Insalata di soba fredda con salsa alla tahina, tofu affumicato, melanzane e avocado

Insalata di soba alla tahina e tofu

A quanto pare se non condivido una ricetta di ispirazione asiatica una o due volte al mese, non sono contenta. Dovete accettarmi per quella che sono, mi spiace! Tipo, questa insalata di soba, con taccole, edamame, tofu affumicato e una salsina alla tahina che, diciamocelo, è fenomenale, probabilmente farà storcere il naso ai puristi della cultura italiana (oltre che far rivoltare nella tomba ogni antenato giapponese di ogni giapponese vivente, ma questa è un’altra storia),  ma invece a me ha fatto innamorare.

Ingredienti per l'insalata di soba: taccole, avocado, tofu, melanzane perline, edamame

Ingredienti per l’insalata di soba: taccole, avocado, tofu, melanzane perline, edamame

Ultimamente trovo sempre più spesso commenti sotto post o foto di ristoranti orientali, o locali newyorkesi, che mi provocano per così dire un’orticaria metaforica, commenti che io trovo onestamente razzisti, perchè decantano la cucina italiana come l’unica valevole al mondo. Cose del tipo “ma mangiatevelo voi il pesce crudo, che schifo” o “io a New York piuttosto morirei di fame, come è buono il cibo italiano nessun altro”. Poi scopri che non hanno mai messo piede fuori dal loro piccolo cantuccio e mangiano negli stessi tre locali da quando sono nati. 

Preparazione dell'insalata di soba con cetrioli, esamame, tofu, taccole

Preparazione dell’insalata di soba con cetrioli, esamame, tofu, taccole

Sarò franca, a me questi commenti fanno imbestialire. Non perchè la cucina italiana non sia anche per me una delle cucine miglior al mondo, ma perchè commenti del genere sono scritti da persone piccole,  con mentalità quadratee prive dell’approccio di curiosità, di apertura mentale alla novità, che invece secondo me deve caratterizzare l’approccio alla cucina.

Insalata di soba fredda con salsa alla tahina, tofu affumicato, melanzane e avocado

Insalata di soba fredda con salsa alla tahina, tofu affumicato, melanzane e avocado

C’è da dire che, per quanto la cucina italiana sia davvero eccellente, il motivo per cui noi Italiani la consideriamo quasi sempre la migliore al mondo è che… siamo italiani. La nostra nonna ci preparava la merenda da piccoli con l’uovo sbattuto con lo zucchero, i ravioli fatti in casa la domenica, la ricetta delle lasagne della zia ci fa piangere dalla gioia. Insomma è una questione emotiva e culturale, è il cibo della nostra infanzia, è il cibo del nostro amore.  Sono pronta a scommettere che sensazioni simili li prova anche il nostro coetaneo Gapponese ripensando al ramen con il brodo della nonna, e alla granita mangiata d’estate con gli amici di infanzia guardando i fuochi d’artificio.  

Perchè il cibo è prima di tutto emozione, cultura, amore.

Insalata di soba fredda con salsa alla tahina, tofu affumicato, melanzane e avocado

Insalata di soba fredda con salsa alla tahina, tofu affumicato, melanzane e avocado

Questo per dire che niente avrà il mio amore eterno e imperituro quanto la pizza alla mozzarella di bufala, ma che la cucina per me non si esaurisce affatto in quella pizza, anzi. Dire che a New York si mangia male denota solo un’ignoranza abissale, perché alcune dei piatti più sorprendenti e deliziosi al mondo che ho mangiato le ho mangiate proprio a NYC, e tra l’altro non perché la cucina americana sia due spanne sopra ma perché New York nel suo essere cosmopolita mi ha permesso di assaggiare il noodle koreani così come il ramen fatto in casa e i panini cubani.  Idem a Bali durante la Luna di Miele: quello che abbiamo mangiato in un ristorante  fusion giapponese-caraibico, con vista magica sulle terrazze di riso è stato indimenticabile, una vera esperienza, la cena forse migliore della nostra vita.  E non era la pizza di mammà.

Insalata di soba fredda con salsa alla tahina, tofu affumicato, melanzane e avocado

Insalata di soba fredda con salsa alla tahina, tofu affumicato, melanzane e avocado

Con questo non voglio denigrare affatto il cibo italiano, che per la sua semplicità, per i suoi ingredienti genuini e la sua tradizione è davvero imparagonabile. Ma per dire che imparare dalle altre culture, prendere un sapore, un odore, un metodo di cottura e importarli nella nostra cucina, non sminuisce la nostra tradizione, ma la arricchisce. Non siate supponenti e arroganti nell’approcciarvi alla cucina: sperimentate cose nuove, e poi solo poi, se non vi piace quello che provate tornate alla pasta al pomodoro. 

Ed è il motivo per cui qui sul blog trovate moltissime ricette di ispirazione orientale (qui il curry di capesante,  qui invece la mia popolare poke bowl di sushi ahi, e il mio preferito, il ramen con il trucco per farlo venire più buono che al ristorante): adoro mangiare cose “diverse”. Non lasciatevi imrpessionare dalla lista degli ingredienti, si tratta sempre di ricette semplicissime, semplicerrime, davvero, in pratica spesso dovete solo cuocere e mescolare. E tahine, mirin, miso e altro ormai si trovano in qualsiesi supermercato ben fornito. 

Insalata di soba fredda con salsa alla tahina, tofu affumicato, melanzane e avocado

Insalata di soba fredda con salsa alla tahina, tofu affumicato, melanzane e avocado

Un preambolo me ne rendo conto lunghissimo, per dire che dovreste provare questa insalata di soba con questa deliziosa salsa alla tahina, con un sacco di ingredienti ma che si prepara in pochissimo, si mangia fredda (e col caldo che arriva è una manna!) e tra l’altro è vegana e se controllate gli ingredienti dei soba e del mirin pure gluten free! Provatela perchè è deliziosa, ma soprattutto per dimostrare a vostri stessi che sapete aprirvi a idee nuove, in una sorta di resilienza alimentare. 

 

Insalata di soba alla tahina e tofu
Serves 3
Ingredients
  1. 150 gr di soba
  2. 200 gr di taccole
  3. 250 gr di melanzne perline
  4. mezzo avocado
  5. 100 gr di edamame bolliti
  6. un paio di cetrioli
  7. 150 gr di tofu affumicato
Per la salsa
  1. 40 gr di tahina
  2. 60 ml di salsa di soia tamari
  3. 10 gr di miele o sciroppo d'acero
  4. 1 cucchiaio di sriracha o salsa piccante
  5. 1 cucchiaio di mirin
  6. mezzo limone spremuto
  7. mezzo cucchiaino di aglio essiccato
Per guardire
  1. cipolotto, semi di sesamo etc
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Instructions
  1. Mischiate tutti gli ingredienti della salsa
  2. Lessate le taccole tagliate a tocchetti in abbondante acqua salata per 15 minuti
  3. Tagliate a fettine o dadini il tofu, poi fatelo marinare in un paio di cucchiai della salsa per 20 minuti
  4. In un wok o un tegame largo scaldate 1 cucchiaio di olio di semi di sesamo o evo, e fate rosolare per un minuto per lato
  5. Togliete il tofu dal wok e tenetelo da parte, gettate poi le melanzane tagliate a tocchetti nella pentola e fate saltare per 5 minuti.
  6. Cuocete i soba in acqua bollente per 3 minuti o seguendo le istruzioni sulla confezione.
  7. Scolate i soba e raffreddateli velocemente in una bacinella con acqua e ghiaccio
  8. Unite i soba agli edamame, alle taccole e ai cetrioli tagliati a fettine, poi condite con la salsa alla tahine
  9. Impiattate aggiungendo l'avocado a fettine, le melanzane e il tofu
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Due panini con veg burger di quinoa, patata dolce, fave con salsa tofu e olive visti di profilo

