Torta al cioccolato e barbabietole

Torta al cioccolato e barbabietole, terzo tentativo

Pasticceria del senza, ma anche del con


 

Torta al cioccolato e barbabietole

Torta al cioccolato e barbabietole

Questa torta al cioccolato e barbabietole ha una storia travagliata.  

Come ormai sapete io ho una propensione per le verdure e in generale gli ingredienti strani nei dolci (Zucchine nei waffle? Fatto! Fagioli nei brownies? Qui!).  Questo perchè adoro sperimentare e perchè sono fermamente convinta che per ottenere risultati almeno discreti nella pasticceria salubre e dietetica bisogna lavorare di ingegno e fantasia; molti pensano che sia sufficiente togliere gli ingredienti calorici o malsani da una ricetta per ottenerne il corrispettivo sano, quindi torta senza burro, senza zucchero, senza uova etc

Il problema è che la pasticceria è chimica, e in chimica non puoi togliere ingredienti pretendendo lo stesso risultato finale, dunque non ci stupisce se una torta “senza” uova, burro, latte, zucchero, sia… immangiabile. Dura, o gommosa. Insapore o amara. 

Ed è anche penso il motivo per cui spesso ricevo critiche quando propongo ricette “senza”, perchè la gente si ferma a ciò che tolgo e non approfondisce, non pensa invece a ciò che sostituisco o aggiungo alle ricette.

Peccato, perchè se è vero che una crostata con burro e uova ha tutto un suo perchè, e i brownies a 350 kcal chiaramente al palato non sono come quelli da 100 kcal l’uno, è anche vero che lavorando di fantasia possiamo ottenere risultati di tutto rispetto, che apportano benefici all’organismo e ci permettono di toglierci una voglia anche se siamo diabetici, intolleranti ai latticini, celiaci etc. 

Ecco perchè quando ho visto in giro su internet che esisteva la possibilità di inserire la barbabietola in una torta mi sono entusiasmata e ho detto: s’ha da fare!

Torta al cioccolato e barbabietole

Torta al cioccolato e barbabietole

Peccato che come al solito ho voluto fare un po’ di testa mia, perchè avevo visto questa ricetta bellissima, goduriosissima e tutti gli issima del mondo, ma rimanevo perplessa per la quantità di farina piuttosto ingente, che avrebbe reso il dolce estremamente carico di carboidrati. Avevo fatto comunque un tentativo, per capire di che si parlava, risultato: consistenza compatta e meravigliosa, sapore amaro.  Forse il miele che avevo aggiunto era troppo poco, o si era bruciato, forse era il retrogusto della farina di farro, forse era colpa del bicarbonato, fatto sta che mi sono messa l’anima in pace.

Essenzialmente anche perchè la stagione delle barbabietole era finita.

Mesi dopo, le ho viste di nuovo sui banchi del mercato di frutta e verdure e mi è tornata in mente quella ricetta così sono tornata alla carica e ho fatto ulteriori ricerche trovando invece quest’altra ricetta che prometteva molto bene ma mi pareva richiedesse un po’ troppo miele o dolcificante similare, e in più era senza uova e io tendenzialmente rifiuto un po’ i dolci senza uova (uova = proteine = macro migliori = sazietà a lungo). Quindi, momento geniale: perchè non fondere insieme le due ricette? Ridurre il miele della seconda, ridurre la farina della prima, mettere le barbabietole frullate al posto che grattuggiate, aggiungere le uova?  

Perchè viene una schifezza, ecco perchè no. Risultato peggiore di sempre: torta gommosa all’esterno, insapore completamente.  Buttata direttamente nell’immondizia dal tanto era pessima. 

Torta al cioccolato e barbabietole

Torta al cioccolato e barbabietole

Dunque ritorno sulla retta via e per il terzo tentativo di torta al cioccolato e barbabietole seguo la seconda ricetta punto per punto, usando però farina normale e non il mix gluten free suggerito perchè non avrei saputo dove reperire la farina di riso glutinoso. Finalmente ci siamo. 

Torta dolce, morbida, corposa. E collateralmente vegana. Mission accomplished. 

