Crema di piselli e broccoli al miso

Crema di piselli e broccoli al miso

Crema di piselli e broccoli al miso: un twist sorprendente per un comfort food vegano adatto alla fine dell’inverno e all’inizio della primavera


Col miso non è stato amore a prima vista. Anzi l’ho snobbato notevolmente per diversi anni, pensandolo solo in riferimento alla celebre zuppa di miso servita nei ristoranti “giapponesi” gestiti da cinesi sparsi per il nord Italia, che diciamocelo, sembra più che altro acqua sporca, e che con il vero miso niente ha a che fare. Poi una volta al supermercato ho visto un barattolo di miso di riso biologico e ho detto ehi proviamolo!. E’ rimasto nel frigorifero per mesi chiuso finchè non l’ho aperto per farci non so più quale ricetta non so più di quale blog. Beh me ne sono innamorata mano a mano! Il miso è un condimento straordinario che sta bene praticamente con tutto! Abbinato alla tahine? Eccerto. Con il miele sui cavoletti? Perchè no. A glassare un filetto di salmone? La morte sua. Insomma la pasta di miso ormai per me è come il prezzemolo, anzi meglio perchè il prezzemolo mica mi piace tanto. 

Crema di piselli e broccoli al miso

Crema di piselli e broccoli al miso

Ne facevo fuori un vasetto ogni 6 mesi circa, finchè non ho pubblicato questa ricetta, del ramen al miso con il trucco per far venire quel brodino da fine del mondo. Ricetta che nessuno avrà letto, e che tanto meno qualcuno avrà provata a fare, ma che ha subito scalato la mia classifica personale di ricette da inserire nei menù settimanali. L’ho proposto come piatto forte nella cena per pochi intimi a capodanno, e ora lo rifaccio per me e mio marito – con leggere modifiche ogni volta – più o meno due volte al mese. 

Motivo per cui faccio fuori un vasetto di miso praticamente ogni due mesi anzichè ogni sei! E motivo per cui, essendo il miso un ingrediente non facilissimo da trovare, quando lo trovo lo compro “per scorta”. In pratica è diventato un mai più senza quasi come l’olio evo o le uova! Avendolo sempre nella dispensa ( o meglio nel frigo perchè una volta aperto meglio non lasciarlo fuori) lo aggiunto spesso a salsine, come condimento per spaghetti di riso o pesce vario. Insomma va davvero su tutto.

Crema di piselli e broccoli al miso

Crema di piselli e broccoli al miso

Motivo per cui quando ho visto le bellissime foto che accompagnavano la ricetta della crema di piselli e broccoli al miso di Monique, di Nourish Everyday, sapevo sarebbe diventata una ricetta di quelle da fare e rifare.  Io ho cambiato leggermente il procedimento ma per il resto la ricetta è sempre quella e io l’ho letteralmente adorata. In pratica ho leccato il fondo della ciotola di questa crema di piselli e broccoli al miso! 

Ovviamente il tag veg e dairyfree sottointendono l’uso di uno yogurt vegetale al posto di quello vaccino per la guarnizione

Crema di piselli e broccoli al miso
Serves 2
Ingredients
  1. un broccolo medio grande
  2. 250 gr di piselli freschi
  3. due manciate di spinaci freschi novelli
  4. brodo vegetale
  5. olio evo
  6. una cipolla bianca o due scalogni
  7. uno spicchio d'aglio
  8. 10/20 gr di zenzero fresco grattuggiato
  9. due cucchiaiate di miso
Per decorare
  1. yogurt o yogurt veg
  2. semi di zucca o di girasole
  3. qualche pisello / mandorle a lamelle tostate / germogli / erba cipollina fresca tritata / etc
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Instructions
  1. Cuocete al vapore per 5 minuti il broccolo tagliato in cime
  2. Cuocete al vapore i piselli freschi per 8 minuti, tenetene poi qualcuno da parte
  3. Scaldate in una pentola a bordi alti un cucchiaio di olio con la cipolla tritata, l'aglio e lo zenzero
  4. Aggiungete broccoli e piselli, fate insaporire e aggiungete due o tre tazze di brodo
  5. Portate a bollore e poi aggiungete gli spinaci, fate cuocere per due o tre minuti poi aggiungete il miso
  6. Frullate con un frullatore a immersione
  7. Servite caldo decorando con piselli avanzati, semini, yogurt un filo d'olio e una macinata di pepe
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Crema di piselli e broccoli al miso

Crema di piselli e broccoli al miso

Pasta con le sarde e verza

Pasta con le sarde e verza

Ebbene sì, due ricette su pasta di seguito. Eh, capita. Giuro che non mangio solo quella! A parte gli scherzi, solitamente pubblico meno post sulla pasta e più su insalate e altro perchè penso sia più difficile rendere gustoso il pollo o la quinoa, rispetto alla pasta, che, diciamocelo, se è di qualità è buona anche solo con un sughetto al pomodoro fresco e basilico! Però ho pensato di pubblicare questa rivisitazione della classicissima pasta con le sarde, arricchita con la verza di stagione, per parlare non tanto della pasta quanto del condimento.

Pasta con le sarde e verza

Pasta con le sarde e verza

 

Quindi basta parlare di carboidrati e parliamo di grassi, nello specifico dei grassi del pesce azzurro. Pesce azzurro che qui sul blog è un po’ trascurato perchè ho un marito che al riguardo ha dei gusti da principino, non mangia pesce con le lische, non mangia pesce azzurro, insomma va a finire che me lo mangio quando sono da sola e se cucino solo per me spesso faccio cose molto basiche come pesce e broccoli al vapore (che a me piacciono un sacco!). Ma ho pensato si dovesse rimediare, perchè voglio assolutamente inserire più pesce azzurro sia qui sul blog che nella mia dieta.

Che il pesce azzurro faccia bene alla salute e in particolar modo a quella cardiovascolare, penso lo sappiano ormai tutti. Vorrei spendere due parole sul perchè però questa pasta con le sarde sia positiva per nostra salute.

Pasta con le sarde e verza

Pasta con le sarde e verza

Il termine pesce azzurro mette in crisi un sacco di persone perchè è un termine che indica semplicemente la colorazione tendenzialmente azzurra, con striature argentee e/o verdastre del ventre del pesce, insomma una definizione più da pescatori che da chef o nutrizionisti! Altre caratteristiche sono la forma allungata del corpo del pesce, l’alimentazione basata su altri organismi animali,  l’ecosostenibilità della pesca (dettaglio su cui non mi soffermo perchè non sono particolarmente esperta, ma su cui ci sarebbe molto da dire, trovate qui molti dettagli) ma soprattutto due caratteristiche  che a noi interessano molto: l’alto contenuto di omega 3 e le piccole dimensioni.

Le dimensioni ridotte delle varie speci di pesce azzurro significano che sulla nostra tavola arriveranno meno metalli pesanti, perchè purtroppo uno dei problemi dei pesci di grossa taglia (e in primis del mio amato tonno) è proprio che nelle loro carni, e soprattutto nel loro grasso, si concentra il mercurio, sotto forma di metilmercurio per la precisione, un composto organico neurotossico. Indendiamoci non è certo quel singolo pasto a base di tonno che vi mangiate quando andate a cena al giapponese che vi ucciderà, è più una questione di dose e di accumulo.  Io non ho escluso assolutamente il tonno e i pesci di grossa taglia dalla mia alimentazione (qui la poke bowl di sushi ahi ad esempio), ma negli anni ho cercato di distribuire i pasti in maniera tale da alternali a altri fonti proteiche tra cui ad esempio il pesce azzurro.

