Finta pizza low carb di zucchine

(Finta) pizza low carb di zucchine!

Pizza low carb e high protein, ricca di fibra

Come soddisfare la voglia di pizza (anche se finta) il mercoledì sera.

Finta pizza low carb di zucchine

Finta pizza low carb di zucchine

Qualche settimana fa ho pubblicato su instagram e facebook la foto di una pizza low carb e high protein, seguendo la ricetta che una mia amica, Ilenia Lencioni, ha messo insieme prendendo spunto da tante diverse ricette presenti su internet (grazie grazie grazie Ilenia!!). Devo dire che mentre la preparavo non ero del tutto convinta venisse, tant’è che mi ero un po’ agitata perchè ormai era tardi per pensare a un piano B e la fame tanta, e invece sorpresa! Venuta benissimo! Qui noi l’abbiamo super apprezzata tanto da averla già rifatta un paio di volte con topping  diversi, quindi mi è sembrato il caso di condividerla qui sul sito nel dettaglio! 

Qui il trick della pizza low carb è sicuramente la crosta o base, questa è fatta con zucchine albumi e quark! Il risultato è una pizza consistente, tanto da poter essere tagliata a fette, ma non abbastanza da essere presa in mano e mangiata a morsi, temo. La base, signori e signore, ha 199 kcal con 22 gr di carbs, ben 24 gr di pro e solo 1 gr di fat! Valori ulteriormente diminuibili se si usa un quark low fat che però in Italia è difficile da trovare. Non male! 

Finta pizza low carb di zucchine

Finta pizza low carb di zucchine

Chiaramente i topping sono a vostra scelta, anche in base a quante proteine e grassi volete/dovete assumere quel giorno.   Oltre alle combinazioni proposte oggi, entrambe buonissime, ho provato anche prosciutto cotto, pomodorini gialli e mozzarella, ottima anche lei! 

Recap sul low carb: non suggerisco di seguire una dieta low carb e non demonizzo i carboidrati, ma mi piacciono le sfide e comunque può capitare di dover fare delle scelte low carb in un’ottica di carb ciclyng, o anche solo perchè la sera prevediamo la sagra della polenta. Potete tranquillamente prerararla anche se non siete in low carb, mi pare ovvio, magari come trick per far mangiare ai vostri figli le odiate verdure. Aggiungo anche che non è una pizza NO carb, ma una pizza low carb, c’è differenza chiaramente. 

Recap sulle finte pizze: non venitemi a commentare che la pizza vera è un’altra cosa, che è molto più buona, che la pizza non si tocca etc etc. Perchè… è verissimo! La pizza vera è un’altra cosa, sicuramente più accattivante e questa è una storpiatura, infatti l’ho chiamata “finta pizza”. Con me sulla pizza sfondate una porta aperta, perchè l’adoro: la pizza del sabato sera è sacra per me! Però ecco spesso me ne viene voglia per dire il mercoledì sera e i macro che seguo nella mia alimentazione attualmente magari non mi permettono voli pindarici con tanta farina e condimenti tradizionali, quindi, anzichè rinunciare del tutto, finta pizza sia! 


GALLERY

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(Finta) pizza low carb di zucchine
Per la base
  1. 50 gr di farina integrale
  2. 200 gr di albumi
  3. 2 cucchiai colmi di quark
  4. 3 zucchine
  5. mezzo cucchiaino di lievito istantaneo
  6. aromi (aglio in polvere e erba cipollina per me)
Per Il Condimento
  1. bresaola parmigiano avocado
  2. basilico
  3. limone
  4. quark
  5. salmone affumicato capperi
  6. cipolla rossa aneto
If you don’t have Buy Me a Pie! app installed you’ll see the list with ingredients right after downloading it
Instructions
  1. Grattuggiate le zucchine, salatele e fatele passare in padella per cuocerle e fare perdere loro l'acqua
  2. Montate a neve gli albumi
  3. Unite il quark con le zucchine e la farina, il lievito e le spezie mescolate accuratamente
  4. Con delicatezza unite l'albume cercando di smontarlo il meno possibile
  5. Stendete il composto diviso in due su due teglie ricoperte di carta da forno spruzzata d'olio
  6. Infornate a 180° per 25/30 min
  7. Sfornate la base e aggiungete il toppin che preferite, su una ho messo salmone, quark, capperi, aneto e cipolla rossa, sull'altra bresaola, avocado, parmigiano, limone e basilico
  8. Aggiungete un lo d'olio e infornate nuovamente per qualche minuto no a cottura del topping
  9. Enjoy!
Notes
  1. Il quark è un latticino molto magro tipico della Germania e dei paesi del nord, molto versatil, lo trovate al Lidl a meno di 1 euro a confezione
  2. Gli albumi possono essere comprati in brick nella maggior parte dei supermercati, ricordate di consumare il contenuto del brick entro pochi giorni dall'apertura
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Mangio quindi Sono http://www.mangioquindisono.it/

 


MANGIO.quindi.SONO

FMD: ma anche no!

FMD (dieta del supermetabolismo)? Bocciata!

Cosa ne penso della FMD (dieta del supermetabolismo) dopo averla provata.

Spoiler: volevo intitolare questo post “Come una dieta possa farvi perdere la voglia di vivere” ma ho scelto una linea di condotta più soft (non ci crede nessuno, lo so) 

(Premessa: ho meditato a lungo se postare o meno questo post perchè sarà alquanto controverso, ma alla fine sentivo la necessità di renderlo pubblico, pur dopo mille ripensamenti e modifiche. Preparatevi perchè è un post lungo, complesso e un po’ da scassamaroni.)

FDM il libro

INTRODUZIONE

Io sono come San Tommaso: se non vedo, non credo. O meglio se non provo non critico. 

Sui social e su internet avevo letto un sacco di pareri entusiasti sulla dieta del supermetabolismo (Fast Metabolism Diet d’ora in poi FMD) ideata da Haley Pomroy una nutrizionista americana, ma rimanevo un po’ perplessa, perchè mi sembrava un po’ troppo strano per essere vero così come era venduta la cosa: mangio un sacco per 1 mese e il mio metabolismo rinasce completamente. Ora, non fraintendetemi, è chiaro che per riattivare il metabolismo mangiare di più, più sano, è la strategia vincente, ma solo un mese? Mi pareva piuttosto bizzarro.

Così mi sono detta, proviamoci! Diamo una chance di rinascita al mio metabolismo (che per altro in teoria non è mai stato ucciso dal momento che  ho SEMPRE fame, ma tant’è). Ho letto il libro, ho studiato bene tutto quanto (a lungo), ho stilato un menù e mi sono buttata: 28 giorni di FMD, avventura nella quale si è cimentato con me anche il mio (santo) compagno di vita.

Ebbene, io non so come dirvelo, ma: anche no. 

Questa dieta parte da presupposti nobili, alcuni intelligenti e interessanti, altri ehm molto meno, ma nella sostanza dei fatti è una dieta orribile, difficile da capire, ingegnosa da mettere in atto, durissima da seguire, completamente rigida (“Sono solo 28 giorni dai, come non resisti per 28 giorni?” primo seme della colpevolizzazione del cibo non permesso instillata, taaac). E soprattutto è basata su delle bugie. 

Se non volete il pippone mentale completo saltate direttamente all’ultimo paragrafo: RISULTATI

LA DIETA

Ma prima partiamo dalle basi: in cosa consiste la FMD?

