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  • (ENG in FIRST COMMENT, please read) 🇮🇹 Uno dei propositi per questo 2019 era mettere da parte un po’ il mio essere introversa e far vedere un po’ più di me qui sopra. Ecco oggi io e mio marito (@i.o.r.i.a )stiamo insieme da 10 anni. Un terzo della mia vita. E nonostante 10 anni insieme ci sembra sempre di passare troppo poco tempo insieme, ci cerchiamo sempre.  Sul blog ho scritto un post un po’ diverso dal solito parlato di come una coppia così male assortita su carta come noi, sia in realtà perfettamente funzionante e su cosa per me sia la vita insieme. Ma se tutto questo non dovesse interessarvi, sappiate che c’è anche una ricetta che è già tra le mie top 10, una pizza semi integrale senza impasto, a lunghissima lievitazione che - diciamocelo - è meglio di tante mangiate in tante pizzerie. Ed è facile in un maniera disarmante. 10 minuti di preparazione. Anche se siete alla prime armi è una ricetta perfetta perché vi farà passare la paura dei lievitati e di fare la pizza in casa. Cornicione alto croccante e soffice, impasto che si scioglie in bocca. Io ve l’ho detto. Tutto nel link in bio! (also my entry for @thelittleplantation #eatcaptureshare challenge) •
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#mangioquindisono #pizzalover #10yearstogether #anniversary #thatauthenticfeeling #moodygram  #feliceadesso #rincorrerelabellezza #carbload #italiansdoitbetter #myseasonaltable #fellowmag #eatbeautifully #IFPgallery #foodtographyschool #foodfluffer #the_hub_food #theartofslowliving #ilmioritmolento #attraversounafotografia #bestillmyheart #vulnerabilityisstrength #thenewhealthy #foodandwine #bhgfood #livewellcaptured #seekthesemplicity
  • (ITA SOTTO) 🇺🇸 I’m a big fan of backlight but I never really managed to use it properly. Sometimes I just experiment with simple ingredients & a few props just to try to understand that backlight, and I often don’t post those photos. So for today @thelittleplantation ig challenge #eatcaptureshare I decided to post this honeycomb breakfast backlight photo I shot a few months ago!
🇮🇹 Poco prima di Natale eravamo rimasti senza miele per un po’ poi è capitato che ce ne regalassero 3 vasetti a Natale (tra cui quello di @sara.saphira fatto dalle sue api) ora siamo pieni di miele! E non contenta, avevo comprato un vasetto con il fantomatico honeycomb al mercato contadino (alla modica cifra di due reni, ma vuoi essere l’unica a non avere honeycomb?). Il produttore insisteva a cercare di spiegarmi i benefici del prodotto e io gli ho detto che sapevo già tutto perché non avevo cuore di dirgli che la verità è che l’honeycomb è bellissimo quindi io volevo solo fotografarlo. Quindi ora è li in dispensa. Che mi guarda. Che ci faccio? Si mangia così? #mangioquindisono #honeycomb #backlight #foodstyling #healthybreakfast #honey #foodtographyschool #healthyfoodie  #thenewhealthy #gatheredstyle #hautecuisines #fellowmag #farmtotable #mycommontable #eatsimple #eatrealfood #ifpgallery #foodfluffer
  • (ITA SOTTO) 🇺🇸 How annoying is to be sick as an adult? You have to keep answering emails, emptying the dish washer and you feel totally useless and a crap in agony on the couch. Ok not agony, but I def feel horribile. And a little bit depressed. Why do I feel this way only for a little cold?? Do you feel depressed too, when you’re ill? Btw it’s the perfect night  to re-make my black beans and sweet potatoes cajun style soup! Very old recipe but newer photos, just in time for @thelittleplantation ig challenge #eatcaptureshare! 🇮🇹 Quanto è brutto essere ammalati da adulti? Devi comunque rispondere alle mail, vuotare la lavastoviglie e fare tutte quelle cose necessarie alla vita, per poi cadere in semi trance sul divano in agonia, sentendoti inutile. Ok magari non in agonia, lo ammetto. Ma mi sento comunque uno schifo, e un po abbattuta anche nell’umore. Perché ci sentiamo così inutili e depressi quando stiamo male? Capita anche a voi? Ad ogni modo è la serata perfetta per rispolverare la mia zuppa di fagioli neri e patata dolce in stile cajun! Ricetta vecchia ma ve la rimetto nel link in bio, foto nuove!
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#mangioquindisono #blackbeans #sweetpotateos #comfortfood #eatseasonal #flatlaytoday #myseasonaltable #foodtographyschool #fromfarmtotable #mycommontable #fromscratch #IFPgallery #goopmake #storyofmytable #theartofslowliving #wholeFoodsFaves #ahealthynut  #mynourish  #alimentazionenaturale #tastingtable #foodandwine #foodforfuel  #carbload #eatyourcarbs #glutenfree #senzaglutine
