Insalata di spaghetti di verdura

Insalata di spaghetti di verdura

Insalata di spaghetti di verdura con salsa verde e ceci croccanti

L’ultima ricetta con le zucchine (temo) per questa fine estate


Insalata di spaghetti di verdura

Insalata di spaghetti di verdura

Un’altra ricetta con le zucchine, sì. Anche perchè stanno finendo temo, quindi meglio approfittarne! L’estate sta (finalmente) finendo. So che molti saranno scontenti ma io non vedo l’ora di vedere cavolo nero, funghi e zucche sulla tavola! Diciamo che questa insalata di spaghetti di verdura è una specie di canto del cigno: l’ultima insalata fresca prima del ritorno delle zuppe!

Insalata di spaghetti di verdura

Insalata di spaghetti di verdura

In questo periodo ho poco tempo per cucinare (e poca voglia) quindi direi che è il momento perfetto per provare un’insalata un po’ alternativa! L’ho praticamente copiata (cambiando solo alcuni sapori) da questa magnifica ricetta di Pinch of Yum, uno dei miei food blog preferiti al mondo, andate a guardare SUBITO. Ho salvato su pinterest la foto dei loro bellissimi spaghetti di verdura con quella salsa almeno 3 volte, finchè non mi sono finalmente decisa a provarli! 

Insalata di spaghetti di verdura

Insalata di spaghetti di verdura

Avevo già postato una ricetta di noodles di zucchine (qui) e anche allora l’abbinamento era stato con basilico e avocado: ammetto la mia colpa! Purtroppo non ci posso fare niente, zoodle + basilico + avo rimane top per me! Questa volta ho provato gli spaghetti di verdure in chiave vegana! Ho già rifatto questa insalata due o tre volte quest’estate e devo dire che nonostante la reticenza iniziale è sempre goduta, anche per la sua freschezza e facilità. 

Io ho servito questi spaghetti di verdure come piatto unico ma potete tranquillamente usarli come contorno o servirli come antipasto a una cena tra amici. E’ una ricetta molto semplice, leggera e fresca, non vi richiederà più di 20 min in cucina! Non omettete i ceci arrostiti perchè sono la nota in più che fa la differenza! In più questa è una ricetta senza glutine, senza latticini, vegana, insomma davvero adatta a tutti!  

Insalata di spaghetti di verdura

Insalata di spaghetti di verdura

Rispetto all’originale ho un po’ modificato le proporzioni dei vari ingredienti della salsa per andare incontro ai miei gusti: al primo tentativo sapeva troppo di lime e di prezzemolo per me! Io preferisco che il basilico abbia la meglio sul prezzemolo ma voi adattate tranquillamente a ciò che preferite 

 

Insalata di spaghetti di verdura con ceci croccanti
Serves 2
Per la salsa
  1. un mazzetto di basilico
  2. un mazzetto di prezzemolo
  3. mezzo spicchio d'aglio
  4. 100 gr di avocado
  5. uno o due cucchiai di olio evo
  6. 30 gr di pistacchi possibilmente crudi
  7. il succo di un lime
  8. 4 o 5 jalapenos (o peperoncini verdi dolci)
  9. sale e pepe
Per gli spaghetti
  1. zucchine tenere a volontà
  2. carote a volontà
400 gr di ceci bolliti
  1. spezie tandoori
  2. paprika affumicata
  3. 1 cucchiaio di fecola di patate o amido di mais
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Per la salsa
  1. Cuocete i peperoncini in forno (magari sfruttando il forno acceso per un'altra preparazione) e lasciateli raffreddare.
  2. Frullate insieme gli ingredienti della salsa aggiungendo acqua se necessario, fino a ottenere una salsa cremosa ma non troppo densa
Per gli spaghetti di verdura
  1. Pulite carote e zucchine e con l'apposito attrezzo ottenete dei noodles
  2. Conditeli con la salsa verde ottenuta
Per i ceci
  1. Accendete il forno a 200°.
  2. Sciacquate i ceci sotto acqua corrente, poi asciugateli e metteteli in un sacchetto per alimenti Conditeli con spezie a piacere, sale e pepe e aggiungete la fecola, poi chiudete il sacchetto e scuotete per miscelare uniformemente
  3. Disponete i ceci su una teglia con carta da forno e spruzzateli di olio con l'oliera spray, poi infornate per circa 20 min o fino a doratura
  4. Lasciate intiepidire e aggiungeteli all'insalata
Notes
  1. Nell'originale gli jalapenos sono a crudo, io ho provato e non mi fa impazzire il gusto a crudo per cui li prefererisco cotti, operazione che potete fare tranquillamente anche fino a un paio di giorni prima
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Il Green Smoothie Perfetto

Il green smoothie perfetto!

La ricetta perfetta per un green smoothie che è veramente buono, senza compromessi


Dunque, a me mangiare sano generalmente piace. Nel senso che avocado, burro di mandorle, mango e pesce alla griglia e cavoletti di Bruxelles mi piacciono davvero, e non perchè vanno di moda, sono cibi realmente di cui sono golosa.. Però ecco pollo, albume e yogurt greco li mangio perchè sono versatili, ricchi di proteine e poveri di grassi…  non perchè mi piacciono. Invece cose come la barbabietola e la curcuma proprio non riesco a farmele piacere! Per quanto possano essere veramente ricche di sostanze benefiche per il mio corpo non riesco a passare sopra il fatto che… odio il loro sapore! Questo per dire che nella vita si fanno compromessi, si mangiano cose che magari non ci entusiasmano perchè sappiamo che ci fanno venire una pelle meravigliosa o aiutano il nostro fegato, e a volte invece ci mangiamo i calamari fritti anche se poi ci vengono i bruciori di stomaco perchè ehi i calamari fritti sono deliziosi! 

Il green smoothie perfetto

Ecco, invece questo green smoothie è… perfetto! Nessun compromesso: il top in fatto di micronutrienti e salubrità, con un sapore che io vi giuro, ha sorpreso me per prima! Bilanciato, fresco, dolce ma non eccessivo! Top! Sono sicura che tutte noi prima o poi abbiamo assaggiato un green smoothie attratte dalle mirabolanti promesse di pelle luminosa e energie rinnovate, ma sono altrettanto sicura che metà delle volte abbiamo finito quello smoothie per coscienza (e perchè magari era costato 5 dollari aehm) e non per il sapore. Diciamo che l’abbiamo bevuto nonostante il sapore! Niente a che vedere con questo mio green smoothie, a patto di non esagerare con spinaci e matcha, il sapore vi sorprenderà! 

Potete usare un mix di frutta congelata e fresca in base alla vostra disponibilità, cambierà leggermente la consistenza ma sarà comunque buono, chiaramente più frutta congelata usate più verrà denso! 

PS Questa ricetta è dedicata specialmente a Marianna delle Sisters in Action, che me l’ha chiesta almeno tre volte e io almeno tre volte le ho detto che l’avrei messa per bene sul blog ma continuavo a dimenticarmene (o non trovavo il mango, o l’ananas era andata a male etc etc) 

Il green smoothie perfetto!

Il green smoothie perfetto!

