Spaghetti col cavolo

Spaghetti col cavolo (anzi 5!)

Spaghetti col cavolo alla quinta: con cavolo nero, cavolfiore, broccoli, cavolo viola e cavoletti di bruxelles! 

Per chi ama le crucifere! Senza latticini e con opzione vegana! 


La questione cavolo in questa casa è sempre una questione complessa. Da una parte ci sono io, che vivrei di broccoli (una delle pochissime verdure che mi piace anche al vapore scondita!) cavolfiore (tipo una pizza di cavolfiore come si fa a rifiutarla?) e cavoletti di Bruxelles. Dall’altra c’è il mio neomarito che li detesta in maniera feroce, anche il solo odore, anzi è una specie di cane da tartufo per i broccoli: l’altro giorno ha fiutato un broccolo CRUDO in una busta di carta CHIUSA di cui mi ero dimenticata completamente.  Quindi, rispettando io le idiosincrasia di ognuno, mi mangio i broccoli quando lui non c’è! Come in questi spaghetti col cavolo! 

Spaghetti col cavolo

Spaghetti col cavolo

Questi spaghetti col cavolo nascono da questa ricetta, l’avevo salvata da tempo su pinterest ma quando mi ero decisa a provarla era ormai passata la stagione dei cavoli quindi… eccoci qui! Inizialmente non pensavo di metterla sul blog, perchè insomma sono banali spaghetti col cavolo, quasi quasi degli spaghetti del cavolo! Poi però il suddetto hater delle brassinacee ha detto che la foto era così bella e invitante che gli faceva gola nonostante sapesse il malefico contenuto del condimento, quindi ho detto, perchè no? 

Spaghetti col cavolo

Spaghetti col cavolo

Quindi questi spaghetti col cavolo sono una ricetta basica, semplice, veloce, ma veramente deliziosa e saziante. Io ho aggiunto le lenticchie verdi (altra cosa che adoro) in modo da avere un piatto completo e bilanciato: vi ricordo in fatti che da un punto di vista del profilo amminocidico (cioè il tipo di “mattoni” delle proteine contenuto nell’alimento) i legumi sono carenti di amminoacidi solforati (metionina e cisteina) di cui invece sono ricchi i cereali, e questi ultimi sono invece privi di triptofano e lisina, presenti nei legumi. Quindi, come spesso si consiglia, associare cereali e legumi nello stesso pasto garantisce un apporto di proteine completo dal punto di vista della qualità. Attenzione però alla quantità: per ottenere una quota proteica ragionevole di proteine da legumi e cereali, si assume una discreta quantità di carboidrati (eh sì, i legumi hanno più carboidrati che proteine!) quindi valutate bene nel resto della giornata come giocarvi gli altri pasti in maniera tale da andare incontro alle vostre esigenze! 

Ma bando alle ciancie: ecco la ricetta! Non eliminate il limone che da davvero quel tocco in più! 

Spaghetti col cavolo

Spaghetti col cavolo

Spaghetti col cavolo (anzi 5!)
Serves 4
Ingredients
  1. 200 gr cavolfiore bianco o colorato
  2. 200 gr broccoli verdi
  3. 150 gr cavolo cappuccio viola
  4. 150 gr cavolo nero
  5. 200 gr cavoletti di bruxelles
  6. 200 gr di lenticchie verdi
  7. 350 gr di spaghetti agli spinaci
  8. 4 o 5 acciughe (opzionali)
  9. uno spicchio d'aglio schiacciato
  10. un cipollotto di Tropea
  11. olio evo
  12. un paio di peperoncini freschi non troppo piccanti
  13. la scorza di un limone tagliata a julienne o raspata
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Instructions
  1. Fate semplicemente stufare tutti i vari cavoli in un tegame con poco brodo vegetale fino a che non siano teneri ma non del tutto cotti
  2. Fate bollire le lenticchie in acqua leggermente salata per circa 20 min o finchè non siano cotte ma al dente
  3. Riscaldate poco olio evo in una padella antiaderente con il peperoncino, il cipollotto tagliato fine, l'aglio e le acciughe
  4. Una volta imbiondito aggiungete le lenticchi e i cinque cavoli e fate insaporire finendo la cottura, aggiungendo poco a acqua se necessario
  5. Cuocete la pasta in abbondante acqua salata, scolatela al dente e buttatela nella padella a saltare
  6. Servite caldo con la scorza di limone.
Notes
  1. Qualità e quantità dei cavoli è discrezionale! Sbizzarritevi con cavolo riccio, cavolo cappuccio, verza, quello che trovate e volete voi!
  2. Chiaramente il tag vegano si riferisce all'opzione senza acciughe
  3. Se volete ci starebbe bene anche qualche pinolo tostato
  4. Se volete un gusto più deciso di limone potete spremere sopra al piatto di pasta un po' di succo di limone!
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Veggie Burger di lenticchie e funghi

Veggie Burger di lenticchie e funghi

Volevo fare dei veggie burger da un sacco. Penso fossero nella mia lista di ricette da provare da almeno due anni!  O meglio, i burger vegetariani, cioè la polpetta fatta di verdure e legumi per capirci, li ho fatti già diverse volte, rientrano ampiamente nelle ricette super collaudate in casa, spesso ne ho una scorta in freezer. Però volevo fare dei veggie burger completamente “from scratch” cioè facendo anche il panino io e, come ormai tutti sanno, non sono ehm molto brava a panificare. Il fatto di non avere poi un’impastatrice e dover impastare a mano diciamo che non facilita. Ma finalmente mi sono decisa e sono venuti fuori questi veggie burger di lenticchie! 

Veggie Burger di lenticchie e funghi

Veggie Burger di lenticchie e funghi

Tutto è merito anche della mia amica Ilenia  – che , al contrario di me, in quanto a panificazione è una pro! – che qualche tempo fa mi ha suggerito questa ricetta di bun per burger, della mitica Paoletta. Avevo ospiti a cena e volevo fare una burger night quindi mi sono gettata: pane fatto in casa, buger (questa volta erano di manzo del mio macellaio) fatti da me, salse homemade e tanti ingredienti vari in modo che ognuno potesse assemblarsi il proprio burger: beh è stato un successone! E dopo questa prova, mi sono un po’ tranquillizzata riguardo la possibilità di farsi i burger bun in casa, non è così infattibile come avevo il timore fosse, insomma ok ci si mette un po’ ma niente di drammatico! Vengono morbidissimi e perfetti per i burger, fidatevi!

Il tempo di provare i veggie burger era decisamente arrivato!

Veggie Burger di lenticchie e funghi

Veggie Burger di lenticchie e funghi

Quindi ecco qui una ricetta completamente fatta in casa, dal pane alla salsa! Come toppings ho scelto l’avocado (ovviamente)  l’uovo con il tuorlo morbido che ha sempre un suo perchè, e delle meravigliose cipolle rosse sottaceto fatte in pochi minuti grazie alla ricetta della mia amica Marta che trovate qui, andate a sbirciare nel suo blog super veg! 

Veggie Burger di lenticchie e funghi

Veggie Burger di lenticchie e funghi

Ok io lo so che molti quando leggeranno quanto è lunga la ricetta di questi veggie burger si prenderanno malissimo: non disperate! E’ vero è lunga ma tutto può essere fatto in anticipo in dosi multiple (ecco perchè le dosi sono per 8 burger) e congelato o conservato in frigo! Lavorate una volta sola e avrete veggie burger pronti da assemblare per altre due! Il pane è più buono se consumato il giorno stesso ma si può congelare! Idem per i burger, congelabili sia da cotti che da crudi. Le cipolle si possono preparare la sera prima, ci vogliono pochi minuti e poi devono solo riposare, poi le potete conservare in frigo fino a una settimana. Stessa cosa per la salsa!

Veggie Burger di lenticchie e funghi

Veggie Burger di lenticchie e funghi

 

Alcune precisazioni riguardo i panini: per fare le “pieghe” la spiegazione scritta mi rendo conto sia incomprensibile quindi andate direttamente a vedere qui come si fa.  Per formare i panini, sotto suggerimnento di Ilenia, ho usato una tecnica simile a questa (simile nel senso che ho tentato di fare del mio meglio e in qualche modo è venuto fuori un discreto panino!)

