Insalata di soba fredda con salsa alla tahina, tofu affumicato, melanzane e avocado

Insalata di soba alla tahina e tofu

A quanto pare se non condivido una ricetta di ispirazione asiatica una o due volte al mese, non sono contenta. Dovete accettarmi per quella che sono, mi spiace! Tipo, questa insalata di soba, con taccole, edamame, tofu affumicato e una salsina alla tahina che, diciamocelo, è fenomenale, probabilmente farà storcere il naso ai puristi della cultura italiana (oltre che far rivoltare nella tomba ogni antenato giapponese di ogni giapponese vivente, ma questa è un’altra storia),  ma invece a me ha fatto innamorare.

Ingredienti per l'insalata di soba: taccole, avocado, tofu, melanzane perline, edamame

Ingredienti per l’insalata di soba: taccole, avocado, tofu, melanzane perline, edamame

Ultimamente trovo sempre più spesso commenti sotto post o foto di ristoranti orientali, o locali newyorkesi, che mi provocano per così dire un’orticaria metaforica, commenti che io trovo onestamente razzisti, perchè decantano la cucina italiana come l’unica valevole al mondo. Cose del tipo “ma mangiatevelo voi il pesce crudo, che schifo” o “io a New York piuttosto morirei di fame, come è buono il cibo italiano nessun altro”. Poi scopri che non hanno mai messo piede fuori dal loro piccolo cantuccio e mangiano negli stessi tre locali da quando sono nati. 

Preparazione dell'insalata di soba con cetrioli, esamame, tofu, taccole

Preparazione dell’insalata di soba con cetrioli, esamame, tofu, taccole

Sarò franca, a me questi commenti fanno imbestialire. Non perchè la cucina italiana non sia anche per me una delle cucine miglior al mondo, ma perchè commenti del genere sono scritti da persone piccole,  con mentalità quadratee prive dell’approccio di curiosità, di apertura mentale alla novità, che invece secondo me deve caratterizzare l’approccio alla cucina.

Insalata di soba fredda con salsa alla tahina, tofu affumicato, melanzane e avocado

Insalata di soba fredda con salsa alla tahina, tofu affumicato, melanzane e avocado

C’è da dire che, per quanto la cucina italiana sia davvero eccellente, il motivo per cui noi Italiani la consideriamo quasi sempre la migliore al mondo è che… siamo italiani. La nostra nonna ci preparava la merenda da piccoli con l’uovo sbattuto con lo zucchero, i ravioli fatti in casa la domenica, la ricetta delle lasagne della zia ci fa piangere dalla gioia. Insomma è una questione emotiva e culturale, è il cibo della nostra infanzia, è il cibo del nostro amore.  Sono pronta a scommettere che sensazioni simili li prova anche il nostro coetaneo Gapponese ripensando al ramen con il brodo della nonna, e alla granita mangiata d’estate con gli amici di infanzia guardando i fuochi d’artificio.  

Perchè il cibo è prima di tutto emozione, cultura, amore.

Insalata di soba fredda con salsa alla tahina, tofu affumicato, melanzane e avocado

Insalata di soba fredda con salsa alla tahina, tofu affumicato, melanzane e avocado

Questo per dire che niente avrà il mio amore eterno e imperituro quanto la pizza alla mozzarella di bufala, ma che la cucina per me non si esaurisce affatto in quella pizza, anzi. Dire che a New York si mangia male denota solo un’ignoranza abissale, perché alcune dei piatti più sorprendenti e deliziosi al mondo che ho mangiato le ho mangiate proprio a NYC, e tra l’altro non perché la cucina americana sia due spanne sopra ma perché New York nel suo essere cosmopolita mi ha permesso di assaggiare il noodle koreani così come il ramen fatto in casa e i panini cubani.  Idem a Bali durante la Luna di Miele: quello che abbiamo mangiato in un ristorante  fusion giapponese-caraibico, con vista magica sulle terrazze di riso è stato indimenticabile, una vera esperienza, la cena forse migliore della nostra vita.  E non era la pizza di mammà.

Insalata di soba fredda con salsa alla tahina, tofu affumicato, melanzane e avocado

Insalata di soba fredda con salsa alla tahina, tofu affumicato, melanzane e avocado

Con questo non voglio denigrare affatto il cibo italiano, che per la sua semplicità, per i suoi ingredienti genuini e la sua tradizione è davvero imparagonabile. Ma per dire che imparare dalle altre culture, prendere un sapore, un odore, un metodo di cottura e importarli nella nostra cucina, non sminuisce la nostra tradizione, ma la arricchisce. Non siate supponenti e arroganti nell’approcciarvi alla cucina: sperimentate cose nuove, e poi solo poi, se non vi piace quello che provate tornate alla pasta al pomodoro. 

Ed è il motivo per cui qui sul blog trovate moltissime ricette di ispirazione orientale (qui il curry di capesante,  qui invece la mia popolare poke bowl di sushi ahi, e il mio preferito, il ramen con il trucco per farlo venire più buono che al ristorante): adoro mangiare cose “diverse”. Non lasciatevi imrpessionare dalla lista degli ingredienti, si tratta sempre di ricette semplicissime, semplicerrime, davvero, in pratica spesso dovete solo cuocere e mescolare. E tahine, mirin, miso e altro ormai si trovano in qualsiesi supermercato ben fornito. 

Insalata di soba fredda con salsa alla tahina, tofu affumicato, melanzane e avocado

Insalata di soba fredda con salsa alla tahina, tofu affumicato, melanzane e avocado

Un preambolo me ne rendo conto lunghissimo, per dire che dovreste provare questa insalata di soba con questa deliziosa salsa alla tahina, con un sacco di ingredienti ma che si prepara in pochissimo, si mangia fredda (e col caldo che arriva è una manna!) e tra l’altro è vegana e se controllate gli ingredienti dei soba e del mirin pure gluten free! Provatela perchè è deliziosa, ma soprattutto per dimostrare a vostri stessi che sapete aprirvi a idee nuove, in una sorta di resilienza alimentare. 

 

Insalata di soba alla tahina e tofu
Serves 3
Ingredients
  1. 150 gr di soba
  2. 200 gr di taccole
  3. 250 gr di melanzne perline
  4. mezzo avocado
  5. 100 gr di edamame bolliti
  6. un paio di cetrioli
  7. 150 gr di tofu affumicato
Per la salsa
  1. 40 gr di tahina
  2. 60 ml di salsa di soia tamari
  3. 10 gr di miele o sciroppo d'acero
  4. 1 cucchiaio di sriracha o salsa piccante
  5. 1 cucchiaio di mirin
  6. mezzo limone spremuto
  7. mezzo cucchiaino di aglio essiccato
Per guardire
  1. cipolotto, semi di sesamo etc
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Instructions
  1. Mischiate tutti gli ingredienti della salsa
  2. Lessate le taccole tagliate a tocchetti in abbondante acqua salata per 15 minuti
  3. Tagliate a fettine o dadini il tofu, poi fatelo marinare in un paio di cucchiai della salsa per 20 minuti
  4. In un wok o un tegame largo scaldate 1 cucchiaio di olio di semi di sesamo o evo, e fate rosolare per un minuto per lato
  5. Togliete il tofu dal wok e tenetelo da parte, gettate poi le melanzane tagliate a tocchetti nella pentola e fate saltare per 5 minuti.
  6. Cuocete i soba in acqua bollente per 3 minuti o seguendo le istruzioni sulla confezione.
  7. Scolate i soba e raffreddateli velocemente in una bacinella con acqua e ghiaccio
  8. Unite i soba agli edamame, alle taccole e ai cetrioli tagliati a fettine, poi condite con la salsa alla tahine
  9. Impiattate aggiungendo l'avocado a fettine, le melanzane e il tofu
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Ravoli di carciofi con fiori di zucchina e pesto di zucchine e piselli

Ravioli di carciofi al pesto di zucchine e piselli

Devo fare un’ammissione vergognosa: prima d’ora non avevo mai fatto la pasta in casa. Sono italiana, adoro cucinare e non avevo mai fatto la pasta.  Non possiedo nemmeno la macchinetta per stendere la pasta! Anzi per la verità non possiedo nemmeno un tavolo adatto ad attaccare la suddetta macchinetta, motivi per i quali questi ravioli di carciofi sono stati amorevolmente stesi a mano. Con imprecazioni comprese nel prezzo.  Ravioli di carciofi con sfoglia integrale in preparazione

Sicuramente ho aiutato mia madre nel preparare ravioli e simili per natale quando ero ragazzina, cioè nello specifico non me lo ricordo ma immagino sì, anche se ho una rimembranza piuttosto allucinata di ravioli di pesce che sembravano usciti più da un ristorante cinese che dalle amorevoli mani di una mamma italiana, quindi qualcosa deve essere andato storto. 

