Frappè al tè matcha e cioccolato senza frutta e zucchero, iperproteico, senza glutine

Frappè al tè matcha e cioccolato | low sugar

Sono molto fiera della ricetta di oggi e delle foto annesse: questo frappè al tè matcha e cioccolato è una meraviglia ed è… senza frutta! Ormai il mondo delle ricette salutistiche ha un protagonista che risulta imprescindibile, tutti i blog healthy oriented (compreso il mio) ne ha almeno una ricetta, sto parlando del nanaicecream o nicecream.  Il gelato a base di banana congelata, senza zuccheri aggiunti, latticini, grassi insomma il dolce perfetto, vero? E invece ultimamente io lo sto snobbando un po’. Innanzitutto a furia di mangiare banane (nicecream, banana bread, barrette alla banana) si diventa insofferenti al loro sapore, che diciamocelo, prevale su ogni altro; in secondo luogo con gli anni lo trovo sempre più difficile da digerire.   

E se queste ultime due cose sono semplicemente problemi miei, me ne rendo conto perfettamente, c’è un’altra questione di cui è necessario parlare: il fruttosio. Ora, le persone normali, senza nessun problema, possono mangiare quantità di frutta discrete senza avere nessun problema, anzi la salute ovviamente ne beneficia: le banane in particolare sono ricche di potassio, di calcio, fosforo, rame e ferro, oltre che di varie vitamine e provitamine.  Il fruttosio però, che è lo zucchero contenuto – in quantità variabile – dalla frutta, ha alcune caratteristiche particolari che lo rendono problematico per alcune persone: al contrario del glucosio, infatti, non è captato dai recettori delle cellule muscolari (GLUT4) ma solo dal fegato, al quale spetta il compito di utilizzarlo. Se masticate biochimica potrebbe sembrarvi un’ottima cosa perchè vuol dire che il fruttosio ha un indice glicemico molto basso e non stimola la produzione di insulina, epic win? In realtà no perchè la grande fregatura è che non stimola nemmeno la grielina, che è l’ormone che dice al nostro corpo: ehi hai mangiato, va tutto bene, ora puoi smettere di avere fame. Quindi il fruttosio non stimola il senso di sazietà.  E se noi facciamo uno spuntino a metà pomeriggio, quello che vogliamo – oltre a supplire la voglia di dolce momentanea – è proprio spezzare la fame per arrivare a cena.  Not so funny.

Frappè al tè matcha e cioccolato senza frutta e zucchero, iperproteico, senza glutine

Ora, per la maggior parte delle persone questo non è un gran dramma,  infatti se alla frutta si associa una piccola fonte di proteine e di grassi lo spuntino migliora il suo profilo nutrizionale  e siamo tutti contenti. Purtroppo però non è così facile per tutti: un numero sempre maggiore di persone soffre di problematiche  legate al malassorbimento intestinale – come la IBD (Sindrome del Colon Irritabile) – o legate all’insulinoresistenza – come anche la PCOS (Sindrome dell’ovaio policistico)-  e fa veramente fatica a mangiare quantitativi di frutta anche modesti, a causa dell’intolleranza agli zuccheri e al fruttosio in particolare, che  tende molto a fermentare, tant’è che anche persone sane possono provare sensazioni di fastidio addominale dopo aver assunto grandi quantitativi di fruttosio in un pasto solo o sopra i 50 gr  al giorno.

Tutto questo ambaradan di chimica e fisiologia per dire che se voi il nicecream lo mangiare, lo amate, e ve lo godete senza avere nessun problema, potete  continuare a farlo in tranquillità, ma se invece, come me, avete poi problemi di gonfiore intestinale, e se mangiare grossi quantitativi di frutta vi aumenta lo sbrano in maniera incredibile, ecco potreste voler considerare qualche alternativa.

Frappè al tè matcha e cioccolato senza frutta e zucchero, iperproteico, senza glutine

Attenzione quindi, non sto demonizzando il nicecream, o affermando che si dovrebbe smettere di mangiarlo! Assolutamente no! W il nana ice-cream che  mi ha fatto superare almeno due estati senza impazzire! Con questo frappè al tè matcha e cioccolato solo dando un’alternativa a coloro che non possono (o vogliono) mangiare così tanta frutta in un pasto solo, o a cui non piace la banana molto banalmente, e vogliono avere un treat fresco per l’estate nel proprio arsenale di ricette!

Io ho provato il gusto matcha – vaniglia con guarnizione al cioccolato, ma se vi sembrano troppi grassi potete omettere le guarnizioni e aggiungere il cacao a metà del composto, da alternare a quello al matcha, per farne una versione a strati! Ma un’alternativa a mio parere vincente potrebbe essere anche sostituire la vaniglia con la menta per farne una versione ancora più fresca! Ci proverò sicuramente! 

Tutto questo discorso sullo zucchero e sulla frutta, è stato ispirato da alcuni post della fantastica Lee From America, e da questa sua ricetta.   Il mio frappè al tè matcha e cioccolato è completamente diversa, ma da lei ho preso l’idea di usare l’accoppiata zucchina congelata – avocado al posto della frutta 

Frappè al tè matcha e cioccolato senza frutta e zucchero, iperproteico, senza glutine

In ultimo aggiungo che il mio sito vuole essere uno strumento di ricerca di ricette  inclusivo, nel senso che voglio poter offrire scelte per diversi approcci alimentari e diverse diete, quindi così come trovate ricette low carb, trovate anche ricette low fat, così come vegane o senza glutine: oggi propongo una ricetta “senza frutta” ma non vuol dire che il blog sia “senza frutta” anzi, ho in mente ancora un paio di cose con le fragole e non vedo l’ora arrivi l’estate! 

Frappè al tè matcha cioccolato
Serves 2
Per il frappè
  1. 150 gr di ghiaccio
  2. 120 gr di zucchina precedentemente cotta al vapore e congelata a tocchetti
  3. 50 gr di avocado
  4. 20 gr di spinacini freschi crudi (o un cubetto di spinaci surgelati cotti e raffreddati)
  5. 10 gr di tè matcha
  6. 1 scoop di whey insapore o gusto vaniglia o proteine vegane
  7. 120 ml di latte di mandorla senza zucchero
  8. essenza o semi di vaniglia
  9. la punta di un cucchiaino di gomma di xantano (facoltativa ma consigliata)
  10. facoltativo: stevia o altro dolcificante se volete un frappè più dolce
Per la guarnizione
  1. 15 gr di olio di cocco extravergine spremuto a freddo
  2. 15 gr di cacao amaro
  3. Facoltativo: stevia o altro dolcificante se volete un frosting più dolce
  4. Facoltativo: granella di fave di cacao
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Instructions
  1. Sciogliete il matcha in un goccio di acqua calda per evitare grumi.
  2. In un frullatore potente e capiente a sufficienza mettete ghiaccio e zucchine congelate
  3. Date una prima frullata per polverizzare gli ingredienti poi aggiungete il resto degli ingredienti del frappè ad eccezione dello xantano e frullate nuovamente per amalgamare, nel caso regolate di liquidi.
  4. Quando il composto è uniforme aggiungete lo xantano e continuate a frullare ad alta velocità per circa un minutoi (anche in funzione pulse volendo)
  5. Preparate la guarnizione sciogliendo l'olio di cocco se solido, poi stemperateci dentro il cacao e la stevia
  6. Mettete un cucchiaino di olio di cocco al cacao sul fondo, poi versate il frullato e aggiungete un altro cucchiaino di guarnizione e completate con la granella di cacao
Notes
  1. Come al solito, se avete un frullatore potente potete mettere tutti gli ingredienti insieme in una volta sola.
  2. I valori sotto si riferiscono al frappè con le guarnizioni (anche la granella di fave di cacao)
  3. Per il frappè senza guarnizioni i valori saranno: 140 kcal, 7 fat, 15 pro, 9 cho
  4. DA NOTARE: solo 3 gr di zucchero per porzione!
Calories
266 cal
Fat
18 g
Protein
17 g
Carbs
12 g
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Porridge alle carote viola e mirtilli