Veg burger di quinoa, patata dolce e fave

Io adoro i burger. Esattamente come le polpette, mi piace l’idea di assemblare ingredienti diversi per ottenere una consistenza interessante da abbinare a salsine e contorni vari! E parlo di burger di carne come di pesce, esattamente come di burger veg!  Ho la fortuna – me ne rendo conto – di avere una macellaia super pro e al passo coi tempi perchè posso comprare (o eventualmente ordinare) svizzere di pollo, carne rossa, vitello o quello che voglio, con la sicurezza e la certezza di avere solo quello che chiedo, carne di qualità allevata localmente, niente conservanti e niente grassi in eccesso. Quindi sul nostro menù settimanale compare almeno una (ammetto anche due!) volte a settimana la voce “burger” seguita da ingredienti sempre diversi.  Quasi mai ci abbino un panino vero e proprio, solitamente mi limito alla verdura e magari a delle patate al forno, ma per questi veg burger di quinoa, patata dolce e fave, ho voluto fare un’eccezione.

ngredienti veg burger di quinoa, patata dolce e fave

Brace yourself perchè ci saranno un saaaaco di carboidrati, io vi avviso. Sì perchè la quinoa, per quanto sia uno pseudocereale, ricca di fibre, con un buon contenuto di proteine, rimane un carboidrato. Idem la patata dolce. E sì, idem per le fave perchè sono un legume, e per quanto metà della popolazione si ostini a pensare che i legumi sono mera fonte di proteine, i legumi in genere forniscono 2/3 delle loro calorie sotto forma di… carboidrati! Se ci aggiungiamo il pane direi che questi veg burger di quinoa sono da considerarsi un carb load a tutti gli effetti, che ne dite?? Ma non c’è niente di male, ogni tanto concedersi qualche carboidrato di qualità in più, tutto sta nella quantità totale nella giornata, anzi addirittura quello che conta è il bilancio settimanale, che sarà mai 150 gr di patata dolce in un’intera settimana??

veg burger di quinoa, patata dolce, fave prima della cottura

A parte gli scherzi, noi abbiamo gustato i nostri veg burger di quinoa anche senza pane, e sono veramente un’ottima alternativa ai burger vegani che si possono comprare al supermercato che hanno sempre ingredienti, per essere cortesi, ambigui,  oltre che una marea di grassi di dubbia origine. Come spesso ripeto però, attenzione a non considerarli proteine solo perchè sono chiamati burger: per composizione nutrizionale sono più simili a un piatto di pasta che a una bistecca! Ma d’altra parte per la gran parte dei cibi vegan è così: il mondo vegetale è per lo più composto da carboidrati (frutta, verdura, cereali) e da grassi (frutta oleosa, semi vari etc) e in minima parte da proteine (legumi appunto, ma sempre in presenza di carboidrati o di grassi nel caso della soia). Al contrario il mondo animale offre quasi sempre l’associazione proteine-grassi in proporzioine variabile, e quasi mai carboidrati (eccezione fatta per il miele). Potranno vendervi la dieta vegana come ricca di proteine, e sicuramente lo può essere comodamente, ma non sarà mai povera di carboidrati. Non è un problema per la maggior parte delle persone, che tollerano facilmente i carboidrati “buoni” ma io ci tengo sempre a ricordare che non tutti abbiamo le stesse necessità nutrizionali: io ad esempio ho una scarsa tolleranza ai carboidrati e un fabbisogno proteico alto, e spesso la dieta vegana è incompatibile con queste due necessità. Quindi mangio piatti vegani – con grande entusiasmo e gusto tra l’altro – ma non penso seguirò mai la dieta vegana (ma mai dire mai!).

Pila di veg burger di quinoa, patata dolce, fave con salsa tofu e olive

Pila di veg burger di quinoa, patata dolce, fave con salsa tofu e olive

Detto ciò, tutti preamboli noiosi che non interessano a nessuno, parliamo invece di quanto sia deliziosa quella salsina! Una bomba davvero, ma l’idea non è assolutamente mia e non me ne voglio prendere il merito! E’ invece di Francesca di The Bluebird Kitchen, un blog di cucina, lifesyle & design che ho scoperto quest’anno e adoro letteralmente, ha anche un bellissimo canale youtube! Insomma qualche tempo fa avevo letto sul suo profilo ig la risposta di Francesca a un commento in cui si chiedeva come usare il tofu: frullalo con olive nere e capperi per avere un patè delizioso! Mi si è accesa la lampadina mentre cercavo la salsina giusta per questi veg burger di quinoa: è lei!  Ed è stata effettivamente una rivelazione, a momenti ero lì lì per lecccarla dalla ciotola! Dovete assolutamente provarla! 

Panino con veg burger di quinoa, patata dolce, fave con salsa tofu e olive

Dopo tutto ciò avete ancora voglia di burger? Ecco altre possibilità: 

Manca all’appello un buon burger di manzo di eccellente qualità, che dite, rimediamo prossimamente? 

Due panini con veg burger di quinoa, patata dolce, fave con salsa tofu e olive visti di profilo

Veg burger di quinoa, patata dolce e fave con salsa al tofu e olive nere
Serves 6
Ingredients
  1. 60 gr di quinoa tricolore
  2. 180 gr circa di patata dolce grattuggiata con la grattuggia a trama grossa
  3. 200 gr di erbette (per me colorate) tagliate e già cotte e raffreddate
  4. 150 gr di fave fresche o surgelate già sgusciate
  5. 2 cucchiai di farina di ceci
  6. 1 spicchio d'aglio
  7. uno scalogno
  8. un cucchiaio di cipolla essiccata
  9. una piccola manciata di foglie di prezzemolo/basilico/menta a piacere
  10. 1 cucchiaio di garam masala
  11. sale e pepe
Per la crosta
  1. 20 gr semi di sesamo
  2. 20 gr semi di zucca
  3. 20 gr semi di lino
  4. 20 gr pistacchi tritati
Per la salsa
  1. 120 gr di tofu
  2. 75 gr di olive nere
  3. qualche cappero
  4. sale pepe e un filo d'olio
  5. acqua qb
  6. Per il panino (facoltativo): cetrioli, pomodori, verdura cruda e cotta, pane integrale
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Instructions
  1. Cuocete la quinoa per assorbimento: scaldate un cucchiaio d'acqua con un cucchiaio d'olio evo e la cipolla, buttateci dentro la quinoa BEN SCIACQUATA e fatela tostare poi aggiungete brodo vegetale (o acqua salat) in peso pari al doppio del peso della quinoa e cuocete fino a completo assorbimento.
  2. Grattuggiate la patata dolce sbucciata e salatela, poi lasciatela a scolare per circa 20 minuti, compressandola con le mani per far uscire l'acqua in eccesso
  3. Fate bollire le fave sgusciate (senza pellicina esterna) per 10 minuti e scolatele, lasciandole raffreddare
  4. Unite tutti gli ingredienti dei burger tranne la patata dolce e frullatene circa la metà grossolanamente, unite la parte frullata a quella non frullata e aggiungete le patate dolci
  5. Accendete il forno a 180°
  6. Dividete il composto in 6 polpette e compressatele bene con le mani a formare i burger
  7. Tritate gli ingredienti della crosta e poi spargeteli leggermente su entrambi i lati dei burger
  8. Disponeteli su una placca rivestita di carta da forno e infornate per 10 minuti per lato
  9. Poi alzate a 220° e fate dorare per un paio di minuti
  10. Servite caldi
Per la salsa
  1. Frullate il tutto in un mixer fino a ottenere un composto cremoso e della consistenza desiderata, aggiustando con l'acqua.
Notes
  1. Al posto delle fave potete usare piselli o edamame, al posto della quinoa tricolore quella normale
  2. Le dosi sono per 6 burger, senza panino solo con verdura e salsa, equivalgono o a 2/3 porzioni, con il panino invece 4/6 persone a seconda della fame e delle esigenze nutrizionali
  3. I burger si possono congelare sia cotti sia crudi (ma meglio cotti)
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Calamari ripieni di piselli e orzo su letto di spinaci freschi

Calamari ripieni di piselli e orzo

Settimana scorsa non ho pubblicato nessun post qui sul blog! E’ stata una settimana piena di impegni per cui non ho avuto tempo di mettermi giù con calma a scrivere la ricetta di questi calamari ripieni, anche se l’avevo già appuntata da un bel po’. (Però su instagram ho postato due meraviglie, ossia la mia rivisitazione di questi brownies gluten e grain free alla tahine, e  di questa sorta di pizza di patata dolce e zucchina con uovo e asparagi).