Il Green Smoothie perfetto!
Serves 2
Ingredients
  1. 150 gr di mango congelato o non
  2. 150 gr di ananas congelato o non
  3. 100 gr di banana congelata o non
  4. 25 gr di cocco fresco
  5. una manciata di spinacini freschi
  6. 1 cucchiaio di tè matcha
  7. Eventuale latte vegetale
  8. (polline e chips di cocco per decorare, facoltativi)
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Instructions
  1. Mettete tutti gli ingredienti nel mixer e frullate!
  2. Aggiungete eventuale latte vegetale se lo desiderate più liquido
Notes
  1. Il tag veg si riferisce alla versione senza il polline per decorare, chiaramente
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poke bowl di tonno ahi

Poke bowl di tonno ahi

Un’idea banalissima e geniale per una cena tra amici sana e deliziosa: la poke bowl


No, i pokemon non c’entrano affatto. Cos’è la poke bowl? E’ un piatto di origine hawaiane, in realtà super semplice, a base di riso bollito e pesce crudo condito con una salsa a base di soia e aceto di riso. Oltremare è la novità foodie del momento, ormai la si può trovare un po’ ovunque! Ormai lo sapete dove c’è il pesce crudo e una nuova moda food… ci sono io. E non me ne vergogno! Se un trend propone qualcosa di interessante, sano e divertente, perchè non gettarvisi? Tipo con i sushirrito qualche anno fa! 

Inizialmente non era mia intenzione pubblicare questo piatto qui sul blog, era più un’idea per fare felice mio marito che adora il sushi, senza dover uscire a cena: stavo facendo la spesa in un grosso supermercato (cosa che per noi accade piuttosto raramente!) e ho visto l’insalata di wakame nel banco frigo, la ciotolina con lo zenzero… il tonno per il sashimi nella sezione pescheria… Insomma ho preso gli ingredienti e ho assemblato un pranzettino da re in pochi minuti. Insomma è quasi barare per me!

poke bowl di tonno ahi

poke bowl di tonno ahi

Però il piatto era così bello, così invitante, l’idea così banale ma geniale che ho pensato, perchè no? Questo è un piatto pazzesco, perchè è bellissimo, buonissimo e, soprattutto personalizzabile! Non vi ho convinti? Ok allora immaginate questa situazione: avete invitato qualche amico a cena, state pensando di ordinare sushi per tutti, però verrebbe a costare un rene e a voi i vostri reni servono, allora vi proponete di cucinare qualcosa voi, ma l’idea del sushi vi è rimasta in testa e siete delusi dal dover ripiegare su una pasta fatta al volo.  Potreste ordinare una pizza, ma in realtà volete rimanere nei macro previsti dalla vostra alimentazione di oggi, visto che domani sera andate a cena fuori. E vorreste fare anche bella figura (non so magari puntate al fratello della vostra migliore amica che ha quel sorriso smagliante).  Orario previsto di uscita dal lavoro: 19.15 a essere ottimisti. Anzi facciamo 19,30 a essere realisti. Orario previsto dell’arrivo degli ospiti: 21.00. Ok allora fate in tempo ad andare al supermercato comprare gli ingredienti di questa bowl, tornare a casa, preparare la tavola, mettere in frigo una bottiglia di vino bianco e preparare al volo le poke bowls.

E cambiarvi le scarpe.

Lo so sembra fantascienza ma non è! Alla fine gli ingredienti li trovate ormai in gran parte dei grandi supermercati (esselunga, iper etc) e spenderete sicuramente meno che ordinare il sushi.  

C’è un vegano tra voi? Niente paura via di tofu! Il riso rosso ci mette troppo a cuocere? Provate il basmati come base della vostra poke bowl, 10 minuti ed è pronto! E’ gennaio e le zucchine sono fuori stagione? Aggiungete cavolo cappuccio tagliato sottile. Insomma personalizzate! 

Questa è la versione di poke bowl che ho proposto io, ma il piatto qui è piaciuto così tanto che sicuramente proverò versioni alternative! 

NB con l’ottica di offrire un piatto “wow” nel giro di pochi minuti, appare sensato a mio parere comprare le wakame già pronte, così come lo zenzero, chiaramente la versione casalinga non è però da escludere! Anzi prossimamente mi ci voglio cimentare magari provando questa ricetta 

Unici avvertimenti per la buona riuscita della pokè bowl, TASSATIVI:

  • non tagliate il pesce a tartare ma a tocchetti diciamo anche 1 cm di altezza, deve sentirsi la consistenza del pesce altrimenti il risultato è un orrendo mappazzone! 
  • quando si marina il pesce all’italiana spesso lo si fa “cuocere” per lungo tempo nella marinata a base di acido, ma non è decisamente questo il caso: il pesce deve risultare condito e aromatizzato, non cotto! 10 minuti basteranno!
  • così come nel sushi anche qui la parte visiva è fondamentale per il fattore wow, ma se per formare un perfetto uramaki servono maestria, tempo e allenamento, qui la differenza tra gettare il tutto sul riso e disporre con cura gli ingredienti sta in 2 minuti, davvero! Non rinunciatevi! 

 

Poke Bowl di tonno ahi
Serves 2
Per la ciotola
  1. tonno fresco per sashimi
  2. riso rosso thai
  3. cetriolo fresco
  4. zucchine a julienne
  5. avocado
  6. insalata di wakame
  7. edamame bolliti
  8. zenzero marinato per sushi
  9. semi di sesamo neri e bianchi
Per la salsa per il tonno
  1. salsa di soia tamari
  2. un peperoncino fresco tritato
  3. mezzo spicchio d'aglio tritato
  4. un cipollotto tritato
  5. un quarto di cipolla di tropea tritata
  6. 2 cucchiai di aceto di riso
  7. 1 cucchiaio di olio evo
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Instructions
  1. Cuocete il riso rosso in abbondante acqua salata, scolatelo lasciandolo al dente e fatelo raffreddare
  2. Unite gli ingredienti della salsa
  3. Tagliate il tonno a tocchetti (non a tartare!) e marinatelo nella salsa
  4. Tagliate l'avocado e il cetriolo a fettine sottili
  5. Disponete il riso sul fondo di una ciotola capiente, aggiungete le varie verdure e il tonno ahi
  6. Condite con quello che rimane della salsa sul fondo del contenitore della marinatura
  7. Cospargete di semi di sesamo
Notes
  1. Non marinate il tonno per più di 10 min
  2. Non tagliatelo troppo piccolo
  3. Sostituite a vostro piacere gli ingredienti e personalizzate!
  4. La ricetta originale prevedeva olio di semi di sesamo al posto dell'olio evo, io mi sono rifiutata.
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Croccante di quinoa e anacardi al cioccolato

Uno snack super semplice, crunchy e goloso

Croccante di quinoa e anacardi, arricchito con semini e cioccolato, vegano e senza zuccheri raffinati


Questo croccante di quinoa e anacardi, arricchito di semini vari e goloso cioccolato, non era stato pensato per finire sul blog inizialmente. Un po’ perchè alla fine è una ricetta super basica e semplice, un po’ perchè comunque non ha dei macro particolarmente bilanciati: c’è lo sciroppo d’acero, che pur essendo una fonte di zuccheri “non raffinati” pur sempre zuccheri sono, ci sono tanti grassi (sanissimi! ma pur sempre grassi) e a occhio non molte proteine.  

Croccante di quinoa e anacardi al cioccolato

Croccante di quinoa e anacardi al cioccolato

In realtà tutto è nato quando ho visto questo video su Tastemade (cioè su pinterest in realtà!) e non so, la foto diceva: “devi assolutamente provarmi, non puoi non provarmi” e quindi mi sono lasciata ammaliare, pensando che comunque mio marito  (fa ancora moooolto strano scriverlo! mio marito!) reclamava da giorni un dolcino sano ma ricco di carboidrati per supplire alle sue necessità di uomo in palestra, quindi capitava al momento giusto! 