Porridge alle carote viola e mirtilli

Ok questa di questo porridge alle carote non è una vera e propria ricetta, ma il fatto è che il porridge è senza dubbio una delle colazioni preferite nel mondo fitness e i motivi sono molteplici: è saziante, facile e veloce da fare, altamente personalizzabile e a basso costo. Anni fa andavo avanti a porridge a colazione d’inverno, quest’anno invece per nessun motivo in particolare non ho preparato molti porridge, preferendo pane di segale con uova oppure yogurt con granola. Ma il porridge rimane sempre nel mio cuore! 

Porridge alle carote viola e mirtilli

Porridge alle carote viola e mirtilli

Ovviamente i porridge migliori sono al cioccolato, non sarebbe nemmeno necessario ricordarlo, però ci sono tante altre alternative magari meno golose ma altrettanto gustose, come questo porridge alle carote ma… viola!  E’ un trucco che uso spesso per rendere interessanti i miei pasti, aggiungere colore e consistenze diverse per “stupire” la bocca; d’altra parte il mio è cibo “per il corpo, per gli occhi, per l’anima” e spesso si mangia con gli occhi (e col naso!) molto prima che con la bocca. Ecco perchè se mi capita di trovare ortaggi insoliti li compro sempre anche se magari non hanno un sapore granchè diverso da quelli tradizionali (le carote viola sanno di… carote!) non perchè serva al mio corpo ma perchè aiuta il mio buonumore banalmente! Quindi sulle nostre tavole compaiono spesso gnocchi di patate viola, o insalate autunnali a base di ceci neri

Porridge alle carote viola e mirtilli

Porridge alle carote viola e mirtilli

A colazione ho sempre bisogno di una dose di proteine per riuscire ad arrivare a pranzo senza uccidere nessuno, quindi mi assicuro sempre di aggiungere una fonte proteica al mio porridge! Una scelta possibile è aggiungere del quark magro a fine cottura, ma non amo il sapore acido del quark nel porridge, quindi preferisco aggiungere uno scoop di proteine del siero del latte  (neutre o alla vaniglia). Per un sacco di tempo avevo smesso di farlo perchè notavo che in cottura aggiungere le whey cambia notevolmente la consistenza del porridge, è come se le whey coagulino, come l’uovo strapazzato. Non molto invitante. Invece per evitare questo inconveniente basta davvero poco, e qui vi spiego il trucco: aggiungere le proteine in polvere al vostro porridge alle carote viola (o qualsiesi altro porridge) a fine cottura, a fuoco spento, stemperate in un po’ di latte a formare una cremina che aggiunge cremosità al porridge! 

 

Porridge alle carote viola e mirtilli

Porridge alle carote viola e mirtilli

Se volete un porridge raw e vegano invece vi consiglio quello al grano saraceno e ribes della mia amica Marta di Marta’s Plants, se invece ne volete uno goloso al caffè, cioccolato e cocco, provate quella di Roberta di Healthy Little Cravings. Per una guida completa ala mondo del porridge invece c’è quella di Lefitchef che trovate  qui.

Porridge di carote viola e mirtilli

Porridge di carote viola e mirtilli

Porridge di carote viola e mirtilli
Serves 2
Ingredients
  1. 100 gr di fiocchi d'avena
  2. 200 ml di acqua
  3. una tazza di latte di latte
  4. 2 carote viola grattuggiate finemente
  5. una manciata di mirtilli (meglio se selvatici)
  6. 1 scoop di whey alla vaniglia
  7. vaniglia essenza o stecca
  8. un pizzico di sale (NON OMETTERE)
  9. un cucchiaino di mix di spezie per speculus o pumpkin pie
Per il topping
  1. qualche mirtillo
  2. qualche noce pecan
  3. polline o honeycomb
  4. sciroppo d'acero o miele
  5. burro di anacardi o di mandorle
  6. yogurt
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Instructions
  1. Mischiate tutti gli ingredienti del porridge eccetto il latte e le whey in un pentolino con fondo spesso e accendete a fuoco medio
  2. Cuocete per 10 minuti circa mescolando spesso ma non continuamente, se dovesse attaccarsi aggiungete un filo d'acqua.
  3. Mescolate le whey con qualche cucchiaio di latte scaldato per discioglierle bene,
  4. Quando ha raggiunto una consistenza piuttosto collosa e i mirtilli si sono sciolti aggiungete il latte rimasto e continuate a cuocere fino a ottenere la consistenza che desiderate, poi spegnete il fuoco.
  5. A fuoco spento aggiungete le whey e mescolate accuratamente.
  6. Completate con i topping!
Notes
  1. Se non vi interessa l'apporto proteico omettete le whey!
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Purple high protein porridge

Purple high protein porridge

Muffin al tè matcha e lamponi | senza zucchero

Muffin al tè matcha e lamponi | senza zucchero

Muffin al tè matcha e lamponi senza zucchero: soffici e morbidi all’interno, con la crosticina fragrante all’esterno 


Io e i muffin abbiamo, obiettivamente, una di quelle che verrebbero definite “relazioni complicate”. Cioè non perchè non mi piacciano, anzi poche cose penso siano più soddisfacenti che addentare un muffin croccante fuori e morbido dentro a colazione. Il problema è che non mi sono mai venuti particolarmente bene, nonostante ci abbia provato un numero pressochè infinito di volte. 

Qualche anno fa per Halloween ne avevo preparati tantissimi alla zucca che erano venuti fuori devo dire deliziosi. Poi per il 33esimo compleanno di mio marito mi ero messa in testa di preparare 33 cupcake red velvet con decorazioni in pasta di zucchero a forma di pokemon (lui è un mega nerd appassionato di anime e videogiochi, è stato un mega lavoro per me che sono impedita con decorazioni varia ma devo dire lui ha apprezzato molto!). Per non parlare dell’unica vera ricetta a prova di idiota, quella dei banana chocolate muffins dell’Araba Felice (qui), che ho fatto e rifatto non so quante volte e che è sempre una garanzia di meraviglia da parte di chi li addenta! 