  • (ENG BELOW) 🇮🇹 Per questo dolce ho barato spudoratamente. Sembra una cosa super lussuriosa, un dolce gourmet da ristorante, super porcello e invece… è invece è senza zucchero completamente, senza latticini (niente panna e burro!) e soprattutto è di una banalità disarmante. Come deve essere l’amore alla fine. Metti insieme la legger acidità della panna cotta vegana ai frutti rossi, la complessità dei brownies sbriciolati, e la passionalità della mousse al cioccolato e otterrai una coppa fragola e cioccolato che è come un matrimonio perfetto, fatto di cose semplici, che semplicemente insieme stanno benissimo, basta che si abbraccino. La ricetta è sul blog, e la trovate nel link in bio, ma per la mousse devo ringraziare quel genio di @_chiarabones_ perché è una versione ben poco modificata della sua silken tofu mousse postata poco tempo fa! 🇺🇸 Ok, I cheated on this dessert. It looks like a super luxurious sweet, a gourmet restaurant dessert, super unhealthy, but it’s not! Instead, it is completely sugar & dairy free! No butter and no cream, and - like all the best real love stories - t’s surprisingly simple! Put together the light sourness of vegan berries panna cotta, the complexity of crumbled brownies, the overwhelming passion of the chocolate mousse and you will have this perfect marriage: chocolate & berries healthy Valentine’s cups!  Because simple things, as well as simple people are perfect together, they only need to hug each other! BTW thank you so much @_chiarabones_ for the silken tofu mousse, it’s a bomb and you should check it out on her blog! (And my entry for #eatcaptureshare challenge by @thelittleplantation )•
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  • (ENG BELOW) 🇮🇹 Ok la verità nuda e cruda è che questa foto non mi piace per niente. Non è questione di perfezionismo, è che l’avevo immaginata completamente diversa. Succede. E succede anche spesso per la verità, e di solito quello che faccio è cestinare tutto (cioè mangiarmi l’insalata e cestinare le foto), ricominciare dall’inizio dopo qualche giorno e rifare le foto da zero facendo tesoro degli errori. Ma questa volta ho pensato di fare diversamente. E l’ho pensato perché questa ricetta per questo salmone in salsa ponzu è dannatamente semplice ma superlativa, con quella crosticina di marinata caramellata, l’insalata di avocado arancia e mango e il cavolo cappuccio rosso sott’aceto. E volevo assolutamente postarla prima di San Valentino perchè, amici, questa delizia è perfetta per una cenetta a due senza troppi sforzi anche se siete a dieta perchè è low carb! Quindi il patto è questo: voi avete subito la ricetta in bio  e io rifaccio le foto quando riesco, che dite? 🇺🇸 Truth to be told, I hate this photo. It isn’t what I planned it to be, because I didn’t find the props I had in mind. Irritating, frustrating but well forgive and forget! And let me tell you this ponzu salmon bowl is terrific, I swear, so who cares about the photo (me, actually but well…)? I grilled for a few seconds the salmon sashimi fillet to caramelise the salmon fat and the sauce and… OMG! Some orange, avo and mango salad, a good portion of homemade quick picked purple cabbage and you have the perfect healthy, low carb, easy Valentine’s day dinner! •
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  • (ENG+ RECIPE TO SAVE IN FIRST COMMENT) 🇮🇹 Vi avevo preannunciato sarebbe stata una settimana “ricca” di goduriositò in vista di San Valentino. Oggi una ricetta super super facile  per dei tortini al cioccolato low carb e low fat quindi insomma adatti a ogni dieta, mangiati caldi con la glassa a merenda o magari pucciati nel latte freddo a colazione. Le dosi sono per due tortini piccoli, ma belli tosti, saziano parecchio! Perfetti per condividerli con qualcuno di speciale. O se no ne fate uno solo e ve lo pappate da soli, perché no?
Macro a porzione: 230 kcal, 17 gr carbo (solo 3 zuccheri), 11 gr grassi, 22 gr pro
Qui la ricetta da salvare, per due tortini:
1 uovo + 50 ml di albume
25 gr di xilitolo
20 gr di farina di cocco disoleolata
30 gr di whey neutre o alla vaniglia o al cioccolato
10 gr di cacao amaro
10 gr di burro di cocco
1/2 cucchiaino di lievito
un pizzico di sale
Montate le uova e l’albume con lo xilitolo a lungo fino ad avere un composto chiaro e spumoso, mescolate tutti gli ingredienti tranne il burro di cocco e uniteli con delicatezza alle uova montate, unite anche il burro di cocco.