L’unico suggerimento che mi sento spassionatamente di dare vista la mia, ehm, esperienza con le torte alle barbabietole è non ridurre assolutamente la quantità di dolcificante perchè il risultato sarà amaro o insapore, probabilmente per via del gusto delle barbabietole che copre ogni altro aroma. 200 gr di miele sono tanti per una torta, me ne rendo conto, ma davvero non possono essere diminuiti.

Se siete celiaci seguire le indicazioni della ricetta originale per rendere la torta al cioccolato e barbabietole gluten free.  

Io ho fatto una dose e mezzo rispetto alla ricetta di Unconventional Baker, e ho usato una tortiera piuttosto piccola, ma mi è venuta comunque molto bassa, non so bene se sia un mio problema o altro, ma sappiate che non è una torta che cresce molto. 

Note sulla barbabietola: chiaramente parliamo di quella cruda e non precotta e venduta in busta, è ricca di fibre, antiossidanti, vitamine (A e C e gruppo B), folati e sali minerali, ma bollita ha un indice glicemico medio alto, quindi è utile per chi soffre di stipsi e in gravidanza, ma deve essere limitata nelle dose nei diabetici e in chi soffre di calcolosi renale perchè essendo ricca di ossalati favorisce la deposizione di ossalato di calcio a livello renale. 


GALLERY

Torta al Cioccolato e Barbabietole
Ingredients
  1. 140 gr di farina integrale di grano
  2. 40 gr di fecola di patate
  3. 1 cucchiaio di farina di semi di carrube (facoltativo) 1 cucchiaio di lievito
  4. pizzico di sale
  5. 60 gr di cacao amaro
  6. 160 gr di purea di barbabietole (2 o 3 barbabietole) 200 gr di miele
  7. bacca di vaniglia
  8. 90 gr di latte di mandorle bollente
  9. 50 gr di burro di cocco
Per guarnire (facoltativo)
  1. cioccolato fondente
  2. mandorle a lamelle
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Instructions
  1. Lessate le barbabietole e riducetele in purea
  2. Preriscaldate il forno a 180°
  3. Mescolate le varie farine setacciate, il lievito e il sale. Aggiungete la purea di barbabietole, la vaniglia e il miele
  4. Unite in una ciotola il cacao con il burro di cocco e il latte di mandorle bollente mescolando no a far sciogliere bene il cacao
  5. Unite i composti e mescolate
  6. Versate in una tortiera di silicone o una normale con carta da forno e infornate per 25 minuti
  7. Sfornata la torta lasciatela raffreddare e eventualmente fatevi gocciolare sopra il cioccolato fuso, decorando con mandorle a scagliette
Notes
  1. Si può accompagnare con dello yogurt greco, ovviamente in questo caso non sarà dairy free o vegana.
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MANGIO.quindi.SONO

crostata vegana al cioccolato e caffè

Crostata vegana al cioccolato e caffè

Un dolce con ingredienti buoni per l’organismo: la crostata vegana al cioccolato e caffè

Attenzione però: sana, diary and egg free ma… non dietetica! Non abusatene!


Crostata vegana al cioccolato e caffè

Crostata vegana al cioccolato e caffè

Dopo una lunga pausa dovuta a feste varie, influenze varie e impegni accademici vari, torniamo con una ricetta goduriosa che avevo in serbo da un po’, una crostata vegana al cioccolato e caffè.

Io sono famosa tra amici e parenti per rivisitare ricette classiche in chiave leggera. Quindi i muffin senza burro, il gelato senza panna, i biscotti senza zucchero e via dicendo. Questo vale soprattutto per i dolci perchè zucchero, farina e burro sono gli ingredienti chiave praticamente in ogni preparazione di pasticceria e, manco a dirlo, sono anche i più pericolosi per salute e linea se assunti sconsideratamente. 