Muffin al tè matche e lamponi | senza zucchero

Muffin al tè matche e lamponi | senza zucchero

Il punto è che tutti per questi tentativi riusciti di muffin soffici e morbidi ho usato ricette “tradizionali”, che nel mio gergo vuol dire farina 00, tanto burro o al massimo tanto olio, tanto zucchero. Insomma ti piace vincere facile. Le decine ormai di volte che invece ho provato a “alleggerirli” e renderli più sani, togliendo un po’ di questo o di quello, il risultato è variato dall’immangiabile al meramente discreto. O si attaccavano ai vari stampi o venivano gommosissimi o ancora non lievitavano. Ecco spiegato perchè i muffin qui sul blog mancavano ancora all’appello!

Muffin al tè matche e lamponi | senza zucchero

Muffin al tè matche e lamponi | senza zucchero

Però questa volta mi sono impuntata: volevo fare dei muffin al tè matcha e lamponi! Li volevo belli gonfi, soffici all’interno, ma con una deliziosa crosticina interna, ma fatti con ingredienti più sani e senza chili di zucchero. Poi ecco io avrei tanto voluto dei muffin al tè matcha e lamponi e cioccolato bianco. Penso che il mio amore per il cioccolato bianco – cosa dico, la mia ossessione malsana per il cioccolato bianco – sia nota a tutti, è il mio dirty pleasure a cui cerco di cedere il meno possibile, ma una volta assaggiata quella tavolettea di cioccolato bianco al lime, tè matcha e vaniglia l’ho sognato di notte per anni. Purtroppo aggiungere del cioccolato bianco cozzava notevolmente con l’idea originale di fare dei muffin al tè matcha e lamponi che fossero senza zucchero,  dal momento che il cioccolato bianco è di fatto un concentrato di zuccheri. 

Muffin al tè matche e lamponi | senza zucchero

Muffin al tè matche e lamponi | senza zucchero

Poi un lampo di genio, a parte lo zucchero qual è l‘altro ingrediente del cioccolato bianco, l’ingrediente che gli regala quel profumo unico? Il burro di cacao! E il burro di cacao è una fonte di grassi assolutamente nobile, ricco di vitamina E, teobromina e fitosteroli, ovviamente non se ne deve abusare, perchè sempre grassi saturi sono ma è un buon ingrediente da usare nella cucina sana! 

Ed ecco come sono nati i miei muffin al tè matcha e lamponi! Ho letto e preso appunti su decine di siti per capire come fare i “muffin perfetti” trovando informazioni spesso contraddittorie ma il risultato è stato superlativo! Sono venuti belli gonfi e morbidissimi e soffici dentro, con la giusta fragranza esterna. Hanno un retrogusto amarognolo tipico del tè matcha, che può piacere o non piacere, ma si abbina incredibilmente bene all’aspro dei lamponi! Provare per credere. E se non vi piace il tè matcha? Sostituitelo con del cacao amaro per una versione al cioccolato! 

Muffin al tè matcha e lamponi (senza zucchero)
Serves 15
Per i muffin
  1. 100 gr di farina 0
  2. 100 gr di farina di farro
  3. 100 gr di farina d'avena
  4. 40 gr di pistacchi tritati (o anche mandorle)
  5. 50 gr di amido di mais o di riso
  6. 15 gr di matcha
  7. 10 gr di lievito per dolci
  8. 5 gr di bicarbonato
  9. 2 uova
  10. 300 ml di latte anche veg
  11. 150 gr di yogurt greco
  12. 120 gr di xilitolo
  13. 50 gr di burro di cacao (o olio di cocco)
  14. 50 gr di olio di semi spremuto a freddo
  15. un cucchiaino di estratto di vaniglia
  16. il succo e la scorza di mezzo lime
  17. 20 gr di spinaci bolliti frullati finissimamente (opzionali, solo per il colore)
Per i lamponi
  1. 250 gr di lamponi surgelati o freschi
  2. 25 gr di semi di chia
  3. 2 cucchiai di succo di limone
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Preparate la composta di lamponi
  1. Mettete i lamponi in un tegame, tenendone una ventina da parte, con mezzo bicchiere d'acqua e il succo di limone, accendete su fuoco medio alto e lasciate riscaldare e cuocere per diversi miniti finchè i lamponi non siano spappolati e l'acqua ridotta
  2. Aggiungete poi la chia, mescolate e abbassate il fuoco, continuate a cuocere per qualche minuto fino a ottenere la consistenza di una composta.
  3. Spegnete e lasciate raffreddare
Procedete per i muffin
  1. Accendete il forno a 200°
  2. Mescolate tutti gli ingredienti secchi ad eccezione dello xilitolo e setacciateli insieme
  3. In una ciotola rompete le uova e iniziate a montarle con uno sbattitore aggiungendo un cucchiaio di xilitolo alla volta
  4. Proseguite a montare per 5 minuti buoni o finchè il composto non sarà aumentato notevolmente di volume
  5. Aggiungete l'olio a filo e il burro di cacao sciolto, continuando a sbattere
  6. Aggiungete latte, yogurt, spinaci frullati, vaniglia e lime mescolando questa volta con una spatola
  7. Unite gli ingredienti umidi a quelli secchi mescolando sempre con la spatola con delicatezza per non smontare eccessivamente l'impasto
  8. Preparate gli stampi per muffin e oliateli leggerissimamente, bastano poche gocce spalmate con un foglio di carta da cucina
  9. Con una paletta per gelato porzionate l'impasto metttendo una pallina abbondante in ogni stampino
  10. Aggiungete un cucchiaino di composta di lamponi e con uno stuzzicadente movimentate l'impasto per ottenere lo "swirl"
  11. Se volete aggiungete uno o due lamponi
  12. Infornate a 200° per 8 minuti, poi abbbassate a 180° e proseguite per altri 12 minuti
  13. Gustate caldi
Notes
  1. Come stampo meglio assolutamente usarne uno in acciaio antiaderente, in silicone non funziona altrettanto bene, e meglio non usare formine in carta per muffin
  2. Se volete la crosticina e la cima bella gonfia seguite le istruzioni, ma avrete dei muffin piuttosto scuri in cima, se li preferite più tenui di colore ma meno gonfi cuoceteli 20 min a 180°
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Muffin al tè matcha e lamponi | senza zucchero

Muffin al tè matcha e lamponi | senza zucchero

Hot cross bun alla carota

Hot Cross Bun alla carota | Panini dolci di Pasqua [Healthy Easter]

HEALTHY EASTER i panini dolci di Pasqua, in versione sana con un ingrediente segreto: hot cross bun alla carota! 


Carote per gli hot cross bun | Carrots for hot cross buns

Carote per gli hot cross bun | Carrots for hot cross buns

Settimana scorsa niente ricetta sul blog in preparazione di una serie di ricette in vista della Pasqua! Questi hot cross bun alla carota sono il primo post di questa serie che rimarrà in archivio sotto il tag “Healthy Easter”, brace yourself!

Hot cross Bun alle carote appena sfonati

Hot cross Bun alle carote appena sfornati

Sì lo so, magari voi direte, che barba almeno a pasqua voglio mangiarmi fritti, tortelli e dolci! E io vi dico… avete ragione! Però ho pensato che magari sarebbe stato interessante avere qualche ricetta alleggerita adatta al clima pasquale, per un pranzo pre-pasquale con amiche intolleranti o sempre a dieta, o anche solo per gustarsi i sapori della primavera appena iniziata!

