di cheesecake sono già pronte, ma la ricetta purtroppo no, quindi intanto ve li faccio vedere, tra qualche giorno invece ci rivediamo per la ricetta se vi interessa 🇺🇸 Yesterday has been a “ freaking NO” day. I had a terrible headache and even my got-to pain killers didn’t work. I tried to work in the morning but obv the shooting didn’t turn out  great: if you don’t feel well you won’t think well. I really had trouble even falling asleep for the pain. But today it’s a new day, I’m feeling better and trying to catch up!  What do you do when you don’t feel well? You force yourself to get moving or you stop to relax and recover? Meanwhile, I’m writing down the recipe for these amazing pumpkin cream cheese filled muffins! No butter or refined sugar obv! •
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  • (ENG BELOW)🇮🇹 Oggi sul blog una nuova ricetta super facile e veloce, per quando avete del petto di tacchino da mangiare ma vi viene voglia di piangere all’idea di farlo alla piastra: polpette teriyaki di tacchino, cotte nella tipica salsina giapponese che le rende morbide all’interno e glassate e caramellate all’esterno. Con contorno di bok Chou saltati e riso jasmine al vapore. Una cena sana e completa perfetta per svoltare una serata infrasettimanale! La ricetta è già nel link in bio! Però adesso io voglio sapere qual è la vostra opzione sana per una cena veloce per “svoltare la serata” raccontatemelo nei commenti!
🇺🇸 You know when you have to eat turkey breast for dinner (diet, medical condition, masochism, whatever) but you are tired of insipid and boring grilled white meat? What do you do to change you boring dinner? Make it meatballs! These teriyaki turkey meatballs are tender inside and caramelized outside thanks to this wonderful Japanese sauce. The perfect healthy dinner with some sauted bok choy and jasmine rice! •
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  • (ENG BELOW)🇮🇹 Finalmente! Dopo anni e anni di tentativi! Eccoli, i brownie di patata dolce! Questa volta in versione bicolore perchè mi piaceva l’idea! Vengono veramente buonissimi, umidi e “densi”. morbidi. Qual è la cosa bella dell’usare le patate dolci? Che quella bellissima consistenza è stata ottenuta senza latticini senza glutine e senza cereali!  Sono venuti così buoni che mio marito ci è rimasto male quando gli ho detto che erano finiti! Il trucco è usare le patate dolci italiane e non quelle americane! bando alle ciance il link della ricetta è in bio, che tanto so che lo volete! 🇺🇸Finally! After, years, I swear years, of failed attempts, here we are: the perfect bicolor (italian) sweet potatoes brownies! Gluten free, dairy free even grain free! And the best part? They’re delicious! Super soft  and moist you would never imagine the secret ingredient! •
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  • (ENG BELOW)🇮🇹 Se vi dico settembrini cosa vi viene in mente? Gnomi a settembre? O i biscottini ai fichi della Mulino Bianco? Scommetto i secondi! Che poi sono tra i biscotti preferiti della mia amica @iaiaampollini! Se vi dicessi che li ho rifatti in versione sana? Senza zucchero né nell’impasto né nel ripieno, senza burro e senza glutine? Erano anni che alla mia amica promettevo di cercare di sviluppare una ricetta di biscottini ripieni ai fichi in versione più sana degli originali, e alla fine eccola qua finalmente! E’ un impasto un po’ difficile da gestire ma vale la pena avere pazienza perchè quando sforerete questi mega biscottoni la cucina profumerà meravigliosamente. Sono morbidi morbidi, profumatissimi e ovviamente buonissimi. Che aspettate a farli? Ah si la ricetta! Nel link in bio as usual. 🇺🇸 Fig newtons! Well, sort of. In Italy we have “settembrini” cookies, industrial pastry cookies with a figs filling, and a few years ago I got into my head to develop a healthier version of figs newton/settembrini. But I could’t make it before. Until now. The perfect healthy figs filled biscuits are here: super soft and wonderfully autumn scented, you wouldn’t believe these giants fig newtons are completely dairy (and butter!) free, gluten free, and sugar free! Who wants one of them with a cup of coffee or tea? •
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  • (ENG IN FIRST COMMENT)🇮🇹 Niente dolcetto di halloween. Piccola confessione, già anticipata nelle stories: a me Halloween annoia un sacco. Cioè non ho niente contro la festa in sé, non è perché è americana o altre cose simili, se avessi dei figli sicuramente li farei travestire, organizzerei dei giochi e una festa per gli amichetti e il trick or treat. Ma figli non ne ho e diciamocelo non ho il fisico da costume da infermiera sexy. Anche se un party in costume a tema Tarantino come in una vecchia puntata di Gilmore Girls potrebbe farmi cambiare idea!  Ad ogni modo, non amo molto le ricette di halloween perchè mi sembra che alla fin fine siano sempre le solite cose trite e ritrite. A volte cambia solo l’aspetto di quello che in realtà è un sandwich banalissimo. E a me piacciono le cose belle, le cose curate, fatte bene, ma che siano anche buone. Insomma la forma ma anche la sostanza. Quindi la roba “a forma di” solitamente non mi attira. Invece adoro il pane dei morti,  il dolce non troppo dolce tipico delle mie parti, anzi mi sa che domani me ne prendo qualche pezzo!  Poi oh a me l’horror fa una noia mortale. Senza sonoro i film horror farebbero addormentare il peggiore insonne. Insomma niente zuppa malefica di Halloween stasera. Sto preparando delle mezze maniche alla carbonara di bottarga e crodaiola di tonno al suo posto! Invece se volete sapere cosa c’è in foto, è la finta cioccolata calda bianca alla zucca di qualche post fa, non ve l’avevo ancora fatta vedere! Iperproteica senza glutine e senza zucchero! Vi rimetto il link in bio!
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About Me

