Due idee per parfait a colazione!

Due idee per parfait a colazione!

Qualche idea per creare dei parfait ideali per una  colazione  colorata e alternativa


Devo fare outing: adoro le cose a strati.  Lasagne? Io sono in prima fila. Millefoglie e tiramisù? Contate su di me!  Sformati? La mia passione. E i parfait non fanno eccezione. Cosa sono i parfait? Il termine di origine francese indica molto semplicemente un dessert a base di mousse, spuma o semifreddo, insomma un dolce al cucchiaio leggero, da gustare fresco. Così come lo intendo io qui invece (e così come lo intende instagram come hashtag!) i parfait sono delle coppe o bicchieri in cui vengono disposti a strati e a vista dei composti a base di yogurt, frutta, chia, granola e altre delizie dolci da colazione.  

Due idee per parfait a colazione!

Due idee per parfait a colazione!


In questo senso i parfait non richiedono vere e proprie ricette bensì accostamento di sapori e colori diverse, magari anche consistenze, il tutto coronato da un topping interessante che rende la colazione completa. Per questo non ho mai pubblicato ricette al riguardo, ma ho pensato che sarebbe stato interessante lanciare qualche idea, super adattabile e scambiabile! 

Due idee per parfait a colazione!

Due idee per parfait a colazione!

Cosa possiamo mettere nei nostri parfait? Ecco qualche idea

  • smoothie: di mango, o kiwi o frutti rossi, o anche nanaicecream magari nella bella stagione!
  • frutta intera o a fettine: a scopo decorativo tra gli strati o come topping
  • yogurt: greco o non, di soia, di mandorla, con vaniglia, caffè, cacao o ogni altra aggiunta di cui avete voglia
  • chia pudding: preparati a base di latte (anche veg) lasciati riposare con adeguata dose di semi di chia per ottenere un composto semiliquido. Attenzione! Vanno aromatizzati perchè di per sè la chia sa di… niente!
  • topping vari: polline, frutta secca, nibs di cioccolato, cacao, chips di cocco
  • elementi solidi: come cereali soffiati (amaranto, avena, farro etc) o granola direttamente! 
  • porridge: ai vari gusti fatto precedentemente raffreddare per non rovinare gli altri strati
Due idee per parfait a colazione!

Due idee per parfait a colazione!

Un ingrediente particolare che ho usato in queste mie due proposte di parfait sono le arctic berries powders. Si tratta di polveri costituite essenzialmente da frutti rossi selvatici provenienti dalla scandinavia essiccati e tritati, li potete acquistare su Arctic Berries Powder, spediscono anche in Italia in maniera efficiente e veloce (tenete conto comunque due settimane perchè l’azienda confeziona in UK) e io ho utilizzato una promo per avere la spedizione gratuita. Consiglio il loro set di prova comprendente i 4 tipi di berries di base.   Sono raw, paleo, gluten free, vegan e dairy free chiaramente; altrettanto chiaramente NON sono biologici perchè sono selvatici dunque impossibili da certificare. Perchè acquistarli? Ovviamente perchè sono bellissime! A parte questo (particolare essenziale) io li ho comprati perchè negli smoothie o nei porridge o pancake mi piace aggiungere frutti rossi, purtroppo attualmente sono fuori stagione e in ogni caso anche in stagione trovare (a un prezzo ragionevole) la versione selvatica è piuttosto difficile, senza contare che il mirtillo rosso è pressochè inesistente in Italia, quindi lo trovo un ottimo modo per avere un “burst” di antiossidanti, colore e sapore, a un ottimo rapporto qualità prezzo

DISCLAIMER: i prodotti descritti sono stati da me acquistati, non ho ricevuto alcun compenso per questo articolo e quanto descritto rappresenta unicamente la mia opinione personale. 

Due idee per parfait a colazione!

Due idee per parfait a colazione!

Ed ecco le mie proposte di parfait! 

Parfait di porridge alla zucca e tè matcha
Serves 1
Ingredients
  1. 100 gr di mirtilli surgelati
  2. 20/40 gr di fiocchi d'avena integrali
  3. 50/120 gr di zucca già pulita e cotta al vapore
  4. 50/120 ml di latte di mandorla non zuccherato
  5. mix di pumpkin spice
  6. 5/20 gr di whey alla vaniglia o neutre
  7. 50/120 gr di yogurt bianco non zuccherato sky o greco
  8. un cucchiaino di tè matcha
  9. dolcificante a piacere (miele, zucchero, stevia, tic etc)
  10. un cucchiaino di polline
  11. succo di limone
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Primo strato
  1. Oreparate la composta di mirtilli facendo bollire i mirtilli in un cucchiaio di succo di limone e un goccio d'acqua finchè non raggiungono una consistenza simile alla marmellata morbida
Secondo strato
  1. Fate cuocere i fiocchi di avena in un pentolino con acqua a sufficienza da coprirli e un pizzico di sale, mantenete a fuoco medio fino a che l'acqua non si sia completamente assorbita e i fiocchi siano cotti
  2. Frullate la zucca con il latte di mandorle, le spezie e il dolcificante scelto, aggiungete le whey e mescolate per eliminare i grumi
  3. A fine cottura aggiungete la miscela di latte zucca e proteine e proseguite la cottura fino ad avere ottenuto la consistenza desiderata, simil cremosa.
Terzo strato
  1. Mescolate lo yogurt con il tè matcha eventualmente aggiungendo il dolcificante scelto, come d'abitudine
  2. Assemblare
  3. Aggiungete i vari composti in sequenza e completate con una spolverata di polline
Notes
  1. Per rendere il parfait gluten free: sostituite i fiocchi d'avena con fiocchi di grano saraceno o di riso.
  2. Per rendere il parfait vegan o dairy free: sostituite lo yogurt con yogurt di mandorla o di cocco.
  3. Le preoteine nel porridge sono omettibili.
  4. Il latte di mandorla può essere sostituito con latte di mucca, o di nocciola, o di soia o di cocco.
  5. Il mix di pumpking spice è composto in parti variabili da: cannella, chiodi di garofano, zenzero essiccato, noce moscata e pimento.
  6. Come avrete notato le quantità sono "variabili" perchè sta a voi adattarle in base alle vostre esigenze, potete spaziare senza problema tra le quanità indicate e il parfait verrà comunque bene!
  7. I valori nutrizionali sotto si riferiscono a 25 gr di avena, 100 gr di zucca, 70 gr di latte, 10 gr di whey e 70 gr di yogurt 0%.
Calories
267 cal
Fat
4 g
Protein
24 g
Carbs
32 g
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Parfait "viola"
Serves 1
Ingredients
  1. 20/40 gr di fiocchi d'avena
  2. 50/100 ml di latte di mandorla non zuccherato
  3. 5/20 gr di whey alla vaniglia o neutre
  4. 100 ml di latte parzialmente scremato
  5. 10 gr di semi di chia
  6. 1 cucchiaino di Arctic Berries Powder al Mirtillo
  7. 1 cucchiaino di Arctic Berries Powder al Mirtillo rosso
  8. semi di una bacca di vaniglia
  9. 50/100 gr di yogurt bianco greco o skyr
  10. dolcificante a piacere (miele, zucchero, stevia, tic etc)
  11. nocciole tritate
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Primo strato
  1. Fate cuocere i fiocchi di avena in un pentolino con acqua a sufficienza da coprirli e un pizzico di sale, mantenete a fuoco medio fino a che l'acqua non si sia completamente assorbita e i fiocchi siano cotti
  2. Mescolate il latte con le arctic berries al mirtillo, eventuale dolcificante e le whey.
  3. A fine cottura aggiungete la miscela di latte e proteine e proseguite la cottura fino ad avere ottenuto la consistenza desiderata, simil cremosa.
Secondo strato
  1. Mescolate lo yogurt con i semi di un baccello di vaniglia e dolcificate a piacere
Terzo strato (da fare la notte prima)
  1. Mescolate la chia con il latte scremato e le arctic berries al mirtillo rosso, eventuale dolcificante e lasciate riposare per tutta la notte in frigo in un contenitore ermetico
Assemblate
  1. Aggiungete come topping nocciole tritate o chips di cocco
Notes
  1. Le whey sono omettibili
  2. Per rendere vegan il tutto usate latte di mandorle anche per il chia pudding e usare yogurt di cocco al posto di quello normale
  3. Come sempre le quantità sono adattabili alle vostre necessità, i valori nutrizionali sotto si riferiscono a 25 gr di fiocchi d'avena, 100 ml di latte, 10 gr di whey, 70 gr di yogurt
Calories
306 cal
Fat
7 g
Protein
26 g
Carbs
28 g
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 Volete altre idee? Cercate l’hashtag su instagram e vi si aprirà un mondo!

