Miso Ramen col trucco!

Miso Ramen col trucco!

Miso ramen: il trucco per gustarsi il comfort food giapponese in casa propria


DISCLAIMER: Questo ramen è una ricetta LUNGA e con TANTI ingredienti. Non è difficile, anzi, il procedimento è a prova di stupido, vi servirà però tanta pazienza per trovare tutti gli ingredienti e dosarli. Ma ne varrà la pena.

Nel caso non si fosse notato, adoro la cucina orientale. Ma si era notato sicuramente visto che tra le mie ricette in versione sana o alleggerita troviamo i gyoza, i sushirrito, la poke bowl,  i soba  e addirittura il tataki di manzo! Mancava all’appello il ramen, che abbiamo assaggiato per la prima volta in un posticino minuscolo a New York City (un giorno mi sa che ne parlerò meglio qui sul blog!) e ci è subito entrato nel cuore. Ora, il ramen, al contrario della poke bowl, è una di quei piatti lunghi da preparare, complessi, ricchi di ingredienti, è un po’ come farsi i cappelletti in casa insomma, ogni famiglia ha la sua ricetta, il brodo fatto in un certo modo etc.

Quindi se vivessimo a Milano o a NYC appunto, sinceramente niente mi renderebbe più entusiasta di uscire una sera a mangiarmi una ciotola bollente e saporita di ramen sapientemente preparato da un giapponese. Ma  viviamo nella pianura padana, dove la salsa di soia è già considerata qualcosa di troppo esotico, quindi di posti che preparano il ramen non c’è manco il sentore. Quindi prepararselo a casa è l’unica opzione per poterselo godere, solo che appunto la ricetta originale è veramente complessa quindi finora non mi ero mai cimentata (cucinare e cuocere un brodo per 48 non rientra esattamente nella lista di cose che preferisco fare il venerdì sera). Poi (per caso) ho trovato questa ricetta. Rivelazione. Il trucco per fare un brodo di ramen denso e ricco SENZA metterci due giorni. Dovevo provarci!

Io ho semplificato ulteriormente la ricetta del link perchè banalmente alcuni ingredienti non sapevo nemmeno cosa fossero e come si traducessero in italiano figurati dove trovarli. Ho anche omesso la sezione dell’olio piccante perchè non volevo aggiungere olio fritto al mio pranzo, ecco tutto. NON omettete invece l’ovettino marinato che è veramente una di quelle libidini purissime che vorrete mangiare più spesso possibile! 

Sembra difficile tutto quanto ma in realtà sono solo TANTI ingredienti, vanno solo frullati e cotti, ce la potete fare! Poi la cosa geniale è che il condimento al miso,  può essere fatto in abbondanza, conservato in frigo, e poi avete fatto metà del lavoro per ottenere un ottimo ramen le successive volte, in meno di mezzora! Potrebbe essere possibile anche congelarlo ma io non ho provato, se lo fate avvisatemi! 

Miso Ramen col trucco!

Miso Ramen col trucco!

Ma quindi qual’è il trucco per il brodo del ramen? Il latte di soia. Ebbene sì. Un ingrediente insostituibile (no, non potete usare un altro latte vegetale, nè quello vaccino, se non potete berlo non potete fare questa ricetta), apparentemente insensato, ma che fa la differenza! 

L’unico problema che mi sono posta è stato il dashi. Il dashi è la base per il brodo in giappone, diciamo una sorta di brodo granulare qui da noi, o meglio il dashi è anche fatto in casa secondo metodo tradizionale giapponese (come il nostro brodo appunto) ma qui lo si trova solo in disgustose bustine liofilizzate piene di non si sa bene cosa. Io eviterei. Per ovviare al problema ho pensato di andare a capire quali fossero gli ingredienti del brodo dashi tradizionale: alga kombu, funghi shitake e katsuobushi. Ora, la kombu e gli shitake si trovano abbastanza facilmente ma il katsuo – una particolare specie di tonno di piccole dimensioni, essiccato e grattuggiato in fiocchi che prendono il nome di katsobushi – non l’ho mai visto da nessuna parte. Poi però mi è venuto in mente che anche noi italiani abbiamo una cosa piuttosto simile, sapida, marina, vagamente affumicata, grattuggiata da una parte di pesce essiccato: la bottarga! Ok, decisamente anticonvenzionale, mi rendo conto che qualche giapponese sta piangendo nel sapere che ho usato la bottarga nel ramen, ma ehi… efficace! Quindi al posto del dashi ho aggiunto bottarga, alghe e funghi! 

Io ho usato questi topping che vedete in foto e in ricetta, ma nulla vi vieta, a partire dallo stesso brodo, di cambiare topping e ingredienti!

Opzione per vegetariani: omettete la bottarga, usate brodo vegetale, sostituite il maiale con del tofu compatto sbriciolato e avrete il vostro ramen vegetariano! 

 

Condimento al miso
Serves 1
Prep Time
10 min
Cook Time
5 min
Total Time
15 min
Prep Time
10 min
Cook Time
5 min
Total Time
15 min
Ingredients
  1. 120 gr di miso di riso (o di soia) in pasta, io ne ho usato uno biologico
  2. 30 gr di salsa sriracha o 15 gr di pasta di peperoncino
  3. 2 spicchi d'aglio
  4. 20 gr di radice di zenzero fresca spellata
  5. 1/2 cipolla rossa
  6. 40 ml di mirin
  7. 20 gr di pasta di soia (o 50 ml di salsa di soia low sodium)
  8. 1 cucchiaio di olio
  9. 4 funghi shitake
  10. 1 cucchiaio di bottarga di muggine
  11. 20 gr di tahine
  12. 10/15 gr di alga wakame o kombu essiccata
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Instructions
  1. Ammollate i funghi e l'alga in acqua bollente per 5 min
  2. Unite tutti gli ingredienti in un mixer potente e frullate fino a ottenere una pasta uniforme
  3. Cuocete la pasta ottenuta per 5 min in un tegamino
  4. Lasciate raffreddare e mettete in un vasetto a chiusura ermetica
  5. Conservate in frigorifero
Notes
  1. Miso, sriracha, pasta di soia, shitake, tahine e alghe essiccate si trovano ormai facilmente nei negozi etnici ben forniti. Io in particolare ho comprato tutto al Kathay shop, tranne il miso biologico che avevo preso alla Conad.
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Uova marinate nella soia
Ingredients
  1. 4 uova codice 0 dimensione L
  2. 4 cucchiai d'acqua
  3. 1 cucchiaino di zucchero integrale
  4. 1 cucchiaio di aceto di riso
  5. 1 cucchiaio di mirin
  6. mezza tazza di salsa di soia low sodium
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Instructions
  1. Portate a bollore un tegamino pieno d'acqua sufficientemente largo
  2. Abbassate la fiamma e immergete le uova con attenzione e cautela
  3. Settate il timer su 6 minuti e 30 secondi
  4. Nel frattempo unite gli ingredienti della marinata e scaltateli leggermente per far sciogliere lo zucchero.
  5. Cotte le uova immergetele in una bacinella con acqua fredda e ghiaccio, aspettate siano sufficientemente fredde e sbucciatele dal guscio
  6. Immergetele nella marinata e lasciatele riposare per circa 4 ore girandole di tanto in tanto.
Notes
  1. Io uso un contenitore ermetico per alimenti per marinarle con facilità ma anche un recipiente diverso funziona bene
  2. Possono essere preparate in anticipo e conservate per un paio di giorni in frido, fuori dalla marinata ma in un contenitore ermetico
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Miso Ramen
Serves 2
Prep Time
10 min
Cook Time
20 min
Prep Time
10 min
Cook Time
20 min
Ingredients
  1. 200 gr di macinato magro di maiale
  2. 1 scalogno
  3. 1 cucchiaio di olio
  4. qualche fettina di zucca tagliata sottile e con ancora la buccia
  5. 2 bok choy (o coste o spinacini)
  6. 10 gr di alga wakame o kombu
  7. 2 o 3 funghi shitake
  8. 450 ml di brodo di manzo o pollo
  9. 200 ml di latte di soia non zuccherato
  10. 3 cucchiai pieni di condimento al miso
  11. 2 uova marinate nella soia
  12. 120 gr di noodle per ramen o soba
  13. un cipollotto tagliato fine
  14. mezzo peperoncino tagliato sottilissimo (facoltativo)
  15. semi di sesamo per decorare
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Instructions
  1. Accendete il forno a 200° con grill
  2. Ammollate i funghi e l'alga in acqua bollente per 5 minuti
  3. In un tegame riscaldate l'olio con lo scalogno tritato, fate poi rosolare il maiale macinato
  4. Aggiungete un cucchiaio di condimento al miso e lasciate insaporire
  5. Aggiungete il brodo, il latte di soia, i funghi e l'alga, portate a bollore e abbassate il fuoco cuocendo per altri 5 min
  6. Aggiungete il resto del condimento di miso setacciandolo in un setaccio non eccessivamente fine (gran parte della pasta rimarrà nel setaccio, insistete con una spatola e poi buttate via il residuo)
  7. Disponete le fettine di zucca su una placca foderata con carta da forno, aggiungete sale e pepe, un filo d'olio e infornate per 10 min finchè non risulta croccante, girando a metà cottura
  8. Portate a bollore un tegame d'acqua.
  9. Scottate i bok choy per 30 secondi nell'acqua bollente poi trasferiteli in una ciotola con acqua e ghiaccio per fermare la cottura.
  10. Cuocete i noodle nell'acqua bollente seguendo i tempi di cottura sulla confezione
  11. Mettete un mestolo di brodo sul fondo della ciotola, poi disponetevi sopra i noodle e il maiale prelevato dal brodo con un mestolo forato.
  12. Aggiungete un'altra mestolata abbondante di brodo
  13. Completate le uova tagliate, il cipollotto, il bok choy, la zucca e il peperoncino
  14. Cospargete di semi di sesamo e gustate bollente servendo il ramen con bacchette e cucchiaio
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Due idee per parfait a colazione!