Cosa non si può mai mangiare per i 28 giorni di dieta: latticini, grano, mais, soia, caffeina (nemmeno il tè), alcol, nitriti e nitrati, zucchero (in tutte le forme, anche fruttosio, anche dolcificante, anche miele, sola eccezione stevia e xilitolo di betulla)

Come funziona la dieta: si alternano 3 fasi chiamate F1, F2, F3, da ripetere ogni settimana

F1 lunedì – martedì: very low fat / normo-low protein / high (?) carb (si mangiano: frutta, verdura, carboidati amidacei, alcune proteine, zero grassi)

F2 mercoledì – giovedì: very low fat / normo protein / very low carb (si mangiano: alcune verdure, alcune proteine, nient’altro)

F3 venerdì – sabato – domenica: high fat / normo protein / normo-low carb (si mangiano: grassi sani, proteine anche grasse, alcuni carboidrati amidacei, alcuni frutti, verdura)

Se si devono perdere meno di 10 chili si devono seguire le dosi “standard” proposte nelle ricette, se invece i chili da perdere sono di più di deve aggiungere mezza dose a ogni porzione, noi abbiamo seguito le dosi standard.

Detto ciò ci sono un sacco di altre regole e regoline, per cui questa è un’introduzione sommaria per farvi capire di cosa si parla, se siete interessati dovete leggere il libro. 

In ogni fase solo alcuni cereali/frutti/verdure/proteine sono permessi, in alcuni casi con un senso  – ad esempio in F2 ci sta che patate dolci e zucca non siano permesse come verdure – in altri veramente senza alcun senso logico – in F3 si può mangiare l’orzo ma non il farro, perchè??- in un’alternanza folle che rende difficilissimo barcamenarsi (e davvero facilissimo sbagliare)

COSA ABBIAMO MANGIATO

In F1 (1000-1300 kcal in dosi standard) un sacco di carboidrati, è vero, ma comunque in quantità non abbondanti e nemmeno lontanamente sufficienti a vivere decentemente, perchè una cup di pasta di farro sono 60/65 gr, che a parer mio non è che siano quantità tali da rendere questa fase “ricca di carboidrati”, lo è solo in %, ma solo perchè non si mangia per niente grassi e le proteine sono molto limitate.  Si mangia frutta spesso, ma in quantità molto limitate: “un frutto” alle 10, dopo una colazione misera, quando il mio stomaco avrebbe richiesto 2 banane e 2 etti di bresaola mi è sembrato quasi una presa in giro. Piccolo dettaglio: la pasta completamente scondita è una delle cose più orribili che si possa costringere le persone a mangiare.  In generale per me è stata una fase faticosa, molto più di quello che mi volevano far credere, il corpo sentiva moltissimo la mancanza di grassi e per due giorni avevo in bocca una sensazione sgradevole, di lingua allappata, e un sapore strano che non riesco a spiegarmi.

Cibi che sono riuscita a trangugiare senza desiderare la morte: piadina di farro homemade con verdura arrostita senz’olio e pollo speziato / pasta di farro con finto ragù di manzo magro e peperoni

In F2 (circa 800 kcal in dosi standard!!!!!) : poche proteine, verdure illimitate ma di solo pochissimi tipi. Il tutto scondito. Non molto divertente. Non lasciatevi illudere tra l’altro, molti paragonano questa fare alla Dukan, in fase di crociera, cosa fondamentalmente errata perchè nella Dukan le porzioni di proteine sono illimitate e i latticini magri non sono presente (NB anche i latticini magri contengono carboidrati! Il lattosio è uno zucchero! Non lo sapevate? Ora lo sapete) e è permesso quel tot di crusca d’avena che rende la colazione un momento che non richiede un esorcista. Qui invece la cosa è diversa: le proteine (magre) che potete mangiare sono comunque in quantità MOLTO limitate e dal momento che è l’unica cosa che di fatto potete ingerire come fonte di calorie e energia il risultato è una fame PERENNE.  Questa fase è una tortura, una vera tortura, sopratutto se, come addirittura la Pomroy suggerisce, fate una sessione di allenamento funzionale nel mentre: il corpo risulta come affamato di energie. Non è una questione di palatabilità dei cibi (su cui per due giorni si soprassiede senza problemi) è che se hai un basale di 1600 (io!) e un fabbisogno di 2200, mangiare 800 kcal vuol dire letteralmente morire di fame.

Cibi che ho scelto per riuscire ad arrivare al pasto successivo senza uccidere bambini per strada per rubare loro la merenda, e contemporaneamente non avere urti di vomito ai pasti per il sapore orrendo: colazione con burger di pollo macinato e asparagi (ebbene sì, è l’unica opzione commestibile per colazione che ho trovato) / involtini di salmone affumicato e asparagi al forno / peperoni ripieni di macinato magro di maiale / carne essiccata come spuntino

in F3 (16oo /2000 kcal  in dosi standard): finalmente sono reintrodotti i grassi, ed è un sollievo perchè il corpo a questo punto li brama. Chiaramente non si parla di burro e panna, ma solo grassi buoni, devo dire in quantità perplimenti, perchè non capisco come una porzione di grassi possa equivalere a 3 cucchiai di olio (30 gr di grassi per 267 kcal) oppure a 1/3 di cup di hummus (6 gr di grassi per 131 kcal), rimarrà uno dei misteri tramandati ai posteri come la verità sul sacro Graahl. Per di più non bisogna confondere questa fase come una F1 a cui aggiungere i grassi, perchè è una fase moderatamente low carb, e la porzione di carboidrati che si può assumere è veramente ridicola, una cosa tipo 35 gr di orzo o riso selvatico, che praticamente si perdono nella pentola. Globalmente parlando però si tratta di una fase in cui l’alimentazione risulta accettabile: sono gli unici tre giorni in cui non ho avuto fame 24/24 e l’umore era leggermente migliore rispetto all’appiattimento delle altre fasi.  Da sottolineare come la colazione di questa fase sia l’UNICO pasto in 7 giorni di ciclo di dieta, che comprende tutti i componenti di un normale pasto (carboidrati amidacei, proteine, grassi, frutta, verdura), non a caso è il pasto più saziante di tutta la dieta (cioè l’unico, pasto saziante). Finalmente il cibo riacquista sapore in questa fase (coro di angeli)

Combinazioni di pasti che mi hanno fatto sentire un essere umano normale e mi hanno ridato speranza e fiducia nel mondo, come colazioni: pancake di avena e cocco con lamponi e salsa di mandorle / brownies di zucchine / torta carote avena e mandorle / brownies di fagioli neri; come spuntini: hummus con carote / budino al cioccolato di latte di cocco; come pasti principali: salmone al forno con verdure e patate dolci arrostite / tacos con piadina di quinoa e orzo ripiena di guacamole, pomodorini e pollo speziato / zoodles con gamberi e pesto d’avocado /  insalata di gamberetti in salsa cocktail homemade / quinoa con pollo speziato verdure miste e maionese homemade. 

FMD le regole

FMD le regole

I RISULTATI

Io ho perso circa 3 chili in un mese, il mio compagno (che partiva da una base molto migliore della mia) 3 chili e mezzo. In termini di centimetri non ho avuto alcun cambiamento rilevante, le misure sono rimaste stabili tranne che per la circonferenza della coscia (- 2 cm) e del braccio (-1 cm).

Lui non è rimasto affatto contento del risultato perchè era lampante che gran parte di quei chili non erano grasso che veniva smaltito, ma massa muscolare che veniva persa per via dello scarso apporto di calorie e proteine rispetto al suo fabbisogno.  

