Calamari ripieni di piselli e orzo su letto di spinaci freschi

Calamari ripieni di piselli e orzo

Settimana scorsa non ho pubblicato nessun post qui sul blog! E’ stata una settimana piena di impegni per cui non ho avuto tempo di mettermi giù con calma a scrivere la ricetta di questi calamari ripieni, anche se l’avevo già appuntata da un bel po’. (Però su instagram ho postato due meraviglie, ossia la mia rivisitazione di questi brownies gluten e grain free alla tahine, e  di questa sorta di pizza di patata dolce e zucchina con uovo e asparagi).

Il ripieno per i calamari: piselli, tentacoli, orzo e limone

Il ripieno per i calamari: piselli, tentacoli, orzo e limone

In realtà questa ricetta era in cantiere da diversi anni, perchè nel 2016 avevo pubblicato su instagram e su facebook una foto – imbarazzante, ma meno imbarazzante di tante altre fatte nel medesimo periodo, a voler essere onesti! – di calamari ripieni “alternativi” e diverse persone si erano dimostrate interessate alla ricetta, che però necessitava qualche miglioria. Però era ormai finita la stagione dei piselli freschi, e ho rimandato all’anno successivo. Nella primavera 2017 poi, ehm mi sono sposata, quindi ho pubblicato davvero poco e avuto zero tempo, ed ecco tornati a noi! 

Calamari ripieni di piselli e orzo su letto di spinaci freschi

Io adoro qualsiasi cosa ripiena: zucchine ripiene? Spesso sul menù settimanale insieme a peperoni o melanzane ripiene.  Petto di tacchino ripieno? Eccolo.  Maiale ripieno di prugne? Lo trovate quiSpesso si pensa che qualcosa di “ripieno” sia necessariamente unto, pesante, troppo ricco di ingredienti e calorie per essere considerato sano, figurati comparire in una dieta dimagrante. Ma non c’è nulla di più errato! Dipende tutto da cosa si fa ripieno, da cosa ci si mette nel ripieno, e ovviamente da come si cuoce il tutto perchè anche la lattuga ripiena di carote se fritta non può essere molto salutare.  

Calamari ripieni tagliati a fette su letto di spinaci freschi

Un esempio su tutti? Verdure al forno ripiene di carne magra! Così come pomodori ripieni di riso venere e tonno. Insomma basta usare una verdura, una fonte di proteine e una fonte salubre di carboidrati, e avrete un piatto unico delizioso, bilanciato, sporcando poco o niente la cucina, che potrete addirittura preparare in anticipo. E il surplus è che è un ottimo modo per far mangiare le verdure ai bambini o agli adulti capricciosi che solitamente la snobbano!

Se cercate online ricette di calamari ripieni troverete ovviamente ogni ben di Dio, ma si tratta quasi sempre di ricette strapiene di parmigiano, pan grattato e ben povere di fibre e vitamine! Io invece ho deciso di proporvi una ricetta davvero semplice, con pochi ingredienti facili da reperire, tra cui spiccano l’orzo e i piselli, entrambi messi nel ripieno già cotti, con il vantaggio di non gonfiarsi nè ritrarsi in cottura. Ecco perchè questi calamari ripieni di piselli e orzo sono così furbi: al taglio il ripieno rimane compatto, senza risultare però secco! Il trucco sta nel frullare una parte del ripieno, lasciando la rimanente piacevolmente rustica alla consistenza! 

Calamari ripieni tagliati a fette su letto di spinaci freschi

 

Calamari ripieni di piselli e orzo
Serves 2
Ingredients
  1. 4 calamari belli grossi e ciccioni o 6/8 più piccini
  2. 150 gr di piselli freschi già sgranati
  3. 150 gr di orzo bollito (peso a crudo 80 gr)
  4. la scorza e il succo di mezzo limone
  5. 1 albume
  6. 1 cucchiaio di olio evo
  7. uno spicchio d'aglio
  8. due o tre cipollotti
  9. abbondante prezzemolo fresco
  10. facoltativo: peperoncino fresco sminuzzato
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Instructions
  1. Lessate i piselli per 10 minuti in acqua bollente
  2. Accendete il forno impostando su statico a 150°
  3. Pulite i calamari (o fate come me e fateveli pulire dal pescivendolo) e separate i tentatcoli dal corpo
  4. Sciacquate e bucherellate i calamari
  5. In una padella fate scaldare l'olio insieme a due o tre cucchiai d'acqua, l'aglio e il cipollotto tritati e il prezzemolo tritato
  6. Quando sfrigola bene aggiungete i tentatoli a pezzetti e fate saltare e stufare per bene per 5 minuti
  7. Sfumate con il succo di limone, aggiungete i piselli e regolate di sale e pepe
  8. Aggiungete anche l'orzo e fate insaporire il tutto
  9. A fine cottura trasferite il ripieno in una terrina e lasciate raffreddare
  10. Frullate grossolanamente un terzo del composto in un mixer e unitelo nuovamente ai rimanenti 2/3
  11. Aggiungete la scorza di limone e l'albume
  12. Farcite i calamari pressando bene il ripieno, lasciando però uno o due centimetri di vuoto finale
  13. Disponete su una placca da forno e infornate coperto da un foglio di alluminio per 25 minuti
  14. Trascorso il tempo, spruzzate un po' di olio evo sulla superficie dei calamari, accendete il grill a 190° e fate andare per 5 minuti
  15. Servite caldi insieme a un'insalatina mista
Notes
  1. Al posto dei piselli potete usare le fave e al posto dell'orzo il farro
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Curry verde di capesante e bok choy - senza glutine e latticini

Curry Verde di Capesante e Bok Choy

A voi piace il curry? E per curry non intendo la miscela di spezie ma proprio la portata in sè! A noi un sacco, il mio pollo al curry è leggendario, è uno dei primi piatti che ho imparato a cucinare per mio marito e ora, anche se ho nel mio arsenale ricette ben più impegnative e deliziose, ogni tanto me lo chiede ancora. Noi ci scherziamo su spesso dicendo che, alla fin fine, uno dei due principali motivi per cui mi ha sposato è il mio pollo al curry.  L’altro è che lo faccio giocare alla play o al pc ai videogiochi nel weekend senza battere ciglio. Non di solo pollo al curry vive l’uomo, d’altra parte. 

 
Curry verde di capesante e bok choy

Curry verde di capesante e bok choy

Con il nome curry si intende in realtà una miscela di spezie, dalla composizione variabile, e la cosa buffa è che il curry nell’immaginario della maggior parte delle persone è un piatto tipicamente indiano, invece in realtà fa parte della cultura enogastronomica di svariate popolazioni del sud est asiatico, declinato in chiave diversa. In India vi sono diverse miscele di “masala” (garam masala, tandoori masala etc),  poi abbiamo il curry rosso e verde, tipici dell’Indonesia e della Thailandia, e ancora il Giappone ha il “suo” curry, così come anche l’isola Mauritious. Insomma ce c’è davvero per tutti i gusti e ogni miscela ha le sue specifiche caratteristiche, anzi ogni famiglia ha la sua ricetta segreta per la miscela di curry perfetta. Un po’ come il ragù. 