Due idee per parfait a colazione!

Qualche idea per creare dei parfait ideali per una  colazione  colorata e alternativa


Devo fare outing: adoro le cose a strati.  Lasagne? Io sono in prima fila. Millefoglie e tiramisù? Contate su di me!  Sformati? La mia passione. E i parfait non fanno eccezione. Cosa sono i parfait? Il termine di origine francese indica molto semplicemente un dessert a base di mousse, spuma o semifreddo, insomma un dolce al cucchiaio leggero, da gustare fresco. Così come lo intendo io qui invece (e così come lo intende instagram come hashtag!) i parfait sono delle coppe o bicchieri in cui vengono disposti a strati e a vista dei composti a base di yogurt, frutta, chia, granola e altre delizie dolci da colazione.  

Due idee per parfait a colazione!

Due idee per parfait a colazione!


In questo senso i parfait non richiedono vere e proprie ricette bensì accostamento di sapori e colori diverse, magari anche consistenze, il tutto coronato da un topping interessante che rende la colazione completa. Per questo non ho mai pubblicato ricette al riguardo, ma ho pensato che sarebbe stato interessante lanciare qualche idea, super adattabile e scambiabile! 

Due idee per parfait a colazione!

Due idee per parfait a colazione!

Cosa possiamo mettere nei nostri parfait? Ecco qualche idea

  • smoothie: di mango, o kiwi o frutti rossi, o anche nanaicecream magari nella bella stagione!
  • frutta intera o a fettine: a scopo decorativo tra gli strati o come topping
  • yogurt: greco o non, di soia, di mandorla, con vaniglia, caffè, cacao o ogni altra aggiunta di cui avete voglia
  • chia pudding: preparati a base di latte (anche veg) lasciati riposare con adeguata dose di semi di chia per ottenere un composto semiliquido. Attenzione! Vanno aromatizzati perchè di per sè la chia sa di… niente!
  • topping vari: polline, frutta secca, nibs di cioccolato, cacao, chips di cocco
  • elementi solidi: come cereali soffiati (amaranto, avena, farro etc) o granola direttamente! 
  • porridge: ai vari gusti fatto precedentemente raffreddare per non rovinare gli altri strati
Due idee per parfait a colazione!

Due idee per parfait a colazione!

Un ingrediente particolare che ho usato in queste mie due proposte di parfait sono le arctic berries powders. Si tratta di polveri costituite essenzialmente da frutti rossi selvatici provenienti dalla scandinavia essiccati e tritati, li potete acquistare su Arctic Berries Powder, spediscono anche in Italia in maniera efficiente e veloce (tenete conto comunque due settimane perchè l’azienda confeziona in UK) e io ho utilizzato una promo per avere la spedizione gratuita. Consiglio il loro set di prova comprendente i 4 tipi di berries di base.   Sono raw, paleo, gluten free, vegan e dairy free chiaramente; altrettanto chiaramente NON sono biologici perchè sono selvatici dunque impossibili da certificare. Perchè acquistarli? Ovviamente perchè sono bellissime! A parte questo (particolare essenziale) io li ho comprati perchè negli smoothie o nei porridge o pancake mi piace aggiungere frutti rossi, purtroppo attualmente sono fuori stagione e in ogni caso anche in stagione trovare (a un prezzo ragionevole) la versione selvatica è piuttosto difficile, senza contare che il mirtillo rosso è pressochè inesistente in Italia, quindi lo trovo un ottimo modo per avere un “burst” di antiossidanti, colore e sapore, a un ottimo rapporto qualità prezzo

DISCLAIMER: i prodotti descritti sono stati da me acquistati, non ho ricevuto alcun compenso per questo articolo e quanto descritto rappresenta unicamente la mia opinione personale. 

Due idee per parfait a colazione!

Due idee per parfait a colazione!

Ed ecco le mie proposte di parfait! 

Parfait di porridge alla zucca e tè matcha
Serves 1
Ingredients
  1. 100 gr di mirtilli surgelati
  2. 20/40 gr di fiocchi d'avena integrali
  3. 50/120 gr di zucca già pulita e cotta al vapore
  4. 50/120 ml di latte di mandorla non zuccherato
  5. mix di pumpkin spice
  6. 5/20 gr di whey alla vaniglia o neutre
  7. 50/120 gr di yogurt bianco non zuccherato sky o greco
  8. un cucchiaino di tè matcha
  9. dolcificante a piacere (miele, zucchero, stevia, tic etc)
  10. un cucchiaino di polline
  11. succo di limone
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Primo strato
  1. Oreparate la composta di mirtilli facendo bollire i mirtilli in un cucchiaio di succo di limone e un goccio d'acqua finchè non raggiungono una consistenza simile alla marmellata morbida
Secondo strato
  1. Fate cuocere i fiocchi di avena in un pentolino con acqua a sufficienza da coprirli e un pizzico di sale, mantenete a fuoco medio fino a che l'acqua non si sia completamente assorbita e i fiocchi siano cotti
  2. Frullate la zucca con il latte di mandorle, le spezie e il dolcificante scelto, aggiungete le whey e mescolate per eliminare i grumi
  3. A fine cottura aggiungete la miscela di latte zucca e proteine e proseguite la cottura fino ad avere ottenuto la consistenza desiderata, simil cremosa.
Terzo strato
  1. Mescolate lo yogurt con il tè matcha eventualmente aggiungendo il dolcificante scelto, come d'abitudine
  2. Assemblare
  3. Aggiungete i vari composti in sequenza e completate con una spolverata di polline
Notes
  1. Per rendere il parfait gluten free: sostituite i fiocchi d'avena con fiocchi di grano saraceno o di riso.
  2. Per rendere il parfait vegan o dairy free: sostituite lo yogurt con yogurt di mandorla o di cocco.
  3. Le preoteine nel porridge sono omettibili.
  4. Il latte di mandorla può essere sostituito con latte di mucca, o di nocciola, o di soia o di cocco.
  5. Il mix di pumpking spice è composto in parti variabili da: cannella, chiodi di garofano, zenzero essiccato, noce moscata e pimento.
  6. Come avrete notato le quantità sono "variabili" perchè sta a voi adattarle in base alle vostre esigenze, potete spaziare senza problema tra le quanità indicate e il parfait verrà comunque bene!
  7. I valori nutrizionali sotto si riferiscono a 25 gr di avena, 100 gr di zucca, 70 gr di latte, 10 gr di whey e 70 gr di yogurt 0%.
Calories
267 cal
Fat
4 g
Protein
24 g
Carbs
32 g
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Parfait "viola"
Serves 1
Ingredients
  1. 20/40 gr di fiocchi d'avena
  2. 50/100 ml di latte di mandorla non zuccherato
  3. 5/20 gr di whey alla vaniglia o neutre
  4. 100 ml di latte parzialmente scremato
  5. 10 gr di semi di chia
  6. 1 cucchiaino di Arctic Berries Powder al Mirtillo
  7. 1 cucchiaino di Arctic Berries Powder al Mirtillo rosso
  8. semi di una bacca di vaniglia
  9. 50/100 gr di yogurt bianco greco o skyr
  10. dolcificante a piacere (miele, zucchero, stevia, tic etc)
  11. nocciole tritate
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Primo strato
  1. Fate cuocere i fiocchi di avena in un pentolino con acqua a sufficienza da coprirli e un pizzico di sale, mantenete a fuoco medio fino a che l'acqua non si sia completamente assorbita e i fiocchi siano cotti
  2. Mescolate il latte con le arctic berries al mirtillo, eventuale dolcificante e le whey.
  3. A fine cottura aggiungete la miscela di latte e proteine e proseguite la cottura fino ad avere ottenuto la consistenza desiderata, simil cremosa.
Secondo strato
  1. Mescolate lo yogurt con i semi di un baccello di vaniglia e dolcificate a piacere
Terzo strato (da fare la notte prima)
  1. Mescolate la chia con il latte scremato e le arctic berries al mirtillo rosso, eventuale dolcificante e lasciate riposare per tutta la notte in frigo in un contenitore ermetico
Assemblate
  1. Aggiungete come topping nocciole tritate o chips di cocco
Notes
  1. Le whey sono omettibili
  2. Per rendere vegan il tutto usate latte di mandorle anche per il chia pudding e usare yogurt di cocco al posto di quello normale
  3. Come sempre le quantità sono adattabili alle vostre necessità, i valori nutrizionali sotto si riferiscono a 25 gr di fiocchi d'avena, 100 ml di latte, 10 gr di whey, 70 gr di yogurt
Calories
306 cal
Fat
7 g
Protein
26 g
Carbs
28 g
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 Volete altre idee? Cercate l’hashtag su instagram e vi si aprirà un mondo!