Hot cross bun alla carota

Hot cross bun alla carota

Partiamo da questi hot cross bun alla carota allora! Ebbene sì ho rivisitato i classici hot cross bun tipici del venerdì santo anglosassone in chiave sana, e – come mio solito – ci ho aggiunto del mio con un ingrediente super segreto: la carota! Non si sente e non si vede! Per l’idea mi sono ispirata a questa ricetta, ma poi per il procedimento ho fatto praticamente nello stesso modo in cui avevo fatto i bun per burger (qui) ispirati a quelli di Paoletta di Anice e Cannella (Paoletta santa subito, e santa subito anche la mia amica Ilenia, a cui chiedo sempre aiuto le rare volte che panifico: spero tu sia fiera di me!). 

Hot cross bun alla carota

Hot cross bun alla carota

Era la prima volta che mi cimentavo negli hot cross bun, non sono così difficili come pensavo, e soprattutto ho sempre presupposto che quella deliziosa croce scintillante fosse il risultato di un impasto a base di grassi e zucchero in abbondanza… niente di più sbagliato! Solo acqua e farina! Incredibile ma vero! 

Questi panini sono particolarmente buoni appena sfornati o comunque mangiati in giornata, nei giorni successivi diventano un po’ duri e pesanti, nel caso però riscaldateli un po’ al forno e torneranno godibili anche la mattina dopo! Provate anche a tagliarli a metà e tostarli per poi cospargerli di un burro di montagna di qualità o una marmellata senza zucchero, vi scioglierete! Sono perfetti per una colazione lenta come quelle che piacciono a me, senza guardare l’orologio, che ormai è da considerarsi un lusso purtroppo!

Per le pieghe del secondo tipo che ho citato nel procedimento leggete qui.

Invece per come formare i panini, ognuno ha la sua tecnica, io uso una versione semplificata di questa.

Hot cross bun alla carota

Hot cross bun alla carota

Hot Cross Bun alla carota
Serves 18
Ingredients
  1. 250 gr di farina integrale
  2. 350 gr di farina manitoba
  3. 300 ml di latte intero o vegetale
  4. 1 cucchiaino di malto d'orzo
  5. 8 gr di lievito di birra
  6. 50 gr di zucchero di cocco
  7. 50 gr di applesauce
  8. 2 cucchiai di olio evo
  9. 2 cucchiai di olio di cocco
  10. 1 uovo
  11. 2 carote
  12. scorza di 1 arancia
  13. vaniglia
  14. 5 gr di sale
  15. Per la glassa
  16. 100 gr di farina 00
  17. 65 gr di acqua
  18. 1 uovo
  19. latte
  20. sciroppo d'acero
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Instructions
  1. Riscaldate il latte fino a renderlo tiepido, scioglietevi dentro il malto e il lievito e lasciate riposare 10 minuti
  2. Ammollate l'uvetta in acqua calda
  3. Setacciate le farine e unitevi il sale e lo zucchero
  4. Tritate finemente le carote pelate in un mixer poi strizzatele bene per togliere l'acqua in eccesso
  5. Unite l'applesauce, l'uovo sbattuto, la vaniglia, la scorza d'arancia e i grassi in una ciotola
  6. Riprendete le farine e versatevi dentro il latte poco a poco impastando con un cucchiaio
  7. Finito con il latte unite anche il composto a base di uova e grassi e iniziate a impastare
  8. Unite anche le carote tritate e regolate di farina se necessario, l'impasto eve essere morbido ma non appiccicoso, facilmente impastabile
  9. Impastate a mano per circa 10 minuti energicamente
  10. Se avete un'impastatrice vi odio, ma usate quella.
  11. Verso la fine unite le uvette scolate e asciugate il meglio possibile e date un'ultima impastata
  12. Formate con l'impasto una palla e mettetela in una bacinella leggermente unta, coprite con un canovaccio inumidito
  13. Lasciate lievitare in un luogo caldo e umido per circa 2 h o fino al raddoppio.
  14. Riprendete l'impasto e fate le pieghe del secondo tipo (vedi testo sopra)
  15. Lasciatelo riposare per 10 min appoggiato sul piano di lavoro e coperto.
  16. Riprendete l'impasto e formate circa 18/20 pezzi di 70 gr l'uno, lavorateli per ottenere dei panini e disponeteli ben distanti su una placca ricoperta di carta da forno.
  17. Lasciate lievitare per circa 30 min.
  18. Nel frattempo preparate l'impasto per le croci: unite la farina e l'acqua con una frusta fino a ottenere un composto colloso ma malleabile (vedi testo sopra) e trasferitelo in una sac a poche usa e getta
  19. Trascorsi i 30 min riprendete i bun, forate la sac a poche e con delicatezza formate delle croci di glassa sopra ogni panino
  20. Accendete il forno a 190° e lasciate lievitare altri 30 min.
  21. Infornate poi per 10 minuti i panini
  22. Trascorsi i 10 minuti spennellateli due volte con l'uovo sbattuto assieme al latte e infornate per altri 10 minuti.
  23. Sfornate e lasciate raffreddare per 5 minuti
  24. Date l'ultima glassatura spennellando i panini con lo sciroppo d'acero allungato con l'acqua.
  25. Servite tiepidi così o riscaldati o tostati con burro di montagna di qualità o marmellata.
Notes
  1. Io l'uvetta l'ho unita prima della lievitazione, dicono di fare diversamente, a voi la scelta.
  2. Fare le croci è il passo più difficile perchè l'impasto è appiccicoso, vi consiglio di far scendere la glassa e bloccarla con un dito a un'estremo poi "tirarla" con la sac a poche premendo e tagliandola all'altro estremo con un paio di forbici. Non disperate, mano mano le croci verranno meglio!
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Hot Cross Bun alla carota | I tipici panini di Pasqua con un ingrediente segreto

Hot Cross Bun alla carota | I tipici panini di Pasqua con un ingrediente segreto

Torta ai mandarini

Torta ai mandarini senza glutine

Non sono una grandissima amante degli agrumi come frutti, non mangerei mai due arance per merenda per capirci, pena un’acidità di stomaco a livelli estremi, ma trovo siano estremamente versatili in cucina: il limone regala una svolta a qualsiesi salsa per la marinatura, il lime è quel tocco in più su un piatto in stile un po’ tex mex e la scorza d’arancia trasforma un’anonima torta. Per non parlare degli agrumi meno conosciuti, come i kumquat, che si sono rivelati un fantastico topping per il porridge arancia/cioccolato che ho postato su instagram qualche tempo fa (non mi seguite ancora? Ecco il mio profilo); o ancora il keffir lime che insieme al lemon grass è stata la migliore scoperta del mio recente viaggio in Indonesia. 

Torta ai mandarini senza glutine

Torta ai mandarini senza glutine

E i mandarini? L’avete mai provata voi una torta ai mandarini bolliti?  Io avevo letto qualcosa tempo fa ma poi mi ero completamente dimenticata di provare, ma dovevo rimediare, perchè insomma, è un’idea geniale! Ovviamente in questo caso è fondamentale che i mandarini non siano stati trattati con pesticidi, non è necessario che siano biologiche, purchè siano “puliti”, dal momento che andremo a mangiare il frutto intero senza sbucciarlo.

