Polpettine di manzo speziate in stile mediorientale, con contorno di insalata israeliana, crema di melanzane arrostite e salsa alla tahina, LOW CARB

Polpettine di manzo speziate Mediorientali con tre contorni | Low Carb

Polpette! Io adoro polpette e burger, siano vegetariani o di carne li trovo uno dei pasti più soddisfacenti. Forse perchè la consistenza della carne non la amo molto (quella del pollo poi!!) e le polpette la mascherano bene, forse perchè si possono mangiare con le mani e intingere in una salsina, o  forse perchè mettendoci dentro le verdure diventano un modo per far mangiare vegetali ai più reticenti. O forse c’entra anche il fatto che si possono preparare in anticipo la mattina prima di andare al lavoro e alla sera si mettono in forno a cuocere, ci si cambia con calma mentre cuociono e subito si gusta una cena sana, bilanciata con impegno quasi zero. 

Polpettine di manzo speziate in stile mediorientale, con contorno di insalata israeliana, crema di melanzane arrostite e salsa alla thaina, LOW CARB

Polpettine di manzo speziate in stile mediorientale, con contorno di insalata israeliana, crema di melanzane arrostite e salsa alla thaina, LOW CARB

Al blog mancava una ricetta di polpette e dovevo rimediare assolutamente perché so che molte delle ragazze che mi seguono amano le polpette quanto me e sono sempre alla ricerca di nuove idee per polpette leggere e veloci ma stuzzicanti. Così ho pensato di inaugurare la categoria polpette con una versione di polpettine di manzo speziate in versione mediorientale, perchè adoro mixare sapori etnici nei miei pasti.  Mi sono ispirata alle kofta, polpette di manzo, cipolla e spezie, tipiche della cucina araba, ma simili anche alle kibbeh, che si differenziano perchè nell’impasto viene usato l’agnello e viene aggiunto il bulgur (una specie di couscous a base di grano spezzato tipico della cucina mediorientale e turca).

Polpettine di manzo speziate in stile mediorientale, con contorno di insalata israeliana, crema di melanzane arrostite e salsa alla tahina, LOW CARB

Nella cucina mediorientale si usa un sacco uno dei miei ingredienti preferiti, la tahina, a base di semi di sesamo, quindi non poteva mancare in questa ricetta. Io l’ho usata per creare una salsina sicuramente non tradizionale, ma utilissima e versatile, noi la usiamo spesso per rendere interessanti un sacco di preparazioni diverse, dal maiale al pollo, fino a i ceci! Semplicissima da fare, cambia il sapore del pasto, segnatevela! Potete anche allungarla maggiormente con acqua per usarla proprio come maionese! Gli altri due contorni in cui intingere le polpettine di manzo speziate sono l’insalata israeliana, a base di pomodoro e cetriolo, e una specie di babaganoush in versione super veloce, praticamente è solo melanzana frullata con poco altro! 

Polpettine di manzo speziate in stile mediorientale, con contorno di insalata israeliana, crema di melanzane arrostite e salsa alla tahina, LOW CARB

Noi ci siamo innamorati di questa ricetta di polpettine di manzo speziate in stile mediorientale perchè unite ai vari contorni sembra di avere un banchetto in corso! E’ questo che adoro della cucina mediorientale: la convivialità! Che poi è così simile alla cucina italiana da questo punto di vista: tanti sapori, tante erbe aromatiche, tante verdure, tanti piatti da assaggiare e condividere, da mettere sulla tavola e ognuno ne prende un po’. 

E sapete il plus qual è? E’ tutto completamente senza carboidrati! O meglio, senza altri carboidrati a parte quello della verdura (sì, la verdura sono carboirdati, facciamocene una ragione); quindi è una cena, un banchetto mediorientale, adatto anche a chi segue un regime piuttosto rigido, o per i giorni low carb di un’eventuale carb cyling! Non so voi ma io sono sempre in cerca di qualche ricetta low carb che posso mangiare senza sgarrare dalla dieta, ma che posso offrire anche agli amici senza che si accorgano che si tratta di piatti dietetici e queste polpette di manzo speziate sono perfette! 

Polpettine di manzo speziate in stile mediorientale, con crema di melanzane arrostite e salsa alla tahina, LOW CARB

Non seguite un regime low carb o non vi interessa il contenuto di carboidrati? Nessun problema anzi! Perchè non aggiungete delle pita fatte in casa, da mangiare ancora calde? Qui trovate la ricetta. E magari potete preparare anche una bella ciotola di hummus che ci starebbe benissimo! 

Siete interessati alla cucina mediorientale? Fate bene perchè è deliziosa, quindi vi consiglio questo libro di Yotam Ottolenghi, è sulla mia lista dei desideri da anni ed è una Bibbia al riguardo. 

 

Polpettine di manzo speziate mediorientali con tre contorni
Serves 2
Prep Time
15 min
Cook Time
20 min
Total Time
35 min
Prep Time
15 min
Cook Time
20 min
Total Time
35 min
Per le polpette
  1. 300 gr di macinato di manzo magro
  2. 1 uovo
  3. 1/2 cipolla rossa tritata fine
  4. 1 spicchio d'aglio tritato fine
  5. una manciata di foglie di basilico
  6. una manciata di foglie di prezzemolo
  7. qualche foglia di menta fresca
  8. mezzo cucchiaino di cumino
  9. mezzo cucchiaino di peperongino non troppo forte (per me chipotle)
  10. un cucchiaino di za'atar (o di sumac)
  11. un cucchiaino di paprika affumicata
  12. un cucchiaino di zucchero di cocco
  13. 20 gr di pinoli
Per la salsa
  1. 100 gr di yogurt greco
  2. 2 cucchiai di tahine
  3. 1 cucchiaio di miele
  4. 1 cucchiaio di olio evo
Per l'insalata israeliana
  1. 2 cetrioli
  2. 4 pomodori sodi
  3. mezza cipolla rossa
  4. mezzo cucchiaino di aglio essiccato
  5. una manciata di foglie di prezzemolo
  6. succo di limone
  7. olio evo
  8. sale e pepe
Per la melanzana
  1. una grossa melanzana o due più piccole
  2. un filo d'olio evo
  3. sale e pepe
  4. basilico e aglio
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Per le polpette
  1. Preriscaldate il forno
  2. Tritate insieme tutti le erbe aromatiche con cipolla e aglio
  3. Mischiate tutti gli ingredienti e formate delle polpettine rotonde o a forma allungata
  4. Disponetele su una teglia ricoperta di carta da forno e infornate per circa 20 min
  5. 5 minuti prima di finire la cottura aumentate la temperatura a 200° e spruzzatele con l'oliera spray
Per la salsa
  1. Unite tutti gli ingredienti e allungate con l'acqua necessaria a ottenere la consistenza desiderata
Per la melanzana
  1. Arrostite a 180° la melanzana intera bucherellata finchè non risulti completamente tenera all'interno
  2. Poi eliminate un po' la buccia ma non completamente, tagliatela a filetti grossolani e mettetela in un colino schiacciando la polpa per eliminare l'acqua in eccesso
  3. Frullate con un filo d'olio, il basilico e il sale e il pepe fino a una consistenza uniforme
Per l'insalata israeliana
  1. Tagliate i pomodori, la cipolla e i cetrioli a pezzetti fini e uniformi
  2. Condite con sale, olio, prezzemolo tritato, aglio essiccato, succo di limone e un filo d'olio
Assemblate
  1. Servite le varie componenti del piatto insieme
Notes
  1. Il macinato di manzo deve essere di ottima qualità e non troppo grasso, io chiedo al macellaio il taglio che voglio e me lo faccio macinare sotto gli occhi.
  2. Consiglio di arrostire la melanzana e le polpette insieme, mentre cuociono preparare salsa e insalata, e alla fine frullare la melanzana
  3. Se desiderate potete rendere la salsina più liquida, adatta a essere distribuita sopra le polpette
  4. Se vi piace e lo trovate, potete sostituire il manzo con macinato di agnello.
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Costolette d'agnello con gremolata e insalata di asparagi