Poi quando gliel’ho fatto assaggiare… mi ha detto che voleva che ne facessi una seconda teglia perché questa infornata se la voleva mangiare tutta lui la sera stessa! Continuava a ripetere, no è troppo buono! Quindi ho pensato, perché privare i miei lettori di un croccante di quinoa e anacardi troppo buono? Giammai. 

Croccante di quinoa e anacardi al cioccolato

Croccante di quinoa e anacardi al cioccolato

Ho modificato un po’ la ricetta originale, dimezzando e più le dosi di zucchero, e cambiando un po’ la proporzione delle cose, nonchè aggiungendo il cioccolato perché siamo golosi qui! Progetto di farne una versione completamente sugar free utilizzando qualche barbatrucco becero di noi fit foodblogger, se dovesse riuscire farò un aggiornamento nel post, ma voglio ottenerlo uguale uguale quindi può essere che non riesca, perché la cosa uber favolosa del croccante di quinoa e anacardi è che… è moooolto croccante! Proprio come quelli comprati! Non voglio rinunciare alla croccantezza! 

Meditavo anche di farne una versione salata a mo’ di stuzzichino per aperitivi futuri, vedremo! 

Croccante di quinoa e anacardi al cioccolato

Croccante di quinoa e anacardi al cioccolato

Croccante di quinoa e anacardi
Ingredients
  1. 120 gr di quinoa integrale NON cotta
  2. 50 gr di fiocchi d'avena integrali
  3. 65 gr di anacardi
  4. 30 gr di semi di chia
  5. 30 gr di semi di lino
  6. 30 gr di semi di girasole
  7. 85 gr di sciroppo d'acero
  8. 2 cucchiai di burro di cocco
  9. 1 cucchiaio di burro di mandorle
  10. essenza di vaniglia o vaniglia in semi
  11. un pizzico di sale
  12. cioccolato fondente
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Instructions
  1. Preriscaldate il forno a 180°
  2. Lavate abbondantemente la quinoa strofinandola leggermente tra le dita per togliere le saponine, che le conferirebbero un sapore amaro, poi scolatela e asciugatela quanto più possibile.
  3. Unite tutti gli ingredienti in una ciotola e mescolate con cura
  4. Distribuite il composto su una teglia coperta di carta da forno fino a ottenere uno strato uniforme e sottile, aiutandovi con una spatola o le mani bagnate
  5. Infornate per 15/20 min controllando spesso
  6. Lasciate riposare in forno per altri 5/10 min
  7. Lasciate raffreddare fuori dal forno completamente
  8. Sciogliete il cioccolato a bagnomaria o in microonde e fatelo colare sopra
  9. Fate rapprendere in frigorifero e una volta indurito il cioccolato spezzettate il vostro croccante!
Notes
  1. Per ottenere un croccante GF utilizzate fiocchi d'avena certificati oppure fiocchi di grano saraceno
  2. Personalizzate il croccante cambiando semi e frutta secca a vostro piacimento!
  3. Conservare in frigorifero in contenitore a chiusura ermetica
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Vellutata di asparagi e porri allo zafferano

Super basic, super simple: la vellutata di asparagi e porri aromatizzata allo zafferano

Cuoci, frulli e servi, niente più! 


Vellutata di asparagi e porri allo zafferano

Vellutata di asparagi e porri allo zafferano

 

Non che abbia smesso di cucinare in questo periodo, chiaramente, nè tanto meno ho interrotto lo stile di vita sano a base di palestra e alimentazione clean e controllata, semplicemente ho cucinato ricette pluricollaudate o molto basiche, e quando capitava di provare cose un po’ più interessanti banalmente non avevo il tempo materiale per scattare delle fotografie degne di essere pubblicate!

Ora però che siamo tornati alla normalità possiamo tornare anche a fotografare, quindi ecco la prima ricetta da donna non più nubile che vi propongo! Una cosa semplicissima, banale in pratica, però cavoli è sorprendentemente deliziosa e sana: una vellutata di asparagi e porro con quel quid in più dato dallo zafferano! 

Vellutata di asparagi e porri allo zafferano

L’idea non è propriamente mia, anzi non lo è del tutto! Stavo cercando ispirazioni per i pasti della settimana su Pinterest e ho trovato queste foto  e mi sono detta: la voglio! Detto fatto! Ho solo modificato leggermente la ricetta, omettendo le patate, usando latticini (perchè il latte di cocco che avevo era purtroppo andato a male!) e cambiando metodo di cottura per “alleggerirla” di grassi.

 

Vellutata di asparagi e porri allo zafferano

Mi è capitato diverse volte che qualche lettore si spaventasse degli ingredienti strani che trovava nelle ricette e, pur desiderando provare a cimentarsi, veniva scoraggiato da sumac, vitafiber o olio di cocco, ebbene questa ricetta è per voi amici! Niente paura, niente ingredienti strani, cuoci e frulla! Enjoy

Ho deciso di cuocere al forno il porro per estrapolarne il sapore caramellizzandone leggermente gli zuccheri, attenzione però a non esagerare! Deve rimanere colorato e tenero non scuro e secco! 

Vellutata di asparagi e porri allo zafferano

Questa tra l’altro è una ricetta molto versatile perchè (oltre a essere già GF) è facilmente rendibile vegana e senza latticini! Con queste dosi ne vengono tre bei piattoni da servire come primo settimanale abbinato  a un secondo proteico, oppure quattro piatti un po’ meno pieni, ottimi come entrè in una serata nel weekend tra amici!

Vellutata di asparagi e porri allo zafferano
Serves 3
Ingredients
  1. 2 porri
  2. 1 mazzo di asparagi
  3. 100 ml di latte
  4. 1 cucchiaio di fecola di patate
  5. zafferano qb
  6. olio evo
  7. timo secco o fresco
  8. brodo vegetale
Per guarnire (facoltativo)
  1. olio evo
  2. scaglie di parmigiano
  3. yogurt bianco
  4. pesto o basilico
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Instructions
  1. Accendete il forno a 150°
  2. Pulite i porri e tagliateli a tocchetti, disponeteli su una teglia con carta da forno.
  3. Spruzzateli con olio, sale, pepe e timo e infornateli per 20/25 min o finchè non risultano teneri
  4. Pulite gli asparagi e tagliateli a pezzetti tenendo da parte due terzi delle punte.
  5. Mettete a cuocere in un tegame coperti di brodo vegetale, a fuoco medio per 15 min.
  6. Fate cuocere le punte degli asparagi spennellate di olio e condite con sale e pepe fino a che siano croccanti e dorate (circa 10 min a 180°)
  7. Fate sciogliere lo zafferano in mezzo bicchiere di acqua calda.
  8. Aggiungete i porri agli asparagi nel tegame, unite lo zafferano e il latte, aggiungendo se necessario del brodo.
  9. Setacciate un cucchiaio di fecola nel brodo e fate cuocere per 5 minuti
  10. Frullate con un frullatore a immersione o in un frullatore a vaso fino a ottenere una crema dalla consistenza vellutata
  11. Regolate la consistenza a seconda dei vostri gusti: se la volete più liquida aggiungete brodo o latte, se la volete più compatta lasciatela sul fuoco per qualche ulteriore minuto
  12. Impiattate con un filo d'olio, una cucchiaiata di yogurt, le punte di asparago arrostite e qualche scaglia di parmigiano
Notes
  1. Per renderla veg e senza latticini usate latte vegetale (meglio se di cocco) e yogurt di cocco, omettete le scaglie di parmigiano.
  2. Per renderla paleo utilizzate il suggerimento sopra e sostituite la fecola con una patata che farete cuocere insieme agli asparagi, a tocchetti.
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Insalata di topinambur e cavolo rosso

