Vellutata di asparagi e porri allo zafferano

Super basic, super simple: la vellutata di asparagi e porri aromatizzata allo zafferano

Cuoci, frulli e servi, niente più! 


Vellutata di asparagi e porri allo zafferano

Vellutata di asparagi e porri allo zafferano

 

Non che abbia smesso di cucinare in questo periodo, chiaramente, nè tanto meno ho interrotto lo stile di vita sano a base di palestra e alimentazione clean e controllata, semplicemente ho cucinato ricette pluricollaudate o molto basiche, e quando capitava di provare cose un po’ più interessanti banalmente non avevo il tempo materiale per scattare delle fotografie degne di essere pubblicate!

Ora però che siamo tornati alla normalità possiamo tornare anche a fotografare, quindi ecco la prima ricetta da donna non più nubile che vi propongo! Una cosa semplicissima, banale in pratica, però cavoli è sorprendentemente deliziosa e sana: una vellutata di asparagi e porro con quel quid in più dato dallo zafferano! 

Vellutata di asparagi e porri allo zafferano

L’idea non è propriamente mia, anzi non lo è del tutto! Stavo cercando ispirazioni per i pasti della settimana su Pinterest e ho trovato queste foto  e mi sono detta: la voglio! Detto fatto! Ho solo modificato leggermente la ricetta, omettendo le patate, usando latticini (perchè il latte di cocco che avevo era purtroppo andato a male!) e cambiando metodo di cottura per “alleggerirla” di grassi.

 

Vellutata di asparagi e porri allo zafferano

Mi è capitato diverse volte che qualche lettore si spaventasse degli ingredienti strani che trovava nelle ricette e, pur desiderando provare a cimentarsi, veniva scoraggiato da sumac, vitafiber o olio di cocco, ebbene questa ricetta è per voi amici! Niente paura, niente ingredienti strani, cuoci e frulla! Enjoy

Ho deciso di cuocere al forno il porro per estrapolarne il sapore caramellizzandone leggermente gli zuccheri, attenzione però a non esagerare! Deve rimanere colorato e tenero non scuro e secco! 

Vellutata di asparagi e porri allo zafferano

Questa tra l’altro è una ricetta molto versatile perchè (oltre a essere già GF) è facilmente rendibile vegana e senza latticini! Con queste dosi ne vengono tre bei piattoni da servire come primo settimanale abbinato  a un secondo proteico, oppure quattro piatti un po’ meno pieni, ottimi come entrè in una serata nel weekend tra amici!

Vellutata di asparagi e porri allo zafferano
Serves 3
Ingredients
  1. 2 porri
  2. 1 mazzo di asparagi
  3. 100 ml di latte
  4. 1 cucchiaio di fecola di patate
  5. zafferano qb
  6. olio evo
  7. timo secco o fresco
  8. brodo vegetale
Per guarnire (facoltativo)
  1. olio evo
  2. scaglie di parmigiano
  3. yogurt bianco
  4. pesto o basilico
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Instructions
  1. Accendete il forno a 150°
  2. Pulite i porri e tagliateli a tocchetti, disponeteli su una teglia con carta da forno.
  3. Spruzzateli con olio, sale, pepe e timo e infornateli per 20/25 min o finchè non risultano teneri
  4. Pulite gli asparagi e tagliateli a pezzetti tenendo da parte due terzi delle punte.
  5. Mettete a cuocere in un tegame coperti di brodo vegetale, a fuoco medio per 15 min.
  6. Fate cuocere le punte degli asparagi spennellate di olio e condite con sale e pepe fino a che siano croccanti e dorate (circa 10 min a 180°)
  7. Fate sciogliere lo zafferano in mezzo bicchiere di acqua calda.
  8. Aggiungete i porri agli asparagi nel tegame, unite lo zafferano e il latte, aggiungendo se necessario del brodo.
  9. Setacciate un cucchiaio di fecola nel brodo e fate cuocere per 5 minuti
  10. Frullate con un frullatore a immersione o in un frullatore a vaso fino a ottenere una crema dalla consistenza vellutata
  11. Regolate la consistenza a seconda dei vostri gusti: se la volete più liquida aggiungete brodo o latte, se la volete più compatta lasciatela sul fuoco per qualche ulteriore minuto
  12. Impiattate con un filo d'olio, una cucchiaiata di yogurt, le punte di asparago arrostite e qualche scaglia di parmigiano
Notes
  1. Per renderla veg e senza latticini usate latte vegetale (meglio se di cocco) e yogurt di cocco, omettete le scaglie di parmigiano.
  2. Per renderla paleo utilizzate il suggerimento sopra e sostituite la fecola con una patata che farete cuocere insieme agli asparagi, a tocchetti.
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(Finta) pizza low carb di zucchine!

Pizza low carb e high protein, ricca di fibra

Come soddisfare la voglia di pizza (anche se finta) il mercoledì sera.

Finta pizza low carb di zucchine

Finta pizza low carb di zucchine

Qualche settimana fa ho pubblicato su instagram e facebook la foto di una pizza low carb e high protein, seguendo la ricetta che una mia amica, Ilenia Lencioni, ha messo insieme prendendo spunto da tante diverse ricette presenti su internet (grazie grazie grazie Ilenia!!). Devo dire che mentre la preparavo non ero del tutto convinta venisse, tant’è che mi ero un po’ agitata perchè ormai era tardi per pensare a un piano B e la fame tanta, e invece sorpresa! Venuta benissimo! Qui noi l’abbiamo super apprezzata tanto da averla già rifatta un paio di volte con topping  diversi, quindi mi è sembrato il caso di condividerla qui sul sito nel dettaglio! 

Qui il trick della pizza low carb è sicuramente la crosta o base, questa è fatta con zucchine albumi e quark! Il risultato è una pizza consistente, tanto da poter essere tagliata a fette, ma non abbastanza da essere presa in mano e mangiata a morsi, temo. La base, signori e signore, ha 199 kcal con 22 gr di carbs, ben 24 gr di pro e solo 1 gr di fat! Valori ulteriormente diminuibili se si usa un quark low fat che però in Italia è difficile da trovare. Non male! 

Finta pizza low carb di zucchine

Finta pizza low carb di zucchine

Chiaramente i topping sono a vostra scelta, anche in base a quante proteine e grassi volete/dovete assumere quel giorno.   Oltre alle combinazioni proposte oggi, entrambe buonissime, ho provato anche prosciutto cotto, pomodorini gialli e mozzarella, ottima anche lei! 

Recap sul low carb: non suggerisco di seguire una dieta low carb e non demonizzo i carboidrati, ma mi piacciono le sfide e comunque può capitare di dover fare delle scelte low carb in un’ottica di carb ciclyng, o anche solo perchè la sera prevediamo la sagra della polenta. Potete tranquillamente prerararla anche se non siete in low carb, mi pare ovvio, magari come trick per far mangiare ai vostri figli le odiate verdure. Aggiungo anche che non è una pizza NO carb, ma una pizza low carb, c’è differenza chiaramente. 

Recap sulle finte pizze: non venitemi a commentare che la pizza vera è un’altra cosa, che è molto più buona, che la pizza non si tocca etc etc. Perchè… è verissimo! La pizza vera è un’altra cosa, sicuramente più accattivante e questa è una storpiatura, infatti l’ho chiamata “finta pizza”. Con me sulla pizza sfondate una porta aperta, perchè l’adoro: la pizza del sabato sera è sacra per me! Però ecco spesso me ne viene voglia per dire il mercoledì sera e i macro che seguo nella mia alimentazione attualmente magari non mi permettono voli pindarici con tanta farina e condimenti tradizionali, quindi, anzichè rinunciare del tutto, finta pizza sia! 