MANGIO.quindi.SONO

Torta di fichi senza zucchero

Torta di fichi senza zucchero (quasi)

Un’idea per colazione, il dolce non dolce.

La torta di fichi senza zucchero (o quasi!), con farina di grano saraceno e mandorle!


Torta di fichi senza zucchero (quasi)

Torta di fichi senza zucchero (quasi)

Riguardo la questione della stagionalità io sono sempre molto confusa. Se si guardano le tabelle su internet al riguardo la confusione aumenta notevolmente perchè ognuno ha la sua da dire, e se è vero che le fragole a gennaio sicuramente no, è anche vero che su altri ortaggi la stagionalità è un po’ più controversa. Anche perchè come dico sempre ha senso pretendere che nella pianura padana troviamo a aprile gli stessi ortaggi che sono di stagione in Sicilia? Chiaramente no.  Altra cosa che influisce un sacco sulla stagionalità è l’annata in corso: quest’anno ad esempio al nord ha piovuto moltissimo fino a tardo maggio con conseguente rovinarsi di molti raccolti e slittare in avanti di alcune colture. E li hai voglia a dire che a fine maggio sono di stagione le ciliegie, se il contatino ti dice che non sono pronte, non sono pronte. 

Cioè nella mia testa ho bene in mente che gli asparagi sono in primavera, le angurie in estate e i funghi in autunno. Ma. Perchè c’è sempre un ma, lo sapevate che esistono ortaggi e frutti con due stagionalità, come il cavolfiore, che è tipicamente invernale ma esiste in variante primaverile? Ecco io no.  

Stessa cosa per i fichi. Perchè nella casa in montagna della mia infanzia c’era tra gli altri un albero di fichi e io ricordo distintamente che li mangiavamo in settembre (o forse tardo agosto). Quindi per me banalmente fichi = autunno. Stop, finita li.  E ecco a me i fichi piacciono parecchio, tipo mozzarella di bufala, prosciutto crudo, fico e aceto balsamico? Top antipasto per cene tra amici. Quindi io ci provo sempre, lo cerco sempre anche se magari è un po’ presto, tipo siamo a metà agosto. Immaginate la mia sorpresa quando mi sento rispondere che eh sarebbe un po’ tardi per i fichi! Ma come?? Tardi? Ma se ci sono 40 gradi? Ebbene sì tardi. Perchè, come mi sono fatta spiegare, esistono i fichi ed esistono i fioroni, che sono i frutti dello stesso albero (mi pare di aver capito) ma a stagionalità diversa, i fichi sono più scuri, zuccherini e sciroppati e maturano in autunno, mentre invece i fioroni sono più idratati, meno concentrati diciamo, e maturano in questo periodo, tra fine giugno e inizio luglio.  La natura è saggia e a stagione con clima diverso corrisponde frutto con proprietà sensate in quel senso. 

Torta di fichi senza zucchero

Torta di fichi senza zucchero

Tutto ciò per dirvi che questa magnifica torta di fichi senza zucchero l’ho provata sia con i fichi autunnali sia con i fioroni e viene decisamente meglio con quelli autunnali (perchè appunto più dolci) ma non è male nemmeno con i fichi di adesso, e poi comunque noi ci portiamo avanti con la stagione e la pubblichiamo, che poi ci penso io a ricordarvi la ricetta a tempo debito. 

La cosa uber fantastica dei fichi è che con la loro dolcezza e il loro sapore caramelloso, sono perfetti per dolcificare gli impasti, quindi l’idea di usarli in una torta di fichi senza zucchero, dal profumo classico ma dagli ingredienti “nuovi”, perfetta per la colazione, ce l’avevo già da un po’. L’avevo provata anche quest’autunno, ma non avevo fotografato il processo, ecco perchè so già che viene meglio con i fichi autunnali!

Come vedete le farine scelte sono farine un po’ alternative, non a caso, il grano saraceno da’ quel quid di croccantezza in più, mentre le mandorle con la loro dolcezza contribuisce a creare il sapore di questa torta di fichi senza zucchero. O quasi. Il quasi è d’obbligo per la presenza di quei 35 gr di miele, necessari per far montare adeguatamente le uova. Non sono sicura si possano omettere, magari trovando un adeguato sostituto, se provate fatemi sapere come viene! 

Potete mixare abbastanza le farine che preferite, e tentare varianti diverse, magari omettendo le whey se non le avete, o aumentando la farina di mandorle! 

Fatela provare ai vostri bimbi, secondo me è una torta adattissima alla colazione o alla merenda!


GALLERY

Torta di fichi senza zucchero (quasi)
Serves 9
Ingredienti secchi
  1. 55 gr di farina di grano saraceno
  2. 55 gr di farina d'avena integrale
  3. 75 gr di farina di mandorle
  4. 60 gr di whey alla vaniglia o neutre
  5. 1 pizzico di sale
  6. mezzo cucchiaino di lievito
  7. mezzo cucchiaino di bicarbonato di sodio
Ingredienti Umidi
  1. 3 uova
  2. 150 gr di yogurt greco 0%
  3. 150 gr di applesauce
  4. 35 gr di miele
  5. succo e scorza di 1 limone
  6. un cucchiaio di brandy o rum
  7. essenza di vaniglia
  8. 10 fichi
  9. lamelle di mandorle per decorare
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Instructions
  1. Accendere il forno a 180°
  2. Montare le uova con il miele a lungo no ad ottenere un composto arioso e montato, quasi a nastro, spumoso, come per il pan di spagna
  3. Unire gli ingredienti secchi e mescolare
  4. Unire i rimanenti ingredienti umidi e mescolare
  5. Unire gli ingredienti secchi a quelli umidi e mescolare
  6. Unire le uova montate con delicatezza per non smontale
  7. Aggiungere i fichi tagliati a pezzi lasciandone qualcuno per la copertura
  8. Versate l'impasto in una tortiera con carta da forno, decorate con fichi a fette e mandorle a lamelle
  9. Infornate per 35/40 min
  10. Lasciate raffreddare e gustate!
Notes
  1. Se usate farina di mandorle GF può essere considerato un dolce gluten free
  2. Viene sia con i fioroni estivi che con i fichi autunnali, ma con questi ultimi viene meglio Potete omettere le whey e sostituirle con un mix delle altre farine
  3. Il miele non può essere omesso perchè serve a far montare adeguatamente le uova
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MANGIO.quindi.SONO
 

Biscotti Natalizi

Biscotti Natalizi: clean Vs cheat

Auguri di Buone Feste con un regalino: biscotti natalizi, versione doppia!

Biscotti Natalizi Cheat

Biscotti Natalizi Cheat

Non c’è niente da fare: per me il Natale è racchiuso nell’odore del panpepato e dei biscottini natalizi che cuociono in forno! Non so da cosa mi derivi questa tradizione personale, è sicuramente legata al fatto che quand’ero piccolina (e meno piccolina!) con mia madre andavamo a una festa di Natale in cui la maggiore attrazione (cioè maggiore per me) era decorare la propria casetta di pan di zenzero con glassa e dolcetti. Per me il Natale è sempre stato questo: biscotti natalizi. 

Biscotti Natalizi Clean

Biscotti Natalizi Clean

Negli anni in cui ho avuto tempo e occasione ne ho sempre preparati un po’ da distribuire a amici e parenti come presente, confezionati in un bel sacchettino con nastro e biglietto, e, diciamocelo, i biscotti sono sempre un regalo apprezzato da tutti! 