Esiste però una ricetta che, non c’è niente da fare, non può essere ricostruita in chiave “light” o ipocalorica o insomma dietetica, non senza snaturarne gusto e prestazioni almeno: la pasta frolla. La pasta frolla è un perfetto equilibrio tra farina, zucchero, burro e uova. Non è una semplice ricetta “a gusto” è chimica e non si può pretendere che togliendo o sostituendo un reagente si possa ottenere lo stesso risultato, giusto? Così è per la frolla. Dunque, ognuno ha la SUA ricetta della pasta frolla, ed è, ovviamente sempre la migliore in assoluto, che si caratterizza essenzialmente per le proporzioni tra le ingredienti (la mia tanto per la cronaca è: 270 farina, 110 zucchero, 130 burro, 1 uovo, 1 tuorlo, pizzichino di sale, vaniglia o limone); ho più volte sentito qualcuno che si lamentava per la quantità di zucchero di una ricetta dicendo che anche diminuendo la quantità di zucchero il risultato era sufficientemente dolce.  Balle. O meglio, sicuramente vero, ma nonostante il gusto non ne risenta, diminuire lo zucchero di una ricetta ne altera la texture in cottura, perchè altera l’equilibrio di reazioni chimiche che avvengono all’interno dell’impasto, compromettendone il risultato finale. Questo per dire che se anche ognuno di noi ha la sua ricetta di pasta frolla, che è sempre la migliore, in realtà alcune ricette sono meglio delle altre perchè le proporzioni sono più azzeccate. 

Come deve essere la pasta frolla: croccante e friabile.

Ecco, senza burro e zucchero non ce la possiamo fare, davvero. E’ impossibile. 

Punto due: si può fare una buona pasta frolla vegana? Assolutamente. Il burro si può sostituire con una margarina o il burro di cocco, che ha proprietà molto simili e le uova non sono strettamente necessarie alla riuscita (un pasticcere qui muore con le mie parole, chiedo scusa!). Ma sarà più sana?  Con la margarina non penso proprio, anzi! Con il burro di cocco va già meglio, ma ricordate che lo zucchero non è affatto assente nelle ricette vegane quindi “veg” non è sinonimo di salutare perchè spesso pieno di farine raffinate, zucchero e grassi poco chiari.

Quello che però mi preme di sottolineare come premessa di questa ricetta è che anche utilizzando dolcificanti alternativi (sciroppo d’agave o acero, miele) e burri alternativi  sani (mandorle, cocco etc) potremo avere una crostata con una frolla accettabile per gusto e consistenza ma attenzione: NON SARA’ MAI DIETETICA. Deve essere chiaro e cristallino: grassi + zuccheri + farina = non è mai ipocalorico. Mai. Sano sì, non dietetico.

Si può fare una crostata con una base dietetica? Beh sì! Un’impasto alla ricotta ad esempio! Oppure qualcosa di simile a questa crosta in versione dolce. Ma NON sono frolle. E devo ammettere la sconfitta stavolta, non sono nemmeno lontanamente paragonabili alla frolla vera!

Quindi riassumendo:

Pasta frolla vegana: sì, buona (ma non necessariamente sana, e non ipocalorica)

Pasta frolla sana: sì, buonissima (vegana e non, ma sempre non ipocalorica)

Pasta frolla ipocalorica: NO. Non è pasta frolla, magari è buona ma niente a che vedere. Amen.

Crostata vegana al cioccolato

Crostata vegana al cioccolato

E questa crostata vegana al cioccolata dove si inserisce in questo panorama? Nei dolci casualmente vegani – casualmente perchè io non faccio dolci SPECIFICATAMENTE vegani, di solito le uova sono sempre presenti come fonte proteica, ma avendo un’ospite pescetariana ho sperimentato volentieri – fatta con ingredienti sani e positivi per l’organismo, ma che vista la quantità di grassi e zuccheri deve essere sempre e comunque considerata un “treat” (più che un cheat!) cioè una chiccheria da concedersi una volta ogni tanto, in misura limitata, ma con il godimento consapevole di non farci del male.

Ed è buona? Potete scommetterci! La base di finta pasta frolla di questa crostata vegana al cioccolato e caffè è friabilissima e croccante, il ripieno è denso, cioccolatoso e cremoso. Delicious. Per addensarsi a sufficienza va tenuta in freezer per un paio d’ore, poi a temperatura ambiente si scioglie un poco ma senza diventare troppo liquida.