Infornate a 180° per circa 20 minuti. Come tutti i dolci proteici è meglio mangiato caldo appena fatto
Aggiunte possibili: gocce o pezzetti di cioccolato fondente, cuore di burro d’arachidi o salina sopra fatta con cacao, dolcificante, burro di cocco e acqua! (My entry for @thelittleplantation ig challenge #eatcaptureshare… only child, recipe under!) •
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  • (ENG BELOW) 🇮🇹 Dei segreti per fare i waffle perfetti. Del perchè io non festeggi San Valentino (e no non è per i soliti motivi, non ho niente contro San Valentino in realtà). [Anche se appoggio in toto il discorso che ha fatto @thebluebirdkitchen per il suo  invitantissimo menù di San Valentino proposto oggi sul suo profilo]. E soprattutto di questi bellissimi waffle rosa, super facili e semplici, ovviamente sani, con pochi grassi e dolcificante a scelta. Ricetta e chiacchere tutto sul blog nel link in bio! E rimanete sintonizzati perchè sarà una settimana ricca di prelibatezze romantiche anche se io romantica proprio non sono! 🇺🇸 We - me and my husband - never celebrate Valentine’s day. It isn’t a ethic or political thing, it’s just I hate pink and hearth shaped everything and my husband is a wonderful, brilliant, witty, hot and generous man, but he isn’t romatic type at all. Not romantic, like there is no reason n the world I can imagine him giving me a flower bouquet. No reason at all. But I forgive him because he buy me chocolate on normal weekends and who needs Valentine’s day and flowers when  you can have chocolate? Anyway, even if we don’t celebrate V day, we must have breakfast  on that day anyway, aren’t we? So why don’t take advantage of these super pretty, healthy and easy (casually) pink breakfast waffles with fresh fruit and yogurt? •
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  • (ENG BELOW) 🇮🇹Possiamo tornare indietro a venerdì sera per favore? Il weekend è sempre troppo breve. Io nel mio essere super introversa sono decisamente un’amante dei weekend casalinghi: per il prossimo non abbiamo nessun impegno fissato e io già me lo sto pregustando! Netflix, lavoro al mio Mac e mio marito a casa tutto per me! Domani ricomincia il trantran e mi sa che mi rifaccio il frullato viola di verdura e frutta i cui ingredienti vedete in foto! 🇺🇸 Weekends are too short!!! Can we please go back to Friday evening? Being an introvert person means I’m a very loving couch person. Staying at home cuddling my husband on the couch with Netflix and a blanket is def my idea of perfect Saturday night! Unluckily tomorrow is Monday again 😩 to kick start the new week I think I’m gonna have my veggie & fruit purple smoothie!! #mangioquindisono #eatyourveggies #5aday #eathealthy #IFPgallery  #foodfluffer #thrivemag #hautecuisines #healthyfoodshare #foodstyling #fellowmag
#fromscratch #livewellcaptured  #moodygrams #seeingthepretty #gatheredstyle
  • (ITA SOTTO) 🇺🇸About blue. And bluefish. When I read that theme 6 of #eatcaptureshare challenge by @thelittleplantation would have been blue I just freaked out a bit. Blue? Blue food?? What? I often use blue props to make orange foods pop out (baking goods on blue napkins rock!) but had no ideas about blue foods. Then I though about blueberries of course, but I wanted to challenge me more, and since my photos are bright and light I didn’t want to use the wonderful, homemade  dark blue  backdrop I have. So I thought about using blue props to bring out the blue glare of… bluefish! I love blue fish (here we have some fresh sardine or anchovies - I never can spot the difference) and def want to incorporate more bluefish in my diet this year since it is so beneficial for health! 🇮🇹 Uno dei miei buoni propositi per il nuovo anno è incorporare più pesce azzurro nella mia dieta. Adoro il pesce azzurro in realtà ma mio marito non è un grande fan e obiettivamente richiede più lavoro in cucina che farsi un trancio di salmone, dei gamberi in padella o del merluzzo in bianco. Ma ne vale la pena considerando i benefici per la salute. L’altro giorno ho fatto due sgombri in crosta di sale che sono venuti una meraviglia, sfilettati e mangiati in insalata! Su alici e sardine invece trovo sia un pochino più difficile. Voi avete delle ricette super approvate da figli e mariti schizzinosi per il pesce azzurro? E no, fritto non vale! •
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About Me