Chiara Gavioli nasce e cresce a Milano, dove frequenta la facoltà di Medicina e Chirurgia. Verso la fine del suo percorso universitario, tuttavia, capisce che alla classificazione delle mucopolisaccaridosi preferisce la preparazione di insalate e torte salate. Lascia così gli studi universitari per dedicarsi completamente alla cucina. Nel 2014 apre Mangio Quindi Sono, blog di ricette salutari e naturali e di trucchi per mangiare sano senza patire la fame. Il bagaglio di competenze acquisite durante i 6 anni di Medicina le consentono di approfondire da autodidatta i tanti e complessi aspetti della nutrizione, arrivando così a creare piatti non solo interessanti e deliziosi, ma anche salubri e bilanciati; in chiave onnivora (ma non solo!), ma adatti anche ad intolleranze varie. Imparare a fotografare i piatti realizzati, prima da autodidatta e poi seguendo svariati corsi, è stata la naturale evoluzione del corso degli eventi, nata dalla volontà di fissare nella memoria e condividere non solo l’immagine di ciò che esce dal forno, ma anche l’emozione che si prova assaggiandolo. Ora vive nella campagna Mantovana con suo marito, adora collezionare props, stilare liste di cose da fare e spiazzare i suoi fornitori locali chiedendo le verdure e gli ingredienti più improbabili da trasformare in piatti che coniugano la tradizione italiana a sapori più esotici o orientali. Nella sua dispensa non mancano mai la pasta di miso, la tahine e l’avocado.

La mia gallery su Healthy Aperture

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La mia gallery su Foodgawker

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Quanto sano sarà, il “troppo” sano?

Uno dei punti fondamentali dell’essere sani, ritengo sia l’equilibrio, il compromesso se vogliamo. Il sapere dove fermarsi, in un senso, ma anche nell’altro. Non esiste pressochè nessun cibo che vada evitato completamente, va solo valutato bene come, quanto, quando e quanto spesso mangiarlo. E credo che questa mia filosofia venga fuori bene dalle mie ricette.  Una cosa che dico sempre a chi chiede “Ma cosa mangiare a colazione? Ma quanti carboidrati a pasto? Quanto spesso i latticini? Ma questo cibo è sano?” è: ascolta il tuo corpo. Certo leggete, imparate il più possibile, documentatevi, chiedete consulenze a professionisti del settore ma non fossilizzatevi, perchè ognuno di noi è diverso, ha necessità diverse, ciò che va bene per me, può non andar bene per altre persone. Sperimentate su di voi. Tipico esempio? I cibi integrali e la verdura. Chiaramente alimenti salubri che qualsiesi professionista vi suggerirebbe di inserire nella vostra dieta (ben a ragione!). Purtroppo però alcune verdure gonfiano alcune persone, alterando il normale transito intestinale, mentre altri devono ridurre l’introito di cereali integrali perchè li rende stitici e gonfi. Cosa dovrebbero fare queste persone, perseverare nel seguire i “salubri” consigli continuando a soffrire? No, ascoltare le proprie esigenze. 