Il ripieno per i calamari: piselli, tentacoli, orzo e limone

Il ripieno per i calamari: piselli, tentacoli, orzo e limone

In realtà questa ricetta era in cantiere da diversi anni, perchè nel 2016 avevo pubblicato su instagram e su facebook una foto – imbarazzante, ma meno imbarazzante di tante altre fatte nel medesimo periodo, a voler essere onesti! – di calamari ripieni “alternativi” e diverse persone si erano dimostrate interessate alla ricetta, che però necessitava qualche miglioria. Però era ormai finita la stagione dei piselli freschi, e ho rimandato all’anno successivo. Nella primavera 2017 poi, ehm mi sono sposata, quindi ho pubblicato davvero poco e avuto zero tempo, ed ecco tornati a noi! 

Calamari ripieni di piselli e orzo su letto di spinaci freschi

Io adoro qualsiasi cosa ripiena: zucchine ripiene? Spesso sul menù settimanale insieme a peperoni o melanzane ripiene.  Petto di tacchino ripieno? Eccolo.  Maiale ripieno di prugne? Lo trovate quiSpesso si pensa che qualcosa di “ripieno” sia necessariamente unto, pesante, troppo ricco di ingredienti e calorie per essere considerato sano, figurati comparire in una dieta dimagrante. Ma non c’è nulla di più errato! Dipende tutto da cosa si fa ripieno, da cosa ci si mette nel ripieno, e ovviamente da come si cuoce il tutto perchè anche la lattuga ripiena di carote se fritta non può essere molto salutare.  

Calamari ripieni tagliati a fette su letto di spinaci freschi

Un esempio su tutti? Verdure al forno ripiene di carne magra! Così come pomodori ripieni di riso venere e tonno. Insomma basta usare una verdura, una fonte di proteine e una fonte salubre di carboidrati, e avrete un piatto unico delizioso, bilanciato, sporcando poco o niente la cucina, che potrete addirittura preparare in anticipo. E il surplus è che è un ottimo modo per far mangiare le verdure ai bambini o agli adulti capricciosi che solitamente la snobbano!

Se cercate online ricette di calamari ripieni troverete ovviamente ogni ben di Dio, ma si tratta quasi sempre di ricette strapiene di parmigiano, pan grattato e ben povere di fibre e vitamine! Io invece ho deciso di proporvi una ricetta davvero semplice, con pochi ingredienti facili da reperire, tra cui spiccano l’orzo e i piselli, entrambi messi nel ripieno già cotti, con il vantaggio di non gonfiarsi nè ritrarsi in cottura. Ecco perchè questi calamari ripieni di piselli e orzo sono così furbi: al taglio il ripieno rimane compatto, senza risultare però secco! Il trucco sta nel frullare una parte del ripieno, lasciando la rimanente piacevolmente rustica alla consistenza! 

Calamari ripieni tagliati a fette su letto di spinaci freschi

 

Calamari ripieni di piselli e orzo
Serves 2
Ingredients
  1. 4 calamari belli grossi e ciccioni o 6/8 più piccini
  2. 150 gr di piselli freschi già sgranati
  3. 150 gr di orzo bollito (peso a crudo 80 gr)
  4. la scorza e il succo di mezzo limone
  5. 1 albume
  6. 1 cucchiaio di olio evo
  7. uno spicchio d'aglio
  8. due o tre cipollotti
  9. abbondante prezzemolo fresco
  10. facoltativo: peperoncino fresco sminuzzato
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Instructions
  1. Lessate i piselli per 10 minuti in acqua bollente
  2. Accendete il forno impostando su statico a 150°
  3. Pulite i calamari (o fate come me e fateveli pulire dal pescivendolo) e separate i tentatcoli dal corpo
  4. Sciacquate e bucherellate i calamari
  5. In una padella fate scaldare l'olio insieme a due o tre cucchiai d'acqua, l'aglio e il cipollotto tritati e il prezzemolo tritato
  6. Quando sfrigola bene aggiungete i tentatoli a pezzetti e fate saltare e stufare per bene per 5 minuti
  7. Sfumate con il succo di limone, aggiungete i piselli e regolate di sale e pepe
  8. Aggiungete anche l'orzo e fate insaporire il tutto
  9. A fine cottura trasferite il ripieno in una terrina e lasciate raffreddare
  10. Frullate grossolanamente un terzo del composto in un mixer e unitelo nuovamente ai rimanenti 2/3
  11. Aggiungete la scorza di limone e l'albume
  12. Farcite i calamari pressando bene il ripieno, lasciando però uno o due centimetri di vuoto finale
  13. Disponete su una placca da forno e infornate coperto da un foglio di alluminio per 25 minuti
  14. Trascorso il tempo, spruzzate un po' di olio evo sulla superficie dei calamari, accendete il grill a 190° e fate andare per 5 minuti
  15. Servite caldi insieme a un'insalatina mista
Notes
  1. Al posto dei piselli potete usare le fave e al posto dell'orzo il farro
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Wrap di lattuga con pollo, insalata di cetrioli e pomodori, avocado e salsa greca, low carb

Wrap di lattuga con pollo alla greca | low carb

Arriva l’estate, la sento, è nell’aria. Io non amo molto l’estate in realtà. Anzi no, bugia, io detesto l’estate, in maniera molto aperta. Anzi ci odiamo a vicenda, dai. Fa caldo, si suda, tutti sono in ferie tranne noi, i miei fornitori chiudono gettandomi nel panico (“Cosa vorrebbe dire che ad agosto chiudi? Cioè tutto il mese? E io come faccio? Ma guarda che le carote viola sono un genere di prima necessità, non puoi mica chiudere!”), i miei capelli diventano uno schifo unico, la palestra fa orari ridotti e costringermi ad andarci diventa ancora più difficile. Poi l’ho già detto che si suda? Insomma sono tempi duri. Soprattutto perché a pranzo d’estate ho voglia di mangiarmi l’intera confezione di gelato o una caprese con 3 etti di mozzarella di bufala mica il pollo alla piastra. Ed ecco che, almeno su quest’ultimo problema, entrano in gioco come ancora di salvezza questi wrap di lattuga con pollo alla greca.

Wrap di lattuga con pollo alla greca, insalata di cetrioli e pomodori, avocado e ceci

Oddio, i greci spero mi perdoneranno perchè tra ceci e avocado mi sa che di Grecia qui non c’è tantissimo, però tra le verdure, il pollo e la salsina è come avere una sorta di pita gyros e insalata tzatziki scomposti, con contenuto di carboidrati veramente esiguo, quindi per me è un win win. Mentre lo mangio posso fare la poveraccia e fare finta di essere in un barettino a Santorini a godermi il mare anzichè annegante nel sudore dell’afa della pianura Padana. Meglio che niente.

Wrap di lattuga con pollo, insalata di cetrioli e pomodori, avocado e salsa greca, low carb

Insomma questi wrap di lattuga con pollo sono a metà tra un tacos e un’insalata, sono super facili da fare e super personalizzabili, quindi spero entreranno a buon diritto nel pool di ricette “mai più senza” per sopravvivere d’estate.