Curry verde di capesante e bok choy

Curry verde di capesante e bok choy

La cosa più importante da sapere in ogni caso riguardo il curry è che in realtà non è una polvere ma una pasta! Cioè, chi di curry se ne intende, non usa la miscela secca di spezie ma quella umida, in cui troviamo impastati tra di loro vari ingredienti a fresco: di base nel curry thailandese le spezie usate sono zenzero, peperoncino, aglio, scalogno, coriandolo, lemongrass, galangal, keffir, cumino, lemongrass. Nella variante gialla vi è aggiunta la curcuma e in quella rossa una maggiore quantità di peperoncino, mentre nel nostro curry verde di capesante, troviamo nella miscela anche basilico thailandese e peperoncini verdi. 

Quando siamo stati in luna di miele in Thailandia e Bali abbiamo mangiato un discreto quantitativo di curry di vario genere e ovviamente cucinati da chi li cucina da tutta la vita, con ingredienti freschi e locali, ed è tutta un’altra faccenda. E tutt’altra piccantezza: a Kata abbiamo mangiato in un minuscolo e bellissimo ristorante thai gestito da un italiano (ma in cucina erano locali di sicuro) e mio marito ha voluto fare lo spavaldo ordinando il terzo grado di piccantezza. E’ uscito piangendo. Io invece mi sono goduta incredibilmente il mio curry verde di frutti di mare servito nella noce di cocco fresca leggerissimamente piccante.

I sapori che si possono trovare nel sudestasiatico sono impossibili da riprodurre qui, e tanti ingredienti sono difficili da trovare come la citronella e il keffir lime, ma se li trovate potete preparare un curry che vi trasporterà almeno con l’olfatto e il gusto dall’altra parte del mondo, come questo curry verde di capesante ha fatto con noi! 

Curry verde di capesante e bok choy

Curry verde di capesante e bok choy

Io ho deciso di accompagnare il mio curry verde di capesante con spaghetti di riso, sottili, all’orientale, ma in versione “brown rice” quindi integrale, volendo però potreste farne una zuppa tenendo il sugo molto liquido o comunque un pasto low carb. Anche con del basmati al vapore sono sicura che il curry verde di capesante sarà apprezzatissimo! 

Volete un’altra portata per fare un pranzo thai completo? Provate la mia zuppa di zucca in stile thai o anche un tataki di manzo fusion, o ancora un burger di tacchino dai sapori thai

Curry Verde di Capesante
Serves 2
Ingredients
  1. 400 gr di capesante già pulite
  2. 4 o 5 cavoli cinesi (bok choy) o coste
  3. due o tre zucchine
  4. mezza lattina di latte di cocco full fat o light
  5. un lime
  6. un pezzo di citronella
  7. uno spicchio d'aglio
  8. un pezzo di radice di zenzero fresca
  9. due o tre cipollotti
  10. due o tre foglie di keffir lime
  11. due cucchiaini di pasta di curry verde
  12. olio evo o di sesamo spremuto a freddo
Per servire
  1. spaghetti di riso integrale (brown rice noodle) o riso basmati, cotti secondo le indicazioni sulla confezione
  2. Per guarnire (secondo i vostri gusti)
  3. cocco a scaglie tostato, anacardi o arachidi tostate non salate, peperoncino, cipollotto tagliato, fettine di peperoncino fresco, fetta di lime, foglie di coriandolo fresco
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Instructions
  1. In un tegame o wok scaldate l'aglio schiacciato, lo zenzero tritato, le foglie di keffir lime, il cipollotto tritato e la citronella aperta a metà con uno o due cucchiai d'olio
  2. Quando sfrigola aggiungete le capesante e fatele dorare su ogni lato per qualche minuto fino a cottura (non stracuocetele o Gordon Ramsey apparirà per insultarvi)
  3. Nel frattempo fate saltare con un po' d'aglio, olio e peperoncino le zucchine tagliate a rondelle e i bok choy tagliati a spicchi, fateli cuocere fino a ottenere una consistenza croccante, non portateli a fine cottura.
  4. Togliete le capesante dal tegame e tenetele in caldo avvolte dalla stagnola
  5. Aggiungete nel tegame invece il curry verde e fatelo riscaldare e rilasciare sapore.
  6. Aggiungete il latte di cocco e portate a bollore, poi aggiungete la verdura e dopo un paio di minuti le capesante.
  7. Fate restringere il brodo a piacimento, prima di servire togliete le foglie di keffir lime e la citronella
  8. Servite con le guarnizioni e gli spaghetti di riso, spruzzate di lime e gustate
Notes
  1. Il curry verde in pasta si può trovare nel reparto etnico dei supermercati più forniti oppure nei minimarket asiatici, così come keffir lime e citronella
  2. Se usate il latte di cocco full fat otterrete un curry super cremoso e invitante ma decisamente denso di calorie da grassi, se invece usate il latte di cocco light il curry risulterà meno corposo ma più leggero, a voi la scelta!
  3. Al posto delle capesante potete usare anche gamberi o pollo, ma anche tofu per una versione veg!
  4. Come verdure potete aggiungere o sostituire anche spinaci freschi, zucca etc
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Curry verde di capesante e bok choy - senza glutine e latticini

Curry verde di capesante e bok choy – senza glutine e latticini

poke bowl di tonno ahi

Poke bowl di tonno ahi

Un’idea banalissima e geniale per una cena tra amici sana e deliziosa: la poke bowl


No, i pokemon non c’entrano affatto. Cos’è la poke bowl? E’ un piatto di origine hawaiane, in realtà super semplice, a base di riso bollito e pesce crudo condito con una salsa a base di soia e aceto di riso. Oltremare è la novità foodie del momento, ormai la si può trovare un po’ ovunque! Ormai lo sapete dove c’è il pesce crudo e una nuova moda food… ci sono io. E non me ne vergogno! Se un trend propone qualcosa di interessante, sano e divertente, perchè non gettarvisi? Tipo con i sushirrito qualche anno fa! 

Inizialmente non era mia intenzione pubblicare questo piatto qui sul blog, era più un’idea per fare felice mio marito che adora il sushi, senza dover uscire a cena: stavo facendo la spesa in un grosso supermercato (cosa che per noi accade piuttosto raramente!) e ho visto l’insalata di wakame nel banco frigo, la ciotolina con lo zenzero… il tonno per il sashimi nella sezione pescheria… Insomma ho preso gli ingredienti e ho assemblato un pranzettino da re in pochi minuti. Insomma è quasi barare per me!

poke bowl di tonno ahi

poke bowl di tonno ahi

Però il piatto era così bello, così invitante, l’idea così banale ma geniale che ho pensato, perchè no? Questo è un piatto pazzesco, perchè è bellissimo, buonissimo e, soprattutto personalizzabile! Non vi ho convinti? Ok allora immaginate questa situazione: avete invitato qualche amico a cena, state pensando di ordinare sushi per tutti, però verrebbe a costare un rene e a voi i vostri reni servono, allora vi proponete di cucinare qualcosa voi, ma l’idea del sushi vi è rimasta in testa e siete delusi dal dover ripiegare su una pasta fatta al volo.  Potreste ordinare una pizza, ma in realtà volete rimanere nei macro previsti dalla vostra alimentazione di oggi, visto che domani sera andate a cena fuori. E vorreste fare anche bella figura (non so magari puntate al fratello della vostra migliore amica che ha quel sorriso smagliante).  Orario previsto di uscita dal lavoro: 19.15 a essere ottimisti. Anzi facciamo 19,30 a essere realisti. Orario previsto dell’arrivo degli ospiti: 21.00. Ok allora fate in tempo ad andare al supermercato comprare gli ingredienti di questa bowl, tornare a casa, preparare la tavola, mettere in frigo una bottiglia di vino bianco e preparare al volo le poke bowls.