Recentemente si è iniziato a parlare di ortoressia, una nuova possibile candidata tra i disordini alimentari per il prossimo DSM (Manuale diagnostico e statistico per i Disturbi Mentali). C’è molta polemica al riguardo perchè da una parte abbiamo chi è abituato a curare l’alimentazione e ama mangiare sano che si sente additato a “malato mentale” solo perchè segue uno stile alimentare particolare, dall’altro invece, c’è chi vede determinati atteggiamenti di attenzione alla propria salute come estremismi inutili. 

Mi sento di poter fare un’affermazione in tutta sicurezza: se mangiate sano, fate sport e siete felici, ogni tanto rifiutate uno spritz e ogni tanto lo accettate, non siete ortoressici.  Posso rassicurarvi col dirvi che nessun medico o psicologo mai vi farà una diagnosi simile (se e quando l’ortoressia entrerà a pieno diritto tra le patologie riconosciute) solo per questo. Solo le persone ristrette mentalmente possono accusare chi mangia tante verdure di essere ortoressico, state pur sicuri. 

Detto ciò, non è nemmeno un’esagerazione dire che alcuni comportamenti alimentari diventano piuttosto pesanti, tanto da inficiare la vita sociale, il rendimento lavorativo/scolastico e diventare, a tutti gli effetti, un’ossessione. Ed è qui che c’è bisogno di preoccuparsi: quando mangiare sano diventa più importante che vivere la propria vita in maniera felice e serena, quando soverchia ogni altra attività. Non è un’accusa, non è un’esagerazione, o un modo per creare malattie inesistenti (i medici ne hanno fin troppi di pazienti immaginari, non ci tengono particolarmente a gridare al malato contro una persona sana, fidatevi) è solo un preoccuparsi di quando qualcosa diventa eccessivo. 

Ma quando specificatamente? Come capire se il mangiare sano non è più una passione, un modo di prendersi cura di sè e del proprio corpo, ma invece un’ossessione (e compulsione direi!) che scava dentro di noi? Non è facile.

Una paio di giorni fa ho letto un articolo interessante al riguardo sull’Huffinfton Post, breve, conciso ma illuminante e ho subito pensato di linkarlo sulla mia pagina facebook. Poi però mi sono fermata perchè so che molti dei miei lettori sono titubanti ad aprire un link in inglese, per la scarsa dimestichezza con la lingua quindi ho pensato: perchè sprecare un articolo così interessante solo con un link, lo traduco!

Così, previa autorizzazione dell’autrice, Catherine Burns, un’antropologa e terapista nutrizionale certificata in UK che vive alle Bermuda, ecco qui la mia traduzione.

Se il suo stile e il suo modo di pensare vi piace, potete seguirla sulla pagina facebook qui e curiosare nei suoi progetti qui e qui

Quanto sano sarà il "troppo" sano?

Quanto sano sarà, il “troppo” sano? 

Nel caso non l’aveste notato, il mondo è uscito di testa per il cavolo nero. Alcune voci affermerebbero che il cavolfiore sarà il nuovo cucciolo nel blocco dei super cibi, ma non sono sicura che funzionerebbe altrettanto bene in un “Juice Bar”. Lessarlo, schiacciarlo, arrostirlo, sì! Ma berlo? Ehm, no grazie. Il cavolo nero invece è un cavallo di battaglia per chi ama centrifugare ed estrarre succhi. Provatelo con il cetriolo e la mela per una versione semplice e deliziosa. Diventa fantastico nelle insalate, anche se alcune persone dissentono a tale proposito. La madre del mio tirocinante dice che è come se il cavolo nero (mangiato nelle insalate) stesse cercando di morderla! Sono completamente d’accordo, può essere un boccone aggressivo! La soluzione è o passare al cavolo nero baby, oppure usare una fantastica marinata, come la mia ricetta con miele, limone e tahine. Massaggiatela (sì, sul serio) sulle foglie e queste si ammorbidiranno magicamente!