Torta ai mandarini senza glutine

Torta ai mandarini senza glutine

Questa torta ai mandarini senza glutine è anche priva di lattosio, non sono stati usati oli o burri, anche vista la già abbondante presenza di mandorle, e gli ingredienti sono pochissimi e tutti semplicissimi! E’ un po’ una fusione tra due ricette diverse in inglese, questa – da cui ho preso l’idea di bollire i mandarini e usare farina di mandorle – e quest’altra – da cui invece ho tratto ispirazione per la glassa e l’uso della farina per polenta, tanto cara alla tradizione nord italica. 

Torta ai mandarini senza glutine

Torta ai mandarini senza glutine

Penso si possa tranquillamente fare in versione arancia, con le medesime modalità! 

Torta ai mandarini senza glutine
Serves 8
Ingredients
  1. 3 o 4 mandarini senza conservanti e pesticidi
  2. 2 uova
  3. 120 gr di miele
  4. 150 gr di farina di mais integrale per polenta
  5. 120 gr di farina di mandorle o nocciole (per me un misto)
  6. 1 cucchiaino di acqua di rose alimentare (facoltativo)
  7. 1 cucchiaino di lievito per dolci
  8. 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
Per la glassa (facoltativa)
  1. miele cristallizzato
  2. succo di mandarino
  3. 1 cucchiaino di acqua di rose
  4. pistacchi e scorza di mandarino
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Instructions
  1. Preriscaldate il forno a 180°
  2. Portate a bollore un tegame pieno d'acqua, poi immergetevi i mandarini e fateli bollire per 15 min
  3. Scolateli lasciateli raffreddare quanto basta per maneggiarli, tagliatli in quattro e togliete eventuali semi, poi metteteli in un mixer e tritateli con ancora la buccia fino a ottenere una purea uniforme
  4. In una ciotola capiente iniziate a montare le uova aggiungendo il miele a filo, continuate a montare per una decina di minuti fino ad avere un composto spumoso
  5. Aggiungete 300 gr di purea di mandarino, poi le farine a cucchiaiate mescolando con una spatola dal basso all'alto tra una cucchiaiata e l'altra, cercando di smontare il meno possibile.
  6. Aggiungete l'acqua di rose, il lievito e il bicarbonato
  7. Versate l'impasto in uno stampo in silicone da 20 cm (oppure in una teglia tonda ricoperta di carta da forno bagnata e strizzata) e infornate per circa 40/50 min (fate la prova stecchino)
  8. Sfornate la torta e lasciatela raffreddare prima di capovolgere lo stampo e staccarlo
  9. Preparate la glassa unendo gli ingredienti e fatela colare sulla torta raffreddata
Notes
  1. Penso venga benissimo anche con l'arancia, stesso procedimento
  2. L'acqua di rose è opzionale, se la usate non abusatene altrimenti la vostra torta saprà di... profumo!
  3. Non riducete il miele, serve a dare consistenza alla torta
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La prossima foto, usata anche su instagram, è ispirata dallo stile delle foto della meravigliosa Monique di Miel e Ricotta, se siete appassionati di food photography DOVETE seguirla assolutamente (anche qui)

Torta ai mandarini senza glutine

Torta ai mandarini senza glutine

MANGIOquindiSONO

Barrette al cocco e tè matcha

Barrette al cocco e tè matcha

Nonostante  io sia onnivora trovo sempre molto interessanti (e fantasiose) le ricette veg, tanto che ne salvo sempre moltissime su pinterest, ma poi spesso va a finire che non le concretizzo mai. Questo perchè purtroppo la maggior parte delle ricette veg non è “macro friendly” ossia ha una quantità di carboidrati e/o di grassi esagerata rispetto alle mie esigenze, a fronte di una quota proteica troppo bassa. Ripeto le MIE esigenze. Non dico in generale ma semplicemente per quello che serve a me.  

Il perchè è molto semplice: tutte le fonti di proteine veg (a parte il seitan) hanno anche tanti grassi e/o tanti carboidrati. Legumi? Più carbo che proteine. Tofu? Grassi.  Frutta secca? Altri grassi. Soprattutto la frutta secca è un problema notevole nei dolci veg, che hanno tutti un ottimo aspetto, super godurioso, ma poi 400 gr di anacardi, il corrispettivo di più o meno di 2400 kcal di grassi!!!  Grassi buoni, salutari, monoinsaturi, ma comunque sempre troppi.

Ed ecco perchè tra le mille ricette veg e crudiste accattivanti che ho sempre visto in giro, non ne ho mai provata nessuna: non si adattava alle mie necessità nutrizionali. Finchè non ho visto questa ricetta per barrette al cocco e tè matcha e ho pensato che dovevo assolutamente provare a farla, a costo di modificarla pesantemente. E così ho fatto. Come si fa a bilanciare una ricetta molto ricca di calorie provenienti dai grassi? Si aggiungono carboidati. I carboidrati hanno meno calorie per gr dei grassi (4 contro 9 kcal/gr) per cui scegliendo carboidrati molto “volumetrici” ho potuto aumentare il numero di porzioni e ottenere dei macro davvero interessanti! Rimangono delle barrette al cocco NON proteiche, avrei potuto aggiungere delle whey per ovviare al problema ma volevo creare una ricetta più “plant based” possibile, magari la prossima volta ci provo!

Barrette al cocco e tè matcha

Barrette al cocco e tè matcha

Come carboidrati ho scelto la quinoa soffiata (che per una grammatura esigua aggiunge un sacco di volume), i fiocchi d’avena e il grano saraceno in chicchi. Dal momento che era la prima volta che mi cimentavo in barrette crudiste mi sono documentata circa la possibilità di mangiare grano saraceno e avena a crudo e ho scoperto che i fiocchi d’avena dei muslei per essere digeribili vengono preventivamente tostati (qui più info) mentre per il grano saraceno pare che l’unico digeribile a crudo sia quello decorticato, che è appunto quello che ho usato (qui). Sappiate però che alcune persone trovano comunque questi alimenti poco digeribili a crudo, e si gonfiano dopo averli consumati nonostante le precauzioni. 

Quindi queste barrette al cocco e tè matcha sono: vegane, crudiste, senza latticini, senza glutine (se usate avena gf), senza lievito, senza uova e senza zucchero. Senza zucchero per davvero, non come quelle ricette che hanno il tag senza zucchero e poi dentro hanno due etti di sciroppo d’acero (sì sono polemica!). Hanno solo gli zuccheri dei datteri, ma anche qui, in maniera limitata perchè abbiamo 1 solo misero gr di zucchero per barretta! Il risultato è ovviamente un gusto solo lievemente dolce, perfetto se siete abituati a questo genere di snack, altrimenti se il vostro sweet tooth richiede più zucchero provate ad aumentare i datteri o aggiungere del miele.

Ovviamente non dovete aspettarvi una consistenza super crunchy, perchè con questi ingredienti e questi macro è pressochè impossibile, e ricordatevi di conservarle in freezer o almeno in frigo perchè stiano insieme e siano “mordibili”. Se non vi piace il matcha no problem! Fate la versione al cioccolato e arancia! Ancora più golosa!