Chiara Gavioli nasce e cresce a Milano dove frequenta la facoltà di Medicina e Chirurgia. Verso la fine del suo percorso universitario decide di cambiare carriera e dedicarsi completamente alla cucina e alla fotografia di food, tramite il suo blog Mangio Quindi Sono, aperto nel 2014. Ora vive nella campagna mantovana con suo marito, adora collezionare props e stilare liste di cose da fare.Nella sua dispensa non mancano mai miso tahine e avocadoQui trovate ricette salutari, consigli e trucchi per mangiare sano con piatti bilanciati ma deliziosi e che appaghino anche la vista. Mangiare sano non è mai stato così bello, e la vita è troppo corta per mangiare cibo brutto. Mangio quindi Sono vuole essere un luogo inclusivo quindi trovate ricette onnivore così come vegan, gluten free così come dairy free. Ma niente detox e nessun dogma assoluto.

La mia gallery su Healthy Aperture

my healthy aperture gallery

La mia gallery su Foodgawker

my foodgawker gallery
Quanto sano sarà, il “troppo” sano?

Uno dei punti fondamentali dell’essere sani, ritengo sia l’equilibrio, il compromesso se vogliamo. Il sapere dove fermarsi, in un senso, ma anche nell’altro. Non esiste pressochè nessun cibo che vada evitato completamente, va solo valutato bene come, quanto, quando e quanto spesso mangiarlo. E credo che questa mia filosofia venga fuori bene dalle mie ricette.  Una cosa che dico sempre a chi chiede “Ma cosa mangiare a colazione? Ma quanti carboidrati a pasto? Quanto spesso i latticini? Ma questo cibo è sano?” è: ascolta il tuo corpo. Certo leggete, imparate il più possibile, documentatevi, chiedete consulenze a professionisti del settore ma non fossilizzatevi, perchè ognuno di noi è diverso, ha necessità diverse, ciò che va bene per me, può non andar bene per altre persone. Sperimentate su di voi. Tipico esempio? I cibi integrali e la verdura. Chiaramente alimenti salubri che qualsiesi professionista vi suggerirebbe di inserire nella vostra dieta (ben a ragione!). Purtroppo però alcune verdure gonfiano alcune persone, alterando il normale transito intestinale, mentre altri devono ridurre l’introito di cereali integrali perchè li rende stitici e gonfi. Cosa dovrebbero fare queste persone, perseverare nel seguire i “salubri” consigli continuando a soffrire? No, ascoltare le proprie esigenze. 

Recentemente si è iniziato a parlare di ortoressia, una nuova possibile candidata tra i disordini alimentari per il prossimo DSM (Manuale diagnostico e statistico per i Disturbi Mentali). C’è molta polemica al riguardo perchè da una parte abbiamo chi è abituato a curare l’alimentazione e ama mangiare sano che si sente additato a “malato mentale” solo perchè segue uno stile alimentare particolare, dall’altro invece, c’è chi vede determinati atteggiamenti di attenzione alla propria salute come estremismi inutili. 

Mi sento di poter fare un’affermazione in tutta sicurezza: se mangiate sano, fate sport e siete felici, ogni tanto rifiutate uno spritz e ogni tanto lo accettate, non siete ortoressici.  Posso rassicurarvi col dirvi che nessun medico o psicologo mai vi farà una diagnosi simile (se e quando l’ortoressia entrerà a pieno diritto tra le patologie riconosciute) solo per questo. Solo le persone ristrette mentalmente possono accusare chi mangia tante verdure di essere ortoressico, state pur sicuri. 

Detto ciò, non è nemmeno un’esagerazione dire che alcuni comportamenti alimentari diventano piuttosto pesanti, tanto da inficiare la vita sociale, il rendimento lavorativo/scolastico e diventare, a tutti gli effetti, un’ossessione. Ed è qui che c’è bisogno di preoccuparsi: quando mangiare sano diventa più importante che vivere la propria vita in maniera felice e serena, quando soverchia ogni altra attività. Non è un’accusa, non è un’esagerazione, o un modo per creare malattie inesistenti (i medici ne hanno fin troppi di pazienti immaginari, non ci tengono particolarmente a gridare al malato contro una persona sana, fidatevi) è solo un preoccuparsi di quando qualcosa diventa eccessivo. 