Costolette d’agnello aromatiche e insalata di asparagi [HEALTHY EASTER]

Come piatto principale per Pasqua, la tradizione rivisitata in chiave moderna e sana

Costolette d’agnello aromatiche con gremolata e un’insalata primaverile di asparagi e primizie come contorno


Insalata primaverile di asparagi e primizie

Insalata primaverile di asparagi e primizie

So già che con questo post mi attirerò le ire di molti. Lo sapevo fin dall’inizio, perchè l’agnello è uno di quegli argomenti che sotto Pasqua divide il popolo italiano, quindi facciamo il disclaimer subito e non pensiamoci più: non sono vegetariana nè tanto meno vegana e mangio di tutto, carne e pesce compresi, e questo l’ho sempre dichiarato (basta guardare l’archivio del blog). Rispetto enormemente la scelta etica dei vegani e se invito a cena vegani o vegetariani mi premuro sempre di proporre un menù anche adatto a loro, ma ritengo che in quanto scelta etica si tratti di una scelta appunto personale. Scelta che non va imposta e che comunque riguarda la sfera morale del singolo non la salute o tanto meno il dimagrimento. Motivo per cui nel mio blog c’è e ci sarà sempre la carne – oltre a tanti piatti vegetariani o veg – e sotto Pasqua trovate l’agnello. So che è un argomento spinoso, ma l’agnello è una delle poche carni che amo veramente mangiare e mangio, davvero, due volte l’anno: quelle due volte non me le tocca nessuno.  Noi ci dimentichiamo sempre che ci sono alcune zone del mondo (come la Nuova Zelanda o la Grecia) ma anche d’italia (vedi la Sardegna e l’Abruzzo) dove pecore e agnelli costituiscono una parte fondamentale della vita e della dieta, e dove l’allevamento di tali animali raggiunge percentuali notevoli costituendo un pezzo fondamentale della cultura di tali territori. Per capirci l’agnello Sardo è un IGP.  Inoltre, cosa che evidentemente sfugge a molti, gli agnelli, al contrario della maggior parte – non di tutti ovviamente – dei polli e dei bovini, pascolano. Cioè vivono all’aperto se non proprio allo stato brado.  Per quale motivo dovremmo mangiare vitello – che io mangio raramente, ma per mere questioni organolettiche –  e non agnello? Qual’è il discrimine? Per un consumo più consapevole e etico io cerco sempre di scegliere carne italiana e non agnelli proveniente dall’est o da altri Paesi Europei, insomma il più locale possibile. Anche a costo di dover spendere più soldi, perchè tanto appunto lo mangio due volte l’anno

Ok finito il pippone passiamo al resto.

Costolette d'agnello aromatiche e insalata di asparagi

Costolette d’agnello aromatiche e insalata di asparagi

Costolette d'agnello aromatiche e insalata di asparagi

Costolette d’agnello aromatiche e insalata di asparagi

Dire che questa ricetta è imbarazzantemente semplice è eufemistico. L’insalata di asparagi e primizie è un assemblare. Le costolette aromatiche vanno insaporite e cotte. Stop. Basta. Se volete potete aggiungere una salsina allo yogurt e delle patate al forno qui ci starebbero davvero davvero da dio, ma nulla più. 

Insalata primaverile di asparagi e primizie

Insalata primaverile di asparagi e primizie

Ma parliamo di quanto io adori l’agnello. E’ in assoluto la mia carne preferita. Detesto  pollo e tacchino – ma ormai penso che mezzo mondo lo sappia già – mi piace la carne rossa alla griglia anche se cerco di limitarla, il vitello non mi attira, il maiale non mi dispiace, ma l’agnello è proprio amore. Adoro proprio quello di cui la maggior parte della popolazione non va matta: quel suo sapore intenso e forte, oltre alla consistenza morbida e succosa. Purtroppo vivo con un uomo che lo detesta cordialmente, quindi sono sempre entusiasta a marzo o aprile nel periodo prima di Pasqua: sì, amore ho comprato l’agnello, sì ma perchè è Pasqua non possiamo non mangiarlo, no, non l’ho fatto perchè ne sono golosissima, è ovvio . Di solito cerco qualche amico di bocca buona con cui organizzare un pranzo a Pasquetta per poter cucinarlo in santa pace sapendo che qualcuno lo mangerà sicuramente e a mio marito preparo una costata di manzo così è contento ugualmente.

 

Costolette d'agnello aromatiche e insalata di asparagi

Costolette d’agnello aromatiche e insalata di asparagi

Sono ormai diversi anni che uso una vecchia ricetta per il cosciotto d’agnello, marinato nel vino rosso, steccato con la pancetta (ehi do not blame me) accuratamente condita con aglio e aromi vari e arrostito nel forno: una delizia. Ma bisogna essere almeno 4 o 5 perchè abbia senso altrimenti si rischia di mangiare sfilacci di agnello per la successiva settimana. Ecco perchè trovo invece che le costolette d’agnello aromatiche siano più pratiche  e versatili: si può comprare anche una porzioncina da single senza grossi problemi! 

Per la mistura di erbe che ho usato ho scelto la menta che con l’agnello è un must, ma ci sono andata cauta con le dosi perchè non la amo molto, le mie costolette d’agnello aromatiche quindi erano ben equilibrate, ma se a voi piace abbondate pure! 