Veggie Burger di lenticchie e funghi

Veggie Burger di lenticchie e funghi

 

Bando alle ciance ecco la ricetta dei veggie burger

Panini per hamburger semintegrali allo zafferano
Serves 8
Ingredients
  1. 250 gr di farina manitoba
  2. 250 gr di farina 00 integrale (per me molino rossetto)
  3. 300 ml di latte intero tiepido
  4. 8 gr di lievito di birra fresco
  5. 5 gr di malto (o miele)
  6. 0,20 gr di zafferano di ottima qualità
  7. 30 gr di burro morbido ma non sciolto
  8. 20 gr di zucchero
  9. 10 gr di sale
Per decorare
  1. 1 uovo sbattuto allungato con un cucchiaio o due di latte
  2. semi di zucca
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Instructions
  1. Setacciate insieme le due farine
  2. Fate intiepidire il latte e scioglieteci dentro il lievito insieme al malto e lasciate riposare per 10 minuti
  3. Versate poi il latte piano piano sulle farine mescolando e facendo assorbire tutto il liquido
  4. Aggiungete zucchero, sale e burro e impastate (a mano o con l'impastatrice) per almeno 15 min
  5. Quando il composto è bello liscio formate una palla e lasciatela lievitare in una ciotola coperta da un panno umido per un'ora e mezza o fino al raddoppio.
  6. Sgonfiate l'impasto e fate le pieghe: appiattite leggermente l'impasto fino a ottenere una "lastra" lunga tre volte la sua larghezza, infarinate leggermente, poi piegate "a libro" cioè in terzi prima una metà sul centro e poi l'altra metà.
  7. Girate di 90% limpasto e fate la medesima operazione nell'altro senso (vedi testo sopra per ulteriori info)
  8. Lasciate riposare per 20 min
  9. Dividete poi l'impasto in 8 parti e formate dei panini (vedi testo sopra per ulteriori info)
  10. Disponete i panini su una placca con carta da forno e lasciate lievitare per 1 h
  11. Spennellate di uovo sbattutto e cospargete di semi di zucca
  12. Infornate in forno preriscaldarto a 190° per circa 30 min o comunque fino a doratura
Notes
  1. Io preferisco spennellare e aggiungere i vari semi DOPO la lievitazione e preferisco usare uovo perchè con il latte i semi si staccano facilmente
  2. I panini sono congelabili
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Veggie Burger di lenticchie e funghi

Veggie Burger di lenticchie e funghi

Veggie Burger di Lenticchie e Funghi
Serves 8
Ingredients
  1. Per i burger
  2. 300 gr di lenticchie di castellucchio o simili
  3. 400 gr di funghi champignon o prataioli o portobello
  4. 25 gr di funnghi porcini secchi
  5. 1 cucchiaino di senape in grani
  6. un rametto di timo fresco
  7. 1 foglia di alloro
  8. 1 grossa carota (o due piccole)
  9. 1 gambo di sedano
  10. 2 scalogni
  11. 1 cucchiaino di cumino
  12. 1 cucchiaino di paprika affumicata
  13. brodo vegetale
  14. sale e pepe
  15. 1 cucchiaio di senape in crema
  16. un pizzico di noce moscata
  17. 60 gr di noci (anche pecan)
  18. 2 albumi
Per la salsa honey mustard
  1. 3 cucchiaiate abbondanti di senape piccante senza zuccheri aggiunti
  2. 4 cucchiaini di miele fluido
Per le cipolle sottaceto
  1. 4 cipolle rosse non troppo grosse
  2. 1 bicchiere di aceto di mele
  3. 1 bicchiere di acqua
  4. 2 cucchiai di zucchero
  5. 1 cucchiaio di sale
  6. qualche bacca di ginepro
  7. qualche fogliolina di timo
Per il panino
  1. burger di lenticchie
  2. honey mustard
  3. cipolle in agrodolce
  4. avocado a fettine
  5. insalata a piacere
  6. uovo (facoltativo)
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Per i veggie burger
  1. In un tegame aggiungete un cucchiaio d'olio, un goccio d'acqua, la carota, il sedano e lo scalogno tritati non troppo finemente, l'alloro, il timo e la senape in grani
  2. Tagliate i funghi a pezzi grossolani e ammollate quelli secchi.
  3. Quando inizia a bollire e sfrigolare aggiungete le lenticchie sciacquate e fatele stufare per qualche minuto.
  4. Aggiungete brodo vegetale poco a poco, e dopo 15 min circa aggiungete i funghi freschi e secchi e fate cuocere altri 15 min regolando il brodo per ottenere delle lenticchie piuttosto asciutte.
  5. Regolate di sale e pepe
  6. Frullate 2/3 delle lenticchie in un mixer o tutte quante ma in modo tale da ottenere un composto disomogeneo e non troppo a purea
  7. Aggiungere i due albumi e le noci tritate grossolanamente, un cucchiaio di senape in crema, la noce moscata, il cumino e la paprika e formate 8 burger non troppo spessi
  8. Disponete i burger su una teglia ricoperta di carta forno e spennellateli di olio evo
  9. Infornate a 190/200° per circa 20 min, girandoli a metà cottura
Per la salsa
  1. Semplicemente mischiate assieme miele e senape
Per le cipolle
  1. Tagliate le cipolle a fettine molto sottili
  2. Mischiate gli altri ingredienti in un barattolo a chiusura ermetica fino allo sciogliersi di sale e zucchero
  3. Aggiungete le cipolle al barattolo, devono essere completamente coperte di liquido
  4. Lasciate riposare per almeno una notte.
Per assemblare i burger
  1. Tagliate a metà i panini e spalmateli di salsa, aggiungete l'insalata e un burger
  2. Aggiungete l'avocado a fettine e le cipolle sottaceto
  3. Cuocete un uovo all'occhio di bue in pentolino antiaderente lasciando il tuorlo ancora morbido
  4. Appoggiate l'uovo sul panino e chiudete
  5. Godetevi il tuorlo morbido sul burger di lenticchie!
Notes
  1. Penso si possa rendere vegana questa ricetta: usate latte vegetale e olio di cocco nei panini , omettete albume nei burger e uovo come topping, usate sciroppo d'acero al posto del miele nella salsa.
  2. Anche i burger possono essere surgelati, sia da cotti che da crudi.
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Veggie Burger di lenticchie e funghi

Veggie Burger di lenticchie e funghi

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Insalata di spaghetti di verdura

Insalata di spaghetti di verdura

Insalata di spaghetti di verdura con salsa verde e ceci croccanti

L’ultima ricetta con le zucchine (temo) per questa fine estate


Insalata di spaghetti di verdura

Insalata di spaghetti di verdura

Un’altra ricetta con le zucchine, sì. Anche perchè stanno finendo temo, quindi meglio approfittarne! L’estate sta (finalmente) finendo. So che molti saranno scontenti ma io non vedo l’ora di vedere cavolo nero, funghi e zucche sulla tavola! Diciamo che questa insalata di spaghetti di verdura è una specie di canto del cigno: l’ultima insalata fresca prima del ritorno delle zuppe!

Insalata di spaghetti di verdura

Insalata di spaghetti di verdura

In questo periodo ho poco tempo per cucinare (e poca voglia) quindi direi che è il momento perfetto per provare un’insalata un po’ alternativa! L’ho praticamente copiata (cambiando solo alcuni sapori) da questa magnifica ricetta di Pinch of Yum, uno dei miei food blog preferiti al mondo, andate a guardare SUBITO. Ho salvato su pinterest la foto dei loro bellissimi spaghetti di verdura con quella salsa almeno 3 volte, finchè non mi sono finalmente decisa a provarli! 

Insalata di spaghetti di verdura

Insalata di spaghetti di verdura

Avevo già postato una ricetta di noodles di zucchine (qui) e anche allora l’abbinamento era stato con basilico e avocado: ammetto la mia colpa! Purtroppo non ci posso fare niente, zoodle + basilico + avo rimane top per me! Questa volta ho provato gli spaghetti di verdure in chiave vegana! Ho già rifatto questa insalata due o tre volte quest’estate e devo dire che nonostante la reticenza iniziale è sempre goduta, anche per la sua freschezza e facilità. 