Tra l’altro, piccola curiosità,  il caso ha voluto che proprio alla fine del mese di FDM io avessi programmato la mia prima bioimpedenziometria. Ho poi confrontato i risultati ottenuti in questa circostanza con quelli di una bia di controllo, fatta esattamente un mese dopo, un mese in cui ho seguito un’alimentazione molto controllata in termini di macronutrienti e calorie, ma molto più ricca ed equilibrata (circa 1800/2000 kcal con adeguati carboidrati e grassi), proseguendo l’allenamento intenso che stavo facendo. In un mese ho guadagnato 2 chili circa di massa magra. Cosa, nel caso non lo sappiate, pressochè fenomenale per una donna, ed è dovuta al fatto che la maledetta FMD mi aveva letteralmente prosciugato le riserve di glicogeno muscolare senza ripristinarle: una volta ripreso a mangiare carboidrati in dosi umane il muscolo è come rinato e ha ripreso a sintetizzare glicogeno. Yay! (quindi in realtà già 2 kg di quei 3 chili persi erano acqua e glicogeno, NON grasso)

Comunque, abbiamo inoltre concordato io e il mio compagno, confrontandoci reciprocamente, che anche se quei chili fossero stati di grasso reale (assolutamente non realistico) non saremmo rimasti comunque soddisfatti perchè questa dieta richiede un impegno altissimo, uno sforzo davvero infinito a livello psicologico, emotivo e fisico. Riflettendoci abbiamo convenuto che il “costo” di questa dieta non sarebbe valso pressochè nessun risultato anche se miracoloso.

Sì perchè, al contrario di quello che si legge in tutte le testimonianze sulla fantomatica dieta del supermetabolismo, io non mi sono affatto sentita piena di energie. Non mi sono affatto sentita bene. Mi sentivo stanca, provata, in costante difficoltà, gonfissima spesso (incredibile ma vero!), sentivo in pratica che il mio corpo non stava dietro alle richieste. La mia pelle non è migliorata. I miei capelli nemmeno (neanche le occhiaie croniche, ma nemmeno ci speravo). Ma soprattutto a livello emotivo è stata un’esperienza devastante, perchè questo genere di alimentazione rende apatici e anedonici, mimando quasi un episodio depressivo: non avevamo voglia di fare niente se non dormire,  il tempo di recupero in allenamento era maggiore del normale, il tono dell’umore era notevolmente calato. Nell’ultima fase (suppongo anche per la frustrazione e l’esaurimento della pazienza e forza di volontà) seguire le prescrizioni della Pomroy ha iniziato a diventare per me talmente pesante a livello mentale da scatenare un’ansia assolutamente non giustificata, che è quasi sfociata in attacchi di panico. Nemmeno se fossi diamgrita 20 chili di massa grassa in un mese accetterei di farmi tornare gli attacchi di panico in cambio, poco ma sicuro. Vivere così non è vita.  

CRITICHE

Ho letto da diverse parti che la cosa più innovativa della FDM è che permette di perdere peso, in ordine:

  1. senza provare fame
  2. senza dover pesare gli alimenti
  3. senza fatica
  4. insegnandoti a mangiare sano

Beh: ma col cavolo! 

  1. Senza provare fame? Beh certo se prima eravate abituati a mangiare 600 kcal perchè seguivate la dieta del minestrone effettivamente qui mangerete di più.
  2. Qui mi sembra di essere veramente presa per i fondelli: è vero che non si deve pesare con la bilancia gli alimenti, ma è anche vero che tutto tutto tutto (tranne le verdure) va misurato in termini volumetrici tramite le famose cup americane. Il risultato è che è estremamente macchinoso avere una porzione (perchè ad esempio la pasta va misurata COTTA, ditemi voi il senso e la scomodità!) ma in più vi lega all’ossessione delle misure esattamente come quando pesate. Se vi fate imbrogliare su questo punto onestamente non so cosa altro dirvi. 
  3. Sarò io stupida, ma è in assoluto la dieta più difficile che abbia mai mai fatto, anche il mio compagno è arrivato a un passo dalla follia (e lui ha seguito anche una simil dieta chetogenica per un breve periodo e sotto stretto controllo, in cui a colazione si mangiava il pollo e non toccava carboidrati per 3 giorni, ecco) 
  4. Onestamente non capisco cosa ci sia di sano nel mangiare l’orzo il venerdì ma non il farro. Ecco forse l’unica cosa è che insegna a mangiare cereali alternativi (orzo, quinoa, farro etc) e ti obbliga a mangiare frutta e verdura, ma voglio dire ci voleva davvero la FMD per imparare che frutta e verdura sono importanti? Davvero? 

Poi ci sono alcuni MACROSCOPICI difetti che non poso fare a meno di commentare (e che mi chiedo come siano sfuggiti invece ai fan accaniti).

Il primo tra tutti è che la FMD  è “preconfezionata” nelle dosi, nel senso che le dosi dei cibo variano solo se si deve perdere meno o più di 10 chili. L’autrice afferma che “più si pesa più si ha bisogno di energie per andare avanti”, cosa verissima ma che non c’entra niente con la regola dei 10 chili.

Facciamo un esempio pratico: prendiamo una donna, 165 cm di altezza, 58 chili, che vuole arrivare a pesarne 50 (meno di 10 chili da perdere), poi prendiamo un uomo, 185 cm di altezza, che pesa 90 kg e vuole arrivarne a pesare 82 (stessi chili da perdere della donna, meno di 10): entrambi mangeranno secondo la FMD lo stesso quantitativo di cibo, quando mi pare LAMPANTE che il fabbisogno di carboidrati, proteine e grassi di un uomo di 80/90 kg sia lontanissimo da quello di una donna di 50/60!

A tutti coloro che affermano, candidamente, che nella FMD si mangia UN SACCO e si dimagrisce, voglio fare notare una serie di numeri.

Facendo la media tra tutte le fasi ho assunto una media di 1316 kcal/die. Ecco soffermiamoci su questi dati. Perchè sono terribili. Vi diranno che una dieta da 1200 kcal è più che ottima per una donna per perdere peso, cioè ad esempio lo dice il mio (ex) medico di base, specializzato in nutrizione (ne approfitto per fare i saluti a casa: ciao dottoressa, mi raccomando neh, continua così, ad affamare i tuoi pazienti facendogli perdere massa muscolare e voglia di vivere, che va benissimo eh). Quindi voglio dire, state pensando che 1300 kcal siano anche troppe volendo. Io ho un metabolismo basale di 1600 kcal circa, questo significa che il mio corpo a 1300 kcal non se la cava granchè, non ha energia a sufficienza per farmi studiare, lavorare, cucinare, occuparmi della spesa, allenarmi, fissare il vuoto, insomma vivere. Io non dico che non sia possibile stare a 1300 kcal per qualche giorno, dico che non è la strategia vincente per dimagrire (o bho che ne so VIVERE).