Pasta con le sarde e verza

Pasta con le sarde e verza

La seconda importante questione riguarda appunto il contenuto di grassi di tipo omega. Gli omega 6 e 3 sono dei derivati rispettivamente da due acidi grassi polinsaturi l’acido linoleico LA (18:2) e l’acido alfa linoleico o ALA (18:3), che sono acidi grassi definiti “essenziali”  perchè sono molecole che il nostro corpo non è in grado di crearsi da solo, dobbiamo necessariamente ingerirli con la dieta. Non voglio annoiarvi con question idi biochimica delle quali nemmeno io sono particolarmente esperta, ma da queste righe è già chiarissimo quanto l’apporto di omega 3 e 6 sia fondamentale per la salute.

Quello di cui ci si dimentica spesso invece è che quello che conta non è tanto il quantitativo di omega 3 e 6 assunti, quanto il rapporto tra essi. Sì perchè gli omega 3 e gli omega 6 non sono uguali: grossomodo possiamo dire che tutti gli omega 3 hanno funzione antinfiammatoria e di abbassamento dei trigliceridi ematici, mentre alcuni omega 6  hanno al contrario funzione proinfiammatoria (quelli contenuti nei grassi vegetali industriali), e altri proteggono nei confronti dell’ipercolesterolemia (quelli contenuti nella frutta secca e in alcuni cereali in chicco integrali).  Il problema è che la nostra alimentazione è fortemente sbilanciata (per questioni anche culturali e di disponibilità) nei confronti degli omega 6, dunque il rapporto omega 3 : omega 6 nella popolazione occidentale si stima essere mediamente 10:1, a fronte di un ipotetico ottimale di 4:1!!

Pasta con le sarde e verza

Pasta con le sarde e verza

Per questo assumere omega 3 è sempre una buona scelta soprattutto in persone che debbano seguire una dieta antinfiammatoria (per patologie autoimmuni, diabete, aterosclerosi, lipedema, problemi di fertilità etc), non a caso uno dei (pochi) integratori alimentari che ha senso assumere sono proprio le pastiglie di omega 3. 

Riassumendo: i grassi omega sono uber fighi per il nostro organismo, ma nell’assunzione degli omega 6 dobbiamo preoccuparci di assumere maggiormente quelli “buoni” (ma senza esagerare! anche un eccesso di grassi polinsaturi è negativo per il nostro organismo!) e in ogni caso cerchiamo di assumere una maggior quantità di omega 3 tramite appunto il pesce azzurro, di piccola taglia, e pescato. E questo ci riporta alla mia proposta di pasta con le sarde! Tanto lo so che lo spiegone interessa meno e siete più interessati alla ricetta, per cui eccola qui! 

Se non siete pratici con il pesce e il pesce azzurro nello specifico e la pulizia dei pesci vi mette timore, vi consiglio di andare dal vostro pescivendolo di fiducia e farvi preparare le sarde già sfilettate in modo che dovrete solo cuocere. La mia pescivendola mi ha giurato e spergiurato che pulire le sarde è facilissimo e velocissimo, ma io non le ho creduto e quindi le ho ordinate già pulite! 

Pasta con le sarde e verza
Serves 2
Ingredients
  1. 120/150 gr di linquine o altro formatolungo integrale
  2. 300 gr di filetti di sarde o altro pesce azzurro simile
  3. mezza verza grande o una piccola (meglio la varietà di verona, più tenera)
  4. una manciata di pinoli
  5. una manciata di uvetta
  6. aneto fresco o finocchietto
  7. due o tre scalogni
  8. pepe rosa
  9. limone
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Instructions
  1. Tagliate a listarelle la verza e sbollentatela per 2 o 3 minuti per ammorbidirla, trasferitela con un mestolo forato in una bacinella piena d'acqua e ghiaccio per bloccare la cottura, poi scolate la verza e fatela asciugare su carta assorbente
  2. Fate rinvenire l'uvetta per 5 min in acqua calda
  3. Fate scaldare l'acqua per la pasta
  4. In un tegame possibilmente antiaderente fate tostare per qualche minuto i pinoli, poi toglieteli e teneteli da parte
  5. Nello stesso tegame mettete mezzo bicchiere d'acqua un filo d'olio evo, lo scalogno tritato e l'uvetta, fate cuocere a fuoco medio fino a che l'acqua non sia quasi completamente evaporata, aggiungete i pinoli nuovamente
  6. Aggiungete i filetti di sarda con delicatezza, facendoli cuocere prima da un lato per un paio di minuti e poi, sempre con delicatezza girandoli, altri due minuti dall'altro.
  7. Aggiungete la verza e fate insaporire
  8. Nell'acqua della pasta sbollentate il finocchietto o aneto poi tritatelo finemente e aggiungetelo al sugo
  9. Cuocete la pasta nell'acqua salata fino a ottenerla al dente poi con una pinza trasferitela nel tegame del sugo e fatela saltare per qualche secondo
  10. Completate con poco pepe rosa e una spruzzata di limone
  11. Servite caldo
Notes
  1. Non esagerate col pepe rosa (come ho fatto io), tende a coprire gli altri sapori!
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Pasta con le sarde e verza

Pasta con le sarde e verza rivisitata in chiave alleggerita

 

Pasta al forno ai funghi e sugo aromatico - vegetariana

Pasta al forno ai funghi vegetariana

Pasta al forno con funghi e sugo aromatico

Come essere felici a dieta: preparandosi un piatto che non sembra affatto da dieta 

Questa pasta al forno è un piccolo miracolo. Non mi piace usare la parola “light” perchè è ormai priva di significato dal tanto l’hanno bistrattata, ma concedetemi questa licenza poetica quando dico che questo piatto è la versione light di uno dei piatti più amati in Italia, da adulti e bambini. La Pasta Al Forno. 

Pasta al forno ai funghi e sugo aromatico - vegetariana

Pasta al forno ai funghi e sugo aromatico – vegetariana

Bene, grazie a questa ricetta potrete togliervi lo sfizio. Sì, lo so che non è come quella ripiena di salsiccia e ragù che vi prepara la nonna di domenica, con mozzarella e besciamella, ma appunto questa la mangiate di mercoledì sera, mica di domenica! Sì perchè sostituendo la mozzarella con ricotta, il ragù di carne con ragù veg di funghi e dosando bene pasta e condimento, possiamo gustarci una pasta al forno meravigliosa senza sgarrare!

Pasta al forno ai funghi e sugo aromatico - vegetariana

Pasta al forno ai funghi e sugo aromatico – vegetariana

Alla fine io penso che uno dei problemi principali dell’aderenza a una dieta (quella che in termini medici viene definita compliance del paziente) è che spesso tale dieta è monotona e manca di molti dei piatti preferiti di chi si sforza a perdere peso. Questo vuol dire che sul breve periodo, se la motivazione a dimagrire è sufficiente, il paziente seguirà il piano alimentare adeguatamente e (verosimilmente) vedrà la bilancia scendere; ma più si va avanti, più aderire a regole ferree nell’alimentazione privandosi della gratificazione del cibo – perchè il cibo è ANCHE gratificazione, mangiare non nutre solo il corpo ma anche l’anima e la mente – porta anche il più motivato degli esseri umani allo sfinimento e si arriverà a un punto in cui  se la dieta è troppo rigida, il paziente smetterà di seguirla.