Costolette d'agnello aromatiche e insalata di asparagi

Costolette d’agnello aromatiche e insalata di asparagi

Parlando delle qualità della carne d’agnello dobbiamo ricordare che è sì una carne grassa (ovviamente a seconda dei tagli scelti) ma è anche una carne ricchissima di ferro e di proteine ad alto valore nutritivo quindi il rapporto proteine/grassi è estremamente favorevole, soprattutto se come me sgrassate – o vi fate sgrassare dal macellaio – le vostre costolette dal grasso visibile, quello che rimane finirà comunque in gran parte sul fondo della griglia! 

Costolette d'agnello alla gremolada
Serves 2
Ingredients
  1. 6/8 costolette d'agnello ripulite dal grasso
  2. una manciata piena di un misto di foglie aromatiche fresche (menta, origano, timo, rosmarino, prezzemolo per me)
  3. 1 spicchio d'aglio
  4. 1 cucchiaio di senape
  5. 2 limoni
  6. 1 cucchiao d'olio evo
  7. 2 o 3 cucchiai di pistacchi non salati
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Instructions
  1. In un mixer di piccole dimensioni unite le erbe aromatiche, l'olio, la scorza di limone, due cucchiai di succo, la senape, l'aglio e i pistacchi e tritate (se avete un mortaio potete utilizzare quello)
  2. Salate le costolette, cospargele di gremolata e massaggiatele
  3. Accendete il fuoco alto sotto una griglia e quando è caldo usate i limoni già usati per strofinare la superficie, poi disponetevi sopra le costolette
  4. Fate cuocere per circa 5/10 min per lato o comuqneu fino a doratura
  5. Servite bollenti
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Costolette d'agnello aromatiche e insalata di asparagi

Costolette d’agnello aromatiche e insalata di asparagi

Insalata primaverile di asparagi e primizie

Insalata primaverile di asparagi e primizie

Insalata di asparagi primaverili
Ingredients
  1. 1 mazzo di asparagi non troppo sottili
  2. 1 cespo di puntarelle
  3. qualche ravanello
  4. 1/2 sedano rapa
  5. una manciata di foglie di spinacino novello ben pulito
  6. 100/200 gr di edamame già bollito (o fave o piselli)
  7. 1 limone
  8. Aggiunte facoltative: avocado, semi di zucca, nocciole, pistacchi, scaglie di pecorino
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Instructions
  1. Pulite gli asparagi spellando la parte finale e affettateli con un coltello molto tagliente o un pela patate per il lungo fino a ottenere come dei nastri, poi cuoceteli per 2 minuti al vapore, scolateli e lasciateli raffreddare
  2. Pulire le puntarelle delle foglie esterne e tenete solo le punte centrali e tagliatele per il lungo in fette sottili
  3. Pelate il sedano rapa affettatelo sottilmente e ricavatene poi delle listarelle
  4. Fate saltare gli edamame con un filo d'olio, sale e pepe in un tegame fino ad abbrustolirlo leggermente
  5. Tagliate sottili i ravanelli e il limone a fettine
  6. Unite tutti gli ingredienti e condite con olio e sale macinato fresco.
Notes
  1. Se vi piace potete condire l'insalata di asparagi con una salsina fatta di yogurt, senape di digione, miele, succo di limone e olio evo!
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Costolette d'agnello aromatiche e insalata di asparagi

Costolette d’agnello aromatiche e insalata di asparagi

Couscous di cavolfiore alla mediterranea (low carb)

Couscous di cavolfiore alla mediterranea (low carb)

Chiariamo subito che non sono qui per decantare le lodi di una dieta low carb. Affatto. La quantità ideale di carboidrati che ognuno di noi dovrebbe assumere è una questione personale, soggettiva, e deve essere valutata insieme a un professionista dell’alimentazione, sia esso dietista o nutrizionista.  Indipendentemente da ciò, tuttavia, uno degli approcci dietistici più in voga negli ultimi anni è quello del “carb cycling” che consiste nel distribuire i carboidrati in maniera non uniforme, durante la giornata o durante la settimana. Al contrario di molte mode nel campo alimentare, in questo caso si tratta di una pratica che basa su solide motivazioni biochimiche: non sono nè i carboidrati nè i grassi a far ingrassare, ma la combinazione tra essi. (Non sapete di cosa sto parlando? Male! Andate a leggere questo articolo di Project Invictus, o ancora meglio leggetevi il loro libro!). Motivo per cui sia l’approccio “low fat” sia l’approccio “low carb” possono essere ritenuti validi purchè altamente personalizzati. Ovviamente sono scelte personali o comunque da compiere con il proprio dietista, non è certo obbligatorio seguire una carb cycling! Io ultimamente sto provando un approccio simile ma semplificato, cioè concentrare i carboidrati in uno dei due pasti principali, e spostando gran parte dei grassi nell’altro, nel quale invece i carboidrati amidacei siano limitati, rimanendo ovviamente abbondanti le verdure.

Couscous di cavolfiore alla mediterranea (low carb)

Couscous di cavolfiore alla mediterranea (low carb)

Ed ecco che nei pasti a carboidrati ridotti capita a proposito questo couscous di cavolfiore, cioè fatto di cavolfiore tritatoche io qui ho condito con ingredienti tipici mediterranei, ma che voi potete condire diversamente, facilissimo e velocissimo da fare,  che si presta perfettamente a essere un jolly per pasti o eventuali giorni low carb. 

Che il cavolfiore fosse un alleato geniale per la low carb ormai lo sappiamo già tutti, pinterest è invaso da varie idee, e già io vi avevo proposto la mia finta pizza di cavolfiore (ricetta qui) che è stata un vero e proprio successo, quindi vi consiglio strenuamente di dare una chance a questo couscous di cavolfiore, non ve ne pentirete! 

Ovviamente vedete anche voi che non si può pensarlo come piatto unico, mancando la quota proteica necessaria (soprattutto in un pasto low carb), più che altro è un contorno stuzzicante per un secondo di carne – ci vedrei bene degli spiedini di pollo alla marocchina magari, o del pesce, per rimanere nel mediterraneo! – o un primo saziante che “inganni” l’occhio. Ma, perchè no, potete servirlo anche come antipasto a buffet insieme ad altre pietanze più carboidratiche. 

Couscous di cavolfiore alla mediterranea (low carb)

Couscous di cavolfiore alla mediterranea (low carb)

In molte ricette online si trovano istruzioni per conservare il couscous di cavolfiore cotto in contenitori ermetici in frigo per diversi giorni, mi permetto invece di sconsigliare questa opzione, perchè perde moltissimo in sapore e consistenza, piuttosto invece conservatelo fino a 24 h tritato e non cotto e cuocetelo al momento.

Io ho provato due cotture diverse, sia saltato in padella sia al vapore, entrambe più che valide; il couscous di cavolfiore che vedete in foto è stato saltato in padella perchè visivamente più accattivante, ma le prossime volte sicuramente lo farò nell’altra versione perchè più digeribile e leggera!  