Insalata di topinambur e cavolo rosso

La filosofia dietro un’insalata mista

Insalata di topinambur e cavolo rosso, riso integrale & uva nera

(by The Green Kitchen)

Una volta ho visto una puntata di un programma televisivo con Jamie Oliver in cui iniziava a preparare un’insalata tagliando due pomodori e aprendo una busta di lattughino o qualcosa di simile, poi metteva tutto in una ciotola e diceva con serietà: “Ecco un’insalata!” Poi scoppiava a ridere e diceva che chiaramente quello che c’era nel piatto non poteva definirsi un’insalata e che era il motivo per cui milioni di britannici affermano di odiare le insalate. Mi è rimasto in mente perchè questa filosofia, sulla base della quale si sviluppava poi il tema della puntata con ricette di insalate miste goduriose e super saporite, è anche la MIA filosofia di insalata. Cioè piatto unico, assemblato con cura, con ingredienti scelti per sapore, consistenza e colore, non necessariamente uniti a crudo, con condimenti speciali, ricchi di sapore e poveri di “schifezze”.  Questo genere di approccio si ritrova in moltissimi progetti (blog, libri, trasmissioni televisive ma anche ristoranti e bistrot!) all’estero, sia nel Nord Europa, sia in alcune zone un po’ hipster degli USA, sia in Nuova Zelanda e Australia.  Ora si sta diffondendo sempre di più anche in Italia e a questo tengo particolarmente perchè è proprio il mio modo di pensare: trasformare un piatto da dieta, triste, e poco appetibile nell’immaginario comune, in una vera sorpresa! Ma arriviamo all’insalata di topinambur e cavolo rosso.

Insalata di topinambur e cavolo rosso

Insalata di topinambur e cavolo rosso

Quando ho visto che The Green Kitchen, il primo libro di ricette scritto dalla fantastica coppia di The Green Kitchen Stories era stato tradotto in italiano, ho capito che doeveva aessere mio. E’ un libro molto bello e molto alla “nordica” nel gusto e nell’impostazione; consiglio sicuramente la lettura (anche se non concordo con tutto quello che viene scritto nella parte introduttiva), e soprattutto la visione delle bellissime foto.  Proprio in questo libro la filosofia di Jamie riguardo alle insalate trova diverse dimostrazioni pratiche, ma quella che mi ha più colpito di ricetta è stata proprio questa insalata di topinambur e cavolo rosso; nella versione originaria per la verità il titolo è “Insalata di riso selvaggio, topinambur & uva” purtroppo però dopo aver avuto un shock alla vista del costo al chilo del riso selvaggio mi sono sentita costretta a optare per il riso integrale, meno esotico ma altrettanto saziante e salubre! 

Insalata di topinambur e cavolo rosso

Insalata di topinambur e cavolo rosso

Ho poi aggiunto le uova di quaglia per avere una quota proteica e, ammettiamolo, per mere questioni estetiche. Chiaramente le normali uova di gallina possibilmente cresciute all’aperto faranno lo stesso al caso vostro. Volendo anche delle lenticchie ci starebbero bene!

Insalata di topinambur e cavolo rosso

Insalata di topinambur e cavolo rossov

Insalata di topinambur e cavolo rosso

Insalata di topinambur e cavolo rosso

Come potete vedere dai valori nutrizionali questa insalata di topinambur e cavolo rosso è da considerarsi un piatto unico (se usate le dosi che ho indicato), ricca di carboidrati complessi e di grassi (anche se buoni) e relativamente povera di proteine. E’ questo il problema che ho quasi sempre con le ricette vegane o vegetariane: per aggiungere proteine si va sempre ad aggiungere anche grassi e/o carboidrati e per le mie necessità alimentari attuali non è sempre una buona scelta. Ma non è un problema sicuramente insormontabile per me che sono onnivora! Quando voglio godermi un pasto veggie come questo, semplicemente progetto l’altro pasto della giornata in maniera tale che sia leggermente scarico di grassi e carbo e più “forte” in proteine. Altra possibilità è invece usare l’insalata come “side” ossia contorno a un secondo proteico, adeguando chiaramente le quantità. Un’ottima idea ad esempio in una serata tra amici, che prevede più portate sul tavolo! 

NB il tag vegano si riferisce chiaramente alla versione priva di uova! 

 

Insalata di topinambur e cavolo rosso
Serves 2
Ingredients
  1. 100 gr di riso integrale (selvaggio o non)
  2. 300 gr di topinambur
  3. 200 gr di cavolo rosso
  4. 200 gr di uva nera
  5. 10 uova di quaglia
  6. spinaci novelli freschi
  7. granella di mandorle per guarnire (opzionale)
  8. timo/erba cipollina freschi o essiccati
Per il condimento
  1. senape di digione
  2. olio evo
  3. tamari
  4. succo e scorza di limone
  5. pepe macinato fresco
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Instructions
  1. Lavate accuratamente il topinambur strofinandolo con un guanto apposta per levare lo strato esterno della buccia (o sbucciatelo) e tagliatelo a rondelle
  2. Disponete le fette di topinambur su una teglia da forno, aggiungete timo, sale, pepe e un filo d'olio e mettetelo in forno a 200° per circa 30 min o finchè non risulta morbido
  3. Fate bollire il riso in abbondante acqua salata secondo le indicazioni di cottura sulla confezione fino ad averlo al dente.
  4. Lavate gli spinaci novelli e asciugateli, tagliate finemente il cavolo rosso, lavate l'uva e tagliate i chicchi a metà per il lungo.
  5. Cuocete le uova di quaglia per qualche minuto in acqua bollente
  6. Preparate il condimento emulsionando la senape con l'olio, il tamari e il limone. Aggiustate di sale e pepe.
  7. Unite le varie componenti dell'insalata nel piatto di portata e condite con la salsa ottenuta
Calories
555 cal
Fat
17 g
Protein
16 g
Carbs
86 g
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Torta di fichi senza zucchero

Torta di fichi senza zucchero (quasi)

Un’idea per colazione, il dolce non dolce.

La torta di fichi senza zucchero (o quasi!), con farina di grano saraceno e mandorle!


Torta di fichi senza zucchero (quasi)

Torta di fichi senza zucchero (quasi)

Riguardo la questione della stagionalità io sono sempre molto confusa. Se si guardano le tabelle su internet al riguardo la confusione aumenta notevolmente perchè ognuno ha la sua da dire, e se è vero che le fragole a gennaio sicuramente no, è anche vero che su altri ortaggi la stagionalità è un po’ più controversa. Anche perchè come dico sempre ha senso pretendere che nella pianura padana troviamo a aprile gli stessi ortaggi che sono di stagione in Sicilia? Chiaramente no.  Altra cosa che influisce un sacco sulla stagionalità è l’annata in corso: quest’anno ad esempio al nord ha piovuto moltissimo fino a tardo maggio con conseguente rovinarsi di molti raccolti e slittare in avanti di alcune colture. E li hai voglia a dire che a fine maggio sono di stagione le ciliegie, se il contatino ti dice che non sono pronte, non sono pronte. 