Ravioli di carciofi con sfoglia integrale in preparazione pronti per essere cotti

Tra l’altro da quando mi sono trasferita nel mantovano il concetto di pasta fresca ha assunto tutto un altro significato! Capitemi i miei genitori comprano i ravioli al supermercato mentre  qui la nonna di mio marito fa ancora i tortelli di zucca a mano per tutta la famiglia alla vigilia di Natale, come si può competere? Non si può, non ci si prova nemmeno. Però ho voluto provare a fare questi ravioli di carciofi, conditi con semplici verdure primaverili, perchè alla fine la pasta ripiena noi la mangiamo davvero poco: vuoi per via del fatto che calcolare i carboidrati dei tortelli è difficile, vuoi perchè il ripieno è super genuino ma certo non ipocalorico, vuoi perchè li condiscono con circa due etti di burroo fuso a testa, alla fine sono piatti da relegare nel weekend al pranzo della domenica. E ultimamente stiamo cercando di sgarrare il meno possibile anche nel weekend, quindi ho pensato di fare una versione di “pasta in casa” che fosse adattabile anche alla dieta, ed ecco che arrivano questi bei ravioli di carciofi. 

Ripieno di verdure e ricotta, sfoglia di pasta integrale,  e sugo leggero di altra verdura, chi potrebbe mai dire che non è un piatto sano?? Anzi, ho deciso che oltre a questi ravioli di carciofi, in versione primaverile, mi attrezzerò il prima possibile con la macchinetta e ne farò anche versioni estive, autunnali e invernali! 

Volete un’altro primo di pasta fresca in chiave alleggerita e primaverile ma più facile e veloce? Provate i miei gnocchi di patate viola! 

Ravioli di carciofi al pesto di zucchine e piselli
Yields 20
Ingredients
  1. Per il guscio dei ravioli
  2. 150 gr di farina integrale
  3. 50 gr di farina di farro
  4. 2 uova
Per il ripieno dei ravioli
  1. 1 patata media bollita
  2. 3 o 4 carciofi o una dozzina di carciofini
  3. uno spicchio d'aglio in camicia
  4. qualche rametto di timo fresco
  5. 1 turlo
  6. 100 gr di ricotta di pecora
  7. una bustina di zafferano di ottima qualità
Per il sugo
  1. una ventina di fiori di zucca con le zucchine attaccate
  2. 100/150 gr di piselli freschi
  3. due o tre cucchiai di pinoli
  4. una manciata di foglie di basilico
  5. due cipollotti
  6. un limone naturale
  7. scaglie di parmigiano reggiano
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Preparate il ripieno
  1. Pulite i carciofi tenendo solo il cuore tenero, compreso il gambo, tagliateli a spicchi e fateli stufare in una padella con un filo d'olio, l'aglio, il timo, sale e pepe, finchè non risultino sodi ma teneri
  2. Una volta cotti trasferiteli in un frullatore o mixer e date una tritata grossolana, devono tagliuzzarsi ma non ridursi in una purea uniforme
  3. Aggiungete la patata schiacciata, la ricotta, il tuorlo e lo zafferano, regolate di sale e tenete da parte
Preparate la sfoglia
  1. Unite le due farine su un piano da lavoro, aggiungete una presa di sale e fate una montagna con un buco al centro
  2. Rompete le due uova nel buco e iniziate a mescolare farina e uova, prima con una forchetta poi con le mani, fino a ottenere un panetto di impasto uniforme
  3. Fate riposare l'impasto per mezzoretta, poi tiratelo in una sfoglia sottile il più possibile, con un mattarello o la macchinetta formando delle strisce di sfoglia tirata
  4. Disponete con un cucchiaino una piccola dose di ripieno sopra la sfoglia, a distanza di circa 3 o 4 cm l'una dall'altra
  5. Prendete un'altra striscia di sfoglia e sovrapponetela a quella farcita, avendo cura di procedere da un senso all'altro facendo fuoriuscire eventuali bolle d'aria e facendo aderire bene ai bordi le due sfoglie
  6. Con l'apposito attrezzo tagliate i ravioli e teneteli da parte su una superficie infarinata
Nel frattempo preparate il condimento
  1. Tagliate le zucchinette dai fiori di zucca, pulite i fiori di zucca e teneteli da parte, sbollentate invece le zucchinette tagliate a tocchetti insieme ai piselli per 5 minuti.
  2. Frullate zucchine e piselli (tenendone qualcuno da parte per decorare) insieme a un paio di cucchiai d'olio, il succo di mezzo limone, il basilico, i pinoli, sale e pepe
  3. Fate saltare in un tegame con un filo d'olio del cipollotto insieme ai fiori di zucca e le zucchinette e i piselli tenuti da parte
Cuocete i ravioli
  1. Portate a bollore un tegame di acqua salata e quando bolle gettatevi i ravioli in numero tale da farli cuocere senza sovraffollare la pentola
  2. Fateli cuocere per circa 7/10 minuti e scolateli con un mestolo traforato, trasferendoli direttamente nel tegame con i fiori di zucca
  3. Preparate un fondo di pesto in ogni piatto da portata o di servizio, aggiungete i ravioli di carciofi saltati nelle verdure e completate con listarelle di scorza di limone e scaglie di parmigiano
Notes
  1. Con queste dosi si mangia in due o tre persone a seconda della fame
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Crema di piselli e broccoli al miso

Crema di piselli e broccoli al miso

Crema di piselli e broccoli al miso: un twist sorprendente per un comfort food vegano adatto alla fine dell’inverno e all’inizio della primavera


Col miso non è stato amore a prima vista. Anzi l’ho snobbato notevolmente per diversi anni, pensandolo solo in riferimento alla celebre zuppa di miso servita nei ristoranti “giapponesi” gestiti da cinesi sparsi per il nord Italia, che diciamocelo, sembra più che altro acqua sporca, e che con il vero miso niente ha a che fare. Poi una volta al supermercato ho visto un barattolo di miso di riso biologico e ho detto ehi proviamolo!. E’ rimasto nel frigorifero per mesi chiuso finchè non l’ho aperto per farci non so più quale ricetta non so più di quale blog. Beh me ne sono innamorata mano a mano! Il miso è un condimento straordinario che sta bene praticamente con tutto! Abbinato alla tahine? Eccerto. Con il miele sui cavoletti? Perchè no. A glassare un filetto di salmone? La morte sua. Insomma la pasta di miso ormai per me è come il prezzemolo, anzi meglio perchè il prezzemolo mica mi piace tanto. 