Couscous di cavolfiore alla mediterranea (low carb)

Couscous di cavolfiore alla mediterranea (low carb)

 

Couscous di cavolfiore alla mediterranea (low carb)
Serves 2
Ingredients
  1. una testa grande di cavolfiore
  2. una manciata di olive taggiasche
  3. mezza cipolla rossa di Tropea
  4. una manciata di foglie di basilico
  5. una manciata di pomodorini essiccati
  6. mandorle a lamelle
  7. limone
  8. sale pepe e olio evo
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Instructions
  1. Pulite il cavolfiore e tagliate le cime.
  2. Frullate poche cime di cavolfiore alla volta in un tritatutto usando la funzione pulse o comunque azionando per pochi secondi ad alta velocità e poi facendo una pausa, fino a ottenere un cavolfiore ben tritato ma non a purea
  3. Scaldate due cucchiai d'olio in una tegame largo insieme a uno spicchio d'aglio
  4. Aggiungete il cous cous di cavolfiore, salate e pepate, cuocete per 3 minuti, togliete dal fuoco
  5. Tagliate olive, basilico, cipolla e pomodorini e aggiungeteli al couscous di cavolfiore
  6. Tostate le lamelle di mandorle per un minuto e aggiungetele
  7. Completate con una spruzzata di limone (facoltativo)
Notes
  1. Cottura alternativa: al vapore per 3 minuti, scolandolo poi e condendolo successivamente
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Couscous di cavolfiore: un’idea low carb, vegan, paleo, senza glutine nè latticini, facile e veloce

 

Insalata di spaghetti di verdura

Insalata di spaghetti di verdura

Insalata di spaghetti di verdura con salsa verde e ceci croccanti

L’ultima ricetta con le zucchine (temo) per questa fine estate


Insalata di spaghetti di verdura

Insalata di spaghetti di verdura

Un’altra ricetta con le zucchine, sì. Anche perchè stanno finendo temo, quindi meglio approfittarne! L’estate sta (finalmente) finendo. So che molti saranno scontenti ma io non vedo l’ora di vedere cavolo nero, funghi e zucche sulla tavola! Diciamo che questa insalata di spaghetti di verdura è una specie di canto del cigno: l’ultima insalata fresca prima del ritorno delle zuppe!

Insalata di spaghetti di verdura

Insalata di spaghetti di verdura

In questo periodo ho poco tempo per cucinare (e poca voglia) quindi direi che è il momento perfetto per provare un’insalata un po’ alternativa! L’ho praticamente copiata (cambiando solo alcuni sapori) da questa magnifica ricetta di Pinch of Yum, uno dei miei food blog preferiti al mondo, andate a guardare SUBITO. Ho salvato su pinterest la foto dei loro bellissimi spaghetti di verdura con quella salsa almeno 3 volte, finchè non mi sono finalmente decisa a provarli! 

Insalata di spaghetti di verdura

Insalata di spaghetti di verdura

Avevo già postato una ricetta di noodles di zucchine (qui) e anche allora l’abbinamento era stato con basilico e avocado: ammetto la mia colpa! Purtroppo non ci posso fare niente, zoodle + basilico + avo rimane top per me! Questa volta ho provato gli spaghetti di verdure in chiave vegana! Ho già rifatto questa insalata due o tre volte quest’estate e devo dire che nonostante la reticenza iniziale è sempre goduta, anche per la sua freschezza e facilità. 

Io ho servito questi spaghetti di verdure come piatto unico ma potete tranquillamente usarli come contorno o servirli come antipasto a una cena tra amici. E’ una ricetta molto semplice, leggera e fresca, non vi richiederà più di 20 min in cucina! Non omettete i ceci arrostiti perchè sono la nota in più che fa la differenza! In più questa è una ricetta senza glutine, senza latticini, vegana, insomma davvero adatta a tutti!  

Insalata di spaghetti di verdura

Insalata di spaghetti di verdura

Rispetto all’originale ho un po’ modificato le proporzioni dei vari ingredienti della salsa per andare incontro ai miei gusti: al primo tentativo sapeva troppo di lime e di prezzemolo per me! Io preferisco che il basilico abbia la meglio sul prezzemolo ma voi adattate tranquillamente a ciò che preferite 

 

Insalata di spaghetti di verdura con ceci croccanti
Serves 2
Per la salsa
  1. un mazzetto di basilico
  2. un mazzetto di prezzemolo
  3. mezzo spicchio d'aglio
  4. 100 gr di avocado
  5. uno o due cucchiai di olio evo
  6. 30 gr di pistacchi possibilmente crudi
  7. il succo di un lime
  8. 4 o 5 jalapenos (o peperoncini verdi dolci)
  9. sale e pepe
Per gli spaghetti
  1. zucchine tenere a volontà
  2. carote a volontà
400 gr di ceci bolliti
  1. spezie tandoori
  2. paprika affumicata
  3. 1 cucchiaio di fecola di patate o amido di mais
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Per la salsa
  1. Cuocete i peperoncini in forno (magari sfruttando il forno acceso per un'altra preparazione) e lasciateli raffreddare.
  2. Frullate insieme gli ingredienti della salsa aggiungendo acqua se necessario, fino a ottenere una salsa cremosa ma non troppo densa
Per gli spaghetti di verdura
  1. Pulite carote e zucchine e con l'apposito attrezzo ottenete dei noodles
  2. Conditeli con la salsa verde ottenuta
Per i ceci
  1. Accendete il forno a 200°.
  2. Sciacquate i ceci sotto acqua corrente, poi asciugateli e metteteli in un sacchetto per alimenti Conditeli con spezie a piacere, sale e pepe e aggiungete la fecola, poi chiudete il sacchetto e scuotete per miscelare uniformemente
  3. Disponete i ceci su una teglia con carta da forno e spruzzateli di olio con l'oliera spray, poi infornate per circa 20 min o fino a doratura
  4. Lasciate intiepidire e aggiungeteli all'insalata
Notes
  1. Nell'originale gli jalapenos sono a crudo, io ho provato e non mi fa impazzire il gusto a crudo per cui li prefererisco cotti, operazione che potete fare tranquillamente anche fino a un paio di giorni prima
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Insalata di topinambur e cavolo rosso

Insalata di topinambur e cavolo rosso

La filosofia dietro un’insalata mista

Insalata di topinambur e cavolo rosso, riso integrale & uva nera

(by The Green Kitchen)