Io ho servito questi spaghetti di verdure come piatto unico ma potete tranquillamente usarli come contorno o servirli come antipasto a una cena tra amici. E’ una ricetta molto semplice, leggera e fresca, non vi richiederà più di 20 min in cucina! Non omettete i ceci arrostiti perchè sono la nota in più che fa la differenza! In più questa è una ricetta senza glutine, senza latticini, vegana, insomma davvero adatta a tutti!  

Insalata di spaghetti di verdura

Insalata di spaghetti di verdura

Rispetto all’originale ho un po’ modificato le proporzioni dei vari ingredienti della salsa per andare incontro ai miei gusti: al primo tentativo sapeva troppo di lime e di prezzemolo per me! Io preferisco che il basilico abbia la meglio sul prezzemolo ma voi adattate tranquillamente a ciò che preferite 

 

Insalata di spaghetti di verdura con ceci croccanti
Serves 2
Per la salsa
  1. un mazzetto di basilico
  2. un mazzetto di prezzemolo
  3. mezzo spicchio d'aglio
  4. 100 gr di avocado
  5. uno o due cucchiai di olio evo
  6. 30 gr di pistacchi possibilmente crudi
  7. il succo di un lime
  8. 4 o 5 jalapenos (o peperoncini verdi dolci)
  9. sale e pepe
Per gli spaghetti
  1. zucchine tenere a volontà
  2. carote a volontà
400 gr di ceci bolliti
  1. spezie tandoori
  2. paprika affumicata
  3. 1 cucchiaio di fecola di patate o amido di mais
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Per la salsa
  1. Cuocete i peperoncini in forno (magari sfruttando il forno acceso per un'altra preparazione) e lasciateli raffreddare.
  2. Frullate insieme gli ingredienti della salsa aggiungendo acqua se necessario, fino a ottenere una salsa cremosa ma non troppo densa
Per gli spaghetti di verdura
  1. Pulite carote e zucchine e con l'apposito attrezzo ottenete dei noodles
  2. Conditeli con la salsa verde ottenuta
Per i ceci
  1. Accendete il forno a 200°.
  2. Sciacquate i ceci sotto acqua corrente, poi asciugateli e metteteli in un sacchetto per alimenti Conditeli con spezie a piacere, sale e pepe e aggiungete la fecola, poi chiudete il sacchetto e scuotete per miscelare uniformemente
  3. Disponete i ceci su una teglia con carta da forno e spruzzateli di olio con l'oliera spray, poi infornate per circa 20 min o fino a doratura
  4. Lasciate intiepidire e aggiungeteli all'insalata
Notes
  1. Nell'originale gli jalapenos sono a crudo, io ho provato e non mi fa impazzire il gusto a crudo per cui li prefererisco cotti, operazione che potete fare tranquillamente anche fino a un paio di giorni prima
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Sushirrito! Texmex o Giapponese?

Sushirrito: metà burrito, metà sushi!

La fusione tra cucina messicana e ingredienti giapponesi


Sushirrito di salmone al miso

Sushirrito di salmone al miso

Il sushirrito è indubbiamente uno degli ultimi food trend più interessanti e apprezzati oltreoceano. Immaginate un burrito, la classica piadina messicana ripiena solitamente di fagioli, chili di carne speziata, formaggio, avocado e salse, poi reinterpretatelo in chiave nipponica con l’alga al posto della tortilla, il riso al posto dei fagioli e il pesce al posto della carne (ma non necessariamente). Ecco a voi il sushirrito, un wrap di alga con un ripieno fusion ispirato alla cucina giapponese, sicuramente molto più adatto all’estate degli ingredienti (seppur ghiottissimi) texmex.

 

La brillante idea l’ha avuta Peter Yen in California,  e in breve tempo il suo locale Sushirrito, aperto nel 2011 assieme a Ty Mahler, ha spopolato in tutta la baia di San Francisco, aprendo diverse succursali di cui una anche a Palo Alto che è diventata tappa fissa per gli studenti di Stantford e gli informatici e ingegneri della Silicon Valley. L’idea di Peter era di fondere i due cibi preferiti degli abitanti della zona, burrito e sushi, creando un cibo di strada che permettesse alla gente di gustarsi la leggerezza e il colore del sushi senza il tedio di una lunga (e costosa) cena seduti, ma senza nemmeno prostrarsi alla tristezza del sushi prefatto da banco frigo, carente di qualità. Ecco che nasce il sushirrito, wrap di sushi fatti al momento, di qualità, da mangiare per strada senza troppe cerimonie! Idea vincente! 

E a mio parere incarna benissimo la mia idea di “alleggerimento” di un piatto della tradizione (anche se non di italica tradizione si tratta) quindi appena l’ho addocchiato in rete sapevo sarebbe diventato mio presto. 

Sushirrito veg

Ho riflettutto a lungo se taggare come cheat questo post perchè, voglio dire, il riso del sushi è bianco, è condito con lo zucchero, c’è l’aggiunta (facoltativa) della maionese, insomma cose che non si sposano molto con il mio concetto di clean eating, però poi ho pensato: perchè? Perchè il sushirrito non deve poter essere pensato come sano? Il ripieno è colorato e ricco di verdure e pesce fresco, la maionese la faccio homemade, e il riso è condito con lo zucchero è vero, ma si tratta di quantitativi veramente limitati (che comunque per i più puristi possono essere sostituiti con adeguate dosi di dolcificante) e poi tutto ha un limite: considerare il sushi (pesce crudo scondito e riso bollito di fatto) come cheating sfocia decisamente nell’ortoressia per me!

Sushirrito

Sushirrito

Non escludo – anzi per la verità ho già qualche idea al riguardo – di fare in futuro qualche versione  di sushirrito ulteriormente più sana, dietetica e clean, ma per ora questo mi sembra già un’alternativa super estiva rispetto al classico burrito!

Non è una preparazione facilissima, nè breve, io vi avviso, perchè il riso per il sushi richiede alcuni passaggi attenti, per ottenere la consistenza giusta a essere lavorato, ma d’altra parte una volta cotto e condito il riso per il sushi il ripieno è liberissimo e potrete sceglierne anche di più facili rispetto ai miei che sono solo una suggestione.

Sushirrito: ingredienti

Sushirrito: ingredienti

Io vi propongo tre versioni di sushirrito: pesce crudo, pesce cotto, e veg, per coprire un po’ i gusti e le necessità di tutti quanti.

Perfetta idea tra l’altro come cena tra amici, da preparare con largo anticipo e tagliare al momento! Magari in giardino o a bordo piscina, con un mojito al sakè o al tè verde a fare da beveraggio: successo assicurato. 

Il mio preferito è stato di gran lunga quello con mais, tonno crudo piccante e avocado

Praticamente tutte le bellissime foto che vedete in questo post sono state scattate da Marta Giaccone, fotografa, qui trovate il suo sito per vedere i suoi ultimi progetti, ma se siete interessati alla cucina vegana vi consiglio anche di seguirla su instagram qui

 