MANGIO.quindi.SONO

Insalata di topinambur e cavolo rosso

Insalata di topinambur e cavolo rosso

La filosofia dietro un’insalata mista

Insalata di topinambur e cavolo rosso, riso integrale & uva nera

(by The Green Kitchen)

Una volta ho visto una puntata di un programma televisivo con Jamie Oliver in cui iniziava a preparare un’insalata tagliando due pomodori e aprendo una busta di lattughino o qualcosa di simile, poi metteva tutto in una ciotola e diceva con serietà: “Ecco un’insalata!” Poi scoppiava a ridere e diceva che chiaramente quello che c’era nel piatto non poteva definirsi un’insalata e che era il motivo per cui milioni di britannici affermano di odiare le insalate. Mi è rimasto in mente perchè questa filosofia, sulla base della quale si sviluppava poi il tema della puntata con ricette di insalate miste goduriose e super saporite, è anche la MIA filosofia di insalata. Cioè piatto unico, assemblato con cura, con ingredienti scelti per sapore, consistenza e colore, non necessariamente uniti a crudo, con condimenti speciali, ricchi di sapore e poveri di “schifezze”.  Questo genere di approccio si ritrova in moltissimi progetti (blog, libri, trasmissioni televisive ma anche ristoranti e bistrot!) all’estero, sia nel Nord Europa, sia in alcune zone un po’ hipster degli USA, sia in Nuova Zelanda e Australia.  Ora si sta diffondendo sempre di più anche in Italia e a questo tengo particolarmente perchè è proprio il mio modo di pensare: trasformare un piatto da dieta, triste, e poco appetibile nell’immaginario comune, in una vera sorpresa! Ma arriviamo all’insalata di topinambur e cavolo rosso.

Insalata di topinambur e cavolo rosso

Insalata di topinambur e cavolo rosso

Quando ho visto che The Green Kitchen, il primo libro di ricette scritto dalla fantastica coppia di The Green Kitchen Stories era stato tradotto in italiano, ho capito che doeveva aessere mio. E’ un libro molto bello e molto alla “nordica” nel gusto e nell’impostazione; consiglio sicuramente la lettura (anche se non concordo con tutto quello che viene scritto nella parte introduttiva), e soprattutto la visione delle bellissime foto.  Proprio in questo libro la filosofia di Jamie riguardo alle insalate trova diverse dimostrazioni pratiche, ma quella che mi ha più colpito di ricetta è stata proprio questa insalata di topinambur e cavolo rosso; nella versione originaria per la verità il titolo è “Insalata di riso selvaggio, topinambur & uva” purtroppo però dopo aver avuto un shock alla vista del costo al chilo del riso selvaggio mi sono sentita costretta a optare per il riso integrale, meno esotico ma altrettanto saziante e salubre! 

Insalata di topinambur e cavolo rosso

Insalata di topinambur e cavolo rosso

Ho poi aggiunto le uova di quaglia per avere una quota proteica e, ammettiamolo, per mere questioni estetiche. Chiaramente le normali uova di gallina possibilmente cresciute all’aperto faranno lo stesso al caso vostro. Volendo anche delle lenticchie ci starebbero bene!

Insalata di topinambur e cavolo rosso

Insalata di topinambur e cavolo rossov

Insalata di topinambur e cavolo rosso

Insalata di topinambur e cavolo rosso

Come potete vedere dai valori nutrizionali questa insalata di topinambur e cavolo rosso è da considerarsi un piatto unico (se usate le dosi che ho indicato), ricca di carboidrati complessi e di grassi (anche se buoni) e relativamente povera di proteine. E’ questo il problema che ho quasi sempre con le ricette vegane o vegetariane: per aggiungere proteine si va sempre ad aggiungere anche grassi e/o carboidrati e per le mie necessità alimentari attuali non è sempre una buona scelta. Ma non è un problema sicuramente insormontabile per me che sono onnivora! Quando voglio godermi un pasto veggie come questo, semplicemente progetto l’altro pasto della giornata in maniera tale che sia leggermente scarico di grassi e carbo e più “forte” in proteine. Altra possibilità è invece usare l’insalata come “side” ossia contorno a un secondo proteico, adeguando chiaramente le quantità. Un’ottima idea ad esempio in una serata tra amici, che prevede più portate sul tavolo! 

NB il tag vegano si riferisce chiaramente alla versione priva di uova! 

 

Insalata di topinambur e cavolo rosso
Serves 2
Ingredients
  1. 100 gr di riso integrale (selvaggio o non)
  2. 300 gr di topinambur
  3. 200 gr di cavolo rosso
  4. 200 gr di uva nera
  5. 10 uova di quaglia
  6. spinaci novelli freschi
  7. granella di mandorle per guarnire (opzionale)
  8. timo/erba cipollina freschi o essiccati
Per il condimento
  1. senape di digione
  2. olio evo
  3. tamari
  4. succo e scorza di limone
  5. pepe macinato fresco
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Instructions
  1. Lavate accuratamente il topinambur strofinandolo con un guanto apposta per levare lo strato esterno della buccia (o sbucciatelo) e tagliatelo a rondelle
  2. Disponete le fette di topinambur su una teglia da forno, aggiungete timo, sale, pepe e un filo d'olio e mettetelo in forno a 200° per circa 30 min o finchè non risulta morbido
  3. Fate bollire il riso in abbondante acqua salata secondo le indicazioni di cottura sulla confezione fino ad averlo al dente.
  4. Lavate gli spinaci novelli e asciugateli, tagliate finemente il cavolo rosso, lavate l'uva e tagliate i chicchi a metà per il lungo.
  5. Cuocete le uova di quaglia per qualche minuto in acqua bollente
  6. Preparate il condimento emulsionando la senape con l'olio, il tamari e il limone. Aggiustate di sale e pepe.
  7. Unite le varie componenti dell'insalata nel piatto di portata e condite con la salsa ottenuta
Calories
555 cal
Fat
17 g
Protein
16 g
Carbs
86 g
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 MANGIOquindiSONO

(Finta) pizza low carb di zucchine!

Pizza low carb e high protein, ricca di fibra

Come soddisfare la voglia di pizza (anche se finta) il mercoledì sera.

