Due bicchieri di frappè al cioccolato da 100 kcal, iperproteico, senza glutine, senza zucchero, low carb, low fat

Frappè al cioccolato da 100 kcal!!

Amici, questo sarà un post di poche parole e tanti fatti, perchè questo frappè al cioccolato da 100 kcal (ok 114, ma insomma) ci ha salvato ben tre estati di fila.  

Allora partiamo subito dai motivi per cui è La Ricetta Definitiva:

  • è iperproteico -> è un dolce che vi sazia a lungo, ottimo come spuntino ma anche come post cena e prenanna
  • è senza zucchero (se non aggiungete miele etc)
  • è low carb ma anche abbastanza low fat -> adatto anche a chi fa carb cyling tutti i giorni!
  • ha solo 4 ingredienti (più il ghiaccio) 
  • si prepara in 2 minuti netti
  • ma soprattutto è delizioso! 
3 bicchieri di frappè al cioccolato da 100 kcal, iperproteico, senza glutine, senza zucchero, low carb, low fat

Frappè al cioccolato da 100 kcal, iperproteico, senza glutine, senza zucchero, low carb, low fat

Soffermiamoci in particolar modo sull’ultimo punto. Questo frappè al cioccolato da 100 kcal è così delizioso che il marito è pronto a giurare che è più buono di quelli fatti con il gelato in gelateria. Perchè è cioccolatoso, sa di latte, dolce ma non troppo, e soprattutto è densissimo! Merito della gomma di xantano che si combina con le molecole del latte e delle whey e crea un reticolo che non è spumoso (cioè non è come la schiuma del cappuccino per capirci, che si smonta) ma è un composto denso e stabile. 

3 bicchieri di frappè al cioccolato da 100 kcal, iperproteico, senza glutine, senza zucchero, low carb, low fat

Forse le foto non rendono a sufficienza ma davvero la consistenza di questo frappè al cioccoalato ipreproteico è pressochè miracoloso, con 100 kcal vi sembrerò di mangiare un dolce super peccaminoso. E se non vi piace il cioccolato (orrore! Com’è è possibile? Siete rettiliani??) potete provarlo alla vaniglia, o anche al caffè. Oppure per una versione più nutriente ma più low fat, provatelo ai frutti di bosco sostituendo una parte del ghiaccio con frutta congelata e ditemi se non è tremila volte più buono del frappè alla fragola di McDonalds, che ha il doppio delle calorie, meno di un terzo delle proteine, e udite udite 45 cazzus di grammi di zucchero per porzione! Allucinante! 

3 bicchieri di frappè al cioccolato da 100 kcal, iperproteico, senza glutine, senza zucchero, low carb, low fat

Ovviamente non è proprio una mia invenzione, perchè di “fluff proteici” ne è pieno internet, ma sembrano relegati a chi fa body building in maniera intensiva e la popolazione “normale” femminile non sembra conoscere i miracoli dell’unione tra whey e xantano, quindi ho pensato fosse necessario condividere con voi la scoperta! 

PS: è ovviamente senza glutine e senza uova, ma non adatto ai vegani per la presenza delle whey (il latte si può sostituire con latte veg) che NON possono essere sostituite con proteine vegane perchè il risultato sarebbe diversissimo. Aggiungo anche che potrebbe non essere adatto a chi soffre di problematiche legate al malassorbimento e alla sindrome del leaky gut, perchè in alcune persone lo xantano provoca un aumento del gonfiore e dolore addominale. 

EDIT: siccome già qualcuno me l’ha chiesto, dove reperire la gomma di xantano e le whey, io le ho ho prese su MyProtein, ho visto però ora che lo xantano è fuori produzione! Un link alternativo potrebbe essere questo  

Frappè al cioccolato da 100 kcal
Serves 3
Ingredients
  1. 300 gr di ghiaccio
  2. 40 gr di whey gusto vaniglia naturale (o cioccolato o vaniglia o neutre)
  3. 30 gr di cacao amaro
  4. 100 ml di latte parzialmente scremato
  5. 5 gr di gomma di xantano
  6. dolcificante a piacere (se non volete usare dolcificanti artificiali anche miele, sciroppo d'acero etc)
Per decorare (facoltativo)
  1. cioccolato a scaglie e panna di cocco
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Instructions
  1. Mettete ghiaccio e whey in un frullatore potente e capiente e frullate a pulse fino a ottenere una sorta di "granita"
  2. Aggiungete il resto degli ingredienti e frullate nuovamente, questa volta più a lungo, per circa 1 minuto interrompendovi ogni tot
  3. Servite subito
Notes
  1. I macro sono calcolati senza topping
  2. Se volete potete usare anche latte di mandorla o di cocco light
  3. Potete aumentare le whey fino a 50 gr totali
  4. LO XANTANO E' FONDAMENTALE E INSOSTITUIBILE
Calories
114 cal
Fat
4 g
Protein
14 g
Carbs
5 g
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MANGIOquindiSONO

 

Frappè al tè matcha e cioccolato senza frutta e zucchero, iperproteico, senza glutine

Frappè al tè matcha e cioccolato | low sugar

Sono molto fiera della ricetta di oggi e delle foto annesse: questo frappè al tè matcha e cioccolato è una meraviglia ed è… senza frutta! Ormai il mondo delle ricette salutistiche ha un protagonista che risulta imprescindibile, tutti i blog healthy oriented (compreso il mio) ne ha almeno una ricetta, sto parlando del nanaicecream o nicecream.  Il gelato a base di banana congelata, senza zuccheri aggiunti, latticini, grassi insomma il dolce perfetto, vero? E invece ultimamente io lo sto snobbando un po’. Innanzitutto a furia di mangiare banane (nicecream, banana bread, barrette alla banana) si diventa insofferenti al loro sapore, che diciamocelo, prevale su ogni altro; in secondo luogo con gli anni lo trovo sempre più difficile da digerire.   

E se queste ultime due cose sono semplicemente problemi miei, me ne rendo conto perfettamente, c’è un’altra questione di cui è necessario parlare: il fruttosio. Ora, le persone normali, senza nessun problema, possono mangiare quantità di frutta discrete senza avere nessun problema, anzi la salute ovviamente ne beneficia: le banane in particolare sono ricche di potassio, di calcio, fosforo, rame e ferro, oltre che di varie vitamine e provitamine.  Il fruttosio però, che è lo zucchero contenuto – in quantità variabile – dalla frutta, ha alcune caratteristiche particolari che lo rendono problematico per alcune persone: al contrario del glucosio, infatti, non è captato dai recettori delle cellule muscolari (GLUT4) ma solo dal fegato, al quale spetta il compito di utilizzarlo. Se masticate biochimica potrebbe sembrarvi un’ottima cosa perchè vuol dire che il fruttosio ha un indice glicemico molto basso e non stimola la produzione di insulina, epic win? In realtà no perchè la grande fregatura è che non stimola nemmeno la grielina, che è l’ormone che dice al nostro corpo: ehi hai mangiato, va tutto bene, ora puoi smettere di avere fame. Quindi il fruttosio non stimola il senso di sazietà.  E se noi facciamo uno spuntino a metà pomeriggio, quello che vogliamo – oltre a supplire la voglia di dolce momentanea – è proprio spezzare la fame per arrivare a cena.  Not so funny.

Frappè al tè matcha e cioccolato senza frutta e zucchero, iperproteico, senza glutine

Ora, per la maggior parte delle persone questo non è un gran dramma,  infatti se alla frutta si associa una piccola fonte di proteine e di grassi lo spuntino migliora il suo profilo nutrizionale  e siamo tutti contenti. Purtroppo però non è così facile per tutti: un numero sempre maggiore di persone soffre di problematiche  legate al malassorbimento intestinale – come la IBD (Sindrome del Colon Irritabile) – o legate all’insulinoresistenza – come anche la PCOS (Sindrome dell’ovaio policistico)-  e fa veramente fatica a mangiare quantitativi di frutta anche modesti, a causa dell’intolleranza agli zuccheri e al fruttosio in particolare, che  tende molto a fermentare, tant’è che anche persone sane possono provare sensazioni di fastidio addominale dopo aver assunto grandi quantitativi di fruttosio in un pasto solo o sopra i 50 gr  al giorno.

Tutto questo ambaradan di chimica e fisiologia per dire che se voi il nicecream lo mangiare, lo amate, e ve lo godete senza avere nessun problema, potete  continuare a farlo in tranquillità, ma se invece, come me, avete poi problemi di gonfiore intestinale, e se mangiare grossi quantitativi di frutta vi aumenta lo sbrano in maniera incredibile, ecco potreste voler considerare qualche alternativa.