E cambiarvi le scarpe.

Lo so sembra fantascienza ma non è! Alla fine gli ingredienti li trovate ormai in gran parte dei grandi supermercati (esselunga, iper etc) e spenderete sicuramente meno che ordinare il sushi.  

C’è un vegano tra voi? Niente paura via di tofu! Il riso rosso ci mette troppo a cuocere? Provate il basmati come base della vostra poke bowl, 10 minuti ed è pronto! E’ gennaio e le zucchine sono fuori stagione? Aggiungete cavolo cappuccio tagliato sottile. Insomma personalizzate! 

Questa è la versione di poke bowl che ho proposto io, ma il piatto qui è piaciuto così tanto che sicuramente proverò versioni alternative! 

NB con l’ottica di offrire un piatto “wow” nel giro di pochi minuti, appare sensato a mio parere comprare le wakame già pronte, così come lo zenzero, chiaramente la versione casalinga non è però da escludere! Anzi prossimamente mi ci voglio cimentare magari provando questa ricetta 

Unici avvertimenti per la buona riuscita della pokè bowl, TASSATIVI:

  • non tagliate il pesce a tartare ma a tocchetti diciamo anche 1 cm di altezza, deve sentirsi la consistenza del pesce altrimenti il risultato è un orrendo mappazzone! 
  • quando si marina il pesce all’italiana spesso lo si fa “cuocere” per lungo tempo nella marinata a base di acido, ma non è decisamente questo il caso: il pesce deve risultare condito e aromatizzato, non cotto! 10 minuti basteranno!
  • così come nel sushi anche qui la parte visiva è fondamentale per il fattore wow, ma se per formare un perfetto uramaki servono maestria, tempo e allenamento, qui la differenza tra gettare il tutto sul riso e disporre con cura gli ingredienti sta in 2 minuti, davvero! Non rinunciatevi! 

 

Poke Bowl di tonno ahi
Serves 2
Per la ciotola
  1. tonno fresco per sashimi
  2. riso rosso thai
  3. cetriolo fresco
  4. zucchine a julienne
  5. avocado
  6. insalata di wakame
  7. edamame bolliti
  8. zenzero marinato per sushi
  9. semi di sesamo neri e bianchi
Per la salsa per il tonno
  1. salsa di soia tamari
  2. un peperoncino fresco tritato
  3. mezzo spicchio d'aglio tritato
  4. un cipollotto tritato
  5. un quarto di cipolla di tropea tritata
  6. 2 cucchiai di aceto di riso
  7. 1 cucchiaio di olio evo
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Instructions
  1. Cuocete il riso rosso in abbondante acqua salata, scolatelo lasciandolo al dente e fatelo raffreddare
  2. Unite gli ingredienti della salsa
  3. Tagliate il tonno a tocchetti (non a tartare!) e marinatelo nella salsa
  4. Tagliate l'avocado e il cetriolo a fettine sottili
  5. Disponete il riso sul fondo di una ciotola capiente, aggiungete le varie verdure e il tonno ahi
  6. Condite con quello che rimane della salsa sul fondo del contenitore della marinatura
  7. Cospargete di semi di sesamo
Notes
  1. Non marinate il tonno per più di 10 min
  2. Non tagliatelo troppo piccolo
  3. Sostituite a vostro piacere gli ingredienti e personalizzate!
  4. La ricetta originale prevedeva olio di semi di sesamo al posto dell'olio evo, io mi sono rifiutata.
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Zoodle con gamberi e pesto di avocado

Zoodles con gamberi e pesto di avocado

Un piatto low carb, pieno di fibra e grassi buoni: zoodles con gamberi marinati e grigliati, conditi con un pesto al basilico e avocado senza parmigiano

L’estate in un piatto, e la convinzione che bisogna sempre pensare fuori dagli schemi

Zoodles con gamberi e pesto di avocado

Zoodles con gamberi e pesto di avocado

Le zucchine sono uno di quegli ortaggi che compro tutto l’anno, nonostante la stagione sia prettamente estiva. Un po’ perché sono l’ancora di salvezza della cena, quando la voglia di cucinare è zero – pulite, tagliate, e in padella in 5 minuti netti – e poi perché piacciono un po’ a tutti soprattutto ai bambini, sono la classica verdura per chi non ama le verdure insomma, e in casa le verdure che hanno un “NO” appiccicato sopra sono parecchie (come i cavoletti e cavoli che in stagione prontamente compro solo per me!)

Ecco perché la prima volta che ho provato gli zoodles è stato diversi mesi fa, in tempi non sospetti. 

Mi avevano regalato da poco uno spiralizzatore e non vedevo l’ora di provarlo quindi mi sono lasciata prendere dall’entusiasmo e ho provato a fare qualche esperimento, che devo dire è riuscito alla grande, anche perché il pesto di basilico homemade è sempre una certezza. Chiaro è che quando si compra e si consuma verdura fuori stagione (che ricordiamoci, non è un crimine di guerra) dobbiamo sapere, e essere consapevoli che 1) la pagheremo il triplo, 2) saprà ben di poco, 3) sarà stata coltivata all’estero o in serra.  

Ma adesso la stagione delle zucchine è arrivata dunque facciamo il pieno di zoodle!!! 

Zoodles con gamberi e pesto di avocado

Zoodles con gamberi e pesto di avocado

Per ottenere gli zoodles avete diverse opzioni:

a)  Questo costa pochi euro al mercato ma fa spaghetti dritti, corti, è poco maneggevole e ha uno scarto non indifferente, costituito di solito dalla buccia che non si riesce più a scavare (ed è facile tagliarsi)

b) Questo è molto simile a quello che ho io (ma di una marca francese), fa spaghetti lunghi perché è come se temperasse la zucchina, anzi troppo lunghi, per cui risultano difficili da maneggiare, vi consiglio nel caso di interrompere ogni tot la spiralizzazione per troncare lo zoodle. Ha un discreto scarto, rappresentato dal cuore della zucchina, ma è molto facile da maneggiare.

c) Questo non l’ho mai provato ma pare sia molto comodo, c’è anche da dire che mi sembra un’attrezzatura fin troppo complessa per fare dei semplici zoodle. Il vantaggio è che si possono spiralizzare anche ortaggi rotondi e grossi e non solo lunghi.

Parlando di cottura: gli zoodle si mangiano crudi, lo so benissimo. 