Cioè nella mia testa ho bene in mente che gli asparagi sono in primavera, le angurie in estate e i funghi in autunno. Ma. Perchè c’è sempre un ma, lo sapevate che esistono ortaggi e frutti con due stagionalità, come il cavolfiore, che è tipicamente invernale ma esiste in variante primaverile? Ecco io no.  

Stessa cosa per i fichi. Perchè nella casa in montagna della mia infanzia c’era tra gli altri un albero di fichi e io ricordo distintamente che li mangiavamo in settembre (o forse tardo agosto). Quindi per me banalmente fichi = autunno. Stop, finita li.  E ecco a me i fichi piacciono parecchio, tipo mozzarella di bufala, prosciutto crudo, fico e aceto balsamico? Top antipasto per cene tra amici. Quindi io ci provo sempre, lo cerco sempre anche se magari è un po’ presto, tipo siamo a metà agosto. Immaginate la mia sorpresa quando mi sento rispondere che eh sarebbe un po’ tardi per i fichi! Ma come?? Tardi? Ma se ci sono 40 gradi? Ebbene sì tardi. Perchè, come mi sono fatta spiegare, esistono i fichi ed esistono i fioroni, che sono i frutti dello stesso albero (mi pare di aver capito) ma a stagionalità diversa, i fichi sono più scuri, zuccherini e sciroppati e maturano in autunno, mentre invece i fioroni sono più idratati, meno concentrati diciamo, e maturano in questo periodo, tra fine giugno e inizio luglio.  La natura è saggia e a stagione con clima diverso corrisponde frutto con proprietà sensate in quel senso. 

Torta di fichi senza zucchero

Torta di fichi senza zucchero

Tutto ciò per dirvi che questa magnifica torta di fichi senza zucchero l’ho provata sia con i fichi autunnali sia con i fioroni e viene decisamente meglio con quelli autunnali (perchè appunto più dolci) ma non è male nemmeno con i fichi di adesso, e poi comunque noi ci portiamo avanti con la stagione e la pubblichiamo, che poi ci penso io a ricordarvi la ricetta a tempo debito. 

La cosa uber fantastica dei fichi è che con la loro dolcezza e il loro sapore caramelloso, sono perfetti per dolcificare gli impasti, quindi l’idea di usarli in una torta di fichi senza zucchero, dal profumo classico ma dagli ingredienti “nuovi”, perfetta per la colazione, ce l’avevo già da un po’. L’avevo provata anche quest’autunno, ma non avevo fotografato il processo, ecco perchè so già che viene meglio con i fichi autunnali!

Come vedete le farine scelte sono farine un po’ alternative, non a caso, il grano saraceno da’ quel quid di croccantezza in più, mentre le mandorle con la loro dolcezza contribuisce a creare il sapore di questa torta di fichi senza zucchero. O quasi. Il quasi è d’obbligo per la presenza di quei 35 gr di miele, necessari per far montare adeguatamente le uova. Non sono sicura si possano omettere, magari trovando un adeguato sostituto, se provate fatemi sapere come viene! 

Potete mixare abbastanza le farine che preferite, e tentare varianti diverse, magari omettendo le whey se non le avete, o aumentando la farina di mandorle! 

Fatela provare ai vostri bimbi, secondo me è una torta adattissima alla colazione o alla merenda!


GALLERY

Torta di fichi senza zucchero (quasi)
Serves 9
Ingredienti secchi
  1. 55 gr di farina di grano saraceno
  2. 55 gr di farina d'avena integrale
  3. 75 gr di farina di mandorle
  4. 60 gr di whey alla vaniglia o neutre
  5. 1 pizzico di sale
  6. mezzo cucchiaino di lievito
  7. mezzo cucchiaino di bicarbonato di sodio
Ingredienti Umidi
  1. 3 uova
  2. 150 gr di yogurt greco 0%
  3. 150 gr di applesauce
  4. 35 gr di miele
  5. succo e scorza di 1 limone
  6. un cucchiaio di brandy o rum
  7. essenza di vaniglia
  8. 10 fichi
  9. lamelle di mandorle per decorare
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Instructions
  1. Accendere il forno a 180°
  2. Montare le uova con il miele a lungo no ad ottenere un composto arioso e montato, quasi a nastro, spumoso, come per il pan di spagna
  3. Unire gli ingredienti secchi e mescolare
  4. Unire i rimanenti ingredienti umidi e mescolare
  5. Unire gli ingredienti secchi a quelli umidi e mescolare
  6. Unire le uova montate con delicatezza per non smontale
  7. Aggiungere i fichi tagliati a pezzi lasciandone qualcuno per la copertura
  8. Versate l'impasto in una tortiera con carta da forno, decorate con fichi a fette e mandorle a lamelle
  9. Infornate per 35/40 min
  10. Lasciate raffreddare e gustate!
Notes
  1. Se usate farina di mandorle GF può essere considerato un dolce gluten free
  2. Viene sia con i fioroni estivi che con i fichi autunnali, ma con questi ultimi viene meglio Potete omettere le whey e sostituirle con un mix delle altre farine
  3. Il miele non può essere omesso perchè serve a far montare adeguatamente le uova
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Biscotti Natalizi

Biscotti Natalizi: clean Vs cheat

Auguri di Buone Feste con un regalino: biscotti natalizi, versione doppia!

Biscotti Natalizi Cheat

Biscotti Natalizi Cheat

Non c’è niente da fare: per me il Natale è racchiuso nell’odore del panpepato e dei biscottini natalizi che cuociono in forno! Non so da cosa mi derivi questa tradizione personale, è sicuramente legata al fatto che quand’ero piccolina (e meno piccolina!) con mia madre andavamo a una festa di Natale in cui la maggiore attrazione (cioè maggiore per me) era decorare la propria casetta di pan di zenzero con glassa e dolcetti. Per me il Natale è sempre stato questo: biscotti natalizi. 

Biscotti Natalizi Clean

Biscotti Natalizi Clean

Negli anni in cui ho avuto tempo e occasione ne ho sempre preparati un po’ da distribuire a amici e parenti come presente, confezionati in un bel sacchettino con nastro e biglietto, e, diciamocelo, i biscotti sono sempre un regalo apprezzato da tutti! 

Era già dall’anno scorso che meditavo di provare a fare una versione sana e leggera dei classici biscotti natalizi, ma qualche vago tentativo non era andato a buon fine e avevo lasciato perdere. Quest’anno invece sono riuscita a perfezionare una ricetta molto carina, senza burro, con pochi grassi e zuccheri e tante belle spezie, una ricetta insomma che possa far felice chi tiene alla linea al pancreas e magari ha già la dispensa piena di pandori e torroni.  Ma intendiamoci: a Natale non è necessario stare sempre sempre a regola, qualche peccato di gola è assolutamente concesso, anzi va incentivato! Quindi accanto alla versione clean ecco la versione cheat con… tutto quello che non c’era nell’altra! Quindi CON: zucchero, burro (quindi latticini), farina bianca normale (quindi glutine) etc! 

A voi scegliere quale versione preparare e regalare!