Per questo ritengo che piatti del genere siano d’aiuto, perchè non si vive solo di petto di pollo alla piastra e broccoli al vapore con riso basmati, ogni tanto serve anche un comfort food fatto di pasta al forno! 

Pasta al forno ai funghi e sugo aromatico - vegetariana

Pasta al forno ai funghi e sugo aromatico – vegetariana

Sicuramente è un piatto meno digeribile rispetto al suddetto petto di pollo e basmati, ma altrettanto sicuramente è più sano dei tanti burger vegetali che vedo impazzare in giro, fatti di grassi idrogenati, farine strane, zuccheri (?!?) e proteine non pervenute. Alla fine è sempre una questione di scelte, e ricordatevi che non conta solo quello che mangiate ma anche quanto spesso lo mangiate. Nemmeno la carbonara  è deleteria se mangiata fatta come dio comanda una volta ogni tanto.  

E soprattutto è importante come il cibo vi fa sentire.  A me cucinare questa pasta al forno fa sentire a casa. Mi fa sentire che sto compiendo un gesto d’amore per la mia famiglia, perchè so che quando torna a casa mio marito e sente in cucina l’odore delle erbe aromatiche del sugo e il calore del forno, non vedrà l’ora di mettersi a tavola per mangiare insieme. Quindi sì, per me conta anche come il cibo ci va sentire.

Pasta al forno ai funghi e sugo aromatico - vegetariana

Pasta al forno ai funghi e sugo aromatico – vegetariana

Anche perchè il sughetto di questa pasta al forno è una rivisitazione (parecchio alleggerita) di un sugo che mia madre preparava spesso quando vivevo ancora dai miei, spesso quando eravamo in vacanza in montagna, e lei spediva me e i miei fratelli a prendere in prestito qualche foglia dall’enorme cespuglio (o meglio albero) di rosmarino e salvia dei vicini. Certo lei usava parecchio olio e la panna, ma alla fine quello che più mi viene in mente ripensando a quel sugo è l’odore delle erbe aromatiche mentre scaldavano nel pentolino, e quell’odore l’ho ritrovato anche in questa versione più sana. 

Pasta al forno ai funghi e sugo aromatico - vegetariana

Pasta al forno ai funghi e sugo aromatico – vegetariana

Pasta al forno ai funghi vegetariana
Per il sugo
  1. 1 cipolla dorata o 3 scalogni piccoli
  2. 3 cucchiaini di olio evo
  3. erbe aromatiche miste fresche (timo, rosmarino, salvia, maggiorana, origano etc)
  4. un barattolo di polpa di pomodoro fatta in casa o di ottima qualità
  5. 200 gr di ricotta light
  6. 100 ml di latte parzialmente scremato
Per il "ragù"
  1. 600 gr di funghi portobello o champignon
  2. 100 ml di latte parzialmente scremato
  3. 10 gr di fecola di patate
  4. aglio essiccato
  5. timo fresco o essiccato
  6. noce moscata
  7. sale e pepe
Per la pasta
  1. 200 gr di conchiglioni giganti o formato simile
  2. 20 gr di parmigiano grattuggiato finemente
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Preparate il "ragù"
  1. Accendete il forno a 180°
  2. Affettate i funghi puliti per il lungo, in pezzi non troppo sottili, fino a ottenere delle listarelle
  3. Disponete le fette di funghi su una placca da forno rivestita di carta oleata e conditeli con sale e pepe macinati freschi, timo fresco, l'aglio e un pizzico di noce moscata, spruzzateli leggermente di olio e infornateli per circa 20 min/30 min
  4. Verso fine cottura aumentate a 220° e fate cuocere per circa 5/10 minuti
  5. Tritate i funghi a coltello fino a ottenere dei pezzi non troppo piccoli o uniformi
  6. Trasferite i funghi con i loro liquidi in un tegame, aggiungete la fecola setacciata e il latte e cuocete a fuoco medio fino a che il composto non si addensi leggermente (ci vorranno pochi minuti)
Preparate il sugo
  1. In una pentola antiaderente mettete tre cucchiai abbondanti di erbe aromatiche miste tritate finemente e una cipolla tritata, aggiungete tre cucchiaini d'olio e mezzo bicchiere d'acqua
  2. Accendete a fuoco vivace fino a bollire e continuate a far sobbollire il "soffritto" fino a che l'acqua non sia quasi del tutto evaporata, salate e aggiungete la polpa di pomodoro
  3. Finite di cuocere il sugo a fuoco medio
  4. A fine cottura aggiungete la ricotta e il latte e mescolate per amalgamare il composto
  5. Dovrete ottenere un sugo molto morbido e piuttosto liquido, se dovesse risultare troppo denso aggiungete acqua
Assemblate
  1. Accendete nuovamente il forno a 220° con grill
  2. Cuocete le conchiglie in abbondante acqua salata, tenendole uno o due minuti indietro di cottura
  3. Cospargete il fondo di una pirofila di ceramica con il sugo
  4. Farcite ogni conchiglia con una cucchiaiata di ragù di funghi e disponetele sul letto di sugo al pomodoro
  5. Infornate per circa 10 minuti, poi cospargete di parmigiano, date una spruzzata di olio evo e infornate nuovamente per 5 minuti
  6. Servite caldo
Notes
  1. Il sugo e il ragù possono essere preparati il giorno prima
  2. Anche la pirofila completa può essere preparata con diverse ore di anticipo e tenuta in frigo fino al momento di gratinarla
  3. Io per condire quello che inforno uso un'oliera spray che mi permette di cospargere uniformemente con una quantità di olio misto ad acqua infinitesimale (20 spruzzi corrispondono a 5 gr di olio circa) e sulla base di questo ho calcolato i macro
  4. Ovviamente potete adeguare la quantità di pasta (e dunque i macro) alle vostre necessità dietetiche
Calories
500 cal
Fat
16 g
Protein
65 g
Carbs
24 g
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Bao ripieni di pollo sfilacciato

Bao ripieni di pollo sfilacciato

Oggi un post diverso dal solito perchè è una collaborazione, con la mia amica Marta di Marta’s Plants, un coloratissimo blog di cucina vegana, andate a dare un’occhiata! 

Bao ripieni di pollo sfilacciato

Bao ripieni di pollo sfilacciato

Abbiamo cucinato insieme un piatto rivisitato della cucina asiatica, in particolare cinese, i Gua Bao, soffici panini cotti al vapore e ripieni di una farcitura super colorata e saporita. Lei ne ha fatto una versione vegana, io invece vi propongo i bao in versione onnivora ripieni di carne sfilacciata, cotta nella slow cooker fino a essere così tenera da sfaldarsi. La ricetta originale dei bao prevederebbe il maiale, ma, in un’ottica di alleggerimento diciamo, io ho usato il petto di pollo e devo dire che è stata una piacevole scoperta!