Io lo dico, ma che nessuno si scandalizzi che i miei siano cotti perché a me l’idea di mangiare zucchine crude così tout court non mi andava giù (su certe cose sono schizzinosa) quindi ho escogitato un protocollo per cuocerli poco, in modo da trattenere vitamine e croccantezza

Qual è il senso degli zoodles? Mangiare un piatto che sembri pasta ma non lo sia, cioè un piatto low carb ma visivamente ingannatore, appagante per il gusto e che sazi a lungo mantenendo contenute le calorie, e non ultimo ricco di fibra. Insomma in pieno stile Mangio Quindi Sono: zoodle per il corpo, per gli occhi e per l’anima.

Zoodles con gamberi e pesto di avocado

Zoodles con gamberi e pesto di avocado

Chiariamo a questo proposito però due cose.

Non è come mangiare pasta. Chiaramente non lo è: siamo italiani, gli spaghetti sono spaghetti, una roba low calories non può essere come un piatto di spaghetti allo scoglio, è chiaro. Sono un compromesso, come sempre, un trucco per andare avanti quando magari la pasta non la si può mangiare troppo spesso ma la voglia c’è.

E qui veniamo al secondo punto: la pasta NON è il male. I carboidrati amidacei NON sono il male, l’ho sempre sostenuto e continuo a farlo.  Ma i carboidrati non sono solo pasta e pane, sono anche riso, farro, miglio, couscous, legumi (sì, amici, contengono carboidrati sempre e comunque), patate… E anche verdura e frutta. Ebbene sì, verdura e frutta sono carboidrati, lo so, allucinante. Uno può non mangiare pasta e pane e mangiarsi oltre 200 gr di carboidrati al giorno dalle fonti di cui sopra e vi assicuro che non gli succederà niente di male (anzi, variare le fonti di carboidrati nella dieta è sempre un’ottima idea!).

Purtroppo però non tutti possiamo mangiare carboidrati amidacei nelle stesse quantità e con la stessa frequenza. Ognuno di noi ha un proprio assetto metabolico, una propria secrezione ormonale, non tutti i pancreas funzionano in maniera altrettanto ottimale, etc dunque non esiste un fabbisogno di carboidrati standard uguale per tutti! Io non posso dirvi quanti carboidrati mangiare, non mi compete, dovete capire da soli il vostro livello di confort, quello che vi permette di dimagrire, essere in salute e avere le forze per allenarvi se lo fate, dunque sperimentate, provate e capite il vostro corpo.

Detto questo preambolo sicuramente noioso, il punto è che talvolta abbiamo la necessità di fare un pasto low carb (se si segue una dieta particolare, se siamo infortunati e non possiamo allenarci per lungo periodo, se prevediamo di andare a fare una cena a base  di pizza e tris di risotti alla sera per dire) e questo piatto risponde a questa esigenza egregiamente. Non è che non ci siano carboidrati, è solo che si tratta eminentemente di fibre! E’ chiaro però che, così come mangiare solo frutta a pranzo è deleterio (e insufficiente) mangiare un piatto di sola verdura non vi porterà da nessuna parte, quindi mi sento di sconsigliare spassionatamente un condimento di sole verdure per gli zoodles:  usate invece qualche fonte di grassi buoni e una o più fonti di proteine (in abbondanza: una fetta di salmone affumicato da 30 gr NON è una porzione adeguata a fare da condimento agli zoodles!) e otterrete un piatto che nonostante il basso contenuto di carboidrati amidacei vi farà arrivare energici al pasto successivo!

Il mio compagno ha detto che avrebbe preferito questi zoodles a una temperatura più calda, per mimare ulteriormente il piatto di pasta, io invece lo preferisco a temperatura di frigorifero quasi, perchè credo che il sapore dell’avocado venga così esaltato. A voi la scelta!


GALLERY

Zoodles ai gamberi e pesto di avocado
Serves 2
Ingredients
  1. 10 zucchine di medie dimensioni, fresche
  2. 350 gr di gamberi freschi crudi già puliti (peso al netto degli scarti) peperoncino secco o fresco a piacere
  3. 1 cucchiaino di pasta di miso (fac)
  4. 1 cucchiaio di mirin (fac)
  5. 1 cucchiaino di miele
  6. 2 cucchiai di salsa di soia low sodium
  7. 1 lime
  8. 1/2 avocado
  9. basilico in abbondanza
  10. 2 cucchiai di pinoli
  11. 3 cucchiaini di olio evo
  12. 1 limone
  13. sale e pepe
  14. Spiralizzatore
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Instructions
  1. Lavate le zucchine, tagliate via le estremità e spiralizzatele
  2. Conditele con sale e lasciate in uno scolapasta per 30 min a scolare l'acqua in eccesso
  3. Preparate la marinatura dei gamberi unendo miso, scorza e succo di lime, miele, salsa di soia, mirin e peperoncino
  4. Lasciate marinare i gamberi puliti e sciacquati nella salsina per 15 minuti
  5. Preparate il pesto di avocado frullando mezzo avocado, con un lo d'olio, sale e pepe, il basilico, i pinoli e il succo di limone, assaggiate, regolate i sapori e aggiungete qualche cucchiaio d'acqua per ottenere una consistenza sof ce, spumosa, ma non troppo solida
  6. Grigliate i gamberi su una piastra ben calda per mezzo minuto o un minuto per lato, giusto il tempo di renderli rosa senza stracuocerli
  7. Cuocete al vapore gli zoodle per 1 minuto netto, non di più, poi fateli raffreddare nello scolapasta nuovamente
  8. Condite gli zoodle con il pesto e i gamberi e impiattate
Notes
  1. Il miso e il mirin sono condimenti giapponesi che potete acquistare nei negozi etnici a prezzi non esagerati, potete ometterli nella marinatura e usare tranquillamente solo lime, salsa di soia, miele e peperoncino, ma se li trovate in giro vi consiglio di prenderli perchè sono un'ottimo condimento low cal per aggiungere un gusto in più a molti dei vostri piatti!
  2. NON omettete la salatura delle zucchine, serve a renderle dolci e fargli perdere l'acqua in eccesso Se vi piacciono usate gli zoodle crudi
  3. Gli avanzi delle zucchine spiralizzate potete congelarli per aggiungerli a zuppe, minestroni o frittate
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 MANGIO.quindi.SONO

Sushirrito! Texmex o Giapponese?

Sushirrito: metà burrito, metà sushi!

La fusione tra cucina messicana e ingredienti giapponesi


Sushirrito di salmone al miso

Sushirrito di salmone al miso

Il sushirrito è indubbiamente uno degli ultimi food trend più interessanti e apprezzati oltreoceano. Immaginate un burrito, la classica piadina messicana ripiena solitamente di fagioli, chili di carne speziata, formaggio, avocado e salse, poi reinterpretatelo in chiave nipponica con l’alga al posto della tortilla, il riso al posto dei fagioli e il pesce al posto della carne (ma non necessariamente). Ecco a voi il sushirrito, un wrap di alga con un ripieno fusion ispirato alla cucina giapponese, sicuramente molto più adatto all’estate degli ingredienti (seppur ghiottissimi) texmex.