GALLERY

(Finta) pizza low carb di zucchine
Per la base
  1. 50 gr di farina integrale
  2. 200 gr di albumi
  3. 2 cucchiai colmi di quark
  4. 3 zucchine
  5. mezzo cucchiaino di lievito istantaneo
  6. aromi (aglio in polvere e erba cipollina per me)
Per Il Condimento
  1. bresaola parmigiano avocado
  2. basilico
  3. limone
  4. quark
  5. salmone affumicato capperi
  6. cipolla rossa aneto
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Instructions
  1. Grattuggiate le zucchine, salatele e fatele passare in padella per cuocerle e fare perdere loro l'acqua
  2. Montate a neve gli albumi
  3. Unite il quark con le zucchine e la farina, il lievito e le spezie mescolate accuratamente
  4. Con delicatezza unite l'albume cercando di smontarlo il meno possibile
  5. Stendete il composto diviso in due su due teglie ricoperte di carta da forno spruzzata d'olio
  6. Infornate a 180° per 25/30 min
  7. Sfornate la base e aggiungete il toppin che preferite, su una ho messo salmone, quark, capperi, aneto e cipolla rossa, sull'altra bresaola, avocado, parmigiano, limone e basilico
  8. Aggiungete un lo d'olio e infornate nuovamente per qualche minuto no a cottura del topping
  9. Enjoy!
Notes
  1. Il quark è un latticino molto magro tipico della Germania e dei paesi del nord, molto versatil, lo trovate al Lidl a meno di 1 euro a confezione
  2. Gli albumi possono essere comprati in brick nella maggior parte dei supermercati, ricordate di consumare il contenuto del brick entro pochi giorni dall'apertura
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Cheesecake light alle pesche

Cheesecake light alle pesche

Un classico dolce americano in versione alleggerita

Cheesecake light alle pesche con una crosta super sana e un ripieno leggero


 

Cheesecake light alle pesche

Cheesecake light alle pesche

Devo dire che il cheesecake (o la cheesecake a seconda della versione dei fatti) non è il mio dolce preferito. In realtà io adoro il gelato e i dolci al cucchiaio, ma il gusto acido e salatino nei dolci non mi ispira granchè (a parte il caramello salato aehm, ma è tutta un’altra storia); ho assaggiato la versione pseudo originale una volta, o almeno la spacciavano per tale ma onestamente non mi pareva che il gusto giustificasse le calorie ingerite.  Però cavoli, un dolce fatto di una crema soffice, fresca, abbinata alla frutta… in versione sana? Sicuramente si può fare! Challenge accepted: cheesecake light is coming! 

L’ho preparato per la prima volta l’anno scorso da offrire a una cena estiva ad alcuni amici, in versione solo pseudo sana perchè la base era fatta con i grancereale e burro (no, i digestive non figurano come ingredienti possibili per me, nemmeno quando cucino un pasto cheat). Ero un po’ perplessa sulla riuscita,  ma alla fine è venuto meraviglioso, io l’ho solo assaggiato perchè non prevedevo di mangiare dolci quella sera e devo dire che il risultato è stato sorprendente. Pure il mio compango, che detesta a morte i formaggi e la parola cheese accanto a cake la bannerebbe, ha apprezzato la forchettata offerta tanto da rimpiangere di non poterne mangiare di più.

Cheesecake light alle pesche

Cheesecake light alle pesche

Gli avevo quindi promesso una versione completamente sana del cheesecake light alle pesche che però ha dovuto aspettare fino ad oggi.  Devo dire che globalmente questa è una ricetta molto facile e che, cosa piuttosto rara, mi piace più nella versione light e sana che nell’originale!

E’ una ricetta molto facile e soprattutto molto basica, potete sicuramente personalizzare la farcia o cambiare topping con altra frutta! 

Cheesecake light alle pesche

Cheesecake light alle pesche

Riguardo al fatto che si tratti di una “cheesecake light” bisogna fare delle precisazioni: l’alleggerimento consta soprattutto nella scelta degli ingredienti del ripieno, dove panna e cream cheese vengono sostituiti da yogurt greco e ricotta, mentre la crosta fatta di mandorle, avena, datteri e  burro di cocco, acquista senza ombra di dubbio salubrità  (burro e digestive sono una combinazione micidiale di zuccheri, grassi di pessima qualità e farina bianca) ma non permette di tagliare eccessivamente le calorie. Dunque prendetela per quello che è questa cheesecake light, una versione alleggerita di un dolce molto pesante e (insospettabilmente) calorico, ma pur sempre un dolce del quale dunque non abusare per quantità e frequenza.

A titolo puramente informativo e approssimando molto ho calcolato che una porzione di questa cheesecake si aggira sulle 250/280kcal, mentre una fetta di uguali porzioni di una cheesecake  normale sulle 350/400 kcal, mica male no? 

Se invece volete una ricetta ancora più fit, più proteica, più leggera, e con lo xilitolo al posto del miele vi consiglio questa ricetta di lefitchef


GALLERY

Cheesecake light alle pesche
Per La Crosta
  1. 120 gr di occhi d'avena
  2. 70 gr di mandorle
  3. 5 datteri di medjoul
  4. 55 ml di olio di cocco
  5. 2 cucchiaini di semi di chia
Per La Farcia
  1. 400 gr di ricotta vaccina di qualità
  2. 400 gr di yogurt greco
  3. 80 ml di sciroppo d'acero o miele
  4. 4 uova
  5. un baccello di vaniglia
  6. due cucchiaini di fecola di patate scorza di limone
Per Il Topping
  1. 10 gr di gelatina in fogli
  2. 5 pesche gialle mature succo di limone
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Instructions
  1. Per La Crosta
  2. Accendete il forno a 180°
  3. Frullate insieme il occhi d'avena, le mandorle, i datteri di medjoul denocciolati e l'olio di cocco, no ad ottenere un impasto granuloso
  4. Compattate il composto sul fondo di una teglia da torte con cerniera con il fondo foderato di carta da forno e pressatelo bene con il dorso di un cucchiaio
  5. Lasciate indurire in frigo per 30 min
  6. Infornate per 15 minuti poi lasciate raffreddare
Per La Farcia
  1. Accendete il forno a 160°
  2. Montate le uova con una frusta elettrica, aggiungendo man mano il miele a lo no a che non saranno spumose (tenete conto che non
  3. otterrete mai la stessa consistenza con il miele al posto dello zucchero!)
  4. A parte mescolate bene la ricotta con lo yogurt greco, la vaniglia e la scorza di limone
  5. Unite i due composti e montate con una frusta o una planetaria no ad ottenere un composto leggero e uniforme
  6. Aggiungete poi la fecola setacciate e mescolate
  7. Versate la farcia sopra la base e infornate per 45 min
  8. Aumentate a 180° per 5/10 minuti per brunire la super cie
  9. Spegnete e lasciate riposare nel forno chiuso per 40 minuti
  10. Sfornate il cheesecake e lasciatelo rafrfeddare completamente, poi mettete in frigo per almeno 5 ore
Per Il Topping
  1. Frullate 4 pesche, aggiungete qualche goccia di succo di limone passate al setaccio la salsa ottenuta, misuratene 500 ml e metteteli sul fuoco
  2. Portate a bollore e lasciate sobbollire per qualche minuto no a far sprigionare odore di pesca caramellata
  3. Nel frattempo ammollate in acqua fredda la gelatina (per le proporzioni seguite comunque le istruzioni sul retro della vostra gelatina), stemperatela in poca salsa di pesche e poi unitela al resto
  4. Lasciate raffreddare leggermente e poi versate il topping sul cheesecake
  5. Lasciate solidi care per una ventina di minuti poi decorate con qualche fettina di pesche e tenete in frigo per almeno 3 ore prima di servire
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Sushirrito! Texmex o Giapponese?

Sushirrito: metà burrito, metà sushi!

La fusione tra cucina messicana e ingredienti giapponesi


Sushirrito di salmone al miso

Sushirrito di salmone al miso

Il sushirrito è indubbiamente uno degli ultimi food trend più interessanti e apprezzati oltreoceano. Immaginate un burrito, la classica piadina messicana ripiena solitamente di fagioli, chili di carne speziata, formaggio, avocado e salse, poi reinterpretatelo in chiave nipponica con l’alga al posto della tortilla, il riso al posto dei fagioli e il pesce al posto della carne (ma non necessariamente). Ecco a voi il sushirrito, un wrap di alga con un ripieno fusion ispirato alla cucina giapponese, sicuramente molto più adatto all’estate degli ingredienti (seppur ghiottissimi) texmex.

 

La brillante idea l’ha avuta Peter Yen in California,  e in breve tempo il suo locale Sushirrito, aperto nel 2011 assieme a Ty Mahler, ha spopolato in tutta la baia di San Francisco, aprendo diverse succursali di cui una anche a Palo Alto che è diventata tappa fissa per gli studenti di Stantford e gli informatici e ingegneri della Silicon Valley. L’idea di Peter era di fondere i due cibi preferiti degli abitanti della zona, burrito e sushi, creando un cibo di strada che permettesse alla gente di gustarsi la leggerezza e il colore del sushi senza il tedio di una lunga (e costosa) cena seduti, ma senza nemmeno prostrarsi alla tristezza del sushi prefatto da banco frigo, carente di qualità. Ecco che nasce il sushirrito, wrap di sushi fatti al momento, di qualità, da mangiare per strada senza troppe cerimonie! Idea vincente! 

E a mio parere incarna benissimo la mia idea di “alleggerimento” di un piatto della tradizione (anche se non di italica tradizione si tratta) quindi appena l’ho addocchiato in rete sapevo sarebbe diventato mio presto. 