Una volta ho visto una puntata di un programma televisivo con Jamie Oliver in cui iniziava a preparare un’insalata tagliando due pomodori e aprendo una busta di lattughino o qualcosa di simile, poi metteva tutto in una ciotola e diceva con serietà: “Ecco un’insalata!” Poi scoppiava a ridere e diceva che chiaramente quello che c’era nel piatto non poteva definirsi un’insalata e che era il motivo per cui milioni di britannici affermano di odiare le insalate. Mi è rimasto in mente perchè questa filosofia, sulla base della quale si sviluppava poi il tema della puntata con ricette di insalate miste goduriose e super saporite, è anche la MIA filosofia di insalata. Cioè piatto unico, assemblato con cura, con ingredienti scelti per sapore, consistenza e colore, non necessariamente uniti a crudo, con condimenti speciali, ricchi di sapore e poveri di “schifezze”.  Questo genere di approccio si ritrova in moltissimi progetti (blog, libri, trasmissioni televisive ma anche ristoranti e bistrot!) all’estero, sia nel Nord Europa, sia in alcune zone un po’ hipster degli USA, sia in Nuova Zelanda e Australia.  Ora si sta diffondendo sempre di più anche in Italia e a questo tengo particolarmente perchè è proprio il mio modo di pensare: trasformare un piatto da dieta, triste, e poco appetibile nell’immaginario comune, in una vera sorpresa! Ma arriviamo all’insalata di topinambur e cavolo rosso.

Insalata di topinambur e cavolo rosso

Insalata di topinambur e cavolo rosso

Quando ho visto che The Green Kitchen, il primo libro di ricette scritto dalla fantastica coppia di The Green Kitchen Stories era stato tradotto in italiano, ho capito che doeveva aessere mio. E’ un libro molto bello e molto alla “nordica” nel gusto e nell’impostazione; consiglio sicuramente la lettura (anche se non concordo con tutto quello che viene scritto nella parte introduttiva), e soprattutto la visione delle bellissime foto.  Proprio in questo libro la filosofia di Jamie riguardo alle insalate trova diverse dimostrazioni pratiche, ma quella che mi ha più colpito di ricetta è stata proprio questa insalata di topinambur e cavolo rosso; nella versione originaria per la verità il titolo è “Insalata di riso selvaggio, topinambur & uva” purtroppo però dopo aver avuto un shock alla vista del costo al chilo del riso selvaggio mi sono sentita costretta a optare per il riso integrale, meno esotico ma altrettanto saziante e salubre! 

Insalata di topinambur e cavolo rosso

Insalata di topinambur e cavolo rosso

Ho poi aggiunto le uova di quaglia per avere una quota proteica e, ammettiamolo, per mere questioni estetiche. Chiaramente le normali uova di gallina possibilmente cresciute all’aperto faranno lo stesso al caso vostro. Volendo anche delle lenticchie ci starebbero bene!

Insalata di topinambur e cavolo rosso

Insalata di topinambur e cavolo rossov

Insalata di topinambur e cavolo rosso

Insalata di topinambur e cavolo rosso

Come potete vedere dai valori nutrizionali questa insalata di topinambur e cavolo rosso è da considerarsi un piatto unico (se usate le dosi che ho indicato), ricca di carboidrati complessi e di grassi (anche se buoni) e relativamente povera di proteine. E’ questo il problema che ho quasi sempre con le ricette vegane o vegetariane: per aggiungere proteine si va sempre ad aggiungere anche grassi e/o carboidrati e per le mie necessità alimentari attuali non è sempre una buona scelta. Ma non è un problema sicuramente insormontabile per me che sono onnivora! Quando voglio godermi un pasto veggie come questo, semplicemente progetto l’altro pasto della giornata in maniera tale che sia leggermente scarico di grassi e carbo e più “forte” in proteine. Altra possibilità è invece usare l’insalata come “side” ossia contorno a un secondo proteico, adeguando chiaramente le quantità. Un’ottima idea ad esempio in una serata tra amici, che prevede più portate sul tavolo! 

NB il tag vegano si riferisce chiaramente alla versione priva di uova! 

 

Insalata di topinambur e cavolo rosso
Serves 2
Ingredients
  1. 100 gr di riso integrale (selvaggio o non)
  2. 300 gr di topinambur
  3. 200 gr di cavolo rosso
  4. 200 gr di uva nera
  5. 10 uova di quaglia
  6. spinaci novelli freschi
  7. granella di mandorle per guarnire (opzionale)
  8. timo/erba cipollina freschi o essiccati
Per il condimento
  1. senape di digione
  2. olio evo
  3. tamari
  4. succo e scorza di limone
  5. pepe macinato fresco
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Instructions
  1. Lavate accuratamente il topinambur strofinandolo con un guanto apposta per levare lo strato esterno della buccia (o sbucciatelo) e tagliatelo a rondelle
  2. Disponete le fette di topinambur su una teglia da forno, aggiungete timo, sale, pepe e un filo d'olio e mettetelo in forno a 200° per circa 30 min o finchè non risulta morbido
  3. Fate bollire il riso in abbondante acqua salata secondo le indicazioni di cottura sulla confezione fino ad averlo al dente.
  4. Lavate gli spinaci novelli e asciugateli, tagliate finemente il cavolo rosso, lavate l'uva e tagliate i chicchi a metà per il lungo.
  5. Cuocete le uova di quaglia per qualche minuto in acqua bollente
  6. Preparate il condimento emulsionando la senape con l'olio, il tamari e il limone. Aggiustate di sale e pepe.
  7. Unite le varie componenti dell'insalata nel piatto di portata e condite con la salsa ottenuta
Calories
555 cal
Fat
17 g
Protein
16 g
Carbs
86 g
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Zoodle con gamberi e pesto di avocado

Zoodles con gamberi e pesto di avocado

Un piatto low carb, pieno di fibra e grassi buoni: zoodles con gamberi marinati e grigliati, conditi con un pesto al basilico e avocado senza parmigiano

L’estate in un piatto, e la convinzione che bisogna sempre pensare fuori dagli schemi

Zoodles con gamberi e pesto di avocado

Zoodles con gamberi e pesto di avocado

Le zucchine sono uno di quegli ortaggi che compro tutto l’anno, nonostante la stagione sia prettamente estiva. Un po’ perché sono l’ancora di salvezza della cena, quando la voglia di cucinare è zero – pulite, tagliate, e in padella in 5 minuti netti – e poi perché piacciono un po’ a tutti soprattutto ai bambini, sono la classica verdura per chi non ama le verdure insomma, e in casa le verdure che hanno un “NO” appiccicato sopra sono parecchie (come i cavoletti e cavoli che in stagione prontamente compro solo per me!)

Ecco perché la prima volta che ho provato gli zoodles è stato diversi mesi fa, in tempi non sospetti. 

Mi avevano regalato da poco uno spiralizzatore e non vedevo l’ora di provarlo quindi mi sono lasciata prendere dall’entusiasmo e ho provato a fare qualche esperimento, che devo dire è riuscito alla grande, anche perché il pesto di basilico homemade è sempre una certezza. Chiaro è che quando si compra e si consuma verdura fuori stagione (che ricordiamoci, non è un crimine di guerra) dobbiamo sapere, e essere consapevoli che 1) la pagheremo il triplo, 2) saprà ben di poco, 3) sarà stata coltivata all’estero o in serra.  