 

La brillante idea l’ha avuta Peter Yen in California,  e in breve tempo il suo locale Sushirrito, aperto nel 2011 assieme a Ty Mahler, ha spopolato in tutta la baia di San Francisco, aprendo diverse succursali di cui una anche a Palo Alto che è diventata tappa fissa per gli studenti di Stantford e gli informatici e ingegneri della Silicon Valley. L’idea di Peter era di fondere i due cibi preferiti degli abitanti della zona, burrito e sushi, creando un cibo di strada che permettesse alla gente di gustarsi la leggerezza e il colore del sushi senza il tedio di una lunga (e costosa) cena seduti, ma senza nemmeno prostrarsi alla tristezza del sushi prefatto da banco frigo, carente di qualità. Ecco che nasce il sushirrito, wrap di sushi fatti al momento, di qualità, da mangiare per strada senza troppe cerimonie! Idea vincente! 

E a mio parere incarna benissimo la mia idea di “alleggerimento” di un piatto della tradizione (anche se non di italica tradizione si tratta) quindi appena l’ho addocchiato in rete sapevo sarebbe diventato mio presto. 

Sushirrito veg

Ho riflettutto a lungo se taggare come cheat questo post perchè, voglio dire, il riso del sushi è bianco, è condito con lo zucchero, c’è l’aggiunta (facoltativa) della maionese, insomma cose che non si sposano molto con il mio concetto di clean eating, però poi ho pensato: perchè? Perchè il sushirrito non deve poter essere pensato come sano? Il ripieno è colorato e ricco di verdure e pesce fresco, la maionese la faccio homemade, e il riso è condito con lo zucchero è vero, ma si tratta di quantitativi veramente limitati (che comunque per i più puristi possono essere sostituiti con adeguate dosi di dolcificante) e poi tutto ha un limite: considerare il sushi (pesce crudo scondito e riso bollito di fatto) come cheating sfocia decisamente nell’ortoressia per me!

Sushirrito

Sushirrito

Non escludo – anzi per la verità ho già qualche idea al riguardo – di fare in futuro qualche versione  di sushirrito ulteriormente più sana, dietetica e clean, ma per ora questo mi sembra già un’alternativa super estiva rispetto al classico burrito!

Non è una preparazione facilissima, nè breve, io vi avviso, perchè il riso per il sushi richiede alcuni passaggi attenti, per ottenere la consistenza giusta a essere lavorato, ma d’altra parte una volta cotto e condito il riso per il sushi il ripieno è liberissimo e potrete sceglierne anche di più facili rispetto ai miei che sono solo una suggestione.

Sushirrito: ingredienti

Sushirrito: ingredienti

Io vi propongo tre versioni di sushirrito: pesce crudo, pesce cotto, e veg, per coprire un po’ i gusti e le necessità di tutti quanti.

Perfetta idea tra l’altro come cena tra amici, da preparare con largo anticipo e tagliare al momento! Magari in giardino o a bordo piscina, con un mojito al sakè o al tè verde a fare da beveraggio: successo assicurato. 

Il mio preferito è stato di gran lunga quello con mais, tonno crudo piccante e avocado

Praticamente tutte le bellissime foto che vedete in questo post sono state scattate da Marta Giaccone, fotografa, qui trovate il suo sito per vedere i suoi ultimi progetti, ma se siete interessati alla cucina vegana vi consiglio anche di seguirla su instagram qui

 