Sushirrito veg

Ho riflettutto a lungo se taggare come cheat questo post perchè, voglio dire, il riso del sushi è bianco, è condito con lo zucchero, c’è l’aggiunta (facoltativa) della maionese, insomma cose che non si sposano molto con il mio concetto di clean eating, però poi ho pensato: perchè? Perchè il sushirrito non deve poter essere pensato come sano? Il ripieno è colorato e ricco di verdure e pesce fresco, la maionese la faccio homemade, e il riso è condito con lo zucchero è vero, ma si tratta di quantitativi veramente limitati (che comunque per i più puristi possono essere sostituiti con adeguate dosi di dolcificante) e poi tutto ha un limite: considerare il sushi (pesce crudo scondito e riso bollito di fatto) come cheating sfocia decisamente nell’ortoressia per me!

Sushirrito

Sushirrito

Non escludo – anzi per la verità ho già qualche idea al riguardo – di fare in futuro qualche versione  di sushirrito ulteriormente più sana, dietetica e clean, ma per ora questo mi sembra già un’alternativa super estiva rispetto al classico burrito!

Non è una preparazione facilissima, nè breve, io vi avviso, perchè il riso per il sushi richiede alcuni passaggi attenti, per ottenere la consistenza giusta a essere lavorato, ma d’altra parte una volta cotto e condito il riso per il sushi il ripieno è liberissimo e potrete sceglierne anche di più facili rispetto ai miei che sono solo una suggestione.

Sushirrito: ingredienti

Sushirrito: ingredienti

Io vi propongo tre versioni di sushirrito: pesce crudo, pesce cotto, e veg, per coprire un po’ i gusti e le necessità di tutti quanti.

Perfetta idea tra l’altro come cena tra amici, da preparare con largo anticipo e tagliare al momento! Magari in giardino o a bordo piscina, con un mojito al sakè o al tè verde a fare da beveraggio: successo assicurato. 

Il mio preferito è stato di gran lunga quello con mais, tonno crudo piccante e avocado

Praticamente tutte le bellissime foto che vedete in questo post sono state scattate da Marta Giaccone, fotografa, qui trovate il suo sito per vedere i suoi ultimi progetti, ma se siete interessati alla cucina vegana vi consiglio anche di seguirla su instagram qui

 


GALLERY

Riso per sushi
Ingredients
  1. 500 gr di riso per sushi (a grano corto)
  2. 600 ml di acqua fredda
  3. un bicchierino di mirin
  4. 50 ml di aceto di riso
  5. 2 cucchiai di zucchero
  6. pizzico di sale
  7. alga kombu
  8. Attrezzatura
  9. Ciotola non in metallo
  10. Tegame non antiaderente con coperchio preferibilmente in vetro
  11. Hangiri tradizionale
  12. Shamoji tradizionale
  13. Ventaglio o altro per sventolare
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Instructions
  1. Mettete il riso in una ciotola ampia non d'acciaio e copritelo di acqua fredda, poi mescolate il riso con le mani più volte facendo strofinare i chicchi tra loro
  2. Sciacquate il riso con acqua fredda almeno due o tre volte finchè l'acqua non risulti limpida, segno che il riso ha perso gran parte del suo amido
  3. Lasciate il riso a bagno per circa mezz'ora
  4. Scolate il riso e lasciatelo sgocciolare per circa un quarto d'ora
  5. Mettetelo in un tegame largo ma non troppo insieme a un pezzettino di alga kombu, il mirin e 600 ml di acqua (il 20% in più del peso del riso a crudo), chiudete con un coperchio preferibilmente trasparente e accendete a fuoco medio.
  6. Portate a bollore senza mai togliere il coperchio, poi proseguire la cottura a fuoco ridotto per altri 12 minuti finchè l'acqua non si è assorbita completamente.
  7. Spegnete, togliete l'alga e lasciate coperto a riposare per altri 15 minuti ma inserendo uno strofinaccio pulito tra pentola e coperchio.
  8. Preparate in una ciotola il condimento scaldando aceto di riso, sale e zucchero, mescolando fino a far sciogliere il tutto
  9. Trasferite il riso cotto nell'hangiri, il tradizionale recipiente in legno giapponese, precedentemente bagnato con acqua fredda e tamponato
  10. Versateci sopra il condimento e poi con una mano mescolate delicatamente il riso con la spatola in legno e con l'altra sventagliatelo in modo da far raffreddare il riso ed evaporare velocemente l'aceto
  11. Una volta raggiunta la temperatura ambiente coprite l'hangiri con il riso con un un canovaccio pulito e inumidito mentre attendete di utilizzarlo
Notes
  1. Il riso si attaccherà inevitabilmente al fondo della pentola, va bene, è giusto così, ma quel riso non può essere utilizzato per il sushi
  2. Al posto dell'hangiri potete utilizzare una larga ciotola non in metallo
  3. Al posto dello shamoji potete utilizzare una spatola in legno
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Sushirrito al tonno piccante
Serves 3
Ingredients
  1. 3 alghe nori
  2. riso per sushi (vedi sopra)
  3. circa 150 gr di tonno fresco precedentemente abbattuto
  4. una pannocchia di mais già cotta
  5. avocado
  6. cetriolo
  7. songino
  8. Maionese homemade (per la ricetta veg vedi sotto)
  9. Harissa
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Instructions
  1. Tagliate il tonno in modo da ottenere delle fettine lunghe e spesse circa 1 cm
  2. Tagliate l'avocado a fettine
  3. Spelate il cetriolo e tagliatelo a fettine per il lungo, non troppo sottili
  4. Lavate e asciugate il songino
  5. Scottate sulla piastra la pannocchia per abbrustolirne l'esterno, poi posizionandola in verticale sul tagliere, tagliate i chicchi via dal fusto.
  6. Mescolate la maionese all'harissa fino ad ottenere il grado di piccantezza desiderato
  7. Disponete l'alga nori sulla stuoietta per il sushi, in modo che i bastoncini di bambù siano disposti orizzontalmente
  8. Con le mani inumidite prelevate piccole quantità di riso per il sushi e ricoprite l'alga lasciando un cm vuoto sul bordo superiore, senza lasciare buchi ma senza esagerare con il riso.
  9. Disponete il ripieno nel centro del riso: delle fette di tonno, qualche fettina di avocado e cetriolo, dei pezzi di pannocchia grigliata e infine una manciatina di songino fresco
  10. Condite poi con una spruzzata di salsa piccante.
  11. Inumidite il borso superiore dell'alga e iniziate ad arrotolare il sushirrito con delicatezza dal basso verso l'alto, aiutandovi con la stuoietta e fermandovi a compattare il ripieno di tanto in tanto stringendo il sushirrito con la stuoietta
  12. Chiudete il sushirrito facendo aderire l'alga bagnata poi impaccettatelo prima in carta da forno o per alimenti e poi in fogli di alluminio, ben stretti.
  13. Conservate in frigo fino al momento di servire i sushirrito tagliati a metà.
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Sushirrito di salmone al miso
Ingredients
  1. 3 alghe nori
  2. riso per sushi (vedi sopra)
  3. un filetto di salmone da circa 200 gr
  4. un cucchiaio di miso
  5. un cucchiaio di sciroppo d'acero o miele
  6. un cucchiaio di salsa di soia
  7. 6 gamberi
  8. 4 zucchine
  9. una mela
  10. semi di zucca
  11. lattuga fresca
  12. lime
  13. wasabi
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Instructions
  1. Spennellate il filetto di salmone con un composto di miso, salsa di soia e miele.
  2. Disponetelo su una teglia con carta da forno con la pelle verso il basso
  3. Infornatelo in forno preriscaldato a 200° per 8/10 min
  4. Lasciatelo raffreddare
  5. Infilate i gamberi in stecchini per il lungo, per evitare che si curvino mentre cuociono, e scottateli in acqua bollente per 2 minuti massimo
  6. Marinateli nel succo di lime, scorza di lime e salsa di soia
  7. Tagliate la mela a fettine sottili, posizionandole man mano in una ciotola con acqua e limone per evitare che si scuriscano
  8. Lavate e asciugate alcune foglie di insalata
  9. Tagliate le zucchine a fette sottili e grigliatele su una piastra ben calda, salate e lasciate raffreddare
  10. Disponete l'alga nori sulla stuoietta per il sushi, in modo che i bastoncini di bambù siano disposti orizzontalmente
  11. Con le mani inumidite prelevate piccole quantità di riso per il sushi e ricoprite l'alga lasciando un cm vuoto sul bordo superiore, senza lasciare buchi ma senza esagerare con il riso.
  12. Spalmate una piccola quantità (a piacere) di wasabi sul riso, poi aggiungete le foglie di insalata, poi nel centro mettete due gamberi per il lungo, il salmone spezzettato, qualche fetta di zucchina grigliate e qualche fetta di mela, cospargete poi con semi di zucca.
  13. Proseguite poi come per gli altri sushirrito
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Veg Sushirrito
Ingredients
  1. 3 foglie di alga nori
  2. riso per sushi (vedi sopra)
  3. 5 zucchinette novelle
  4. tre carote
  5. mezzo mango non troppo maturo
  6. cavolo cappuccio viola
  7. coriandolo
  8. succo di lime
  9. 50 ml di latte di soia al naturale
  10. 100 ml di olio dal sapore leggero
  11. succo di limone
  12. salsa di soia
  13. mezzo cucchiaino di senape
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Instructions
  1. Preparate la maionese vegana mettendo 100 ml di olio, 50 ml di latte di soia, un pizzico di sale, succo di limone e senape nel bicchiere alto del mixer a immersione
  2. Inserite il mixer tenendolo sul fondo e azionatelo alla massima velocità
  3. Rimanete sul fondo a frullare per una ventina di secondi poi lentamente sollevate il frullatore, continuando a frullare fino a ottenere un composto ben montato
  4. Se troppo denso aggiungete ancora succo di limone, aggiungete poi la salsa di soia e regolate di sapore. Conservate in frigo fino all'uso.
  5. Tagliate le zucchinette, il cavolo rosso e le carote a fiammifero
  6. Tagliate il mango a fettine sottili
  7. Marinate le zucchinette in poco olio evo, sale e coriandolo tritato
  8. Disponete l'alga nori sulla stuoietta per il sushi, in modo che i bastoncini di bambù siano disposti orizzontalmente
  9. Con le mani inumidite prelevate piccole quantità di riso per il sushi e ricoprite l'alga lasciando un cm vuoto sul bordo superiore, senza lasciare buchi ma senza esagerare con il riso.
  10. Disponete il ripieno al centro del riso, spruzzate con il lime, aggiungete la maionese vegana e proseguite come per gli altri sushirrito
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Pancake ai mirtilli e yogurt greco