Cercate barrette senza zucchero che abbiano più proteine e non vi interessa che siano veg? Provate le mie alla banana e cioccolato! La ricetta è questa

 

Barrette al cocco e tè matcha
Serves 20
Ingredients
  1. 100 gr di grano saraceno decorticato
  2. 100 gr di fiocchi d'avena
  3. 60 gr di quinoa soffiata
  4. 100 gr di anacardi
  5. 40 gr di cocco in scaglie
  6. 150 gr di datteri carnosi (di bam o di medjoul - peso al netto dei noccioli)
  7. 10/15 gr di polvere di matcha
  8. 80 ml di latte di anacardi senza zuccheri aggiunti
  9. i semi di mezza stecca di vaniglia
  10. un pizzico di sale
  11. la scorza e il succo di un lime
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Instructions
  1. Fate bollire gli anacardi in un tegame con una tazza d'acqua per 5 minuti (o in alternativa ammollateli per una notte)
  2. Fate tostare l'avena in padella per qualche minuto fino a colorarla senza bruciarla
  3. Frullate gli anacardi il meglio possibile e teneteli da parte
  4. Frullate i datteri denocciolati insieme alla vaniglia, il latte e il sale
  5. Unite nel frullatore gli ancardi frullati e metà delle scaglie di cocco e frullate nuovamente fino a ottenere un composto il più possibile omogeneo
  6. Unite l'avena, la quinoa e il grano saraceno in una ciotola e rovesciatevi dentro il composto frullato, impastate con una spatola per mescolare uniformemente
  7. Aggiungete il matcha e il lime
  8. Preparate una teglia rivestendola di carta da forno e rovesciate il composto dentro, spalmate uniformemente fino a ottenere un cm circa di spessore
  9. Cospargete con il cocco rimanente e coprite con un'altro foglio di carta da forno
  10. Mettete in frigo per almeno 6 ore, possibilmente utilizzando dei pesi per schiacciare uniformemente le barrette
  11. Passate le 6 ore trasferite la teglia in freezer per circa 20 min
  12. Tagliate in 16 barrette e confezionatele singolarmente
  13. Conservate in freezer e di volta in volta prelevate la vostra barretta 10/20 min prima di consumarla
Notes
  1. Se non vi piace il matcha potete sostituirlo con il cacao e utilizzare arancia al posto di lime
  2. Se il grano saraceno usato a crudo vi crea problemi e non vi convince, potete sostituirlo con fiocchi di grano saraceno tostato!
Calories
110 cal
Fat
4 g
Protein
3 g
Carbs
15 g
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Pancake alla ricotta facilissimi

Pancake alla ricotta facilissimi

Una ricetta per tutti, che riesce sempre: pancake alla ricotta easy peasy!

Qui nella versione high protein, ma facilmente modificabile, questi pancake sono super soffici e morbidi!


Capita spesso ultimamente che mi dicano che le mie ricette sono bellissime ma… difficili.  Il che mi stupisce sempre devo dire perchè ad eccezione di qualche ricetta (come la pizza di cavolfiore o i sushirritos) la maggior parte consiste nel frullare o tagliare e mettere in forno a cuocere! Poi indagando meglio con l’interlocutore realizzo che ciò che le rende difficili per molte persone non è tanto il procedimento  quanto la lista degli ingredienti! Questo lo capisco già di più: applesauce, datteri di medjoul, tahine e mirin o miso sono ingredienti che io ho costantemente in dispensa (non li compro apposta per una ricetta! Li uso alla fine relativamente spesso anche nelle mie ricette quotidiane quindi quando li trovo – magari in offerta – li compro!) ma comprendo che siano nomi che possano scoraggiare un neofita! 

A mia discolpa posso dire che da una parte sono ingredienti che scelgo per mia predilizione personale (vedi la thaine!) ma in altri casi sono scelte “alternative” obbligate dal dover evitare l’uso di burro, zucchero e panna nelle varie ricette. Per dire  i datteri di medjoul li uso per dolcificare, quindi sono sempre sostituibili da zucchero o miele ma… come dire… si perderebbe il senso della ricetta! Altri ingredienti invece come mirin e miso sono mutuati da tradizioni alimentari lontane dalle nostre (giapponesi in questo caso) ma sono alleati preziosi per dare sapore e carattere ai piatti senza aggiungere quasi calorie.

Pancake alla ricotta facilissimi

Pancake alla ricotta facilissimi

Quindi non scoraggiatevi! Provate ingredienti nuovi! Se non sapete dove cercare chiedetemi qui o su fb e vi indirizzerò! Detto ciò ho anche deciso di alternare ricette “easy peasy” cioè veloci, di facile riuscita e senza ingredienti strani. 

Questa è una di quelle ricette. Super facile. Super semplice. Buonissima. 10 minuti netti di preparazione e avrete i vostri pancake alla ricotta! Prima che qualcuno mi uccida: sì ci sono le whey dentro. MA. Possono essere sostituite tranquillamente con farina normale, ho già provato e riescono bene lo stesso, anzi meglio. Il  motivo per cui ho deciso di scrivere la ricetta con le whey dentro è semplice:  è più facile modificare una ricetta togliendo le whey se presenti piuttosto che invece modificarne una priva aggiungendole. Tutto qui. Io non uso le whey tutti i giorni (o in ogni ricetta) però mi fanno comodo spesso a colazione per aumentare la quota proteica del pasto senza ricorrere a litri di albumi o brrr petto di pollo, in modo da aumentare il senso di sazietà, che nel mio caso è fondamentale di prima mattina per arrivare al pranzo senza uccidere nessuno. Voi sentitevi liberissimi di sostituirle sapendo che la resa è perfetta lo stesso. Appunto niente ingredienti strani, l’avevo promesso!

Pancake alla ricotta facilissimi

Pancake alla ricotta facilissimi

Con lo stesso impasto (magari qualcosina di latte in meno) vengono anche dei magnifici waffle! Ariosi e super soffici e (se usate le whey, non ho provato senza) anche con una leggera crosticina! 

Non avete scuse per non provare questi pancake alla ricotta facilissimi! 

Pancake alla ricotta
Serves 10
Ingredienti secchi
  1. 50 gr di farina integrale
  2. 50 gr di farina d'avena integrale
  3. 25 gr di whey neutre o alla vaniglia (o altri 30 gr di farina)
  4. 1 cucchiaino di lievito
  5. 1 cucchiaino di bicarbonato
Ingredienti umidi
  1. 2 uova
  2. 125 gr di ricotta
  3. 100 ml di latte parzialmente scremato (o vegetale)
  4. il succo e la scorza di mezzo limone
  5. i semi di mezzo baccello di vaniglia
  6. dolcificante a scelta (stevia, tic, miele etc)
Per guarnire (facoltativo)
  1. melograno, lamponi, sciroppo d'acero, miele etc
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Instructions
  1. Mescolate gli ingredienti secchi
  2. Mescolate gli ingredienti umidi e uniteli a quelli secchi
  3. Lasciate riposare l'impasto per 10 minuti
  4. Scaldate bene una padella antiaderente (o con fondo in pietra ancora meglio) quando è ben calda, spennellatela di olio d'oliva o di cocco
  5. Abbassate la fiamma a fuoco medio e cuocete i pancake versando un paio di cucchiai di impasto per pancake, tenete coperto con un coperchio
  6. Quando la parte superiore dei pancake risulta piena di bolle e non più completamente liquida girate i pancake
  7. Dopo uno o due minuti togliete i pancake dal fuoco e serviteli con frutti rossi e miele o sciroppo d'acero
Notes
  1. Sostituite tranquillamente i 25 gr di whey con altrettanta farina
  2. Diminuendo il latte leggermente si possono fare dei fantastici waffle
  3. Con queste dosi vengono 10/11 pancake medio piccoli ognuno dei quali con i macro sotto, calcolati utilizzando un dolcificante acalorico
Calories
83 cal
Fat
3 g
Protein
6 g
Carbs
7 g
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Waffle di zucca

Waffle di zucca senza zucchero/glutine/lattosio

Dei waffle super autunnali: zucca, castagne, cannella e datteri! 