Crema di piselli e broccoli al miso

Crema di piselli e broccoli al miso

Ne facevo fuori un vasetto ogni 6 mesi circa, finchè non ho pubblicato questa ricetta, del ramen al miso con il trucco per far venire quel brodino da fine del mondo. Ricetta che nessuno avrà letto, e che tanto meno qualcuno avrà provata a fare, ma che ha subito scalato la mia classifica personale di ricette da inserire nei menù settimanali. L’ho proposto come piatto forte nella cena per pochi intimi a capodanno, e ora lo rifaccio per me e mio marito – con leggere modifiche ogni volta – più o meno due volte al mese. 

Motivo per cui faccio fuori un vasetto di miso praticamente ogni due mesi anzichè ogni sei! E motivo per cui, essendo il miso un ingrediente non facilissimo da trovare, quando lo trovo lo compro “per scorta”. In pratica è diventato un mai più senza quasi come l’olio evo o le uova! Avendolo sempre nella dispensa ( o meglio nel frigo perchè una volta aperto meglio non lasciarlo fuori) lo aggiunto spesso a salsine, come condimento per spaghetti di riso o pesce vario. Insomma va davvero su tutto.

Crema di piselli e broccoli al miso

Crema di piselli e broccoli al miso

Motivo per cui quando ho visto le bellissime foto che accompagnavano la ricetta della crema di piselli e broccoli al miso di Monique, di Nourish Everyday, sapevo sarebbe diventata una ricetta di quelle da fare e rifare.  Io ho cambiato leggermente il procedimento ma per il resto la ricetta è sempre quella e io l’ho letteralmente adorata. In pratica ho leccato il fondo della ciotola di questa crema di piselli e broccoli al miso! 

Ovviamente il tag veg e dairyfree sottointendono l’uso di uno yogurt vegetale al posto di quello vaccino per la guarnizione

Crema di piselli e broccoli al miso
Serves 2
Ingredients
  1. un broccolo medio grande
  2. 250 gr di piselli freschi
  3. due manciate di spinaci freschi novelli
  4. brodo vegetale
  5. olio evo
  6. una cipolla bianca o due scalogni
  7. uno spicchio d'aglio
  8. 10/20 gr di zenzero fresco grattuggiato
  9. due cucchiaiate di miso
Per decorare
  1. yogurt o yogurt veg
  2. semi di zucca o di girasole
  3. qualche pisello / mandorle a lamelle tostate / germogli / erba cipollina fresca tritata / etc
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Instructions
  1. Cuocete al vapore per 5 minuti il broccolo tagliato in cime
  2. Cuocete al vapore i piselli freschi per 8 minuti, tenetene poi qualcuno da parte
  3. Scaldate in una pentola a bordi alti un cucchiaio di olio con la cipolla tritata, l'aglio e lo zenzero
  4. Aggiungete broccoli e piselli, fate insaporire e aggiungete due o tre tazze di brodo
  5. Portate a bollore e poi aggiungete gli spinaci, fate cuocere per due o tre minuti poi aggiungete il miso
  6. Frullate con un frullatore a immersione
  7. Servite caldo decorando con piselli avanzati, semini, yogurt un filo d'olio e una macinata di pepe
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Crema di piselli e broccoli al miso

Crema di piselli e broccoli al miso

Pasta con le sarde e verza

Pasta con le sarde e verza

Ebbene sì, due ricette su pasta di seguito. Eh, capita. Giuro che non mangio solo quella! A parte gli scherzi, solitamente pubblico meno post sulla pasta e più su insalate e altro perchè penso sia più difficile rendere gustoso il pollo o la quinoa, rispetto alla pasta, che, diciamocelo, se è di qualità è buona anche solo con un sughetto al pomodoro fresco e basilico! Però ho pensato di pubblicare questa rivisitazione della classicissima pasta con le sarde, arricchita con la verza di stagione, per parlare non tanto della pasta quanto del condimento.

Pasta con le sarde e verza

Pasta con le sarde e verza

 

Quindi basta parlare di carboidrati e parliamo di grassi, nello specifico dei grassi del pesce azzurro. Pesce azzurro che qui sul blog è un po’ trascurato perchè ho un marito che al riguardo ha dei gusti da principino, non mangia pesce con le lische, non mangia pesce azzurro, insomma va a finire che me lo mangio quando sono da sola e se cucino solo per me spesso faccio cose molto basiche come pesce e broccoli al vapore (che a me piacciono un sacco!). Ma ho pensato si dovesse rimediare, perchè voglio assolutamente inserire più pesce azzurro sia qui sul blog che nella mia dieta.

Che il pesce azzurro faccia bene alla salute e in particolar modo a quella cardiovascolare, penso lo sappiano ormai tutti. Vorrei spendere due parole sul perchè però questa pasta con le sarde sia positiva per nostra salute.

Pasta con le sarde e verza

Pasta con le sarde e verza

Il termine pesce azzurro mette in crisi un sacco di persone perchè è un termine che indica semplicemente la colorazione tendenzialmente azzurra, con striature argentee e/o verdastre del ventre del pesce, insomma una definizione più da pescatori che da chef o nutrizionisti! Altre caratteristiche sono la forma allungata del corpo del pesce, l’alimentazione basata su altri organismi animali,  l’ecosostenibilità della pesca (dettaglio su cui non mi soffermo perchè non sono particolarmente esperta, ma su cui ci sarebbe molto da dire, trovate qui molti dettagli) ma soprattutto due caratteristiche  che a noi interessano molto: l’alto contenuto di omega 3 e le piccole dimensioni.

Le dimensioni ridotte delle varie speci di pesce azzurro significano che sulla nostra tavola arriveranno meno metalli pesanti, perchè purtroppo uno dei problemi dei pesci di grossa taglia (e in primis del mio amato tonno) è proprio che nelle loro carni, e soprattutto nel loro grasso, si concentra il mercurio, sotto forma di metilmercurio per la precisione, un composto organico neurotossico. Indendiamoci non è certo quel singolo pasto a base di tonno che vi mangiate quando andate a cena al giapponese che vi ucciderà, è più una questione di dose e di accumulo.  Io non ho escluso assolutamente il tonno e i pesci di grossa taglia dalla mia alimentazione (qui la poke bowl di sushi ahi ad esempio), ma negli anni ho cercato di distribuire i pasti in maniera tale da alternali a altri fonti proteiche tra cui ad esempio il pesce azzurro.

Pasta con le sarde e verza

Pasta con le sarde e verza

La seconda importante questione riguarda appunto il contenuto di grassi di tipo omega. Gli omega 6 e 3 sono dei derivati rispettivamente da due acidi grassi polinsaturi l’acido linoleico LA (18:2) e l’acido alfa linoleico o ALA (18:3), che sono acidi grassi definiti “essenziali”  perchè sono molecole che il nostro corpo non è in grado di crearsi da solo, dobbiamo necessariamente ingerirli con la dieta. Non voglio annoiarvi con question idi biochimica delle quali nemmeno io sono particolarmente esperta, ma da queste righe è già chiarissimo quanto l’apporto di omega 3 e 6 sia fondamentale per la salute.

Quello di cui ci si dimentica spesso invece è che quello che conta non è tanto il quantitativo di omega 3 e 6 assunti, quanto il rapporto tra essi. Sì perchè gli omega 3 e gli omega 6 non sono uguali: grossomodo possiamo dire che tutti gli omega 3 hanno funzione antinfiammatoria e di abbassamento dei trigliceridi ematici, mentre alcuni omega 6  hanno al contrario funzione proinfiammatoria (quelli contenuti nei grassi vegetali industriali), e altri proteggono nei confronti dell’ipercolesterolemia (quelli contenuti nella frutta secca e in alcuni cereali in chicco integrali).  Il problema è che la nostra alimentazione è fortemente sbilanciata (per questioni anche culturali e di disponibilità) nei confronti degli omega 6, dunque il rapporto omega 3 : omega 6 nella popolazione occidentale si stima essere mediamente 10:1, a fronte di un ipotetico ottimale di 4:1!!