GALLERY

Riso per sushi
Ingredients
  1. 500 gr di riso per sushi (a grano corto)
  2. 600 ml di acqua fredda
  3. un bicchierino di mirin
  4. 50 ml di aceto di riso
  5. 2 cucchiai di zucchero
  6. pizzico di sale
  7. alga kombu
  8. Attrezzatura
  9. Ciotola non in metallo
  10. Tegame non antiaderente con coperchio preferibilmente in vetro
  11. Hangiri tradizionale
  12. Shamoji tradizionale
  13. Ventaglio o altro per sventolare
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Instructions
  1. Mettete il riso in una ciotola ampia non d'acciaio e copritelo di acqua fredda, poi mescolate il riso con le mani più volte facendo strofinare i chicchi tra loro
  2. Sciacquate il riso con acqua fredda almeno due o tre volte finchè l'acqua non risulti limpida, segno che il riso ha perso gran parte del suo amido
  3. Lasciate il riso a bagno per circa mezz'ora
  4. Scolate il riso e lasciatelo sgocciolare per circa un quarto d'ora
  5. Mettetelo in un tegame largo ma non troppo insieme a un pezzettino di alga kombu, il mirin e 600 ml di acqua (il 20% in più del peso del riso a crudo), chiudete con un coperchio preferibilmente trasparente e accendete a fuoco medio.
  6. Portate a bollore senza mai togliere il coperchio, poi proseguire la cottura a fuoco ridotto per altri 12 minuti finchè l'acqua non si è assorbita completamente.
  7. Spegnete, togliete l'alga e lasciate coperto a riposare per altri 15 minuti ma inserendo uno strofinaccio pulito tra pentola e coperchio.
  8. Preparate in una ciotola il condimento scaldando aceto di riso, sale e zucchero, mescolando fino a far sciogliere il tutto
  9. Trasferite il riso cotto nell'hangiri, il tradizionale recipiente in legno giapponese, precedentemente bagnato con acqua fredda e tamponato
  10. Versateci sopra il condimento e poi con una mano mescolate delicatamente il riso con la spatola in legno e con l'altra sventagliatelo in modo da far raffreddare il riso ed evaporare velocemente l'aceto
  11. Una volta raggiunta la temperatura ambiente coprite l'hangiri con il riso con un un canovaccio pulito e inumidito mentre attendete di utilizzarlo
Notes
  1. Il riso si attaccherà inevitabilmente al fondo della pentola, va bene, è giusto così, ma quel riso non può essere utilizzato per il sushi
  2. Al posto dell'hangiri potete utilizzare una larga ciotola non in metallo
  3. Al posto dello shamoji potete utilizzare una spatola in legno
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Sushirrito al tonno piccante
Serves 3
Ingredients
  1. 3 alghe nori
  2. riso per sushi (vedi sopra)
  3. circa 150 gr di tonno fresco precedentemente abbattuto
  4. una pannocchia di mais già cotta
  5. avocado
  6. cetriolo
  7. songino
  8. Maionese homemade (per la ricetta veg vedi sotto)
  9. Harissa
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Instructions
  1. Tagliate il tonno in modo da ottenere delle fettine lunghe e spesse circa 1 cm
  2. Tagliate l'avocado a fettine
  3. Spelate il cetriolo e tagliatelo a fettine per il lungo, non troppo sottili
  4. Lavate e asciugate il songino
  5. Scottate sulla piastra la pannocchia per abbrustolirne l'esterno, poi posizionandola in verticale sul tagliere, tagliate i chicchi via dal fusto.
  6. Mescolate la maionese all'harissa fino ad ottenere il grado di piccantezza desiderato
  7. Disponete l'alga nori sulla stuoietta per il sushi, in modo che i bastoncini di bambù siano disposti orizzontalmente
  8. Con le mani inumidite prelevate piccole quantità di riso per il sushi e ricoprite l'alga lasciando un cm vuoto sul bordo superiore, senza lasciare buchi ma senza esagerare con il riso.
  9. Disponete il ripieno nel centro del riso: delle fette di tonno, qualche fettina di avocado e cetriolo, dei pezzi di pannocchia grigliata e infine una manciatina di songino fresco
  10. Condite poi con una spruzzata di salsa piccante.
  11. Inumidite il borso superiore dell'alga e iniziate ad arrotolare il sushirrito con delicatezza dal basso verso l'alto, aiutandovi con la stuoietta e fermandovi a compattare il ripieno di tanto in tanto stringendo il sushirrito con la stuoietta
  12. Chiudete il sushirrito facendo aderire l'alga bagnata poi impaccettatelo prima in carta da forno o per alimenti e poi in fogli di alluminio, ben stretti.
  13. Conservate in frigo fino al momento di servire i sushirrito tagliati a metà.
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Sushirrito di salmone al miso
Ingredients
  1. 3 alghe nori
  2. riso per sushi (vedi sopra)
  3. un filetto di salmone da circa 200 gr
  4. un cucchiaio di miso
  5. un cucchiaio di sciroppo d'acero o miele
  6. un cucchiaio di salsa di soia
  7. 6 gamberi
  8. 4 zucchine
  9. una mela
  10. semi di zucca
  11. lattuga fresca
  12. lime
  13. wasabi
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Instructions
  1. Spennellate il filetto di salmone con un composto di miso, salsa di soia e miele.
  2. Disponetelo su una teglia con carta da forno con la pelle verso il basso
  3. Infornatelo in forno preriscaldato a 200° per 8/10 min
  4. Lasciatelo raffreddare
  5. Infilate i gamberi in stecchini per il lungo, per evitare che si curvino mentre cuociono, e scottateli in acqua bollente per 2 minuti massimo
  6. Marinateli nel succo di lime, scorza di lime e salsa di soia
  7. Tagliate la mela a fettine sottili, posizionandole man mano in una ciotola con acqua e limone per evitare che si scuriscano
  8. Lavate e asciugate alcune foglie di insalata
  9. Tagliate le zucchine a fette sottili e grigliatele su una piastra ben calda, salate e lasciate raffreddare
  10. Disponete l'alga nori sulla stuoietta per il sushi, in modo che i bastoncini di bambù siano disposti orizzontalmente
  11. Con le mani inumidite prelevate piccole quantità di riso per il sushi e ricoprite l'alga lasciando un cm vuoto sul bordo superiore, senza lasciare buchi ma senza esagerare con il riso.
  12. Spalmate una piccola quantità (a piacere) di wasabi sul riso, poi aggiungete le foglie di insalata, poi nel centro mettete due gamberi per il lungo, il salmone spezzettato, qualche fetta di zucchina grigliate e qualche fetta di mela, cospargete poi con semi di zucca.
  13. Proseguite poi come per gli altri sushirrito
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Veg Sushirrito
Ingredients
  1. 3 foglie di alga nori
  2. riso per sushi (vedi sopra)
  3. 5 zucchinette novelle
  4. tre carote
  5. mezzo mango non troppo maturo
  6. cavolo cappuccio viola
  7. coriandolo
  8. succo di lime
  9. 50 ml di latte di soia al naturale
  10. 100 ml di olio dal sapore leggero
  11. succo di limone
  12. salsa di soia
  13. mezzo cucchiaino di senape
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Instructions
  1. Preparate la maionese vegana mettendo 100 ml di olio, 50 ml di latte di soia, un pizzico di sale, succo di limone e senape nel bicchiere alto del mixer a immersione
  2. Inserite il mixer tenendolo sul fondo e azionatelo alla massima velocità
  3. Rimanete sul fondo a frullare per una ventina di secondi poi lentamente sollevate il frullatore, continuando a frullare fino a ottenere un composto ben montato
  4. Se troppo denso aggiungete ancora succo di limone, aggiungete poi la salsa di soia e regolate di sapore. Conservate in frigo fino all'uso.
  5. Tagliate le zucchinette, il cavolo rosso e le carote a fiammifero
  6. Tagliate il mango a fettine sottili
  7. Marinate le zucchinette in poco olio evo, sale e coriandolo tritato
  8. Disponete l'alga nori sulla stuoietta per il sushi, in modo che i bastoncini di bambù siano disposti orizzontalmente
  9. Con le mani inumidite prelevate piccole quantità di riso per il sushi e ricoprite l'alga lasciando un cm vuoto sul bordo superiore, senza lasciare buchi ma senza esagerare con il riso.
  10. Disponete il ripieno al centro del riso, spruzzate con il lime, aggiungete la maionese vegana e proseguite come per gli altri sushirrito
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Insalata di lenticchie beluga

Insalata di lenticchie beluga e tuberi

Insalata di lenticchie beluga con tanti tipi diversi di tuberi e radici 

Come imparare a giocare con i colori del cibo, perché ricordate, il cibo è anche per gli occhi!


Insalata di lenticchie beluga

Insalata di lenticchie beluga

Ci ho preso gusto con le insalate vegane fatte di legumi e verdurine arrostite (ricordate la prima qui?) e quindi ne ho fatta una seconda versione. Questa volta ho pensato alle lenticchie beluga, che credetemi sono una scoperta veramente notevole: sono lenticchie piccolissime e nerissime, che cuociono in 20 minuti senza richiedere ammollo (quante volte ci viene voglia di mangiare legumi, ma ci viene in mente due ore prima della cena, e non c’è tempo di fare l’ammollo? Così problema risolto!) e vengono chiamate “beluga” proprio perchè ricordano nell’aspetto il caviale. Tranquilli, nell’aspetto, non nel prezzo! Costano di più delle lenticchie tradizionali, ma con costi penso inferiori anche alle mitiche lenticchie di Castellucchio (anche queste stra consigliate).