Frappè al tè matcha e cioccolato senza frutta e zucchero, iperproteico, senza glutine

Attenzione quindi, non sto demonizzando il nicecream, o affermando che si dovrebbe smettere di mangiarlo! Assolutamente no! W il nana ice-cream che  mi ha fatto superare almeno due estati senza impazzire! Con questo frappè al tè matcha e cioccolato solo dando un’alternativa a coloro che non possono (o vogliono) mangiare così tanta frutta in un pasto solo, o a cui non piace la banana molto banalmente, e vogliono avere un treat fresco per l’estate nel proprio arsenale di ricette!

Io ho provato il gusto matcha – vaniglia con guarnizione al cioccolato, ma se vi sembrano troppi grassi potete omettere le guarnizioni e aggiungere il cacao a metà del composto, da alternare a quello al matcha, per farne una versione a strati! Ma un’alternativa a mio parere vincente potrebbe essere anche sostituire la vaniglia con la menta per farne una versione ancora più fresca! Ci proverò sicuramente! 

Tutto questo discorso sullo zucchero e sulla frutta, è stato ispirato da alcuni post della fantastica Lee From America, e da questa sua ricetta.   Il mio frappè al tè matcha e cioccolato è completamente diversa, ma da lei ho preso l’idea di usare l’accoppiata zucchina congelata – avocado al posto della frutta 

Frappè al tè matcha e cioccolato senza frutta e zucchero, iperproteico, senza glutine

In ultimo aggiungo che il mio sito vuole essere uno strumento di ricerca di ricette  inclusivo, nel senso che voglio poter offrire scelte per diversi approcci alimentari e diverse diete, quindi così come trovate ricette low carb, trovate anche ricette low fat, così come vegane o senza glutine: oggi propongo una ricetta “senza frutta” ma non vuol dire che il blog sia “senza frutta” anzi, ho in mente ancora un paio di cose con le fragole e non vedo l’ora arrivi l’estate! 

Frappè al tè matcha cioccolato
Serves 2
Per il frappè
  1. 150 gr di ghiaccio
  2. 120 gr di zucchina precedentemente cotta al vapore e congelata a tocchetti
  3. 50 gr di avocado
  4. 20 gr di spinacini freschi crudi (o un cubetto di spinaci surgelati cotti e raffreddati)
  5. 10 gr di tè matcha
  6. 1 scoop di whey insapore o gusto vaniglia o proteine vegane
  7. 120 ml di latte di mandorla senza zucchero
  8. essenza o semi di vaniglia
  9. la punta di un cucchiaino di gomma di xantano (facoltativa ma consigliata)
  10. facoltativo: stevia o altro dolcificante se volete un frappè più dolce
Per la guarnizione
  1. 15 gr di olio di cocco extravergine spremuto a freddo
  2. 15 gr di cacao amaro
  3. Facoltativo: stevia o altro dolcificante se volete un frosting più dolce
  4. Facoltativo: granella di fave di cacao
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Instructions
  1. Sciogliete il matcha in un goccio di acqua calda per evitare grumi.
  2. In un frullatore potente e capiente a sufficienza mettete ghiaccio e zucchine congelate
  3. Date una prima frullata per polverizzare gli ingredienti poi aggiungete il resto degli ingredienti del frappè ad eccezione dello xantano e frullate nuovamente per amalgamare, nel caso regolate di liquidi.
  4. Quando il composto è uniforme aggiungete lo xantano e continuate a frullare ad alta velocità per circa un minutoi (anche in funzione pulse volendo)
  5. Preparate la guarnizione sciogliendo l'olio di cocco se solido, poi stemperateci dentro il cacao e la stevia
  6. Mettete un cucchiaino di olio di cocco al cacao sul fondo, poi versate il frullato e aggiungete un altro cucchiaino di guarnizione e completate con la granella di cacao
Notes
  1. Come al solito, se avete un frullatore potente potete mettere tutti gli ingredienti insieme in una volta sola.
  2. I valori sotto si riferiscono al frappè con le guarnizioni (anche la granella di fave di cacao)
  3. Per il frappè senza guarnizioni i valori saranno: 140 kcal, 7 fat, 15 pro, 9 cho
  4. DA NOTARE: solo 3 gr di zucchero per porzione!
Calories
266 cal
Fat
18 g
Protein
17 g
Carbs
12 g
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Cheesecake senza zucchero alla zucca

Cheesecake senza zucchero alla zucca

Questi deliziosi quadrotti di cheesecake senza zucchero alla zucca sono rimasti nella macchina fotografica – cioè le foto, ovvio, il cheesecake ce lo siamo pappato – per diverse settimane.  Negli ultimi tempi avevo postato diverse ricette di dolci e non volevo che la mia home fosse sovraffollata di ricette di dessert, quindi volevo aspettare a pubblicarla. Non so se ci avete fatto caso ma sia nel blog che su instagram tendo a postare molte più ricette salate che dolci e non è un caso; penso infatti che i dolci – anche se sani come in questo caso o in molti altri casi – debbano avere un ruolo marginale in una dieta (intesa come modalità di alimentarsi, genericamente) perchè questa possa essere considerata sana.

Cheesecake senza zucchero alla zucca

Cheesecake senza zucchero alla zucca

Se ci pensiamo, non c’è nessun bisogno biologico per cui dovremmo mangiare dolci: lo zucchero non è un alimento essenziale nell’alimentazione, tant’è che la raccomandazione dell’OMS riguarda le dosi massime e non necessarie (come invece per altri nutrienti come vitamine, fibra etc), che corrisponderebbero al 5/10% del totale calorico della giornata. Essenzialmente circa 25/50 gr di zucchero al giorno: davvero pochissimi! 

Questo significa che non c’è nessuna ragione biologica per mangiare dolci a colazione, o a merenda. Se non ovviamente una certa gratificazione psicologica, che non va nè negata nè colpevolizzata a mio parere, perchè siamo biologicamente predisposti a desiderare cibi ricchi di zuccheri e grassi quali sono i dolci (ripeto anche se sani). Noi non mangiamo solo per alimentarci ma anche per questioni culturali, sociali e tanti altri motivi, e chi mi conosce sa quanto io rivendichi la legittimità del ruolo “non biologico” del cibo nella vita.  Questo quindi non per dire che non bisogna mai mangiare dolci, ma che anche per quelli sani il concetto di portion control e di frequenza è fondamentale. 

Cheesecake senza zucchero alla zucca

Cheesecake senza zucchero alla zucca

Ad esempio avete mai provato a fare colazione salata? Io la trovo deliziosa, c’è tanta scelta, sazia di più e si “risparmia” zucchero. Due uova soft boiled su pane di segale tostato? La mia colazione preferita. Sì, lo so  che un pain au chocolat è più buono, non lo nego e non lo negherò mai, ma si tratta di scelte. Ed ecco perchè qui sul blog come sul mio profilo instagram trovate spesso più ricette salate che dolci: nella mia alimentazione il dolce copre il 15% massimo.  Ripeto è una scelta personale, ma basata sulle motivazioni di cui sopra.

Questo non vuol dire che io non prepari dolci! Anzi adoro infornare torte e biscotti! Ed ecco che questi quadrotti di cheesecake senza zucchero alla zucca sono un’idea perfetta per divertirsi a infornare dolci senza eccedere nello zucchero, perchè utilizzano vitafiber e xilitolo.  Cosa sono? Sicuramente ne abbiamo già parlato ma se non avete idee ecco un sunto: sono alternative allo zucchero a kcal ridotte e impatto glicemico praticamente nullo. Lo xilitolo viene estratto dalla betulla mentre il vitafiber è un una fibra solubile prebiotica, la particolarità è che il primo conferisce il sapore dello zucchero alle ricette, il secondo invece la consistenza, ecco perchè spesso vengono usati in coppia! Io in questa cheesecake alla zucca ho deciso di usare lo xilitolo per il ripieno, perchè non serviva a dare consistenza, e il vitafiber nella crosta per aumentare la “croccantezza”

Cheesecake senza zucchero alla zucca

Cheesecake senza zucchero alla zucca

 

Come potete vedere dai valori ne è venuta fuori una cheesecake senza zucchero decisamente ad apporto calorico contenuto, moderatamente iperproteica, con un quantitativo di grassi contenuto perchè la crosta ricca di grassi buoni è bilanciata dai latticini low fat della farcia (ma sentitevi liberi di usare anche i full fat!). Possiamo considerarla low carb parzialmente, l’idea iniziale era di non usare l’avena nella crosta per renderla veramente low carb, ma la consistenza così non mi convinceva. Sicuramente però le dosi per la crosta possono essere ridotte (proporzionalmente, è ovvio) perchè come vedete dalle foto è venuta una base fin troppo spessa!