Pasta con le sarde e verza

Pasta con le sarde e verza

Per questo assumere omega 3 è sempre una buona scelta soprattutto in persone che debbano seguire una dieta antinfiammatoria (per patologie autoimmuni, diabete, aterosclerosi, lipedema, problemi di fertilità etc), non a caso uno dei (pochi) integratori alimentari che ha senso assumere sono proprio le pastiglie di omega 3. 

Riassumendo: i grassi omega sono uber fighi per il nostro organismo, ma nell’assunzione degli omega 6 dobbiamo preoccuparci di assumere maggiormente quelli “buoni” (ma senza esagerare! anche un eccesso di grassi polinsaturi è negativo per il nostro organismo!) e in ogni caso cerchiamo di assumere una maggior quantità di omega 3 tramite appunto il pesce azzurro, di piccola taglia, e pescato. E questo ci riporta alla mia proposta di pasta con le sarde! Tanto lo so che lo spiegone interessa meno e siete più interessati alla ricetta, per cui eccola qui! 

Se non siete pratici con il pesce e il pesce azzurro nello specifico e la pulizia dei pesci vi mette timore, vi consiglio di andare dal vostro pescivendolo di fiducia e farvi preparare le sarde già sfilettate in modo che dovrete solo cuocere. La mia pescivendola mi ha giurato e spergiurato che pulire le sarde è facilissimo e velocissimo, ma io non le ho creduto e quindi le ho ordinate già pulite! 

Pasta con le sarde e verza
Serves 2
Ingredients
  1. 120/150 gr di linquine o altro formatolungo integrale
  2. 300 gr di filetti di sarde o altro pesce azzurro simile
  3. mezza verza grande o una piccola (meglio la varietà di verona, più tenera)
  4. una manciata di pinoli
  5. una manciata di uvetta
  6. aneto fresco o finocchietto
  7. due o tre scalogni
  8. pepe rosa
  9. limone
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Instructions
  1. Tagliate a listarelle la verza e sbollentatela per 2 o 3 minuti per ammorbidirla, trasferitela con un mestolo forato in una bacinella piena d'acqua e ghiaccio per bloccare la cottura, poi scolate la verza e fatela asciugare su carta assorbente
  2. Fate rinvenire l'uvetta per 5 min in acqua calda
  3. Fate scaldare l'acqua per la pasta
  4. In un tegame possibilmente antiaderente fate tostare per qualche minuto i pinoli, poi toglieteli e teneteli da parte
  5. Nello stesso tegame mettete mezzo bicchiere d'acqua un filo d'olio evo, lo scalogno tritato e l'uvetta, fate cuocere a fuoco medio fino a che l'acqua non sia quasi completamente evaporata, aggiungete i pinoli nuovamente
  6. Aggiungete i filetti di sarda con delicatezza, facendoli cuocere prima da un lato per un paio di minuti e poi, sempre con delicatezza girandoli, altri due minuti dall'altro.
  7. Aggiungete la verza e fate insaporire
  8. Nell'acqua della pasta sbollentate il finocchietto o aneto poi tritatelo finemente e aggiungetelo al sugo
  9. Cuocete la pasta nell'acqua salata fino a ottenerla al dente poi con una pinza trasferitela nel tegame del sugo e fatela saltare per qualche secondo
  10. Completate con poco pepe rosa e una spruzzata di limone
  11. Servite caldo
Notes
  1. Non esagerate col pepe rosa (come ho fatto io), tende a coprire gli altri sapori!
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Pasta con le sarde e verza

Pasta con le sarde e verza rivisitata in chiave alleggerita

 

Pasta al forno ai funghi e sugo aromatico - vegetariana

Pasta al forno ai funghi vegetariana

Pasta al forno con funghi e sugo aromatico

Come essere felici a dieta: preparandosi un piatto che non sembra affatto da dieta 

Questa pasta al forno è un piccolo miracolo. Non mi piace usare la parola “light” perchè è ormai priva di significato dal tanto l’hanno bistrattata, ma concedetemi questa licenza poetica quando dico che questo piatto è la versione light di uno dei piatti più amati in Italia, da adulti e bambini. La Pasta Al Forno. 

Pasta al forno ai funghi e sugo aromatico - vegetariana

Pasta al forno ai funghi e sugo aromatico – vegetariana

Bene, grazie a questa ricetta potrete togliervi lo sfizio. Sì, lo so che non è come quella ripiena di salsiccia e ragù che vi prepara la nonna di domenica, con mozzarella e besciamella, ma appunto questa la mangiate di mercoledì sera, mica di domenica! Sì perchè sostituendo la mozzarella con ricotta, il ragù di carne con ragù veg di funghi e dosando bene pasta e condimento, possiamo gustarci una pasta al forno meravigliosa senza sgarrare!

Pasta al forno ai funghi e sugo aromatico - vegetariana

Pasta al forno ai funghi e sugo aromatico – vegetariana

Alla fine io penso che uno dei problemi principali dell’aderenza a una dieta (quella che in termini medici viene definita compliance del paziente) è che spesso tale dieta è monotona e manca di molti dei piatti preferiti di chi si sforza a perdere peso. Questo vuol dire che sul breve periodo, se la motivazione a dimagrire è sufficiente, il paziente seguirà il piano alimentare adeguatamente e (verosimilmente) vedrà la bilancia scendere; ma più si va avanti, più aderire a regole ferree nell’alimentazione privandosi della gratificazione del cibo – perchè il cibo è ANCHE gratificazione, mangiare non nutre solo il corpo ma anche l’anima e la mente – porta anche il più motivato degli esseri umani allo sfinimento e si arriverà a un punto in cui  se la dieta è troppo rigida, il paziente smetterà di seguirla.

Per questo ritengo che piatti del genere siano d’aiuto, perchè non si vive solo di petto di pollo alla piastra e broccoli al vapore con riso basmati, ogni tanto serve anche un comfort food fatto di pasta al forno! 

Pasta al forno ai funghi e sugo aromatico - vegetariana

Pasta al forno ai funghi e sugo aromatico – vegetariana

Sicuramente è un piatto meno digeribile rispetto al suddetto petto di pollo e basmati, ma altrettanto sicuramente è più sano dei tanti burger vegetali che vedo impazzare in giro, fatti di grassi idrogenati, farine strane, zuccheri (?!?) e proteine non pervenute. Alla fine è sempre una questione di scelte, e ricordatevi che non conta solo quello che mangiate ma anche quanto spesso lo mangiate. Nemmeno la carbonara  è deleteria se mangiata fatta come dio comanda una volta ogni tanto.  

E soprattutto è importante come il cibo vi fa sentire.  A me cucinare questa pasta al forno fa sentire a casa. Mi fa sentire che sto compiendo un gesto d’amore per la mia famiglia, perchè so che quando torna a casa mio marito e sente in cucina l’odore delle erbe aromatiche del sugo e il calore del forno, non vedrà l’ora di mettersi a tavola per mangiare insieme. Quindi sì, per me conta anche come il cibo ci va sentire.

Pasta al forno ai funghi e sugo aromatico - vegetariana

Pasta al forno ai funghi e sugo aromatico – vegetariana

Anche perchè il sughetto di questa pasta al forno è una rivisitazione (parecchio alleggerita) di un sugo che mia madre preparava spesso quando vivevo ancora dai miei, spesso quando eravamo in vacanza in montagna, e lei spediva me e i miei fratelli a prendere in prestito qualche foglia dall’enorme cespuglio (o meglio albero) di rosmarino e salvia dei vicini. Certo lei usava parecchio olio e la panna, ma alla fine quello che più mi viene in mente ripensando a quel sugo è l’odore delle erbe aromatiche mentre scaldavano nel pentolino, e quell’odore l’ho ritrovato anche in questa versione più sana. 