Ed ecco perchè boccio questa dieta in maniera così categorica. Non perchè ho perso relativamente poco peso (rispetto agli sforzi) o perchè sia difficile da seguire (anche) ma perchè non c’è MODO al mondo che mangiare 1300 kcal, seppure a cicli, faccia alzare il metabolismo. No way. Su un sito ho letto una riflessione al riguardo, in risposta alle perplessità di chi stava perdendo poco/niente di peso, in pratica dicevano che questa dieta non ha lo scopo di farti perdere peso, ma di innalzare il tuo metabolismo, dargli uno sprint, e che la perdita di peso è solo un ben accetto benefit aggiuntivo, d’altra parte – dicevano – la maggior parte delle diete che attivano il metabolismo non prevedono la perdita di peso contemporanea. Ok, questo è verissimo: per innalzare il termostato del nostro corpo si deve aumentare il carburante che gli si da (kcal, soprattutto sotto forma di carboidrati, più dettagli qui), ma al contempo dargli anche gli stimoli a lavorare correttamente (allenamento) e nel farlo di solito non si dimagrisce e talvolta si aumenta di peso e/o di massa grassa (quelle che vengono a volta definite “fasi di massa”). Piccolo dettaglio, in massa, o comunque per alzare il metabolismo, non si mangiano 1300 kcal. Ma proprio no, se ne mangiano molte di più, dipende da ciascuno ma possiamo dire sopra le 2000

Quando poi ho letto che “almeno in questa dieta non si soffre la fame come nelle altre” sono rimasta letteramente di stucco. Non si soffre la fame??? A mangiare 1100 kcal il lunedì e 800 il giovedì?? Ma siete fuori di testa? Se io mangiando 1100 kcal al giorno non avessi fame lo prenderei come un sintomo estremamente negativo, mi preoccuperei che qualcosa nel mio corpo non funzioni a dovere, perchè l’inappetenza e l’anoressia (come sintomo e non malattia) sono segnali importanti di patologie anche gravi.  Io vi avviso, se mangiate 1100 kcal e non avete fame, un problema da qualche parte c’è. 

Poi parliamo degli sgarri. In questa dieta non sono concessi. Mai. E per mai intendo MAI. Non potrete bervi un caffè nemmeno se fosse il giorno del vostro compleanno, pena la morte suprema.  E come ripeto sempre, una dieta che non permette di sgarrare di tanto in tanto non è compatibile con la vita, perchè colpevolizza lo sgarro, colpevolizza te che stai sgarrando, colpevolizza il cibo che stai mangiando, e tutto ciò instrada verso un atteggiamento estremamente ossessivo nei confronti del cibo. E tutto ciò non è SOLO PER UN MESE, perchè il mese va ripetuto (senza sgarri) fino al raggiungimento del peso ottimale, e considerando la perdita di peso del primo mese e ipotizzando un rallentamento fisiologico in quelli successivi, si sarebbe prospettato di andare avanti diversi mesi senza sgarrare mai, e considerando che io aspiro a un corpo sano e performante e non a quello di una bikini competitor internazionale, direi anche no.

Vorrei inoltre spendere una parola sulla questione caffè. La Pomroy parla in maniera sicuramente non convincente delle motivazioni per cui vale la pena di astenersi dalla caffeina durante la FMD, sopratutto considerando che il caffè assunto in piccole dosi ha anche effetti benefici sull’organismo. Ho trovato inquietante il fatto che parli di “disintossicarsi dalle sostanza nocive“, concetto che non ha il benchè minimo senso logico (sul perchè non dovremmo seguire diete detox potete leggere qui). Cioè parla del caffè come se fosse cocaina e, sebbene i prezzi  del caffè negli Starbucks mi indurrebbero a darle ragione, è veramente una cosa per me inconcepibile. 

Il mal di testa PERENNE ed estremamente fastidioso che abbiamo avvertito durante la FMD viene ascritto al periodo di disassuefazione dalle temibili e pericolosissime sostanza illegali e dopanti proibite nella dieta (caffeina in primis), quando invece è lampante che è dovuto alla scarsità di nutrienti della dieta e alla fame. Poi è chiaro che se smetti di bere caffè diventi rincretinito del tutto all’inizio: se prima dormivi 6 ore bevendoti 3 caffè e ora ne dormi altrettante ma senza caffè non è l’effetto di disintossicazione che ti fa avere mal di testa, è il sonno! 

Corollario di tutto ciò: finito questo mese di FMD (che è stato il settembre 2015) ho ripreso a mangiare in modo estremamente sano e controllato ma più umano, proseguendo con i miei allenamenti in palestra, e posso dire con assoluta certezza che il mio metabolismo non ha subito un miracolo nel mentre. Avevo fame prima e ho fame adesso, non dimagrivo prima non dimagrisco adesso. 

Cioè non mi sembrava ci fosse il bisogno di specificarlo, ma non si sa mai. 

Chiaramente idem il mio compagno (che però  successivamente a settembre con la corretta alimentazione e non “sottoalimentazione” ha messo su una discreta massa muscolare aggiuntiva)

Ciò che mi lascia poi estremamente perplessa di questa dieta è la fervente convinzione di chi la segue della sua veridicità; ci sono gruppi su fb, community, che sembrano quasi credenti religiosi estremisti. Con un atteggiamento che è preoccupane, lo dico del tutto onestamente. Per farvi capire ho letto una ragazza che chiedeva se un tè roibos potesse essere concesso, essendo privo di caffeina, e postava l’immagine degli ingredienti. Le è stato risposto di no, perchè conteneva in fondo agli ingredienti “olio essenziale di cardamomo” e un’altra cosa simile. Cioè capite? Una goccia di olio essenziale (volatile, serve solo per il sapore/odore) in che ne so 5 litri di tè, era uno sgarro. Follia. 

L’unica cosa interessante di questa dieta è il concetto di ciclizzare i carboidrati, concetto relativamente “nuovo” nella nutrizione ma che sembra essere una strada percorribile. In particolare è interessante l’idea di alternare giorni con carboidrati alti ma bassi grassi, a giorni con alti grassi ma carboidrati bassi, perchè di fatto è il connubio grassi/carbo che porta il corpo a ingrassare (se non sapete perchè leggete questo articolo di Project Invictus e vi si apre un mondo). Il concetto è giusto insomma, ma l’applicazione sbagliata: non è infatti pensabile e possibile che la ciclizzazione dei carboidrati avvenga su dosi “standard” (e, aggiungo, così scarse) anzi tutto il gioco deve essere fatto sulla base delle esigenze individuali, anche perchè in un pasto di 200 kcal il corpo nemmeno si accorge se ci sono grassi e carbo insieme! 

COROLLARIO

Per chi NON è adatta questa dieta

  1. Per chi esce da un periodo di anoressia o ortoressia, o in generale sa di avere la tendenza a sviluppare un rapporto ossessivo nei confronti del cibo
  2. Per chi si allena tanto, tante ore, e con carichi non indifferenti, o macinando molti chilometri, perchè non avrebbe energia a sufficienza per essere performante
  3. Per chi mangia sano già da tempo e vorrebbe dare un burst al proprio metabolismo: non funziona in questo senso e la privazione di alcuni alimenti diventa insensata
  4. Per chi non ha mai fatto una dieta in vita sua, ha un’alimentazione completamente casuale e sballata ma ha paura dei cambiamenti drastici perchè sente di poter fallire

Per chi POTREBBE essere utile questa dieta (ma comunque non ve la consiglio: potete vivere meglio, con altre scelte alimentari ottenendo lo stesso risultato anzi migliore)

  1. Per chi (donne soprattutto) ha vissuto a 1000 kcal per anni senza dimagrire, e sente di non potere/riuscire/volere a mangiare di più, come periodo di transizione verso un’alimentazione più abbondante e sensata
  2. Per chi non ha mai fatto una dieta in vita sua, ha un’alimentazione completamente casuale e sballata ma ha anche una fortissima forza di volontà e imput al cambiamento drastico perchè ritiene sia più adatto a lui/lei un approccio drastico (sempre però in vista di passare a una dieta più equilibrata in futuro)
  3. Per chi è pazzo 

Direi che ho finito. E’ stato eterno (e catartico, ormai in casa la Pomroy la nominiamo soltanto sotto forma di insulti) ma spero utile a chi vuole approcciarsi alla dieta e ha letto solo gli entusiastici pareri in giro per la rete, a mio parere è importante avere entrambi i lati della medaglia sotto gli occhi.