Cheesecake senza zucchero alla zucca

Cheesecake senza zucchero alla zucca

la zucca è un po’ fuori stagione, me ne rendo conto, ma io abito nel mantovano qui la zucca la trovo buona da settembre a aprile in pratica! Ero indecisa se postare la ricetta ora o aspettare il prossimo autunno, ho chiesto nelle instagram stories cosa ne pensassero i miei follower (a proposito mi seguite? Qui) e i sì hanno vinto a gran voce!

L’idea della cheesecake a strati l’ho presa da questa ricetta, ma poi ho usato ingredienti diversissimi.

Se invece non avete voglia di impelagarvi con xilitolo e altri ingredienti strani vi consiglio di provare l’altra mia cheesecake, questa, in cui utilizzare miele o sciroppo d’acero, magari aspettando un mesetto e facendola con le fragole! 

Cheesecake alla zucca senza zucchero
Serves 16
Per la base
  1. 2 cucchiai di semi di chia
  2. 50 gr di noci pecan o normali
  3. 50 gr di mandorle
  4. 30 gr di farina di cocco
  5. 40 gr di vitafiber
  6. 60 gr di fiocchi avena
  7. 30 ml di acqua
  8. 30 ml di olio di cocco
  9. mix di spezie per pumpkin pie o per speculus (o cannella)
Per il ripieno
  1. 3 uova
  2. 500 gr di quark 0% grassi
  3. 200 gr di skyr 0% grassi
  4. 25 gr di whey alla vaniglia o neutre
  5. 15 gr di amido di riso
  6. 80 gr di xilitolo
  7. 1 cucchiaino di lievito per dolci
  8. 200 gr di purea zucca già cotta e frullata
Per decorare
  1. cioccolato fondente
  2. olio di cocco
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Instructions
  1. Accendete il forno a 180°
  2. Riscaldate 30 ml di acqua con 40 gr di vitafiber in un pentolino a fondo spesso, portate a bollore con fiamma bassa, mescolando con un utensile di legno o plastica, lasciate bollire per 1 minuto e lasciate raffreddare altri 2 min
  3. In un mixer inserite tutti gli altri ingredienti tranne l'olio di cocco e frullate fino a ottenere una specie di farina a grana grossa, poi aggiungete l'olio di cocco e lo sciroppo di vitafiber e frullate nuovamente
  4. Preparate una teglia per torte quadrata o rotonda, meglio se di quelle che si apre con una cerniera, bagnatela leggermente e rivestitela di carta da forno (l'acqua aiuterà la carta ad aderire)
  5. Rovesciate il composto sul fondo della teglia e con l'aiuto di un cucchiaio cercate di distribuire il più uniformemente possibile, schiacciando bene
  6. Infornate solo la crosta per circa 10 minuti
Nel frattempo preparate il ripieno
  1. Mettete in una ciotola tutti gli ingredienti tranne la zucca e mescolatecon una frusta fino a ottenere un composto omegeneo (potete usare tranquillamente anche un mixer)
  2. A poco meno della metà del composto aggiungete la purea di zucca e mescolate
  3. Trascorsi i 10 min di cottura della crosta tiratela fuori e lasciatela raffreddare 10 minuti
  4. Rovesciate con delicatezza la metà di ripieno "bianca" e livellate
  5. Rovesciate poi con moooolta delicatezza l'altra metà del ripieno, alla zucca: usate un cucchiaio per disporre delle cucchiaiate uniformi, poi livellate il più possibile
  6. Fate sciogliere il cioccolato con un cucchiaino di olio di cocco al microonde a bassa potenza o a bagno maria
  7. Con un cucchiaio prelevate del cioccolato e lasciatelo cadere sulla torta muovendo la mano avanti e indietro fino a creare delle righe più o meno parallele
  8. Utilizzando uno stuzzicadente disegnate altre linee perpendicolari ai fili di cioccolato, alternando il verso dello stuzzicadente (una riga dall'alto verso il basso, quella accanto dal basso verso l'altro e così via)
  9. Infornate per circa 45/50 min a 170° coprendo eventualmente con della stagnola se dovesse colorirsi troppo la parte superiore.
  10. Spegnete il forno e lasciate raffreddare la cheesecake con il coperchio del forno aperto di qualche cm
  11. Tirate fuori la cheesecake e lasciatela riposare in frigo per almeno 2 o 3 ore
Notes
  1. Nel calcolo delle calorie non c'è il cioccolato del topping perchè non l'ho pesato.
Calories
145 cal
Fat
7 g
Protein
10 g
Carbs
10 g
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Cheesecake senza zucchero alla zucca

Cheesecake senza zucchero alla zucca

Red Velvet Brownies di San Valentino

Red velvet brownies di San Valentino

Questi red velvet brownies, con tanto di strato di cheesecake avrebbero dovuto (nella mia testa) venire fuori viola/rosa. E invece sono venuti di un rosso un po’… sparato. Ci credereste che non c’è un goccio di colorante, artificiale o non? Io no, se non sapessi l’ingrediente segreto di questa ricetta: la barbabietola! Ebbene si, rapa is back! 

Io ho un rapporto un po’ conflittuale con la barbabietola, spesso non mi piace granchè, trovo abbia sempre un retrogusto terroso, eppure ha così tanti benefici per l’organismo che avevo già più volte provato con successo a usarla in vari piatti, come un’altra torta al cioccolato, che trovate qui, o un’insalata versione calda, qui, o ancora più recentemente per marinare un delizioso salmone, qui. Questa volta lo scopo non era tanto incorporare fibra e vitamine (effetti comunque sempre grandevoli e ricercati nelle mie ricette) quanto propriamente colorare i miei red velvet brownies.

Red Velvet Brownies di San Valentino

Sì perchè alla fine i betaciani della barbabietola rossa sono le sostanze più usate per colorare non solo nell’industria alimentare ma anche in quella cosmetica.  Quindi ho pensato, perchè non usarli per rendere “sana” la famigerata red velvet? Ormai la red velvet è una torta molto conosciuta, anche al di fuori dal mondo anglosassone: una torta a base di una sorta di pan di spagna dal colore rosso intenso, farcito con una crema al formaggio spalmabile (e burro, ovviamente, e zucchero, ovviamente). Si dice che in origine il colore rosso dell’impasto fosse dovuto alla reazione che subiva il cacao non processato, ricco di antiocianine, a contatto con gli ingredienti acidi presenti nell’impasto (latticello e aceto di mele).  Ecco io a questa storia non ci credo molto. Cioè il cacao non diventa rosso nemmeno a metterci dentro tutta la bottiglia di aceto, amici miei. Motivo per il quale ora le red velvet di tutto il mondo sono semplicemente colorate con colorante alimentare.  Quindi ho pensato di cercare di ricreare lo stesso impasto usando appunto la barbabietola.

Red Velvet Brownies di San Valentino

Red Velvet Brownies di San Valentino

Il trucco è riuscito a metà, perchè l’impasto dei brownies è venuto comunque molto scuro e non rosso, ma il cheesecake era di un bel viola/rosa fosforescente prima di cuocere! Non ho idea di cosa sia successo in cottura, sicuramente c’entra la presenza di acidi a contatto con il colorante naturalmente presente nella barbabietola, che sottoposto a calore hanno combinato qualcosa di strano.

Il punto è, che questi red velvet brownies cheesecake sono deliziosi, anche se di un colore che non era quello che avevo pensato originalmente, e poi avevo pensato il dolce come proposta di San Valentino no? E il rosso è il colore dell’amore, lo sanno tutti! 

Red Velvet Brownies di San Valentino

Red Velvet Brownies di San Valentino

Quindi, ho pensato di condividerli lo stesso, perchè davvero il sapore e la consistenza mi hanno conquistato: morbidi e scioglievoli! E sapete qual è la migliore notizia? Hanno 125 kcal l’uno! Ebbene sì. E solo 4 gr di grassi! Vi ho convinti? No? Beh provateli e ve ne innamorerete perchè è il genere di dolce  (magari arricchito con un po’ di cioccolato a scaglie sopra) che potete tranquillamente offrire a chi non è a dieta e non si interessa di cucina sana: i red velvet brownies verranno divorati, parola mia.

