Torta di fichi senza zucchero

Torta di fichi senza zucchero (quasi)

Un’idea per colazione, il dolce non dolce.

La torta di fichi senza zucchero (o quasi!), con farina di grano saraceno e mandorle!


Torta di fichi senza zucchero (quasi)

Torta di fichi senza zucchero (quasi)

Riguardo la questione della stagionalità io sono sempre molto confusa. Se si guardano le tabelle su internet al riguardo la confusione aumenta notevolmente perchè ognuno ha la sua da dire, e se è vero che le fragole a gennaio sicuramente no, è anche vero che su altri ortaggi la stagionalità è un po’ più controversa. Anche perchè come dico sempre ha senso pretendere che nella pianura padana troviamo a aprile gli stessi ortaggi che sono di stagione in Sicilia? Chiaramente no.  Altra cosa che influisce un sacco sulla stagionalità è l’annata in corso: quest’anno ad esempio al nord ha piovuto moltissimo fino a tardo maggio con conseguente rovinarsi di molti raccolti e slittare in avanti di alcune colture. E li hai voglia a dire che a fine maggio sono di stagione le ciliegie, se il contatino ti dice che non sono pronte, non sono pronte. 

Cioè nella mia testa ho bene in mente che gli asparagi sono in primavera, le angurie in estate e i funghi in autunno. Ma. Perchè c’è sempre un ma, lo sapevate che esistono ortaggi e frutti con due stagionalità, come il cavolfiore, che è tipicamente invernale ma esiste in variante primaverile? Ecco io no.  

Stessa cosa per i fichi. Perchè nella casa in montagna della mia infanzia c’era tra gli altri un albero di fichi e io ricordo distintamente che li mangiavamo in settembre (o forse tardo agosto). Quindi per me banalmente fichi = autunno. Stop, finita li.  E ecco a me i fichi piacciono parecchio, tipo mozzarella di bufala, prosciutto crudo, fico e aceto balsamico? Top antipasto per cene tra amici. Quindi io ci provo sempre, lo cerco sempre anche se magari è un po’ presto, tipo siamo a metà agosto. Immaginate la mia sorpresa quando mi sento rispondere che eh sarebbe un po’ tardi per i fichi! Ma come?? Tardi? Ma se ci sono 40 gradi? Ebbene sì tardi. Perchè, come mi sono fatta spiegare, esistono i fichi ed esistono i fioroni, che sono i frutti dello stesso albero (mi pare di aver capito) ma a stagionalità diversa, i fichi sono più scuri, zuccherini e sciroppati e maturano in autunno, mentre invece i fioroni sono più idratati, meno concentrati diciamo, e maturano in questo periodo, tra fine giugno e inizio luglio.  La natura è saggia e a stagione con clima diverso corrisponde frutto con proprietà sensate in quel senso. 

Torta di fichi senza zucchero

Torta di fichi senza zucchero

Tutto ciò per dirvi che questa magnifica torta di fichi senza zucchero l’ho provata sia con i fichi autunnali sia con i fioroni e viene decisamente meglio con quelli autunnali (perchè appunto più dolci) ma non è male nemmeno con i fichi di adesso, e poi comunque noi ci portiamo avanti con la stagione e la pubblichiamo, che poi ci penso io a ricordarvi la ricetta a tempo debito. 

La cosa uber fantastica dei fichi è che con la loro dolcezza e il loro sapore caramelloso, sono perfetti per dolcificare gli impasti, quindi l’idea di usarli in una torta di fichi senza zucchero, dal profumo classico ma dagli ingredienti “nuovi”, perfetta per la colazione, ce l’avevo già da un po’. L’avevo provata anche quest’autunno, ma non avevo fotografato il processo, ecco perchè so già che viene meglio con i fichi autunnali!

Come vedete le farine scelte sono farine un po’ alternative, non a caso, il grano saraceno da’ quel quid di croccantezza in più, mentre le mandorle con la loro dolcezza contribuisce a creare il sapore di questa torta di fichi senza zucchero. O quasi. Il quasi è d’obbligo per la presenza di quei 35 gr di miele, necessari per far montare adeguatamente le uova. Non sono sicura si possano omettere, magari trovando un adeguato sostituto, se provate fatemi sapere come viene! 

Potete mixare abbastanza le farine che preferite, e tentare varianti diverse, magari omettendo le whey se non le avete, o aumentando la farina di mandorle! 

Fatela provare ai vostri bimbi, secondo me è una torta adattissima alla colazione o alla merenda!


GALLERY

Torta di fichi senza zucchero (quasi)
Serves 9
Ingredienti secchi
  1. 55 gr di farina di grano saraceno
  2. 55 gr di farina d'avena integrale
  3. 75 gr di farina di mandorle
  4. 60 gr di whey alla vaniglia o neutre
  5. 1 pizzico di sale
  6. mezzo cucchiaino di lievito
  7. mezzo cucchiaino di bicarbonato di sodio
Ingredienti Umidi
  1. 3 uova
  2. 150 gr di yogurt greco 0%
  3. 150 gr di applesauce
  4. 35 gr di miele
  5. succo e scorza di 1 limone
  6. un cucchiaio di brandy o rum
  7. essenza di vaniglia
  8. 10 fichi
  9. lamelle di mandorle per decorare
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Instructions
  1. Accendere il forno a 180°
  2. Montare le uova con il miele a lungo no ad ottenere un composto arioso e montato, quasi a nastro, spumoso, come per il pan di spagna
  3. Unire gli ingredienti secchi e mescolare
  4. Unire i rimanenti ingredienti umidi e mescolare
  5. Unire gli ingredienti secchi a quelli umidi e mescolare
  6. Unire le uova montate con delicatezza per non smontale
  7. Aggiungere i fichi tagliati a pezzi lasciandone qualcuno per la copertura
  8. Versate l'impasto in una tortiera con carta da forno, decorate con fichi a fette e mandorle a lamelle
  9. Infornate per 35/40 min
  10. Lasciate raffreddare e gustate!
Notes
  1. Se usate farina di mandorle GF può essere considerato un dolce gluten free
  2. Viene sia con i fioroni estivi che con i fichi autunnali, ma con questi ultimi viene meglio Potete omettere le whey e sostituirle con un mix delle altre farine
  3. Il miele non può essere omesso perchè serve a far montare adeguatamente le uova
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(Finta) pizza low carb di zucchine!