Ma adesso la stagione delle zucchine è arrivata dunque facciamo il pieno di zoodle!!! 

Zoodles con gamberi e pesto di avocado

Zoodles con gamberi e pesto di avocado

Per ottenere gli zoodles avete diverse opzioni:

a)  Questo costa pochi euro al mercato ma fa spaghetti dritti, corti, è poco maneggevole e ha uno scarto non indifferente, costituito di solito dalla buccia che non si riesce più a scavare (ed è facile tagliarsi)

b) Questo è molto simile a quello che ho io (ma di una marca francese), fa spaghetti lunghi perché è come se temperasse la zucchina, anzi troppo lunghi, per cui risultano difficili da maneggiare, vi consiglio nel caso di interrompere ogni tot la spiralizzazione per troncare lo zoodle. Ha un discreto scarto, rappresentato dal cuore della zucchina, ma è molto facile da maneggiare.

c) Questo non l’ho mai provato ma pare sia molto comodo, c’è anche da dire che mi sembra un’attrezzatura fin troppo complessa per fare dei semplici zoodle. Il vantaggio è che si possono spiralizzare anche ortaggi rotondi e grossi e non solo lunghi.

Parlando di cottura: gli zoodle si mangiano crudi, lo so benissimo. 

Io lo dico, ma che nessuno si scandalizzi che i miei siano cotti perché a me l’idea di mangiare zucchine crude così tout court non mi andava giù (su certe cose sono schizzinosa) quindi ho escogitato un protocollo per cuocerli poco, in modo da trattenere vitamine e croccantezza

Qual è il senso degli zoodles? Mangiare un piatto che sembri pasta ma non lo sia, cioè un piatto low carb ma visivamente ingannatore, appagante per il gusto e che sazi a lungo mantenendo contenute le calorie, e non ultimo ricco di fibra. Insomma in pieno stile Mangio Quindi Sono: zoodle per il corpo, per gli occhi e per l’anima.

Zoodles con gamberi e pesto di avocado

Zoodles con gamberi e pesto di avocado

Chiariamo a questo proposito però due cose.

Non è come mangiare pasta. Chiaramente non lo è: siamo italiani, gli spaghetti sono spaghetti, una roba low calories non può essere come un piatto di spaghetti allo scoglio, è chiaro. Sono un compromesso, come sempre, un trucco per andare avanti quando magari la pasta non la si può mangiare troppo spesso ma la voglia c’è.

E qui veniamo al secondo punto: la pasta NON è il male. I carboidrati amidacei NON sono il male, l’ho sempre sostenuto e continuo a farlo.  Ma i carboidrati non sono solo pasta e pane, sono anche riso, farro, miglio, couscous, legumi (sì, amici, contengono carboidrati sempre e comunque), patate… E anche verdura e frutta. Ebbene sì, verdura e frutta sono carboidrati, lo so, allucinante. Uno può non mangiare pasta e pane e mangiarsi oltre 200 gr di carboidrati al giorno dalle fonti di cui sopra e vi assicuro che non gli succederà niente di male (anzi, variare le fonti di carboidrati nella dieta è sempre un’ottima idea!).

Purtroppo però non tutti possiamo mangiare carboidrati amidacei nelle stesse quantità e con la stessa frequenza. Ognuno di noi ha un proprio assetto metabolico, una propria secrezione ormonale, non tutti i pancreas funzionano in maniera altrettanto ottimale, etc dunque non esiste un fabbisogno di carboidrati standard uguale per tutti! Io non posso dirvi quanti carboidrati mangiare, non mi compete, dovete capire da soli il vostro livello di confort, quello che vi permette di dimagrire, essere in salute e avere le forze per allenarvi se lo fate, dunque sperimentate, provate e capite il vostro corpo.

Detto questo preambolo sicuramente noioso, il punto è che talvolta abbiamo la necessità di fare un pasto low carb (se si segue una dieta particolare, se siamo infortunati e non possiamo allenarci per lungo periodo, se prevediamo di andare a fare una cena a base  di pizza e tris di risotti alla sera per dire) e questo piatto risponde a questa esigenza egregiamente. Non è che non ci siano carboidrati, è solo che si tratta eminentemente di fibre! E’ chiaro però che, così come mangiare solo frutta a pranzo è deleterio (e insufficiente) mangiare un piatto di sola verdura non vi porterà da nessuna parte, quindi mi sento di sconsigliare spassionatamente un condimento di sole verdure per gli zoodles:  usate invece qualche fonte di grassi buoni e una o più fonti di proteine (in abbondanza: una fetta di salmone affumicato da 30 gr NON è una porzione adeguata a fare da condimento agli zoodles!) e otterrete un piatto che nonostante il basso contenuto di carboidrati amidacei vi farà arrivare energici al pasto successivo!

Il mio compagno ha detto che avrebbe preferito questi zoodles a una temperatura più calda, per mimare ulteriormente il piatto di pasta, io invece lo preferisco a temperatura di frigorifero quasi, perchè credo che il sapore dell’avocado venga così esaltato. A voi la scelta!


GALLERY

Zoodles ai gamberi e pesto di avocado
Serves 2
Ingredients
  1. 10 zucchine di medie dimensioni, fresche
  2. 350 gr di gamberi freschi crudi già puliti (peso al netto degli scarti) peperoncino secco o fresco a piacere
  3. 1 cucchiaino di pasta di miso (fac)
  4. 1 cucchiaio di mirin (fac)
  5. 1 cucchiaino di miele
  6. 2 cucchiai di salsa di soia low sodium
  7. 1 lime
  8. 1/2 avocado
  9. basilico in abbondanza
  10. 2 cucchiai di pinoli
  11. 3 cucchiaini di olio evo
  12. 1 limone
  13. sale e pepe
  14. Spiralizzatore
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Instructions
  1. Lavate le zucchine, tagliate via le estremità e spiralizzatele
  2. Conditele con sale e lasciate in uno scolapasta per 30 min a scolare l'acqua in eccesso
  3. Preparate la marinatura dei gamberi unendo miso, scorza e succo di lime, miele, salsa di soia, mirin e peperoncino
  4. Lasciate marinare i gamberi puliti e sciacquati nella salsina per 15 minuti
  5. Preparate il pesto di avocado frullando mezzo avocado, con un lo d'olio, sale e pepe, il basilico, i pinoli e il succo di limone, assaggiate, regolate i sapori e aggiungete qualche cucchiaio d'acqua per ottenere una consistenza sof ce, spumosa, ma non troppo solida
  6. Grigliate i gamberi su una piastra ben calda per mezzo minuto o un minuto per lato, giusto il tempo di renderli rosa senza stracuocerli
  7. Cuocete al vapore gli zoodle per 1 minuto netto, non di più, poi fateli raffreddare nello scolapasta nuovamente
  8. Condite gli zoodle con il pesto e i gamberi e impiattate
Notes
  1. Il miso e il mirin sono condimenti giapponesi che potete acquistare nei negozi etnici a prezzi non esagerati, potete ometterli nella marinatura e usare tranquillamente solo lime, salsa di soia, miele e peperoncino, ma se li trovate in giro vi consiglio di prenderli perchè sono un'ottimo condimento low cal per aggiungere un gusto in più a molti dei vostri piatti!
  2. NON omettete la salatura delle zucchine, serve a renderle dolci e fargli perdere l'acqua in eccesso Se vi piacciono usate gli zoodle crudi
  3. Gli avanzi delle zucchine spiralizzate potete congelarli per aggiungerli a zuppe, minestroni o frittate
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Insalata di lenticchie beluga