Wrap di lattuga con pollo, insalata di cetrioli e pomodori, avocado e salsa greca, low carb

Se siete in super low carb strettissima omettete i ceci, se siete oltre che in low carb moderata anche in low fat (pat pat sulla schiena, conosco la sofferenza) togliete l’avocado. Io ho usato il pollo bollito e poi saltato in padella perchè detesto il sapore del pollo alla piastra, ma se a voi piace e lo trovate comodo, perchè no? 

Wrap di lattuga con pollo, insalata di cetrioli e pomodori, avocado e salsa greca, low carb

Basta sproloquiare ed ecco la ricetta, io torno e sognare l’Alaska e paesaggi gelidi e innevati

Se vi dovesse servire un’altra ricetta estiva a prova di low carb, provate questi zoodle ai gamberi con pesto di avocado  oppure questo petto di tacchino ripieno di pomodorini secchi

Wrap di lattuga con pollo alla greca
Serves 8
Ingredients
  1. 350 gr di petto di pollo anche in un'unico pezzo
  2. 100 gr di ceci già cotti
  3. un limone
  4. mix di spezie per gyros (paprika affumicata, origano/timo/maggiorana essiccati, aglio e cipolla essiccati, curcuma, coriandolo, peperoncino, pimento, finocchietto)
  5. uno o due cetrioli
  6. una manciata di pomodori
  7. mezzo avocado
  8. 1 cespo di lattuga a foglie grandi e integre
Per la salsa
  1. 150 gr di yogur bianco intero
  2. 1 cucchiaio d'olio evo
  3. 1 cucchiaio di aceto di vino
  4. la punta di un cucchiaino di aglio liofilizzato
  5. 1 cucchiaino di cipolla liofilizzata
  6. 1 cucchiaino di erba cipollina fresca tritata o essiccata
  7. 1 cuccchiaino di aneto fresco tritato o essiccato
  8. sale e pepe
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Instructions
  1. Preparate la salsa unendo tutti gli ingredienti
Preparate il pollo
  1. Tagliate il petto a fettine sottili, scaldate un tegame con due o tre cm di acqua, portate a bollore e aggiungete scorza e succo di limone, fate bollire le fettine di pollo per 10 minuti circa
  2. Scolatele e fate raffreddare, poi tagliate a striscie sottili
  3. In una padella antiaderente scaldate le spezie insieme a un cucchiaio d'olio e fate saltare i ceci insieme alle striscioline di pollo, fate raffreddare
  4. Tagliate i cetrioli a fettine, i pomodorini a metà e l'avocado a dadini
  5. Staccate con delicatezza 8 tra le foglie più belle dal cespo di lattuga, lavatele accuratamente e lasciatele asciugare su uno strofinaccio pulito
  6. Una volta asciutte farcitele con le verdure, il pollo e i ceci e completate con la salsa
Notes
  1. Con queste dosi vengono fuori circa 8 wrap, che bastano circa per 2 persone.
  2. Se siete in low carb rigida omettete i ceci
Calories
110 cal
Fat
5 g
Protein
12 g
Carbs
3 g
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Polpettine di manzo speziate in stile mediorientale, con contorno di insalata israeliana, crema di melanzane arrostite e salsa alla tahina, LOW CARB

Polpettine di manzo speziate Mediorientali con tre contorni | Low Carb

Polpette! Io adoro polpette e burger, siano vegetariani o di carne li trovo uno dei pasti più soddisfacenti. Forse perchè la consistenza della carne non la amo molto (quella del pollo poi!!) e le polpette la mascherano bene, forse perchè si possono mangiare con le mani e intingere in una salsina, o  forse perchè mettendoci dentro le verdure diventano un modo per far mangiare vegetali ai più reticenti. O forse c’entra anche il fatto che si possono preparare in anticipo la mattina prima di andare al lavoro e alla sera si mettono in forno a cuocere, ci si cambia con calma mentre cuociono e subito si gusta una cena sana, bilanciata con impegno quasi zero. 

Polpettine di manzo speziate in stile mediorientale, con contorno di insalata israeliana, crema di melanzane arrostite e salsa alla thaina, LOW CARB

Polpettine di manzo speziate in stile mediorientale, con contorno di insalata israeliana, crema di melanzane arrostite e salsa alla thaina, LOW CARB

Al blog mancava una ricetta di polpette e dovevo rimediare assolutamente perché so che molte delle ragazze che mi seguono amano le polpette quanto me e sono sempre alla ricerca di nuove idee per polpette leggere e veloci ma stuzzicanti. Così ho pensato di inaugurare la categoria polpette con una versione di polpettine di manzo speziate in versione mediorientale, perchè adoro mixare sapori etnici nei miei pasti.  Mi sono ispirata alle kofta, polpette di manzo, cipolla e spezie, tipiche della cucina araba, ma simili anche alle kibbeh, che si differenziano perchè nell’impasto viene usato l’agnello e viene aggiunto il bulgur (una specie di couscous a base di grano spezzato tipico della cucina mediorientale e turca).

Polpettine di manzo speziate in stile mediorientale, con contorno di insalata israeliana, crema di melanzane arrostite e salsa alla tahina, LOW CARB

Nella cucina mediorientale si usa un sacco uno dei miei ingredienti preferiti, la tahina, a base di semi di sesamo, quindi non poteva mancare in questa ricetta. Io l’ho usata per creare una salsina sicuramente non tradizionale, ma utilissima e versatile, noi la usiamo spesso per rendere interessanti un sacco di preparazioni diverse, dal maiale al pollo, fino a i ceci! Semplicissima da fare, cambia il sapore del pasto, segnatevela! Potete anche allungarla maggiormente con acqua per usarla proprio come maionese! Gli altri due contorni in cui intingere le polpettine di manzo speziate sono l’insalata israeliana, a base di pomodoro e cetriolo, e una specie di babaganoush in versione super veloce, praticamente è solo melanzana frullata con poco altro! 

Polpettine di manzo speziate in stile mediorientale, con contorno di insalata israeliana, crema di melanzane arrostite e salsa alla tahina, LOW CARB

Noi ci siamo innamorati di questa ricetta di polpettine di manzo speziate in stile mediorientale perchè unite ai vari contorni sembra di avere un banchetto in corso! E’ questo che adoro della cucina mediorientale: la convivialità! Che poi è così simile alla cucina italiana da questo punto di vista: tanti sapori, tante erbe aromatiche, tante verdure, tanti piatti da assaggiare e condividere, da mettere sulla tavola e ognuno ne prende un po’. 

E sapete il plus qual è? E’ tutto completamente senza carboidrati! O meglio, senza altri carboidrati a parte quello della verdura (sì, la verdura sono carboirdati, facciamocene una ragione); quindi è una cena, un banchetto mediorientale, adatto anche a chi segue un regime piuttosto rigido, o per i giorni low carb di un’eventuale carb cyling! Non so voi ma io sono sempre in cerca di qualche ricetta low carb che posso mangiare senza sgarrare dalla dieta, ma che posso offrire anche agli amici senza che si accorgano che si tratta di piatti dietetici e queste polpette di manzo speziate sono perfette! 

Polpettine di manzo speziate in stile mediorientale, con crema di melanzane arrostite e salsa alla tahina, LOW CARB

Non seguite un regime low carb o non vi interessa il contenuto di carboidrati? Nessun problema anzi! Perchè non aggiungete delle pita fatte in casa, da mangiare ancora calde? Qui trovate la ricetta. E magari potete preparare anche una bella ciotola di hummus che ci starebbe benissimo! 

Siete interessati alla cucina mediorientale? Fate bene perchè è deliziosa, quindi vi consiglio questo libro di Yotam Ottolenghi, è sulla mia lista dei desideri da anni ed è una Bibbia al riguardo. 