Pizza low carb e high protein, ricca di fibra

Come soddisfare la voglia di pizza (anche se finta) il mercoledì sera.

Finta pizza low carb di zucchine

Finta pizza low carb di zucchine

Qualche settimana fa ho pubblicato su instagram e facebook la foto di una pizza low carb e high protein, seguendo la ricetta che una mia amica, Ilenia Lencioni, ha messo insieme prendendo spunto da tante diverse ricette presenti su internet (grazie grazie grazie Ilenia!!). Devo dire che mentre la preparavo non ero del tutto convinta venisse, tant’è che mi ero un po’ agitata perchè ormai era tardi per pensare a un piano B e la fame tanta, e invece sorpresa! Venuta benissimo! Qui noi l’abbiamo super apprezzata tanto da averla già rifatta un paio di volte con topping  diversi, quindi mi è sembrato il caso di condividerla qui sul sito nel dettaglio! 

Qui il trick della pizza low carb è sicuramente la crosta o base, questa è fatta con zucchine albumi e quark! Il risultato è una pizza consistente, tanto da poter essere tagliata a fette, ma non abbastanza da essere presa in mano e mangiata a morsi, temo. La base, signori e signore, ha 199 kcal con 22 gr di carbs, ben 24 gr di pro e solo 1 gr di fat! Valori ulteriormente diminuibili se si usa un quark low fat che però in Italia è difficile da trovare. Non male! 

Finta pizza low carb di zucchine

Finta pizza low carb di zucchine

Chiaramente i topping sono a vostra scelta, anche in base a quante proteine e grassi volete/dovete assumere quel giorno.   Oltre alle combinazioni proposte oggi, entrambe buonissime, ho provato anche prosciutto cotto, pomodorini gialli e mozzarella, ottima anche lei! 

Recap sul low carb: non suggerisco di seguire una dieta low carb e non demonizzo i carboidrati, ma mi piacciono le sfide e comunque può capitare di dover fare delle scelte low carb in un’ottica di carb ciclyng, o anche solo perchè la sera prevediamo la sagra della polenta. Potete tranquillamente prerararla anche se non siete in low carb, mi pare ovvio, magari come trick per far mangiare ai vostri figli le odiate verdure. Aggiungo anche che non è una pizza NO carb, ma una pizza low carb, c’è differenza chiaramente. 

Recap sulle finte pizze: non venitemi a commentare che la pizza vera è un’altra cosa, che è molto più buona, che la pizza non si tocca etc etc. Perchè… è verissimo! La pizza vera è un’altra cosa, sicuramente più accattivante e questa è una storpiatura, infatti l’ho chiamata “finta pizza”. Con me sulla pizza sfondate una porta aperta, perchè l’adoro: la pizza del sabato sera è sacra per me! Però ecco spesso me ne viene voglia per dire il mercoledì sera e i macro che seguo nella mia alimentazione attualmente magari non mi permettono voli pindarici con tanta farina e condimenti tradizionali, quindi, anzichè rinunciare del tutto, finta pizza sia! 


GALLERY

(Finta) pizza low carb di zucchine
Per la base
  1. 50 gr di farina integrale
  2. 200 gr di albumi
  3. 2 cucchiai colmi di quark
  4. 3 zucchine
  5. mezzo cucchiaino di lievito istantaneo
  6. aromi (aglio in polvere e erba cipollina per me)
Per Il Condimento
  1. bresaola parmigiano avocado
  2. basilico
  3. limone
  4. quark
  5. salmone affumicato capperi
  6. cipolla rossa aneto
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Instructions
  1. Grattuggiate le zucchine, salatele e fatele passare in padella per cuocerle e fare perdere loro l'acqua
  2. Montate a neve gli albumi
  3. Unite il quark con le zucchine e la farina, il lievito e le spezie mescolate accuratamente
  4. Con delicatezza unite l'albume cercando di smontarlo il meno possibile
  5. Stendete il composto diviso in due su due teglie ricoperte di carta da forno spruzzata d'olio
  6. Infornate a 180° per 25/30 min
  7. Sfornate la base e aggiungete il toppin che preferite, su una ho messo salmone, quark, capperi, aneto e cipolla rossa, sull'altra bresaola, avocado, parmigiano, limone e basilico
  8. Aggiungete un lo d'olio e infornate nuovamente per qualche minuto no a cottura del topping
  9. Enjoy!
Notes
  1. Il quark è un latticino molto magro tipico della Germania e dei paesi del nord, molto versatil, lo trovate al Lidl a meno di 1 euro a confezione
  2. Gli albumi possono essere comprati in brick nella maggior parte dei supermercati, ricordate di consumare il contenuto del brick entro pochi giorni dall'apertura
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Filetto di maiale ripieno di prugne

Filetto di maiale ripieno di prugne

Rivalutiamo una carne, quella di maiale, ritenuta erroneamente  molto grassa, in un piatto perfetto per l’autunno

Un magrissimo filetto di maiale ripieno di prugne e erbe aromatiche, con una salsa alle prugne e cipolle rosse e contorno di patate viola e gialle al forno


Filetto di maiale ripieno di prugne

Filetto di maiale ripieno di prugne

Chiedo innanzitutto venia per l’assenza ma una serie di malanni mi hanno tenuta lontana dalla cucina per diverso tempo – se non per  cuocere una pastina in un misero brodino – e poi impegni accademici mi hanno tenuta lontana dal blog. La vita è anche questa. In effetti questo bellissimo filetto di maiale ripieno di prugne e altre belle cosine era stato cucinato ormai diverse settimane fa ma è rimasto a lungo nella macchina fotografica aspettando di essere editato e postato e ora finalmente è giunto il suo momento.