GALLERY

Riso per sushi
Ingredients
  1. 500 gr di riso per sushi (a grano corto)
  2. 600 ml di acqua fredda
  3. un bicchierino di mirin
  4. 50 ml di aceto di riso
  5. 2 cucchiai di zucchero
  6. pizzico di sale
  7. alga kombu
  8. Attrezzatura
  9. Ciotola non in metallo
  10. Tegame non antiaderente con coperchio preferibilmente in vetro
  11. Hangiri tradizionale
  12. Shamoji tradizionale
  13. Ventaglio o altro per sventolare
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Instructions
  1. Mettete il riso in una ciotola ampia non d'acciaio e copritelo di acqua fredda, poi mescolate il riso con le mani più volte facendo strofinare i chicchi tra loro
  2. Sciacquate il riso con acqua fredda almeno due o tre volte finchè l'acqua non risulti limpida, segno che il riso ha perso gran parte del suo amido
  3. Lasciate il riso a bagno per circa mezz'ora
  4. Scolate il riso e lasciatelo sgocciolare per circa un quarto d'ora
  5. Mettetelo in un tegame largo ma non troppo insieme a un pezzettino di alga kombu, il mirin e 600 ml di acqua (il 20% in più del peso del riso a crudo), chiudete con un coperchio preferibilmente trasparente e accendete a fuoco medio.
  6. Portate a bollore senza mai togliere il coperchio, poi proseguire la cottura a fuoco ridotto per altri 12 minuti finchè l'acqua non si è assorbita completamente.
  7. Spegnete, togliete l'alga e lasciate coperto a riposare per altri 15 minuti ma inserendo uno strofinaccio pulito tra pentola e coperchio.
  8. Preparate in una ciotola il condimento scaldando aceto di riso, sale e zucchero, mescolando fino a far sciogliere il tutto
  9. Trasferite il riso cotto nell'hangiri, il tradizionale recipiente in legno giapponese, precedentemente bagnato con acqua fredda e tamponato
  10. Versateci sopra il condimento e poi con una mano mescolate delicatamente il riso con la spatola in legno e con l'altra sventagliatelo in modo da far raffreddare il riso ed evaporare velocemente l'aceto
  11. Una volta raggiunta la temperatura ambiente coprite l'hangiri con il riso con un un canovaccio pulito e inumidito mentre attendete di utilizzarlo
Notes
  1. Il riso si attaccherà inevitabilmente al fondo della pentola, va bene, è giusto così, ma quel riso non può essere utilizzato per il sushi
  2. Al posto dell'hangiri potete utilizzare una larga ciotola non in metallo
  3. Al posto dello shamoji potete utilizzare una spatola in legno
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Sushirrito al tonno piccante
Serves 3
Ingredients
  1. 3 alghe nori
  2. riso per sushi (vedi sopra)
  3. circa 150 gr di tonno fresco precedentemente abbattuto
  4. una pannocchia di mais già cotta
  5. avocado
  6. cetriolo
  7. songino
  8. Maionese homemade (per la ricetta veg vedi sotto)
  9. Harissa
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Instructions
  1. Tagliate il tonno in modo da ottenere delle fettine lunghe e spesse circa 1 cm
  2. Tagliate l'avocado a fettine
  3. Spelate il cetriolo e tagliatelo a fettine per il lungo, non troppo sottili
  4. Lavate e asciugate il songino
  5. Scottate sulla piastra la pannocchia per abbrustolirne l'esterno, poi posizionandola in verticale sul tagliere, tagliate i chicchi via dal fusto.
  6. Mescolate la maionese all'harissa fino ad ottenere il grado di piccantezza desiderato
  7. Disponete l'alga nori sulla stuoietta per il sushi, in modo che i bastoncini di bambù siano disposti orizzontalmente
  8. Con le mani inumidite prelevate piccole quantità di riso per il sushi e ricoprite l'alga lasciando un cm vuoto sul bordo superiore, senza lasciare buchi ma senza esagerare con il riso.
  9. Disponete il ripieno nel centro del riso: delle fette di tonno, qualche fettina di avocado e cetriolo, dei pezzi di pannocchia grigliata e infine una manciatina di songino fresco
  10. Condite poi con una spruzzata di salsa piccante.
  11. Inumidite il borso superiore dell'alga e iniziate ad arrotolare il sushirrito con delicatezza dal basso verso l'alto, aiutandovi con la stuoietta e fermandovi a compattare il ripieno di tanto in tanto stringendo il sushirrito con la stuoietta
  12. Chiudete il sushirrito facendo aderire l'alga bagnata poi impaccettatelo prima in carta da forno o per alimenti e poi in fogli di alluminio, ben stretti.
  13. Conservate in frigo fino al momento di servire i sushirrito tagliati a metà.
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Sushirrito di salmone al miso
Ingredients
  1. 3 alghe nori
  2. riso per sushi (vedi sopra)
  3. un filetto di salmone da circa 200 gr
  4. un cucchiaio di miso
  5. un cucchiaio di sciroppo d'acero o miele
  6. un cucchiaio di salsa di soia
  7. 6 gamberi
  8. 4 zucchine
  9. una mela
  10. semi di zucca
  11. lattuga fresca
  12. lime
  13. wasabi
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Instructions
  1. Spennellate il filetto di salmone con un composto di miso, salsa di soia e miele.
  2. Disponetelo su una teglia con carta da forno con la pelle verso il basso
  3. Infornatelo in forno preriscaldato a 200° per 8/10 min
  4. Lasciatelo raffreddare
  5. Infilate i gamberi in stecchini per il lungo, per evitare che si curvino mentre cuociono, e scottateli in acqua bollente per 2 minuti massimo
  6. Marinateli nel succo di lime, scorza di lime e salsa di soia
  7. Tagliate la mela a fettine sottili, posizionandole man mano in una ciotola con acqua e limone per evitare che si scuriscano
  8. Lavate e asciugate alcune foglie di insalata
  9. Tagliate le zucchine a fette sottili e grigliatele su una piastra ben calda, salate e lasciate raffreddare
  10. Disponete l'alga nori sulla stuoietta per il sushi, in modo che i bastoncini di bambù siano disposti orizzontalmente
  11. Con le mani inumidite prelevate piccole quantità di riso per il sushi e ricoprite l'alga lasciando un cm vuoto sul bordo superiore, senza lasciare buchi ma senza esagerare con il riso.
  12. Spalmate una piccola quantità (a piacere) di wasabi sul riso, poi aggiungete le foglie di insalata, poi nel centro mettete due gamberi per il lungo, il salmone spezzettato, qualche fetta di zucchina grigliate e qualche fetta di mela, cospargete poi con semi di zucca.
  13. Proseguite poi come per gli altri sushirrito
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Veg Sushirrito
Ingredients
  1. 3 foglie di alga nori
  2. riso per sushi (vedi sopra)
  3. 5 zucchinette novelle
  4. tre carote
  5. mezzo mango non troppo maturo
  6. cavolo cappuccio viola
  7. coriandolo
  8. succo di lime
  9. 50 ml di latte di soia al naturale
  10. 100 ml di olio dal sapore leggero
  11. succo di limone
  12. salsa di soia
  13. mezzo cucchiaino di senape
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Instructions
  1. Preparate la maionese vegana mettendo 100 ml di olio, 50 ml di latte di soia, un pizzico di sale, succo di limone e senape nel bicchiere alto del mixer a immersione
  2. Inserite il mixer tenendolo sul fondo e azionatelo alla massima velocità
  3. Rimanete sul fondo a frullare per una ventina di secondi poi lentamente sollevate il frullatore, continuando a frullare fino a ottenere un composto ben montato
  4. Se troppo denso aggiungete ancora succo di limone, aggiungete poi la salsa di soia e regolate di sapore. Conservate in frigo fino all'uso.
  5. Tagliate le zucchinette, il cavolo rosso e le carote a fiammifero
  6. Tagliate il mango a fettine sottili
  7. Marinate le zucchinette in poco olio evo, sale e coriandolo tritato
  8. Disponete l'alga nori sulla stuoietta per il sushi, in modo che i bastoncini di bambù siano disposti orizzontalmente
  9. Con le mani inumidite prelevate piccole quantità di riso per il sushi e ricoprite l'alga lasciando un cm vuoto sul bordo superiore, senza lasciare buchi ma senza esagerare con il riso.
  10. Disponete il ripieno al centro del riso, spruzzate con il lime, aggiungete la maionese vegana e proseguite come per gli altri sushirrito
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MANGIOquindiSONO

Insalata con gamberi in salsa cocktail light

Guida pratica per sopravvivere all’estate: L’Insalata mista (Pt 3)

Un pane istantaneo ai pomodori secchi come carboidrato, dei gamberi conditi con una salsa cocktail light version – senza maionese! – avocado, salmone affumicato, tanta verdura cruda e il pranzo healthy è servito!


 Gamberi in salsa cocktail light

L’estate ormai è agli sgoccioli e io già mi sto pregustando l’autunno con i te caldi, la copertina di pile, le ballerine al posto dei sandali e ovviamente tutti i fantastici ingredienti come funghi e zucca che sicuramente popoleranno le pagine del blog nei prossimi mesi. Però avevo ancora un’idea estiva da postare e non volevo assolutamente rinunciarci: un’insalata di gamberi conditi con una facilerrima salsa cocktail light accompagnata da tante verdure, l’avocado e un fantastico pane istantaneo ai pomodori secchi. 

La ricetta io l’ho letta su questo bellissimo sito, ma l’originale fa parte di una raccolta di ricette di Jamie Oliver

Per me Jamie Oliver è l’icona della cucina healthy, homemade, buona e con ingredienti freschi, anche se non necessariamente dietetica. E’ un personaggio magico secondo me perchè è in grado di comunicare molto bene in televisione tutto il suo amore per la cucina, intesa non come sperimentazione e tecnica – alla Cracco diciamo – ma come cibo buono preparato al momento con ingredienti di qualità da condividere con gli amici. Ecco è la mia idea di cucina.

Jamie Oliver prima che un cuoco per me è un grande comunicatore e anche se talvolta certe sue uscite sulla cucina italiana mi hanno fatto venire il latte di mandorle alle ginocchia (perchè, ditemi perchè coriandolo e limone dappertutto??) devo dire che molte delle idee che propone sono facili, essenziali e gustose. Poi è anche un bell’uomo, cosa che insomma non guasta mai.  Ecco Jamie Oliver mi piace davvero tanto, e seguo spesso i suoi programmi come “15 minutes meal” (anche se, è chiaro, lui bara spudoratamente, ci vogliono molto più che 15 minuti per cucinare quello che cucina, ma insomma ci piace lo stesso) da cui questa ricetta è appunto tratta.