Ma quando specificatamente? Come capire se il mangiare sano non è più una passione, un modo di prendersi cura di sè e del proprio corpo, ma invece un’ossessione (e compulsione direi!) che scava dentro di noi? Non è facile.

Una paio di giorni fa ho letto un articolo interessante al riguardo sull’Huffinfton Post, breve, conciso ma illuminante e ho subito pensato di linkarlo sulla mia pagina facebook. Poi però mi sono fermata perchè so che molti dei miei lettori sono titubanti ad aprire un link in inglese, per la scarsa dimestichezza con la lingua quindi ho pensato: perchè sprecare un articolo così interessante solo con un link, lo traduco!

Così, previa autorizzazione dell’autrice, Catherine Burns, un’antropologa e terapista nutrizionale certificata in UK che vive alle Bermuda, ecco qui la mia traduzione.

Se il suo stile e il suo modo di pensare vi piace, potete seguirla sulla pagina facebook qui e curiosare nei suoi progetti qui e qui

Quanto sano sarà il "troppo" sano?

Quanto sano sarà, il “troppo” sano? 

Nel caso non l’aveste notato, il mondo è uscito di testa per il cavolo nero. Alcune voci affermerebbero che il cavolfiore sarà il nuovo cucciolo nel blocco dei super cibi, ma non sono sicura che funzionerebbe altrettanto bene in un “Juice Bar”. Lessarlo, schiacciarlo, arrostirlo, sì! Ma berlo? Ehm, no grazie. Il cavolo nero invece è un cavallo di battaglia per chi ama centrifugare ed estrarre succhi. Provatelo con il cetriolo e la mela per una versione semplice e deliziosa. Diventa fantastico nelle insalate, anche se alcune persone dissentono a tale proposito. La madre del mio tirocinante dice che è come se il cavolo nero (mangiato nelle insalate) stesse cercando di morderla! Sono completamente d’accordo, può essere un boccone aggressivo! La soluzione è o passare al cavolo nero baby, oppure usare una fantastica marinata, come la mia ricetta con miele, limone e tahine. Massaggiatela (sì, sul serio) sulle foglie e queste si ammorbidiranno magicamente!

Ovviamente siete altrettanto autorizzati a lasciare perdere il cavolo nero in tutte le sue forme. I vostri arti non cadranno, il vostro fegato continuerà a disintossicare il vostro corpo da solo e il mondo continuerà a girare. Fate solo attenzione a mangiare alcune tra le crucifere, ok? Cavolo, cavolfiore, broccoli, cavoletti di Brussels, contano tutti.

In realtà ho avuto alcuni clienti recentemente a cui – per una ragione o per l’altra – ho chiesto di ridurre la quantità di cavolo nero. Sto vedendo sempre più diari alimentari che offrono una lunga lista di super cibi ma senza fornire la giusta varietà di calorie! In un convegno di formazione professionale per terapisti nutrizionali a cui ho partecipato quest’anno abbiamo scoperto che molti di noi avevano clienti che seguono una dieta incredibilmente restrittiva dopo aver fatto ricerche su Internet ed essere usciti di testa. Il web è una cosa meravigliosa ma è facile finire a leggere troppo e tentare l’autodiagnosi. Tra pesticidi, ormone della crescita, antibiotici, coloranti basati su petrolati, grassi super processati e quantità ridicolmente alte di zucchero nei nostri cibi è facile cadere nella paranoia.

Il risultato di tutto ciò è anche diventare troppo restrittivi.

Ecco cosa cercare per capire se è il vostro caso.

Quando non è sano PER VOI

Seguire blog di salute può essere ispirante, ma nonostante possa suonare carico di promesse, ciò che funziona per qualcuno può non necessariamente essere il giusto approccio anche per voi. In più ciò che può essere efficace a breve termine, potrebbe anche non essere una strategia ragionevole a lungo termine. Per esempio c’è questo fantastico documentario, chiamato: “Fat, Sick & Nearly Dead” in cui Joe Cross, un Australiano assuefatto al cibo spazzatura, viaggia attraverso gli Stati Uniti con un estrattore per succo nel retro della sua macchina, vivendo di succhi e centrifugati per 60 giorni. Ha perso peso e si sente in maniera sbalorditiva. E certo, perché la sua alimentazione precedente era pessima! Ad ogni modo se state già seguendo uno stile di vita alimentare ragionevolmente sano, una dieta detox a base di centrifugati non è necessaria per stare meglio, soprattutto per quanto riguarda i livelli glicemici nel sangue.