Finta pizza low carb di zucchine

Finta pizza low carb di zucchine

Qualche settimana fa ho pubblicato su instagram e facebook la foto di una pizza low carb e high protein, seguendo la ricetta che una mia amica, Ilenia Lencioni, ha messo insieme prendendo spunto da tante diverse ricette presenti su internet (grazie grazie grazie Ilenia!!). Devo dire che mentre la preparavo non ero del tutto convinta venisse, tant’è che mi ero un po’ agitata perchè ormai era tardi per pensare a un piano B e la fame tanta, e invece sorpresa! Venuta benissimo! Qui noi l’abbiamo super apprezzata tanto da averla già rifatta un paio di volte con topping  diversi, quindi mi è sembrato il caso di condividerla qui sul sito nel dettaglio! 

Qui il trick della pizza low carb è sicuramente la crosta o base, questa è fatta con zucchine albumi e quark! Il risultato è una pizza consistente, tanto da poter essere tagliata a fette, ma non abbastanza da essere presa in mano e mangiata a morsi, temo. La base, signori e signore, ha 199 kcal con 22 gr di carbs, ben 24 gr di pro e solo 1 gr di fat! Valori ulteriormente diminuibili se si usa un quark low fat che però in Italia è difficile da trovare. Non male! 

Finta pizza low carb di zucchine

Finta pizza low carb di zucchine

Chiaramente i topping sono a vostra scelta, anche in base a quante proteine e grassi volete/dovete assumere quel giorno.   Oltre alle combinazioni proposte oggi, entrambe buonissime, ho provato anche prosciutto cotto, pomodorini gialli e mozzarella, ottima anche lei! 

Recap sul low carb: non suggerisco di seguire una dieta low carb e non demonizzo i carboidrati, ma mi piacciono le sfide e comunque può capitare di dover fare delle scelte low carb in un’ottica di carb ciclyng, o anche solo perchè la sera prevediamo la sagra della polenta. Potete tranquillamente prerararla anche se non siete in low carb, mi pare ovvio, magari come trick per far mangiare ai vostri figli le odiate verdure. Aggiungo anche che non è una pizza NO carb, ma una pizza low carb, c’è differenza chiaramente. 

Recap sulle finte pizze: non venitemi a commentare che la pizza vera è un’altra cosa, che è molto più buona, che la pizza non si tocca etc etc. Perchè… è verissimo! La pizza vera è un’altra cosa, sicuramente più accattivante e questa è una storpiatura, infatti l’ho chiamata “finta pizza”. Con me sulla pizza sfondate una porta aperta, perchè l’adoro: la pizza del sabato sera è sacra per me! Però ecco spesso me ne viene voglia per dire il mercoledì sera e i macro che seguo nella mia alimentazione attualmente magari non mi permettono voli pindarici con tanta farina e condimenti tradizionali, quindi, anzichè rinunciare del tutto, finta pizza sia! 


GALLERY

(Finta) pizza low carb di zucchine
Per la base
  1. 50 gr di farina integrale
  2. 200 gr di albumi
  3. 2 cucchiai colmi di quark
  4. 3 zucchine
  5. mezzo cucchiaino di lievito istantaneo
  6. aromi (aglio in polvere e erba cipollina per me)
Per Il Condimento
  1. bresaola parmigiano avocado
  2. basilico
  3. limone
  4. quark
  5. salmone affumicato capperi
  6. cipolla rossa aneto
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Instructions
  1. Grattuggiate le zucchine, salatele e fatele passare in padella per cuocerle e fare perdere loro l'acqua
  2. Montate a neve gli albumi
  3. Unite il quark con le zucchine e la farina, il lievito e le spezie mescolate accuratamente
  4. Con delicatezza unite l'albume cercando di smontarlo il meno possibile
  5. Stendete il composto diviso in due su due teglie ricoperte di carta da forno spruzzata d'olio
  6. Infornate a 180° per 25/30 min
  7. Sfornate la base e aggiungete il toppin che preferite, su una ho messo salmone, quark, capperi, aneto e cipolla rossa, sull'altra bresaola, avocado, parmigiano, limone e basilico
  8. Aggiungete un lo d'olio e infornate nuovamente per qualche minuto no a cottura del topping
  9. Enjoy!
Notes
  1. Il quark è un latticino molto magro tipico della Germania e dei paesi del nord, molto versatil, lo trovate al Lidl a meno di 1 euro a confezione
  2. Gli albumi possono essere comprati in brick nella maggior parte dei supermercati, ricordate di consumare il contenuto del brick entro pochi giorni dall'apertura
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MANGIO.quindi.SONO

Pizza di cavolfiore

La pizza di cavolfiore perfetta

Tutti i trucchi e i segreti per ottenere una pizza di cavolfiore che non sembri cibo premasticato

Venghino venghino i signori scettici perchè questa pizza di cavolfiore con pesto di basilico, porcini grigliati, formaggio di capra e mais dolce è veramente buonissima!

Pizza di cavolfiore

Pizza di cavolfiore

La cosiddetta “pizza del cavolo” è un trend in ascesa negli ultimi anni, e il doppio senso nel nome è una casualità piuttosto beffarda perchè ho visto di tutto riguardo la pizza di cavolfiore e so che spesso è una sfida mica da ridere, sia intellettuale (ma come? il cavolfiore… nella pizza?? Nemmeno sulla, addirittura dentro!?) sia pratica, perchè trovare una ricetta che funzioni, e funzioni davvero, è difficile.

Ecco i trucchi sine qua non per la riuscita della vostra pizza di cavolfiore:

  1. cuocere il cavolfiore (non so perchè ma molta gente lo usa crudo direttamente nell’impasto, ma non funziona perchè cuocendo in forno rilascia i suoi liquidi con il risultato di una pappetta informe)
  2. cuocerlo già tritato e non intero 
  3. strizzarlo benissimo
  4. strizzarlo davvero benissimo
  5. usare l’uovo nell’impasto
  6. non unire le farine (di ceci o di mandorle etc) ma un latticino cremoso
  7. cuocerla prima “in bianco” e poi aggiungere il topping

Ora, mi rendo conto che il numero 6. creerà problemi ad alcuni perchè rende la ricetta non paleo-friendly, però purtroppo ad ora non ho ancora trovato un degno sostituto del formaggio di capra nell’impasto! La buona notizia invece è che se siete lievemente intolleranti al lattosio potete lo stesso provare questa ricetta perchè il formaggio di capra è low lactose, mi raccomando sempre la scelta dei formaggi deve comunque basarsi sulla qualità della materia prima. 

Pizza di cavolfiore

Pizza di cavolfiore

Piccola precisazione, si chiama pizza di cavolfiore ma NON è una vera pizza. Nel senso che non potete imbrogliare gli amici, non è come mangiarsi una margherita che esce fumante dal forno a legna, è un’altra cosa: è un’alternativa sana low carb e glutenfree per i pasti infrasettimanali (sì perchè io nel weekend una pizza vera con glutine, mozzarella e tutto me la mangio eccome, a scanso di equivoci), un’idea interessante e alternativa per cucinare il cavolfiore. Non è per dire una ricetta come quella dei brownies di fagioli neri, che potete portare a una festa facendo finta di niente e la gente vi mangerà come se fossero chili di burro e cioccolato, questa ve la sgamano subito che non è una pizza e contiene il cavolfiore. Però insomma è buona! Certo è che se odiate a morte il cavolfiore, ecco forse non è la ricetta per voi, se invece non vi dispiace però bollito non vi entusiasma granchè questa potrebbe stupirvi in senso positivo! Ultimo avviso, se avete dei bambini curiosi per il cibo, aperti mentalmente, abituati al cibo sano, questa pizza di cavolfiore (con topping adeguato all’età che i porcini ai seienni non penso piacciano granchè) potrebbero apprezzarvela molto. I bambini invece abituati a cibi confezionati ricchi di grassi e zuccheri difficilmente ve la assaggeranno, io vi ho avvisati!

Pizza di cavolfiore

Pizza di cavolfiore

La ricetta con i trucchetti vari l’ho presa qui, l’ho provata con la crescenza morbida di capra e veniva benissimo però ho pensato di alleggerirla con la ricotta al posto della crescenza ed è venuta benissimo lo stesso. Il topping che ha usato lei è salsa di pomodoro + mozzarella di capra, ma per me l’idea di abbinare il  cavolfiore al pomodoro era un abominio quindi ho fatto diversamente (ma mi rendo conto che potrebbe benissimo essere un mio limite mentale, quindi se volete provare magari a voi piace!)