Qui le idee geniali sono essenzialmente due:  una salsa cocktail light, senza maionese, con pochissimi grassi a base di yogurt ma con un gusto piccantino che è proprio la fine del mondo per gli amanti del genere, e un pane istantaneo simil piadina, profumatissimo e velocissimo, perfetto per quando si hanno magari ospiti ma ci siamo dimenticate il pane.

pane istantaneo ai pomodori secchi

Io ho modificato come sempre un po’ gli ingredienti dell’insalata perchè insomma vuoi che insieme all’avocado non ci mettiamo qualche fettina di salmone affumicato? Se notate che il mio salmone non è proprio bellino sappiate che è perchè si tratta di ritagli di salmone. Avete presente le buste di salmone affumicato come sono tutte perfette con fette tutte uguali? Ovviamente non è che i salmoni saltano fuori dall’acqua tutti perfettamente uguali, ma una volta affumicato il pezzo intero viene ritagliato per ottenere la forma giusta per essere impacchettata; ecco gli avanzi o appunto ritagli dell’operazione vengono spesso venduti al pubblico in pescheria e al supermercato a prezzi molto bassi rispetto al trancio. Io con 10 euro ne ho preso mezzo chilo, parliamone! E tra l’altro di qualità più che buona. Non sono bellissimi, quindi magari non adatti a farci dei crostini a capodannno ma sono perfetti per un pranzo veloce o per dei tagliolini al salmone e limone (ricetta non proprio light che ho appunto già sperimentato con gli avanzi di questo piatto!)


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Insalata di pesce
Serves 2
Per I Gamberi In Salsa Cocktail
  1. 250 gr di gamberetti già pronti sgusciati e cotti
  2. due cucchiai colmi di yogurt greco bianco o yogurt normale
  3. un cucchiaio colmo di ketchup senza zucchero e conservanti
  4. un cucchiaino di salsa worcester
  5. un cucchiaino di brandy o porto
  6. mezzo cucchiaino di tabasco o di marmellata di peperoncini
  7. qualche goccia di succo di limone
  8. un cucchiaino d'olio
Per Il Pane Istantaneo Al Pomodoro
  1. 150 gr di farina autolievitante (o 00 normale + 1 cucchiano di bicarbonato)
  2. 80 gr di pomodorini secchi
  3. una manciata di foglie di basilico
  4. un pizzico di sale
  5. un cucchiaio d'olio evo
Per comporre l'insalata
  1. songino o valeriana in abbondanza
  2. un cetriolo
  3. due cucchiai di semi misti (lino, girasole, sesamo, zucca...)
  4. un avocado
  5. 100 gr di salmone affumicato
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Per Il Pane Istantaneo Al Pomodoro
  1. In un mixer frullate farina sale, pomodori secchi e basilico no ad ottenere un composto ne
  2. Aggiungete un cucchiaio d'olio e un paio d'acqua e rifrullate no ad ottenere un impasto lavorabile (valutate se aggiungere ulteriore acqua)
  3. Impastatelo brevemente poi dividetelo a metà, con un mattarello appiattite ogni metà in una sorta di piadina rotonda, lavorandola su un foglio di carta da forno
  4. Scaldate una padella per crepes antiaderente e fatevi cuocere i due pani separatamente per 5 o 6 minuti in totale
  5. Lasciate raffreddare e tagliate a spicchi
Per condire i gamberetti
  1. Unite tutti gli ingredienti della salsa in un mixero o un tritatutto manuale e mescolate no ad ottenere un composto uniforme, assaggiate ed eventualmente correggete la proporzione degli ingredienti
  2. Scolate e sciacquate con attenzione i gamberetti, scolateli nuovamente e conditeli con la salsa rosa
Per comporre l'insalata
  1. Disponete un letto di songino lavato e asciugato su ogni piatto, aggiungete il cetriolo pelato e tagliato a fettine, l'avocado affettato e il salmone affumicato; completate poi con i gamberetti in salsa rosa e una cucchiaio di semini
  2. Condite se volete con un lo d'olio evo e del sale, pepate e salate l'avocado
  3. Offrite il piatto ai commensali insieme alle fette di pane al pomodoro
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MANGIO.quindi.SONO 

Spiedini di gamberi e salmone al lime

Guida pratica per sopravvivere d’estate: La Grigliata (pt 1)

Spiedini di gamberi e salmone al lime e miele: come ottenere un piatto fantastico in poche semplici mosse


 

Spiedini di gamberi e salmone appena usciti dal forno

Sta arrivando l’estate è inutile negarlo. Per vari motivi non è una stagione che amo particolarmente (leggere  -> è un periodo che detesto a morte): il caldo non fa decisamente per me. L’unico aspetto decisamente positivo del periodo estivo è la grande abbondanza di frutta e verdura colorata e squisita. Insomma volete mettere le ciliegie con la mela invernale? 

Con l’estate però si moltiplicano gli eventi sociali, e gli inviti a cene all’aperto con amici: party in piscina, picnic al parco, giornata al mare. E grigliate. Avendo sempre abitato io in città per la maggior parte della mia vita, non ho mai collegato molto l’estate alle grigliate, ma ho scoperto, trasferendomi in campagna, che qui sono propriamente il simbolo delle vacanze estive per giovani e meno giovani.

Musica, uno chef molto poco stellato alla griglia, tanti amici, antizanzare e ovviamente, il cibo. Come dire di no?

Ecco la grigliata è decisamente l’evento sociale estivo in cui è più facile cavarsela se si è a dieta o si cerca di mangiare sano, un po’ perchè il metodo di cottura permette certamente molta più tranquillità rispetto a una fonduta valdostana a febbraio, un po’ perchè spesso e volentieri ci si offre di portare qualcosa per snellire l’impegno del padrone di casa che quasi sempre accetta volentieri. 

Per evitare di ritrovarsi a mangiare porchetta e salamella come se non ci fosse un domani, basta farsi furbi in anticipo e potrete godervi il vostro barbecue, sia che siate ospiti sia che siate gli organizzatori.  Ecco quindi una ricetta semplicissima: spiedini di gamberi e salmone con una marinatura di lime e miele. Fatti di ingredienti freschi, ricchi di proteine e grassi utili al nostro organismo, che sicuramente vi farà fare una bellissima figura con poco sforzo.  Per i miei spiedini di gamberi e salmone ho creato una ricetta che è un po’ un mix di questi spiedini di salmone e questi di gamberi, di Donna Hay. Qui un trucco che mi sento di suggerirvi appassionatamente è di chiedere al vostro pescivendolo di fiducia di pulirvi i gamberi: non è un’operazione complessa, ma richiede una certa manualità e nel tempo in cui voi sgusciate e pulite due etti di gamberi il pescivendolo ne fa quasi un chilo, insomma se avete tempo e voglia provate a cimentarvi, altrimenti non abbiate remore a chiedere a chi è esperto.

Nota sulle foglie di kaffir lime: sono un ingrediente tipico della cucina thailandese e vietnamita, il cui frutto, anche chiamato combawa, è simile appunto al lime anche se di sapore molto più forte; le foglie vengono usate spesso per aromatizzare i piatti di quelle regioni, conferendo un odore e sapore erbaceo e fresco, vagamente pungente. Potete trovarle nei negozi etnici in forma essiccata ad un prezzo veramente irrisorio.

Nel prossimo post invece una seconda ricetta e qualche consiglio e trucco pratico per organizzare la perfetta grigliata in chiave leggera! 


