aperitivo natalizio

Un aperitivo Natalizio con gli amici!

Natale si avvicina e nella fitta rete di impegni in calendario non manca mai la serata con gli amici storici, per lo scambio di auguri

Quest’anno, al posto della classica – ma impegnativa – cena seduti, perchè non proporre un ricco aperitivo natalizio di finger food


Suggerimenti con pesce, carne e formaggi insieme così ognuno scelga i propri bocconcini per festeggiare Natale in compagnia. 

Idee non certo dietetiche (ma se non si sgarra a Natale quando?) ma con qualche tip, magari da riciclare in altre occasioni, e tanti amici perchè alla fine l’importante è stare insieme

Dove? Ma su Estetica & Donna ovviamente! 

http://www.esteticaedonna.it/antipasti-aperitivi-menu-natale-2014/

Qualche assaggio visivo

aperitivo natalizio

aperitivo natalizio

Un grazie ai miei ospiti per la pazienza e l’aiuto fornitami, con particolare menzione a Matteo Pelladoni e lo chef de partie Tommaso Savino.

E auguri a tutti!

 

aperitivo natalizio

aperitivo natalizio

Galette integrale di porcini e spinaci

Galette integrale di porcini e spinaci

Non rinunciate al piacere della torta salata perchè siete a dieta! Scegliete la galette integrale di porcini e spinaci.

Una crosta leggera ma croccante che racchiude un ripieno delizioso con ricotta, porcini e spinaci. Perfetta per il pranzo, ma anche per il brunch o un picnic!


 

Galette integrale ai porcini e spinaci

Galette integrale ai porcini e spinaci

Finalmente è arrivato l’autunno. Anche se fa caldino io già sbavo di fronte all’idea del mio ormai prossimo accoccolarmi sul divano con la copertina di pile e in mano la mia tazza preferita di tè oolong aromatizzato alla torta al cioccolato (giuroh!) Io ve lo dico, aspettatevi tantissime ricette con la zucca (perchè qui nel mantovano è una specie di istituzione popolare più che un ingrediente, e a ben ragione!) tante zuppe (perchè la zuppa e la vellutata sta all’autunno come l’insalata mista sta all’estate) e tante cosine con i funghi, che sono uno dei miei ingredienti preferiti al mondo. Cominciamo quindi con questa galette integrale di porcini e spinaci, vegetariana, con una crosta incrdibilmente croccante considerata la scarsa quantità di grassi, che fa una bellissima figura sul tavolo imbandito per la cena con amici in montagna subito dopo la passeggiata a raccogliere castagne.

La galette è una torta francese a base di pasta brisè stesa su una teglia e come rimboccata sul ripieno. E’ un classico della cucina rustica e può essere sia dolce – solitamente con un ripieno di frangipane e fette di frutta come prugne o pesche – sia salata. In pratica è la nostra torta salata.  

C’è una folta schiera di persone là fuori – sì, dico proprio a te – che ritiene le torte salate un piatto sano perchè beh, c’è la verdura dentro e (solitamente) non c’è la carne. Mi duole tantissimo dirvi che siete fuori strada. E no, il problema non è il ripieno perchè la ricotta può essere un’ottima fonte proteica se di bu0na qualità, e se si dosano bene i condimenti siamo a cavallo, il problema è invece la crosta perchè le torte salate nostrane, sia comprate al supermercato o in rosticceria, sia homemade sono fatte con la pasta brisè o la pasta sfoglia. I rotoli da banco frigo prefatti sono comodissimi, lo so anch’io, ma contengono le peggio cose e quantità di grassi di dubbia origine da far impallidire Homer Simpson.

 Galette integrale di porcini e spinaci

La pasta brisè  homemade è piuttosto facile, mentre fare in casa la pasta sfoglia è onestamente laborioso; in entrambi i casi ad ogni modo si usa (tanto) burro e farina bianca, con un guadagno in salute e in leggerezza non poi così notevoli. Dunque sì a pasta brisè fatta in casa per le occasioni speciali (qui trovate un’idea alleggerita che avevo provato lo scorso Natale, sempre guarda caso coi funghi), ma ancora meglio sì a questa crosta leggera, con pochi grassi,con fiocchi d’avena e semi di lino per ottenere una consistenza incredibilmente croccante. La crosta di questa galette integrale ai porcini è talmente semplice e perfetta che può essere tranquillamente adottata per le torte salate all’italiana nella cucina di tutti i giorni.