Innanzitutto ne approfitto per spezzare una lancia in favore del maiale. Tradizionalmente se dico “maiale” chi è a dieta inorridisce, oddio no, troppo grasso, troppo calorico! Ebbene è errato. O meglio, nasce da un pregiudizio perchè quando si parla di maiale tutti noi (credo) pensiamo a cosa come la porchetta, le costine al barbecue, le salamelle alla griglia, che ovviamente non possono rientrare in un’alimentazione sana e leggera, se non una tantum. Però non di sole costine è fatta la bestia! Prendiamo ad esempio la lonza, è un taglio estremamente magro – non quanto il petto di pollo, certo, ma insomma mica si può andare avanti a pollo! – che si adatta a essere preparato sia come bistecche sia come arrosto.  Se la lonza è perfetta per le cene infrasettimanali, il filetto invece è una furbata estrema per i pranzi della domenica o per la cena con amici ospiti del venerdì. E’ una furbata perchè vi farà fare un figurone con sorprendentemente un impegno economico non così astronomico; mentre infatti il filetto di manzo costa la bellezza di dai 30 ai 40 euro al chilo (!) il filetto di maiale invece costa “solo” 10 – 15 euro al chilo (contro i 7/10 della lonza!) 

Filetto di maiale ripieno di prugne

Quindi  per questo arrosto di maiale ripieno di prugne, carne di alta qualità e dispendio non eccessivo come piace a noi. Poi un ripieno supersaporito, senza formaggi, così non c’è nemmeno il rischio che fuoriesca in cottura ed è adatto agli intolleranti al lattosio, una salsina bellissima e superfacile e un contorno di patate arrosto miste – anche qui minimo sforzo massima resa con l’aggiunta delle patate viola che rendono il piatto interessante.

Non è un piatto semplicissimo, ma nemmeno così impossibile, l’unico punto difficoltoso sta nel legare l’arrosto, ma niente di impossibile (qui ne avevo parlato a proposito del pollo)

L’idea stupenda è tratta (e poco rimaneggiata) da questa bellissima ricetta


 

GALLERY

Filetto Di Maiale Ripieno Di Prugne
Serves 4
Per L'arrosto
  1. Filetto di maiale da 500/600 gr
  2. una dozzina di prugne secche senza nocciolo
  3. 70 gr di prosciutto crudo o coppa in fette spesse o unica fetta
  4. 1 fetta di pane integrale anche raffermo
  5. una decina di noci
  6. uno scalogno
  7. uno spicchio d'aglio
  8. timo, rosmarino, salvia freschi
  9. Mezzo bicchiere di vino
Per la salsa e Il contorno
  1. 3 prugne scure e sode
  2. 2 cipolle rosse di tropea
  3. una o due foglie di alloro
  4. 2 cucchiai di miele
  5. 600/700 gr di patate miste (per me gialle e viola) olio evo
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Preparate Il Ripieno
  1. Tostate la fetta di pane integrale
  2. Nel mixer frullate le prugne secche, il prosciutto, il pane, lo scalogno, le noci e le erbe aromatiche
  3. Salate e pepate il ripieno
Farcite il filetto
  1. Accendete il forno a 180°
  2. Aprite delicatamente il letto di maiale a libro incidendolo con un coltellino af lato
  3. Salate e pepate dentro e fuori poi spalmate l'interno con il ripieno uniformemente lasciando un cm di bordo libero
  4. Con delicatezza richiudete il letto nello stesso senso in cui l'avete aperto
  5. Legatelo alla meglio con dello spago da cucina in modo che il ripieno non fuoriesca
Cuocete il filetto e contorno
  1. In un tegame scaldate un cucchiaio d'olio evo con uno spicchio d'aglio in camicia
  2. Quando è caldo rosolate il letto da tutte le parti in modo da innescare la reazione di Maillard, poi sfumate con mezzo bicchiere di vino
  3. Pelate le patate e tagliatele a tocchi non troppo piccoli poi disponeteli su una placca ricoperta di carta da forno e irroratele con due cucchiai d'olio mescolando bene con le mani
  4. Condite le patate con sale e rametti di rosmarino, aggiungete l'arrosto sigillato e in late in forno per 25 minuti.
  5. Trascorso il tempo di cottura del maiale controllate le patate e nel caso proseguite la loro cottura togliendo l'arrosto e tenendolo in caldo;
  6. eventualmente aumentate la temperatura del forno a 220°
Preparate La Salsa
  1. Mentre la carne è in forno tagliate le prugne fresche in 6 spicchi e le cipolle a fette non troppo sottili
  2. Riaccendete la stessa padella della carne a fuoco medio e versateci le cipolle, fate cuocere 5 minuti e poi aggiungete le prugne e un paio di foglie di alloro
  3. Proseguite la cottura a fuoco medio- bassoper altri 10 minuti aggiungendo un pizzico di sale e un paio di cucchiai di miele
  4. Quando la salsa è rappresa, lucida e densa, ma le prugne non ancora sfatte, spegnete.
Assemblate
  1. Dopo aver lasciato riposare il letto togliete lo spago da cucina e tagliatelo in fette spesse 1 cm e mezzo circa, servite poi il letto su uno specchio di salsa accompagnato dalle patate arrosto.
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Waffle di zucchine iperproteici

Waffle di zucchine iperproteici

La colazione perfetta delle mattine del weekend per me vuol dire waffle o pancakes! Questa volta waffle di zucchine!