Biscotti Natalizi Clean

Biscotti Natalizi Clean

La versione “clean” è vaghissimamente ispirata a questi biscotti, ed è stata realizzata per un Calendario dell’Avvento fotografico a cui ho partecipato, ideato e realizzato dai fantastici admin di Workout Group, un gruppo su facebook dedicato al fitness (a casa come in palestra, in tutte le sue forme) a cui vi invito fortemente a iscrivervi se vi interessa il tema! (lo trovate qui). E’ anche un’idea molto molto carina da regalare “in barattolo” come preparato, con il bigliettino con le istruzioni: regali belli e buoni in pieno stile Mangio Quindi Sono! 

Biscotti Natalizi Cheat

Biscotti Natalizi Cheat

La versione “cheat” invece è praticamente la traduzione in italiano (con ben poche modifiche) di questa ricetta, se non consocete Ambitious Kitchen vi consiglio di rimediare immediatamente, perchè è uno dei miei blog di cucina preferiti in assoluto. 

Biscotti Natalizi versione clean

(senza latticini, senza glutine, low sugar)

Biscotti di Pan Pepato "fit"
Serves 35
Ingredients
  1. 75 gr farina di mandorle
  2. 110 gr farina di grano saraceno
  3. 20 gr fecola di patate
  4. 35 gr grano saraceno in chicchi
  5. 1 uovo
  6. 3 datteri di medjoul
  7. 30 gr di zucchero muscobado
  8. 40 gr di burro di cocco (o ghee, o burro normale)
  9. Spezie a piacimento: cannella, chiodi di garofano, zenzero (anche fresco), noce moscata Pizzico di sale
  10. Essenza di vaniglia o vaniglia in semi
  11. Mezzo cucchiaino di lievito per dolci
  12. 1 cucchiaino di cacao amaro
  13. NB questa versione è volutamente poco dolce, dipendevolmente dal vostro sweet tooth potreste voler aumentare la quantità di zucchero.
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Instructions
  1. Mettete tutti gli ingredienti in un mixer e frullate no ad ottenere un impasto a palla, con qualche eventuale pausa per non surriscaldare il motore.
  2. Compattate la palla di impasto e fatela riposare in frigo coperta dalla pellicola per 30 minuti o comunque no a che non si indurisca e risulti lavorabile
  3. Accendete il forno a 180°
  4. Stendete l’impasto tra due fogli di carta da forno leggermente cosparsi di fecola di patate per evitare che si attacchi
  5. Ritagliate i vostri biscotti con degli stampini e disponeteli distanziati su una teglia ricoperta da carta da forno
  6. Infornate per 10 minuti
  7. Lasciate raffreddare completamente
Per Il Barattolo Da Regalare
  1. Inserite tutti gli ingredienti tranne uovo e burro di cocco in un barattolo a strati.
  2. Aggiungete un cartellino con la ricetta, confezionate e avvisate che per via della presenza dei datteri il barattolo deve essere consumato a
  3. breve.
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Biscotti Natalizi versione cheat

(con uova, zucchero, burro, latticini, farina bianca, glutine)

Biscotti Speziati Al Cioccolato Bianco E Pistacchio
Serves 25
Ingredients
  1. 280 gr di farina bianca normale 100 gr di burro
  2. 130 gr di zucchero muscobado 70 gr di melassa
  3. 1 uovo
  4. 1/2 cucchiaino di all spice (spezie miste) 1 cucchiaino di cannella
  5. 1 cucchiaino di zenzero
  6. 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
  7. un pizzico di sale
  8. Mezzo baccello di vaniglia
Per Glassare
  1. cioccolato bianco
  2. 1 cucchiaino di burro di cocco pistacchi tostati e salati
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Instructions
  1. Unite tutti gli ingredienti secchi in una ciotola (farina, bicarbonato, sale, spezie tranne la vaniglia)
  2. Fate fondere il burro a fuoco medio no a ottenere una sfumatura brunastra e no a sentire odore come di nocciola (otterrete in pratica il
  3. burro noisette)
  4. Lasciate riposare il burro per 5/10 minuti
  5. Unite lo zucchero e sbattete con una frusta elettrica per qualche minuto
  6. Aggiungete, sempre sbattendo, l'uovo, la vaniglia e la melassa.
  7. Unite gli ingredienti secchi e mescolate accuratamente no a ottenere una palla
  8. Lasciate riposare in frigo l'impasto coperto di pellicola per una mezzoretta
  9. Accendete il forno a 180°
  10. Prelevate con le mani una piccola quantità di impasto (20/25 gr) e formate una pallina, disponete poi le palline su una teglia ricoperta di carta da forno, ben distanziate
  11. Sciacciate leggermente le palline con il fondo di un bicchiere o con le mani
  12. Infornate peer 10/12 minuti massimo
  13. Sfornate i biscotti e lasciate raffreddare
  14. Sciogliete il cioccolato bianco a bagnomaria con l'olio di cocco, e tritate i pistacchi per averli pronti
  15. Immergete la parte superiore del biscotto nel cioccolato bianco, tenendolo capovolto verso il basso e ruotandolo su se stesso per far cadere l'eccesso
  16. Cospargete di pistacchi tritati e lasciate rapprendere in frigo
  17. Gustate magari con un tè alla cannella
Notes
  1. La melassa e lo zucchero muscobado li trovate nei negozi biologici spesso, la melassa può essere sostituita con un buon miele di castagno ma non è assolutamente la stessa cosa.
  2. L'all spice è formato da chiodi di garofano, cannella, noce moscata, pepe nero e zenzero di solito, potete sostituirlo con poca polvere di chiodi di garofano
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Pizza di cavolfiore

La pizza di cavolfiore perfetta

Tutti i trucchi e i segreti per ottenere una pizza di cavolfiore che non sembri cibo premasticato

Venghino venghino i signori scettici perchè questa pizza di cavolfiore con pesto di basilico, porcini grigliati, formaggio di capra e mais dolce è veramente buonissima!

Pizza di cavolfiore

Pizza di cavolfiore

La cosiddetta “pizza del cavolo” è un trend in ascesa negli ultimi anni, e il doppio senso nel nome è una casualità piuttosto beffarda perchè ho visto di tutto riguardo la pizza di cavolfiore e so che spesso è una sfida mica da ridere, sia intellettuale (ma come? il cavolfiore… nella pizza?? Nemmeno sulla, addirittura dentro!?) sia pratica, perchè trovare una ricetta che funzioni, e funzioni davvero, è difficile.

Ecco i trucchi sine qua non per la riuscita della vostra pizza di cavolfiore:

  1. cuocere il cavolfiore (non so perchè ma molta gente lo usa crudo direttamente nell’impasto, ma non funziona perchè cuocendo in forno rilascia i suoi liquidi con il risultato di una pappetta informe)
  2. cuocerlo già tritato e non intero 
  3. strizzarlo benissimo
  4. strizzarlo davvero benissimo
  5. usare l’uovo nell’impasto
  6. non unire le farine (di ceci o di mandorle etc) ma un latticino cremoso
  7. cuocerla prima “in bianco” e poi aggiungere il topping

Ora, mi rendo conto che il numero 6. creerà problemi ad alcuni perchè rende la ricetta non paleo-friendly, però purtroppo ad ora non ho ancora trovato un degno sostituto del formaggio di capra nell’impasto! La buona notizia invece è che se siete lievemente intolleranti al lattosio potete lo stesso provare questa ricetta perchè il formaggio di capra è low lactose, mi raccomando sempre la scelta dei formaggi deve comunque basarsi sulla qualità della materia prima. 