Galette integrale di porcini e spinaci

Sul ripieno sono rimasta sul facile e classico, ricotta, porcini e spinaci. Pochi porcini per ovvie questioni di rapporto qualità/prezzo, qualche fungo secco che insomma si deve sempre tenere in dispensa, e gli spinaci li ho sbollentati prima, per una questione di abitudine e perchè così tanti spinaci occupano meno volume. Insomma easy peasy. Si mangia come una pizza e ha un profumo favoloso mentre cuoce, va mangiata tiepida e potete servirla come antipasto, come piatto unico o come primo a seconda di quanti commensali se la divideranno e di cosa cucinerete da accompagnamento.

I porcini non sono assolutamente necessari, potete usare qualsiesi fungo anche coltivato, anche gli champignons da supermercato, ricordatevi perchè se è vero che più è alta la qualità di un ingrediente meno ne sarà necessario, è vero anche il contrario: tenetene conto. 

L’idea l’ho tratta da qui ma sia il ripieno sia la crosta sono molto rivisitati. 


 

GALLERY 

Galette integrale ai funghi e spinaci
Serves 4
Per la crosta aromatica integrale
  1. 120 gr di farina 00 integrale
  2. 80 gr di occhi d'avena
  3. 2 cucchiai di semi di lino dorati
  4. 2 cucchiai di olio evo
  5. 80/100 ml di acqua fredda
  6. 1/2 cucchiaino di bicarbonato sale e pepe
  7. timo e erba cipollina secchi
  8. qualche fungo secco
Per il ripieno
  1. 200 gr di ricotta di buona qualità
  2. funghi porcini (o altri) in quantità desiderata funghi porcini liofilizzati (o secchi)
  3. un paio di manciata di foglie di spinaci fresche
  4. 1 uovo
  5. due cucchiai di parmigiano grattuggiato
  6. un pizzico di noce moscata
  7. 2 cucchiai di pinoli
  8. sale e pepe
  9. uno spicchio d'aglio
  10. timo maggiorana e erba cipollina secchi
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Preparate l'impasto
  1. Nel mixer tritate semi di lino e occhi d'avena no ad ottenere dei grani ni ma non troppo sottili poi aggiungete spezie, sale, farina e bicarbonato e frullate un paio di secondi per mescolare
  2. Aggiungete l'olio al mixer e tritate no ad ottenere come delle briciole
  3. Aggiungete l'acqua poco alla volta e tritate no a che l'impasto si staccherà dai bordi e andrà a formare una palla
  4. Tirate fuori dal mixer l'impasto e date una lavorata veloce per compattarlo bene
  5. Copritelo e lasciatelo riposare una mezzora in frigo mentre preparate il ripieno
Per il ripieno
  1. Lavate e pulite gli spinaci freschi togliendo il gambo centrale e sbollentateli per qualche minuto in una pentola con un dito d'acqua, no a farli afflosciare.
  2. Tritate i gambi dei porcini a dadini sottili poi fateli trifolare in un padellino antiaderente in un cucchiaio d'olio con mezzo spicchio d'aglio tritato ne e le erbe aromatiche
  3. Mentre i gambi rosolano aggiungete anche i funghi secchi (precedentemente ammollati se si tratta di funghi essiccati, direttamente in pentola se liofiizzati) e fate cuocere 5/10 minuti mescolando e salando verso ne cottura
  4. Mescolate la ricotta con l'uovo, il parmigiano e il composto di funghi appena cotto, poi salate, pepate, aggiungete un pizzico di noce moscata e un po' di erba cipollina e timo
  5. Grigliate su una piastra bollente e leggermente unta le cappelle dei porcini fino a caramellarli
Assemblate La Galette
  1. Accendete il forno a 180°
  2. Riprendete l'impasto e armandovi di pazienza stendetelo in una sfoglia sottile di forma più o meno rotonda ma con i bordi non netti e precisi
  3. Spalmate la galette con la crema di ricotta lasciando liberi 2,5 cm di bordi
  4. Aggiungete i porcini grigliati e gli spinaci e poi richiudete con cautela i bordi verso l'interno
  5. Completate con un lo d'olio, macinata di pepe fresco e qualche rametto di timo fresco o secco
  6. Infornate a 180 per circa 30/40 min
  7. Verso ne cottura tostate in un pentolino i pinoli e poi cospargetevi la galette, rimettendola in forno per gli ultimi 10 minuti circa
  8. Servite tiepida
Notes
  1. Potete ovviamente sostituire i porcini con qualsiasi altro tipo di fungo, ma non tutti si prestano a essere grigliati, quindi nel caso trifolateli in padella e prevedetene una quantità maggiore
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MANGIO.quindi.SONO