Io in ogni caso la sconsiglio in maniera categorica a chiunque: mangiate sano, allenatevi, controllate le porzioni ma mangiate in quantitativi adeguati alle vostre esigenze, concedetevi qualche sgarro di tanto in tanto e vivrete bene. E bevete caffè (se vi piace). 


 

MANGIO.quindi.SONO

#Day7

#Day7 : 5 a Day Challenge

#Day7 #5aDayChallenge: la sfida è finita!

E siamo giunti alla fine! Proprio in tempo per San Valentino! Per essere chiari: ai fini della sfida potete festeggiare  San Valentino con il vostro sgarro preferito, mangiando tutto quel che vi pare, cioccolatini, cena romantica fuori con vino fritti e mascarpone, purchè oggi abbiate mangiato 5 porzioni di frutta e verdura siete IN!  E se vi manca ancora una porzione correte a mangiarvi una mela o un paio di carote così siete a posto! 

Noi non siamo soliti festeggiare, quindi non avevamo nessun programma particolare. 

#Day7

La giornata è iniziata con una colazione ritardataria a base di parfait di frutta: 1° strato mango fresco + banana congelata, 2° strato chia pudding (2 cucchiai di semi di chia + 1 tazza scarsa di latte di mandorle + vaniglia, in frigo tutta notte), 3° strato fragole 4°strato banana congelata + spinaci crudi + 1 cucchiaio di tè verde matcha + 1 kiwi. Direi che abbiamo superato abbondantemente due porzioni di frutta così!

A pranzo eravamo a casa dei genitori del mio compagno ma ero molto tranquilla perchè so che a casa loro la verdura non manca mai infatti il menù prevedeva risotto alla zucca, tagliata di manzo alla brace con insalata e finocchi cotti.

Come spuntino una cioccolata calda fatta in casa (ebbene sì, si può fare senza preparati a partire da ingredienti veri, incredibile!) 

#Day7

Per cena ci siamo dedicati al l solito (triste) minestrone di legumi e verdure, così concludiamo il #day7 senza grossi problemi!

Quindi #day7 della #5aDayChallenge:

2 di frutta: mega parfait

3 di verdura: zucca + finocchi + minestrone 

1 jolly: legumi

Per il parfait mi sono ispirata (anzi ho quasi copiato) questo qui su instagram.

E siamo tranquillamente a 6! Vi lascio il tempo per commentare sotto il post di facebook fino a martedì mattina, poi posterò un post riassuntivo con l’esperienza e le vincitrici della sfida!

E voi? Avete concluso anche voi? Siete riuscite a seguirmi e avete conquistato i vostri 5aDay tutti i giorni? 

MANGIO.quindi.SONO

#Day6

#Day6 : 5 a Day Challenge

#Day6 #5aDayChallenge: siamo quasi alla fine!

Eccoci al #day6! Oggi abbiamo fatto una colazione super pigra con i pancake ai mirtilli di Jamie Oliver farciti di yogurt greco e marmellata di mirtilli senza zucchero.  Una spremuta ci sarebbe stata bene ma avrete notato che pur essendo di stagione gli agrumi non compaiono molto nella mia dieta, questo purtroppo perchè in qualsiesi forma io li mangi, abbinati ad altro o da soli, mi uccidono letteralmente lo stomaco, quindi cerco di evitare. 

#Day6

#Day6

A pranzo ci siamo tenuti leggeri in vista della cena fuori quindi vellutata di carciofi e patate (fatta con gli avanzi surgelati delle foglie esterne e dei gambi dell’insalata di lunedì: gran furbata ve lo dico) e burger di pollo amorevolmente macinati e composti sotto i miei occhi da uno dei miei due macellai di fiducia. 

Niente spuntini veri e propri ma mi sono mangiata un paio di kiwi volanti per completare la seconda razione di frutta.

#Day6

#Day6

A cena siamo invitati fuori da amici, ma previdentemente mi sono informata (e confrontata) sul menù con la nostra ospite quindi vado tranquilla. Lei è diventata una cuoca super healthy e ormai so fare di tutto, ma mi sono comunque offerta di portare come stuzzichini un hummus al guacamole con un mucchio di verdure crude e craker di avena da intingere, poi sul menù abbiamo verdure ripiene di riso integrale e mi pare di aver capito pollo alle mele/prugne e latte di cocco.  Come dolce porterò io una bella torta di carote e mandorle (senza burro, senza farina, senza lievito!). 

Quindi oggi abbiamo fatto un vero e proprio en plein #5aDay #5aDayChallenge #Day6

3,5 di verdure: vellutata di carciofi + verdure crude miste + peperoni + carote nella torta 

2 di frutta: mirtilli – kiwi

2 jolly: guacamole hummus + mandorle nella torta 

7,5 totale! E pure con un pasto sgarro di mezzo! Come vedete è semplicissimo mangiare frutta e verdura anche quando si è invitati a cena, basta avere amici intelligenti e offrirsi di portare qualche stuzzichino alternativo! 

Voi invece cosa prevedete di mangiare stasera? 

La ricetta dei pancake è questa, ma io ho fatto mezza dose.

La torta di carote è quella dell’araba felice, io ho però usato olio evo, zucchero di canna (perchè avevo finito quello normale) diminuito di dose, a 110 gr.

MANGIO.quindi.SONO

#Day5

#Day5: 5 a Day Challenge

#Day5 #5aDayChallenge: è venerdì finalmente!

#Day5

#Day5

TGIF amici. E’ stata una settimana lunga!  Colazione in ritardo con un porridge di zucca con miele e mandorle a lamelle. Come spuntino di metà mattina in realtà avevo fame di proteine quindi ho mangiato della bresaola senza vegetali quindi niente. 

A pranzo invece ho sperimentato i finocchi grigliati, conditi con pepe e scaglie di parmigiano, che hanno fatto da contorno alla mia dose settimanale di carne rossa, una bella bistecca di scamone ai ferri. Dopo pranzo una ciotola di fragole e kiwi e un cioccolatino. 

#Day5

#Day5

Conto di farmi un frullato tra un po’ con frutti misti, per aggiungere una dose di frutta facilmente.

La cena del venerdì prevede una costante nella nostra routine: la pizza. Io sono un’amante della cucina etnica e della sperimentazione, ma non c’è niente da fare: toglietemi tutto tranne la pizza. Ora, prendere una pizza con la verdura grigliata  non è affatto una cosa disonorevole, anzi, purtroppo però il nostro pizzaiolo di fiducia, che pure fa la pizza leggera, con farine speciali, a lievitazione lunga, senza olio etc etc, mette sulla pizza all’ortolana le verdura… grattuggiate. Tra cui le carote. Ecco per me è un no. Disgustoso. Io prendo solitamente la pizza bianca ai funghi ma, gente, i 4 funghi su una pizza NON possono essere considerati una porzione di verdura. Dunque ovvierò con un trucco  facile facile: un paio di carote crude solitarie prima di cena, e passa la paura! 

Dunque per il #Day5 della #5aDayChallenge abbiamo:

2 frutti: macedonia kiwi e fragole – frullato

2,5 verdure: 1/2 porzione di zucca nel porridge – finocchi grigliati – carote

0.5 jolly: mandorle nel porridge

Ammetto che questo #Day5 è stato poco fantasioso, e molto poco fotogenico, ma insomma ogni tanto capitano anche giornate così, l’importante è portare a casa la giornata!