Pizza di cavolfiore

Pizza di cavolfiore

Piccola precisazione, si chiama pizza di cavolfiore ma NON è una vera pizza. Nel senso che non potete imbrogliare gli amici, non è come mangiarsi una margherita che esce fumante dal forno a legna, è un’altra cosa: è un’alternativa sana low carb e glutenfree per i pasti infrasettimanali (sì perchè io nel weekend una pizza vera con glutine, mozzarella e tutto me la mangio eccome, a scanso di equivoci), un’idea interessante e alternativa per cucinare il cavolfiore. Non è per dire una ricetta come quella dei brownies di fagioli neri, che potete portare a una festa facendo finta di niente e la gente vi mangerà come se fossero chili di burro e cioccolato, questa ve la sgamano subito che non è una pizza e contiene il cavolfiore. Però insomma è buona! Certo è che se odiate a morte il cavolfiore, ecco forse non è la ricetta per voi, se invece non vi dispiace però bollito non vi entusiasma granchè questa potrebbe stupirvi in senso positivo! Ultimo avviso, se avete dei bambini curiosi per il cibo, aperti mentalmente, abituati al cibo sano, questa pizza di cavolfiore (con topping adeguato all’età che i porcini ai seienni non penso piacciano granchè) potrebbero apprezzarvela molto. I bambini invece abituati a cibi confezionati ricchi di grassi e zuccheri difficilmente ve la assaggeranno, io vi ho avvisati!

Pizza di cavolfiore

Pizza di cavolfiore

La ricetta con i trucchetti vari l’ho presa qui, l’ho provata con la crescenza morbida di capra e veniva benissimo però ho pensato di alleggerirla con la ricotta al posto della crescenza ed è venuta benissimo lo stesso. Il topping che ha usato lei è salsa di pomodoro + mozzarella di capra, ma per me l’idea di abbinare il  cavolfiore al pomodoro era un abominio quindi ho fatto diversamente (ma mi rendo conto che potrebbe benissimo essere un mio limite mentale, quindi se volete provare magari a voi piace!)

Il mais dolce è stata una fortunata coincidenza, perchè avevo in casa delle pannocchie fresche (crude) da un po’ e non sapevo cosa farci così ho pensato, perchè no? Pensate che per cuocerle bollendole ci vogliono 40 minuti, mentre al micro ne bastano meno di 10! Comodissimo, e viene buonissimo, dolce saporito, carnoso e non acquoso! 


 GALLERY

Pizza di cavolfiore perfetta
Serves 2
Per la crosta
  1. 1 cavolfiore di dimensioni medio grosse
  2. 90 gr di ricotta di capra
  3. 1 uovo
  4. sale e spezie a scelta (per me timo e porcini secchi) 6. 1 cucchiaio di parmigiano (facoltativo)
Per il topping
  1. qualche porcino fresco
  2. abbondante basilico fresco
  3. mezzo spicchio d'aglio
  4. due cucchiai di pinoli
  5. un filo di olio evo
  6. 100 gr di formaggio di capra stagionato
  7. 1 pannocchia fresca
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Instructions
  1. Pulite il cavolfiore sotto l'acque e togliete le foglie esterne
  2. Tagliatelo in piccoli tocchi, metteteli nel mixer e tritate per qualche secondo fino ad ottenere una sorta di "cousocus" di cavolfiore
  3. Mettete in un tegame alto e largo un dito d'acqua e portate a bollore, poi gettatevi il cavolfiore e cuocete per poco meno di 5 minuti
  4. Scolate in un colino a trame fitte il cavolfiore e strizzatelo in un asciugapiatti per far uscire l'acqua in eccesso
  5. Strizzatelo ancora
  6. Continuate a strizzarlo
  7. Ora unite al cavolfiore accuratamente strizzato l'uovo, la ricotta e il condimento, mescolando bene.
  8. Ricoprite una teglia di carta da forno e ungetela leggermente di olio (o spruzzatela con l'oliera spray)
  9. Stendetevi poi il finto impasto, compattandolo e dandogli forma con le mani, fino a ottenere un disco di massimo 1 cm di spessore (o meno se preferite una pizza più sottile!)
  10. 10. Infornate in forno preriscaldato a 200° per 30/40 minuti (dipendevolmente dalla larghezza della teglia e dunque dallo spessore dell'impasto)
Nel frattempo preparate il topping
  1. Frullate il basilico lavato e asciugato insieme ai pinoli, sale, un filo di olio evo e poco aglio, aggiungendo eventualmente poca acqua fino a formare una crema
  2. Pulite i porcini dalla terra in eccesso con una spugnetta pulita e tuffateli per qualche minuto in una ciotola d'acqua fredda con un cucchiaino di bicarbonato (aiuterà a far uscire i vermi eventuali)
  3. Asciugateli leggermente e tagliateli per il lungo
  4. Grigliate i porcini su una griglia ben calda e teneteli da parte
  5. Grattuggiate il formaggio di capra con la grattuggia a trama larga
  6. Disponete la pannocchia privata di involucro e pulita direttamente in microonde e cuocete per 6 min circa a 600W, poi tagliate via i chicchi dal centro fibroso con un coltello ben affilato
  7. Una volta ultimata la cottura della pizza spalmateci sopra la crema di basilico, poi cospargete di formaggio e aggiungete i funghi e i chicchi di mais.
  8. Spruzzate di olio e infornate nuovamente per altri 5/10 minuti finchè non risulta dorata
  9. Lasciate raffreddare leggermente poi tagliate a fette e mangiate!
Notes
  1. Più strizzate pazientmente il cavolfiore più la vostra pizza sarà croccante
  2. State attenti a non scottarvi le mani! Nel caso è un'ottima idea usare i guanti in lattice (io l'ho fatto e aiuta un po'!)
  3. Usate i topping che preferite
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Zoodle con gamberi e pesto di avocado

Zoodles con gamberi e pesto di avocado

Un piatto low carb, pieno di fibra e grassi buoni: zoodles con gamberi marinati e grigliati, conditi con un pesto al basilico e avocado senza parmigiano

L’estate in un piatto, e la convinzione che bisogna sempre pensare fuori dagli schemi

Zoodles con gamberi e pesto di avocado

Zoodles con gamberi e pesto di avocado

Le zucchine sono uno di quegli ortaggi che compro tutto l’anno, nonostante la stagione sia prettamente estiva. Un po’ perché sono l’ancora di salvezza della cena, quando la voglia di cucinare è zero – pulite, tagliate, e in padella in 5 minuti netti – e poi perché piacciono un po’ a tutti soprattutto ai bambini, sono la classica verdura per chi non ama le verdure insomma, e in casa le verdure che hanno un “NO” appiccicato sopra sono parecchie (come i cavoletti e cavoli che in stagione prontamente compro solo per me!)

Ecco perché la prima volta che ho provato gli zoodles è stato diversi mesi fa, in tempi non sospetti. 

Mi avevano regalato da poco uno spiralizzatore e non vedevo l’ora di provarlo quindi mi sono lasciata prendere dall’entusiasmo e ho provato a fare qualche esperimento, che devo dire è riuscito alla grande, anche perché il pesto di basilico homemade è sempre una certezza. Chiaro è che quando si compra e si consuma verdura fuori stagione (che ricordiamoci, non è un crimine di guerra) dobbiamo sapere, e essere consapevoli che 1) la pagheremo il triplo, 2) saprà ben di poco, 3) sarà stata coltivata all’estero o in serra.  

Ma adesso la stagione delle zucchine è arrivata dunque facciamo il pieno di zoodle!!! 