Fritters di zucchine e piselli

  Fritters di zucchine e piselli: metà pancakes, metà frittelle

 Un modo interessante e nuovo per consumare più verdura, facile e saziante!


 

Fritters di zucchine e piselli

Oggi poche parole per una ricetta di concept tipicamente anglosassone, che sfrutti la possibilità di combinare verdure diverse in un bocconcino sfizioso e leggero. Nei fritters di zucchine e piselli l’abbinamento è un classico, rivisitato in chiave finger food se vogliamo. Il risultato è una frittellina fatta di ingredienti freschi, facilmente reperibili e poco costosi, che ricorda molto le nostre classiche frittelle ma che in pratica richiede zero o quasi grassi in cottura e nell’impasto, perché cotta in modo molto simile ai pancakes, su piastra unta e rovente. 

salsina menta e yogurt 

La salsina di abbinamento è superfacile ma ci sta veramente veramente bene, sopratutto il contrasto tra il suo acido e freddo e il dolce e bollente dei fritters; ero un po’ dubbiosa l’ammetto, perché io non amo molto la menta in generale e men che mai nei piatti salati, ma ho pensato che se non si prova non si può mai sapere e devo dire che la combinazione (che poi menta/zucchine/piselli è un classico della gastronomia: ho scoperto l’acqua calda!) funziona bene. A patto di non mettere otto chili di menta nello yogurt ovviamente: bilanciare sempre gli ingredienti è il segreto della riuscita di ogni piatto. 

La ricetta di questi fritters di zucchine e piselli è un mixing tra questa ricetta di cui mi piaceva l’idea dei piselli parzialmente schiacciati e la salsa, e quest’altra ricetta di cui invece mi piaceva l’idea delle zucchine, perché so che sono di stagione e chi le coltiva ormai le mangia anche a colazione, quindi credo che ogni idea per consumarle sia ben accetta.

Per quanto riguarda i piselli la stagione sta finendo quindi se volete utilizzarli freschi affrettatevi! Io spesso ne compro un bel po’ freschi quando è stagione, quando ho tempo mi metto a sgranarli e poi li congelo per utilizzarli al bisogno, come in questa ricetta, ma tutto sommato anche i piselli surgelati del banco freezer andranno bene: le verdure surgelate certo perdono molto del gusto e della freschezza di quelle sul banco del fruttivendolo ma dal punto di vista nutrizionale (e talvolta economico) sono una scelta più che dignitosa!

Come avete visto in entrambe le ricette è presente la feta come complemento di gusto e consistenze ed è sicuramente un’ottima idea, perché si sposa benissimo, io però ho preferito evitarla per tenermi più bassa di calorie e grassi. Anche una ricotta stagionata nostrana (o magari un cuore di formaggio più filante) ci starebbe credo molto molto bene, se provate fatemi sapere come è andata!

Fritters e tacchino!

Noi ce li siamo pappati come cena, intingendoli nella salsa e accompagnandoli da un affettato magro di tacchino: le proteine dei fritters  di zucchine e piselli non sono bassissime, considerando poi che sono low fat e vegetariani, ma per le nostre esigenze sicuramente troppo scarse, quindi abbiamo dovuto integrare. 

Voi potete servirle comodamente come antipasto o stuzzichino ad una cena informale tra amici facendo girare il vassoio, sono gustose e leggere, saziano ma senza  risultare affatto pesanti; credo che anche i bambini apprezzeranno questi fritters di zucchini e piselli perché sembrano frittelle (tanto amate dai bimbi) ma non lo sono!

L’unica accortezza che vi consiglio è di servirli subito appena fatti, perché sono belli gonfi e alti, soffici come appunto pancakes, se aspettate (come purtroppo ho dovuto fare io) si appiattiranno e perderanno molto appeal (ma non il gusto!!)