 

Polpettine di manzo speziate mediorientali con tre contorni
Serves 2
Prep Time
15 min
Cook Time
20 min
Total Time
35 min
Prep Time
15 min
Cook Time
20 min
Total Time
35 min
Per le polpette
  1. 300 gr di macinato di manzo magro
  2. 1 uovo
  3. 1/2 cipolla rossa tritata fine
  4. 1 spicchio d'aglio tritato fine
  5. una manciata di foglie di basilico
  6. una manciata di foglie di prezzemolo
  7. qualche foglia di menta fresca
  8. mezzo cucchiaino di cumino
  9. mezzo cucchiaino di peperongino non troppo forte (per me chipotle)
  10. un cucchiaino di za'atar (o di sumac)
  11. un cucchiaino di paprika affumicata
  12. un cucchiaino di zucchero di cocco
  13. 20 gr di pinoli
Per la salsa
  1. 100 gr di yogurt greco
  2. 2 cucchiai di tahine
  3. 1 cucchiaio di miele
  4. 1 cucchiaio di olio evo
Per l'insalata israeliana
  1. 2 cetrioli
  2. 4 pomodori sodi
  3. mezza cipolla rossa
  4. mezzo cucchiaino di aglio essiccato
  5. una manciata di foglie di prezzemolo
  6. succo di limone
  7. olio evo
  8. sale e pepe
Per la melanzana
  1. una grossa melanzana o due più piccole
  2. un filo d'olio evo
  3. sale e pepe
  4. basilico e aglio
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Per le polpette
  1. Preriscaldate il forno
  2. Tritate insieme tutti le erbe aromatiche con cipolla e aglio
  3. Mischiate tutti gli ingredienti e formate delle polpettine rotonde o a forma allungata
  4. Disponetele su una teglia ricoperta di carta da forno e infornate per circa 20 min
  5. 5 minuti prima di finire la cottura aumentate la temperatura a 200° e spruzzatele con l'oliera spray
Per la salsa
  1. Unite tutti gli ingredienti e allungate con l'acqua necessaria a ottenere la consistenza desiderata
Per la melanzana
  1. Arrostite a 180° la melanzana intera bucherellata finchè non risulti completamente tenera all'interno
  2. Poi eliminate un po' la buccia ma non completamente, tagliatela a filetti grossolani e mettetela in un colino schiacciando la polpa per eliminare l'acqua in eccesso
  3. Frullate con un filo d'olio, il basilico e il sale e il pepe fino a una consistenza uniforme
Per l'insalata israeliana
  1. Tagliate i pomodori, la cipolla e i cetrioli a pezzetti fini e uniformi
  2. Condite con sale, olio, prezzemolo tritato, aglio essiccato, succo di limone e un filo d'olio
Assemblate
  1. Servite le varie componenti del piatto insieme
Notes
  1. Il macinato di manzo deve essere di ottima qualità e non troppo grasso, io chiedo al macellaio il taglio che voglio e me lo faccio macinare sotto gli occhi.
  2. Consiglio di arrostire la melanzana e le polpette insieme, mentre cuociono preparare salsa e insalata, e alla fine frullare la melanzana
  3. Se desiderate potete rendere la salsina più liquida, adatta a essere distribuita sopra le polpette
  4. Se vi piace e lo trovate, potete sostituire il manzo con macinato di agnello.
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Insalata di patate senza maionese con verdure primaverili e salsa alla senape

Insalata di patate senza maionese

Ben due post questa settimana! E non è finita! Non vi anticipo niente ma rimanete sintonizzati in questi giorni perchè c’è un motivo per questa – incredibile – solerzia nel postare ricette da parte mia! Bene, tornando a noi, erano mesi se non anni che mi riproponevo di postare una ricetta di insalata di patate senza maionese qui sul blog, perchè secondo me è un piatto versatile e utilissimo oltre che molto saziante. 

Patate novelle e cipolle rossa in attesa del forno e aneto fresco

Patate novelle e cipolle rossa in attesa del forno e aneto fresco

Perchè senza maionese mi sembra scontato: nonostante io sia una fan sfegatata della maionese fatta in casa con olio buono e olive del contadino,  ovviamente cerco di andarci piano e di prepararla solo in occasioni speciali da condividere con amici (Burger Night? Qualcuno ha detto burger night, per caso? Con honey mustard e mayo homemade? Panini per hamburger fatti in casa e burger di carne preparati da me con la ricetta di Gordon Ramsay? Sì, chi ha partecipato a una di queste serate sa di cosa parlo). In più se avete vegani a tavola potrete far assaggiare loro la vostra insalata di patate senza problemi e – altro punto essenziale – se anche trascorre qualche ora fuori dal frigo in un contenitore ermetico non succede niente! 

Insalata di patate senza maionese con verdure primaverili e uovo in camicia

Insalata di patate senza maionese con verdure primaverili e uovo in camicia

Sì perchè insalata di patate senza maionese = picnic e scampagnate! Gita in montagna, ma anche primi pomeriggi al mare,  grigliate con amici, insomma tutte quella serie di occasioni all’aperto che coinvolgono cibo (e magari ognuno porta qualcosa!) e nessun frigorifero! Questa insalata è un perfetto contorno per eventuale carne alla griglia o un aggiunta sorprendente per un pasto a base di torte salate di vario tipo, o ancora, accompagnata da una fonte di proteine, diventa un piatto unico perfetto per ogni giorno! 

Insalata di patate senza maionese con verdure primaverili e uovo in camicia

Insalata di patate senza maionese con verdure primaverili

Quindi insalata di patate senza maionese sì, ma con un sacco di sapori grazie alla salsina, e con un topping di uovo in camicia o salmone selvaggio. E perchè no, potrebbe anche essere un’idea per un brunch sano

Insalata di patate senza maionese con verdure primaverili e uovo in camicia

Insalata di patate senza maionese con verdure primaverili e uovo in camicia

Insalata di patate senza maionese
Serves 2
Ingredients
  1. 400/500 gr di patate novelle
  2. 1 mazzo di asparagi
  3. 1 cipolla rossa
  4. una manciata abbondante di fave fresche o surgelate (sgusciate)
  5. una manciata abbondante di piselli freschi o surgelati
  6. Per la salsa
  7. 1 cucchiaio abbondante di senape di digione all'antica
  8. 1 cucchiaio di senape di digione normale
  9. 1 cucchiaio di aceto di mele o bianco
  10. 1 cucchiaio di miele o sciroppo d'acero
  11. 1 cucchiaio di succo di limone
  12. 2 cucchiai di olio evo
  13. sale e pepe
  14. una manciata di aneto o finocchietto selvatico fresco
  15. Facoltativo (ma consigliato)
  16. 2 uova in camicia e/o del salmone selvaggio affumicato
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Instructions
  1. Accendete il forno a 200° con grill
  2. Lavate e asciugate le patate, disponetele su una placca rivestita da carta da forno
  3. Tagliate la cipolla rossa a metà e poi a fettine sottili ma non troppo e aggiungetele con delicatezza alle patate
  4. Salate e pepate il tutto, poi aggiungete un filo d'olio
  5. Infornate per circa 10 minuti poi girare sia patate sia cipolle, proseguite per altri 5 minuti, togliete le cipolle e proseguite con solo le patate finchè non saranno tenere
  6. Nel frattempo fate bollire per 10 minuti fave e piselli
  7. Pulite gli asparagi e se sono molto grossi tagliateli a metà e poi a listarelle, fate sbollentare anche questi per 5/10 min finchè non risultino teneri ma consistenti
  8. Scolate il tutto e mettete in una ciotola con acqua e ghiaccio per bloccare la cottura
  9. Poi scolate nuovamente e asciugate con delicatezza
  10. Unite tutti gli ingredienti per la salsa
  11. Fate raffreddare leggermente le patate e poi unite salsa, verdure e patate.
  12. Servite freddo o tiepido con eventuale uovo in camicia a completare il pasto
Notes
  1. Ovviamente il tag veg si riferisce alla versione base senza uovo
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Insalata di patate senza maionese con verdure primaverili e uovo in camicia