Bao ripieni di pollo sfilacciato

Bao ripieni di pollo sfilacciato

Per la ricetta dei bao e delle verdure al suo interno andate sul blog di Marta, qui

Bao ripieni di pollo sfilacciato
Serves 8
Ingredients
  1. 8 bao
  2. bok choy stufati
  3. cavolo e carota all'agro
  4. germogli
  5. arachidi
  6. coriandolo
Per il pollo
  1. 1 petto di pollo intero senza pelle
  2. 2 cucchiaini di 5 spezie cinesi
  3. 2 cucchiaini di zucchero di cocco o integrale
  4. 4 cucchai di salsa di soia
  5. 4 cuccchiai d'acqua
  6. 2 cucchiai di salsa sriracha
  7. 1 cucchiaio di aceto di riso
  8. uno spicchio d'aglio tritato
  9. circa 2 cm di radice di zenzero grattuggiato
  10. 1 cipolla
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Preparate la carne il giorno prima
  1. Mettete insieme tutti gli ingredienti della marinata e unitevi la cipolla tritata
  2. Disponete il petto di pollo sul fondo della slow cooker
  3. Versatevi sopra uniformemente la marinata
  4. Accendete su "high" e cuocete per circa 4/5 ore (dipende dallo spessore del petto di pollo che usate)
  5. Una volta che il petto di pollo sarà cotto risulterà tenero tanto che si sfilaccerà facilmente, a questo punto estraetelo dalla slow cooker, sfilacciatelo con due forchette e tanta delicatezza, poi rimettetelo nella slow cooker con ancora tutti i liquidi e la marinata al suo interno
  6. cuocete su low per un'altra ora, ora e mezza finchè il pollo non assorba tutti i sapori.
Per i bao
  1. Farcite i bao con i vari alimenti e servite caldo!
Notes
  1. Il mix di 5 spezie cinesi è praticamente impossibile da reperire in italia, è invece facilissimo prepararsi il proprio mix di spezie personali: unite parti uguali di chiodi di garofano, anice stellato, semi di finocchietto, pepe di sichuan e cannella in un mortaio e pestate fino a ottenere un mix uniforme!
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Vellutata di cavolfiore e finocchi

Vellutata di cavolfiore e finocchi

Primo post dell’anno. 5 gennaio, tutti a pieni di buoni propositi e tutti pieni a iniziare la palestra e la dieta immagino lunedì prossimo. Quindi tutti vi aspettate la ricetta detox, quella che vi salva dal gonfiore post abbuffate Natalizie, quella “magica” E gli ingredienti, visto il titolo di vellutata di cavolfiore e finocchi,  ci sono anche: cavolfiore e finocchi, un must delle diete “perdi 10 kg in due mesi”. E invece no. Invece no perchè noi nel detox non crediamo affatto, e abbiamo anche delle ottime ragioni per cui non crederci, dal momento che sono i reni e il fegato che ci “depurano” dalle scorie, e che in un soggetto sano funzionano benissimo e non hanno bisogno di alcun digiuno o bevanda magica per riportare il corpo all’omeostasi. Per cui invece di proporvi una vellutata di cavolfiore e finocchi detox, io vi propongo una vellutata di cavolfiore e finocchi  sana, nutriente, saporita e facilissima. Così anzichè fare un pasto detox vi fate un pasto sano, che forse forse è mille volte meglio, che ne dite? 

Vellutata di cavolfiore e finocchi

Vellutata di cavolfiore e finocchi

Questa volta non è vegan, perchè ho voluto aggiungere parmigiano e latte vaccino, ma nulla vi vieta di renderla tale usando olio e omettendo il parmigiano. Può essere un primo piatto leggero in vista di un secondo con contorno, oppure, considerando la presenza di legumi e formaggio che apportano proteine, carboidrati e grassi, anche un piatto unico, purchè servito in porzioni più abbondanti e magari accompagnato da crostini come nel mio caso. 

Questa vellutata di cavolfiore e finocchi se omettete i crostini (o se usate pane apposito) è invece tranquillamente gluten free! E’ facilissima da preparare ma richiede un certo tempo perchè – come dico sempre – nelle zuppe poco senso ha usare legumi in scatola, meglio usare quelli secchi per una cottura amorevole, ma una volta cotta  potete tranquillamente congelarla, è perfetta per avere un pasto caldo e sano sempre pronto.

Vellutata di cavolfiore e finocchio
Serves 5
Ingredients
  1. un cavolfiore grande (o circa 500 gr di cavolfiore)
  2. un finocchio grande
  3. 130 gr di fagioli cannellini secchi
  4. 2 cucchiai di olio extravergine
  5. timo fresco
  6. una cipolla bianca o dorata
  7. 1 spicchio d'aglio grosso
  8. due tazze di brodo
  9. una tazza di latte parzialmente scremato
Per guarnire (facoltativo)
  1. zeste di limone
  2. scaglie di parmigiano
  3. crostini
  4. olio evo
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Instructions
  1. Ammollate i fagioli per 12/18 ore
  2. Accendete il forno a 180°
  3. Fate imbiondire la cipolla tagliata fine in un tegame insieme all'olio e al timo, a fuoco medio
  4. Aggiungete i fagioli ammollati e scolati, salate e lasciate insaporire per qualche minuto, poi aggiungete acqua e portate a bollore.
  5. Continuate a cuocere per circa 50 minuti aggiungendo acqua, fino a che i fagioli siano teneri.
  6. Pulite il cavolfiore e tagliatelo a pezzetti grossolani, disponetelo su una teglia ricoperta da carta da forno, spruzzate d'olio leggrermente, salate e pepate, aggiungete l'aglio tagliato a fettine e infornate per circa 20/30 min.
  7. Pulite il finocchio e tagliatelo a spicchi e cuocetelo al vapore per 5 minuti
  8. Quando il cavolfiore risulterà cotto ma al dente trasferitelo nel tegame dei cannellini, aggiungete anche il finocchio cotto, il brodo, il latte e il parmigiano e frullate fino a ottenere una consistenza cremosa, aggiungete brodo se necessario.
  9. Regolate di sale e pepe
Notes
  1. La quantità di vellutata che otterrete dipende strettamente da quanto la preferite densa, ad ogni modo con queste dosi si ottengono circa 5 piatti se la servite come primo piatto, altrimenti 3 o 4 se preferite usarla come piatto unico.
  2. Altre verdure che potete aggiungere a vostro piacimento sono il topinambur e il cardo, precedentemente lessati.
  3. Volete stupire i vostri ospiti e trasformarlo in un antipasto chic? Grattuggiate sopra al singolo piatto qualche scaglia di tartufo fre sco!
Calories
200 cal
Fat
8 g
Protein
13 g
Carbs
19 g
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Vellutata di cavolfiore e finocchi

Vellutata di cavolfiore e finocchi

Spaghetti col cavolo

Spaghetti col cavolo (anzi 5!)

Spaghetti col cavolo alla quinta: con cavolo nero, cavolfiore, broccoli, cavolo viola e cavoletti di bruxelles! 

Per chi ama le crucifere! Senza latticini e con opzione vegana! 


La questione cavolo in questa casa è sempre una questione complessa. Da una parte ci sono io, che vivrei di broccoli (una delle pochissime verdure che mi piace anche al vapore scondita!) cavolfiore (tipo una pizza di cavolfiore come si fa a rifiutarla?) e cavoletti di Bruxelles. Dall’altra c’è il mio neomarito che li detesta in maniera feroce, anche il solo odore, anzi è una specie di cane da tartufo per i broccoli: l’altro giorno ha fiutato un broccolo CRUDO in una busta di carta CHIUSA di cui mi ero dimenticata completamente.  Quindi, rispettando io le idiosincrasia di ognuno, mi mangio i broccoli quando lui non c’è! Come in questi spaghetti col cavolo! 