Quindi crostata vegana al cioccolato, senza latticini, senza uova, senza zuccheri raffinati, senza grano, senza soia. Il ripieno è gluten free, e la crosta può essere resa gluten free se usate avena certificata per celiaci. 

Anche in questo caso le foto sono tutte merito della mia amica – nonchè sopracitata ospite pescetariana – Marta Giaccone, fotografa eccezionale. Qui trovate la sua pagina.

L’idea della ricetta, modificata non poi di molto l’abbiamo presa da qui. 


GALLERY

Crostata vegana al cioccolato
Serves 5
Per La Crosta
  1. 100 gr di occhi d'avena
  2. 60 gr di nocciole
  3. 3 cucchiai di malto d'orzo o sciroppo d'acero 50 gr di burro di cocco
  4. un pizzico di sale
Per Il Ripieno
  1. 120 gr di anacardi
  2. 100 gr di malto d'orzo o sciroppo d'acero 80 gr di burro di cocco
  3. 30 gr di cacao
  4. 50 gr cioccolato fondente
  5. mezzo baccello di vaniglia
  6. un cucchiaio di caffè solubile
  7. un pizzico di sale
Per Guarnire
  1. nocciole
  2. cioccolato fondente
  3. burro di nocciole/mandorle/noccioline allungato con latte vegetale
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Per Il Ripieno
  1. Mettete a mollo in acqua gli anacardi per 12 ore
  2. Scolateli e frullateli insieme a tutti gli altri ingredienti a lungo no ad ottenere un composto omogeneo e cremoso; se necessario aggiungete qualche cucchiaio di latte vegetale
Per La Crosta
  1. Accendete il forno a 180°
  2. Nel mixer frullate metà dell'avena e mettetela da parte
  3. Senza pulire il mixer frullate poi le nocciole a farina grossolana, aggiungete il burro di cocco, il malto, il sale e la farina d'avena, frullate di nuovo no ad ottenere un impasto grossolano
  4. Aggiungete il resto dell'avena e frullate di nuovo
  5. Impastate velocemente a mano per compattare
  6. Rivestite di carta da forno le formine in metallo con fondo removibile e stendetevi sopra la pasta con le dita, con cura
  7. Rivestite con un altro foglio di carta da forno e cospargete le crostatine con ceci secchi o fagioli secchi per la cottura in bianco
  8. Infornate per 15 minuti, poi togliete i fagioli e il foglio superiore di carta da forno e cuocete altri 5 minuti
  9. Lasciate riposare completamente
Per Comporre
  1. Versate il ripieno nei gusci di frolla e livellateli
  2. Metteteli in freezer per qualche ora, nchè il ripieno non è suf cientemente duro da essere tagliato
  3. Sformate le crostatine e decoratele a piacere
Notes
  1. Con queste dosi ho ottenuto 4 crostatine monoporzioni e 3 formati mini
  2. Per capire bene come rivestire le formine monoporzione con sfondo rimovibile vi rimando a questa mia precedente ricetta http://www.esteticaedonna.it/tartellette-al-cioccolato-e-frutti-rossi/
  3. Se una volta sformate sono troppo dure tenetele qualche minuto a temperatura ambiente, se sono troppo liquide rimettetele in freezer
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 MANGIO.quindi.SONO

Gelato light al cioccolato [vegan]

 Guida pratica per sopravvivere d’estate: il Gelato (pt1)

Gelato light al cioccolato vegan: come concedersi una pausa al caldo estivo, senza sensi di colpa


Cucchiaino di delizioso gelato light al cioccolato

D’estate il gelato è una certezza. E un’attentato alla linea.  Fatto di panna, latte e zucchero di certo non è un alimento dietetico. Ma d’altra parte tentare di arrivare vivi a settembre senza concedersi qualche delizia fresca di tanto in tanto è impensabile. 