Pancake ai mirtilli e yogurt greco

Svegliarsi con il buonumore: pancake ai mirtilli e yogurt greco

Perchè lasciarti tentare dai pancake ai mirtilli non deve essere peccato!


 

Pancake ai mirtilli e yogurt greco

Pancake ai mirtilli e yogurt greco

Non so bene perchè ma parlando di pancake la gente inizialmente non crede mai al fatto che possano essere una colazione sana o addirittura dietetica. Ho il vago sospetto sia colpa dei traduttori dei vecchi Topolino (quando ancora parlare inglese non era una dote diffusa) che traducevano i “pancake” allo sciroppo d’acero che Nonna Papera faceva ai nipoti in “frittelle“. Dunque nell’immaginario collettivo… fritte.  

E invece i pancake sono un’ottima scelta di colazione sana, perchè sazia ed è facilmente personalizzabile con semi, frutta, latticini, burri di frutta secca, cioccolato, spezie, fonti proteiche, insomma qualsiasi cosa serva a venire incontro alle vostre esigenze nutrizionali! Ecco magari il lunedì mattina, che ci siamo svegliate alle 5 e mezza per fare il nostro allenamento quotidiano, dobbiamo portare il figlio all’asilo, il marito ci chiede dove sia la sua cravatta fortunata, nostra madre ha appuntamento con il cardiologo e ci chiama in ansia, e dobbiamo pure essere al lavoro per le 9, forse non è il giorno più indicato per sperimentare, ma nel weekend abbiamo un po’ più di tempo per fare una colazione serena con tutta la famiglia, e i pancake sono perfetti! Questi pancake ai mirtilli hanno rapidamente scalato la mia classifica di “Fatti & rifatti” insieme a un altro paio di chicche che svelerò con calma.

Pancake ai mirtilli

Pancake ai mirtilli

Il trucco per non friggerli è mettere poco grasso nell’impasto e usare una padella antiaderente di quelle per crepes e piadine, in modo che non si attacchino. Così i pancake ai mirtilli risultano deliziosi, morbidi e leggeri, saziano un sacco senza appesantire e diciamocelo quel colorino lì violetto dei mirtilli cotti è un piacere per gli occhi non indifferente! Potete condirli con sciroppo d’acero o miele, o marmellata, o frutta secca, insomma in base alla vostra abitudine! 

Nota a margine: lo so, lo so, i miei pancake non sono belli come quelli che si vedono in giro, non sono belli alti con il bordino perfetto e spesso, il colorito chiaro ai lati e caramelloso sopra e sotto… Irrimediabilmente i miei pancake si afflosciano dopo averli tolti qualche istante dalla padella, non so se sia un problema del fuoco, del lievito o di cos’altro ma in tutte le ricette che ho provato il risultato è sempre lo stesso: gonfi e perfetti appena fatti, bruttini dopo qualche minuto. Giuro che però sono buonissimi lo stesso! (Se scoprite l’arcano segreto fatemelo sapere!)

La magnifica ricetta da cui ho tratto ispirazione è questa ma vi consiglio di dare un’occhiata a tutti i muffin, pancake e brownies di Ambitious Kitchen perchè meritano davvero!


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Pancake Ai Mirtilli e Yogurt Greco
Yields 8
Ingredients
  1. 200 gr yogurt greco
  2. 1 vasetto di yogurt bianco
  3. 100 ml di latte
  4. 2 uova
  5. 190 gr di farina d'avena integrale
  6. 1 cucchiaino raso di bicarbonato
  7. 1 cucchiaino raso di lievito
  8. 1 cucchiaino di miele
  9. 2 cucchiai di burro di cocco
  10. pizzico di sale
  11. scorza di limone non trattato
  12. 250 gr di mirtilli
  13. Miele o sciroppo d'acero/agave per servire
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Instructions
  1. Unite lo yogurt bianco con il latte e qualche goccia di succo di limone e fate riposare per circa mezz'ora.
  2. Unite alla miscela anche lo yogurt greco, il burro sciolto, i tuorli, il miele e la scorza di limone, poi mescolate con una frusta no ad ottenere
  3. un composto liscio
  4. A parte setacciata la farina con lievito, bicarbonato e sale.
  5. Aggiungete agli ingredienti umidi quelli secchi e mescolate sommariamente con una spatola (non esagerate con il mescolare altrimenti l'impasto verrà troppo pesante)
  6. Montate gli albumi a neve ben ferma e aggiungeteli all'impasto con delicatezza mescolando dal basso verso l'alto per non smontarli.
  7. Aggiungete i mirtilli
  8. Accendete il forno a 60°
  9. Fate scaldare per bene una padella antiaderente e quando è calda lasciatevi cadere con delicatezza un mestolo di impasto
  10. Lasciate cuocere a fuoco medio no a che non si formano delle bollicine in super cie poi con una spatola piatta in legno o in plastica girate il pancake e aspettate che si cuoci e gon adeguatamente.
  11. Proseguite no ad esaurimento della pastella, tenendo i pancake fatti in forno coperti da un foglio di carta da cucina per tenerli in caldo.
  12. Se notate che i pancake tendono a bruciarsi sotto senza cuocere sopra abbassate il fuoco e coprite qualche secondo con un coperchio
  13. mentre cuoce il primo lato
  14. Servite i pancake impilati, cosparsi di miele, sciroppo d'agave o sciroppo d'acero.
Notes
  1. Notes
  2. Assolutamente necessaria alla riuscita della ricetta una padella antiaderente di qualità come il testo per le piadine o per le crepes, o una padella in pietra, pena la non riuscita!
  3. A me i pancake piacciono poco dolci perchè preferisco "condirli" dopo con miele o sciroppo d'acero, ma se li preferite più dolci aumentata il miele nella pastella.
  4. Se non trovate il burro di cocco potete tranquillamente usare burro di qualità o anche olio evo. Potete sostituire il limone con vaniglia per aromatizzare, ma io trovo che il limone ci stia molto meglio. Potete usare anche 2 tuorli e 3 albumi, o 3 albumi, al posto di due uova intere.
  5. Potete sostituire i 200 gr di greco + 125 di yogurt normale + 100 ml di latte con qualsiasi proporzione diversa pur rispettando la consistenza e la quantità totale (425 ml circa): non è una ricetta di pasticceria, verrà bene comunque.
  6. Se trovate il latticello sostituite 125 gr di yogurt normale + 100 ml di latte con 225 gr di latticello
  7. Potete tranquillamente usare anche altre farine integrali, di grano, di farro etc ma non sono sicura che vengano altrettanto bene con le farine senza glutine.
  8. Potete sostituire no a un terzo della farina con whey se volte un impasto con meno carboidrati e più proteine, verrà benissimo (l'ho testato) perchè i mirtilli mantengono l'impasto umido.
  9. A me piacciono super mirtillosi, ma se volete potete tranquillamente diminuire le dosi di mirtilli.
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 MANGIO.quindi.SONO

Torta al cioccolato e barbabietole

Torta al cioccolato e barbabietole, terzo tentativo

Pasticceria del senza, ma anche del con


 

Torta al cioccolato e barbabietole

Torta al cioccolato e barbabietole

Questa torta al cioccolato e barbabietole ha una storia travagliata.  