Pasta al forno ai funghi e sugo aromatico - vegetariana

Pasta al forno ai funghi e sugo aromatico – vegetariana

Pasta al forno ai funghi vegetariana
Per il sugo
  1. 1 cipolla dorata o 3 scalogni piccoli
  2. 3 cucchiaini di olio evo
  3. erbe aromatiche miste fresche (timo, rosmarino, salvia, maggiorana, origano etc)
  4. un barattolo di polpa di pomodoro fatta in casa o di ottima qualità
  5. 200 gr di ricotta light
  6. 100 ml di latte parzialmente scremato
Per il "ragù"
  1. 600 gr di funghi portobello o champignon
  2. 100 ml di latte parzialmente scremato
  3. 10 gr di fecola di patate
  4. aglio essiccato
  5. timo fresco o essiccato
  6. noce moscata
  7. sale e pepe
Per la pasta
  1. 200 gr di conchiglioni giganti o formato simile
  2. 20 gr di parmigiano grattuggiato finemente
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Preparate il "ragù"
  1. Accendete il forno a 180°
  2. Affettate i funghi puliti per il lungo, in pezzi non troppo sottili, fino a ottenere delle listarelle
  3. Disponete le fette di funghi su una placca da forno rivestita di carta oleata e conditeli con sale e pepe macinati freschi, timo fresco, l'aglio e un pizzico di noce moscata, spruzzateli leggermente di olio e infornateli per circa 20 min/30 min
  4. Verso fine cottura aumentate a 220° e fate cuocere per circa 5/10 minuti
  5. Tritate i funghi a coltello fino a ottenere dei pezzi non troppo piccoli o uniformi
  6. Trasferite i funghi con i loro liquidi in un tegame, aggiungete la fecola setacciata e il latte e cuocete a fuoco medio fino a che il composto non si addensi leggermente (ci vorranno pochi minuti)
Preparate il sugo
  1. In una pentola antiaderente mettete tre cucchiai abbondanti di erbe aromatiche miste tritate finemente e una cipolla tritata, aggiungete tre cucchiaini d'olio e mezzo bicchiere d'acqua
  2. Accendete a fuoco vivace fino a bollire e continuate a far sobbollire il "soffritto" fino a che l'acqua non sia quasi del tutto evaporata, salate e aggiungete la polpa di pomodoro
  3. Finite di cuocere il sugo a fuoco medio
  4. A fine cottura aggiungete la ricotta e il latte e mescolate per amalgamare il composto
  5. Dovrete ottenere un sugo molto morbido e piuttosto liquido, se dovesse risultare troppo denso aggiungete acqua
Assemblate
  1. Accendete nuovamente il forno a 220° con grill
  2. Cuocete le conchiglie in abbondante acqua salata, tenendole uno o due minuti indietro di cottura
  3. Cospargete il fondo di una pirofila di ceramica con il sugo
  4. Farcite ogni conchiglia con una cucchiaiata di ragù di funghi e disponetele sul letto di sugo al pomodoro
  5. Infornate per circa 10 minuti, poi cospargete di parmigiano, date una spruzzata di olio evo e infornate nuovamente per 5 minuti
  6. Servite caldo
Notes
  1. Il sugo e il ragù possono essere preparati il giorno prima
  2. Anche la pirofila completa può essere preparata con diverse ore di anticipo e tenuta in frigo fino al momento di gratinarla
  3. Io per condire quello che inforno uso un'oliera spray che mi permette di cospargere uniformemente con una quantità di olio misto ad acqua infinitesimale (20 spruzzi corrispondono a 5 gr di olio circa) e sulla base di questo ho calcolato i macro
  4. Ovviamente potete adeguare la quantità di pasta (e dunque i macro) alle vostre necessità dietetiche
Calories
500 cal
Fat
16 g
Protein
65 g
Carbs
24 g
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Salva la ricetta su pinterest!

Pasta al forno ai funghi e sugo aromatico - vegetariana

Pasta al forno ai funghi e sugo aromatico – vegetariana

Bao ripieni di pollo sfilacciato

Bao ripieni di pollo sfilacciato

Oggi un post diverso dal solito perchè è una collaborazione, con la mia amica Marta di Marta’s Plants, un coloratissimo blog di cucina vegana, andate a dare un’occhiata! 

Bao ripieni di pollo sfilacciato

Bao ripieni di pollo sfilacciato

Abbiamo cucinato insieme un piatto rivisitato della cucina asiatica, in particolare cinese, i Gua Bao, soffici panini cotti al vapore e ripieni di una farcitura super colorata e saporita. Lei ne ha fatto una versione vegana, io invece vi propongo i bao in versione onnivora ripieni di carne sfilacciata, cotta nella slow cooker fino a essere così tenera da sfaldarsi. La ricetta originale dei bao prevederebbe il maiale, ma, in un’ottica di alleggerimento diciamo, io ho usato il petto di pollo e devo dire che è stata una piacevole scoperta!

Bao ripieni di pollo sfilacciato

Bao ripieni di pollo sfilacciato

Per la ricetta dei bao e delle verdure al suo interno andate sul blog di Marta, qui

Bao ripieni di pollo sfilacciato
Serves 8
Ingredients
  1. 8 bao
  2. bok choy stufati
  3. cavolo e carota all'agro
  4. germogli
  5. arachidi
  6. coriandolo
Per il pollo
  1. 1 petto di pollo intero senza pelle
  2. 2 cucchiaini di 5 spezie cinesi
  3. 2 cucchiaini di zucchero di cocco o integrale
  4. 4 cucchai di salsa di soia
  5. 4 cuccchiai d'acqua
  6. 2 cucchiai di salsa sriracha
  7. 1 cucchiaio di aceto di riso
  8. uno spicchio d'aglio tritato
  9. circa 2 cm di radice di zenzero grattuggiato
  10. 1 cipolla
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Preparate la carne il giorno prima
  1. Mettete insieme tutti gli ingredienti della marinata e unitevi la cipolla tritata
  2. Disponete il petto di pollo sul fondo della slow cooker
  3. Versatevi sopra uniformemente la marinata
  4. Accendete su "high" e cuocete per circa 4/5 ore (dipende dallo spessore del petto di pollo che usate)
  5. Una volta che il petto di pollo sarà cotto risulterà tenero tanto che si sfilaccerà facilmente, a questo punto estraetelo dalla slow cooker, sfilacciatelo con due forchette e tanta delicatezza, poi rimettetelo nella slow cooker con ancora tutti i liquidi e la marinata al suo interno
  6. cuocete su low per un'altra ora, ora e mezza finchè il pollo non assorba tutti i sapori.
Per i bao
  1. Farcite i bao con i vari alimenti e servite caldo!
Notes
  1. Il mix di 5 spezie cinesi è praticamente impossibile da reperire in italia, è invece facilissimo prepararsi il proprio mix di spezie personali: unite parti uguali di chiodi di garofano, anice stellato, semi di finocchietto, pepe di sichuan e cannella in un mortaio e pestate fino a ottenere un mix uniforme!
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Vellutata di cavolfiore e finocchi

Vellutata di cavolfiore e finocchi

Primo post dell’anno. 5 gennaio, tutti a pieni di buoni propositi e tutti pieni a iniziare la palestra e la dieta immagino lunedì prossimo. Quindi tutti vi aspettate la ricetta detox, quella che vi salva dal gonfiore post abbuffate Natalizie, quella “magica” E gli ingredienti, visto il titolo di vellutata di cavolfiore e finocchi,  ci sono anche: cavolfiore e finocchi, un must delle diete “perdi 10 kg in due mesi”. E invece no. Invece no perchè noi nel detox non crediamo affatto, e abbiamo anche delle ottime ragioni per cui non crederci, dal momento che sono i reni e il fegato che ci “depurano” dalle scorie, e che in un soggetto sano funzionano benissimo e non hanno bisogno di alcun digiuno o bevanda magica per riportare il corpo all’omeostasi. Per cui invece di proporvi una vellutata di cavolfiore e finocchi detox, io vi propongo una vellutata di cavolfiore e finocchi  sana, nutriente, saporita e facilissima. Così anzichè fare un pasto detox vi fate un pasto sano, che forse forse è mille volte meglio, che ne dite? 