Spaghetti col cavolo

Spaghetti col cavolo

Questi spaghetti col cavolo nascono da questa ricetta, l’avevo salvata da tempo su pinterest ma quando mi ero decisa a provarla era ormai passata la stagione dei cavoli quindi… eccoci qui! Inizialmente non pensavo di metterla sul blog, perchè insomma sono banali spaghetti col cavolo, quasi quasi degli spaghetti del cavolo! Poi però il suddetto hater delle brassinacee ha detto che la foto era così bella e invitante che gli faceva gola nonostante sapesse il malefico contenuto del condimento, quindi ho detto, perchè no? 

Spaghetti col cavolo

Spaghetti col cavolo

Quindi questi spaghetti col cavolo sono una ricetta basica, semplice, veloce, ma veramente deliziosa e saziante. Io ho aggiunto le lenticchie verdi (altra cosa che adoro) in modo da avere un piatto completo e bilanciato: vi ricordo in fatti che da un punto di vista del profilo amminocidico (cioè il tipo di “mattoni” delle proteine contenuto nell’alimento) i legumi sono carenti di amminoacidi solforati (metionina e cisteina) di cui invece sono ricchi i cereali, e questi ultimi sono invece privi di triptofano e lisina, presenti nei legumi. Quindi, come spesso si consiglia, associare cereali e legumi nello stesso pasto garantisce un apporto di proteine completo dal punto di vista della qualità. Attenzione però alla quantità: per ottenere una quota proteica ragionevole di proteine da legumi e cereali, si assume una discreta quantità di carboidrati (eh sì, i legumi hanno più carboidrati che proteine!) quindi valutate bene nel resto della giornata come giocarvi gli altri pasti in maniera tale da andare incontro alle vostre esigenze! 

Ma bando alle ciancie: ecco la ricetta! Non eliminate il limone che da davvero quel tocco in più! 

Spaghetti col cavolo

Spaghetti col cavolo

Spaghetti col cavolo (anzi 5!)
Serves 4
Ingredients
  1. 200 gr cavolfiore bianco o colorato
  2. 200 gr broccoli verdi
  3. 150 gr cavolo cappuccio viola
  4. 150 gr cavolo nero
  5. 200 gr cavoletti di bruxelles
  6. 200 gr di lenticchie verdi
  7. 350 gr di spaghetti agli spinaci
  8. 4 o 5 acciughe (opzionali)
  9. uno spicchio d'aglio schiacciato
  10. un cipollotto di Tropea
  11. olio evo
  12. un paio di peperoncini freschi non troppo piccanti
  13. la scorza di un limone tagliata a julienne o raspata
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Instructions
  1. Fate semplicemente stufare tutti i vari cavoli in un tegame con poco brodo vegetale fino a che non siano teneri ma non del tutto cotti
  2. Fate bollire le lenticchie in acqua leggermente salata per circa 20 min o finchè non siano cotte ma al dente
  3. Riscaldate poco olio evo in una padella antiaderente con il peperoncino, il cipollotto tagliato fine, l'aglio e le acciughe
  4. Una volta imbiondito aggiungete le lenticchi e i cinque cavoli e fate insaporire finendo la cottura, aggiungendo poco a acqua se necessario
  5. Cuocete la pasta in abbondante acqua salata, scolatela al dente e buttatela nella padella a saltare
  6. Servite caldo con la scorza di limone.
Notes
  1. Qualità e quantità dei cavoli è discrezionale! Sbizzarritevi con cavolo riccio, cavolo cappuccio, verza, quello che trovate e volete voi!
  2. Chiaramente il tag vegano si riferisce all'opzione senza acciughe
  3. Se volete ci starebbe bene anche qualche pinolo tostato
  4. Se volete un gusto più deciso di limone potete spremere sopra al piatto di pasta un po' di succo di limone!
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Zuppa di zucca Thai Style

Zuppa di zucca Thai stye

Una zuppa di zucca (anzi vellutata) dal sapore thai: con cocco e curry! 

Un primo piatto adatto a tutti: paleo, vegan, celiaci! 


Ormai le zuppe o vellutate di zucca imperversano un po’ dapperttutto, d’altra parte è la settimana dell’anno in cui immagino i motori di ricerca registrino i record nelle ricerche correlate alla zucca! A Mangio Quindi Sono mancava ancora all’appello una zuppa di zucca, nonostante questa ricetta faccia un po’ parte della lista dei piatti che ogni tanto ripropongo in casa, quindi ho pensato fosse l’occasione appropriata per condividerla! Ricorda un po’ come concetto la zuppa di fagioli neri e patate dolci che potete trovare qui 

Ricetta uber semplice, richiede pochi ingredienti e poca attenzione nella preparazione, le dosi che ho messo sono spannometriche potete tranquillamente modificarle senza che la riuscita della ricetta ne risenta. Ci sono due ingredienti “ostici” ossia il latte di cocco e la pasta di curry, ma ormai si trovano ovunque, io li ho presi in un supermercato normalissimo nella sezione etnica, ma potete trovarli a prezzo inferiore in qualsiasi minimarket asiatico delle grandi città.

Zuppa di zucca Thai Style

Zuppa di zucca Thai Style

Intendiamoci, non ho inventato niente! Pinterest è pieno di vellutate di zucca piccantine in stile asiatico, ma ho pensato che magari qualcuno non la conoscesse ancora! E’ una ricetta perfetta per i giorni log carb high fat per chi segue una dieta ciclizzata, con l’aggiunta di una fonte proteica e un’insalata come secondo magari, ma con qualche crostino può diventare un pasto completo per chiunque!  Anche perchè è senza latticini, senza glutine e vegana quindi davvero potete servirla a qualsiasi ospite! 

Gli anacardi caramellati come topping sono veramente il tocco che fa la differenza, anche se, quando ho visto il “bacon” di mandorle di Naturalmente buono, me ne sono innamorata e la prossima volta la proverò sicuramente con quello! 

Zuppa di zucca Thai Style

Zuppa di zucca Thai Style

 