Come sta andando per voi? Vi ricordo che questo NON è l’ultimo giorno della #5aDayChallenge, perchè il 5 si riferisce alle porzioni giornaliere, la sfida invece dura 7 giorni quindi ancora due!

L’idea per i carciofi grigliati al parmigiano l’ho trovata qui

Se volete una guida completa al porridge la trovate invece qui

MANGIO.quindi.SONO

 

#Day4

#Day4 : 5 a Day Challenge

#Day4 #5aDayChallenge: oltre la metà!

Ormai con il #day4 abbiamo  superato la metà! E’ stata dura? Per me devo dire che è stata dura tenere dietro ai post più che mangiare la verdura! Stamattina colazione esteticamente triste e povera di vegetali (pane di segale tostato con ricottina al cacao sopra e caffè americano) ma sto recuperando. 

#Day4

A metà mattina ero presa quindi solo una mela al volo, prima di pranzo però aspettando che il fidanzato tornasse dalla palestra avevo una fame boia (chiaramente) quindi ho mangiato un finocchio crudo per evitare di mangiare tutto il frigorifero e la dispensa. 

A pranzo una versione vegetariana della classica carbonara: con funghi e porri! Allora diciamo la verità così ci togliamo subito la questione: la carbonara quella vera è con il guanciale. Punto. Ed è buonissima, mica c’è bisogno di ricordarlo, lo sappiamo tutti. E se ogni tanto ce la mangiamo, cucinata bene e con ingredienti top, non si muore certo. Però è chiaro che non può essere una scelta quotidiana (NB sarebbe superfluo, ma lo sottolineo lo stesso: il problema è il guanciale, non certo l’uovo) quindi bisogna trovare alternative valide. Spesso la faccio con gli asparagi perchè uova e asparagi cono una combinazione win-win, però non è ancora iniziata la stagione quindi ho pensato a un’alternativa con porri e funghi. Ho arrostito i porri a fettine e i funghi tagliati a metà al forno con timo sale e pepe, poi ho unito la verdura alla pasta e condito il tutto con uova e parmigiano. Sarà stata la fame, ma noi ce la siamo spazzolata e il fidanzato ne ha cantato le lodi mentre leccava il piatto quindi super promossa. Ho usato degli spaghetti FiberPasta perchè ho finito l’integrale, urge rifornimento di carboidrati al supermercato a breve. #Day4

Per spuntino sto mangiando or ora una banana con del cioccolato fondente.

Stasera sono da sola quindi posso mangiare il cavolfiore (se il mio compagno è a casa non posso nemmeno guardarlo il cavolfiore, perchè rischio il linciaggio) ero indecisa tra la vellutata e farlo arrosto, ma alla fine opterò per la seconda scelta e lo arrostirò insieme a cipolle e patate, cospargendolo poi di parmigiano. Dopo cena prevedo un paio di kiwi. 

Dunque per il #Day4 della #5aDayChallenge abbiamo:

3 frutti: mela – banana – kiwi

3 verdure: finocchio – carbonara di porri e funghi – cavolfiore

Qui ho trovato l’ispirazione per la carbonara di porri e funghi, ma ho seguito un procedimento diverso.

Qui invece l’idea del cavolfiore. 

Oggi giornata meno fantasiosa lo ammetto, ma l’abbiamo portata a casa comunque! 

MANGIO.quindi.SONO 

#Day3

#Day3 : 5 a Day Challenge!

#Day3 #5aDayChallenge: oggi giornata molto… verde!

Eccoci al #Day3 ! A colazione ho fatto un tentativo di waffle proteici con semi di lino, chia e cottage cheese. Ma decisamente non sono venuti bene, non vi linko nemmeno la ricetta perchè sono dei mentitori. O meglio il sapore era fenomenale, consistenza croccantina, solo che l’impasto si è attaccato alla piastra sopra e sotto senza stare coeso in mezzo. Brutto affare. Beh ce li siamo mangiati lo stesso, ci mancherebbe.  Ma niente porzione di vegetali.

#Day3

Ho rimediato a metà mattina in cui ho fatto quello che si è rivelato essere in assoluto lo smoothie più buono del mondo. Forget about chocolate. Seriamente. Mango – banana – ananas (fresco, guardate che esiste, non cresce in lattina) – cocco grattuggiato –  manciatina spinaci crudi – te verde matcha – qualche cubetto di ghiaccio. Frullare. Mamma mia. Una roba indecentemente buona, so che a descriverlo non sembra ma era fenomenale.  Per la quantità totale direi che erano abbondantemente due porzioni di frutta.

#day3

Per pranzo ho fatto un tentativo di piadina agli spinaci. Cioè spinaci nell’impasto, molto interessante l’idea, la resa va un attimino migliorata (potrebbe c’entrare il fatto che ho usato dosi a caso? O che mi sono dimenticata il lievito? Chissà). Ma comunque ha compensato il ripieno: la mia l’ho farcita con un pesto vegan di broccoli scovato su pinterest e fettine di caciottina di capra comprata fresca fresca stamattina al mercato contadino (nel senso che chi me l’ha venduta ha le capre, e produce in prima persona il formaggio, roba mica da ridere). Abbinamento top. Ecco magari evitate di fare come me che dimenticando che l’aglio che avevo era del verduraio figo e non quello schifido  del supermercato, ne ho messo mezzo spicchio così, con nonchalance. Capita. Per il mio fidanzato, che non tocca formaggi nè broccoli l’ho farcita con crudo e pomodori, di certo non si è lamentato, diciamo così. 

Come merenda bisserò quella di ieri con le pere ripiene 

Per la cena invece prevedo del pollo alla gonzaga (in pratica è pollo alla piastra a striscioline condito con olio evo e limone, sale pepe uvetta e pinoli) con contorno di chips di zucca. Se abbiamo tanta fame ci aggiungiamo un minestrone direi, ma vedo sul momento. Sicuramente dopo cena una bella macedonia mista.

Quindi per il mio #day3 della #5aDayChallenge abbiamo: 

4 frutta: doppio smoothie + pera ripiena + macedonia

3 verdura: spinaci nella piadina + pesto di broccoli + zucca + (minestrone opzionale)

Qui trovate la ricetta del pesto di broccoli, io però li ho fatti al vapore anzichè arrostirli. 

Qui invece la ricetta a cui mi sono ispirata per le piadine. 

E voi? Come sta andando il #Day3? Scoperto ingredienti nuovi?

MANGIO.quindi.SONO

#Day2

#Day2 : 5 a Day Challenge

#Day2 #5 a Day Challenge: andiamo avanti!

Proseguiamo con la cronaca dei miei pasti per la 5 Day Challenge. Ecco il #Day2 .  A colazione mi sono tolta una voglia che avevo da un po’ ma che non ero riuscita ancora a far rientrare nei miei macro giornalieri: uova sode con il tuorlo morbido e avocado schiacciato. Una delle mie colazioni preferite! Avrei preferito su pane integrale tostato ma l’unica base carboidratica che avevo erano delle simil wasa e quindi mi sono dovuta accontentare. 

#Day2

Come spuntino di metà mattina ho fatto un frullato misto di frutta (kiwi, banana, e mango) un bel bicchierone pieno, con un cucchiaino di semi di chia. 

A pranzo un abbinamento classico in casa nostra: insalata di lenticchie beluga, spinaci novelli crudi e quinoa (di solito uso la tricolore ma l’avevo finita) condita con un dressing al limone, thaine, miele e olio evo. Dopo pranzo una ciotola di fragole per togliersi un po’ la voglia di dolce.