Una delle cose che adoro adoro adoro di questa insalata di lenticchie beluga, sono i colori. Dovete sapere che io sono un’esteta della cucina, un piatto monocolore, per quanto ottimo di sapore, mi mette sempre un po’ di tristezza, insomma l’occhio vuole la sua parte, no? Il cibo sano in questo senso fornisce molte più possibilità creative rispetto al junk food, perche gli ortaggi sono quanto di più colorato esiste al mondo, e, lo ammetto tranuillamente, se fragole, mirtilli, spinaci, cavoletti etc non avessero quell’aspetto e quel colore, onestamente non sarei così entusiasta di consumarli! 

Insalata di lenticchie beluga

Insalata di lenticchie beluga

Detto ciò, le verdure di colori anomali sono una passione che coltivo ormai da anni, fomentata dai numerosi blog stranieri che seguo (non so come sia o come non sia ma in UK, USA, Nuova Zelanda, Australia e Scandinavia hanno sempre verdure e frutti bellissimi e di colori inimmaginabili). Così non è improbabile trovarmi a chiedere il cavolfiore viola al povero fruttivendolo che manco sa cosa sia, e portarmi nei viaggi in treno borse cariche di patate dolci in valigia. Follia, me ne rendo conto.  Però quando vado al mercato da uno dei miei spacciatori di ortaggi preferiti del momento, e trovo un pacchettino di carotine nere, gialle e viola, beh insomma esulto e me lo accaparro subito! Poi mando in missione un’amica, promettendole una lauta ricompensa in cibo cucinato chiaramente, a recuperare patate viola e barbabietole (grazie Sara, grazie!) ed ecco che abbiamo un tagliere pieno ci verdurine autunnali e invernali un po’ bizzarre ma insomma perfette per stimolare la creatività di ogni cuoca che c’è dentro di voi (lasciatevi ispirare sempre dagli ingredienti, loro sanno come vogliono essere cucinati!)

Avevo pensato di unirle al bulgor come cereale, ma poi ho preferito lasciarlo fuori per poter abbondare di tuberi amidacei e di lenticchie senza esagerare con i carboidrati. Riguardo gli abbinamenti in cui mangiare i legumi vi rimando a questo post che avevo pubblicato sulla mia pagina su fb al riguardo (diventate fan!) sottolineando in questa sede che se siete vegani dovrete prevedere un secondo pasto ricco di proteine e comprendente anche cereali integrali, se invece non lo siete mangiate quel che volete tenendo a mente che quest’insalata di lenticchie beluga è high carb ma non così high protein.

Insalata di lenticchie beluga

Insalata di lenticchie beluga

Detto ciò, sono consapevole che non tutti gli ortaggi proposti siano tuberi (per l’esattezza solo topinambur e patate) visto che barbabietola e carote sono a radice, cipolla a bulbo e la zucca a frutto, ma ho scelto in base all’ispirazione del momento.  La pastinaca però ci sarebbe stata effettivamente altrettanto bene, quindi voi sbizzarritevi con scelte e colori.

Colgo anche l’occasione per ripetere, se ce ne fosse bisogno, che “a bulbo” “a tubero” etc sono classificazioni di ORTAGGI, dove ortaggi vuole significare “prodotti dell’orto” non tutti sono verdure. Ebbene sì, la patata non è una verdura. Lo so è una durissima verità. E’ da contare nelle vostro porzioni di carboidrati e non di vegetali (che tanto per capirci dovrebbero essere almeno 5 ogni giorno). 

Non omettete la salsina, perchè è quella che da’ lo sprint al piatto

Se volete qualche altra idea di insalata che faccia da piatto unico vegetariano provate questa, con il pesce invece questa e questa


 GALLERY

Insalata di lenticchie nere e tuberi
Serves 3
Ortaggi misti da tubero, radice, bulbo in abbondanza, a scelta, per me
  1. 3 radici di topinbambur 1 o 2 barbabietole
  2. 6 patate piccole vitelotte 2 cipolla di tropea
  3. una decina carotine miste 1/2 di zucca mantovana
Per il resto
  1. 210 gr di lenticchie beluga
  2. 1 manciata di mandorle a lamelle spinaci freschi novelli
  3. olio evo
  4. 1 c tahine
  5. mezzo limone
  6. 1 c miele
  7. 1 c di senape all'antica
  8. 1 c farina
  9. 1 cc di aceto di mele
  10. sale e pepe
  11. rosmarino
  12. timo fresco/erba cipollina
  13. timo secco, cumino,
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Instructions
  1. Bollite le lenticchie in abbondante acqua leggermente salata no ad avere una cottura al dente
  2. Accendete il forno a 200°
  3. Mescolate in un sacchetto per alimenti un cucchiaio di farina con le spezie che preferite - per me erba cipollina fresca, cumino, timo secco e pepe - poi aggiungete le lenticchie scolate e asciugate e scuotete per uniformare la distribuzione di farina e spezie
  4. Distendete le lenticchie su una teglia con carta da forno e spruzzatele di olio evo e infornate per 15 minuti
  5. Nel frattempo pulite tutte le verdure e tagliatele in pezzi non troppo grossi ma nemmeno eccessivamente piccoli
  6. Disponete tutte le verdure tranne le carote su una teglia con carta da forno, aggiungete un lo d'olio evo, sale, pepe, rosmarino tritato fresco e infornate a 180° per 30 minuti circa, prolungato la cottura se necessario per altri 5/10 minuti a 220°
  7. Disponete anche le carote su una teglia con placca da forno e spennelatele (con parsimonia) con un mix di miele, aceto di mele, olio evo, sale, pepe e erba cipollina secca; infornate anch'esse a 180° per 15/20 minuti
  8. Lavate gli spinaci e asciugateli
  9. Tostate le mandorle a lamelle per qualche minuto in un padellino antiaderente
  10. Preparate la salsa unendo un cucchiaio di olio evo, un cucchiaio di tahine, mezzo limone spremuto, un cucchiaio di senape, poco sale.
  11. Componete il piatto unendo le varie verdure, le lenticchie, gli spinaci crudi, le mandorle e cospargete con la salsina.
  12. Servite tiepido.
Notes
  1. Il topinambur ha un tempo di cottura superiore alle mie aspettative quindi o lo tagliate a pezzi più piccoli o lo cuocete a parte Potete usare anche carote viola, patate dolci, patate novelle con la buccia, pastinaca, scalogno, quello che volete!
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Insalata autunnale

Insalata autunnale!

Un’insalata autunnale di zucca al forno, funghi arrostiti, ceci neri, farro, noci pecan e salsa alla tahine

Perché relegare le insalate alla stagione estiva? Provate questa insalata autunnale piena di nutrienti, da mangiare tiepida


Insalata autunnale

Insalata autunnale

Sulla genialata delle insalate come salva pranzo d’estate, purchè comprendano proteine e carboidrati giusti, ne avevamo già parlato diffusamente qui, qui e qui. Poi ho pensato, perchè non estendere anche alla stagione fredda l’idea di piatto unico in insalata? 

Basta usare verdure cotte e legumi, più adatte alla stagione, e il gioco è fatto: perfetto mood da insalata autunnale! 

Qui si usa a manetta il forno, vi avviso, ma molte cotture possono essere fatte in contemporanea, è un costo in termini energetici ma un grosso risparmio in termini di necessità di attenzioni e condimenti! Farro e ceci vengono bolliti e conditi solo dopo, zucca e funghi vengono invece arrostiti separatamente, ognuno con il suo condimento.

Insalata autunnale

Insalata autunnale

A unire il tutto una salsa super easy, adatta a ogni sapore presente in questa insalata autunnale, sapida ma dolce e acida allo stesso tempo. 