Insalata di lenticchie beluga e tuberi

Insalata di lenticchie beluga con tanti tipi diversi di tuberi e radici 

Come imparare a giocare con i colori del cibo, perché ricordate, il cibo è anche per gli occhi!


Insalata di lenticchie beluga

Insalata di lenticchie beluga

Ci ho preso gusto con le insalate vegane fatte di legumi e verdurine arrostite (ricordate la prima qui?) e quindi ne ho fatta una seconda versione. Questa volta ho pensato alle lenticchie beluga, che credetemi sono una scoperta veramente notevole: sono lenticchie piccolissime e nerissime, che cuociono in 20 minuti senza richiedere ammollo (quante volte ci viene voglia di mangiare legumi, ma ci viene in mente due ore prima della cena, e non c’è tempo di fare l’ammollo? Così problema risolto!) e vengono chiamate “beluga” proprio perchè ricordano nell’aspetto il caviale. Tranquilli, nell’aspetto, non nel prezzo! Costano di più delle lenticchie tradizionali, ma con costi penso inferiori anche alle mitiche lenticchie di Castellucchio (anche queste stra consigliate).

Una delle cose che adoro adoro adoro di questa insalata di lenticchie beluga, sono i colori. Dovete sapere che io sono un’esteta della cucina, un piatto monocolore, per quanto ottimo di sapore, mi mette sempre un po’ di tristezza, insomma l’occhio vuole la sua parte, no? Il cibo sano in questo senso fornisce molte più possibilità creative rispetto al junk food, perche gli ortaggi sono quanto di più colorato esiste al mondo, e, lo ammetto tranuillamente, se fragole, mirtilli, spinaci, cavoletti etc non avessero quell’aspetto e quel colore, onestamente non sarei così entusiasta di consumarli! 

Insalata di lenticchie beluga

Insalata di lenticchie beluga

Detto ciò, le verdure di colori anomali sono una passione che coltivo ormai da anni, fomentata dai numerosi blog stranieri che seguo (non so come sia o come non sia ma in UK, USA, Nuova Zelanda, Australia e Scandinavia hanno sempre verdure e frutti bellissimi e di colori inimmaginabili). Così non è improbabile trovarmi a chiedere il cavolfiore viola al povero fruttivendolo che manco sa cosa sia, e portarmi nei viaggi in treno borse cariche di patate dolci in valigia. Follia, me ne rendo conto.  Però quando vado al mercato da uno dei miei spacciatori di ortaggi preferiti del momento, e trovo un pacchettino di carotine nere, gialle e viola, beh insomma esulto e me lo accaparro subito! Poi mando in missione un’amica, promettendole una lauta ricompensa in cibo cucinato chiaramente, a recuperare patate viola e barbabietole (grazie Sara, grazie!) ed ecco che abbiamo un tagliere pieno ci verdurine autunnali e invernali un po’ bizzarre ma insomma perfette per stimolare la creatività di ogni cuoca che c’è dentro di voi (lasciatevi ispirare sempre dagli ingredienti, loro sanno come vogliono essere cucinati!)

Avevo pensato di unirle al bulgor come cereale, ma poi ho preferito lasciarlo fuori per poter abbondare di tuberi amidacei e di lenticchie senza esagerare con i carboidrati. Riguardo gli abbinamenti in cui mangiare i legumi vi rimando a questo post che avevo pubblicato sulla mia pagina su fb al riguardo (diventate fan!) sottolineando in questa sede che se siete vegani dovrete prevedere un secondo pasto ricco di proteine e comprendente anche cereali integrali, se invece non lo siete mangiate quel che volete tenendo a mente che quest’insalata di lenticchie beluga è high carb ma non così high protein.

Insalata di lenticchie beluga

Insalata di lenticchie beluga

Detto ciò, sono consapevole che non tutti gli ortaggi proposti siano tuberi (per l’esattezza solo topinambur e patate) visto che barbabietola e carote sono a radice, cipolla a bulbo e la zucca a frutto, ma ho scelto in base all’ispirazione del momento.  La pastinaca però ci sarebbe stata effettivamente altrettanto bene, quindi voi sbizzarritevi con scelte e colori.

Colgo anche l’occasione per ripetere, se ce ne fosse bisogno, che “a bulbo” “a tubero” etc sono classificazioni di ORTAGGI, dove ortaggi vuole significare “prodotti dell’orto” non tutti sono verdure. Ebbene sì, la patata non è una verdura. Lo so è una durissima verità. E’ da contare nelle vostro porzioni di carboidrati e non di vegetali (che tanto per capirci dovrebbero essere almeno 5 ogni giorno). 

Non omettete la salsina, perchè è quella che da’ lo sprint al piatto

Se volete qualche altra idea di insalata che faccia da piatto unico vegetariano provate questa, con il pesce invece questa e questa