Ovviamente siete altrettanto autorizzati a lasciare perdere il cavolo nero in tutte le sue forme. I vostri arti non cadranno, il vostro fegato continuerà a disintossicare il vostro corpo da solo e il mondo continuerà a girare. Fate solo attenzione a mangiare alcune tra le crucifere, ok? Cavolo, cavolfiore, broccoli, cavoletti di Brussels, contano tutti.

In realtà ho avuto alcuni clienti recentemente a cui – per una ragione o per l’altra – ho chiesto di ridurre la quantità di cavolo nero. Sto vedendo sempre più diari alimentari che offrono una lunga lista di super cibi ma senza fornire la giusta varietà di calorie! In un convegno di formazione professionale per terapisti nutrizionali a cui ho partecipato quest’anno abbiamo scoperto che molti di noi avevano clienti che seguono una dieta incredibilmente restrittiva dopo aver fatto ricerche su Internet ed essere usciti di testa. Il web è una cosa meravigliosa ma è facile finire a leggere troppo e tentare l’autodiagnosi. Tra pesticidi, ormone della crescita, antibiotici, coloranti basati su petrolati, grassi super processati e quantità ridicolmente alte di zucchero nei nostri cibi è facile cadere nella paranoia.

Il risultato di tutto ciò è anche diventare troppo restrittivi.

Ecco cosa cercare per capire se è il vostro caso.

Quando non è sano PER VOI

Seguire blog di salute può essere ispirante, ma nonostante possa suonare carico di promesse, ciò che funziona per qualcuno può non necessariamente essere il giusto approccio anche per voi. In più ciò che può essere efficace a breve termine, potrebbe anche non essere una strategia ragionevole a lungo termine. Per esempio c’è questo fantastico documentario, chiamato: “Fat, Sick & Nearly Dead” in cui Joe Cross, un Australiano assuefatto al cibo spazzatura, viaggia attraverso gli Stati Uniti con un estrattore per succo nel retro della sua macchina, vivendo di succhi e centrifugati per 60 giorni. Ha perso peso e si sente in maniera sbalorditiva. E certo, perché la sua alimentazione precedente era pessima! Ad ogni modo se state già seguendo uno stile di vita alimentare ragionevolmente sano, una dieta detox a base di centrifugati non è necessaria per stare meglio, soprattutto per quanto riguarda i livelli glicemici nel sangue.

Quando non alternate i vari vegetali

Anche se non seguo una dieta basata solo sui centrifugati, sono un’enorme fan dei “Green Juices” (succhi a base di verdure a foglia verde NdT). Ad ogni modo vale la pena notare che alcuni vegetali crudi hanno un alto contenuto in ossalati, che se presenti in eccesso possono portare alla formazione di calcoli renali (soprattutto in persone suscettibili geneticamente). Questo non vuol dire che dovete tagliare fuori centrifugati e frullati, ma piuttosto alternare le verdure a foglia verde ad alto contenuto di ossalati (spinaci, bietole, cime di barbabietola) con quelle a basso contenuto degli stessi (lattuga, sedano, cetriolo, crescione o cavolo). Per coloro ai quali è stato diagnosticato un problema tiroideo, la rotazione permette di prevenire una sovra esposizione a sostanze gozzigene, che possono avere effetti negativi sulla funzione tiroidea, specialmente quando associate a una già nota deficienza di iodio. Conclusione? Sia che si tratti di centrifugati, sia che si tratti di verdure intere, mischiatele e non mangiate la stessa verdura tutti i giorni.

Quando la vostra dieta è troppo restrittiva

La combinazione di filosofie alimentari di stampo etico e la sensibilità a ciò che mangiamo può risultare un vero disastro dal punto di vista dietetico! Immaginate il caso in cui preferite evitare la carne d’allevamento intensivo e i prodotti animali, ma al contempo soffrite di intolleranze alimentari multiple. Uscire a cena o anche solo capire cosa mangiare per colazione, può diventare un incubo. Se vi ritrovate davanti a un frigorifero pieno, a domandarvi cosa diavolo potete mangiare, ecco allora potreste avere un problema. E’ poi estremamente pericoloso se finite a non mangiare affatto perché non riuscite a trovare un’opzione accettabile. Questa situazione sta iniziando a essere definita “ortoressia”, essenzialmente un’ossessione insana per il cibo sano. Il supporto psicologico è essenziale tanto quanto quello di un nutrizionista qualificato o un dietologo che possano aiutarvi ad ampliare le vostre scelte e ammorbidire le vostre linee di confine.