Come ormai sapete io ho una propensione per le verdure e in generale gli ingredienti strani nei dolci (Zucchine nei waffle? Fatto! Fagioli nei brownies? Qui!).  Questo perchè adoro sperimentare e perchè sono fermamente convinta che per ottenere risultati almeno discreti nella pasticceria salubre e dietetica bisogna lavorare di ingegno e fantasia; molti pensano che sia sufficiente togliere gli ingredienti calorici o malsani da una ricetta per ottenerne il corrispettivo sano, quindi torta senza burro, senza zucchero, senza uova etc

Il problema è che la pasticceria è chimica, e in chimica non puoi togliere ingredienti pretendendo lo stesso risultato finale, dunque non ci stupisce se una torta “senza” uova, burro, latte, zucchero, sia… immangiabile. Dura, o gommosa. Insapore o amara. 

Ed è anche penso il motivo per cui spesso ricevo critiche quando propongo ricette “senza”, perchè la gente si ferma a ciò che tolgo e non approfondisce, non pensa invece a ciò che sostituisco o aggiungo alle ricette.

Peccato, perchè se è vero che una crostata con burro e uova ha tutto un suo perchè, e i brownies a 350 kcal chiaramente al palato non sono come quelli da 100 kcal l’uno, è anche vero che lavorando di fantasia possiamo ottenere risultati di tutto rispetto, che apportano benefici all’organismo e ci permettono di toglierci una voglia anche se siamo diabetici, intolleranti ai latticini, celiaci etc. 

Ecco perchè quando ho visto in giro su internet che esisteva la possibilità di inserire la barbabietola in una torta mi sono entusiasmata e ho detto: s’ha da fare!

Torta al cioccolato e barbabietole

Torta al cioccolato e barbabietole

Peccato che come al solito ho voluto fare un po’ di testa mia, perchè avevo visto questa ricetta bellissima, goduriosissima e tutti gli issima del mondo, ma rimanevo perplessa per la quantità di farina piuttosto ingente, che avrebbe reso il dolce estremamente carico di carboidrati. Avevo fatto comunque un tentativo, per capire di che si parlava, risultato: consistenza compatta e meravigliosa, sapore amaro.  Forse il miele che avevo aggiunto era troppo poco, o si era bruciato, forse era il retrogusto della farina di farro, forse era colpa del bicarbonato, fatto sta che mi sono messa l’anima in pace.

Essenzialmente anche perchè la stagione delle barbabietole era finita.

Mesi dopo, le ho viste di nuovo sui banchi del mercato di frutta e verdure e mi è tornata in mente quella ricetta così sono tornata alla carica e ho fatto ulteriori ricerche trovando invece quest’altra ricetta che prometteva molto bene ma mi pareva richiedesse un po’ troppo miele o dolcificante similare, e in più era senza uova e io tendenzialmente rifiuto un po’ i dolci senza uova (uova = proteine = macro migliori = sazietà a lungo). Quindi, momento geniale: perchè non fondere insieme le due ricette? Ridurre il miele della seconda, ridurre la farina della prima, mettere le barbabietole frullate al posto che grattuggiate, aggiungere le uova?  

Perchè viene una schifezza, ecco perchè no. Risultato peggiore di sempre: torta gommosa all’esterno, insapore completamente.  Buttata direttamente nell’immondizia dal tanto era pessima. 

Torta al cioccolato e barbabietole

Torta al cioccolato e barbabietole

Dunque ritorno sulla retta via e per il terzo tentativo di torta al cioccolato e barbabietole seguo la seconda ricetta punto per punto, usando però farina normale e non il mix gluten free suggerito perchè non avrei saputo dove reperire la farina di riso glutinoso. Finalmente ci siamo. 

Torta dolce, morbida, corposa. E collateralmente vegana. Mission accomplished. 

L’unico suggerimento che mi sento spassionatamente di dare vista la mia, ehm, esperienza con le torte alle barbabietole è non ridurre assolutamente la quantità di dolcificante perchè il risultato sarà amaro o insapore, probabilmente per via del gusto delle barbabietole che copre ogni altro aroma. 200 gr di miele sono tanti per una torta, me ne rendo conto, ma davvero non possono essere diminuiti.

Se siete celiaci seguire le indicazioni della ricetta originale per rendere la torta al cioccolato e barbabietole gluten free.  

Io ho fatto una dose e mezzo rispetto alla ricetta di Unconventional Baker, e ho usato una tortiera piuttosto piccola, ma mi è venuta comunque molto bassa, non so bene se sia un mio problema o altro, ma sappiate che non è una torta che cresce molto. 

Note sulla barbabietola: chiaramente parliamo di quella cruda e non precotta e venduta in busta, è ricca di fibre, antiossidanti, vitamine (A e C e gruppo B), folati e sali minerali, ma bollita ha un indice glicemico medio alto, quindi è utile per chi soffre di stipsi e in gravidanza, ma deve essere limitata nelle dose nei diabetici e in chi soffre di calcolosi renale perchè essendo ricca di ossalati favorisce la deposizione di ossalato di calcio a livello renale. 


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Torta al Cioccolato e Barbabietole
Ingredients
  1. 140 gr di farina integrale di grano
  2. 40 gr di fecola di patate
  3. 1 cucchiaio di farina di semi di carrube (facoltativo) 1 cucchiaio di lievito
  4. pizzico di sale
  5. 60 gr di cacao amaro
  6. 160 gr di purea di barbabietole (2 o 3 barbabietole) 200 gr di miele
  7. bacca di vaniglia
  8. 90 gr di latte di mandorle bollente
  9. 50 gr di burro di cocco
Per guarnire (facoltativo)
  1. cioccolato fondente
  2. mandorle a lamelle
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Instructions
  1. Lessate le barbabietole e riducetele in purea
  2. Preriscaldate il forno a 180°
  3. Mescolate le varie farine setacciate, il lievito e il sale. Aggiungete la purea di barbabietole, la vaniglia e il miele
  4. Unite in una ciotola il cacao con il burro di cocco e il latte di mandorle bollente mescolando no a far sciogliere bene il cacao
  5. Unite i composti e mescolate
  6. Versate in una tortiera di silicone o una normale con carta da forno e infornate per 25 minuti
  7. Sfornata la torta lasciatela raffreddare e eventualmente fatevi gocciolare sopra il cioccolato fuso, decorando con mandorle a scagliette
Notes
  1. Si può accompagnare con dello yogurt greco, ovviamente in questo caso non sarà dairy free o vegana.
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MANGIO.quindi.SONO

Zuppa di fagioli neri e patate dolci

Zuppa di fagioli neri e patate dolci

Una zuppa di fagioli neri dai sapori dell’America Centrale con l’aggiunta delle patate dolci, per scaldare le sere autunnali

Pochi ingredienti, una cottura lenta e amorevole per fare un piatto (quasi) vegano completo di ogni macronutriente


Zuppa di fagioli neri e patate dolci

Zuppa di fagioli neri e patate dolci

 E’ ufficialmente iniziata la stagione delle zuppe. Oddio, qui fa ancora calduccio per la verità e pare quasi che l’autunno stenti ad arrivare,  ma io non rinuncio al comfort food tipico delle serate invernali e ho già incominciato a scodellare zuppe e vellutate al posto delle insalate miste estive. Magari le mangiamo tiepide e non bollenti dai!

Questa è una zuppa molto presente nei foodblog americani perchè utilizza due ingredienti, i fagioli neri e le patate dolci, molto presenti sulle loro tavole, anche se io l’ho reinterpretata un po’ in chiave tex mex / caraibico per dargli una sferzata di sapore.

Dei fagioli neri avevamo già parlato qui, ma come avevo annunciato per la zuppa ci vogliono tassativamente secchi da far rinvenire e cuocere a lungo perchè una zuppa di fagioli neri e patate dolci diventa una coccola solo se preparata con lentezza e lasciata sobbollire a lungo. Se non trovate o non volete usare le patate dolci potete ometterle o usare patate normali adeguando i tempi di cottura. 

Zuppa di fagioli neri e patate dolci

Zuppa di fagioli neri e patate dolci

La base di questa deliziosa zuppa di fagioli neri è una variante di quella che a New Orleans chiamano la “The Holy Trinity”, un soffritto di cipolla, peperone verde e sedano (da me sostituito con aglio) da lasciare imbrunire mentre la cucina si riempie di odori, e che, lasciatemelo dire fa davvero la differenza! Porta un tocco di cucina Cajun, una cucina passionale e piena di sapori, sulle vostre tavole.