Viziatevi con questa versione sana, ricca di fibre, gluten free, leggera ma gustosissima, con ovviamente l’ingrediente segreto: le zucchine

 

Wafgle di zucchine
 

Lo so, lo so, state scuotendo la testa con sdegno. Waffle di zucchine? Parbleu! Orrore! Eresia! 

Ma ovviamente dovrete ricredervi! 

Perchè lo sappiate, questa non è una semplice ricetta di waffle ma La Ricetta dei Waffle Perfetta. Si perchè dovete sapere che io sono sempre alla ricerca della ricetta dei pancakes perfetta (questo mix ci va pericolosakmente vicino) o dei muffin perfetti (andate a farvi un giro a casa Araba Felice) o dei brownies perfetti (per ora i miei di fagioli neri si difendono molto bene), insomma quelle ricette che non ti deludono mai, su cui affidarti costantemente, da rifare ad ogni occasione, su cui puntare quando hai ospiti. 

Fondamentali requisiti per rientrare nella lista delle ricette perfette sono:

1) facilissima nell’esecuzione: della serie mescola tutti gli ingredienti,  buttali nel mixer e frullali, mettili in forno e via

2) con una lista di ingredienti non eccessivamente lunga perchè vanno ricordati sommariamente (non vorrete mica arrivare alla domenica mattina, a negozi chiusi, senza qualche ingrediente fondamentale per i vostri biscotti preferiti, nevvero?)

3) con valori nutrizionali accettabili: non necessariamente ipocalorica (oddio, talvolta sì e talvolta no) ma ricca di proteine e fibre e grassi buoni ma povera di zuccheri (e spesso di carboidrati)

4) scandalosamente deliziosa, tanto da non farvi rimpiangere la versione tradizionale

waffle di zucchine iperproteici

waffle di zucchine iperproteici

Questa ricetta di waffle alle zucchine è conforme assolutamente a tutti questi punti: è banale, basta pesare e mescolare; ha ingredienti che ho sempre in casa (se non avete il burro di cocco, mi pare chiaro che qualsiasi altro grasso funzionerà esattamente allo stesso modo, così come suppongo altre farine integrali);  è iperproteica e ipolipidica e senza (quasi) zucchero. 

Ma sopratuttto questi waffle di zucchine sono scandalosamente soffici all’interno, mentre all’esterno si forma una deliziosa crosticina caramellata che è la fine del mondo. 

Ecco l’unico dettaglio è che ci vuole la macchina per waffle – ma voglio dire, se cercavate una ricetta perfetta per waffle posso anche immaginare che ce l’abbiate almeno in prestito? – perchè solo così otterrete la crosticina. Non sono come quelli comprati eh, vi avviso, perchè no sugar, no crosticina croccante party, non c’è niente da fare. Ma si lasciano mangiare mooooolto goduriosamente.

Io la mia piastra da waffle ce l’ho da anni, regalo di compleanno di amici generosi e che mi conoscono fin troppo bene, ma fino alle scorse settimne l’avevo usata raramente, cioè  non è esattamente come la pentola per cuocere la pasta, anche perchè non mi venivano mai perfetti i waffle, ma quando ho assaggiato questi ho capito che d’ora in poi la piastra sarebbe stata tirata fuori molto più frequentemente! 

Noticina a margine: nella ricetta, come in altre, troverete le proteine in polvere, in particolare le whey, proteine del siero del latte. Non sono un integratore che assumo quotidianamente perchè onestamente non ne sento la necessità, però  io cucino anche per il mio compagno che ha una massa magra, un programma di allenamento e una necessità proteica ben diverse dalle mie, per cui le tengo spesso e volentieri in casa. Poi sono un’utile aggiunta per fare entrare “in zona” le vostre colazioni o spuntini homemade con poco sforzo. La dose consigliata è uno scoop al giorno (circa 35 gr) e nelle mie ricette la dose a testa è sempre inferiore; in questo caso con le dosi segnate vengono fuori 6 waffle di zucchine di cui io ne ho mangiati due e il mio compagno quattro, ed eravamo entrambi molto soddisfatti della nostra colazione. Per anticipare i dubbi: sì, sono completamente sicure dal punto di vista salutistico, anzi il consumo appropriato di whey è stato segnalato utile nel controllo glicemico in soggetti affetti da diabete di tipo II (qui http://www.medicaldaily.com/whey-protein-meals-helps-diabetics-control-blood-sugar-promotes-insulin-response-291776 maggiori info). Tutto ciò per dire che se non vi interessa aumentare la vostra quota proteica potete tranquillamente farne a meno (vedi le note nella ricetta) io le utilizzo solo per questioni nutrizionali!