Insalata di patate senza maionese con verdure primaverili e uovo in camicia

 

Ravoli di carciofi con fiori di zucchina e pesto di zucchine e piselli

Ravioli di carciofi al pesto di zucchine e piselli

Devo fare un’ammissione vergognosa: prima d’ora non avevo mai fatto la pasta in casa. Sono italiana, adoro cucinare e non avevo mai fatto la pasta.  Non possiedo nemmeno la macchinetta per stendere la pasta! Anzi per la verità non possiedo nemmeno un tavolo adatto ad attaccare la suddetta macchinetta, motivi per i quali questi ravioli di carciofi sono stati amorevolmente stesi a mano. Con imprecazioni comprese nel prezzo.  Ravioli di carciofi con sfoglia integrale in preparazione

Sicuramente ho aiutato mia madre nel preparare ravioli e simili per natale quando ero ragazzina, cioè nello specifico non me lo ricordo ma immagino sì, anche se ho una rimembranza piuttosto allucinata di ravioli di pesce che sembravano usciti più da un ristorante cinese che dalle amorevoli mani di una mamma italiana, quindi qualcosa deve essere andato storto. 

Ravioli di carciofi con sfoglia integrale in preparazione pronti per essere cotti

Tra l’altro da quando mi sono trasferita nel mantovano il concetto di pasta fresca ha assunto tutto un altro significato! Capitemi i miei genitori comprano i ravioli al supermercato mentre  qui la nonna di mio marito fa ancora i tortelli di zucca a mano per tutta la famiglia alla vigilia di Natale, come si può competere? Non si può, non ci si prova nemmeno. Però ho voluto provare a fare questi ravioli di carciofi, conditi con semplici verdure primaverili, perchè alla fine la pasta ripiena noi la mangiamo davvero poco: vuoi per via del fatto che calcolare i carboidrati dei tortelli è difficile, vuoi perchè il ripieno è super genuino ma certo non ipocalorico, vuoi perchè li condiscono con circa due etti di burroo fuso a testa, alla fine sono piatti da relegare nel weekend al pranzo della domenica. E ultimamente stiamo cercando di sgarrare il meno possibile anche nel weekend, quindi ho pensato di fare una versione di “pasta in casa” che fosse adattabile anche alla dieta, ed ecco che arrivano questi bei ravioli di carciofi. 

Ripieno di verdure e ricotta, sfoglia di pasta integrale,  e sugo leggero di altra verdura, chi potrebbe mai dire che non è un piatto sano?? Anzi, ho deciso che oltre a questi ravioli di carciofi, in versione primaverile, mi attrezzerò il prima possibile con la macchinetta e ne farò anche versioni estive, autunnali e invernali! 

Volete un’altro primo di pasta fresca in chiave alleggerita e primaverile ma più facile e veloce? Provate i miei gnocchi di patate viola! 

Ravioli di carciofi al pesto di zucchine e piselli
Yields 20
Ingredients
  1. Per il guscio dei ravioli
  2. 150 gr di farina integrale
  3. 50 gr di farina di farro
  4. 2 uova
Per il ripieno dei ravioli
  1. 1 patata media bollita
  2. 3 o 4 carciofi o una dozzina di carciofini
  3. uno spicchio d'aglio in camicia
  4. qualche rametto di timo fresco
  5. 1 turlo
  6. 100 gr di ricotta di pecora
  7. una bustina di zafferano di ottima qualità
Per il sugo
  1. una ventina di fiori di zucca con le zucchine attaccate
  2. 100/150 gr di piselli freschi
  3. due o tre cucchiai di pinoli
  4. una manciata di foglie di basilico
  5. due cipollotti
  6. un limone naturale
  7. scaglie di parmigiano reggiano
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Preparate il ripieno
  1. Pulite i carciofi tenendo solo il cuore tenero, compreso il gambo, tagliateli a spicchi e fateli stufare in una padella con un filo d'olio, l'aglio, il timo, sale e pepe, finchè non risultino sodi ma teneri
  2. Una volta cotti trasferiteli in un frullatore o mixer e date una tritata grossolana, devono tagliuzzarsi ma non ridursi in una purea uniforme
  3. Aggiungete la patata schiacciata, la ricotta, il tuorlo e lo zafferano, regolate di sale e tenete da parte
Preparate la sfoglia
  1. Unite le due farine su un piano da lavoro, aggiungete una presa di sale e fate una montagna con un buco al centro
  2. Rompete le due uova nel buco e iniziate a mescolare farina e uova, prima con una forchetta poi con le mani, fino a ottenere un panetto di impasto uniforme
  3. Fate riposare l'impasto per mezzoretta, poi tiratelo in una sfoglia sottile il più possibile, con un mattarello o la macchinetta formando delle strisce di sfoglia tirata
  4. Disponete con un cucchiaino una piccola dose di ripieno sopra la sfoglia, a distanza di circa 3 o 4 cm l'una dall'altra
  5. Prendete un'altra striscia di sfoglia e sovrapponetela a quella farcita, avendo cura di procedere da un senso all'altro facendo fuoriuscire eventuali bolle d'aria e facendo aderire bene ai bordi le due sfoglie
  6. Con l'apposito attrezzo tagliate i ravioli e teneteli da parte su una superficie infarinata
Nel frattempo preparate il condimento
  1. Tagliate le zucchinette dai fiori di zucca, pulite i fiori di zucca e teneteli da parte, sbollentate invece le zucchinette tagliate a tocchetti insieme ai piselli per 5 minuti.
  2. Frullate zucchine e piselli (tenendone qualcuno da parte per decorare) insieme a un paio di cucchiai d'olio, il succo di mezzo limone, il basilico, i pinoli, sale e pepe
  3. Fate saltare in un tegame con un filo d'olio del cipollotto insieme ai fiori di zucca e le zucchinette e i piselli tenuti da parte
Cuocete i ravioli
  1. Portate a bollore un tegame di acqua salata e quando bolle gettatevi i ravioli in numero tale da farli cuocere senza sovraffollare la pentola
  2. Fateli cuocere per circa 7/10 minuti e scolateli con un mestolo traforato, trasferendoli direttamente nel tegame con i fiori di zucca
  3. Preparate un fondo di pesto in ogni piatto da portata o di servizio, aggiungete i ravioli di carciofi saltati nelle verdure e completate con listarelle di scorza di limone e scaglie di parmigiano
Notes
  1. Con queste dosi si mangia in due o tre persone a seconda della fame
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Curry verde di capesante e bok choy - senza glutine e latticini

Curry Verde di Capesante e Bok Choy

A voi piace il curry? E per curry non intendo la miscela di spezie ma proprio la portata in sè! A noi un sacco, il mio pollo al curry è leggendario, è uno dei primi piatti che ho imparato a cucinare per mio marito e ora, anche se ho nel mio arsenale ricette ben più impegnative e deliziose, ogni tanto me lo chiede ancora. Noi ci scherziamo su spesso dicendo che, alla fin fine, uno dei due principali motivi per cui mi ha sposato è il mio pollo al curry.  L’altro è che lo faccio giocare alla play o al pc ai videogiochi nel weekend senza battere ciglio. Non di solo pollo al curry vive l’uomo, d’altra parte. 