Il mais dolce è stata una fortunata coincidenza, perchè avevo in casa delle pannocchie fresche (crude) da un po’ e non sapevo cosa farci così ho pensato, perchè no? Pensate che per cuocerle bollendole ci vogliono 40 minuti, mentre al micro ne bastano meno di 10! Comodissimo, e viene buonissimo, dolce saporito, carnoso e non acquoso! 


 GALLERY

Pizza di cavolfiore perfetta
Serves 2
Per la crosta
  1. 1 cavolfiore di dimensioni medio grosse
  2. 90 gr di ricotta di capra
  3. 1 uovo
  4. sale e spezie a scelta (per me timo e porcini secchi) 6. 1 cucchiaio di parmigiano (facoltativo)
Per il topping
  1. qualche porcino fresco
  2. abbondante basilico fresco
  3. mezzo spicchio d'aglio
  4. due cucchiai di pinoli
  5. un filo di olio evo
  6. 100 gr di formaggio di capra stagionato
  7. 1 pannocchia fresca
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Instructions
  1. Pulite il cavolfiore sotto l'acque e togliete le foglie esterne
  2. Tagliatelo in piccoli tocchi, metteteli nel mixer e tritate per qualche secondo fino ad ottenere una sorta di "cousocus" di cavolfiore
  3. Mettete in un tegame alto e largo un dito d'acqua e portate a bollore, poi gettatevi il cavolfiore e cuocete per poco meno di 5 minuti
  4. Scolate in un colino a trame fitte il cavolfiore e strizzatelo in un asciugapiatti per far uscire l'acqua in eccesso
  5. Strizzatelo ancora
  6. Continuate a strizzarlo
  7. Ora unite al cavolfiore accuratamente strizzato l'uovo, la ricotta e il condimento, mescolando bene.
  8. Ricoprite una teglia di carta da forno e ungetela leggermente di olio (o spruzzatela con l'oliera spray)
  9. Stendetevi poi il finto impasto, compattandolo e dandogli forma con le mani, fino a ottenere un disco di massimo 1 cm di spessore (o meno se preferite una pizza più sottile!)
  10. 10. Infornate in forno preriscaldato a 200° per 30/40 minuti (dipendevolmente dalla larghezza della teglia e dunque dallo spessore dell'impasto)
Nel frattempo preparate il topping
  1. Frullate il basilico lavato e asciugato insieme ai pinoli, sale, un filo di olio evo e poco aglio, aggiungendo eventualmente poca acqua fino a formare una crema
  2. Pulite i porcini dalla terra in eccesso con una spugnetta pulita e tuffateli per qualche minuto in una ciotola d'acqua fredda con un cucchiaino di bicarbonato (aiuterà a far uscire i vermi eventuali)
  3. Asciugateli leggermente e tagliateli per il lungo
  4. Grigliate i porcini su una griglia ben calda e teneteli da parte
  5. Grattuggiate il formaggio di capra con la grattuggia a trama larga
  6. Disponete la pannocchia privata di involucro e pulita direttamente in microonde e cuocete per 6 min circa a 600W, poi tagliate via i chicchi dal centro fibroso con un coltello ben affilato
  7. Una volta ultimata la cottura della pizza spalmateci sopra la crema di basilico, poi cospargete di formaggio e aggiungete i funghi e i chicchi di mais.
  8. Spruzzate di olio e infornate nuovamente per altri 5/10 minuti finchè non risulta dorata
  9. Lasciate raffreddare leggermente poi tagliate a fette e mangiate!
Notes
  1. Più strizzate pazientmente il cavolfiore più la vostra pizza sarà croccante
  2. State attenti a non scottarvi le mani! Nel caso è un'ottima idea usare i guanti in lattice (io l'ho fatto e aiuta un po'!)
  3. Usate i topping che preferite
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Orzotto agli asparagi mantecato al formaggio di capra

Orzotto agli asparagi al formaggio di capra

Catturare l’essenza della primavera: orzotto agli asparagi mantecato al formaggio di capra

Come sempre l’importanza di ingredienti semplici e di qualità, che fanno il piatto da soli


Orzotto agli asparagi mantecato al formaggio di capra

Orzotto agli asparagi mantecato al formaggio di capra

Adoro gli asparagi, sanno di primavera, di cielo azzurro e di giornate serene ma non calde, e quando siamo in stagione ne facciamo fuori circa 1,5 kg a settimana in due! Sono buonissimi al forno, con un uovo alla coque o in camicia (e magari una fettina di salmone affumicato, la morte loro!) oppure come condimento leggero per una pasta integrale e qualche legume. Un classico però rimane sempre il risotto con gli asparagi, mantecato con burro e parmigiano, cremoso, sapido al punto giusto, profumato. Dunque ho voluto reinterpretare questo piatto tipico della cucina italiana in primavera in un orzotto agli asparagi utilizzando l’orzo decorticato al posto del riso. 

Non che ci sia qualcosa di sbagliato nel mangiare riso! Anzi, è una fonte di carboidrati veramente ottima (soprattutto il riso basmati o il rosso il nero) ma ogni tanto è bene cambiare anche per sperimentare sapori e consistenza diverse e provare altri cereali in chicchi come miglio, orzo, farro etc, tutti parte della tradizione povera italiana. Ricordatevi sempre però che quando scegliete di comprare il farro o l’orzo dovete cercare la versione “decorticata” e non quella “perlata”, che in effetti è più difficile da trovare e richiede qualche cura maggiore nella preparazione. Le versioni decorticate infatti hanno una cottura piuttosto lunga, rimangono molto al dente (aspetto a mio parere del tutto positivo!) e pertanto è opportuno tenere i cereali a bagno in acqua per qualche ora, come si fa con i legumi secchi. 

Proprio per via della sua croccantezza residua anche da cotture prolungate mi sembrava interessante usare l’orzo decorticato in versione risottata, ma non ero sicura di poter ottenere la stessa cremosità del risotto tradizionale; dunque ho optato per aggiungere, a fine cottura, una crema di gambi all’orzotto agli asparagi, con qualche grammo di fecola a fare da legante,  trucco che unito alla mantecatura pregiata con il formaggio di capra ha reso questo piatto un gioco di consistenza interessantissimo! 

Gran parte degli ingredienti usati in questo orzotto agli asparagi  provengono dal mercato contadino che si tiene vicino dove abito il mercoledì mattina(ad eccezione dell’orzo e del limone che viene dal giardino dei genitori del mio compagno): produttori locali, alcune cose bio, ottimo rapporto qualità prezzo. Non sottovalutate i mercati come fonte di approvvigionamento di cibo e cercate sempre di instaurare un rapporto di con chi vi procura ciò che mangiate, perchè ne trarrete notevole beneficio.

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Per quanto riguarda il brodo mi sento di fare un inciso. Si sente tanto parlare (male) dei dadi da supermercato perchè contengono glutammato: ora, vi dirò chiaro e tondo che il glutammato non uccide, non fa venire il cancro, non rende sterili nè impotenti, ed è largamente presente nelle nostre diete senza nessun effetto, ad esempio il parmigiano reggiano ad esempio contiene dosi non indifferenti di glutammato! (qui ulteriori dettagli sulla questione glutammato). Detto ciò, non sono particolarmente favorevole all’uso prolungato e quotidiano dei dadi da cucina standard perchè comunque contengono tanto sale, e altri ingredienti che danno sapore ma “fittiziamente”. Certo sono comodi quando si è stremati da un, soli in casa e si ha solo le forze di accendere il fornello per far bollire l’acqua, e non è certo quest’occasione che compromette la vostra salute! E’ altrettanto chiaro che un brodo fatto in casa è assolutamente preferibile, e sicuramente tutt’altra cosa in termini di sapore e valore nutritivo, oltre che facile da preparare e congelabile. Però richiede tempo, che non sempre abbiamo, quindi un ottimo compromesso che ho sperimentato è comprare un dado con ingredienti semplici, in negozi specializzati (non necessariamente bio!) che abbia solo al suo interno verdure, aromi e spezie, sale. Vi assicuro che non vi darà alcun tipo di problema di ritenzione o gonfiore, cosa che molti lamentano con i brodi pronti tradizionali.  Invece se avete l’essiccatore vi consiglio di fare qualche tentativo di autoproduzione di dado liofilizzato d’estate quando ci sono tante belle verdure fresche! 