Con questa ricetta inauguro un nuovo tag, ossia “ingrediente segreto” per indicare tutte le ricette che avranno un ingrediente insolito (solitamente frutta o verdura o legumi) estremamente sano, che aggiunge valori nutrizionali positivi alle ricette; sarà utile per tutte le mamme che vorranno far mangiare un po’ di verdure ai propri bimbi capricciosi, o comunque shiftare l’alimentazione dei più piccoli in una versione più sana, senza rinunciare ai dolcetti 

La ricetta originale (che ha delle foto megagalattiche, ditemi se non vi viene la bava alla bocca  a guardarle!) la trovate qui 


GALLERY

Waffle di zucchine iperproteici
Yields 6
Ingredients
  1. Ingredienti Secchi;
  2. 150 gr di farina d'avena integrale
  3. 30 gr di whey (proteine del siero del latte) neutre o alla vaniglia un pizzico di sale
  4. 1 cucchiaino pieno di bicarbonato
  5. vaniglia e/o cannella
Ingredienti Umidi
  1. 2 zucchine
  2. 220 gr di yogurt greco
  3. 2 uova
  4. 1 cucchiaio di olio di cocco (o evo)
  5. 1 cucchiaio di miele
  6. 50 gr di gocce di cioccolato fondente (facoltative)
Per Guarnire
  1. miele o sciroppo d'acero o agave o marmellata
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Instructions
  1. In una ciotola unite tutti gli ingredienti secchi e mescolate sommariamente
  2. Grattuggiate le zucchine e pressatele tra le mani per togliere più acqua possibile
  3. In un'altra ciotola unite tutti gli ingredienti umidi comprese le zucchine e il cioccolato e mescolate accuratamente
  4. Unite gli ingredienti secchi setacciandoli alla ciotola di quelli umidi e mescolate sommariamente con una spatola, il meno possibile
  5. 5 Riscaldate una piastra per waffle e e spruzzatevi sopra qualche goccia di olio evo (o ungetela con un fazzoletto imbevuto di olio)
  6. Quando è calda appoggiatevi un paio di cucchiaiate di impasto e chiudete
  7. Aspettate che l'impasto si gonfio e si stacchi dalla piastra da solo, aprite la piastra e controllate la cottura, non saranno comunque necessari più di un paio di minuti per waffle e
  8. Tenete i waffle e in caldo e proseguite no a terminare l'impasto
  9. Gustatevi i vostri waffle e con una colata di miele o sciroppo d'acero o d'agave o marmellata senza zucchero
Notes
  1. Se non sentite la necessità di aumentare l'apporto proteico (o non volete farlo) sostituite i 30 gr di proteine con altrettanti di farina d'avena Volendo potete sostituire le due uova con tre albumi
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Petto di tacchino ripieno di pomodori

Come trasformare un taglio di carne economico ma poco appetibile in un pranzo d’effetto: il petto di tacchino ripieno ai pomodori secchi e erbe aromatiche 

Prendete del tacchino, stopposo e inutile, riempitelo con un delizioso ripieno dal sapore mediterraneo e avrete un pasto da re!


 

Petto di tacchino ripieno

 

  Dopo l’insalata del precedente post, certamente deliziosa al palato e splendida allo sguardo ma poco clemente per il portafoglio, ecco invece una ricetta facile, con ingredienti quasi banali, di ispirazione prettamente mediterranea, che vi farà fare un gran figurone al pranzo della domenica con la suocera o alla cena del venerdì con il vostro nuovo flirt, con poco impegno economico e pratico, e ovviamente senza mettere in pericolo la linea!

Non lasciatevi spaventare all’idea di dover legare l’arrosto di petto di tacchino ripieno, non è assolutamente una cosa complessa. Io non ne ero capace e per la verità non credo di esserne capace nemmeno ora, ma insomma basta avere una minima esperienza in taglio e cucito (ma anche in nodi e punti chirurgici!) e ve la caverete: alla fine l’unica cosa che conta nel legare la carne è che il vostro tacchino ripieno non si sfaldi e la crema ai pomodori non fuoriesca ancor prima di andare in forno. No panic! Io alla fin fine ho usato una versione più istintiva e più approssimativa della tecnica illustrata qui http://www.youtube.com/watch?v=rFIwbUBiRSE 

Crema di pomodori secchi ed erbe aromatiche

 

Se pensate di avere difficoltà nell’aprire il petto di tacchino a libro (cosa comunque non impossibile, ma che certo richiede una certa pratica in cucina) chiedete al vostro macellaio di fiducia di farvelo al momento dell’acquisto della carne.

Completate l’arrosto con un paio di contorni che potrebbero essere dei fagiolini all’aceto balsamico come ho fatto io, oppure un’insalatina condita con una vinaigrette alla senape e delle patate arrosto et voilà il pranzo è servito.

Se preferite, la ricetta può essere proposta anche in dosi singole, utilizzando magari dei petti di pollo singoli da farcire e servire come porzioni a sè stanti, adeguando ovviamente i tempi di cottura.  

L’idea, un po’ rimaneggiata, l’ho tratta da questa bellissima ricetta 


GALLERY

Petto di tacchino ripieno di crema di pomodori secchi
Serves 2
Ingredients
  1. Mezzo petto di tacchino intero, di circa 400 gr
  2. una dozzina di pomodori secchi al naturale o sott'olio ben scolati
  3. 120 gr di ricotta o cream cheese
  4. una manciata abbondante di foglie di basilico
  5. 2 cucchiai di pinoli tostati
  6. 20 gr di parmigiano grattuggiato
  7. sale e pepe
  8. 1 cucchiaio d'olio (omettere se i pomodori sono sott'olio)
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Instructions
  1. Accendete il forno a 220°
  2. Nel mixer tritate tutti gli ingredienti tranne il tacchino e frullate no ad ottenere una crema non eccessivamente uniforme
  3. Tagliate il petto di tacchino a libro battendolo leggermente per uniformarlo in spessore e salatelo e pepatelo
  4. Spalmatevi sopra la crema ai pomodori secchi e poi riavvolgete con delicatezza l'arrosto
  5. Con lo spago da cucina legale l'arrosto in modo da evitare che il ripieno fuoriesca
  6. Infornate per 30/40 minuti no a che l'esterno non diventi colorito, se dovesse scurirsi troppo coprite la teglia con un foglio d'alluminio
  7. Sfornate e lasciate raffreddare una decina di minuti, poi procedete a togliere lo spago ed affettare l'arrosto in fette non troppo sottili
  8. Servite l'arrosto insieme al contorno prescelto
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Tataki di manzo (all’italiana)

