Insalata di topinambur e cavolo rosso

Insalata di topinambur e cavolo rosso

La filosofia dietro un’insalata mista

Insalata di topinambur e cavolo rosso, riso integrale & uva nera

(by The Green Kitchen)

Una volta ho visto una puntata di un programma televisivo con Jamie Oliver in cui iniziava a preparare un’insalata tagliando due pomodori e aprendo una busta di lattughino o qualcosa di simile, poi metteva tutto in una ciotola e diceva con serietà: “Ecco un’insalata!” Poi scoppiava a ridere e diceva che chiaramente quello che c’era nel piatto non poteva definirsi un’insalata e che era il motivo per cui milioni di britannici affermano di odiare le insalate. Mi è rimasto in mente perchè questa filosofia, sulla base della quale si sviluppava poi il tema della puntata con ricette di insalate miste goduriose e super saporite, è anche la MIA filosofia di insalata. Cioè piatto unico, assemblato con cura, con ingredienti scelti per sapore, consistenza e colore, non necessariamente uniti a crudo, con condimenti speciali, ricchi di sapore e poveri di “schifezze”.  Questo genere di approccio si ritrova in moltissimi progetti (blog, libri, trasmissioni televisive ma anche ristoranti e bistrot!) all’estero, sia nel Nord Europa, sia in alcune zone un po’ hipster degli USA, sia in Nuova Zelanda e Australia.  Ora si sta diffondendo sempre di più anche in Italia e a questo tengo particolarmente perchè è proprio il mio modo di pensare: trasformare un piatto da dieta, triste, e poco appetibile nell’immaginario comune, in una vera sorpresa! Ma arriviamo all’insalata di topinambur e cavolo rosso.

Insalata di topinambur e cavolo rosso

Insalata di topinambur e cavolo rosso

Quando ho visto che The Green Kitchen, il primo libro di ricette scritto dalla fantastica coppia di The Green Kitchen Stories era stato tradotto in italiano, ho capito che doeveva aessere mio. E’ un libro molto bello e molto alla “nordica” nel gusto e nell’impostazione; consiglio sicuramente la lettura (anche se non concordo con tutto quello che viene scritto nella parte introduttiva), e soprattutto la visione delle bellissime foto.  Proprio in questo libro la filosofia di Jamie riguardo alle insalate trova diverse dimostrazioni pratiche, ma quella che mi ha più colpito di ricetta è stata proprio questa insalata di topinambur e cavolo rosso; nella versione originaria per la verità il titolo è “Insalata di riso selvaggio, topinambur & uva” purtroppo però dopo aver avuto un shock alla vista del costo al chilo del riso selvaggio mi sono sentita costretta a optare per il riso integrale, meno esotico ma altrettanto saziante e salubre! 

Insalata di topinambur e cavolo rosso

Insalata di topinambur e cavolo rosso

Ho poi aggiunto le uova di quaglia per avere una quota proteica e, ammettiamolo, per mere questioni estetiche. Chiaramente le normali uova di gallina possibilmente cresciute all’aperto faranno lo stesso al caso vostro. Volendo anche delle lenticchie ci starebbero bene!

Insalata di topinambur e cavolo rosso

Insalata di topinambur e cavolo rossov

Insalata di topinambur e cavolo rosso

Insalata di topinambur e cavolo rosso

Come potete vedere dai valori nutrizionali questa insalata di topinambur e cavolo rosso è da considerarsi un piatto unico (se usate le dosi che ho indicato), ricca di carboidrati complessi e di grassi (anche se buoni) e relativamente povera di proteine. E’ questo il problema che ho quasi sempre con le ricette vegane o vegetariane: per aggiungere proteine si va sempre ad aggiungere anche grassi e/o carboidrati e per le mie necessità alimentari attuali non è sempre una buona scelta. Ma non è un problema sicuramente insormontabile per me che sono onnivora! Quando voglio godermi un pasto veggie come questo, semplicemente progetto l’altro pasto della giornata in maniera tale che sia leggermente scarico di grassi e carbo e più “forte” in proteine. Altra possibilità è invece usare l’insalata come “side” ossia contorno a un secondo proteico, adeguando chiaramente le quantità. Un’ottima idea ad esempio in una serata tra amici, che prevede più portate sul tavolo! 

NB il tag vegano si riferisce chiaramente alla versione priva di uova! 