Se volete un’altra ricetta con le verdure primaverili vi consiglio i miei gnocchi di patate viola e verdure


 

GALLERY

Orzotto agli Asparagi mantecato con formaggio di Capra
Serves 2
Ingredients
  1. 140 gr di orzo decorticato
  2. 1 mazzo abbondante di asparagi
  3. 1 cipollotto
  4. un pezzo di formaggio di capra stagionato caprino fresco
  5. brodo
  6. vino bianco
  7. 1 cucchiaino di fecola di patate
  8. basilico fresco
  9. olio evo
  10. sale e e pepe
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Instructions
  1. Lasciate l'orzo decorticato in ammollo per qualche ora, poi scolatelo e fatelo asciugare su un canovaccio
  2. Pulite gli asparagi pelando il fondo con il pelapatate e toglieteli la parte brosa del gambo
  3. Tagliate le punte degli asparagi e metteteli da parte, poi tagliate a tocchetti il resto
  4. Preparate un brodo facendo bollire i fusti degli asparagi in abbondante acqua leggermente salata o in brodo vegetale leggero
  5. Nel frattempo iniziate a preparare l'orzotto versando in un tegame capace due cucchiai di olio evo, aggiungeteci il cipollotto tagliato nemente e fate stufare a fuoco medio, ricordandovi che non deve friggere
  6. Quando il cipollotto è appassito versate l'orzo e fatelo tostare, sfumate con poco vino bianco
  7. Quando il vino è evaporato iniziate a versare un mestolo di brodo alla volta portando l'orzo a cottura lentamente, ci vorranno circa 40
  8. minuti, ma assaggiate continuamente
  9. Quando gli asparagi sono cotti toglieteli dal brodo e teneteli da parte, eventualmente allungando il brodo con ulteriore acqua se non vi sembra suf ciente per l'orzotto
  10. A 10 minuti dalla ne della cottura aggiungete anche le punte degli asparagi direttamente nell'orzotto
  11. Quando l'orzotto è a cottura frullate le code degli asparagi con un minipimer e ottenetene una crema
  12. Aggiungete la crema all'orzo e spolverate con un cucchiaino di fecola di patate
  13. Grattuggiate il formaggio di capra stagionato e aggiungetene un'abbondante manciata sull'orzotto, spegnete, coprite con il coperchio e lasciate qualche minuto a mantecare
  14. Nel frattempo lavorate il caprino con il basilico tritato e un po' di pepe
  15. Impiattate l'orzotto e aggiungete una quenelle di caprino al basilico, completate poi con un lo di olio a crudo e una macinata di pepe fresco
Notes
  1. Se non amate i sapori forti del formaggio di capra potete optare per una mantecatura al parmigiano e una robiola per le quenelle.
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Galette integrale di porcini e spinaci

Galette integrale di porcini e spinaci

Non rinunciate al piacere della torta salata perchè siete a dieta! Scegliete la galette integrale di porcini e spinaci.

Una crosta leggera ma croccante che racchiude un ripieno delizioso con ricotta, porcini e spinaci. Perfetta per il pranzo, ma anche per il brunch o un picnic!


 

Galette integrale ai porcini e spinaci

Galette integrale ai porcini e spinaci

Finalmente è arrivato l’autunno. Anche se fa caldino io già sbavo di fronte all’idea del mio ormai prossimo accoccolarmi sul divano con la copertina di pile e in mano la mia tazza preferita di tè oolong aromatizzato alla torta al cioccolato (giuroh!) Io ve lo dico, aspettatevi tantissime ricette con la zucca (perchè qui nel mantovano è una specie di istituzione popolare più che un ingrediente, e a ben ragione!) tante zuppe (perchè la zuppa e la vellutata sta all’autunno come l’insalata mista sta all’estate) e tante cosine con i funghi, che sono uno dei miei ingredienti preferiti al mondo. Cominciamo quindi con questa galette integrale di porcini e spinaci, vegetariana, con una crosta incrdibilmente croccante considerata la scarsa quantità di grassi, che fa una bellissima figura sul tavolo imbandito per la cena con amici in montagna subito dopo la passeggiata a raccogliere castagne.

La galette è una torta francese a base di pasta brisè stesa su una teglia e come rimboccata sul ripieno. E’ un classico della cucina rustica e può essere sia dolce – solitamente con un ripieno di frangipane e fette di frutta come prugne o pesche – sia salata. In pratica è la nostra torta salata.  

C’è una folta schiera di persone là fuori – sì, dico proprio a te – che ritiene le torte salate un piatto sano perchè beh, c’è la verdura dentro e (solitamente) non c’è la carne. Mi duole tantissimo dirvi che siete fuori strada. E no, il problema non è il ripieno perchè la ricotta può essere un’ottima fonte proteica se di bu0na qualità, e se si dosano bene i condimenti siamo a cavallo, il problema è invece la crosta perchè le torte salate nostrane, sia comprate al supermercato o in rosticceria, sia homemade sono fatte con la pasta brisè o la pasta sfoglia. I rotoli da banco frigo prefatti sono comodissimi, lo so anch’io, ma contengono le peggio cose e quantità di grassi di dubbia origine da far impallidire Homer Simpson.

 Galette integrale di porcini e spinaci

La pasta brisè  homemade è piuttosto facile, mentre fare in casa la pasta sfoglia è onestamente laborioso; in entrambi i casi ad ogni modo si usa (tanto) burro e farina bianca, con un guadagno in salute e in leggerezza non poi così notevoli. Dunque sì a pasta brisè fatta in casa per le occasioni speciali (qui trovate un’idea alleggerita che avevo provato lo scorso Natale, sempre guarda caso coi funghi), ma ancora meglio sì a questa crosta leggera, con pochi grassi,con fiocchi d’avena e semi di lino per ottenere una consistenza incredibilmente croccante. La crosta di questa galette integrale ai porcini è talmente semplice e perfetta che può essere tranquillamente adottata per le torte salate all’italiana nella cucina di tutti i giorni.

Galette integrale di porcini e spinaci

Sul ripieno sono rimasta sul facile e classico, ricotta, porcini e spinaci. Pochi porcini per ovvie questioni di rapporto qualità/prezzo, qualche fungo secco che insomma si deve sempre tenere in dispensa, e gli spinaci li ho sbollentati prima, per una questione di abitudine e perchè così tanti spinaci occupano meno volume. Insomma easy peasy. Si mangia come una pizza e ha un profumo favoloso mentre cuoce, va mangiata tiepida e potete servirla come antipasto, come piatto unico o come primo a seconda di quanti commensali se la divideranno e di cosa cucinerete da accompagnamento.

I porcini non sono assolutamente necessari, potete usare qualsiesi fungo anche coltivato, anche gli champignons da supermercato, ricordatevi perchè se è vero che più è alta la qualità di un ingrediente meno ne sarà necessario, è vero anche il contrario: tenetene conto. 

L’idea l’ho tratta da qui ma sia il ripieno sia la crosta sono molto rivisitati. 


 