La tagliata di manzo italiana coniugata alla giapponese: il tataki di manzo

Contaminando con sapori italiani un piatto tipico giapponese viene fuori un delizioso piatto fresco ideale per le cene estive


tataki di manzo

Partiamo con un concetto fondamentale: questo piatto vi farà fare una porca figura con, ammettiamolo, uno sforzo veramente esiguo. Basta la carne di alta qualità (niente carne di supermercato per questo piatto, vi scongiuro), riuscire a bilanciare bene i sapori della salsa e il gioco è fatto: tataki di manzo perfetto. 

Questa credo sia anche la prima volta che posto una ricetta a base di carne. Ho già detto credo più volte che la mia alimentazione è onnivora ed essenzialmente non elimina nessuna o quasi categoria di alimenti e la carne bianca è una delle fonti proteiche che assumo più frequentemente, oltre che per questioni nutrizionali per meri motivi pratici: vivrei di pesce ma non è sempre facile reperirlo fresco e i costi non sono sempre abbordabili. Non parlo dei formaggi perché è meglio non farsi venire voglie. Ho in serbo qualche ricettina stuzzicante per il banale petto di pollo che posterò spero a breve ma oggi volevo proprio puntare sulla carne rossa.

Per anni è stata demonizzata in maniera scandalosa e a mio parere errata. Chiariamo una cosa: mangiare una volta alla settimana una bistecca di manzo di alta qualità, di provenienza italiana, comprata dal vostro macellaio di fiducia e condita amorevolmente con una bella marinata di ginepro, rosmarino, aglio e aceto balsamico NON vi farà venire il carcinoma al colon-retto. Sopratutto se il resto della dieta prevede tanta verdura verde, carboidrati integrali, pesce azzurro etc.

(Nota polemica: non si può ritenere che sia cibo spazzatura, il junk food più bieco, pieno di zucchero, di coloranti, di grassi di natura poco chiara, anche se privo di alimenti di origine animale, ad essere estremamente dannoso per la nostra salute?  Molto più di una fiorentina? Riflettiamoci)

Io ho servito questo meraviglioso tataki di manzo con un contorno anch’esso fusion tra la cucina italiana e quella giapponese: dei semplici fagiolini bolliti e saltati nei semi di sesamo. Proprio basic. Solo per assumere la giusta quantità di vegetali rimanendo in tema, voi sbizzarritevi!

tataki di manzo

La differenza in questo tataki di manzo la fa decisamente la salsina, fatta con la marinata ristretta. La cipolla rossa in cottura diventa divina e libera un sapore dolciastro che assieme al sapido della salsa di soia rende il piatto spettacolare. Se organizzate una cena con molti ospiti fate un piatto da portata unico con la salsa come base, e se avanza la carne potete conservarla in frigorifero assieme alla salsa fino al giorno dopo: diventa ancora più buona! E proprio per questo motivo è un piatto che si può comodamente (e furbescamente) preparare in anticipo, conservandolo ovviamente in frigorifero.

Una piccola precisazione di norme igieniche di base: solitamente la marinata della carne che verrà cotta alla griglia NON va servita insieme alla carne e NON va usata per irrorare la carne a fine cottura, ma solo a inizio, questo perché può contenere germi della carne cruda (soprattutto con il pollo) pericolosi per la salute. In questo caso la questione è diversa, sia perché la carne stessa verrà consumata cruda, sia perché nel restringere in padella la salsa i microrganismi patogeni vengono tranquillamente uccisi. 

La ricetta è ispirata, ma ampiamente rivisitata, ad una che ho letto su un bellissimo libro, Meals in Heels di Jennifer Joyce (questo), libro che devo dire ho apprezzato quasi di più per i disegni e la grafica che per le ricette, ma che offre numerosi piccoli consigli per organizzare una cena senza distruggersi (ed essere comunque fighe). Per la verità ho appena scoperto che esiste anche una versione “skinny” dello stesso libro. Deve essere mio. Assolutamente.