Quando non riuscite a provare amore

Il cibo dovrebbe essere fonte di nutrimento ma anche una gioia. Preparare e condividere i pasti è un antico e basilare modo di passare il tempo per l’essere umano. Se la scelta di mangiare sano rende le situazioni sociali opprimenti o vi fa sentire deprivati non durerà a lungo! Il trucco è trovare ricette sane che vi permettano di godere dei vostri alimenti preferiti in modo più salubre. I siti “100 Days of Real Food blog” (100 giorni di cibo vero) e “Clean Eating magazine website” (Mangiare Pulito) sono risorse preziose in tale senso.

 Quando le vostre scelte alimentari arrivano a soverchiare la vostra persona

Siete vegani o vegetariani? Amanti della dieta paleo o fanatici dell’eatclean? Non c’è niente di male ad avere una definizione – anzi in effetti avere una “filosofia alimentare” può essere utile – ma questa non dovrebbe definirvi. Siete ciò che mangiate ma siete anche molto, molto più di quello! E’ piuttosto deprimente sentirsi come di aver fallito o di aver violato la legge quando deviate dal vostro comportamento abituale. Aderire così strettamente a una qualche regola alimentare potrebbe indurvi a sottovalutare un sintomo fisico indizio di qualcosa di importante. Se avete una smania incredibile per la carne, ad esempio, forse dietro c’è una specifica ragione. Se avete il colesterolo alto e seguite un piano alimentare paleo, sarebbe un peccato evitare avena e fagioli. Regole differenti lavorano per persone differenti in differenti periodi della loro vita. Ascoltate il vostro corpo e non lasciate che le vostre scelte alimentari vi limitino in maniera negativa!

Articolo originale di Catherine Burns 

Traduzione di Chiara Gavioli

Cosa ne pensate? Concordate nel ritenere l’equilibrio il punto fondamentale di un’alimentazione sana? Vi è capitato di pensare che alcuni specifici comportamenti fossero “oltre”? Parliamone!

MANGIO.quindi.SONO

 