Zoodles con gamberi e pesto di avocado

Zoodles con gamberi e pesto di avocado

Per ottenere gli zoodles avete diverse opzioni:

a)  Questo costa pochi euro al mercato ma fa spaghetti dritti, corti, è poco maneggevole e ha uno scarto non indifferente, costituito di solito dalla buccia che non si riesce più a scavare (ed è facile tagliarsi)

b) Questo è molto simile a quello che ho io (ma di una marca francese), fa spaghetti lunghi perché è come se temperasse la zucchina, anzi troppo lunghi, per cui risultano difficili da maneggiare, vi consiglio nel caso di interrompere ogni tot la spiralizzazione per troncare lo zoodle. Ha un discreto scarto, rappresentato dal cuore della zucchina, ma è molto facile da maneggiare.

c) Questo non l’ho mai provato ma pare sia molto comodo, c’è anche da dire che mi sembra un’attrezzatura fin troppo complessa per fare dei semplici zoodle. Il vantaggio è che si possono spiralizzare anche ortaggi rotondi e grossi e non solo lunghi.

Parlando di cottura: gli zoodle si mangiano crudi, lo so benissimo. 

Io lo dico, ma che nessuno si scandalizzi che i miei siano cotti perché a me l’idea di mangiare zucchine crude così tout court non mi andava giù (su certe cose sono schizzinosa) quindi ho escogitato un protocollo per cuocerli poco, in modo da trattenere vitamine e croccantezza

Qual è il senso degli zoodles? Mangiare un piatto che sembri pasta ma non lo sia, cioè un piatto low carb ma visivamente ingannatore, appagante per il gusto e che sazi a lungo mantenendo contenute le calorie, e non ultimo ricco di fibra. Insomma in pieno stile Mangio Quindi Sono: zoodle per il corpo, per gli occhi e per l’anima.

Zoodles con gamberi e pesto di avocado

Zoodles con gamberi e pesto di avocado

Chiariamo a questo proposito però due cose.

Non è come mangiare pasta. Chiaramente non lo è: siamo italiani, gli spaghetti sono spaghetti, una roba low calories non può essere come un piatto di spaghetti allo scoglio, è chiaro. Sono un compromesso, come sempre, un trucco per andare avanti quando magari la pasta non la si può mangiare troppo spesso ma la voglia c’è.

E qui veniamo al secondo punto: la pasta NON è il male. I carboidrati amidacei NON sono il male, l’ho sempre sostenuto e continuo a farlo.  Ma i carboidrati non sono solo pasta e pane, sono anche riso, farro, miglio, couscous, legumi (sì, amici, contengono carboidrati sempre e comunque), patate… E anche verdura e frutta. Ebbene sì, verdura e frutta sono carboidrati, lo so, allucinante. Uno può non mangiare pasta e pane e mangiarsi oltre 200 gr di carboidrati al giorno dalle fonti di cui sopra e vi assicuro che non gli succederà niente di male (anzi, variare le fonti di carboidrati nella dieta è sempre un’ottima idea!).

Purtroppo però non tutti possiamo mangiare carboidrati amidacei nelle stesse quantità e con la stessa frequenza. Ognuno di noi ha un proprio assetto metabolico, una propria secrezione ormonale, non tutti i pancreas funzionano in maniera altrettanto ottimale, etc dunque non esiste un fabbisogno di carboidrati standard uguale per tutti! Io non posso dirvi quanti carboidrati mangiare, non mi compete, dovete capire da soli il vostro livello di confort, quello che vi permette di dimagrire, essere in salute e avere le forze per allenarvi se lo fate, dunque sperimentate, provate e capite il vostro corpo.

Detto questo preambolo sicuramente noioso, il punto è che talvolta abbiamo la necessità di fare un pasto low carb (se si segue una dieta particolare, se siamo infortunati e non possiamo allenarci per lungo periodo, se prevediamo di andare a fare una cena a base  di pizza e tris di risotti alla sera per dire) e questo piatto risponde a questa esigenza egregiamente. Non è che non ci siano carboidrati, è solo che si tratta eminentemente di fibre! E’ chiaro però che, così come mangiare solo frutta a pranzo è deleterio (e insufficiente) mangiare un piatto di sola verdura non vi porterà da nessuna parte, quindi mi sento di sconsigliare spassionatamente un condimento di sole verdure per gli zoodles:  usate invece qualche fonte di grassi buoni e una o più fonti di proteine (in abbondanza: una fetta di salmone affumicato da 30 gr NON è una porzione adeguata a fare da condimento agli zoodles!) e otterrete un piatto che nonostante il basso contenuto di carboidrati amidacei vi farà arrivare energici al pasto successivo!

Il mio compagno ha detto che avrebbe preferito questi zoodles a una temperatura più calda, per mimare ulteriormente il piatto di pasta, io invece lo preferisco a temperatura di frigorifero quasi, perchè credo che il sapore dell’avocado venga così esaltato. A voi la scelta!


GALLERY

Zoodles ai gamberi e pesto di avocado
Serves 2
Ingredients
  1. 10 zucchine di medie dimensioni, fresche
  2. 350 gr di gamberi freschi crudi già puliti (peso al netto degli scarti) peperoncino secco o fresco a piacere
  3. 1 cucchiaino di pasta di miso (fac)
  4. 1 cucchiaio di mirin (fac)
  5. 1 cucchiaino di miele
  6. 2 cucchiai di salsa di soia low sodium
  7. 1 lime
  8. 1/2 avocado
  9. basilico in abbondanza
  10. 2 cucchiai di pinoli
  11. 3 cucchiaini di olio evo
  12. 1 limone
  13. sale e pepe
  14. Spiralizzatore
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Instructions
  1. Lavate le zucchine, tagliate via le estremità e spiralizzatele
  2. Conditele con sale e lasciate in uno scolapasta per 30 min a scolare l'acqua in eccesso
  3. Preparate la marinatura dei gamberi unendo miso, scorza e succo di lime, miele, salsa di soia, mirin e peperoncino
  4. Lasciate marinare i gamberi puliti e sciacquati nella salsina per 15 minuti
  5. Preparate il pesto di avocado frullando mezzo avocado, con un lo d'olio, sale e pepe, il basilico, i pinoli e il succo di limone, assaggiate, regolate i sapori e aggiungete qualche cucchiaio d'acqua per ottenere una consistenza sof ce, spumosa, ma non troppo solida
  6. Grigliate i gamberi su una piastra ben calda per mezzo minuto o un minuto per lato, giusto il tempo di renderli rosa senza stracuocerli
  7. Cuocete al vapore gli zoodle per 1 minuto netto, non di più, poi fateli raffreddare nello scolapasta nuovamente
  8. Condite gli zoodle con il pesto e i gamberi e impiattate
Notes
  1. Il miso e il mirin sono condimenti giapponesi che potete acquistare nei negozi etnici a prezzi non esagerati, potete ometterli nella marinatura e usare tranquillamente solo lime, salsa di soia, miele e peperoncino, ma se li trovate in giro vi consiglio di prenderli perchè sono un'ottimo condimento low cal per aggiungere un gusto in più a molti dei vostri piatti!
  2. NON omettete la salatura delle zucchine, serve a renderle dolci e fargli perdere l'acqua in eccesso Se vi piacciono usate gli zoodle crudi
  3. Gli avanzi delle zucchine spiralizzate potete congelarli per aggiungerli a zuppe, minestroni o frittate
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