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Insalata di lenticchie nere e tuberi
Serves 3
Ortaggi misti da tubero, radice, bulbo in abbondanza, a scelta, per me
  1. 3 radici di topinbambur 1 o 2 barbabietole
  2. 6 patate piccole vitelotte 2 cipolla di tropea
  3. una decina carotine miste 1/2 di zucca mantovana
Per il resto
  1. 210 gr di lenticchie beluga
  2. 1 manciata di mandorle a lamelle spinaci freschi novelli
  3. olio evo
  4. 1 c tahine
  5. mezzo limone
  6. 1 c miele
  7. 1 c di senape all'antica
  8. 1 c farina
  9. 1 cc di aceto di mele
  10. sale e pepe
  11. rosmarino
  12. timo fresco/erba cipollina
  13. timo secco, cumino,
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Instructions
  1. Bollite le lenticchie in abbondante acqua leggermente salata no ad avere una cottura al dente
  2. Accendete il forno a 200°
  3. Mescolate in un sacchetto per alimenti un cucchiaio di farina con le spezie che preferite - per me erba cipollina fresca, cumino, timo secco e pepe - poi aggiungete le lenticchie scolate e asciugate e scuotete per uniformare la distribuzione di farina e spezie
  4. Distendete le lenticchie su una teglia con carta da forno e spruzzatele di olio evo e infornate per 15 minuti
  5. Nel frattempo pulite tutte le verdure e tagliatele in pezzi non troppo grossi ma nemmeno eccessivamente piccoli
  6. Disponete tutte le verdure tranne le carote su una teglia con carta da forno, aggiungete un lo d'olio evo, sale, pepe, rosmarino tritato fresco e infornate a 180° per 30 minuti circa, prolungato la cottura se necessario per altri 5/10 minuti a 220°
  7. Disponete anche le carote su una teglia con placca da forno e spennelatele (con parsimonia) con un mix di miele, aceto di mele, olio evo, sale, pepe e erba cipollina secca; infornate anch'esse a 180° per 15/20 minuti
  8. Lavate gli spinaci e asciugateli
  9. Tostate le mandorle a lamelle per qualche minuto in un padellino antiaderente
  10. Preparate la salsa unendo un cucchiaio di olio evo, un cucchiaio di tahine, mezzo limone spremuto, un cucchiaio di senape, poco sale.
  11. Componete il piatto unendo le varie verdure, le lenticchie, gli spinaci crudi, le mandorle e cospargete con la salsina.
  12. Servite tiepido.
Notes
  1. Il topinambur ha un tempo di cottura superiore alle mie aspettative quindi o lo tagliate a pezzi più piccoli o lo cuocete a parte Potete usare anche carote viola, patate dolci, patate novelle con la buccia, pastinaca, scalogno, quello che volete!
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Insalata autunnale

Insalata autunnale!

Un’insalata autunnale di zucca al forno, funghi arrostiti, ceci neri, farro, noci pecan e salsa alla tahine

Perché relegare le insalate alla stagione estiva? Provate questa insalata autunnale piena di nutrienti, da mangiare tiepida


Insalata autunnale

Insalata autunnale

Sulla genialata delle insalate come salva pranzo d’estate, purchè comprendano proteine e carboidrati giusti, ne avevamo già parlato diffusamente qui, qui e qui. Poi ho pensato, perchè non estendere anche alla stagione fredda l’idea di piatto unico in insalata? 

Basta usare verdure cotte e legumi, più adatte alla stagione, e il gioco è fatto: perfetto mood da insalata autunnale! 

Qui si usa a manetta il forno, vi avviso, ma molte cotture possono essere fatte in contemporanea, è un costo in termini energetici ma un grosso risparmio in termini di necessità di attenzioni e condimenti! Farro e ceci vengono bolliti e conditi solo dopo, zucca e funghi vengono invece arrostiti separatamente, ognuno con il suo condimento.

Insalata autunnale

Insalata autunnale

A unire il tutto una salsa super easy, adatta a ogni sapore presente in questa insalata autunnale, sapida ma dolce e acida allo stesso tempo. 

Questo piatto è stato (insieme a questa deliziosa mousse al cioccolato) il pranzo completamente vegan che ho cucinato insieme a una mia amica che segue un regime alimentare pescetariano – non mangia dunque carne, latticini e uova, ma mangia il pesce – ed è stato molto apprezzato. Io ho però aggiunto del quartirolo al mio piatto, formaggio simile alla feta e altrettanto delizioso, ma meno salato, ma l’ho fatto per mere questioni di gola, è assolutamente facoltativo! Si abbinava benissimo agli altri sapori, ma d’altra parte mi chiedo con cosa non starebbe bene il quartirolo… 

E’ un pranzo, piuttosto leggero, sicuramente saziante, ad alto contenuto di carboidrati e di fibre, ma  con un quantitativo di proteine medio; ricordiamo a questo proposito che i ceci NON sono una fonte di proteine pure, perchè per 100 gr forniscono ben 47 gr di carboidrati, e “solo” 20 gr di proteine. Niente di male, ma ricordiamocene nel comporre i nostri piatti! Prevedete una cena con un’adeguata quota di proteine dopo questo pranzo

La ricetta l’ho riadattata da questo sito che vi consiglio di visitare, le foto mi hanno come sempre, fatto innamorare

Le bellissime foto che vedete in questa ricetta invece per la maggior parte non sono mie, ma sono fatte da una mia amica di vecchia data, nonchè bravissima fotografa Marta Giaccone di cui potete sapere quello che c’è da sapere sul suo sito personale, vi consiglio il progetto Gemini, è il mio preferito. Dunque grazie mille Marta! 


GALLERY

Insalata autunnale
Serves 3
Ingredients
  1. Mezza zucca mantovana
  2. 300 gr di funghi
  3. 100 gr di ceci neri secchi
  4. 200 gr di farro
  5. una manciata di noci pecan
  6. rucola
  7. succo di mezzo limone
  8. due cucchiai di tahine
  9. due cucchiai di miele
  10. olio evo
  11. timo fresco o secco
  12. un cucchiaio di farina
  13. sale e pepe
  14. (quartirolo o feta, facoltativo)
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Instructions
  1. Mettete a bagno i ceci per 12 ore in anticipo
  2. Cuocete i ceci in acqua bollente salata per 60 minuti o anche più
  3. Pulite la zucca, e senza togliere la buccia tagliatela a fette sottili
  4. Disponetela su una teglia con carta da forno, conditela con un lo di olio evo, sale e rosmarino e infornate a 220° finchè non è croccante e brunita
  5. Contemporaneamente pulite i funghi e tagliateli a metà, conditeli con un lo d'olio, timo sale e pepe e infornate anch'essi per un quarto d'ora o nchè non sono cotti e profumati
  6. Cuocete il farro in abbondante acqua salata per 30 minuti o comunque nchè è cotto
  7. Tostate le noci pecan in una padella antiaderente per qualche minuto
  8. Quando i ceci neri sono cotti metteteli in un sacchetto di plastica per alimenti insieme a un po' di timo e di rosmarino e due cucchiai di farina, scuotete il sacchetto per condirli uniformemente e poi disponeteli su una teglia con carte da forno con sopra un cucchiaio o due d'olio, fate
  9. rotolare i ceci scuotendo la teglia no a che ogni ogni ceco è condito con un lo d'olio
  10. Infornate per 15 minuti finchè i ceci sono croccanti e dorati
  11. Preparate il condimento emulsionando due cucchiai di tahine, due cucchiai d'olio evo, sale, pepe, il succo del limone e il miele.
  12. Con metà della salsa condite il farro, mescolate bene, e disponete sul piatto da portata
  13. Disponetevi sopra i ceci neri, i funghi, la zucca, le noci pecan e poi fate colare la rimanente salsa
  14. Mescolate e nel caso aggiungete il quartirolo a dadini
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