Per la base dei brownies ho utilizzato (con qualche modifica) questa ricetta super semplice, e mi ha stupito notevolmente, pochi ingredienti, resa perfetta. Sicuramente tornerà su questi schermi anche senza lo strato superiore di cheesecake! Purtroppo non è sugar free perchè contiene sciroppo d’acero (anche se in quantità comunque contenute), la prossima volta farò un tentativo con qualche altro tipo di sostituto dello zucchero! 

Red Velvet Brownies di San Valentino

Red Velvet Brownies di San Valentino

 

Red velvet Brownies di San Valentino
Serves 16
Per il "colorante"
  1. circa 2 barbabietole medie o 1 molto grossa, crude
  2. 1 cucchiaio di aceto di mele
Per la parte brownies
  1. 2 uova
  2. 80 gr di sciroppo d'acero
  3. 30 gr di cacao amaro
  4. 100 gr di applesauce
  5. 30 gr di burro di cocco sciolto
  6. 85 gr di farina integrale d'avena
  7. 40 gr di amido di riso o mais
  8. un cucchiaino di estratto di vaniglia o i semi di mezzo baccello
  9. un pizzico di sale
  10. un cucchiaino di bicarbonato
  11. un cucchiaino di lievito per dolci
Per lo strato cheesecake
  1. 120 gr di ricotta
  2. 120 gr di quark (io 0% grassi ma anche full fat va bene)
  3. 60 gr di sciroppo d'acero
  4. 1 uovo
  5. 20 gr di amido di riso o di mais
  6. 1 cucchiaino di lievito
  7. Mezzo cucchiaino di bicarbonato
Facoltativo
  1. Gocce o pezzetti di cioccolato fondente
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Preparate la barbabietola
  1. Pelatela e affettatela a fette sottili, disponete le fette in un solo strato su una teglia ricoperta di carta da forno e infornatela a 120° per circa 1 h e mezza
  2. Pesate 100 gr di fettine di barbabietola cotta e frullatela insieme a un cucchiaio di aceto di mela
Per i brownies
  1. Accendete il forno a 180°
  2. Mescolate in una ciotola lo sciroppo d'acero insieme al cacao, poi aggiungete l'applesauce, l'olio di cocco, le due uova, la vaniglia e metà della purea di barbabietola
  3. In un'altra ciotola setacciate la farina, l'amido, aggiungete poi il sale il lievito e il bicarbonato e mescolate
  4. Unite i due composti mescolando uniformemente
  5. Rivestite uno stampo quadrato di 20 cm circa di lato con della carta da forno leggermente bagnata e accartocciata e strizzata
  6. Versatevi dentro l'impasto livellandolo con una spatola
  7. Per la parte cheesecake
  8. In un mixer frullate insieme tutti gli ingredienti insieme alla seconda metà della purea di barbabietola
  9. Trasferite il composto a cucchiaiate sul composto dei brownies nella teglia, facendo molta attenzione e con delicatezza, cercando di distribuirlo con cucchiaite uniforme perchè una volta distribuito non potrete livellarlo molto
  10. Decorate con pezzetti di cioccolato
  11. Infornate per circa 45 min
  12. Lasciate raffreddare completamente prima di tagliare e servire
Notes
  1. Probabilmente vi avanzeranno delle fettine di barbabietola, che potete congelare per altri usi
  2. Ovviamente viene lo stesso anche senza barbabietola, serve solo a dare colore e fibra
  3. No, la barbabietola non si sente
  4. Si conserva a temperatura ambiente per massimo 24h, in virtù degli ingredienti umidi usati, ma sicuramente chiuso in un contenitore ermetico in frigorifero dura qualche giorno
  5. Se usate farina di avena certificata GF la ricetta è adatta agli intolleranti al glutine
Calories
125 cal
Fat
4 g
Protein
4 g
Carbs
18 g
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Pin: Red Velvet Brownies

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Zucchini bread al cioccolato!

Zucchini bread al cioccolato, una merenda sana ma sorprendentemente deliziosa

Nessuno si accorgerà del vostro “ingrediente segreto” 


Chocolate zucchini bread

Chocolate zucchini bread

Una ricetta di zucchini bread era in cantiere praticamente da… sempre. Forse da prima che iniziassi a scrivere qui sopra. Forse avevo anche fatto qualche tentativo mal riuscito, ma alla fin fine non mi ci ero mai impegnata davvero diciamocelo. 

E’ che cercando online ricette a cui ispirarsi il problema è essenzialmente che  la maggior parte delle ricette di zucchini breads che si trovano non sono affatto salutari. Tanto meno adatte a un regime dietetico “alleggerito”.  Con che coraggio chiamare zucchini bread un dolce che dentro ha UNA singola zucchina spaurita? (e 250 gr di burro). Poi magari trovavo ricette con tante zucchine, grassi ridotti ma inevitabilmente pieni di zucchero, e il problema è che lo zucchero è un ingrediente importante in pasticceria, serve a dare texture in cottura, se una ricetta prevede 250 gr di zucchero difficilmente togliendolo verrà fuori qualcosa di commestibile. Quindi ho continuato a cercare finchè non mi sono imbattuta in questa ricetta e l’ho provata una sera che avevo amici a cena durante la settimana. Aveva una discreta dose di grassi e zuccheri ma anche tante zucchine e quindi ho pensato potesse essere un compromesso da servire il mercoledì sera dopo una cena leggera, a persone che solitamente non mangiano low sugar. Beh era deliziosa. Nessuno ha nemmeno immaginato ci fossero zucchine, anzi se non avessi messo le mani avanti dicendo che era un dolce “sano” nessuno avrebbe detto niente. E comunque la torta è finita. Quindi ho provato a rifarla abbassando ulteriormente le dosi di zucchero e grassi e il risultato è stato eccellente lo stesso: soffice, affatto secco, profumatissimo e con una bella crosticina esterna! 

Chocolate zucchini bread

Chocolate zucchini bread

Questo zucchini bread è PERFETTO per i bambini, gustoso, sano, per niente “sgamabile” le zucchine non si vedono nè si sentono! Ha dei valori che definirei buoni ma non perfetti, nel senso che per essere un dolce tutto sommato è discretamente ricco di fibra e di proteine (grazie alla farina integrale e all’avena, oltre che le zucchine) ma comprende anche una certa dose di zuccheri e grassi. Basta non abusarne! Una fetta non sazia moltissimo ma soddisfa enormemente quindi vedrei bene una colazione bilanciata con una fetta di zucchini bread a pezzetti dentro dello yogurt greco! 

Tra gli ingredienti figurano due nomi che forse non tutti hanno in dispensa: l’olio di cocco e lo zucchero di cocco. Non sono assolutamente imprescindibili! L‘olio di cocco è il mio grasso preferito da usare nei dolci (sempre in quantità modiche!) io uso questo che trovate qui,  extravergine e estratto a freddo, ma potete usare un olio di oliva leggero o del  burro di montagna di qualità.  Lo zucchero di cocco invece  ha il beneficio di avere un indice glicemico decisamente più basso rispetto agli altri zuccheri (IG = 35) pertanto è adatto a confezionare dolci per i diabetici, purtroppo però rimane uno zucchero, con valori calorici che non si discostano molto dal saccarosio. Come direbbero alcuni: bene ma non benissimo.  Se non lo trovate potete sostituirlo con lo zucchero normale, perdendo però il beneficio sull’impatto glicemico.  D’altra parte la texture dello zucchini bread è veramente meravigliosa, non sembra davvero abbia dentro solo 50 gr di burro e 50 di zucchero! Ne vale davvero la pena.

Chocolate zucchini bread

Chocolate zucchini bread

Senza ombra di dubbio ho intenzione di riprovare prossimamente a preparare questo zucchini bread usando yogurt greco al posto di parte del burro di cocco e un dolcificante a alto potere dolcificante e basse calorie (come l’eritriolo o il ciclammato di sodio o la stevia), se l’esperimento verrà concretamente bene pubblicherò un aggiornamento sicuramente! Se qualcuna di voi lo prova prima di me fatemi sapere! 