Zuppa di zucca thai style
Serves 2
Ingredients
  1. 600 gr circa di zucca ancora con la buccia
  2. 1 cipolla rossa
  3. un cucchiaio di pasta di curry giallo o rosso (regolate la dose in base al vostro gusto piccante)
  4. 2 foglie di keffir lime (omettibile)
  5. 1 lattina di latte di cocco full fat
  6. Brodo vegetale
  7. una manciata di anacardi
  8. un cucchiaio di zucchero di cocco
  9. un lime
  10. paprika affumicata
  11. sale e pepe
  12. coriandolo e peperoncino per decorare
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Instructions
  1. Pulite e lavate la buccia della zucca e tagliatela a fette grossolane togliendo i semi
  2. Disponetela su una teglia da forno e cospargetela di paprika e sale
  3. Infornatela a 180° per 40 min o finchè non risulta tenera
  4. Nel frattempo in un tegame mettete un cucchiaio bello pieno della parte solida del latte di cocco (quella che rimane nella parte superiore della lattina) il keffir lime e il curry e iniziate a scaldare
  5. Quando inizia a sciogliersi e sfrigolare aggiungete la ciupolla rossa tagliata a fettine sottilissime
  6. Fate rosolare a fuoco medio fino a portare a cottura la cipolla.
  7. Una volta cotta la zucca togliete la polpa con un cucchiaio e aggiungetela alla padella con la cipolla, fate insaporirel aggiungete due tazze di brodo vegetale e 120 ml di latte di cocco (la parte liquida) e spegnete il fuoco.
  8. Frullate il tutto fino a ottenere una crema liscia, spremetevi poi dentro mezzo lime.
  9. Scaldate un padellino antiaderente e aggiungete gli anacardi conditi con la paprika, un filo d'olio e lo zucchero di cocco
  10. Fate caramellare il tutto (ci vorranno pochi minuti) e spegnete.
  11. Impiattate la zuppa e decorate con coriandolo, peperoncino a fettine e gli anacardi caramellati, quindi servite ben caldo
Notes
  1. Ho comprato nel tempo diverse marche di latte di cocco, e ogni volta mi trovavo con consistenza diverse: in alcuni casi (come quello descritto) una volta aperta la lattina c'è una parte superiore più ricca, densa e grassa, e sotto la parte liquida, in altre occasioni invece è tutto uniformemente liquido, regolatevi voi in base a come trovate il latte di cocco, nel caso potete usare un cucchiaio di burro di cocco per soffriggere inizialmente, al posto della parte solida del latte.
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Miso Ramen col trucco!

Miso Ramen col trucco!

Miso ramen: il trucco per gustarsi il comfort food giapponese in casa propria


DISCLAIMER: Questo ramen è una ricetta LUNGA e con TANTI ingredienti. Non è difficile, anzi, il procedimento è a prova di stupido, vi servirà però tanta pazienza per trovare tutti gli ingredienti e dosarli. Ma ne varrà la pena.

Nel caso non si fosse notato, adoro la cucina orientale. Ma si era notato sicuramente visto che tra le mie ricette in versione sana o alleggerita troviamo i gyoza, i sushirrito, la poke bowl,  i soba  e addirittura il tataki di manzo! Mancava all’appello il ramen, che abbiamo assaggiato per la prima volta in un posticino minuscolo a New York City (un giorno mi sa che ne parlerò meglio qui sul blog!) e ci è subito entrato nel cuore. Ora, il ramen, al contrario della poke bowl, è una di quei piatti lunghi da preparare, complessi, ricchi di ingredienti, è un po’ come farsi i cappelletti in casa insomma, ogni famiglia ha la sua ricetta, il brodo fatto in un certo modo etc.

Quindi se vivessimo a Milano o a NYC appunto, sinceramente niente mi renderebbe più entusiasta di uscire una sera a mangiarmi una ciotola bollente e saporita di ramen sapientemente preparato da un giapponese. Ma  viviamo nella pianura padana, dove la salsa di soia è già considerata qualcosa di troppo esotico, quindi di posti che preparano il ramen non c’è manco il sentore. Quindi prepararselo a casa è l’unica opzione per poterselo godere, solo che appunto la ricetta originale è veramente complessa quindi finora non mi ero mai cimentata (cucinare e cuocere un brodo per 48 non rientra esattamente nella lista di cose che preferisco fare il venerdì sera). Poi (per caso) ho trovato questa ricetta. Rivelazione. Il trucco per fare un brodo di ramen denso e ricco SENZA metterci due giorni. Dovevo provarci!

Io ho semplificato ulteriormente la ricetta del link perchè banalmente alcuni ingredienti non sapevo nemmeno cosa fossero e come si traducessero in italiano figurati dove trovarli. Ho anche omesso la sezione dell’olio piccante perchè non volevo aggiungere olio fritto al mio pranzo, ecco tutto. NON omettete invece l’ovettino marinato che è veramente una di quelle libidini purissime che vorrete mangiare più spesso possibile! 

Sembra difficile tutto quanto ma in realtà sono solo TANTI ingredienti, vanno solo frullati e cotti, ce la potete fare! Poi la cosa geniale è che il condimento al miso,  può essere fatto in abbondanza, conservato in frigo, e poi avete fatto metà del lavoro per ottenere un ottimo ramen le successive volte, in meno di mezzora! Potrebbe essere possibile anche congelarlo ma io non ho provato, se lo fate avvisatemi! 

Miso Ramen col trucco!

Miso Ramen col trucco!

Ma quindi qual’è il trucco per il brodo del ramen? Il latte di soia. Ebbene sì. Un ingrediente insostituibile (no, non potete usare un altro latte vegetale, nè quello vaccino, se non potete berlo non potete fare questa ricetta), apparentemente insensato, ma che fa la differenza! 

L’unico problema che mi sono posta è stato il dashi. Il dashi è la base per il brodo in giappone, diciamo una sorta di brodo granulare qui da noi, o meglio il dashi è anche fatto in casa secondo metodo tradizionale giapponese (come il nostro brodo appunto) ma qui lo si trova solo in disgustose bustine liofilizzate piene di non si sa bene cosa. Io eviterei. Per ovviare al problema ho pensato di andare a capire quali fossero gli ingredienti del brodo dashi tradizionale: alga kombu, funghi shitake e katsuobushi. Ora, la kombu e gli shitake si trovano abbastanza facilmente ma il katsuo – una particolare specie di tonno di piccole dimensioni, essiccato e grattuggiato in fiocchi che prendono il nome di katsobushi – non l’ho mai visto da nessuna parte. Poi però mi è venuto in mente che anche noi italiani abbiamo una cosa piuttosto simile, sapida, marina, vagamente affumicata, grattuggiata da una parte di pesce essiccato: la bottarga! Ok, decisamente anticonvenzionale, mi rendo conto che qualche giapponese sta piangendo nel sapere che ho usato la bottarga nel ramen, ma ehi… efficace! Quindi al posto del dashi ho aggiunto bottarga, alghe e funghi! 

Io ho usato questi topping che vedete in foto e in ricetta, ma nulla vi vieta, a partire dallo stesso brodo, di cambiare topping e ingredienti!

Opzione per vegetariani: omettete la bottarga, usate brodo vegetale, sostituite il maiale con del tofu compatto sbriciolato e avrete il vostro ramen vegetariano! 

 