Qualche tempo fa ho letto su un giornale femminile che per quanto riguarda le calorie è da preferirsi il gelato industriale a quello artigianale perché avendo più aria al suo interno “pesa di meno” e fa più volume quindi ne si mangia di meno. Stendiamo un velo pietoso. Sicuramente è una considerazione vera, ma volete mettere? Il gelato confezionato al confronto con quello della vostra gelateria preferita?? (Ad esempio a Milano provate la gelateria della musica, che ora ha aperto una succursale anche in zona Porta Venezia, oltre alla sede madre vicino ai Navigli: il gelato al pistacchio salato è fatto di ingredienti di qualità superba, ha molti gusti diversi di cioccolato molti dei quali adatti anche agli intolleranti al lattosio!)

Quindi mai mi permetterei di dire NO al gelato (artigianale di qualità) d’estate, basta moderare la frequenza.

Ma sta qui l’inghippo, non so voi ma io il gelato d’estate lo mangerei tutti i giorni! Quindi bisogna trovare una soluzione.

Per questo motivo l’idea era di inaugurare con questo post una serie di post sui gelati e semifreddi, ai vari gusti, alcuni vegan altri no, alcuni anche per gli intolleranti ai latticini e altri no, insomma tante idee diverse su cui poi potrete sperimentare!

Come prima ricetta ho scelto questo  gelato light al cioccolato che è un dolcino di quelli che si può concedere più spesso, con pochi zuccheri, pochi grassi, ingredienti sani e godibili, uno dessert per una cena leggera, una merenda per i figli golosi, insomma un evergreen!

E’ adatto agli intolleranti ai latticini, al glutine, alle uova, ai vegani, insomma proprio a tutti! 

Questa ricetta di gelato light al cioccolato non è certo farina del mio sacco, anzi la banana è un classico degli ingredienti basic della maggior parte dei dolci vegani con una base cremosa e fredda, ma non credo di poter fornire una fonte certa della ricetta perché di fatto l’ho messa insieme un po’ a caso un giorno che volevo qualcosa di più compatto del classico smoothie che mi faccio spesso con quasi gli stessi ingredienti (basta togliere la farina di semi di carrube e diminuire le banane, o aumentare il latte)

banane frullate

Ricordate una nozione generale: il freddo diminuisce la nostra percezione del dolce, per cui nonostante la banana sia già dolce sento di consigliarvi l’aggiunta di un dolcificante a piacere, in ogni caso dipende dal grado di maturazione e dai vostri gusti; assaggiate in itinere e nel caso aggiungete ancora miele.

Per quanto riguarda gli ingredienti il latte di mandorle è ormai piuttosto facile da trovare, nei negozi biologici o simili. Ricordatevi però di controllare che negli ingredienti non compaia lo sciroppo d’agave come dolcificante. Il latte di soia a me non piace molto (in generale la soia come ingrediente non mi piace granché, ad eccezione degli spaghetti e della salsa) ma potete tranquillamente provare a utilizzarlo, anche se forse è meno dolce e meno denso.

Nota sulla farina di semi di carrube: NON è la farina di carrube, fate attenzione! Si tratta di un’addensante tratto appunto dalla carrube indispensabile per conferire cremosità al composto e impedirgli di ghiacciare completamente in freezer: fa la differenza. Io lo comprato da NaturaSì (qui il link al prodotto sullo shop online) a circa 4,50. E’ vero costa un po’ ma onestamente ne userete 1 o 2 grammi alla volta, vi durerà certamente a lungo. E’ inodore, incolore, insapore.

NB non sono sicura al 100% che la farina di semi di carrube sia gluten-free, da qualche ricerca online pare di sì (lo è la farina di carrube dunque perché no?) ma se qualcuno avesse info più precise mi contatti!