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  • (ENG BELOW)🇮🇹 Stiamo lavorando per voi! Cioè sto, io, era solo un plurale maiestatis! Ho in cantiere diversi post sul blog belli densi e ricchi, che secondo me vi piaceranno molto, post che non sono una ricetta ma più una serie di consigli, di guide anzi! In particolare ne ho una che sto scrivendo da poco ma che voglio buttare fuori il prima possibile. Chi indovina di cosa si tratta? A tal proposito, chiedo un consiglio alle amiche blogger, ma voi come fate quando avete un post “senza foto”? Cioè in cui si parla di cibo, ma non c’è una ricetta vera e propria, che foto mettete? Una carrellata delle vostre preferite tra quelle che avete scattato? Nel frattempo vi lascio una foto per farvi capire la goduriosa sbriciolosità dell’interno dei settembrini, i biscotti ripieni di fichi in versione sana senza zucchero e burro, che avevo postato qualche tempo fa. Non sono meravigliosi? Il link è sempre in bio! 🇺🇸 I’m working on a few big post on the blog, they will be no-recipe posts, but more a sort of list of advices on specific themes (food related). Are you interested in reading them in English? Meanwhile I wanted to show you the crispy and melt-in-your-mouch consistency of my healthy sugar & butter free fig newtons! •
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  • (ENG BELOW) 🇮🇹 Quante volte ho chiesto al mio fruttivendolo il kale? Innumerevoli a dir poco. Pur non credendo nelle sue proprietà magiche curative millantate ovunque, il mio lato hipster mi impediva di arrendermi al fatto di non avere sul blog una ricetta di insalata di kale. E alla fine eccola! Quando ormai avevo perso le speranze! E per di più doppio miracolo perché in questa insalata di kale c’è anche il caco mela, che pensavo facesse super schifo come il suo cugino vaniglia (per me è un no 🙅‍♀️) e invece ho scoperto che l’adoro! Sul blog trovate la ricetta super semplice (veg, gluten free, dairy free) e il trucco per rendere meno difficile questo kale! Link in bio! 🇺🇸 So, about kale. Here in Italy kale isn’t a thing. I had to pray my grocery man for months to have a beautiful bunch of kale in my hands! But finally! Here is what I made with that kale: a super easy, vegan, dairy free & gluten free kale salad with persimmon apple, pomegranate seeds and crunchy almonds! Fall in a dish!! #mangioquindisono #eatcleanrecipes #eatcaptureshare #foodtographyschool #kalesalad #parlamidifoglie #fallingforfall #myseasonaltable #thenewhealthy #foodfluffer
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  • (ENG BELOW)🇮🇹 Pere cotte o pere pochè! Sono bellissime e soprattutto facilissime da fare anche se non sembra! Io le avevo usate in una semi fallimentare torta di pere e cioccolato, ma sono buonissime anche così In pratica prendete delle pere che siano sode ma dolci e non dure - chiedete al vostro fruttivendolo specificando che le volete fare cotte - le sbucciate e le tagliate a metà togliendo la parte dei semi con il cucchiaino (se volete tenete il picciolo ma è solo di bellezza!) mettetele in un tegame capiente con 1 litro d’acqua, 2 cucchiai di rum, 2 cucchiai di zucchero scuro,  il succo e la scorza di un’arancia, una stecca di vaniglia aperta, qualche anice stellato e se li avete qualche grano di allspice o un pizzico di noce moscata. Fate cuocere per circa 20 minuti dal bollore a fiamma media. Spegnete, scolate le pere e fate raffreddare.Continuate invece a far cuocere la bagna a lungo, aggiungendo altro zucchero, se volete ottenere uno sciroppo d’accompagnamento! 🇺🇸 Poached pears! So delicious and beautiful, but so easy to make: chose some firm pears, peel them and cut them in half, scoop away the seeds and put them in a large saucepan. Add 1 lt of water, juice and jest of 1 orange, 2 tb brown sugar, 2 tb rum, 1 open vanilla pod, some star anises and a few allspice grains. Let it simmer at medium heat for 20 minutes from boiling, then remove the pears from the heat and let them cool while the sauce keep cooking. Add some sugar and continue to boil the leftover sauce until it reduce if you want the syrup to garnish. •
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  • (Eng below) 🇮🇹 Sì, ancora loro, i kanelbullar in versione sana senza burro e con poco zucchero! D’altra parte sono così morbidi e bellissimi che mi spiaceva non farvi vedere quest’altrq foto! Noi siamo ufficialmente in vacanza, abbiamo scelto l’Alto Adige quest’anno per fare il pieno di relax (e di ottimo cibo). Io ho portato una selezione di maschere per il viso che mi basterebbe per un mese. E l’occorrente per fare l’hammam. Così per dire. Meno male, perché ci voleva proprio! La ricetta del dolcetto la trovate nel link in bio se scorrete sotto 🇺🇸 Yes, cinnamon rolls again! They are sooooo cute I couldn’t resist!! By the way my husband and I just arrived in our vacation hotel in Alto Adige: a week just for us, chilling and eating good food! #mangioquindisono #cinnamonrolls #healthychoices #dairyfree #comfortfood #getminimal #foodtographyschool #eatcaptureshare #eatcleanrecipes #nonmangiostranomangiosano #foodfluffer #bakersofinstagram #fromscratch #sweettooth #fallingforfall #feliceadesso