Quando non alternate i vari vegetali

Anche se non seguo una dieta basata solo sui centrifugati, sono un’enorme fan dei “Green Juices” (succhi a base di verdure a foglia verde NdT). Ad ogni modo vale la pena notare che alcuni vegetali crudi hanno un alto contenuto in ossalati, che se presenti in eccesso possono portare alla formazione di calcoli renali (soprattutto in persone suscettibili geneticamente). Questo non vuol dire che dovete tagliare fuori centrifugati e frullati, ma piuttosto alternare le verdure a foglia verde ad alto contenuto di ossalati (spinaci, bietole, cime di barbabietola) con quelle a basso contenuto degli stessi (lattuga, sedano, cetriolo, crescione o cavolo). Per coloro ai quali è stato diagnosticato un problema tiroideo, la rotazione permette di prevenire una sovra esposizione a sostanze gozzigene, che possono avere effetti negativi sulla funzione tiroidea, specialmente quando associate a una già nota deficienza di iodio. Conclusione? Sia che si tratti di centrifugati, sia che si tratti di verdure intere, mischiatele e non mangiate la stessa verdura tutti i giorni.

Quando la vostra dieta è troppo restrittiva

La combinazione di filosofie alimentari di stampo etico e la sensibilità a ciò che mangiamo può risultare un vero disastro dal punto di vista dietetico! Immaginate il caso in cui preferite evitare la carne d’allevamento intensivo e i prodotti animali, ma al contempo soffrite di intolleranze alimentari multiple. Uscire a cena o anche solo capire cosa mangiare per colazione, può diventare un incubo. Se vi ritrovate davanti a un frigorifero pieno, a domandarvi cosa diavolo potete mangiare, ecco allora potreste avere un problema. E’ poi estremamente pericoloso se finite a non mangiare affatto perché non riuscite a trovare un’opzione accettabile. Questa situazione sta iniziando a essere definita “ortoressia”, essenzialmente un’ossessione insana per il cibo sano. Il supporto psicologico è essenziale tanto quanto quello di un nutrizionista qualificato o un dietologo che possano aiutarvi ad ampliare le vostre scelte e ammorbidire le vostre linee di confine.

Quando non riuscite a provare amore

Il cibo dovrebbe essere fonte di nutrimento ma anche una gioia. Preparare e condividere i pasti è un antico e basilare modo di passare il tempo per l’essere umano. Se la scelta di mangiare sano rende le situazioni sociali opprimenti o vi fa sentire deprivati non durerà a lungo! Il trucco è trovare ricette sane che vi permettano di godere dei vostri alimenti preferiti in modo più salubre. I siti “100 Days of Real Food blog” (100 giorni di cibo vero) e “Clean Eating magazine website” (Mangiare Pulito) sono risorse preziose in tale senso.

 Quando le vostre scelte alimentari arrivano a soverchiare la vostra persona

Siete vegani o vegetariani? Amanti della dieta paleo o fanatici dell’eatclean? Non c’è niente di male ad avere una definizione – anzi in effetti avere una “filosofia alimentare” può essere utile – ma questa non dovrebbe definirvi. Siete ciò che mangiate ma siete anche molto, molto più di quello! E’ piuttosto deprimente sentirsi come di aver fallito o di aver violato la legge quando deviate dal vostro comportamento abituale. Aderire così strettamente a una qualche regola alimentare potrebbe indurvi a sottovalutare un sintomo fisico indizio di qualcosa di importante. Se avete una smania incredibile per la carne, ad esempio, forse dietro c’è una specifica ragione. Se avete il colesterolo alto e seguite un piano alimentare paleo, sarebbe un peccato evitare avena e fagioli. Regole differenti lavorano per persone differenti in differenti periodi della loro vita. Ascoltate il vostro corpo e non lasciate che le vostre scelte alimentari vi limitino in maniera negativa!

Articolo originale di Catherine Burns 

Traduzione di Chiara Gavioli

Cosa ne pensate? Concordate nel ritenere l’equilibrio il punto fondamentale di un’alimentazione sana? Vi è capitato di pensare che alcuni specifici comportamenti fossero “oltre”? Parliamone!