Era già dall’anno scorso che meditavo di provare a fare una versione sana e leggera dei classici biscotti natalizi, ma qualche vago tentativo non era andato a buon fine e avevo lasciato perdere. Quest’anno invece sono riuscita a perfezionare una ricetta molto carina, senza burro, con pochi grassi e zuccheri e tante belle spezie, una ricetta insomma che possa far felice chi tiene alla linea al pancreas e magari ha già la dispensa piena di pandori e torroni.  Ma intendiamoci: a Natale non è necessario stare sempre sempre a regola, qualche peccato di gola è assolutamente concesso, anzi va incentivato! Quindi accanto alla versione clean ecco la versione cheat con… tutto quello che non c’era nell’altra! Quindi CON: zucchero, burro (quindi latticini), farina bianca normale (quindi glutine) etc! 

A voi scegliere quale versione preparare e regalare!

Biscotti Natalizi Clean

Biscotti Natalizi Clean

La versione “clean” è vaghissimamente ispirata a questi biscotti, ed è stata realizzata per un Calendario dell’Avvento fotografico a cui ho partecipato, ideato e realizzato dai fantastici admin di Workout Group, un gruppo su facebook dedicato al fitness (a casa come in palestra, in tutte le sue forme) a cui vi invito fortemente a iscrivervi se vi interessa il tema! (lo trovate qui). E’ anche un’idea molto molto carina da regalare “in barattolo” come preparato, con il bigliettino con le istruzioni: regali belli e buoni in pieno stile Mangio Quindi Sono! 

Biscotti Natalizi Cheat

Biscotti Natalizi Cheat

La versione “cheat” invece è praticamente la traduzione in italiano (con ben poche modifiche) di questa ricetta, se non consocete Ambitious Kitchen vi consiglio di rimediare immediatamente, perchè è uno dei miei blog di cucina preferiti in assoluto. 

Biscotti Natalizi versione clean

(senza latticini, senza glutine, low sugar)

Biscotti di Pan Pepato "fit"
Serves 35
Ingredients
  1. 75 gr farina di mandorle
  2. 110 gr farina di grano saraceno
  3. 20 gr fecola di patate
  4. 35 gr grano saraceno in chicchi
  5. 1 uovo
  6. 3 datteri di medjoul
  7. 30 gr di zucchero muscobado
  8. 40 gr di burro di cocco (o ghee, o burro normale)
  9. Spezie a piacimento: cannella, chiodi di garofano, zenzero (anche fresco), noce moscata Pizzico di sale
  10. Essenza di vaniglia o vaniglia in semi
  11. Mezzo cucchiaino di lievito per dolci
  12. 1 cucchiaino di cacao amaro
  13. NB questa versione è volutamente poco dolce, dipendevolmente dal vostro sweet tooth potreste voler aumentare la quantità di zucchero.
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Instructions
  1. Mettete tutti gli ingredienti in un mixer e frullate no ad ottenere un impasto a palla, con qualche eventuale pausa per non surriscaldare il motore.
  2. Compattate la palla di impasto e fatela riposare in frigo coperta dalla pellicola per 30 minuti o comunque no a che non si indurisca e risulti lavorabile
  3. Accendete il forno a 180°
  4. Stendete l’impasto tra due fogli di carta da forno leggermente cosparsi di fecola di patate per evitare che si attacchi
  5. Ritagliate i vostri biscotti con degli stampini e disponeteli distanziati su una teglia ricoperta da carta da forno
  6. Infornate per 10 minuti
  7. Lasciate raffreddare completamente
Per Il Barattolo Da Regalare
  1. Inserite tutti gli ingredienti tranne uovo e burro di cocco in un barattolo a strati.
  2. Aggiungete un cartellino con la ricetta, confezionate e avvisate che per via della presenza dei datteri il barattolo deve essere consumato a
  3. breve.
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Biscotti Natalizi versione cheat

(con uova, zucchero, burro, latticini, farina bianca, glutine)

Biscotti Speziati Al Cioccolato Bianco E Pistacchio
Serves 25
Ingredients
  1. 280 gr di farina bianca normale 100 gr di burro
  2. 130 gr di zucchero muscobado 70 gr di melassa
  3. 1 uovo
  4. 1/2 cucchiaino di all spice (spezie miste) 1 cucchiaino di cannella
  5. 1 cucchiaino di zenzero
  6. 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
  7. un pizzico di sale
  8. Mezzo baccello di vaniglia
Per Glassare
  1. cioccolato bianco
  2. 1 cucchiaino di burro di cocco pistacchi tostati e salati
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Instructions
  1. Unite tutti gli ingredienti secchi in una ciotola (farina, bicarbonato, sale, spezie tranne la vaniglia)
  2. Fate fondere il burro a fuoco medio no a ottenere una sfumatura brunastra e no a sentire odore come di nocciola (otterrete in pratica il
  3. burro noisette)
  4. Lasciate riposare il burro per 5/10 minuti
  5. Unite lo zucchero e sbattete con una frusta elettrica per qualche minuto
  6. Aggiungete, sempre sbattendo, l'uovo, la vaniglia e la melassa.
  7. Unite gli ingredienti secchi e mescolate accuratamente no a ottenere una palla
  8. Lasciate riposare in frigo l'impasto coperto di pellicola per una mezzoretta
  9. Accendete il forno a 180°
  10. Prelevate con le mani una piccola quantità di impasto (20/25 gr) e formate una pallina, disponete poi le palline su una teglia ricoperta di carta da forno, ben distanziate
  11. Sciacciate leggermente le palline con il fondo di un bicchiere o con le mani
  12. Infornate peer 10/12 minuti massimo
  13. Sfornate i biscotti e lasciate raffreddare
  14. Sciogliete il cioccolato bianco a bagnomaria con l'olio di cocco, e tritate i pistacchi per averli pronti
  15. Immergete la parte superiore del biscotto nel cioccolato bianco, tenendolo capovolto verso il basso e ruotandolo su se stesso per far cadere l'eccesso
  16. Cospargete di pistacchi tritati e lasciate rapprendere in frigo
  17. Gustate magari con un tè alla cannella
Notes
  1. La melassa e lo zucchero muscobado li trovate nei negozi biologici spesso, la melassa può essere sostituita con un buon miele di castagno ma non è assolutamente la stessa cosa.
  2. L'all spice è formato da chiodi di garofano, cannella, noce moscata, pepe nero e zenzero di solito, potete sostituirlo con poca polvere di chiodi di garofano
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Cheesecake light alle pesche

Cheesecake light alle pesche

Un classico dolce americano in versione alleggerita

Cheesecake light alle pesche con una crosta super sana e un ripieno leggero


 

Cheesecake light alle pesche

Cheesecake light alle pesche

Devo dire che il cheesecake (o la cheesecake a seconda della versione dei fatti) non è il mio dolce preferito. In realtà io adoro il gelato e i dolci al cucchiaio, ma il gusto acido e salatino nei dolci non mi ispira granchè (a parte il caramello salato aehm, ma è tutta un’altra storia); ho assaggiato la versione pseudo originale una volta, o almeno la spacciavano per tale ma onestamente non mi pareva che il gusto giustificasse le calorie ingerite.  Però cavoli, un dolce fatto di una crema soffice, fresca, abbinata alla frutta… in versione sana? Sicuramente si può fare! Challenge accepted: cheesecake light is coming! 

L’ho preparato per la prima volta l’anno scorso da offrire a una cena estiva ad alcuni amici, in versione solo pseudo sana perchè la base era fatta con i grancereale e burro (no, i digestive non figurano come ingredienti possibili per me, nemmeno quando cucino un pasto cheat). Ero un po’ perplessa sulla riuscita,  ma alla fine è venuto meraviglioso, io l’ho solo assaggiato perchè non prevedevo di mangiare dolci quella sera e devo dire che il risultato è stato sorprendente. Pure il mio compango, che detesta a morte i formaggi e la parola cheese accanto a cake la bannerebbe, ha apprezzato la forchettata offerta tanto da rimpiangere di non poterne mangiare di più.

Cheesecake light alle pesche

Cheesecake light alle pesche

Gli avevo quindi promesso una versione completamente sana del cheesecake light alle pesche che però ha dovuto aspettare fino ad oggi.  Devo dire che globalmente questa è una ricetta molto facile e che, cosa piuttosto rara, mi piace più nella versione light e sana che nell’originale!

E’ una ricetta molto facile e soprattutto molto basica, potete sicuramente personalizzare la farcia o cambiare topping con altra frutta! 