#Day2

Come merenda preparato un esperimento: pere ripiene! Vedremo come sono venute, sono enormi quindi direi che mezza pera ripiena è una porzione di frutta, che abbinerò a una cucchiaiata di yogurt (aggiungo stasera le foto al post!) Le ho cotte al forno scavando prima il torso, e poi riempiendolo con un composto di datteri di Medjoul, avena, mandorle, anacardi tritati, vaniglia e cannella. 

La cena del martedì spesso la dedico alle sovracosce di pollo senza pelle fatte al forno arrosto alla paprika (come oggi) o alla senape. Come contorno prevedo patate arrostite e zucchine, ma il tutto preceduto da un passato di verdure che qui abbiamo fame noi! 

Quindi #5aDay #5aDayChallenge #Day2:

3 frutta: frullato misto + pera + fragole

3 verdura: spinaci crudi + zucchine + passato

2 jolly: lenticchie nere + patate dolci

Oggi sono a 8! 

Le pere cotte sono ispirate a questa ricetta.

Voi invece come procede? Scoperto qualche vegetale nuovo? 

MANGIO.quindi.SONO

#5aDayChallenge #day1

#Day1 : 5 a Day Challenge

#Day1 #5aDayChallenge: si parte!

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Parte la sfida! Ecco il #Day1 : allora, oggi sono andata a fare la spesa di frutta e verdura per la settimana dal fruttivendolo di fiducia! La colazione l’avevo in teoria già preparata ieri, una torta di mele super fit e stracolma di mele che mi sarebbe valsa una porzione di frutta. Purtroppo al momento di mangiarla si è rivelata un fallimento, sapore orrido e consistenza altrettanto. Peccato perchè l’aspetto era delizioso! Quindi mi sono dovuta arrangiare all’ultimo minuto con quel (poco) che avevo: una pera gigante, bresaola e gallette. Decisamente non la mia colazione migliore, ma insomma sono ancora qui a raccontarlo e intanto ho racimolato una porzione!  

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Come spuntino ho divorato uno dei miei blodies al volo, ma non conta come porzione perchè pur avendo dentro banane e ceci non sono sufficienti come quantità per contare! 

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A pranzo ho preparato dei cavoletti di bruxelles cotti al vapore e arrostiti con arancia zenzero e salsa di soia, a cui ho aggiunto pezzettini di pollo; con tutto quanto ho condito del riso integrale in una specie di insalata tiepida invernale.  

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Come spuntino di metà pomeriggio ho fatto uno dei miei frullati preferiti: banana congelata, una manciata di mirtilli congelati, latte di mandorle, cacao, un dattero di medjoul e un cucchiaino di burro d’archidi! Ho scoperto di avere ancora una riserva di mirtilli della vecchia annata che avevo precedentemente congelato quindi yay! Non sottovalutate la comodità di congelare frutta e verdura di stagione: li comprate quando costano poco in grandi quantità e poi li avete anche per i mesi successivi! Perdono un po’ di proprietà organolettiche (consistenza etc) quindi meglio usarli solo in frullati o ricette e non “a crudo”.

La cena che verrà tra poco invece sarà a base di una vellutata di porri e patate con semini vari come topping, seguita da una bella insalata di cuori di carciofi crudi e salmone, condita con vinaigrette di limone e olio evo. 

Quindi #5aDay #5aDayChallenge #Day1 : 

2 frutta: pera + frullato mirtilli banana

3 verdure: cavoletti + porri + carciofi

E il primo giorno è andato! 

Voi avete iniziato la sfida? Vi state cimentando? Se volete entrare nella Hall of Fame dei Vegetali scrivete come commento qui sotto o sotto la condivisione del post su fb le vostre scelte di oggi! 

La ricetta dei blondies citati la trovate qui

Mente per i cavoletti ho preso l’idea da qui. Io però li ho prima cotti al vapore poi ho unito il pollo, condito con mirin, salsa di soia, succo d’arancia fresco, zenzero grattuggiato. Cotto il tutto al forno e condito con filo d’olio a crudo.


MANGIO.quindi.SONO

 

5 a Day Challenge

5 a day : vi sfido!

Volete imparare a mangiare sano? Partiamo dalle basi: 5 a day! 

La prima sfida alimentare by MangioQuindiSono: #5aDay

#5aDay Challenge

#5aDay Challenge

Negli ultimi tempi in campo alimentare ho l’impressione si stiano perdendo di vista le priorità.

E’ una cosa che dico spesso: niente, ripeto niente, nella vostra alimentazione conta quanto assumere le giuste quantità di frutta e verdura. E’ inutile stare a sindacare su gr di proteine, superfoods, dolcificanti alternativi e integrale, se poi in tutta la giornata gli unici vegetali che vi mangiate sono le foglie dell’insalata nel panino.

Possiamo stare a discutere della cancerogenicità (presunta o meno) della carne rossa o del beneficio (presunto o meno) di limitare i latticini, ma la verità è che l’unica VERA cosa che potete fare per proteggervi contro i tumori è mangiare frutta e verdura.

E’ una cosa impopolare da dire mi rendo conto perché consumare frutta e verdura in quantità è molto più impegnativo che comprarsi che ne so le bacche di goji e aggiungerle di tanto in tanto allo spuntino. E’ impegnativo per vari motivi:

  • costa tanto (è inutile negarlo, io spendo 40 euro a settimana in frutta e verdura, vero è che potrei comprarla in posti più economici, ma sicuramente costa di più che comprare patatine fritte al discount)
  • richiede tempo per la preparazione
  • richiede impegno “psicologico” perché spesso va abituato il palato a certi sapori, e ci si deve impegnare maggiormente di fantasia in cucina per renderla appetibile.

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Ma d’altra parte i benefici di assumere dosi adeguate di frutta e verdura sono incontrovertibili, è pressochè l’unica cosa su cui tutti sono d’accordo, da vegani a paleo, passando per dieta del supermetabolismo e crudariani. Da una parte abbiamo l’apporto di acqua, vitamine e sali minerali, dall’altra invece il contributo di fibre, uno dei fattori più importanti per la regolarità intestinale e per la salute del tratto digerente in genere. 

Detto ciò ho pensato di lanciarvi una sfida per invogliarvi a curare la vostra salute. La sfida si chiamerà #5aDay e la proporrò su facebook a partire dal giorno 8 febbraio 2016, per 7 giorni (giusto in tempo per assimilare tutti i micronutrienti per avere capelli e pelle perfetta per San Valentino!)

Perché 5 a day?

Il termine “5 a day” indica una serie di campagne in ambito di salute pubblica messe in atto negli ultimi anni da varie Nazioni, in particolare Canada, Australi, UK, Francia e Germania ma anche altri, per sensibilizzare la popolazione al problema frutta e verdura, che invita tutti a consumare almeno 5 porzioni di vegetali al giorno per preservare la salute.

Jamie Oliver è un grande sostenitore di questa filosofia e non ne fa mistero nel suo blog. In Italia si parla spesso di 5 porzioni di frutta e verdura al giorno (la fondazione Veronesi parla di “5 porzioni 5 colori”) senza però che ne sia uscita fuori una vera campagna mediatica in stile 5 a day, quindi la importiamo noi!

#5aDay Challenge

#5aDay Challenge

In cosa consiste la sfida 5 a day?

