Chi sono

1010375_10151620733993821_1099353225_nStudentessa di medicina a tempo pieno, foodie per passione incondizionata.

La cucina, come amo sempre dire, è il mio backup plan

Milanese di nascita. Mantovana di adozione.

Con una forte tendenza a organizzare la vita in liste e categorie, e dunque sempre in lotta con la costante tendenza del mondo a sfuggire ad esse.

La prima volta che mi sono messa seriamente in cucina avevo circa 14 anni, volevo fare una sorpresa a mia madre per il suo compleanno.

Non ho idea di quello che alla fine mangiammo, ricordo con certezza che nessuno finì all’ospedale e che gli scampi piacquero a tutti (Ironia della sorte: pare che ora mia madre sia allergica ai crostacei!)

Da li in avanti ho sempre cucinato, ma sempre a sprazzi.

La vera svolta fu l’incontro con il mio attuale fidanzato. O meglio con la sua cucina. Una cucina moderna, grande, nuovissima che gridava di essere usata.

La prima volta che aprii il suo frigorifero ci trovai dentro: acqua, salsa rosa, gallette di riso. E in freezer un’enorme fiorentina di qualità. Scaduta.

Da allora molto è cambiato perchè si sa, dalla pratica nasce l’esperienza. Il frigo è sempre pieno di frutta, verdura e proteine, il freezer adeguatamente stipato di pasti cucinati da me o con scorte sufficienti a sopravvivere ad un uragano per un paio di settimane. 

Non credete a chi vi dice che siete un disastro in cucina, TUTTI possono imparare. Io ho imparato dai miei errori, spesso sottoponendo amici e parenti ai miei folli esperimenti culinari più o meno riusciti (fallimentare coniglio ripieno di tompinambur, incredibilmente gradevoli brownies di avocado e zucca).

Devo dire che nessuno però si è mai granchè lamentato di farmi da cavia…

Ma forse è perchè nella mia testardaggine e nel mio essere categorica e onesta al limite della cattiveria metto troppa paura. Chissà.

Se con la cucina è stato amore a prima vista, con il cibo sano invece è stata invece una convivenza obbligata, dettata dalla necessità. Ma dalla necessità nasce la virtù e l’arte del sapersi arrangiare.

foto-42Personalmente vivrei a crostacei e latticini, soprattutto formaggi. E dolci, che domande.

Purtroppo la mia glicemia e le mie LDL non sono d’accordo con questa mia visione, e siccome comandano loro mi sono dovuta adattare. Per fortuna sono una persona estremamente aperta alla sperimentazione e alla scoperta di nuovi ingredienti e cucine diverse dalla mia. 

Il buon cibo, come tutte le belle cose della vita, non è fatto per restare segreto, custodito con gelosia e mangiato in solitudine, è fatto per essere condiviso con chi si ama. 

Quindi quando un folle esperimento è particolarmente riuscito, perchè non condividerlo?

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