 
Curry verde di capesante e bok choy

Curry verde di capesante e bok choy

Con il nome curry si intende in realtà una miscela di spezie, dalla composizione variabile, e la cosa buffa è che il curry nell’immaginario della maggior parte delle persone è un piatto tipicamente indiano, invece in realtà fa parte della cultura enogastronomica di svariate popolazioni del sud est asiatico, declinato in chiave diversa. In India vi sono diverse miscele di “masala” (garam masala, tandoori masala etc),  poi abbiamo il curry rosso e verde, tipici dell’Indonesia e della Thailandia, e ancora il Giappone ha il “suo” curry, così come anche l’isola Mauritious. Insomma ce c’è davvero per tutti i gusti e ogni miscela ha le sue specifiche caratteristiche, anzi ogni famiglia ha la sua ricetta segreta per la miscela di curry perfetta. Un po’ come il ragù. 

Curry verde di capesante e bok choy

Curry verde di capesante e bok choy

La cosa più importante da sapere in ogni caso riguardo il curry è che in realtà non è una polvere ma una pasta! Cioè, chi di curry se ne intende, non usa la miscela secca di spezie ma quella umida, in cui troviamo impastati tra di loro vari ingredienti a fresco: di base nel curry thailandese le spezie usate sono zenzero, peperoncino, aglio, scalogno, coriandolo, lemongrass, galangal, keffir, cumino, lemongrass. Nella variante gialla vi è aggiunta la curcuma e in quella rossa una maggiore quantità di peperoncino, mentre nel nostro curry verde di capesante, troviamo nella miscela anche basilico thailandese e peperoncini verdi. 

Quando siamo stati in luna di miele in Thailandia e Bali abbiamo mangiato un discreto quantitativo di curry di vario genere e ovviamente cucinati da chi li cucina da tutta la vita, con ingredienti freschi e locali, ed è tutta un’altra faccenda. E tutt’altra piccantezza: a Kata abbiamo mangiato in un minuscolo e bellissimo ristorante thai gestito da un italiano (ma in cucina erano locali di sicuro) e mio marito ha voluto fare lo spavaldo ordinando il terzo grado di piccantezza. E’ uscito piangendo. Io invece mi sono goduta incredibilmente il mio curry verde di frutti di mare servito nella noce di cocco fresca leggerissimamente piccante.

I sapori che si possono trovare nel sudestasiatico sono impossibili da riprodurre qui, e tanti ingredienti sono difficili da trovare come la citronella e il keffir lime, ma se li trovate potete preparare un curry che vi trasporterà almeno con l’olfatto e il gusto dall’altra parte del mondo, come questo curry verde di capesante ha fatto con noi! 

Curry verde di capesante e bok choy

Curry verde di capesante e bok choy

Io ho deciso di accompagnare il mio curry verde di capesante con spaghetti di riso, sottili, all’orientale, ma in versione “brown rice” quindi integrale, volendo però potreste farne una zuppa tenendo il sugo molto liquido o comunque un pasto low carb. Anche con del basmati al vapore sono sicura che il curry verde di capesante sarà apprezzatissimo! 

Volete un’altra portata per fare un pranzo thai completo? Provate la mia zuppa di zucca in stile thai o anche un tataki di manzo fusion, o ancora un burger di tacchino dai sapori thai

Curry Verde di Capesante
Serves 2
Ingredients
  1. 400 gr di capesante già pulite
  2. 4 o 5 cavoli cinesi (bok choy) o coste
  3. due o tre zucchine
  4. mezza lattina di latte di cocco full fat o light
  5. un lime
  6. un pezzo di citronella
  7. uno spicchio d'aglio
  8. un pezzo di radice di zenzero fresca
  9. due o tre cipollotti
  10. due o tre foglie di keffir lime
  11. due cucchiaini di pasta di curry verde
  12. olio evo o di sesamo spremuto a freddo
Per servire
  1. spaghetti di riso integrale (brown rice noodle) o riso basmati, cotti secondo le indicazioni sulla confezione
  2. Per guarnire (secondo i vostri gusti)
  3. cocco a scaglie tostato, anacardi o arachidi tostate non salate, peperoncino, cipollotto tagliato, fettine di peperoncino fresco, fetta di lime, foglie di coriandolo fresco
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Instructions
  1. In un tegame o wok scaldate l'aglio schiacciato, lo zenzero tritato, le foglie di keffir lime, il cipollotto tritato e la citronella aperta a metà con uno o due cucchiai d'olio
  2. Quando sfrigola aggiungete le capesante e fatele dorare su ogni lato per qualche minuto fino a cottura (non stracuocetele o Gordon Ramsey apparirà per insultarvi)
  3. Nel frattempo fate saltare con un po' d'aglio, olio e peperoncino le zucchine tagliate a rondelle e i bok choy tagliati a spicchi, fateli cuocere fino a ottenere una consistenza croccante, non portateli a fine cottura.
  4. Togliete le capesante dal tegame e tenetele in caldo avvolte dalla stagnola
  5. Aggiungete nel tegame invece il curry verde e fatelo riscaldare e rilasciare sapore.
  6. Aggiungete il latte di cocco e portate a bollore, poi aggiungete la verdura e dopo un paio di minuti le capesante.
  7. Fate restringere il brodo a piacimento, prima di servire togliete le foglie di keffir lime e la citronella
  8. Servite con le guarnizioni e gli spaghetti di riso, spruzzate di lime e gustate
Notes
  1. Il curry verde in pasta si può trovare nel reparto etnico dei supermercati più forniti oppure nei minimarket asiatici, così come keffir lime e citronella
  2. Se usate il latte di cocco full fat otterrete un curry super cremoso e invitante ma decisamente denso di calorie da grassi, se invece usate il latte di cocco light il curry risulterà meno corposo ma più leggero, a voi la scelta!
  3. Al posto delle capesante potete usare anche gamberi o pollo, ma anche tofu per una versione veg!
  4. Come verdure potete aggiungere o sostituire anche spinaci freschi, zucca etc
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Curry verde di capesante e bok choy - senza glutine e latticini

Curry verde di capesante e bok choy – senza glutine e latticini

Mini quiche vegetariane senza burro

Mini quiche vegetariane senza burro

Mini quiche vegetariane con pasta brisè senza burro e farine alternative e ripieno di verdure primaverili


Adoro le torte salate. Sono un modo semplice per unire pochi ingredienti  con poco sforzo e ottenere sempre un risultato diverso,  stuzzicante e veloce. E poi sono un ottimo modo per far mangiare la verdura ai bambini o alle persone che solitamente la snobbano. Il vero problema delle torte salate è che la gente normalmente compra la pasta sfoglia già pronta, ci mette dentro sette etti di ricotta, due etti di formaggio e/o prosciutto, la verdura e lo definisce un pasto sano. Perchè ehi c’è la verdura no? Fa niente se ci sono carboidrati raffinati e grassi idrogenati a sufficienza per una settimana. 

Mini quiche vegetariane senza burro

Mini quiche vegetariane senza burro

Quindi ripetiamolo insieme: torte salate, quiche etc fatte di pasta sfoglia o brisè tradizionali, sia comprate che fatte in casa non sono sane,  nè tanto meno adatte a una dieta. Questa era la notizia negativa, lo so ho spezzato molti cuori – in primis quello di mia madre – ma ora arriva quella positiva: la pasta brisè è facilissimamente adattabile e farla in casa è un attimo! Sostituite la farina raffinata con un mix di farine alternative, usate poco olio evo al posto del burro e tante spezie ed ecco che avrete un guscio meravigliosamente sano in grado di accogliere ripieni di vario tipo! 

Mini quiche vegetariane senza burro

Mini quiche vegetariane senza burro

E’ quello che ho fatto io per queste mini quiche vegetariane: ho usato un mix di farina di grano saraceno, farina integrale macinata a pietra, farina 1 e mais, per variare le proprietà nutrizionali ma anche per avere una texture più ricca e saporita. Poi ho deciso di farcirle con le verdure primaverili che avevo sottomano, e ho completato con una versione “light” del ripieno della quiche lorraine, che solitamente è a base di panna, sostituita qui da latte e yogurt greco.