E’ un piatto quasi vegano nel senso che io l’ho presentato con una cucchiaiata di yogurt greco (al posto della tradizionale ma ipercalorica panna acida) ma può essere tranquillamente omesso, quello che invece non è opzionale è il lime perchè rende i sapori ben distinguibili, come distaccati l’uno dall’altro e toglie l’eccessiva corposità data da fagioli e patate.

Io ho cucinato la zuppa di fagioli neri e patate dolci come unica portata infreasettimanale perchè da sola comprende proteine, grassi e carboidrati, e non è necessario aggiungere altro per rendere completo il pasto, ma voi potete offrirla anche come primo alternativo alla pasta prima di un secondo e contorno a una cena in famiglia o con amici.


 

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Zuppa Di Fagioli Neri E Patate Dolci
Serves 2
Ingredients
  1. 100 gr di fagioli neri secchi
  2. 300/400 gr di patate dolci americane (quelle arancioni dentro)
  3. 2 cucchiai d'olio evo
  4. mezzo peperone verde
  5. mezza cipolla bianca
  6. uno spicchio d'aglio
  7. 1 cucchiaino di cumino raso
  8. 1 cucchiaino di paprika rasa
  9. timo fresco
  10. brodo vegetale
  11. lime
  12. yogurt greco (opzionale)
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Instructions
  1. Sciacquate più volte i fagioli neri e metteteli in ammollo per 4 o 5 ore
  2. Tritate nemente cipolla, aglio e peperone verde
  3. Soffriggeteli a fuoco medio nell'olio in un tegame largo e con i bordi alti
  4. Aggiungete le spezie e lasciate tostare e imbiondire
  5. Versate poi i fagioli neri, mescolateli un po' per far loro assorbire i sapori e bagnateli con due tazze di brodo vegetale
  6. Proseguite la cottura per 20/30 minuti a fuoco medio con la pentola semicoperta e nel caso aggiungete brodo
  7. Sbucciate le patate dolci e tagliatele a tocchetti poi aggiungetele alla zuppa
  8. Aggiungete ancora una o due tazze di brodo e portate a cottura, ci vorranno circa 15 minuti o più a seconda della consistenza desiderata
  9. Aggiustate di sale e pepe
  10. Scodellate la zuppa e spruzzatevi sopra un po' di succo di lime
  11. Decorate con una cucchiaiata di yogurt greco e una fetta di lime
Notes
  1. Lo yogurt greco è opzionale, mentre il lime no perchè serve all'equilibrio dei sapori Se preferite potete provare anche la versione senza patate dolci
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Waffle di zucchine iperproteici

Waffle di zucchine iperproteici

La colazione perfetta delle mattine del weekend per me vuol dire waffle o pancakes! Questa volta waffle di zucchine!

Viziatevi con questa versione sana, ricca di fibre, gluten free, leggera ma gustosissima, con ovviamente l’ingrediente segreto: le zucchine

 

Wafgle di zucchine
 

Lo so, lo so, state scuotendo la testa con sdegno. Waffle di zucchine? Parbleu! Orrore! Eresia! 

Ma ovviamente dovrete ricredervi! 

Perchè lo sappiate, questa non è una semplice ricetta di waffle ma La Ricetta dei Waffle Perfetta. Si perchè dovete sapere che io sono sempre alla ricerca della ricetta dei pancakes perfetta (questo mix ci va pericolosakmente vicino) o dei muffin perfetti (andate a farvi un giro a casa Araba Felice) o dei brownies perfetti (per ora i miei di fagioli neri si difendono molto bene), insomma quelle ricette che non ti deludono mai, su cui affidarti costantemente, da rifare ad ogni occasione, su cui puntare quando hai ospiti. 

Fondamentali requisiti per rientrare nella lista delle ricette perfette sono:

1) facilissima nell’esecuzione: della serie mescola tutti gli ingredienti,  buttali nel mixer e frullali, mettili in forno e via

2) con una lista di ingredienti non eccessivamente lunga perchè vanno ricordati sommariamente (non vorrete mica arrivare alla domenica mattina, a negozi chiusi, senza qualche ingrediente fondamentale per i vostri biscotti preferiti, nevvero?)

3) con valori nutrizionali accettabili: non necessariamente ipocalorica (oddio, talvolta sì e talvolta no) ma ricca di proteine e fibre e grassi buoni ma povera di zuccheri (e spesso di carboidrati)

4) scandalosamente deliziosa, tanto da non farvi rimpiangere la versione tradizionale

waffle di zucchine iperproteici

waffle di zucchine iperproteici

Questa ricetta di waffle alle zucchine è conforme assolutamente a tutti questi punti: è banale, basta pesare e mescolare; ha ingredienti che ho sempre in casa (se non avete il burro di cocco, mi pare chiaro che qualsiasi altro grasso funzionerà esattamente allo stesso modo, così come suppongo altre farine integrali);  è iperproteica e ipolipidica e senza (quasi) zucchero. 

Ma sopratuttto questi waffle di zucchine sono scandalosamente soffici all’interno, mentre all’esterno si forma una deliziosa crosticina caramellata che è la fine del mondo. 

Ecco l’unico dettaglio è che ci vuole la macchina per waffle – ma voglio dire, se cercavate una ricetta perfetta per waffle posso anche immaginare che ce l’abbiate almeno in prestito? – perchè solo così otterrete la crosticina. Non sono come quelli comprati eh, vi avviso, perchè no sugar, no crosticina croccante party, non c’è niente da fare. Ma si lasciano mangiare mooooolto goduriosamente.

Io la mia piastra da waffle ce l’ho da anni, regalo di compleanno di amici generosi e che mi conoscono fin troppo bene, ma fino alle scorse settimne l’avevo usata raramente, cioè  non è esattamente come la pentola per cuocere la pasta, anche perchè non mi venivano mai perfetti i waffle, ma quando ho assaggiato questi ho capito che d’ora in poi la piastra sarebbe stata tirata fuori molto più frequentemente! 

Noticina a margine: nella ricetta, come in altre, troverete le proteine in polvere, in particolare le whey, proteine del siero del latte. Non sono un integratore che assumo quotidianamente perchè onestamente non ne sento la necessità, però  io cucino anche per il mio compagno che ha una massa magra, un programma di allenamento e una necessità proteica ben diverse dalle mie, per cui le tengo spesso e volentieri in casa. Poi sono un’utile aggiunta per fare entrare “in zona” le vostre colazioni o spuntini homemade con poco sforzo. La dose consigliata è uno scoop al giorno (circa 35 gr) e nelle mie ricette la dose a testa è sempre inferiore; in questo caso con le dosi segnate vengono fuori 6 waffle di zucchine di cui io ne ho mangiati due e il mio compagno quattro, ed eravamo entrambi molto soddisfatti della nostra colazione. Per anticipare i dubbi: sì, sono completamente sicure dal punto di vista salutistico, anzi il consumo appropriato di whey è stato segnalato utile nel controllo glicemico in soggetti affetti da diabete di tipo II (qui http://www.medicaldaily.com/whey-protein-meals-helps-diabetics-control-blood-sugar-promotes-insulin-response-291776 maggiori info). Tutto ciò per dire che se non vi interessa aumentare la vostra quota proteica potete tranquillamente farne a meno (vedi le note nella ricetta) io le utilizzo solo per questioni nutrizionali!

Con questa ricetta inauguro un nuovo tag, ossia “ingrediente segreto” per indicare tutte le ricette che avranno un ingrediente insolito (solitamente frutta o verdura o legumi) estremamente sano, che aggiunge valori nutrizionali positivi alle ricette; sarà utile per tutte le mamme che vorranno far mangiare un po’ di verdure ai propri bimbi capricciosi, o comunque shiftare l’alimentazione dei più piccoli in una versione più sana, senza rinunciare ai dolcetti 

La ricetta originale (che ha delle foto megagalattiche, ditemi se non vi viene la bava alla bocca  a guardarle!) la trovate qui 