Cheesecake light alle pesche

Cheesecake light alle pesche

Riguardo al fatto che si tratti di una “cheesecake light” bisogna fare delle precisazioni: l’alleggerimento consta soprattutto nella scelta degli ingredienti del ripieno, dove panna e cream cheese vengono sostituiti da yogurt greco e ricotta, mentre la crosta fatta di mandorle, avena, datteri e  burro di cocco, acquista senza ombra di dubbio salubrità  (burro e digestive sono una combinazione micidiale di zuccheri, grassi di pessima qualità e farina bianca) ma non permette di tagliare eccessivamente le calorie. Dunque prendetela per quello che è questa cheesecake light, una versione alleggerita di un dolce molto pesante e (insospettabilmente) calorico, ma pur sempre un dolce del quale dunque non abusare per quantità e frequenza.

A titolo puramente informativo e approssimando molto ho calcolato che una porzione di questa cheesecake si aggira sulle 250/280kcal, mentre una fetta di uguali porzioni di una cheesecake  normale sulle 350/400 kcal, mica male no? 

Se invece volete una ricetta ancora più fit, più proteica, più leggera, e con lo xilitolo al posto del miele vi consiglio questa ricetta di lefitchef


GALLERY

Cheesecake light alle pesche
Per La Crosta
  1. 120 gr di occhi d'avena
  2. 70 gr di mandorle
  3. 5 datteri di medjoul
  4. 55 ml di olio di cocco
  5. 2 cucchiaini di semi di chia
Per La Farcia
  1. 400 gr di ricotta vaccina di qualità
  2. 400 gr di yogurt greco
  3. 80 ml di sciroppo d'acero o miele
  4. 4 uova
  5. un baccello di vaniglia
  6. due cucchiaini di fecola di patate scorza di limone
Per Il Topping
  1. 10 gr di gelatina in fogli
  2. 5 pesche gialle mature succo di limone
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Instructions
  1. Per La Crosta
  2. Accendete il forno a 180°
  3. Frullate insieme il occhi d'avena, le mandorle, i datteri di medjoul denocciolati e l'olio di cocco, no ad ottenere un impasto granuloso
  4. Compattate il composto sul fondo di una teglia da torte con cerniera con il fondo foderato di carta da forno e pressatelo bene con il dorso di un cucchiaio
  5. Lasciate indurire in frigo per 30 min
  6. Infornate per 15 minuti poi lasciate raffreddare
Per La Farcia
  1. Accendete il forno a 160°
  2. Montate le uova con una frusta elettrica, aggiungendo man mano il miele a lo no a che non saranno spumose (tenete conto che non
  3. otterrete mai la stessa consistenza con il miele al posto dello zucchero!)
  4. A parte mescolate bene la ricotta con lo yogurt greco, la vaniglia e la scorza di limone
  5. Unite i due composti e montate con una frusta o una planetaria no ad ottenere un composto leggero e uniforme
  6. Aggiungete poi la fecola setacciate e mescolate
  7. Versate la farcia sopra la base e infornate per 45 min
  8. Aumentate a 180° per 5/10 minuti per brunire la super cie
  9. Spegnete e lasciate riposare nel forno chiuso per 40 minuti
  10. Sfornate il cheesecake e lasciatelo rafrfeddare completamente, poi mettete in frigo per almeno 5 ore
Per Il Topping
  1. Frullate 4 pesche, aggiungete qualche goccia di succo di limone passate al setaccio la salsa ottenuta, misuratene 500 ml e metteteli sul fuoco
  2. Portate a bollore e lasciate sobbollire per qualche minuto no a far sprigionare odore di pesca caramellata
  3. Nel frattempo ammollate in acqua fredda la gelatina (per le proporzioni seguite comunque le istruzioni sul retro della vostra gelatina), stemperatela in poca salsa di pesche e poi unitela al resto
  4. Lasciate raffreddare leggermente e poi versate il topping sul cheesecake
  5. Lasciate solidi care per una ventina di minuti poi decorate con qualche fettina di pesche e tenete in frigo per almeno 3 ore prima di servire
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MANGIO.quindi.SONO

Sorbetto al cocco e ciliegie

Sorbetto al cocco e ciliegie [vegan]

Guida pratica per sopravvivere d’estate: il Gelato (pt3)

Sorbetto al cocco e ciliegie, 50% sorbetto 50% gelato variegato, 100% libidinoso


Sorbetto al cocco e ciliegie

Sorbetto al cocco e ciliegie

In pratica mi piace vincere facile: sorbetto. Ciliegie. Cocco. Amen. 

Pensavate che mi fossi dimenticata della guida pratica per sopravvivere d’estate vero? E invece no! Oggi parliamo della frutta estiva che, diciamocelo, è praticamente l’unica che sia degna di nota. Cioè intendiamoci, mangio pere, mele, kiwi e arance, ma davvero, c’è qualcuno che pensa che la gioia di una bacinella piena di ciliegie mature e rosse, succose pesche bianche e dolci albicocche sia anche solo lontanamente paragonabile a una mela? Parliamone. 

Tra tutti i frutti le ciliegie sono in assoluto le mia preferite (oddio forse a parimerito con mirtilli e altri frutti di bosco, temo) dunque raramente faccio dolci o ricette con le ciliegie perché la loro stagione è così breve (e il prezzo non indifferente) che quando ne compro mezzo chilo o un chilo ce lo facciamo fuori nel giro di un lasso di tempo estremamente esiguo – penso anzi si possa legittimamente parlare di minuti non a caso si dice che una tira l’altra! 

Però questa ricetta era in cantiere dall’anno scorso, solo che prima non avevo il latte di cocco, poi le ciliegie erano finite, insomma è passata la stagione in un lampo! Stavolta dunque mi sono imposta e ho messo un veto sul pacchettino di ciliegie: NON MANGIARE! E sorbetto al cocco e ciliegie è stato!

Sorbetto al cocco e ciliegie

Sorbetto al cocco e ciliegie

Per quanto riguarda la reperibilità del latte di cocco, lo trovate nei negozi etnici, in quelli bio tipo NaturaSì ma ormai anche nei supermercati più forniti nel reparto etnico. Ce ne sono diverse varianti, light, non light, per dolci, per cucina salata…  E tra l’altro sto ancora cercando di capire la differenza tra “coconut milk” e “coconut cream” avendo più o meno inteso che la cream è la parte solida che galleggia, più densa e grassa, e il milk è la parte acquosa sottostante. Ma non sono convinta. Non sono nemmeno sicura della differenza tra le varie possibilità in vendita, in alcuni barattoli, una volta aperti, non si crea questa differenza di strati, non sono sicura del perché. In ogni caso sceglietela così: non light, senza sale, senza zucchero, senza TROPPE schifezze dentro (vedi oltre), tipo questa per capirci o questa.

Riguardo le schifezze, se la trovate con gomma di guar e/o xantano, sappiate che non sono “schifezze” ma stabilizzanti e addensanti, totalmente innocui e anzi utili allo scopo! Aiuteranno il vostro sorbetto al cocco e ciliegie nella consistenza quindi vanno benissimo! Se invece il vostro latte di cocco ne è privo (cioè è solo cocco + acqua) potete decidere se aggiungerne voi o meno.

Dal momento che il latte di cocco è molto ricco in grassi, anche questo NON è un sorbetto ipocalorico,  è però vegano e low sugar oltre che gluten free (se trovate un latte di cocco certificato GF), adatto a intolleranti a uova e latticini! Su internet sono tantissime le ricette vegan e raw di gelato con il latte di cocco, ma ero sempre stata inibita dalla quantità di grassi, diciamo non irrilevante, che fanno salire ovviamente di pari passo la densità energetica della preparazione. Per questo ho pensato di provare a usare metà latte di cocco e metà latte di riso al cocco, per mantenere il sapore, “diluendo” un po’ i grassi. La scelta è caduta sul latte di riso in virtù della sua consistenza leggermente amidacea (passatemi il termine) che speravo aiutasse la texture del sorbetto. 

ATTENZIONE: l’ho chiamato sorbetto perchè non viene cremoso, c’è troppa acqua e troppi pochi grassi e zuccheri perchè possa essere cremoso! Per questo va consumato subito dopo un breve riposo in freezer (oppure rifrullato successivamente, perdendo però la variegatura). Se lo preferite cremoso dovrete usare magari tre lattine di latte di cocco, di cui preleverete solo la parte solida, senza latte di riso al cocco. Chiaramente i macro si adegueranno di conseguenza. 