 

Insalata di topinambur e cavolo rosso
Serves 2
Ingredients
  1. 100 gr di riso integrale (selvaggio o non)
  2. 300 gr di topinambur
  3. 200 gr di cavolo rosso
  4. 200 gr di uva nera
  5. 10 uova di quaglia
  6. spinaci novelli freschi
  7. granella di mandorle per guarnire (opzionale)
  8. timo/erba cipollina freschi o essiccati
Per il condimento
  1. senape di digione
  2. olio evo
  3. tamari
  4. succo e scorza di limone
  5. pepe macinato fresco
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Instructions
  1. Lavate accuratamente il topinambur strofinandolo con un guanto apposta per levare lo strato esterno della buccia (o sbucciatelo) e tagliatelo a rondelle
  2. Disponete le fette di topinambur su una teglia da forno, aggiungete timo, sale, pepe e un filo d'olio e mettetelo in forno a 200° per circa 30 min o finchè non risulta morbido
  3. Fate bollire il riso in abbondante acqua salata secondo le indicazioni di cottura sulla confezione fino ad averlo al dente.
  4. Lavate gli spinaci novelli e asciugateli, tagliate finemente il cavolo rosso, lavate l'uva e tagliate i chicchi a metà per il lungo.
  5. Cuocete le uova di quaglia per qualche minuto in acqua bollente
  6. Preparate il condimento emulsionando la senape con l'olio, il tamari e il limone. Aggiustate di sale e pepe.
  7. Unite le varie componenti dell'insalata nel piatto di portata e condite con la salsa ottenuta
Calories
555 cal
Fat
17 g
Protein
16 g
Carbs
86 g
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Insalata di lenticchie beluga

Insalata di lenticchie beluga e tuberi

Insalata di lenticchie beluga con tanti tipi diversi di tuberi e radici 

Come imparare a giocare con i colori del cibo, perché ricordate, il cibo è anche per gli occhi!


Insalata di lenticchie beluga

Insalata di lenticchie beluga

Ci ho preso gusto con le insalate vegane fatte di legumi e verdurine arrostite (ricordate la prima qui?) e quindi ne ho fatta una seconda versione. Questa volta ho pensato alle lenticchie beluga, che credetemi sono una scoperta veramente notevole: sono lenticchie piccolissime e nerissime, che cuociono in 20 minuti senza richiedere ammollo (quante volte ci viene voglia di mangiare legumi, ma ci viene in mente due ore prima della cena, e non c’è tempo di fare l’ammollo? Così problema risolto!) e vengono chiamate “beluga” proprio perchè ricordano nell’aspetto il caviale. Tranquilli, nell’aspetto, non nel prezzo! Costano di più delle lenticchie tradizionali, ma con costi penso inferiori anche alle mitiche lenticchie di Castellucchio (anche queste stra consigliate).

Una delle cose che adoro adoro adoro di questa insalata di lenticchie beluga, sono i colori. Dovete sapere che io sono un’esteta della cucina, un piatto monocolore, per quanto ottimo di sapore, mi mette sempre un po’ di tristezza, insomma l’occhio vuole la sua parte, no? Il cibo sano in questo senso fornisce molte più possibilità creative rispetto al junk food, perche gli ortaggi sono quanto di più colorato esiste al mondo, e, lo ammetto tranuillamente, se fragole, mirtilli, spinaci, cavoletti etc non avessero quell’aspetto e quel colore, onestamente non sarei così entusiasta di consumarli! 

Insalata di lenticchie beluga

Insalata di lenticchie beluga

Detto ciò, le verdure di colori anomali sono una passione che coltivo ormai da anni, fomentata dai numerosi blog stranieri che seguo (non so come sia o come non sia ma in UK, USA, Nuova Zelanda, Australia e Scandinavia hanno sempre verdure e frutti bellissimi e di colori inimmaginabili). Così non è improbabile trovarmi a chiedere il cavolfiore viola al povero fruttivendolo che manco sa cosa sia, e portarmi nei viaggi in treno borse cariche di patate dolci in valigia. Follia, me ne rendo conto.  Però quando vado al mercato da uno dei miei spacciatori di ortaggi preferiti del momento, e trovo un pacchettino di carotine nere, gialle e viola, beh insomma esulto e me lo accaparro subito! Poi mando in missione un’amica, promettendole una lauta ricompensa in cibo cucinato chiaramente, a recuperare patate viola e barbabietole (grazie Sara, grazie!) ed ecco che abbiamo un tagliere pieno ci verdurine autunnali e invernali un po’ bizzarre ma insomma perfette per stimolare la creatività di ogni cuoca che c’è dentro di voi (lasciatevi ispirare sempre dagli ingredienti, loro sanno come vogliono essere cucinati!)