Vellutata di cavolfiore e finocchi

Vellutata di cavolfiore e finocchi

Questa volta non è vegan, perchè ho voluto aggiungere parmigiano e latte vaccino, ma nulla vi vieta di renderla tale usando olio e omettendo il parmigiano. Può essere un primo piatto leggero in vista di un secondo con contorno, oppure, considerando la presenza di legumi e formaggio che apportano proteine, carboidrati e grassi, anche un piatto unico, purchè servito in porzioni più abbondanti e magari accompagnato da crostini come nel mio caso. 

Questa vellutata di cavolfiore e finocchi se omettete i crostini (o se usate pane apposito) è invece tranquillamente gluten free! E’ facilissima da preparare ma richiede un certo tempo perchè – come dico sempre – nelle zuppe poco senso ha usare legumi in scatola, meglio usare quelli secchi per una cottura amorevole, ma una volta cotta  potete tranquillamente congelarla, è perfetta per avere un pasto caldo e sano sempre pronto.

Vellutata di cavolfiore e finocchio
Serves 5
Ingredients
  1. un cavolfiore grande (o circa 500 gr di cavolfiore)
  2. un finocchio grande
  3. 130 gr di fagioli cannellini secchi
  4. 2 cucchiai di olio extravergine
  5. timo fresco
  6. una cipolla bianca o dorata
  7. 1 spicchio d'aglio grosso
  8. due tazze di brodo
  9. una tazza di latte parzialmente scremato
Per guarnire (facoltativo)
  1. zeste di limone
  2. scaglie di parmigiano
  3. crostini
  4. olio evo
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Instructions
  1. Ammollate i fagioli per 12/18 ore
  2. Accendete il forno a 180°
  3. Fate imbiondire la cipolla tagliata fine in un tegame insieme all'olio e al timo, a fuoco medio
  4. Aggiungete i fagioli ammollati e scolati, salate e lasciate insaporire per qualche minuto, poi aggiungete acqua e portate a bollore.
  5. Continuate a cuocere per circa 50 minuti aggiungendo acqua, fino a che i fagioli siano teneri.
  6. Pulite il cavolfiore e tagliatelo a pezzetti grossolani, disponetelo su una teglia ricoperta da carta da forno, spruzzate d'olio leggrermente, salate e pepate, aggiungete l'aglio tagliato a fettine e infornate per circa 20/30 min.
  7. Pulite il finocchio e tagliatelo a spicchi e cuocetelo al vapore per 5 minuti
  8. Quando il cavolfiore risulterà cotto ma al dente trasferitelo nel tegame dei cannellini, aggiungete anche il finocchio cotto, il brodo, il latte e il parmigiano e frullate fino a ottenere una consistenza cremosa, aggiungete brodo se necessario.
  9. Regolate di sale e pepe
Notes
  1. La quantità di vellutata che otterrete dipende strettamente da quanto la preferite densa, ad ogni modo con queste dosi si ottengono circa 5 piatti se la servite come primo piatto, altrimenti 3 o 4 se preferite usarla come piatto unico.
  2. Altre verdure che potete aggiungere a vostro piacimento sono il topinambur e il cardo, precedentemente lessati.
  3. Volete stupire i vostri ospiti e trasformarlo in un antipasto chic? Grattuggiate sopra al singolo piatto qualche scaglia di tartufo fre sco!
Calories
200 cal
Fat
8 g
Protein
13 g
Carbs
19 g
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Vellutata di cavolfiore e finocchi

Vellutata di cavolfiore e finocchi

Spaghetti col cavolo

Spaghetti col cavolo (anzi 5!)

Spaghetti col cavolo alla quinta: con cavolo nero, cavolfiore, broccoli, cavolo viola e cavoletti di bruxelles! 

Per chi ama le crucifere! Senza latticini e con opzione vegana! 


La questione cavolo in questa casa è sempre una questione complessa. Da una parte ci sono io, che vivrei di broccoli (una delle pochissime verdure che mi piace anche al vapore scondita!) cavolfiore (tipo una pizza di cavolfiore come si fa a rifiutarla?) e cavoletti di Bruxelles. Dall’altra c’è il mio neomarito che li detesta in maniera feroce, anche il solo odore, anzi è una specie di cane da tartufo per i broccoli: l’altro giorno ha fiutato un broccolo CRUDO in una busta di carta CHIUSA di cui mi ero dimenticata completamente.  Quindi, rispettando io le idiosincrasia di ognuno, mi mangio i broccoli quando lui non c’è! Come in questi spaghetti col cavolo! 

Spaghetti col cavolo

Spaghetti col cavolo

Questi spaghetti col cavolo nascono da questa ricetta, l’avevo salvata da tempo su pinterest ma quando mi ero decisa a provarla era ormai passata la stagione dei cavoli quindi… eccoci qui! Inizialmente non pensavo di metterla sul blog, perchè insomma sono banali spaghetti col cavolo, quasi quasi degli spaghetti del cavolo! Poi però il suddetto hater delle brassinacee ha detto che la foto era così bella e invitante che gli faceva gola nonostante sapesse il malefico contenuto del condimento, quindi ho detto, perchè no? 

Spaghetti col cavolo

Spaghetti col cavolo

Quindi questi spaghetti col cavolo sono una ricetta basica, semplice, veloce, ma veramente deliziosa e saziante. Io ho aggiunto le lenticchie verdi (altra cosa che adoro) in modo da avere un piatto completo e bilanciato: vi ricordo in fatti che da un punto di vista del profilo amminocidico (cioè il tipo di “mattoni” delle proteine contenuto nell’alimento) i legumi sono carenti di amminoacidi solforati (metionina e cisteina) di cui invece sono ricchi i cereali, e questi ultimi sono invece privi di triptofano e lisina, presenti nei legumi. Quindi, come spesso si consiglia, associare cereali e legumi nello stesso pasto garantisce un apporto di proteine completo dal punto di vista della qualità. Attenzione però alla quantità: per ottenere una quota proteica ragionevole di proteine da legumi e cereali, si assume una discreta quantità di carboidrati (eh sì, i legumi hanno più carboidrati che proteine!) quindi valutate bene nel resto della giornata come giocarvi gli altri pasti in maniera tale da andare incontro alle vostre esigenze! 

Ma bando alle ciancie: ecco la ricetta! Non eliminate il limone che da davvero quel tocco in più! 

Spaghetti col cavolo

Spaghetti col cavolo

Spaghetti col cavolo (anzi 5!)
Serves 4
Ingredients
  1. 200 gr cavolfiore bianco o colorato
  2. 200 gr broccoli verdi
  3. 150 gr cavolo cappuccio viola
  4. 150 gr cavolo nero
  5. 200 gr cavoletti di bruxelles
  6. 200 gr di lenticchie verdi
  7. 350 gr di spaghetti agli spinaci
  8. 4 o 5 acciughe (opzionali)
  9. uno spicchio d'aglio schiacciato
  10. un cipollotto di Tropea
  11. olio evo
  12. un paio di peperoncini freschi non troppo piccanti
  13. la scorza di un limone tagliata a julienne o raspata
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Instructions
  1. Fate semplicemente stufare tutti i vari cavoli in un tegame con poco brodo vegetale fino a che non siano teneri ma non del tutto cotti
  2. Fate bollire le lenticchie in acqua leggermente salata per circa 20 min o finchè non siano cotte ma al dente
  3. Riscaldate poco olio evo in una padella antiaderente con il peperoncino, il cipollotto tagliato fine, l'aglio e le acciughe
  4. Una volta imbiondito aggiungete le lenticchi e i cinque cavoli e fate insaporire finendo la cottura, aggiungendo poco a acqua se necessario
  5. Cuocete la pasta in abbondante acqua salata, scolatela al dente e buttatela nella padella a saltare
  6. Servite caldo con la scorza di limone.
Notes
  1. Qualità e quantità dei cavoli è discrezionale! Sbizzarritevi con cavolo riccio, cavolo cappuccio, verza, quello che trovate e volete voi!
  2. Chiaramente il tag vegano si riferisce all'opzione senza acciughe
  3. Se volete ci starebbe bene anche qualche pinolo tostato
  4. Se volete un gusto più deciso di limone potete spremere sopra al piatto di pasta un po' di succo di limone!
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Zuppa di zucca Thai Style

Zuppa di zucca Thai stye

Una zuppa di zucca (anzi vellutata) dal sapore thai: con cocco e curry! 