GALLERY 

Gelato Light Al Cioccolato (Vegan)
Serves 3
Ingredients
  1. 300 gr di banane
  2. 200 ml di latte di mandorle non zuccherato
  3. 20 gr di cioccolato amaro di ottima qualità
  4. 2 cucchiai di miele (o sciroppo d'acero, o agave)
  5. un cucchiaino di estratto di vaniglia o vaniglia in polvere
  6. 2 gr (la punta di un cucchiaino) di farina di semi di carrube
  7. 30 gr di gocce di cioccolato fondente (facoltative)
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Instructions
  1. Un paio di giorni prima pulite e tagliate le banane a fettine e mettetele in freezer in un sacchetto di plastica per alimenti
  2. Mescolate bene il miele e la farina di semi di carrube con il latte e tenete in frigo per circa un'ora
  3. Mettete le banane congelate nel tritatutto e fatelo andare per qualche istante no ad avere una sorta di granita di banana
  4. Aggiungete metà del latte di mandorle e il cacao, frullate ancora e poi aggiungete il resto del latte (se vi sembra già della giusta consistenza usate meno latte)
  5. Fate mantecare nella gelatiera per circa 20 minuti il gelato (o no a che le pale girano con fatica)
  6. Trasferite il gelato in un contenitore largo e basso di plastica a chiusura ermetica e tenete in freezer per qualche ora
  7. Con un dosatore di gelato prelevate il vostro gelato e porzionatelo in coppe precedentemente tenute in frigorifero
  8. Cospargete di gocce di cioccolato o di frutti rossi e servite
Notes
  1. Se non possedete la gelatiera tenete in freezer la miscela e mescolate ogni mezzora, eventualmente passando il gelato al frullatore se si è ghiacciato troppo, no alla consistenza desiderata.
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MANGIO.quindi.SONO

Healthy brownies al cioccolato col trucco!

 Brownies per non sgarrare: diary free, gluten free, low carb, low fat 

Ma pieni di gusto! E attorno alle 100 kcal!

Come alleggerire la ricetta dei brownies mantenendola super golosa: togliamo il burro e la farina, riduciamo lo zucchero e aggiungiamo l’ingrediente segreto… i fagioli neri!


Brownies di fagioli neri

A volte capita di essere di cattivo umore, stanche scoraggiate, e senza voglia di essere produttive. In quei giorni, soprattutto se come qualche tempo fa, capita una giornata freddina e piovosa, si sente la necessità di una coccola, che rassereni un po’ gli animi. Quando sono di cattivo umore una delle poche cose che riesce a riportarmi non dico il sorriso ma almeno la serenità è cucinare, in particolare la cucina al forno, con quell’odorino che si sprigiona e il “miracolo” chimico della cottura che da una massa informe fa venir fuori una meraviglia. Certo preparare il pollo alla piastra e l’insalata mista non è come sfornare una teglia di cookies al cioccolato, con quell’aroma di zucchero e burro che si sprigiona nell’aria, ma non è che si possa mangiare cookies ogni volta che si è di cattivo umore. 

Poi a volte mangiare la macedonia come dolce non ci basta, abbiamo proprio la necessità quasi di un dolcino, però non vogliamo buttare alle ortiche un’intera settimana di alimentazione corretta e allenamenti da suicidio, quindi che fare? 

Ma un dolce light ovviamente!

Questi brownies li stavo guardando con cupidigia da un po’, la ricetta l’avevo vista qui, sul sito dell’Araba Felice che è sempre una garanzia di successo. Mi piaceva tanto che ho modificato poco o niente dell’originale.

Cosa c’è di bello in questi brownies? Innanzitutto è semplicissima e richiede ingredienti tutto sommato non astrusi o costosi.

Poi sono senza latticini (senza burro!), senza glutine (senza farina!) e senza  lievito e conseguentemente a tutto ciò sono anche a basso contenuto di grassi, tutto sommato anche di zuccheri anche se non completamente privi, e relativamente low carb. 

Il tutto per poco più di 100 kcal l’uno. Ok, lo so, sono piccini, 40 gr l’uno, però almeno vi togliete la voglia, no? L’importante, ovviamente, è non mangiare tutta la teglia!

brownies di fagioli neri

C’è un ingrediente segreto, perché a forza di togliere togliere qualcosa dovevamo pur mettere: i fagioli neri! No, non siate scettici, non fate una faccia disgustata! Sono proteine e carboidrati, e servono a dare i giusti valori nutrizionali e insieme la giusta consistenza. E no, ovviamente non si sentono! Basta non rivelare il vostro trucchetto e nessuno scoprirà il segreto. Perché questa è una ricetta di quelle che pur essendo sane e dietetiche potete proporre anche ai bambini più affezionati alle merendine, agli uomini più rudi che mangiano di tutto, alle nonne più affezionate alla tradizione e tutti ne saranno estasiati! 