  • (ENG BELOW)🇮🇹 Ieri è stata una giornata difficile. Per tutto il giorno ho avuto un mal di testa atroce, di quelli pulsanti che ti rendono difficile vivere. A nulla sono valsi gli antidolorifici (sì, al plurale) che ho preso. Sono riuscita a lavorare tutta la mattina, in atroci sofferenze, ma ovviamente la qualità del risultato ne ha risentito. Poi il pomeriggio e la serata sono stati un susseguirsi di letto e divano nel tentativo di resistere. Avevo così tanto mal di testa che non riuscivo ad addormentarmi. Mai successo. Oggi sto meglio e spero di portarmi avanti con il lavoro arretrato. Ma ieri niente palestra e nemmeno oggi perchè tra tre giorni partiamo per le meritatissime vacanze e non voglio rischiare.  Mi rode, lo ammetto, non mi piace saltare gli allenamenti prefissati, ma insomma va bene così.  Questo per dirvi che le foto di questi fantastici muffins alla zucca ripieni di cheesecake sono già pronte, ma la ricetta purtroppo no, quindi intanto ve li faccio vedere, tra qualche giorno invece ci rivediamo per la ricetta se vi interessa 🇺🇸 Yesterday has been a “ freaking NO” day. I had a terrible headache and even my got-to pain killers didn’t work. I tried to work in the morning but obv the shooting didn’t turn out  great: if you don’t feel well you won’t think well. I really had trouble even falling asleep for the pain. But today it’s a new day, I’m feeling better and trying to catch up!  What do you do when you don’t feel well? You force yourself to get moving or you stop to relax and recover? Meanwhile, I’m writing down the recipe for these amazing pumpkin cream cheese filled muffins! No butter or refined sugar obv! •
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  • (ENG BELOW)🇮🇹 Oggi sul blog una nuova ricetta super facile e veloce, per quando avete del petto di tacchino da mangiare ma vi viene voglia di piangere all’idea di farlo alla piastra: polpette teriyaki di tacchino, cotte nella tipica salsina giapponese che le rende morbide all’interno e glassate e caramellate all’esterno. Con contorno di bok Chou saltati e riso jasmine al vapore. Una cena sana e completa perfetta per svoltare una serata infrasettimanale! La ricetta è già nel link in bio! Però adesso io voglio sapere qual è la vostra opzione sana per una cena veloce per “svoltare la serata” raccontatemelo nei commenti!
🇺🇸 You know when you have to eat turkey breast for dinner (diet, medical condition, masochism, whatever) but you are tired of insipid and boring grilled white meat? What do you do to change you boring dinner? Make it meatballs! These teriyaki turkey meatballs are tender inside and caramelized outside thanks to this wonderful Japanese sauce. The perfect healthy dinner with some sauted bok choy and jasmine rice! •
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  • (ENG BELOW)🇮🇹 Finalmente! Dopo anni e anni di tentativi! Eccoli, i brownie di patata dolce! Questa volta in versione bicolore perchè mi piaceva l’idea! Vengono veramente buonissimi, umidi e “densi”. morbidi. Qual è la cosa bella dell’usare le patate dolci? Che quella bellissima consistenza è stata ottenuta senza latticini senza glutine e senza cereali!  Sono venuti così buoni che mio marito ci è rimasto male quando gli ho detto che erano finiti! Il trucco è usare le patate dolci italiane e non quelle americane! bando alle ciance il link della ricetta è in bio, che tanto so che lo volete! 🇺🇸Finally! After, years, I swear years, of failed attempts, here we are: the perfect bicolor (italian) sweet potatoes brownies! Gluten free, dairy free even grain free! And the best part? They’re delicious! Super soft  and moist you would never imagine the secret ingredient! •
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  • (ENG BELOW)🇮🇹 Se vi dico settembrini cosa vi viene in mente? Gnomi a settembre? O i biscottini ai fichi della Mulino Bianco? Scommetto i secondi! Che poi sono tra i biscotti preferiti della mia amica @iaiaampollini! Se vi dicessi che li ho rifatti in versione sana? Senza zucchero né nell’impasto né nel ripieno, senza burro e senza glutine? Erano anni che alla mia amica promettevo di cercare di sviluppare una ricetta di biscottini ripieni ai fichi in versione più sana degli originali, e alla fine eccola qua finalmente! E’ un impasto un po’ difficile da gestire ma vale la pena avere pazienza perchè quando sforerete questi mega biscottoni la cucina profumerà meravigliosamente. Sono morbidi morbidi, profumatissimi e ovviamente buonissimi. Che aspettate a farli? Ah si la ricetta! Nel link in bio as usual. 🇺🇸 Fig newtons! Well, sort of. In Italy we have “settembrini” cookies, industrial pastry cookies with a figs filling, and a few years ago I got into my head to develop a healthier version of figs newton/settembrini. But I could’t make it before. Until now. The perfect healthy figs filled biscuits are here: super soft and wonderfully autumn scented, you wouldn’t believe these giants fig newtons are completely dairy (and butter!) free, gluten free, and sugar free! Who wants one of them with a cup of coffee or tea? •
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