Un primo piatto adatto a tutti: paleo, vegan, celiaci! 


Ormai le zuppe o vellutate di zucca imperversano un po’ dapperttutto, d’altra parte è la settimana dell’anno in cui immagino i motori di ricerca registrino i record nelle ricerche correlate alla zucca! A Mangio Quindi Sono mancava ancora all’appello una zuppa di zucca, nonostante questa ricetta faccia un po’ parte della lista dei piatti che ogni tanto ripropongo in casa, quindi ho pensato fosse l’occasione appropriata per condividerla! Ricorda un po’ come concetto la zuppa di fagioli neri e patate dolci che potete trovare qui 

Ricetta uber semplice, richiede pochi ingredienti e poca attenzione nella preparazione, le dosi che ho messo sono spannometriche potete tranquillamente modificarle senza che la riuscita della ricetta ne risenta. Ci sono due ingredienti “ostici” ossia il latte di cocco e la pasta di curry, ma ormai si trovano ovunque, io li ho presi in un supermercato normalissimo nella sezione etnica, ma potete trovarli a prezzo inferiore in qualsiasi minimarket asiatico delle grandi città.

Zuppa di zucca Thai Style

Zuppa di zucca Thai Style

Intendiamoci, non ho inventato niente! Pinterest è pieno di vellutate di zucca piccantine in stile asiatico, ma ho pensato che magari qualcuno non la conoscesse ancora! E’ una ricetta perfetta per i giorni log carb high fat per chi segue una dieta ciclizzata, con l’aggiunta di una fonte proteica e un’insalata come secondo magari, ma con qualche crostino può diventare un pasto completo per chiunque!  Anche perchè è senza latticini, senza glutine e vegana quindi davvero potete servirla a qualsiasi ospite! 

Gli anacardi caramellati come topping sono veramente il tocco che fa la differenza, anche se, quando ho visto il “bacon” di mandorle di Naturalmente buono, me ne sono innamorata e la prossima volta la proverò sicuramente con quello! 

Zuppa di zucca Thai Style

Zuppa di zucca Thai Style

 

Zuppa di zucca thai style
Serves 2
Ingredients
  1. 600 gr circa di zucca ancora con la buccia
  2. 1 cipolla rossa
  3. un cucchiaio di pasta di curry giallo o rosso (regolate la dose in base al vostro gusto piccante)
  4. 2 foglie di keffir lime (omettibile)
  5. 1 lattina di latte di cocco full fat
  6. Brodo vegetale
  7. una manciata di anacardi
  8. un cucchiaio di zucchero di cocco
  9. un lime
  10. paprika affumicata
  11. sale e pepe
  12. coriandolo e peperoncino per decorare
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Instructions
  1. Pulite e lavate la buccia della zucca e tagliatela a fette grossolane togliendo i semi
  2. Disponetela su una teglia da forno e cospargetela di paprika e sale
  3. Infornatela a 180° per 40 min o finchè non risulta tenera
  4. Nel frattempo in un tegame mettete un cucchiaio bello pieno della parte solida del latte di cocco (quella che rimane nella parte superiore della lattina) il keffir lime e il curry e iniziate a scaldare
  5. Quando inizia a sciogliersi e sfrigolare aggiungete la ciupolla rossa tagliata a fettine sottilissime
  6. Fate rosolare a fuoco medio fino a portare a cottura la cipolla.
  7. Una volta cotta la zucca togliete la polpa con un cucchiaio e aggiungetela alla padella con la cipolla, fate insaporirel aggiungete due tazze di brodo vegetale e 120 ml di latte di cocco (la parte liquida) e spegnete il fuoco.
  8. Frullate il tutto fino a ottenere una crema liscia, spremetevi poi dentro mezzo lime.
  9. Scaldate un padellino antiaderente e aggiungete gli anacardi conditi con la paprika, un filo d'olio e lo zucchero di cocco
  10. Fate caramellare il tutto (ci vorranno pochi minuti) e spegnete.
  11. Impiattate la zuppa e decorate con coriandolo, peperoncino a fettine e gli anacardi caramellati, quindi servite ben caldo
Notes
  1. Ho comprato nel tempo diverse marche di latte di cocco, e ogni volta mi trovavo con consistenza diverse: in alcuni casi (come quello descritto) una volta aperta la lattina c'è una parte superiore più ricca, densa e grassa, e sotto la parte liquida, in altre occasioni invece è tutto uniformemente liquido, regolatevi voi in base a come trovate il latte di cocco, nel caso potete usare un cucchiaio di burro di cocco per soffriggere inizialmente, al posto della parte solida del latte.
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Miso Ramen col trucco!

Miso Ramen col trucco!

Miso ramen: il trucco per gustarsi il comfort food giapponese in casa propria


DISCLAIMER: Questo ramen è una ricetta LUNGA e con TANTI ingredienti. Non è difficile, anzi, il procedimento è a prova di stupido, vi servirà però tanta pazienza per trovare tutti gli ingredienti e dosarli. Ma ne varrà la pena.

Nel caso non si fosse notato, adoro la cucina orientale. Ma si era notato sicuramente visto che tra le mie ricette in versione sana o alleggerita troviamo i gyoza, i sushirrito, la poke bowl,  i soba  e addirittura il tataki di manzo! Mancava all’appello il ramen, che abbiamo assaggiato per la prima volta in un posticino minuscolo a New York City (un giorno mi sa che ne parlerò meglio qui sul blog!) e ci è subito entrato nel cuore. Ora, il ramen, al contrario della poke bowl, è una di quei piatti lunghi da preparare, complessi, ricchi di ingredienti, è un po’ come farsi i cappelletti in casa insomma, ogni famiglia ha la sua ricetta, il brodo fatto in un certo modo etc.

Quindi se vivessimo a Milano o a NYC appunto, sinceramente niente mi renderebbe più entusiasta di uscire una sera a mangiarmi una ciotola bollente e saporita di ramen sapientemente preparato da un giapponese. Ma  viviamo nella pianura padana, dove la salsa di soia è già considerata qualcosa di troppo esotico, quindi di posti che preparano il ramen non c’è manco il sentore. Quindi prepararselo a casa è l’unica opzione per poterselo godere, solo che appunto la ricetta originale è veramente complessa quindi finora non mi ero mai cimentata (cucinare e cuocere un brodo per 48 non rientra esattamente nella lista di cose che preferisco fare il venerdì sera). Poi (per caso) ho trovato questa ricetta. Rivelazione. Il trucco per fare un brodo di ramen denso e ricco SENZA metterci due giorni. Dovevo provarci!

Io ho semplificato ulteriormente la ricetta del link perchè banalmente alcuni ingredienti non sapevo nemmeno cosa fossero e come si traducessero in italiano figurati dove trovarli. Ho anche omesso la sezione dell’olio piccante perchè non volevo aggiungere olio fritto al mio pranzo, ecco tutto. NON omettete invece l’ovettino marinato che è veramente una di quelle libidini purissime che vorrete mangiare più spesso possibile! 