Chocolate zucchini bread
Serves 12
Ingredients
  1. 3 uova
  2. 50 gr di olio di cocco
  3. 50 gr di zucchero di cocco (o integrale)
  4. 100 gr di applesauce
  5. 260 gr di zucchine grattuggiate finemente e strizzate (circa 4 o 5)
  6. 50 gr di cacao
  7. 120 gr di farina d'avena integrale
  8. 120 gr di farina integrale
  9. 50 gr di cioccolato fondente spezzettato o in gocce
  10. 1 cucchiaino di lievito
  11. 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
  12. un pizzico di sale
  13. vaniglia (in bacca o estratto)
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Instructions
  1. Accendete il forno a 180°
  2. Unite olio, zucchero, uova, applesauce e vaniglia e montate con le fruste elettriche fino al completo scioglimento dello zucchero
  3. Unite gli ingredienti secchi
  4. Unite ingredienti secchi e umidi, poi aggiungete le zucchine e mescolate
  5. Aggiungete le gocce di cioccolato
  6. Disponete il composto in uno stampo antiaderente per plumcake foderato di carta da forno
  7. Cuocete per 35/45 min o fino a completa cottura
  8. Lasciate raffreddare prima di tagliare
Notes
  1. Potete sostituire l'olio di cocco con burro di qualità e lo zucchero di cocco con zucchero normale
Calories
188 cal
Fat
9 g
Protein
6 g
Carbs
19 g
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Croccante di quinoa e anacardi al cioccolato

Uno snack super semplice, crunchy e goloso

Croccante di quinoa e anacardi, arricchito con semini e cioccolato, vegano e senza zuccheri raffinati


Questo croccante di quinoa e anacardi, arricchito di semini vari e goloso cioccolato, non era stato pensato per finire sul blog inizialmente. Un po’ perchè alla fine è una ricetta super basica e semplice, un po’ perchè comunque non ha dei macro particolarmente bilanciati: c’è lo sciroppo d’acero, che pur essendo una fonte di zuccheri “non raffinati” pur sempre zuccheri sono, ci sono tanti grassi (sanissimi! ma pur sempre grassi) e a occhio non molte proteine.  

Croccante di quinoa e anacardi al cioccolato

Croccante di quinoa e anacardi al cioccolato

In realtà tutto è nato quando ho visto questo video su Tastemade (cioè su pinterest in realtà!) e non so, la foto diceva: “devi assolutamente provarmi, non puoi non provarmi” e quindi mi sono lasciata ammaliare, pensando che comunque mio marito  (fa ancora moooolto strano scriverlo! mio marito!) reclamava da giorni un dolcino sano ma ricco di carboidrati per supplire alle sue necessità di uomo in palestra, quindi capitava al momento giusto! 

Poi quando gliel’ho fatto assaggiare… mi ha detto che voleva che ne facessi una seconda teglia perché questa infornata se la voleva mangiare tutta lui la sera stessa! Continuava a ripetere, no è troppo buono! Quindi ho pensato, perché privare i miei lettori di un croccante di quinoa e anacardi troppo buono? Giammai. 

Croccante di quinoa e anacardi al cioccolato

Croccante di quinoa e anacardi al cioccolato

Ho modificato un po’ la ricetta originale, dimezzando e più le dosi di zucchero, e cambiando un po’ la proporzione delle cose, nonchè aggiungendo il cioccolato perché siamo golosi qui! Progetto di farne una versione completamente sugar free utilizzando qualche barbatrucco becero di noi fit foodblogger, se dovesse riuscire farò un aggiornamento nel post, ma voglio ottenerlo uguale uguale quindi può essere che non riesca, perché la cosa uber favolosa del croccante di quinoa e anacardi è che… è moooolto croccante! Proprio come quelli comprati! Non voglio rinunciare alla croccantezza! 

Meditavo anche di farne una versione salata a mo’ di stuzzichino per aperitivi futuri, vedremo! 

Croccante di quinoa e anacardi al cioccolato

Croccante di quinoa e anacardi al cioccolato

Croccante di quinoa e anacardi
Ingredients
  1. 120 gr di quinoa integrale NON cotta
  2. 50 gr di fiocchi d'avena integrali
  3. 65 gr di anacardi
  4. 30 gr di semi di chia
  5. 30 gr di semi di lino
  6. 30 gr di semi di girasole
  7. 85 gr di sciroppo d'acero
  8. 2 cucchiai di burro di cocco
  9. 1 cucchiaio di burro di mandorle
  10. essenza di vaniglia o vaniglia in semi
  11. un pizzico di sale
  12. cioccolato fondente
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Instructions
  1. Preriscaldate il forno a 180°
  2. Lavate abbondantemente la quinoa strofinandola leggermente tra le dita per togliere le saponine, che le conferirebbero un sapore amaro, poi scolatela e asciugatela quanto più possibile.
  3. Unite tutti gli ingredienti in una ciotola e mescolate con cura
  4. Distribuite il composto su una teglia coperta di carta da forno fino a ottenere uno strato uniforme e sottile, aiutandovi con una spatola o le mani bagnate
  5. Infornate per 15/20 min controllando spesso
  6. Lasciate riposare in forno per altri 5/10 min
  7. Lasciate raffreddare fuori dal forno completamente
  8. Sciogliete il cioccolato a bagnomaria o in microonde e fatelo colare sopra
  9. Fate rapprendere in frigorifero e una volta indurito il cioccolato spezzettate il vostro croccante!
Notes
  1. Per ottenere un croccante GF utilizzate fiocchi d'avena certificati oppure fiocchi di grano saraceno
  2. Personalizzate il croccante cambiando semi e frutta secca a vostro piacimento!
  3. Conservare in frigorifero in contenitore a chiusura ermetica
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Torta al cioccolato e barbabietole

Torta al cioccolato e barbabietole, terzo tentativo

Pasticceria del senza, ma anche del con


 

Torta al cioccolato e barbabietole

Torta al cioccolato e barbabietole

Questa torta al cioccolato e barbabietole ha una storia travagliata.  

Come ormai sapete io ho una propensione per le verdure e in generale gli ingredienti strani nei dolci (Zucchine nei waffle? Fatto! Fagioli nei brownies? Qui!).  Questo perchè adoro sperimentare e perchè sono fermamente convinta che per ottenere risultati almeno discreti nella pasticceria salubre e dietetica bisogna lavorare di ingegno e fantasia; molti pensano che sia sufficiente togliere gli ingredienti calorici o malsani da una ricetta per ottenerne il corrispettivo sano, quindi torta senza burro, senza zucchero, senza uova etc

Il problema è che la pasticceria è chimica, e in chimica non puoi togliere ingredienti pretendendo lo stesso risultato finale, dunque non ci stupisce se una torta “senza” uova, burro, latte, zucchero, sia… immangiabile. Dura, o gommosa. Insapore o amara. 

Ed è anche penso il motivo per cui spesso ricevo critiche quando propongo ricette “senza”, perchè la gente si ferma a ciò che tolgo e non approfondisce, non pensa invece a ciò che sostituisco o aggiungo alle ricette.

Peccato, perchè se è vero che una crostata con burro e uova ha tutto un suo perchè, e i brownies a 350 kcal chiaramente al palato non sono come quelli da 100 kcal l’uno, è anche vero che lavorando di fantasia possiamo ottenere risultati di tutto rispetto, che apportano benefici all’organismo e ci permettono di toglierci una voglia anche se siamo diabetici, intolleranti ai latticini, celiaci etc. 

Ecco perchè quando ho visto in giro su internet che esisteva la possibilità di inserire la barbabietola in una torta mi sono entusiasmata e ho detto: s’ha da fare!

Torta al cioccolato e barbabietole

Torta al cioccolato e barbabietole

Peccato che come al solito ho voluto fare un po’ di testa mia, perchè avevo visto questa ricetta bellissima, goduriosissima e tutti gli issima del mondo, ma rimanevo perplessa per la quantità di farina piuttosto ingente, che avrebbe reso il dolce estremamente carico di carboidrati. Avevo fatto comunque un tentativo, per capire di che si parlava, risultato: consistenza compatta e meravigliosa, sapore amaro.  Forse il miele che avevo aggiunto era troppo poco, o si era bruciato, forse era il retrogusto della farina di farro, forse era colpa del bicarbonato, fatto sta che mi sono messa l’anima in pace.

Essenzialmente anche perchè la stagione delle barbabietole era finita.