MANGIO.quindi.SONO

 

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  • (ITA SOTTO) 🇺🇸 I’m a big fan of backlight but I never really managed to use it properly. Sometimes I just experiment with simple ingredients & a few props just to try to understand that backlight, and I often don’t post those photos. So for today @thelittleplantation ig challenge #eatcaptureshare I decided to post this honeycomb breakfast backlight photo I shot a few months ago!
🇮🇹 Poco prima di Natale eravamo rimasti senza miele per un po’ poi è capitato che ce ne regalassero 3 vasetti a Natale (tra cui quello di @sara.saphira fatto dalle sue api) ora siamo pieni di miele! E non contenta, avevo comprato un vasetto con il fantomatico honeycomb al mercato contadino (alla modica cifra di due reni, ma vuoi essere l’unica a non avere honeycomb?). Il produttore insisteva a cercare di spiegarmi i benefici del prodotto e io gli ho detto che sapevo già tutto perché non avevo cuore di dirgli che la verità è che l’honeycomb è bellissimo quindi io volevo solo fotografarlo. Quindi ora è li in dispensa. Che mi guarda. Che ci faccio? Si mangia così? #mangioquindisono #honeycomb #backlight #foodstyling #healthybreakfast #honey #foodtographyschool #healthyfoodie  #thenewhealthy #gatheredstyle #hautecuisines #fellowmag #farmtotable #mycommontable #eatsimple #eatrealfood #ifpgallery #foodfluffer
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  • (ENG BELOW) 🇮🇹 Per questo dolce ho barato spudoratamente. Sembra una cosa super lussuriosa, un dolce gourmet da ristorante, super porcello e invece… è invece è senza zucchero completamente, senza latticini (niente panna e burro!) e soprattutto è di una banalità disarmante. Come deve essere l’amore alla fine. Metti insieme la legger acidità della panna cotta vegana ai frutti rossi, la complessità dei brownies sbriciolati, e la passionalità della mousse al cioccolato e otterrai una coppa fragola e cioccolato che è come un matrimonio perfetto, fatto di cose semplici, che semplicemente insieme stanno benissimo, basta che si abbraccino. La ricetta è sul blog, e la trovate nel link in bio, ma per la mousse devo ringraziare quel genio di @_chiarabones_ perché è una versione ben poco modificata della sua silken tofu mousse postata poco tempo fa! 🇺🇸 Ok, I cheated on this dessert. It looks like a super luxurious sweet, a gourmet restaurant dessert, super unhealthy, but it’s not! Instead, it is completely sugar & dairy free! No butter and no cream, and - like all the best real love stories - t’s surprisingly simple! Put together the light sourness of vegan berries panna cotta, the complexity of crumbled brownies, the overwhelming passion of the chocolate mousse and you will have this perfect marriage: chocolate & berries healthy Valentine’s cups!  Because simple things, as well as simple people are perfect together, they only need to hug each other! BTW thank you so much @_chiarabones_ for the silken tofu mousse, it’s a bomb and you should check it out on her blog! (And my entry for #eatcaptureshare challenge by @thelittleplantation )•
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  • (ENG BELOW) 🇮🇹 Ok la verità nuda e cruda è che questa foto non mi piace per niente. Non è questione di perfezionismo, è che l’avevo immaginata completamente diversa. Succede. E succede anche spesso per la verità, e di solito quello che faccio è cestinare tutto (cioè mangiarmi l’insalata e cestinare le foto), ricominciare dall’inizio dopo qualche giorno e rifare le foto da zero facendo tesoro degli errori. Ma questa volta ho pensato di fare diversamente. E l’ho pensato perché questa ricetta per questo salmone in salsa ponzu è dannatamente semplice ma superlativa, con quella crosticina di marinata caramellata, l’insalata di avocado arancia e mango e il cavolo cappuccio rosso sott’aceto. E volevo assolutamente postarla prima di San Valentino perchè, amici, questa delizia è perfetta per una cenetta a due senza troppi sforzi anche se siete a dieta perchè è low carb! Quindi il patto è questo: voi avete subito la ricetta in bio  e io rifaccio le foto quando riesco, che dite? 🇺🇸 Truth to be told, I hate this photo. It isn’t what I planned it to be, because I didn’t find the props I had in mind. Irritating, frustrating but well forgive and forget! And let me tell you this ponzu salmon bowl is terrific, I swear, so who cares about the photo (me, actually but well…)? I grilled for a few seconds the salmon sashimi fillet to caramelise the salmon fat and the sauce and… OMG! Some orange, avo and mango salad, a good portion of homemade quick picked purple cabbage and you have the perfect healthy, low carb, easy Valentine’s day dinner! •