E questi waffle di zucca sono non solo senza zuccheri aggiunti, ma anche senza glutine e senza lattosio! Adatti a tutti


Altra ricetta (come lo zucchini bread al cioccolato!) che era nella mia lista “do to” pressochè da sempre: i waffle di zucca! Non so perchè non li avessi ancora provati! Pancake di zucca sì, ma waffle mai! Ci ho pensato su a lungo quindi su come elaborare una ricetta adatta a quello che avevo in mente: volevo che fossero autunnali! Un super comfort food! E direi che ci sono riuscita!

Waffle di zucca

Waffle di zucca

Come farina sono stata in dubbio quale usare ma alla fine ho scelto quella di castagne perchè volevo fare il composto per i waffle di zucca senza zuccheri e dolcificanti quindi la farina di castagne era perfetta: è già dolce e saporita di suo! Ho pensato poi di aggiungere anche i datteri, rigorosamente di medjoul, morbidi e cicciosi (lasciate perdere tutti gli altri! Non vale nemmeno la pena parlarne!) perchè oltre a “zuccherare” naturalmente l’impasto donano anche un sapore caramelloso diciamo così, intenso. Inoltre sono ricchi di ferro e potassio, oltre che di sali minerali e vitamina A, C e del gruppo B! Il che li rende tra le altre cose un perfetto snack post workout! 

Casualmente dunque i waffle sono venuti senza glutine (la farina di castagne ne è naturalmente priva) e senza latticini (perchè mi piaceva l’idea di abbinare il dattero al latte di mandorle): direi proprio adatti a tutti! Forse anche quasi paleo? Facciamo di sì! 

 

Waffle di zucca

Waffle di zucca

Per dare l’aroma di autunno inoltre ho aggiungo una discreta dose di pumpkin spice mix, che è un insieme di spezie che in USA vendono preconfezionato (ma che potete tranquillamente prepararvi da voi, qui trovate una ricetta ma ce ne sono tante) se proprio non avete voglia di farvi il mix, ma sappiate che una volta che l’avete già pronto potete farci di tutto, usate cannella e un pizzico di zenzero! 

Per renderle questi waffle di zucca ancora più autunnali li ho serviti con yogurt skyr e fichi freschi ma potete usare marmellata senza zucchero o crema di nocciole o quello che solitamente usate per condiere i vostri waffle e pancake!  

Waffle di zucca e farina di castagne
Serves 8
Ingredients
  1. 200 gr di zucca pulita e cotta al vapore
  2. 150 gr di farina di castagne
  3. 3 datteri di medjoul
  4. 100 gr di latte di mandorle senza zucchero
  5. 2 uova
  6. 20 gr di burro di mandorle o arachidi
  7. 1 cucchiaino di pumpkin spice
  8. vaniglia (essenza o baccelli)
Per guarnire (facoltativo)
  1. fichi
  2. miele
  3. yogurt greco o alla vaniglia
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Instructions
  1. Ammollate i datteri denocciolati in 100 ml di latte di mandorla caldo e lasciate riposare per almeno un quarto d'ora
  2. In un mixer frullate insieme i datteri e il latte, quando il composto è omogeneo aggiungete la zucca e il burro di mandorle e frullate nuovamente, il composto deve risultare liscio e senza grumi
  3. Aggiungete le uova e mescolate, infine aggiungete il resto degli ingredienti accuratamente setacciati
  4. Otterrete un composto piuttosto denso
  5. Riscaldate la piastra per waffle eventualmente spruzzandola di olio evo o di cocco
  6. Quando è ben calda versate una cucchiaiata di impasto attendete 5/10 secondi e poi chiudetela con delicatezza
  7. Aspettate un minuto o un minuto e mezzo e aprite per controllare la cottura
  8. Una volta cotto farcite come preferite!
Notes
  1. Per un risultato ancora migliore potete sostituire 50 gr di farina di castagne con 50 gr di farina d'avena
  2. Potete usare come fonte di grassi anche dell'olio di cocco o addirittura dell'olio evo
  3. Il pumpkin spice mix è un mix di spezie comprendente in proporzione variabile: cannella, zenzero, noce moscata, chiodi di garofano, allspice e/o pimento (vedi testo sopra)
  4. Se preparate la purea di zucca in anticipo e la tenete in frigo dimezzate nettamente il tempo di preparazione!
  5. Se non avete la piastra per waffle potete farci dei pancake, aggiungendo un po' di liquido all'impasto.
  6. Se volete una colazione più proteica potete sostituire 30/40 gr di farina con le whey, io non l'ho fatto perchè tanto so che tutti mi avrebbero chiesto se si possono omettere ma sono abbastanza sicura che vengano bene!
Calories
137 cal
Fat
4 g
Protein
4 g
Carbs
18 g
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Zucchini bread al cioccolato!

Zucchini bread al cioccolato, una merenda sana ma sorprendentemente deliziosa

Nessuno si accorgerà del vostro “ingrediente segreto” 


Chocolate zucchini bread

Chocolate zucchini bread

Una ricetta di zucchini bread era in cantiere praticamente da… sempre. Forse da prima che iniziassi a scrivere qui sopra. Forse avevo anche fatto qualche tentativo mal riuscito, ma alla fin fine non mi ci ero mai impegnata davvero diciamocelo. 

E’ che cercando online ricette a cui ispirarsi il problema è essenzialmente che  la maggior parte delle ricette di zucchini breads che si trovano non sono affatto salutari. Tanto meno adatte a un regime dietetico “alleggerito”.  Con che coraggio chiamare zucchini bread un dolce che dentro ha UNA singola zucchina spaurita? (e 250 gr di burro). Poi magari trovavo ricette con tante zucchine, grassi ridotti ma inevitabilmente pieni di zucchero, e il problema è che lo zucchero è un ingrediente importante in pasticceria, serve a dare texture in cottura, se una ricetta prevede 250 gr di zucchero difficilmente togliendolo verrà fuori qualcosa di commestibile. Quindi ho continuato a cercare finchè non mi sono imbattuta in questa ricetta e l’ho provata una sera che avevo amici a cena durante la settimana. Aveva una discreta dose di grassi e zuccheri ma anche tante zucchine e quindi ho pensato potesse essere un compromesso da servire il mercoledì sera dopo una cena leggera, a persone che solitamente non mangiano low sugar. Beh era deliziosa. Nessuno ha nemmeno immaginato ci fossero zucchine, anzi se non avessi messo le mani avanti dicendo che era un dolce “sano” nessuno avrebbe detto niente. E comunque la torta è finita. Quindi ho provato a rifarla abbassando ulteriormente le dosi di zucchero e grassi e il risultato è stato eccellente lo stesso: soffice, affatto secco, profumatissimo e con una bella crosticina esterna! 