Avevo pensato di unirle al bulgor come cereale, ma poi ho preferito lasciarlo fuori per poter abbondare di tuberi amidacei e di lenticchie senza esagerare con i carboidrati. Riguardo gli abbinamenti in cui mangiare i legumi vi rimando a questo post che avevo pubblicato sulla mia pagina su fb al riguardo (diventate fan!) sottolineando in questa sede che se siete vegani dovrete prevedere un secondo pasto ricco di proteine e comprendente anche cereali integrali, se invece non lo siete mangiate quel che volete tenendo a mente che quest’insalata di lenticchie beluga è high carb ma non così high protein.

Insalata di lenticchie beluga

Insalata di lenticchie beluga

Detto ciò, sono consapevole che non tutti gli ortaggi proposti siano tuberi (per l’esattezza solo topinambur e patate) visto che barbabietola e carote sono a radice, cipolla a bulbo e la zucca a frutto, ma ho scelto in base all’ispirazione del momento.  La pastinaca però ci sarebbe stata effettivamente altrettanto bene, quindi voi sbizzarritevi con scelte e colori.

Colgo anche l’occasione per ripetere, se ce ne fosse bisogno, che “a bulbo” “a tubero” etc sono classificazioni di ORTAGGI, dove ortaggi vuole significare “prodotti dell’orto” non tutti sono verdure. Ebbene sì, la patata non è una verdura. Lo so è una durissima verità. E’ da contare nelle vostro porzioni di carboidrati e non di vegetali (che tanto per capirci dovrebbero essere almeno 5 ogni giorno). 

Non omettete la salsina, perchè è quella che da’ lo sprint al piatto

Se volete qualche altra idea di insalata che faccia da piatto unico vegetariano provate questa, con il pesce invece questa e questa


 GALLERY

Insalata di lenticchie nere e tuberi
Serves 3
Ortaggi misti da tubero, radice, bulbo in abbondanza, a scelta, per me
  1. 3 radici di topinbambur 1 o 2 barbabietole
  2. 6 patate piccole vitelotte 2 cipolla di tropea
  3. una decina carotine miste 1/2 di zucca mantovana
Per il resto
  1. 210 gr di lenticchie beluga
  2. 1 manciata di mandorle a lamelle spinaci freschi novelli
  3. olio evo
  4. 1 c tahine
  5. mezzo limone
  6. 1 c miele
  7. 1 c di senape all'antica
  8. 1 c farina
  9. 1 cc di aceto di mele
  10. sale e pepe
  11. rosmarino
  12. timo fresco/erba cipollina
  13. timo secco, cumino,
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Instructions
  1. Bollite le lenticchie in abbondante acqua leggermente salata no ad avere una cottura al dente
  2. Accendete il forno a 200°
  3. Mescolate in un sacchetto per alimenti un cucchiaio di farina con le spezie che preferite - per me erba cipollina fresca, cumino, timo secco e pepe - poi aggiungete le lenticchie scolate e asciugate e scuotete per uniformare la distribuzione di farina e spezie
  4. Distendete le lenticchie su una teglia con carta da forno e spruzzatele di olio evo e infornate per 15 minuti
  5. Nel frattempo pulite tutte le verdure e tagliatele in pezzi non troppo grossi ma nemmeno eccessivamente piccoli
  6. Disponete tutte le verdure tranne le carote su una teglia con carta da forno, aggiungete un lo d'olio evo, sale, pepe, rosmarino tritato fresco e infornate a 180° per 30 minuti circa, prolungato la cottura se necessario per altri 5/10 minuti a 220°
  7. Disponete anche le carote su una teglia con placca da forno e spennelatele (con parsimonia) con un mix di miele, aceto di mele, olio evo, sale, pepe e erba cipollina secca; infornate anch'esse a 180° per 15/20 minuti
  8. Lavate gli spinaci e asciugateli
  9. Tostate le mandorle a lamelle per qualche minuto in un padellino antiaderente
  10. Preparate la salsa unendo un cucchiaio di olio evo, un cucchiaio di tahine, mezzo limone spremuto, un cucchiaio di senape, poco sale.
  11. Componete il piatto unendo le varie verdure, le lenticchie, gli spinaci crudi, le mandorle e cospargete con la salsina.
  12. Servite tiepido.
Notes
  1. Il topinambur ha un tempo di cottura superiore alle mie aspettative quindi o lo tagliate a pezzi più piccoli o lo cuocete a parte Potete usare anche carote viola, patate dolci, patate novelle con la buccia, pastinaca, scalogno, quello che volete!
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