GALLERY 

Galette integrale ai funghi e spinaci
Serves 4
Per la crosta aromatica integrale
  1. 120 gr di farina 00 integrale
  2. 80 gr di occhi d'avena
  3. 2 cucchiai di semi di lino dorati
  4. 2 cucchiai di olio evo
  5. 80/100 ml di acqua fredda
  6. 1/2 cucchiaino di bicarbonato sale e pepe
  7. timo e erba cipollina secchi
  8. qualche fungo secco
Per il ripieno
  1. 200 gr di ricotta di buona qualità
  2. funghi porcini (o altri) in quantità desiderata funghi porcini liofilizzati (o secchi)
  3. un paio di manciata di foglie di spinaci fresche
  4. 1 uovo
  5. due cucchiai di parmigiano grattuggiato
  6. un pizzico di noce moscata
  7. 2 cucchiai di pinoli
  8. sale e pepe
  9. uno spicchio d'aglio
  10. timo maggiorana e erba cipollina secchi
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Preparate l'impasto
  1. Nel mixer tritate semi di lino e occhi d'avena no ad ottenere dei grani ni ma non troppo sottili poi aggiungete spezie, sale, farina e bicarbonato e frullate un paio di secondi per mescolare
  2. Aggiungete l'olio al mixer e tritate no ad ottenere come delle briciole
  3. Aggiungete l'acqua poco alla volta e tritate no a che l'impasto si staccherà dai bordi e andrà a formare una palla
  4. Tirate fuori dal mixer l'impasto e date una lavorata veloce per compattarlo bene
  5. Copritelo e lasciatelo riposare una mezzora in frigo mentre preparate il ripieno
Per il ripieno
  1. Lavate e pulite gli spinaci freschi togliendo il gambo centrale e sbollentateli per qualche minuto in una pentola con un dito d'acqua, no a farli afflosciare.
  2. Tritate i gambi dei porcini a dadini sottili poi fateli trifolare in un padellino antiaderente in un cucchiaio d'olio con mezzo spicchio d'aglio tritato ne e le erbe aromatiche
  3. Mentre i gambi rosolano aggiungete anche i funghi secchi (precedentemente ammollati se si tratta di funghi essiccati, direttamente in pentola se liofiizzati) e fate cuocere 5/10 minuti mescolando e salando verso ne cottura
  4. Mescolate la ricotta con l'uovo, il parmigiano e il composto di funghi appena cotto, poi salate, pepate, aggiungete un pizzico di noce moscata e un po' di erba cipollina e timo
  5. Grigliate su una piastra bollente e leggermente unta le cappelle dei porcini fino a caramellarli
Assemblate La Galette
  1. Accendete il forno a 180°
  2. Riprendete l'impasto e armandovi di pazienza stendetelo in una sfoglia sottile di forma più o meno rotonda ma con i bordi non netti e precisi
  3. Spalmate la galette con la crema di ricotta lasciando liberi 2,5 cm di bordi
  4. Aggiungete i porcini grigliati e gli spinaci e poi richiudete con cautela i bordi verso l'interno
  5. Completate con un lo d'olio, macinata di pepe fresco e qualche rametto di timo fresco o secco
  6. Infornate a 180 per circa 30/40 min
  7. Verso ne cottura tostate in un pentolino i pinoli e poi cospargetevi la galette, rimettendola in forno per gli ultimi 10 minuti circa
  8. Servite tiepida
Notes
  1. Potete ovviamente sostituire i porcini con qualsiasi altro tipo di fungo, ma non tutti si prestano a essere grigliati, quindi nel caso trifolateli in padella e prevedetene una quantità maggiore
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Insalata mediterranea di farro e ceci

Guida pratica per sopravvivere all’estate: l’Insalata mista(pt 1)

Insalata mediterranea di farro e ceci, con un condimento speziato, ricco di verdure e con lo sprint in più della feta


Insalata mediterranea di farro e ceci

L’insalata di riso o di pasta è un piatto fisso estivo: può essere preparata in anticipo anche in grandi quantità e conservata in frigo, è un piatto unico, si può portare ad un pic nic o sulla spiaggia, è bella da vedere e buona da mangiare ma soprattutto è fresca! Ne esistono ovviamente molte varianti sia per la base sia per il condimento e molte di queste sono assolutamente inseribili in un regime dietetico o salutare senza problemi. 

Qualche tip veloce su come strutturare un’insalata come piatto unico che sia soddisfaciente ma non richieda una sessione di allenamento in più nella vostra routine.

Ingredienti per insalata mediterranea di farro e ceci

BASE

Insomma i carboidrati. Se scegliete la pasta preferitela integrale e corta (perché fa più volume), oppure provate la pasta di mais! Per il riso ottimo è il riso integrale o il basmati, provate anche un mix con il riso venere o il riso rosso selvaggio, stanno molto bene insieme al pesce. Altre possibilità sono il cous cous (qui la ricetta del cous cous estivo ai 4 pomodori), il farro, l’orzo, o la quinoa (con proteine in più!) ma anche i ceci, le lenticchie o altri legumi da abbinare a un cereale, proprio come ho provato a fare in questa insalata mediterranea di farro e ceci. Non scartate l’idea di una bella insalata di patate con un condimento light che possa fare da contorno ma anche da piatto unico arricchita da proteine magre.

ACCOMPAGNAMENTO 

Ovviamente NO a tutti i condimenti precotti e pronti in barattolo, perchè sono spesso ricchi di olio, sale e conservanti ma poveri di proteine e gusto, molto meglio prepararselo da soli! Via libera alle verdure, abbondanti, colorate e di vario tipo. Un’idea in più? Mixare verdure cotte e crude, come ho fatto in questa insalata mediterranea di ferro e ceci, per ottenere sapori e consistenze diverse: potete saltarle in padella, cuocerle al vapore oppure arrostirle al forno.  Aggiungete sottaceti se vi piacciono ma anche sottolio purchè di qualità e in quantità moderate. 

Se volete farne un piatto unico dovete aggiungere una (o più) proteine di buona qualità. Ottima idea il pesce, tonno sia fresco che sott’olio ben sgocciolato (non è la stessa cosa, ma in tempi di crisi ci si arrangia, solo preferite i barattoli in vetro alle scatolette in latta e comprate grandi formati perchè mediamente di qualità migliore), gamberi e gamberetti, cozze e vongole, calamari e polpo, salmone fresco o affumicato, insomma quello che preferite! Alternativamente potete scegliere di fare una bella insalata di pollo con verdure e patate, togliendo la pasta e il riso, oppure aggiungere prosciutto cotto a dadini o ancora meglio breasola. Per le alternative vegetariane e vegane provate la feta come ho scelto in questo caso, ma anche l’hallumi, la mozzarella di bufala, la ricotta salata, il tofu. Liberate il gusto e la fantasia. Attenzione: se aggiungete i legumi (ottima idea!) ricordatevi sempre che contano anche come carboidrati non solo come proteine! Dosateli con attenzione (io in questo caso per aggiungere 30 gr a testa di ceci secchi ne ho tolti altrettanti di farro) 

CONDIMENTI

Completate con una bella dose di grassi sani, quindi un cucchiaio d’olio evo a testa ed eventualmente qualche oliva, o pinoli o frutta oleosa e le immancabili spezie ed erbe aromatiche! Saranno proprio queste a fare la differenza tra un’insalata dietetica sciapa e poco brillante e invece un piatto oltre che bello saporito e gustoso. Basilico, origano, prezzemolo, maggiorana, timo, menta, aglio, cipollotto, scalogno, zenzero, parika, zafferano, curry etc. Le possibilità sono infinite, trovate i vostri abbinamenti preferiti sperimentando!

LA RICETTA

La proposta per questa prima insalata mediterranea di farro e ceci comprende un condimento che nella ricetta da cui ho tratto ispirazione (qui) comprendeva lo za’atar che se ho ben capito è un mixing di spezie mediorientali per il quale ogni famiglia ha la propria ricetta custodita gelosamente (un po’ come il nostro ragù!). Da una rapida ricerca in rete ho colto che due punti in comune di tutte le varianti sono  i semi di sesamo e il sumac. Sumac che non avevo idea di come reperire, quindi ho pensato di rendere la ricetta meno orienale e più globalmente mediterranea aggiungendo la feta e utilizzando erbe e spezie più tipicamente italiane. Il risultato è stato una meraviglia di colori e sapori, con consistenze diverse: ogni boccone una sorpresa!

Provare per credere!


 GALLERY

 

Insalata Di Farro Mediterranea
Serves 3
Ingredients
  1. 100 gr di ceci secchi
  2. 100 gr di farro decorticato
  3. 150 gr di feta
  4. 2 grosse melanzane
  5. 6 pomodori costoluto
  6. 1 cucchiaio di farina 00
  7. una manciata di foglie di basilico
  8. una manciata di olive taggiasche
  9. 3 cucchiai d'olio d'oliva extravergine
  10. un limone non trattato
  11. timo, maggiorana, cumino
  12. semi di sesamo
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Instructions
  1. La sera prima mettete a mollo ceci e farro in due ciotole separate in abbondante acqua
  2. Bollite i ceci e il farro in due pentole separata in acqua leggermente salata no ad ottenere una cottura al dente; lasciate raffreddare
  3. Preriscaldate il forno a 200°
  4. Preparate una miscela di spezie a piacere, io ho usato timo, maggiorana e cumino; tostate dei semi di sesamo in un padellino e uniteli a metà della miscela di spezie
  5. Tagliate le melanzane a dadini di 1 cm di grandezza e spargetele su una teglia coperta da carta da forno, conditele con poco sale, la miscela di spezie e semi di sesamo e un cucchiaio d'olio, mescolatele accuratamente usando anche le mani e infornate no a che non risultano cotte e
  6. tenere
  7. Mettete i ceci cotti in un sacchetto di plastica per alimenti insieme a un cucchiaio d'olio, un cucchiaio di farina e la miscela di spezie senza semi di sesamo e scuotete per condire i ceci uniformemente
  8. Mettete anche i ceci in forno su una teglia ricoperta di carta per 15 minuti o finchè non diventeranno croccanti e dorati
  9. Lasciate raffreddare ceci e melanzane e nel frattempo tagliate i pomodori in spicchi sottili e conditeli con 1 cucchiaio d'olio, le olive intere tagliate fino e il basilico sminuzzato
  10. Nel piatto di portata unite il farro, i pomodori conditi, le melanzane e i ceci, poi aggiungete le zeste e il succo di limone a piacere e mescolate bene
  11. Cospargete il piatto con la feta sbriciolata e servite!
Notes
  1. Il piatto può essere assemblato con anticipo e conservato in frigorifero, tiratelo fuori 10 minuti prima di servirlo In alternativa potete anche cucinare solo ceci e farro la sera prima
  2. Se invece avete fretta è buono anche con ceci e melanzane tiepide, purchè il farro invece sia freddo!
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Fritters di zucchine e piselli