GALLERY

Tataki di Manzo
Serves 2
Ingredients
  1. 300/350 gr di carne di manzo (vedi note)
  2. mezza cipolla di tropea
  3. 50 ml di salsa di soia densa
  4. 15 ml di aceto di riso
  5. un cucchiaio di miele
  6. un cucchiaio d'olio evo
  7. succo e zeste di mezzo limone
  8. un pezzetto di zenzero
  9. mezzo spicchio d'aglio
  10. un paio di cipollotti
  11. una mela granny smith
Per Il Contorno
  1. 400 gr di fagiolini
  2. un cucchiaio di olio evo
  3. due o tre cucchiai di semi di sesamo
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Instructions
  1. Preparate la marinata mescolando salsa di soia, aceto di riso, l'olio, la cipolla di tropea tagliata fine, il miele, lo zenzero grattuggiato, il limone e l'aglio tritato
  2. Bagnatevi la carne e lasciatela marinare a lungo, almeno 2 o 3 ore ma anche tutta la notte
  3. Estraete la carne dalla marinata e asciugatela delicatamente
  4. Cuocete la carne in una padella rovente, un minuto o due per lato a fuoco alto in modo che l'esterno caramellizzi bene ma l'interno rimanga crudo
  5. Lasciate riposare la carne avvolta in un foglio di alluminio per almeno 5 o 6 minuti
  6. Nel frattempo in una padella portate a bollore la salsa e fatela cuocere a fuoco medio no a che la cipolla non risulti tenera e la salsa ristretta, densa e scura (potreste dover aggiungere qualche cucchiaio d'acqua nel processo)
  7. Tagliate la carne trasversalmente a strisce sottili, di circa mezzo centimetro
  8. Tagliatela mela a lamelle sottili con o senza buccia, e tritate i cipollotti
  9. Componete il piatto: versate uno specchio di salsa sul fondo e adagiatevi sopra le fette di carne alternate a fette di mela, completate poi con il cipollotto
Per Il Contorno
  1. Togliete le estremità dei fagiolini e bolliteli in abbondante acqua leggermente salata
  2. Scaldate l'olio e il sesamo in un wok o in una padella antiaderente
  3. Fate saltare per un paio di minuti i fagiolini precedentemente cotti e servite.
Notes
  1. Per il taglio di carne scegliete un letto o contro letto di manzo, anche un taglio per fare la tagliata che sia adatto a essere consumato crudo. Non abbiate paura di chiedere consiglio al vostro macellaio, vi saprà indicare il pezzo più adatto, d'altra parte chi meglio di un macellaio può insegnarvi a trattare con cura e cucinare deliziosamente la carne?
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Spiedini di gamberi e salmone al lime

Guida pratica per sopravvivere d’estate: La Grigliata (pt 1)

Spiedini di gamberi e salmone al lime e miele: come ottenere un piatto fantastico in poche semplici mosse


 

Spiedini di gamberi e salmone appena usciti dal forno

Sta arrivando l’estate è inutile negarlo. Per vari motivi non è una stagione che amo particolarmente (leggere  -> è un periodo che detesto a morte): il caldo non fa decisamente per me. L’unico aspetto decisamente positivo del periodo estivo è la grande abbondanza di frutta e verdura colorata e squisita. Insomma volete mettere le ciliegie con la mela invernale? 

Con l’estate però si moltiplicano gli eventi sociali, e gli inviti a cene all’aperto con amici: party in piscina, picnic al parco, giornata al mare. E grigliate. Avendo sempre abitato io in città per la maggior parte della mia vita, non ho mai collegato molto l’estate alle grigliate, ma ho scoperto, trasferendomi in campagna, che qui sono propriamente il simbolo delle vacanze estive per giovani e meno giovani.

Musica, uno chef molto poco stellato alla griglia, tanti amici, antizanzare e ovviamente, il cibo. Come dire di no?

Ecco la grigliata è decisamente l’evento sociale estivo in cui è più facile cavarsela se si è a dieta o si cerca di mangiare sano, un po’ perchè il metodo di cottura permette certamente molta più tranquillità rispetto a una fonduta valdostana a febbraio, un po’ perchè spesso e volentieri ci si offre di portare qualcosa per snellire l’impegno del padrone di casa che quasi sempre accetta volentieri. 

Per evitare di ritrovarsi a mangiare porchetta e salamella come se non ci fosse un domani, basta farsi furbi in anticipo e potrete godervi il vostro barbecue, sia che siate ospiti sia che siate gli organizzatori.  Ecco quindi una ricetta semplicissima: spiedini di gamberi e salmone con una marinatura di lime e miele. Fatti di ingredienti freschi, ricchi di proteine e grassi utili al nostro organismo, che sicuramente vi farà fare una bellissima figura con poco sforzo.  Per i miei spiedini di gamberi e salmone ho creato una ricetta che è un po’ un mix di questi spiedini di salmone e questi di gamberi, di Donna Hay. Qui un trucco che mi sento di suggerirvi appassionatamente è di chiedere al vostro pescivendolo di fiducia di pulirvi i gamberi: non è un’operazione complessa, ma richiede una certa manualità e nel tempo in cui voi sgusciate e pulite due etti di gamberi il pescivendolo ne fa quasi un chilo, insomma se avete tempo e voglia provate a cimentarvi, altrimenti non abbiate remore a chiedere a chi è esperto.

Nota sulle foglie di kaffir lime: sono un ingrediente tipico della cucina thailandese e vietnamita, il cui frutto, anche chiamato combawa, è simile appunto al lime anche se di sapore molto più forte; le foglie vengono usate spesso per aromatizzare i piatti di quelle regioni, conferendo un odore e sapore erbaceo e fresco, vagamente pungente. Potete trovarle nei negozi etnici in forma essiccata ad un prezzo veramente irrisorio.

Nel prossimo post invece una seconda ricetta e qualche consiglio e trucco pratico per organizzare la perfetta grigliata in chiave leggera! 


  GALLERY

Spiedini Di Gamberi E Salmone Al Lime
Serves 6
Ingredients
  1. 200 gr di gamberi già puliti CRUDI
  2. 200 gr di letto di salmone
  3. una manciata di foglie di kaffir lime due lime
  4. un cucchiaio di miele
  5. un cucchiaio d'olio peperoncino secco o fresco aglio tritato (facoltativo)
  6. spiedini di legno
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Instructions
  1. Pulite il letto di salmone togliendo la pelle e le eventuali lische, poi tagliatelo a cubetti di circa 1,5 cm di grandezza o comunque di dimensioni simili tra loro e simili a quelle dei gamberi
  2. Formate gli spiedini alternando un gambero in lato "a C" (cioè non per il lungo, come da foto), le foglie di kaf r lime, i cubetti di salmone e fettine di lime tagliate sottili e ripiegate su sè stesse
  3. Preparate la marinata con il miele, il succo e la scorza del secondo lime, il peperoncino, l'olio, l'aglio se lo usate e un po' di sale
  4. Accendete il forno a 200° e lasciate marinare per una ventina di minuti il pesce nella marinata
  5. Tirate fuori gli spiedini dalla marinata e disponeteli su una teglia ricoperta di carta da forno e infornate per 5/8 minuti facendo attenzione che il pesce non risulti stracotto
  6. Serviteli caldi o tiepidi, per i più golosi con un po' di maionese homemade
Notes
  1. Nelle foto vedrete il pepe rosa che nella ricetta non c'è, perchè all'ultimo momento ho deciso di seguire l'originale marinata di Donna Hay e usare il peperoncino al posto del pepe rosa
  2. Potete ovviamente provare pesci diversi e marinate alternativa: sperimentate1
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Barrette avena banana