Sembra difficile tutto quanto ma in realtà sono solo TANTI ingredienti, vanno solo frullati e cotti, ce la potete fare! Poi la cosa geniale è che il condimento al miso,  può essere fatto in abbondanza, conservato in frigo, e poi avete fatto metà del lavoro per ottenere un ottimo ramen le successive volte, in meno di mezzora! Potrebbe essere possibile anche congelarlo ma io non ho provato, se lo fate avvisatemi! 

Miso Ramen col trucco!

Miso Ramen col trucco!

Ma quindi qual’è il trucco per il brodo del ramen? Il latte di soia. Ebbene sì. Un ingrediente insostituibile (no, non potete usare un altro latte vegetale, nè quello vaccino, se non potete berlo non potete fare questa ricetta), apparentemente insensato, ma che fa la differenza! 

L’unico problema che mi sono posta è stato il dashi. Il dashi è la base per il brodo in giappone, diciamo una sorta di brodo granulare qui da noi, o meglio il dashi è anche fatto in casa secondo metodo tradizionale giapponese (come il nostro brodo appunto) ma qui lo si trova solo in disgustose bustine liofilizzate piene di non si sa bene cosa. Io eviterei. Per ovviare al problema ho pensato di andare a capire quali fossero gli ingredienti del brodo dashi tradizionale: alga kombu, funghi shitake e katsuobushi. Ora, la kombu e gli shitake si trovano abbastanza facilmente ma il katsuo – una particolare specie di tonno di piccole dimensioni, essiccato e grattuggiato in fiocchi che prendono il nome di katsobushi – non l’ho mai visto da nessuna parte. Poi però mi è venuto in mente che anche noi italiani abbiamo una cosa piuttosto simile, sapida, marina, vagamente affumicata, grattuggiata da una parte di pesce essiccato: la bottarga! Ok, decisamente anticonvenzionale, mi rendo conto che qualche giapponese sta piangendo nel sapere che ho usato la bottarga nel ramen, ma ehi… efficace! Quindi al posto del dashi ho aggiunto bottarga, alghe e funghi! 

Io ho usato questi topping che vedete in foto e in ricetta, ma nulla vi vieta, a partire dallo stesso brodo, di cambiare topping e ingredienti!

Opzione per vegetariani: omettete la bottarga, usate brodo vegetale, sostituite il maiale con del tofu compatto sbriciolato e avrete il vostro ramen vegetariano! 

 

Condimento al miso
Serves 1
Prep Time
10 min
Cook Time
5 min
Total Time
15 min
Prep Time
10 min
Cook Time
5 min
Total Time
15 min
Ingredients
  1. 120 gr di miso di riso (o di soia) in pasta, io ne ho usato uno biologico
  2. 30 gr di salsa sriracha o 15 gr di pasta di peperoncino
  3. 2 spicchi d'aglio
  4. 20 gr di radice di zenzero fresca spellata
  5. 1/2 cipolla rossa
  6. 40 ml di mirin
  7. 20 gr di pasta di soia (o 50 ml di salsa di soia low sodium)
  8. 1 cucchiaio di olio
  9. 4 funghi shitake
  10. 1 cucchiaio di bottarga di muggine
  11. 20 gr di tahine
  12. 10/15 gr di alga wakame o kombu essiccata
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Instructions
  1. Ammollate i funghi e l'alga in acqua bollente per 5 min
  2. Unite tutti gli ingredienti in un mixer potente e frullate fino a ottenere una pasta uniforme
  3. Cuocete la pasta ottenuta per 5 min in un tegamino
  4. Lasciate raffreddare e mettete in un vasetto a chiusura ermetica
  5. Conservate in frigorifero
Notes
  1. Miso, sriracha, pasta di soia, shitake, tahine e alghe essiccate si trovano ormai facilmente nei negozi etnici ben forniti. Io in particolare ho comprato tutto al Kathay shop, tranne il miso biologico che avevo preso alla Conad.
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Uova marinate nella soia
Ingredients
  1. 4 uova codice 0 dimensione L
  2. 4 cucchiai d'acqua
  3. 1 cucchiaino di zucchero integrale
  4. 1 cucchiaio di aceto di riso
  5. 1 cucchiaio di mirin
  6. mezza tazza di salsa di soia low sodium
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Instructions
  1. Portate a bollore un tegamino pieno d'acqua sufficientemente largo
  2. Abbassate la fiamma e immergete le uova con attenzione e cautela
  3. Settate il timer su 6 minuti e 30 secondi
  4. Nel frattempo unite gli ingredienti della marinata e scaltateli leggermente per far sciogliere lo zucchero.
  5. Cotte le uova immergetele in una bacinella con acqua fredda e ghiaccio, aspettate siano sufficientemente fredde e sbucciatele dal guscio
  6. Immergetele nella marinata e lasciatele riposare per circa 4 ore girandole di tanto in tanto.
Notes
  1. Io uso un contenitore ermetico per alimenti per marinarle con facilità ma anche un recipiente diverso funziona bene
  2. Possono essere preparate in anticipo e conservate per un paio di giorni in frido, fuori dalla marinata ma in un contenitore ermetico
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Miso Ramen
Serves 2
Prep Time
10 min
Cook Time
20 min
Prep Time
10 min
Cook Time
20 min
Ingredients
  1. 200 gr di macinato magro di maiale
  2. 1 scalogno
  3. 1 cucchiaio di olio
  4. qualche fettina di zucca tagliata sottile e con ancora la buccia
  5. 2 bok choy (o coste o spinacini)
  6. 10 gr di alga wakame o kombu
  7. 2 o 3 funghi shitake
  8. 450 ml di brodo di manzo o pollo
  9. 200 ml di latte di soia non zuccherato
  10. 3 cucchiai pieni di condimento al miso
  11. 2 uova marinate nella soia
  12. 120 gr di noodle per ramen o soba
  13. un cipollotto tagliato fine
  14. mezzo peperoncino tagliato sottilissimo (facoltativo)
  15. semi di sesamo per decorare
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Instructions
  1. Accendete il forno a 200° con grill
  2. Ammollate i funghi e l'alga in acqua bollente per 5 minuti
  3. In un tegame riscaldate l'olio con lo scalogno tritato, fate poi rosolare il maiale macinato
  4. Aggiungete un cucchiaio di condimento al miso e lasciate insaporire
  5. Aggiungete il brodo, il latte di soia, i funghi e l'alga, portate a bollore e abbassate il fuoco cuocendo per altri 5 min
  6. Aggiungete il resto del condimento di miso setacciandolo in un setaccio non eccessivamente fine (gran parte della pasta rimarrà nel setaccio, insistete con una spatola e poi buttate via il residuo)
  7. Disponete le fettine di zucca su una placca foderata con carta da forno, aggiungete sale e pepe, un filo d'olio e infornate per 10 min finchè non risulta croccante, girando a metà cottura
  8. Portate a bollore un tegame d'acqua.
  9. Scottate i bok choy per 30 secondi nell'acqua bollente poi trasferiteli in una ciotola con acqua e ghiaccio per fermare la cottura.
  10. Cuocete i noodle nell'acqua bollente seguendo i tempi di cottura sulla confezione
  11. Mettete un mestolo di brodo sul fondo della ciotola, poi disponetevi sopra i noodle e il maiale prelevato dal brodo con un mestolo forato.
  12. Aggiungete un'altra mestolata abbondante di brodo
  13. Completate le uova tagliate, il cipollotto, il bok choy, la zucca e il peperoncino
  14. Cospargete di semi di sesamo e gustate bollente servendo il ramen con bacchette e cucchiaio
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