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  • (ENG+ RECIPE TO SAVE IN FIRST COMMENT) 🇮🇹 Vi avevo preannunciato sarebbe stata una settimana “ricca” di goduriositò in vista di San Valentino. Oggi una ricetta super super facile  per dei tortini al cioccolato low carb e low fat quindi insomma adatti a ogni dieta, mangiati caldi con la glassa a merenda o magari pucciati nel latte freddo a colazione. Le dosi sono per due tortini piccoli, ma belli tosti, saziano parecchio! Perfetti per condividerli con qualcuno di speciale. O se no ne fate uno solo e ve lo pappate da soli, perché no?
Macro a porzione: 230 kcal, 17 gr carbo (solo 3 zuccheri), 11 gr grassi, 22 gr pro
Qui la ricetta da salvare, per due tortini:
1 uovo + 50 ml di albume
25 gr di xilitolo
20 gr di farina di cocco disoleolata
30 gr di whey neutre o alla vaniglia o al cioccolato
10 gr di cacao amaro
10 gr di burro di cocco
1/2 cucchiaino di lievito
un pizzico di sale
Montate le uova e l’albume con lo xilitolo a lungo fino ad avere un composto chiaro e spumoso, mescolate tutti gli ingredienti tranne il burro di cocco e uniteli con delicatezza alle uova montate, unite anche il burro di cocco.
Infornate a 180° per circa 20 minuti. Come tutti i dolci proteici è meglio mangiato caldo appena fatto
Aggiunte possibili: gocce o pezzetti di cioccolato fondente, cuore di burro d’arachidi o salina sopra fatta con cacao, dolcificante, burro di cocco e acqua! (My entry for @thelittleplantation ig challenge #eatcaptureshare… only child, recipe under!) •
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  • (ENG BELOW) 🇮🇹 Dei segreti per fare i waffle perfetti. Del perchè io non festeggi San Valentino (e no non è per i soliti motivi, non ho niente contro San Valentino in realtà). [Anche se appoggio in toto il discorso che ha fatto @thebluebirdkitchen per il suo  invitantissimo menù di San Valentino proposto oggi sul suo profilo]. E soprattutto di questi bellissimi waffle rosa, super facili e semplici, ovviamente sani, con pochi grassi e dolcificante a scelta. Ricetta e chiacchere tutto sul blog nel link in bio! E rimanete sintonizzati perchè sarà una settimana ricca di prelibatezze romantiche anche se io romantica proprio non sono! 🇺🇸 We - me and my husband - never celebrate Valentine’s day. It isn’t a ethic or political thing, it’s just I hate pink and hearth shaped everything and my husband is a wonderful, brilliant, witty, hot and generous man, but he isn’t romatic type at all. Not romantic, like there is no reason n the world I can imagine him giving me a flower bouquet. No reason at all. But I forgive him because he buy me chocolate on normal weekends and who needs Valentine’s day and flowers when  you can have chocolate? Anyway, even if we don’t celebrate V day, we must have breakfast  on that day anyway, aren’t we? So why don’t take advantage of these super pretty, healthy and easy (casually) pink breakfast waffles with fresh fruit and yogurt? •
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  • (ENG BELOW) 🇮🇹Possiamo tornare indietro a venerdì sera per favore? Il weekend è sempre troppo breve. Io nel mio essere super introversa sono decisamente un’amante dei weekend casalinghi: per il prossimo non abbiamo nessun impegno fissato e io già me lo sto pregustando! Netflix, lavoro al mio Mac e mio marito a casa tutto per me! Domani ricomincia il trantran e mi sa che mi rifaccio il frullato viola di verdura e frutta i cui ingredienti vedete in foto! 🇺🇸 Weekends are too short!!! Can we please go back to Friday evening? Being an introvert person means I’m a very loving couch person. Staying at home cuddling my husband on the couch with Netflix and a blanket is def my idea of perfect Saturday night! Unluckily tomorrow is Monday again 😩 to kick start the new week I think I’m gonna have my veggie & fruit purple smoothie!! #mangioquindisono #eatyourveggies #5aday #eathealthy #IFPgallery  #foodfluffer #thrivemag #hautecuisines #healthyfoodshare #foodstyling #fellowmag
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