Curiosi di vedere Il Gelato pt1 e pt2? Li trovate rispettivamente qui e qui


GALLERY

 

Sorbetto Al Cocco E Ciliegie
Serves 3
Ingredients
  1. 1 lattina di latte di cocco al naturale (non light) 250 ml di latte di riso al cocco
  2. 40 gr di cocco rapè
  3. 2 cucchiai di sciroppo d'acero
  4. mezzo chilo di ciliegie mature succo di lime
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Instructions
  1. Denocciolate le ciliegie, congelatene un terzo e mettete le rimanenti in un pentolino insieme a qualche goccia di succo di limone e un paio di cucchiai d'acqua.
  2. Portate a bollore e continuate a media cottura per qualche minuto no a ottenere una sorta di sciroppo, spegnete e lasciate raffreddare.
  3. Mescolate il latte di cocco con il latte di riso e lo sciroppo d'acero
  4. Versate la miscela di cocco in una gelatiera e azionatela per 25 minuti circa
  5. Tostate in padella antiaderente il cocco rapè per qualche minuto
  6. Quando si è quasi solidi cato il sorpetto aggiungete le ciliegie congelate e il cocco rapè lasciandone qualche cucchiaio da parte.
  7. Foderate uno stampo da plumcake con carta da forno e versatevi metà della miscela congelata
  8. Versate qualche cucchiaio di composta di ciliegie, e utilizzando un coltello create qualche ghirigoro per marmorizzare il sorbetto
  9. Versate il rimanente sorbetto e nite con altra composta
  10. Mettete in freezer per un'ora scarsa
  11. Utilizzando l'apposito attrezzo prelevate qualche pallina di sorbetto e servite con cocco rapè come decorazione
Notes
  1. Il sorbetto è appunto un sorbetto, quindi si congela senza rimanere cremoso se lasciato in freezer, se lo preferite in versione cremosa usate solo la parte solida di tre lattine di latte di cocco al posto di una intera e il latte di riso.
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MANGIOquindiSONO

Qualcuno ha detto colazione sana?

Ma quindi, in cosa consiste una colazione sana? 

Un vademecum prezioso e completo di cosa fare e cosa non fare


Untitled design (11)

Vi è venuta voglia di fare una gustosa colazione sana?

 

Avete deciso di cambiare vita. Iniziare a mangiare sano, allenarvi, incrementare l’apporto di frutta e verdura, evitare i cibi confezionati, domani iniziate ma… che si mangia a colazione? 

Spero non tre misere fette biscottate! 

Cambiare abitudini e shiftare verso una colazione sana può sembrare difficile, spesso si è privi di idee, e cadere in errori banali è facile. Per questo una domanda che frequentemente facciamo è “Ma cosa mangio per fare una colazione sana?” 

Tutte le risposte, con consigli teorici e idee pratiche di ricette super veloci lo trovate in questo mio nuovo post su Estetica&Donna: 

http://www.esteticaedonna.it/cosa-mangiare-colazione/

Dovete leggerlo!


Colazione sana per due

Qualche anticipazione per  farvi venire voglia? Ecco qualche foto su cui sbavare

Smoothie & parfait

Sono sicura che questa foto vi farà venire voglia di frutta

Altro che colazione sana!
E voi? cosa mangiate a colazione?

MANGIO.quindi.SONO

Pancake ai mirtilli e yogurt greco

Pancake ai mirtilli e yogurt greco

Svegliarsi con il buonumore: pancake ai mirtilli e yogurt greco

Perchè lasciarti tentare dai pancake ai mirtilli non deve essere peccato!


 

Pancake ai mirtilli e yogurt greco

Pancake ai mirtilli e yogurt greco

Non so bene perchè ma parlando di pancake la gente inizialmente non crede mai al fatto che possano essere una colazione sana o addirittura dietetica. Ho il vago sospetto sia colpa dei traduttori dei vecchi Topolino (quando ancora parlare inglese non era una dote diffusa) che traducevano i “pancake” allo sciroppo d’acero che Nonna Papera faceva ai nipoti in “frittelle“. Dunque nell’immaginario collettivo… fritte.  

E invece i pancake sono un’ottima scelta di colazione sana, perchè sazia ed è facilmente personalizzabile con semi, frutta, latticini, burri di frutta secca, cioccolato, spezie, fonti proteiche, insomma qualsiasi cosa serva a venire incontro alle vostre esigenze nutrizionali! Ecco magari il lunedì mattina, che ci siamo svegliate alle 5 e mezza per fare il nostro allenamento quotidiano, dobbiamo portare il figlio all’asilo, il marito ci chiede dove sia la sua cravatta fortunata, nostra madre ha appuntamento con il cardiologo e ci chiama in ansia, e dobbiamo pure essere al lavoro per le 9, forse non è il giorno più indicato per sperimentare, ma nel weekend abbiamo un po’ più di tempo per fare una colazione serena con tutta la famiglia, e i pancake sono perfetti! Questi pancake ai mirtilli hanno rapidamente scalato la mia classifica di “Fatti & rifatti” insieme a un altro paio di chicche che svelerò con calma.

Pancake ai mirtilli

Pancake ai mirtilli

Il trucco per non friggerli è mettere poco grasso nell’impasto e usare una padella antiaderente di quelle per crepes e piadine, in modo che non si attacchino. Così i pancake ai mirtilli risultano deliziosi, morbidi e leggeri, saziano un sacco senza appesantire e diciamocelo quel colorino lì violetto dei mirtilli cotti è un piacere per gli occhi non indifferente! Potete condirli con sciroppo d’acero o miele, o marmellata, o frutta secca, insomma in base alla vostra abitudine! 

Nota a margine: lo so, lo so, i miei pancake non sono belli come quelli che si vedono in giro, non sono belli alti con il bordino perfetto e spesso, il colorito chiaro ai lati e caramelloso sopra e sotto… Irrimediabilmente i miei pancake si afflosciano dopo averli tolti qualche istante dalla padella, non so se sia un problema del fuoco, del lievito o di cos’altro ma in tutte le ricette che ho provato il risultato è sempre lo stesso: gonfi e perfetti appena fatti, bruttini dopo qualche minuto. Giuro che però sono buonissimi lo stesso! (Se scoprite l’arcano segreto fatemelo sapere!)

La magnifica ricetta da cui ho tratto ispirazione è questa ma vi consiglio di dare un’occhiata a tutti i muffin, pancake e brownies di Ambitious Kitchen perchè meritano davvero!