(In virtù di ciò perdonate le terribili foto finali)


 GALLERY 

 

Fritters Di Zucchine E Piselli
Serves 18
Per I Fritters
  1. 6 zucchine di medie dimensioni
  2. 250 gr di piselli
  3. 2 uova
  4. un cucchiaio abbondante di formaggio fresco tipo robiola, oppure ricotta
  5. due cucchiai di parmigiano
  6. due cipollotti
  7. due cucchiai di farina 00 (o di ceci per la versione gf)
  8. mezzo cucchiaino di cumino
  9. mezzo cucchiaino di erba cipollina secca
  10. un cucchiaio di senape
  11. un cucchiaino di bicarbonato
  12. sale e pepe
  13. poco olio per la cottura
Per La Salsa
  1. uno yogurt bianco magro
  2. un cucchiaio di succo di limone
  3. qualche foglia di menta fresca
  4. sale e pepe
  5. un filo d'olio
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Instructions
  1. Grattuggiate con una grattuggia a fori medio piccoli le zucchine lavate e salatele
  2. Mettetele a scolare in uno scolapasta o in un colino per un'oretta
  3. Nel frattempo fate bollire i piselli in brodo o acqua salata leggermente fino ad ottenerli teneri mal al dente
  4. Frullate grossolanamente i piselli bolliti in modo da ottenere un composto rustico e disomogeneo e non una purea uniforme
  5. Strizzate il più possibile le zucchine grattuggiate per eliminare quanta più acqua possibile
  6. In una ciotola unite zucchine, piselli, uova, formaggio morbido, parmigiano, cipollotti tritati, senape, gli aromi, sale e pepe
  7. Mescolate per ottenere un composto uniforme e poi aggiungete farina quanto basta per ottenere un impasto umido e morbido ma non liquido, aggiungete poi il bicarbonato e mescolate accuratamente
  8. Preparate la salsa unendo allo yogurt la menta tritata, l'olio, il sale e il pepe e il succo di limone
  9. Riscaldate una padella antiaderente come quella che usereste per crepes o pancakes e ungetela con poche gocce d'olio
  10. Quando è bollente fateci cadere tre cucchiaiate abbondanti di impasto, ben distanziate tra loro
  11. Attendete un minuto, il tempo che si cuociano bene e si stacchino dal fondo ma senza colorarsi troppo e girateli con una spatola, attendete ancora un paio di minuti durante i quali si gonfieranno e disponeteli sul piatto di portata
  12. Continuate no ad esaurimento impasto e servite caldi accompagnati dalla salsina
Notes
  1. Possono essere tenuti in caldo in forno per qualche minuto come i pancakes, ma serviti subito sono decisamente più buoni
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MANGIO.quindi.SONO

Gyoza, ravioli giapponesi alleggeriti

Come rifare a casa propria i Gyoza, i favolosi ravioli jappo style

Versione molto poco rivisitata a riprova della salubrità della cucina orientale: Gyoza per tutti!


Gyoza in chiusura

Il sushi è decisamente tra i miei cibi-droga preferiti.  Sono piuttosto consapevole che gran parte del mio amore per il sushi è dovuto a questioni emotive, molto più che organolettiche. Un po’ perchè me l’ha fatto scoprire il mio fidanzato quando ci siamo conosciuti, un po’ perchè mi piace molto l’atmosfera rilassata ed elegante del mio ristorante preferito. Ma credo conti anche tantissimo l’aspetto estetico: il fatto che siano piccoli bocconcini da prendere con le bacchette, l’accostamento di colori stupendi, la cura dei particolari nell’assemblare i piatti, sono tutte cose che apprezzo quasi più del sapore.

Da qualche parte dentro di me c’è un’esteta.

So bene che la cucina giapponese non si esaurisce affatto nel sushi e che molti moltissimi piatti sublimi della loro tradizione nei nostri ristoranti non ci arrivano manco di striscio, però il sushi rimane nel mio cuore. Eppure il primo piatto che mangio ogni volta che vado a mangiare sushi… non è sushi! Ebbene sì sono i gyoza! Il ristorante dove vado solitamente a rifornirmi della mia dose periodica di gyoza li cucina per la verità in un altro modo. I loro gyoza hanno la forma di piccoli fagottini con un pisello al centro della chiusura, e sono ripieni di pesce e non di carne. No way che sarei riuscita a chiuderli come loro. Non ci ho nemmeno provato. 