  Fritters di zucchine e piselli: metà pancakes, metà frittelle

 Un modo interessante e nuovo per consumare più verdura, facile e saziante!


 

Fritters di zucchine e piselli

Oggi poche parole per una ricetta di concept tipicamente anglosassone, che sfrutti la possibilità di combinare verdure diverse in un bocconcino sfizioso e leggero. Nei fritters di zucchine e piselli l’abbinamento è un classico, rivisitato in chiave finger food se vogliamo. Il risultato è una frittellina fatta di ingredienti freschi, facilmente reperibili e poco costosi, che ricorda molto le nostre classiche frittelle ma che in pratica richiede zero o quasi grassi in cottura e nell’impasto, perché cotta in modo molto simile ai pancakes, su piastra unta e rovente. 

salsina menta e yogurt 

La salsina di abbinamento è superfacile ma ci sta veramente veramente bene, sopratutto il contrasto tra il suo acido e freddo e il dolce e bollente dei fritters; ero un po’ dubbiosa l’ammetto, perché io non amo molto la menta in generale e men che mai nei piatti salati, ma ho pensato che se non si prova non si può mai sapere e devo dire che la combinazione (che poi menta/zucchine/piselli è un classico della gastronomia: ho scoperto l’acqua calda!) funziona bene. A patto di non mettere otto chili di menta nello yogurt ovviamente: bilanciare sempre gli ingredienti è il segreto della riuscita di ogni piatto. 

La ricetta di questi fritters di zucchine e piselli è un mixing tra questa ricetta di cui mi piaceva l’idea dei piselli parzialmente schiacciati e la salsa, e quest’altra ricetta di cui invece mi piaceva l’idea delle zucchine, perché so che sono di stagione e chi le coltiva ormai le mangia anche a colazione, quindi credo che ogni idea per consumarle sia ben accetta.

Per quanto riguarda i piselli la stagione sta finendo quindi se volete utilizzarli freschi affrettatevi! Io spesso ne compro un bel po’ freschi quando è stagione, quando ho tempo mi metto a sgranarli e poi li congelo per utilizzarli al bisogno, come in questa ricetta, ma tutto sommato anche i piselli surgelati del banco freezer andranno bene: le verdure surgelate certo perdono molto del gusto e della freschezza di quelle sul banco del fruttivendolo ma dal punto di vista nutrizionale (e talvolta economico) sono una scelta più che dignitosa!

Come avete visto in entrambe le ricette è presente la feta come complemento di gusto e consistenze ed è sicuramente un’ottima idea, perché si sposa benissimo, io però ho preferito evitarla per tenermi più bassa di calorie e grassi. Anche una ricotta stagionata nostrana (o magari un cuore di formaggio più filante) ci starebbe credo molto molto bene, se provate fatemi sapere come è andata!

Fritters e tacchino!

Noi ce li siamo pappati come cena, intingendoli nella salsa e accompagnandoli da un affettato magro di tacchino: le proteine dei fritters  di zucchine e piselli non sono bassissime, considerando poi che sono low fat e vegetariani, ma per le nostre esigenze sicuramente troppo scarse, quindi abbiamo dovuto integrare. 

Voi potete servirle comodamente come antipasto o stuzzichino ad una cena informale tra amici facendo girare il vassoio, sono gustose e leggere, saziano ma senza  risultare affatto pesanti; credo che anche i bambini apprezzeranno questi fritters di zucchini e piselli perché sembrano frittelle (tanto amate dai bimbi) ma non lo sono!

L’unica accortezza che vi consiglio è di servirli subito appena fatti, perché sono belli gonfi e alti, soffici come appunto pancakes, se aspettate (come purtroppo ho dovuto fare io) si appiattiranno e perderanno molto appeal (ma non il gusto!!)

(In virtù di ciò perdonate le terribili foto finali)


 GALLERY 

 

Fritters Di Zucchine E Piselli
Serves 18
Per I Fritters
  1. 6 zucchine di medie dimensioni
  2. 250 gr di piselli
  3. 2 uova
  4. un cucchiaio abbondante di formaggio fresco tipo robiola, oppure ricotta
  5. due cucchiai di parmigiano
  6. due cipollotti
  7. due cucchiai di farina 00 (o di ceci per la versione gf)
  8. mezzo cucchiaino di cumino
  9. mezzo cucchiaino di erba cipollina secca
  10. un cucchiaio di senape
  11. un cucchiaino di bicarbonato
  12. sale e pepe
  13. poco olio per la cottura
Per La Salsa
  1. uno yogurt bianco magro
  2. un cucchiaio di succo di limone
  3. qualche foglia di menta fresca
  4. sale e pepe
  5. un filo d'olio
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Instructions
  1. Grattuggiate con una grattuggia a fori medio piccoli le zucchine lavate e salatele
  2. Mettetele a scolare in uno scolapasta o in un colino per un'oretta
  3. Nel frattempo fate bollire i piselli in brodo o acqua salata leggermente fino ad ottenerli teneri mal al dente
  4. Frullate grossolanamente i piselli bolliti in modo da ottenere un composto rustico e disomogeneo e non una purea uniforme
  5. Strizzate il più possibile le zucchine grattuggiate per eliminare quanta più acqua possibile
  6. In una ciotola unite zucchine, piselli, uova, formaggio morbido, parmigiano, cipollotti tritati, senape, gli aromi, sale e pepe
  7. Mescolate per ottenere un composto uniforme e poi aggiungete farina quanto basta per ottenere un impasto umido e morbido ma non liquido, aggiungete poi il bicarbonato e mescolate accuratamente
  8. Preparate la salsa unendo allo yogurt la menta tritata, l'olio, il sale e il pepe e il succo di limone
  9. Riscaldate una padella antiaderente come quella che usereste per crepes o pancakes e ungetela con poche gocce d'olio
  10. Quando è bollente fateci cadere tre cucchiaiate abbondanti di impasto, ben distanziate tra loro
  11. Attendete un minuto, il tempo che si cuociano bene e si stacchino dal fondo ma senza colorarsi troppo e girateli con una spatola, attendete ancora un paio di minuti durante i quali si gonfieranno e disponeteli sul piatto di portata
  12. Continuate no ad esaurimento impasto e servite caldi accompagnati dalla salsina
Notes
  1. Possono essere tenuti in caldo in forno per qualche minuto come i pancakes, ma serviti subito sono decisamente più buoni
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MANGIO.quindi.SONO

Lasagne vegetariane agli asparagi

 

Una rivisitazione delle lasagne vegetariane: tante verdure e tanto gusto

Fa caldo e c’è poca voglia di accendere il forno lo so, ma per il weekend è prevista pioggia e calo delle temperature, che ne dite di un bel piatto di lasagne, sane, ricche di verdura, che si può mangiare tiepido per il pranzo della prossima domenica? Con pesto, mozzarella di bufala, fiori di zucca e asparagi… si può volere di più? Volete la ricetta? A questo giro è su Estetica&Donna! Eccola qui, seguite il link:

LASAGNE VEGETARIANE

Enjoy!


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lasagne vegetariane   


  Piatto lasagne vegetariane  

MANGIO.quindi.SONO