GALLERY

Pancake Ai Mirtilli e Yogurt Greco
Yields 8
Ingredients
  1. 200 gr yogurt greco
  2. 1 vasetto di yogurt bianco
  3. 100 ml di latte
  4. 2 uova
  5. 190 gr di farina d'avena integrale
  6. 1 cucchiaino raso di bicarbonato
  7. 1 cucchiaino raso di lievito
  8. 1 cucchiaino di miele
  9. 2 cucchiai di burro di cocco
  10. pizzico di sale
  11. scorza di limone non trattato
  12. 250 gr di mirtilli
  13. Miele o sciroppo d'acero/agave per servire
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Instructions
  1. Unite lo yogurt bianco con il latte e qualche goccia di succo di limone e fate riposare per circa mezz'ora.
  2. Unite alla miscela anche lo yogurt greco, il burro sciolto, i tuorli, il miele e la scorza di limone, poi mescolate con una frusta no ad ottenere
  3. un composto liscio
  4. A parte setacciata la farina con lievito, bicarbonato e sale.
  5. Aggiungete agli ingredienti umidi quelli secchi e mescolate sommariamente con una spatola (non esagerate con il mescolare altrimenti l'impasto verrà troppo pesante)
  6. Montate gli albumi a neve ben ferma e aggiungeteli all'impasto con delicatezza mescolando dal basso verso l'alto per non smontarli.
  7. Aggiungete i mirtilli
  8. Accendete il forno a 60°
  9. Fate scaldare per bene una padella antiaderente e quando è calda lasciatevi cadere con delicatezza un mestolo di impasto
  10. Lasciate cuocere a fuoco medio no a che non si formano delle bollicine in super cie poi con una spatola piatta in legno o in plastica girate il pancake e aspettate che si cuoci e gon adeguatamente.
  11. Proseguite no ad esaurimento della pastella, tenendo i pancake fatti in forno coperti da un foglio di carta da cucina per tenerli in caldo.
  12. Se notate che i pancake tendono a bruciarsi sotto senza cuocere sopra abbassate il fuoco e coprite qualche secondo con un coperchio
  13. mentre cuoce il primo lato
  14. Servite i pancake impilati, cosparsi di miele, sciroppo d'agave o sciroppo d'acero.
Notes
  1. Notes
  2. Assolutamente necessaria alla riuscita della ricetta una padella antiaderente di qualità come il testo per le piadine o per le crepes, o una padella in pietra, pena la non riuscita!
  3. A me i pancake piacciono poco dolci perchè preferisco "condirli" dopo con miele o sciroppo d'acero, ma se li preferite più dolci aumentata il miele nella pastella.
  4. Se non trovate il burro di cocco potete tranquillamente usare burro di qualità o anche olio evo. Potete sostituire il limone con vaniglia per aromatizzare, ma io trovo che il limone ci stia molto meglio. Potete usare anche 2 tuorli e 3 albumi, o 3 albumi, al posto di due uova intere.
  5. Potete sostituire i 200 gr di greco + 125 di yogurt normale + 100 ml di latte con qualsiasi proporzione diversa pur rispettando la consistenza e la quantità totale (425 ml circa): non è una ricetta di pasticceria, verrà bene comunque.
  6. Se trovate il latticello sostituite 125 gr di yogurt normale + 100 ml di latte con 225 gr di latticello
  7. Potete tranquillamente usare anche altre farine integrali, di grano, di farro etc ma non sono sicura che vengano altrettanto bene con le farine senza glutine.
  8. Potete sostituire no a un terzo della farina con whey se volte un impasto con meno carboidrati e più proteine, verrà benissimo (l'ho testato) perchè i mirtilli mantengono l'impasto umido.
  9. A me piacciono super mirtillosi, ma se volete potete tranquillamente diminuire le dosi di mirtilli.
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 MANGIO.quindi.SONO

Torta al cioccolato e barbabietole

Torta al cioccolato e barbabietole, terzo tentativo

Pasticceria del senza, ma anche del con


 

Torta al cioccolato e barbabietole

Torta al cioccolato e barbabietole

Questa torta al cioccolato e barbabietole ha una storia travagliata.  

Come ormai sapete io ho una propensione per le verdure e in generale gli ingredienti strani nei dolci (Zucchine nei waffle? Fatto! Fagioli nei brownies? Qui!).  Questo perchè adoro sperimentare e perchè sono fermamente convinta che per ottenere risultati almeno discreti nella pasticceria salubre e dietetica bisogna lavorare di ingegno e fantasia; molti pensano che sia sufficiente togliere gli ingredienti calorici o malsani da una ricetta per ottenerne il corrispettivo sano, quindi torta senza burro, senza zucchero, senza uova etc

Il problema è che la pasticceria è chimica, e in chimica non puoi togliere ingredienti pretendendo lo stesso risultato finale, dunque non ci stupisce se una torta “senza” uova, burro, latte, zucchero, sia… immangiabile. Dura, o gommosa. Insapore o amara. 

Ed è anche penso il motivo per cui spesso ricevo critiche quando propongo ricette “senza”, perchè la gente si ferma a ciò che tolgo e non approfondisce, non pensa invece a ciò che sostituisco o aggiungo alle ricette.

Peccato, perchè se è vero che una crostata con burro e uova ha tutto un suo perchè, e i brownies a 350 kcal chiaramente al palato non sono come quelli da 100 kcal l’uno, è anche vero che lavorando di fantasia possiamo ottenere risultati di tutto rispetto, che apportano benefici all’organismo e ci permettono di toglierci una voglia anche se siamo diabetici, intolleranti ai latticini, celiaci etc. 

Ecco perchè quando ho visto in giro su internet che esisteva la possibilità di inserire la barbabietola in una torta mi sono entusiasmata e ho detto: s’ha da fare!

Torta al cioccolato e barbabietole

Torta al cioccolato e barbabietole

Peccato che come al solito ho voluto fare un po’ di testa mia, perchè avevo visto questa ricetta bellissima, goduriosissima e tutti gli issima del mondo, ma rimanevo perplessa per la quantità di farina piuttosto ingente, che avrebbe reso il dolce estremamente carico di carboidrati. Avevo fatto comunque un tentativo, per capire di che si parlava, risultato: consistenza compatta e meravigliosa, sapore amaro.  Forse il miele che avevo aggiunto era troppo poco, o si era bruciato, forse era il retrogusto della farina di farro, forse era colpa del bicarbonato, fatto sta che mi sono messa l’anima in pace.

Essenzialmente anche perchè la stagione delle barbabietole era finita.

Mesi dopo, le ho viste di nuovo sui banchi del mercato di frutta e verdure e mi è tornata in mente quella ricetta così sono tornata alla carica e ho fatto ulteriori ricerche trovando invece quest’altra ricetta che prometteva molto bene ma mi pareva richiedesse un po’ troppo miele o dolcificante similare, e in più era senza uova e io tendenzialmente rifiuto un po’ i dolci senza uova (uova = proteine = macro migliori = sazietà a lungo). Quindi, momento geniale: perchè non fondere insieme le due ricette? Ridurre il miele della seconda, ridurre la farina della prima, mettere le barbabietole frullate al posto che grattuggiate, aggiungere le uova?  

Perchè viene una schifezza, ecco perchè no. Risultato peggiore di sempre: torta gommosa all’esterno, insapore completamente.  Buttata direttamente nell’immondizia dal tanto era pessima. 

Torta al cioccolato e barbabietole

Torta al cioccolato e barbabietole

Dunque ritorno sulla retta via e per il terzo tentativo di torta al cioccolato e barbabietole seguo la seconda ricetta punto per punto, usando però farina normale e non il mix gluten free suggerito perchè non avrei saputo dove reperire la farina di riso glutinoso. Finalmente ci siamo. 

Torta dolce, morbida, corposa. E collateralmente vegana. Mission accomplished. 

L’unico suggerimento che mi sento spassionatamente di dare vista la mia, ehm, esperienza con le torte alle barbabietole è non ridurre assolutamente la quantità di dolcificante perchè il risultato sarà amaro o insapore, probabilmente per via del gusto delle barbabietole che copre ogni altro aroma. 200 gr di miele sono tanti per una torta, me ne rendo conto, ma davvero non possono essere diminuiti.

Se siete celiaci seguire le indicazioni della ricetta originale per rendere la torta al cioccolato e barbabietole gluten free.  

Io ho fatto una dose e mezzo rispetto alla ricetta di Unconventional Baker, e ho usato una tortiera piuttosto piccola, ma mi è venuta comunque molto bassa, non so bene se sia un mio problema o altro, ma sappiate che non è una torta che cresce molto. 

Note sulla barbabietola: chiaramente parliamo di quella cruda e non precotta e venduta in busta, è ricca di fibre, antiossidanti, vitamine (A e C e gruppo B), folati e sali minerali, ma bollita ha un indice glicemico medio alto, quindi è utile per chi soffre di stipsi e in gravidanza, ma deve essere limitata nelle dose nei diabetici e in chi soffre di calcolosi renale perchè essendo ricca di ossalati favorisce la deposizione di ossalato di calcio a livello renale. 


GALLERY

Torta al Cioccolato e Barbabietole
Ingredients
  1. 140 gr di farina integrale di grano
  2. 40 gr di fecola di patate
  3. 1 cucchiaio di farina di semi di carrube (facoltativo) 1 cucchiaio di lievito
  4. pizzico di sale
  5. 60 gr di cacao amaro
  6. 160 gr di purea di barbabietole (2 o 3 barbabietole) 200 gr di miele
  7. bacca di vaniglia
  8. 90 gr di latte di mandorle bollente
  9. 50 gr di burro di cocco
Per guarnire (facoltativo)
  1. cioccolato fondente
  2. mandorle a lamelle
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Instructions
  1. Lessate le barbabietole e riducetele in purea
  2. Preriscaldate il forno a 180°
  3. Mescolate le varie farine setacciate, il lievito e il sale. Aggiungete la purea di barbabietole, la vaniglia e il miele
  4. Unite in una ciotola il cacao con il burro di cocco e il latte di mandorle bollente mescolando no a far sciogliere bene il cacao
  5. Unite i composti e mescolate
  6. Versate in una tortiera di silicone o una normale con carta da forno e infornate per 25 minuti
  7. Sfornata la torta lasciatela raffreddare e eventualmente fatevi gocciolare sopra il cioccolato fuso, decorando con mandorle a scagliette
Notes
  1. Si può accompagnare con dello yogurt greco, ovviamente in questo caso non sarà dairy free o vegana.
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crostata vegana al cioccolato e caffè

Crostata vegana al cioccolato e caffè

Un dolce con ingredienti buoni per l’organismo: la crostata vegana al cioccolato e caffè

Attenzione però: sana, diary and egg free ma… non dietetica! Non abusatene!