Questo piatto è stato (insieme a questa deliziosa mousse al cioccolato) il pranzo completamente vegan che ho cucinato insieme a una mia amica che segue un regime alimentare pescetariano – non mangia dunque carne, latticini e uova, ma mangia il pesce – ed è stato molto apprezzato. Io ho però aggiunto del quartirolo al mio piatto, formaggio simile alla feta e altrettanto delizioso, ma meno salato, ma l’ho fatto per mere questioni di gola, è assolutamente facoltativo! Si abbinava benissimo agli altri sapori, ma d’altra parte mi chiedo con cosa non starebbe bene il quartirolo… 

E’ un pranzo, piuttosto leggero, sicuramente saziante, ad alto contenuto di carboidrati e di fibre, ma  con un quantitativo di proteine medio; ricordiamo a questo proposito che i ceci NON sono una fonte di proteine pure, perchè per 100 gr forniscono ben 47 gr di carboidrati, e “solo” 20 gr di proteine. Niente di male, ma ricordiamocene nel comporre i nostri piatti! Prevedete una cena con un’adeguata quota di proteine dopo questo pranzo

La ricetta l’ho riadattata da questo sito che vi consiglio di visitare, le foto mi hanno come sempre, fatto innamorare

Le bellissime foto che vedete in questa ricetta invece per la maggior parte non sono mie, ma sono fatte da una mia amica di vecchia data, nonchè bravissima fotografa Marta Giaccone di cui potete sapere quello che c’è da sapere sul suo sito personale, vi consiglio il progetto Gemini, è il mio preferito. Dunque grazie mille Marta! 


GALLERY

Insalata autunnale
Serves 3
Ingredients
  1. Mezza zucca mantovana
  2. 300 gr di funghi
  3. 100 gr di ceci neri secchi
  4. 200 gr di farro
  5. una manciata di noci pecan
  6. rucola
  7. succo di mezzo limone
  8. due cucchiai di tahine
  9. due cucchiai di miele
  10. olio evo
  11. timo fresco o secco
  12. un cucchiaio di farina
  13. sale e pepe
  14. (quartirolo o feta, facoltativo)
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Instructions
  1. Mettete a bagno i ceci per 12 ore in anticipo
  2. Cuocete i ceci in acqua bollente salata per 60 minuti o anche più
  3. Pulite la zucca, e senza togliere la buccia tagliatela a fette sottili
  4. Disponetela su una teglia con carta da forno, conditela con un lo di olio evo, sale e rosmarino e infornate a 220° finchè non è croccante e brunita
  5. Contemporaneamente pulite i funghi e tagliateli a metà, conditeli con un lo d'olio, timo sale e pepe e infornate anch'essi per un quarto d'ora o nchè non sono cotti e profumati
  6. Cuocete il farro in abbondante acqua salata per 30 minuti o comunque nchè è cotto
  7. Tostate le noci pecan in una padella antiaderente per qualche minuto
  8. Quando i ceci neri sono cotti metteteli in un sacchetto di plastica per alimenti insieme a un po' di timo e di rosmarino e due cucchiai di farina, scuotete il sacchetto per condirli uniformemente e poi disponeteli su una teglia con carte da forno con sopra un cucchiaio o due d'olio, fate
  9. rotolare i ceci scuotendo la teglia no a che ogni ogni ceco è condito con un lo d'olio
  10. Infornate per 15 minuti finchè i ceci sono croccanti e dorati
  11. Preparate il condimento emulsionando due cucchiai di tahine, due cucchiai d'olio evo, sale, pepe, il succo del limone e il miele.
  12. Con metà della salsa condite il farro, mescolate bene, e disponete sul piatto da portata
  13. Disponetevi sopra i ceci neri, i funghi, la zucca, le noci pecan e poi fate colare la rimanente salsa
  14. Mescolate e nel caso aggiungete il quartirolo a dadini
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Zuppa di fagioli neri e patate dolci

Zuppa di fagioli neri e patate dolci

Una zuppa di fagioli neri dai sapori dell’America Centrale con l’aggiunta delle patate dolci, per scaldare le sere autunnali

Pochi ingredienti, una cottura lenta e amorevole per fare un piatto (quasi) vegano completo di ogni macronutriente


Zuppa di fagioli neri e patate dolci

Zuppa di fagioli neri e patate dolci

 E’ ufficialmente iniziata la stagione delle zuppe. Oddio, qui fa ancora calduccio per la verità e pare quasi che l’autunno stenti ad arrivare,  ma io non rinuncio al comfort food tipico delle serate invernali e ho già incominciato a scodellare zuppe e vellutate al posto delle insalate miste estive. Magari le mangiamo tiepide e non bollenti dai!

Questa è una zuppa molto presente nei foodblog americani perchè utilizza due ingredienti, i fagioli neri e le patate dolci, molto presenti sulle loro tavole, anche se io l’ho reinterpretata un po’ in chiave tex mex / caraibico per dargli una sferzata di sapore.

Dei fagioli neri avevamo già parlato qui, ma come avevo annunciato per la zuppa ci vogliono tassativamente secchi da far rinvenire e cuocere a lungo perchè una zuppa di fagioli neri e patate dolci diventa una coccola solo se preparata con lentezza e lasciata sobbollire a lungo. Se non trovate o non volete usare le patate dolci potete ometterle o usare patate normali adeguando i tempi di cottura. 

Zuppa di fagioli neri e patate dolci

Zuppa di fagioli neri e patate dolci

La base di questa deliziosa zuppa di fagioli neri è una variante di quella che a New Orleans chiamano la “The Holy Trinity”, un soffritto di cipolla, peperone verde e sedano (da me sostituito con aglio) da lasciare imbrunire mentre la cucina si riempie di odori, e che, lasciatemelo dire fa davvero la differenza! Porta un tocco di cucina Cajun, una cucina passionale e piena di sapori, sulle vostre tavole.

E’ un piatto quasi vegano nel senso che io l’ho presentato con una cucchiaiata di yogurt greco (al posto della tradizionale ma ipercalorica panna acida) ma può essere tranquillamente omesso, quello che invece non è opzionale è il lime perchè rende i sapori ben distinguibili, come distaccati l’uno dall’altro e toglie l’eccessiva corposità data da fagioli e patate.

Io ho cucinato la zuppa di fagioli neri e patate dolci come unica portata infreasettimanale perchè da sola comprende proteine, grassi e carboidrati, e non è necessario aggiungere altro per rendere completo il pasto, ma voi potete offrirla anche come primo alternativo alla pasta prima di un secondo e contorno a una cena in famiglia o con amici.


 

GALLERY

Zuppa Di Fagioli Neri E Patate Dolci
Serves 2
Ingredients
  1. 100 gr di fagioli neri secchi
  2. 300/400 gr di patate dolci americane (quelle arancioni dentro)
  3. 2 cucchiai d'olio evo
  4. mezzo peperone verde
  5. mezza cipolla bianca
  6. uno spicchio d'aglio
  7. 1 cucchiaino di cumino raso
  8. 1 cucchiaino di paprika rasa
  9. timo fresco
  10. brodo vegetale
  11. lime
  12. yogurt greco (opzionale)
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Instructions
  1. Sciacquate più volte i fagioli neri e metteteli in ammollo per 4 o 5 ore
  2. Tritate nemente cipolla, aglio e peperone verde
  3. Soffriggeteli a fuoco medio nell'olio in un tegame largo e con i bordi alti
  4. Aggiungete le spezie e lasciate tostare e imbiondire
  5. Versate poi i fagioli neri, mescolateli un po' per far loro assorbire i sapori e bagnateli con due tazze di brodo vegetale
  6. Proseguite la cottura per 20/30 minuti a fuoco medio con la pentola semicoperta e nel caso aggiungete brodo
  7. Sbucciate le patate dolci e tagliatele a tocchetti poi aggiungetele alla zuppa
  8. Aggiungete ancora una o due tazze di brodo e portate a cottura, ci vorranno circa 15 minuti o più a seconda della consistenza desiderata
  9. Aggiustate di sale e pepe
  10. Scodellate la zuppa e spruzzatevi sopra un po' di succo di lime
  11. Decorate con una cucchiaiata di yogurt greco e una fetta di lime
Notes
  1. Lo yogurt greco è opzionale, mentre il lime no perchè serve all'equilibrio dei sapori Se preferite potete provare anche la versione senza patate dolci
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Fritters di zucchine e piselli

  Fritters di zucchine e piselli: metà pancakes, metà frittelle

 Un modo interessante e nuovo per consumare più verdura, facile e saziante!