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Waffle di zucchine iperproteici
Yields 6
Ingredients
  1. Ingredienti Secchi;
  2. 150 gr di farina d'avena integrale
  3. 30 gr di whey (proteine del siero del latte) neutre o alla vaniglia un pizzico di sale
  4. 1 cucchiaino pieno di bicarbonato
  5. vaniglia e/o cannella
Ingredienti Umidi
  1. 2 zucchine
  2. 220 gr di yogurt greco
  3. 2 uova
  4. 1 cucchiaio di olio di cocco (o evo)
  5. 1 cucchiaio di miele
  6. 50 gr di gocce di cioccolato fondente (facoltative)
Per Guarnire
  1. miele o sciroppo d'acero o agave o marmellata
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Instructions
  1. In una ciotola unite tutti gli ingredienti secchi e mescolate sommariamente
  2. Grattuggiate le zucchine e pressatele tra le mani per togliere più acqua possibile
  3. In un'altra ciotola unite tutti gli ingredienti umidi comprese le zucchine e il cioccolato e mescolate accuratamente
  4. Unite gli ingredienti secchi setacciandoli alla ciotola di quelli umidi e mescolate sommariamente con una spatola, il meno possibile
  5. 5 Riscaldate una piastra per waffle e e spruzzatevi sopra qualche goccia di olio evo (o ungetela con un fazzoletto imbevuto di olio)
  6. Quando è calda appoggiatevi un paio di cucchiaiate di impasto e chiudete
  7. Aspettate che l'impasto si gonfio e si stacchi dalla piastra da solo, aprite la piastra e controllate la cottura, non saranno comunque necessari più di un paio di minuti per waffle e
  8. Tenete i waffle e in caldo e proseguite no a terminare l'impasto
  9. Gustatevi i vostri waffle e con una colata di miele o sciroppo d'acero o d'agave o marmellata senza zucchero
Notes
  1. Se non sentite la necessità di aumentare l'apporto proteico (o non volete farlo) sostituite i 30 gr di proteine con altrettanti di farina d'avena Volendo potete sostituire le due uova con tre albumi
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Yogurt, frutta & biscotti al cardamomo

 Una colazione estiva fresca e nutriente: yogurt + fichi + albicocca +  deliziosi biscotti al cardamomo

Biscotti al cardamomo vegani, gluten free, adatti a tutti, poco dolci, croccanti, perfetti con lo yogurt


Coppa di yogurt con frutta e biscotti al cardamomo

 La colazione è sempre un momento tragico per me. Come, credo, tutte le persone al mondo all’inizio spesso la saltavo o bevevo solo il caffè, poi fomentata dalle frequenti invettive sull’importanza assoluta del primo pasto (“è il pasto più importante della giornata” quante volte l’abbiamo letto in sedicenti giornali femminili??) ho iniziato a obbligarmi a farla e ora non riesco assolutamente a saltarla perchè venendo da 12 ore di digiuno e aspettandomene altre 4 o mangio o svengo. 

Però parliamo anche di un piccolo dettaglio: 3 fette biscottate con marmellata senza zucchero.

Ora volete prendermi in giro? Cioè il pasto più importante della giornata è questo?? Che senso ha? Solo zuccheri, solo carboidrati in pratica! Mi sono ribellata. O meglio, purtroppo le fatidiche tre fette biscottate le mangio ancora spesso, ma non sempre, insomma non è tassativo, anche perchè ho scoperto nel tempo che i carboidrati da soli non mi saziano a sufficienza e le colazioni migliori sono per me SEMPRE quelle proteiche.  E salate. 

Sì perchè quella della colazione dolce è in effetti un po’ una fissazione nostra italiana, altrove mangiano salato e diciamocelo è una questione culturale più che nutrizionale. Non fraintendetemi, se vi piace fare la colazione dolce continuate pure (magari non”troppo” dolce!) ma a me c’è poco da fare, piace di più salata, la fame di dolce mi viene al pomeriggio e alla sera – quando OVVIAMENTE  non si dovrebbe affatto mangiare dolci e grassi, altrimenti sarebbe troppo facile – mai alla mattina. E’ anche vero che va a finire che spesso anch’io declino al dolce per questioni di praticità

Per me la colazione perfetta infrasettimanale è il toast integrale, senza formaggio, con prosciutto di alta qualità. Proteine, grassi e carboidrati integrali. Oppure il pane integrale tostato con il miele. Ultimamente mi sto dedicando molto alle colazioni proteiche che ho scoperto sul bellissimo blog di Le Fit Chef, come i pancakes proteici o dolci al forno arricchiti di whey protein, che sono a bassissimo contenuto calorico e di carboidrati ma alto di proteine, sono gustosi ma soprattutto saziano a lungo

Il sabato e la domenica però, in cui ho più tempo da dedicare alla colazione, mi piace sperimentare di più: oltre ai classici pancakes (che già nella ricetta originale di per sè non sono un dolce molto impegnativo perchè hanno pochi grassi e pochi zuccheri) declinati nei modi più improbabili, anche muffin senza latticini, banana bread, crepes, insomma di tutto.

Proprio cercando una bella colazione originale ho trovato questa ricetta di biscotti al cardamomo, che mi ha colpito immediatamente per le divine fotografie che la presentavano e mi sono detta che doveva essere mia.  Ho cambiato diverse cose, un po’ per necessità (non tutte le indicazioni sono secondo me corrette) un po’ per gusti personali. Così le fragole sono diventate albicocche e fichi, lo yogurt di capra (?!?) è diventato yogurt greco a basso contenuto di grassi, ed ecco qui, una perfetta coppa di yogurt e frutta con biscotti al cardamomo.

Alcune indicazioni tecniche e precisazioni: se non vi piace il cardamomo, ecco non fa per voi. Lasciate perdere oppure cambiate spezia. Inoltre  questo non è un impasto facile, quello di questi biscotti al cardamomo, perchè si compatta poco, è sbricioloso, si sgretola insomma fa penare parecchio, ma è migliorato sensibilmente con l’aggiunta di altri ingredienti umidi rispetto alle proporzioni iniziali per cui nella ricetta troverete già le dosi aggiustate. 

Sappiate che tra tutti gli alimenti della colazione i biscotti sono in assoluto i più deleteri per salute e linea. Più delle brioche al cioccolato, sì: questo perchè di brioche di solito se ne ordina una, si mangia quella e via andare. Sazia poco? Forse sì ma difficilmente se ne ordina una seconda. I biscotti invece è tutta un’altra cosa, perchè uno tira l’altro e senza nemmeno accorgercene ne abbiamo mangiati una decina e non ci sembra nemmeno di aver esagerato, peccato che 10 biscotti tipo pan di stelle o gocciole ammontano tranquillamente a 550/650 kcal! Un terzo di quello che mangio io nell’arco dell’intera giornata, per non parlare di grassi e zuccheri.

Spesso poi si pensa che sia il cioccolato a far salire i conti, cosa senz’altro vera, ma non lasciatevi indurre in tentazione da altri biscotti pubblicizzati come dietetici, controllate sempre i valori per 100 gr e scoprirete che non si discostano di molto dalle amate gocciole. Questo un po’ perché se si toglie grasso si aggiunge zucchero e viceversa per farli risultare appetibili (quindi biscotti “senza zucchero” sono strapieni di grassi magari di origine poco chiara), un po’ perché spesso vengono pubblicizzati come “senza uova e senza latticini” (cioè vegani, il che non significa affatto dietetici e salutari) ma sono poi stracolmi di zucchero e farina bianca. Perché soprattutto il problema è la farina di grano. Sono solo carboidrati e sono tante, tante calorie. Ora, io non ho niente contro la farina di grano, anzi la uso spesso, però è chiaro che qualsiasi ricetta che richieda 400 gr di farina sia inevitabilmente ipercalorica, anche se senza grassi! Questo è il motivo per cui anche se farsi in casa biscotti sani (cioè con ingredienti genuini, con poco zucchero, e alimenti positivi per la salute, insomma le cose che piacciono a me) è relativamente facile, farli ipocalorici è pressoché impossibile. 

biscotti al cardamomo

Questi biscotti sono il meglio credo che si possa cercare di ottenere: pochi zuccheri, pochi grassi, (collateralmente al non avere uova e latticini anche vegan, ma non è il punto) e con la farina di avena, ricca di fibre e con un discreto apporto di proteine.  

Certo i biscotti al cardamomo non sono le gocciole, e al gusto si sente, mi pare scontato, ma come sempre è un compromesso. (Magari il giorno dopo vi mangiate un cornetto al cioccolato nella vostra pasticceria di fiducia, dai!)

Noticina a margine: i pavesini, noti biscotti pubblicizzati come leggeri per il loro basso contenuto calorico e strausati nei tiramisù per farne una versione “sana” e “light” contengono su 100 gr di prodotto, 50 gr di zuccheri. Significa che del tiramisù con la ricotta e le fragole che vi state pappando, circa la metà della parte biscottosa è saccarosio puro. Bel guadagno in salute eh?