  GALLERY

Spiedini Di Gamberi E Salmone Al Lime
Serves 6
Ingredients
  1. 200 gr di gamberi già puliti CRUDI
  2. 200 gr di letto di salmone
  3. una manciata di foglie di kaffir lime due lime
  4. un cucchiaio di miele
  5. un cucchiaio d'olio peperoncino secco o fresco aglio tritato (facoltativo)
  6. spiedini di legno
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Instructions
  1. Pulite il letto di salmone togliendo la pelle e le eventuali lische, poi tagliatelo a cubetti di circa 1,5 cm di grandezza o comunque di dimensioni simili tra loro e simili a quelle dei gamberi
  2. Formate gli spiedini alternando un gambero in lato "a C" (cioè non per il lungo, come da foto), le foglie di kaf r lime, i cubetti di salmone e fettine di lime tagliate sottili e ripiegate su sè stesse
  3. Preparate la marinata con il miele, il succo e la scorza del secondo lime, il peperoncino, l'olio, l'aglio se lo usate e un po' di sale
  4. Accendete il forno a 200° e lasciate marinare per una ventina di minuti il pesce nella marinata
  5. Tirate fuori gli spiedini dalla marinata e disponeteli su una teglia ricoperta di carta da forno e infornate per 5/8 minuti facendo attenzione che il pesce non risulti stracotto
  6. Serviteli caldi o tiepidi, per i più golosi con un po' di maionese homemade
Notes
  1. Nelle foto vedrete il pepe rosa che nella ricetta non c'è, perchè all'ultimo momento ho deciso di seguire l'originale marinata di Donna Hay e usare il peperoncino al posto del pepe rosa
  2. Potete ovviamente provare pesci diversi e marinate alternativa: sperimentate1
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MANGIO.quindi.SONO

Soba con polpo e verdure caramellate

 Un piatto unico a base di soba, i tipici noodle di grano saraceno, con un condimento semplice e saporito

Sapori giapponesi in una versione semplificata e leggera, senza fritti, che non vi farà rimpiangere i soba del vostro ristorante preferito!


 

Soba pronti per l'assaggio

Da quando ho iniziato a dedicarmi in maniera più o meno intensiva alla cucina, ho cambiato anche notevolmente il mio metodo di giudizio. Sono sempre stata un’amante del cibo ben cucinato, ma sono diventata più pretenziosa. No, non intendo che voglio il caviale a colazione. Intendo dire che i broccoli devono essere cotti giusti, che la carne se deve essere al sangue non apprezzo sia a medio cottura. Insomma una (piccola) serie di tecnicismi che prima non mi interessavano molto. Questo essenzialmente in due occasioni: quando vado al ristorante, perchè se pago per un piatto che potevo cucinare anch’io deve essere MEGLIO di quello che avrei potuto cucinare a casa, e, per l’appunto, quando sono io a cucinare per altri. Non deve essere sufficiente, deve essere perfetto. 

Perchè in cucina sono una perfezionista (poi lascio ogni cosa in giro, sono disordinata e pasticciona, ma il piatto finito è un altro discorso).

E conseguentemente a ciò sono spesso insoddisfatta dei risultati perchè la perfezione non è facile da ottenere. Insomma io sono la più severa dei giudici per le mie ricette

Ma ogni tanto, solo ogni tanto, capita che la ricetta riesca alla perfezione. 

Cottura perfetta. Ingredienti freschissimi che danno il meglio di sé. Incontro magico tra sapidità, asprezza, dolcezza e piccantezza. Così è stato per questi soba. 

Soba da crudi

I soba sono noodle di origine giapponese, tradizionalmente fatti di grano saraceno (cioè NON sono gluten free, attenzione!). Solitamente vengono serviti in un brodino di pesce e di altre cose strane che solo loro sanno (tra cui salsa di soia, dashi e mirin), con maiale o pesce e verdure.  Talvolta invece  i soba vengono proposti freddi accompagnati da alghe nori e brodo altrettanto freddo.  Come consistenza non dovete pensare agli spaghetti di soia, perchè sono più simili ai nostri tagliolini, hanno la peculiarità di oltrepassare facilmente il tempo di cottura quindi solitamente vengono raffreddato appena cotti per bloccare il calore e mangiarli in tutta la loro fragranza. Non sono sicura riguardo i valori nutrizionali dei soba, ma sono convinta non si discostino molto da quelli della nostra normale pasta.  Però ogni tanto è bello cambiare

Dal momento che non sono molto un amante della pasta in brodo questa volta non ho seguito propriamente una ricetta tradizionale giapponese (anche perché avrebbe richiesto tempo e ingredienti che non avevo a disposizione) ma ho adattato al gusto italiano un’idea simil orientaleggiante trovata qui. In pratica si tratta di yakisoba, cioè spaghetti saltati insieme al condimento nel wok, in maniera da assorbire tutti i sapori e gli odori (e così sporchiamo anche poche pentole, che non è mai male!)

Qui l’ago della bilancia tra un piatto perfetto e una ciofeca lo fanno tre cose:

  • cottura perfetta dei soba che non devono diventare mollicci (ovviamente, siamo pur sempre italiani qui!)
  • cottura perfetta delle verdure che devono risultare tenere e saporite ma ancora consistenti al morso
  • dosare perfettamente il condimento, e qui non c’è niente da fare: bisogna assaggiare e regolarsi

Ebbene se azzeccate questi tre elementi il piatto di soba, pur essendo semplicissimo al limite della banalità, viene un piatto unico magistrale, che non vi farà affatto rimpiangere tanti primi raffazzonati di determinati ristorantacci cino-giapponese.

Ci sono i carboidrati, ci sono le proteine, i grassi e le verdure. La cena è servita!


 GALLERY

Soba Con Polpo E Verdure Caramellate
Serves 2
Ingredients
  1. 60 gr di spaghetti soba
  2. 200 gr di carote
  3. 3 scalogni
  4. 250 gr di polpo già pulito, cotto e tagliato a tocchetti
  5. 3 cucchiai salsa di soia scura e densa
  6. 2 cucchiai di olio di sesamo
  7. 1 cucchiaio di miele o di sciroppo d'acero
  8. un cipollotto fresco e semi di sesamo per guarnire
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Instructions
  1. Tagliate le carote a listarelle di circa 3 cm di lunghezza, e gli scalogni per il lungo
  2. In un wok scaldate l'olio e quando è bollente versatevi dentro le verdure, appena sfrigolano però abbassate il fuoco e lasciate colorire e cuocere per cinque minuti
  3. Salate e saltate ancora le verdure per altri 5 minuti poi prima che si attacchino o brucino sfumate con lo sciroppo d'acero stemperato in qualche cucchiaio d'acqua per caramellare, coprite con il coperchio e portate a cottura, aggiungendo poca acqua alla volta, finché le carote
  4. non saranno tenere ma ancora compatte.
  5. A fine cottura aggiungete il polpo e fate insaporire per qualche minuto.
  6. Cuocete i soba in abbondante acqua bollente leggermente salata per 4 minuti poi scolateli e metteteli a raffreddare in una ciotola con sotto del ghiaccio o in acqua ghiacciata, per fermare la cottura
  7. Al momento di andare a tavola mescolate i soba al condimento direttamente nella pentola facendo saltare per un minuto a fuoco vivace, poi aggiungete la salsa di soia e mescolate
  8. Impiattate guarnendo con semi di sesamo e cipollotto.
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