Ogni giorno per la prossima settimana, dovete impegnarvi ad assumere ALMENO 5 porzioni di vegetali nella vostra dieta, farò un post ogni giorno con l’hastag #5aDay e il numero del giorno corrispondente e elencherò le mie scelte personali, cioè quali vegetali ho assunto (o programmato di assumere), in quella giornata. Sotto il post anche voi dovrete elencare le vostre personali scelte di 5 a day per la giornata! Le foto delle squisitezze vegetali che avrete portato in tavola sono chiaramente ben accette, ma sono altrettanto chiaramente non richieste, ci fidiamo! Io cercherò di postare almeno una foto al giorno dei miei 5 a day anche per darvi spunti e suggerimenti, ma probabilmente non sempre mi sarà possibile purtroppo.  Cercherò di essere regolare nei post, voi cercate di essere clementi se non faccio in tempo a postare subito! Se postate su instagram, facebook o altri social foto e idee riguardo la sfida taggatemi (@MangioQuindiSono) e usate gli hashtag #5aDay #5aDayChallenge e quello del giorno corrispondente (#day1, #day2 etc)

Quindi ATTENZIONE: perchè la vostra entry giornaliera sia valide dovrete (indipendentemente da foto o hashtag) postare le vostre scelte sotto forma di commento su fb (o qui sul blog) sul post relativo al giorno considerato. Chi riuscirà a essere costante e partecipare tutti i 7 giorni riceverà un encomio speciale nel post finale e una medaglia virtuale! 

Cosa conta come 1 dei 5 a day?

Uno dei problemi di queste campagne, a mio avviso, è la difficoltà comunicativa nell’informare in COSA specificatamente consistono quei 5 a day. Le patate contano come verdure? E l’avocado come frutta? Ogni paese ha un po’ stilato le sue linee guida, in Italia la questione è farraginosa ma noi dobbiamo ricordare lo scopo per il quale facciamo questa sfida: rendere più variegata la nostra dieta e essere spronati ad aggiungere vitamine e fibre al nostro piatto, oltre che provare cibi sani nuovi che magari senza la sfida non avremmo mai provato! 

In quest’ottica ho pensato di modificare leggermente le classiche regole italiane delle 5 porzioni di frutta e verdura. Quindi, 5 porzioni di cui: 

2 porzioni di frutta

2 porzioni di verdura

1 porzione “jolly”: può essere di frutta e verdura, ma può essere composta da una dei seguenti alimenti jolly, a) patate dolci (non patate normali!) b) legumi (di qualsiesi tipo) c) avocado d) frutta secca ed essiccata e) (edit) spremuta di arancia o agrumi misti

Se volete potete anche mangiare 5 porzioni di frutta/verdura + 1 porzione jolly (o il numero che volete) ma ai fini della sfida il risultato è raggiunto per 2 porzioni di frutta + 2 di verdura + 1 jolly!

La scelta dell’alimento jolly è per spronarvi a utilizzare ingredienti di origine vegetale che, pur non essendo propriamente frutta e verdura, solitamente scarseggiano sulla tavola dell’italiano medio ma che invece per apporto di nutrienti sono preziosissimi per la nostra salute (d’altra parte non è una mia invenzione! La Germania indica come un possibile 5 a day la frutta secca, e la Gran Bretagna i legumi!)

#5aDay Challenge

#5aDay Challenge

Una porzione a cosa corrisponde?

Anche qui la confusione regna sovrana, alcune linee guida parlano di quantità volumetriche, altre parlano di 75 gr, ma non si comprende bene se si riferisca allora a 5x75gr di verdura + 5x 75 gr di frutta o complessivamente (e in questo ultimo caso sembra assolutamente un quantitativo sottostimato!). In generale usate il buon senso, diciamo tra i 150/250 gr a porzione, oppure, più utile vi propongo una porzionatura “visiva”:

Insalata e insalata mista = 1 ciotola abbondante

Verdure verdi (spinaci, zucchine, broccoli etc) = il corrispettivo da cotto di un terzo o un mezzo del vostro piatto (piatto piano grande, non da antipasto)

Minestre, passati di verdura, minestroni etc = 1 ciotola grande piena

Frutti molto piccoli (frutti di bosco, uva etc): 1 ciotola

Frutti piccoli (kiwi, mandarini, albicocche) : 2 o 3 frutti

Frutti medi (banana, mela, pera): 1 frutto

Frutti grandi (mango, papaia etc): mezzo frutto

Avocado: mezzo avocado

Legumi: 70 gr secchi, 150 gr in scatola

Patate dolci: 250 gr

Frutta secca: 25 gr

Valgono chiaramente le porzioni miste (insalate miste, macedonie, mezza porzione di broccoli e mezza di zucchine insieme), e valgono chiaramente le porzioni frazionate, cioè se mangiate una porzione e mezza a colazione e mezza come spuntino le contiamo come due.

NB questo non vuol dire che non possiate mangiarne di più (o di meno)! Vuol dire che per contare come una porzione nella sfida dovrete mangiare queste porzioni!

#5aDay Challenge

#5aDay Challenge

QUINDI RICAPITOLANDO: REGOLE Sfida #5aday

  • 5 porzioni di vegetali
  • 2 di verdura + 2 di frutta + 1 jolly
  • Le porzioni valgono solo se raggiungete la quota indicata
  • Valgono sia verdure crude che cotte, importante però alternarle
  • NON VALE mangiare più porzioni dello stesso vegetale  nella stessa giornata (perché lo stimolo deve essere a una dieta varia: quindi 3 porzioni di zucchine, NON sono valide, ve le potete mangiare ma vale 1 volta sola)
  • NON VALGONO come 1 dei #5aday: patate normali e marmellate
  • Valgono i frullati misti purchè fatti al momento, non valgono succhi o centrifugati (perché assumete le vitamine e lo zucchero della frutta, ma non le fibre)

Pronte a partire l’8 febbraio?  Per i dubbi o le domande scrivete sotto il post di fb o qui sotto! 

IMPORTANTE EDIT!!!! Non l’ho specificato perchè lo davo per scontato, ma visto che in molte l’avete chiesto su facebook: NO NON SI DEVE MANGIARE SOLO FRUTTA E VERDURA! La sfida consiste nel tenere tracciate le porzioni di frutta e verdura che assumete, e condividere con noi le vostre scelte, in modo da essere più consapevoli di ciò che si mangia, ed essere spronati a sperimentare di più. Proporre una sfida che obbliga a mangiare SOLO frutta e verdura per 7 giorni sarebbe antietico e sicuramente non in stile con il mio modo di vedere alimentazione e cibo. Quindi, sì a tanta frutta e verdura ma anche sì a carboidrati complessi, proteine, grassi buoni, esattamente come siete abituati a mangiare. Anzi vi dirò di più, questa sfida fa per voi anche se ora mangiare in maniera completamente disorganizzata e ricca di cibi malsani proprio perchè pur mantenendo tutte queste cattive abitudini vedrete come l’aggiunta di una sola buona abitudine possa fare la differenza!

Ho anche organizzato, sotto suggerimento di una lettrice, un evento su facebook (lo trovate qui) per poterci riunire e rispondere a eventuali domande o scambiarci idee!

#5aDay Challenge

#5aDay Challenge

Se siete interessati a ulteriori chiarimenti vi metto una serie di link utili:

La faq (in italiano!) della campagna tedesca 5amtag http://www.5amtag.ch/it/prodotti/faq-i/

L’opuscolo del Ministero della Sanità al riguardo http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_opuscoliPoster_245_allegato.pdf

L’opuscolo di Jamie Oliver al riguardo

http://www.jamieshomecookingskills.com/pdfs/fact-sheets/Getting%20your%205%20a%20day.pdf 

Il sito (super completo) del Ministero della Sanita Britannico al riguardo

http://www.nhs.uk/livewell/5aday/Pages/5ADAYhome.aspx