Ho provato invece a chiudere i gyoza verticalmente a mano più o meno seguendo questo video (dal minuto 2.20 circa). Non ci sono riuscita. Mi venivano orridi e terribili, dunque mi sono arresa all’evidenza: avrei dovuto usare uno stampo. Così ho fatto, lasciando perdere la chiusura tradizionale (però non escludo di ritentare tra un po’ nell’impresa!)

Gyoza in preparazione

Per la ricetta della “sfoglia” dei gyoza invece ho usato essenzialmente questa è in inglese, ma potete leggere le mie indicazioni e guardare le sue figure, non è affatto difficile come impasto e lavorazione, a parte appunto la chiusura

Sul ripieno ammetto che mi sono buttata più su sapori cinesi che giapponesi, ma insomma l’importante è che fossero buonissimi!

La leggerezza di questi gyoza sta nella cottura, che non prevede la frittura ma la rosolatura in pochissimo olio e il completamento a vapore, ma anche nella pasta che non contiene grassi e nel ripieno che contiene verdure e carne magra.

Ricordatevi di usare una salsa di soia low sodium se avete problemi di pressione o di ritenzione idrica (o se semplicemente la preferite!)


 GALLELRY

 

 

 

 

Gyoza
Serves 40
Per l'impasto
  1. 220 gr di farina 00
  2. 180 gr di acqua in ebollizione
  3. un pizzico di sale
Per il ripieno
  1. 200 gr di macinato di maiale magro
  2. mezza verza
  3. un paio di cipollotti
  4. zenzero fresco
  5. 1 cucchiaio di salsa di soia
  6. 1 cucchiaino di olio di sesamo
  7. mezzo spicchio d'aglio
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Instructions
  1. Preparate l'impasto aggiungendo poco a poco l'acqua bollente alla farina setacciata e al sale, mescolando con una bacchetta di legno o una forchetta. Valutate attentamente quanta acqua serve al vostro impasto per compattarsi, nel caso rimanete un po' indietro con i liquidi e
  2. aggiungete mentre impastate
  3. Poi con le mani impastate fino a formare una palla, facendo attenzione a non scottarvi
  4. Lasciate riposare per un'ora l'impasto in una ciotola coperta da un canovaccio umido
  5. Nel frattempo preparate il ripieno: tagliate a listarelle la verza, togliendo il cuore più duro e sbollentatela per qualche minuto, poi scolatela togliendo più acqua possibile
  6. Mescolate la carne con la verza, i cipollotti tagliati ni, un cucchiaino di zenzero grattuggiato, l'aglio tritato, la salsa di soia e l'olio.
  7. Trascorso il tempo di riposo riprendete l'impasto e lavoratelo per cinque minuti no ad ottentere una palla morbida e compatta.
  8. Formate un cilindro di 4 cmq di diametro circa e poi con un coltello seghettato tagliatelo a metà, poi tagliate a metà ogni metà e così via no ad ottenere dei piccoli dischetti di pasta
  9. Infarinateli accuratamente e con il mattarello stendeteli sottili ma non esageratamente
  10. Usando un coppapasta o l'apposito stampino ritagliate dei dischi di 4 o 5 cm di diametro e appoggiateli sulla formina
  11. Inumidite i bordi, appoggiate un cucchiaino di ripieno nel centro e ripiegate la formina a sigillare i bordi. Proseguite no a esaurimento dei ritagli di impasto e del ripieno
  12. Prendete una larga padella antiaderente e versatevi sopra qualche goccia d'olio (io ho usato la mia oliera spray con olio evo) e fate scaldare
  13. Quando è bollente aggiungete i gyoza adagiandoli su un lato in numero tale da non sovraffollare la pentola e lasciate abbrustolire a fiamma vivace; se vi piace la brasatura su entrambi i lati girate i ravioli
  14. Quando sono abbrustoliti correttamente versatevi mezzo bicchiere d'acqua e coprire, lasciando cuocere per qualche minuto, scuotendo la padella di tanto in tanto
  15. Se necessario aggiungete acqua e toglieteli dalla padella quando toccando il centro vi sembra che l'impasto e il ripieno siano cotti
  16. Servite con della salsa di soia d'accompagnamento
Notes
  1. I ravioli sono congelabili da crudi, andranno poi cotti senza scongelarli
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