Il mio spuntino jolly: barrette alla banana e avena

 Un’alternativa sana e buona alle barrette ai cereali preconfezionate è possibile

Barrette alla banana e avena: sazianti, gustose, vegan, sane, economiche, veloci, congelabili e facilmente trasportabili! E solo 100 kcal!


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La questione spuntino è sempre stata un dramma da queste parti. Tradizionalmente i nutrizionisti consigliano di fare due spuntini, a metà mattina e metà pomeriggio e tradizionalmente i più gettonati nei consigli sono lo yogurt magro e un frutto.

A me viene solo da dire: bleah! Non sono mai riuscita a farmi piacere lo yogurt, è proprio una cosa che non amo, sia nella versione magra che intera, sia bianco sia alla frutta. Ogni tanto trovo un marca che riesco a buttare giù senza troppo disgusto e quindi ogni tanto mi mangio la mia ciotola di yogurt bianco con miele, granella di mandorle e un frutto tagliato dentro, ma mi stanco molto presto. E un frutto. Beh insomma si può fare di meglio, no?  Uno smoothies per esempio! Buono, bello, saziante e fresco!

Il problema degli spuntini però è, secondo me, che spesso e volentieri non si consumano a casa, dotati di coltello, cucchiaino, lavandino e fuochi, bensì in posti improbabili come in macchina, in treno, in ufficio, in università mentre il prof spiega. Uno yogurt certo non è molto comodo da mangiare in metro, con la gente che ti schiaccia e ti alita addosso.

Ricordo che la mia dietologa come spuntino consigliava una crostatina. Non ho idea di cosa significasse ma io mi mangiavo la mia barretta di una nota marca di cereali “dietetici”. Sappiamo tutti cosa intendo. Grande errore.

Apre lo stomaco, non sazia per niente, è ricca di zuccheri e carboidrati e povera di proteine, e tra l’altro non è nemmeno così buona.

Un giorno leggevo in giro blog di cucina e ho letto questo articolo su biscotti con solo due ingredienti: banana e avena.

Geniale! Ho pensato. Poi ho aggiunto tra me e me, si potrebbe farne una barretta alla banana! Sono passati circa due mesi da allora e le ho già rifatte almeno 5 volte, con leggere modifiche dettate più da ciò che (non) avevo in dispensa, che da vera necessità di migliorie.

Sono perfette perchè: 

  • sono velocissime e facilissime da preparare: basta mescolare
  • sono senza zuccheri aggiunti!
  • hanno circa 100 kcal (come le famose barrette industriali, tiè)
  • sono vegane, adatte agli intolleranti ai latticini, uova, lievito e glutine (a patto di scegliere cioccolato e avena certificati GF)
  • sono buone! Non buono-da dieta, ma buone davvero!
  • sono sazianti perchè vanno masticate a lungo e perchè l’avena è ottima per ottenere un rilascio di energia duraturo
  • sono congelabili e trasportabili in borsa avvolte nella carta di alluminio (io di solito le faccio la domenica e bastano per tutta la settimana a me e al fidanzato)

 Valori nutrizionali

NOTE: potete ben vedere la differenza! A più o meno parità di valore calorico queste barrette hanno più del doppio delle proteine e un terzo degli zuccheri (in pratica le barrette industriali sono fatte per un terzo del loro peso di zucchero puro!) Hanno più o meno gli stessi quantitativi di fibre, però in percentuale rispetto ai carboidrati totali sono molte di più in questa ricetta. E’ vero, hanno più grassi ma nella barretta confezionata la metà di questi è satura mentre noi ne abbiamo praticamente niente! 


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Barrette All'avena, Banana E Cioccolato
Serves 16
Ingredients
  1. 330 gr di banane mature (circa due) schiacciate
  2. 200 gr di occhi d'avena
  3. 80 gr di cioccolato fondente in gocce o tritato
  4. 25 gr di mandorle a lamelle
  5. 50 gr di proteine in polvere alla vaniglia (sostituibili con altri 40 gr di avena)
  6. vaniglia in polvere o in essenza
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Instructions
  1. Mettete le banane e l'avena in una ciotola e schiacciatele con le mani fino ad ottenere una poltiglia uniforme unite le proteine, le mandorle e la vaniglia
  2. Stendete su una teglia ricoperta da carta da forno uniformando la superficie con il dorso di un cucchiaio
  3. Spargete le gocce di cioccolato uniformemente in superficie e usando un cucchiaio schiacchiatele leggermente in modo che penetrino nell'impasto
  4. Infornate a 180% circa 20 min
  5. Lasciate riposare prima di tagliare
Notes
  1. Avvolto in fogli di alluminio in frigo si conserve per una settimana
  2. Credo sia possibile congelarli da cotti
  3. Potete aggiungere/sostituire la frutta secca (noci, uvetta, semi di lino, semi di zucca...)
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