Mesi dopo, le ho viste di nuovo sui banchi del mercato di frutta e verdure e mi è tornata in mente quella ricetta così sono tornata alla carica e ho fatto ulteriori ricerche trovando invece quest’altra ricetta che prometteva molto bene ma mi pareva richiedesse un po’ troppo miele o dolcificante similare, e in più era senza uova e io tendenzialmente rifiuto un po’ i dolci senza uova (uova = proteine = macro migliori = sazietà a lungo). Quindi, momento geniale: perchè non fondere insieme le due ricette? Ridurre il miele della seconda, ridurre la farina della prima, mettere le barbabietole frullate al posto che grattuggiate, aggiungere le uova?  

Perchè viene una schifezza, ecco perchè no. Risultato peggiore di sempre: torta gommosa all’esterno, insapore completamente.  Buttata direttamente nell’immondizia dal tanto era pessima. 

Torta al cioccolato e barbabietole

Torta al cioccolato e barbabietole

Dunque ritorno sulla retta via e per il terzo tentativo di torta al cioccolato e barbabietole seguo la seconda ricetta punto per punto, usando però farina normale e non il mix gluten free suggerito perchè non avrei saputo dove reperire la farina di riso glutinoso. Finalmente ci siamo. 

Torta dolce, morbida, corposa. E collateralmente vegana. Mission accomplished. 

L’unico suggerimento che mi sento spassionatamente di dare vista la mia, ehm, esperienza con le torte alle barbabietole è non ridurre assolutamente la quantità di dolcificante perchè il risultato sarà amaro o insapore, probabilmente per via del gusto delle barbabietole che copre ogni altro aroma. 200 gr di miele sono tanti per una torta, me ne rendo conto, ma davvero non possono essere diminuiti.

Se siete celiaci seguire le indicazioni della ricetta originale per rendere la torta al cioccolato e barbabietole gluten free.  

Io ho fatto una dose e mezzo rispetto alla ricetta di Unconventional Baker, e ho usato una tortiera piuttosto piccola, ma mi è venuta comunque molto bassa, non so bene se sia un mio problema o altro, ma sappiate che non è una torta che cresce molto. 

Note sulla barbabietola: chiaramente parliamo di quella cruda e non precotta e venduta in busta, è ricca di fibre, antiossidanti, vitamine (A e C e gruppo B), folati e sali minerali, ma bollita ha un indice glicemico medio alto, quindi è utile per chi soffre di stipsi e in gravidanza, ma deve essere limitata nelle dose nei diabetici e in chi soffre di calcolosi renale perchè essendo ricca di ossalati favorisce la deposizione di ossalato di calcio a livello renale. 


GALLERY

Torta al Cioccolato e Barbabietole
Ingredients
  1. 140 gr di farina integrale di grano
  2. 40 gr di fecola di patate
  3. 1 cucchiaio di farina di semi di carrube (facoltativo) 1 cucchiaio di lievito
  4. pizzico di sale
  5. 60 gr di cacao amaro
  6. 160 gr di purea di barbabietole (2 o 3 barbabietole) 200 gr di miele
  7. bacca di vaniglia
  8. 90 gr di latte di mandorle bollente
  9. 50 gr di burro di cocco
Per guarnire (facoltativo)
  1. cioccolato fondente
  2. mandorle a lamelle
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Instructions
  1. Lessate le barbabietole e riducetele in purea
  2. Preriscaldate il forno a 180°
  3. Mescolate le varie farine setacciate, il lievito e il sale. Aggiungete la purea di barbabietole, la vaniglia e il miele
  4. Unite in una ciotola il cacao con il burro di cocco e il latte di mandorle bollente mescolando no a far sciogliere bene il cacao
  5. Unite i composti e mescolate
  6. Versate in una tortiera di silicone o una normale con carta da forno e infornate per 25 minuti
  7. Sfornata la torta lasciatela raffreddare e eventualmente fatevi gocciolare sopra il cioccolato fuso, decorando con mandorle a scagliette
Notes
  1. Si può accompagnare con dello yogurt greco, ovviamente in questo caso non sarà dairy free o vegana.
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crostata vegana al cioccolato e caffè

Crostata vegana al cioccolato e caffè

Un dolce con ingredienti buoni per l’organismo: la crostata vegana al cioccolato e caffè

Attenzione però: sana, diary and egg free ma… non dietetica! Non abusatene!


Crostata vegana al cioccolato e caffè

Crostata vegana al cioccolato e caffè

Dopo una lunga pausa dovuta a feste varie, influenze varie e impegni accademici vari, torniamo con una ricetta goduriosa che avevo in serbo da un po’, una crostata vegana al cioccolato e caffè.

Io sono famosa tra amici e parenti per rivisitare ricette classiche in chiave leggera. Quindi i muffin senza burro, il gelato senza panna, i biscotti senza zucchero e via dicendo. Questo vale soprattutto per i dolci perchè zucchero, farina e burro sono gli ingredienti chiave praticamente in ogni preparazione di pasticceria e, manco a dirlo, sono anche i più pericolosi per salute e linea se assunti sconsideratamente. 

Esiste però una ricetta che, non c’è niente da fare, non può essere ricostruita in chiave “light” o ipocalorica o insomma dietetica, non senza snaturarne gusto e prestazioni almeno: la pasta frolla. La pasta frolla è un perfetto equilibrio tra farina, zucchero, burro e uova. Non è una semplice ricetta “a gusto” è chimica e non si può pretendere che togliendo o sostituendo un reagente si possa ottenere lo stesso risultato, giusto? Così è per la frolla. Dunque, ognuno ha la SUA ricetta della pasta frolla, ed è, ovviamente sempre la migliore in assoluto, che si caratterizza essenzialmente per le proporzioni tra le ingredienti (la mia tanto per la cronaca è: 270 farina, 110 zucchero, 130 burro, 1 uovo, 1 tuorlo, pizzichino di sale, vaniglia o limone); ho più volte sentito qualcuno che si lamentava per la quantità di zucchero di una ricetta dicendo che anche diminuendo la quantità di zucchero il risultato era sufficientemente dolce.  Balle. O meglio, sicuramente vero, ma nonostante il gusto non ne risenta, diminuire lo zucchero di una ricetta ne altera la texture in cottura, perchè altera l’equilibrio di reazioni chimiche che avvengono all’interno dell’impasto, compromettendone il risultato finale. Questo per dire che se anche ognuno di noi ha la sua ricetta di pasta frolla, che è sempre la migliore, in realtà alcune ricette sono meglio delle altre perchè le proporzioni sono più azzeccate. 

Come deve essere la pasta frolla: croccante e friabile.

Ecco, senza burro e zucchero non ce la possiamo fare, davvero. E’ impossibile. 

Punto due: si può fare una buona pasta frolla vegana? Assolutamente. Il burro si può sostituire con una margarina o il burro di cocco, che ha proprietà molto simili e le uova non sono strettamente necessarie alla riuscita (un pasticcere qui muore con le mie parole, chiedo scusa!). Ma sarà più sana?  Con la margarina non penso proprio, anzi! Con il burro di cocco va già meglio, ma ricordate che lo zucchero non è affatto assente nelle ricette vegane quindi “veg” non è sinonimo di salutare perchè spesso pieno di farine raffinate, zucchero e grassi poco chiari.

Quello che però mi preme di sottolineare come premessa di questa ricetta è che anche utilizzando dolcificanti alternativi (sciroppo d’agave o acero, miele) e burri alternativi  sani (mandorle, cocco etc) potremo avere una crostata con una frolla accettabile per gusto e consistenza ma attenzione: NON SARA’ MAI DIETETICA. Deve essere chiaro e cristallino: grassi + zuccheri + farina = non è mai ipocalorico. Mai. Sano sì, non dietetico.

Si può fare una crostata con una base dietetica? Beh sì! Un’impasto alla ricotta ad esempio! Oppure qualcosa di simile a questa crosta in versione dolce. Ma NON sono frolle. E devo ammettere la sconfitta stavolta, non sono nemmeno lontanamente paragonabili alla frolla vera!

Quindi riassumendo:

Pasta frolla vegana: sì, buona (ma non necessariamente sana, e non ipocalorica)

Pasta frolla sana: sì, buonissima (vegana e non, ma sempre non ipocalorica)

Pasta frolla ipocalorica: NO. Non è pasta frolla, magari è buona ma niente a che vedere. Amen.