 

Fritters di zucchine e piselli

Oggi poche parole per una ricetta di concept tipicamente anglosassone, che sfrutti la possibilità di combinare verdure diverse in un bocconcino sfizioso e leggero. Nei fritters di zucchine e piselli l’abbinamento è un classico, rivisitato in chiave finger food se vogliamo. Il risultato è una frittellina fatta di ingredienti freschi, facilmente reperibili e poco costosi, che ricorda molto le nostre classiche frittelle ma che in pratica richiede zero o quasi grassi in cottura e nell’impasto, perché cotta in modo molto simile ai pancakes, su piastra unta e rovente. 

salsina menta e yogurt 

La salsina di abbinamento è superfacile ma ci sta veramente veramente bene, sopratutto il contrasto tra il suo acido e freddo e il dolce e bollente dei fritters; ero un po’ dubbiosa l’ammetto, perché io non amo molto la menta in generale e men che mai nei piatti salati, ma ho pensato che se non si prova non si può mai sapere e devo dire che la combinazione (che poi menta/zucchine/piselli è un classico della gastronomia: ho scoperto l’acqua calda!) funziona bene. A patto di non mettere otto chili di menta nello yogurt ovviamente: bilanciare sempre gli ingredienti è il segreto della riuscita di ogni piatto. 

La ricetta di questi fritters di zucchine e piselli è un mixing tra questa ricetta di cui mi piaceva l’idea dei piselli parzialmente schiacciati e la salsa, e quest’altra ricetta di cui invece mi piaceva l’idea delle zucchine, perché so che sono di stagione e chi le coltiva ormai le mangia anche a colazione, quindi credo che ogni idea per consumarle sia ben accetta.

Per quanto riguarda i piselli la stagione sta finendo quindi se volete utilizzarli freschi affrettatevi! Io spesso ne compro un bel po’ freschi quando è stagione, quando ho tempo mi metto a sgranarli e poi li congelo per utilizzarli al bisogno, come in questa ricetta, ma tutto sommato anche i piselli surgelati del banco freezer andranno bene: le verdure surgelate certo perdono molto del gusto e della freschezza di quelle sul banco del fruttivendolo ma dal punto di vista nutrizionale (e talvolta economico) sono una scelta più che dignitosa!

Come avete visto in entrambe le ricette è presente la feta come complemento di gusto e consistenze ed è sicuramente un’ottima idea, perché si sposa benissimo, io però ho preferito evitarla per tenermi più bassa di calorie e grassi. Anche una ricotta stagionata nostrana (o magari un cuore di formaggio più filante) ci starebbe credo molto molto bene, se provate fatemi sapere come è andata!

Fritters e tacchino!

Noi ce li siamo pappati come cena, intingendoli nella salsa e accompagnandoli da un affettato magro di tacchino: le proteine dei fritters  di zucchine e piselli non sono bassissime, considerando poi che sono low fat e vegetariani, ma per le nostre esigenze sicuramente troppo scarse, quindi abbiamo dovuto integrare. 

Voi potete servirle comodamente come antipasto o stuzzichino ad una cena informale tra amici facendo girare il vassoio, sono gustose e leggere, saziano ma senza  risultare affatto pesanti; credo che anche i bambini apprezzeranno questi fritters di zucchini e piselli perché sembrano frittelle (tanto amate dai bimbi) ma non lo sono!

L’unica accortezza che vi consiglio è di servirli subito appena fatti, perché sono belli gonfi e alti, soffici come appunto pancakes, se aspettate (come purtroppo ho dovuto fare io) si appiattiranno e perderanno molto appeal (ma non il gusto!!)

(In virtù di ciò perdonate le terribili foto finali)


 GALLERY 

 

Fritters Di Zucchine E Piselli
Serves 18
Per I Fritters
  1. 6 zucchine di medie dimensioni
  2. 250 gr di piselli
  3. 2 uova
  4. un cucchiaio abbondante di formaggio fresco tipo robiola, oppure ricotta
  5. due cucchiai di parmigiano
  6. due cipollotti
  7. due cucchiai di farina 00 (o di ceci per la versione gf)
  8. mezzo cucchiaino di cumino
  9. mezzo cucchiaino di erba cipollina secca
  10. un cucchiaio di senape
  11. un cucchiaino di bicarbonato
  12. sale e pepe
  13. poco olio per la cottura
Per La Salsa
  1. uno yogurt bianco magro
  2. un cucchiaio di succo di limone
  3. qualche foglia di menta fresca
  4. sale e pepe
  5. un filo d'olio
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Instructions
  1. Grattuggiate con una grattuggia a fori medio piccoli le zucchine lavate e salatele
  2. Mettetele a scolare in uno scolapasta o in un colino per un'oretta
  3. Nel frattempo fate bollire i piselli in brodo o acqua salata leggermente fino ad ottenerli teneri mal al dente
  4. Frullate grossolanamente i piselli bolliti in modo da ottenere un composto rustico e disomogeneo e non una purea uniforme
  5. Strizzate il più possibile le zucchine grattuggiate per eliminare quanta più acqua possibile
  6. In una ciotola unite zucchine, piselli, uova, formaggio morbido, parmigiano, cipollotti tritati, senape, gli aromi, sale e pepe
  7. Mescolate per ottenere un composto uniforme e poi aggiungete farina quanto basta per ottenere un impasto umido e morbido ma non liquido, aggiungete poi il bicarbonato e mescolate accuratamente
  8. Preparate la salsa unendo allo yogurt la menta tritata, l'olio, il sale e il pepe e il succo di limone
  9. Riscaldate una padella antiaderente come quella che usereste per crepes o pancakes e ungetela con poche gocce d'olio
  10. Quando è bollente fateci cadere tre cucchiaiate abbondanti di impasto, ben distanziate tra loro
  11. Attendete un minuto, il tempo che si cuociano bene e si stacchino dal fondo ma senza colorarsi troppo e girateli con una spatola, attendete ancora un paio di minuti durante i quali si gonfieranno e disponeteli sul piatto di portata
  12. Continuate no ad esaurimento impasto e servite caldi accompagnati dalla salsina
Notes
  1. Possono essere tenuti in caldo in forno per qualche minuto come i pancakes, ma serviti subito sono decisamente più buoni
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Non chiamateli falafel!


 Polpettine speziate con legumi secchi, pane pita e pseudo-babaganoush

Come alleggerire i falafel, un fritto della tradizione mediorientale senza perdere gioia per gli occhi e per il palato

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Finti falafel pronti per essere addentati

Quando ci si mette a dieta, o comunque si inizia un percorso di regolarizzazione dell’alimentazione in un senso più sano, sono molti i cibi a cui in un modo o nell’altro bisogna rinunciare. Essenzialmente i dolci e i fritti. Soprattutto i fritti non si possono “porzionare” vanno relegati ai cheat meals, i pasti “fuori dieta”. Quindi le pietanze da centellinare sono molte e le voglie altrettante, per questo ormai la mia mente lavora costantemente alla febbrile ricerca della versione light, sana, alleggerita, insomma inseribile nella mia alimentazione di tutti i giorni di molte ricette grasse, ipercaloriche e iperlipidiche.  

Credo essenzialmente che quando ho dichiarato ad alta voce di voler provare a fare una versione non fritta dei falafel qualcuno sia svenuto da qualche parte nel mondo del medioriente. Eh sì perchè va bene alleggerire ma la tradizione è la tradizione, è ciò che ci ha nutrito durante l’infanzia, ciò che ci ricorda (spesso9 nostra nonna, insomma  qualcosa di caldo e confortevole, giustamente da difendere e da valorizzare.

D’altra parte molte ricette nate dallo stravolgimento di un’idea della tradizione risultano riuscitissime (ad esempio il finto pollo fritto, ormai un must della mia cucina infrasettimanale!)