Mini quiche vegetariane senza burro

Mini quiche vegetariane senza burro

Detto fatto, le mini quiche vegetariane sono pronte in pochissimo tempo e sono perfette non solo come antipasto divertente ad una cena, ma anche da portare a un picnic vegetariano, oppure come pranzo al sacco. Nulla vi vieta ovviamente di farne una versione più sbrigativa, utilizzando un solo stampo grande! Considerate sempre che essendo un pasto vegetariano è ricco di carboidrati e relativamente povero di proteine, tenetene conto! 

Se invece volete una ricetta di una galette più invernale ma molto gustosa, trovate la ricetta qui

Mini quiche vegetariane senza burro
Serves 6
Per la base
  1. 60 gr di farina tipi 1
  2. 60 gr di farina integrale macinata a pietra
  3. 40 gr di farina di grano saraceno integrale
  4. 40 gr di farina di mais fioretto
  5. mezzo cucchiaino di sale
  6. mezzo cucchiaino di bicarbonato
  7. mezzo cucchiaino di senape gialle in polvere
  8. un cucchiaino di spezie miste (per me le "spezie napoletane" di tiger)
  9. 30 ml di olio evo
  10. 100 ml di acqua fredda
Per il ripieno
  1. verdure primaverili miste cotte al vapore (punte di aspragi, piselli, agretti, zucchine novelle etc)
  2. qualche fiore di zucca crudo
  3. 1 uovo
  4. 120 gr di yogurt greco (per me 0%)
  5. 120 ml di latte ps
  6. due cucchiai di parmigiano grattuggiato
  7. sale e pepe
  8. un pizzico di paprika affumicata
  9. un pizzico di noce moscata
Attrezzatura
  1. 6 stampini per mini crostatine con il fondo amovibile
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Instructions
  1. In un mixer inserite tutti gli ingredienti della pasta brisè e date una frullata veloce a impulsi poi rovesciate su un piano in legno e impastate compattando velocemente fino a ottenere un panetto morbido e liscio
  2. Coprite con pellicola per alimenti e lasciate riposare in frigo per 30 min circa
  3. Preparate il ripieno mescolando uova, yogurt, latte, parmigiano e spezie
  4. Accendete il forno a 190°
  5. Fate con la carta da forno dei dischi della grandezza dei fondi amovibili degli stampini e posizionateli dentro gli stampini
  6. Riprendete la vostra pasta brisè e dividetela in 6 pezzi poi stendete ognuno il più sottile possibile e foderatevi uno stampino per mini crostatine avendo cura di rifinire correttamente i bordi lasciandoli un filino più spessi, punzecchiate il forno con una forchetta
  7. Aggiungete sopra l'impasto steso un pezzo di carta da forno e delle biglie in ceramica per la cottura in biancio (o dei legumi secchi)
  8. Cuocete per 5 minuti
  9. Togliete i legumi e la carta da forno e proseguite per altri 5 minuti
  10. Tirate fuori dal forno le crostatine e versatevi sopra due cucchiai di ripieno poi aggiungete le verdure e completate con altro ripieno fino a riempire la crostatina
  11. Fate cuocere circa 15 minuti, il ripieno si gonfierà e si sgonfierà, sfornate quanto saranno colorate in superficie
  12. Servite tiepidi
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Mini quiche vegetariane senza burro

Mini quiche vegetariane senza burro

Crema di piselli e broccoli al miso

Crema di piselli e broccoli al miso

Crema di piselli e broccoli al miso: un twist sorprendente per un comfort food vegano adatto alla fine dell’inverno e all’inizio della primavera


Col miso non è stato amore a prima vista. Anzi l’ho snobbato notevolmente per diversi anni, pensandolo solo in riferimento alla celebre zuppa di miso servita nei ristoranti “giapponesi” gestiti da cinesi sparsi per il nord Italia, che diciamocelo, sembra più che altro acqua sporca, e che con il vero miso niente ha a che fare. Poi una volta al supermercato ho visto un barattolo di miso di riso biologico e ho detto ehi proviamolo!. E’ rimasto nel frigorifero per mesi chiuso finchè non l’ho aperto per farci non so più quale ricetta non so più di quale blog. Beh me ne sono innamorata mano a mano! Il miso è un condimento straordinario che sta bene praticamente con tutto! Abbinato alla tahine? Eccerto. Con il miele sui cavoletti? Perchè no. A glassare un filetto di salmone? La morte sua. Insomma la pasta di miso ormai per me è come il prezzemolo, anzi meglio perchè il prezzemolo mica mi piace tanto. 

Crema di piselli e broccoli al miso

Crema di piselli e broccoli al miso

Ne facevo fuori un vasetto ogni 6 mesi circa, finchè non ho pubblicato questa ricetta, del ramen al miso con il trucco per far venire quel brodino da fine del mondo. Ricetta che nessuno avrà letto, e che tanto meno qualcuno avrà provata a fare, ma che ha subito scalato la mia classifica personale di ricette da inserire nei menù settimanali. L’ho proposto come piatto forte nella cena per pochi intimi a capodanno, e ora lo rifaccio per me e mio marito – con leggere modifiche ogni volta – più o meno due volte al mese. 

Motivo per cui faccio fuori un vasetto di miso praticamente ogni due mesi anzichè ogni sei! E motivo per cui, essendo il miso un ingrediente non facilissimo da trovare, quando lo trovo lo compro “per scorta”. In pratica è diventato un mai più senza quasi come l’olio evo o le uova! Avendolo sempre nella dispensa ( o meglio nel frigo perchè una volta aperto meglio non lasciarlo fuori) lo aggiunto spesso a salsine, come condimento per spaghetti di riso o pesce vario. Insomma va davvero su tutto.

Crema di piselli e broccoli al miso

Crema di piselli e broccoli al miso

Motivo per cui quando ho visto le bellissime foto che accompagnavano la ricetta della crema di piselli e broccoli al miso di Monique, di Nourish Everyday, sapevo sarebbe diventata una ricetta di quelle da fare e rifare.  Io ho cambiato leggermente il procedimento ma per il resto la ricetta è sempre quella e io l’ho letteralmente adorata. In pratica ho leccato il fondo della ciotola di questa crema di piselli e broccoli al miso! 

Ovviamente il tag veg e dairyfree sottointendono l’uso di uno yogurt vegetale al posto di quello vaccino per la guarnizione

Crema di piselli e broccoli al miso
Serves 2
Ingredients
  1. un broccolo medio grande
  2. 250 gr di piselli freschi
  3. due manciate di spinaci freschi novelli
  4. brodo vegetale
  5. olio evo
  6. una cipolla bianca o due scalogni
  7. uno spicchio d'aglio
  8. 10/20 gr di zenzero fresco grattuggiato
  9. due cucchiaiate di miso
Per decorare
  1. yogurt o yogurt veg
  2. semi di zucca o di girasole
  3. qualche pisello / mandorle a lamelle tostate / germogli / erba cipollina fresca tritata / etc
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Instructions
  1. Cuocete al vapore per 5 minuti il broccolo tagliato in cime
  2. Cuocete al vapore i piselli freschi per 8 minuti, tenetene poi qualcuno da parte
  3. Scaldate in una pentola a bordi alti un cucchiaio di olio con la cipolla tritata, l'aglio e lo zenzero
  4. Aggiungete broccoli e piselli, fate insaporire e aggiungete due o tre tazze di brodo
  5. Portate a bollore e poi aggiungete gli spinaci, fate cuocere per due o tre minuti poi aggiungete il miso
  6. Frullate con un frullatore a immersione
  7. Servite caldo decorando con piselli avanzati, semini, yogurt un filo d'olio e una macinata di pepe
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Crema di piselli e broccoli al miso

Crema di piselli e broccoli al miso