Crostata vegana al cioccolato e caffè

Crostata vegana al cioccolato e caffè

Dopo una lunga pausa dovuta a feste varie, influenze varie e impegni accademici vari, torniamo con una ricetta goduriosa che avevo in serbo da un po’, una crostata vegana al cioccolato e caffè.

Io sono famosa tra amici e parenti per rivisitare ricette classiche in chiave leggera. Quindi i muffin senza burro, il gelato senza panna, i biscotti senza zucchero e via dicendo. Questo vale soprattutto per i dolci perchè zucchero, farina e burro sono gli ingredienti chiave praticamente in ogni preparazione di pasticceria e, manco a dirlo, sono anche i più pericolosi per salute e linea se assunti sconsideratamente. 

Esiste però una ricetta che, non c’è niente da fare, non può essere ricostruita in chiave “light” o ipocalorica o insomma dietetica, non senza snaturarne gusto e prestazioni almeno: la pasta frolla. La pasta frolla è un perfetto equilibrio tra farina, zucchero, burro e uova. Non è una semplice ricetta “a gusto” è chimica e non si può pretendere che togliendo o sostituendo un reagente si possa ottenere lo stesso risultato, giusto? Così è per la frolla. Dunque, ognuno ha la SUA ricetta della pasta frolla, ed è, ovviamente sempre la migliore in assoluto, che si caratterizza essenzialmente per le proporzioni tra le ingredienti (la mia tanto per la cronaca è: 270 farina, 110 zucchero, 130 burro, 1 uovo, 1 tuorlo, pizzichino di sale, vaniglia o limone); ho più volte sentito qualcuno che si lamentava per la quantità di zucchero di una ricetta dicendo che anche diminuendo la quantità di zucchero il risultato era sufficientemente dolce.  Balle. O meglio, sicuramente vero, ma nonostante il gusto non ne risenta, diminuire lo zucchero di una ricetta ne altera la texture in cottura, perchè altera l’equilibrio di reazioni chimiche che avvengono all’interno dell’impasto, compromettendone il risultato finale. Questo per dire che se anche ognuno di noi ha la sua ricetta di pasta frolla, che è sempre la migliore, in realtà alcune ricette sono meglio delle altre perchè le proporzioni sono più azzeccate. 

Come deve essere la pasta frolla: croccante e friabile.

Ecco, senza burro e zucchero non ce la possiamo fare, davvero. E’ impossibile. 

Punto due: si può fare una buona pasta frolla vegana? Assolutamente. Il burro si può sostituire con una margarina o il burro di cocco, che ha proprietà molto simili e le uova non sono strettamente necessarie alla riuscita (un pasticcere qui muore con le mie parole, chiedo scusa!). Ma sarà più sana?  Con la margarina non penso proprio, anzi! Con il burro di cocco va già meglio, ma ricordate che lo zucchero non è affatto assente nelle ricette vegane quindi “veg” non è sinonimo di salutare perchè spesso pieno di farine raffinate, zucchero e grassi poco chiari.

Quello che però mi preme di sottolineare come premessa di questa ricetta è che anche utilizzando dolcificanti alternativi (sciroppo d’agave o acero, miele) e burri alternativi  sani (mandorle, cocco etc) potremo avere una crostata con una frolla accettabile per gusto e consistenza ma attenzione: NON SARA’ MAI DIETETICA. Deve essere chiaro e cristallino: grassi + zuccheri + farina = non è mai ipocalorico. Mai. Sano sì, non dietetico.

Si può fare una crostata con una base dietetica? Beh sì! Un’impasto alla ricotta ad esempio! Oppure qualcosa di simile a questa crosta in versione dolce. Ma NON sono frolle. E devo ammettere la sconfitta stavolta, non sono nemmeno lontanamente paragonabili alla frolla vera!

Quindi riassumendo:

Pasta frolla vegana: sì, buona (ma non necessariamente sana, e non ipocalorica)

Pasta frolla sana: sì, buonissima (vegana e non, ma sempre non ipocalorica)

Pasta frolla ipocalorica: NO. Non è pasta frolla, magari è buona ma niente a che vedere. Amen.

Crostata vegana al cioccolato

Crostata vegana al cioccolato

E questa crostata vegana al cioccolata dove si inserisce in questo panorama? Nei dolci casualmente vegani – casualmente perchè io non faccio dolci SPECIFICATAMENTE vegani, di solito le uova sono sempre presenti come fonte proteica, ma avendo un’ospite pescetariana ho sperimentato volentieri – fatta con ingredienti sani e positivi per l’organismo, ma che vista la quantità di grassi e zuccheri deve essere sempre e comunque considerata un “treat” (più che un cheat!) cioè una chiccheria da concedersi una volta ogni tanto, in misura limitata, ma con il godimento consapevole di non farci del male.

Ed è buona? Potete scommetterci! La base di finta pasta frolla di questa crostata vegana al cioccolato e caffè è friabilissima e croccante, il ripieno è denso, cioccolatoso e cremoso. Delicious. Per addensarsi a sufficienza va tenuta in freezer per un paio d’ore, poi a temperatura ambiente si scioglie un poco ma senza diventare troppo liquida.

Quindi crostata vegana al cioccolato, senza latticini, senza uova, senza zuccheri raffinati, senza grano, senza soia. Il ripieno è gluten free, e la crosta può essere resa gluten free se usate avena certificata per celiaci. 

Anche in questo caso le foto sono tutte merito della mia amica – nonchè sopracitata ospite pescetariana – Marta Giaccone, fotografa eccezionale. Qui trovate la sua pagina.

L’idea della ricetta, modificata non poi di molto l’abbiamo presa da qui. 


GALLERY

Crostata vegana al cioccolato
Serves 5
Per La Crosta
  1. 100 gr di occhi d'avena
  2. 60 gr di nocciole
  3. 3 cucchiai di malto d'orzo o sciroppo d'acero 50 gr di burro di cocco
  4. un pizzico di sale
Per Il Ripieno
  1. 120 gr di anacardi
  2. 100 gr di malto d'orzo o sciroppo d'acero 80 gr di burro di cocco
  3. 30 gr di cacao
  4. 50 gr cioccolato fondente
  5. mezzo baccello di vaniglia
  6. un cucchiaio di caffè solubile
  7. un pizzico di sale
Per Guarnire
  1. nocciole
  2. cioccolato fondente
  3. burro di nocciole/mandorle/noccioline allungato con latte vegetale
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Per Il Ripieno
  1. Mettete a mollo in acqua gli anacardi per 12 ore
  2. Scolateli e frullateli insieme a tutti gli altri ingredienti a lungo no ad ottenere un composto omogeneo e cremoso; se necessario aggiungete qualche cucchiaio di latte vegetale
Per La Crosta
  1. Accendete il forno a 180°
  2. Nel mixer frullate metà dell'avena e mettetela da parte
  3. Senza pulire il mixer frullate poi le nocciole a farina grossolana, aggiungete il burro di cocco, il malto, il sale e la farina d'avena, frullate di nuovo no ad ottenere un impasto grossolano
  4. Aggiungete il resto dell'avena e frullate di nuovo
  5. Impastate velocemente a mano per compattare
  6. Rivestite di carta da forno le formine in metallo con fondo removibile e stendetevi sopra la pasta con le dita, con cura
  7. Rivestite con un altro foglio di carta da forno e cospargete le crostatine con ceci secchi o fagioli secchi per la cottura in bianco
  8. Infornate per 15 minuti, poi togliete i fagioli e il foglio superiore di carta da forno e cuocete altri 5 minuti
  9. Lasciate riposare completamente
Per Comporre
  1. Versate il ripieno nei gusci di frolla e livellateli
  2. Metteteli in freezer per qualche ora, nchè il ripieno non è suf cientemente duro da essere tagliato
  3. Sformate le crostatine e decoratele a piacere
Notes
  1. Con queste dosi ho ottenuto 4 crostatine monoporzioni e 3 formati mini
  2. Per capire bene come rivestire le formine monoporzione con sfondo rimovibile vi rimando a questa mia precedente ricetta http://www.esteticaedonna.it/tartellette-al-cioccolato-e-frutti-rossi/
  3. Se una volta sformate sono troppo dure tenetele qualche minuto a temperatura ambiente, se sono troppo liquide rimettetele in freezer
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 MANGIO.quindi.SONO

Waffle di zucchine iperproteici

Waffle di zucchine iperproteici

La colazione perfetta delle mattine del weekend per me vuol dire waffle o pancakes! Questa volta waffle di zucchine!