E quindi? Quindi non chiamiamoli falafel! Chiamiamole “polpettine speziate di legumi secchi” Ovviamente fortemente ispirati alla ricetta tradizionale dei falafel, rivelatami gentilmente da un mio amico di origini siriane (grazie Jacques, e scusa per l’abominio del non-fritto, spero che nessun tuo parente lo scopra mai). Comunque sia i falafel sono un piatto della tradizione mediorientale e come tutti i piatti della tradizione richiedono ingredienti poveri ma tempi di preparazione e riposo lunghi, è una ricetta cioè che richiede una cosa che noi spesso non abbiamo: tempo e pazienza. Quindi non vi mentirò: non è una ricetta veloce, e non è nemmeno tanto semplice, perchè richiede la manualità in una serie di gesti a cui noi occidentali non siamo molto abituati. L’impasto è molto diverso da quello delle polpette di carne e richiede un’attenzione e un trattamento diverso, quindi è chiaro che le prime volte è veramente difficile riuscire a formare le giuste formine con le mani, ma pian piano e con qualche trucchetto ce la si fa. Io lo confesso non sono stata contenta del mio primo tentativo, ho dovuto provarci un’altra volta per ottenere una ricetta presentabile, d’altra parte sbagliando si impara. Inizialmente pensavo di mettere un’albume nell’impasto per essere sicura non si sfaldassero in forno (orrore! falafel NON vegani!) ma in questo modo l’impasto veniva decisamente strano, bagnato, liquido come. La seconda volta invece ho voluto seguire la saggezza delle nonne mediorientali: niente albume = consistenza perfetta.

Crosticina dorata. Interno non mappazzonoso. Ci piacciono!

Anche la salsina è una versione easy e adattata del babaganoush, sempre appartenente alla medesima cucina tradizionale. Io ho voluto darle un gusto italiano aggiungendo il basilico perchè in generale non amo molto il prezzemolo a crudo, ma potete usare le erbe che più vi piacciono.

E’ una ricetta tutto sommato economica perchè l’unico ingrediente un po’ particolare e strano in realtà è la tahine, che costicchia (penso dai 4 ai 6 euro a barattolo), ma ce ne vuole solo un cucchiaio e se amate questo genere di sapori ci sono molte altre ricette in cui impiegarla con successo.

Quando ho pensato di proporli in una versione al forno anziché fritti il mio amico si è mostrato (giustamente) scettico, ebbene: sono venuti. E’ scontato dire che NON sono come quelli fritti. Nemmeno lontanamente eh. Quelli fritti sono friabili, con una spessisima crosta croccante e saporita, questi invece sono un po’ pastosi e anche se a fatica sono riuscita a ottenere una crosticina di tutto rispetto, ripeto non c’è paragone. Però per essere delle polpettine speziate e non dei falafel sono veramente buoni. Sani, perchè poveri di grassi e ricchi di proteine, costituiscono un validissimo pasto completo e possono diventare una fantastica cena con amici, basterà mettere i falafel in centro al tavolo, con il pita e la salsa a parte e chiedere ai commensali di sbizzarrirsi nel creare i propri panini ripieni con le verdure che offrirete

Per il pane pita devo dire che avevo delle forti remore perchè le mie capacità di panificatrice rasentano lo zero, ma come sempre la scienza mi è venuta in soccorso. Ho utilizzato infatti la ricetta di Dario Bressanini (qui la spiegazione nel dettaglio) che come sempre è una garanzia. Ebbene sì, si gonfiano davvero! Ho provato a fotografarle mentre cuocevano con scarsi risultati, non vi resta che provarci per darmi ragione!


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Polpette Speziate Di Legumi Con Pane Pita E Salsa Alle Melanzane
Serves 2
Ingredients
  1. 80 gr di ceci secchi
  2. 80 gr di piselli secchi
  3. 1 cucchiaio di cumino
  4. 1 cucchiaio di paprika
  5. 1 cucchiaino di garam masala
  6. prezzemolo e/o coriandolo secchi o freschi a piacere
  7. 1 scalogno e mezzo (o mezza cipolla dorata)
  8. mezzo spicchio d'aglio
  9. farina 00 qb
  10. un cucchiaino di bicarbonato
Per i pita
  1. 100 gr farina manitoba circa
  2. 80 ml di acqua frizzante ghiacciata circa (o birra!)
  3. un pizzico di sale
Per accompagnare
  1. 1 melanzana
  2. un cucchiaio abbondante di tahine
  3. mezzo cipollotto
  4. un po' di basilico o prezzemolo fresco tritato
  5. 1 cucchiaio di olio evo
  6. qualche cucchiaio di succo di limone
  7. 1 melograno
  8. 1 yogurt bianco magro
  9. 1 pomodoro
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Per il falafel
  1. Due sere prima prima mettete a bagno in abbondante acqua con un pizzico di bicarbonato ceci e piselli
  2. Passate 24h ore scolate i legumi e asciugateli il più possibile, poi metteteli in un mixer assieme alle spezie, l'aglio, lo scalogno e le erbe, salate
  3. e tritate a lungo no ad ottenere un composto il più pastoso e ne possibile
  4. Lasciate riposare l'impasto per circa 15 ore in frigo, trascorse le quali aggiungete il bicarbonato (potreste a questo punto sentire la necessità di aggiungere un cucchiaio o due di farina)
  5. Con pazienza usando le mani bagnate formate delle piccole polpettine della forma che vi è più congeniale e una volta formate passatele nella farina
  6. Poggiate le polpettine su una teglia foderata di carta da forno, spennellate delicatamente con un po' di olio evo (oppure usate un'oliera a spray, molto più comodo!)
  7. Infornate in forno preriscaldato a 180° per circa 10/15 min poi alzate a 200° per qualche minuto per fare dorare
Per il pita
  1. In una ciotola unite alla farina e il sale un po' di acqua alla volta (mi raccomando ghiacciata! perché la bassa temperatura impedisce la dispersione dell'anidride carbonica) no a ottenere un impasto doso e liscio ma morbido (potreste necessitare di più o meno acqua)
  2. Impastate per 10 minuti e poi lasciate a riposare per 30 minuti in una ciotola coperta
  3. Trascorsa mezz'ora riprendete l'impasto in due porzioni e fatene di ciascuna una pallina il più omogenea possibile (senza tagli o pieghe)
  4. Stendete ogni pallina su un foglio di carta da forno con un mattarello in modo da ottenere un disco rotondo sottile ma non troppo (più è sottile più "cresce" facilmente in forno, ma più è difficile da staccare dalla carta) facendo attenzione a non fare i bordi troppo spessi o non creare buchi.
  5. Lasciate riposare ancora 10 minuti e nel frattempo accendete il forno impostando la temperatura sia sopra sia sotto massima e mettendo una placca di alluminio a scaldare in un ripiano verso il basso
  6. Quando il forno ha raggiunto la temperatura sollevate con cautela un disco di impasto e posizionatelo direttamente sulla teglia
  7. Chiudete immediatamente il forno e guardate con emozione il vostro pita sollevarsi magicamente (ci vorranno pochi minuti); quando è ben dorato in superficie toglietelo e procedete con il secondo disco
Per la salsa di accompagnamento (anche il giorno prima)
  1. Cuocete la melanzana lavata, intera ma punzecchiata con uno stuzzicadente in forno a 180° finchè non diventa cotta, morbida e arrostita
  2. Lasciatela raffreddare e poi spelatela buttando via la pelle
  3. Unite alla polpa il sale, la tahine, il cipollotto, il basilico e il limone
  4. Mescolate e mettete in una ciotola da portata versandoci sopra un lo d'olio evo
  5. Assemblate
  6. Portate in tavola la salsa, i falafel, il pomodoro tagliato, il melograno sgranato, i pita caldi e lo yogurt condito con sale olio pepe e limone e lasciate che i vostri ospiti compongano da soli il piatto!
Notes
  1. Ovviamente il tag vegan si riferisce alla ricetta omettendo lo yogurt
  2. Potete ovviamente cambiare la verdura d'accompagnamento a piacere: un bel cetriolo fresco ad esempio ci starebbe molto bene!
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