La consistenza è molto diversa dai brownies classici, umida, simile al castagnaccio forse, ma per me ancora più buona, l’unico problema è una leggera difficoltà nel sollevarli dalla teglia ma questa è stata colpa mia: nella ricetta vi era chiaramente scritto di spennellare la carta da forno di olio e io invece l’ho omesso. Male. Fate come c’è scritto, ma soprattutto tenete i brownies in frigo prima di tagliarli e servirli e non avrete nessun problema

Piccola postilla sui fagioli neri. In linea di massima si deve preferire sempre i legumi secchi a quelli in scatola, e per farne una zuppa invernale avrei sicuramente comprato quelli secchi, li avrei ammollati e cucinati amorevolmente, ma onestamente per un dolce in cui devono essere bolliti (senza niente!) e poi ridotti a purea credo sia uno spreco di tempo prezioso nelle nostre vite. Il mio personale compromesso è comprarli biologici di una marca con cui mi trovo molto bene e che costa una cifra tutto sommato alta per del cibo in scatola ma abbordabile (mi pare 90 centesimi a scatoletta). Li ho inseriti nelle foto se a qualcuno dovesse interessare il nome. Se invece preferite cuocerli voi: tutta la mia stima e continuate così!

UPDATE IMPORTANTE

Ho riformulato questa ricetta in chiave ulteriormente “fit” e “light”.  Le modifiche effettuabili sono:

  • utilizzare 1 uovo solo + 70 ml di albume al posto di 2 uova e un albume
  • togliere lo sciroppo d’acero e utilizzare dolcificante a scelta senza calorie (10/15 gocce di tic o stevia)
  • diminuire il cioccolato in gocce da 80gr  a 60 gr
  • utilizzare una teglia quadrata più piccola anziché rettangolare e tagliando in 9 (QUINDI ottenendo porzioni più grandi)

In questo modo ogni porzione contiene 98 kcal, con 5 gr grassi – 5 gr pro – 9 gr carbs (di cui 2gr fibre e 1gr zucchero)

 


GALLERY  

Healthy Brownies Di Fagioli Neri
Serves 12
Ingredients
  1. 1 lattina di fagioli neri scolati o 240 gr circa cotti da voi
  2. 100 gr di applesauce
  3. 2 uova intere + 1 albume
  4. 100 ml di sciroppo d'acero o miele
  5. 30 gr di cacao amaro di ottima qualità un pizzico di sale
  6. un cucchiaino di essenza di vaniglia pura un cucchiaio di caffè istantaneo
  7. 80 gr di cioccolato fondente in gocce
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Instructions
  1. Preriscaldate il forno a 180°
  2. Scolate i fagioli, sciacquateli sotto l'acqua corrente e asciugateli con carta da cucina
  3. Mettete tutti gli ingredienti tranne le gocce di cioccolato in un mixer e frullate no ad ottenere un composto omogeneo: sarà piuttosto liquido, ma non dif date!
  4. Foderate una teglia di 20x30 di carta da forno e spruzzatela o spennellatela leggermente di un olio delicato di sapore
  5. Versatevi sopra l'impasto e distribuite le gocce di cioccolato
  6. Infornate per 20/25 min e lasciate i brownies nel forno caldo a riposare
  7. Sfornate i brownies e lasciateli raffreddare completamente, poi lasciateli in frigo per un paio d'ore e solo allora tagliateli e gustateli
Notes
  1. L'applesauce sembra un ingrediente bizzarro ma si trova sotto forma di vaschetta di alluminio in moltissimi supermercati, comunque si può facilmente fare in casa, seguendo queste istruzioni http://arabafeliceincucina.blogspot.it/2013/10/salsa-di-mele-o-applesauce.html
  2. Ne avevo parlato anche qui: http://www.esteticaedonna.it/banana-bread-integrale-senza-burro/
  3. Si conservano per qualche giorno, massimo cinque (se ci arrivano), meglio in frigorifero però, magari avvolti nella carta stagnola
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