Viziatevi con questa versione sana, ricca di fibre, gluten free, leggera ma gustosissima, con ovviamente l’ingrediente segreto: le zucchine

 

Wafgle di zucchine
 

Lo so, lo so, state scuotendo la testa con sdegno. Waffle di zucchine? Parbleu! Orrore! Eresia! 

Ma ovviamente dovrete ricredervi! 

Perchè lo sappiate, questa non è una semplice ricetta di waffle ma La Ricetta dei Waffle Perfetta. Si perchè dovete sapere che io sono sempre alla ricerca della ricetta dei pancakes perfetta (questo mix ci va pericolosakmente vicino) o dei muffin perfetti (andate a farvi un giro a casa Araba Felice) o dei brownies perfetti (per ora i miei di fagioli neri si difendono molto bene), insomma quelle ricette che non ti deludono mai, su cui affidarti costantemente, da rifare ad ogni occasione, su cui puntare quando hai ospiti. 

Fondamentali requisiti per rientrare nella lista delle ricette perfette sono:

1) facilissima nell’esecuzione: della serie mescola tutti gli ingredienti,  buttali nel mixer e frullali, mettili in forno e via

2) con una lista di ingredienti non eccessivamente lunga perchè vanno ricordati sommariamente (non vorrete mica arrivare alla domenica mattina, a negozi chiusi, senza qualche ingrediente fondamentale per i vostri biscotti preferiti, nevvero?)

3) con valori nutrizionali accettabili: non necessariamente ipocalorica (oddio, talvolta sì e talvolta no) ma ricca di proteine e fibre e grassi buoni ma povera di zuccheri (e spesso di carboidrati)

4) scandalosamente deliziosa, tanto da non farvi rimpiangere la versione tradizionale

waffle di zucchine iperproteici

waffle di zucchine iperproteici

Questa ricetta di waffle alle zucchine è conforme assolutamente a tutti questi punti: è banale, basta pesare e mescolare; ha ingredienti che ho sempre in casa (se non avete il burro di cocco, mi pare chiaro che qualsiasi altro grasso funzionerà esattamente allo stesso modo, così come suppongo altre farine integrali);  è iperproteica e ipolipidica e senza (quasi) zucchero. 

Ma sopratuttto questi waffle di zucchine sono scandalosamente soffici all’interno, mentre all’esterno si forma una deliziosa crosticina caramellata che è la fine del mondo. 

Ecco l’unico dettaglio è che ci vuole la macchina per waffle – ma voglio dire, se cercavate una ricetta perfetta per waffle posso anche immaginare che ce l’abbiate almeno in prestito? – perchè solo così otterrete la crosticina. Non sono come quelli comprati eh, vi avviso, perchè no sugar, no crosticina croccante party, non c’è niente da fare. Ma si lasciano mangiare mooooolto goduriosamente.

Io la mia piastra da waffle ce l’ho da anni, regalo di compleanno di amici generosi e che mi conoscono fin troppo bene, ma fino alle scorse settimne l’avevo usata raramente, cioè  non è esattamente come la pentola per cuocere la pasta, anche perchè non mi venivano mai perfetti i waffle, ma quando ho assaggiato questi ho capito che d’ora in poi la piastra sarebbe stata tirata fuori molto più frequentemente! 

Noticina a margine: nella ricetta, come in altre, troverete le proteine in polvere, in particolare le whey, proteine del siero del latte. Non sono un integratore che assumo quotidianamente perchè onestamente non ne sento la necessità, però  io cucino anche per il mio compagno che ha una massa magra, un programma di allenamento e una necessità proteica ben diverse dalle mie, per cui le tengo spesso e volentieri in casa. Poi sono un’utile aggiunta per fare entrare “in zona” le vostre colazioni o spuntini homemade con poco sforzo. La dose consigliata è uno scoop al giorno (circa 35 gr) e nelle mie ricette la dose a testa è sempre inferiore; in questo caso con le dosi segnate vengono fuori 6 waffle di zucchine di cui io ne ho mangiati due e il mio compagno quattro, ed eravamo entrambi molto soddisfatti della nostra colazione. Per anticipare i dubbi: sì, sono completamente sicure dal punto di vista salutistico, anzi il consumo appropriato di whey è stato segnalato utile nel controllo glicemico in soggetti affetti da diabete di tipo II (qui http://www.medicaldaily.com/whey-protein-meals-helps-diabetics-control-blood-sugar-promotes-insulin-response-291776 maggiori info). Tutto ciò per dire che se non vi interessa aumentare la vostra quota proteica potete tranquillamente farne a meno (vedi le note nella ricetta) io le utilizzo solo per questioni nutrizionali!

Con questa ricetta inauguro un nuovo tag, ossia “ingrediente segreto” per indicare tutte le ricette che avranno un ingrediente insolito (solitamente frutta o verdura o legumi) estremamente sano, che aggiunge valori nutrizionali positivi alle ricette; sarà utile per tutte le mamme che vorranno far mangiare un po’ di verdure ai propri bimbi capricciosi, o comunque shiftare l’alimentazione dei più piccoli in una versione più sana, senza rinunciare ai dolcetti 

La ricetta originale (che ha delle foto megagalattiche, ditemi se non vi viene la bava alla bocca  a guardarle!) la trovate qui 


GALLERY

Waffle di zucchine iperproteici
Yields 6
Ingredients
  1. Ingredienti Secchi;
  2. 150 gr di farina d'avena integrale
  3. 30 gr di whey (proteine del siero del latte) neutre o alla vaniglia un pizzico di sale
  4. 1 cucchiaino pieno di bicarbonato
  5. vaniglia e/o cannella
Ingredienti Umidi
  1. 2 zucchine
  2. 220 gr di yogurt greco
  3. 2 uova
  4. 1 cucchiaio di olio di cocco (o evo)
  5. 1 cucchiaio di miele
  6. 50 gr di gocce di cioccolato fondente (facoltative)
Per Guarnire
  1. miele o sciroppo d'acero o agave o marmellata
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Instructions
  1. In una ciotola unite tutti gli ingredienti secchi e mescolate sommariamente
  2. Grattuggiate le zucchine e pressatele tra le mani per togliere più acqua possibile
  3. In un'altra ciotola unite tutti gli ingredienti umidi comprese le zucchine e il cioccolato e mescolate accuratamente
  4. Unite gli ingredienti secchi setacciandoli alla ciotola di quelli umidi e mescolate sommariamente con una spatola, il meno possibile
  5. 5 Riscaldate una piastra per waffle e e spruzzatevi sopra qualche goccia di olio evo (o ungetela con un fazzoletto imbevuto di olio)
  6. Quando è calda appoggiatevi un paio di cucchiaiate di impasto e chiudete
  7. Aspettate che l'impasto si gonfio e si stacchi dalla piastra da solo, aprite la piastra e controllate la cottura, non saranno comunque necessari più di un paio di minuti per waffle e
  8. Tenete i waffle e in caldo e proseguite no a terminare l'impasto
  9. Gustatevi i vostri waffle e con una colata di miele o sciroppo d'acero o d'agave o marmellata senza zucchero
Notes
  1. Se non sentite la necessità di aumentare l'apporto proteico (o non volete farlo) sostituite i 30 gr di proteine con altrettanti di farina d'avena Volendo potete sostituire le due uova con tre albumi
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