Condimento al miso
Serves 1
Prep Time
10 min
Cook Time
5 min
Total Time
15 min
Prep Time
10 min
Cook Time
5 min
Total Time
15 min
Ingredients
  1. 120 gr di miso di riso (o di soia) in pasta, io ne ho usato uno biologico
  2. 30 gr di salsa sriracha o 15 gr di pasta di peperoncino
  3. 2 spicchi d'aglio
  4. 20 gr di radice di zenzero fresca spellata
  5. 1/2 cipolla rossa
  6. 40 ml di mirin
  7. 20 gr di pasta di soia (o 50 ml di salsa di soia low sodium)
  8. 1 cucchiaio di olio
  9. 4 funghi shitake
  10. 1 cucchiaio di bottarga di muggine
  11. 20 gr di tahine
  12. 10/15 gr di alga wakame o kombu essiccata
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Instructions
  1. Ammollate i funghi e l'alga in acqua bollente per 5 min
  2. Unite tutti gli ingredienti in un mixer potente e frullate fino a ottenere una pasta uniforme
  3. Cuocete la pasta ottenuta per 5 min in un tegamino
  4. Lasciate raffreddare e mettete in un vasetto a chiusura ermetica
  5. Conservate in frigorifero
Notes
  1. Miso, sriracha, pasta di soia, shitake, tahine e alghe essiccate si trovano ormai facilmente nei negozi etnici ben forniti. Io in particolare ho comprato tutto al Kathay shop, tranne il miso biologico che avevo preso alla Conad.
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Uova marinate nella soia
Ingredients
  1. 4 uova codice 0 dimensione L
  2. 4 cucchiai d'acqua
  3. 1 cucchiaino di zucchero integrale
  4. 1 cucchiaio di aceto di riso
  5. 1 cucchiaio di mirin
  6. mezza tazza di salsa di soia low sodium
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Instructions
  1. Portate a bollore un tegamino pieno d'acqua sufficientemente largo
  2. Abbassate la fiamma e immergete le uova con attenzione e cautela
  3. Settate il timer su 6 minuti e 30 secondi
  4. Nel frattempo unite gli ingredienti della marinata e scaltateli leggermente per far sciogliere lo zucchero.
  5. Cotte le uova immergetele in una bacinella con acqua fredda e ghiaccio, aspettate siano sufficientemente fredde e sbucciatele dal guscio
  6. Immergetele nella marinata e lasciatele riposare per circa 4 ore girandole di tanto in tanto.
Notes
  1. Io uso un contenitore ermetico per alimenti per marinarle con facilità ma anche un recipiente diverso funziona bene
  2. Possono essere preparate in anticipo e conservate per un paio di giorni in frido, fuori dalla marinata ma in un contenitore ermetico
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Miso Ramen
Serves 2
Prep Time
10 min
Cook Time
20 min
Prep Time
10 min
Cook Time
20 min
Ingredients
  1. 200 gr di macinato magro di maiale
  2. 1 scalogno
  3. 1 cucchiaio di olio
  4. qualche fettina di zucca tagliata sottile e con ancora la buccia
  5. 2 bok choy (o coste o spinacini)
  6. 10 gr di alga wakame o kombu
  7. 2 o 3 funghi shitake
  8. 450 ml di brodo di manzo o pollo
  9. 200 ml di latte di soia non zuccherato
  10. 3 cucchiai pieni di condimento al miso
  11. 2 uova marinate nella soia
  12. 120 gr di noodle per ramen o soba
  13. un cipollotto tagliato fine
  14. mezzo peperoncino tagliato sottilissimo (facoltativo)
  15. semi di sesamo per decorare
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Instructions
  1. Accendete il forno a 200° con grill
  2. Ammollate i funghi e l'alga in acqua bollente per 5 minuti
  3. In un tegame riscaldate l'olio con lo scalogno tritato, fate poi rosolare il maiale macinato
  4. Aggiungete un cucchiaio di condimento al miso e lasciate insaporire
  5. Aggiungete il brodo, il latte di soia, i funghi e l'alga, portate a bollore e abbassate il fuoco cuocendo per altri 5 min
  6. Aggiungete il resto del condimento di miso setacciandolo in un setaccio non eccessivamente fine (gran parte della pasta rimarrà nel setaccio, insistete con una spatola e poi buttate via il residuo)
  7. Disponete le fettine di zucca su una placca foderata con carta da forno, aggiungete sale e pepe, un filo d'olio e infornate per 10 min finchè non risulta croccante, girando a metà cottura
  8. Portate a bollore un tegame d'acqua.
  9. Scottate i bok choy per 30 secondi nell'acqua bollente poi trasferiteli in una ciotola con acqua e ghiaccio per fermare la cottura.
  10. Cuocete i noodle nell'acqua bollente seguendo i tempi di cottura sulla confezione
  11. Mettete un mestolo di brodo sul fondo della ciotola, poi disponetevi sopra i noodle e il maiale prelevato dal brodo con un mestolo forato.
  12. Aggiungete un'altra mestolata abbondante di brodo
  13. Completate le uova tagliate, il cipollotto, il bok choy, la zucca e il peperoncino
  14. Cospargete di semi di sesamo e gustate bollente servendo il ramen con bacchette e cucchiaio
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poke bowl di tonno ahi

Poke bowl di tonno ahi

Un’idea banalissima e geniale per una cena tra amici sana e deliziosa: la poke bowl


No, i pokemon non c’entrano affatto. Cos’è la poke bowl? E’ un piatto di origine hawaiane, in realtà super semplice, a base di riso bollito e pesce crudo condito con una salsa a base di soia e aceto di riso. Oltremare è la novità foodie del momento, ormai la si può trovare un po’ ovunque! Ormai lo sapete dove c’è il pesce crudo e una nuova moda food… ci sono io. E non me ne vergogno! Se un trend propone qualcosa di interessante, sano e divertente, perchè non gettarvisi? Tipo con i sushirrito qualche anno fa! 

Inizialmente non era mia intenzione pubblicare questo piatto qui sul blog, era più un’idea per fare felice mio marito che adora il sushi, senza dover uscire a cena: stavo facendo la spesa in un grosso supermercato (cosa che per noi accade piuttosto raramente!) e ho visto l’insalata di wakame nel banco frigo, la ciotolina con lo zenzero… il tonno per il sashimi nella sezione pescheria… Insomma ho preso gli ingredienti e ho assemblato un pranzettino da re in pochi minuti. Insomma è quasi barare per me!

poke bowl di tonno ahi

poke bowl di tonno ahi

Però il piatto era così bello, così invitante, l’idea così banale ma geniale che ho pensato, perchè no? Questo è un piatto pazzesco, perchè è bellissimo, buonissimo e, soprattutto personalizzabile! Non vi ho convinti? Ok allora immaginate questa situazione: avete invitato qualche amico a cena, state pensando di ordinare sushi per tutti, però verrebbe a costare un rene e a voi i vostri reni servono, allora vi proponete di cucinare qualcosa voi, ma l’idea del sushi vi è rimasta in testa e siete delusi dal dover ripiegare su una pasta fatta al volo.  Potreste ordinare una pizza, ma in realtà volete rimanere nei macro previsti dalla vostra alimentazione di oggi, visto che domani sera andate a cena fuori. E vorreste fare anche bella figura (non so magari puntate al fratello della vostra migliore amica che ha quel sorriso smagliante).  Orario previsto di uscita dal lavoro: 19.15 a essere ottimisti. Anzi facciamo 19,30 a essere realisti. Orario previsto dell’arrivo degli ospiti: 21.00. Ok allora fate in tempo ad andare al supermercato comprare gli ingredienti di questa bowl, tornare a casa, preparare la tavola, mettere in frigo una bottiglia di vino bianco e preparare al volo le poke bowls.

E cambiarvi le scarpe.

Lo so sembra fantascienza ma non è! Alla fine gli ingredienti li trovate ormai in gran parte dei grandi supermercati (esselunga, iper etc) e spenderete sicuramente meno che ordinare il sushi.  

C’è un vegano tra voi? Niente paura via di tofu! Il riso rosso ci mette troppo a cuocere? Provate il basmati come base della vostra poke bowl, 10 minuti ed è pronto! E’ gennaio e le zucchine sono fuori stagione? Aggiungete cavolo cappuccio tagliato sottile. Insomma personalizzate! 

Questa è la versione di poke bowl che ho proposto io, ma il piatto qui è piaciuto così tanto che sicuramente proverò versioni alternative! 