Chocolate zucchini bread

Chocolate zucchini bread

Questo zucchini bread è PERFETTO per i bambini, gustoso, sano, per niente “sgamabile” le zucchine non si vedono nè si sentono! Ha dei valori che definirei buoni ma non perfetti, nel senso che per essere un dolce tutto sommato è discretamente ricco di fibra e di proteine (grazie alla farina integrale e all’avena, oltre che le zucchine) ma comprende anche una certa dose di zuccheri e grassi. Basta non abusarne! Una fetta non sazia moltissimo ma soddisfa enormemente quindi vedrei bene una colazione bilanciata con una fetta di zucchini bread a pezzetti dentro dello yogurt greco! 

Tra gli ingredienti figurano due nomi che forse non tutti hanno in dispensa: l’olio di cocco e lo zucchero di cocco. Non sono assolutamente imprescindibili! L‘olio di cocco è il mio grasso preferito da usare nei dolci (sempre in quantità modiche!) io uso questo che trovate qui,  extravergine e estratto a freddo, ma potete usare un olio di oliva leggero o del  burro di montagna di qualità.  Lo zucchero di cocco invece  ha il beneficio di avere un indice glicemico decisamente più basso rispetto agli altri zuccheri (IG = 35) pertanto è adatto a confezionare dolci per i diabetici, purtroppo però rimane uno zucchero, con valori calorici che non si discostano molto dal saccarosio. Come direbbero alcuni: bene ma non benissimo.  Se non lo trovate potete sostituirlo con lo zucchero normale, perdendo però il beneficio sull’impatto glicemico.  D’altra parte la texture dello zucchini bread è veramente meravigliosa, non sembra davvero abbia dentro solo 50 gr di burro e 50 di zucchero! Ne vale davvero la pena.

Chocolate zucchini bread

Chocolate zucchini bread

Senza ombra di dubbio ho intenzione di riprovare prossimamente a preparare questo zucchini bread usando yogurt greco al posto di parte del burro di cocco e un dolcificante a alto potere dolcificante e basse calorie (come l’eritriolo o il ciclammato di sodio o la stevia), se l’esperimento verrà concretamente bene pubblicherò un aggiornamento sicuramente! Se qualcuna di voi lo prova prima di me fatemi sapere! 

Chocolate zucchini bread
Serves 12
Ingredients
  1. 3 uova
  2. 50 gr di olio di cocco
  3. 50 gr di zucchero di cocco (o integrale)
  4. 100 gr di applesauce
  5. 260 gr di zucchine grattuggiate finemente e strizzate (circa 4 o 5)
  6. 50 gr di cacao
  7. 120 gr di farina d'avena integrale
  8. 120 gr di farina integrale
  9. 50 gr di cioccolato fondente spezzettato o in gocce
  10. 1 cucchiaino di lievito
  11. 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
  12. un pizzico di sale
  13. vaniglia (in bacca o estratto)
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Instructions
  1. Accendete il forno a 180°
  2. Unite olio, zucchero, uova, applesauce e vaniglia e montate con le fruste elettriche fino al completo scioglimento dello zucchero
  3. Unite gli ingredienti secchi
  4. Unite ingredienti secchi e umidi, poi aggiungete le zucchine e mescolate
  5. Aggiungete le gocce di cioccolato
  6. Disponete il composto in uno stampo antiaderente per plumcake foderato di carta da forno
  7. Cuocete per 35/45 min o fino a completa cottura
  8. Lasciate raffreddare prima di tagliare
Notes
  1. Potete sostituire l'olio di cocco con burro di qualità e lo zucchero di cocco con zucchero normale
Calories
188 cal
Fat
9 g
Protein
6 g
Carbs
19 g
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Il Green Smoothie Perfetto

Il green smoothie perfetto!

La ricetta perfetta per un green smoothie che è veramente buono, senza compromessi


Dunque, a me mangiare sano generalmente piace. Nel senso che avocado, burro di mandorle, mango e pesce alla griglia e cavoletti di Bruxelles mi piacciono davvero, e non perchè vanno di moda, sono cibi realmente di cui sono golosa.. Però ecco pollo, albume e yogurt greco li mangio perchè sono versatili, ricchi di proteine e poveri di grassi…  non perchè mi piacciono. Invece cose come la barbabietola e la curcuma proprio non riesco a farmele piacere! Per quanto possano essere veramente ricche di sostanze benefiche per il mio corpo non riesco a passare sopra il fatto che… odio il loro sapore! Questo per dire che nella vita si fanno compromessi, si mangiano cose che magari non ci entusiasmano perchè sappiamo che ci fanno venire una pelle meravigliosa o aiutano il nostro fegato, e a volte invece ci mangiamo i calamari fritti anche se poi ci vengono i bruciori di stomaco perchè ehi i calamari fritti sono deliziosi! 

Il green smoothie perfetto

Ecco, invece questo green smoothie è… perfetto! Nessun compromesso: il top in fatto di micronutrienti e salubrità, con un sapore che io vi giuro, ha sorpreso me per prima! Bilanciato, fresco, dolce ma non eccessivo! Top! Sono sicura che tutte noi prima o poi abbiamo assaggiato un green smoothie attratte dalle mirabolanti promesse di pelle luminosa e energie rinnovate, ma sono altrettanto sicura che metà delle volte abbiamo finito quello smoothie per coscienza (e perchè magari era costato 5 dollari aehm) e non per il sapore. Diciamo che l’abbiamo bevuto nonostante il sapore! Niente a che vedere con questo mio green smoothie, a patto di non esagerare con spinaci e matcha, il sapore vi sorprenderà! 

Potete usare un mix di frutta congelata e fresca in base alla vostra disponibilità, cambierà leggermente la consistenza ma sarà comunque buono, chiaramente più frutta congelata usate più verrà denso! 

PS Questa ricetta è dedicata specialmente a Marianna delle Sisters in Action, che me l’ha chiesta almeno tre volte e io almeno tre volte le ho detto che l’avrei messa per bene sul blog ma continuavo a dimenticarmene (o non trovavo il mango, o l’ananas era andata a male etc etc) 

Il green smoothie perfetto!

Il green smoothie perfetto!

Il Green Smoothie perfetto!
Serves 2
Ingredients
  1. 150 gr di mango congelato o non
  2. 150 gr di ananas congelato o non
  3. 100 gr di banana congelata o non
  4. 25 gr di cocco fresco
  5. una manciata di spinacini freschi
  6. 1 cucchiaio di tè matcha
  7. Eventuale latte vegetale
  8. (polline e chips di cocco per decorare, facoltativi)
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Instructions
  1. Mettete tutti gli ingredienti nel mixer e frullate!
  2. Aggiungete eventuale latte vegetale se lo desiderate più liquido
Notes
  1. Il tag veg si riferisce alla versione senza il polline per decorare, chiaramente
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