GALLERY

Coppa Di Yogurt Con Albicocche, Fichi E Biscotti Al Cardamomo
Per 65 Biscotti Al Cardamomo
  1. 200 gr di fiocchi d'avena
  2. 40 ml di olio di cocco
  3. 50 gr di soft brown sugar
  4. 120 gr di applesauce
  5. 1 cucchiaino di lievito o bicarbonato
  6. 1 cucchiaino di semi di cardamomo pestati o tritati
  7. 1 cucchiano di vaniglia in essenza o in polvere
  8. le zeste di un limone
  9. mezzo cucchiaino di spezie miste per biscotti (cannella, chiodi di garofano, zenzero etc)
  10. un pizzico di sale
  11. Farina di riso per lavorare l'impasto
Per Una Coppa
  1. 150 gr di yogurt greco 2% di grassi
  2. 1 cucchiaio di miele, sciroppo d'acero o sciroppo d'agave
  3. 1 fico
  4. 1 albicocca
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Per I Biscotti
  1. Preriscaldate il forno a 180°
  2. In un tritatutto tritate i occhi d'avena fino ad avere una farina grossolana, poi aggiungete lo zucchero, il cardamomo, il lievito, le spezie, le zeste e il sale e date ancora una frullata per mescolare
  3. Unite gli ingredienti umidi in una ciotola e mescolateli, poi aggiungeteli al tritatutto e accendete nuovamente le lame fino ad ottenere un impasto compatto ma ancora rustico, nel caso aggiungete farina di riso o un altro cucchiaio di olio di cocco al bisogno
  4. Compattate l'impasto al meglio e dividetelo in quattro parti e su un piano spolverato di farina di riso integrale formate dei cilindri di 1 cm di diametro compattandoli pian pianino, poi tagliateli in tocchetti di 1 cm o 1,5 cm
  5. Disponete i tronchetti su una teglia ricoperta da carta da forno e infornate per 10/15 min, nchè non diventano leggermente dorati
  6. Lasciateli raffreddare e poi conservateli in un barattolo di latta
Per Assemblare La Coppa
  1. Tagliate il fico e albicocca a spicchi
  2. In un piatto fate un letto di yogurt greco, aggiungete la frutta e una decina di biscotti al cardamomo
  3. Irrorate con un cucchiaio abbondante di miele o il dolci cante scelto
  4. Gustatevi la vostra colazione
Notes
  1. Ovviamente potete cambiare frutta a piacimento e anche le spezie dei biscotti sono personalizzabili I biscotti si conservano per una decina di giorni in una scatola ermetica
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NB ovviamente il tag  vegan si riferisce ai soli biscotti (nel caso abbinateli a uno yogurt di soia) e il gluten free ovviamente fa riferimento all’uso di avena certificata GF le cui marche sono sicura i celiaci conoscono molto meglio di me

MANGIO.quindi.SONO

Fritters di zucchine e piselli

  Fritters di zucchine e piselli: metà pancakes, metà frittelle

 Un modo interessante e nuovo per consumare più verdura, facile e saziante!


 

Fritters di zucchine e piselli

Oggi poche parole per una ricetta di concept tipicamente anglosassone, che sfrutti la possibilità di combinare verdure diverse in un bocconcino sfizioso e leggero. Nei fritters di zucchine e piselli l’abbinamento è un classico, rivisitato in chiave finger food se vogliamo. Il risultato è una frittellina fatta di ingredienti freschi, facilmente reperibili e poco costosi, che ricorda molto le nostre classiche frittelle ma che in pratica richiede zero o quasi grassi in cottura e nell’impasto, perché cotta in modo molto simile ai pancakes, su piastra unta e rovente. 

salsina menta e yogurt 

La salsina di abbinamento è superfacile ma ci sta veramente veramente bene, sopratutto il contrasto tra il suo acido e freddo e il dolce e bollente dei fritters; ero un po’ dubbiosa l’ammetto, perché io non amo molto la menta in generale e men che mai nei piatti salati, ma ho pensato che se non si prova non si può mai sapere e devo dire che la combinazione (che poi menta/zucchine/piselli è un classico della gastronomia: ho scoperto l’acqua calda!) funziona bene. A patto di non mettere otto chili di menta nello yogurt ovviamente: bilanciare sempre gli ingredienti è il segreto della riuscita di ogni piatto. 

La ricetta di questi fritters di zucchine e piselli è un mixing tra questa ricetta di cui mi piaceva l’idea dei piselli parzialmente schiacciati e la salsa, e quest’altra ricetta di cui invece mi piaceva l’idea delle zucchine, perché so che sono di stagione e chi le coltiva ormai le mangia anche a colazione, quindi credo che ogni idea per consumarle sia ben accetta.

Per quanto riguarda i piselli la stagione sta finendo quindi se volete utilizzarli freschi affrettatevi! Io spesso ne compro un bel po’ freschi quando è stagione, quando ho tempo mi metto a sgranarli e poi li congelo per utilizzarli al bisogno, come in questa ricetta, ma tutto sommato anche i piselli surgelati del banco freezer andranno bene: le verdure surgelate certo perdono molto del gusto e della freschezza di quelle sul banco del fruttivendolo ma dal punto di vista nutrizionale (e talvolta economico) sono una scelta più che dignitosa!

Come avete visto in entrambe le ricette è presente la feta come complemento di gusto e consistenze ed è sicuramente un’ottima idea, perché si sposa benissimo, io però ho preferito evitarla per tenermi più bassa di calorie e grassi. Anche una ricotta stagionata nostrana (o magari un cuore di formaggio più filante) ci starebbe credo molto molto bene, se provate fatemi sapere come è andata!

Fritters e tacchino!

Noi ce li siamo pappati come cena, intingendoli nella salsa e accompagnandoli da un affettato magro di tacchino: le proteine dei fritters  di zucchine e piselli non sono bassissime, considerando poi che sono low fat e vegetariani, ma per le nostre esigenze sicuramente troppo scarse, quindi abbiamo dovuto integrare. 

Voi potete servirle comodamente come antipasto o stuzzichino ad una cena informale tra amici facendo girare il vassoio, sono gustose e leggere, saziano ma senza  risultare affatto pesanti; credo che anche i bambini apprezzeranno questi fritters di zucchini e piselli perché sembrano frittelle (tanto amate dai bimbi) ma non lo sono!

L’unica accortezza che vi consiglio è di servirli subito appena fatti, perché sono belli gonfi e alti, soffici come appunto pancakes, se aspettate (come purtroppo ho dovuto fare io) si appiattiranno e perderanno molto appeal (ma non il gusto!!)

(In virtù di ciò perdonate le terribili foto finali)


 GALLERY 

 

Fritters Di Zucchine E Piselli
Serves 18
Per I Fritters
  1. 6 zucchine di medie dimensioni
  2. 250 gr di piselli
  3. 2 uova
  4. un cucchiaio abbondante di formaggio fresco tipo robiola, oppure ricotta
  5. due cucchiai di parmigiano
  6. due cipollotti
  7. due cucchiai di farina 00 (o di ceci per la versione gf)
  8. mezzo cucchiaino di cumino
  9. mezzo cucchiaino di erba cipollina secca
  10. un cucchiaio di senape
  11. un cucchiaino di bicarbonato
  12. sale e pepe
  13. poco olio per la cottura
Per La Salsa
  1. uno yogurt bianco magro
  2. un cucchiaio di succo di limone
  3. qualche foglia di menta fresca
  4. sale e pepe
  5. un filo d'olio
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Instructions
  1. Grattuggiate con una grattuggia a fori medio piccoli le zucchine lavate e salatele
  2. Mettetele a scolare in uno scolapasta o in un colino per un'oretta
  3. Nel frattempo fate bollire i piselli in brodo o acqua salata leggermente fino ad ottenerli teneri mal al dente
  4. Frullate grossolanamente i piselli bolliti in modo da ottenere un composto rustico e disomogeneo e non una purea uniforme
  5. Strizzate il più possibile le zucchine grattuggiate per eliminare quanta più acqua possibile
  6. In una ciotola unite zucchine, piselli, uova, formaggio morbido, parmigiano, cipollotti tritati, senape, gli aromi, sale e pepe
  7. Mescolate per ottenere un composto uniforme e poi aggiungete farina quanto basta per ottenere un impasto umido e morbido ma non liquido, aggiungete poi il bicarbonato e mescolate accuratamente
  8. Preparate la salsa unendo allo yogurt la menta tritata, l'olio, il sale e il pepe e il succo di limone
  9. Riscaldate una padella antiaderente come quella che usereste per crepes o pancakes e ungetela con poche gocce d'olio
  10. Quando è bollente fateci cadere tre cucchiaiate abbondanti di impasto, ben distanziate tra loro
  11. Attendete un minuto, il tempo che si cuociano bene e si stacchino dal fondo ma senza colorarsi troppo e girateli con una spatola, attendete ancora un paio di minuti durante i quali si gonfieranno e disponeteli sul piatto di portata
  12. Continuate no ad esaurimento impasto e servite caldi accompagnati dalla salsina
Notes
  1. Possono essere tenuti in caldo in forno per qualche minuto come i pancakes, ma serviti subito sono decisamente più buoni
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