NB con l’ottica di offrire un piatto “wow” nel giro di pochi minuti, appare sensato a mio parere comprare le wakame già pronte, così come lo zenzero, chiaramente la versione casalinga non è però da escludere! Anzi prossimamente mi ci voglio cimentare magari provando questa ricetta 

Unici avvertimenti per la buona riuscita della pokè bowl, TASSATIVI:

  • non tagliate il pesce a tartare ma a tocchetti diciamo anche 1 cm di altezza, deve sentirsi la consistenza del pesce altrimenti il risultato è un orrendo mappazzone! 
  • quando si marina il pesce all’italiana spesso lo si fa “cuocere” per lungo tempo nella marinata a base di acido, ma non è decisamente questo il caso: il pesce deve risultare condito e aromatizzato, non cotto! 10 minuti basteranno!
  • così come nel sushi anche qui la parte visiva è fondamentale per il fattore wow, ma se per formare un perfetto uramaki servono maestria, tempo e allenamento, qui la differenza tra gettare il tutto sul riso e disporre con cura gli ingredienti sta in 2 minuti, davvero! Non rinunciatevi! 

 

Poke Bowl di tonno ahi
Serves 2
Per la ciotola
  1. tonno fresco per sashimi
  2. riso rosso thai
  3. cetriolo fresco
  4. zucchine a julienne
  5. avocado
  6. insalata di wakame
  7. edamame bolliti
  8. zenzero marinato per sushi
  9. semi di sesamo neri e bianchi
Per la salsa per il tonno
  1. salsa di soia tamari
  2. un peperoncino fresco tritato
  3. mezzo spicchio d'aglio tritato
  4. un cipollotto tritato
  5. un quarto di cipolla di tropea tritata
  6. 2 cucchiai di aceto di riso
  7. 1 cucchiaio di olio evo
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Instructions
  1. Cuocete il riso rosso in abbondante acqua salata, scolatelo lasciandolo al dente e fatelo raffreddare
  2. Unite gli ingredienti della salsa
  3. Tagliate il tonno a tocchetti (non a tartare!) e marinatelo nella salsa
  4. Tagliate l'avocado e il cetriolo a fettine sottili
  5. Disponete il riso sul fondo di una ciotola capiente, aggiungete le varie verdure e il tonno ahi
  6. Condite con quello che rimane della salsa sul fondo del contenitore della marinatura
  7. Cospargete di semi di sesamo
Notes
  1. Non marinate il tonno per più di 10 min
  2. Non tagliatelo troppo piccolo
  3. Sostituite a vostro piacere gli ingredienti e personalizzate!
  4. La ricetta originale prevedeva olio di semi di sesamo al posto dell'olio evo, io mi sono rifiutata.
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Vellutata di asparagi e porri allo zafferano

Super basic, super simple: la vellutata di asparagi e porri aromatizzata allo zafferano

Cuoci, frulli e servi, niente più! 


Vellutata di asparagi e porri allo zafferano

Vellutata di asparagi e porri allo zafferano

 

Non che abbia smesso di cucinare in questo periodo, chiaramente, nè tanto meno ho interrotto lo stile di vita sano a base di palestra e alimentazione clean e controllata, semplicemente ho cucinato ricette pluricollaudate o molto basiche, e quando capitava di provare cose un po’ più interessanti banalmente non avevo il tempo materiale per scattare delle fotografie degne di essere pubblicate!

Ora però che siamo tornati alla normalità possiamo tornare anche a fotografare, quindi ecco la prima ricetta da donna non più nubile che vi propongo! Una cosa semplicissima, banale in pratica, però cavoli è sorprendentemente deliziosa e sana: una vellutata di asparagi e porro con quel quid in più dato dallo zafferano! 

Vellutata di asparagi e porri allo zafferano

L’idea non è propriamente mia, anzi non lo è del tutto! Stavo cercando ispirazioni per i pasti della settimana su Pinterest e ho trovato queste foto  e mi sono detta: la voglio! Detto fatto! Ho solo modificato leggermente la ricetta, omettendo le patate, usando latticini (perchè il latte di cocco che avevo era purtroppo andato a male!) e cambiando metodo di cottura per “alleggerirla” di grassi.

 

Vellutata di asparagi e porri allo zafferano

Mi è capitato diverse volte che qualche lettore si spaventasse degli ingredienti strani che trovava nelle ricette e, pur desiderando provare a cimentarsi, veniva scoraggiato da sumac, vitafiber o olio di cocco, ebbene questa ricetta è per voi amici! Niente paura, niente ingredienti strani, cuoci e frulla! Enjoy

Ho deciso di cuocere al forno il porro per estrapolarne il sapore caramellizzandone leggermente gli zuccheri, attenzione però a non esagerare! Deve rimanere colorato e tenero non scuro e secco! 

Vellutata di asparagi e porri allo zafferano

Questa tra l’altro è una ricetta molto versatile perchè (oltre a essere già GF) è facilmente rendibile vegana e senza latticini! Con queste dosi ne vengono tre bei piattoni da servire come primo settimanale abbinato  a un secondo proteico, oppure quattro piatti un po’ meno pieni, ottimi come entrè in una serata nel weekend tra amici!

Vellutata di asparagi e porri allo zafferano
Serves 3
Ingredients
  1. 2 porri
  2. 1 mazzo di asparagi
  3. 100 ml di latte
  4. 1 cucchiaio di fecola di patate
  5. zafferano qb
  6. olio evo
  7. timo secco o fresco
  8. brodo vegetale
Per guarnire (facoltativo)
  1. olio evo
  2. scaglie di parmigiano
  3. yogurt bianco
  4. pesto o basilico
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Instructions
  1. Accendete il forno a 150°
  2. Pulite i porri e tagliateli a tocchetti, disponeteli su una teglia con carta da forno.
  3. Spruzzateli con olio, sale, pepe e timo e infornateli per 20/25 min o finchè non risultano teneri
  4. Pulite gli asparagi e tagliateli a pezzetti tenendo da parte due terzi delle punte.
  5. Mettete a cuocere in un tegame coperti di brodo vegetale, a fuoco medio per 15 min.
  6. Fate cuocere le punte degli asparagi spennellate di olio e condite con sale e pepe fino a che siano croccanti e dorate (circa 10 min a 180°)
  7. Fate sciogliere lo zafferano in mezzo bicchiere di acqua calda.
  8. Aggiungete i porri agli asparagi nel tegame, unite lo zafferano e il latte, aggiungendo se necessario del brodo.
  9. Setacciate un cucchiaio di fecola nel brodo e fate cuocere per 5 minuti
  10. Frullate con un frullatore a immersione o in un frullatore a vaso fino a ottenere una crema dalla consistenza vellutata
  11. Regolate la consistenza a seconda dei vostri gusti: se la volete più liquida aggiungete brodo o latte, se la volete più compatta lasciatela sul fuoco per qualche ulteriore minuto
  12. Impiattate con un filo d'olio, una cucchiaiata di yogurt, le punte di asparago arrostite e qualche scaglia di parmigiano
Notes
  1. Per renderla veg e senza latticini usate latte vegetale (meglio se di cocco) e yogurt di cocco, omettete le scaglie di parmigiano.
  2. Per renderla paleo utilizzate il suggerimento sopra e sostituite la fecola con una patata che farete cuocere insieme agli asparagi, a tocchetti.
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