Crostata vegana al cioccolato

Crostata vegana al cioccolato

E questa crostata vegana al cioccolata dove si inserisce in questo panorama? Nei dolci casualmente vegani – casualmente perchè io non faccio dolci SPECIFICATAMENTE vegani, di solito le uova sono sempre presenti come fonte proteica, ma avendo un’ospite pescetariana ho sperimentato volentieri – fatta con ingredienti sani e positivi per l’organismo, ma che vista la quantità di grassi e zuccheri deve essere sempre e comunque considerata un “treat” (più che un cheat!) cioè una chiccheria da concedersi una volta ogni tanto, in misura limitata, ma con il godimento consapevole di non farci del male.

Ed è buona? Potete scommetterci! La base di finta pasta frolla di questa crostata vegana al cioccolato e caffè è friabilissima e croccante, il ripieno è denso, cioccolatoso e cremoso. Delicious. Per addensarsi a sufficienza va tenuta in freezer per un paio d’ore, poi a temperatura ambiente si scioglie un poco ma senza diventare troppo liquida.

Quindi crostata vegana al cioccolato, senza latticini, senza uova, senza zuccheri raffinati, senza grano, senza soia. Il ripieno è gluten free, e la crosta può essere resa gluten free se usate avena certificata per celiaci. 

Anche in questo caso le foto sono tutte merito della mia amica – nonchè sopracitata ospite pescetariana – Marta Giaccone, fotografa eccezionale. Qui trovate la sua pagina.

L’idea della ricetta, modificata non poi di molto l’abbiamo presa da qui. 


GALLERY

Crostata vegana al cioccolato
Serves 5
Per La Crosta
  1. 100 gr di occhi d'avena
  2. 60 gr di nocciole
  3. 3 cucchiai di malto d'orzo o sciroppo d'acero 50 gr di burro di cocco
  4. un pizzico di sale
Per Il Ripieno
  1. 120 gr di anacardi
  2. 100 gr di malto d'orzo o sciroppo d'acero 80 gr di burro di cocco
  3. 30 gr di cacao
  4. 50 gr cioccolato fondente
  5. mezzo baccello di vaniglia
  6. un cucchiaio di caffè solubile
  7. un pizzico di sale
Per Guarnire
  1. nocciole
  2. cioccolato fondente
  3. burro di nocciole/mandorle/noccioline allungato con latte vegetale
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Per Il Ripieno
  1. Mettete a mollo in acqua gli anacardi per 12 ore
  2. Scolateli e frullateli insieme a tutti gli altri ingredienti a lungo no ad ottenere un composto omogeneo e cremoso; se necessario aggiungete qualche cucchiaio di latte vegetale
Per La Crosta
  1. Accendete il forno a 180°
  2. Nel mixer frullate metà dell'avena e mettetela da parte
  3. Senza pulire il mixer frullate poi le nocciole a farina grossolana, aggiungete il burro di cocco, il malto, il sale e la farina d'avena, frullate di nuovo no ad ottenere un impasto grossolano
  4. Aggiungete il resto dell'avena e frullate di nuovo
  5. Impastate velocemente a mano per compattare
  6. Rivestite di carta da forno le formine in metallo con fondo removibile e stendetevi sopra la pasta con le dita, con cura
  7. Rivestite con un altro foglio di carta da forno e cospargete le crostatine con ceci secchi o fagioli secchi per la cottura in bianco
  8. Infornate per 15 minuti, poi togliete i fagioli e il foglio superiore di carta da forno e cuocete altri 5 minuti
  9. Lasciate riposare completamente
Per Comporre
  1. Versate il ripieno nei gusci di frolla e livellateli
  2. Metteteli in freezer per qualche ora, nchè il ripieno non è suf cientemente duro da essere tagliato
  3. Sformate le crostatine e decoratele a piacere
Notes
  1. Con queste dosi ho ottenuto 4 crostatine monoporzioni e 3 formati mini
  2. Per capire bene come rivestire le formine monoporzione con sfondo rimovibile vi rimando a questa mia precedente ricetta http://www.esteticaedonna.it/tartellette-al-cioccolato-e-frutti-rossi/
  3. Se una volta sformate sono troppo dure tenetele qualche minuto a temperatura ambiente, se sono troppo liquide rimettetele in freezer
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 MANGIO.quindi.SONO

Gelato light al cioccolato [vegan]

 Guida pratica per sopravvivere d’estate: il Gelato (pt1)

Gelato light al cioccolato vegan: come concedersi una pausa al caldo estivo, senza sensi di colpa


Cucchiaino di delizioso gelato light al cioccolato

D’estate il gelato è una certezza. E un’attentato alla linea.  Fatto di panna, latte e zucchero di certo non è un alimento dietetico. Ma d’altra parte tentare di arrivare vivi a settembre senza concedersi qualche delizia fresca di tanto in tanto è impensabile. 

Qualche tempo fa ho letto su un giornale femminile che per quanto riguarda le calorie è da preferirsi il gelato industriale a quello artigianale perché avendo più aria al suo interno “pesa di meno” e fa più volume quindi ne si mangia di meno. Stendiamo un velo pietoso. Sicuramente è una considerazione vera, ma volete mettere? Il gelato confezionato al confronto con quello della vostra gelateria preferita?? (Ad esempio a Milano provate la gelateria della musica, che ora ha aperto una succursale anche in zona Porta Venezia, oltre alla sede madre vicino ai Navigli: il gelato al pistacchio salato è fatto di ingredienti di qualità superba, ha molti gusti diversi di cioccolato molti dei quali adatti anche agli intolleranti al lattosio!)

Quindi mai mi permetterei di dire NO al gelato (artigianale di qualità) d’estate, basta moderare la frequenza.

Ma sta qui l’inghippo, non so voi ma io il gelato d’estate lo mangerei tutti i giorni! Quindi bisogna trovare una soluzione.

Per questo motivo l’idea era di inaugurare con questo post una serie di post sui gelati e semifreddi, ai vari gusti, alcuni vegan altri no, alcuni anche per gli intolleranti ai latticini e altri no, insomma tante idee diverse su cui poi potrete sperimentare!

Come prima ricetta ho scelto questo  gelato light al cioccolato che è un dolcino di quelli che si può concedere più spesso, con pochi zuccheri, pochi grassi, ingredienti sani e godibili, uno dessert per una cena leggera, una merenda per i figli golosi, insomma un evergreen!

E’ adatto agli intolleranti ai latticini, al glutine, alle uova, ai vegani, insomma proprio a tutti! 

Questa ricetta di gelato light al cioccolato non è certo farina del mio sacco, anzi la banana è un classico degli ingredienti basic della maggior parte dei dolci vegani con una base cremosa e fredda, ma non credo di poter fornire una fonte certa della ricetta perché di fatto l’ho messa insieme un po’ a caso un giorno che volevo qualcosa di più compatto del classico smoothie che mi faccio spesso con quasi gli stessi ingredienti (basta togliere la farina di semi di carrube e diminuire le banane, o aumentare il latte)

banane frullate

Ricordate una nozione generale: il freddo diminuisce la nostra percezione del dolce, per cui nonostante la banana sia già dolce sento di consigliarvi l’aggiunta di un dolcificante a piacere, in ogni caso dipende dal grado di maturazione e dai vostri gusti; assaggiate in itinere e nel caso aggiungete ancora miele.

Per quanto riguarda gli ingredienti il latte di mandorle è ormai piuttosto facile da trovare, nei negozi biologici o simili. Ricordatevi però di controllare che negli ingredienti non compaia lo sciroppo d’agave come dolcificante. Il latte di soia a me non piace molto (in generale la soia come ingrediente non mi piace granché, ad eccezione degli spaghetti e della salsa) ma potete tranquillamente provare a utilizzarlo, anche se forse è meno dolce e meno denso.

Nota sulla farina di semi di carrube: NON è la farina di carrube, fate attenzione! Si tratta di un’addensante tratto appunto dalla carrube indispensabile per conferire cremosità al composto e impedirgli di ghiacciare completamente in freezer: fa la differenza. Io lo comprato da NaturaSì (qui il link al prodotto sullo shop online) a circa 4,50. E’ vero costa un po’ ma onestamente ne userete 1 o 2 grammi alla volta, vi durerà certamente a lungo. E’ inodore, incolore, insapore.

NB non sono sicura al 100% che la farina di semi di carrube sia gluten-free, da qualche ricerca online pare di sì (lo è la farina di carrube dunque perché no?) ma se qualcuno avesse info più precise mi contatti!


GALLERY 

Gelato Light Al Cioccolato (Vegan)
Serves 3
Ingredients
  1. 300 gr di banane
  2. 200 ml di latte di mandorle non zuccherato
  3. 20 gr di cioccolato amaro di ottima qualità
  4. 2 cucchiai di miele (o sciroppo d'acero, o agave)
  5. un cucchiaino di estratto di vaniglia o vaniglia in polvere
  6. 2 gr (la punta di un cucchiaino) di farina di semi di carrube
  7. 30 gr di gocce di cioccolato fondente (facoltative)
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Instructions
  1. Un paio di giorni prima pulite e tagliate le banane a fettine e mettetele in freezer in un sacchetto di plastica per alimenti
  2. Mescolate bene il miele e la farina di semi di carrube con il latte e tenete in frigo per circa un'ora
  3. Mettete le banane congelate nel tritatutto e fatelo andare per qualche istante no ad avere una sorta di granita di banana
  4. Aggiungete metà del latte di mandorle e il cacao, frullate ancora e poi aggiungete il resto del latte (se vi sembra già della giusta consistenza usate meno latte)
  5. Fate mantecare nella gelatiera per circa 20 minuti il gelato (o no a che le pale girano con fatica)
  6. Trasferite il gelato in un contenitore largo e basso di plastica a chiusura ermetica e tenete in freezer per qualche ora
  7. Con un dosatore di gelato prelevate il vostro gelato e porzionatelo in coppe precedentemente tenute in frigorifero
  8. Cospargete di gocce di cioccolato o di frutti rossi e servite
Notes
  1. Se non possedete la gelatiera tenete in freezer la miscela e mescolate ogni mezzora, eventualmente passando il gelato al frullatore se si è ghiacciato troppo, no alla consistenza desiderata.
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MANGIO.quindi.SONO

Healthy brownies al cioccolato col trucco!

 Brownies per non sgarrare: diary free, gluten free, low carb, low fat 

Ma pieni di gusto! E attorno alle 100 kcal!

Come alleggerire la ricetta dei brownies mantenendola super golosa: togliamo il burro e la farina, riduciamo lo zucchero e aggiungiamo l’ingrediente segreto… i fagioli neri!


Brownies di fagioli neri

A volte capita di essere di cattivo umore, stanche scoraggiate, e senza voglia di essere produttive. In quei giorni, soprattutto se come qualche tempo fa, capita una giornata freddina e piovosa, si sente la necessità di una coccola, che rassereni un po’ gli animi. Quando sono di cattivo umore una delle poche cose che riesce a riportarmi non dico il sorriso ma almeno la serenità è cucinare, in particolare la cucina al forno, con quell’odorino che si sprigiona e il “miracolo” chimico della cottura che da una massa informe fa venir fuori una meraviglia. Certo preparare il pollo alla piastra e l’insalata mista non è come sfornare una teglia di cookies al cioccolato, con quell’aroma di zucchero e burro che si sprigiona nell’aria, ma non è che si possa mangiare cookies ogni volta che si è di cattivo umore. 

Poi a volte mangiare la macedonia come dolce non ci basta, abbiamo proprio la necessità quasi di un dolcino, però non vogliamo buttare alle ortiche un’intera settimana di alimentazione corretta e allenamenti da suicidio, quindi che fare? 

Ma un dolce light ovviamente!

Questi brownies li stavo guardando con cupidigia da un po’, la ricetta l’avevo vista qui, sul sito dell’Araba Felice che è sempre una garanzia di successo. Mi piaceva tanto che ho modificato poco o niente dell’originale.

Cosa c’è di bello in questi brownies? Innanzitutto è semplicissima e richiede ingredienti tutto sommato non astrusi o costosi.

Poi sono senza latticini (senza burro!), senza glutine (senza farina!) e senza  lievito e conseguentemente a tutto ciò sono anche a basso contenuto di grassi, tutto sommato anche di zuccheri anche se non completamente privi, e relativamente low carb. 

Il tutto per poco più di 100 kcal l’uno. Ok, lo so, sono piccini, 40 gr l’uno, però almeno vi togliete la voglia, no? L’importante, ovviamente, è non mangiare tutta la teglia!

brownies di fagioli neri

C’è un ingrediente segreto, perché a forza di togliere togliere qualcosa dovevamo pur mettere: i fagioli neri! No, non siate scettici, non fate una faccia disgustata! Sono proteine e carboidrati, e servono a dare i giusti valori nutrizionali e insieme la giusta consistenza. E no, ovviamente non si sentono! Basta non rivelare il vostro trucchetto e nessuno scoprirà il segreto. Perché questa è una ricetta di quelle che pur essendo sane e dietetiche potete proporre anche ai bambini più affezionati alle merendine, agli uomini più rudi che mangiano di tutto, alle nonne più affezionate alla tradizione e tutti ne saranno estasiati! 

La consistenza è molto diversa dai brownies classici, umida, simile al castagnaccio forse, ma per me ancora più buona, l’unico problema è una leggera difficoltà nel sollevarli dalla teglia ma questa è stata colpa mia: nella ricetta vi era chiaramente scritto di spennellare la carta da forno di olio e io invece l’ho omesso. Male. Fate come c’è scritto, ma soprattutto tenete i brownies in frigo prima di tagliarli e servirli e non avrete nessun problema

Piccola postilla sui fagioli neri. In linea di massima si deve preferire sempre i legumi secchi a quelli in scatola, e per farne una zuppa invernale avrei sicuramente comprato quelli secchi, li avrei ammollati e cucinati amorevolmente, ma onestamente per un dolce in cui devono essere bolliti (senza niente!) e poi ridotti a purea credo sia uno spreco di tempo prezioso nelle nostre vite. Il mio personale compromesso è comprarli biologici di una marca con cui mi trovo molto bene e che costa una cifra tutto sommato alta per del cibo in scatola ma abbordabile (mi pare 90 centesimi a scatoletta). Li ho inseriti nelle foto se a qualcuno dovesse interessare il nome. Se invece preferite cuocerli voi: tutta la mia stima e continuate così!

UPDATE IMPORTANTE

Ho riformulato questa ricetta in chiave ulteriormente “fit” e “light”.  Le modifiche effettuabili sono:

  • utilizzare 1 uovo solo + 70 ml di albume al posto di 2 uova e un albume
  • togliere lo sciroppo d’acero e utilizzare dolcificante a scelta senza calorie (10/15 gocce di tic o stevia)
  • diminuire il cioccolato in gocce da 80gr  a 60 gr
  • utilizzare una teglia quadrata più piccola anziché rettangolare e tagliando in 9 (QUINDI ottenendo porzioni più grandi)

In questo modo ogni porzione contiene 98 kcal, con 5 gr grassi – 5 gr pro – 9 gr carbs (di cui 2gr fibre e 1gr zucchero)

 


GALLERY  

Healthy Brownies Di Fagioli Neri
Serves 12
Ingredients
  1. 1 lattina di fagioli neri scolati o 240 gr circa cotti da voi
  2. 100 gr di applesauce
  3. 2 uova intere + 1 albume
  4. 100 ml di sciroppo d'acero o miele
  5. 30 gr di cacao amaro di ottima qualità un pizzico di sale
  6. un cucchiaino di essenza di vaniglia pura un cucchiaio di caffè istantaneo
  7. 80 gr di cioccolato fondente in gocce
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Instructions
  1. Preriscaldate il forno a 180°
  2. Scolate i fagioli, sciacquateli sotto l'acqua corrente e asciugateli con carta da cucina
  3. Mettete tutti gli ingredienti tranne le gocce di cioccolato in un mixer e frullate no ad ottenere un composto omogeneo: sarà piuttosto liquido, ma non dif date!
  4. Foderate una teglia di 20x30 di carta da forno e spruzzatela o spennellatela leggermente di un olio delicato di sapore
  5. Versatevi sopra l'impasto e distribuite le gocce di cioccolato
  6. Infornate per 20/25 min e lasciate i brownies nel forno caldo a riposare
  7. Sfornate i brownies e lasciateli raffreddare completamente, poi lasciateli in frigo per un paio d'ore e solo allora tagliateli e gustateli
Notes
  1. L'applesauce sembra un ingrediente bizzarro ma si trova sotto forma di vaschetta di alluminio in moltissimi supermercati, comunque si può facilmente fare in casa, seguendo queste istruzioni http://arabafeliceincucina.blogspot.it/2013/10/salsa-di-mele-o-applesauce.html
  2. Ne avevo parlato anche qui: http://www.esteticaedonna.it/banana-bread-integrale-senza-burro/
  3. Si conservano per qualche giorno, massimo cinque (se ci arrivano), meglio in frigorifero però, magari avvolti nella carta stagnola
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